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Tag: vita comune e storia locale

Palladium, l’agenda di marzo

Capri Revolution

Dal cinema di Martone al Freud di Barlozzetti, dalla magia di Colours alla lirica di Prime Donne al Teatro di piazza Bartolomeo Romano, 8

 

a cura della redazione

 

Mercoledì 6 marzo alle ore 20,30:
Capri-Revolution”  (cinema)

Nuovo appuntamento nell’ambito della rassegna “Incontri col cinema” con la visione di Capri-Revolution (2018), ultimo film di Mario Martone presentato in concorso alla 75° Mostra del Cinema di Venezia e in corsa con ben 13 candidature ai David di Donatello 2019. Martone, tra i più acclamati Maestri del nuovo cinema italiano (Noi credevamo, Il giovane favoloso), introdurrà la visione del film con Vito Zagarrio (Università Roma Tre) e Ippolita Di Majo, con cui ha scritto a quattro mani la sceneggiatura edita da La nave di Teseo (Capri-revolution, Collana Oceani, 2018, pp. 192, € 19,00). Sarà presente all’incontro anche Bruno Roberti, autore del recente volume A distanza ravvicinata. L’arte di Mario Martone (Pellegrini editore, 2018).

BIGLIETTI: 5€

Sabato 9 marzo alle ore 20,30:
Herr/Freud Signorelli Mosè – Il Rebus” (teatro)

Un racconto teatrale e un’indagine in scena, un vero e proprio giallo, che ha per protagonista Freud alla ricerca di se stesso e della psicanalisi, in un confronto con il fantasma del Padre.  È Herr/Freud Signorelli Mosè – Il Rebus”  prodotto da Il Collettivo Teatro Animazione. Sul palco un narratore, Guido Barlozzetti, che con Freud e attraverso le sue parole – dai testi delle opere alle lettere – accompagna lo spettatore a immergersi nel lungo e tormentato percorso dell’esploratore dell’inconscio, accompagnato in scena dalle immagini video curate da Massimo Achilli e le musiche originali di un artista sensibile e innovativo quale Enzo Pietropaoli.

BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €

 

Mercoledì 13 marzo alle ore 20,30:
Pane e cioccolata” (cinema)

Terzo appuntamento di “Ritorno in pellicola”, una rassegna a ingresso gratuito dedicata a grandi film della storia del cinema italiano proiettati in 35mm, co-organizzata dall’Università Roma Tre con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e la rivista di critica cinematografica Quinlan.it. Il direttore della fotografia Luciano Tovoli introdurrà “Pane e cioccolata” di Franco Brusati (1973). Con Tovoli dialogheranno Vito Zagarrio (Università Roma Tre), Daniela Currò (Conservatore della Cineteca Nazionale) e Alessandro Aniballi (Quinlan.it).

INGRESSO GRATUITO

 

Giovedì 14 marzo alle ore 20,30:
Menzogna e sortilegio di una scrittura. I quattro romanzi di Elsa Morante” (recital teatrale)

Un intenso viaggio tra le opere di una delle maggiori scrittrici della letteratura italiana. Il Teatro Palladium ospita, nell’ambito della rassegna “Ritratti di scrittori e poeti” curata da Giuseppe Leonelli, Menzogna e sortilegio di una scrittura, un recital teatrale dedicato a Elsa Morante, prima donna ad essere insignita del Premio Strega nel 1957 per il romanzo L’isola di Arturo. Un evento gratuito dove saranno protagonisti i quattro romanzi della scrittrice: Menzogna e sortilegio, L’isola di Arturo, La Storia e Aracoeli.

INGRESSO GRATUITO

 

Venerdì 15 marzo alle ore 20,30:
Maurits Cornelis Escher, composizione e percezione delle immagini” (masterclass di fotografia)

Momento di formazione e approfondimento è la Masterclass di fotografia a cura di Patrizia Genovesi, Maurits Cornelis Escher, composizione e percezione delle immagini. Un appuntamento alla scoperta del meraviglioso mondo di uno degli artisti più amati dell’ultimo secolo. attraverso le sue vicende personali, le sue opere e il sorprendente rapporto che lo lega alla musica di Johan Sebastian Bach.

BIGLIETTI: 10 €

 

Colours_Dimitri Scarlato
Dimitri Scarlato (pianoforte)

Sabato 16 marzo alle ore 20,30:
Colours. Un viaggio musicale che conduce all’immaginazione visiva” (musica)

È possibile interpretare i colori attraverso la musica? Secondo Colours Per la prima volta in Italia – in un’unica data – il pubblico parteciperà a un viaggio musicale che lo condurrà all’immaginazione visiva dei colori e alle emozioni che questi stimolano. Il progetto nasce dal compositore e direttore d’orchestra Dimitri Scarlato (pianoforte), accompagnato sul palco da Agnieszka Teodorowska (violoncello) e Yuriy Chubarenko (fisarmonica).

BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €

 

Da giovedì 21 a domenica 24 marzo:
La scomparsa di Majorana” (teatro)

Un’indagine poliziesca, un thriller a orologeria, un sogno ad occhi aperti. È “La scomparsa di Majorana”, lo spettacolo in scena al Teatro Palladium con la regia di Fabrizio Catalano ispirato all’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia. Fulcro della vicenda la presunta morte, avvenuta nel 1938, del giovane e promettente fisico siciliano Ettore Majorana. Sul palco: Loredana Cannata, Alessio Caruso, Roberto Negri e Giovanna Rossi

Lunedì 25 marzo: per la rassegna “Prime Donne” il soprano “Mariangela Sicilia” (musica)

Amore e disamore, impeto e passione: sono questi gli elementi che animano il canto appassionato di Mariangela Sicilia. Sarà lei a chiudere la rassegna “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, che ha già ospitato le voci di Svetlana Kasyan, Claudia Pavone e Valentina Varriale. 

 

Venerdì 29 marzo alle ore 20,30: “Trio di Parma. Un concerto per Mario Bortolotto” (musica) 

Sono il trio di musica da camera più importante in Italia, la loro musica è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Il Trio di Parma, composto da Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al violino ed Enrico Bronzi al violoncello, è protagonista di un concerto dedicato al grande critico musicale Mario Bortolotto. Un omaggio dunque a uno tra i più importanti interpreti delle avanguardie musicali, con un repertorio da Schubert a Ravel.

BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €

 

BIGLIETTERIA PALLADIUM
Attivo due ore prima dello spettacolo il numero: 0657332768
Prenotazioni via e-mail 
biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 – 20:00)

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PRIMARIE del partito democratico nel municipio

Quasi l’80% per Zingaretti segretario

di anna BREDICE

Nicola Zingaretti ha vinto le primarie del Partito democratico con un risultato molto ampio anche nel nostro Municipio. Il 79,9% di chi si è recato ai gazebo ha scelto come segretario del Pd l’attuale governatore della Regione Lazio, un dato in linea con quello regionale, ma se questa è la media del Municipio, in alcune zone ci sono stati dei picchi ancora più alti: Zingaretti ha raccolto l’82,3% nel gazebo davanti al Teatro Palladium, un risultato simile anche a San Paolo, negli altri il dato oscilla tra il 78 e l’81%, per un totale di 5.986 voti. Il resto, poco meno del 20%, è stato suddiviso tra gli altri due candidati, Maurizio Martina e Roberto Giachetti, il primo ha ottenuto l’8,4%, il secondo l’11,6%.

I gazebo erano complessivamente nove, disseminati in un’area molto vasta, per accogliere gli elettori senza costringerli a fare lunghi spostamenti. Ma se il viaggio da casa ai gazebo è stato breve, le file per votare sono state parecchio lunghe. Già dalla mattina dopo le otto, si sono viste molte persone in attesa, quasi ovunque, e così è stato fino alle 20 quando si sono chiusi i seggi ed è iniziato lo spoglio. Nel gazebo di Santa Galla, che ad ogni elezione viene montato davanti alla chiesa, si confondevano e si incrociavano le persone che uscivano dalla messa con quelle in coda per votare. Molti anziani con pazienza aspettavano il loro turno, in generale l’età dei votanti andava dai trenta-quaranta anni in avanti, pochi i sedicenni a cui era concesso il diritto di voto. A Tor Marancia dove si è votato non in un gazebo, ma nella sezione del partito a cui si accede scendendo alcuni scalini, una scrutatrice ha aiutato una donna molto anziana portandole la scheda e una cabina d’emergenza sul marciapiede. E’ stata una giornata di grande partecipazione democratica: un dato oggettivo è la partecipazione molto alta, che ha visto ad esempio 1.249 persone votare al gazebo della Montagnola, vicino al mercato, altri 1.100 alla sezione di Tor Marancia, 1.120 in via Erminio Spalla a Roma 70, per un totale nei nove gazebo allestiti di 7.488 votanti.

“C’era tanto popolo di centrosinistra che non vedevamo da tempo — ha dichiarato Flavio Conia, segretario del Pd del Municipio VIII, che ha seguito le operazioni di voto girando tra i gazebo — tanti e fiduciosi del peso che il loro voto può avere in questo momento, si è riunito l’elettorato conquistato in questi anni, più “renziano”, con quello perso e che si era allontanato”. Il riferimento di Conia è a quegli elettori delusi dei quali ha parlato anche il neo segretario del Pd nel primo discorso dopo la vittoria, nel quartier generale allestito nei pressi del Circo Massimo. E cioè gli scontenti che avevano votato Cinque stelle alle politiche e che ora, secondo i dem, sarebbero tornati a casa. Anche agli elettori grillini Zingaretti si era rivolto spesso durante la campagna per le primarie, per un progetto di partito inclusivo, che vede proprio nel Municipio VIII un esperimento che si è fatto concreto con la giunta di Ciaccheri. Sarà l’assemblea prevista il 17 marzo a ratificare l’elezione di Zingaretti segretario del Partito democratico, una carica che ricoprirà contemporaneamente a quella di Governatore della Regione Lazio.

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Altrevie programma di marzo 2019

Sabato 2  marzo 

‘CHI E COSA CI HANNO RIDOTTI COSI’

Giovanni La Torre presenta il suo ultimo libro

“CHI E COSA CI HANNO RIDOTTI COSI'”

Saranno presenti, oltre all’autore, Vincenzo Visco, più volte ministro delle finanze e del tesoro, e Corrado Chiominto, giornalista economico dell’Ansa.

ingresso gratuito ore 17:00 | Via Caffaro 10

Sabato 2 marzo

“SAXappeal”
Le metamorfosi del saxofono da anonima pipa nickel a stereotipo musicale dell’erotismo…

Spettacolo musicale e cinematografico in compagnia del maestro Attilio Berni, sassofonista, collezionista di sax e insegnante di musica…..

