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Tag: Municipio VIII

Semifinale playoff: Eurobasket Roma si smarrisce nei minuti finali. Tortona vince gara 1 per 67-66

Dopo aver liquidato Forlì nei quarti di finale playoff Serie A2, Eurobasket Roma affronta al PalaOltrePo’ di Voghera la Bertram Tortona, finalmente con la presenza di un pubblico tra gli spalti.

E’ stato un inizio di partita scoppiettante. Stimolate dall’entusiasmo di questa storica semifinale, le squadre si affrontano con determinazione nei primi minuti di gioco, trascurando però la difesa che, per entrambe le squadre, commette vari errori e concede una serie cospicua di  tiri a canestro. Bisogna attendere la metà del primo quarto per vedere del gioco strutturato.

Tortona, che nei quarti di finale ha eliminato Ravenna, accoglie l’invito di Eurobasket a tirare dalla distanza; la squadra capitolina, infatti, si chiude bene in difesa con una zona pari e lascia consapevolmente i tiri dai 6,75 agli avversari. Una scelta che si rivela azzeccata, poiché i piemontesi ne segnano solo 1/6. L’arma vincente di Eurobasket però è Daniele Magro: il numero 15 fa valere i suoi 208 cm sotto canestro e nessun giocatore di Tortona riesce a contenerlo. Magro strappa rimbalzi e segna facili canestri da sotto il tabellone; solamente quando è in panchina a prendere fiato i padroni di casa riescono a recuperare con i canestri di Gazzotti e Sanders. Il primo quarto si chiude a 17-18 per gli ospiti, con la macilenta statistica di marcature solo nei primi sette minuti di gioco.  

Foto Ufficio stampa Eurobasket Roma

Nel secondo quarto, la squadra di coach Ramondino attacca con più precisione, l’ala Jalen Cannon raddrizza la mira e inizia a segnare con regolarità; la sua tripla a metà del quarto porta in vantaggio 31-29 Tortona e costringe coach Pilot a chiamare il timeout per affidare nuovamente la squadra a Magro per non lasciarli scappare. 

Si va all’intervallo sul 35-33 per i padroni di casa

All’inizio del terzo quarto è ancora il lungo di Eurobasket a far valere la sua forza sotto le plance, firmando una doppia in punti e rimbalzi, sostenuto anche dagli assist di Lorenzo Bucarelli, eletto recentemente miglior giovane del campionato, e dal pungente Olasewere. Alle loro azioni rispondo Mascolo e Cannon, che si dimostrano più reattivi nelle ripartenze e nella gestione delle azioni. Il terzo periodo finisce con una tripla disarmonica di Romeo sulla sirena che ristabilisce la parità sul 46-46. 

Al rientro in campo è il capitano di Eurobasket Eugenio Fanti a dettare i tempi di gioco; il playmaker alto 184 cm si dimostra anche un ottimo rimbalzista di fronte ai ben più piazzati centri tortonesi. I romani si arroccano in difesa e concedono i soliti tiri dalla distanza, che Tortona non riesce a sfruttare. Così prima una tripla Janko Cepic (ex Tortona), poi Olasewere e Romeo portano la squadra su un parziale di +7 a tre minuti dalla fine. Una gara che sembra concludersi al meglio per Eurobasket ma, complici degli errori offensivi e una gestione frettolosa della palla, ecco che Tortona, spinta anche dal tifo del pubblico, si rimette in gara, ripartendo velocemente in contropiede fino al canestro vittorioso del 67-66 di Riccardo Tavernelli.

Lodevole la prova dei romani, che rimpiangono gli ultimi minuti finali, complice anche la mancanza di concentrazione e qualche scelta impari arbitrale sui falli. Complimenti a Tortona per averci creduto fino alla fine e a Jalen Canon, mvp della partita, con 16 punti a referto.

Le due squadre ora devono recuperare presto le energie, gara 2 è già in programma lunedì alle ore 20:45, sempre al PalaOltrePo’ di Voghera.

Tabellino

Bertram Tortona – Atlante Eurobasket Roma 67-66

Parziali (17-18, 35-33, 46-46, 67-66)

Bertram Tortona: Cannon 16, Gazzotti 3, Ambrosin 2, Tavernelli 5, D’Ercole, Fabi 7, Mascolo 19, Severini 4, Sanders 11. 

Atlante Eurobasket Roma: Olasewere 15, Cepic 6, Fanti 6, Viglianisi 3, Cicchetti 2, Magro 15, Romeo 8, Bucarelli 11.

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Fiori rossi nel giorno della Liberazione di Roma

In occasione del 77° anniversario della Liberazione di Roma il Municipio VIII mette in campo alcune iniziative per ricordare questa data importante per la storia democratica della Capitale. Quel giorno gli Alleati entrarono in città mettendo fine all’occupazione nazista durata lunghi nove mesi. Dal 9-10 settembre 1943 dopo la difesa di Porta San Paolo, i partiti antifascisti organizzarono i gruppi della Resistenza romana minando quotidianamente con attentati e azioni propagandistiche, la sicurezza delle forze di occupazione tedesche sostenute dai fascisti della repubblica di Salò. La popolazione romana visse un inverno drammatico di fame e privazioni, tra rastrellamenti come quello del Ghetto ebraico e  continue fucilazioni degli antifascisti a Forte Bravetta, fino  ai giorni  drammatici dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Alle ore 9  è stata deposta una corona a Porta San Paolo in omaggio ai caduti della Resistenza romana. Alle 18 un mazzo di fiori rossi, invece, saranno collocati al lotto 28 sulla targa di Libero De Angelis, socialista della Garbatella, fucilato alla Storta dai tedeschi il 4 giugno del 1944. Anche alla Villetta di via Passino, luogo simbolo della Sinistra locale, le Associazioni Cara Garbatella e Villetta social lab, insieme agli assessori Michela Cicculli e Paola Angelucci hanno deposto fiori davanti alla targa che ricorda i partigiani e patrioti comunisti della Garbatella.

Di Gianni Rivolta

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Playoff Gara 3: esordio casalingo vincente per l’Eurobasket

Corre, sgomita e non si perde d’animo l’Atlante Eurobasket Roma batte Unieuro Forlì e si aggiudica la possibilità di giocarsi il primo match point dei quarti di finale playoff sabato 29 maggio al PalAvenali.

Gli uomini di Damiano Pilot scendono in campo ordinati, chiudono bene in difesa e affondano in contropiede. Un quarto altalenante dove non emerge una squadra, ma è chiaro che la sconfitta in gara due è stata da lezione per i capitolini; lo si evince quando Kenneth Viglianisi e Gabriele Romeo infilano una serie di canestri dalla linea dei tre punti e quando fioccano assist per Daniele Magro che mette a segno 6 punti consecutivi, subissando il talento croato Ivica Radic. Si chiude il primo quarto sul 26-25 per i padroni di casa, il punteggio più alto nei primi tempi di questo quarto di finale.

Nella seconda frazione sono i romani a dettare i tempi di gioco, la coppia Bucarelli – Olasewere è ispirata, i due si scambiano passaggi e strappano rimbalzi. La squadra di capitan Giachetti oggi appare disorientata e non riesce a penetrare tra le maglie avversarie, schierate con una difesa a zona pari che non concede spazi.

È il momento migliore per i padroni di casa che arrivano all’intervallo sul 45-37.

Sandro Dell’Agnello, il coach di Forlì, negli spogliatoi striglia i suoi uomini che rientrano in campo con un altro piglio. Yancarlos Rodiguez, finora in ombra, con una tripla e una serie di tiri dalla media, dà fiducia alla squadra e la riporta in soli tre minuti in parità di punteggio. L’Eurobasket sembra aver smarrito le certezze dei primi due quarti, complice un po’ di stanchezza ma anche una difesa più aggressiva di Forlì, che non risparmia falli, concedendo per ben tre volte consecutive a Olasewere i liberi che ne segna 5 su 6. Il finale del terzo quarto termina sul 57-61 per gli ospiti.

Foto di Marika Torcivia

Nell’ultima frazione di gioco, Forlì sembra la candidata alla vittoria dell’incontro, ma ancora una volta è l’Eurobasket ha trovare energie inaspettate, dimostrando che la difesa è il suo punto di forza: Alexander Cicchetti, Gabriele Romeo, Lorenzo Bucarelli, Daniele Macro e Janko Cepic, trascinati dall’entusiasmo del pubblico, raddoppiano su ogni palla e costruiscono alla perfezioni schemi elementari che valorizzano il gioco corale, ribaltando il risultato in loro favore fino alla vittoria per 76-72.

