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Tag: Garbatella

Nell’anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Premio Fantasia a Moby Dick. Al centro la famiglia

di Ilaria Proietti Mercuri

Un evento racchiuso in una sola giornata, ma con tanta ambizione: sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della famiglia. Questo l’obiettivo dell’associazione Il Tempo Ritrovato, che anche quest’anno ha organizzato il Premio Fantasia della Garbatella, svolto il 20 Novembre presso la biblioteca culturale Moby Dick. Una data non casuale. Il 20 Novembre del 1989 infatti, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. E, proprio a trent’anni dal trattato, Mirella Arcidiacono fondatrice del Tempo Ritrovato vuole sottolineare l’importanza della famiglia per una sana crescita sociale nell’evolversi dei tempi. Una famiglia che, come ha spiegato la psicologa e psicoterapeuta Giulia Giannone durante l’evento, non si riferisce più solamente a quella “tradizionale” che prevede una chiara distinzione di ruoli tra donne e uomini. Da tempo infatti si sono affermate anche le “nuove famiglie”, omogenitoriali, coppie di fatto e monoparentali. “Per la mia esperienza lavorativa”, ha spiegato Giannone, “non c’è un nucleo familiare migliore di un altro. Ho visto coppie di genitori omogenitoriali molto presenti ed amorevoli con i propri figli tanto quanto coppie eterosessuali. Credo che la differenza sia nella consapevolezza e nella scelta sentita di diventare genitori, non perché va fatto.”

Presenti poi all’evento anche l’assessora alle politiche educative Francesca Vetrugno e l’attrice Rossana Di Lorenzo, entrambe incaricate di consegnare i premi.

Chi sono stati quest’anno i premiati? Si è partiti con il regista Luca Arcidiacono, per il suo corto Aggrappati a me. Girato tra i vicoli della Garbatella ha come protagonista Alice, una bambina di 8 anni affetta dalla sindrome di down. Con il suo corto Luca, attraverso gli occhi della bambina ha voluto mostrare un nuovo mondo distante e diverso dal nostro: riuscendo così ad abbattere il muro dei pregiudizi e dell’ignoranza nei confronti della diversità.

Altro premio è spettato a Fabio Gui della comunità di Sant’Egidio, per aver creato La scuola della Pace. Centri gratuiti che hanno come obiettivo integrare i bambini più a rischio: dall’emarginazione sociale, dall’analfabetismo, dal lavoro precoce o dall’abbandono della famiglia. Un lavoro non facile quello di imparare a vivere insieme, ma che rappresenta la prima arma contro il razzismo.

La Garbatella ha poi voluto premiare Paola De Benedectis, per aver organizzato la mostra di foto antiche chiamata “Il profumo della storia”. Scatti che catturano le vicende di Garbatella e Tormarancio, creando così un racconto che permette di gettare un occhio alla storia di questi due quartieri.

Premiata anche Alessandra Lorenzetti, per aver donato una targa in memoria del pittore Carlo Acciari. Scomparso recentemente, Acciari è cresciuto alla Garbatella dove è conosciuto per i suoi dipinti. Per anni ha infatti ritratto scene del quartiere sottolineando l’umanità dei luoghi attraverso lo stile impressionista.

Interessante poi il riconoscimento a Fabrizio Franceschelli, della trasmissione Chi L’ha visto, premiato per la ricerca sull’eccidio delle Donne del Ponte di Ferro, secondo cui nel 1944 dieci donne furono uccise dopo essere state sorprese dai soldati tedeschi a rubare il pane e la farina.

Per concludere, un premio anche a Santina Gallinari Leonzi, Presidente Nazionale e fondatrice del Movimento Italiano Casalinghe dal 1982. Autrice di numerose pubblicazioni sulla condizione femminile, decise di fondare questo movimento per spronare le donne verso l’emancipazione.

Insomma, grazie al Premio Fantasia della Garbatella si è potuto ricordare ciò che ogni giorno tra i mille impegni, dimentichiamo un po’ tutti: l’importanza della famiglia, la prima cellula essenziale della società umana.

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Al la seconda edizione l’iniziativa dello studio fotografico 10b di via Lorenzo da Brindisi

Scatti d’epoca e polaroid in mostra nei lotti 24 e 29

Guardando alcune vecchie foto sembra di esser tornati così tanto indietro nel tempo, poi ti soffermi su quelle più recenti, e noti come siano cambiati volti e nomi ma lo spirito, quello di Garbatella, rimane sempre lo stesso. Di cosa stiamo parlando? Della mostra fotografica esposta alla Garbatella dal 5 al 20 dicembre con scatti d’epoca ma anche contemporanei. Scoprire vecchie storie del quartiere, emozionarsi nel vedere da quanto quei negozi sulla Circonvallazione fanno parte di noi, attimi racchiusi in quasi cento anni di storia di questa borgata. La mostra si può trovare dislocata nei lotti storici 24 e 29 e presso Via san Lorenzo da Brindisi, 10b, dal lunedì al venerdì ore 11-13 e 15-18.

Dietro a questo lavoro ci sono la storica dell’arte Sara Alberani, con la direzione artistica di Francesco Zizola e la collaborazione di Gianni Rivolta, Claudio D’Aguanno e Francesca Romana Stabile. Non manca poi la parte video, creata con la collaborazione del Municipio VIII e con contenuti inediti del regista italo-egiziano Mohamed Hossameldin e dalla giovane videomaker Claudia De Nicolò, entrambi cresciuti alla Garbatella.

Ma non finisce qui: il 14 e 15 dicembre sono previste anche le visite guidate virtuali dei lotti con le voci dei residenti. Un paio di cuffie basteranno per rendere presenti tante storie passate. Anche qui l’appuntamento sarò in Via San Lorenzo da Brindisi 10b o alle 11:30 o alle 15:00.

Insomma, un lavoro fatto di ricordi che vi sedurrà dal primo all’ultimo scatto.

Provare per credere.

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Giornalista e collaboratore di Cara Garbatella, aveva 89 anni

L’ultimo saluto a Cosmo Barbato un maestro per tutti noi

di Gianni Rivolta

Il 30 ottobre scorso è morto Cosmo Barbato,  instancabile collaboratore di Cara Garbatella e nostro carissimo amico. Aveva 89 nove anni e con lui se ne è andato l’ultimo grande vecchio della Villetta. Nella primavera del 1944 venne a Roma, sfollato da Cassino bombardata e si stabilì con suo padre l’avvocato Guido Barbato, sua madre e  una sorellina in due stanze in una casa in coabitazione nelle vicinanze di piazza Mazzini. Si iscrisse al partito comunista da giovanissimo studente del liceo Mamiani nel 1946, tre anni dopo la famiglia ottenne una casa Iacp e si trasferì alla Garbatella. Nel 1950 era tra i gloriosi compagni, premiati da un giovane Enrico Berlinguer, che difesero la Villetta dall’assalto missino del 1° febbraio.

La nostra conoscenza risale alla metà degli anni Ottanta, quando con altri giovani, dopo una lunga militanza nelle formazioni della sinistra extraparlamentare, decidemmo di iscriverci al Pci e varcammo la soglia di quella casetta rossa in via Passino 26, che era il simbolo della ortodossia comunista. Lui era un uomo tutto d’un pezzo, affabile, ma poco propenso a raccontare della sua vita privata particolarmente a noi giovani  poco affidabili, che venivamo dalla sinistra rivoluzionaria. Atteggiamento comune a quasi tutti gli inquilini della Villetta, compreso Orlando Lombardi il segretario, che guidò il partito locale per vent’anni da metà degli anni Settanta fino alla sua morte nel 1995.

Le cose cambiarono in meglio quando le frequentazioni, al di là del comune sentire politico, divennero professionali. Lui, giornalista militante prima di Vie Nuove, il settimanale fondato da Luigi Longo, e poi di Paese Sera, io giovane aspirante cronista per le pagine dei Quartieri del Messaggero. Qualche volta, nel mio praticantato, prima di trasmettere il pezzo alla redazione, glielo facevo leggere per avere una sua preventiva approvazione. Dopo che lo aveva letto Cosmo mi sentivo più tranquillo.

Quando nel 1988, insieme ad altri colleghi del Messaggero, decidemmo di aprire N.12 e N.11, mensili di cronaca locale nella Dodicesima e poi nell’Undicesima Circoscrizione, pensai a Cosmo che già era andato in pensione dopo la crisi di Paese Sera. E lui cominciò questa collaborazione con estrema serietà e professionalità garantendo ogni mese quegli indimenticabili servizi, corredati da fotografie, sulla Resistenza locale o sui tesori archeologici dell’Appia antica, che hanno caratterizzato quelle prime esperienze di free press .Li chiamavamo “i paginoni di Cosmo”. Durante questa collaborazione le nostre frequentazioni divennero più amichevoli e cominciammo a vederci anche con le rispettive famiglie in occasioni di festa e in vacanza. Fino a che la salute lo ha assistito Cosmo, oltre ad essere un instancabile viaggiatore insieme a Gabriella, sua moglie, era anche una buona forchetta e non si tirava mai indietro davanti ad una amatriciana o una cacio e pepe. Inoltre non sopportava il caldo e talvolta in estate si trasferiva in un albergo a Rocca di Papa, a qualche decina di metri dalla mia casa in campagna. Proprio in quei tardo pomeriggi, alla frescura di un tiglio e sorseggiando una limonata ebbi il piacere di conoscerlo più da vicino.  Dopo il congresso di Rimini non aderì alla proposta di Achille Occhetto di cambiare nome e simbolo al Partito, tanto che si iscrisse a Rifondazione comunista. Furono anni difficili, di divisioni anche familiari, ma al di là delle posizioni politiche diverse la nostra collaborazione e la nostra amicizia è rimasta sempre salda nel tempo. Con il peggiorare della sua salute e dopo la morte di Gabriella, che ha amato profondamente, le frequentazioni si sono allentate, ma qualche volta con Giancarlo andavamo a casa sua a mostrargli Cara Garbatella o lo andavamo a prendere in occasione di qualche cena comune. Ormai non ci vedevamo di frequente, ma era sempre nei nostri pensieri e lui lo sapeva. La sua è stata una esistenza piena e intensa, ricca di curiosità e amore per la vita, un esempio per tutti i giovani. Pochi giorni prima di morire, alla notizia del crollo del pino secolare della Villetta, ha voluto tornare nella sua casa politica, non solo una sezione ma un luogo di affetti e passioni. Gli abbiamo voluto bene per tanti anni. Ci sentiamo vicini a Guido e a Laura, suoi figli. Il suo ricordo rimarrà per sempre nei nostri cuori.

