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Tag: Garbatella

Rimossa la grande insegna di Habitat

DAL NOVEMBRE 1969 SVETTAVA SUL CENTRO DEL MOBILE DELLA CRISTOFORO COLOMBO

di Giorgio GUIDONI

“Panoramico, Luminoso, appartamento 100 mq, Colombo, altezza Habitat, Vendesi.” “Regalo Cucina, buono stato, trasporto e smontaggio a carico acquirente, situata in Circonvallazione Ostiense, altezza Habitat.” Quante volte ci siamo imbattuti in inserzioni di questo tipo?

Quanti appartamenti abbiamo comprato o affittato “altezza Habitat”? Quante volte, dopo aver chiesto indicazioni stradali, ci sentivamo rispondere “Prendi la Colombo, poi all’altezza del palazzo Habitat gira a destra?”. Qualsiasi sia la vostra risposta, dal 6 settembre 2019 la pagina si è voltata. La scritta Habitat è stata rimossa.

Quella scritta che campeggiava, si stagliava, troneggiava sin dal lontano novembre 1969, oggi non c’è più. Mezzo secolo fa i favolosi anni sessanta volgevano al termine regalandoci comunque importanti eventi: Woodstock, i Beatles di Abbey Road, i Pink Floyd di Ummagumma, l’uomo sulla luna per ben due volte, Giacinto Pannella detto Marco che iniziava uno sciopero della fame, la famiglia Grilli che apriva il Centro Mondiale del Mobile con un palazzo di otto piani caratterizzato dalla enorme scritta Habitat.

Questa scritta che ha caratterizzato l’immaginario dei romani e che li ha molto aiutati a definire con precisione un luogo che altrimenti non sapevi come spiegare, non esiste più. La famiglia Grilli, nel mercato del commercio mobili sin dal 1903, vuoi per un mercato fiacco, vuoi per una concorrenza feroce, vuoi per una lentezza a rispondere a nuovi modelli commerciali è stata costretta a mettere in liquidazione il palazzone di otto piani e a rimuovere la storica scritta.

E come faremo da oggi? Dare informazioni tipo “vicino al Ministero dell’Ambiente”, oppure “hai presente dove viene interrato il fiume Almone?”, ovvero “vicino alla Necropoli di Padre Semeria” sembrano poco pratiche, poco percorribili, poco utilizzabili dai pigri romani. Scenari imprevedibili si aprono.

Un nuovo imprenditore di mobili potrebbe rilevare il palazzo e chiamarlo “Garbamobili”? Oppure un albergatore intraprendente potrebbe rilevare la struttura e rinominarla “Garbalbergo”? Nessuno può dirlo. Certo è che continueremo a ricordare Habitat, come ricordiamo la Lampada Osram, la spina del Borgo, la Meta Sudans, Piazza Montanara, il Septizonio. Con un pizzico di nostalgia e malinconia.

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Ciak, si gira! Alla Garbatella

DAL 25 AL 27 SETTEMBRE LA QUINTA EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA PER LA SCUOLA E I GIOVANI

di Ilaria PROIETTI MERCURI

I film nascono nella testa, finiscono su una carta, poi prendono vita grazie ad una pellicola e infine vengono proiettati alla Garbatella. Proprio così, alla Garbatella e non solo.

Tra cortometraggi, work-shop e dibattiti, studenti e registi si incontreranno dal 23 al 27 Settembre per la quinta edizione del Meet Film Festival. Un incontro internazionale di cinema per la scuola e i giovani. E diciamo la verità: quale arte meglio del cinema può colpire la coscienza e scuotere le emozioni?

Per questo la scuola media “G. Tuccimei” di Acilia, la scuola media “via Mar dei Caraibi” di Ostia e l’IIS “De Amicis-Cattaneo”, hanno deciso di lanciare i propri ragazzi in una sfida a colpi di Ciak, si gira! Di cosa tratta questa competizione? Dunque, il cinema è quella cosa dove tu stai seduto a guardare, mentre il regista ha già fatto tutto il suo lavoro. Questa volta, invece, i ruoli saranno invertiti: sarà il regista a sedere sulla poltrona pronto ad esaminare il tuo cortometraggio. È proprio quello che accadrà agli studenti che hanno aderito a questo progetto.

Nei primi due giorni di manifestazione, infatti, ci si tufferà nei lavori dei finalisti dei tre istituti, con accanto vari registi pronti a dare qualche dritta ai ragazzi. Vedremo chi vincerà questa gara, in cui la macchina da presa non ha solo il compito di registrare, ma soprattutto quello di far crescere i giovani.

Già, “perché – come ci tiene a sottolineare il Presidente del Festival Claudio Federico- la conoscenza del linguaggio audiovisivo è fondamentale per tutti. I ragazzi spesso sono immersi in questo mondo, ma non sempre lo dominano. A volte i messaggi gli sono catapultati addosso, ma non sono loro stessi i protagonisti.” E conclude: “L’idea di mettere in contatto il mondo del cinema con quello della scuola ha proprio questo obiettivo, sviluppare contenuti e materiali audiovisivi nel settore dell’educazione.”

E per far si che questo accada, tutto partirà da lunedì 23 Settembre dalle ore 9 alle ore 12 al Teatro Ostia Lido, con le proiezioni dei finalisti della scuola del litorale. Il 24 invece, sempre stesso orario, toccherà agli allievi delle scuole “Calderini-Tuccimei” di Acilia e “De Amici-Cattaneo” di Testaccio nelle rispettive sedi. Noi, tutto ciò che possiamo consigliarvi è di mettervi seduti e farvi illuminare dagli schermi colmi di fantasia di questi giovani studenti. Non importa cosa guarderete. Una cosa che hanno in comune tutti i film è la capacità di trasportarvi altrove. Fermi tutti però! Non fatevi trascinare troppo lontano, che il festival non finisce qui. Dal 25 settembre infatti, ci sposteremo alla Garbatella.

Eh… la Garbatella. Ma quante pellicole negli anni hanno visto questo quartiere come protagonista? Da “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola, a Nanni Moretti con “Caro Diario”, fino a quando ci ritrovavamo pullman pieni di turisti pronti ad assalire il bar dei Cesaroni. Insomma, il quartiere dei lotti e dei giardini fiabeschi non si fa sfuggire l’evento e, dal 25 al 27 Settembre, inizieranno un susseguirsi di appuntamenti: il 25 dalle ore 9 alle 16 in IC Piazza Sauli tra proiezioni, dibattiti e Workshop di Cine Animazione.

Dalle 18 alle 22 ci si sposterà in Via Caffaro n.10 nel circolo cinematografico Zero in Condotta con la proiezione dei film finalisti. Infine dalle 21 alle 23 in Via F. Passino n.26 alla Villetta, dove si affronterà in particolar modo il tema dei bambini in guerra e l’immigrazione, fenomeni tanto globali quanto attuali. Il 26 si ripartirà nuovamente da IC Piazza Sauli dalle 9 alle 16, nel pomeriggio il Teatro Garbatella inaugurerà altre proiezioni dalle 17 alle 18:30 e la giornata si concluderà nuovamente nel circolo Zero in Condotta dalle 18 alle 22.

Il Festival, invece, terminerà il 27 Settembre con una giornata super impegnativa: dopo il terzo incontro in IC Piazza Sauli dalle 9 alle 13, l’associazione Millepiani Coworking in Via Nicolò Odero n.13 vi aspetta dalle 15 alle 17 per l’incontro tra studenti insegnanti e registi. La giornata finirà con la proiezione dei film in concorso dalle 15 alle 19:30 al Teatro Garbatella e con l’annuncio del vincitori in Villetta dalle 21 alle 23.

Insomma, c’è molto da vedere. E noi ci aspettiamo moltissimo da questi ragazzi, che attraverso il loro linguaggio, possono insegnarci una nuova visione della vita.

