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Un murale per Alfredino Rampi: al via la raccolta fondi

Quaranta anni fa, il 13 giugno 1981, si consumava a Vermicino, vicino Frascati, la tragedia che vedeva un bambino di appena sei anni cadere in un pozzo abusivo lasciato incustodito e trovarvi la morte. 

Fu un evento che colpì tutti gli italiani perché, forse per la prima volta, la Tv nazionale e tutti i media si appropriarono di una disgrazia ancora non compiuta per farla arrivare in diretta nelle nostre case. Le dirette televisive degli infruttuosi tentativi di salvataggio del bimbo continuarono per giorni, anche di notte, sfiorando il morboso e trasformando il dramma di una famiglia in quello di una nazione intera.

Alfredino cadde nel pozzo il 10 giugno e vi rimase vivo per tre giorni ad una profondità di 60 metri.

Subito si cercò in tutti i modi possibili di riportarlo in superficie con l’intervento dei Vigili del Fuoco, ma anche di volontari che si infilarono nella cavità dove il bambino era rimasto bloccato, nel tentativo di raggiungerlo. Tanta la buona volontà ma vennero commessi anche degli errori.

Fu uno spettacolo atroce che è rimasto vivo nella nostra memoria e che ultimamente è tornato di attualità per due ragioni.

La prima è stata la recente scomparsa di Angelo Licheri, un tipografo di origine sarda dal corpo esile all’epoca di trentasei anni, che calato nel pozzo raggiunse il povero Alfredino senza però riuscire ad agganciarlo. La seconda è stato il lancio della raccolta  fondi in sua memoria, da parte di una cittadina della Garbatella, Stella Liberato, in accordo con la Onlus creata dalla famiglia Rampi. Una parte dei fondi raccolti sarà destinata alla realizzazione di un murale sulla storia di Alfredino e il resto sarà invece devoluto all’associazione.

Il fine del murale è quello di ricordare innanzitutto l’importanza della solidarietà. Nel 1992, circa dieci anni dopo la tragedia di Vermicino, venne istituita la Protezione Civile con il compito di intervenire in tempi brevi e in modo coordinato nelle situazioni di emergenza collettive, ma anche in vicende come quella di Vermicino. Se all’epoca fosse esistito il Dipartimento della Protezione Civile con i moderni mezzi attualmente a disposizione, ma soprattutto con le competenze dei suoi tecnici, ora forse saremmo a raccontare una storia diversa.

E’ stato calcolato che saranno necessari circa 20 mila euro per creare il murale sui muri della Garbatella o comunque dell’VIII Municipio. “L’opera promuoverà i valori fondamentali della legalità, solidarietà, soccorso e competenze” leggiamo sulla raccolta lanciata da Stella Liberato sulla piattaforma GoFundMe ed è stato creato anche un gruppo su Facebook “Memorial Alfredino Rampi”.

In questo modo il murale in oggetto si andrebbe ad aggiungere agli altri di tematica sociale e civile già presenti sul territorio.

di Enrico RECCHI

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La Corrida, dilettanti allo sbaraglio. Grande gara al Centro Anziani.

Ci saranno tanti applausi, ma non mancheranno fischietti, pentolacce e mestoli da battere nella Corrida al centro Anziani di via Pullino. Protagonisti saranno il pubblico, giudice inappellabile, e “le ugole d’oro” della Garbatella e dei quartieri limitrofi, che si sfideranno nella kermesse ideata dal famoso presentatore Corrado. 

La manifestazione  prevista per venerdì 10 dicembre alle ore 16,30 è stata organizzata dall’Associazione Garbatella Romantica e mette in palio per i vincitori premi di tutto rispetto, tra cui un buono spesa di 100 euro, una cena a base di pesce, un orologio da donna e altri ancora. Ma soprattutto è previsto tanto divertimento, con numerosi ospiti del campo dello spettacolo che allieteranno il pubblico sicuramente caldo e rumoroso al punto giusto.

di Paola BORGHESI

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Via Ostiense, anziana muore nel rogo del proprio appartamento

Tragedia questa mattina all’Ostiense quando intorno alle 10:00 un incendio è improvvisamente divampato in un appartamento del civico 162, proprio di fronte all’Università. 
I vigili del fuoco accorsi sul posto a sirene spiegate, dopo che una serie di telefonate al 115 e al numero unico di emergenza 112 avevano segnalavano del fumo uscire da una finestra, hanno rapidamente domato l’incendio. Purtroppo nel letto della propria camera è stato rivenuto, dalla figlia, il corpo parzialmente carbonizzato di una signora novantenne. 

Durante l’intervento dei Vigili del Fuoco una piccola folla, composta soprattutto da studenti universitari, si era radunata nelle vicinanze della palazzina con la vana speranza che non ci fossero vittime. 

Le cause dell’incendio, che oltre al comodino e al letto ha parzialmente danneggiato la stanza, sono al vaglio degli inquirenti che nel pomeriggio stavano ancora ricostruendo quanto avvenuto stamane. Mentre la salma della signora deceduta è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Per fortuna il rogo non ha compromesso l’edificio né gli appartamenti attigui. Il traffico sulla via Ostiense è rimasto a tratti bloccato con ripercussioni nella zona e deviazioni. 

di Stefano BAIOCCHI

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XVI Memorial Luisa Petrucci, al Tre Fontane di via Costantino

È finita 3 a 2 per l’Unione Tifosi Romanisti, che hanno sfidato al campo Tre Fontane i giornalisti tifosi giallorossi, la partita organizzata nel ricordo di Luisa Petrucci, storica tifosa della Roma. Nota in curva sud per l’ombrellino giallorosso che aveva sempre con sè in ogni occasione, Luisa Petrucci era conosciuta da tutti i tifosi soprattutto per la passione e la presenza costante sia nelle partite casalinghe sia in quelle in trasferta. 
La gara è stata dominata dall’UTR – in completo giallorosso – che ha agevolmente messo in cassaforte il risultato con un rotondo 3 a 0. Poi l’orgoglio dei giornalisti – in divisa completamente bianca – ma anche con una certa esperienza tecnica acquisita nelle passate edizioni del Memorial, ha consentito loro di accorciare sul 3-2, riaccendendo la gara prima del triplice fischio. 

La sedicesima edizione del Memorial,  che è stata anche una festa, terminata con pizza, mortadella e spumante per tutti, ha raccolto la presenza di molti cittadini romani finendo per attirare al campo di via Costantino altrettanti abitanti della Garbatella e numerosi esponenti della classe politica cittadina. Tra questi il vice segretario del PD regionale Enzo Foschi, il neo assessore Andrea Catarci, la consigliera capitolina Valeria Baglio e naturalmente il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri. Una targa ricordo, non senza un pizzico di commozione, è stata consegnata ai nipoti di Luisa Petrucci da Antonio Calicchia vicepresidente dell’VIII Municipio.

Presenti a bordocampo l’attore Massimo Wertmüller, Roberto Baiocchi, presidente della Commissione Bilancio dell’IX Municipio e Ubaldo Righetti, storico difensore della Roma di Nils Liedholm con più di cento presenze tra campionato e coppe.

di Stefano Baiocchi

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Ponte dell’industria: la riapertura entro dieci giorni

L’annuncio del sindaco Roberto Gualtieri e il plauso di Amedeo Ciaccheri

Il Ponte dell’Industria dovrebbe riaprire tra circa 10 giorni. La novità battuta dalle agenzie è arrivata nel primo pomeriggio di venerdì 3 dicembre quando l’esito delle indagini ha evidenziato che la struttura non ha subìto danni rilevanti tali da renderlo inagibile e quindi non percorribile dalle auto. 
Il rogo scoppiato nella notte tra il 2 e il  3 ottobre, oltre ad averne causato l’interruzione al traffico veicolare, aveva danneggiato la banchina sottostante, la passerella in ferro occupata dai cavi elettrici e uno dei due marciapiedi. La buona notizia ha destato un certo stupore – considerati i tempi lunghissimi che si paventavano per la riapertura – non soltanto tra gli abitanti del Municipio, ma soprattutto tra tutti quei cittadini che giornalmente, prima dell’incendio, attraversavano il Tevere tra l’Ostiense e Marconi. Un passaggio quasi obbligato quello di via del Porto Fluviale, considerando che le alternative rimangono tutt’ora Ponte Testaccio e Ponte Marconi. “Entro 10 giorni – ha detto il Sindaco Gualtieri – prevediamo che il Ponte potrà essere restituito alla città. Un plauso va alle strutture del Comune che hanno fatto il massimo sforzo possibile per ridurre i tempi e riconsegnare ai cittadini un’opera strategica per la viabilità”.