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Nelle aree verdi di Garbatella saranno rappresentate quattro figure di donne dimenticate

Edicole e Madonnelle Stradarole

di Giorgio Guidoni

Si racconta che quando nel 1920 venne fondata la Garbatella, le porte delle case avessero tutte la medesima serratura e chiave. La testimonianza di una prima abitante del quartiere arriva a noi grazie al libro di Monica Sinatra “La Garbatella a Roma 1920-1940”, che riporta “… le case nostre ciavevano tutte una chiave, tutte uguale perché tanto non se rubava niente, ciavevi una chiave lunga così, nera che apriva tutte le porte… le chiavi erano tutte uguali perché tanto se tu entravi dentro una casa, non c’era da portatte via niente”. Non si rubava niente allora perché non c’era niente da rubare all’interno di quelle povere case.

Oggi che le nostre case sono piene di oggetti inutili, portiamo con noi mille chiavi per porte, portoni, portoncini, terrazze, cantine, box e casseforti, ma non sappiamo più quale chiave apre quale serratura e spesso perdiamo minuti interminabili per trovare quella giusta. Ma ecco che arriva una nuova chiave, immaginaria e potente, quella che schiude le porte dell’accoglienza, delle pari opportunità, della condivisione e della memoria. E lo fa partendo dalle edicole delle “Madonnelle stradarole” presenti a Roma sui muri e sugli angoli dei tanti palazzi storici, edicole che si fanno risalire addirittura alla Roma di Servio Tullio, nate per proteggere i quartieri in cui era stata suddivisa l’Urbe. Nel corso dei secoli le edicole sopravvivono e assumono un carattere religioso, ma la loro funzione resta quella primaria di illuminare gli angoli bui della città e proteggere i viandanti che spesso erano depredati da ladroni ed assassini. Prendendo spunto da questi argomenti storici viene alla luce il progetto Memorie di Donne Stradarole, che nasce da un’idea dell’artista Marta Cavicchioni e si concretizza grazie al finanziamento del Municipio Roma VIII.

Il progetto prevede la realizzazione di edicole in legno dedicate a quattro figure femminili dimenticate, che saranno realizzate da altrettante artiste e collocate nelle aree verdi di Garbatella per creare un percorso ideale, illuminare gli angoli bui della nostra memoria e proteggere i viandanti dalla violenza della discriminazione. L’originalità del progetto è da ricercare nell’utilizzo di questo strumento antico che viene traslato in un nuovo mezzo di comunicazione popolare, restituendo alla memoria collettiva queste quattro storie, chiavi di lettura per narrare un futuro diverso. Il pubblico si avvicina a temi importanti attraverso il filtro dell’arte e del viaggio in un territorio quotidiano da riscoprire. Le quattro figure femminili rappresentate nelle edicole sono: Raffaella Chiatti, la Sora Lella del lotto 7, partigiana in anni di guerra; Maria De Zayas, scrittrice spagnola del ‘600; Lise Meitner, la fisica austriaca che diede l’esatta interpretazione della fissione nucleare; Hazel Scott, pianista e cantante americana tra gli anni ’30 e ’50. Maggiori informazioni sul progetto si possono trovare sul sito https://donnestradarole.wixsite.com/website.

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Cosa vedere alla Garbatella

Si fa presto a dire andiamo a visitare la città giardino. Si ma, da dove cominciare? Cosa vedere alla Garbatella? Dagli storici lotti alla fontana Carlotta passando per le vie più popolari, ecco una guida per chi vuole addentrarsi nella borgata dai giardini fioriti e i panni stesi. 

COSA VEDERE ALLA GARBATELLA: 8 LUOGHI IMPERDIBILI

I LOTTI DI GARBATELLA

Questa borgata nasce con l’idea di far convivere città e campagna, trovi la via trafficata con il tizio che ti urla dal finestrino accanto, ma può anche capitarti un pavone che ti sbuca dal cespuglio di un prato. Quindi, se non sapete cosa vedere alla Garbatella: io inizierei dai lotti. Cosa sono? Le abitazioni popolari del quartiere, fanno parte di tutto questo. Casette simili per numero di stanze e struttura, ma con diverse decorazioni. Balconcini, comignoli, inferriate, cancelli e scalinate. Se provate ad entrare in un lotto qualunque troverete sicuramente dei panni stesi, dei bambini che si divertono a pallone e anziane signore che giocano a carte. È un pò come tornare indietro nel tempo.

PIAZZA BENEDETTO BRIN

“Fatti mandare dalla mamma, a prendere il latte!” Ricordate questa canzone? Scritta da Gianni Morandi l’avrete sicuramente sentita nella pubblicità del latte, dove un ragazzo la canticchia verso il balcone della sua fidanzata. Indovinate un pò quel terrazzo dove si trova? Proprio a Piazza Bendetto Brin. Quest’angolo della Garbatella sembra quasi sospeso in aria. La piazzetta, la lunga scalinata che scende verso l’Università di Roma Tre, quei balconi da dove c’è sempre qualche vecchina pronta a sbirciare cosa stai facendo. Da qui si può scorgere il Gazometro all’orizzonte, ma soprattutto potete godervi il panorama dalle panchine intorno alla fontana di pietra al centro della piazza. Fontana che, passandoci davanti distratti, gli abitanti della Garbatella spesso non ci pensano, ma è proprio da lì che fu posata la prima pietra della città giardino.

SAN FILIPPO NERI 

Può succedere, passando di qui, di pensare di essere caduti nella macchina del tempo ed esser tornati indietro di 50 anni. Ragazzi che giocano alll’oratorio a pallone in mezzo alla terra e quelli seduti sul muretto a chiacchierare. Poi il suono della campanella che indica il momento della preghiera. Quel suono che ha accompagnato per anni tutte le generazioni del quartiere. La Chiesoletta di San Filippo Neri si trova sul ciglio di Via delle Sette Chiese, dietro Piazza Sant’Eurosia. Magari non è la prima cosa che vi verrebbe in mente di visitare un oratorio. Ma vi assicuriamo che l’aria che si respira qui, tra spensieratezza e calci al pallone, merita di essere conosciuta. 

LA FONTANA CARLOTTA

Se vieni da San Filippo Neri, qualche centinaia di scale e te la ritrovi davanti: fontana Carlotta. E, un pò come capita per tutte le leggende, non sai mai a chi credere quando i garbatellesi ti raccontano di quella fontana. Per ora però, la storia più accreditata è quella dell’ostessa garbata. Da qui si lega anche la leggenda del perché il nome Garbatella? Ma questa è un’altra storia.

GLI ALBERGHI SUBURBANI

Vi state schiarendo un pò le idee sul cosa vedere alla Garbatella? Bene, andiamo avanti. Perché vedere gli Alberghi Suburbani? Perché rappresentano in pieno lo spirito antifascista di questo quartiere. Questi lotti, conosciuti meglio come Albergo Bianco, Albergo Rosso (per via del colore degli esterni), III e IV albergo, tra gli anni Venti e Trenta erano utilizzati per ospitare gli ex baraccati deportati dal centro a seguito degli sventramenti dei Borghi. Vista la particolare forma di questi palazzi, con affaccio sui ballatoi, era più semplice per i guardiani durante il Regime fascista controllare chi veniva trasferito nell’edificio. Infatti proprio qui, più che in molte altre parti del quartiere, si concentravano gli antifascisti. 

PIAZZA BARTOLOMEO ROMANO

È la piazza dei giovani. Ma anche degli artisti, intellettuali, musicisti. La parola “cultura” descrive a pieno questo luogo, dove non a caso potete anche scovare dei ristoranti un pò più in. Cosa rende questa piazza così diversa dalle altre? Due pezzi grossi del quartiere: il Teatro Palladium e la Biblioteca Moby Dick.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Presentazione del libro su Fausto Coppi a Casetta Rossa

in via G Magnaghi Venerdì 6 dicembre ore 18,00

L’Alfabeto d’un Campionissimo

Sono pochi quelli della mia generazione che l’hanno visto correre “in diretta” e men che meno quelli che aspettavano le sue fughe sul bordo d’una strada. Ancora rare, sul finire degli anni ’50, le tivvù con le loro casalinghe Domeniche Sportive in chiaroscuro. E sin troppo avaro, di quei tempi, il bilancio di casa per permettersi trasferte da tifosi. Eppure se c’è un nome che rimanda indietro nel tempo gli “under 70” come me è quello di Fausto Coppi. Non è il solo. Altri eroi accompagnavano allora la fine dell’infanzia quando, tra i banchi di scuola e i campetti arsi di periferia, le imprese delle nostre sfide quotidiane si maritavano con il racconto delle gesta di qualche campione tramandate a voce alta da adulti fomentati. E così, crescendo, toccavamo il pallone nelle infinite partite di strada o d’oratorio, citando Ghiggia o Schiaffino o Selmosson mentre lanciavamo cannonate a rete nel nome di Piedone Manfredini oppure tiravamo di boxe parlando già di Cassius Clay che, all’epoca, il Muhammad Alì ancora non c’era. Ma nelle corse in bicicletta, a dispetto dei tappi a corona, le lattine con la faccia di Pambianco o Gimondi o Massignan, che mandavamo avanti a schicchere nervose nei nostri giri d’Italia disegnati sull’asfalto, era tutto un inseguire la gloria di quel Fausto Coppi quando ci capitava di spingere le leve della bici in gare furiose all’ultima pedalata.

Dentro casa del resto, dove in più famiglie si coabitava, la foto del mito era al di sopra d’ogni discussione. Ce l’aveva messa il fratello di mia madre, lo zio Pietro laziale e sempre un po’ fascista, ma stava bene anche a mio padre, ex contadino e a modo suo comunista. Mio padre Armando, nato nella parte ciociara di quella Terra di Lavoro che estendeva i propri mandamenti sul corso del Liri, ci teneva a rivendicare l’amore per la sua Bianchi con cui aveva scorrazzato da giovane per vie di campagna e che, diceva, l’aveva fedelmente aspettato al rientro dalla prigionia d’Africa. Anche l’offesa bellica era un punto che lo legava al corridore di Castellania e dunque, nonostante la politica, non c’era alcun derby biciclettaro tra le mura domestiche e del resto solo una fede democristiana e pure un sacco perbenista avrebbe mai fatto dire a qualcuno di casa o delle vicinanze che il Bartali Gino era più forte e che pure Magni gli aveva già fatto mangiar la polvere.