Il saxofono è uno strumento come nessun’altro. Io lo definisco endoscopico; è lo strumento a fiato che, più di ogni altro, entra nel nostro corpo e mette in relazione ciò che di umorale, passionale abbiamo nella nostra anima con l’esterno.

biglietto € 8,00.

Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com

Ore 21:00 | Via Caffaro 10

Domenica 3 marzo

Nel mondo attuale c’è ancora posto per” la speranza “

Nel mondo attuale c’è ancora posto per la speranza?
La ezione dei greci a cura di Elio Rindone – docente di storia e filosofia
per info e prenotazione | altrevie@gmail.com

ingresso libero ore 10:30  |  Via Caffaro 10

l'altro-volto-della-speranza

Venerdì 8 marzo

“L’altro volto della speranza”
Regia di Aki Kaurismäki

Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo che non ha molte prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo il quale decide di lasciare la moglie e, vincendo al gioco, rileva un ristorante in periferia. I due si incontreranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore. Nella società che li circonda non mancano però i rappresentanti del razzismo più becero.

con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 | ore 20:30 aperitivo | ore 21:00 spettacolo
Contributo con tessera annuale € 4,00   tessera annuale € 4,00

sorpresa

Venerdì 15 marzo

“Film a sorpresa”

Vogliamo sorprendervi ancora….proietteremo un film al mese puntando sulla vostra curiosità, non forniremo alcuna indicazione ….. ma sapete che sulle nostre scelte potete sempre contarci….chi ci ama ci segua.

con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 | ore 20:30 aperitivo | ore 21:00 spettacolo

Contributo € 4,00   tessera annuale € 4,00

 
 
canzoni piero brega

Sabato 16 marzo

“il canto dei popoli”
DUO PIERO BREGA E ORETTA ORENGO

Siamo un duo di cantautori, voci che vengono dal folk e della sperimentazione. Raccontiamo in musica la nostra storia iniziata col Canzoniere Internazionale e il Canzoniere del Lazio, Malvasia, passando per Carnascialia fino ai più recenti dischi. Musicisti e autori. Abbiamo due chitarre, due voci, oboe, corno inglese, percussioni, e un grande capitale immateriale.

biglietto € 10,00.

Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com

Ore 21:00 | Via Caffaro 10

giacomo puccini

Domenica 17 marzo

“Matinee musicali”
Giacomo Puccini
“Madama Butterfly”

Prosegue il nostro viaggio musicale in compagnia

di GIOVANNI LA TORRE.

ingresso libero | Ore 10:30 Via Caffaro 10

Venerdi 22 marzo

” Tonya “
regia Craig Gillespie

Lo scandalo e le polemiche accompagnarono la carriera della pattinatrice sul ghiaccio Tonya Harding. Dopo aver superato una difficile infanzia, raggiunge l’apice della carriera, ma un avvenimento tragico rimette tutto in discussione.

con Francesco Castracane

Via Caffaro 10
ore 20:30 aperitivo | ore 21:00 spettacolo

Contributo € 4,00   tessera annuale € 4,00

 
 
marco fabbri

Sabato 23 marzo

“Il canto dei Popoli”
Irish Music & Songs
con
Marco FABBRI & Maurizio DI GIACOMO                       

Contributo € 8,00

Prenotazione consigliata:
paolo.faiella.58@gmail.com

Via Caffaro 10 | Ore 21:00

Venerdi 29 marzo

” Signorina Effe “
regia Wilma Labate

Torino, settembre 1980. Emma Martano, proveniente da una famiglia operaia di origine meridionale, ha davanti a sé un ottimo futuro, avendo già un impiego nel settore informatico della Fiat. Tuttavia, l’ondata di scioperi e gli scontri tra la classe operaia e la dirigenza della Fiat per scongiurare i…

con Francesco Castracane
Via Caffaro 10
ore 20:30 aperitivo | ore 21:00 spettacolo

Contributo € 4,00 | tessera annuale € 4,00

 
 
giacomo puccini

Domenica 31

“Matinèe musicali”
Giacomo Puccini
(1858-1924)

“Il Trittico”

Ultima tappa del nostro viaggio musicale in compagnia

di GIOVANNI LA TORRE.

ingresso libero        Ore 10,30 Via Caffaro 10

 
 
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Il programma dei festeggiamenti nel quartiere

Sono 99 suonati. Buon compleanno!

di Ilaria PROIETTI MERCURI

Riuscireste mai a
spegnere 99 candeline? Ebbene la Garbatella sì, e il 18 febbraio è pronta a
festeggiare. Mettetevi comodi e dimenticate il lavoro, cosa dovete
preparare per cena, o qualunque idea vi salti in mente; perché vi stiamo per
presentare una carovana di eventi per augurare il quasi centenario al nostro
amato quartiere.

E perché non cominciare
proprio da dove tutto ebbe inizio? Piazza Benedetto Brin, 18 febbraio 1920, è
dove venne posta la prima pietra. Da lì, novantanove anni di storia, dai tempi
del fascismo ad oggi,  in cui ogni
abitante del quartiere ha scritto un pezzo della sua favola. Per ogni vicolo,
ogni lotto, ciascuno di noi avrebbe mille vicende da raccontare. Quegli stessi
vicoli che ci fanno entrare nel panico quando uno straniero ci chiede: “Scusa,
per il bar dei Cesaroni?” e tu lo guardi impassibile, perché lo sai che per
quei vialetti, solo se ci sei cresciuto non ti perdi e allora, incapace di
spiegare, rispondi: “Boh, nun so de zona” con un dialetto che non ti crederebbe
nessuno.

Ma torniamo a quella
piazza, conosciuta come il “pincetto” di Roma” e al fitto carnet degli
appuntamenti. Già da inizio febbraio, infatti, il comitato di quartiere e Retake
Roma, appoggiati dal Municipio, sono partiti in quarta con una serie di
iniziative, tra cui i lavori per riqualificare la scalinata e le mura che la
costeggiano. Da sempre luogo d’incontro per i ragazzi e meta ambita per attori
e registi, da qualche tempo si trovava in uno stato di abbandono. Insomma,
grazie ai lavori di buon compleanno, magari per il centenario potremo festeggiare
il nuovo look del pincetto.

E a proposito di
bellezze del quartiere, vogliamo parlare di quanto è bella Garbatella quando è
sera e la luna si specchia dentro al fontanone.. di Carlotta? La fontanella
dove tutti i bambini fanno a gara per dissetarsi dopo la partitella a pallone.
Dove incontri turisti stranieri a ogni ora, con la loro guida che, seppur parla
straniero e non la capisci, sai già cosa sta spiegando e allora pensi: “Mo je
starà a raccontà la storiella dell’ostessa garbata e bella, e quindi è nata
Garbatella!”. Fontana storica sì, anch’essa però deturpata negli ultimi tempi.
Ma per i 99 anni, grazie al Municipio e alla collaborazione con la Soprintendenza
capitolina, Carlotta è tornata a splendere!

Se poi per i
festeggiamenti volete entrare nel cuore del quartiere, proprio da piazza Brin,
domenica 17 febbraio alle ore 10,30 l’associazione culturale conosciAmo Roma vi
propone una visita guidata, gratuita, per girovagare tra i famosi vialetti dove si perdono frotte di
romani e di stranieri. Durerà circa due ore: scoprirete i lotti più segreti, passeggiando
circondati dai colori ocra e rosso degli edifici, passando per il Teatro
Palladium, la scuola Cesare Battisti e
tutti quegli angoli silenziosi di cui è impossibile non innamorarsi.
Sulla stessa piazza la mattina del 18 alle ore 10,00 secondo la migliore
tradizione, ci sarà la celebrazione ufficiale del compleanno, davanti alle
autorità locali, con le marce squillanti della banda dei Vigili urbani e gli
Sgarbatelli Drum Circle. Per gli appassionati di storia, invece, potete ripercorrere
le vicende dalle prime famiglie insediate nel quartiere durante gli anni Venti,
tra foto sbiadite, poi a colori fino ai giorni nostri, con l’associazione Il
Tempo Ritrovato, che vi aspetta il 18 febbraio alle 18,00 presso la biblioteca
Moby Dick in via Egardo Ferrati 3.
E non poteva mancare all’appello lui, il centro di gravità permanente di tutti
i ragazzini di ieri, oggi e domani, l’Oratorio San Filippo Neri. Sabato 23 alle
ore 10,00, su quel campetto dove una volta si allenava un certo Agostino Di Bartolomei,
si inaugura la coppa “Buon Compleanno Garbatella”, promossa dall’Astro con un
torneo under 11 fra la Stella Azzurra e la Stella Gialla.

E mentre i giovani si
svagano all’oratorio, le pantere grigie non hanno nulla da invidiare. Al
centro anziani di via Pullino, il 18 febbraio alle ore 16,00, ci sarà la
ventunesima edizione di “nonna Garbatella”. Lì, tra testimonianze e ricordi,
sembra quasi di fare un tuffo nel passato. E tra una memoria e l’altra verrà
premiata non solo nonna Garbatella, ma anche la torta più buona.

Che festa sarebbe però,
senza la musica? Tranquilli, bande musicali, danze folk, organetti, tamburelli
e la Filarmonica Popolare accompagneranno i vari eventi.
E a proposito di note, il 24 febbraio alle ore 15 ci
sarà l’opportunità di assistere ad un amore resistente, un amore che non “more”.
Stiamo parlando di quello della band Il Muro del Canto, che presenterà il suo
quarto disco “L’amore mio non more”. Come location gli artisti hanno scelto piazza
Damiano Sauli. Oltre alla nuova proposta musicale, ci saranno anche alcuni
estratti dei lavori precedenti, ospiti e sorprese.
Insomma, la festa è appena iniziata e, con il via ai lavori di restyling da
parte del Municipio, durerà fino al centenario. Tanti auguri a te Garbatella
cara, che con la tua  bellezza di sempre tocchi
le corde della nostra anima.

