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Tag: Municipio VIII

Restyling per gli edifici storici dell’Ater a via Edgardo Ferrati

Ristrutturazioni, car sharig e banda larga a Garbatella-Un milione e 200mila euro di investimenti per opere di riqualificazione e manutenzione destinate ad alcuni edifici storici della Garbatella, in occasione del centenario del quartiere. Terminati i lavori di edilizia residenziale pubblica, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, insieme all’assessore alle politiche abitative Massimiliano Valeriani e al presidente dell’VIII municipio Amedeo Ciaccheri, hanno visitato il complesso Ater di via Edgardo Ferrati. 

Car sharing al lotto 15

Per l’occasione, Zingaretti ha annunciato anche una novità, una sperimentazione che coinvolgerà la zona e le palazzine Ater: “Qui inaugureremo – ha spiegato infatti il presidente – il primo car sharing condominiale italiano”. Di cosa si tratta? Presto, ha continuato Zingaretti, saranno disponibili motorini e auto elettriche riservate a chi vive in queste case. Per la precisione il Lotto 15, a pochi passi dal teatro Palladium, dove sarà sistemata una colonnina di ricarica elettrica per le due auto e uno scooter in dotazione alle case di via Edgardo Ferrati. 
La Garbatella fa dunque da apripista alla sperimentazione per il nuovo piano regionale della qualità dell’aria, che a Roma, come segnalato da un recente report di Legambiente, soffre di percentuali elevate di biossido d’azoto, il triplo rispetto alla soglia individuata dall’Organizzazione mondiale della sanità. L’esperienza proseguirà poi in tutta Roma e in tutto il Lazio. 

Sarà predisposta anche la banda larga

Inoltre – ha aggiunto Zingaretti – portiamo la banda ultralarga, che oggi è già presente in 15 mila appartamenti Ater, ma che noi vogliamo presto raddoppiarein questo momento sono aperti 30 cantieri in 17 quartieri della città. Abbiamo una missione, consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti una città più bella di come l’abbiamo trovata”, ha concluso. “Qua si conclude il cantiere – ha scritto in una nota Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio – per oltre un milione di euro di restauro di due condomini storici dei Lotti di Garbatella, che versavano in condizioni critiche. Progetti importanti che grazie al presidente Zingaretti lanciano un messaggio per il futuro della città”. 

Di Stefano Baiocchi

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25 Aprile: tutti gli eventi in programma nel Municipio Roma VIII

Dalla Garbatella a San Paolo, da Piramide a Ostiense e Ardeatino, sono numerose le iniziative per il 77° anniversario della Liberazione.

Programma eventi 25 aprile VIII Municipio – Dopo due anni di restrizioni dovute al covid, si torna a celebrare in maniera adeguata il giorno dell’Insurrezione generale. Una data importante quella del 25 aprile 1945, in cui tutti i gruppi combattenti ricevettero l’ordine dal Cnlai di cacciare gli invasori nazisti e gli ultimi rigurgiti fascisti.

A Roma, medaglia d’oro per i fatti della Resistenza, sono molte le iniziative per una ricorrenza che quest’anno si esprime con parole di pace e disarmo, di fronte alla guerra in atto tra Russia e Ucraina. 

Di seguito il programma della giornata:

Omaggio ai Martiri delle Fosse Ardeatine e Corteo – Anpi

Ore 9:00 Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

Ore 10:00 Partenza corteo che da Largo Bompiani si snoderà tra i quartieri Ardeatino, Garbatella, Ostiense, fino a giungere a Porta San Paolo. Una manifestazione, come si legge nel comunicato rilasciato dagli organizzatori, che sia: “Per la pace e l’amicizia tra i popoli contro ogni guerra e contro ogni fascismo”.

In piazza con l’Anpi scenderà anche la Rete Roma Sud e il Comitato Madri per Roma città Aperta; quest’ultimo deporrà a Piramide una targa simbolica per il riconoscimento di tutti i morti per mano fascista dal dopoguerra ad oggi, per ricordare che di fascismo si muore ancora. Link evento.

– Per chi non potesse partecipare al corteo, in attesa dell’arrivo dello stesso a Porta San Paolo, alle 9:30 sarà possibile ascoltare musiche e letture con: Giovanna Marini e il coro “Inni e Canti di Lotta” della Scuola Popolare di Musica di Testaccio diretto da Sandra Cotronei. A seguire BandaJorona, Nicola Alesini e Banda Cecafumo.