Al termine del match, abbiamo raccolto in conferenza stampa, le parole dei due allenatori, Sandro Dell’Agnello per Forlì: “Abbiamo giocato un tempo a testa e per noi questo non è sufficiente, inoltre abbiamo subito 45 punti in due tempi, una modalità di gioco che non ci appartiene; dobbiamo far meglio nel prossimo incontro altrimenti ce ne torniamo a casa; sono sicuro che già dalla palla a due di sabato, ci presenteremo con un’altra faccia. Faccio i complimenti all’ Eurobasket ma noi abbiamo tutte le possibilità per passare questi quarti”.

Queste, invece, le parole del coach dell’ Eurobasket Damiano Pilot: “Dopo gara 2 eravamo amareggiati ma pronti a rispondere con una prova d’orgoglio. Abbiamo eseguito il piano partita alla perfezione, anche adattandoci a quello che la difesa di Forlì ci permette; la dedizione dei ragazzi è stata premiata con un successo che, per il formato dei playoff, ci regala un match point fra 48 ore in casa”.

Il prossimo appuntamento è sabato 29 maggio, alle ore 18:00 al PalAvenali. L’Eurobasket Roma giungerà all’incontro senza pressioni mentali e con la possibilità di chiudere la serie, ma non sarà facile, Forlì scenderà in campo con il coltello tra i denti. Ci aspetta una gara 4 da non perdere!

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Unieuro Forlì 76-72

Parziali (26-25, 45-37, 57-61, 76,72)Atlante Eurobasket Roma: Olasewere 15, Cepic 3, Fanti, Viglianisi 11, Cicchetti 2, Magro 15, Staffieri 6, Antonaci n.e., Romeo 15, Bucarelli 9.
Unieuro Forlì: Giachetti, Campori, Natali 10, Radic 10, Bolpin 7, Landi 12, Rodriguez 18, Bruttini 9, Roderick 6.

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Tutto da rifare. Forlì si riscatta e batte l’Eurobasket Roma 85-62 in Gara 2

Tutto da rifare. Forlì si riscatta e batte l’ Eurobasket Roma 85-62 in Gara 2.

Appuntamento giovedì 27 maggio al PalAvenali di via dell’Arcadia

Neanche il tempo di assaporare la vittoria in gara 1 di Atlante Eurobasket Roma che già si alza la palla a due all’Arena di Forlì, per il secondo incontro dei quarti dei playoff di Serie A2 del campionato di pallacanestro italiano.

Unieuro Forlì entra in campo ancora frastornata dal finale dell’ultima partita in cui il numero 7 di Eurobasket, Kenneth Viglianisi, ha segnato un canestro incredibile da centrocampo all’ultimo secondo. Infatti, nei primi cinque minuti del primo quarto, sono gli uomini di coach Pilot a disputare la partita, con protagonista Daniele Magro, che segna e raccoglie rimbalzi portando fino ad un parziale di +7 la sua squadra. 

Il coach di Forlì Sandro Dell’Agnello chiama il time out e risistema la squadra; al rientro è tutta un’altra musica in cui l’unica a ballare è Forlì, lanciata soprattutto dagli assoli del suo numero 24, Yancarlos Rodriguez, che lascia Eurobasket spettatore di uno show inaspettato. 

Eurobasket, orfana di uno dei suoi migliori Roberto Gallinat, infortunatosi in gara 1, non riesce a contenere gli attacchi dei bianchi rossi e in fase offensiva è poco reattiva e sbaglia troppe linee di passaggio che consentono facili contropiedi ai padroni di casa. 

Foto di Daniele Combi

Si va all’intervallo sul 48 a 31

Si va all’intervallo sul 48 a 31, registrando due statistiche incresciose per Eurobasket: 13 palle perse e 0/5 al tiro da tre.

Si rientra in campo ma non cambia molto; la partita si fa frammentata a causa dei numerosi falli da entrambe le parti, se ne contano 17 in un solo tempo. Olasewere è tra i più nervosi, tant’è che si fa cacciare per cinque falli (tra cui un tecnico), dopo appena tre minuti dall’inizio del terzo quarto. 

La squadra romana, nonostante il momento difficile, non lesina energie e cerca di avvicinarsi. Dall’altra parte, però, Rodriguez è inarrestabile e nell’ultimo tempo pianta i chiodi con una serie di triple, che determinano la fine della partita per 85-62. 

Un incontro superbo quello di Unieuro Forlì che dà fiducia alla squadra, con un’ottima lettura delle spaziature nella retroguardia. Tra queste spicca la prova di Aristide Landi (ex Virtus Roma). Atlante Eurobasket oggi si è presentata poco reattiva; troppi passaggi imprecisi in fase di costruzione dell’azione offensiva e sono risultati decisivi anche i numerosi errori dai 6,75 m (solo 2 a segno su 24 tiri complessivi), una percentuale negativa, che coach Damiano Pilot dovrà rivedere in attesa delle prossime gare. 

La squadra romana non deve scoraggiarsi, ma ritrovare ben presto entusiasmo poiché giovedì pomeriggio si torna in campo, questa volta a Roma al PalAvenali di via dell’Arcadia, dove Eurobasket quest’anno ha vinto 10 su 15 partite, tra cui quella con Verona, squadra tra le favorite ad andare in serie A.

Tabellino

Unieuro Forlì 2.015 – Atlante Eurobasket Roma: 85-62 

Parziali (30-19, 48-31, 63-46, 85-62).

Unieuro Forlì 2.015: Rodriguez 35, Radic 19, Bolpin 10, Giachetti 6, Landi 5, Roderick 4, Natali 3, Bruttini 3.

Atlante Eurobasket Roma: Romeo 14, Magro 11, Bucarelli 10, Olasewere 9, Cicchetti 5, Cepic 5, Fanti 4, Staffieri 2, Viglianisi 2.

Gli altri appuntamenti

Giovedì 27 maggio – PalAvenali (Roma), ore 18:00

Sabato 29 maggio – PalAvenali (Roma), ore 18:00

(eventuale) Martedì 1 giugno – Unieuro Arena (Forlì), ore 20:00

Per seguire tutte le partite: https://lnppass.legapallacanestro.com

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Playoff Gara 1: sulla sirena vola Eurobasket Roma!

Finale da cardiopalma all’Unieuro Arena di Forlì; una tripla da centrocampo di Viglianisi all’ultimo secondo regala la vittoria alla squadra romana, che si aggiudica così gara 1 nei quarti di playoff serie A2 del campionato di pallacanestro italiano.

L’Atlante Eurobasket, con sede in via dell’Arcadia, raggiunto lo storico traguardo dei playoff dopo un’eccellente stagione, arriva a Forlì non da agnello sacrificale, ma con caparbietà, sapendo rispondere colpo su colpo agli attacchi dei bianco rossi.

Nei primi due quarti c’è un sostanziale equilibrio, con fiammate di gioco da entrambi le parti; la squadra romana di Damiano Pilot fa valere le sue qualità in transizione, aggiudicandosi molti ribalzi offensivi con Daniele Magro e con un’ottima fase difensiva, riuscendo a contenere gli attacchi di Ivaca Radic, il centro croato di 208 cm, appena acquistato da Cantù. Forlì entra in campo poco reattiva e rimane a galla solamente grazie alle triple di Riccardo Bolpin.

Si va all’intervallo sul 39 a 41 per gli ospiti

Al rientro dagli spogliatoi Unieuro Forlì ripara agli errori dei primi due quarti: sistema la difesa e si affida al suo capitano Jacopo Giachetti, che con incursioni e tiri dalla media chiude il terzo quarto 63-58. 

La partita sembra volgere in favore dei padroni di casa, che però non hanno fatto i conti con l’ala di Eurobasket, il numero 1, Jamal Olasewere, infila 11 punti, in pochi minuti e rimette la partita in parità sul 69-69. 

Giravolte di sostituzioni, una a seguito di un brutto infortunio al ginocchio di Roberto Gallinat, a tre minuti dalla fine, unica nota dolente della serata per Eurobasket.

Sono gli ultimi secondi a fare storia. Entrambe le squadre sono in bonus falli, il cronometro si ferma a dieci secondi dalla fine sul punteggio di 80-79 per i padroni di casa. Rodrigreuz in lunetta per Forlì potrebbe chiuderla, ma segna un solo tiro libero, 81-79. Ribaltamento di campo, palla a Bucarelli per Eurobasket che non sbaglia e rimette in parità la partita 81-81. 

Foto di Massimo Nazzaro

Sulla rimessa, la pressione alta dei romani induce Bolpin all’errore; pesta la linea laterale e regala una rimessa ad Eurobasket. Un secondo e cinque decimi alla fine, già si pensa al tempo supplementare; fallo laterale a centrocampo, palla a Kenneth Viglianisi che inventa un tiro vincente sulla sirena e consegna ad Eurobasket gara 1, col punteggio di 81-84. Un’esplosione di gioia inaspettata che dimostra che nel basket nulla è scontato; Forlì ha gestito male alcune azioni nel finale, affrettando la conclusione a canestro invece di far scorrere i minuti e cercare dei tiri facili; complimenti all’Eurobasket che ha dimostrato carattere e ancora una volta che la difesa è il suo punto di forza.