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Ripristinato il senso unico su viale L.da Vinci

SODDISFATTI I CITTADINI DI SAN PAOLO E IL MUNICIPIO VIII

di Fabrizio FAGIANI

Sono terminati i lavori per riportare il senso unico su ogni carreggiata nel tratto di viale Leonardo da Vinci compreso tra il largo omonimo e via Giovannipoli. Era un intervento sulla viabilità chiesto con decisione dai cittadini del quartiere dopo che l’area, dove sarebbe dovuto essere costruito un contestato parcheggio sotterraneo, era stata riconsegnata al Comune.

«E’ da quando ci siamo insediati» ha detto Michele Centorrino, assessore alla mobilità del Municipio VIII «che abbiamo preso l’impegno di dare una risposta alle richieste dei cittadini che da tempo reclamavano il ripristino del senso unico su entrambi i lati, la messa in sicurezza delle scuole e l’aumento dei parcheggi».

E allora, dopo un po’ più di un anno dalla rimozione del cantiere del parcheggio revocato, è stato realizzato il progetto di risistemazione messo a punto dagli uffici tecnici del Municipio VIII che, vista l’inadempienza del Comune, erano stati attivati dall’assessorato municipale. L’intervento ha portato notevoli modifiche all’assetto di quel tratto di viale Leonardo da Vinci.

Prima di tutto è stato ripristinato il senso unico per ognuna delle due carreggiate, che sono state ristrette rispetto a quelle originarie con l’istituzione dei parcheggi a spina di pesce. Con questa nuova sistemazione si ottiene anche il risultato di impedire la sosta delle auto tra gli alberi dello square centrale del viale, che sarà ristrutturato con un intervento successivo. Gli attraversamenti pedonali sono adesso protetti da cordoli parapedonali e in prossimità degli ingressi delle scuole è imposto il limite di velocità di 30 chilometri orari.

Con la sistemazione a spina di pesce è poi aumentato il numero dei posti auto che sono arrivati ad un totale di 130. Il risultato dell’intervento è stato apprezzato dai cittadini, che hanno visto accolte gran parte delle loro richieste.«Oggi è un grande giorno per noi che ci abbiamo creduto, che abbiamo sempre insistito, che siamo sempre rimasti indignati per i troppi no e le promesse mai mantenute» ha detto Roberta Rovelli del Comitato “No PUP indignati”, che per più di 10 anni ha contrastato la realizzazione del parcheggio sotterraneo e che con il Comitato di quartiere Insieme per San Paolo ha sollecitato una adeguata risistemazione dell’area.

«Siamo soddisfatti del lavoro realizzato e della riconsegna del viale ad una vivibilità, che ci è stata negata per troppi anni» ha continuato Roberta Rovelli «due uniche considerazioni per migliorare il progetto e chiudere con un lieto fine: ripristinare la svolta a sinistra su via Giovannipoli da viale Leonardo da Vinci per chi viene da via delle Sette Chiese. Questo eviterebbe un ulteriore flusso di auto costrette a percorrere il viale davanti alla scuola, arrivare al largo e ritornare indietro sul viale per poter entrare a Garbatella. E poi riportare l’illuminazione nel tratto di viale dove affaccia la bocciofila che è completamente al buio».

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Il Palladium ricomincia da “In exitu”

L’11, 12 E 13 OTTOBRE IL NUOVO SPETTACOLO DEL TEATRO DI PIAZZA BARTOLOMEO ROMANO

di Francesca VITALINI

Riparte ad ottobre la nuova stagione del Teatro Palladium dell’Università Roma Tre: prosa, concerti, cinema, danza e molto altro nel cuore della Garbatella. Primo appuntamento l’11, 12 e 13 ottobre con il nuovo spettacolo di Roberto Latini, “In exitu”, in prima romana. Tra gli altri protagonisti: Massimo Popolizio, Vetrano – Randisi, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Barletti – Waas, il Balletto Civile; per la musica Marcello Panni, Ennio Morricone, Roma Tre Orchestra.

Tornano le collaborazioni con La Festa del cinema di Roma, il Teatro dell’Opera, i festival Flautissimo e Nuova Consonanza. “In exitu” è un romanzo di Giovanni Testori del 1988, che racconta il dramma esistenziale di Riboldi Gino, eroinomane, omosessuale e marchettaro. Con lui i drammi segreti ed intimi di una umanità emarginata e povera dell’hinterland milanese.

Nell’adattamento, interpretazione e regia del romano Roberto Latini, l’attore scava nella complessa lingua dell’autore e nel corpo del protagonista in uno spettacolo raffinato e sorprendente. Su un palcoscenico circondato da teli leggeri, tra le atmosfere sonore di Gianluca Misiti ed i giochi di luci di Max Mugnai, il protagonista ha un andatura slombata, reclama sguardi sulla propria abiezione e ascolto della propria umanità.

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Addio “Ugo Lupo”

LUTTO NEL MONDO DEL BASKET ROMANO.
CI HA LASCIATO UMBERTO ASCENZI

di Enrico RECCHI

Nel mese di agosto, dopo una lunga malattia all’età di 62 anni, ci ha lasciato Umberto Ascenzi, popolare allenatore di basket assai conosciuto nel mondo della pallacanestro romana. Umberto era nato e cresciuto alla Garbatella in Via Caffaro.

Da ragazzo ha frequentato la scuola media di via Libetta e successivamente il liceo scientifico Borromini a piazza Oderico da Pordenone. La sua statura importante già all’epoca, lo aveva reso un amico ideale e ricercato sia per i giochi che per le pratiche sportive.

Alla prestanza fisica aggiungeva un carattere aperto e comunicativo. Tanti i successi sportivi da giocatore (è stato vice campione d’Italia juniores nella stagione 1974 nella Lazio), ma soprattutto da allenatore a contatto con tanti ragazzi di Roma, ai quali ha trasmesso il suo amore per lo sport e per la vita.

Ciao “Ugo Lupo”, come lo chiamavano i baskettari.

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Buon lavoro Don Alessandro

SAN FRANCESCO SAVERIO: NOMINATO IL NUOVO PARROCO

di Daniele RANIERI

Il 15 Settembre verrà ufficializzato con una Messa il nuovo Parroco della Parrocchia di San Francesco Saverio a Piazza Sauli. L’Attuale Parroco Don Fabrizio Benincampi verrà sostituito da Don Alessandro Di Medio. La notizia è stata comunicata il 29 Giugno dal Vicario della Diocesi di Roma Cardinale Angelo De Donatis, che presiederà la celebrazione. Don Alessandro, 41 anni, è da tempo viceparroco di S.Francesco Saverio e molto conosciuto dai suoi parrocchiani, soprattutto dai più giovani.

E’ lui che segue il percorso di formazione umana e spirituale per ragazzi dai 19 ai 29 anni Signa Veritatis che ha un bel sito web e una pagina Facebook (come d’altronde la Parrocchia) con non pochi followers. Da questa iniziativa sono nati, nel 2013,Sophia ed Elpis.

Sophia è ”un’impresa sociale creata da un gruppo di giovani che, ispirati dal percorso spirituale di Signa Veritatis, hanno creato dei processi lavorativi a partire dai talenti, dalle capacità e dalle aspirazioni di ciascuno”. Mentre Elpis è “percorso di accompagnamento individuale per aiutare i giovani a identificare e raggiungere la propria vocazione professionale.

E’ rivolto a coloro che si trovano in situazioni di smarrimento e frustrazione rispetto al mondo del lavoro, supportandoli nella scoperta di sé e dei propri talenti riconoscendo come unico il contributo che ognuno può apportare alla società.”

Al nuovo Parroco gli auguri di Cara Garbatella.