“Il transito – precisa l’Assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini – avverrà alle stesse condizioni e nella stessa configurazione del ponte prima dell’incendio, con la sola esclusione del marciapiede danneggiato che non potrà essere utilizzato dai pedoni. Resterà naturalmente in vigore il divieto di transito ai veicoli di peso superiore alle 3,5 tonnellate. Servono ancora alcuni giorni per eseguire dei lavori necessari ad evitare l’accesso al marciapiede danneggiato e le necessarie asfaltature della strada di raccordo con viale Marconi.  Ma il nostro intervento non si ferma qui- ha aggiunto l’amministratrice-. Abbiamo già avviato un tavolo di confronto con la Soprintendenza Speciale di Roma per far sì che il Ponte dell’Industria, sottoposto a tutela ed esempio di archeologia industriale, venga restaurato anche per adeguarlo alle vigenti norme sulle opere in ferro e, con accorgimenti che non vadano ad impattare sulla struttura ottocentesca”.

“Un’ottima notizia la stesura della relazione tecnica che attendevamo, dopo l’incendio del Ponte di Ferro, – — non nasconde l’entusiasmo il presidente dell’VIII Municipio Ciaccheri-che ci permette oggi di prevedere la riapertura al transito di questo tratto cruciale per il nostro territorio, finalmente ricucendo due quadranti cittadini che erano tagliati in due. Un lavoro di straordinaria delicatezza e attenzione, di cui voglio ringraziare l’Assessora Segnalini e il Gabinetto del Sindaco Gualtieri, per averci aggiornati costantemente sulle sorti del Ponte dell’Industria. Saranno garantite le attenzioni al ripristino di tutte le caratteristiche di questo simbolo di Roma. Ma già oggi, il fatto che i lavori possano avvenire avendo riaperto il ponte è un’ottima notizia per tutte le romane e i romani e per i nostri quartieri.

di Stefano Baiocchi

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OPEN DAY DELLE SCUOLE SUPERIORI DEL TERRITORIO

Per le studentesse e gli studenti dell’VIII Municipio, l’Assessore Francesca Vetrugno ha annunciato un open day che si terrà sabato 11 dicembre dalle ore 9.30 nell’area eventi Gig’s del Parco Schuster a San Paolo.

Sarà la giornata dello Scuola Expo del Municipio in cui conoscere l’enorme patrimonio educativo del territorio e confrontarsi con i docenti di Istituti tecnici, cinematografici, aeronautici, licei classici, scientifici, artistici e scienze umane. “Tutte le scuole superiori del territorio – dichiara la Vetrugno – saranno presenti con personale pronto ad illustrare la propria offerta formativa e a rispondere alle domande delle ragazze e dei ragazzi, aiutandoli così a scegliere quale Scuola Superiore frequentare”.

Davvero un momento importante sia per loro che per le loro famiglie che si spera colgano questa opportunità e partecipino numerosi e con curiosità a questo evento.

di Paola BORGHESI

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Commozione a Garbatella per David Guadagno, investito martedì col monopattino sulla Cristoforo Colombo

Tutta la comunità della Garbatella è ancora scossa per l’incidente mortale che ha coinvolto martedì pomeriggio sulla Cristoforo Colombo David Guadagno, 48 anni e padre di tre figli. Sulla dinamica dell’incidente ci sono ancora tanti punti oscuri, che “secondo la polizia municipale intervenuta sul luogo” solo con l’ausilio delle telecamere potranno essere chiariti. Pare comunque che David a bordo del suo monopattino sia stato investito da una automobile guidata da una donna all’altezza di via Cesare Federici, la stradina adiacente al palazzo dei Senatori perpendicolare alla Colombo e che porta a via Trevis.

L’incrocio è regolato da un impianto semaforico e David potrebbe aver attraversato sulle strisce pedonali proveniente dalla Garbatella. Era diretto a Tormarancio, dove lo aspettava la moglie per fare la spesa, ma David lì non  sarebbe mai arrivato.

di Gianni Rivolta

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Al campo Tre Fontane si gioca il XVI Memorial Luisa Petrucci, storica tifosa della Roma

Una mattinata di sport, passione, tifo e soprattutto di commemorazione quella che sabato 4 dicembre si vivrà al Tre Fontane di Via Costantino 5 di fronte alla ex Fiera di Roma di via Cristoforo Colombo per il sedicesimo Memorial Luisa Petrucci. 
L’occasione vedrà sfidarsi sul campo di calcio una selezione dell’Unione Tifosi Romanisti e una rappresentativa di giornalisti giallorossi. 

Storica tifosa romanista, Luisa Petrucci è ricordata non soltanto per l’ombrellino giallorosso che aveva sempre con sè in ogni occasione quando la sua amata squadra scendeva in campo, ma anche per la passione che trasmetteva ai tifosi più giovani sia nelle partite casalinghe sia in quelle in trasferta. Conosciuta da tutto il tifo popolare giallorosso – era cresciuta nel quartiere romano di San Lorenzo – il padre, noto come “Ramponcino”, era uno dei soci vitalizi del Club. 
Nel nome e nel ricordo di Luisa Petrucci, pochi mesi dopo la morte il quotidiano Il Romanista lanciò una raccolta fondi destinata all’acquisto di un’ambulanza per essere donata al S.O.S. (Settore Operativo per il Soccorso), una Onlus nata alla Garbatella.

L’appuntamento è alle 10.30 mentre l’inizio della partita è fissato per le 11.00 mentre sul sito dell’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) sarà possibile assistere all’evento tramite una diretta streaming. 

Al termine dell’evento è prevista una colazione a base di pizza con la mortadella e uno spumante rigorosamente giallorosso, saranno presenti rappresentanti delle Istituzioni della Regione Lazio, del Comune di Roma e dell’VIII Municipio, mentre non è esclusa la presenza di qualche vecchia gloria della Roma. 

Di Stefano BAIOCCHI

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PROSEGUONO GLI INCONTRI DEL “CAFFE’MEMORIA” ALLA GARBATELLA

Si svolgerà domani dalle ore 15,30 alle ore 17,30 presso il “Ristoro degli Angeli” di Elisabetta Girolami un incontro del “Caffè Memoria” promosso dall’Associazione Alzheimer Uniti Roma, della Prof.ssa Luisa Bartorelli. Durante gli incontri le persone affette da Alzheimer o altro tipo di demenza e i loro familiari o caregivers avranno un momento di svago, di condivisione, di scambio e di allegria, con i giochi organizzati dalla psicologa, Dott.ssa Laura Cherubini e con l’aiuto di volontari dell’Associazione.

Coloro che per la prima volta gradissero partecipare sono pregati di chiamare l’associazione al 3662598370 oppure scrivere a laura.cherubini@tiscali.it

di Paola BORGHESI

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Ecco i cittadini dell’VIII municipio eletti in Campidoglio

Di Giuliano Marotta

Solo se i mali di Roma saranno affrontati, solo se la parte più oppressa e più debole della società, dai poveri e dagli emarginati agli anziani, dalle borgate ai ghetti della periferia, avranno un peso nuovo su tutta la città, essa potrà essere risanata e rinnovata”; è rileggendo queste parole, pronunciate nel 1979 da Luigi Petroselli, che il neosindaco Roberto Gualtieri è salito al Campidoglio. Riascoltandole oggi non possiamo che ritenerle drammaticamente attuali. La città di Roma negli ultimi quaranta anni ha divorato troppo suolo ed è cresciuta numericamente sia in termini di abitanti che nel numero di autovetture in circolazione, con tutte le conseguenze del caso. E  poi ci sono le tante incertezze che l’attuale emergenza sanitaria ha causato.

Sono trascorsi quasi due mesi dalla tornata  amministrativa al Comune di Roma e la squadra degli assessori è già all’opera per affrontare il programma di cambiamento proposto dal neo sindaco Roberto Gualtieri, sostenuto da un’ampia maggioranza di centrosinistra. Tra gli eletti nell’aula Giulio Cesare e gli assessori nominati troviamo alcuni volti noti del Municipio VIII.

Tra questi, spicca il nome di Andrea Catarci, 52 anni, con delega al decentramento, partecipazione e servizi al territorio per la città dei 15 minuti. Il nuovo amministratore, dal 2006 al 2016, è stato presidente con il centrosinistra del Municipio VIII (fino al 2013 Circoscrizione XI). Già segretario della sezione di Rifondazione Comunista del quartiere Garbatella, ha successivamente aderito a Sel e nel 2020 è stato nominato coordinatore del Comitato scientifico di Liberare Roma. Il lavoro del suo assessorato si svilupperà intorno al progetto di una città “a portata di mano”, dove l’uso dei mezzi privati e pubblici sia ridotto perché ogni persona potrà trovare a “distanza” di quindici minuti tutto quello di cui avrà bisogno (lavoro, attività commerciali, impianti sportivi, strutture sanitarie, scuole, spazi di socialità e cultura), un concetto urbanistico elaborato, importato dalla Francia, per una città sostenibile. Un intervento che per essere sviluppato ha bisogno d’interventi mirati atti a modificare il Piano Regolatore ed una maggiore autonomia per i Municipi.

Sulla città sostenibile punta anche Ferdinando Bonessio, 63 anni, unico eletto della lista Europa Verde, che guiderà la commissione sport, benessere e qualità della vita e sarà vice presidente di quella per l’Ambiente. Alla sua seconda esperienza al consiglio comunale, Bonessio già nel 2006 fu capogruppo dei Verdi nella seconda giunta Veltroni, mentre nel 1993 ricoprì la carica di consigliere nel Municipio  VIII.

