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Un ricordo per Giorgio Sessa, ultima vittima del Covid

La cerimonia funebre al Santuario del Divino Amore

La Garbatella ha salutato per l’ultima volta Giorgio Sessa, per i social Giò Califfo, tra rose giallo rosse e il simbolo della sua squadra del cuore. La cerimonia si è svolta all’antico Santuario della Madonna del Divino Amore, dove Giorgio amava ritirarsi a pregare. Giorgio se ne è  andato  per il Covid, sopraggiunto dopo 19 tamponi negativi mentre era ricoverato al San Raffaele per un’altra patologia. Stava per essere dimesso. Quando gli amici stavano organizzando i festeggiamenti per il suo ritorno alla casa di via Rosa Raimondi Garibaldi, misteriosamente il ventesimo tampone è  risultato positivo ed é volato via in poco tempo lasciando i familiari e gli amici del Baby bar e di piazza Caterina Sforza sgomenti senza parole.

di Giovanna Mirella Arcidiacono

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Sbarca nel Municipio Mediterranea Saving Humans

Nella casa di Municipio Solidale arriva anche “Mediterranea Saving Humans”, una piattaforma di realtà della società civile, nata nel 2018 con l’intento di soccorrere i naufraghi lungo le rotte del mar Mediterraneo e di documentare come le politiche di respingimento non fanno altro che alimentare le sofferenze di chi cerca di raggiungere l’Europa in cerca di un futuro migliore.

Sono partiti i tesseramenti per associarsi a Mediterranee Saving Humans per il 2021. Diventare membro dell’associazione vuol dire stringere un patto ed entrare a far parte dell’equipaggio – ci racconta la consigliera municipale di Super 8 Sonia Spila il progetto è volto a creare una rete di accoglienza per reperire fondi e sensibilizzare le persone, soprattutto i più giovani, sul tema delle migrazioni, per questo, insieme all’assessora Francesca Vetrugno, stiamo immaginando anche dei progetti nelle scuole”.

Stiamo creando degli snodi di Mediterranea su Roma, – continua Spila – coinvolgendo tutta la rete di Municipio Solidale che va dalle realtà sociali, alle associazioni del territorio, fino ai gruppi scout; una volta associati si può partecipare attivamente alle assemblee, prendere parte alla vita organizzativa dell’associazione ed inoltre sarà possibile frequentare dei corsi per acquisire competenze per poter affrontare le missioni di mare”.

La consigliera inoltre spiega: “Il tutto è promosso dal presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, che è sempre attento a queste tematiche. Proprio recentemente è tornato dal confine tra Italia e Slovenia per portare il suo apporto al tema delle migrazioni sulla rotta balcanica in particolare sul dramma della Bosnia”; conclude: “Per avere informazioni e per i tesseramenti stiamo immaginando anche ad uno spazio dedicato, per ora abbiamo individuato quella che era la vecchia abitazione del custode della Casa dei bimbi a Garbatella, che ben presto sarà inaugurata con il nome L’Approdo. Sarà la casa di tanti progetti dove lo spirito di accoglienza e comunità, di cui anche Mediterranea è esempio, avrà modo di concretizzarsi in connessione con tante altre iniziative su cui l’assessora Vetrugno sta lavorando”.

Secondo i dati di Missing Migrants, il progetto dell’Organizzazione che tiene traccia delle varie rotte migratorie, il Mediterraneo resta quella più attiva in Europa e purtroppo anche la più mortale; solo nel 2020 le vittime registrate sono quasi 1400, la stragrande maggioranza nella zona centrale. Il contributo per associarsi a Mediterranea è di appena 10 euro; una cifra simbolica, che permette di contribuire materialmente alle spese di chi ogni giorno opera per evitare che il Mediterraneo diventi ancor di più un cimitero a cielo aperto. E di questi ogni euro rappresenterà un pezzo di miglio che Mediterranea compirà grazie a te!

Per associarsi: https://donate.mediterranearescue.it/tesseramento
Per donare: https://donate.mediterranearescue.it/torniamoinmare

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Tor Marancia ricorda Giovanni Tagliavini

Due anni fa, su iniziativa dell’associazione Parco della Torre, fu lasciato un segno indelebile a Tor Marancia, la posa di una pietra d’inciampo in memoria di Giovanni Tagliavini. Abitante della borgata, fu identificato come elemento indesiderabile a causa della sua insofferenza al regime nazifascista e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, dove morì il 2 febbraio 1945. La sua storia è stata già narrata in un nostro precedente articolo.

A 76 anni dall’uccisione di Giovanni si è svolta, davanti alla pietra d’inciampo in via Valeria Rufina 66, un’intima cerimonia di commemorazione, a cui hanno partecipato la famiglia Tagliavini, alcuni abitanti del quartiere e membri del Municipio VIII. Tra loro l’assessora Michela Cicculli, delegata alla memoria storica.

Gli interventi e le letture che si sono susseguiti quest’anno hanno sottolineato come la propaganda fascista riuscì ad attecchire anche grazie alla passività e l’indifferenza delle persone, davanti all’orrore dei campi di sterminio e del confino di Polizia. Una lezione che purtroppo sembra ripetersi ancora oggi, con i migranti al confine dell’Italia o nei centri di espulsione e d’identificazione.

Al termine della commemorazione sono stati deposti dei fiori rossi accanto alla pietra d’inciampo e sono state liberate alcune lanterne, che hanno illuminato il buio del cielo, in memoria di Giovanni Tagliavini e di tutti gli altri “indesiderabili” della borgata.

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Si firma in Municipio la proposta di legge popolare contro la propaganda fascista e nazista

Il Municipio Roma VIII rende noto che sarà possibile firmare la proposta di legge d’iniziativa popolare: “Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti“.

L’iniziativa, annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020, è stata promossa da Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, comune dell’alta Versilia noto per il tragico episodio dell’eccidio nazifascista di Sant’Anna del 12 agosto 1944, dove vennero brutalmente uccisi 560 civili tra cui 130 bambini.

Da Stazzema la proposta di legge si è diffusa in tutto il Paese, in risposta anche ad episodi recenti. Nel capoluogo ligure tre consiglieri di centrodestra votano facendo il saluto romano e a Napoli, un dipendente comunale festeggia il pensionamento con una torta col volto di Mussolini. 