Si ritorna in campo già lunedì per gara 2, ore 20:00 sempre all’Arena di Forlì.

Per seguire le partite collegatevi al sito: https://lnppass.legapallacanestro.com

Tabellino

Unieuro Forlì – Atlante Eurobasket Roma 81-84 

Parziali (20-19, 19-22, 24-17, 18-26) 

Unieuro Forlì: Terrence Roderick 18, Jacopo Giachetti 18, Riccardo Bolpin 13, Ivica Radic 10, Aristide Landi 8, Yancarlos Rodriguez 5, Davide Bruttini 5, Nicola Natali 2, Luca Campori 2. 

Atlante Eurobasket Roma: Jamal Olasewere 21, Lorenzo Bucarelli 15, Kenneth Viglianisi 11, Roberto Gallinat 8, Gabriele Romeo 7, Alexander Cicchetti 6, Janko Cepic 6, Daniele Magro 4, Valerio Staffieri 3, Eugenio Fanti 3. 

Gli altri appuntamenti

Giovedì 27 maggio – PalAvenali (Roma), ore 18:00

(eventuale) Sabato 29 maggio – PalAvenali (Roma), ore 18:00

(eventuale) Martedì 1 giugno – Unieuro Arena (Forlì), ore 20:00

Tutte le serie playoff (quarti di finale, semifinali e finali) saranno al meglio delle cinque gare (format casa-casa-fuori-fuori-casa).

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Un eco-compattatore di bottiglie di plastica anche al mercato di via Corinto a San Paolo

Continua la campagna di installazione degli ecocompattatori di bottiglie di plastica nei mercati rionali di Roma. Stavolta è stato il Mercato di San Paolo di Via Corinto a vedere il posizionamento giovedì 20 maggio della macchina “mangiabottiglie” all’interno del programma “Riciclami al mercato…e sarai premiato!”.

Alla cerimonia ha partecipato l’Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro di Roma Capitale Andrea Coia. Una macchina simile è stata installata in precedenza anche al Mercato della Montagnola. Come per gli altri ecocompattatori già operanti anche qui si dovrà scaricare una App o utilizzare una specifica card per poi introdurre le bottiglie di plastica nella macchina e ottenere un bonus da utilizzare per la spesa presso gli esercizi del mercato aderenti all’iniziativa. 

A dare informazioni, a spiegare ed aiutare i cittadini sul funzionamento ci sarà, per il periodo di avviamento dell’iniziativa, un addetto del Consorzio Coripet che si occuperà anche del rilascio a vista della card per coloro che non vogliono utilizzare l’app.

Alla fine del programma saranno 25 le macchine ecocompattatrici posizionate. I risultati parlano di un successo di questa campagna che ha visto solo nel mese di novembre scorso la raccolta di 410mila bottiglie, a testimonianza che iniziative virtuose come questa rinnovano il senso civico di tutti e a trarne vantaggio è la comunità insieme alla nostra città.

Di Enrico Recchi

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Ripristinate le strisce Rainbow al Municipio VIII

Era il 20 giugno 2012 quando l’allora Presidente Andrea Catarci, assieme all’assessora Carla Di Veroli e all’Associazione Equality Italia, organizzarono la pittura delle strisce rainbow all’ingresso del Municipio. Fu fatto in  occasione del Gay Pride, per dimostrare la propria sensibilità sul tema dei diritti delle persone omosessuali, per ribadire la vicinanza alle giuste rivendicazioni della Comunità lgbt e il rifiuto di ogni forma di discriminazione. Le strisce rimasero li per cinque anni ma la successiva Giunta municipale Pace, pensò bene di ridipingere di bianco le strisce colorate, perchè non erano conformi col regolamento stradale. Oggi, alla presenza del Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e dell’ Assessora Alessandra Aluigi il passaggio pedonale rainbow è stato ricollocato davanti all’ingresso della biblioteca “Arcipelago”.   

” Tornano finalmente le Strisce Pedonali Rainbow al Municipio Roma VIII ed era giusto e importante inaugurarle oggi nella giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia 

e la transfobia.” dice il Presidente Ciaccheri, “il luogo nel quale sono collocate le strisce rappresenta la chiusura di un lungo e tormentato percorso per riaffermare i diritti delle 

persone omosessuali e contro le discriminazioni” conclude l’Assessora Aluigi. 

La Redazione

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Municipio VIII: nei nuovi parchi aree ludiche aperte anche ai disabili

Un’area ludica all’interno di un giardino pubblico totalmente accessibile, che permetta alle bambine e ai bambini, anche diversamente abili, di giocare insieme, senza barriere di alcun tipo. Una cosa apparentemente scontata, un diritto sancito persino dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, ma purtroppo ancora oggi non sempre garantito. 

Nelle ultime commissioni Pari Opportunità che ho presieduto, ho voluto trattare fortemente un tema molto importante ed elaborare un atto da presentare in Consiglio municipale che riguarda l’installazione di aree ludiche inclusive” ci spiega Eleonora Talli, presidentessa della commissione pari opportunità del Municipio Roma VIII “Occorre una progettazione e pianificazione per tutta la Capitale perché purtroppo ancora oggi molti bambini e ragazzi con disabilità intellettivo-relazionali, cognitive o motorie non hanno possibilità di divertirsi con i loro compagni in un’area giochi; i camminamenti non sono sicuri, le aree fitness non sono accessibili a tutti e occorrono percorsi sensoriali e tattili con cordoli di guida, cartellonistica in CAA (comunicazione aumentativa e alternativa), giochi inclusivi e tant’altro” prosegue Talli “Per questo ho chiesto che già nelle aree ludiche di prossima attuazione, con i fondi derivati dal processo partecipativo, il Parco di via Badia di Cava, Parco di via della Fotografia e quello del Forte Ardeatino, si possano inserire” conclude Talli “Per far questo dobbiamo sensibilizzare le competenti autorità capitoline affinché l’inclusione e l’accessibilità siano elementi imprescindibili nella progettazione di aree giochi; studiare con la ASL Roma 2 la possibilità di avere un orientamento sull’incidenza dei minori con disabilità in rapporto al numero degli abitanti del Municipio e di conoscere le esigenze di vario tipo dei cittadini; inoltre nel territorio del Municipio Roma VIII è presente l’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio che coinvolgeremo predisponendo degli interventi congiunti per rendere sicure le aree ludiche e per rendere piacevoli i pomeriggi al parco soprattutto nella bella stagione anche alle bambine e alle bambine con disabilità”.

Speriamo perciò a breve di trovare all’interno dei nostri parchi anche giochi che permettano di interagire con i sensi, privi di barriere fisiche per il passaggio di sedie a rotelle e con sistemi per la stabilizzazione, altalene e dondoli spaziosi con pedane, arredi per la sosta accessibili e con altezze variabili. Avere un parco accogliente è una grande conquista di civiltà, e l’inclusività dovrebbe diventare parte integrante della progettazione delle amministrazioni e non solo un concetto astratto da ripetere quando fa comodo.  La conquista più grande la otterremo quando saremo davvero capaci di valorizzare la diversità e far sì che nessuno, in base alla propria condizione, debba rinunciare a fruire di uno spazio che dovrebbe garantire integrazione e socialità.

Di Giuliano MAROTTA

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Nuove colonnine di ricarica per le auto elettriche a Garbatella e Ostiense

In città sono oltre un centinaio gli impianti di ricarica per  le auto elettriche  e ultimamente nell’VIII Municipio ne sono comparsi altri. Alle “vecchie” colonnine presenti nel nostro territorio, infatti, se ne stanno aggiungendo delle nuove alla Garbatella in via Giacinto Pullino, Via Girolamo Benzoni e in via Macinghi Strozzi. 
La Società Enel X, che si occupa delle installazioni, recentemente ne ha collocate altre 190 nella Capitale; quando andranno a pieno regime è ancora un mistero; quasi tutte hanno la copertura di protezione sulla quale si annuncia la prossima entrata in funzione.
I nuovi impianti hanno destato la curiosità di molti cittadini, non del tutto consapevoli di quanto la nuova idea di trasporto ecosostenibile stia prendendo piede in Italia. Tra le persone che si fermavano ad osservare gli scavi in Via Pullino il concetto che andava per la maggiore era che si trattava dei soliti sprechi all’italiana, perché tra l’altro, dicevano, la macchina elettrica è cara e non ce l’ha nessuno. 
Effettivamente, per fare un esempio, una Opel Corsa interamente elettrica costa poco più di 30 mila euro, ce ne vogliono circa 34 mila per la Volkswagen ID.3 e almeno 40 mila per l’utilitaria della BMW. Si tratta di cifre non proprio alla portata di tutti. 
Il Municipio – fanno sapere da via Benedetto Croce – non è competente su questa materia, si tratta di accordi tra il Comune di Roma e i gestori. D’altro canto Virginia Raggi durante la presentazione del nuovo Enel X Store di Corso Francia aveva detto chiaramente di voler rafforzare la presenza in città di punti di ricarica elettrica incentivando l’utilizzo di veicoli a emissione zero. “Si tratta – aveva affermato la Sindaca – di un ulteriore tassello che rientra pienamente nel percorso che Roma Capitale ha avviato in tema di mobilità sostenibile, risparmio energetico e innovazione. L’elettrico sta diventando rapidamente una realtà e la sua promozione è al centro di politiche e programmi messi in campo in un quadro generale di transizione ecologica”.

