Skip to main content

Parte il primo progetto “Dopo di Noi”

“Oggi per Massimo, Maria, Gabriele, Roberta e Maria Grazia e per le loro famiglie è un giorno importante. Oggi per tutto il nostro territorio è un giorno importante.” Esordisce così l’Assessora Alessandra Aluigi sui social, per annunciare l’apertura del primo progetto residenziale di Dopo di Noi a Roma, in Piazza Dei Navigatori.

Un progetto che è partito nel lontano 2004, con l’obiettivo di far sperimentare periodi di autonomia ai ragazzi e ragazze con disabilità. Oggi, grazie ad una legge straordinaria che all’ora ancora non esisteva si sono potute aprire le porte a questo progetto. “Quello di oggi è un risultato importante, ottenuto in anni di lavoro e con la determinazione di persone che fino ad oggi si sono passate il testimone di questa scommessa. Inoltre quello di oggi non è un punto di arrivo, è solo un inizio” conclude l’Assessora Aluigi.

Insomma, un giorno di festa che però, come sostiene il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, l’emergenza sanitaria non ci permette di festeggiare. Ma ci tiene comunque a sottolineare: “Sono tante le persone da ringraziare per essere arrivati qua, ad aprire insieme le porte di questo cancello. Ognuna di queste che siano familiari, operatori sociali, amministratori e dipendenti municipali ha fatto un passo per arrivare a questa porta. Nello spirito di una legge straordinaria per cui una cara amica ha combattuto a lungo, oggi tiriamo una linea e apriamo un’altra storia. Ringrazio l‘Assessora Alessandra Aluigi per l’impegno, la passione, la tenacia, con cui abbiamo raggiunto un risultato che raccontiamo con orgoglio. Nelle prossime settimane altre due esperienze simili e differenti apriranno progetti di autonomia grazie al Dopo di Noi ancora qua, in Ottavo Municipio. Per una città che sa riconoscere i diritti, che può diventare migliore, che include e non esclude, abbiamo aperto una porta e adesso di nuovo a lavoro perché questa non sia una goccia nel mare, ma un’idea di futuro per la Roma che vogliamo costruire.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

La Garbatella ricorda Gigi Proietti

Negli anni Ottanta il mattatore romano guidò un laboratorio al teatro in Portico presso la chiesa di Santa Galla

Se ne è andato un grande romano. Con la sua comicità irriverente e mai volgare, lieve e sarcastica, Gigi Proietti ci ha lasciati velocemente il 2 Novembre 2020, giorno nel quale avrebbe compiuto 80 anni.

La sua presenza è stata importante anche nel nostro territorio.All’inizio degli anni ’80, infatti, il compianto artista romano ha guidato un laboratorio teatrale nell’attuale teatro “in Portico”, nei locali di Santa Galla.

Il laboratorio ha dato i natali alla compagnia de I Picari, distintasi particolarmente nel panorama teatro-cabarettistico romano degli anni ’90, sperimentando nuove forme di comicità passando attraverso il varietà e il teatro di tradizione, nonché a Rodolfo Laganà. L’esperienza chiuse alla fine degli anni Novanta, dopo contrasti con la gestione parrocchiale.

Altro aspetto che unisce il brillante Gigi Proietti al nostro territorio: tra i tanti ed amati personaggi da lui impersonati, ha interpretato nel programma radiofonico della Rai “Gran Varietà” il mago della Garbatella, che con i suoi riti cialtroneschi gabbava poveri creduloni.

Addio, Gigi. Tutti noi piangiamo un grande mattatore.

Di Francesca Vitalini

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Finalmente un bando pubblico per il Centenario del quartiere

di Giorgio Guidoni

L’ATTO AMMINISTRATIVO EMANATO IL 4 SETTEMBRE DAL CAMPIDOGLIO

Meglio tardi che mai. Infatti, a distanza di sei mesi dalla fatidica data del 18 febbraio 2020, anniversario della fondazione della Garbatella, il Comune di Roma ha pubblicato un bando per la realizzazione di progetti dedicati alla celebrazione del centenario della nascita del quartiere. La Giunta Capitolina vorrebbe contribuire a finanziare “iniziative che valorizzino ed esaltino la varietà e la complessità del tessuto sociale della Garbatella ricercando un equilibrio tra il suo passato e la sua contemporaneità e che coinvolgano il pubblico in una esperienza di scoperta e riscoperta del quartiere in occasione della celebrazione del centenario della sua nascita anche raccontandone e condividendone la memoria e la storia.”

La cifra stanziata è di quarantamila euro ed ogni progetto selezionato sarà finanziato per un massimo di ottomila, con un sostegno pari all’85% del totale. L’iniziativa sembra interessante, la scadenza di presentazione è stata il 30 settembre scorso per iniziative che dovranno tenersi tra il 24 ottobre e il 31 dicembre di questo anno. Non la pensa così Amedeo Ciaccheri, il minisindaco del Municipio VIII, che, con un tempismo da manuale, fece uscire un comunicato il giorno 3 settembre (data della Determina Dirigenziale in Comune), in cui si scagliava contro la sindaca di Roma, Virginia Raggi, giunta all’ultimo anno del suo mandato. Ciaccheri afferma che “in Comune si svegliano a scoppio ritardato e fanno uscire un bando per attività culturali dedicate al centenario con un semestre di ritardo.” E continua segnalando correttamente che “nei mesi passati, il Municipio, nella totale assenza del Comune, ha organizzato celebrazioni che hanno coinvolto il quartiere, le scuole, la rete delle imprese locali, il quotidiano la Repubblica con la sua guida dedicata al quartiere, l’Ater di Roma, la Regione Lazio, l’Università degli studi Roma Tre, artisti, poeti, attori, studiosi.” Ciaccheri rincara la dose, elencando tutte le problematiche aperte nel quartiere di competenza del Comune, rimaste a tutt’oggi senza una risposta: la chiusura del mercato coperto di via Passino da parte dell’assessorato competente, le cabine elettriche Acea che deturpano da anni piazza Bartolomeo Romano, la situazione di degrado dei parchi pubblici in carico al Dipartimento Ambiente..

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Aggiudicato il bando pubblico per il Centenario di Garbatella

Dopo le verifiche di rito delle ben 19 proposte arrivate, il Comune di Roma ha aggiudicato a sei concorrenti il contributo per la realizzazione di progetti inerenti alla celebrazione del centenario della nascita del quartiere Garbatella. La copertura finanziaria totale è pari a 40 mila euro, i progetti sono sostenuti per un massimo di 8 mila euro e fino all’85% della spesa preventivata. Le società che si sono aggiudicate i finanziamenti sono, in ordine di graduatoria: Le Nove Muse Onlus, Opera in Roma Srls, Roma Tre Orchestra, Fluo Events, Percorsi di Crescita, La Torre dell’Emozione. Il capitolato di gara prevedeva che i progetti dovevano essere realizzati entro la fine del 2020, ma bisogna fare i conti con le restrizioni imposte dall’ultimo DPCM in materia di COVID per capire se tutte le attività proposte potranno avere corso. Alcuni progetti, infatti, erano basati su attività dal vivo che hanno quindi bisogno di una verifica di fattibilità. E visti i numeri dei contagiati in crescita di questi ultimi giorni c’è anche il rischio che tutte le attività vengano rimandate a tempi migliori.