Un’iniziativa popolare importante che raccoglierà sicuramente molte adesioni nel nostro Municipio, soprattutto in un territorio come il nostro dove il valore dell’antifascismo è sempre stato importante e dove si è fatta anche la storia della Resistenza” – questo il commento di Nino Ruffa, segretario dell’ANPI della sezione Martiri delle Fosse Ardeatine, che prosegue: “proposte come queste sono giuste e contribuiscono a non dimenticare le nefandezze perpetrate dai fascisti e soprattutto servono ad azzittire chi ancora oggi tenta di derubricare come folklore o goliardia fatti e gesti che infangano la memoria del nostro paese e calpestano la Costituzione nata dalla Resistenza”. 

Serviranno almeno 50.000 firme per portare la proposta in Parlamento; per sottoscriverla si può firmare presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Municipio di via Benedetto Croce 50, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e il martedì e il giovedì anche dalle ore 14.30 alle ore 16.30.

Il termine ultimo è fissato per il 31 marzo 2021.

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Apre Memo, archivio di stragi e terrorismo

Nel nuovo spazio Ater, di fronte a Moby Dick, si trasferiscono i fondi storici di Sergio Flamigni

Questa mattina in piazza Bartolomeo Romano, 6 è stato inaugurato “Memo-Spazio di Storia e Memorie”, la nuova “casa” dell’Archivio Flamigni, che si trasferisce da Oriolo Romano, in provincia di Viterbo nel cuore della Garbatella, proprio davanti agli ex Bagni pubblici. Questo spazio voluto fortemente dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, raccoglie documenti nazionali, legati alla storia dell’Italia Repubblicana, e si concentra in particolare sullo studio del terrorismo, stragi, eversione politica, mafia e criminalità organizzata. Presenti alla manifestazione oltre a Zingaretti, il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, Agnese Moro figlia del noto statista ucciso dalle brigate rosse nel 1978 e lo stesso Sergio Flamigni, già membro delle Commissioni parlamentari d’inchiesta sul caso Moro e sulla P2, autore di moltissimi saggi sugli anni di piombo. 

Nel suo intervento  Ciaccheri ha sottolineato: “ Assieme alla vicepresidente dell’Archivio Flamigni, Ilaria Moroni e al comitato scientifico di questa istituzione parte una nuova storia,  che  con Moby Dick e il Teatro Palladium, disegna una nuova piazza dedicata alla cultura e alla formazione. Un centro culturale disseminato che parla a tutta la città”

di Giancarlo Proietti

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L’ultimo saluto al giornalista Gianfranco Compagno, amico della Garbatella

Il ricordo di Mirella Arcidiacono

E’ morto questa mattina all’ospedale di Latina Gianfranco Compagno,70 anni redattore del “Giornale del Lazio”, testata locale diffusa nella zona di Aprilia, Pomezia, Anzio, Ardea, Cisterna.Era stato ricoverato per Covid e non ce l’ha fatta lasciando un grande vuoto nel mondo dei pubblicisti e dei giornalisti free lance del Basso Lazio. Gianfranco era diventato un amico della Garbatella, da quando in occasione del Centenario del quartiere aveva scritto diversi articoli e collaborato a interviste e a video. Così lo ricorda Mirella Arcidiacono: ” era l’uomo dai mille cravattini magici, in lui rivedevo Vittorio Orefice, il famoso commentatore politico della Tv. Eravamo diventati amici. Abbiamo fatto tante passeggiate insieme alla Garbatella e a Tormarancio, filmato e raccontato diversi personaggi come Adelio Canali, Rina Perugia, Libero De Angelis e altri. Sarebbe stato uno dei segnalati al Premio Fantasia di quest’anno, ma questo maledetto virus l’ha portato via per sempre. Un Compagno di nome e di fatto, mi scriveva dall’ospedale e mi diceva trovami altre interviste di persone grandi di età, la storia la devono raccontare loro, gli avevo risposto – Gianfrà, guarisci presto, ho una centenaria a marzo! Sei contento?”  

dalla Redazione

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S05-S09: due nuove linee di autobus nel nostro Municipio

Quattordici nuove linee provvisorie di autobus attraversano la nostra città; questo il servizio sulla mobilità deliberato dalla Regione Lazio e gestito da ASTRAL SpA., pensato in questo periodo pandemico per smaltire il flusso dei passeggeri della rete metropolitana anche perché è ripresa la presenza scolastica nei liceali. 

Si tratta di linee celeri, che prevedono un percorso circolare con poche fermate intermedie e si identificano con la lettera S. Questi bus non hanno un capolinea centrale ma, dopo la fermata, riprendono immediatamente il servizio, ripartendo verso il capolinea esterno. Il servizio è effettuato in due fasce orarie: mattutina 7/10 e pomeridiana 16/19, il sabato 7/10.

Le linee che interessano il nostro Municipio sono la linea S05, che da via di Santa Galla giunge a Termini, con fermate su Circonvallazione Ostiense e a San Giovanni in Laterano; l’altra linea è a S09, che da metro Laurentina porta sempre a Termini, facendo fermate intermedie a Colombo/Rufino, Colombo/Circonvallazione Ostiense e a San Giovanni in Laterano.

La società Roma Servizi per la Mobilità afferma che complessivamente Atac e Astral produrranno circa 2.200 corse in più al giorno e non esclude che, se il servizio sarà funzionale, le linee resteranno in servizio anche una volta superata la pandemia.

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I luoghi della memoria raccontati dalla III E della scuola elementare Alonzi

La classe III E della scuola elementare “Aurelio Alonzi”, guidata dal maestro Giovanni Castagno, ha organizzato la mattina del 30 gennaio 2021 una passeggiata in visita ai luoghi-simbolo del nostro quartiere, come conclusione di un progetto scolastico dedicato alla Giornata della Memoria.

