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Teatro Palladium: ripartono gli spettacoli

Riparte la stagione

Chi l’ha detto che il Covid ha bloccato tutto? Esistono cose che, seppur mantenendo il rispetto e le norme di sicurezza, non devono perdersi. Una tra queste: la cultura.

Così il Teatro Palladium, dal 14 Ottobre, riprenderà le sue attività di musica, letteratura, teatro, cinema. Il calendario della stagione è già pronto, basta un clic e poi sta a voi scegliere in quale evento lanciarvi.

PROGRAMMA TEATRO PALLADIUM

programma-teatro-palladium.jpg

Un calendario che viene portato avanti grazie alla collaborazione del Teatro Palladium e dell’Università Roma 3. Alle spalle ci sono poi gli aiuti della Regione Lazio, il Festival del Cinema di Roma, il Ministero dei Beni Culturali, i Ministeri dell’Istruzione e dell’Università e Ricerca, e il Municipio Roma VIII.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Tor Marancia in festa

Un campo da calcetto e di basket nel parco della Torre. Ecco le richieste dell’associazione 

Torna Tor Marancia in Festa, alla sua seconda edizione, evento organizzato dall’associazione Parco della Torre il 17 ottobre.

C’eravamo lasciati, nella prima edizione, con il progetto di sostituire lo scheletro dell’ex scuola Mafai in viale di Tor Marancia 103 con un centro culturale per il quartiere. Risultato che, almeno sulla carta, sembrerebbe in procinto di realizzazione, nonostante la bonifica e la demolizione dello scheletro non siano state ancora compiute come da programma.

Tema centrale di questa seconda edizione è lo sport, argomento di rilievo in questo periodo di emergenza sanitaria, dove abbiamo riscoperto l’importanza degli spazi pubblici e dei luoghi comuni e comunitari. I parchi e le aree verdi, principalmente, sono diventati determinanti per la cura del corpo, della mente e la realizzazione di pratiche sportive. Oltre ai noti benefici psicofisici dell’attività all’aria aperta, la valorizzazione dei parchi è un’ottima soluzione per fare sport in compagnia nel rispetto dei protocolli di sicurezza. I distanziamenti previsti non consentono di poter avere la stessa affluenza all’interno delle strutture al coperto, molti studenti sono penalizzati dal seguire regolarmente l’insegnamento dell’educazione motoria nelle palestre delle scuole e con la crisi economica pungente, molte persone rinunciano ad un abbonamento in palestra o ad un corso di sport. 

Da questa riflessione è nata dagli organizzatori l’idea di raccogliere fondi per recuperare la pista al centro del Parco della Torre e renderla un campo sportivo con almeno due porte da calcetto e un playground per il basket. Al centro dell’evento ci sarà alle ore 18:00 un dibattito sull’argomento in cui saranno coinvolte alcune società sportive di zona, realtà di sport popolare e alcuni rappresentanti delle istituzioni locali.

Durante l’evento ci saranno anche momenti di gioco e iniziative culturali: alle 14:30 un torneo di calcetto per i bambini/e, alle 16:30 la presentazione del libro “Senza Parole” di Erica Silvestri edito da Momo Edizioni e alle 15:00 una passeggiata storica all’interno della Tenuta di Tor Marancia, che terminerà con un’esibizione della cantautrice e poetessa Giulia Ananìa; autrice per grandi nomi della musica italiana e profondamente legata alla poesia delle strade di Roma, che per l’occasione reciterà in anteprima alcune poesie inedite, tratte dal libro di prossima uscita “L’Amore è un Accollo” edito da Red Star Press.  Per prenotazioni e informazioni sulla passeggiata chiama il numero 3408051020 o scrivi un’email a parcodellatorre@gmail.com

La giornata sarà inoltre scandita dal djset della Borghetta Stile Crew, dalle pennellate dell’artista Emanuele Olives che dipingerà un murale sul viale d’ingresso del Parco e dalla mostra fotografica collettiva “Itinerari Metropolitani. Tormarancia“, a cura di Daniela Silvestri e Massimiliano Tempesta, docenti WSP Photography. 

L’evento si svolgerà al Parco della Torre in viale di Tor Marancia 29; sulla pagina Facebook “Parco della Torre di Tormarancia” tutti i dettagli dell’iniziativa, che ci auguriamo diventi un appuntamento fisso per il quartiere e punto di convergenza delle realtà territoriali che potranno così partecipare attivamente alla realizzazione. 

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Casi Covid in VIII Municipio

Il SERESMI, Servizio Regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, ha aggiornato la mappa romana dei contagi Covid-19 al 5 Ottobre 2020. Attraverso le mappe si vuole descrivere l’incidenza cumulativa dell’epidemia a Roma e nel Lazio.

I dati parlano di 8703 casi nella capitale con un tasso di incidenza di poco più di 30 casi ogni 10mila abitanti. Di questi, 354 casi sono nell’VIII Municipio. A Garbatella sono presenti 153 casi ad oggi (con un tasso di incidenza di circa 34 casi ogni 10mila abitanti), 95 a Tormarancia, 29 a Grotta Perfetta, 11 a Navigatori e 13 a Valco San Paolo.Nel resto della capitale, i Municipi che stanno registrando il maggiore numero di casi sono il settimo (913 e un tasso di 29.68), il quinto (874 con un tasso del 35.29) e il sesto (755 e un tasso del 29.16). 

Di Francesca Vitalini

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L’associazione “Nessun Dorma” all’open box del mercato di Grottaperfetta

Rispondendo prontamente all’avviso pubblico del Comune di Roma per la realizzazione e l’ampliamento del progetto “La Casa del Municipio Roma VIII: un luogo per i diritti – Edizione 2020-2022”, l’associazione di promozione sociale Nessun Dorma, attiva sul territorio di Roma 70 da un decennio, da oggi prende in gestione l’Open Box all’interno del mercato di Grottaperfetta. Open Box sarà il riferimento di animazione e promozione sociale in cui l’associazione proseguirà la sua attività in un quartiere di grande vitalità, troppo spesso, e a torto, etichettato come “dormitorio”.  Torna così a vivere un Box Municipale chiuso da anni all’interno del Mercato di Grottaperfetta, uno spazio a disposizione dei cittadini in cui, tra gli altri progetti, sarà possibile:

  • – prenotare Carta Identità e Cup
  • – avere supporto informatico per i servizi online di Roma Capitale
  • – consultare Infopoint Territoriale 
  • – utilizzare Bacheca Scambi e Annunci di quartiere 
    Il box sarà aperto nei giorni martedì, giovedì e sabato, dalle ore 10 alle 13:30.
    Il piano di sostegno al Mercato Rionale Grottaperfetta non si ferma qui, ci saranno anche interventi strutturali e la riapertura dei box riassegnati da poco.