Un’altra rieletta con 2100 voti è Valeria Baglio, 48 anni, volto noto nel Partito Democratico del territorio. E’  nell’assemblea Capitolina stabilmente dal 2013 (terzo mandato) e nominata all’unanimità capogruppo del PD; farà parte di tre commissioni: Bilancio, Commercio e Scuola.

Tra le file dei democratici c’è anche Antonella Melito, 36 anni, presidentessa uscente del consiglio dell’ottavo Municipio. E’ subentrata, come prima scelta, a Sabrina Alfonsi e Maurizio Veloccia, a seguito dell’assegnazione degli assessorati. In questa legislatura lavorerà in quattro commissioni: Roma Capitale, statuto e innovazione tecnologica, in quella del Commercio, nella Cultura, politiche giovanili e lavoro e inoltre, ricoprirà il ruolo di vice Presidentessa della commissione Urbanistica.

Con  Sinistra Civica Ecologista è stata eletta Michela Cicculli, 37 anni, anche lei un volto noto nell’ottavo Municipio, in cui ha ricoperto dal 2019 il ruolo di assessora con deleghe al Bilancio, Politiche Giovanili, di Genere e alla Memoria. Nella sua prima volta al consiglio comunale sarà componente di quattro commissioni: Sociale e poi Sport, Benessere e Qualità della vita; è inoltre nominata vice presidentessa della commissione Scuola e presidentessa in quella Pari opportunità.

Tra le file dell’opposizione di Fratelli d’Italia ritroviamo Andrea De Priamo, 50 anni, al terzo mandato. Originario di Poggio Ameno, ha vissuto per molti anni a Baldovinetti, mentre il suo impegno politico è cresciuto alla Garbatella, nella storica sede di via Guendalina Borghese. De Priamo, infatti, fu nominato segretario del “Fronte della Gioventù” della sezione Garbatella-Eur, per poi essere eletto nel 1993 consigliere municipale con il Movimento Sociale Italiano. In questa legislatura sarà presente in tre commissioni: Ambiente, Cultura, politiche giovanile e lavoro e in quella dedicata al Commercio.

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Indovina la foto

Continua il concorso “Indovina la foto”, dove i lettori di Cara Garbatella sono invitati a scoprire i luoghi dimenticati del loro quartiere. Anche nell’ultima edizione del giornale di ottobre  tante sono state le risposte giunte via mail alla Redazione. Ma a vincere è stato solo uno, Enrico Gobbi che ha indicato Via Guglielmotti, la strada che collega piazza Pantero Pantera con via delle Sette Chiese. Sulla destra erano ancora presenti le villette Icp del lotto 1, che furono abbattute negli anni Cinquanta.

Questa volta l’immagine proposta è molto difficile da individuare perché rappresenta ancora un ambiente non urbanizzato. Ma dove si trova la collinetta dove sono rappresentati i due soggetti? Come sempre i primi tre lettori che faranno pervenire via mail la risposta esatta, saranno premiati dalla Redazione con le pubblicazioni edite da Cara Garbatella: “Garbatella 100, il racconto di un secolo”, ”Dalla Villetta ai Gazometri”, ”Quaderno della Resistenza Garbatella-Ostiense”. Ci vediamo alla premiazione e buon Natale.

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A Natale cori, presepi, mercatini e tombolate

In campo le parrocchie, le scuole, i centri anziani e le associazioni del territorio

Di Paola Borghesi

Facendo gli scongiuri contro le misure restrittive che eventualmente potrebbero scattare nel periodo natalizio, fervono comunque i preparativi e le programmazioni per i festeggiamenti.

Le parrocchie per prime si stanno organizzando, mettendo in calendario cori, iniziative di solidarietà, allestimento di presepi.

L’attivissimo Don Alessandro Parroco di San Francesco Saverio, dopo i festeggiamenti del Santo Patrono del 3 dicembre alla presenza del Cardinale Rodè,  ha messo in programma per domenica 19 dicembre alle  17 il grande Coro Accademia Musicale di Roma Capitale. La corale nata nel 2009 con lo scopo di diventare uno strumento di aggregazione intorno all’attività musicale giovanile è cresciuta in questi 12 anni con varie aggregazioni fino all’attuale composizione di oltre 25 elementi. Il Concerto di Natale  rappresenta un ritorno alle esibizioni pubbliche dopo un’assenza di circa due anni a causa del Covid-19 e proprio per questo, assicurano, sarà una esibizione densa di emozioni. Il repertorio, proposto insieme al Gruppo musicale da camera dei docenti dell’Accademia ( un quartetto d’archi e un pianoforte) spazierà dalla tradizione sacra, con brani di Caccini, Mozart, Bach, Vivaldi, Pachelbel, ai brani popolari di quella natalizia. Don Alessandro ha pensato anche ad una distribuzione gratuita straordinaria di pacchi alle famiglie più bisognose e l’ha organizzata con il patrocinio dei Cavalieri di Malta, evento che si terrà il 16 dicembre alle ore 9. Ma la grande novità che tutti nel quartiere stanno aspettando, e che si spera si potrà realizzare – misure antiCovid permettendo – è il Presepe Vivente allestito dai bambini del catechismo.

A San Filippo Neri,  Don Pietro, invece, ha annunciato che sabato 11 dicembre alle 18,30 si terrà il concerto di Natale del Coro Gruppo Vocale Kantor, organizzato in collaborazione con l’Associazione Rione Garbatella. Inoltre, sempre nella sua parrocchia sarà allestito un bel presepe e, come ogni Natale nelle domeniche di Avvento, si svolgerà, in collaborazione con la Caritas, la raccolta viveri per i bisognosi.

Infine nella Basilica di San Paolo, l’ottima organizzazione di “Musica San Paolo” offre, nell’ambito della rassegna natalizia, il concerto dell’organista D.Jordi Augustì Piqué sabato 18 dicembre alle  15,00 mentre la messa delle 12 di domenica 19 dicembre, ultima prima di Natale, ospiterà il coro “Canto Vivo”. Il grande concerto che chiuderà le festività si terrà il 9 gennaio con il Coro Polifonico.

L’associazione Altre Vie, come ogni anno, organizza una tombolata di beneficenza, che quest’anno si terrà il 6 gennaio 2022 presso il Centro Anziani di via Pullino; il ricavato andrà all’associazione Ulaia ArteSud a favore dei campi Palestinesi in Libano. I frequentatori del Centro  hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa  del veterano, Giorgio Tribuzio, ovvero “la Corrida – Dilettanti allo sbaraglio” organizzata dall’Associazione Garbatella Romantica per il 10 dicembre dalle  16,30.  Il 17 dicembre invece, alla stessa ora, il pomeriggio sarà allietato dal Concerto di Natale del Gruppo corale Cristallo di San Paolo e la serata terminerà con un’altra tombolata.

Nella casa di riposo delle Suore di Gesù eucaristico le nonnine ospiti, insieme a figlie e figli e con la collaborazione della direttrice Suor Maria Cecilia stanno per portare in scena la commedia in romanesco “Ve l’avevo detto io…”di Cristina Fattori che cura anche la regia, con canzoni e musiche di Renato di Benedetto. La storia è molto divertente e racconta di quanto si vive bene a Garbatella, tanto che alcune signore di Piazza Bologna decidono di trasferirsi a vivere qui.

Per quanto riguarda i mercati, a Tormarancia, le associazioni Tormarte e Parco della Torre organizzano domenica 19 dicembre il “Mercatino Sciangaino di Natale” al lotto dei Murales. A Via Baldovinetti si svolgerà quello degli Ambulanti di Forte dei Marmi, promosso dalla Parrocchia di San Vigilio, sabato 11 dicembre.

Le Scuole del Municipio per quest’anno, con l’attenta regia dell’assessora Francesca Vetrugno,  hanno messo in campo un’iniziativa di solidarietà che vede come protagonisti i bambini e le loro famiglie. Nei pacchi dono di ogni bimbo ci sarà il “Tempo”. Sarà utilizzata una piattaforma informatica dove ognuno, dopo aver partecipato a percorsi di educazione alla solidarietà, caricherà la sua disponibilità di tempo per azioni solidali, ricevendo in cambio un “cronocredito”. Questo li aiuterà ad avere consapevolezza del valore del proprio impegno nel sociale in un percorso che, partendo dal Natale, crescerà nel prossimo futuro. 

 L’iniziativa coinvolgerà, oltre alle scuole, i “centri natalizi” di Garbatella, San Paolo, Montagnola, Roma70,  la Caritas, Sant’Egidio e le Acli, nonché le Associazioni  che si occupano in particolare di malati di Alzheimer.

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Conferme e volti nuovi nella Giunta municipale

Di Stefano Baiocchi

È stata varata con alcune novità, non senza qualche polemica, la nuova giunta municipale presieduta da Amedeo Ciaccheri. Una squadra volta a continuare – come è stato più volte ribadito – il lavoro già iniziato dalla precedente consigliatura e che è stata premiata dai cittadini dell’VIII Municipio. Tre i volti conosciuti nel segno della continuità: Alessandra Aluigi alle politiche sociali, terza età e invecchiamento attivo, sanità, politiche abitative e Diritti LGBTQ+, Francesca Vetrugno alle politiche scolastiche, educative e giovanili e all’edilizia scolastica; Michele Centorrino all’Ambiente, gestione rifiuti e Tutela e promozione del Tevere e dell’Almone.Altrettante le novità: Maya Vetri, Antonio Calicchia e Luca Gasperini.