Pranzo sociale e mostra – CaSette in Action (via delle Sette Chiese 186)

Dalle 12:00 alle 20:00 alle Ca7 pranzo e mostra con opere sulla Resistenza e sulla Pace organizzata in collaborazione con il collettivo Join the Resistance. 

Durante la giornata accompagnamento musicale funkyjazz a cura di RComa. Link evento.

Picnic della Liberazione – Rete Roma Sud

Ore 13:00 pic nic al Parco Schuster di San Paolo 

Dalle ore 15:00 spettacolo di “Giocol-Elia” a seguire VI edizione del Samba della Liberazione e laboratorio gratuito di percussioni, aperto a chiunque voglia suonare. Porta il tuo strumento o, se non lo possiedi, te ne sarà dato uno all’arrivo. Link evento.

Pranzo, letture e racconti sulla Resistenza – Villetta Social Lab e Cara Garbatella

Ore 13:00 Pranzo della Liberazione (via degli Armatori 3).

Ore 16.00 Letture a cura di Giuliaparla.

Ore 16:30 “Le formazioni partigiani di Ostiense-Garbatella” con Gianni Rivolta – giornalista e scrittore, direttore di Cara Garbatella.

“Le donne nella Resistenza romana” con Simona Lunadei – storica. Società italiana delle storiche. 

“La Resistenza dimenticata” con Carlo Picozza – giornalista di Repubblica.

Coordina: Paola Angelucci, assessora Municipio Roma IX.

Parco Garbatella (via Rosa Raimondi Garibaldi) – Lega Ambiente e Coll. Liceo Socrate

Ore 15:30 Giochi per bambini/e, merenda, danze popolari, letture e canti della Liberazione.

Mura Aureliane (Piazzale Ostiense) – CdQ Piramide

Dalle ore 16:00 Coro della Bella Età, P.H.A.K.E. – folk americano e ballate irlandesi, Barbad Project – musica tradizionale persiana e fusion, letture studenti dell’I.C. Elsa Morante, WOW. Incendi Spontanei Street Poetry Performance, Il dono del giardino. Lettura e azione performativa di Silvia Stucky, Sketchcrawl Roma. Maratona di disegno.

Piramide Cestia isola di pace

Dalle ore 20:00 Poesie, canti e proiezione di spezzoni di film del periodo del neorealismo “Roma città aperta ”, “Sciuscià”, “Bellissima”, “Una vita difficile”, a cura dell’arch. Cesare Esposito.

Devi restare a casa?

Per chi è impossibilitato a partecipare agli eventi o per chi vuol saperne di più, è disponibile il nuovo portale web di Rai Storia, con documenti esclusivi che ripercorrono lo storico evento nazionale.

Di Giuliano MAROTTA

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Ci ha lasciato Francesco Valli, lo storico panettiere della Garbatella

Aveva ottantadue anni – ci confida Mirella Arcidiacono dell’associazione il Tempo ritrovato– e se ne andato in silenzio lasciandomi la storia delle strade del pane e tanti altri ricordi della Garbatella”.

Francesco Valli da tempo si era trasferito alla Balduina, ma tornava spesso alla Garbatella, specialmente quando c’erano iniziative culturali per dare il suo contributo di memoria del quartiere, dove aveva sfornato pane e pizza per più di quarant’anni.

I ricordi degli abitanti

Tra i lotti popolari lo ricordano in tanti “e chi se lo scorda il profumo di Valli quando sfornava! Io stavo al liceo Borromini con la finestra proprio sul forno..e la pizza bianca ne vogliamo parlare ?” Ancora nell’uso comune gli abitanti chiamano “Valli” la panetteria che ormai dal 1989 ha l’insegna “La Fornarina” 

Francesco Valli con l’ex Presidente dell’VIII Municipio Andre Catarci

“Personalmente   ricordo quando ero ragazzina- continua Mirella – veniva il cascherino con il cesto sulle spalle a portare la spesa a casa di mia nonna Giovannina a Piazza Caterina Sforza. Sentivo il profumo di quelle famose ciriolette. Mia nonna poi pagava tutto a fine mese, era una buona cliente, il marito era un impiegato statale.

Nei primi anni cinquanta Francesco mi raccontava che c’era ancora molta fame, ma quella che aveva visto durante la guerra era indescrivibile. Lui aveva conosciuto molte persone della Garbatella, prima aveva la panetteria all’inizio di Via delle Sette chiese, dove ora c’è la zona pedonale, poi si era spostato a Piazza Oderico da Pordenone”. Tutta la redazione di Cara Garbatella è vicina alla famiglia Valli in questo giorno di lutto.