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Dal consiglio municipale

Al via verde scolastico e orti urbani.

di Gianni RIVOLTA

Manutenzione delle aree verdi scolastiche e approvazione del Regolamento comunale degli orti urbani . Con questi provvedimenti licenziati  dal consiglio di via Benedetto Croce, la Giunta di centro sinistra aggiunge due importanti risultati al carnet delle realizzazioni nel 2019. Ma vediamo nel dettaglio le questioni. All’inizio di febbraio il presidente Amedeo Ciaccheri, attraverso un comunicato stampa, aveva informato  i cittadini del recupero  all’interno del bilancio 2018  di duecento mila euro, che rischiavano di andare persi, per la manutenzione del verde all’interno di asili, scuole elementari  e  piccoli giardini municipali. L’appalto è già partito. Il primo intervento ha riguardato la potatura di ben 35 alberi , che attendevano una cura da oltre 10 anni nel giardino dell’Istituto comprensivo Settimia Spizzichino a via Aristide Leonori. Le mamme e  le operatrici  degli asili  finalmente tireranno un sospiro di sollievo. Sono in programma, infatti, altri importanti interventi al “Villaggio nel Bosco” di via Antonio Mannucci all’Ostiense, al “Bruco verde”di via Cerbara e nel plesso della “Alonzi” in via Alessandro Valignano a Garbatella.

Dopo un lungo percorso partecipativo con la rete degli orti urbani municipali, finalmente è andata in porto anche l’approvazione del Regolamento comunale: le linee guida che disciplinano la gestione dei giardini urbani e gli orti concessi in comodato d’uso alle associazioni. Si tratta di  realtà molto significative sul territorio, non solo come esperienze di recupero delle aree verdi degradate, ma come incubatori di socialità tra cittadini. Sono  iniziative avviate da diversi anni, a partire dalla prima di Lega Ambiente a via Rosa Raimondi Garibaldi, a quella degli Orti Urbani Tre Fontane di largo Virgilio Maroso, dell’Ortolino in via del Tintoretto, degli orti di via Guglielmotti alla Garbatella e quelli di Largo Veratti sulla sponda del Tevere a San Paolo.  La risoluzione, approvata all’unanimità, anche dai due rappresentanti dei 5 Stelle, con una sola astensione, ha ribadito il divieto all’uso  di fitofarmaci e concimi chimici nelle coltivazioni.

Ma sulla riapertura di via delle Sette Chiese, interrotta da più di due mesi per il crollo di alcuni massi da un costone di tufo all’altezza di via Sant’Adautto, non ci sono ancora buone  notizie: la strada di collegamento tra la Garbatella e  l’Ostiense, rimane chiusa nonostante le sollecitazioni del Municipio. La Sindaca Virginia Raggi, infatti, con una lettera al Presidente Ciaccheri ha messo le mani avanti sui tempi di riapertura della storica stradina. Secondo la missiva i lavori  prevedono la necessità di stabilizzare la parete e l’istallazione di una rete paramassi per garantire la sicurezza della circolazione. Ma una prima  stima dell’intervento da parte del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione urbana supera i limiti per l’affidamento diretto dei lavori. Quindi il Comune di Roma, con buona pace dei cittadini,  si è preso  altri trenta giorni di tempo per studiare  la progettazione dell’intervento e il contenimento del preventivo.

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Alla scuola media di via Macinghi Strozzi

Ventitrè pietre d’inciampo interrate nel giardino

di Lorena GUIDALDI

Sulle pietre colorate d’oro hanno scritto il nome, la data di nascita e di morte col pennarello nero. Ventitré pietre d’inciampo,  in ricordo dei migranti vittime  dei naufragi nel Mediterraneo, sono state interrate dagli studenti della scuola media di via Macinghi Strozzi in un angolo del cortile, che hanno voluto chiamare il Giardino dei Giusti, simbolo di ogni tragedia umana. In occasione delle celebrazioni del  Giorno della Memoria,  infatti, martedì 29 gennaio le lezioni nell’istituto della Garbatella  sono state sospese per due ore, aderendo  allo “sciopero alla rovescia”, partito dal Liceo Amaldi di Tor Bella Monaca e che via via si è allargato in tutta la città.

 “La conservazione della memoria passa sicuramente per la scuola – ha spiegato la professoressa Federica Novelli- Oltre all’ormai consueta piantumazione di un ulivo in ricordo dell’Olocausto, realizzata dalle classi Terze,  in questo giorno simbolico i ragazzi della 1°D hanno raccolto i sampietrini nelle strade del quartiere, li hanno dipinti  e hanno voluto lasciare questo segno indelebile in un angolo del giardino.”

A sottolineare come, in una scuola sempre più multietnica, la solidarietà e l’accoglienza siano la base per una convivenza rispettosa di tutti, qualche settimana fa  gli studenti della 2° F hanno realizzato una performance teatrale sui migranti al Teatro Palladium, in occasione del recente incontro tra il Municipio VIII con il sindaco Mimmo Lucano nell’ambito della manifestazione “Riace Premio Nobel per la Pace”.

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Al Pincetto di piazza Benedetto Brin

Degrado al lotto 5: crolla anche un fregio del “barocchetto romano”

di Stefano BAIOCCHI

Cento anni e sentirli tutti. La Garbatella sta mostrando interamente l’età che porta, perlomeno in alcuni scorci, purtroppo nei più celebri.
Da diverso tempo, infatti, al Lotto 5 di piazza Benedetto Brin, le abitazioni sono in uno stato di ingente degrado; i muri mostrano evidenti crepe legate all’incuria e allo scorrere del tempo, i tetti sono fatiscenti mentre i terrazzi sono soggetti a infiltrazioni. Non bastasse, anche le mura che circondano il condominio cadono a pezzi. Ed è di pochi giorni fa un intervento del Comune, per  impedire ulteriori crolli sulla strada, in via Alberto Guglielmotti.


A ciò si aggiunge, da diversi mesi, la chiusura di via delle Sette Chiese a causa di uno smottamento tra via Sant’Adautto e via Alessandro Cialdi, mentre dal terremoto del 30 ottobre 2016 il ponte di via Giulio Rocco – proprio sotto il Parco di piazza Brin – è totalmente chiuso al traffico e dovrà essere demolito e ricostruito daccapo. Sulla stessa via delle Sette Chiese, nel tratto già pedonale, un bel pezzo delle mura è stato puntellato per impedirne la caduta. Insomma siamo in presenza di un deterioramento generalizzato, ma non sembra che le opere di ristrutturazione arriveranno presto.

A complicare le cose sul Lotto 5, targato Innocenzo Sabbatini, si accavallano diverse  competenze : i vincoli del Ministero dei Beni Culturali e contestualmente la gestione ordinaria dell’Ater. In realtà, proprio l’Azienda romana per l’edilizia residenziale è intervenuta installando delle impalcature all’interno delle abitazioni, che hanno evidenziato i maggiori problemi legati all’ammaloramento. Si tratta tuttavia di un provvedimento di emergenza, in attesa di una vera e propria operazione risolutiva. Un altro intervento tampone ha visto una ditta edile apporre delle vere e proprie pezze lungo i muri di una palazzina: il risultato ottenuto non si discosta dal mimetismo dei felini della savana africana.


E a proposito di felini, di recente, dopo pochi giorni di maltempo, si è verificato anche il crollo e il conseguente sbriciolamento di un fregio raffigurante una leonessa. Uno di quei particolari del “barocchetto romano”che lo hanno reso famoso in tutta Roma e non solo.

In questo ginepraio di competenze ci sono i proprietari disperati, che metterebbero mani al portafogli per la ristrutturazione, mentre gli inquilini attendono un intervento radicale da parte dell’Ater.

Ciò che colpisce è che proprio il luogo dove fu posta la prima pietra, nel febbraio 1920, il luogo della fondazione della Borgata Giardino Concordia

( Garbatella) sia oggi in queste condizioni. Andrebbe invece salvaguardato, posto sotto una teca e mostrato al mondo intero come uno degli esempi più affascinanti dell’edilizia del primo Novecento. A questo proposito il Municipio, per migliorare il decoro della piazza, ha avviato una serie di interventi di pulizia con i gruppi locali di Retake ed ha in programma la ristrutturazione della scalinata di accesso al Pincetto.

L’interrogativo che si pongono, non soltanto proprietari e inquilini, ma anche i cittadini del quartiere, è cosa accadrà da qui ad un anno, quando la Garbatella celebrerà il suo primo secolo di vita e vedrà nuovamente accendersi i riflettori dei media e l’interesse dei tanti appassionati di architettura (e non solo), che giungeranno a Roma per l’occasione.

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Nel giardino della scuola dei bimbi

In pericolo due lecci: verranno abbattuti

di Daniele RAINERI

Continua l’abbattimento degli alberi di alto fusto nel  giardino che circonda la scuola  dei Bimbi di piazza Nicola Longobardi.  Nel mese di marzo, infatti, verranno tagliati altri due grandi lecci giudicati in pessimo stato e quindi pericolosi. Gli interventi  fanno parte di un  piano programmato dai tecnici comunali  già tre anni fa, in seguito alla caduta di alcuni grossi rami, che fortunatamente non provocarono danni.   E’ da allora che si monitora la vegetazione, che abbellisce il Parco intorno alla villa cinquecentesca che ospita la scuola. 

 Purtroppo  non vanno avanti allo stesso ritmo le ripiantumazioni, ferme per mancanza di fondi. Era prevista la messa a dimora di diversi tipi di essenze e di alcuni alberi di giuda (Cercis siliquastrum). Ma finora nulla è stato fatto. E l’aspetto del bel giardino ne soffre.

In compenso le maestre hanno predisposto un orto didattico, la cui presenza, specie in primavera, è avvertibile dal profumo inebriante che emanano le piante aromatiche di rosmarino e salvia e dai colori della loro ricca fioritura.” Gli scolari – racconta la Direttrice- vi lavorano con grande entusiasmo piantando varie specie di ortaggi come zucchine, carote e legumi. I bambini apprendono così che la natura ha un suo ciclo, su cui gli esseri umani possono intervenire e dal quale traggono  buoni frutti”.  Peccato  che  i finanziamenti siano ancora bloccati e chissà quando verrà riconsegnato ai bambini e al quartiere il giardino che amano.


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Organizzato dal CdQ Grottaperfetta un incontro sulla prevenzione.