Fresca di elezione, Maya Vetri, militante di Casetta Rossa, prende le deleghe alle Politiche culturali, di genere, ai Beni comuni, alla Memoria ed alla Partecipazione.
Candidata alle ultime elezioni municipali nella lista Sinistra Civica Ecologista è risultata la consigliera con più preferenze (1086 voti) tra le fila della maggioranza.

Ha le idee molto chiare:” Vorrei innescare buone pratiche che mettano insieme le politiche culturali e i servizi per le cittadine e i cittadini, sostenere progetti creativi che offrano soluzioni significative a problemi reali, creare opportunità di incontro, scambio, conoscenza mettendo a valore la rete territoriale ed impegnandosi come amministrazione locale, nella ricerca di risorse economiche ed umane”. Sulla continuità legata alla precedente Giunta non ha dubbi: “Il nostro municipio è un terreno fertile che va curato e mantenuto, c’è un potenziale umano che fa ben sperare sulle possibilità di riuscita di un progetto culturale solido e diffuso. Penso agli orti urbani, luoghi naturali di socialità, apprendimento e scambio intergenerazionale, penso al contributo prezioso delle realtà sociali come la Festa per la Cultura, il Roma70 Live, il museo diffuso tra le case popolari di Tor Marancia, penso alla presenza di sinergie di qualità che scoccano dalle università, dai musei, dai racconti dei partigiani, dalle testimonianze fotografiche, dalle trasformazioni urbanistiche”.

Classe 1951, Antonio Calicchia si presenta con un curriculum di tutto rispetto: avvocato, ex dirigente comunale e successivamente segretario generale della Regione Lazio, nell’VIII Municipio andrà ad occuparsi di Bilancio, Commercio, Turismo e Grandi Eventi, ma sarà anche Vice Presidente. Direttore del dipartimento cultura e sport del Comune di Roma sotto l’amministrazione Rutelli, in Provincia è stato capo di Gabinetto con Enrico Gasbarra.

Il suo approdo a Via Benedetto Croce è frutto di un accordo tra la lista Civica di Amedeo Ciaccheri e il PD Romano. Lo stesso Presidente Ciaccheri non nasconde il proprio entusiasmo: “Calicchia, già apprezzato dirigente amministrativo, metterà la sua esperienza al servizio del territorio seguendo il Bilancio e le attività produttive e sarà anche il mio vice in giunta”.

Luca Gasperini, avvocato, forte di 450 preferenze ottenute nella lista del Partito Democratico, è invece il nuovo assessore ai Lavori Pubblici, all’Urbanistica, e ai Trasporti e alla Mobilità.

In politica dal 2002, simpatizzante dell’Ulivo e poi iscritto al PD dalla fondazione, è nato e cresciuto all’Ottavo Colle; è consigliere municipale dal 2008 e conosce a fondo il territorio dell’VIII Municipio. Appena insediato si è messo in contatto con le associazioni e i vari comitati di quartiere con i quali ha avviato un confronto sugli interventi di maggior rilevanza da effettuare, interventi – ci tengono a far sapere dall’assessorato – che saranno ripartiti in maniera equa tra le diverse zone che costituiscono il vasto territorio del Municipio.

Proprio in questi giorni il neo-assessore ha avviato un programma di manutenzione degli otto edifici che ospitano i centri anziani, alcuni dei quali avranno bisogno di una risistemazione molto approfondita.
Tra gli interventi imminenti c’è la riqualificazione di viale Leonardo da Vinci, già in agenda da agosto, mentre giovedì 2 dicembre c’è stato un incontro con gli uffici tecnici del municipio per fare il punto della situazione.

Il dato più rilevante, ciò che più risalta in queste prime settimane di lavoro, secondo Luca Gasperini, “è un nuovo rapporto di collaborazione e di un diverso approccio da parte del Comune di Roma verso i vari municipi anche in virtù del cambio della guida al Campidoglio (che ha portato all’elezione del Sindaco Gualtieri)”.

Tra gli uscenti da Via Benedetto Croce spicca Leslie Capone, già numero due del Municipio che passa alla Regione Lazio. Ci tiene a ringraziare tutti i consiglieri di maggioranza quanto dell’opposizione, e tutte le associazioni e cittadini con i quali ha avuto modo di confrontarsi e di collaborare: “Sono stati tre anni intensi, con iniziative e progetti, un lavoro sempre al servizio di una comunità territoriale nella quale mi sono riconosciuto e continuerò a riconoscermi”. “Progetti approvati e risorse individuate per i mercati rionali di Ostiense, Montagnola, Navigatori, Grotta Perfetta e del Parco, che vedranno la loro realizzazione nei prossimi mesi. La promozione delle attività di artigianato, servizi e commercio di vicinato, il sostegno a nuove o già attive associazioni di imprese. E poi le notti bianche, Mercati animati, il centenario di Garbatella, e ancora  la splendida idea di Municipio solidale, che ha assistito tante e tante persone durante i mesi più duri della pandemia”. Ora diventerà capo staff del gruppo PD al Consiglio Regionale de La Pisana, ma tiene a precisare che “Non abbandono certo il mio territorio, che continuerò comunque a seguire e supportare seppure da una diversa posizione”.

Un’altra figura di rilievo che abbandona il Municipio è quella di Paola Angelucci risultata eletta in consiglio con 652 voti di preferenza con Sinistra Civica Ecologista: già assessora nella precedente Giunta guidata da Ciaccheri, non è stata riconfermata ai Lavori Pubblici. Ha lasciato l’VIII Municipio per approdare al IX, dove la Presidente Titti Di Salvo le ha consegnato le deleghe alla mobilità, ai lavori pubblici e alla scuola.

Nel frattempo non si sono ancora sopiti i malumori legati alla vicenda di Eleonora Talli al terzo mandato in Municipio, risultata prima degli eletti del Partito Democratico con 548 voti di preferenza, alla quale non è stato riconosciuta la carica di assessora né la presidenza del consiglio municipale, andata a Samuele Marcucci.
Il suo atto di accusa è rivolto proprio al Partito Democratico reo di non averla valorizzata  “perché gestito dalle correnti”. “Pago lo scotto di essere donna, di essere la prima più votata nel PD, di essere una persona cresciuta in una famiglia per metà democristiana, fanfaniana e cattolica, di essere una persona che ha saputo farsi strada semplicemente praticando una politica sul territorio, di essere una ragazza di trent’anni che vuole semplicemente il bene del suo territorio con fatti concreti, stando sul pezzo”.

“Nessuno – continua Talli – ha tutelato i quasi 600 elettori che non avranno nessuna rappresentanza, la stessa situazione è accaduta lo scorso anno; la costituzione della Giunta dell’VIII Municipio non è avvenuta alla luce del sole ed io, come prima degli eletti che aspiravo inizialmente ad un riconoscimento come la nomina di Assessora, ho appreso  sui social network che i giochi erano fatti”. “Purtroppo, contrariamente a quanto auspicato dal Sindaco Gualtieri, ci troviamo ancora una volta ad evidenziare la mancanza di quote rosa”.

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Quei giorni di settembre del ’43 a via delle Sette Chiese 212

I ricordi di Pierina Solaini, 92 anni e di Giovanni Unfer, scampati ai tedeschi che occupavano Roma

Di Giorgio Guidoni

Pierina è una ragazzina di quattordici anni. Ci sarebbe poco da essere allegri nella Roma del ‘43, ma la vita vista con gli occhi di un’adolescente, anche in tempo di guerra, ha sempre i colori forti della gioia e della fantasia. La famiglia di Pierina abita in via delle Sette Chiese 212, in un caseggiato basso a forma di elle con una piccola corte interna, davanti al cancello d’entrata della Tenuta dei Santambrogio, ex Nicolai. Condividono il vicinato con altri due nuclei familiari, gli Unfer e i Giammarini.

In casa ci sono papà Virgilio Solaini, classe 1894, già combattente nella Prima Guerra Mondiale, lui lavora in un cantiere stradale che sta realizzando la via Imperiale, quella che sarà la Cristoforo Colombo. Mamma Marianna Paladini è una bella donna alta, che in quel periodo di stenti e rinunce pesa a malapena 45 chili. Con loro ci sono anche i due fratelli, Piero del 1921 e l’ultimo maschietto Aldo del ‘37. L’altra famiglia di vicini è composta da Giovanni Unfer, dalla moglie Franca e dal nipote Dante. Gli Unfer sono originari di Timau, una piccola frazione in provincia di Udine dove, sin dal medioevo, si parla un particolare dialetto carinziano simile al tedesco. Loreto Giammarini, che lavora con Virgilio e fa il guardiano del cantiere stradale, è il terzo inquilino del fabbricato.