La Redazione

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Garbatella: Flash Mob per la pace alla Scuola Cesare Battisti

Un’insolita giornata per i bimbi della ?????? ?????? ????????.

Nella mattinata di ????????ì ?? ??????, ????? ??? ?:?? ???? ??:??, si sono imbattuti in una manifestazione per dire sì alla pace.

Con la migliore arma a loro disposizione, ossia tutto l’entusiasmo della loro età, sono scesi in ?????? ??????? ????? per un flash mob . Non sono mancate poesie, striscioni e canti.

Servizio video di Ilaria Proietti Mercuri

Vedi anche:
Piazza Damiano Sauli tra vandalismo e storia
Cosa mangiare alla Garbatella

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“Rifiorire”, così i commercianti del municipio salutano la primavera

Concerti, bande musicali e danze in strada. È partita venerdì 8 aprile nel territorio la kermesse di “Rifiorire”, la festa di primavera che coniuga cultura e commercio, finanziata dai fondi cultura dell’VIII Municipio. 
L’obiettivo è quello di combinare la rinascita delle attività commerciali con un’offerta culturale diffusa nei quartieri, rivolta a chi vive il territorio, ma anche a chi ci lavora, ci studia o semplicemente per i passanti occasionali.

La manifestazione toccherà alcune vie e piazze della Garbatella, Ottavo Colle, Montagnola e Grotta Perfetta con lo scopo di favorire, insieme all’arrivo della primavera, la ripresa economica e sociale del territorio. Si tratta di una serie di appuntamenti completamente gratuiti, aperti a grandi e piccini, che vedranno concerti, declamazione di poesie, giochi e attività ludiche, ma anche danze, rappresentazioni teatrali e cortei itineranti composti da bande musicali.

Le parole di Elisabetta Girolami

Elisabetta Girolami è la portavoce dell’Associazione Imprese Garbatella:La festa di primavera nasce da un progetto della nostra associazione insieme all’VIII Municipio che l’ha finanziato con i fondi cultura. L’idea è quella di riportare speranza, allegria, rinascita nel quartiere attraverso le attività commerciali, che si sono organizzate per offrire sconti, per abbellire i propri negozi, mettendo in mostra dei fiori e delle piante. Vogliamo tornare ad essere comunità dopo due anni di pandemia che ci ha costretti a stare chiusi e a vederci il meno possibile. Si tratta dell’inizio di un percorso. Come associazione dei commercianti abbiamo già proposto e attuato molte iniziative anche negli ultimi due anni nonostante le restrizioni e le limitazioni, pensiamo al negozio solidale, al rapporto con le attività più fragili per sostenerle. La primavera rappresenta la rinascita della natura, ma anche la speranza che ritorni la solidarietà e la coesione tra cittadini. Garbatella in questo è un esempio per tutta Roma”. 
Proprio l’Associazione Imprese Garbatella offrirà sconti (tra il 3 ed il 15%) e omaggi a chi fa acquisti nei negozi degli affiliati per tutta la durata della manifestazione.

Dove è possibile incontrare gli artisti di “Rifiorire”

Alla Montagnola le iniziative si svolgeranno in via Mario Musco, in via Fontebuono e soprattutto al Mercato rionale, che ospiterà anche un laboratorio di pittura con l’artista Laura Palladino; all’Ottavo Colle gli appuntamenti saranno concentrati nell’area tra Via Baldovinetti, via Paolo Di Dono e via Duccio di Buoninsegna, mentre a Grotta Perfetta le iniziative avranno luogo tutte all’interno del plateatico del mercato. 
Curatrici degli eventi le associazioni A.G.S. Grotta Perfetta, Associazione “La settima via” Ottavo Colle, Associazione A.G.S. Mercato Montagnola e Associazione Imprese Garbatella.

Di Stefano BAIOCCHI

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Sabato apertura sportelli anagrafici in VIII Municipio

Carta d’identità elettronica: sabato 9 aprile apertura straordinaria sportelli anagrafici in via Benedetto Croce 50, dalle 8.30 alle 15.30.

*#Prenotazioni fino ad esaurimento delle disponibilità

dalle ore 9 di venerdì 8 aprile per regolamentare accesso ed evitare disagi consulta www.prenotazionicie.interno.gov.it

Per richiedere la #CIE è sufficiente presentarsi muniti di fototessera, bancomat e vecchio documento.