Di Giorgio Guidoni

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Topi di appartamento a via Giovannipoli

Sorpresi dalla Polizia mentre si calavano dalla grondaia

La pronta segnalazione al 113 di “Furto in atto” ha permesso agli agenti di Polizia dell’VIII Distretto Tor Carbone di raggiungere tempestivamente via Giovannipoli, luogo in cui si stava consumando il reato, e di perlustrare la palazzina alla ricerca dei malintenzionati. E proprio dal lato anteriore dell’edificio gli agenti della volante  hanno notato due uomini che si calavano dalla grondaia. Al tentativo di bloccarli i due ladri hanno aggredito i poliziotti con un grosso cacciavite, e mentre uno dei due guadagnava la fuga, i poliziotti catturavano H. M. ventiquattrenne romano con parecchi precedenti penali. Il ladro è stato trovato in possesso di 100 euro in contanti, di 34,50 euro in monete spicce, di un grosso cacciavite lungo 40 cm e di un paio di guanti. La proprietaria ha dichiarato nella denuncia che la valuta era stata prelevata da un salvadanaio. Le indagini sono poi proseguite alla ricerca del fuggitivo che ancora non è stato assicurato alla giustizia. La polizia sta inoltre verificando che altri piccoli furti avvenuti nella zona non siano riconducibili alla stessa coppia di ladruncoli. H.M. dopo gli accertamenti di rito, è stato arrestato, dovrà rispondere di rapina dinanzi all’autorità giudiziaria. Il magro bottino è stato restituito alla proprietaria, mentre il resto del materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.  

Di Giorgio Guidoni

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Tra luci e ombre la scuola è ripartita

di Francesca Vitaliani

MANCANO ANCORA I BANCHI MONOUSO E MOLTI INSEGNANTI

La scuola è ormai aperta da un mese, ma non mancano i problemi e le criticità in tempi di pandemia. Su tutti l’insufficienza dei banchi monoposto, promessi dal Ministro della Pubblica istruzione per garantire il distanziamento tra gli studenti ed evitare il contagio. Nelle scuole di ogni ordine e grado di Garbatella questo, insieme alla mancanza dei professori, sembra essere l’oggetto del desiderio.
“Alla Moscati siamo molto contenti dell’attività preparatoria e dell’impegno degli insegnanti, ma non sono ancora arrivati i nuovi banchi per garantire il distanziamento— ci racconta Marcella Chichi, rappresentante di classe della terza O — . Per questo motivo, i ragazzi sono disposti uno sul lato lungo, l’altro su quello corto dei vecchi banchi, una modalità che noi genitori non riteniamo efficace, efficiente, neanche dal punto di vista ergonomico”. Inoltre, nella media di via Padre Semeria preoccupa l’apertura delle finestre delle aule per consentire il ricambio d’aria, ulteriore norma di sicurezza per contrastare il contagio da Covid: “Capiamo quanto sia importante far arieggiare gli ambienti nella normalità e in questa particolare fase — dice Marcella Chichi – ma pensiamo che con l’arrivo del freddo con la brutta stagione sia importante proteggere i ragazzi anche da raffreddori e mal di gola”.

Inoltre la tardiva nomina degli insegnanti sta creando non pochi disagi “non è più possibile dividere i ragazzi in altre classi per garantire la sicurezza e il distanziamento — continua la rappresentante dei genitori -, quindi, gli studenti vengono rimandati a casa prima della fine delle lezioni o entrano alla seconda ora con gravi disagi per le famiglie ”.
Stesso copione alla scuola elementare Alonzi di via Valignano dove mancano alcuni degli strumenti di base per un lavoro scolastico ottimale e per mantenere il necessario distanziamento. Pare che dovrebbero arrivare 300 banchi monouso per tutto l’Istituto comprensivo di piazza Damiano Sauli, nettamente insufficienti per le esigenze dei vari plessi scolastici. Anche in mensa, oltre che in alcune aule, non è stato garantito, dall’apertura della scuola, il distanziamento statico e dinamico.

Al classico Socrate, gli Uffici del Commissario Domenico Arcuri, sollecitati dal liceo romano, non hanno risposto con tempistiche certe alla richiesta dei banchi monoposto, tant’è che in attesa, l’istituto di via Padre Reginaldo Giuliani si è dotato, come ci racconta Maria Antonietta Pedacchio, rappresentante dei genitori in consiglio d’istituto, “di sedie con ribaltine in faggio perché i banchi, molto vecchi, non si sarebbero potuti segare come hanno fatto in altre scuole”.
E questo non è stato il solo acquisto del liceo di Garbatella: “si è provveduto a comprare supporti multimediali in entrambe le sedi e a riparare quelli esistenti grazie ad un programma operativo nazionale finanziato dai fondi strutturali europei.
Si è provveduto ad acquistare la segnaletica di sicurezza, i termometri, le visiere, gli igienizzanti, i presidi medico chirurgici per l’igiene degli ambienti.

Sono state riparate le finestre per garantire il ricambio d’aria, è stato rinnovato e potenziato l’abbonamento per la piattaforma per la didattica e le attività online, nonostante sia l’unico liceo romano a garantire una didattica completamente in presenza, ed è stato attivato il contratto più potente possibile con la compagnia telefonica alla quale siamo abbonati” -ha spiegato Pedacchio.
Dunque, la scuola è aperta da un mese con grande gioia ed entusiasmo dei ragazzi, ma c’è ancora molto da fare.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“Il Lazio alla prova del Covid”

dalla Redazione

AL CAFFÈ LETTERARIO DI VIA OSTIENSE INCONTRO ORGANIZZATO DAL PARTITO DEMOCRATICO DELL’VIII MUNICIPIO

Tamponi, mascherine, distanziamento sociale fanno ormai parte della quotidianità. Il Coronavirus e l’emergenza sanitaria ancora in corso ha profondamente cambiato le nostre vite. Come sta rispondendo la Regione Lazio e il Municipio VIII nella fase di convivenza con il virus? A queste domande ha provato a dare risposte il Pd locale in un incontro organizzato al Caffè letterario di via Ostiense, proprio nel giorno in cui è stata emanata da Nicola Zingaretti l’ordinanza che obbliga ad indossare la mascherina anche all’aperto. La nostra è una sfida enorme- ha dichiarato Alessandra Aluigi assessora alle Politiche sociali-.

I cittadini si rivolgono a noi come ente di prossimità sul territorio anche se non abbiamo poteri amministrativi e l’autonomia per rispondere direttamente. La sfida oggi dall’ospedale si è trasferita sul territorio per il contenimento del contagio. Finora abbiamo fatto l’impossibile, come nel caso del cluster di piazza Pecile, dove abbiamo rappresentato il raccordo tra i cittadini e il distretto sanitario locale. Durante il confinamento abbiamo distribuito centinaia di pacchi alimentari e garantito il supporto psicologico ai bisognosi, mettendo in rete una straordinaria ricchezza del volontariato e le nostre associazioni. Seppure- ha continuato la giovane amministratrice locale- da Roma non abbiamo avuto direttive chiare. Un esempio su tutti quello sui centri anziani che ancora non sappiamo quando e come potranno riaprire, lasciando una consistente fetta di popolazione a casa nella solitudine”.