Una ventina di bambini e i loro genitori si sono dati appuntamento davanti l’ingresso dell’edificio scolastico per poi attraversare a piedi le strade e le piazze di Garbatella, ricordando con la loro viva voce ciò che è successo settantasei anni fa: piazza Michele da Carbonara, con la sua targa commemorativa “Ai Partigiani del Partito d’Azione e delle brigate Giustizia e Libertà di Garbatella”; piazza Eugenio Biffi, dove è stata recentemente posizionata la pietra d’inciampo in memoria di Fortunata Perugia, della quale i bambini hanno potuto ascoltarne la storia grazie al racconto della nipote Rina; cavalcavia “Settimia Spizzichino”, dove la classe ha deposto dei poster, dopo aver intonato “Gam Gam”, una delle più famose canzoni della tradizione ebraica.I lavori realizzati dai bambini, che hanno attratto e coinvolto i passanti, hanno voluto raccontare proprio la storia di Settimia Spizzichino, unica donna sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma, e il suo lungo viaggio fino ad Auschwitz. I cartelloni sono stati trasportati dalla classe attraverso quei luoghi, i luoghi della memoria, che vivono tutti i giorni e che sono finestre di fatti storici che appartengono a tutti, ovunque. 

di Francesca Vitalini

Foto di: Chiara Santoro

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Tor Marancia Meccanica il nuovo singolo di Gaboh

È uscito pochi giorni fa il nuovo singolo di Gaboh: Tor Marancia Meccanica, una dichiarazione d’amore del cantautore al quartiere dove è nato e cresciuto.

Gaboh, all’anagrafe Gabriele Hintermann, classe 1985, realizza una canzone introspettiva, intima, con aspetti che ricordano il filone dell’indie pop italiano. 

Il videoclip realizzato e montato da Paolo Motta e Giacomo Valentini, è stato girato tra i murales di Tor Marancia; il quartiere appare come un mondo solitario e distaccato dal resto, sensazione evocata anche attraverso la musica e il testo in cui si rivivono vecchie atmosfere di quartiere e si rievocano personaggi come il cantatore di stornelli detto Er Padella o Piero il giornalaio. 

Abbiamo contattato Gaboh telefonicamente e ci ha raccontato un po’ della sua vita e del suo lavoro: “Fin da giovanissimo ho esplorato il mondo della musica e dei suoi generi, ho iniziato a 14 anni con un gruppo punk insieme agli amici, qualche anno dopo mi sono iscritto al conservatorio dove ho intrapreso lo studio della musica classica e l’apprendimento del violoncello, della chitarra e del contrabbasso, poi ho fondato diversi gruppi Gabriele Hintermann e il Circo Baumann, con i quali ho realizzato il mio primo disco folk Fra le stelle EP e con i quali ci siamo ritrovati a spalleggiare nei concerti i Modena City Ramblers davanti a migliaia di persone. Poco dopo ho fondato i Gabriele Hintermann e gli Sciamani con cui ho realizzato il disco La prima veramente e infine oggi oltre a portare avanti una carriera solista con lo pseudonimo Gaboh suono anche con la band Gli Errichetta Underground giunta al decimo anno di carriera”.

Continua Gabriele: “La canzone Tor Marancia Meccanica è un singolo che apre un progetto cantautoriale che sto portando avanti. Questa prima canzone l’ho composta in un giorno di pioggia invernale; in una prima stesura avevo scritto un pezzo di 6 minuti con molte più parole e storie di personaggi, poi ho preferito limare e accorciare la canzone per renderla più ascoltabile anche grazie all’aiuto del mio amico Paolo Motta che ha collaborato all’arrangiamento. Non è da escludere che le storie cancellate dalla prima stesura possano diventare spunti per nuove canzoni”.

La canzone prodotta da PM Productions è scaricabile su tutti i digital stores.

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Il Progetto Rossano compie 6 anni

Intervista alla psicologa Silvia De Napoli, coofondatrice del servizio sociale sulle dipendenze per le famiglie del quartiere Garbatella

Era il 25 gennaio 2015, quando nella parrocchia S. Filippo Neri, alla fine della messa, fu inaugurato il Progetto Rossano. Un programma di intervento sociale nato per volontà di Nerina Marchione ( madre di tre figli di cui uno morto per overdose) e della psicologa e psicoterapeuta Silvia De Napoli.

Quel giorno si partì con l’idea di dare conforto e una giusta informazione a tutte le famiglie del quartiere Garbatella, che avessero in casa problemi di dipendenza da sostanze e simili.

Il progetto con gli anni è cresciuto, le richieste diventavano tante e sempre più specifiche. Così anche i volontari aumentavano:  fino ad arrivare a due psicoterapeuti, un mediatore familiare, uno psicologo specializzato in DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento), un tutor DSA, uno studio legale civile e penale.
Il Progetto Rossano insomma, si è trasformato da un’idea ad una vera a propria Associazione di Promozione Sociale.

Sono passati 6 anni dall’inizio di questo percorso. Si aspettava tutte queste richieste da parte delle famiglie del quartiere?

E’ iniziata come un “vediamo che succede”, da ciò che mi diceva Nerina, la Presidente che è del quartiere, questo servizio poteva essere utile, mi sono fidata di lei, della sua esperienza e ho aspettato, inizialmente tutti i sabati noi due tenevamo il centro ascolto aperto! 

Quando ragazzi o famiglie si avvicinano a voi, cosa cercano? Cosa si aspettano?

Inizialmente le richieste erano vaghe, arrivavano con dei “problemi”, infatti dal primo contatto per dare una risposta centrata impegnava più riflessioni, oramai ci conoscono in tanti e quando arrivano sono più precisi in ciò che stanno cercando: un intervento psicologico, piuttosto che un consulto legale, supporto scolastico ecc.

Cosa si aspettano? Questo andrebbe chiesto a loro, ritengo che qualsiasi cosa si aspettano la trovano, visto che ogni socio tende a restare tra i tesserati di anno in anno, mi fa pensare che sono soddisfatti. 

Quest’ultimo anno è stato molto particolare. Come vi siete organizzati per continuare ad aiutare le famiglie nonostante il Covid?

Il servizio che è stato interrotto è il sostegno scolastico/aiuto compiti, tutti gli altri sono restati attivi online, infatti ho proposto l’associazione e i nostri servizi per il municipio solidale come supporto telefonico durante il lockdown 2020. Ad oggi il servizio è attivo per le coppie e l’individuo, purtroppo i gruppi tematici e di sostegno sono stati interrotti e/o dirottati sulle piattaforme online. 

Accorgersi che un proprio caro ha bisogno di aiuto non sempre è facile. Ci sono dei comportamenti che possono aiutare i familiari a capire?

Formule valide per tutti non ci sono, ma sicuramente dobbiamo cercare di non banalizzare elementi che si discostano dal comportamento consueto del proprio caro. Ritengo di poter suggerire di fare un consulto in più e mai uno in meno, soprattutto in un municipio come il nostro dove la rete sociale è forte, e ci sono tante possibilità di ricevere informazioni e supporto, chiedere a chi potrebbe essere più informato, più esperto, non costa nulla anzi ci ripaga nell’affrontare qualsiasi difficoltà insieme e mai da soli! Noi come associazione combattiamo la solitudine, da soli si perde insieme si vince sempre.