Nel bando del progetto comunale, sono messi a disposizione i locali:

  • – ex “Infobox” di Via Tito angolo Viale Giustiniano Imperatore
  • – Box di Via Giacinto Pullino 71
  • – Via Benedetto Croce 50
  • – Via dei Lincei 93
  • – Via Barbana 57/59 
  • – I Box mercato rionali Corinto e Grottaperfetta 
  • – Via Odero 13 

insieme a ulteriori spazi da individuare che si renderanno disponibili.

Di Giorgio Guidoni

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Con Images Garbatella un tuffo nel passato del quartiere

L’uomo potrebbe essere definito come l’essere che ricorda, tramanda. E lo fa in tanti modi: seduto ad una tavola raccontando di quella vacanza tutti insieme, litigando e rinfacciando qualcosa successa anni prima, o tramite l’arte. Curioso, viviamo il presente ma amiamo tuffarci nel passato. Per questo dal 3 al 18 Ottobre torna la terza edizione di Images Garbatella nei lotti 10 e 55, il progetto fotografico che riscopre il passato del quartiere grazie alla collaborazione degli stessi abitanti. In che modo?

Chiedere agli storici abitanti del quartiere di aprire scatoloni, album e recuperare vecchie foto. Scatti che al primo sguardo giocano con la nostra mente riportandoci indietro negli anni. A quella che era la vera Garbatella popolare, con poche macchine, grembiuli e copricapi con acconciature ad oggi stranissime. Raccoglierle tutte assieme e raccontare il passato attraverso la vita privata di ognuno.

Questa è l’idea curata dallo studio 10b Photography e Francesco Zizola con la direzione di Oriana Rizzuto. Nella mostra fotografica che sarà proprio tra gli storici lotti del quartiere troveremo anche un cortometraggio di Gherardo Gossi e Francesco Zizola e fotografie di Bènèdicte Kurzen e Claudia Corrent. L’iniziativa è parte della programmazione di Romarama promossa da Roma Capitale.

L’ingresso sarà contingentato in Via di San Lorenzo Da Brindisi 10b.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Stefano Cucchi: Il Municipio 8 lo ricorda così

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della sua persona”. È con questa frase, dell’Articolo Tre della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, e con un albero che rappresenta la vita, che il Municipio 8 vuole ricordare Stefano Cucchi. Proprio ieri infatti avrebbe compiuto 42 anni.

Chi era Stefano? Ormai tutti lo sappiamo. Per noi è sempre stato uno dei più grandi casi di ingiustizia. Ma per mamma Rita e papà Giovanni? E per la sorella Ilaria? Per loro, continua ad essere il figlio e il fratellino che non hanno mai più potuto riabbracciare. Ma nonostante il dolore, mai si sono dati per vinti, e con gli anni hanno sempre spazzato via il silenzio con il coraggio.

E se Ilaria è questo che ha sempre voluto, giustizia e  ricordo, il Municipio 8 non può che fare la sua piccola parte. “Abbiamo raccolto l’appello lanciato da Ilaria di aderire al Memorial Stefano Cucchi con un simbolo di rinascita nel giorno del compleanno di Stefano.”  Ha dichiarato il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri.

Con un’iniziativa costruita assieme all’Associazione Casetta Verde, si è piantato un albero davanti all’ingresso della Biblioteca Comunale Arcipelago di Montagnola.
E non finisce qui. Aggiunge poi Ciaccheri: “Torneremo nelle prossime settimane a raccontare la storia di Stefano assieme a Ilaria Cucchi e al suo avvocato Fabio Anselmo per una staffetta di memoria, verità e giustizia. Lo dobbiamo a Stefano.”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Riattivato l’ecoimpattatore alla stazione metro di San Paolo

Lunedì 28 settembre è stata riattivato l‘ecocompattatore, ovvero la macchina mangia bottiglie di plastica, dell’iniziativa “+ ricicli + viaggi” alla stazione metro di San Paolo. Come le altre presenti in altre stazioni della metro, anche quella di San Paolo era stata bloccata a causa dei provvedimenti anti covid.

Il programma “+ ricicli + viaggi” ha come obiettivo quello di favorire il recupero e il riciclo della bottiglie in PET ottenendo un bonus per ogni bottiglia recuperata  di 0,05 centesimi da utilizzare nell’acquisto di biglietti elettronici per i trasporti pubblici ATAC di bus e metro.

Cominciata a luglio 2019 con la collaborazione di Comune di Roma, ATAC e Coripet (Consorzio Recupero PET) l’iniziativa aveva dato ottimi risultati realizzando un valido e proficuo progetto di economia circolare col recupero finora di 3 milioni e 200 mila bottiglie in PET.

Ora l’iniziativa è ripartita con macchine nuove: più efficienti e più capienti. Il serbatoio di bottiglie infatti contiene ora 1400 pezzi rispetto ai 400 che poteva contenere il compattatore precedente. E’ stato inoltre definito in 30 il numero massimo di bottiglie che ogni utente registrato potrà conferire giornalmente. Praticamente il prezzo di un biglietto.

Altra notizia annunciata con la riattivazione del programma è che nei progetti a seguire è prevista l’installazione delle macchine compattatrici di bottiglie anche nei mercati rionali della città in modo da creare un sistema di riciclo sempre più capillare e diffuso.

Enrico Recchi

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Un caso positivo Covid-19 nel Plesso della Cesare Battisti

Ai genitori del plesso Battisti

Al Consiglio d’istituto

Gentili genitori,

vi informiamo di aver ricevuto comunicazione della presenza di un caso positivo Covid 19 nel

Plesso Battisti.

Abbiamo provveduto, in via cautelativa, a consigliare ai genitori della classe interessata di tenere i

figli a casa già da oggi.

La scuola si è prontamente attivata secondo il protocollo di emergenza COVID, ha contattato

immediatamente la ASL di competenza e ne seguirà le indicazioni.

Qualsiasi aggiornamento vi sarà prontamente comunicato.

Siamo convinti che l’informazione sia fondamentale per vivere serenamente questo anno.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e confidiamo che tutti Voi sappiate

gestire ansie e timori così da non intralciare il lavoro dell’Istituto in questo momento non certo

facile.