Diverse le domande degli operatori sanitari del Cto e dei cittadini coordinati da Flavio Conia, consigliere municipale del Partito democratico e dalla consigliera comunale Valeria Baglio. Ma l’intervento più atteso è stato quello dell’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato “tra qualche giorno inizierà nelle scuole la sperimentazione dei test salivari, validati dallo Spallanzani, per i bambini sotto i 13 anni; mentre per i ragazzi più grandi continua l’indagine a tappeto con quelli antigenici rapidi con il prelievo naso-faringeo; sul fronte della cura registriamo progressi dell’Università Tor Vergata sugli anticorpi monoclonali per i malati di Covid 19 e lo Spallanzani sta lavorando alacremente per l’immunizzazione vaccinale per i sani”. E poi una serie di dati confortanti snocciolati dall’amministratore regionale, da mesi sul fronte dell’emergenza sanitaria: “ abbiamo acquistato 2 milioni e 400 mila dosi di vaccino antiinfluenzale, 1 milione di test antigenici rapidi con risposta in 30 minuti, abbiamo 2.500 nuovi operatori sanitari e ci prefiggiamo di aprire ulteriori 1.000 posti di Residenze sanitarie assistenziali per gli anziani in provincia e in città recuperando anche edifici pubblici non utilizzati. In tutto ciò il Servizio Sanitario Nazionale ha continuato a funzionare, pensate che durante il lockdown sono stati effettuati 44 trapianti d’organo”. Anche sul fronte del Cto tante le novità annunciate: è stato aperto il nuovo centro dialisi, introdotti nuovi macchinari di robotica ortopedica che consentono interventi all’anca e al ginocchio più precisi e si raddoppieranno i posti dell’Unità spinale da 16 a 32.

Nella foto: Al centro Alessandra Aluigi a dx l’assessore alla Sanità regionale Alessio D’Amato, seduti ai lati Flavio Conia e Valeria Baglio

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Aperto un nuovo drive in al San Michele di via Odescalchi

Covid-19

Aumentano i contagi e aumentano le persone in coda ai drive in sparsi in tutta la città. Le attese purtroppo, in alcuni casi, sono ancora molto lunghe addirittura 5 o 6 ore di fila prima di essere sottoposti al tampone. La Asl Roma 2, di nostra competenza territoriale,da qualche giorno ha aperto un nuovo drive in in via Odescalchi 67/a nell’area dell’ex Ipab San Michele a Tormarancio.Il servizio è aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle ore 9 alle 19, l’ingresso chiude alle ore 18 e verranno effettuati tutti quelli che al momento saranno all’interno, fino ad un totale di 300 tamponi giornalieri. Questo nuovo punto di screening si aggiunge a quello attivo presso l’IRCCS del Santa Lucia con ingresso in via Ardeatina 354, nel quale le attività si svolgono dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle 13,30 all’interno del parcheggio di superficie. Gli utenti devono essere in possesso della prescrizione de materializzata del medico di base e del codice fiscale.
Si effettuano tamponi antigenici ai bambini da 0 ai 6 anni anche presso il centro prelievi dell’Ospedale Sant’Eugenio con ingresso in via Rhodesia, 25.Per accedere al servizio bisogna essere stati prenotati dal pediatra.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Rimpasto in Municipio: Paola Angelucci entra in Giunta

di Anna Bredice

LA NEO ASSESSORA ASSUME LE DELEGHE SUI LAVORI PUBBLICI E LA LOTTA ALL’ABUSIVISMO

Torna in giunta municipale Paola Angelucci, con lo stesso incarico che aveva ricoperto alcuni anni fa con l’ex presidente Andrea Catarci: assessora ai lavori pubblici, a cui si uniscono questa volta le deleghe alla lotta all’abusivismo e alla cura del territorio, che per l’amministratrice è uno degli obiettivi più importanti da realizzare.
Ciò significa, racconta in una conversazione con Cara Garbatella, “andare a intercettare i bisogni delle persone, intervenire su alcune necessità prima che diventino delle criticità, essere quindi un’amministrazione attenta e questo si può fare solo se si riesce a stare dentro al reticolo dei rapporti nelle comunità”. Per spiegare meglio fa un esempio: “vuol dire riuscire a collocare una panchina, là dove si sa che si riuniscono alcuni anziani, oppure riparare una fontanella perché da lì si sa che passano studenti e ragazzi”. Un modo di lavorare che la neo assessora sintetizza così: “per me i lavori pubblici non sono solo le buche da riparare, ma anche rendere migliore la vita delle persone”.

E Paola Angelucci il territorio e la sua comunità li conosce molto bene: nata e cresciuta a Garbatella, si è fatta promotrice anni fa della lotta per salvare la scuola Alonzi di via Valignano e cura ancora uno sportello di ascolto sulle politiche abitative. C’è poi la sua attività politica che svolge da quando era giovanissima, sempre a sinistra. Quando è nato il Pd decise di non aderire al nuovo partito, costituendo invece il movimento di Sinistra democratica, di cui è stata tra le fondatrici a livello locale. E’ entrata in consiglio municipale per la prima volta nel 2006. Una lunga esperienza che l’ha portata a ricoprire già nel 2013 l’incarico di assessora ai lavori pubblici. Ci torna ora con una giunta presieduta da Amedeo Ciaccheri e composta da persone conosciute e stimate, ma con una città cambiata e non in meglio: “il senso di vuoto e di abbandono sono cresciuti insieme alla crisi economica e sociale e il tutto è aggravato dalla pandemia”. Non sono infatti mesi facili per negozi e attività economiche, tanto più con il timore per la risalita dei contagi. “Per questo è così importante che il municipio sia sempre più vicino ai bisogni delle persone. E’ il primo passo per il benessere sociale”, spiega Paola Angelucci, che sostituisce Patrizia Ricci entrata a far parte del comitato scientifico di Liberare Roma.
La delega all’Urbanistica, invece, è rimasta nelle mani di Amedeo Ciaccheri legata alle questioni delle opere rimaste incompiute oppure da smantellare: dal destino dei palazzi a Piazza dei Navigatori, all’ex Fiera di Roma fino ai Mercati generali di via Ostiense. Ma il municipio può far ben poco, le scelte, la “partita grossa”, dice Paola Angelucci, è nelle mani del Campidoglio, “noi possiamo rappresentare il volano per le esigenze dei cittadini, possiamo proporci nell’ascolto, come abbiamo fatto incontrando la cittadinanza, ma quello, aggiunge riferendosi ai mercati generali, è un ‘vuoto urbano’ che non può essere abbandonato in quel modo, diventa un luogo di degrado, così come l’abbandono in cui si trova l’ ex Fiera. Per Piazza dei Navigatori, spiega ancora Angelucci, abbiamo ottenuto gli oneri concessori che abbiamo utilizzato per istituire il bilancio partecipativo rivolto ai cittadini della zona e poi per altri lavori di riqualificazione alla Montagnola, in via di Tor Marancia e Casal de Merode. Rimane l’amarezza per il fatto che si tratta di fondi ottenuti in cambio di opere così invasive, a poca distanza dal Parco archeologico più grande del mondo”.

Paola Angelucci ricoprirà questo incarico per i mesi che mancano alle nuove elezioni amministrative di Roma. Tra le questioni generali e politiche c’è anche quella del rapporto tra Campidoglio e municipi, un decentramento che la neo assessora giudica imperfetto. “Si potrebbe gestire meglio il municipio con un bilancio autonomo e poteri più ampi”, spiega, facendo l’esempio della pulizia delle strade. “Noi abbiamo competenza sulla pulizia delle caditoie, ma poi è l’Ama che deve raccogliere l’immondizia e le foglie che intasano i pozzi e gli scarichi e se non lo fa le caditoie sono presto nuovamente ostruite. Noi possiamo solamente sollecitare e accompagnare”.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“Risaneremo la Garbatella” In campo anche Poste Italiane

di Stefano Baiocchi

COL SUPERBONUS DEL 110 % PER L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLE ABITAZIONI

Un’occasione da non perdere per gli edifici ex Ater, che versano in uno stato di annoso degrado. Con l’intervento delle Poste Italiane e l’utilizzazione del superbonus del 110%, emanato dal Governo, si potrebbe realizzare un restyling completo dei vecchi lotti della Garbatella.
Non c’era il pubblico delle grandi occasioni a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria in corso, ma senza dubbio l’incontro sul cosiddetto Superbonus, organizzato al Millepiani Coworking di via Nicolò Odero tra il Municipio, Poste Italiane e alcuni amministratori di condominio, avrebbe attirato moltissimi cittadini di Garbatella.