Cosa si sente di dire a quei genitori che hanno capito i disagi dei figli e si trovano a vivere queste situazioni?

Prima di tutto, se il genitore ritiene che il proprio figlio ha un qualsiasi disagio, è suo dovere informarsi e chiedere aiuto anche per come affrontare la problematica. Ma è necessario anche stare in guardia rispetto al comune errore che, rivolgendosi all’esterno della famiglia, delegano la presa in carico del figlio. Il disagio dei giovani ha radici molto spesso negli adulti purtroppo, la famiglia, per questo i genitori dovrebbero essere parte attiva nella risoluzione del problema. Il potersi mettere in discussione non solo permette ai genitori di avvicinarsi al mondo dei figli ma dona un grande insegnamento: tutti possono sbagliare ma è il modo in cui si ripara all’errore che fa la differenza. Sembra banale ma in una società come questa che premia solo i numeri 1, chi ha più follower, chi accumula solo successi, è fondamentale mostrare le fragilità per poter insegnare ad integrarle in un funzionamento adeguato.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Una pietra d’inciampo per Fortunata Perugia

La donna deportata dalla Garbatella ad Auschwitz il 2 febbraio 1944 non fece più ritorno.

Il ricordo della nipote Rina e della comunità ebraica di Roma

Arriva anche alla Garbatella l’iniziativa delle Pietre d’Inciampo, un progetto artistico animato da motivazioni etiche, storiche e politiche, nato nel 1993 per volontà dell’artista tedesco Gunter Demnig. Escogitando una soluzione discreta e di grande impatto, volta a mantenere viva la memoria per tutti i deportati di tutto il mondo, Gunter è riuscito ad installare più di 50 mila pietre in Europa.

Oggi pomeriggio, 19 gennaio 2021, ne è stata collocata una in memoria di Fortunata Perugia, deportata dalla sua abitazione in piazza Eugenio Biffi 2 il 2 febbraio 1944 con destinazione Auschwitz e scomparsa il 23 maggio dello stesso anno. L’evento, promosso dalla nipote Rina Perugia visibilmente commossa, c ha visto il coinvolgimento di parenti stretti di Fortunata, una folta rappresentanza di studenti della scuola media Moscati, rappresentanti della Comunità Ebraica e dell’ANPI, l’Associazione patrocinante ArteInMemoria e tutta la giunta del Municipio VIII insieme al Presidente Amedeo Ciaccheri.

Grazie alle testimonianze di Rina, di Marinella, Tiziana e Ornella Perugia, e di Enrica Volterra, sono riaffiorati i tristi ricordi di quel tragico giorno, quando la povera Fortunata fu prelevata dalla sua abitazione e caricata in treno, destinazione Auschwitz, benché fosse già malata di polmonite. Nella stessa giornata anche i suoi due figli Mario e Adrio Volterra furono deportati dalla loro abitazione al Portico D’Ottavia, purtroppo tutti accomunati da un destino fatale. L’ultima lettera che i famigliari ricevettero fu spedita dall’ospedale di Verona, dove Fortunata fu ricoverata, per poi ripartire alla volta della sua destinazione finale. Era presente  anche tra gli intervenuti Letizia Limentani, parente stretta di Fortunata. La mamma incinta detenuta alle Mantellate, il carcere femminile di Regina Coeli, riuscì a salvarsi grazie all’intervento provvidenziale di una suora, che la tenne nascosta dalla furia inumana dei nazifascisti. Sono intervenuti a parlare, tra gli altri, Bice Migliau, ideatrice del Centro Culturale Ebraico di Roma, lo scrittore e saggista Corrado Morgia, l’esponente della comunità ebraica Massimo Finzi, Ernesto Nassi, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.

Di Giorgio Guidoni

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Avviato il restauro del monumento a Largo Bompiani.

Sono iniziati i lavori di restauro del monumento Ai futuribili valori della Resistenza a Largo Benedetto Bompiani in zona Ardeatino.

I lavori, sotto la direzione tecnica della sovrintendenza capitolina ai beni culturali, sono stati affidati allo Studio di Restauro Angelucci Sas di Lanuti Stefano & C., per un costo di circa 38.000 Euro. 

L’opera di Giulio Tamburrini, che dal 1977 è al centro della piazza, è stata oggetto negli anni di furti ed atti vandalici. Il restauro riporterà il monumento alla sua forma originaria, verrà inoltre ricostruita anche la ruota di rame, una delle componenti del monumento trafugata oltre dieci anni fa. Si prevede la fine del restauro per il 31 gennaio 2021, salvo condizioni meteo avverse.  Non è ancora stata decisa la data dell’inaugurazione, ma sarà nostra premura comunicarla una volta stabilita.

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Concorso per il Centro Culturale di Tor Marancia

Il Comune di Roma ha pubblicato il bando internazionale per la progettazione dell’edificio che ospiterà il Centro Culturale di Tor Marancia. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata al 15 marzo 2021; in questa prima fase una Commissione selezionerà 5 progetti che poi saranno valutati successivamente, per la scelta del progetto vincitore. 

La struttura sarà gestita dell’Ente pubblico del Teatro dell’Opera di Roma e ospiterà le scuole di danza e coro. Una parte della struttura sarà invece dedicata ad un polo civico. In una nota del Comune di Roma si legge: “Roma Capitale intende realizzare il nuovo centro culturale Tor Marancia, quale edificio volto alla produzione e promozione culturale, che ospiterà da una parte il polo formativo del Teatro dell’Opera, con la scuola di danza, canto corale e di formazione orchestrale e dall’altra un community hub, centro aperto alla cittadinanza per attività formative e di sviluppo sociale”.

Foto da Google Maps

La struttura sarà edificata dove sorgeva l’ex scuola Mafai, in viale di Tor Marancia 103, che ad oggi è uno scheletro abbandonato. L’opera costerà circa 5,5 milioni di euro, i fondi per la realizzazione sono frutto degli oneri di concessione derivanti dalla costruzione da parte privati dei palazzi edificati a piazza dei Navigatori e dell’albergo bianco (ai più noto come Bidet, a causa della sua forma) di San Paolo. La proposta del Municipio è di intitolare il centro culturale a Nicola Ugo Stame, tenore italiano antifascista arrestato nel 1939 mentre faceva le prove per uno spettacolo al Teatro dell’Opera di Roma e in seguito fucilato alle Fosse Ardeatine. Non si esclude, però, l’individuazione di una figura che abbia un legame con il territorio. 