Incendio a via Learco Guerra: tredici famiglie ancora fuori casa

di Sandra GIROLAMI

Non si scherza col fuoco e, soprattutto,  è importante prevenire  per evitare  disastri com’è  accaduto  il  27 dicembre scorso in via Learco Guerra, a Roma 70. Quella tragica sera le fiamme hanno distrutto un appartamento e reso inagibili quelli dell’intera scala B. Sei persone finirono all’ospedale, di cui una in codice rosso per infarto causato da inalazione di ossido di carbonio, e tredici famiglie rimasero fuori casa . “E’ stato un vero miracolo che nessuno ci abbia lasciato la pelle – ha commentato Mario Semeraro presidente del Comitato di quartiere Grotta Perfetta – Per questo il 2 febbraio presso il teatro della Parrocchia Santa Maria Annunziata abbiamo organizzato una conferenza  sulla prevenzione e la sicurezza, cui hanno partecipato moltissimi cittadini insieme  alla squadra dei Vigili del Fuoco, gli angeli custodi che quella sera spensero l’incendio. Il nostro municipio è il secondo a Roma  per invecchiamento della popolazione. Occorrono politiche sociali, ma anche  una maggiore  cultura della solidarietà per combattere la solitudine ”.  E di solidarietà hanno parlato  anche Anna Ventrella volontaria e presidente del MoVI Lazio e  Massimo Mori, testimoni oculari scampati alle fiamme . “Dopo aver chiamato i vigili  del fuoco abbiamo provato ad azionare la manichetta dell’acqua della scala: niente da fare, non c’era pressione.  Allora  siamo scesi in strada al buio, in ciabatte insieme agli altri. I vicini guardavano dalle finestre, facevano fotografie, ma nessuno è sceso con qualche coperta o con dell’acqua da bere per i vigili del fuoco, che lottavano da ore per spegnere l’incendio. Mi ha molto addolorato questa mancanza di condivisione. Le istituzioni, invece ci sono state vicine: la sera siamo stati trasferiti in un residence al Flaminio, dove siamo rimasti  un mese ed ora siamo in affitto alla Garbatella”. Ma non tutti hanno trovato un sistemazione e  per  rientrare  in casa dovranno aspettare da sei mesi ad un anno”.   All’incontro erano presenti  l’Assessore all’Ambiente del Municipio  Centorrino e il Vicepresidente Capone, che hanno assicurato  l’appoggio del governo locale  per una campagna di educazione nelle scuole .

Come prevenire gli incendi, che in Italia mietono duemila morti l’anno, lo  hanno spiegato i Vigili della squadra  guidata dal Caporeparto Maurizio Efrati :”Gli accumulatori seriali, diffusi soprattutto tra gli anziani,  sono un vero pericolo:  scatoloni  accatastati pieni di  indumenti, carta, libri, a volte arrivano fino al soffitto. Nella zona ne sono stati individuati una cinquantina ed è importante segnalarli  ai servizi sociali”. Anche ciabatte,  stufette elettriche  o con la bombola non a norma CEE,  sono tutte  possibili  micce . Ricordarsi poi di chiudere  il gas la notte e quando si esce di casa,  sostituendo ogni cinque anni il tubo che collega  il rubinetto  ai  fornelli.  Da non trascurare  la manutenzione di  idranti, manichette ed  estintori nelle scale e nei garage. Attenzione, infine, a non parcheggiare le macchine in modo selvaggio per non ostacolare  i mezzi di soccorso. L’augurio è che non accada mai di doverlo fare, ma ,di fronte al fuoco,  chiudete la porta del locale in fiamme e chiamate subito la sala operativa allo  06/4672259.

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Il Centro anziani apre un caffè letterario

Non solo ballo al casale ceribelli

di Andrea ESPOSITO

Diverso dal solito. È l’impressione che dà a prima vista il centro anziani Casale Ceribelli, vicinissimo al mercato coperto della Montagnola. Location molto bella, edificio ristrutturato e posizionato in un’ampia area verde. Immancabile il campo di bocce, primo dettaglio ben visibile entrando al civico 36 di viale Pico della Mirandola. Sulla collinetta che ospita il centro è presente anche un parco giochi per bambini: generazioni a confronto.

La giornata è uggiosa, ma di certo il meteo non spaventa gli utenti, che ogni pomeriggio si riuniscono qui. Entrando nella sala principale, si percepisce subito un senso di calore e accoglienza. Ma soprattutto di vitalità. Vitalità che ritroviamo in pieno nel presidente del centro, Mimmo De Matteis, che orgoglioso ci racconta tutte le straordinarie attività proposte al Casale Ceribelli. “Siamo un po’ diversi dagli altri centri anziani”, comincia Mimmo, “tutti spesso si limitano al ballo o alle carte. Noi facciamo di più”. Non che queste due cose manchino, anzi. Lo sanno bene i quattro accaniti sfidanti, cui abbiamo interrotto per qualche minuto la partita di burraco con la nostra visita. “Di sabato c’è il ballo, fino alle sette e mezza!”, sottolinea una signora dal tavolo vicino. Ma qui dentro si fa molto di più. Lodevole l’iniziativa del Caffè Letterario, in cui ognuno sceglie di leggere un libro da raccontare poi ai propri compagni. Come l’anno scorso, tante le iniziative in collaborazione con il Comitato di Quartiere, a partire dalla festa di Carnevale, che vedrà coinvolti gli anziani del centro e i bambini delle scuole limitrofe. Insieme ad insegnanti e genitori,  nonni e nipoti sfileranno per il quartiere, concludendo il giro in maschera a piazzale Caduti della Montagnola. Qui, dovrebbero essere accolti anche dalla banda, che dal 19 febbraio si accaserà per le prove proprio presso il Casale Ceribelli.

Moderno, con tante iniziative e aperto al territorio per il bene di chi lo frequenta e dell’intera comunità: questo è lo spirito di un centro anziani funzionale non solo per i suoi ospiti, ma per tutto il quartiere.

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Una operazione da 18 milioni di euro

l’Università roma Tre compra dal Comune le aree e gli edifici delle sue sedi

di Fabrizio FAGIANI

Dopo un percorso lungo 26 anni e dopo quattro accordi di programma sottoscritti tra il 1993 e il 2004, l’Università Roma Tre ha acquistato dal Campidoglio tutte le aree e gli immobili su cui insistono le sue sedi. L’obbiettivo è portare a compimento lo sviluppo del proprio patrimonio edilizio dedicato alla didattica e alla ricerca, consolidando la presenza nei quartieri San Paolo, Ostiense e Marconi. Si è trattato di una spesa di 18 milioni di euro, che è parte di un ambizioso progetto di riqualificazione del quadrante sud-ovest di Roma.

Questi i beni compresi nell’operazione: l’ex Vasca navale in via Volterra, l’ex Depositeria comunale in largo Murialdo, l’ex scuola Silvio d’Amico in via Silvio D’Amico, l’ex Ente comunale di consumo in via Ostiense, l’ex istituto scolastico De Amicis e l’area contigua ex Alfa Romeo in via Valco San Paolo, l’area ex Omi e quella prospiciente ex Siba in via della Vasca Navale

“Grazie a questa totale acquisizione andranno avanti importanti progetti” ha dichiarato il direttore generale di Roma Tre Pasquale Basilicata durante la conferenza stampa di presentazione, alla quale hanno partecipato anche il rettore Luca Pietromarchi e la sindaca Virginia Raggi. “Abbiamo in atto i due più grandi cantieri d’Europa – ha aggiunto – il primo sull’area del Valco San Paolo per il dipartimento di Ingegneria, con la costruzione di 14mila metri quadri di nuova edificazione tra laboratori, aule e spazi per gli studenti. L’altro è il nuovo rettorato su via Ostiense. E poi  abbiamo il progetto del Mattatoio che sarà importante anche per la città».

C’è stata anche una nota polemica determinata dalla considerazione del rettore  Pietromarchi: “Quello che  ci lascia l’amaro in bocca è che l’impegno per il miglioramento degli immobili e dei servizi, che l’ateneo ha messo in campo  in questi 26 anni, non sia stato riconosciuto. Male, ma va bene lo stesso. Adesso però non abbiamo più le risorse per lo stadio Berra o per la parte che ci manca del mattatoio. Su questo dovremo trovare un accordo non oneroso».

Il direttore Basilicata infine ha   aggiunto: “Per il futuro c’è l’auspicio che lo strumento dell’acquisizione non sia più la compravendita, considerando come in altre città italiane gli spazi delle università sono state messe a disposizione degli atenei a titolo gratuito. Un trattamento analogo avrebbe consentito a Roma Tre di destinare quelle ingenti risorse in servizi agli studenti, borse per i dottorati, investimenti sul patrimonio librario e anche in progetti di ricerca e sviluppo”.

La sua proposta è stata quella della costituzione di un tavolo di concertazione tra istituzioni, anche con la presenza di Corte dei Conti e Soprintendenza, per trovare altri strumenti da utilizzare per il trasferimento di beni da pubblico a pubblico.

Nel suo intervento la sindaca Raggi ha ricordato con emozione il giorno della sua laurea conseguita il 30 ottobre del 2003 proprio nell’aula della conferenza stampa e poi ha aggiunto: “Siamo riusciti a portare a termine un progetto imponente e penso che per il futuro vada benissimo la proposta del tavolo fra istituzioni. E’ un’ottima idea quella di far partecipare anche la Corte dei Conti”.

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Avanzata al Comune la richiesta di 250 mila euro

Quando apriranno casa di Vale e di lanfranco?

di Eraldo SACCINTO e Gianni RIVOLTA

Richiesto al Comune di Roma il finanziamento per consentire l’apertura di due case famiglia per disabili: “Casa di Vale” a piazza dei Navigatori e “Casa di Lanfranco” a via Ambrosini. Due strutture che rispondono alle preoccupazioni delle famiglie per il futuro dei propri figli e che permetterebbero di trovare possibili alternative all’istituzionalizzazione, coinvolgendo in modo diretto gli utenti stessi nella costruzione e realizzazione del proprio progetto di vita.

 Si tratta, infatti, di piccole residenze familiari di poche persone, il cui fine è quello di poter proseguire un percorso di autonomia e di integrazione sociale nella vicinanza ai propri congiunti, che destinano a tale scopo risorse immobiliari di proprietà. Strutture ricettive che prevedono un massimo di sei utenti, che sono stati preparati attraverso la frequentazione al “Dopo di Noi”.