Il Superbonus è un’agevolazione che porta al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020 sino al 31 dicembre 2021 per interventi di ristrutturazione sulle abitazioni; parliamo di interventi che vanno dall’efficienza energetica all’istallazione di impianti fotovoltaici, alla messa in opera di impianti per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, ad interventi di carattere antisismico.
Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Rilancio, il mondo dell’edilizia sta tentando di rimettersi in piedi coinvolgendo architetti e arredatori, consulenti, imprese e, naturalmente, i contribuenti, non ultime le banche che devono prevedere alcuni prodotti da offrire ai cittadini per la cessione dei crediti.

Poste Italiane, come le banche, sarà in grado di offrire un servizio di “cessione del credito di imposta” con cui dare la possibilità a cittadini e imprese correntisti BancoPosta di ottenere i fondi necessari per i lavori.
Secondo il Presidente Amedeo Ciaccheri, il Decreto Rilancio “ha aperto materialmente a una possibilità inedita per cambiare il volto di Roma e dei nostri quartieri, anche in termini ambientali, su cui si deve fare ancora di più; un’occasione che però lascia ancora grande incertezza sulla possibilità di diventare concreta nei singoli condomini privati”. “Insieme a Poste italiane abbiamo voluto incontrare i rappresentanti delle associazioni degli amministratori di condominio per un’illustrazione chiara dei contenuti di questo strumento a supporto di chi in questo territorio vorrà avviare un percorso di rigenerazione energetica della propria abitazione”.
Per i cittadini e le imprese il servizio credito di Poste Italiane sarà disponibile a partire dal 19 ottobre 2020 attraverso il canale online e negli uffici postali abilitati.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

L’EDIFICIO RURALE APPARTENEVA ALLA TENUTA DEI 12 CANCELLI DI MONSIGNOR NICOLAI. ACCATASTATO GIÀ NEL 1818.

di Giorgio Guidoni

Quell’antica Villetta

La Villetta è probabilmente il luogo più iconico della Garbatella. Situata sulla salita di via Francesco Passino, al civico 26, poco prima della piazza Damiano Sauli, si staglia silenziosa e distintiva rispetto all’architettura tipica dei palazzi vicini. Osservandola in silenzio, il suo esterno con i quattro piccoli bastioni laterali, trasmette un certo timore reverenziale: tutte le sue mura trasudano storia.

Da quando è nata la Garbatella, la Villetta è sempre stata il baricentro di attività e di storie che hanno caratterizzato la vita del quartiere. Già nel 1931 fu sede del fascio femminile ( visitato dal Duce il 6 gennaio che si era recato anche alla scuola elementare Michele Bianchi oggi Cesare Battisti) e dal 1940 del gruppo rionale fascista Ostiense-Garbatella . Conquistata armi in pugno della notte tra il 3 e 4 giugno del 1944 da patrioti e partigiani, accolse la sezione del Partito Comunista, e fu intitolata a Giuseppe Cinelli, martire delle Fosse Ardeatine. Divenne nei decenni successivi un centro politico e culturale di riferimento della zona. Politici di statura nazionale, come Enrico Berlinguer, Giuseppe Di Vittorio facevano qui tappa per un comizio elettorale o un raduno di rilievo; grandi artisti e intellettuali, come Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini, presenziavano per un dibattito culturale o una rappresentazione teatrale. Ancora oggi la Villetta è un riferimento per gli abitanti della zona con le sue proposte culturali, festival musicali, acquisti solidali, corsi di musica, coro, corsi di scacchi. La Villetta è una realtà importante che dà vita e lustro alla Garbatella. Ma da quanto tempo esiste questa costruzione? Sicuramente La Villetta è preesistente al quartiere Garbatella. La sua architettura particolare, che nulla ha a che vedere con il tipico barocchetto, ricorda una casa ben più antica, forse un casolare di origine medievale. Anche dalla piantina aerea si nota che non è allineata con la via Passino come lo sono le altre case dei lotti di fronte.

Da una recente visualizzazione dal sito google maps si può apprezzare il suo particolare posizionamento. (vedi figura 1)
Siamo andati a investigare all’archivio di Stato e, tra mappe e registri catastali, abbiamo potuto ricostruire le sue origini. La mappa di riferimento è quella del Catasto Gregoriano, risalente al 1818. Dalle immagini sottostanti si può apprezzare la zona della Garbatella e la costruzione già esistente che presenta la stessa forma e l’orientamento dell’ attuale Villetta.

L’immagine catastale riporta il numero 358: ma a chi apparteneva questa casa nel 1818?
Il registro catastale (vedi figura 2) riporta che, per gli appezzamenti che vanno dal 356 al 365 (incluso quindi il 358) il possidente è Nicolaj Maria Nicolai Monsig. qdam (qdam è la contrazione di “quondam”, locuzione latina usata davanti al nome di un defunto di cui si menziona il figlio, come l’italiano “fu”) Antonio enfiteuta perpetuo delli monaci di S. Alessio, del convento di S. Maria in Via, di Negroni Conte Antonio, di Barigione Francesco e di Paracciani Mon di S. Giovanni; il vocabolo è Via delle Sette Chiese, mentre il possedimento è composto da Vigna con Casa e Orto, Bosco Forte e Vasca con Acqua Piovana.
Ecco quindi che la casa menzionata è la Villetta della nostra ricerca. Monsignor Nicola Maria Nicolai nato nel 1756 e morto nel 1833, fu un prelato erudito con molti interessi, esperto agronomo, scrisse importanti trattati sulla bonifica delle paludi malariche e sui metodi di coltivazione della vite; era il possidente della famosa Tenuta dei 12 cancelli che spaziava su quella che sarebbe diventata l’odierna Garbatella e si estendeva sino a Tormarancia. Di quei dodici cancelli oggi ne rimane soltanto uno ancora visibile sulla via delle Sette Chiese, in prossimità di via Cristoforo Colombo.Possiamo quindi affermare con certezza che la Villetta è una delle costruzioni più antiche della Garbatella, che avrà subito ristrutturazioni nel corso degli ultimi duecento anni, ma la sua base e la pianta confermano che esisteva molto probabilmente anche prima dell’anno 1818.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

VIA GIOVANNI DE’ MARIGNOLLI, TRA PASSATO E PRESENTE

di Giuliano Marotta

Storia della Garbatella

Tra gli splendidi archi di piazza Sapeto, che celano giardini e scalinate, c’è una silenziosa viuzza che scende verso via Massaia, tra vegetazione e suggestivi scorci sui tetti e i lotti della Garbatella: via Giovanni de’ Marignolli. All’altezza del civico 6, se state bene attenti, il vostro olfatto potrà essere catturato dagli odori della cucina di Sgarbatella. Il locale, sorto al posto di una carrozzeria nel 2014, ha rispettato nello stile le caratteristiche del quartiere, permettendo anche la fruizione dell’ambiente esterno, grazie alla creazione di una veranda.

Sgarbatella

Il nome Sgarbatella rimanda la memoria agli anni ’50 del secolo scorso, quando un gruppo di donne che si era dato questo nome, svolgeva attività socio assistenziali presso famiglie bisognose. Le Sgarbatelle però era anche il nome di un gruppo musicale e canoro, che fino agli anni ’70 si esibiva in varie feste di paese, e si distinse anche per la vittoria della prima edizione del festival dei Castelli Romani.