Cordiali saluti

Il DIRIGENTE SCOLASTICO

Dott.ssa Nunzia Annunziata

Di redazione

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Scippo alla Montagnola in pieno giorno

Venerdì mattina, ore 10.. È una bella giornata, apparentemente tranquilla, persone che passeggiano, il vocio del vicino mercato della Montagnola, la solita fila esterna all’ufficio postale, una mamma cammina con passeggino e figlia a bordo. La calma della giornata viene lacerata da un urlo improvviso, acuto e straziante. È la mamma, che è improvvisamente assalita alle spalle da un balordo che avrà sì e no venti anni. Il delinquente afferra la catenina d’oro al collo della donna e la strappa via. La donna reagisce d’istinto, si divincola, tenta di difendersi, ma nella colluttazione fa cadere di lato il passeggino con la bambina, che inizia a gridare anche lei spaventatissima. Il tempo si ferma, per un istante lunghissimo. Montagnola è un quartiere tranquillo, nessuno si aspetta episodi di microcriminalità. E invece, eccola qua. Il ragazzo scappa in direzione del mercato con il suo triste bottino, poi gira a destra in via Pico della Mirandola e si dilegua. La mamma piangente abbraccia la figlia e la rassicura che va tutto bene, è tutto passato, è già un brutto ricordo. I viandanti realizzano ciò che è accaduto, si avvicinano alla mamma e la confortano. Qualcuno chiama la Polizia Municipale che interviene in pochi minuti, registra le generalità della donna, redige il verbale dell’accaduto. Spontaneamente tante persone si radunano e commentano l’accaduto, tutti hanno visto qualcosa, nessuno è riuscito a ostacolare il ragazzo. La condanna è unanime, lo stupore è grande, l’indignazione per l’atto vigliacco è fuori discussione. La cosa che stupisce è anche il fatto che lo scippo sia avvenuto in pieno giorno, con intorno tante persone, in una zona residenziale in cui non si registrano episodi violenti. Forse era un tossicodipendente che cercava il denaro per acquistare la dose quotidiana, è l’ipotesi avanzata da più persone. Dopo il grande spavento la situazione torna più tranquilla. La mamma, sbrigate le formalità con la Polizia Municipale, riprende la camminata, spaventata, ma forte e sicura di sé, per infondere nuovamente fiducia alla figlioletta. I vili attaccano sempre alle spalle. E un ragazzo che sceglie come obiettivo una giovane donna con la sua bambina è veramente l’ultimo dei vigliacchi. 

Di Giorgio Guidoni

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Quando il baccalà diventa una festa

Ogni regione d’Italia può vantarne una diversa ricetta. Al forno? Una golosa esplosione di morbidezza. Fritto? Un’esperienza sensoriale meravigliosa. Di cosa stiamo parlando? Del pesce nordico per antonomasia, il baccalà. Il perchè ve lo spieghiamo subito.

Roma Baccalà

Dal 10 al 13 settembre, dalle 12 alle 24, in Piazza Damiano Sauli alla Garbatella ci sarà l’iniziativa Roma Baccalà. Quattro giorni di cultura, dibattiti, visioni sul baccalà per festeggiare 100 anni di quartiere. L’ingresso sarà gratuito.

Si sa, a Roma il baccalà occupa un posto sul podio tra le ricette più popolari, anche in versione street food. Saranno infatti tante le ricette che potrete gustare nei coloratissimi camioncini in giro per il quartiere. Dal baccalà sott’olio a quello sotto sale, fritto, gratinato. Insomma, basterà solo sbizzarrirsi un po’ con i gusti.

Laboratori e seminari

Nessuno può agire bene, se prima non ha mangiato bene. E allora, dopo esservi imbattuti tra un assaggio e l’altro, Roma baccalà vi offrirà anche divertenti laboratori e seminari. Imparerete così i trucchi per riconoscere il buon pesce nella fase di acquisto per poi saperlo cucinare alla perfezione.

Un ospite speciale

Tra divertimento, qualità e tradizione, perchè no anche un ospite speciale? Roma Baccalà apre le porte all’Ambasciatore della Norvegia che sarà presente con il racconto di un popolo che si identifica nel rapporto tra comunità e pesca.

Insomma questo pesce povero, ma allo stesso tempo così amato, vi aspetta alla Garbatella per sbizzarrirvi tra una ricetta e l’altra.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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La SS Lazio Nuoto sfrattata dalla sua storica piscina

Traguardi, medaglie, successi sportivi indimenticabili. La Lazio Nuoto ha alle spalle 120 anni di vittorie che però, oggi, vengono quasi messe in secondo piano da un’amara sconfitta. Infatti, nonostante il ricorso al Tar vinto dalla società, alla fine Roma Capitale decide di sfrattare la Lazio dalla sua storica piscina in Viale Giustiniano Imperatore.

Il bando perso

Facciamo un piccolo passo indietro. La struttura, punto di riferimento per tutto il quartiere, era gestita dalla SS Lazio dal 1984. Nel 2019 però, la vasca venne messa a gara dal Comune di Roma poichè era scaduta la concessione

Il Presidente Massimo Moroli non perse tempo e si ritrovò a partecipare al nuovo bando contendendosi la piscina con altre società. A vincere fu però la Juventus Nuoto. Una vittoria meritata? “Per come era impostata la gara, non avrebbe mai vinto il migliore.” Ha sempre sostenuto Moroli. “A decidere l’esito del bando sull’assegnazione dell’impianto è stata, unicamente, l’offerta economica. Criterio di scelta che penalizza pesantemente la meritocrazia e la qualità del servizio.”
(Vedi: La piscina della Lazio passa nelle mani della Juventus)

Il ricorso al Tar

Così dopo aver perso il bando, Moroli, convinto dal fatto che la vittoria della Juventus fosse stata determinata dall’offerta economica, decise di fare ricorso al Tar. E dopo diverse battaglie legali, a Giugno 2020 il Tar accoglie la sentenza e da ragione alla Lazio. Un traguardo che però, dopo soli tre mesi viene smontato da un nuovo sfratto.
(Vedi: La Lazio Nuoto vince la partita al Tar)

Lo sfratto

Il 2 Settembre 2020 arriva una delle sconfitte più brutte nella storia di questa società. Anche se la sentenza era stata a favore della Lazio, le forze dell’ordine mandate da Roma Capitale sono intervenute nell’impianto. Dopo una lunga giornata, nonostante l’attaccamento dei dipendenti, la società è stata sfrattata.

Riteniamo di essere stati soggetti ad un’operazione inaudita” spiega Massimo Moroli tra le pagine del sito della società. “Malgrado ci sia una sentenza chiaramente a nostro favore e malgrado ci siano circa 80 impianti comunali la cui concessione è scaduta da 2 a 10 anni in anticipo rispetto alla scadenza della Lazio. Il Comune, con il suo atteggiamento, sta dimostrando una inimicizia ed ostilità nei confronti della Società Biancoceleste.”