Tutto questo lungo ricordo personale insomma è il primo effettaccio che mi fa l’avere tra le mani un libro come Alfabeto Fausto Coppi edito per i tipi Ediciclo e da poco rintracciabile sugli scaffali. L’hanno scritto correndo in coppia, come s’usava al Trofeo Baracchi del secolo passato, Gino Cervi e Giovanni Battistuzzi due ottime penne coadiuvate dalla matita picassiana del disegnatore Riccardo Guasco e con la ragguardevole presenza, sulla ammiraglia della squadra, d’una introduzione firmata Adriano Sofri capace di dare il proprio benefico contributo di vitamine letterarie alla lunga corsa che fila per oltre trecento pagine. Una nota in swing la mette anche un artista “casciavitt” di nome Claudio Sanfilippo che con il suo Volo riprende in versi un articolo della Anna Maria Ortese rapita dall’Airone celeste in una tappa di montagna. Non ci sono foto, né in bianco e nero né a colori Agfa, che lo rincorrono sui tornanti delle Alpi coi flash sparati in faccia alla fatica d’una tappa appena conclusa. Eppure gli scatti di Breviglieri o Petrelli, la neve dello Stelvio con quel W FAUSTO a caratteri cubitali o il duello con Robic sull’Alpe d’Huez oppure i 192 chilometri in solitaria alla Cuneo Pinerolo del ‘49 o la maglia iridata sul podio di Lugano con la Giulia Occhini in Locatelli affianco, ci sono in questo straordinario libro con un sacco di altre immagini. Ci sono infatti nelle parole e nelle pagine, spesso “liberamente ispirate” a interviste e memorie d’epoca, che i due autori rielaborano con grande capacità narrativa.

Questo Alfabeto va dalla A di Airone alla Z di Zingaro passando per la F di Furto e la Q di Quello là che è poi il modo con cui il piemontese schivo chiamava l’esuberante rivale toscano quando non lo sopportava. Ed è un libro tutto da leggere e godere. Un testo che percorre una felice epoca sportiva ma, assieme, racconto di storia patria e di costume sociale, in grado di far capire e meglio d’altri il clima non tutto epico di quell’Italia del dopoguerra, paese dai molti contrasti e dalla doppia morale, dove ci stava che se eri adultero svelato e impenitente rovina famiglie t’attendeva la scomunica pubblica e magari, ma solo per la donna fedifraga, perfino la galera. In quell’Italia là appunto, ancora alla vigilia del boom, lo scontro tra madonnari “ultrà della diccì” da un lato e comunisti sfegatati per l’Urss dall’altro s’alimentava di match quotidiani passando pure per lo sport delle due ruote dove era inevitabile che al cattolicissimo Bartali portato in processione dalle parrocchie gli operai di Sesto o i proletari delle zone rosse opponessero l’inquieto, fragile ma più forte, “Fostò”.

Ecco, di tanti risvolti tratta questo dizionario illustrato chiamando perfino in scena un  inesauribile parterre di protagonisti: Togliatti e De Gasperi con Pio XII, un giovanissimo Rivera e un Silvio Piola a fine carriera, il fratello Serse e la mamma Angiolina, la Dama Bianca e la moglie Bruna, Isa Barzizza e Rita Hayworth, il Biagio Cavanna col mago Pinella, banditi come Sante Pollastri o il Bruno della “lìgera” e via scorrendo. E’ lungo più d’un kolossal hollywoodiano l’elenco ma tra tanti un posto nei titoli di coda lo prende anche un figlio della Garbatella di nome Marcello Spadolini. Il racconto che lo cita si chiama Chiosco e nel titolo si riferisce al “baretto della Sora Rosa” che sulla strada di Grottaferrata, di domenica 27 maggio 1945, vede passare i pedalatori iscritti alla Coppa Salvioni. La corsa è aperta a tutti e al via, “MotoVelodromo Appio ore 7 e 06” precisa svizzero il cronista dell’epoca, si ritrovano in ventitrè tra professionisti accasati e irriducibili indipendenti assieme ai puri dilettanti. C’è Bartali che corre su una Legnano con la maglia della Ss Tempora Bettolle e c’è Coppi tesserato per la Sc Lazio in sella alla Nulli, c’è la speranza di Torpignattara il dilettante Spartaco Rosati prossimo protagonista al Gran Premio della Liberazione e c’è Elio Bertocchi un prof in maglia giallorossa. Marcello Spadolini è il capofila degli indipendenti, campione di tante corse minori, che con la maglia rossoverde della MATER bici Pangrazi s’era già con onore sobbarcato in solitaria il Giro del ’40; proprio quello vinto dal debuttante Coppi alla vigilia della disgraziatissima entrata in guerra annunciata dal Benito mascellone al balcone di Piazza Venezia. Oggi, con le macerie della sconfitta tutte sparse in giro, Marcello è sul percorso che fila verso i Castelli e col campionissimo condivide i colori laziali ma per lui l’asfalto bruciato spingendo sul 49×16 non è mica lo stesso. E’ comunque lui, come da copione, a cercare di dare la scossa e a filare via sulla salita di Grottaferrata in compagnia di Bertocchi. Ed è sempre lui a cercare di spronare il giallorosso a giocarsela come un derby del cupolone. Nel racconto di Cervi e Battistuzzi gli sforzi del nostro appaiono ormai inutili e già risucchiati dall’azione di Coppi che sfrecciando davanti al Chiosco della Sora Rosa, con tutti i Scaroccia padre e figli schierati a tifare, avrebbe poi battuto tutti sul traguardo di Castelgandolfo. E “per una macchina” soprattutto Quello là.

Spadolini in quell’occasione finì quinto, pure dietro al Bertocchi, ma primo degli indipendenti. La Coppa Salvioni di quel maggio del ’45 fu importante ed ebbe il merito di sancire il rientro del campionissimo capace di smaltire con un successo rinfrancante la ruggine d’una inattività prolungata. Nel libro il campione del lotto 12, “l’uomo che fugge” come lo chiamavano all’epoca, corre al fianco dell’Airone, “l’uomo solo al comando” non ancora “dio stordito dalla sua forza”. E questo è pure un motivo in più per leggere e godere d’un Alfabeto Fausto Coppi testo prezioso e forte dalla prima all’ultima pagina, dal primo all’ultimo tornante.

[Il libro ALFABETO FAUSTO COPPI scritto da Gino Cervi e Giovanni Battistuzzi sarà presentato alla Fiera della piccola editoria “Più libri più liberi” e, in anteprima romana a Casetta Rossa, ne parleranno assieme agli autori il giornalista Rai Stefano Rizzato e Claudio D’Aguanno. Appuntamento venerdì 6 dicembre ore 18 a Casetta Rossa in Via G. B. Magnaghi 14]

Claudio D’Aguanno

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Corriallagarbatella 2019 batte ogni record di partecipazione

Si è svolta questa mattina alla Garbatella la 28esima edizione della manifestazione Corriallagarbatella 2019. Quasi mille sono stati i partecipanti che hanno corso la maratona  di 10 km, battendo ogni record di partecipazione.
I vincitori? Al primo posto taglia il traguardo Pasquale Roberto Rutagliano con il tempo di 32’ 40’’. Per le donne invece, Francesca Fiacconi, con 42’ 23’’. 

Ma correre, non è solo un elisir per la salute. Come ha dichiarato il Minisindaco Amedeo Ciaccheri infatti correre per questa manifestazione vuol dire anche molto per il nostro quartiere. “Simbolicamente rappresenta la corsa di questa comunità verso il 2020, anno in cui si festeggerà in centenario della Garbatella. Una corsa sentita dalla nostra comunità per scavalcare le difficoltà del presente e guardare ad un futuro migliore”.

Oltre poi alla classica maratona, si sono iscritti quasi in 200 alla gara non competitiva di 5 km. E anche i più piccoli non si sono fatti mancare nulla, per loro infatti è stata dedicata la gara di 650 metri “Corri Forte, Cresci Bene!”

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Al via “Corri alla Garbatella” edizione 2019

Se volete osservare la Garbatella rapidamente, anzi “di corsa”, non avete che da iscrivervi alla 28° Gara Podistica “Corriallagarbatella 2019” di 10 Km. che quest’anno si svolgerà il 24 Novembre con inizio alle ore 9,30.

Se 10 km non sono alla portata delle vostre gambe o del vostro  fiato non preoccupatevi la gara prevede anche un percorso non competitivo di soli 5 chilometri  e per la prima volta anche una gara “Corri forte Cresci bene” di 650 metri dedicata ai bambini fino ai 10 anni di età.

Per sottolineare l’importanza della gara ha assicurato la propria partecipazione Franca Fiacconi la prima donna, e a tutt’oggi l’unica italiana, a vincere la leggendaria maratona di New York nel Novembre del 1998 con il fantastico tempo di 2 ore e 25’ e 17”, record italiano dell’epoca.

Corri alla Garbatella ha anche una testimonial di eccezione  Sara Vergetto, una bambina di 10 anni, affetta da artrite idiopatica giovanile, una malattia che si manifesta con l’infiammazione delle articolazioni,  che gli si è manifestata già a un anno di vita. Sara però è una ragazza coraggiosa e non si è  abbattuta e combatte la sua malattia a colpi di palestra, nuoto, pallacanestro con una tenace voglia di vivere che contagia tutti coloro che la incontrano.

Franca e Sara rappresentano in pieno lo spirito della gara che punta a pubblicizzare lo sport e a coinvolgere la maggior parte delle persone al di là della loro condizione agonistica, comprese famiglie, bambini, paratleti. Ai bambini che partecipano è stata richiesto di portare un breve scritto, un disegno o un pensiero, i migliori elaborati verranno premiati il 18 Febbraio 2020 quando il nostro quartiere compirà i suoi primi 100 anni.

Le Associazioni che la organizzano sono tre.  L’Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella , l’Associazione Sportiva dilettantistica Roma Road Runners e infine la Marathon Club Roma che organizza gli eventi sportivi più importanti a Roma tra cui la Maratona di Roma. A questi si aggiunge la ASD Giovani e Tenaci che associa atleti affetti da malattie invalidanti.