Foto segnaletica di Rodolfo Antonelli arrestato nel 1939

Testimonianze del passato legate a questo locale riemergono anche dal Casellario Politico Centrale e ci raccontano che già nel 1939 in quell’edificio vi era l’osteria di Nobili Marcello. Il 15 settembre di quell’anno, proprio questo luogo fu teatro del tragico arresto di Rodolfo Antonelli, abitante della borgata Tormarancio, padiglione 3 camera 15. Rodolfo Antonelli, classe 1903, di professione vetraio, fin da giovane aveva avuto interesse per la politica italiana ed estera; aveva militato tra i socialisti e come molti nella borgata era un fervente antifascista. Allacciata una conversazione con due sconosciuti all’interno dell’osteria, espresse il suo dissenso verso l’entrata in guerra della Germania, sostenendo che questa avrebbe sicuramente perso il conflitto, e criticò aspramente le condizioni lavorative degli operai italiani sotto il regime fascista. I due sconosciuti per sua sfortuna si rivelarono essere due camice nere: Iacomini Mariano e Colonna Sallustio, che costrinsero Antonelli a seguirli presso l’ufficio di Pubblica Sicurezza alla Garbatella. Dopo questo fatto, egli fu prima carcerato a Regina Coeli e successivamente condannato a tre anni di confino politico nell’isola di Ustica.

Tornando ai giorni nostri e a Sgarbatella, il ristorante è attualmente gestito da Daniele e Valerio, abbiamo incontrato quest’ultimo che ci ha parlato del locale: “Ho sempre avuto il desiderio di gestire un’attività tutta mia, ho studiato e fatto molta praticata nell’ambiente, sia in Italia che in Inghilterra, con grandi sacrifici sono riuscito a ricavarmi questo spazio e sono soddisfatto. Purtroppo oggi, per via dell’emergenza sanitaria, i profitti sono calati e sono stato quasi sul punto di non poter più riaprire, ma pian piano anche grazie alla solidarietà degli amici e parenti stiamo ripartendo” – conclude Valerio – “Il nostro è un ristorante specializzato in pietanze di mare, Daniele lo chef propone sia piatti della tradizione che piatti innovativi, dove la cucina viene rivisitata in tutte le sue sfaccettature. Siamo aperti tutti i giorni a pranzo e a cena e in alcuni giorni anche in orario aperitivo”.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Apre un nuovo supermercato a Via Caffaro Amarcord Standa

di Ilaria Proietti Mercuri

C’è chi si scrive tutta la lista della spesa sul foglietto di carta, per poi lasciarlo sul tavolo in cucina. Chi invece, arrivato al supermercato, gira disperatamente tra gli scaffali al telefono con la moglie, senza capire bene cosa prendere. Quelli che poi entrano pensando di acquistare solo due cose e finiscono per uscire con tre buste piene di roba, dimenticando ovviamente quelle due cose. Insomma, ormai è così, una vita spesa a fare la spesa e ogni volta inciampiamo negli stessi errori trasformando quei momenti in uno stress infinito.

Ma è sempre stato così? La risposta la troviamo facendo un piccolo salto nel passato. Sbirciando tra gli anni sessanta, settanta, fino alla fine degli anni novanta, quando fare la spesa era forse uno dei momenti migliori della settimana. Soprattutto se si andava alla Standa di Via Caffaro. Già, perché lì anche i bambini impazzivano e se le donne volevano veramente fare compere, allora conveniva lasciare i figli a casa. Negozi di giocattoli, signorine vestite bene e sorridenti dietro ogni bancone, insomma andare alla Standa era un modo innovativo e divertente di fare la spesa. Ma quel grande magazzino è stato per anni anche il luogo privilegiato davanti al quale si sono avvicendati banchetti di raccolta firme e volantinaggi di gruppi e partiti politici sui temi di attualità del momento. Con gli anni, tra cambi di gestione e periodi di crisi, la storica Standa chiuse definitivamente. Negli ultimi giorni però, proprio in quello stesso edificio, molti residenti si sono accorti che qualcosa si stava muovendo. Così, curiosi come i passanti, siamo entrati facendoci largo tra operai al lavoro, scatoloni e scaffali ancora da riempire. Lì abbiamo conosciuto il direttore del nuovo supermercato, Luigi Zenobio, che sta riportando in vita quel luogo abbandonato da decenni. “Aprire un supermercato qui è un po’ una sfida”, ha esordito il responsabile del punto vendita. “Perché, a dirla tutta, i negozi non mancano alla Garbatella. Però puntiamo ad avere un format nuovo, più moderno e tutto improntato sul fresco.

E poi faremo anche cibo da asporto, un’occasione per chi non abita nei dintorni o per le persone più anziane.” E per quanto sia consapevole di non essere legati commercialmente alla vecchia Standa, essendo loro gruppo Gross, il direttore sa dell’importanza di questo posto per gli abitanti del quartiere. “Mi rendo conto di aver abbracciato un locale storico perché molti clienti sono passati e tutti mi ripetono la stessa cosa: finalmente si riapre. Proprio per questo ho voluto richiamare la tradizione del quartiere utilizzando come logo i 100 anni di Garbatella.”
Insomma, nonostante il periodo di crisi, c’è chi dimostra che si può sempre fare qualcosa. Se poi questo qualcosa riaccende anche i ricordi e gli animi di chi ha vissuto la Garbatella da anni, ancora meglio.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Misure anticovid nei ristoranti di zona: quasi tutti promossi

di Stefano Baiocchi

Tutti promossi!!!

Superata la prova, chi a pieni voti, chi abbondantemente sopra la sufficienza. I ristoranti e le pizzerie di Garbatella, dopo il lockdown della primavera, hanno tutti trasformato in parte i propri locali.

Ciò che si riscontra è la riduzione sensibile della capienza in modo da garantire un adeguato distanziamento fisico, alcuni gestori hanno persino posizionato dei pannelli in plexiglass in modo da isolare ancor di più i commensali. È il caso della Nuova Cantinetta di via Basilio Brollo, nota trattoria del quartiere di cucina romana a conduzione familiare, rimasta chiusa per tre mesi esatti dall’8 marzo all’8 giugno. “La ripartenza è stata dura, ma possiamo dire con orgoglio che moltissimi dei nostri clienti ci stavano aspettando”, dicono i proprietari. Ai costi della chiusura si sono aggiunti quelli legati all’emergenza sanitaria in corso: “Soltanto per i plexiglass abbiamo speso circa 3.000 euro, a cui si aggiungono i costi dei dosatori e delle colonnine per il gel e i saponi, la plastificazione dei menù e l’imbustamento delle posate”, concludono. Le spese sono ulteriormente lievitate poiché è stato necessario ridurre i posti a sedere, di un terzo quelli all’aperto e di circa la metà nella sala interna.

Chiunque entra è tenuto a scrivere su un foglio le proprie generalità e il numero di telefono, cosa comunque prevista dalla legge e che abbiamo riscontrato in ogni locale visitato. Stesse modalità al Ristoro degli Angeli, noto ristorante davanti al Palladium, dove anche qui troviamo una riduzione dei posti per i commensali, i plexiglass a fare da divisorio e una notevole attenzione da parte dei camerieri. Elisabetta, titolare del locale, ha imposto e fornito persino la mascherina FFP2 – considerata una delle migliori barriere contro il CoVid19 – ai propri dipendenti. Oltre ad una sanificazione costante nel locale, sui tavoli e su tutti gli oggetti ad uso di personale e clientela, è adoperata una bacchetta che emette una luce UV-C germicida e che può anche neutralizzare i cosiddetti superbug che hanno sviluppato una resistenza agli antibiotici.