Il rifugio antiaereo

È il 9 settembre 1943, ieri la radio aveva annunciato che la guerra era finita, ma papà aveva invece detto che a Roma la guerra era appena cominciata. Oggi spari, scoppi di bombe a mano, confusione. Per Pierina è come un gioco uscire di casa con le altre persone dell’abitato e correre al riparo in un anfratto poco fuori casa a lato dl cortile: una vecchia grotta accessibile scendendo una ventina di gradini, originariamente utilizzata come cantina per il vino ed ora adibita a rifugio antiaereo. Nella grotta-rifugio si ritrovano la famiglia Solaini con la famiglia Unfer, non c’è invece Loreto Giammarini, rimasto a sorvegliare il cantiere. Tutti in silenzio, il fiato sospeso, il respiro al minimo, le orecchie tese a cercare di capire cosa stia accadendo all’esterno. Là fuori la Storia gira come una mola implacabile che passa e frantuma tutto ciò che incontra. Ora sono vicinissimi, si odono spari e voci di soldati tedeschi che urlano nella loro lingua incomprensibile. Tutte le persone nel rifugio restano mute e impaurite. Tutte tranne Giovanni Unfer il quale, ha capito che i tedeschi hanno intimato loro di uscire immediatamente dalla grotta altrimenti avrebbero lanciato bombe a mano al suo interno. Con calma si alza e sale i venti gradini che separano la quiete apparente dalla guerra reale. Fuori trova i militari con i mitra puntati. Giovanni avanza con le mani in alto e con il suo dialetto, simile alla lingua tedesca, si fa capire. Spiega con calma e sangue freddo che di sotto ci sono soltanto i suoi familiari, chiede pietà per quelle vite umane innocenti. Riesce ad essere convincente,  a calmare la furia dei nazisti che, addirittura, lo consigliano di tornare giù di sotto, perché è un posto più sicuro della strada, dove infuria una battaglia senza esclusione di colpi. Giovanni torna giù e tranquillizza gli altri rimasti all’interno col fiato sospeso, ignari di cosa potesse accadere. Il  tono più pacato delle voci aveva fatto loro intuire che le cose si erano messe per il verso giusto. Per tutti, tranne che per Loreto Giammarini, uno dei primi caduti nella battaglia della Montagnola e della presa di Roma. Il povero Loreto, sorpreso dagli eventi, tenta di nascondersi con dei rami sul ciglio della strada nel pratone di fronte all’attuale ex Fiera di Roma. I soldati tedeschi che avanzano dall’Eur verso il centro, probabilmente gli stessi che poi giungeranno al bunker, vedono un movimento sospetto e rispondono con una sventagliata di mitra. Colpito alle gambe Loreto sarà in un primo momento trasportato dai sacerdoti della Parrocchia all’ospedaletto mobile tedesco in località Decima. Ma i militi tedeschi rifiutano di prestare assistenza al ferito, che dunque verrà trasferito all’infermeria del Forte Ostiense, dove purtroppo morirà dissanguato alle prime ore dell’11 settembre 1943.

Aereo Alleato

Qualche settimana dopo Roma è occupata dai tedeschi e si trova nell’insolita posizione di doppio assedio, interno degli occupanti ed esterno da parte delle forze Alleate. Pierina è fuori casa con le sue amichette, non pensa alla guerra e a tutte le tristezze che porta con sé, stanno ascoltando rapite i racconti che Dante elargisce per volare con la mente lontano dalla terribile realtà. Non fa caso a un rombo in lontananza che si avvicina minaccioso, basse frequenze che vibrano direttamente nel ventre e generano uno strano senso di paura: è un aereo delle forze Alleate proveniente dalla direzione di via di Tormarancia, che si sta avvicinando a Roma per un’azione di guerra. Pierina nota che il velivolo si sta abbassando di quota, ma è immersa nel racconto di Dante. Ode la voce dalla madre che le intima perentoriamente di tornare dentro casa. Pierina risponde svogliatamente, indugia, non vorrebbe andare. La mamma la sollecita nuovamente, lei alla fine si congeda dalle altre amiche e si alza per andare verso casa. Ci sono pochi metri di strada da fare. Arrivata a metà del percorso sopraggiunge Dante che la spinge giù con forza, cadono tutti e due per terra, proprio mentre l’aereo sceso di quota inizia a mitragliare, con la sventagliata che passa a pochi metri da loro immobili. Gli Alleati che avevano visto qualcosa muoversi a terra non erano andati tanto per il sottile, fortunatamente senza colpire nessuno.

Le Fosse Ardeatine,24 marzo 1944

Pierina, vive in prima persona quel drammatico momento storico. La loro casa si trova proprio sulla via delle Sette Chiese, una delle strade che portano alle catacombe di Domitilla e alla Basilica di San Sebastiano, nei pressi della via Ardeatina. Quel pomeriggio del 24 marzo 1944, tutti notano il passaggio sospetto di alcuni camion, coperti dai teli scuri, che vanno avanti e indietro, e si interrogano su cosa stia accadendo. Poco dopo, da dietro la collinetta, arrivano alle loro orecchie i rumori lugubri di raffiche di spari, netti, distinti, con quel maledetto suono secco e metallico, ta-ta-ta-ta-ta, mitragliate che lacerano il silenzio della campagna. I rumori vanno avanti fino a sera. Poi arriva un enorme botto e niente più. Qualche giorno dopo da dietro la collinetta arriva il boato di un’altra ultima grande esplosione. La gente comincia a chiedersi che cosa sia successo. Le voci si spargono, arrivano persone da varie zone di Roma, i famigliari di persone scomparse si domandano cosa sia successo ai loro cari, nel terribile dubbio che i loro congiunti siano stati assassinati. Anche Pierina e gli altri ragazzini si fanno coraggio e si incamminano verso il luogo, superano la collinetta e arrivano: di fronte a loro è una confusione indicibile, dove oggi hanno costruito una grande lastra, proprio lì c’è un piazzaletto pieno di gente che entra ed esce. Entrano anche loro. Ci sono tante piccole gallerie occupate a destra e a sinistra da bare di vittime già riconosciute con nome e cognome sopra. I ragazzini vedono poi mucchi di cadaveri, altri morti sparsi per terra, altre bare. Alla fine di una di queste gallerie c’è la Fossa, una buca enorme profonda, colma di cadaveri e una donna disperata che urla “è mio figlio tiratelo fuori! È mio figlio, è mio figlio”. Un grido che ancora oggi risuona nelle orecchie di Pierina, un ricordo indelebile, impossibile da cancellare.

Pierina ha vissuto alla Garbatella sino al 1962, anno in cui si sposò e si trasferì in Toscana. La casa a forma di elle, dove abitava, è stata abbattuta. Non esiste più nemmeno il civico 212, si trovava a pochi passi  dall’attuale pizzeria “Il secchio e l’olivaro”ed era a qualche decina di metri dalla storica osteria dell’Ardito. Oggi quel tratto di via delle Sette Chiese  è una stradina interrotta dalla trafficata e rumorosa via Cristoforo Colombo, un frammento della Garbatella più antica. Pierina ha 92 anni, è una bella signora vispa e ricca di ricordi, sia di quei terribili momenti vissuti con un pizzico di incoscienza, sia dei tanti anni trascorsi con semplicità e gioia nel quartiere, luogo sempre portato nel cuore, memorie appassionate che ancora oggi le illuminano gli occhi.

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I volti della Garbatella al premio Simpatia in Campidoglio

Di Giancarlo Proietti

Tanta Garbatella al Premio Simpatia, giunto alla Cinquantesima edizione nella sala della Protomoteca in Campidoglio. La tradizionale manifestazione, che premia personaggi famosi ma anche semplici cittadini, infatti, fu ideato dal celebre studioso della romanità Domenico Pertica, con Aldo Palazzeschi e Vittorio De Sica, nel lontano 1971. A ricevere la medaglia commemorativa anche il “nostro” Ugo Martorelli, il ciabattino di piazza Giovanni Da Triora, già premiato dal sindaco Veltroni nel 2007.  Dopo aver ricevuto il riconoscimento da Miguel Gotor, Assessore alla cultura, accompagnato da Maya Vetri dell’VIII Municipio, Ughetto così è conosciuto dagli abitanti della Garbatella, si è esibito in una “Lectio Magistralis” sulle scarpe di gomma, che poco fanno lavorare i ciabattini e le scarpe di cuoio molto più eleganti e salutari, strappando sorrisi ed applausi ad una platea divertita. Tra i premiati anche Renato Di Benedetto che svolge un prezioso lavoro di volontariato nel quartiere popolare. Tutti i martedì e i venerdì regala momenti di spensieratezza e felicità agli ospiti della casa di riposo “Istituto delle Suore Discepoli di Gesù Eucaristico” in via delle Sette Chiese, suonando e cantando i vecchi successi discografici, con la sua tastiera.