In ogni caso l’assessora Paola Angelucci fa una proposta, che il gestore delle colonnine si occupi anche della manutenzione dei marciapiedi, in caso di ammaloramento.

Il testo del Governo approvato in Parlamento del Recovery Plan menziona anche auto elettriche e colonnine contemplando un investimento di 750 milioni di euro per la realizzazione di oltre 20 mila punti di ricarica. Un passaggio quasi obbligatorio poiché va garantita entro il 2030 la mobilità dei circa 6 milioni di veicoli elettrici previsti dagli ambiziosi obiettivi europei nella lotta contro l’inquinamento. Per questi veicoli si stima che saranno necessari oltre trentamila punti di ricarica.

Nel frattempo il gruppo ACEA è entrato ufficialmente nel business dei servizi di ricarica, annunciando l’installazione di oltre 150 punti sull’hinterland capitolino.

Di Stefano Baiocchi

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Liquami nel campo degli All Reds rugby all’ex cinodromo della Vasca Navale

Lo sversamento deriverebbe da una inadeguata condotta fognaria di un canile attiguo

Tarquinio Prisco, quinto re di Roma, sarebbe orgoglioso di sapere che dopo 2500 anni la rete fognaria, costruita durante il suo regno, è ancora in funzione nel centro storico della Città Eterna. Un gioiello d’ingegneria, denominato Cloaca Massima, costruito per le esigenze di una città in espansione e con un crescente aumento demografico. Non sarebbe invece fiero di come negli ultimi decenni il sistema di drenaggio urbano è diventato inadeguato ed inadatto a soddisfare le esigenze di una metropoli e di come le amministrazioni pubbliche che si sono succedute hanno trascurato il problema probabilmente perché, come affermò l’ex sindaco Gianni Alemanno, questi tipi di lavori non danno visibilità politica essendo svolti per la maggior parte sottoterra. 

La mancanza di manutenzione genera danni e i problemi vengono a galla, proprio come succede da diverse settimane nel campo degli All Reds rugby all’interno dell’Acrobax, l’ex cinodromo, in via della Vasca Navale.  Una condotta, infatti, ha iniziato a perdere e di conseguenza a sversare ettolitri di acque reflue nocive nel quadrilatero di gioco, dove numerosi bambini e adulti si ritrovano quotidianamente a praticare sport. Le denunce che gli attivisti di Acrobax hanno riportato al Comune sono rimaste inascoltate, tant’è che lunedì mattina si sono ritrovati a protestare davanti al dipartimento ambiente sito in circonvallazione Ostiense. 

A oggi il Comune di Roma non ci ha degnato di risposte, progetti né tantomeno tempistiche. La responsabilità come al solito si è fermata negli uffici comunali tra la parte tecnica che non ne vuole sapere e quella politica che non è in grado” ci racconta Cristiana dell’Acrobax “I liquami provengono dal vicino canile che non possiede un sistema fognario adeguato e sta inquinando il circondario. Questo si traduce in un abbandono, che coinvolge anche il canile di Marconi, un posto dove il benessere degli animali ospitati non è garantito, con strutture inadeguate e fatiscenti e personale sottostimato” conclude “in questo periodo pandemico, l’Acrobax ha contribuito con la Rete Roma Sud a sopperire ad alcune mancanze delle Istituzioni, costituendo l’Emporio Solidale una rete di aiuto alle persone in difficoltà a cui hanno aderito centinaia di famiglie; ora vogliamo che almeno sul fronte del benessere ambientale e animale le Istituzioni facciano la loro parte”.

Il dipartimento ambiente, nella persona dell’ingegner Rossi, ha accolto la protesta e allertato la segreteria apicale del dipartimento. Nel frattempo alcuni tecnici hanno eseguito un sopralluogo all’interno dell’ex cinodromo per procedere a una prima valutazione del danno e quantificare il lavoro da svolgere; confermando che lo sversamento di liquami non conformi al suolo proviene dall’adiacente canile comunale. Gli occupanti di Acrobax dichiarano “Sappiamo che si tratta di un percorso ancora lungo che continueremo a presidiare fino alla definitiva risoluzione, per il benessere sanitario e ambientale dello spazio, che ospita tra le tante attività, anche quelle della squadra di rugby degli All Reds con tutte le categorie dalle giovanili alla seniores, sia per il benessere animale dei cani presenti all’interno del canile. Il Comune di Roma è chiamato quindi a fare la propria parte“.

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Ci vorranno ancora mesi per ripristinare Il ponte ciclo-pedonale Laurentina-Tre Fontane

È passato molto tempo e finalmente si inizia a intravedere una luce in fondo al tunnel, anche se sarebbe meglio dire, un ponte da ripristinare. Ci riferiamo nello specifico all’incrocio tra la Laurentina e via delle Tre Fontane che – per i pedoni, chi andava a spasso con il proprio cane, per i runner o per i ciclisti – poteva essere oltrepassato esclusivamente dal ponte ciclopedonale che è stato abbattuto l’8 ottobre da un camion-gru troppo alto per passarci sotto. Quell’area abbandonata dalle lentezze imposte dalla burocrazia e dall’incuria è tuttora pericolosissima per ciclisti e pedoni, i quali provenendo dalla Laurentina non possono raggiungere via delle Tre Fontane, il Luneur o il Parco degli Eucalipti. L’alternativa, poco visibile e contestualmente poco nota, è un percorso non segnalato che parte in prossimità del distributore di benzina e che prosegue alla volta di via del Tintoretto, dopo un tragitto arzigogolato. Da via del Tintoretto un ponte protetto da un new jersey in cemento conduce verso l’area dei concessionari e quindi a ridosso del Parco degli Eucalipti.  L’associazione Salvaiciclisti che da quel giorno di ottobre si batte affinché la situazione possa tornare alla normalità il prima possibile, dopo pochi mesi dall’incidente, a febbraio, aveva chiesto formalmente in primo luogo una segnaletica orizzontale e verticale che consentisse ai ciclisti di individuare il percorso alternativo, ma a quanto pare non se ne era fatto nulla. 

Un’altra strada che dall’VIII Municipio conduce verso l’EUR è la Cristoforo Colombo, che tuttavia dall’incrocio con Viale Marconi non ha un marciapiedi, né tantomeno una pista ciclabile. 

Non vi sono quindi alternative, se non l’auto, perché anche ad un certo punto l’unica possibilità è quella di proseguire a piedi sul piano viabile della Colombo, sfidando auto, moto e camion che solitamente in quel tratto di strada vanno tutt’altro che adagio. Una chimera quindi, oltre ad un rischio per la propria vita.
La buona notizia è che è arrivato finalmente il nulla osta da parte del Genio Civile. Quella meno buona è che non sono stati rispettati i tempi previsti, tanto che nel novembre scorso l’Assessora Linda Meleo, durante la seduta congiunta delle commissioni capitoline Lavori Pubblici e Mobilità, aveva assicurato che entro metà aprile sarebbero dovuti partire i lavori. Il 5 febbraio tramite Facebook l’assessora aveva invece assicurato che gli interventi per l’istallazione del ponte sarebbero iniziati entro maggio. 
Il via libera del Genio consente comunque al Comune di Roma di varare un bando per la gara sul MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) della durata di 15-20 giorni. Dopodiché si procederà con le verifiche, l’aggiudicazione, il contratto e l’inizio dei lavori. I costi si aggirerebbero intorno ai 75.000 euro, 10.000 per il progetto e 65.000 per la struttura che sarà realizzata in legno lamellare. 

Il giorno del crollo, l’assessora ai Lavori Pubblici dell’VIII Municipio Paola Angelucci si era precipitata sul posto per un sopralluogo, perché “era ben chiara da subito la situazione di disagio che l’interruzione di quel collegamento così vitale avrebbe comportato al nostro territorio”. 
Intanto la carcassa del vecchio ponte è ancora lì in terra, circondata da erbacce, detriti e rifiuti vari.