Per gli abitanti di Tor Marancia attualmente la priorità resta la demolizione dello scheletro dell’ex scuola e la bonifica dell’area, una spesa già in bilancio di circa 400 mila euro. Ci si augura, inoltre, che la struttura che sorgerà sia sostenibile ecologicamente e che si collochi armonicamente  all’ambiente circostante. Per i cittadini resta comunque una conquista la riqualificazione di uno spazio che per anni è stato abbandonato, seppur non può risarcirli  dello scempio perpetrato dai costruttori a piazza dei Navigatori.

Link al bando: https://www.concorsiawn.it/tor-marancia/home

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CONTINUA la raccolta di generi alimentari alla Villetta di via Passino-via degli Armatori

Continua questa l’attività di sostegno ai bisognosi organizzata dalla Villetta Social Lab. L’iniziativa, all’interno del più vasto programma di Municipio Solidale, prevede la raccolta di generi alimentari di prima necessità nei giorni di martedì e giovedì mattina, il mercoledì di pomeriggio Per ora i volontari della Villetta si sono presi in carico 6 famiglie, ma contano di allargare il numero nelle prossime settimane.

Quando

mercoledì dalle 17.00 alle 19.00
giovedì dalle 10.30 alle 12.30

Dove

presso la Villetta
via degli Armatori, 3
via Francesco Passino, 26

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“Un Aquilone vola sui cieli della Garbatella”

In libreria l’ultimo lavoro editoriale di Adelio Canali

Con l’Aquilone sulla Garbatella Adelio Canali, profondo conoscitore del quartiere Icp,  conclude la trilogia delle sue opere scritte. Dopo la “Terrazza sulla Garbatella”(2008) e “Serve gente!”(2011), l’autore ripropone sullo stesso sfondo, quello del quartiere che l’ha visto nascere e crescere, l’intreccio della storia minuta e quotidiana con quella con la S maiuscola, la Storia del nostro paese dagli anni Venti e Trenta fino al dopoguerra. 

Se il suo primo libro ha una caratteristica più autobiografica, dove Adelio racconta la sua vita, quella di suo nonno Pacifico e  del padre Libero Marcello, patriota di Giustizia e Libertà; in quest’ultimo lavoro editoriale l’autore compie un racconto più corale, quello della sua crescita tra le strade e i lotti popolari insieme ai suoi inseparabili amici di adolescenza e gioventù: Giorgio Cecilia e Maurizio Arena.

Emerge tra le pagine un rapporto di amicizia profondo e genuino iniziato tra le mura del lotto 44, il quarto Albergo, vissuto senza esitazioni ed interruzioni, anche quando le strade dei protagonisti di questo sodalizio sembravano dividersi. Adelio, infatti, diventerà il giovane  segretario della Democrazia Cristiana locale, Giorgio è uno dei fratelli Cecilia (Renzo, Mario, Giorgio) che condivideranno da protagonisti tanta parte della storia del Partito comunista del quartiere in quella che è stata la Villetta di via Passino 22, mentre lo scanzonato Maurizio Arena è stato sicuramente il personaggio più popolare della “Garbatella cinematografara”, attore di tanti film come: “Poveri ma belli” (1957), “Poveri milionari” (1958), Il principe fusto (1960), “Storia de fratelli e  de cortelli” (1973).

Il libro corredato da bellissime fotografie (alcune inedite) e documenti giornalistici di pregio contribuisce, con un ulteriore tassello, alla ricostruzione della memoria di un quartiere, quello della Garbatella, che quest’anno, pur infausto per la nota pandemia di coronavirus, festeggia il suo Centenario. In attesa di una presentazione pubblica del libro, quando la situazione sanitaria lo permetterà, consigliamo vivamente la lettura a tutti gli appassionati della Garbatella. (Adelio Canali, Aquilone sulla Garbatella Iacobelli editore, 2020 euro 18,00).

di Gianni Rivolta

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“Pronto Poesia”, la prima assistenza culturale al telefono!

Ne parliamo con Lavinia Mancusi, cantante, musicista folk romana, residente nel Municipio VIII ed ex studentessa del Liceo Classico Socrate, che partecipa al progetto ideato dalla cantautrice Giulia Ananìa

Di Francesca Vitalini

La poesia, l’arte e la cultura non si arrendono alle ristrettezze dettate dalla pandemia e diventano sostegno per le persone più sole. Nasce così “Pronto Poesia”, un’assistenza culturale al telefono che colma vuoti ed avvolge, come un abbraccio.

Un progetto culturale e sociale ideato dalla cantautrice romana Giulia Ananìa, in collaborazione con l’Associazione Culturale Muovileidee e Maria Luisa Celani, sostenuto dal Municipio Roma VIII.

Attivo dal 28 dicembre vede la partecipazione di numerosi artiste ed artisti: Amir, Giulia Ananìa, Michela Andreozzi, Michele Botrugno, Matilda De Angelis, Piero di Blasio, Paolo di Paolo, Donatella di Pierantonio, Emanuela Fanelli, Morgana Giovannetti, Milena Mancini, Lavinia Mancusi, Vinicio Marchioni, Martufello, Luisa Merloni, Francesca Romana Miceni Picardi, Paola Minaccioni, Francesco Montanari, Laura Nardi, Piotta, Tiziano Scrocca, Emilio Stella, Susanna Stivali, Josafat Vagni, Emilia Verginelli, Margherita Vicario, Ariele Vincenti.

(nella foto a sinistra Lavinia Mancusi – Foto by Carlo Tosti)

“Il progetto sta avendo una bellissima riuscita perché chiamano in molti – ci racconta Lavinia Mancusi, cantante, musicista folk romana, residente nel Municipio VIII ed ex studentessa del Liceo Classico Socrate e delle lezioni di musica e teatro del famoso prof. Pietro Gallina – l’arte viene vista attraverso il filtro dell’impegno sociale e ringrazio Giulia Ananìa di avermi coinvolta; lei è così feconda di idee di questo tipo ed è poi così capace di creare rete! Anche questa volta è riuscita a creare un gruppo con tanti artisti”.