Alla pizzeria o’ Masto di Via Passino è stata ridotta la capienza del 45% aumentando sensibilmente le distanze di sicurezza, ma senza l’installazione dei plexiglass; in ogni angolo del locale ci sono i gel igienizzanti, mentre i locali vengono sanificati con detersivi appositi. In quasi tutti i negozi del quartiere c’è molta attenzione, si entra contingentati e rigorosamente con la mascherina e spesso troviamo all’ingresso il gel lavamani. Da Eataly fino a poco tempo fa una guardia all’ingresso misurava con il termo scanner la temperatura ai clienti, ora questa pratica sembra misteriosamente scomparsa mentre ai Granai prima di entrare resta obbligatorio sottoporsi al controllo.

Al Carrefour di via Matteucci, dove prima erano presenti all’ingresso dei flaconi di gel, ora si fa evidentemente affidamento all’igiene della clientela, mentre al Conad Superstore di via Tito a San Paolo i vari dispenser per il gel continuano ad essere utilizzati dagli acquirenti.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Piscina di Viale Giustiniano Imperatore: subentra la Maximo: ma la Lazio Nuoto non ci sta

ANCHE LA SINDACA RAGGI VISITA L’IMPIANTO CONTESTATO

di Ilaria Proietti Mercuri

Da una parte c’è la società Maximo, che dopo aver vinto il bando, è ufficialmente entrata a gestire l’impianto di via Giustiniano Imperatore. Dall’altra la Lazio Nuoto, che a colpi di ricorsi e ordinanze non si arrende, e vuole a tutti i costi riprendersi la piscina. Il Comune di Roma non ha dubbi, sta dalla parte di chi ha vinto il bando, e non ne vuole sentir parlare.
Breve riassunto delle puntate precedenti: quest’estate, dopo lunghi contenziosi legali, sembrava che la piscina sarebbe stata di nuovo messa in gioco tra le società per l’affidamento. Insomma, la partita per riprendersi la piscina sembrava ancora aperta alla Lazio Nuoto. E invece? Niente. Il Tar aveva solo bisogno di analizzare meglio alcuni requisiti, per poi affidare l’impianto nelle mani della nuova società SSD Maximo. Così finiti i controlli, la mattina del 2 Settembre il Comune di Roma, dopo aver chiesto la restituzione dell’impianto alla Lazio ha deciso di spedire la polizia per sgomberare tutto e chiudere i cancelli. Puf. A riaprirli è stata la società entrante il 1 Ottobre.

Come l’ha presa il Presidente della Lazio Nuoto Massimo Moroli? Inizialmente aveva dichiarato “Non parteciperemo al campionato di pallanuoto di serie A1 per mancanza fondi”. Questa era la notizia che aveva fatto più clamore mediatico. Allora, siamo partiti proprio da lì.

“Presidente, mollerete così il campionato di Serie A1 quest’anno?”
“No. Avevo preso questa decisione è vero, ma se loro ci vogliono ammazzare noi non dobbiamo morire. Ero titubante però dopo una consultazione con giocatori, allenatori e tutta la società, abbiamo deciso che ritirarsi avrebbe significato dargliela vinta al Comune”.
“Come hanno reagito gli atleti?”
“Possono dire con orgoglio che sono rimasti tutti uniti e coesi con la società, nonostante molti di loro abbiano avuto offerte da altre squadre. Per noi questa è una grande soddisfazione ma anche una grande responsabilità. Ti dirò di più. I ragazzi hanno persino accettato di giocare fino a Gennaio senza stipendio”.
“Quindi la pallanuoto è salva. Invece la piscina della Garbatella? La guerra burocratica finisce qui?”
“Certo che no. Io difenderò sempre la Lazio Nuoto. E non esiste che una società così importante venga trattata così. Quindi noi non ci fermiamo davanti a niente. E se non andrà bene con un altro ricorso al Tar, andremo al Consiglio di Stato”.
Senza dubbio, è stato chiaro e coinciso il Presidente Moroli. Come l’hanno preso invece alla Maximo l’ennesimo incaponimento di Moroli? Tra voci degli istruttori che urlano e odore di cloro, siamo andati a chiederlo al responsabile della nuova società Roberto Ferracuti.

Con questo clima di tensione, come è stato l’ingresso nel nuovo impianto?
“Sappiamo che il nostro arrivo non è stato tra i più tranquilli. Ma abbiamo voluto mantenere lo stesso personale sia tecnico che amministrativo, e molti clienti sono già tornati. Siamo a una media di 700 iscritti tra palestra e nuoto, e visti i tempi del Covid non è male.”
Cosa pensa del fatto che il Presidente Moroli non voglia mollare l’impianto?
“Moroli ha le sue idee. Ha scritto una lettera ai suoi clienti che entro dicembre sarà di nuovo qua. Ma ci sono delle sentenze dettate, noi non siamo qui abusivi. Abbiamo firmato un contratto con il Comune di Roma. È persino passata la Sindaca Raggi a vedere se tutto procedesse per il meglio”
Quindi voi continuerete per la vostra strada nel nuovo centro?
“Si. Ci sono dei gradi di giudizio ed è da escludere un rientro della Lazio entro dicembre. Pensiamo ora ai nostri utenti, che sono sempre stati soddisfatti della Lazio, e vogliamo che sia lo stesso con noi.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

RIFACIMENTO DEI MARCIAPIEDI, SEGNALETICA STRADALE E POTATURE STRAORDINARIE

Nuovo look a viale Giustiniano Imperatore

di Enrico Recchi

Cantieri aperti a viale Giustiniano Imperatore importante asse di collegamento tra la Cristoforo Colombo e l’Ostiense . I lavori fanno parte di una serie di interventi per la manutenzione ordinaria di diverse strade dei nostri quartieri come a Via Casal de Merode, in Via Perna angolo Via Vedana, in via Badia di Cava e presto sono previsti interventi anche a Viale Tormarancia, da Piazzale Lotto a Largo Rufino.

Nello specifico il progetto prevede, per il tratto  dall’incrocio con Via di Villa In Lucina fino a quello con Viale L. da Vinci, il rifacimento del manto dei marciapiedi di entrambi i lati, per i quali è stata tolta la vecchia copertura, rifatto il massetto e l’asfalto. Allo stesso tempo si è provveduto a potare gli alberi valutati pericolosi o malati e stavolta sono state rimosse anche le ceppaie, ovvero la parte del tronco che spesso resta inspiegabilmente nel terreno dopo l’abbattimento, (come possiamo ancora vedere per esempio a Via di Villa in Lucina nel tratto di fianco al muro dell’ospedale CTO). Sul lato del viale dove sono ubicati due complessi scolastici sarà, inoltre, data la massima attenzione al rifacimento della segnaletica verticale ed orizzontale. Infine sono state sistemate le caditoie e questo dovrebbe impedire allagamenti in caso di forti temporali. Via quindi sia le ceppaie che le radici dei vecchi fusti. Questo spazi, che tecnicamente prendono il nome di “tazze”, saranno pronti così ad accogliere la messa a dimora di nuovi alberi scelti dal Dipartimento di Tutela Ambientale del Comune di Roma, che ha individuato nell’acero campestre la tipologia adatta allo scopo. Questo, infatti, è un albero molto indicato nell’arredo urbano anche a contrasto dell’inquinamento, per l’alta capacità di assorbimento dell’anidride carbonica e delle polveri sottili ed è  un prezioso  amico delle api, che lo visitano per il polline e per il nettare.  