La risoluzione del Municipio, votata all’unanimità con una sola astensione (5Stelle), ben si inquadra nel contesto degli interventi promossi a sostegno delle persone con disabilità, attivi nel territorio municipale sin dall’anno 2004, attraverso il progetto “Casa famiglia per la preparazione al dopo di noi” e “Casa Nostra”, una grande esperienza, che a tutt’oggi vede la partecipazione di 32 ospiti in età adulta, i quali la frequentano per sei settimane l’anno.

“Casa di Vale” e “Casa di Lanfranco”, sono già state dichiarate idonee all’uso da parte del Dipartimento comunale alla fine dello scorso anno. La prima è destinata a sei persone con disabilità intellettiva di livello medio e medio-grave e la seconda, invece, per quattro ospiti che presentano una buona autonomia personale e sociale e possibilmente già inserite in percorsi di inclusione lavorativa. Già nel 2014 fu presentata dal Municipio, dalle associazioni e dalle famiglie alla Amministrazione Capitolina dell’epoca, una richiesta per la realizzazione dei due progetti, che, nonostante gli apprezzamenti sul merito, non  riuscirono ad ottenere alcun riscontro economico. Le case furono allora realizzate con grandi difficoltà da parte dei familiari dei ragazzi senza che siano mai pervenuti i fondi richiesti per la loro apertura completa. L’unica possibilità di utilizzo attuale, infatti, a causa di questa carenza, rimane relegata ai fine settimana.  “ Il tema di queste due case famiglia è una vecchia questione in questo Municipio – ha ribadito in aula Flavio Conia – ma purtroppo il Comune non ci vuole sentire, infatti, in sede di discussione del Bilancio capitolino ha respinto un ordine del giorno, che prevedeva il finanziamento di 250 mila euro per l’apertura di queste due strutture. Ora dobbiamo ricominciare da capo e chiedere di nuovo questi fondi, somme abbastanza irrisorie per una città come Roma”. Per il consigliere 5 Stelle Enrico Lupardini, che si è astenuto sulla risoluzione : “è solo polemica politica con il Comune, che invece le sta aprendo le case famiglia, anche nel nostro Municipio. L’ultima è stata inaugurata a Ostiense a ottobre. E’ la Casa del SuperEroe, dove trovano ospitalità le mamme dei bambini operati all’ospedale pediatrico Bambin Gesù”. “Ma – ribatte Alessandra Aluigi, assessora ai Servizi sociali- forse il consigliere Lupardini non sa che la Casa del SuperEroe è stata finanziata da privati senza alcun contributo del Comune e, comunque, non è destinata ai disabili adulti come quelle  proposte nel progetto Dopo di noi”.

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Una storia da strappare all’oblio

Raffaella Chiatti: Infermiera partigiana

di claudio D’AGUANNO

Non sono molte le donne che hanno avuto degno riconoscimento per il ruolo svolto nella lotta di Liberazione. Nella disputa dei numeri, che rende a tutt’oggi incerta l’esatta consistenza dell’opposizione armata al regime fascista, la presenza femminile ha spesso subito il peso d’una minore considerazione ovvero d’una sua riduzione a ruoli marginali o subalterni.
Rileggere oggi le motivazioni delle onorificenze consegnate alle gappiste di via Rasella può pure riempire d’orgoglio, ma in tante frasi belle, per quanto zeppe della retorica resistenziale del tempo, è possibile rintracciare il difetto d’una memoria non sempre
all’altezza. E’ premiato come “virile” il contegno di Maria Teresa Regard detenuta a via Tasso e sempre “virile” è il coraggio con cui Lucia Ottobrini, Marisa Musu e Carla Capponi, si “battevano a fianco dei compagni di lotta”. Per compensazione si è finito invece per sminuire l’apporto delle tante, che scelsero di interpretare nelle forme più diverse la loro avversione al regime. “I riconoscimenti partigiani — ha recentemente ricordato Margherita Becchetti, ricercatrice del Centro studi Movimenti- sono tutti maturati nell’Italia del dopoguerra e risentono dell’influenza culturale di quella società maschilista e piena di pregiudizi che era l’Italia del ‘45 […] A richiederli peraltro furono soprattutto uomini cioè i mariti, i fratelli o figli, di tante donne che pur senza imbracciare un’arma scelsero bene da che parte stare.” Del resto poi, una volta distribuite le credenziali di patriota a militanti attive nella lotta antinazista, quasi sempre su di loro è calato il velo della dimenticanza, dell’oblio, della distrazione istituzionale.
Una storia esemplare in questo senso è quella di Raffaella Chiatti. Di professione infermiera, la Sora Lella del lotto 7 alla Garbatella ha già un’età avanzata quando le vicende della guerra la vedono coinvolta.
E’ nata nel 1904, quando il nome del quartiere giardino era solo un’indicazione toponomastica, e i suoi quarant’anni all’indomani dell’8 settembre fanno di lei la veterana di quel gruppo di giovani gappisti che agisce sul quadrante Ostiense. Il suo lavoro alla Croce Rossa la esenta dalle ferree regole del coprifuoco e lei si presta alla perfezione per il ruolo di staffetta. La sua casa poi, in quella Via Sant’Adautto dove abita e che è un piccolo borgo quasi separato dal quartiere, s’affaccia su via delle Sette Chiese, a ridosso del ponticello che collega a piazza Brin, offrendo un punto di osservazione prezioso sulla strada di accesso al quartiere. Raffaella così finisce per ricoprire un ruolo che va al di là della “postina partigiana” mettendo spesso a rischio la sua personale incolumità.
Documenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, datati settembre 1947, certificano la sua scelta di campo, ma in seguito a ricordarla sono solo le memorie sparse dei suoi compagni. Libero Natalini, in occasione di un incontro pubblico in Villetta, lo fa rievocando il rastrellamento operato il 13 marzo ’44 dalla banda Koch a Garbatella: “a casa del Cipolla, cioè Gastone Mazzoni, s’era riunito il gruppo operativo per programmare altri sabotaggi.. fu Lella a andare in giro di notte per avvisarci del rastrellamento e a darci l’opportunità di non essere presi…”.
Altre voci della VII Gap concordano: “Alla Romana Gas uscivano gli spezzoni che poi si riempivano di polvere nera balistite e s’usavano per far saltare le salmerie dei tedeschi all’Ostiense.. nel trasporto Lella ha svolto un ruolo molto prezioso..” Raffaella Chiatti è di fatto l’unica donna nel gruppo eppure la cosa in tempi recenti ha trovato spazio solo per merito degli interventi di Cosmo Barbato e Gianni Rivolta, che nelle loro ricerche non mancano di citarla: “Alla Garbatella operava la cosiddetta settima zona Gap. Ricordiamo solo alcuni nomi: Mario Bernardi, Gastone Mazzoni, Giuseppe e Orlando Lombardi, Libero Natalini, Mario e Alberto Polimanti, Giovanni Maroni, Elio Brini, Silvio e Andrea Coltellacci, Fernando Proietti, Reval Romani, Angelo Gloriani, Raffaella Chiatti, Renato Peret, Paride Mobile, Marcello Vari, Maceo Moretti, Garibaldi Dodici, Lamberto Cristiani.” (così Cosmo Barbato su resistenzaitaliana.it).
In tanti anni, tra celebrazioni ufficiali e memorie mancate, a farla tornare al centro delle cronache sarà purtroppo un evento tragico. I giornali parlano di lei il 23 gennaio 1993. Il giorno prima, vittima di un’aggressione in casa per opera certamente d’un balordo che voleva rapinarla, la Sora Lella muore per soffocamento. Ha da poco compiuto 89 anni e nel racconto della triste vicenda riportato sui quotidiani sono pochi quelli che la ricordano per il suo passato militante. Molti abbondano sui particolari del crimine. Qualcuno con affetto insiste sul lavoro da infermiera, che faceva da ragazza e che, nonostante l’età, continuava in qualche modo ancora a esercitare.
Oggi, a venticinque anni dalla sua scomparsa, il nome di Raffaella Chiatti non è ripreso in nessuna delle diverse iscrizioni che in giro per Garbatella ricordano i componenti delle formazioni comuniste, socialiste o di Giustizia e Libertà che qui operarono.
La sua vicenda però merita certamente più d’una citazione occasionale e una “targa d’inciampo” a lei dedicata sarebbe un più che giusto omaggio.
Un ricordo degno per lei e la sua storia di popolana, semplice e determinata, che al momento opportuno fece, da donna, la scelta più giusta.

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La commemorazione a via Rosa Raimondi Garibaldi

Una targa ricordo per Primo De Lazzari

Di Ottavio ONO

Garbatella ricorda “il Bocia”, questo era il suo nome di battaglia. Il 19 gennaio in via Rosa Raimondi Garibaldi al civico 42, dove abitava, è stata posta da Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio, una targa alla memoria del partigiano garibaldino Primo de Lazzari. Sotto una pioggerella intermittente la cerimonia è proseguita di fronte, nel parco di Lega Ambiente, dove è stata piantata una quercia per commemorare il secondo anniversario della sua scomparsa. La scelta dell’albero nasce forse dal libro a lui dedicato “Una quercia sottile”, ritratto collettivo di un partigiano a cura di Serena D’Arbela con i contributi e le testimonianze di coloro che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. “Chi pianta un albero pianta una speranza” diceva così in una celebre frase  Lucy Larcom, poetessa statunitense. Ed era il compito che Primo aveva scelto di affidarsi, trasmettere ai ragazzi, attraverso le testimonianze dei fatti, la speranza che si può cambiare la propria condizione lottando :“Noi, ribelli per amore non per odio, combattiamo per la Giustizia, per la Libertà, per l’Uguaglianza, per una coscienza onesta e responsabile”. Queste cose amava ripetere ai giovani alunni delle scuole superiori e medie durante i suoi incontri,  sui quali suscitava un fascino magnetico, tanta era la sua capacità comunicativa di appassionare al racconto anche generazioni così distanti. Primo de Lazzari, il partigiano comunista, si era trasferito nel 1962 alla Garbatella, dove è vissuto fino al 2016. Ricercatore storico, giornalista, autore di numerosi libri sulla Resistenza, faceva dell’impegno politico e sociale un dovere nei confronti della collettività. Aveva un profondo rispetto della vita, che aveva istintivamente difeso dalla ottusa brutalità dell’oppressore fin da ragazzo, con la sua decisione di partecipare alla guerra di liberazione, rivendicando il diritto ad un futuro di speranza, ad una vita migliore. La sua scelta non fu mai ostentata come un trofeo da esibire, ma rivendicata con umiltà e intelligenza. Chi lo ha frequentato, lo descrive come un uomo gentile, un piccolo grande uomo pieno di coerenza e coraggio. Sono questi, forse, gli elementi propulsivi che lo hanno spinto, insieme ad una grande passione, a proseguire nel suo cammino di impegno e di studio fino a portarlo ad assumere sempre maggiori responsabilità nel suo ruolo di dirigente di partito ed intellettuale. Nella sua vita ha sempre sostenuto il valore della democrazia progressiva, elemento essenziale nel processo sociale per l’affrancamento dei più deboli. Il Bocia direbbe:”Siamo condannati a lottare per sempre poiché il bacillo dell’oppressione, sotto qualunque forma, non muore mai”.