Per saperne di più ? bit.ly/cie-aperture-9-10apr22

La Redazione

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I vincitori di “Indovina la foto” del mese di marzo

Pubblichiamo l’elenco dei lettori che hanno risposto in modo esatto al concorso “Indovina la foto” del numero di marzo di Cara Garbatella, che riportava un gruppo di persone in occasione di un battesimo nel lotto 14. Le prime tre risposte giunte per mail in redazione saranno premiate il giorno 9 aprile alle ore 16,30 In Villetta (ingresso via degli Armatori 3) e riceveranno le pubblicazioni delle edizioni Cara Garbatella.

1)Enrico Gobbi   17 marzo ore 22,39

2)Elisabetta Cantucci   19 marzo ore 18,47

3)Virginia Reali    22 marzo ore 19,23

Le seguenti pur avendo azzeccato la risposta sono arrivate più tardi.

Beatrice Risa   22 marzo ore 19,36

Titti Sabatino   23 marzo ore 22,29.

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Traffico in tilt sulla Colombo all’altezza della ex Fiera di Roma

Grossi disagi per gli automobilisti costretti a percorrere la Cristoforo Colombo. Nelle prime ore di lunedì 4 aprile è stata notata una serie di avvallamenti lungo le carreggiate centrali tra via dei Georgofili e piazza Elio Ruffino, proprio davanti alla ex Fiera di Roma, che ha richiesto in primo luogo un intervento dei Vigili del Fuoco e successivamente quello di una squadra composta da tecnici e operai addetti al ripristino della sede stradale. 

Il gruppo Tintoretto della Polizia Locale, intervenuto sul posto, ha poi provveduto a deviare il traffico sulle carreggiate laterali con conseguenti ripercussioni sul normale flusso della circolazione nella zona. 


Prima delle 7:00 si sono formate lunghe code in direzione del centro a partire addirittura dall’incrocio con la Laurentina.Il traffico ne ha molto risentito anche lungo le strade limitrofe, in particolare su quelle che da San Paolo e dalla Montagnola immettono sulla Cristoforo Colombo. Qualche problema c’è stato anche in direzione dell’Eur, tanto che sono stati segnalati rallentamenti a partire dalla Circonvallazione Ostiense.

Stando alle informazioni raccolte sul posto ci vorranno probabilmente uno o due giorni per il ripristino del piano viabile. Nel frattempo gli automobilisti, che attraversano il quadrante sud della città, dovranno far fronte anche ai disagi legati al Gran Premio di Formula E in programma il 6 e il 7 di aprile e che interesserà le strade dell’EUR con chiusure e deviazioni. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Per la Lista Calenda: “I canili di Ponte Marconi e della Muratella sono senza veterinari”.

“Entro pochi giorni, come previsto, sarà attivo un nuovo servizio”, replica il Campidoglio.

“Nonostante le promesse dell’assessora all’Ambiente Alfonsi, da oggi, venerdì 1aprile, tutti i cani presenti nei rifugi comunali di Ponte Marconi e Muratella sono senza veterinari e senza cure sanitarie”. Questo l’allarme lanciato da Flavia De Gregorio, capogruppo in Campidoglio della Lista civica Calenda sindaco insieme alla consigliera Simonetta Novi dell’VIII Municipio, territorio dove risiede il rifugio comunale di Ponte Marconi. 


“Le cifre proposte dall’assessorato sono evidentemente troppo basse se la società fino ad ora incaricata ha deciso di non accettare la proroga. E, a dire dei volontari presenti, pare che non sia stato trovato nessun veterinario disponibile ad accettare un affido diretto e neanche la società che gestisce la parte di pulizia e alimentazione delle gabbie (a 10 euro al giorno a cane) ha accettato di ampliare i suoi servizi, come già fatto in passato”. 
“E così circa 500 cani non solo non avranno la visita veterinaria di uscita in fase di adozione, ma soprattutto non ci saranno controlli, analisi, ricoveri, impostazioni di terapie, gestione di emergenze per tutti i cani residenti nelle gabbie dei due canili rifugio. Si parla tanto di benessere degli animali e non si concretizza nulla”.


“Lista Civica Calenda Sindaco – concludono le consigliere – sostiene che per gli animali sia necessario un ufficio ad hoc”. 
La replica da parte dell’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi non si è fatta attendere:”Sono del tutto prive di fondamento le dichiarazioni in merito alla presunta interruzione dell’assistenza veterinaria nei canili comunali di Ponte Marconi e Muratella, il dipartimento tutela ambientale ha il pieno controllo della situazione nelle strutture ed è pronto il nuovo affidamento del servizio veterinario che sarà formalizzato entro pochi giorni, così come pubblicamente annunciato alle associazioni animaliste lo scorso febbraio”. 