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moby dick

La programmazione autunnale dell’hub culturale di Moby Dick in via Edgardo Ferrati 3 alla Garbatella riprenderà giovedì 12 settembre con la presentazione alle ore 18.00 di “Il figliolo della terrora” di Silvia Cassoli con il commento di Cecilia d’Elia. Seguono: Venerdì 13 ore 18.00 “I volti della canapa” con l’autrice Maria Novella De Luca, interviene Marco Pinna photoeditor National geographic Giovedì 19 ore 18.00 “l’uomo è verticale” di Sacha Piersanti Venerdì 20 ore 18.00 Progetto vela iniziativa dell’assessorato alle politiche sociali dell’VIII Municipio Lunedì 23 ore 18.00 “ Involontariamente” con Luisa d’Elia autrice e lo psichiatra Federico Russo Mercoledì 25 ore 18.00 “ L’invenzione del vento” con Lorenzo Pavolini autore, Giorgio
Zanchini e Attilio Scarpellini Giovedì 26 ore 18.00 Pittura e letteratura con Tommaso Pincio, Fabrizio Coscia e Umberto Rossi Venerdì 27 ore 18.00 “Pinelli, l’innocente che cadde giù” con Paolo Brogi autore, Amedeo Ciaccheri, Giorgio Benvenuto, Vittorio Emiliani, Andrea Purgatori e Claudia Pinelli, figlia della vittima.

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LAVORI SULLA LINEA B DELLA METROPOLITANA, DISAGI IN VISTA PER I CITTADINI DELL’VIII MUNICIPIO

Dal 9 settembre termine del servizio alle 21.00, previste anche chiusure totali 

Tre mesi di disagi per chi si sposta a Roma con la linea B della metropolitana. 

ATAC ha infatti annunciato che dal 9 settembre si comincerà a fare sul serio per la realizzazione dell’interscambio con la linea C e per la costruzione della nuova stazione Fori Imperiali. 

Ciò comporterà che fino al 7 di dicembre – data prevista per l’ultimazione dei lavori – la chiusura del servizio tra Laurentina e Castro Pretorio sarà anticipata alle 21.00. 

Naturalmente sono previsti degli autobus sostitutivi che copriranno la tratta chiusa e che saranno in strada dalle 21.00 alle 23.30, prolungando però l’orario fino all’1.30 il venerdì e il sabato.

In alcuni fine settimana, invece, la tratta Castro Pretorio – Laurentina sarà completamente chiusa: i cittadini troveranno sbarrate 13 fermate, alcune decisamente cruciali per la mobilità cittadina perché oltre a quelle centrali quali Colosseo, Cavour, Circo Massimo, utilizzate soprattutto dai turisti, raggiungere la Stazione Termini o gli interscambi con la Roma-Lido e con la stazione Ostiense (Piramide), potrà comportare qualche problema.

Per il momento sono stati calendarizzati per la chiusura totale i fine-settimana di settembre del 21-22, 28-29 e quindi i week end di ottobre del 5-6, 12-13 e 26-27. 
Le navette sostitutive, in questi casi, saranno in servizio il sabato dalle 5.30 all’1.30 e la domenica dalle 5.30 alle ore 23.30.

Ma saranno soprattutto i cittadini del Municipio a dover fare i conti con l’interruzione del servizio, poiché dopo il Centro Storico proprio l’Ottavo è la zona maggiormente servita dalla metro. Considerando, come detto, l’importanza della Stazione di Piramide, il nostro territorio vanta le fermate di Garbatella, San Paolo, Marconi lambendo quelle di EUR Magliana e di Laurentina. Un bel grattacapo per studenti e pendolari che rientrano la sera. 

Stefano Baiocchi

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Garbatella: minore scippa anziana in Via Rosa Guarnieri Carducci

Le porte aperte, la città giardino, ” il quartiere che mi piace più di tutti”, diceva Nanni Moretti nel suo film Caro Diario. Eppure anche qui, non sempre fila tutto liscio. Lo sa bene l’anziana signora che, martedi 20 Agosto, e’ stata scippata mentre attraversava la strada adiacente al parco di Via Rosa Guarnieri Carducci.

A commettere il furto è stato un ragazzo 17enne, che dopo aver strappato la collana, e’ scappato via con la refurtiva tra le mani. Poco dopo però, bloccato dalle pattuglie di Colombo e Tor Carbone è stato portato in Commissariato .

La collana è stata riconsegnata alla donna che fortunatamente non ha riscontrato lesioni. Il ragazzo invece, è stato affidato ad un Centro di Prima Accoglienza.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Ferragosto 2019: gli eventi per chi rimane nella Capitale

Ferragosto a Roma. Per chi vive qui, potrebbe quasi sembrare una punizione. Le strade vuote, quel caldo afoso che ti costringe a stare abbracciato al tuo ventilatore, e l’unica gioia è la birretta fresca la sera tra i vicoli del quartiere. Ah no, un momento, con la nuova ordinanza non si puo’ più neanche bere per strada. Insomma, Ferragosto nella capitale non sembra una delle mete più ambite dai romani. Ma non demoralizzatevi: tra serate per ragazzi, cibo ed eventi culturali, ecco alcune date da segnarvi.

Pronti e via, si parte da Piazza Benedetto Brin, dove all’Arena Garbatella lunedi 12 alle ore 21:15 verrà proiettato il film; “C’è tempo” di Walter Veltroni. Lunedi 19 invece, toccherà a Claudio Genovesi con la pellicola “La paranza dei bambini”.

Per i più giovani, tranquilli che ce né anche per voi. Infatti il più eccentrico e bizzarro party a tema, con musiche anni 90 e non solo, il 15 sera colorerà il Parco Schuster; di cosa stiamo parlando? Del Borghetta Style! E non dimenticate che capiterà proprio di mercoledi, quindi, spritz a 2€ al Chiringuito Libre.

Per finire, ma non meno interessante, arriviamo al cibo. E chi meglio di Eataly, il tempio del food in Piazzale XII Ottobre, puó accontentare i nostri palati. Ma senza fretta, perché avete ben 18 giorni per poter gustare ogni specialità dell’evento «Fish and wine ». Dall’8 al 25 Agosto vi attendono una montagna di abbinamenti di pesce, fritto o crudo, con gli gnocchi o le linguine, frutti di mare o baccalà a non finire. Il tutto accompagnato da vini merditerranei e tanto altro.

Insomma, Ferragosto a Roma non è poi così male. E poi diciamocela tutta, anche senza mare rimane sempre la più bella capitale.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Parco Schuster ospita “Sport in Piazza 2019”

Lo sport piace a tutti. Da vedere, ma ancora meglio se da praticare:
che sia in un prato rincorrendo un pallone, o con guantoni e
paradenti, o danzando su un palco. Tutti veniamo travolti, in un modo
o nell’altro, in qualche sport. 
E indovinate un po’: anche il nostro Municipio si prepara ad essere
presto trasportato in una giornata tutta dedicata allo sport.

Sabato 28 Settembre infatti, dalle ore 10 alle 18, il Parco Schuster
in Via Ostiense accoglierà bambini e bambine, genitori e nonni, che
potranno cimentarsi in tantissime attivita’. Scherma, boxe, pallavolo,
arti marziali, basket, rugby e tanto altro. “Sport in Piazza 2019”,
questo il nome dell’iniziativa, e’ stato organizzato da Coni e Regione
Lazio. 

La partecipazione e’ gratuita, sia per i cittadini sia per i soggetti
sportivi intenti a partecipare. A proposito di questo: per aderire
alla giornata dello “Sport in Piazza 2019”, basta andare sul sito di
Roma Capitale. C’è ancora tempo fino all’iniziativa è vero, per
l’iscrizione peró, occhio al calendario, non oltre il 5 agosto. 

di Ilaria Proietti Mercuri

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Incendio a Garbatella

In fiamme il chiosco di piazza Bartolomeo Romano

Fumo nero e odore di bruciato. Così i cittadini della Garbatella si sono subito allarmati per l’incendio divampato intorno alle 15:30 di Lunedi 15 Luglio. Il tutto è avvenuto in Piazza Bartolomeo Romano, di fronte al teatro Palladium.