Il percorso dei runners sui 10 km. si snoda all’interno del nostro splendido  quartiere. Inizia da Viale Guglielmo Massaia e dopo vari giri per le strade del rione arriva al Ponte Settimia Spizzichino , quindi imbocca  via Pullino – Via Luigi Fincati − Via Francesco Passino – Piazza Oderico da Pordenone  e infine torna a Viale Guglielmo Massaia  dove c’è il traguardo.

Naturalmente ci saranno anche i premi. A tutte le donne  un oggetto di pelletteria e una piantina. Un altro premio verrà dato ai primi cinque arrivati in qualsiasi gara. Al primo bambino una Coppa offerta dalla famiglia Santilli in memoria del figlio Tommaso, giovanissimo istruttore di nuoto,  travolto da un pirata della strada proprio in una strada della Garbatella. Per gli adulti, con partita Iva, c’è un premio offerto dalla CNA, Confederazione Nazionale Artigiani, al primo atleta uomo e alla prima donna all’arrivo.
Corri alla Garbatella ha il patrocinio del Municipio VIII.

Per iscriversi basta andare sul sito https://www.corriallagarbatella.it/

Daniele Ranieri

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Teatro Garbatella: tutti gli spettacoli 2019/2020

Una passeggiata in mezzo ai lotti, un salto in qualche osteria della Garbatella, o perché no? Scegliere uno spettacolo al Teatro. Proprio così, perché la Garbatella, il piccolo borgo verde nella caotica Roma, offre anche questo. Dove? Nella moderna struttura del Teatro Garbatella, in Piazza Giovanni da Triora 15, vi aspettano tantissimi spettacoli fino a Maggio 2020.

Quindi, mettetevi comodi, non vi resta altro che scegliere dove tuffarvi:

Il 15 Novembre 2019
“Fratello ma non troppo”
Con I Sansoni

Il 16 Novembre 2019
“Lina Battiferri, Condominio Femminile”
Con Paola Lorenzoni
Regia di Corrado Russo e Paola Lorenzoni

Il 17 Novembre 2019
“Chi muore si rivede”
Con Francesco Stella e Giuliano Calandra
Regia di Nicola Pistoia

Dal 21 novembre al 1 dicembre 2019
“Toilet”
Con Gabriele Pignotta
Regia di Gabriele Pignotta

Il 7 e 8 Dicembre 2019
“La verità rende single”
Con Marco “Baz” Bazzoni
Regia di Marco Buzzoni

Il 10 Dicembre 2019
“Anita Luna The Diva”
Con Anita Giovannini
Regia di Jango Edwards

Il 11 Dicembre 2019
“Tabu’”
Con Giancarlo De Biasi
Regia di Riccardo Pifferi

Dal 13 al 15 dicembre 2019
“Non ci resta che ridere”
Con Marco Passiglia
Regia di Marco Passiglia

Il 17 Dicembre 2019
“Tutto da sola”
Con Giuia Nervi
Regia di Max Vado

Il 21 Dicembre 2019
“Cabarock”
Con Carmine Faraco
Regia di Carmine Faraco

Il 23 Dicembre 2019
“Lo Schiaccianoci”
Con Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini e la Compagnia Almatanz di Luigi Martelletta
Regia e Coreografia di Luigi Martelletta

Dal 26 al 30 dicembre 2019
“Alessandro Di Carlo Show”
Con Alessandro Di Carlo
Regia di Alessandro Di Carlo

SPECIALE CAPODANNO

Il 31 Dicembre 2019
“Superleggero”
Con Alessandro Di Carlo & Band
Regia di Alessandro Di Carlo

Il 2 gennaio 2020
“Viaggio sul Filo – La storia di Philippe Petit”
Con Andrea Pagani
Regia di Andrea Anconetani

Il 6 gennaio 2020
“Pin-occhio”
Con Compagnia Aleph di Paola Scoppettuolo
Regia e coreografia di Paola Scoppettuolo

Dall’8 al 12 gennaio 2020
“Mi Piace di Più”
Con Gabriele Cirilli
Regia di Gabriele Cirilli

Dal 17 al 19 gennaio 2020
“Brava, suoni come un uomo!”
Con Cristiana Polegri
Regia di Emiliano Luccisano

Dal 23 al 26 gennaio 2020
“Murder Ballad – Omicidio in Rock”
Con Julia Giordan e Juliana Nash
Regia di Ario Avecone e Fabrizio Checcacci

Dal 28 gennaio al 2 febbraio 2020
“I nostri primi, splendidi 60 anni”
Con Antonello Piroso

Dal 7 al 16 febbraio 2020
“Inutilmentefiga anche a Sanvalentino”
Con Elda Alvigini

Il 21 febbraio 2020
“Tango Sin Carmin – Tango senza rossetto”
Con Donatella Alamprese e Marco Giacomini

Il 22 febbraio 2020
“Trop Secret”
Con Andrea Fratellini
Regia di Andrea Fratellini

Dal 3 al 15 marzo 2020
“Vessicchio Orchestra & Friends”
Con Peppe Vessicchio

Dal 19 al 29 marzo 2020
“Che resti tra noi!”
Con Max Giusti
Regia di Max Giusti e Giuliano Rinaldi

Dal 2 al 5 aprile 2020
“Mi chiamo Andrea, faccio fumetti”
Con Andrea Santonastaso
Regia di Nicola Bonazzi

Dal 16 al 18 aprile 2020
“Fame mia”
Con Annagaia Marchioro
Regia di Serena Sinigaglia

Il 22 aprile 2020
“Opium”
Con Davide Nardi
Regia di Sonia Nifosi

Il 23 aprile 2020
“Semifreddo”
Con Daniele Tagliaferri
Regia di A. Di Gioia, G. Narcisi, D Tagliaferri, A. Zatti

Dal 24 al 26 aprile 2020
“Il povero Pluto”
Con Danny Mandez
Regia di Vito Cesaro

Dal 28 al 30 aprile 2020
“Rem Sogni & Incubi”
Con Piermarco Venditti e Ornella Cerro

Il 2 e il 3 Maggio 2020
“Qualcuno di troppo”
Con Mario Biondino
Regia di Mario Biondino

Dall’8 al 10 maggio 2020
“Precario Diario – The Real Game”
Con Chiara Becchimanzi
Regia di Chiara Becchimanzi

Dal 15 al 17 maggio 2020
“Manco fossi Laura Chiatti”
Con Danila Stalteri
Regia di Danila Stalteri

Il 23 e 24 maggio 2020
“Basta una valigia”
Con Cristiano D’Alterio
Regia di Angelita Puliafito

Dal 29 al 31maggio 2020
“Sarto per signora”
Con Compagnia Stabile Teatro Caboto di Milano
Regia di Gianluca Frigerio

TEATRO GARBATELLA
Piazza Giovanni da Triora, 15
00154 Roma

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Teatro Palladium: Tutti gli spettacoli 2019/2020

Le emozioni che regala un artista provengono da ogni dove: dai movimenti di un ballerino, da una cinepresa, da un insieme di note o anche dall’energia di un comico. E il Teatro Palladium, in Piazza Bartolomeo Romano 8, unisce tutto questo in una serie di date imperdibili. Quindi, se vi piace il teatro, la musica, il cinema o la Danza, ecco tutti gli eventi che vi attendono fino a Maggio 2020: mettetevi comodi e scegliete quella che fa per voi.

Teatro e Danza

Il 7 e l’8 Dicembre apriamo le danze con un vero e proprio one-man show al femminile. Francesca Reggiani infatti vi aspetta con “DOC Donne di Origine Controllata”.

L’11 Dicembre invece, ci sarà la prima assoluta de “Il sogno di Borges”: Massimo Popolizio conduce in un breve e intenso viaggio attraverso alcuni dei più emblematici racconti di Jorge Luis Borges, accompagnato dal tango rivisitato dal vivo da Javier Girotto.

Dal 13 al 15 Dicembre un’altra prima assoluta, quella di “Sancho”, scritto e diretto da Lauro Versari, che vede protagonista Sancho Panza, l’inseparabile scudiero di Don Chisciotte. 

Il 17 e 18 Gennaio va in scena la prima romana di “Un principe”, una produzione della compagnia Occhisulmondo che si ispira all’Amleto di Shakespeare.

Dal 6 al 9 Febbraio poi, ricondurrà al grande drammaturgo inglese anche “Riccardo 3 – L’avversario” di Francesco Niccolini.

Dal 14 al 16 Febbraio va in scena la prima romana di “La scimmia” di e con Giuliana Musso, ispirato ad un racconto di Franz Kafka.

Il 12 marzo è la volta di “Inferno Novecento”: nato da un’idea di Fabrizio Sinisi, Sandro Lombardi e David Riondino, mette a confronto i maggiori personaggi dell’Inferno dantesco con le grandi icone del Novecento (Lady Diana, Marylin Monroe, Giulio Andreotti, Andy Warhol, Pier Paolo Pasolini…)

Il 14 e 15 Marzo in prima romana lo spettacolo “Prima della pensione ovvero Cospiratori”, una “commedia dall’anima tedesca” con la regia di Elena Bucci e Marco Sgrosso, i quali loro stessi vestiranno i panni di due tedeschi.

Dal 5 all’8 Marzo in scena un classico della tragedia greca è lo spettacolo “Troiane”, il ragazzo che affermò di essere cresciuto in totale isolamento in una cella scura.

Con Paolo Bonacelli ed Edoardo Siravo, per la regia di Alessandro Machìa. 

Dal 24 al 29 Marzo torna “Il paese fertile”, rassegna organizzata dal gruppo dei docenti di teatro del Dams dell’Università Roma Tre in collaborazione con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium. Di cosa si tratta? Una presentazione/mostra dell’Atlante della fotografia di danza, un progetto di ricerca che coinvolge studenti, laureandi e laureati del Dams di Roma Tre e allievi e collaboratori di Officine Fotografiche.

Il 3 Aprile invece, un grande ritorno: quello di “Aprile in danza”, rassegna promossa dalla Fondazione Palladium Roma Tre, curata da Luca Aversano e da Silvia Carandini, giunta ormai alla sua quinta edizione. Si inizia con “Pezzo Orbitale” del collettivo nomade di performer Balletto Civile: un happening fisico liberamente tratto da “Il libro dell’inquietudine” di Pessoa.

Il 7 aprile tocca al gruppo e-MOTION con “FOUR#GENERATION – Trilogia sull’abitare”: un viaggio al femminile nel quale le protagoniste vogliono liberarsi da antichi condizionamenti, reinterpretando e rompendo gli stereotipi che li circondano.