A chi ha telefonato, la Mancusi ha cantato un repertorio folk di canzoni romane poco note: “Tra gli altri, ho cantato per una coppia italiana che chiamava dalla Grecia ed una signora anziana mi ha detto che avevo una bella voce e che avrei dovuto cantare di mestiere! Spero che il progetto possa continuare in futuro, mi piace questa intimità che si viene a creare, è un modo unico di essere vicini attraverso l’arte”.

Per ricevere assistenza basterà comporre il numero del Municipio Solidale 06 40060606 e la persona incaricata di rispondere accoglierà la telefonata per poi passarla all’artista in quel momento disponibile. I giorni in cui il servizio sarà ancora attivo sono: mercoledì 30 dicembre dalle 14 alle 18, e giovedì 31 dicembre dalle 9 alle 14.

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Intervista al cantautore Avincola

Dalla Garbatella a Sanremo Giovani 2021

La sua voce ha incantato il pubblico di Sanremo Giovani sino a conquistare meritatamente il posto per la prossima edizione del Festival della canzone italiana. Con il suo singolo “Goal!” ci ha trasportati in un mondo di sconfitte, rivincite, e soprattutto speranza. Non possiamo negarlo, nelle sue parole ci ritroviamo un po’ tutti, forse proprio per questo riesce a coinvolgere chiunque lo ascolti. Ma chi è Avincola? Ecco, se qualcuno di voi se lo fosse chiesto è accontentato: perché a raccontarcelo è direttamente lui.

1. Prima di cantare cosa facevi? Che scuole hai frequentato?

Ho sempre cantato e ho sempre scritto, fin da piccolino. Mi ricordo che appena imparai i primi accordi di chitarra e le prime canzoni, scesi immediatamente giù in cortile – al Lotto 30, dove sono cresciuto – per farle ascoltare a tutti gli amici coi quali giocavamo a pallone nel campetto. L’asilo in cui andavo era “La Scuola dei Bimbi” e le elementari nella storica “Cesare Battisti”. Sono rimasto molto legato alla maestra d’italiano Agnese Grenga che mi insegnò ad amare la poesia.

2. Oltre a “AmaSanremo” hai avuto altre esperienze musicali, quali? 

Ho fatto tanta gavetta, suonando su grandi palchi, ma anche in moltissimi club della capitale e un po’ in giro per l’Italia. Tra i tanti live ricordo con grande affetto quello ad Altrevie e Al Solito Posto, perché si trovano proprio nella mia amata Garbatella. Non si finisce mai di fare la gavetta ed è bello che sia così. Bisogna sempre trovare il modo di conservare quella curiosità che ti porta a non sapere cosa ti succederà domani

3. Un cantante da cui prendi ispirazione?

L’ispirazione preferisco prenderla dalla vita di tutti i giorni. Ovviamente ci sono artisti che ascolto più di altri, e indubbiamente vanno a confluire nella mia scrittura, tra tutti Luca Carboni e Vasco Rossi che sono riusciti a inventare un linguaggio nuovo che ha arricchito la storia della canzone d’autore italiana

4. Goal è il titolo della canzone con cui ti sei aggiudicato il posto per il palco dell’Ariston. La metafora della tua canzone è che tutti, inaspettatamente, possiamo ritrovarci ad entrare in campo al novantesimo minuto e capovolgere il risultato della nostra vita. Che consiglio ti senti di dare a tutti quei ragazzi, ma perchè no anche adulti, che ancora non hanno trovato il modo di scendere in campo con la tua stessa grinta? 

Il mio consiglio è di ricercarla sempre e nonostante tutto. Di proteggere quella fiamma e di non farla spegnere mai. Di credere davvero che la propria partita personale non finisce mai perché si può sempre entrare in campo all’ultimo momento e stravolgere tutto così come racconto in “Goal!” – la canzone che porterò al Festival di Sanremo. Giocare, giocare, giocare sempre senza smettere mai!

5. Sul web c’è molto poco su di te. Stacchiamoci un attimo dalla musica. Chi è Simone nella vita di tutti i giorni? Quali altre passioni hai? 

In realtà ho lasciato che la musica si prendesse quasi tutto della mia vita. Anche perché io sono cresciuto insieme alle canzoni che scrivevo. L’ho sempre vissuta fino in fondo senza abbandonarla mai. Mi ricordo però con allegra nostalgia le prime figurine comprate all’edicola di Walter, fuori dalla Cesare Battisti. Poi amavo moltissimo giocare con le biglie in cortile con gli amici. E più di tutti “nascondino” che a Garbatella come sappiamo, dato che abbiamo cortili immensi e confinanti, era un gioco che poteva durare per ore e ore. Quindi il poveretto che faceva la conta era destinato a girare per tutto il quartiere!

6. Concludiamo con un grande in bocca al lupo per Sanremo 2021. Ma quando sarai super famoso ti ricorderai di suonare ancora alla Garbatella?

Viva il lupo sempre! La Garbatella non è “dimenticabile”. Il mio cuore batte tra la fontana Carlotta e la “chiesoletta” di Padre Guido

Di Ilaria Proietti Mercuri

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Tor Marancia: una roccia in ricordo di Quinto Gambi

Mercoledì pomeriggio si è svolta la messa in posa del ceppo marmoreo in memoria di Quinto Gambi, figura storica di Tor Marancia, la cui vita abbiamo approfondito in questo articolo,  venuto a mancare nel 2016. Una cerimonia intima, nel cortile alle spalle dell’ex Bar di Checchina in via Rufina, a pochi passi dal murales a lui dedicato. Tra i partecipanti, oltre ad alcuni abitanti del quartiere, le due sorelle Gambi, il figlio Gabriele e il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.

In un quartiere come Tor Marancia, che si appresta ad essere contaminato da cambiamenti urbanistici, con l’insediamento di un nuovo centro abitato nell’area dell’ex Fiera di Roma, la costruzione di un Centro Culturale e di nuovo grande palazzo a piazza dei Navigatori, che porteranno inevitabilmente anche ad un cambiamento sociale,  iniziative come questa sono importanti per mantenere viva la memoria di un quartiere popolare e per ricordare un figlio della vecchia Sciangai, che dal grande schermo cinematografico ha portato alto il nome di Tor Marancia.