A prendere fuoco è stato un chiosco adibito alla vendita di fiori, il quale però era chiuso da tempo.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori avvertiti dai residenti. Dopo lo spegnimento delle fiamme da parte dei Vigili del fuoco sono giunti anche i Carabinieri del distretto di Garbatella. Tuttora sono in corso gli accertamenti per risalire alle cause che hanno portato all’incendio.

di Ilaria Proietti Mercuri

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giornale sospende la pubblicazione del cartaceo nella pausa estiva

Appuntamento a settembre

Cari lettori come avrete potuto notare la Redazione ha mantenuto la promessa che facemmo nel Dicembre del 2018, in quel pomeriggio d’inverno agli ex bagni pubblici di Moby Dick, quando il nostro giornale ha ripreso le pubblicazioni dopo un anno di sospensione. Cara Garbatella è uscito regolarmente a metà di ogni mese con una nuova veste grafica e una nuova impostazione editoriale. Tante le novità, ma anche la certezza di trovare il foglio locale nei soliti posti: il bar sottocasa, il negozio di alimentari, il centro culturale, l’edicola. L’abbiamo potuto fare grazie al vostro sostegno e grazie al contributo degli inserzionisti pubblicitari, che ci consentono di stampare il giornale e di tenere vivo, da più di 20 anni, questo modesto strumento di informazione democratica ed indipendente. Ma, come già annunciato, durante l’estate allenteremo le pubblicazioni: questo numero sarà bimensile Giugno-Luglio e ad Agosto non usciremo. Quindi diamo già da ora appuntamento ai nostri affezionati lettori a fine Settembre, quando riprenderemo con il giornale cartaceo in vista del Centenario di Garbatella del Febbraio 2020. In ogni caso non vi lasceremo soli, Cara Garbatella non smette mai di informare i suoi lettori sul web. Come saprete il nostro giornale on line è sempre più cliccato e ormai stabilmente si affaccia sulle prime pagine del computer. C’è di più, Cara Garbatella on-line è una vera e propria agenzia giornalistica locale, con articoli, video e informazioni varie sui quartieri dell’VIII Municipio. Andatela a vedere e lasciateci un commento.

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Emergenza rifiuti: marcia per la dignità e la salute pubblica

“La città è in difficoltà come mai prima di oggi. L’emergenza per la mancata raccolta dei rifiuti è sotto gli occhi di tutti”, il minisindaco dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri è di nuovo alle prese con il problema spazzatura. E come dargli torto?

Vie inondate da un odore nauseante proveniente dai cassonetti, spazzatura accumulata vicino ai secchioni, la differenziata che sembra ancora essere una meta irraggiungibile per la nostra città.
E allora, inizia il conto alla rovescia della “Marcia per la dignità e la salute pubblica”. Un evento invocato dal Municipio Roma VIII che partirà da piazzale Ostiense Martedì 9 Luglio alle ore 18:00. Da Piramide si passerà attraverso Via delle Conce, Pellegrino Matteucci e Via Benzoni, fino a giungere a metro Garbatella.

Più volte Ciaccheri assieme ad altri Presidenti hanno ribadito alla Sindaca Raggi di poter collaborare assieme, così da iniziare una serie di interventi e tamponare l’emergenza viste le condizioni dell’AMA ormai allo stremo. E non parliamo solo dei lavoratori in situazioni degradanti, ma a quanto pare, a causa di vari cassonetti incendiati, solo nel 2019 si è arrivati a ben 200mila euro di danni all’Azienda.

“Per uscire dall’emergenza, Regione e Governo hanno emanato un’ordinanza per ripulire al più presto la città. È ora che la Sindaca faccia la sua parte. Noi ribadiamo disponibilità a collaborare, ma non siamo più disponibili ad aspettare oltre. Ci mobilitiamo per ripristinare la dignità della città e per la tutela della salute pubblica” ha concluso il minisindaco Ciaccheri.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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I RISULTATI ELETTORALI DELLE EUROPEE 2019 NELL’VIII MUNICIPIO

Il Pd al 38%, ma la Lega balza al 19,5%

di Gianni RIVOLTA

Archiviata la sbornia elettorale delle Europee è tempo di bilanci. Anche noi di Cara Garbatella, vogliamo dare il nostro contributo, innanzitutto informando i cittadini sui risultati locali, quelli dell’VIII Municipio di Roma di cui ci occupiamo. Cominciamo con le vere novità. La Lega di Salvini, risultata la forza politica vincitrice di questa tornata elettorale a livello nazionale, nel nostro territorio ha fatto un balzo da gigante passando dal niente dei 730 voti nel 2014 (1,2%) al secondo posto con 11.101 suffragi del 2019 pari al 19,53%. Un dato inferiore al voto romano (25,8%), che tuttavia strappa al Movimento 5 Stelle il secondo posto in classifica e conferma la supremazia della Lega nell’area di Centro Destra. L’altra novità è la ripresa del Pd. Nei nostri quartieri( Garbatella, San Paolo, Ostiense,Tormarancio, Montagnola, Roma 70, Ottavocolle e Tor Carbone), infatti, il Partito democratico a guida Zingaretti si attesta al primo posto con 21.762 voti pari al 38,29%: un risultato inferiore al fantasmagorico 46% incassato cinque anni fa da Renzi, ma pur sempre superiore alla media romana (30,6%) e nettamente più alto del dato nazionale (22,7%). Un esito che, seppure certifica in termini assoluti una perdita di circa 6000 voti, è sicuramente incoraggiante per la nuova gestione del partito e della coalizione locale guidata da Amedeo Ciaccheri. A tutto ciò si aggiunga che il Municipio esprimeva come candidato autorevole Massimiliano Smeriglio, ex vice presidente della Regione Lazio, che è stato eletto sugli scranni di Strasburgo.

Per il Movimento 5 Stelle le cose non vanno niente bene. Il voto del 28 maggio conferma il trend negativo delle ultime scadenze elettorali. Infatti la forza politica di Di Maio nel nostro Municipio incassa il 15,32% (8.706 voti), niente a che vedere con il 21,98 del 2014 (pari a 13.814 voti). Ed ora vediamo le altre forze nel campo della Destra: se da una parte Fratelli d’Italia raggiunge un buon 8,21% con 4.664 voti, Forza Italia si dimezza scendendo al 4,82% (nel 2014 era l’11,79%). Complessivamente i partiti del Centro Destra, tranne la Lega, confermano nell’VIII Municipio, più o meno le percentuali romane. Per le altre formazioni politiche si è trattato di pura testimonianza perché sia La Sinistra che Europa verde e Europa Italia in comune della Bonino non hanno superato lo sbarramento del 4% a livello nazionale e sono rimaste fuori dal Parlamento europeo. Veniamo ai candidati locali. Massimiliano Smeriglio, indipendente nelle liste del Pd, ha ottenuto nel collegio Italia centrale ben 73.061 preferenze, risultando eletto al 4° posto dopo Simona Bonafè, Pietro Bartolo e David Sassoli. E’ interessante osservare che solo nel Lazio Smeriglio ha ottenuto 67.311 ( 46.256 nella Provincia di Roma e 30.000 a Roma città) a confermare il radicamento nel territorio dell’ex Vice presidente della Regione Lazio e braccio sinistro di Zingaretti. Invece l’altro candidato locale Nando Bonessio della lista Europa Verde, pur conseguendo un buon risultato personale con 2120 preferenze (4° posto), non è stato eletto perché la lista, con il 2,14 % a livello nazionale, non ha superato la soglia di sbarramento del 4%.

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Municipio VIII: Nuove piste ciclabili ma meno posti auto

Via al progetto per le nuove piste ciclabili nel Municipio VIII, e probabile via, anche alle conseguenti polemiche. Si discute infatti sui posti auto, che diminuirebbero per far posto agli interventi di riqualifica. Ma dove sorgeranno queste piste? E quanti parcheggi in meno sarebbero?

Sono tre i progetti che secondo l’amministrazione capitolina, già entro il 2019, potrebbero andare a bando.

Il primo riguarda una ciclabile su viale Giustiniano Imperatore: si tratterebbe di un collegamento tra Marconi e la Cristoforo Colombo. Pista che andrebbe poi a congiungersi con quella già presente che porta verso l’Eur da una parte, e a Circo Massimo dall’altra. 