Il  16 aprile  infine, il Balletto di Roma propone “Light On Dance”, che dà l’opportunità a un giovane coreografo di rappresentare il proprio progetto artistico interpretato dai danzatori del Balletto di Roma.

E lì dove finisce il teatro, inizia la musica. Altra grande protagonista al Teatro Palladium.

Musica

Il 15 Novembre si parte con il festival Nuova Consonanza inaugura la sua 56esima edizione con la pantomima “L’asino magico di Tessaglia”, musica di Marcello Panni.

Il 17 Novembre è la volta della prima assoluta di “Colazione di lavoro”: Claudio Gregorio, conosciuto come Greg, con la sua ironia prendendo spunto dal mondo della musica contemporanea, ne offre una lettura ironica.

Il 23 Novembre con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Marco Moresco.

Il 1 Dicembre è in programma la prima assoluta di “Guernica, icona di pace”: la voce narrante del grande attore e regista Michele Placido accompagnerà le musiche di Ennio Morricone e di Albino Taggeo, eseguite dall’Ensemble Pentarte e dedicate alla grande opera d’arte di Pablo Picasso.

Il 24 Gennaio Vasilisa Berzhanskaya, il 27 Febbraio Maria Bayankina, il 30 Marzo Francesca Dotto e il 20 Aprile Roberta Mantegna. Quattro interpreti femminili in scena per la rassegna Prime donne.

Il 20 Marzo ancora musica classica con il trio Tripla Concordia, e il loro “ Trio Sonata Project”.

Il 1 Aprile torna anche il festival Le Compositrici, dedicato ogni anno a figure femminili di indiscutibile importanza nella storia della musica.

Dal 20 al 26 aprile il teatro ospita una significativa novità: la prima edizione del DAMS Music Festival, nato con l’obiettivo di creare uno spazio interattivo tra le dimensioni della ricerca, della didattica e della produzione nel campo della musica, trasversalmente ad epoche, generi e istituzioni.

Durante tutta la stagione non mancheranno poi gli ormai consolidati appuntamenti con i concerti della Roma Tre Orchestra.

E per concludere, se racchiudiamo i connotati del teatro, le emozioni della musica e l’arte di poter fermare il tempo in un cinepresa: ecco a voi il cinema. Film che nascono nella testa, passano su una pellicola e finiscono proprio al Palladium.

Cinema

Si parte il 20 novembre con la serata di apertura del Convegno “Contemporary Women’s Cinema and Media: Aesthetics, Identities, and Imaginaries”, organizzato dal Dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, con la partecipazione della regista Wilma Labate.

Da Gennaio 2020, se volete fare un tuffo nel passato, vi aspettano le proiezioni di “Ritorno in pellicola”, una rassegna di cinema “vintage” che ripropone grandi autori così come altri non facilmente fruibili nei circuiti tradizionale in 35mm, facendo riscoprire il piacere di vedere sul supporto originale alcuni dei grandi capolavori del nostro cinema .

Dal 5 al 10 maggio è prevista infine la XV edizione del Roma Tre Film Festival, diretto da Vito Zagarrio e ricco di ospiti, incontri e proiezioni, chiamando a raccolta varie generazioni di registi.

Teatro Palladium

Piazza Bartolomeo Romano, 8 – Roma – Tel: 06 5733 2772http://teatropalladium.uniroma3.it/ – teatro@uniroma3.it –https://www.facebook.com/teatropalladium/

Di Ilaria Proietti Mercuri

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A 100 giorni dai 100 anni di Garbatella

I cento anni di Garbatella si avvicinano. E indovinate un po’, proprio il 10 Novembre mancheranno solo 100 giorni al grande evento. Già da mesi sono tutti in fermento per festeggiare al meglio il quartiere dei lotti, delle lotte antifasciste, delle osterie e dei palazzi popolari. Scuole, associazioni, il Municipio, si muovono tra iniziative, lavori di ristrutturazione e manifestazioni per festeggiare la nostra amata Garbatella.

Tra le associazioni impegnate sul centenario ci sono la Cooperativa Ci Basta, l’associazione culturale Il Tempo Ritrovato e non possono di certo mancare loro, gli Amici di Fruzzico, ossia i ragazzi stranieri dell’associazione di Massimo Tiezzi. Coalizzando le tre forze, si ritroveranno insieme il 10 Novembre in Piazza Augusto Albini per piantare 100 bulbi di fiori di specie diverse, che dovrebbero iniziare a fiorire proprio in concomitanza del compleanno dello nostro quartiere. “Si raccoglie quello che si semina, si chiama così il nostro progetto, e se noi seminiamo amore, raccoglieremo amore” ci dice Massimo, con il suo accento di Firenze. Un momento, ma che ci fa un toscano alla Garbatella?

Proprio così, nonostante il sangue fiorentino, Massimo ama la Garbatella tanto quanto Maradona ama il Napoli. Appena può scappa qui con i suoi ragazzi e colora il quartiere come meglio può. Ma queste iniziative, ci tiene a precisare “sono idee veramente popolari, infatti i primi che hanno iniziato a sistemare le aiuole sono stati proprio dei Garbatellani, poi vedendoli ho preso spunto da loro.” E così da anni, tra piante d’estate, presepi per i Natali e fioriere a Pasqua rende più belle le nostre strade. Tutto con l’obiettivo di arricchire il quartiere certo, ma anche dare un lavoro ai suoi amici profughi che accoglie con l’associazione Amici di Fruzzico.

Insomma,  i fiori sono pronti e i ragazzi anche! Quindi, se Domenica passate dalle parti di Piazza Albini andate a buttarci un occhio, male che va e non vi piacciono i fiori, vi farete due risate con le colorite imprecazioni toscane di Massimo.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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“Ancora troppa mondezza per le strade. Si rischia l’emergenza sanitaria”

Gli operatori commerciali e i presidi delle scuole non abbassano la guardia

di Stefano Baiocchi

È ancora emergenza rifiuti. Gran parte delle strade dell’VIII Municipio sono nuovamente invase dalla mondezza, i cassonetti strabordano mentre topi e gabbiani – semmai avessero smesso di farlo – pascolano in scioltezza. Ad alzare il livello di guardia è l’Ordine dei Medici Romani che chiede (come molti cittadini del resto) di trovare una soluzione al più presto per il problema dei rifiuti di Roma, altrimenti “si rischia l’emergenza sanitaria; va assolutamente evitato che si creino cumuli d’immondizia in ogni strada, nei pressi di scuole, ospedali, luoghi pubblici”.

Non ci piace fare della demagogia, né dell’inutile allarmismo. Ma chi paga le bollette della TA.RI. (indiscutibilmente salate, giacché la Tassa sui Rifiuti ha l’aliquota più alta d’Italia!), non vedendo migliorie, anzi appurando che la situazione peggiora ogni giorno, è sull’orlo di una crisi di nervi.

L’ultima novità arriva dai vertici di AMA, poiché è saltato l’ennesimo Consiglio di Amministrazione. Si tratta del sesto cambio della guardia da quando Virginia Raggi si è insediata sullo scranno più alto del Campidoglio.

L’avvicendamento ha portato alla nomina del milanese Stefano Antonio Zaghis, militante della prima ora M5s, già nello staff di Marcello De Vito, quest’ultimo rimasto coinvolto in una vicenda ancora da chiarire legata a presunte tangenti sullo Stadio dell’A.S. Roma.

I Sindacati sono preoccupatissimi, e parlano di AMA come di un’azienda sull’orlo del baratro. Le opposizioni, PD in testa, fanno sapere che “le dimissioni del C.d.A. di Ama rischiano di trascinare la società in un punto di non ritorno con la conseguenza sciagurata di generare altro caos nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti della capitale”.

“La misura è colma (e lo sono soprattutto i cassonetti, N.d.R.) e c’è il sospetto grave che nell’amministrazione capitolina qualcuno voglia procurare un fallimento per favorire gli appetiti di privati; è tempo di nominare un commissario per AMA che tolga i poteri a Roma Capitale ed eviti il disastro”.

Sul piede di guerra anche molti Presidi di Istituti e Scuole superiori romane: “Come segnalato  sia in zone centrali della città sia nelle periferie, la situazione dei rifiuti abbandonati presso gli edifici scolastici o all’interno dei cortili sta aggravandosi di giorno in giorno”, così in una nota l’Associazione nazionale presidi di Roma.

“Qualora non sia preso in attenta considerazione organizzativa l’appello dei medici e delle scuole chiediamo che ogni ASL di zona si attivi per verificare lo stato igienico-ambientale ed eventualmente proceda alla richiesta di chiusura degli istituti”.
Come se non bastasse, le ultime disposizioni da parte della Sindaca in materia di raccolta, disposizioni risalenti ad agosto, sono state quelle di proibire l’utilizzo dell’amato sacco nero, perché anche ciò che non è recuperabile deve essere sempre riconoscibile.

Come se fosse normale uscire da casa con un bustone trasparente contenente pannolini e/o assorbenti usati, escrementi e lettiere di animali (e via discorrendo, l’elenco sarebbe piuttosto lungo!) e dirigersi con nonchalance, o con ostentata indifferenza, all’apposito cassonetto dell’indifferenziata (che sarà sempre pulito e accogliente, sia chiaro!).

Messa così, possiamo anche immaginare che presso il suddetto cassonetto ci sia un verificatore riconoscibile, o in abiti borghesi ma con tanto di tesserino, pagato proprio per controllare l’effettiva idoneità della raccolta.

I cittadini dal canto loro sono sempre più sconcertati: assorbita in parte l’emergenza d’inizio estate, ma non gli effluvi che hanno caratterizzato l’aria per il resto della calda stagione, sono in rassegnata attesa.

Marco Albani, titolare del bar di Via Fincati, si chiede come mai il Municipio non abbia ancora fatto un esposto direttamente alla Procura della Repubblica. Da Via Benedetto Croce il Presidente Amedeo Ciaccheri assicura che proprio l’emergenza rifiuti è costantemente nell’agenda di tutti i Consiglieri e della Giunta e che di concerto con ASL e Polizia Locale di Roma Capitale si sta monitorando la situazione ogni giorno.

“Noi dobbiamo esigere che AMA rispetti il contratto di servizio, in caso d’inadempienze proseguiremo nuovamente con diffide o con denunce alle autorità competenti”.

“Il sistema rifiuti non può continuare a reggersi sul fragile equilibrio basato soprattutto sulla buona volontà delle Regioni vicine che continuano raccogliere l’immondizia seppur con prezzi esosi; cosa succederà quando entro fine anno chiuderà anche la discarica e l’impianto di Colleferro?”.