La prerogativa di questa ultima edizione, proprio per sottolineare mezzo secolo della manifestazione, è stata quella di premiare oltre a nuovi personaggi, con la celebre Rosa in bronzo dello scultore Assen Peikov, alcuni personaggi più significativi che avevano ricevuto il riconoscimento in passato, come Rino Barillari il famoso fotografo della Dolce vita, uno dei primi a guadagnarsi proprio da Federico Fellini l’appellativo di “re dei paparazzi”, la cantante Miranda Martino. Tra i nuovi premiati, il Nobel per la fisica Giorgio Parisi, il musicista Nicola Piovani, Diego Bianchi, l’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’amato e non potevano mancare i medici e ricercatori che in questi ultimi due anni sono stati in trincea per la lotta al covid, come la dottoressa Capobianchi dell’ospedale Spallanzani. Anche il ballerino di “Ballando sotto le stelle” Simone Di Pasquale, ha voluto sottolineare con orgoglio che la mamma è della Garbatella e il papà di San Paolo, insomma in questo Premio il nostro territorio fa spesso la parte da leone, come in precedenti edizioni.

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La gabbietta del tappo di spumante

Giochi natalizi

Durante le feste natalizie, tra un brindisi e l’altro, tutti noi trascuriamo un piccolo oggetto che viene gettato distrattamente con indifferenza nell’immondizia differenziata. Eppure con questo attrezzo, e con un pizzico di immaginazione, possiamo vivere una straordinaria esperienza sensoriale, un’incredibile illusione ottica. L’oggetto di nostro interesse è la gabbietta del tappo di una bottiglia di spumante (figura 1).

figura 1

Seguite ora le istruzioni dettagliate:

  1. Afferrate con gentilezza la gabbietta tra pollice e indice della vostra mano destra, come illustrato in figura 2, con la parte del cerchio grande vicino al vostro occhio e quella più piccola verso l’esterno, mantenendola a 35-40 cm di distanza dal viso.
    figura 2
  2. Chiudete l’occhio sinistro e concentratevi sulla forma della gabbietta.
  3. Ora dovete fare uno sforzo di immaginazione e invertire la prospettiva reale: dovrete cioè visualizzare il cerchietto della parte più piccola come se fosse quello più vicino all’occhio. Quando riuscite a visualizzare l’immagine invertita passate al punto successivo.
  4. Ruotate gentilmente il polso prima verso destra e poi verso sinistra: che cosa vedete?
  5. Esatto! Vedete la gabbietta muoversi in direzione inversa rispetto al movimento del polso. Se l’illusione non si verifica ritornate al punto 3 con pazienza e perseveranza.
  6. Il gioco funziona ache se muovete il polso verso l’alto o verso il basso: l’immagine che il vostro cervello costruisce sarà sempre opposta rispetto al movimento del polso.

Realtà, immaginazione, rappresentazione, illusione: basta poco per confondere e trarre in inganno il cervello. Buone Feste da Cara Garbatella.

Giorgio Guidoni

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CdQ Grotta Perfetta: Mario Semeraro rieletto Presidente

Nelle urne della tornata elettorale del 20 novembre, 395 le schede valide, gli abitanti della zona di Grotta Perfetta hanno trovato gli 11 rappresentanti del nuovo consiglio direttivo del Comitato di quartiere.  

Sciolti gli scrutini, gli eletti si sono riuniti in assemblea per assegnare le cariche interne del CdQ. Con il 36% delle preferenze Mario Semeraro, presidente uscente, è stato confermato: “Sono molto soddisfatto di questa tornata elettorale e della mia rielezione, questo è un impegno che prendo con il cuore e con passione. Il nuovo Consiglio che si è formato, è pieno di persone con ottimi propositi che sono sicuro svolgerà il suo ruolo al meglio” commenta il neo-presidente, “Dobbiamo proseguire con le istanze già aperte, a cominciare dal Campetto di Piero. E’ quasi terminato ma ancora mancano i canestri da basket, la rete da pallavolo e l’illuminazione, inoltre bisognerà decidere chi prenderà in custodia quell’area per fare la piccola manutenzione, la pulizia, chi aprirà e chiuderà il cancello” prosegue: “Un altro tema caldo è quello del Forte Ardeatino. Siamo in attesa anche qui che l’area verde venga riqualificata: Nel nostro programma ci sono anche altri due temi: uno riguarda l’apertura al pubblico della Tenuta di Tor Marancia su via di Grotta Perfetta e l’altro l’ex punto verde qualità in via Calderon Della Barca, su quest’ultima questione abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo con Arpa e Municipio per un approfondimento tecnico della struttura abbandonata, affinché non venga demolita, come è da programma, ma ripristinata e donata alla cittadinanza insieme ai due piccoli stagni che si sono formati a seguito delle trivellazioni” conclude: “Bisogna fare molto anche sull’aspetto culturale e sociale, mettere in moto una rete di solidarietà e collaborare con altre realtà territoriali; purtroppo con la pandemia sono emerse tante nuove fragilità  di cui vogliamo prenderci cura”.

L’organismo di base, è nato nel 2016 su iniziativa di sedici cittadini ed esercita le sue attività nei quartieri: Grotta Perfetta, Sogno, Rinnovamento, Roma 70, Grottone, Fotografia e i comprensori di via Fulvio Bernardini, via Erminio Spalla, Tor Carbone ex Dazio.

Le altre nomine assegnate nel direttivo, oltre al presidente, sono: Bruno Pulcini (vice presidente), Fausto Casadei (segretario e tesoriere) e i consiglieri e le consigliere: Giovanna Cancelliere, Ettore Guastalla, Alfredo Lotti, Dino Lucia, Sertorio Martorelli, Filippa Palumberi, Cristina Petrucci e Luca Tedeschi.

Il Consiglio Direttivo esorta tutti gli abitanti del territorio a voler contribuire con le proprie idee, suggerimenti ed impegno operativo al lavoro del Comitato attraverso le Commissioni Ambiente, Cultura, Sociale, Viabilità e ai gruppi di lavoro relativi.

Per informazioni ed adesioni scrivete un’email a cdqgrottaperfetta@gmail.com

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A dicembre a teatro e al cinema nell’VIII Municipio

Di Francesca Vitalini

Forti del ritorno alla piena capienza, i luoghi di cultura e spettacolo del Municipio VIII presentano a dicembre un cartellone con diverse proposte, per riscoprire la tradizione natalizia e non, tra musica, prosa, teatro-ragazzi e tanto divertimento, che coinvolgerà gli spettatori di ogni età.

Ricordando che per entrare sarà necessario il Green Pass valido, tranne per i minori di 12 anni, e occorrerà mantenere sempre indossata la mascherina, ecco qui una piccola rassegna del nostro territorio.

TEATRO MONGIOVINO

Per il mese di dicembre che profuma di feste in famiglia, il Teatro Mongiovino ha preparato un cartellone ricco di spettacoli per bambini…di tutte le età.

Si comincia il weekend dell’11 e 12 dicembre con un grande classico “Riccioli D’Oro”, messa in scena per attori e marionette che narra una delle più antiche fiabe anglosassoni: un vecchio astronomo sta osservando l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore e finisce col trattare, attraverso le vicende della piccola Riccioli d’Oro e dei tre orsetti, temi importanti come quello dell’integrazione. (Biglietti: adulti e bambini sopra i 9 anni: € 11,00; Bambini 2-9 anni: € 9,00).

Il 18, 19 e 26 dicembre sarà presentata una delle storie di Natale più amate, il “Canto di Natale”. Dal romanzo di Charles Dickens pubblicato nel 1843, uno spettacolo che, utilizzando le tecniche del Teatro d’attore, del Teatro delle marionette e delle figure, ripercorrerà le atmosfere, le emozioni e i significati di uno dei racconti sul Natale più belli e commoventi. (Biglietti: adulti e bambini sopra i 9 anni: € 11,00; bambini 2-9 anni: € 9,00).

Si fa festa anche a Capodanno con un programma ricchissimo, come da tradizione, per coinvolgere tutti, fino a tarda notte, per salutare il vecchio anno e applaudire l’arrivo del nuovo fra spettacoli, musica, canti e balli. (Biglietti: € 20,00 per bambini fino a 10 anni; € 25,00 per adulti e ragazzi al di sopra di 10 anni).

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Teatro Mongiovino
Tel. 06 5131492
www.accettellateatro.it
mongiovino@accettellateatro.it
prenotazioni@accettellateatro.it

TEATRO PALLADIUM

Prima di sospendere la programmazione per la pausa natalizia, il Teatro Palladium di piazza B. Romano propone dal 16 al 19 dicembre Edoardo Siravo che, diretto da Patrick Rossi Gastaldi, rivive il dramma di colui che donò il fuoco agli uomini, “Prometeo”, l’eroe confinato in un sistema di valori arcaici dove l’ambizione a quel “di più” è considerata un atto di intollerabile superbia: un destino a cui l’uomo ancora oggi non sembra riuscire a sfuggire. Infine, il 20 dicembre, nel centenario dalla morte di Dante, in programma Dante Immortale – 700 anni di vita: sul palco, coordinati da Giuseppe Manfridi, Dario Pisano e Maria Teresa Martuscelli si alternano nel raccontare due diversi modi di ‘convivere’ con l’autore di quello che Borges ha definito il più bel libro che essere umano abbia mai scritto.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Teatro Palladium
Piazza B. Romano, n. 8
biglietteria.palladium@uniroma3.it
Tel. 06 57 332772

TEATRO GARBATELLA

Al teatro di piazza Giovanni da Triora, saranno due gli spettacoli portati in scena che spazieranno dal comico al farsesco, per tante risate intelligenti.