Stefano Baiocchi

Il ponte ciclo-pedonale Laurentina-Tre Fontane

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Finalmente passeranno al Comune di Roma molte strade ed aree verdi del quartiere Roma 70

Le strade e le aree verdi del quartiere Roma70, fino ad oggi proprietà privata, torneranno nelle mani del Comune e dunque restituite alla loro dimensione pubblica. L’Assemblea Capitolina ha infatti approvato con 37 voti a favore la delibera presentata dai consiglieri del Partito Democratico Valeria Baglio e Giovanni Zannola, nella quale si sottolineava che la situazione andava avanti da diversi anni. L’Ente cooperativo Roma 70 che costruì gran parte del quartiere, infatti, si è sciolto da oltre 30 anni e ne deteneva ancora la proprietà. La vicenda risale al 2008, quando fu avanzata la richiesta dei cittadini del quartiere affinché avvenisse l’acquisizione da parte di Roma Capitale e si garantisse per queste infrastrutture la stessa manutenzione pubblica. Anche il Consiglio del Municipio Roma VIII aveva già approvato, nel corso degli anni, proposte di risoluzione e mozione che andavano in questo senso.

Si tratta di strade utilizzate ogni giorno da migliaia di persone, attraversate anche da diverse linee di mezzi pubblici, ma anche da autovetture di cittadini residenti e non, che transitano o si recano alle molteplici attività commerciali della zona, compreso il centro commerciale “I Granai”: Via Coppi, via del Calcio, Via Consolini, Via Guerra, Via dell’Automobilismo, Via Varsavia, parte di via Nuvolari, parte di via Ascari, parte di via Granai di Nerva, via Combi, Via Pozzo, Via Carnera, Largo Bacigalupo e Largo Don Gino Ceschelli.

Nonostante ciò, tutto era ancora in mano ai privati, perché all’epoca non furono fatti i collaudi da parte dei tecnici del Comune, operazione essenziale perché si possano prendere in carico. Ora questa distorsione verrà sanata, la consigliera Baglio scrive sulle sue pagine social che si tratta di un risultato ottenuto “grazie al lavoro di squadra, portato avanti con Francesco Ardu, consigliere portavoce M5S presidente della Commissione Patrimonio; Carlo Maria Chiossi, M5S presidente della Commissione Urbanistica, e Alessandra Agnello, presidente Commissione Lavori Pubblici. “Un bel risultato – conclude Baglio – la politica ha dato indirizzi chiari agli uffici lavorando come una squadra nell’interesse esclusivo della città. Ci auguriamo che questo atto possa essere apripista per altre situazioni simili. Grazie anche ad Umberto Sposato che ha portato avanti con noi questa delibera e ai consiglieri del PD Roma Municipio 8”. 

Stefano Baiocchi

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Al via la riqualificazione del Parco del Forte Ardeatino

Sebbene non ci siano ancora progetti che si occupano direttamente del Forte Ardeatino, nei prossimi giorni dovrebbero iniziare i lavori di riqualificazione del Parco annesso all’ex struttura militare, con un investimento di circa 250mila euro. L’area verde del Forte Ardeatino è di circa 5,5 ettari e la ristrutturazione prevede la creazione di due aree ludiche, il rifacimento dei viali, la sistemazione di tutte le recinzioni ed interventi sulla potatura e messa in sicurezza delle alberature. Altre richieste di migliorie giungono dal Comitato di Quartiere di Grotta Perfetta, che richiede al Dipartimento Ambiente del Comune di integrare alcune modifiche al progetto, come ad esempio la messa in sicurezza, tramite adeguata illuminazione, del percorso tra il centro commerciale “I Granai” e la scuola “Europa”. 

 Il progetto si è reso possibile in quanto risultato tra i vincitori del concorso #RomaDecide del 2018. Un concorso pilota, tramite il quale gli abitanti del Municipio hanno scelto come utilizzare gli oneri di concessione della costruzione, da parte di società private, dei palazzi a Piazza dei Navigatori e dell’Albergo bianco in viale Giustiano Imperatore, più noto come “bidet”. Un’annosa questione, che si protrae dagli anni ’90, che prevedeva inizialmente la sola realizzazione di opere pubbliche nei quadranti interessati dalla cementificazione, ma che in realtà non furono mai costruite, a differenza dei palazzi dei privati. La giunta Raggi, nella primavera del 2018, piuttosto che revocare la concessione e requisire i palazzi, decise di accordarsi con i costruttori inadempienti, chiedendo appunto che venissero erogati questi oneri di 17 milioni. Fu data loro, inoltre, la possibilità di costruire un ulteriore edificio a Piazza dei Navigatori, addirittura più grande di quello già esistente. 

Tra i progetti vincitori del concorso #RomaDecide, in zona Grotta Perfetta si trova anche Il Campetto di Piero, che ha come obiettivo la ristrutturazione di un campo già esistente, con la creazione di un’area polivalente per lo sport. I lavori, in questo caso, sono quasi giunti al termine e ben presto l’opera sarà fruibile al pubblico. Questo è un primo passo verso la rinascita di quest’area, l’augurio è quello che venga programmato anche un intervento di recupero sul Forte, un luogo dal valore culturale e sociale straordinario, che andrebbe restituito alla città.

Breve storia del Forte Ardeatino

All’indomani della breccia di Porta Pia (1870) e della proclamazione di Roma capitale del Regno d’Italia (1871), fu promulgata la legge delle Guarentige, un provvedimento nato per regolare i rapporti tra Stato e Chiesa, ma che non soddisfaceva le esigenze del Papato, il quale non considerava il potere spirituale disgiunto da quello temporale. 

I rapporti tra Stato e Chiesa peggiorarono quando nel 1874 papa Pio IX ribadì esplicitamente, con la formula del non expedit, che i cittadini non dovevano partecipare alla vita politica in quanto il Papato non riconosceva lo Stato. 

Le nuove cariche governative dovettero correre ai ripari e prevenire un possibile attacco esterno in aiuto alla Santa Sede. Il 12 agosto 1877, Vittorio Emanuele II di Savoia firmò il Regio decreto numero 4077 in cui “si dichiara di utilità pubblica la costruzione di opere in difesa di Roma”. Nell’arco di pochi anni fuori le mura aureliane fu disposto ad anello un campo trincerato composto da 15 forti e 4 batterie tutte equidistanti tra loro e in piena campagna romana. 

Nel Municipio Roma VIII sono presenti tre di queste opere: Batteria Appia Pignatelli, Forte Appia Antica e Forte Ardeatino o Ardeatina. Quest’ultimo è l’unico che non sorge sulla via consolare da dove prende il nome poiché, per motivi di equidistanza dai forti limitrofi, fu collocato in via di Grotta Perfetta. La costruzione del Forte Ardeatino terminò nel 1882. All’epoca via di Grotta Perfetta era un piccolo tracciato, all’interno della Tenuta di Sant’Alessio; tutt’intorno disegnavano il paesaggio campi coltivati, vigneti, fungaie, una pineta e qualche casale agrario, tra cui Casale Baffoni

I forti furono costruiti prendendo a modello uno stile marziale detto “prussiano,” ideato dall’ingegnere austriaco Andreas Tunkler von Treuimfeld. Il progetto prevedeva la costruzione di una pianta a forma trapezoidale con terrapieno addossato alle mura a sovrastare l’intero complesso, un ponte levatoio con un fossato asciutto e un fronte esterno “a saliente”, ossia con gli angoli della cortina sporgenti. Con l’evoluzione delle armi, delle strategie di guerra e dell’espansione dell’Urbe, questi forti si rilevarono presto inutili, tant’è che col tempo vennero usati come caserme e magazzini. 

 Il Forte Ardeatino negli anni ‘20 del XX secolo ebbe appunto queste funzioni, ospitava una caserma e il magazzino militare della direzione commissariato e sanità. 

La storia di quegli anni è ben descritta nel libro autobiografico di Franco Moscogiuri “Il bambino del Forte”: il protagonista, figlio del magazziniere, crebbe tra i militari in quel fortino fino a quando i tedeschi durante l’occupazione di Roma fecero sfollare tutta la sua famiglia.

E poi quando ormai gli Alleati erano alle porte di Roma decisero di farlo saltare.

Una forte esplosione riecheggiò per anni nella pineta di via di Grotta Perfetta, era la fine della primavera del 1944, i nazifascisti scappavano da Roma facendo razzie durante la loro fuga. Sistemarono la dinamite sul portale d’ingresso e lungo il muro esterno del Forte Ardeatino, poi la deflagrazione e una coltre di polvere inghiottì il Forte, causandone l’impraticabilità ed il conseguente abbondono. Negli anni successivi qualche locale rimasto accessibile divenne dimora di senza tetto e luogo di traffici illegali; resta celebre la retata dell’ottobre del 1959, quando alcuni poliziotti, travestiti da cacciatori, irruppero nel Forte per porre fine ad una bisca clandestina.