Nel frattempo La Procura di Roma indaga sulla mancata raccolta del pattume delle attività commerciali da parte della società appaltatrice Multiservizi.

Della vicenda se ne era occupata la trasmissione televisiva ”Le Iene” che ha evidenziato come la raccolta avvenga nelle ore notturne quando gli esercizi commerciali e i negozi sono chiusi. Naturalmente ciò rende impossibile raccogliere la differenziata. Sembra che alcuni dipendenti striscino con il palmare aziendale un codice a barre presente all’esterno dell’utenza in modo da far risultare che la mondezza sia stata raccolta regolarmente.

Il procuratore aggiunto Paolo Ielo che si sta occupando della vicenda dovrà valutare se questo comportamento è ricorrente e metodico al punto da poter ipotizzare una truffa ai danni delle casse comunali, mentre il Comune ha dato mandato anche alla municipalizzata Ama affinché avvii un’indagine interna per verificare eventuali responsabilità.

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Ospedale CTO: finanziato il raddoppio dell’Unità Spinale

Passi in avanti per il rilancio del Traumatologico  della Garbatella

di Sandra Girolami

Ampliamento,  messa a norma del reparto e raddoppio degli attuali  posti letto: a questo serviranno i 635 mila euro stanziati della Giunta regionale per la Asl Roma 2 e destinati all’Unità Spinale dell’Ospedale Traumatologico. “ Una vera rivoluzione – ha dichiarato l’Assessore Alessio D’Amato-  per rilanciare la vocazione ortopedica e riabilitativa della struttura. Si tratta di un potenziamento molto importante,  che permetterà al CTO di fare un deciso passo in avanti sia da un punto di vista di erogazione dei servizi di assistenza sia per la qualità e gli standard offerti all’utenza”.

L’Unità Spinale dell’Ospedale di via San Nemesio è un reparto di alta specialità, che opera dal 1995 per curare e riabilitare i pazienti colpiti  da lesioni al midollo spinale, intervenendo tempestivamente e accompagnandoli fino al raggiungimento della massima autonomia possibile. I ricoveri in questa struttura sono di lunga durata: in media si prevedono 180 giorni per i tetraplegici e 120 per i paraplegici, un tempo incredibilmente lungo, ma necessario per rendere il più possibile autosufficienti  i malati. Ad oggi l’Unità spinale dispone soltanto di 16 posti letto attivi, che diventeranno 32  come previsto dall’Atto Aziendale e dal Piano Sanitario regionale.  Con questo nuovo finanziamento e l’aumento della capacità ricettiva del  reparto diminuiranno  anche  i tempi di attesa, soprattutto per i malati più gravi.

“Il CTO, che ho visitato di recente, – conclude l’Assessore D’Amato – sta subendo una vera e propria rivoluzione. E’ entrata in funzione una risonanza magnetica di ultimissima generazione e sono in fase di completamento i lavori per le nuove sale operatorie. Una struttura sempre più moderna che stiamo rilanciando nella sua vocazione ortopedica e riabilitativa”

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Crolla il pino secolare della Villetta, sfiorata la tragedia

Era stato piantumato molto prima dell’edificazione della Garbatella

Poteva essere una tragedia, ma per fortuna così non è stato. Giovedì 17 ottobre di pomeriggio, verso le 16, improvvisamente un grosso ramo del pino secolare della Villetta si è staccato dal tronco e si è schiantato a terra, occupando tutta la carreggiata di via Passino. Il crollo ha danneggiato il muretto di cinta, i cassonetti dell’Ama, ma nessun passante o automobile in sosta.

Si tratta dell’ennesimo crollo di alberature che interessa da qualche anno la Garbatella, ma questa volta non è stato determinato da straordinari eventi atmosferici. Quel pomeriggio dell’ottobrata romana, che pervade la città da qualche settimana, non c’era un alito di vento e la pioggia solo un lontano ricordo.

il pino secolare caduto alla Villetta

Che tipo di  pino era quello della Villetta, la storica casa del popolo della Sinistra garbatellana? Si tratta di un “pinus pinea” più che secolare, sicuramente piantumato accanto a quella casetta di campagna prima dell’edificazione del quartiere, avvenuta tra gli anni Venti e Trenta. E a questo proposito ci sono alcuni scatti fotografici aerei che lo testimoniano.

A dirla tutta i pini erano due, il secondo, se lo ricordano i frequentatori più anziani della Villetta, era situato sull’ex campo di pallavolo dal lato di via Montuori. Purtroppo, una quindicina di anni fa, fu interessato da un incendio alla base e così venne abbattuto perchè pericolante. Con l’intervento dei Vigili del fuoco e di una ditta specializzata anche quest’albero è stato completamente abbattuto e rimosso.

Naturalmente col pino se ne va un pezzo di storia della Villetta e del quartiere. Era ammiratissimo per la sua mole gigantesca durante le visite guidate e pare che negli anni ruggenti della Villetta sotto la sua chioma si riunissero “quelli del Pino”, i dissidenti dalla linea ortodossa del Pci locale .(g.r.)

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Garbatella 100 sui banchi di scuola

Cinque giorni di iniziative sul Centenario del quartiere

di Anna Bredice

Ce n’è per tutte le classi e per tutte le età, da zero a quattordici anni. La prima parte di iniziative in vista del centenario della nascita di Garbatella è rivolta agli studenti, dall’asilo nido alle medie: l’impegno per un futuro migliore dei ragazzi del nostro municipio intrecciato alle radici e alla storia di Garbatella.

Ci sono stati cinque giorni intensi di iniziative in tutte le scuole, dalla Montagnola a San Paolo, che hanno coinvolto molti ragazzi in un progetto che mette insieme la promozione della lettura, attraverso il Biblioporter, un pulmino per lo scambio di libri che ha fatto tappa davanti a molte scuole, fino all’educazione stradale, per arrivare anche alla distribuzione di borracce plastic free nelle scuole medie. Un bel modo per cominciare i festeggiamenti dei cento anni: “Garbatella 100 – ci racconta l’assessora alla scuola Francesca Vetrugno – vuole essere un progetto collettivo che coinvolge l’intero municipio, con le realtà locali e le associazioni; la scuola in questo progetto è al centro.

Oltre a questa prima settimana, aggiunge l’assessora, ci saranno altre iniziative previste per l’anno prossimo che coinvolgeranno ancora le scuole, legando due centenari importanti, quello di Garbatella e quello dei cento anni dalla nascita di Gianni Rodari”. Ma ripercorriamo ciò che si è fatto nei giorni scorsi, che rimarrà nel quartiere e non va perduto. Innanzitutto, la campagna per la promozione del gioco “Vado a scuola giocando”.

Si tratta dei giochi di una volta, campana, mondo, ve li ricordate vero? Giochi che si disegnavano con i gessi per strada, questa volta vengono accompagnati dal simbolo di un bruco e sono stati realizzati davanti alle scuole materne ed elementari, per far divertire i bambini andando a scuola. Per i più grandi, per la loro autonomia in tutta sicurezza, si inizia in questi giorni a collocare negli attraversamenti davanti agli istituti scolastici degli stencil con messaggi di attenzione come “guarda a destra e a sinistra prima di attraversare”, un’iniziativa ch,e ci dice l’assessora Vetrugno, “è la prima volta che viene realizzata a Roma, riprendendo un esperimento spagnolo, siamo convinti, aggiunge, che una buona amministrazione debba guardare anche alle pratiche europee positive”.

E poi c’è stato il pulmino Biblioporter, in collaborazione con le Biblioteche di Roma, realizzato dal progetto Biblioteche a cielo aperto. Si tratta di una biblioteca viaggiante che ha fatto tappa davanti alle elementari e alle medie del Municipio. Il 18 ottobre, infine, è stata la giornata della Plastic Free, agli studenti delle scuole medie è stata donata una borraccia per contrastare l’uso della plastica. Nelle intenzioni del Municipio VIII questo è solo l’inizio, dal 18 febbraio, giorno del centenario, proseguiranno le iniziative che coinvolgeranno le scuole.

Ma il giorno dei festeggiamenti, che si terranno a Piazza Brin, dove è stata posata la prima pietra nel 1920, le scuole saranno invitate non solo come pubblico passivo, “l’idea, ci rivela l’assessora Vetrugno, è quella di farli partecipare con lavori da fare in classe, per progettare insieme e pensare in modo diverso il nostro quartiere”.

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Ante corsa 2019 Corriallagarbatella: la gara di Roma

Dopo il successo delle ultime 5 edizioni 2014 – 2018 anche quest’anno l’Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella ha coordinato i lavori preparatori per la 28esima edizione della gara podistica Corriallagarbatella che, il prossimo 24 novembre 2019, animerà le strade del quartiere. Diventata ormai di diritto una “classica” nel panorama podistico romano, tutti ormai sono d’accordo nel convenire che correre per le strade del nostro quartiere provochi sensazioni forti poiché tra tutte le gare podistiche, questa possiede un valore aggiunto: i tragitti suggestivi e di rara bellezza.

Incoraggiati dalla entusiastica adesione avuta dai bambini di età fino a 10 anni, anche per questa edizione è stata confermata la gara di 650 metri a loro dedicata. Proprio per questo, è stato riproposto che ogni bambino partecipante possa presentare, all’atto dell’iscrizione, un proprio elaborato, un pensiero che esprima, con poche ma significative parole, cosa lo spinga a partecipare alla “Corsa della Garbatella”: “perché” o “per chi” affronterà questa prova. L’elaborato potrà consistere anche in un disegno, eventualmente, corredato dal pensiero. Una scelta fortemente voluta dal Presidente del Municipio Roma VIII Amedeo CIACCHERI e dagli Assessori Claudio MAROTTA e Francesca VETRUGNO volenterosi di far vivere la Corsa per tutto l’anno, perché verranno premiati i migliori elaborati, dopo la valutazione di una apposita Commissione, in occasione dei festeggiamenti per il 100 esimo compleanno del quartiere del prossimo 2020.

Attraverso il contributo della CNA si inserisce la novità della 28 esima edizione della corsa 2019: gli atleti liberi professionisti, riportando nella scheda di iscrizione la propria PARTIVA IVA, partecipano alla 1^ Edizione di “Con la tua azienda per la tua Impresa” promossa dalla Confederazione delle piccole e medie imprese che provvederà a premiare il primo atleta uomo e la prima atleta donna.