Ma forse, neanche stavolta, il Presidente Moroli lascerà passare a Roma Capitale l’ennesimo attacco alla società. “In questo quartiere ci siamo insediati fin da subito con una modalità quasi miracolosa. Siamo apprezzati perché coinvolgiamo tutti non solo l’attività agonistica. E tutti stanno con noi. Nessuno vuole che siamo sradicati da questa realtà. E quindi vogliamo difendere gli interessi di coloro che credono nella nostra storia.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Una tranquilla serata di fine agosto a Garbatella e paraggi

La Questura di Roma ha avviato da qualche tempo dei servizi straordinari ad “Alto Impatto” per il controllo della Movida e di altre attività illecite in tutta Roma. Nella zona Colombo stanno collaborando, oltre alla Polizia di Stato Reparto Prevenzione Crimine e Unità Cinofile, anche Personale della ASL Roma 2 Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione.

Nel dettaglio, la sera scorsa sono state riscontrate diverse irregolarità. 

Durante i controlli, in via Nansen i poliziotti hanno arrestato per tentata rapina aggravata e lesioni tale P.F., trentenne originario di Aversa con precedenti penali. Il pregiudicato era entrato in un supermercato di via Ostiense chiedendo delle birre, ma il proprietario, avendolo visto già alticcio ed intuito che difficilmente le avrebbe pagate, aveva rifiutato invitandolo ad uscire per prendere una boccata d’aria fresca. Il malvivente reagiva mordendo il proprietario ad un braccio e colpendolo con un pugno al volto. Fermato e riconosciuto dalla Polizia il trentenne è stato arrestato e trasferito al carcere di Velletri.

Alla Garbatella sono stati poi controllati diversi esercizi commerciali. In uno questi sono state rilevate gravi inadempienze igieniche, irregolarità nella conservazione di prodotti alimentari in frigoriferi, privi della richiesta tracciabilità, etichettatura e data di confezionamento. Al titolare è stata quindi contestata una sanzione di millecinquecento euro.

In un secondo locale sono state riscontrate pessime condizioni sanitarie, con presenza di feci di topo e formiche nella madia. Il personale della ASL ha quindi ritenuto opportuna la chiusura del locale.

Durante i controlli antiprostituzione in Viale Marconi, Via Colombo e Largo Bortolotti, gli operatori della polizia hanno sanzionato quattro “lucciole” e notificato altrettanti quattro Daspo Urbani per i “clienti”, un paio dei quali provenienti dalla provincia di Latina.

La serata di controlli è terminata in largo Beato Placido Riccardi, zona della cosiddetta “Movida”, dove sono state identificate 132 persone, molte delle quali non stavano rispettavano le distanze di sicurezza e non indossavano la mascherina richiesta dalle norme di prevenzione anti COVID; di queste persone quindici avevano precedenti di polizia. Per amore di statistica sappiamo che ben 113 cittadini erano italiani e 19 cittadini stranieri. Una sola persona è stata sanzionata amministrativamente per uso personale di stupefacenti poiché trovato in possesso di tre grammi di hashish.Questo è il rapporto di una ordinaria e tutto sommato tranquilla serata di fine agosto a Garbatella e dintorni.

Di Giorgio Guidoni

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Abitare alla Garbatella

Amate la vita da quartiere? Allora siete nel posto giusto. Dai mercati rionali, alle migliori osterie, luoghi storici ma anche moderni bistrot, il tutto incorniciato da una magnifica città giardino. Qui si può conoscere il vero spirito romano, e in più si vive anche bene. Ecco qualche consiglio utile per chi si sta chiedendo: e se andassi ad abitare alla Garbatella?

Zone

Questo quartiere, non possiamo negarlo, è amato da tutti. Incanta, affascina, ogni suo angolo ti conquista. Il bello della Garbatella qual è? Ha tutto. Sia che vogliate fare un tuffo nel passato dell’architettura Barocca, o che vogliate passare una serata in un locale moderno. L’importante è conoscere bene i suoi vicoli. Dunque, vediamo insieme cosa distingue la zona di Garbatella vecchia da quella nuova.

Garbatella vecchia

Se passassimo con un elicottero sopra la Garbatella vedremmo un complesso di villine di pochi piani, ossia i Lotti. Piccoli archi e scalinate ne disegnano gli accessi. Prati verdi e palme ne colorano i dintorni. Proprio per questo la Garbatella viene chiamata città giardino. Quella dei Lotti possiamo definirla come la parte della vecchia Garbatella.

A vivere nei Lotti ci sono per la maggior parte le vecchie famiglie insediatesi durante il fascismo. Gli appartamenti sono piccoli, solitamente sui 50 o 70 m quadri. Molti dei quali però, non possono essere messi in vendita, poiché di proprietà dell’Ater. Ma non temete! Basta spostarsi di poco, e nella zona della Garbatella Nuova c’è un po’ di tutto.

Garbatella nuova

I Lotti hanno qualcosa di magico. Ma la parte moderna della Garbatella non ha nulla da invidiare ai verdi villini. Soprattutto perché qui, non manca nulla. Per chi decidesse di trasferirsi alla Garbatella, le migliori zone sono Circonvallazione Ostiense, Piazza E. Biffi, la Zona del Teatro Palladium. A pochi passi dalla metro, si è collegati a tutta Roma, e poi non mancano di certo supermercati, bar, negozi, pub, storici calzolai e rinnovati bistrot.

Collegamenti

I vantaggi di chi abita alla Garbatella? Tra questi ci sono senza dubbio i collegamenti al resto della città. Linee bus, Enjoy, ma soprattutto la metro.

Metro

Garbatella infatti è una delle stazioni della Metro B, che collega Roma Sud-Ovest a Roma Est. In pochi minuti si può comodamente arrivare anche in centro, che dista a soli 4 km.
(Vedi Come arrivare alla Garbatella)

Al confine del quartiere inoltre troviamo la Via Cristoforo Colombo, che collega Roma al mare, precisamente ad Ostia. È una delle Vie principali della Capitale assieme alla tangenziale Est e al Grande Raccordo Anulare.

Servizi

Scuole

Se decidete di venire ad abitare alla Garbatella, non mancheranno di certo le scelte su dove mandare i vostri figli a scuola. Dagli asili nido, alle elementari, medie e anche licei. Tra i più conosciuti troviamo il Liceo Socrate, in Via Padre Reginaldo Giuliani 15, che pur essendo situato nei pressi nella Circonvallazione Ostiense, area centrale e molto trafficata, è circondato da una tranquilla zona verde e recintata.