Si tratta quindi di un lavoro complesso svolto dall’Assessorato ai Lavori Pubblici dell’VIII Municipio assieme ai Dipartimenti interessati del Comune. “Scopo di questa campagna di interventi di manutenzione ordinaria è riaffermare la centralità della persona anche negli aspetti che riguardano i meri lavori stradali” ci ha detto la neo assessora Paola Angelucci. ”Il nostro obiettivo è rompere la monocrazia dell’automobile e favorire, seguendo le indicazioni nazionali ed europee, la mobilità leggera fatta di biciclette, monopattini, ma soprattutto il semplice passeggiare, il tutto nella massima sicurezza. Vogliamo che il lavoro pubblico, in questo caso stradale, lasci la semplice e mera esecuzione di un opera per svilupparsi,  in un senso più nobile, come  servizio alla comunità” ha concluso Angelucci, che ha  voluto sottolineare il valido supporto ricevuto dal suo staff tecnico.

Questi lavori poi dovranno integrarsi con quelli del Comune previsti sempre sulla stessa strada per la realizzazione della pista ciclabile, che nei progetti collegherà la stazione metro San Paolo con la Cristoforo Colombo. Resta quindi da vedere come sarà sistemato lo spazio centrale del viale, che dovrebbe ospitare il percorso protetto. Attualmente lì sono a dimora pini molto alti e sono presenti anche utilissimi parcheggi.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Tor Marancia: due murales per il bar di Gigi

L’iniziativa dell’Associazione Parco della Torre anche per sollecitare l’intervento dell’Ater nei quartieri popolari

“Piccoli commercianti, cultura e servizi sociali. Riapriamo i locali. Diamo vita ai quartieri popolari”, questa la frase apparsa su uno striscione a viale Odescalchi 54, affisso su una serranda dell’ex bar di Gigi, storica attività che dopo cinquanta anni di servizio si è dovuta trasferire in una via più movimenta e con affitti privati più ragionevoli.

A fare da cornice a questo striscione due disegni sul muro raffigurano Gigi, (all’anagrafe Luigi Capponi) e due avventori del vecchio bar intenti a dividere una birra. Un’azione promossa dall’Associazione Parco della Torre, unitamente ad alcuni abitanti del quartiere ed in linea con l’iniziativa portata avanti dalla Rete Popolare Tiburtina, che oltre a rendere omaggio a una storica attività di Tor Marancia, pone l’attenzione sulla questione dei locali pubblici Ater e del Comune.

Una delle vie centrali del quartiere che un tempo era animata da attività e circolazione di persone, appare ai nostri oggi desolata e vuota, pur contando, nel solo quadrante Odescalchi/Santa Petronilla, ventinove serrande abbassate di locali pubblici, che potrebbero restituire agli abitanti alcuni servizi utili e ridare vita alla zona.

L’assenza dell’Ater non si palesa solo per i locali chiusi ma anche per mancanza di manutenzione delle palazzine; basta girare per i lotti delle case popolari di Tor Marancia per accorgersi che molte facciate dei palazzi sono scrostate, piene di infiltrazioni d’acqua e abbandonate all’incuria generale. Un esempio è quello che accade a via Valeria Rufina 66, dove da circa tre anni un’impalcatura e una rete delimitano un’area interessata da caduta di lavagna dal cornicione. Il pronto intervento Ater, pur riconoscendo il problema, rimanda la riparazione, creando agli inquilini serie difficoltà. 

Per valorizzare questo immenso patrimonio pubblico, bisogna sollecitare le Istituzioni ad occuparsene, ascoltare le esigenze del territorio ed aprire un dibattito cittadino sulla questione ATER.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Ancora degrado nell’area dell’ex mercato di via R.R.Garibaldi

Forse tra sei mesi il completamento dei lavori per annettere lo spazio al parco adiacente

Rifiuti, tristezza e desolazione. Così ancora oggi si presenta l’area dell’ex mercato rionale di Rosa Raimondi Garibaldi,  spostato a poche decine di metri sulla vicina via Rosa Guarneri Carducci. Il nuovo plateatico , in cui confluivano anche gli operatori  di via Odescalchi a Tormarancio, fu  inaugurato in pompa magna il 1° dicembre dello scorso anno,  prima che scoppiasse la pandemia di Covid 19. 

Le aree dismesse erano da bonificare e restituire ai cittadini. Ma dopo quasi un anno lo spazio occupato dal mercato di via Rosa Raimondi Garibaldi risulta ancora  transennato. E’ rimasto un solo chiosco chiuso e tante immondizie. 

Nel progetto iniziale questa area doveva essere riportata alla sua situazione naturale ed annessa al vicino parco adiacente al palazzo della Regione Lazio. Il bando di gara per i lavori di integrazione, emesso il 7 novembre 2019, si legge sul sito del Comune di Roma, è stato finalmente aggiudicato il 28 settembre 2020. Il cronoprogramma prevede il completamento dei lavori in sei mesi. Siamo quindi in dirittura d’arrivo per vedere ripulita e riqualificata questa area, che recentemente aveva visto il contributo di Lega Ambiente per la rimozione dei rifiuti al suo interno. 

di Giorgio Guidoni

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Caduto un enorme pioppo secco nel parco delle rane

Qualche mese fa Cara Garbatella segnalò la pericolosità di alcuni enormi pioppi nel cosidetto “parco delle rane”, l’area verde che confina da un lato con la lottizzazione dell’I 60 e dall’altro con gli orti urbani Tre Fontane. Questo parco campagna molto frequentato da runners e cittadini ha una importante dote di alberi, che mancavano di manutenzione da anni. Dopo qualche tempo dalla nostra segnalazione alcuni pioppi secchi sono stati capitozzati, ma non si capisce perché ne hanno lasciati altri nelle stesse condizioni di pericolosità. 

Uno di questi investito dalla bufera di qualche giorno fa è caduto e ha portato con sé due robinie ancora verdi. Per fortuna che questa tromba d’aria si è abbattuta sui palazzi di via Giuseppe Berto e dintorni alle 5 della notte, quando il parco era completamente vuoto. Ma se fosse successo di giorno? L’area è stata prudentemente transennata ma vogliamo segnalare al Municipio VIII e all’ufficio giardini del Comune di Roma che ci sono ancora alberi secchi di  grande dimensione. Con la speranza che qualcuno provveda in tempi rapidi.

Di Gianni Rivolta

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Dal Portico d’Ottavia a Garbatella

Una targa ricordo di Vittorio Sacerdoti e Giuseppe Rizzi medici del Fatebenefratelli

Vittorio Emanuele Sacerdoti e Giuseppe Rizzi: due medici che sono rimasti nel cuore degli abitanti della Garbatella.Oggi,nel 77° anniversario della deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma, è stata scoperta una targa alla loro memoria. Alla manifestazione che si è tenuta in via Roberto de Nobili 11, dove negli anni Cinquanta il dottor Sacerdoti aprì uno studio medico, hanno partecipato Massimo Finzi delegato alla memoria della comunità ebraica di Roma, Amedeo Ciaccheri presidente dell’VIII municipio, l’assessora Michela Cicculli e alcune famiglie ebraiche del quartiere. Proprio da Settimio Limentani e da Rina Perugia sono state raccontate le storie più commoventi di quei terribili giorni dell’ottobre del 1943 e la grande solidarietà degli abitanti della Garbatella, che li hanno nascosti, sostenuti e sfamati durante i nove mesi di occupazione nazista della città. Ma chi era Vittorio Sacerdoti?Era un medico di religione ebraica che esercitava nel nosocomio di Ancona.A seguito delle leggi razziali fu espulso dall’ospedale e dovette rinunciare alla professione.