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Punti di accesso Internet al Parco Orti Urbani Garbatella: la proposta di Super8

Tra le fortune che si hanno nel vivere in una città come Roma c’è senz’altro quella di essere circondati da giardini, parchi, riserve naturali ed orti urbani, infatti Roma è tra le prime capitali d’Europa per estensione di aree verdi. In questo periodo pandemico stiamo imparando quanto queste aree siano vitali nella quotidianità, per trovare ristoro nella natura, far giocare i bambini o passeggiare con gli amici a quattro zampe, e stiamo imparando a frequentarli molto più di prima. Con questa premessa i consiglieri municipali di Super8 hanno recentemente presentato la proposta di installare un hotspot gratuito a servizio dell’area del Parco e degli orti urbani di Garbatella ed in aree verdi all’interno del Municipio.

È una proposta che nasce con l’osservazione sul campo e ascoltando le esigenze degli abitanti del territorio che vivono quotidianamente il parco” ci racconta Luigi Di Paola consigliere municipale di Super8 “Immaginiamo quanti studenti sono in didattica a distanza o impiegati in telelavoro, che si ritrovano giornate intere in ambienti domestici angusti, affollati o con una precaria rete di connessione internet domestica o del proprio smartphone e che quindi abbiano la necessità di uscire”.

Sul territorio capitolino sono già presenti diversi servizi gratuiti a disposizione del pubblico; un progetto pilota fu WiFimetropolitano, nato come una rete gratuita a cui connettersi per poter navigare all’interno di edifici pubblici come biblioteche, istituzioni, centri sportivi e ricreativi. Dal 2010 WiFimetropolitano ha installato circa 700 hotspot in 90 comuni italiani. Di più recente attuazione è invece Digit RomaWiFi, un portale dedicato a chi vive la città in movimento e quindi disponibile in taxi, parcheggi, ztl, nei pressi delle fermate autobus e fruibile anche in luoghi come uffici pubblici, farmacie, sedi istituzionali e scuole, dove il servizio gratuito è utilizzabile per quattro ore al giorno. All’interno del Municipio Roma VIII è disponibile in diversi punti, tra cui molti comprensori scolastici. Infine c’è il progetto Free LazioWiFi, parte integrante di Free ItaliaWiFi, rete federata nazionale che permette di navigare per un’ora al giorno e per un massimo di 300 MB, per cui si prevedono possibili estensioni future anche a reti dedicate ai servizi di pubblica utilità.

Da qui l’idea dei consiglieri, riportata ancora da Di Paola: “Internet rappresenta un’infrastruttura fondamentale per lo studio e il lavoro; il Parco degli Orti Urbani è un baricentro per tanti abitanti del quartiere e dei dipendenti del palazzo della Regione Lazio che è proprio lì a due passi”. Conclude: “Abbiamo chiesto al Comune di Roma di estendere sia la rete Digit RomaWiFi sia di intervenire presso la Regione Lazio per estendere anche il progetto Free LazioWiFi, al Parco degli Orti urbani ma anche in altri giardini pubblici del Municipio che presentano condizioni analoghe e che ne faranno richiesta”.

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Stop all’isola ecologica di via Malfante

Possono tirare un sospiro di sollievo gli abitanti del quartiere Ardeatino, è arrivata la conferma che l’isola ecologica di via Antonio Malfante non sarà costruita. 

La delibera comunale a firma dell’assessora ai rifiuti e al risanamento ambientale Katia Ziantoni aveva individuato quindici aree, una per ogni municipio della città di Roma, per la realizzazione di strutture logistiche di AMA SpA di supporto al servizio di gestione dei rifiuti urbani ad integrazione e parziale revoca della deliberazione del Commissario straordinario Francesco Paolo Tronca del 15 giugno 2016.

Nella seduta pubblica del 22 dicembre 2020, infatti, i membri del Municipio Roma VIII di maggioranza ed opposizione, ad eccezione dei due consiglieri della Lega che si sono astenuti, hanno votato contro l’ipotesi di localizzazione del centro di raccolta AMA presso via Malfante, e messo in evidenza le istanze che vengono dagli abitanti del territorio. Le ragioni della contrarietà sono evidenti: l’area di via Malfante, anche se si presenta come un ampio spazio verde con un canneto, è in realtà al centro di un quadrante molto urbanizzato, vicino a strade trafficate, a ridosso di abitazioni, luoghi di culto, attività commerciali e con un ambulatorio sanitario adiacente. Inoltre ci troviamo alle spalle di Piazza dei Navigatori, dove è già prevista nei prossimi anni la costruzione di un nuovo edificio di tredici piani, che aumenterà notevolmente il numero degli abitanti del quartiere ed il traffico cittadino.

Foto di Elisabetta Pisani

Nel Municipio, come prevede la norma, dovrebbero essere presenti due isole ecologiche, una ogni settantamila abitanti. Inizialmente proponemmo al Comune di rigenerare due aree di AMA attualmente sottoutilizzate, quella di via di Campo Boario e quella di Montagnola – ci spiega l’assessore municipale all’ambiente Michele Centorrino – la prima area è stata bocciata dal Comune poiché sarà utilizzata per altre esigenze dell’azienda della nettezza urbana, mentre su quella di Montagnola non abbiamo ricevuto ancora una risposta ufficiale sulla fattibilità”.  “Abbiamo richiesto un tavolo tecnico con il Comune e gli enti preposti per individuare aree idonee all’interno del Municipio –conclude Centorrino-, non si esclude anche l’apertura di un processo partecipativo con gli abitanti per valutare appieno tutte le esigenze e le perplessità”.

Sarebbe opportuno che l’area di via Antonio Malfante, scampato il pericolo dell’isola ecologica, fosse restituita agli abitanti, con la creazione di un parco pubblico comprensivo di uno spazio ludico per i più piccoli. Proposta che da oltre dieci anni viene portata avanti dalla cittadinanza e dalle giunte che si sono succedute in Municipio, ma che non ha mai visto la luce. Inoltre andrebbe restaurata l’opera di bronzo de il “Cavallino” di Alfiero Nena, che dal 2002 spicca all’incrocio tra via Malfante e via Leon Pancaldo, alla quale nel 2014 è stata troncata la coda, mai più ripristinata.

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Incendio alle Tre Fontane, brucia la baracca di un senza fissa dimora

Mercoledì verso sera una alta lingua di fuoco  ha solcato il cielo delle Tre Fontane, nei pressi dell’area degli orti urbani. Il rogo ha mandato in cenere una baracca di legno di un senza fissa dimora, che da anni staziona su una collinetta tra gli orti e i palazzi di via del Tintoretto.Il pronto intervento dei vigili del fuoco e della polizia ha scongiurato altri incidenti più gravi.I cittadini hanno allertato il Municipio VIII sulla situazione di degrado presente nell’area adiacente a quella in concessione all’associazione orti urbani Tre Fontane.

Di Gianni Rivolta

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Apre Memo, archivio di stragi e terrorismo

Nel nuovo spazio Ater, di fronte a Moby Dick, si trasferiscono i fondi storici di Sergio Flamigni

Questa mattina in piazza Bartolomeo Romano, 6 è stato inaugurato “Memo-Spazio di Storia e Memorie”, la nuova “casa” dell’Archivio Flamigni, che si trasferisce da Oriolo Romano, in provincia di Viterbo nel cuore della Garbatella, proprio davanti agli ex Bagni pubblici. Questo spazio voluto fortemente dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, raccoglie documenti nazionali, legati alla storia dell’Italia Repubblicana, e si concentra in particolare sullo studio del terrorismo, stragi, eversione politica, mafia e criminalità organizzata. Presenti alla manifestazione oltre a Zingaretti, il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, Agnese Moro figlia del noto statista ucciso dalle brigate rosse nel 1978 e lo stesso Sergio Flamigni, già membro delle Commissioni parlamentari d’inchiesta sul caso Moro e sulla P2, autore di moltissimi saggi sugli anni di piombo. 

Nel suo intervento  Ciaccheri ha sottolineato: “ Assieme alla vicepresidente dell’Archivio Flamigni, Ilaria Moroni e al comitato scientifico di questa istituzione parte una nuova storia,  che  con Moby Dick e il Teatro Palladium, disegna una nuova piazza dedicata alla cultura e alla formazione. Un centro culturale disseminato che parla a tutta la città”

di Giancarlo Proietti

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S05-S09: due nuove linee di autobus nel nostro Municipio

Quattordici nuove linee provvisorie di autobus attraversano la nostra città; questo il servizio sulla mobilità deliberato dalla Regione Lazio e gestito da ASTRAL SpA., pensato in questo periodo pandemico per smaltire il flusso dei passeggeri della rete metropolitana anche perché è ripresa la presenza scolastica nei liceali. 