Dal 13 al 19 dicembre “Il Calapranzi” di Harold Pinter, una commedia teatrale surreale di un atto scritta nel 1957 e messa in scena la prima volta al Hampstead Theatre di Londra il 21 gennaio 1960, qui diretta ed interpretata dall’attore comico Claudio GREG Gregori e Simone Colombari in un mood di cinismo e autoironia.

L’azione si sviluppa in un seminterrato spoglio e desolato dove due uomini, Ben e Gus sono in attesa di qualcosa. Nel corso delle battute si scopre che sono due killer professionisti che attendono istruzioni da un misterioso capo, che sembra comunicare con loro tramite un calapranzi, dal quale vengono fatti scendere oggetti e messaggi.

Il 22 dicembre andrà in scena “Le intellettuali di Piazza Vittorio”, liberamente tratto da Moliére, una nuova produzione della Compagnia Valdrada Teatro, che trasforma la famiglia di mecenati descritta dal genio francese in una famiglia italo-iraniana, trasferitasi in Italia dopo la Rivoluzione Islamica del ’79. Ecco, allora, che le due sorelle, Henriette e Armande, si trasformano in Laleh (in italiano “tulipano”, interpretata da Giorgia Conteduca) e Azadeh (in italiano “libera”, interpretata da Chiara Becchimanzi), e così gli altri personaggi, che sono comici, a volte farseschi, ma galleggiano su un territorio tragico. La messa in scena teatrale è contaminata da altre forme d’arte: installazioni, performance, videoproiezioni, pittura, scultura, musica per uno spettacolo corale, divertente ed emozionante, nel quale gli eventi narrati hanno esiti del tutto imprevedibili. La regia è di Augusto Fornari con Cinzia Leone e Stefano Fresi, quest’ultimo in videochiamata.

Per il dopo teatro saranno attivi cocktail bar e cucina da giovedì alla domenica, con giovedì serata Jam Session, venerdì e sabato dj-set.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Teatro Garbatella
Piazza Giovanni da Triora 15 – Roma
+39 366 2003502
Biglietti
Do It Yourself – 060406

SPAZIO ROSSELLINI

Il 18 Dicembre alle 19.00 lo Spazio Rossellini, all’interno dell’Istituto Cine-Tv Roberto Rossellini, propone “La bestia dentro”, un’opera lirica da camera scritta dal compositore Francesco Leineri su libretto di Martina Tiberti. È una storia di crescita, desiderio e insoddisfazione, raccontata tramite l’esperienza della protagonista, la giovane Teresa. Fa da sfondo una città nella quale non sorge più il sole, popolata da gente assorta in una fallace bolla di normalità, quasi fiabesca: una sarta, un cuoco, una fioraia. Vittima e carnefice di sé stessa, spinta dalle circostanze ma pervasa come da un’emotività del niente, Teresa si innamora di un uomo enigmatico, una presenza invisibile: come se l’accadimento squarciasse un velo, così l’opera nella celebrazione del rito di un amore snoda il percorso interiore dei quattro personaggi nell’incontro con i propri desideri. Ora riconoscibili nelle proprie diverse sfaccettature, sveleranno l’impellente necessità e la vacua impossibilità di addentare la vita così per com’è. Ensamble: Musica Necessaria.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Via della Vasca Navale, 58
Tel. 345 2978091
Info: 06 45426996
info@spaziorossellini.it

CINEMA MADISON

IL famoso cinema di San Paolo ha anticipato a Cara Garbatella i film che con molta probabilità programmeranno nel periodo natalizio: Diabolik, West Side Story, È stata la mano di Dio, House of Gucci, Spider man – no way home e Sing 2.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
CINEMA MADISON
Via G. Chiabrera n. 121
Telefono: 06 5417926
info@cinemamadison.it
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Ponte dell’Industria: la riapertura entro Natale

L’annuncio del sindaco Roberto Gualtieri fa ben sperare i cittadini di Ostiense e Testaccio

Di Stefano Baiocchi e Enrico Recchi

Il Ponte dell’Industria dovrebbe riaprire tra circa 10 giorni. La novità battuta dalle agenzie è arrivata nel primo pomeriggio di venerdì 3 dicembre quando l’esito delle indagini ha evidenziato che la struttura non ha subìto danni rilevanti tali da renderlo inagibile e quindi non percorribile dalle auto.
Il rogo scoppiato nella notte tra il 2 e il  3 ottobre, oltre ad averne causato l’interruzione al traffico veicolare, aveva danneggiato la banchina sottostante, la passerella in ferro occupata dai cavi elettrici e uno dei due marciapiedi. La buona notizia ha destato un certo stupore – considerati i tempi lunghissimi che si paventavano per la riapertura – non soltanto tra gli abitanti del Municipio, ma soprattutto tra tutti quei cittadini che giornalmente, prima dell’incendio, attraversavano il Tevere tra l’Ostiense e Marconi. Un passaggio quasi obbligato quello di via del Porto Fluviale, considerando che le alternative rimangono tutt’ora Ponte Testaccio e Ponte Marconi. “Entro 10 giorni – ha detto il Sindaco Gualtieri – prevediamo che il Ponte potrà essere restituito alla città. Un plauso va alle strutture del Comune che hanno fatto il massimo sforzo possibile per ridurre i tempi e riconsegnare ai cittadini un’opera strategica per la viabilità”.

“Il transito – precisa l’Assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini – avverrà alle stesse condizioni e nella stessa configurazione del ponte prima dell’incendio, con la sola esclusione del marciapiede danneggiato che non potrà essere utilizzato dai pedoni. Resterà naturalmente in vigore il divieto di transito ai veicoli di peso superiore alle 3,5 tonnellate. Servono ancora alcuni giorni per eseguire dei lavori necessari ad evitare l’accesso al marciapiede danneggiato e le necessarie asfaltature della strada di raccordo con viale Marconi.  Ma il nostro intervento non si ferma qui- ha aggiunto l’amministratrice-. Abbiamo già avviato un tavolo di confronto con la Soprintendenza Speciale di Roma per far sì che il Ponte dell’Industria, sottoposto a tutela ed esempio di archeologia industriale, venga restaurato anche per adeguarlo alle vigenti norme sulle opere in ferro e, con accorgimenti che non vadano ad impattare sulla struttura ottocentesca”.

La storia

Nel 1856 il papa regnante Pio IX vedeva realizzato il primo troncone di ferrovia nello Stato Pontificio: la linea Roma-Frascati. Si passò poi a costruire la linea Roma-Civitavecchia che aveva la sua stazione romana presso il porto di Ripa Grande (oggi non esiste più ma era all’altezza di Porta Portese). Fino ad allora i pontefici non avevano visto di buon occhio la innovativa “strada ferrata” per paura che, oltre a favorire il trasporto delle merci, incoraggiasse anche quello di idee sovversive.

La prima corsa della Roma-Civitavecchia venne effettuata il 25 marzo 1859 in meno di tre ore e fu anche l’occasione per far arrivare al tavolo del Papa, noto buongustaio, un carico di pesce freschissimo.

Si creò poi la necessità di congiungere questa linea con la nuova stazione centrale che sarebbe sorta di lì a pochi anni, nel 1865, all’Esquilino e che sarebbe stata chiamata Stazione Termini. Quindi la linea per Civitavecchia doveva necessariamente attraversare il Tevere.

La struttura venne progettata dall’ingegnere francese Polonceau e posta in opera tra il 1862 e il 1863 da una società belga. Le varie parti vennero costruite in Inghilterra e poi trasportate attraverso l’Europa fino a destinazione per il montaggio.

Possiamo considerare questa sorta di costruzione Lego ante litteram, uno dei primi prodotti della cooperazione europea con ben quattro nazioni coinvolte a vario titolo.

Il ponte, in origine chiamato San Paolo per la vicinanza alla Basilica Ostiense, è a tre luci con travate metalliche, la sua struttura ha arcate in ferro e ghisa che poggiano su piloni di ghisa riempiti di calcestruzzo. Le sue misure sono 131,20 m. di lunghezza e 7,25 m. di larghezza. Meraviglia tecnica per l’epoca fu il previsto sollevamento della parte centrale del ponte per permettere il passaggio di imbarcazioni con alta alberatura. La manovra di movimentazione della sezione mobile poteva essere compiuta da otto uomini nel tempo spettacolare di dodici minuti.

Le prove tecniche e di carico vennero effettuate in luglio e il 24 settembre 1863 il Papa Pio IX inaugurò ufficialmente il ponte alla presenza delle autorità cittadine e del corpo diplomatico internazionale. Ecco la testimonianza dello storico Raffaele De Cesare presente: “…Era un’impressione indimenticabile quella che si aveva al momento in cui il treno traversava lentamente il ponte sul Tevere. Il vedersi librati in aria sul fiume, e sopra un ponte che si apriva per far passare i navigli, impressionava talmente, che pochi da principio osavano affacciarsi agli sportelli…”

Grazie alle due linee per Frascati e Civitavecchia le gite in collina e al mare dei romani erano assicurate. Salvo però che per andare a Civitavecchia si doveva avere l’autorizzazione della Direzione Generale di Polizia e se si restava in stazione oltre le ventiquattro ore ci si doveva procurare la carta di soggiorno (sic!).