La Gara podistica Corriallagarbatella, ritornata dopo anni di avvertita assenza, sta dimostrando anno dopo anno che il forte senso di appartenenza al quartiere consente di promuovere iniziative di coesione e di integrazione sociale. Nel corso degli anni si è acquisita competenza perché sono state condivise le abilità dei singoli e diventati esperti perché si è fatto tesoro della tradizione trasmessa dai componenti dello storico e glorioso gruppo sportivo Arcobaleno. Tuttavia, rimane la passione il filo conduttore delle iniziative e dell’organizzazione del maggior evento sportivo della Garbatella. Grazie alla collaborazione di tutti, l’organizzazione della Corriallagarbatella è un impegno che si esprime lungo tutto il corso dell’anno e che mira a creare un evento che vuole essere soprattutto “amato”, piuttosto che semplicemente “partecipato”.

Le vicende di una gara che ha finito per legare le diverse generazioni di un intero quartiere forniscono l’ottimismo per competere con la concomitante corsa di Linus e di Radio Deejay: una gara “evento” che pur potenziata dalla popolarità e dalla forza mediatica della radio; non potrà mai raggiungere l’originalità della Corriallagarbatella ai cui partecipanti verrà offerta, tra l’altro, una copia dell’edizione speciale a tiratura limitata del calendario della Garbatella 2020. Le fotografie di questa storica edizione sono arrivate dal concorso fotografico “100 anni di Garbatella con gli occhi del cuore e della storia” nato giocosamente nel corso dell’estate che ha coinvolto gli abitanti del quartiere ed ha messo a dura prova la “Giuria Tecnica”, incaricata di selezionare ed individuare le 12 fotografie in base alla loro originalità̀ e attinenza al tema.

L’obiettivo è che la Corriallagarbatella, diventi un appuntamento fisso per i suoi abitanti ma anche che cresca, per popolarità e attrattiva. A questo scopo, continueremo a lavorare per valorizzare il patrimonio di fascino e riconoscibilità che questo quartiere, ormai centenario continua ad offrire in uno scenario ineguagliabile, al fine di poter regalare agli amanti della corsa, e non solo, quello che meritano: una esperienza indimenticabile.

Walter GRAZIANI
Presidente Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella
e del Comitato Organizzatore Corriallagarbatella 2019

COMITATO ORGANIZZATORE CORRIALLAGARBATELLA 2019

GRAZIANI Walter, DEL VESCOVO Ernesto, BASILE Simona, BOGGI Augusto CAJUSI Enrico, CAPPELLO Antonella, CARRARINI Paolo, D’ARCADIA Franco, DI MEO Alessandro, FOGLIATI Sandro, GRECO Alessandro, HALARIS Anna, LIGAS Cristiana, MARTINELLI Patrizia, MINCHILLO Francesco, NUCCIARELLI Nadia, PERFETTO Nicola, RESTANTE Piero, SABATINI Claudio, SCOCCIA Walter, SCUDIERI Paola, STABILE Paola, TIBURZI Francesco, TONI Marco, VALLETTA Fabio, BOTTINO Patrizia e ZAINO Aldo.

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Scuole in pessime condizioni dopo i licenziamenti di Roma Multiservizi: ma i genitori non ci stanno

Multiservizi Roma è pronta a licenziare 3500 dipendenti, mettendo a dura prova non solo i lavoratori, ma anche le scuole. I servizi igienici sono al limite ma i genitori non rimangono a guardare.

I bagni sono sporchissimi, i nostri figli continuano ad utilizzare servizi igienici in condizioni terribili. I grembiuli si sporcano sempre e si rischia anche di infettarsi. Ora basta! Così abbiamo deciso di entrare a scuola e riportare tutto nella norma.

Siamo a Garbatella, alla Scuola dell’Infanzia Casa dei Bimbi, dove questa mattina un gruppo di genitori non autorizzati ha fatto irruzione con stracci, guanti e detergenti per riportare i bagni utilizzati dai piccoli in condizioni di sicurezza igienica. A pochi giorni dall’annuncio di Multiservizi Roma per quanto riguarda i licenziamenti che la società ha intenzione di far partire da giovedì 24 ottobre, già inizia il panico. 

Erano più di due settimane che nelle chat dei genitori giravano foto di wc sporchi, intasati, grembiulini macchiati di escrementi. Tutto a causa della mancata pulizia dei bagni e del mancante accompagnamento dei bambini nei bagni, compito che spetta agli operatori  incaricati. “Il problema è con la Multiservizi”, continua a raccontarci una delle mamme, “dopo i licenziamenti sono giorni che mandano pochissimi lavoratori nella nostra scuola. La nostra è una delle materne più grandi nel territorio e gli operatori non riescono a garantire i servizi essenziali. Aprono e chiudono la scuola, ma poi per quanto riguarda l’aspetto igienico lascia davvero a desiderare.” 

Insegnanti e bidelli, avranno preso positivamente il blitz dei genitori? “Certo, hanno apprezzato perché anche loro non ce la fanno più a lavorare in queste condizioni. Anzi, sono stati i primi a segnalarci questa situazione. D’altronde tenere i bambini per otto ore al giorni in queste condizioni è anche una responsabilità”. 

Insegnanti preoccupati e genitori sempre più arrabbiati. Una situazione che non si sa per quanto ancora andrà avanti così. Per le mamme però, una cosa è certa: “Ora abbiamo intenzione di pulire i bagni tutti i giorni per garantire ai nostri piccoli una scuola pulita e decente, però qualcuno deve accorgersi di queste azioni provocatorie, altrimenti nessuno farà niente.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Crolla il pino secolare della Villetta

Nel pomeriggio di oggi, è crollato un Pinus Pinea (pino domestico), albero secolare all’interno della storica Villetta, abbattendosi sul muro di recinzione, lato di via Francesco Passino, all’altezza del civico n. 26, ingombrando la carreggiata che è stata liberata grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco.

Fortunatamente non ci sono stati danni alle persone, in un tratto di strada molto frequentato, che collega vie principali del quartiere a scuole, teatri, parrocchie ed abitazioni. Sono stati, invece, danneggiati il muro di recinzione, i contenitori per la raccolta dei rifiuti e delle auto parcheggiate.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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San Paolo: La storica piscina della Lazio Nuoto passa nelle mani della Juventus

Quelli infastiditi, con trentacinque anni di gestione alle spalle e dopo aver cresciuto atleti plurimedagliati. Quelli preoccupati per il posto di lavoro. E poi quelli felici di aver vinto il bando ma con una grande responsabilità da portare avanti. Tra varie polemiche, alla fine la piscina di Via Giustiniano Imperatore è stata assegnata alla Juventus Nuoto, società che gestisce il Maximo srl.

La Lazio nuoto deterrà la concessione fino al 2020, poi, in teoria, dovrebbe lasciare spazio ai nuovi gestori. Ma la storica società non ci sta. “A decidere l’esito del bando sull’assegnazione dell’impianto gestito da oltre 33 anni dalla società biancoceleste è stata, unicamente, l’offerta economica. Criterio di scelta che penalizza pesantemente la meritocrazia e la qualità del servizio.” Scrivono sul sito della Lazio Nuoto.

Un’aria diversa invece si respira nella nuova società, dove si dicono pronti e felici a portare avanti anche la piscina di San Paolo. La maximo gestisce la Juventus nuoto dal 1973 e si occupano già di varie piscine, quella di via Bravetta, il centro sportivo Maximo a Casal Boccone, lo stadio del nuoto di Monte Rotondo e il centro Millennium a Castel nuovo di Porto. Per quanto riguarda lo staff invece, non ci saranno stravolgimenti rassicurano i nuovi gestori. Gli istruttori, almeno per ora, rimarranno gli stessi, e a prescindere dai colori della società, speriamo sempre il meglio per i piccoli atleti dei nostri quartieri. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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“Non puoi essere libero da solo”

Egitto, Libia, Tunisia, Arabia Saudita, Siria. Sono solo alcuni di quei paesi, popoli, storie di uomini che sono state coinvolte 8 anni fa dalla Primavera araba. Le proteste a Tripoli, gli scontri nella Piazza centrale del Cairo, fino alla guerra in Siria. 

Sono passati 8 anni, ma ora? Cosa sappiamo di loro?

Ci sono nuovi sovranismi, ma anche nuove realtà di resistenza che cercano di delineare nuove traiettorie. E per poter capire meglio cosa ci circonda, conoscere e guardare al futuro con più consapevolezza non possiamo di certo essere indifferenti. Il nostro Municipio infatti, con orgoglio, ospiterà il 5 e 6 ottobre al Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano) “YOU CAN NOT BE FREE ALONE”. Una conferenza internazionale su confederalismo democratico, municipalismo e democrazia globale.

“Dal locale al globale” scrive il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri. Proprio per voler sottolineare l’intento della conferenza, che partendo da una critica del presente, cerchi di arrivare ad analizzare il paradigma del Confederalismo Democratico. Una discussione dunque, la quale attraverso il confronto possa sfociare in costruzioni di nuove vie possibili, perché il nostro unico dovere non è solo riscrivere la storia, ma anche tentare di trovarle soluzioni per il futuro.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Scuola: si torna sui banchi tra i “mali” di sempre

ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI MENSE E ASSISTENZA AI DISABILI I PROBLEMI ANCORA IRRISOLTI

Di Stefano BAIOCCHI

Tutti pronti al suono della prima campanella. Come ogni anno, a metà settembre, apriranno i battenti delle scuole di ogni ordine e grado, ma l’apertura delle mense, l’assistenza ai disabili e l’adeguamento degli edifici rimangono ancora i problemi più urgenti sul tappeto. E così anche nel nostro Municipio, migliaia di studenti il 16 ricominceranno daccapo; lo stesso faranno gli insegnanti, il personale non docente e gli autisti di autobus, che saranno frastornati dall’incontenibile vociare o da autentici schiamazzi, soprattutto quando i mezzi pubblici saranno presi d’assalto all’uscita dalla scuola. Intanto lunedì 2 settembre i Nidi hanno già iniziato le attività didattiche, ma proprio nel pomeriggio di quel giorno, durante un violento nubifragio sulla Capitale, un fulmine ha colpito il “Bruco Verde” di via Cerbara, a Tormarancia, provocandone la chiusura in attesa dei lavori di messa in sicurezza.