Dove mangiare alla Garbatella

Dal pesce alla carne, passando per i forni a legna sempre pronti a sfornare squisite pizze bollenti, fino alle migliori osterie romane. Per chi volesse venire ad abitare alla Garbatella, state certi che con il cibo andrete a colpo sicuro. Troverete locali accoglienti e i proprietari saranno tra i vostri più cari amici già dalla prima cena. Se volete qualche consiglio in più su dove mangiare, date un’occhiata qui: Mangiare alla Garbatella.

Dove bere alla Garbatella

Si comincia dal vino? Oppure un bel cocktail? Sullo sfondo della città giardino qualunque cosa vogliate fare la sera la troverete. I locali notturni, soprattutto negli ultimi anni, stanno sempre più popolando questo quartiere. Enoteche, birrerie, pub decorati da luci che illuminano i vicoli, nuovi locali che in pochissimo tempo sono divenuti conosciuti anche al di fuori della Garbatella. Perchè? Andate a provarli e lo scoprirete. Dove bere alla Garbatella.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Basilica San Paolo fuori le Mura

  • LA STORIA

La storia

Nella splendida cornice del Parco Schuster, vicino il Tevere, si erge con i suoi 131 metri di lunghezza, 65 di larghezza e 29,790 di altezza la Basilica San Paolo fuori le Mura. Ma prima di diventare così imponente, questa Chiesa, ha subito una serie di ricostruzioni.

La prima volta infatti venne consacrata nel lontano 324 per volere di Costantino. All’epoca, secondo alcune ricostruzioni, era una semplice chiesa a Tre Navate che ospitava la tomba di San Paolo.

Negli anni però, proprio grazie al fatto che la chiesa ospitasse il sarcofago di San Paolo, tantissimi pellegrini accorrevano a visitarla. Così, sotto il regno di Tre Imperatori, Teodosio I, Graziano e Valentiano II, verso la fine del 300, la struttura venne ricostruita e ingrandita. Rimase così fino al 1823. Perché venne di nuovo ricostruita? Questo lo scoprirete tra le curiosità.  

Tre curiosità che forse non sapevi

Scoprire un luogo è un po’ come vedere un film. La prima volta ti sfugge sempre qualcosa. Poi ti capita di rivederlo e allora scopri dettagli nuovi, curiosità che ti erano sfuggite. Be’, pensate che non vi sia scappato nulla su una delle più grandi basiliche di Roma? Ecco tre curiosità sulla Basilica di San Paolo che forse non sapevi.

È resistita ad un gravissimo incendio

Avete presente quando cercate di risolvere un problema, ma finite per crearne il doppio? Ecco, più o meno è quello che accadde nell’incendio della Basilica San Paolo. Era il Luglio del 1823, ed erano in corso una serie di lavori per cercare di risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua all’interno della Basilica. Una sera, uno stagnaio, lasciò acceso il fuoco che aveva utilizzato per farsi luce durante i lavori. E indovinate un po’?

Puf. In pochissimo tempo tutta la Basilica divampò. I monaci corsero fuori facendosi largo tra i fumo e i soccorsi arrivarono con i tempi dell’800. Le fiamme durarono ben cinque ore prima di essere spente totalmente.

La ricostruzione avvenne nel 1825 per volere di Papa Leone XII dopo aver invitato i fedeli ad una raccolta di offerte. Non sia mai avessero avuto pochi soldi.

È patrimonio dell’Unesco

Pasta, pizza e mandolino. Così ci vedono all’estero. Si d’accordo ma, quando si tratta di Arte, italiani, alzate il mento e siate fieri del vostro paese. Sapevate che Italia e Cina sono le nazioni con il maggior numero di siti inclusi tra i patrimoni dell’umanità? Eppure, la Cina è grande più di trenta volte rispetto all’Italia. Insomma, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.

E tra i patrimoni dell’Unesco c’è proprio lei, la Basilica San Paolo, che dal 1980 è entrata a far parte della lista deI patrimoni dell’umanità.

La festa di San Paolo

Più di duecento bancarelle, musica popolare, e fuochi d’artificio. Sapevate che ben dal 1985, questa festa, ha sempre colorato il Quartiere San Paolo? Ogni 29 Giugno, tra il Parco Schuster e Via Giulio Rocco la strada prende vita e i festeggiamenti vanno ad oltranza per tutta la notte. Famiglie, giovani, anziani, e il bello della festa di San Paolo forse è proprio questo. Ritrovare a fine serata, ogni generazione con gli occhi al cielo a guardare assieme i fuochi d’artificio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il progetto Dopo di Noi arriva alla Montagnola

Da settembre parte Dopo di Noi nel Municipio Roma VIII. Un progetto di aiuto verso tutte quelle persone con gravi disabilità, ma anche per sostenere le loro famiglie.

Da dove nasce il progetto Dopo Di Noi

Cosa sarà di nostro figlio, quando non ci saremo più noi ad assisterlo?”. Questa è la domanda che tormenta la vita dei genitori di ogni ragazzo disabile. E la politica ha voluto rispondere con la legge sul Dopo di Noi approvata nel 2016. Si tratta di un testo contenente le disposizioni per affrontare il futuro di questi ragazzi dopo la morte dei loro parenti. Uno sportello di consulenza, progetti di vita, convivenza assistita, sono vari i temi che affronta questa legge.

E indovinate un po’, il Municipio VIII non si fa trovare impreparato. “Siamo pronti per il Dopo di Noi” ha dichiarato su un post di Fb il minisindaco Amedeo Ciaccheri. In che modo? Vediamolo insieme.

Dopo Di Noi a Montagnola

Da settembre parte il Dopo di Noi nel Municipio Roma VIII con l’apertura della casa di via Leonori a Montagnola e poi altre due pronte a breve, per ospitare un progetto d’autonomia per persone con disabilità grave”. Un piano, quello di dare priorità a questa legge, che è sempre stato uno dei principali obiettivi da perseguire da parte della giunta Municipale. E finalmente oggi, grazie al Municipio Roma VIII, l’ASL Roma 2, la Regione Lazio, l’ASP Asilo Savoia, si apre una nuova porta verso il Dopo di Noi.

Come già detto, non sarà l’unica struttura dedicata alle famiglie, presto ne nasceranno altre due. Per ora però, siamo già a un buon inizio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Identificati i resti di un altro martire delle Fosse Ardeatine: quelli dell’ebreo tedesco Heinz Eric Tuchman

Nello scorso mese di luglio sono stati identificati con certezza i resti di un altro dei Martiri delle Fosse Ardeatine. Grazie al lavoro di studiosi e tecnici, con l’ausilio di moderni mezzi scientifici dell’Arma dei Carabinieri, i resti anonimi di una delle 335 vittime dell’eccidio del 24 marzo 1944 hanno ora un nome certo.