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Scuola Cesare Baronio la dedica nell’atrio non sarebbe alla moglie del generale americano Wayne Clark

Un alone di mistero sulla lapide a Mary Alice Clarke

Chi era veramente Mary Alice Clarke? È questa la domanda a cui non si riesce a dare risposta leggendo la lapide posta dell’atrio d’ingresso dell’Istituto Cesare Baronio in via delle Sette Chiese, al civico 109.

Entrando nel portico della prima scuola media della Garbatella, inaugurata nell’immediato dopoguerra, sulla sinistra, infatti, è murata una targa di marmo in memoria di Mary Alice Clarke con le date di nascita e di morte: 13 novembre 1894 e 21 ottobre 1942 e una frase tratta da una sua lettera al marito. Sotto questa insegna un documento dattiloscritto, dal titolo “Significato della lapide”, racconta la presunta storia del Generale Mark Wayne Clark (senza la “e” finale) soprannominato da Winston Churchill “L’aquila americana” e famoso per aver liberato Roma il 5 giugno del 1944. Secondo il dattiloscritto nell’ottobre del 1942, mentre era impegnato in una missione in Nord Africa, la sua giovane moglie morì dopo una dura malattia. La donna era a Roma perché desiderava ricongiungersi al marito in quel momento in Marocco.

Il Generale Clark, arrivato nella Capitale, avrebbe ritrovato i manoscritti della consorte e avrebbe lasciato in suo ricordo una certa somma per contribuire alla costruzione della nuova scuola. Accanto al documento, a sostegno di questa ipotesi, due foto del Generale danno l’idea che stia leggendo le carte scritte dalla moglie. Ma, mentre su Mark Clark ci sono molti riferimenti storici e biografici, di quella Mary Alice Clarke non si trovano notizie.

Della vita privata del famoso generale è possibile trovare molti dettagli sulla versione inglese di Wikipedia. Nasce a Madison Barracks nel 1896, nel 1924 sposa Maurine Doran (1892 – 1966) e muore nel 1984 a Charleston, nella Carolina del Sud. Dal loro matrimonio nasceranno due figli: William Doran Clark e Patricia Ann Oosting. Dopo il 1966, rimasto vedovo, il Generale sposerà una certa Mary Dean. Quindi rimane un mistero l’identità di questa Mary Alice Clarke.

Purtroppo non esistono documenti in merito neanche nell’archivio della chiesa di San Filippo Neri, le uniche informazioni sono quelle presenti nel portico.

Sul sito web della scuola media Cesare Baronio c’è la storia dettagliata della nascita dell’istituto, ma nessuna menzione dei due protagonisti di questa vicenda. Anche sui registri del cimitero Verano non vi è traccia di Mary Alice Clarke. Perché allora viene descritta come moglie del Generale, mentre in realtà egli risulta sposato con Maurine Doran?

Se qualche vecchio scolaro ricordasse dei particolari o qualche accenno raccontato da Padre Melani o Padre Guido negli anni passati, potrebbe aiutarci a svelare questo mistero.

Il Generale Mark Wayne Clark, comandante della 5ª Armata americana, durante il suo ingresso a Roma. Foto di Jacques Belin
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Via al bando pubblico per la piscina di viale Giustiniano Imperatore

Un fulmine a ciel sereno per la lazio nuoto

di Massimiliano GIOVANNOLI

E’ in forse la permanenza della Lazio Nuoto nella piscina di viale Giustiniano Imperatore a San Paolo. Il 16 gennaio, infatti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di concessione per l’impianto sportivo e nei giorni seguenti l’Assessore allo Sport Daniele Frongia, a confermare le intenzioni della amministrazione comunale, ha dichiarato che verrà messo “ a bando il più alto numero di impianti in scadenza, scaduti o chiusi, dando ai cittadini la possibilità di usufruire di spazi sportivi adeguati e di livello. Questo è solo il primo bando previsto per il 2019, ne seguiranno a breve altri”.
Stiamo parlando di un provvedimento, che riguarda l’ impianto sportivo realizzato al pian terreno di viale Giustiniano Imperatore 199, uno stabile costruito qualche anno fa, per ospitare le famiglie allontanate da casa in seguito all’abbattimento di un edificio pericolante a poche decine di metri di distanza. Lì, nel 2010, è stata ricollocata la società sportiva Lazio Nuoto, ma la sua presenza nel territorio è molto più lunga. Risale infatti a più di 30 anni fa l’apertura della prima piscina comunale targata
Lazio in uno stabile attiguo.
Un rapporto che però attualmente – sostiene l’assessorato- è figlio di una concessione ” scaduta e senza richiesta di prolungamento”. Di diverso avviso è Massimo Moroli, presidente della Lazio Nuoto.
Questa estate, a detta di alcuni organi di stampa, avrebbe avuto assicurazione dal presidente della commissione sport del Comune Angelo Dario che ci sarebbero voluti almeno un paio d’anni prima che la struttura venisse messa a bando. Infatti la Società stava già preparando il project financing, il reperimento di fondi a garanzia per la iscrizione al bando pubblico.
C’è preoccupazione e sconcerto tra gli utenti e gli atleti delle piscina di viale Giustiniano Imperatore “la società è cresciuta con noi ragazzi del quartiere- sottolineano molti di noi, nel corso degli anni, hanno contribuito a portare medaglie, tra cui molte olimpiche.
Non vorremmo che la S.S. Lazio Nuoto dovesse veramente lasciare la piscina comunale” .
Qui sono iscritti moltissimi romani che da anni praticano sport a prezzi popolari; infatti sono 1800 i soci ai quali “sarà comunque garantito, nelle more dell’esecuzione del bando – fa sapere l’assessore Frongia – il normale svolgimento delle attività”.
Questa per la Lazio Nuoto sarà la gara più faticosa: non ci si batte per coppe o medaglie, ma per ben sei corsie di venticinque metri.

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Parco di Grottaperfetta: trovate le fondamenta di un’ antica costruzione

Durante i lavori di sistemazione per l’apertura del secondo ingresso al Parco di Tormarancio, all’angolo tra via di Grottaperfetta e via del Carpaccio, sono state trovate le fondamenta di una costruzione probabilmente di epoca medievale. L’area interessata
è oggetto di ulteriori verifiche sotto la tutela della Sovrintendenza archeologica e dei tecnici del parco dell’Appia Antica, di cui fa parte integrante.

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Notizie brevi

Raccolte più di 400 firme per il centro culturale Tormarancia
Si terrà il 21 febbraio alle 18,00, presso la sala della Parrocchia
Nostra Signora di Lourdes, l’Assemblea del Comitato centro
popolare polivalente insieme all’Associazione parco della Torre
per illustrare i risultati dell’inchiesta on line e costituire un
gruppo di lavoro per la progettazione partecipata dell’ex scuola
Mafai, in vista del centro culturale del quartiere.

Buone Parole
Giovedì 21 febbraio ore 10,30, presso la Sala Consiliare “Piacentina
Lo Mastro” del Municipio Roma VIII, in via Benedetto
Croce 50, avrà luogo una lezione aperta su un uso non sessista
della lingua italiana.
L’incontro è promosso dalla Consulta Femminile del Municipio
Roma VIII in occasione della Giornata Internazionale della
Lingua madre.

Cisl Garbatella: nuovo sportello per gli anziani
E’ stato attivato, il lunedì pomeriggio, presso la federazione
Pensionati della Cisl, in viale Guglielmo Massaia 47, uno
sportello di ascolto rivolto ai cittadini anziani, e non solo, sulle
difficoltà e problematiche della vita di ogni giorno. L’iniziativa
è promossa dal Coordinamento Donne del Sindacato.

Montagnola: clarinetti e tromboni cercasi
La banda musicale della Montagnola, che nei giorni scorsi si è
esibita per la prima volta tra i banchi del mercato rionale di
via Pico della Mirandola, cerca dei musicisti. E’ richiesto il
possesso dello strumento e una minima competenza musicale.
Prevalentemente si cercano sax, clarinetti, trombe e tromboni,
ma anche strumenti a percussione ( cassa, rullanti e piatti).
Info 06.45506613.

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Programmazione di Moby Dick nel mese di febbraio

Mercoledì 20 ore 18,00
Quando scende in campo il razzismo con Damiano Tommasi
ex giocatore dell’A.S. Roma e autorevole rappresentante del
sindacato calciatori.

Venerdì 22 ore 18,00
Voglio fare l’attore. Vita e teatro di Roberto Herlitzka
con l’autore e Emanuele Tirelli autore teatrale.

Martedì 26 ore 18,00
La straniera di Claudia Durastanti.

Mercoledì 27 ore 18,00
Scrittura e critica letteraria in Italia oggi con Renzo Paris e
Filippo La Porta.

Giovedì 28 ore 18,00
Vicini scomodi di Roberto Matatia.

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Presentato il programma del 99°compleanno della Garbatella verso il Centenario

mobyDICK

Sabato 16 febbraio presso la biblioteca hub culturale Moby Dick, è stato presentato il programma delle iniziative nel quartiere, in occasione del 99° compleanno della Garbatella.