Nel 1910, essendo cambiato il tracciato della linea ferroviaria Roma-Civitavecchia, il percorso del treno fu deviato su un vicino nuovo ponte in muratura (quello che sovrasta via Ostiense) e il vecchio cambiò nome in Ponte dell’Industria a rimarcare l’impronta produttiva della zona voluta dall’amministrazione comunale di allora e dall’ingegnere Paolo Orlando a capo di alcuni comitati tra imprenditori e banche cittadine. In seguito, nei primi anni Venti del Novecento, il progetto di sviluppo industriale del quartiere Ostiense venne molto ridimensionato, anche se per decenni in quell’area a ridosso del Tevere funzionarono i maggiori impianti tecnologici e di servizi della città: dalle Officine del Gas alla centrale elettrica Montemartini, dai Magazzini generali al Mercato ortofrutticolo, alla Vetreria San Paolo, al Consorzio agrario, ai Molini Biondi, alla Mira Lanza e tante altre piccole e medie attività produttive. Il Ponte dell’Industria negli anni perse anche di importanza, venne trasformato in attraversamento viario per il passaggio degli automezzi con la costruzione di passerelle pedonali laterali. Si eliminò la parte centrale mobile e la struttura venne utilizzata per il passaggio del gasdotto.

Nonostante il “Ponte di ferro”, così lo chiamano i romani, non sia più utilizzato per lo scopo per il quale fu costruito, rimane pur sempre un importante asse di collegamento per il quadrante sud-ovest e  un simbolo per la città, essendo legato profondamente alla sua storia e alla memoria. Qui, infatti, come testimoniato da una epigrafe marmorea, avvenne l’ignobile eccidio delle dieci donne romane ad opera dei tedeschi nell’aprile del 1944.

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Maria Vittoria Sebastiani premiata dal Presidente Mattarella, insegna italiano ai migranti alla Casetta Rossa

Tra i 33 nuovi eroi civili premiati questa mattina dal Presidente Sergio Mattarella con l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana c’era anche lei, Maria Vittoria Sebastiani, 86 anni, la professoressa che da tre anni insegna italiano ai migranti alla Casetta Rossa della Garbatella. “Per l’impegno, di tutta la vita, a favore della promozione della cultura del dialogo e dell’incontro – questa la nota del Quirinale-”. 

La signora Sebastiani, laureata in letteratura americana, è una professoressa universitaria in pensione, ha insegnato in Italia alla Sapienza e ha diretto un master a Roma Tre. Nel lontano 1963 si trasferì con una borsa di studio in California, dove si avvicinò all’impegno politico proprio durante la guerra in Vietnam e poi ha fatto una esperienza nel Corno d’Africa, in Somalia. “Io per prima sono stata una migrante – ha raccontato alla stampa – e credo che le diversità siano una ricchezza. Quando sono andata in pensione ho avuto tanto tempo libero, ma ancora tanta voglia di dare una mano. Ed eccomi qua”. 

di Gianni Rivolta

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Calcio A 5: un pareggio che va stretto al Tormarancia

Sul parquet del PalaMunicipio di via Giustiniano Imperatore, è andata in scena la partita di calcio a 5 tra l’Atletico Tormarancia e il Torrino C5 Village, valida per la decima giornata di Serie C1, girone B. 

La partita è terminata 4-4, un punto a testa che non smuove la classifica per nessuna delle due squadre. Il Torrino resta in quinta posizione con 18 punti, mentre il Tormarancia al decimo con 9 punti conquistati; una posizione che non rispecchia quanto di buono fatto fin a oggi dagli amaranto. 

Nella partita contro il Torrino, allenata da Salvatore Corsaletti, sono molti i rimpianti. La squadra di mister Alessandro Parrini è ben messa in campo, produce molte azioni offensive e mantiene un buon ritmo per tutta la partita ma, complici due evidenti errori arbitrali, la gara prende una piega sfavorevole per i padroni di casa. Il primo è un fallo non fischiato ad Albani al limite dell’area, giocatore che si fa poi espellere per proteste, e il secondo errore è una punizione fischiata senza valutare il vantaggio di un’azione conclusasi con il goal del 5-3. Il Torrino riesce, invece, a realizzare il 4-4 sullo scadere del tempo lasciando, l’amaro in bocca nel Tormarancia. 

I giocatori del Tormarancia esultano dopo il momentaneo vantaggio del 4-3

Queste le parole di mister Parrini a fine gara: “È stata una partita equilibrata e corretta, peccato per alcuni errori arbitrali che hanno condizionato l’incontro. I ragazzi hanno fatto una buona prestazione. Ho detto loro di reagire e non abbattersi per i risultati; se continuiamo a lavorare con tenacia arriveranno le soddisfazioni”. 

Marcatori: per il Tormarancia Albani, Lauri, Amicucci, Forlani; per il Torrino Riccitelli e tripletta di Lazzeri. Arbitri: Marco Donnini e Luciano Mignacca.

La prossima partita del Tormarancia C5 sarà in trasferta contro la squadra CCCP 1987, sabato 4 dicembre.

Di Giuliano Marotta

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Il volo delle Frecce Tricolori e Patrouille de France: uno spettacolo mai visto

Stamattina nel cielo fosco e annuvolato di Roma tante persone si sono ritrovate con il naso all’insù per ammirare uno spettacolo inaspettato e straordinario. Nel cielo grigio della capitale hanno sfrecciato insieme Frecce Tricolori e Patrouille de France in uno show unico ed esclusivo. Un volo gemello per celebrare il trattato Italia-Francia di Cooperazione bilaterale rafforzata, siglato al Quirinale alla presenza di Sergio Mattarella da parte di Mario Draghi ed Emmanuel Macron. 

Dopo il passaggio congiunto sopra il Colle, le Frecce Tricolori hanno effettuato un’ampia virata a sinistra e disegnato un cerchio sopra Roma, mai visto prima. Grazie anche alle condizioni atmosferiche e all’umidità presente le particelle colorate sono rimaste sospese nell’aria più tempo del previsto lasciando la Capitale incoronata da un’aureola beneaugurante. 

Di Giorgio Guidoni

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VIII Municipio: le iniziative contro la violenza sulle donne

Oggi sono tante le iniziative in campo nel Municipio VIII contro la violenza sulle donne. Nel nostro paese ogni 3 giorni una donna viene uccisa dal marito, dal partner o dall’ex fidanzato rifiutato. E i femminicidi dall’inizio dell’anno hanno superato quota 100.

Alle 10,30 l’assessora alla cultura e alle politiche di genere Maya Vetri parteciperà ad una mattinata di dibattito sul tema della violenza sulle donne organizzato dall’Unint.

A maggio dello scorso anno nel parco Don Mario Picchi, sulla Cristoforo Colombo, fu uccisa dal suo compagno Maria Drabikova. Era una donna che viveva di stenti in un giaciglio di fortuna sotto una siepe di quel giardino,tra avanzi di cibo e bottiglie vuote.I ragazzi del liceo Caravaggio con l’associazione “Nessun Dorma”, hanno voluto ricordarla con un murale sulla parete esterna del nido “Il ciliegio rosa”, proprio davanti al parco dove Maria fu trovata in fin di vita.Il dipinto sarà scoperto alle 15,30 in via Accademia Aldina 30.

Questa sera dalle 19,00 alle 22,00 presso la stazione di Porta San Paolo “Tango solidale dalle scarpe rosse”, una performance di teatro-tango dedicata ai figli delle vittime di femminicidio.

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Educare alla sicurezza stradale giocando

Nell’ambito del progetto municipale “Un Battito d’ali” – Educare in VIII in collaborazione con le imprese Garbatella, Eataly e l’associazione Maria Sophia, il 23 novembre dalle ore 9.00 alle 17.00 il Parco Scuola del Traffico si è spostato al parcheggio di Eataly piazzale XII ottobre 1492 per un’iniziativa ludico formativa per i bambini delle scuole elementari del territorio.

Ragazze e ragazzi si sono cimentati in un divertente gioco guidando delle macchinine, per imparare le regole sulla sicurezza e l’educazione stradale. 

Per tutte e tutti, un diploma di partecipazione e un foglio rosa per continuare l’attività ludica dell’educazione stradale al Parco Scuola dell’Eur, del quale era presente tutto lo staff e il responsabile, Giancarlo Riposati: “Oggi abbiamo ospitato una decina di classi elementari del territorio VIII, una bella partecipazione della quale siamo molto soddisfatti, considerando che abbiamo inaugurato con questa iniziativa le attività di divulgazione e promozione di educazione stradale sul territorio, dopo la grande pausa dovuta al Covid-19”.

Il progetto è stato coordinato da Francesca Vetrugno, con il prezioso contributo di Paparusso Pneumatici.

Di Francesca Vitalini

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