Un ulteriore risultato, dopo quello del riconoscimento di Marian Reicher nella scorsa primavera.

Il personaggio di questa triste vicenda è l’ebreo tedesco di Magdeburgo Heinz Eric Tuchman. Grazie alla comparazione del DNA tratto dai resti di chi è stato vigliaccamente assassinato con quello del nipote Jeremy, che vive a Londra, si è finalmente risolto a distanza di 76 anni un altro enigma legato al barbaro eccidio.

Particolare soddisfazione è stata espressa dal Comandante dei RIS di Roma, Colonello Schiavone, che ha spiegato come il risultato è stato raggiunto partendo dal profilo del cromosoma Y , quello paterno, delle ossa conservate nel Mausoleo, confrontato con un campione della saliva del nipote. Dalla valutazione antropometrica dei resti senza nome conservati alle Fosse Ardeatine già si sapeva che si trattava di un uomo tra i 35 e i 55 anni, alto circa 1 metro e 70. Questi dati messi assieme all’esame del DNA hanno quindi consentito di dare un nome anche ai resti di Heinz Eric Tuchman.

Enrico Recchi

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Incendio sulla Magliana: il fumo arriva fino agli altri quartieri

Nel pomeriggio di Sabato 1 Agosto, tra il traffico del weekend ed il forte caldo, ettari di terreno hanno iniziato a bruciare. Il tutto è avvenuto in Via del Cappellaccio, all’incrocio del viadotto della Magliana. Non sono ben chiari i motivi dell’incendio. Ma poco dopo che il cielo ha iniziato a coprirsi di nero sono giunti sul posto Vigili del Fuoco, polizia ed un elicottero.

Il fumo negli altri quartieri

“Alle 22 di sera ancora c’era puzza di fumo ovunque” ci racconta una signora che vive alla Garbatella. “L’odore di bruciato è arrivato anche a Montagnola e Tor Marancia, conferma invece un abitante della zona. Nonostante l’intervento dei Vigili del fuoco, in breve tempo molte delle aree vicine alla Magliana sono state invase dal fumo fino alla tarda sera di Sabato.

A rischio anche gli animali

A rimetterci in questa montagna di fumo poi, sono stati anche i nostri amici a quattro zampe. Proprio sulla Magliana infatti è situato un centro cinofilo, che in breve tempo è stato assaltato dal cattivo odore. Anche qui c’è stato bisogno di un immediato intervento e le decine di animali sono stati salvati grazie alle squadre del Comando Provinciale dei vigili del fuoco di Roma.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Tenta una rapina l’Uomo Ragno della Garbatella

Alla gelateria Il Pellicano di piazza Eugenio Biffi

Domenica 26 luglio, la giornata lavorativa è terminata, sono le due di notte e Gianluca Maglio, il titolare della gelateria Il Pellicano di piazza Biffi alla Garbatella, sta chiudendo l’esercizio. La serranda del negozio è parzialmente abbassata, ma furtivamente entra una persona. Gianluca è di spalle, sente un rumore si volta e vede un ragazzo con il volto coperto da una maschera dell’Uomo Ragno. Lì per lì Gianluca non realizza cosa stia succedendo e rimane senza parole. L’uomo mascherato, anzi l’Uomo Ragno intima a Gianluca “Famose a capì, o me dai tutto e subito o qui finisce male!”.  Solo allora Gianluca capisce che si trova di fronte un balordo intenzionato a rapinarlo dell’incasso dell’intera giornata di lavoro e reagisce con la rabbia dei giusti. “Ma che mi vuoi rapinare? Ma che ti sei messo in testa?”. Non sappiamo se il ladruncolo rimane interdetto ragionando sul doppio significato della domanda, ma Gianluca lo blocca per i polsi per spingerlo fuori del negozietto. Intanto i ragazzi del bar adiacente, sentiti i rumori sospetti, vanno a dar manforte e chiamano la Polizia. Il ladro mascherato riesce a divincolarsi e se ne va via camminando con calma su per via Guglielmo Massaia, non prima di aver ferito Gianluca in maniera superficiale all’avambraccio destro. Trascorsi pochi minuti arriva una volante dalla vicina stazione, e subito dopo un’altra macchina della Ps comunica via radio di aver fermato un sospetto nella vicina via Giovanni da Capistrano, dove si trova la famosa fontana di Carlotta, uno dei simboli della Garbatella. Il ragazzo sospetto è proprio il ladro maldestro, V. R. di 26 anni, abitante nella zona, con diversi precedenti che si era già liberato di maschera e coltello, presto ritrovati dalle forze dell’ordine. Il giovane viene arrestato con l’accusa di tentata rapina. L’uso della maschera, rivelano i poliziotti, era probabilmente dettato dal tentativo di non farsi riconoscere dagli abitanti della zona. 

Di Giorgio Guidoni

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Acqua a non finire di fronte fontana Carlotta

Avete presente la fontana più importante della Garbatella? Si proprio lei: Carlotta. Un pezzo di storia del quartiere, luogo di raduno per tanti ragazzi e meta ambita da pullman interi di turisti. Tutto molto bello, però, da qualche settimana proprio nella piazzetta dove è situata Carlotta, all’incrocio tra Via Angelo Orsucci e Via Giovanni Da Capistrano, una grossa perdita d’acqua tiene allagato il marciapiede giorno e notte. Il tutto dipende da alcuni tubi di erogazione che si trovano sul muro antistante Carlotta.

“Qualche settimana fa sono passati dei ragazzi dell’Acea” ci racconta una signora che vive nel Lotto 31 di fronte la fontana, “hanno detto che sarebbero tornati ma qui la situazione è ancora così.”

Per dire quanto occupa l’intera perdita, basta vedere come viene a formarsi una grande pozza dal muro da cui partono i tubi, fino a scendere verso la fontana. Fosse almeno pulito in marciapiede, passerebbe all’occhio la perdita, ma così proprio no. Insomma, a quando l’intervento?

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Chiude la Scuola Miglivacca a Marconi per mancanza fondi

Pare che lo stop delle scuole dovuto al Corona Virus non sia bastato. Si sa, i problemi attirano altri problemi. E come abbiamo imparato in questi mesi, quando le difficoltà non sono sanitarie, ci sono sempre ad aspettarci dietro l’angolo quelle economiche. Ed a rimetterci sono di nuovo loro, i bambini, questa volta quelli della Scuola Miglivacca in Via Oderisi da Gubbio 16, in zona Marconi. Non ci sono più soldi? Allora che si fa? Si chiude la scuola.