Mentre da tre anni il Nido “La Filastrocca” di Via Tarso a San Paolo continua a restare chiuso per problemi strutturali. Si tratta di una situazione molto grave poiché parliamo del più grande asilo nido del Municipio, capace di ospitare fino a 89 bambini. Molte scuole dell’Ottavo continuano a presentare diverse mancanze strutturali e sono oggetto di lavori o di adeguamento alle normative antincendio. Problemi irrisolti anche sul fronte delle mense scolastiche e dell’assistenza ai bambini disabili, il che potrebbe comportare, in questi giorni, ulteriori disagi per il loro inserimento. I Sindacati sono sul piede di guerra tanto che hanno indetto, tra i lavoratori delle mense, due giornate di sciopero per il 16 e il 17 di settembre, che fanno seguito alla mobilitazione del 30 maggio scorso, quando i bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia rimasero senza pasto.

Ciò che operatori e genitori contestano è il bando del Comune di Roma per la refezione scolastica, che metterebbe a rischio le garanzie occupazionali e la qualità del servizio destinato ai bambini. Infatti il prezzo medio a pasto proposto dalle aziende si aggira tra i 4,30 e i 4,40 euro. CGIL CISL e UIL spiegano che nella cifra è compreso il costo degli ammortamenti delle attrezzature, dei lavoratori e del cibo, tanto che secondo le stime dei sindacati “i bambini mangeranno con 1,80 euro circa a pasto“. Naturalmente a preoccuparsi sono soprattutto i genitori che s’interrogano sulla qualità e sulla genuinità di un vitto dal costo così basso. A proposito di genitori, l’anno appena trascorso ha visto alcuni di essi impegnarsi in diverse forme di protesta e in una raccolta di firme per la riparazione di una copiosa perdita d’acqua all’ingresso della Cesare Battisti.

Nel medesimo plesso, che ospita la Scuola dell’Infanzia Coccinella, genitori volontari si sono armati di vernice e pennelli per ridipingere le porte e le mostre e dare una rinfrescata generale ai muri delle aule. Gli stessi genitori si sono ingegnati per sistemare anche i giochi da giardino. Un annoso problema restano ancora i laboratori della Scuola Primaria, utilizzati soltanto sporadicamente per mancanza di organico, poiché il personale docente è prevalentemente impegnato nella didattica frontale ed è letteralmente impossibilitato a organizzare altre attività.

Sempre tra i genitori serpeggia il timore della mancata consegna della cosiddetta cedola libraria, che consente il ritiro gratuito dei libri di scuola presso i negozi convenzionati. In alcune scuole, lo scorso anno, le cedole sono state distribuite addirittura alla fine di ottobre, per cui diversi insegnanti sono stati costretti a ovviare con le fotocopie. Per quanto riguarda i “Buoni Libro” destinati agli alunni delle scuole secondarie di I e II grado, residenti nel territorio del Comune di Roma, fino al 30 novembre 2019 è possibile richiedere online i buoni per ottenere la gratuità totale o parziale dei libri di testo. La domanda, destinata a nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a 10.632,94 euro, va inoltrata online sul portale di Roma Capitale.

Tutte le informazioni sul sito del Comune di Roma. Proprio in previsione dell’inizio dell’Anno scolastico 2019-20 la Commissione Lavori Pubblici dell’Ottavo Municipio si è adoperata per la riqualificazione di numerose aree prossime o adiacenti agli edifici scolastici. Si è, infatti, intervenuti per sistemare marciapiedi, attraversamenti pedonali e ripristinare la segnaletica stradale. La prima pausa per studenti e lavoratori della scuola ci sarà nel periodo natalizio, dal 23 dicembre al 6 gennaio, cui seguirà quella legata alle festività pasquali dal 9 al 14 aprile.

Nel frattempo la Garbatella si prepara ad accogliere la V edizione del “Meet Film Festival”, rassegna internazionale di cinema sulla scuola e sui giovani. Sarà un’occasione importante per visionare e contemplare i cortometraggi provenienti da varie aree del mondo e che saranno proiettati in diverse strade e piazze del quartiere. I temi spazieranno dal Cinema come settima arte per intrecciarsi con la scuola, la didattica e la formazione dei giovani e con il loro approccio alla società. La scuola è senz’altro impegno, dedizione e sacrificio, ma spesso è anche divertimento. Per fortuna.

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Ciaccheri:“Nessuno sconto alla Raggi”

AD OGGI PER IL MINISINDACO NON REPLICABILE A LIVELLO ROMANO L’ACCORDO NAZIONALE

di Anna BEDRICE

La Festa dell’Unità nel nostro municipio è arrivata proprio in un momento cruciale, nei giorni in cui è nato il nuovo governo di Giuseppe Conte con il Partito democratico e i Cinque stelle. Mai come ora gli elettori del Pd hanno avuto voglia di ascoltare e dire la loro, e di certo ognuno avrà avuto la propria opinione sulla nascita di questo nuova alleanza, una scelta che ha creato grandi discussioni e tormenti sia nell’elettorato del Pd che in quello del Movimento di Grillo.

Ma se i pareri sono stati diversi, se gli elettori hanno dibattuto molto a riguardo, una cosa invece è chiara: a livello locale, sia per la Capitale, che per il Municipio VIII, non è replicabile l’esperimento nazionale. Il Pd rimane all’opposizione in città e non ha intenzione di essere la scialuppa di salvataggio della giunta di Virginia Raggi. Lo hanno sostenuto nei giorni scorsi in varie occasioni sia esponenti dem del consiglio comunale di Roma che i politici di sinistra del nostro municipio, ad esempio il presidente Amedeo Ciaccheri, e il capogruppo del Pd in Municipio Claudio Mannarino.

Per Ciaccheri, il governo nazionale è l’occasione per capire se è possibile una svolta per il Paese, per Roma invece ad oggi “non è assolutamente il tempo degli accordi, troppo pesante, secondo Ciaccheri, l’eredità di tre anni di gestione amministrativa e politica della Giunta Raggi.” E’ della stessa opinione Claudio Mannarino, capogruppo Pd in Municipio: “Non ci sono i presupposti per costruire qualcosa insieme — ci spiega — la nostra è una posizione particolare, perché il Pd è opposizione in Comune e maggioranza in Municipio.

Abbiamo sempre cercato di instaurare un rapporto di dialogo con i Cinque stelle in Municipio, laddove ci sono state rivolte delle proposte interessanti le abbiamo sostenute, soprattutto su temi che hanno riguardato la cura, la pulizia, la potatura degli alberi, l’ambiente, abbiamo sempre cercato un dialogo per il comune interesse dei cittadini”. Ma la cosa per Mannarino finisce qui, visto che, aggiunge, “questa città paga l’assenza di un progetto”. Più chiaro ancora è Amedeo Ciaccheri, “prima va a casa la giunta del fallimento, e prima si potranno verificare le condizioni di disgelo e apertura al dialogo con un movimento “deraggizzato”, per costruire alleanze future.”

Perché di questo si può discutere, di una coalizione che riprenda il modello nazionale, un’alleanza nuova che si presenti alle prossime elezioni comunali, frutto di un progetto che possa guardare oltre questa esperienza, da chiudere al più presto: nessun aiuto ai Cinque stelle ora a Roma. Il nostro municipio è stata la fucina della nascita di un modello dal basso per una sinistra larga, è il progetto “Piazza Grande” creato da Nicola Zingaretti, il protagonista come segretario del Pd, della nascita del nuovo governo Conte. Sostenuto da sempre da Massimiliano Smeriglio, Zingaretti ha sempre difeso il dialogo con gli elettori dei Cinque stelle, per riportarli a votare il Partito democratico, perché convinto che il Movimento di Grillo nel tempo avrebbe subito gravi fratture, con una frammentazione dell’elettorato di destra e di sinistra.

“Ciò è accaduto nel nostro territorio — dice ancora il capogruppo dem Mannarino, da quando vinsero i Cinque stelle nell’VIII municipio con Paolo Pace, fino alla vittoria di Ciaccheri, c’è stato un travaso di voti di elettori grillini di destra verso Salvini e di quelli di sinistra verso il Partito democratico e Leu, una sinistra che si è presentata unita”. Se non è il tempo di alleanze, il programma del nuovo governo può dare occasione per aprire laboratori e canali di dialogo tra gli elettori dei cinque stelle e quelli del Pd, e magari la Festa dell’Unità nei giardini del San Filippo Neri ne è stata l’occasione.

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Disagi per la metro B

CHIUSURA SERALE ANTICIPATA ALLE 21 E PER ALCUNI WEEK END

Di Stefano BAIOCCHI

Tre mesi di difficoltà per chi si sposta a Roma con la linea B della metropolitana. Atac ha infatti annunciato che dal 9 settembre si comincerà a fare sul serio per la realizzazione dell’interscambio con la linea C e per la costruzione della nuova stazione Fori Imperiali.

Ciò comporterà che fino al 7 di dicembre — data prevista per l’ultimazione dei lavori – la chiusura del servizio sarà anticipata alle 21.00. Naturalmente sono previsti degli autobus sostitutivi, che copriranno la tratta chiusa e che saranno in strada dalle 21.00 alle 23.30, prolungando però l’orario fino all’1.30 il venerdì e il sabato. In alcuni fine settimana, invece, l’intera tratta Castro Pretorio – Laurentina sarà completamente chiusa: i cittadini troveranno sbarrate 13 fermate, alcune decisamente cruciali per la mobilità cittadina perché, oltre a quelle centrali quali Colosseo, Cavour, Circo Massimo, utilizzate soprattutto dai turisti, raggiungere la Stazione Termini o gli interscambi con la Roma-Lido e con la stazione Ostiense (Piramide), potrà comportare qualche problema. Per il momento sono stati calendarizzati per la chiusura totale i fine-settimana di settembre del 21-22, 28-29 e quindi i week end di ottobre del 5-6, 12-13 e 26-27.

La navetta sostitutiva, in questi casi, sarà in servizio il sabato dalle 5.30 all’1.30 e la domenica dalle 5.30 alle ore 23.30. Ma saranno soprattutto i cittadini del Municipio a dover fare i conti con l’interruzione del servizio, poiché dopo il Centro Storico proprio l’Ottavo è la zona maggiormente servita dalla metro B. Considerando, come detto, l’importanza della Stazione di Piramide, il nostro territorio vanta le fermate di Garbatella, San Paolo, Marconi lambendo quelle di EUR Magliana e di Laurentina. Un bel grattacapo per studenti e pendolari che rientrano la sera.

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