Sono intervenuti alla manifestazione molti cittadini, Assessori e Consiglieri Municipali. Claudio Marotta, Assessore alla Cultura dell’VIII Municipio ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento di tutte le associazioni e realtà del territorio nella stesura di programmi culturali per i 99 anni di storia del quartiere. Nel suo intervento l’Assessore ha presentato anche il logo che accompagnerà il processo di avvicinamento al centenario. Il Vice Presidente e Assessore alle attività commerciali del Municipio, Leslie Capone, ha affermato: “I festeggiamenti che ci saranno, non dovranno essere soltanto una celebrazione del passato, ma dare una particolare attenzione al presente, per proiettarci anche al futuro e lavorare per valorizzare le attività economiche e commerciali”. Flavio Conia, Presidente della Commissione Cultura, ha tenuto a precisare che  l’appuntamento del 2020 deve essere patrimonio di tutti. L’obiettivo sarà quello di mettere al centro le persone e le associazioni del quartiere, che dovranno essere il motore e il soggetto attivo per costruire questo importante evento. Il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri ha presentato un resoconto di tutti i lavori e gli interventi elaborati e realizzati dalla neo giunta da lui presieduta nel nostro territorio in questi pochi mesi di insediamento. Ha poi concluso sostenendo:“ Questa che ci attende sarà una lunga marcia verso il centenario porterà a straordinari appuntamenti, è una battaglia da fare insieme per restituire a questa città quel sogno che Garbatella ha rappresentato”.

(g.p)

Programma di iniziative in occasione del 99° compleanno della Garbatella

Sabato 16 febbraio
h 10.00 piazza Benedetto Brin

Visita guidata “La visione architettonica della Città Giardino”
“Centro Studi sul Moderno”

h 11,30 Moby Dick
Presentazione Programma 99° Compleanno Garbatella e logo scelto per Garbatella 100
h 16,00 Scuola Altamura via David Salineri
“Verso il Centenario” “I ricordi nel cassetto” “Intrattenimento musicale”
“Itaca”

Lunedì 18 febbraio
h 10.00 piazza Benedetto Brin

Celebrazione con le Istituzioni, banda Musicale Polizia Locale, marcia della Pace con “I tamburi della Pace” (partenza Piazza Brin, arrivo a Piazza da pordenone)
“Itaca” e “Sgarbatelli Drum Circle”

h16.00 CSA Pullino
Nonna Garbatella
“Moica”

h 18,00 Moby Dick
“Famiglie verso 100- Nonne e nonni- Mamme e Papà 1919-2019”
“Associazione il Tempo Ritrovato”

Martedì 19 febbraio
h 18,00 CNA
via G. Massaia, 31

Premazione elaborati bambini scuole elementari presentati durante “Corri alla Garbatella”
“Rione Garbatella”

Mercoledì 20 febbraio
h 17,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Presentazione dello speciale su
Lando Fiorini do F. Goccia
intrattenimento musicale

“Il giornale di Roma e Garbatella Romantica”

 Giovedì 21 febbraio
h 20,00 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Concerti d’archi
“Esamble Enarmonia”

Venerdì 22 febbraio
h 18,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

“Si balla alla garbatella”
Balli tradizionali popolari
“Filarmonica popolare del Mediterraneo”

 Sabato 23 febbraio
H 9,00 – 14,00 Alea Contempory Art
viale G Massaia, 41

“Laboratorio di stampa d’arte per adulti e bambini”
“Alea Contemporary”

h 9,00 – 16,00 Farmer’s Market
Via Passino

“Zona allestita bimbi giochi e cura ludica”
“Un pugno…di farina” attività manuali peri bimbi

“Mamsitter” e “Acli Provinciali di Roma”

h 10,30 – 13,00 Farmer’s Market
Via passino

Visita guidata “Contenitori e Contenuti”
fra architettura e storia orale

“Tempo dieventi”

10,30 SerendipiWalk
alla scoperta della garbatella
partenza davanti la scuola Cesare battisti

h10,30 -13,30
piazza Damiano Sauli

Escursioni nel quartiere
“Sentiero Urbano Victor Cavallo”
“A cura dell’Associazione A.P.E.”

h 13,30 – 16,30 piazza Daminao Sauli
Pranzo in Piazza

h 13,30 – 16,30 piazza Damiano Sauli
“Giochiamo all’aperto” animazione per bambini
“A cura di Romanimazione”

h 14,30 piazza Damiano Sauli
Esibizioni a cura del
Polo Regionale Lazio della Musica USR – MIUR

h 17,00 – 18,30  piazza Damiano Sauli
Tavola rotonda sui temi dell’inclusione e della solidarietà

h 17,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Presentazione del libro intervista
“Pugili” di Dario Torromeo

“Absolutely free libri”

h 18,30 piazza Damiano Sauli
Aperitivo a cura del Chiringuito Libre
con esibizioni musicali di Andrea Marcucci e Petruz

H 21,00 Csoa La Strada
via Francesco Passino 24

Concerto Lucci “Dark Side of Shibumi”

Domenica 24 febbraio
H10,30 -13,30 piazza Damiano Sauli

Carnevalone in piazza,
spettacolo di animazione per bambini
“A cura di Rimanimazione”

h 13,30 – 16,30 piazza Daminao Sauli
Pranzo in Piazza

h 14,00 – 18,00 piazza Daminao Sauli
Concerto live Gastaway Openinng act
Muro del Canto presentazione dell’album
“L’amore mio non more”

18,00 Torneo Biliardino + svuota fusti

h 17,00 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Evento di beneficenza
“Una Canzone per Barbara”
Voce Luciano marini poesie Edoardo valentini

H 19,00 Fontana di Carlotta
piazza Ricoldo da Montecroce

Visita guidata
“ma che magia: nel 2020 la Garbatella e
Albertone compiono 100 anni”

“Amici di Fruzzico ONLUS”
“Il Tempo Ritovato”
“Messaggeri di Pace International ONLUS”

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Per la rassegna “Incontri col cinema” del Teatro Palladium

“Sembra mio figlio”

Acclamato al Festival di Locarno della pluripremiata Costanza Quatriglio. La regista presenta il film in dialogo con Vito Zagarrio (Università Roma Tre)

a cura della redazione

Sabato 16 febbraio alle ore 20:30 il Teatro Palladium ospita per la rassegna “Incontri col cinema”  il lungometraggio “Sembra mio figlio” (2018), acclamato al Festival di Locarno della pluripremiata Costanza Quatriglio. La regista presenta il film in dialogo con Vito Zagarrio (Università Roma Tre). 

Il lavoro racconta la storia di Ismail, sfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era ancora bambino, vive in Europa con il fratello Hassan. La madre, che non ha mai smesso di attendere notizie dei suoi figli, oggi non lo riconosce. Dopo diverse e inquiete telefonate, Ismail andrà incontro al destino della sua famiglia ritornando a casa e facendo i conti con l’insensatezza della guerra e con la storia del suo popolo, gli Hazara.

Costanza Quatriglio è una delle registe più interessanti di quella che ormai si profila come una “nouvelle vague” italiana, tra i più brillanti esponenti di una generazione che ha ibridato il documentario con la finzione e viceversa, uno dei temi cruciali del cinema italiano degli anni duemila. Documentarista eccellente, autrice di due film di finzione, dirige oggi il Centro Sperimentale di Cinematografia, sezione di Palermo dedicata al documentario. Ha firmato i documentari Terramatta, Triangle, 87 ore.

La rassegna “Incontri col cinema” è uno dei tanti appuntamenti legati alla sezione Cinem@ del Teatro Palladium; la chiocciola del titolo vuole significare un “cinema espanso”, contaminato dal video, dalla televisione, dalle ibridazioni tra corto e lungo metraggio, documentario e fiction e comprende alcune sottosezioni che segnalano l’apertura del Teatro Palladium alle iniziative cittadine e nazionali e la sua disponibilità a porsi anche come “sala cinematografica” (seppur atipica) capace di proiettare anteprime od ospitare festival di rilevanza nazionale e internazionale. L’elegante “salotto universitario” del Palladium vuole proporsi come altra “casa del cinema”, luogo di incontro e di riflessione per il cinema romano e italiano.

BIGLIETTERIA PALLADIUM

Attivo, solo durante gli orari di apertura del botteghino (apre due ore prima dello spettacolo), il numero: 0657332768

Prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium

Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 – 20:00)

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Un De Gregori confidenziale a Garbatella

Già tutto esaurito al Teatro di Piazza Giovanni da Triora

Di Francesca Vitalini

 Già sold out le venti date che Francesco De Gregori terrà al Teatro Garbatella per un mese, dal 28 febbraio al 27 marzo. L’artista romano si esibirà ogni sera di fronte ad un pubblico di 230 spettatori per un concerto senza filtri e particolarmente intimo, come suggerisce lo stesso titolo del tour, “Off The Record”,  “in via confidenziale”, appunto. Un ritorno agli esordi, quando il cantautore si esibiva al Folkstudio, il piccolo studio trasteverino del pittore e musicista afroamericano Harold Bradley, nel quale si riunivano  artisti, pittori e musicisti, e trasformato in un vero e proprio locale per ascoltare musica dalla popolare al jazz alla canzone d’autore, soprattutto americana, ma non solo.  In questo piccolo locale, ad esempio, si esibì uno sconosciuto Bob Dylan e negli anni ’70 molti cantautori agli esordi come Antonello Venditti, Grazia Di Michele, Rino Gaetano, Francesco De Gregori.

E chissà se il repertorio proposto nelle date del Teatro di Piazza da Triora sarà anche quello, degli inizi, tratto dagli album  “Rimmel”, “Il bandito e il campione”, “Titanic”, con la sua “La leva calcistica della classe’68”, dedicata ad uno dei più famosi abitanti di Tor Marancia, Agostino di Bartolomei. Ciò che si sa è che Francesco De Gregori e la sua band (formata da Guido Guglielminetti al basso e contrabbasso, Carlo Gaudiello al piano e tastiere, Paolo Giovenchi alle chitarre e Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino) proporranno sera per sera una scaletta molto variabile e quasi improvvisata.

“Ancora è tutto in movimento: l’idea che ho in testa per i concerti di Roma – ha raccontato l’artista durante la conferenza stampa – è di avere un nucleo centrale di 20, 25 pezzi e aggiungere, sera per sera, tre o quattro canzoni diverse, provandole nel pomeriggio”.  Un desiderio di fare jam che ben si allinea con l’intimità degli spazi.