Si tratta di linee celeri, che prevedono un percorso circolare con poche fermate intermedie e si identificano con la lettera S. Questi bus non hanno un capolinea centrale ma, dopo la fermata, riprendono immediatamente il servizio, ripartendo verso il capolinea esterno. Il servizio è effettuato in due fasce orarie: mattutina 7/10 e pomeridiana 16/19, il sabato 7/10.

Le linee che interessano il nostro Municipio sono la linea S05, che da via di Santa Galla giunge a Termini, con fermate su Circonvallazione Ostiense e a San Giovanni in Laterano; l’altra linea è a S09, che da metro Laurentina porta sempre a Termini, facendo fermate intermedie a Colombo/Rufino, Colombo/Circonvallazione Ostiense e a San Giovanni in Laterano.

La società Roma Servizi per la Mobilità afferma che complessivamente Atac e Astral produrranno circa 2.200 corse in più al giorno e non esclude che, se il servizio sarà funzionale, le linee resteranno in servizio anche una volta superata la pandemia.

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Una pietra d’inciampo per Fortunata Perugia

La donna deportata dalla Garbatella ad Auschwitz il 2 febbraio 1944 non fece più ritorno.

Il ricordo della nipote Rina e della comunità ebraica di Roma

Arriva anche alla Garbatella l’iniziativa delle Pietre d’Inciampo, un progetto artistico animato da motivazioni etiche, storiche e politiche, nato nel 1993 per volontà dell’artista tedesco Gunter Demnig. Escogitando una soluzione discreta e di grande impatto, volta a mantenere viva la memoria per tutti i deportati di tutto il mondo, Gunter è riuscito ad installare più di 50 mila pietre in Europa.

Oggi pomeriggio, 19 gennaio 2021, ne è stata collocata una in memoria di Fortunata Perugia, deportata dalla sua abitazione in piazza Eugenio Biffi 2 il 2 febbraio 1944 con destinazione Auschwitz e scomparsa il 23 maggio dello stesso anno. L’evento, promosso dalla nipote Rina Perugia visibilmente commossa, c ha visto il coinvolgimento di parenti stretti di Fortunata, una folta rappresentanza di studenti della scuola media Moscati, rappresentanti della Comunità Ebraica e dell’ANPI, l’Associazione patrocinante ArteInMemoria e tutta la giunta del Municipio VIII insieme al Presidente Amedeo Ciaccheri.

Grazie alle testimonianze di Rina, di Marinella, Tiziana e Ornella Perugia, e di Enrica Volterra, sono riaffiorati i tristi ricordi di quel tragico giorno, quando la povera Fortunata fu prelevata dalla sua abitazione e caricata in treno, destinazione Auschwitz, benché fosse già malata di polmonite. Nella stessa giornata anche i suoi due figli Mario e Adrio Volterra furono deportati dalla loro abitazione al Portico D’Ottavia, purtroppo tutti accomunati da un destino fatale. L’ultima lettera che i famigliari ricevettero fu spedita dall’ospedale di Verona, dove Fortunata fu ricoverata, per poi ripartire alla volta della sua destinazione finale. Era presente  anche tra gli intervenuti Letizia Limentani, parente stretta di Fortunata. La mamma incinta detenuta alle Mantellate, il carcere femminile di Regina Coeli, riuscì a salvarsi grazie all’intervento provvidenziale di una suora, che la tenne nascosta dalla furia inumana dei nazifascisti. Sono intervenuti a parlare, tra gli altri, Bice Migliau, ideatrice del Centro Culturale Ebraico di Roma, lo scrittore e saggista Corrado Morgia, l’esponente della comunità ebraica Massimo Finzi, Ernesto Nassi, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.

Di Giorgio Guidoni

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“Pronto Poesia”, la prima assistenza culturale al telefono!

Ne parliamo con Lavinia Mancusi, cantante, musicista folk romana, residente nel Municipio VIII ed ex studentessa del Liceo Classico Socrate, che partecipa al progetto ideato dalla cantautrice Giulia Ananìa

Di Francesca Vitalini

La poesia, l’arte e la cultura non si arrendono alle ristrettezze dettate dalla pandemia e diventano sostegno per le persone più sole. Nasce così “Pronto Poesia”, un’assistenza culturale al telefono che colma vuoti ed avvolge, come un abbraccio.

Un progetto culturale e sociale ideato dalla cantautrice romana Giulia Ananìa, in collaborazione con l’Associazione Culturale Muovileidee e Maria Luisa Celani, sostenuto dal Municipio Roma VIII.

Attivo dal 28 dicembre vede la partecipazione di numerosi artiste ed artisti: Amir, Giulia Ananìa, Michela Andreozzi, Michele Botrugno, Matilda De Angelis, Piero di Blasio, Paolo di Paolo, Donatella di Pierantonio, Emanuela Fanelli, Morgana Giovannetti, Milena Mancini, Lavinia Mancusi, Vinicio Marchioni, Martufello, Luisa Merloni, Francesca Romana Miceni Picardi, Paola Minaccioni, Francesco Montanari, Laura Nardi, Piotta, Tiziano Scrocca, Emilio Stella, Susanna Stivali, Josafat Vagni, Emilia Verginelli, Margherita Vicario, Ariele Vincenti.

(nella foto a sinistra Lavinia Mancusi – Foto by Carlo Tosti)

“Il progetto sta avendo una bellissima riuscita perché chiamano in molti – ci racconta Lavinia Mancusi, cantante, musicista folk romana, residente nel Municipio VIII ed ex studentessa del Liceo Classico Socrate e delle lezioni di musica e teatro del famoso prof. Pietro Gallina – l’arte viene vista attraverso il filtro dell’impegno sociale e ringrazio Giulia Ananìa di avermi coinvolta; lei è così feconda di idee di questo tipo ed è poi così capace di creare rete! Anche questa volta è riuscita a creare un gruppo con tanti artisti”.

A chi ha telefonato, la Mancusi ha cantato un repertorio folk di canzoni romane poco note: “Tra gli altri, ho cantato per una coppia italiana che chiamava dalla Grecia ed una signora anziana mi ha detto che avevo una bella voce e che avrei dovuto cantare di mestiere! Spero che il progetto possa continuare in futuro, mi piace questa intimità che si viene a creare, è un modo unico di essere vicini attraverso l’arte”.

Per ricevere assistenza basterà comporre il numero del Municipio Solidale 06 40060606 e la persona incaricata di rispondere accoglierà la telefonata per poi passarla all’artista in quel momento disponibile. I giorni in cui il servizio sarà ancora attivo sono: mercoledì 30 dicembre dalle 14 alle 18, e giovedì 31 dicembre dalle 9 alle 14.

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Tor Marancia: una roccia in ricordo di Quinto Gambi

Mercoledì pomeriggio si è svolta la messa in posa del ceppo marmoreo in memoria di Quinto Gambi, figura storica di Tor Marancia, la cui vita abbiamo approfondito in questo articolo,  venuto a mancare nel 2016. Una cerimonia intima, nel cortile alle spalle dell’ex Bar di Checchina in via Rufina, a pochi passi dal murales a lui dedicato. Tra i partecipanti, oltre ad alcuni abitanti del quartiere, le due sorelle Gambi, il figlio Gabriele e il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.

In un quartiere come Tor Marancia, che si appresta ad essere contaminato da cambiamenti urbanistici, con l’insediamento di un nuovo centro abitato nell’area dell’ex Fiera di Roma, la costruzione di un Centro Culturale e di nuovo grande palazzo a piazza dei Navigatori, che porteranno inevitabilmente anche ad un cambiamento sociale,  iniziative come questa sono importanti per mantenere viva la memoria di un quartiere popolare e per ricordare un figlio della vecchia Sciangai, che dal grande schermo cinematografico ha portato alto il nome di Tor Marancia.

Di Giuliano Marotta

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Più di 4.000 pacchi-dono per i bambini bisognosi raccolti nelle scuole delMunicipio

Alla manifestazione in via Benedetto Croce era presente anche il cantautore Daniele Silvestri

Oggi, 22 dicembre 2020, a via Benedetto Croce presso la sede del Municipio VIII si è svolta una semplice ma commovente cerimonia, quella della consegna dei pacchi dono, preparati dai bambini delle scuole del territorio, ai loro coetanei meno fortunati. Questo è stato l’ultimo atto di un’iniziativa ideata e promossa dall’assessora alla cultura e alla scuola Francesca Vetrugno e dal Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri.

 “L’idea era di gettare il seme della solidarietà e di farlo germogliare anche nei più piccoli. Ed è così che sono stati raccolti oltre 4 mila pacchi – ha dichiarato l’assessora – tra i bambini non solo delle scuole primarie, ma anche tra quelli dei nidi, della scuola dell’infanzia e anche tra i ragazzi e le ragazze delle medie. Infatti, come ha scritto una professoressa, non è detto che gli adolescenti sappiano solo rompere le scatole, a volte le decorano, le riempiono, e le sanno donare con un sorriso”. 