Proprio così, a causa dei costi di gestione l’istituto rischia per l’anno 2020/2021 di lasciare più di 100 bambini senza possibilità di iscrizione. Per non parlare delle difficoltà che avranno le maestre, in un momento di crisi così profonda in cui mai come ora si deve dimenticare l’importanza di tutelare qualsiasi lavoratore.

L’intervento di Garipoli

Nel frattempo il Capogruppo di Fratelli d’Italia Valerio Garipoli chiede agli Uffici tecnici del Vicariato di rivedere tale decisione in quanto è assurdo accettare in quest’anno già particolarmente difficile di perdere ancora una volta un servizio così fondamentale per la comunità. Aggiungendo infine: “Ci auspichiamo davvero che vi possa esser soltanto un rinvio per lavori di messa a norma e magari la nuova predisposizione di un nuovo Istituto Comprensivo”.

La petizione

Chiudere una scuola sarebbe come chiudere una frontiera in più per il futuro dei nostri figli. Questa la ragione per cui è stata creata la petizione su change.org per evitare la chiusura dell’Istituto Miglivacca. Quindi, forse, non è ancora detta l’ultima parola.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Il Comitato di Quartiere Grotta Perfetta vince il premio per la miglior riqualificazione archeologica

Farsi investire dalle bellezze delle nostre città, oggi, è sempre più difficile. Smog, traffico, sporcizia e parchi abbandonati hanno preso il sopravvento. Eppure, c’è ancora chi sceglie di investire nei nostri patrimoni. È il caso del Comitato di Quartiere Grotta Perfetta, che con il progetto per la riqualificazione dell’area archeologia tra Via Carnera e Via Grottaperfetta, si è aggiudicato il premio Roma Best Practices Award 2020 nella categoria Roma Cresce Bene.

Il premio

Il premio Roma Best Practices Award nasce nel 2017 per valorizzare le idee che sostengono il miglioramento delle nostre città. Sono molte le persone che si offrono di prendersi cura del proprio quartiere, e il premio ha proprio l’obiettivo di dare un contributo a chi, con rispetto e amore, crede nel territorio.

Il progetto del Cdq Grotta Perfetta

Cosa ha offerto dunque il Cdq Grotta Perfetta al suo territorio? Un progetto diviso in quattro punti che verrà attuato nel grande parco in via di Grottaperfetta.

  1. Ripulire gli arbusti e la vegetazione spontanea, così da renderla visibile anche dai marciapiedi.
  2. Apporre cartellonistica lungo la recinzione perimetrale.
  3. Ripristinare la copertura del Mausoleo romano situato nei pressi della Chiesa SS.Annunziata. Una vera e propria piccola area archeologica che è sempre stata trascurata negli anni.
  4. Organizzare visite guidate con le scuole del quartiere, così che i bambini e ragazzi possano apprezzare i tesori del nostro passato creando i presupposti per l’amore e l’interesse per la storia del nostro territorio.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Sarà light la festa della Cultura 2020

Confermato da Controchiave il tradizionale sito della scuola Principe di Piemonte

Dopo un po’ di tentennamenti e tanta caparbietà l’associazione Controchiave annuncia che la Festa per la Cultura si farà anche quest’anno seppur in forma light. Intanto sono state scelte le date: saranno sabato 18 e domenica 19 luglio. Il luogo è quello che accoglie il tradizionale appuntamento ormai da qualche anno, la mitica Scuola Principe di Piemonte. Lì lo spazio c’è ed è tanto. Ma non di meno bisognerà applicare le regole del distanziamento sociale sia per l’ascolto dei concerti che per le file agli stand di Ristoro. E prima ancora bisognerà stabilire regole di accesso per non creare assembramenti. Ed è a questo che la nutrita schiera di soci di controchiave sta alacremente lavorando, coadiuvata dai volontari che come ogni anno collaborano nell’organizzazione. La cosa importante è che la #Festaperlacultura si farà… L’estate non potrebbe cominciare senza!

Di Paola Borghesi

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“SICUREZZA E PULIZIA A PIAZZA DEI NAVIGATORI

Il giorno 25 giugno 2020 un gruppo di rappresentanti dei residenti di piazza dei Navigatori ha incontrato il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, per esporre le criticità che i cittadini stanno vivendo. Le problematiche in oggetto sono ben sintetizzate nella lettera che segue, consegnata al Presidente, firmata da circa 70 residenti che volentieri pubblichiamo:

Roma, 25 giugno 2020

I sottoscritti residenti in Piazza Navigatori e aree circostanti, impossibilitati ad intervenire di persona all’incontro odierno tra i cittadini ed il Presidente del Municipio Roma VIII, incaricano i partecipanti di rappresentare la propria forte preoccupazione relativamente alla grave situazione che si verifica costantemente nella Piazza durante le ore notturne, caratterizzata purtroppo da prostituzione, schiamazzi, risse, danneggiamenti, intrusioni in aree di proprietà privata e, a volte, vere e proprie minacce ai danni dei cittadini che si trovano a rientrare a casa nelle stesse ore. Una situazione che, come se non bastasse, crea dei problemi anche al mattino, quando famiglie e bambini si trovano molto spesso a dover schivare i residui del consumo di rapporti sessuali (preservativi usati), alcol (bottiglie rotte) e droghe (pipette per crack/cocaina) nonché nell’ovvia impossibilità di utilizzare le panchine e le aree utilizzate come servizi igienici a cielo aperto.

I residenti esprimono inoltre preoccupazione relativamente alla salute e all’umanità delle condizioni di vita delle persone senza tetto che pernottano nella stessa Piazza anche nei mesi più freddi, privi di servizi igienici e di qualsiasi struttura che garantisca la dignità e la sicurezza a cui anche loro hanno diritto.

Chiedono al Presidente un intervento immediato che consenta di ripristinare non soltanto la quiete, pulizia e sicurezza dei luoghi, ma anche l’incolumità dei residenti, così come delle persone senza tetto e delle stesse sex worker.”

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Tor Marancia: un passo avanti verso il Centro Culturale. Firmato un protocollo d’intesa tra Comune, Municipio e Teatro dell’Opera.

E’ stato siglato l’accordo ufficiale in Campidoglio per  l’affidamento della gestione del Centro Culturale di Tor Marancia al Teatro dell’Opera di Roma, che ne farà la sede del suo centro di formazione, destinando una piccola parte alle attività civiche. 