In estate, invece, De Gregori andrà in giro per l’Italia accompagnato da una grande orchestra in un tour che dichiaratamente si propone di presentare per la prima volta in un contesto sinfonico i suoi più grandi successi.  L’orchestra, composta da quaranta elementi, avrà come nucleo centrale il quartetto degli Gnu Quartet, oltre alla band che accompagna De Gregori ormai da lungo tempo. La prima data di “De Gregori&Orchestra – Greatest Hits Live” è previsto a Roma l’11 giugno, alle Terme di Caracalla.

Un concept diverso è dietro ai due progetti, ma uguale il rapporto che lega De Gregori ai suoi fan: “Il rapporto col pubblico è emozionante – racconta – cantare, sentire la gola che si apre e si stringe, far suonare una parola una sera, diversa da quella prima. Rendere partecipe il pubblico di tutte queste microvariazioni”.

E il suo pubblico lo attende al Teatro di piazza da Triora, scelto a Roma perché è in questa città che l’artista vive, un teatro che ha riaperto i battenti ad agosto, con una nuova gestione artistica, diretta da Luigi Cecinelli: “Febbraio e marzo saranno dedicati al tour di De Gregori e poi proporremo al pubblico tanto teatro, con proposte che rispecchiano il teatro di oggi: la commedia musicale, il teatro immersivo, il teatro sociale, la stand up comedy, proposte mai arrivate durante passate gestioni”.

foto di Francesco De Gregori
Daniele BARRACO

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Altrevie programma di febbraio 2019

Venerdì 1  febbraio
” 1 9 4 5 “
regia:   Ferenc Török

Girato in uno splendido bianco e nero si articola su tre piani paralleli che costruiscono l’azione. C’è la celebrazione di un matrimonio di convenienza tra il figlio del vicario, nonché droghiere del villaggio, che viene turbata dalla notizia dell’arrivo dei due misteriosi ebrei di cui osserviamo il procedere a piedi dietro il carro che porta le due casse.
Parteciperà il distributore del film Massimo Righetti per un breve approfondimento sulla realtà del cinema indipendente.
con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 | ore 20.30 aperitivo | ore 21 spettacolo
Contributo con tessera annuale €4 | tessera annuale €4

Domenica  3 febbraio
” visita alle ” Tombe di via Latina” 

visita guidata alle tombe di via Latina, rientranti nel parco archeologico della Via Appia ( visiteremo i sepolcri affrescati dei Barberini e dei Pancrazi).
Vi aspettiamo alle ore 9.30 all’inizio del parco via Dell’Arco di Travertino 151.
Potete parcheggiare nelle vicinanze o con la metro A scendere ad Arco di Travertino.
per prenotazione fino ad esaurimento posti assegnati: am.procacci@alice.it

Venerdì 8 febbraio
” Figlia mia “
regia Laura Bispuri

Sardegna. La piccola Vittoria (10 anni) ha una stretta relazione con sua madre Tina. In una casa in degrado fuori dal paese vive Angelica che è spesso ubriaca e cerca affetto tra le braccia di uomini che sono solo interessati al sesso. Angelica è la madre naturale di Vittoria e, nel momento in cui viene sfrattata, Tina spera di liberarsi in modo definitivo della sua presenza. Perché il rischio che riveli la propria maternità alla bambina è sempre in agguato. Ancora di più quando Vittoria e Angelica iniziano ad avvicinarsi.

con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 | ore 20.30 aperitivo | ore 21.00 spettacolo
Contributo con tessera annuale €4  | tessera annuale €4

Sabato 9 febbraio –
” Filarmonica Popolare ”  presenta:              
“Viaggio musicale con canzoni e danze tra Italia e Europa”

Il gruppo nato dal laboratorio-seminario della scuola di musica di testaccio, è condotto da Raffaele Mallozzi.
Contributo € 5.
Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com
Ore 21.00 | Via Caffaro 10

Venerdì 15 febbraio
“Serata cinema ritrovato”   
Regia di Bakhtiar Khudojnazarov ” “Luna Papa”

Pecore rubate al volo da un aereo dal quale viene gettato un toro su una barca di pescatori, corse a perdifiato di cavalli, sanguinosi scontri tra bande armate, danze di giovani contadine, uno spettacolo shakespeariano scorrono in questa favola onirico-avventurosa, idealmente scandita in 2 parti: a) la sognatrice Mamlakat, sedotta di notte e messa incinta da un maschio di cui non ha visto nemmeno il viso; b) l’affannosa ricerca del seduttore, da lei condotta con un padre iracondo e un fratello strambato dalla guerra afghana.
con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 – ore 20.30 aperitivo – ore 21 spettacolo
Contributo con tessera annuale €4   tessera annuale €4

Domenica 17 febbraio
La musica sinfonica di W. A. Mozart (1756 – 1791) -” I Concerti “

Prosegue il nostro viaggio musicale in compagniadi GIOVANNI LA TORRE.
ingresso gratuito       
Ore 10.30 | Via Caffaro 10

Venerdì 22
“L’altro volto della speranza”             
Regia di  Aki Kaurismäki

Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo che non ha molte prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo il quale decide di lasciare la moglie e, vincendo al gioco, rileva un ristorante in periferia. I due si incontreranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore. Nella società che li circonda non mancano però i rappresentanti del razzismo più becero.
con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 | ore 20.30 aperitivo | ore 21.00 spettacolo
Contributo con tessera annuale €4   tessera annuale €4

Sabato 23 febbraio                                    
“Concerto di musica popolare persiana”  

L’Orchestra Persiana e il coro Persepolis
sono diretti da Pejman Tadayon
Contributo € 10.
Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com
Ore 19.30  | Via Caffaro 10

Domenica 24 febbraio
Giacomo Puccini (1858-1924)
“La Bohéme”

L’esistenza spensierata di alcuni giovani artisti bohémien nella Parigi del 1830, costituisce l’ambientazione dei diversi episodi in cui si snoda l’intera opera.
Altra tappa del nostro viaggio musicale in compagnia di GIOVANNI LA TORRE.
ingresso gratuito       
Ore 10.30 | Via Caffaro 10

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Tor Marancia: difendiamo il Caravaggio Lezione del fotoreporter Tano D’Amico agli occupanti

“Quando non c’è energia non c’è colore, non c’è
forma, non c’è vita”, così diceva Caravaggio, l’irrequieto pittore vissuto tra
la seconda metà del Cinquecento e gli inizi del Seicento. E di energia oggi,
gli occupanti degli edifici di Via del Caravaggio a Tor Marancia, ne sanno
qualcosa. Coraggio e forza d’animo  che
devono trovare ogni giorno per rimanere in quegli edifici che, nel 2013, sono
stati occupati dopo lo sgombero da parte della Regione Lazio, che li utilizzava
come uffici. Quando l’ente se ne andò, pian piano famiglie con bambini,
disoccupati, giovani precari e tanti migranti, hanno deciso di occupare
entrambe le palazzine.

Con il tempo si è creato un ambiente familiare,
tutti gli occupanti si sono integrati nel quartiere. Bambini e adulti, italiani e stranieri, fanno
respirare un senso di calore e vivacità. Ma basta la serenità a tenere in piedi
tutto questo? A parlarcene, è Tano D’Amico, noto fotografo del Movimento degli
anni Sessanta e Settanta, che il 31 gennaio ha tenuto un dibattito proprio nel
sotterraneo di una delle due palazzine. Di fronte ad un pubblico attento, D’Amico
paragona la vita travagliata del pittore Caravaggio, vissuto ai margini della
società, a quella delle 130 famiglie impaurite dagli sgomberi. Si racconta tra
l’altro, che Michelangelo Merisi, questo il vero nome dell’artista, avesse nel
proprio studio le stoviglie per una sola 
persona, ma tredici cavalletti e ventidue sedie, ciò a significare che
gli amici e gli altri pittori condividessero con lui arte e opinioni. Il
parallelo è proprio riferito alla vita che si conduce nelle occupazioni, dove
persone in difficoltà, per vari motivi, perché sole, senza casa, in cerca di
lavoro, con bambini da accudire, si sostengono a vicenda.

Ciò che emerge dai racconti dei presenti, a seguire l’appassionante lezione, è proprio la solidarietà, la condivisione dei momenti di difficoltà, l’integrazione ma anche la determinazione nel rivendicare il diritto ad avere una casa popolare, la dignità, il lavoro, la lotta contro la violenza ed il razzismo. Nel corso dell’assemblea sono intervenuti alcuni occupanti, in maggior parte donne; anche un bambino ha letto una lettera commovente, un’insegnante impegnata in un progetto di sostegno allo studio ed al contrasto alla dispersione scolastica, la direttrice dell’associazione “A Buon Diritto”. Per tutti, alla forte preoccupazione di essere cacciati, c’è anche quella di essere sradicati dal territorio, da quei quartieri, Tor Marancia, Garbatella, San Paolo, nei quali i bambini ed i ragazzi sono cresciuti e frequentano le scuole, le palestre, gli amici. Quello che si andrebbe a distruggere è un modello di integrazione tra razze, religioni, sia all’interno del Caravaggio, sia nella società, in quelle zone già di per sé, per la loro storia, difficili da vivere. Con orgoglio gli occupanti, provenienti da diverse destinazioni, si definiscono shangaini,  radicalizzati come i cittadini che nei primi anni ’30 si stanziarono in quella zona paludosa, che spesso si allagava inondando le baracche, tanto da essere battezzata Shangai.

E’ quindi di fondamentale importanza la cintura di
solidarietà del quartiere, che si stringe intorno ai bisogni dell’occupazione
del  Caravaggio e l’attenzione delle
istituzioni locali. All’assemblea erano presenti, infatti, gli assessori
Claudio Marotta, Alessandra Di Luigi e Amedeo Ciaccheri, Presidente del
Municipio VIII, nel quale è stato attivato un tavolo con il Comune e la Regione
per prendersi cura delle fragilità presenti .

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Cara Garbatella a Buongiorno regione

Il 30 gennaio alle ore 7,30  Giancarlo Proietti e Gianni Rivolta, rispettivamente direttore editoriale e responsabile, del mensile di cronaca locale Cara Garbatella sono stati ospiti della nota rubrica di informazione regionale. Durante l’intervista si è parlato della storia più che ventennale del giornale e delle iniziative in cantiere per il Centenario (1920-2020) della fondazione dello storico quartiere popolare.

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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