Di Giuliano Marotta

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In ricordo di Paolo Pagano

Le parole di Mirella Arcidiacono per l’amico fisarmonicista

Il Covid 19 si è portato via un altro amico della Garbatella Paolo Pagano, fisarmonicista e presidente dell’associazione Garbatella story. “Con la scomparsa di Paolo, che era nato a piazza Caterina Sforza- afferma Mirella Arcidiacono dell’Associazione Il Tempo ritrovato- perdiamo uno dei garbatellani doc. E’ lui il ragazzino con la fisarmonica nel vecchio filmato dell’Istituto Luce, girato nell’aula magna della Cesare Battisti. Tra le nostre due associazioni c’era uno stretto rapporto: avevamo in progetto di insegnare la fisarmonica ai bambini e tante altre iniziative per il Centenario, ma purtroppo la pandemia ha vanificato tutto.” I funerali si sono svolti mercoledì 23 dicembre alle ore 14 presso la chiesa di San Filippo Neri.

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Più di 4.000 pacchi-dono per i bambini bisognosi raccolti nelle scuole delMunicipio

Alla manifestazione in via Benedetto Croce era presente anche il cantautore Daniele Silvestri

Oggi, 22 dicembre 2020, a via Benedetto Croce presso la sede del Municipio VIII si è svolta una semplice ma commovente cerimonia, quella della consegna dei pacchi dono, preparati dai bambini delle scuole del territorio, ai loro coetanei meno fortunati. Questo è stato l’ultimo atto di un’iniziativa ideata e promossa dall’assessora alla cultura e alla scuola Francesca Vetrugno e dal Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri.

 “L’idea era di gettare il seme della solidarietà e di farlo germogliare anche nei più piccoli. Ed è così che sono stati raccolti oltre 4 mila pacchi – ha dichiarato l’assessora – tra i bambini non solo delle scuole primarie, ma anche tra quelli dei nidi, della scuola dell’infanzia e anche tra i ragazzi e le ragazze delle medie. Infatti, come ha scritto una professoressa, non è detto che gli adolescenti sappiano solo rompere le scatole, a volte le decorano, le riempiono, e le sanno donare con un sorriso”. 

All’iniziativa era presente “in veste di padre” e come testimonial anche il cantautore Daniele Silvestri, che abita alla Garbatella.   “L’aria che si respira in questo Municipio è sicuramente diversa. Riuscire a trovare anche nelle difficoltà l’energia e la voglia per fare qualcosa per gli altri, dà senso alle nostre vite, ci avvicina, e, soprattutto in questo periodo di pandemia, ci rende il sorriso e un po’ di ottimismo. E i bambini in questo periodo stanno reagendo meglio degli adulti, anzi forse stanno insegnando loro qualcosa a noi. L’augurio è che possano crescere meglio proprio perché sono passati attraverso queste esperienze”  I pacchi decorati e personalizzati con una letterina e con l’indicazione dell’età del ricevente, verranno distribuiti non solo con la rete di Municipio Solidale, ma anche attraverso organizzazioni come la Comunità di Sant’Egidio e la Caritas. Infine Giuseppe Di Cicco della Caritas  ha ringraziato tutti a nome degli ospiti delle Case Famiglia che riceveranno questi doni e ha invitato i presenti a visitare i piccoli  della “Casa di Christian” e “Casa dell’Immacolata”.

di Paola Borghesi

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LA GARBATELLA MINIMAL DI FRANCESCO NARDI

I luoghi più tipici di Garbatella, rivisitati in chiave minimal, da oggi potranno essere sempre con noi, grazie al progetto grafico ideato da Francesco Nardi e dalla società Cosavederearoma.com

La Fontana Carlotta, l’orologio dell’Albergo rosso, Piazza Brin, il Palladium, ed ancora spostandoci più in là, il ponte Settimia Spizzichino e il Gazometro, sono diventati soggetti di illustrazioni, quadri, poster, t-shirt, taccuini, segnalibri, spillette, shopper, adesivi, calendari e agende. 

Un modo per valorizzare il patrimonio artistico e culturale del quartiere nell’anno del suo centenario.

“Esponevo al San Paolo District i miei lavori – racconta Francesco Nardi – e sono stato contattato lì dagli assessori Vetrugno e Capone, che mi hanno chiesto di preparare delle grafiche su Garbatella in vista del centenario ed io, che conoscevo il quartiere grazie ai racconti del mio papà Pietro, che è nato e cresciuto qui, ho accolto subito la proposta”. 

Il progetto rientra all’interno delle attività di Cosavederearoma.com, un portale, ma non solo, che si rivolge ai turisti che arrivano per la prima volta a Roma e cercano informazioni sulle principali attrazioni della città, ma anche a coloro che tornano a Roma e vogliono trovare il vero cuore pulsante, quello meno noto e conosciuto che si vive nelle periferie e nelle zone decentrate, altrettanto storico e grandioso, e a tutti i cittadini romani per continuare a scoprirlo, soprattutto negli aspetti meno noti.

 “Il portale Cosavederearoma.com – ci racconta Francesco Nardi – vuole invitare la collettività ad approfondire la conoscenza del territorio di Roma e a scoprire fino in fondo la ricchissima eredità culturale che abbiamo, non solo in termini di archeologia e architettura, ma anche per quanto riguarda le storie, i proverbi, gli usi e i costumi e le interviste alle persone che vivono e lavorano la nostra città”.

Il progetto prevede, inoltre, visite nella città associate a contest fotografici, cacce al tesoro per i più piccoli che verranno fatte anche virtualmente attraverso un’app che sarà inaugurata a febbraio. 

Tutte le attività, quindi, ruotano intorno alla sensibilizzazione al patrimonio artistico e culturale della città, permettendo a residenti, turisti e passanti di apprendere nozioni spesso sconosciute, con il desiderio di rendere questo un mezzo di diffusione della storia e delle tradizioni cittadine.

Di Francesca Vitalini

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Un Natale garbato

Questa mattina alle ore 11:00 è iniziato il Natale Garbato con la versione di Babbo Natale By Garbatella in tempi di covid.

Il giro è iniziato a Torvajanica presso la casa famiglia Chiara e Francesco, prosegue verso l’Eur a Casa di Leda, nel pomeriggio alle 16.00 si ritorna a Garbatella per incontrarci con il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e fare l’ultima consegna di oggi presso l’ARPJtetto onlus.