Altro punto è quello su via Ostiense: nella parte che dalla Basilica di San Paolo arriva fino a Piramide. Tratto importante soprattutto per gli studenti fuori sede di Roma3, che avrebbero l’opportunità di usufruire della Roma-Lido proprio da Piramide. 

Ultimo, ma anche il più critico, è sulla Circonvallazione Ostiense: attraverso il Ponte Spizzichino, si collegherebbero la Cristoforo Colombo con l’Ostiense. Allacciamento interessante, ma già arrivano le preoccupazioni. Per cosa?

Si sa, ad un romano puoi dire tutto. Nel traffico della Capitale siamo abituati a sentirci dire insulti fino ai nostri trisavoli, e al massimo rispondiamo con battute ancora più creative. Ma se c’è una cosa che ad un romano non va toccato, è il parcheggio

Secondo lo studio dell’Agenzia per la Mobilità, con la ciclabile sulla Circonvallazione i parcheggi diminuirebbero del 30%. La zona è molto trafficata, lo sa bene chi la mattina deve parcheggiare sulla Circonvallazione per andare al lavoro. Perciò, polemiche e dibattiti sulla nuova pista, vi attendiamo.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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LA PROTESTA PARTE DA VIA LUIGI FINCATI

Invasi dalla mondezza: cittadini sul piede di guerra

di Stefano BAIOCCHI

Cassonetti strapieni, immondizia maleodorante di ogni genere ammassata per strada. La Garbatella insorge davanti alla piaga rifiuti, che con l’arrivo del caldo estivo diventa una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria. I cittadini sono stanchi di questa situazione di degrado e di totale abbandono. Marco Albani titolare del Lucky Star, lo storico bar di via Luigi Fincati, è uno dei tanti “esasperati” , che quotidianamente si batte per il decoro della strada dove esercita la sua professione. Organizza manifestazioni e proteste, arrivate fino in Campidoglio con l’intervento del capogruppo di Forza Italia Davide Bordoni, il quale ha parlato, tra l’altro, di “quadro desolante alla Garbatella, uno dei centri più importanti della movida romana”. Davanti all’ esercizio commerciale di Albani, di fronte all’ingresso del Lotto 9, stazionano, infatti, quintali di rifiuti, che sono rimossi soltanto sporadicamente e che coprono interamente i cassonetti e gli spazi circostanti. Ogni giorno Marco (come tanti altri) è costretto a combattere anche contro l’inciviltà di alcuni. “È una battaglia che sembra persa, ma non mi arrendo, tutti i giorni pulisco il marciapiede davanti al bar e quotidianamente sono costretto anche a discutere con i cittadini, che gettano i rifiuti a casaccio, senza preoccuparsi minimamente della raccolta differenziata, né di dove collocare il sacchetto pieno di leccornie per topi e gabbiani”.

Sul piede di guerra anche il Municipio VIII a fianco dei cittadini. Martedì 18 giugno nella sede di via Benedetto Croce il Presidente Ciaccheri ha organizzato un’assemblea aperta in cui sono emerse diverse proposte, tra cui quella di parcellizzare l’Ama e rendere responsabili della raccolta direttamente i Municipi. Lo stesso Ciaccheri un anno fa fu autore di una clamorosa protesta quando scaricò qualche chilo di spazzatura di fronte alla sede della Municipalizzata, responsabile secondo lui di non eseguire adeguatamente la raccolta dei rifiuti sul territorio. L’assessora all’ambiente di Roma Capitale Pinuccia Montanari rispose che avrebbe presentato una denuncia nei confronti dello stesso Ciaccheri per procurato allarme. Sappiamo com’è finita: l’assessora non è più al suo posto e il Municipio continua a soffrire di “monnezza”. Anche il Codacons sta facendo la sua parte: ha presentato un esposto nei confronti dell’Ama, il che ha costretto la neo-presidente dell’azienda, Luisa Melara, a convocare Marco Ramadori , responsabile dell’associazione consumatori, per discutere dei cassonetti stracolmi assumendosi impegni concreti per risolvere l’emergenza. Il Codacons, dal canto suo, ritirando la denuncia, si è però impegnato a ripresentarla se la situazione non dovesse migliorare. Ma il problema dello smaltimento dei rifiuti nella città di Roma risale ormai a diversi decenni fa. Era il 1978, o giù di lì, quando in televisione apparve Dusty, un simpaticissimo personaggio dei cartoni animati, simile a un canguro, che aveva lo scopo di sensibilizzare i bambini sulle tematiche legate all’ambiente. Quarant’anni fa, però, vivevamo ancora in una società che produceva meno immondizia, dove l’acqua minerale si vendeva in vetro (che era “a rendere”), dove però si bruciava tutto in un’enorme discarica, che produceva diossina e contagiava irrimediabilmente l’ambiente minando seriamente la salute dei cittadini. Nel marzo 2013 l’Italia è stata addirittura denunciata alla Corte di Giustizia Europea dalla Commissione per l’ambiente poiché parte dei rifiuti scaricati a Malagrotta non avrebbe subito il trattamento meccanico-biologico (TMB), imposto dai regolamenti comunitari per ridurre la consistenza volumetrica dei rifiuti consentendone un loro eventuale recupero. La discarica fu chiusa nell’ottobre del 2013 dal Sindaco di Roma, Ignazio Marino, e dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Mondezza alla Garbatella
Mondezza alla Garbatella

Con l’avvio della raccolta differenziata sono cominciati però i primi problemi: evidentemente il messaggio di Dusty non fu all’epoca interamente recepito. Moltissimi cittadini romani continuano a non impegnarsi nel separare i rifiuti di casa, molti altri si affidano a ditte a dir poco losche per lo smaltimento, ad esempio, dei calcinacci o di altri rifiuti solidi ingombranti. Altri ancora, quando devono gettare un televisore non funzionante o dei vecchi materassi, non si fanno scrupoli di nessun tipo. Gli esempi potrebbero essere infiniti e di varia natura. C’è anche chi, trovando il raccoglitore della plastica pieno, getta le bottiglie e i flaconi nei cassonetti dei rifiuti organici o viceversa. È chiaro quanto tutto ciò inceppi e complichi ulteriormente il meccanismo della raccolta. Probabilmente il vero problema è all’origine, cioè in quei fili che legano il Campidoglio e l’Ama. Dal 2016, ovverosia dall’insediamento della Sindaca Virginia Raggi, l’Azienda della nettenza urbana — per volere della stessa Prima cittadina — ha visto alternarsi ben cinque consigli di amministrazione. E poi, dulcis in fundo, alla mancata approvazione del Bilancio da parte di Roma Capitale, arrivò il siluramento che ha portato alle dimissioni della stessa Assessora Pinuccia Montanari, che caldeggiava le ragioni del precedente Cda in polemica con la Sindaca: l’Ama sostiene di vantare un credito per i servizi commerciali che il Comune si rifiuta di riconoscere. Il bilancio 2017 non è ancora approvato con le difficoltà di Ama che sono sempre più evidenti, anche perché nel frattempo sono andati a fuoco, si sospetta per dolo, due impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati. Mentre è di due settimane fa la notizia che è stato nominato un nuovo Cda con Luisa Melara presidente, affiancata dal commercialista Paolo Longoni e dal geologo Massimo Ranieri, la città è sommersa dalla mondezza. La raccolta differenziata è in sostanza ferma al 46,3%: nonostante le promesse all’insediamento del nuovo corso Cinque Stelle in Campidoglio. Intanto la Sindaca continua a minimizzare ciò che è sotto gli occhi di tutti, dove ratti, piccioni e gabbiani banchettano e l’olezzo dei cassonetti si diffonde ovunque. Le opposizioni accusano l’Ama di non avere un piano industriale, né di aver individuato nuove aree dove portare a termine i trattamenti preposti. Fatto gravissimo, sostiene la Consigliera del Partito Democratico Valeria Baglio, perché “con il caldo si rischia l’emergenza sanitaria, non basta dire che il nuovo management risolverà i problemi poiché si tratta dell’ennesimo cambio in corso d’opera e l’Ama è stata portata sull’orlo del collasso a causa delle scelte sciagurate su bilanci e piani industriali”. “La sindaca Raggi, l’assessore Lemmetti e il responsabile con delega alle partecipate dott. Giampaoletti — continua Baglio – sono i veri responsabili di quanto sta accadendo nella Capitale”.