All’iniziativa era presente “in veste di padre” e come testimonial anche il cantautore Daniele Silvestri, che abita alla Garbatella.   “L’aria che si respira in questo Municipio è sicuramente diversa. Riuscire a trovare anche nelle difficoltà l’energia e la voglia per fare qualcosa per gli altri, dà senso alle nostre vite, ci avvicina, e, soprattutto in questo periodo di pandemia, ci rende il sorriso e un po’ di ottimismo. E i bambini in questo periodo stanno reagendo meglio degli adulti, anzi forse stanno insegnando loro qualcosa a noi. L’augurio è che possano crescere meglio proprio perché sono passati attraverso queste esperienze”  I pacchi decorati e personalizzati con una letterina e con l’indicazione dell’età del ricevente, verranno distribuiti non solo con la rete di Municipio Solidale, ma anche attraverso organizzazioni come la Comunità di Sant’Egidio e la Caritas. Infine Giuseppe Di Cicco della Caritas  ha ringraziato tutti a nome degli ospiti delle Case Famiglia che riceveranno questi doni e ha invitato i presenti a visitare i piccoli  della “Casa di Christian” e “Casa dell’Immacolata”.

di Paola Borghesi

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Municipio VIII: sospesi i certificati anagrafici e richiestE dI carte d’identità dal 10 al 16 dicembre

Dal 10 al 16 dicembre nella sede dell’Anagrafe del Municipio VIII di via Benedetto Croce saranno sospesi per motivi tecnici i servizi di erogazione dei certificati. Cosa vuol dire? Niente richieste di carte d’identità, certificati di residenza, Stato di famiglia o altri documenti anagrafici. Si potranno solo ritirare le carte d’identità già predisposte, autentificare la firma o effettuare la dichiarazione sostitutive di atto notorio, richiedere estratti e copia integrale degli atti di stato civile. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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“Un modello urbanistico e sociale che ha mantenuto un’ identità”

L’architetto Boeri e la Garbatella

di Gianni Rivolta

“Un piccolo miracolo di vivibilità ” così l’ ha definita  Stefano Boeri, l’ architetto milanese progettista del famoso Bosco verticale nel capoluogo lombardo, in una recente intervista a Formigli  nella trasmissione tv Piazza Pulita. Un tributo non di poco conto considerata l’autorevolezza del personaggio.

Non è la prima volta che l’architetto Boeri apprezza la  Garbatella, lo fece qualche tempo fa in occasione di un reportage su Rai news 24. Lo incontrai proprio in quell’occasione in Villetta, la storica casa della Sinistra nel quartiere iacp, Sembrava  incantato dai rossi e dagli ocra delle casette, meravigliato dalla sua socialità, dai cortili e dalle sue voci, stupito dell’energia sprigionata dai luoghi di incontro giovanili : l’hub culturale Moby Dick, la Villetta, i centri sociali di Casetta rossa e la Strada. Quella di Boeri non è che l’ultimo attestato di stima di intellettuali, artisti, registi e attori nei confronti del nostro quartiere. Diversi  lo hanno scelto come luogo di residenza e altri, come lo scrittore Erri De Luca, si sentono a casa e ci vengono sempre volentieri.

E’ d’obbligo quindi, proprio nell’anno del Centenario della sua fondazione, chiederci perché la Garbatella sia così amata non solo dai suoi abitanti, ma anche dagli “stranieri”. Abbiamo più volte affermato che il suo appeal  e la sua fama abbiano valicato i confini di Roma e dell’Italia. Infatti, non è raro incontrare tra le stradine e le piazzette del quartiere frotte di turisti con guida o studiosi provenienti dai più lontani paesi europei. Io credo che la magia sprigionata da questo luogo dipenda dalla sua Storia, dalla sua originale conformazione urbanistica e dalla sua socialità. La voglio ricapitolare per titoli: nasce come città giardino per gli operai della zona industriale dell’Ostiense, si sviluppa come borgata degli sbaraccati e sfrattati del centro storico a causa degli sventramenti operati dal piccone di Mussolini, diventa un quartiere popolare nel dopoguerra, che grazie ai grandi partiti di massa partecipa con dignità e autorevolezza alla vita sociale e democratica della città, conservandone la proprietà pubblica attraverso  l’Istituto case popolari di Roma. Già questo non è poco, ma non basta a spiegarlo.

Quando si frantuma la polarità tra produzione e residenza con lo spostamento dell’asse industriale dall’Ostiense verso la zona est della città, la Garbatella potrebbe essere travolta da processi di omologazione, di anonimato urbano. Come altri quartieri popolari semi-centrali potrebbe subire  fenomeni di gentrificazione, come Trastevere e Testaccio,  o subire quelli di emarginazione subendo forti flussi di immigrazione. Questo non succede perché la proprietà pubblica e poi l’alienazione delle case agli ex assegnatari Iacp permette un graduale  ricambio generazionale tutto interno alle stesse classi sociali, con pochi inserimenti esterni , arginando o assorbendo la pressione sui confini del nucleo storico. Buone agenzie educative, come i licei Socrate e Borromini, fanno la loro parte consentendo la crescita di una nuova generazione di cittadini consapevoli e lo sviluppo di una rete diffusa di associazioni culturali e sportive.

Con la crisi dei partiti di massa è proprio questa nuova generazione ad entrare in campo e a dare nuova linfa alla vita democratica del territorio. Ne contamina le istituzioni di prossimità, il Municipio, e impedisce processi degenerativi e speculativi all’interno del territorio storico. Promuove la cura dei beni comuni e della sua comunità difendendone la composizione sociale. Uno dei passaggi cruciali è certamente l’entrata in campo, agli inizi degli anni Novanta, della Terza Università  che occupa numerosi edifici ex industriali e destina il Palladium ad aula speciale dell’ateneo. Il cerchio si chiude con l’apertura negli ex bagni pubblici del centro culturale Moby Dick, grazie all’intervento positivo della Regione Lazio e dello Iacp. Piazza Bartolomeo Romano diventa un vero e proprio campus universitario, dove nei gioielli fine anni Venti  dell’architetto  visionario Innocenzo Sabbatini  si muove una moltitudine di giovani  neo architetti, artisti, musicisti. Insomma diventa il “campo dei miracoli”, dove si respira l’orgoglio e un forte spirito di appartenenza e di identità, senza cadere nel mero e deteriore provincialismo.

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DOPO L’APERTURA DELLA CASA DI VALE A PIAZZA NAVIGATORI, APRIRANNO QUELLE DI VIA LEONORI E CASALE GARIBALDI

Legge “Dopo di noi”: al via nuove case famiglia

di Stefano BAIOCCHI

Sin dall’anno 2004 è attivo, infatti, il progetto “Casa nostra” rivolto a 32 persone con disabilità in età adulta, tra i 25 e i 55 anni, suddivise in otto gruppi, che frequentano la struttura per sei settimane l’anno.

Nel tempo, si è rilevata l’esigenza comune di realizzare piccole residenze con una capienza massima di sei posti, al fine di poter proseguire il percorso di autonomia e di integrazione sociale dei partecipanti pur nelle vicinanze dei propri familiari, destinando a tale scopo risorse immobiliari di proprietà; già nell’anno 2009, è stata aperta nel territorio municipale la “Casa di Franco” per sei persone disabili, che precedentemente avevano frequentato “Casa Nostra” nel loro percorso di preparazione.

Sulla base di queste esperienze, altamente positive, altri due nuclei hanno messo a disposizione appartamenti di proprietà da destinare alla realizzazione di case famiglia, e già nel 2014 era stata avanzata al Campidoglio la richiesta per la realizzazione dei due progetti, che tuttavia, nonostante gli apprezzamenti, in questi anni non ha avuto riscontri. Finalmente, con il lavoro svolto dai Servizi Sociali di concerto con l’Assessora Alessandra Aluigi per superare i numerosi scogli della burocrazia, il 6 novembre scorso si è potuta inaugurare la “Casa di Vale” in Piazza dei Navigatori e destinarla a sei persone con handicap di livello medio.

Nello stesso mese, con l’aiuto dell’Associazione Asilo Savoia ed i fondi stanziati dalla Regione Lazio, hanno preso il via i progetti di residenzialità di “Via Leonori” e della “Cooperativa Garibaldi”, che saranno operativi già a partire dal mese di dicembre 2020. Nel prossimo futuro, infine, è prevista l’attivazione della “Casa di Lanfranco”, destinata a quattro persone disabili, che presentano una buona autonomia personale e sociale, e che sono già inserite in percorsi di inclusione lavorativa.


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