Domani il nostro Babbo Natale finirà la consegna presso la casa Famiglia G. Palatucci di Artena per un totale di 52 minori e 7 madri totali. Grazie all aiuto delle altre associazioni che si sono unite Maria Sophia, Gens Nova, il contributo dell’associazione Solidarisma e soprattutto di tutte le famiglie del territorio che si sono proposte di regalare un sorriso siamo riusciti nell’impresa!
Buon Natale a tutti
Associazione Progetto Rossano Onlus
Dr. Silvia De Napoli
Vicepresidente

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Riceviamo dai ragazzi del Csoa La Strada e volentieri pubblichiamo

La Redazione

Ciao a tutti e tutte, mandiamo  un breve report dell’Assemblea di lunedì relativa al mercato di via Passino. Tra i destinatari abbiamo aggiunto chi era presente e ha lasciato la propria mail e le realtà e persone di zona che hanno dimostrato interesse sulla questione ma che non sono riuscite ad essere presenti fisicamente. Rispetto ai prossimi passi è ancora tutto da scrivere e ci piacerebbe farlo assieme. Prendiamoci il tempo di riflettere su come portare avanti questo percorso, elaboriamo proposte, ampliamo la partecipazione e in caso risentiamoci per l’anno nuovo.

Un Saluto 
Csoa La Strada



Lunedì 14 dicembre assieme a diversi/e abitanti del quartiere ci siamo riuniti a Via Passino per discutere dell’ex Mercato coperto che versa in stato di abbandono ormai da un anno. Un primo incontro per cominciare a confrontarsi su desideri, idee e proposte sul futuro dell’immobile convinti che al netto delle varie considerazioni burocratiche che oggi ne comportano la chiusura, sia possibile sfruttare questa fase per costruire una vera e propria campagna di ascolto del quartiere. 

Abbiamo avuto modo di conoscerci e riconoscerci tra persone e realtà che sono interessate a costruire assieme una rigenerazione dal basso dello stabile e assieme abbiamo messo un primo tassello, che non ha intenzione di essere esaustivo nelle proposte, ma che da subito ha cominciato a delineare ipotesi di lavoro future:

–          Un luogo dove al commercio si affianchino progetti fondati su principi di sostenibilità ambientale, economia circolare, tutela del lavoro e della piccola produzione locale. In tal senso si è parlato di lotta allo sfruttamento e al caporalato, di contrasto agli sprechi alimentari, di agricoltura sostenibile e di alimentazione sana. È stata inoltre avanzata la proposta di realizzare una fattoria idroponica e progetti di sensibilizzazione sul tema dell’apicoltura.

–          La realizzazione di un centro di educazione permanente rivolto particolarmente agli adulti. Una sorta di “mercato delle idee” con una programmazione fluida, in costante aggiornamento in modo che quel luogo funzioni sull’urgenza di trovare le persone e non viceversa per fare in modo che sia casa per tutte quelle persone e realtà in cerca di uno spazio. 

–          Un polo per la sostenibilità in grado di autoprodurre l’energia di cui ha bisogno e di redistribuire quella in eccesso alle abitazioni circostanti, dotato di progetti per la mobilità sostenibile come una ciclofficina, una velostazione e progetti di bikesharing.

–          Un hub della solidarietà in grado di trarre vantaggio dal contatto diretto con i produttori sia in termini di riutilizzo dell’invenduto sia rispetto all’acquisto di forniture che garantiscano a chiunque un’alimentazione sana e una vita degna. Sempre rispetto a questioni sociali si ragionava anche su progetti relativi all’economia carceraria. –          Un luogo di cultura, di scambio e di incontro costante, con mostre artistiche permanenti e costantemente aperto.

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Un dicembre ricco di eventi per il festeggiamento del Centenario della nascita della Garbatella

La Onlus Le Nove Muse propone un’originale iniziativa dal titolo “Tracce. Gli alberi ricordano”. Dal 18 al 20 dicembre, dalle ore 09:00 alle 17:00, all’interno del Giardino Maurizio Arena, in Piazza Benedetto Brin, il visitatore, dotato di un’audioguida, farà un viaggio nel tempo accompagnato dalle voci di tre donne le cui vite si sono fatalmente intrecciate il 7 aprile 1944 al Ponte dell’Industria, crocevia tra i quartieri Ostiense e Portuense. La visita durerà 60 minuti. L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative anti Covid. L’accesso avverrà su turni e sarà consentito a gruppi di massimo dieci persone. Sarà fruibile anche dai non udenti che potranno avere a disposizione un interprete LIS su appuntamento. L’evento è gratuito, ma è necessaria la prenotazione sul sito Eventbrite, lenovemuseonlus.eventbrite.it. Per informazioni visitate la pagina Facebook/Lenovemuseonlus o contattare Gabriele Fortuna al +39 393 367 5182,

Roma Tre Orchestra propone una rassegna musicale di alta qualità. Nuove leve del concertismo italiano e alcuni importanti nomi del panorama musicale si esibiscono in una serie di eventi trasmessi interamente ed esclusivamente online dalla pagina Facebook di Roma Tre OrchestraGiovedì 17 dicembre alle ore 21:30Enrico Bronzi, al violoncello e direzione, Cristina Papini al violino e Matteo Rocchi alla viola, presenteranno un programma basato su musiche di R.Strauss e F. Schubert. 

Mercoledì 23 dicembre alle ore 21:30, Adriano Leonardo Scapicchi – Francesco Bravi, pianoforte, eseguiranno musiche di M. Ravel e I. Stravinskij. 

Martedì 29 dicembre alle ore 21:30, Emanuele Stracchi, al pianoforte, suona musiche di J.S. Bach, L. V. Beethoven e B. Bartók. Il programma competo e dettagliato è anche disponibile su https://www.romarama.it/manifestazione/la-grande-musica-7061

Di Giorgio Guidoni

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Tanti alberi di Natale sul territorio del Municipio

Quest’anno, forse più degli anni scorsi, l’VIII Municipio ha partecipato all’addobbo di più punti del nostro territorio con luminarie e alberi di Natale. Gli alberi (in realtà dei coni) si possono vedere a Piazza Caduti della Montagnola, a Largo delle Sette Chiese, in Piazza del Gazometro e alla Circonvallazione Ostiense confluenza con C. Colombo.

L’iniziativa è stata molto gradita dai cittadini.

Gli alberi illuminati sono simboli positivi e apprezzati da tutti e in questo caso sembrano marcare il territorio ad indicare la via per entrare in un approdo sicuro come fari, con la loro luce di speranza, nel mare tempestoso e cupo di questi tempi.  

Enrico Recchi

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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