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UN PROGETTO DELLA CNA PER MIGLIORARE LA GARBATELLA

In campo i commercianti per il Centenario

di Anna BREDICE

La data è il 18 febbraio.

Quel giorno Garbatella compirà i suoi primi cento anni da quando re Vittorio Emanuele III posò la prima pietra in piazza Benedetto Brin, allora aperta campagna sui colli di San Paolo. Ma è certo che sarà dal primo gennaio del 2020 che inizieranno i festeggiamenti e le iniziative per celebrare il primo secolo di vita di un quartiere molto vivo, importante sotto il profilo architettonico e storico e che in questi anni è diventato uno dei cuori pulsanti di Roma. Sono tanti i protagonisti che stanno pensando alle celebrazioni, a cominciare dal Municipio VIII, e poi il comitato dei residenti riuniti sotto la sigla Garbatella 2020, ognuno per la propria parte, e non da ora, ma è chiaro che dall’estate in poi, avvicinandosi la fine dell’anno, tutte le idee, i progetti arriveranno ad una definizione e conclusione con una lista di eventi sicuramente lunga.

Tra questi, la CNA, la Confederazione delle piccole imprese e degli artigiani, ha voluto essere al centro di diverse proposte, che insieme alla Camera di Commercio serviranno ad organizzare l’anno prossimo molte iniziative, ponendosi però come obiettivo principale quello di ridare lustro e importanza alle numerose piccole botteghe artigiane, alle attività e idee imprenditoriali di persone che vivono e lavorano a Garbatella. Nonostante la crisi abbia colpito duramente il settore, hanno voglia di darsi da fare oltre la porta del loro negozio. Qualche giorno fa, infatti, nella sede della Cna in via Massaia si è svolta una riunione con alcuni commercianti del quartiere, che da tempo si occupano anche di organizzare iniziative lungo la strada in cui si trovano.

Tutti erano d’accordo su un principio: se si investe nel tenere puliti i marciapiedi, nella potatura degli alberi, nella pulizia dei giardini, ad esempio quello lunghissimo che divide le due carreggiate lungo la Circonvallazione Ostiense, si guadagna in sicurezza, in vivibilità, in tranquillità e voglia di partecipare alla vita del quartiere. Tutto questo va di pari passo con il recupero e la riqualificazione di edifici storici, piazze e luoghi più significativi del quartiere, che è uno degli obiettivi al centro del comitato per i 100 anni di Garbatella. E’ un peccato, lamentavano i commercianti, vedere per tanto tempo le serrande chiuse, perché molti negozi hanno abbassato le saracinesche a causa della crisi, eppure, assicurano, ci sarebbero persone pronte ad investire in nuove attività. E così , insieme ai responsabili della Cna, sono fioccate tante idee, come ad esempio far diventare una parte di via Caffaro, strada ad alta densità commerciale, una sorta di street art “legale”, come se ne vedono ad esempio anche in altre zone del municipio. Diventerebbero luoghi destinati ad accogliere e ad attrarre un flusso sempre più intenso di turisti, e non solo, tra i lotti storici e sui set dei famosi Cesaroni.

Altra idea a cui si sta lavorando è quella di mappe da distribuire o affiggere alle stazioni della metropolitana del territorio, ma anche a Termini e ad Ostiense, dove poter trovare le informazioni sui luoghi artistici, storici e culturali più importanti del quartiere, i principali punti di ristoro, alberghi, biblioteche e librerie: la convinzione è che il centenario porterà un maggior numero di visitatori alla Garbatella. Di incontri se ne sono tenuti molti in questi mesi, altrettanto sta facendo il Municipio, sempre con Cna, Camera di Commercio e Regione Lazio, incontrando le realtà più importanti presenti nel rione: l’Università, il liceo Socrate, l’Ater. Insieme è stato costituito un comitato, Garbatella100, e si arriverà entro la fine dell’anno a definire il programma delle iniziative. Il logo c’è già, risultato di un bando per il miglior simbolo del centenario. Per gli abitanti è certamente importante ciò che si progetterà, ma soprattutto oltre quella data, per rendere il quartiere ancora più vivibile di quanto lo sia ora e iniziare dal 2020 il conto alla rovescia verso il secondo secolo.

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UN AGGIORNAMENTO DELL’ASSESSORE LESLIE CAPONE

Mercati rionali: a che punto siamo?

di Francesca VITALIANI

Situazione di stallo per il Farmer’s Market della Garbatella. Nell’attesa di un bando che tarda ad arrivare, il mercato contadino a vendita diretta di via Passino attende per fine giugno la decisione del Tar sulla richiesta di sospensiva avanzata dai gestori, che allo scadere del contratto non hanno riconsegnato le chiavi. Il mercato, infatti, continua a svolgersi, mentre il Dipartimento dello Sviluppo Economico ha disposto che la polizia locale ne verifichi l’attività o meno. Inoltre, sulla struttura pende da tempo la necessità di realizzare alcuni interventi di adeguamento che, a quanto si apprende, potrebbero essere a carico del vincitore del nuovo bando e da portare a termine a mercato chiuso (un’eventualità che potrà essere accertata solo con la stesura del bando). Il Dipartimento, dialogando con il SIMU (Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) e con l’ufficio tecnico municipale, ha fatto dei sopralluoghi nella struttura per capire quali lavori effettivamente effettuare, la loro entità e se è necessario far cessare l’attività all’interno nel momento in cui si svolgeranno.

“Non sappiamo quando uscirà il bando — ci racconta Leslie Capone, assessore delle Attività produttive dell’VIII Municipio — ma la decisione del Tar sarà dirimente per tutti. Se il Tar concederà la sospensiva, è chiaro che per il momento l’attività potrà continuare, in caso contrario, sarà necessario capire quali interventi il Dipartimento dello Sviluppo Economico vorrà avanzare. Rimane sempre aperta la richiesta, reiterata più volte come Municipio, di consentire l’attività fino alla nuova assegnazione”. Significative novità, invece sul mercato “temporaneamente” collocato su via di Santa Galla da 17 anni. Il 18 giugno scorso, l’assemblea capitolina, all’unanimità, ha impegnato la Sindaca e la Giunta con una mozione nella quale si chiede : le verifiche urbanistiche e gli atti necessari ad identificare l’area più idonea e ad adeguarne la destinazione d’uso; il finanziamento di un opportuno progetto che risponda in tempi brevi e certi alle esigenze del territorio, la riqualificazione delle aree limitrofe nonché l’uso di materiali riciclati e riciclabili; la realizzazione del “Nuovo Mercato di Santa Galla”, volto a garantire un servizio di qualità ai cittadini del Municipio VIII di Roma Capitale e un luogo di lavoro idoneo e degno per gli operatori del commercio su area pubblica che lì esercitano la loro attività; il necessario sostegno alla progettazione ed alla realizzazione dell’opera da parte degli uffici competenti. Bisognerà, quindi, metter mano ad un progetto complessivo che, d’altra parte, il Municipio VIII già ha nel cassetto.