La proposta del Municipio è di intitolare il centro culturale a Nicola Ugo Stame, tenore italiano antifascista arrestato nel 1939 mentre faceva le prove per uno spettacolo al Teatro dell’Opera di Roma e in seguito fucilato alle Fosse Ardeatine; non si esclude però l’individuazione di una figura che abbia un legame con il territorio. 

La struttura che si andrà a comporre si svilupperà su circa 2.800 metri quadrati, di cui 1.700mq per le scuole di danza e coro del Teatro dell’Opera, 500mq per il centro culturale a disposizione della cittadinanza e infine 600mq di spazi condivisi, che includeranno anche il teatro. 

La struttura in oggetto sarà edificata dove sorgeva l’ex scuola Mafai, in viale di Tor Marancia 103, che a oggi è uno scheletro abbandonato in un quartiere non privo di difficoltà come la mancanza di luoghi d’aggregazione, di luoghi dove poter organizzare eventi pubblici e culturali, un quartiere con alto tasso di dispersione scolastica e disoccupazione, con una gestione pressoché inesistente da parte dell’Ater delle case popolari, con una questione abitativa emergenziale e con molti scheletri di palazzi e strutture abbandonate (come l’ex Fiera di Roma).

Foto di Ivan Selloni

La demolizione e la bonifica dell’area dove sorgerà la struttura sono previste entro la fine dell’anno e la progettazione dell’edificio sarà affidata ad un concorso internazionale che partirà a settembre. L’opera costerà circa 5,5 milioni di euro, e i soldi per la realizzazione sono frutto degli oneri di concessione della costruzione di privati dei palazzi a Piazza dei Navigatori e dell’albergo bianco “bidet” di San Paolo.

Per capire dove nasce questa storia bisogna andare indietro a circa venti anni fa. Inizialmente gli oneri di urbanizzazione erano vincolati alla costruzione di opere pubbliche tra cui un grande sottopassaggio veicolare sulla via Cristoforo Colombo, oltre a strade e altri servizi utili a tutto il quadrante interessato dalla cementificazione. I costruttori però innalzarono i palazzi senza rispettare gli accordi presi, per cui le istituzioni interdirono l’utilizzo di queste strutture. Per circa un decennio, infatti, a Piazza dei Navigatori un palazzone di cemento e vetro rimase semi-abbandonato.

La giunta Raggi nella primavera del 2018, poco prima delle elezioni municipali, invece di revocare la concessione e requisire i palazzi, decise di condonare i costruttori inadempienti e di patteggiare una cifra di circa 17 milioni di euro, dando via alla concessione a costruire un ulteriore palazzo a Piazza dei Navigatori, più grande di quello già esistente.

In seguito il Comune scelse di investire questi soldi su tutto il Municipio, e non sul quadrante interessato dalla cementificazione, promuovendo, per la prima volta nella storia della città, un concorso chiamato #RomaDecide, in cui tutti i cittadini dell’ottavo Municipio, su una piattaforma online, potevano presentare progetti e in seguito votarli. Alla fine quelli che hanno ottenuto il numero maggiore di voti sono stati finanziati. Un concorso rivelatosi fallimentare, con una partecipazione inferiore al 2% degli abitanti del Municipio e che ha messo gli uni contro gli altri gli abitanti dei quartieri. Il centro culturale popolare polivalente di Tor Marancia è rientrato, con qualche difficoltà, tra i progetti finanziati. 

In molti cittadini, tra cui i promotori del progetto riunitosi nel comitato di scopo “Centro Culturale Popolare Polivalente Tor Marancia”, prevale scettiscismo e delusione. Infatti dopo i cinque incontri pubblici del processo partecipativo svoltosi nell’autunno 2019, era emersa la contrarietà della divisione degli spazi all’interno della struttura, che vanno enormemente a vantaggio del Teatro dell’Opera. Inoltre non si vede un reale beneficio per gli abitanti del quartiere che avranno di certo difficoltà ad accedere agli esosi corsi delle scuole di danza e coro del Teatro dell’Opera.

La realizzazione del Centro Culturale a Tor Marancia sarà sicuramente una vittoria dei cittadini del quartiere che l’hanno proposto, votato e hanno fatto pressione per ottenere almeno un’occasione per il territorio. Ciononostante questa vicenda, come tante altre a Roma, fa emergere ancora una volta come i grandi costruttori, anche a fronte d’inadempienze a scapito della cittadinanza, siano gli unici ad uscirne pienamente soddisfatti. Hanno ottenuto lo sborso di solo 17 milioni di euro a fronte di accordi inziali più sfavorevoli, con un potenziale di rendita dagli incassi delle vendite molto vantaggiosi e soprattutto hanno ottenuto il permesso di costruire un terzo palazzo a Piazza dei Navigatori.

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Un progetto per la cura del verde

Passeggiare in un prato, respirare il verde, sedersi sotto un albero e leggere un buon libro. Chi di noi non ama assaporare questi momenti? Si ma poi, torniamo alla realtà ed ecco il traffico, le strade intasate, e quelle poche aree verdi che abbiamo non facciamo nulla per tenerle al meglio. Ma proprio per questo, partirà nei prossimi giorni il progetto sperimentale “Patto per la salvaguardia del verde”. Di cosa si tratta, vediamolo insieme.

Il progetto

Obiettivo del progetto è quello di mettere a disposizione dei volontari che si occupano delle aree verdi nel nostro territorio diversi mezzi per la cura di parchi e giardini: da trattori, a decespugliatori, passando per motoseghe e altri macchinari. Insomma, un patto di collaborazione tra i cittadini e Amministrazione locale con il fine di salvaguardare un patrimonio che troppo spesso viene dimenticato. 

Il progetto nasce per merito di un’intesa tra l’Associazione di Volontariato Millennium Protezione Civile ed il Municipio Roma VIII. Grazie poi all’adesione al progetto “Bosco fai da noi” di Leory Merlin, si potranno mettere a disposizione i vari mezzi. Andiamo a vedere quali e come poterne usufruire.

Come aderire

Associazioni, comitati di quartiere e cittadini che hanno preso in adozione aree verdi possono richiedere, con 2 settimane di preavviso, gli strumenti messi a disposizione grazie all’iniziativa.

Gli attrezzi sono:

  • 1 trattorino
  • 1 taglia erba a motore
  • 2 decespugliatori
  • 2 pota siepi
  • 2 tronca rami
  • 2 motoseghe

Il progetto è stato annunciato proprio oggi, attendiamo quindi nei prossimi giorni altre informazioni dal Municipio per consentire la richiesta dei mezzi.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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