Grazie all’interessamento di un parente e del primario del Fatebenefratelli dottor Giovanni Borgomeo, antifascista, nel 1941fu chiamato a collaborare presso l’ospedale dell’isola Tiberina. Quì sotto falso nome lavorò con dedizione insieme ad altri colleghi e salvò tante vite di ebrei nascosti nel famoso “reparto del morbo K” . Si trattava di una malattia e di un virus inventato dai dottori Adriano Ossicini e Giovanni Borgomeo per ricoverare sotto falso nome ebrei e polacchi; questi restavano qualche giorno fino a quando da una tipografia non arrivavano clandestinamente falsi documenti di identità che permettessero la fuga dopo essere stati dichiarati morti con il loro vero nome.Naturalmente i tedeschi si guardavano bene di entrare in quel reparto per paura di essere contagiati.

di Gianni Rivolta

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Opto-ricci

Storico negozio nel Rione Garbatella di Roma dal 1955

La nostra attività è presente nel Rione Garbatella dal 1955 – Specializzati nella realizzazione di occhiali da vista e lenti a contatto, dal controllo della funzionalità visiva eseguita da specialisti della visione, quali Ottici – Ortottisti, fino alla realizzazione degli occhiali.
Il nostro partner di fiducia per l’oftalmica è “ZEISS”  ma si possono realizzare lenti di qualsiasi marca.
Nel nostro negozio le montature vengono scelte in base alla qualità con garanzia in tutte le parti di ricambio.

Tel. 06 5135958 | Mail optoricci@libero.it

Optoricci Ottica 

Centro specializzato 
Consulenza bambino
Consulenza multifocale 
Partner Zeiss
Ital-Lenti
Contattologia
Possibilità di pagamenti rateizzati con Appago

Optoricci Servizi 

Centro Vodafone
Ho mobile
Linkem
Sky
Acea Energia
Lottomatica
Noleggio auto e moto a lungo termine

Siamo orgogliosi di presentarvi la nostra nuova collezione di occhiali OPTORICCI LICATA8, una linea che porta il nome della nostra via. Fieri di essere della Garbatella.
Buona visione.
? LICATA8 è un progetto di Vania Ricci in simbiosi con il nostro amato quartiere: la Garbatella che quest’anno compie 100 anni.
❤️ Parte del ricavato verrà devoluto alle associazioni che operano nel territorio.

https://it-it.facebook.com/Optoriccigroup/

Vai al nostro sito

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Via la SS Lazio Nuoto dalla piscina di Viale Giustiniano Imperatore: il Presidente Moroli non ci sta

Da una parte c’è la società Maximo, che dopo aver vinto il bando, il 1 Ottobre è ufficialmente entrata a gestire l’impianto della Garbatella. Dall’altra la Lazio Nuoto, che a colpi di ricorsi e ordinanze non si arrende, e vuole a tutti i costi riprendersi la piscina. Il Comune di Roma non ha dubbi, sta dalla parte di chi ha vinto il bando, e non ne vuole sentir parlare.

Come l’ha presa il Presidente della Lazio Nuoto Massimo Moroli? Inizialmente aveva dichiarato <<Non parteciperemo al campionato di pallanuoto di serie A1 per mancanza fondi>>. Questa era la notizia che aveva fatto più clamore mediatico. Perchè senza alle spalle un impianto con scuola nuoto, acquagym, e vari corsi è difficile finanziare lo sport agonistico. Allora, siamo partiti proprio da lì.

<<Presidente, mollerete così il campionato di Serie A1 quest’anno?>>

<< No. Inizialmente avevo preso questa decisione è vero, ma se loro ci vogliono ammazzare noi non dobbiamo morire. Ero titubante però dopo una consultazione con giocatori, allenatori e tutta la società, abbiamo deciso che ritirarsi avrebbe significato dargliela vinta>>.

<<Come hanno reagito gli atleti?>>

<<Possono dire con orgoglio che sono rimasti tutti uniti e coesi con la società, nonostante molti di loro abbiano avuto offerte da altre squadre. Per noi questa è una grande soddisfazione ma anche una grande responsabilità. Ti dirò di più. I ragazzi hanno persino accettato di giocare fino a Gennaio senza stipendio>>.

<<E ora dove si allenano?>>

<<La serie A1 e gli altri ragazzi sopra l’under 15 al Foro Italico. Il problema era infatti per i più piccoli che vanno accompagnati. Arrivare fino al Foro Italico ogni giorno per un genitore non è facile. Così per ora abbiamo spostato gli allenamenti dei ragazzi all’Olimpic Club, la piscina a Lungotevere di Pietra Papa. Nonostante i bastoni tra le ruote devo dire che abbiamo veramente un buon vivaio e va mantenuto. Ma ora sarà ancora più difficile finanziare il tutto>>.

<<A proposito di finanziare, ma quanto costa mantenere un campionato di Serie A1?>>

<<Si aggira sui 300mila euro. Poi dipende dalle squadre, ma sono sempre prezzi altissimi. E se ci tagliano in questa maniera la nostra fonte principale di guadagno significa che si vuole ammazzare la società. E per società non intendo solo la pallanuoto, ma tutta la nostra isoletta felice dove tutto funzionava bene. Dalla scuola nuoto, ai master fino ai corsi per ragazzi disabili>>.

<<Ora che farà? Lascerà l’isoletta felice in mano alla società entrante?>>

<<Io difenderò sempre la Lazio Nuoto. E non esiste che una società così importante venga trattata così. Quindi noi non ci fermiamo davanti a niente. E se non andrà bene con un altro ricorso al Tar, andremo al Consiglio di Stato>>.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Casi Covid-19 in VIII Municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 13 Ottobre 2020. Attraverso le mappe si vuole descrivere l’incidenza cumulativa dell’epidemia a Roma e nel Lazio.

I dati parlano di 9787 casi totali nella capitale con un tasso di incidenza di poco più di 34 casi ogni 10mila abitanti. Di questi, 364casi sono nell’VIII Municipio. A Garbatella sono presenti 155 casi ad oggi (con un tasso di incidenza di circa 32.25 casi ogni 10mila abitanti), 97 a Tormarancia, 33 a Grotta Perfetta, 12 a Navigatori, 13 a Valco San Paolo, 12 ad Ostiense.

Nel resto della capitale, i Municipi che stanno registrando il maggiore numero di casi sono il settimo (1002 casi e un tasso del 32.57), il quinto (946 con un tasso del 85.19) e il sesto (846 e un tasso del 32.68).

Di Francesca vitalini 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Crolla ponte sulla Via Laurentina

Via Laurentina, proprio alla fine di Via Benedetto Croce ai confini del quartiere Montagnola, questa mattina è crollato il ponte della ciclabile. L’episodio è avvenuto intorno alle 10 quando un camion, accidentalmente, durante una manovra nel tratto sottostante la strada ha colpito il ponte.

Non c’è stato nessun ferito. Il crollo è però avvenuto allo svincolo che porterebbe sulla Roma Fiumicino, strada strategica per molti abitanti del quartiere, creando così un lungo tratto di traffico. 

Tecnici e polizia, avvertiti da alcuni passanti, sono giunti sul posto per mettere in sicurezza l’area e fare chiarezza su quanto accaduto. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Visita la nostra galleria fotografica sulla Garbatella
Jazz | Foto Antiche | Foto Moderne


I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
ACCEDI