“A maggio — racconta l’assessore Capone — abbiamo realizzato uno studio di fattibilità per il mercato, trasmesso al presidente della Commissione commercio, Andrea Coia, e all’assessore allo Sviluppo economico, Cafarotti, per una valutazione della fattibilità del progetto e per lo stanziamento delle risorse necessarie per la sua realizzazione. Difficile dare una risposta sulle tempistiche, sebbene il Comune abbia espresso la sua volontà”. Infine sul fronte del nuovo plateatico di via R.R.Garibaldi che ospiterà anche i banchi di via Odescalchi: “Abbiamo consegnato le chiavi a tutti gli operatori del mercato, dando novanta giorni di tempo per l’allestimento ed immaginiamo che a settembre si possa inaugurare il “Mercato del Parco” promette l’assessore Capone. Contemporaneamente si stanno svolgendo alcune riunioni per preparare l’inaugurazione e superare le ultime problematicità: la morosità di qualche operatore, la costituzione dell’AGS per la gestione del futuro mercato. Si sta anche ragionando sull’eventuale copertura, che attualmente non è stata ancora predisposta. Per quanto riguarda, invece, l’area attualmente utilizzata dal mercato si sta lavorando per far sì che ridiventi parte integrante del parco.

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MATERIALI E TECNICHE COSTRUTTIVE DELLE VECCHIE ABITAZIONI DEI LOTTI EX IACP

Come sono fatte le case della Garbatella

di Valter CECILIA

Povere ma belle e soprattutto ben fatte: le case della Garbatella, nonostante i loro 90 anni ed oltre e la pochissima manutenzione, reggono bene il passare del tempo. Quello che vorrei descrivere in questo articolo è come sono state costruite le prime lottizzazioni edificate tra il 1921 e il 1930 e con quali materiali. Siamo in anni in cui non c’erano macchinari e tutto si faceva con la forza della braccia.

Veduta del lotto di via Magnaghi

Il trasporto si effettuava principalmente con carri trainati dai cavalli. Molti quartieri come Esquilino o Prati erano stati costruiti con grandi viali ed edifici di 5/6 piani, mentre per questo quartiere la pianificazione va in senso contrario e ci si ispira al piccolo borgo (borgata-giardino) con tecniche e materiali tradizionali della regione. Le abitazioni sono quindi costruite principalmente con il tufo, i mattoni, calce e pozzolana come legante e legno per i tetti; unica eccezione sono le travi di ferro usate per i solai. La progettazione dei siti dove costruire strade, piazze e case, veniva fatta considerando l’orografia dei luoghi per ridurre al minimo gli sbancamenti.

Particolare del lotto 8 a via Fincati

Si scelsero le colline perché considerate più salubri e lontane dal Tevere e l’Almone e meno infestate da zanzare, in quei tempi portatrici di malaria. Le piazze vennero collocate su zone pianeggianti e sui crinali delle colline, con le strade a scendere verso il basso in modo che anche le canalizzazione fognaria avesse pendenze, che seguivano quelle naturali del terreno. Le fondamenta delle case erano scavate a mano e scendevano a 2 o 3 metri di profondità fino ad arrivare ad un terreno compatto e stabile. La larghezza di queste trincee era di 80 cm per le case a 2 piani e fino a 1 metro e 20 per edifici a 3/4 piani. Lo scavo veniva poi riempito di pezzi di tufo di scarto, chiamato pezzame, perché di piccola dimensione o non idonei alla muratura di elevazione. Questa tecnica è chiamata “fondamenta a sacco”. Fatte le fondamenta, si procedeva alla muratura di elevazione perimetrale e dei muri maestri, in blocchi di tufo; a intervalli di 1 metro veniva posto un piano di 2 file di mattoni. Anche gli angoli e le riquadrature delle porte e finestre venivano fatti con mattoni per dare più stabilità alla struttura.

La caratteristica palazzina a piazza Masdea

Sopra le finestre e le porte venivano usati mattoni per formare un architrave, posizionati in verticale obliquo dalle due parti con una chiave di volta a chiudere. I blocchi di tufo erano scelti dal muratore ed eventualmente lavorati per un perfetto incastro e in modo da dare alla parte interna ed esterna una struttura più lineare e piatta possibile. Le parti interne venivano riempite con i pezzi di scarto più piccoli e con la calce. Tale tecnica è chiamata opera incerta. La maestria e l’occhio del muratore erano fondamentali per una buona riuscita dell’opera. Questi elementi (tufo e mattoni) in molti edifici sono posati in maniera oltre che strutturale anche ornamentale, tecnica chiamata “faccia vista”, una delle caratteristiche di questo quartiere. Il piano terra, che fino a pochi anni prima era poggiato direttamente al livello del terreno, veniva rialzato per evitare fenomeni di umidità. Si costruivano delle volte a sesto ribassato in mattoni, che si possono vedere ancora nelle cantine, perché avevano costi più bassi rispetto ai solai in travi di ferro e laterizi, che venivano usati per i piani intermedi. Per alleggerire il carico sui travi in ferro, venivano costruiti dei muri in mattoni in piano larghi 16 cm, che erano anche dei tramezzi tra le stanze, chiamati muri di spina: di fatto si tratta di muri maestri più piccoli. Il tetto veniva costruito con travature in legno e, dove occorreva, con capriate e ricoperto con tavolato su cui poggiavano le tegole.

Piazza Santa Eurosia lotto 24, sullo sfondo la cupola di San Francesco Saverio

Nella parte sottostante il tetto veniva fatta un controsoffitto in legno e rete metallica, poi intonacato, chiamato camera a canne. Per gli intonaci veniva usata calce e pozzolana, con sopra uno strato di calce per rendere liscia e bianca la parete, chiamata colletta, fatta con grassello di calce e polvere di marmo. Gli intonaci esterni sono sempre in pozzolana, ma senza lo strato di grassello e pitturati con tinte a base di calce; come colore si usavano gli ossidi o i pigmenti naturali. Gran parte delle case hanno degli stucchi e delle cornici alle finestre o delle parti in finta pietra fatte in calce con aggiunta di gesso: delle autentiche perle di maestria difficilmente replicabili. Impianti elettrici e idraulici erano realizzati in esterno ai muri, tubi in piombo e fili elettrici a treccia rivestiti in tessuto con gli isolatori in ceramica erano, dunque, a vista e servivano solo per illuminazione. In bagno oltre al water e a un lavamani non era prevista doccia o acqua calda.

Non c’erano riscaldamento o gas e le cucine erano alimentate a carbone, con le canne fumarie che vediamo ancora oggi fuoriuscire dai tetti, costruite in modo da diventare un elemento decorativo, ma funzionale. Il cemento era quasi inesistente, fatta eccezione per scalini e pavimenti che erano in graniglia, un impasto di cemento bianco e frammenti di pietra. Dal punto di vista costruttivo, tecnico, economico ed estetico, in considerazione di quei tempi, il rapporto qualitàprezzo era ottimale e i risultati con il passare del tempo lo dimostrano. I materiali usati erano i più economici e quelli principali, come tufo e pozzolana, venivano estratti nelle cave delle vicinanze, alla Montagnola e sulla via Ardeatina, ma non è escluso che in parte siano stati reperiti direttamente sul posto. Preservare queste case è un dovere perché esse costituiscono un esempio virtuoso di come si possano fare bene ed al contempo belle e economiche.

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I cori del maestro Fabrizio Barchi al Palladium

Giovedì 13 giugno alle 20,00 al teatro Palladium di piazza Bartolomeo Romano andranno in scena commedia e canto popolare corale di grande piacevolezza. Sarà anche l’occasione per la Garbatella di riabbracciare un suo “figlio d’arte”, il maestro Fabrizio Barchi che, con i cori Femminile Eos e Musicanova darà vita a due originali e godibili messe in scena: “A Roma se racconta che…” e “Roma che in…canta” (quest’ultima portata anche all’Expo di Milano 2015 in rappresentanza della coralità regionale del Lazio).

Si tratta di due spettacoli ambientati in una Roma di fine ‘800. Testi ironici e disincantati uniti a canti corali di elevata fattura cantati a braccio, a battibecco, a dispetto, nella migliore tradizione popolare romana.

Potranno essere riascoltati brani immortali come Sora Menica, Nina si voi dormite, Tanto pe’ cantà’, Arrivederci Roma e altre arie popolari originalmente riarmonizzate dallo stesso maestro Barchi e da altri rinomati musicisti.

Chi volesse un piccolo assaggio può trovare qui un breve trailer dello spettacolo A Roma se racconta che… https://www.youtube.com/watch?v=EVVDQ_iVjeQ

Il maestro Barchi, nato e cresciuto alla Garbatella, iniziò proprio qui la sua carriera di direttore di coro con la Corale San Filippo le cui prove e prime rappresentazioni si svolgevano alla Chiesoletta. Nel 1979, dopo aver completato i suoi studi al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, ha condotto numerosi cori: oltre ai già nomininati Musicanova e Femminile Eos, dirige il coro di voci bianche Primavera, il coro Iride, quello del Liceo Scientifico Primo Levi di Roma e quello del Liceo Enriques di Ostia, con i quali ha vinto, nel corso degli anni, numerosi premi nazionali e internazionali. E’ stato vicedirettore della Cappella Musicale Lateranense, nel 2006/2007 ha assunto la carica di direttore della corale della Basilica di San Paolo fuori le mura ed è attualmente titolare della cattedra di conduzione di coro presso il Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso. Vanta collaborazioni, come maestro del coro, negli allestimenti di opere liriche e nella produzione di colonne sonore e brani musicali con i compositori Ennio Morricone, Leo Brouwer, Marco Frisina ed i cantanti Mina, Andrea Bocelli e Angelo Branduardi.

INFO E PRENOTAZIONI:
Intero 10€
Ridotto per gli associati 8€
Gratuito per i bambini con età inferiore a 10 anni

I biglietti possono essere prenotati presso i seguenti contatti (indicare un nome e il numero di persone):
biglietti.musicanova@gmail.com
C 39.335.8721162
I posti sono assegnati in base all’ordine di prenotazione.

 di Fabrizio Mastrantonio

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Primo Ciak del nuovo film di Muccino, scelta la garbatella

Primo ciak il 3 giugno a Roma, nel quartiere Garbatella, per “I Migliori Anni”, il nuovo film di Gabriele Muccino che torna dietro la macchina da presa dopo il successo di “A Casa Tutti Bene” (oltre 1,4 milioni di spettatori, con un incasso di 9,18 milioni di euro). Protagonisti Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria. Nel cast anche Nicoletta Romanoff e Emma Marrone. Sceneggiato da Gabriele Muccino insieme a Paolo Costella, “I Migliori Anni” è una produzione Lotus Production, una società di Leone Film Group con Rai Cinema in associazione con 3 Marys Entertainment. Prodotto da Marco Belardi, uscirà nelle sale il 13 febbraio 2020 distribuito da 01 Distribution. La colonna sonora del film sarà di Nicola Piovani.

Il film è la storia di quattro amici, Giulio (Favino), Gemma (Ramazzotti), Paolo (Rossi Stuart), Riccardo (Santamaria), raccontata nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi, dall’adolescenza all’età adulta.

Il set di un comizio elettorale è stato allestito a Piazza Sant’Eurosia.

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Massimiliano Smeriglio, con 59.499 preferenze, è tra gli eletti del Pd al Parlamento europeo

Massimiliano Smeriglio ce l’ha fatta. Il nostro concittadino della Garbatella siederà sui banchi di Strasburgo al Parlamento europeo. Con 59.499 preferenze, infatti l’ex vicepresidente della Regione Lazio, che aveva lasciato l’incarico per candidarsi nel collegio Italia centrale (Lazio, Umbria, Toscana e Marche) come indipendente nelle liste del Partito democratico, è arrivato in quarta posizione dopo Simona Bonafè (148.094 voti), Pietro Bartolo il noto medico dei migranti a Lampedusa (113.662) e David Sassoli (110.416).  E’ stato un risultato molto lusinghiero, anche di trascinamento del voto di lista, se si considera che il Pd a trazione Zingaretti  nell’Italia centrale ha raggiunto il 26,82% contro il 22,70% a livello nazionale e a Roma ha superato il 30%. Nella corsa delle preferenze Massimiliano Smeriglio, braccio sinistro del governatore Zingaretti, ha battuto alcuni noti eurodeputati come Roberto Gualtieri e il fiorentino Nicola Danti.

Viceversa non è andata bene per l’altro candidato dell’VIII Municipio Nando Bonessio,  8° con 1099 preferenze, anche perché la lista Europa verde, che comprendeva la formazione “Possibile” di Pippo Civati  con il 2,3% a livello nazionale non ha superato la quota di sbarramento prevista al 4%.

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Altrevie Programma di MAGGIO 2019

ilgiocodellecoppie
Venerdì 24 -“Il gioco delle coppie”
regia: Olivier Assayas
Il gioco delle coppie, il film diretto da Olivier Assayas per la prima volta alle prese con una commedia,
racconta con sguardo leggero e ironico il mondo
che cambia e il modo in cui riusciamo (o non
riusciamo) a reagire a questi cambiamenti.
con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 – ore 20.30 apericena
ore 21.00 spettacoloContributo con tessera annuale €4. Il gioco delle coppie è un film di genere commedia del 2018, diretto da Olivier Assayas, con Guillaume Canet e Juliette Binoche. Uscita al cinema il 03 gennaio 2019. Durata 108 minuti. Distribuito da I
Wonder Pictures.


DATA USCITA: 03 gennaio 2019
GENERE: Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Olivier Assayas
ATTORI: Guillaume Canet, Juliette Binoche, Olivia Ross, Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Pascal Greggory, Christa Theret, Laurent Poitrenaux, Sigrid Bouaziz, Nicolas Bouchaud
PAESE: Francia
DURATA: 108 Min
DISTRIBUZIONE: I Wonder Pictures
Sabato 25 maggio ” Il Canto dei Popoli “
“Piccolo coro Gianni Bosio”
Non si ricordan piu’ di ritornare
canzoni tradizionali dell’Italia migrante
CONCERTO DI SOLIDARIETA’Piccolo coro Gianni Bosio diretto da Piero Brega e Oretta OrengoI canti presentati in concerto sono pezzi di cuore, sono
stelle della saggezza racchiusa nella canzone popolare, l’unica saggezza, a sentire Dylan, che sia
oggi degna di fede. Animati dalla stessa fede
Piero Brega e Oretta Orengo guidano il Piccolo
coro Gianni Bosio che ogni settimana si incontra e insieme indagano il mistero in musica e testo
della nostra tradizione cantata.
La sintesi che la canzone impone costringe il

racconto alla scarna sostanza e non c’è posto che per grandi sentimenti, per eventi sociali, politici.
Racconti grandi o piccoli, storie personali ma di

fatti ben definiti, scolpiti, liberati dall’inessenziale, una sovrastruttura che non regge al tempo.
Canti antichi, canti ottocenteschi, novecenteschi.

Un discanto può venire da lontano, un canto pastorale dalla notte dei tempi.
Tutto cambia, la lingua, gli strumenti musicali.

Non cambia il soggetto, la storia, il messaggio, la condizione umana.
Scegliamo questa sera i canti della nostra

emigrazione per squadernarli in un momento
giusto per ricordarci di noi stessi.Raccolta fondi
da destinare all’accoglienza dei migranti.
Contributo € 5
Prenotazione consigliata: 
paolo.faiella.58@ gmail.com
Ore 21 Via Caffaro 10

Per saperne di più
 Evento speciale maggio
domenica 26 maggioore 10,00, visita guidata alla
“Polledrara di Cecanibbio”,interessantissimo
deposito fluviale pleistocenico alle porte di Roma
.Chi vuole può restare con noi dopo la visita per
pranzare insieme in una osteria nei pressi del sito.
Il contributo per la visita è di 7 euro ed il costo del
pranzo 30 euro.
Il posto si raggiunge con mezzi propri ed è
obbligatoria la prenotazione.
Sono rimasti pochi posti disponibili per ogni altra
informazione ,si pregano gli interessati di contattare Anna Maria Procacci.info e prenotazioni:
am.procacci@alice.it

Per saperne di più
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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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