“Mentre si attendeva il perfezionamento dell’atto – prosegue l’assessora – è stato attivato un accordo ponte con un canile in convenzione che ha messo a disposizione il proprio ambulatorio per ogni necessità ed emergenza. Inoltre, procede secondo programma il lavoro finalizzato alla riqualificazione del canile della Muratella ed in fase di assegnazione l’incarico di progettazione dell’ospedale veterinario pubblico”.


“L’intera gestione degli animali è a pezzi – rincara la dose Simonetta Novi – non c’è un dirigente e il funzionario nega gli ingressi in canile agli animali con problemi, non possono entrare nemmeno quelli soggetti a maltrattamento segnalati dalla polizia locale”. E la stessa Flavia De Gregorio non esita ad accusare anche la precedente gestione del M5S: “Il consigliere Diaco – scrive in una nota – ha il coraggio di attaccare la Giunta Gualtieri che ha ereditato uno spezzatino, dove solo le società a scopo di lucro si contendono le gare per le cure degli animali, avendo scelto di rendere impossibile a qualsiasi associazione no profit la partecipazione alla gara, che è molto ben remunerata”.

Di Stefano BAIOCCHI

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A via di Grottaperfetta aperto il Giardino dei Giusti

È stato inaugurato mercoledì 30 marzo il nuovo Giardino dei Giusti presso il centro di aggregazione giovanile Myo Spazio di via di Grottaperfetta 607 b
Un pomeriggio di riflessione, racconti e commozione, quello organizzato dalla Onlus Gariwo e che ragazzi, animatori e insegnanti hanno vissuto con trasporto e partecipazione. 


Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma “chi salva una vita salva il mondo intero“. E’ stato applicato per la prima volta in Israele in riferimento a coloro che hanno salvato gli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Successivamente il concetto di Giusto è stato attributo per estensione a tutti coloro che nel mondo hanno cercato o cercano di impedire il crimine di genocidio, di difendere i diritti dell’uomo – in primo luogo la dignità umana – nelle situazioni estreme, o che si battono per salvaguardare la verità e la memoria contro i ricorrenti tentativi di negare la realtà delle persecuzioni.
La Onlus Gariwo si fa portatrice di questi valori e dal 1999 organizza la costituzione di luoghi della memoria (piccole “foreste” in diverse parti del mondo teatro di genocidi, stermini di massa, crimini contro l’umanità avvenuti nel XX secolo) in cui siano piantati degli alberi simbolicamente riferiti ai Giusti, sull’esempio del Giardino dei Giusti di Yad Vashem a Gerusalemme.

Vito Fiorino
Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri

Al Myo Spazio si è rivissuta la vicenda di Vito Fiorino, un imprenditore nato a Bari nel 1949 e diventato milanese di adozione, la cui vita è cambiata improvvisamente quando la notte tra il 2 e il 3 ottobre del 2013 si è trovato a far fronte a quella che è stata definita come la tragedia di Lampedusa, una delle catastrofi marittime più gravi dall’inizio del XXI secolo. 
Al cospetto di una platea silenziosa e attenta, Vito ha raccontato che quella notte fatidica, mentre si trovava con alcuni amici a bordo del suo natante davanti all’isola dei Conigli, fu svegliato dalle grida di aiuto che provenivano dal mare da una distanza di 800 metri circa. Una volta giunto sul posto appurò che si trattava di migranti, quasi tutti di nazionalità eritrea, proveniente da un peschereccio rovesciato a seguito del panico che si era scatenato dopo un incendio. 


Prima dell’arrivo di altri soccorritori, Vito e suoi amici salvarono, issandole a bordo, 47 persone. Le operazioni furono tuttavia molto difficili, considerando che la barca era lunga soltanto dieci metri e aveva una capienza massima di 9 persone. Inoltre, tutti i superstiti non avevano più i vestiti poiché la fuoriuscita di carburante, e l’incendio che ne era seguito sul peschereccio, aveva indotto i migranti, prima di gettarsi in mare, a denudarsi per evitare di diventare delle vere e proprie torce umane. 
In un secondo momento si scoprì che il peschereccio – salpato dal porto libico di Misurata il 1 di ottobre – aveva trascinato sul fondo 368 persone; alla fine i salvati furono in totale 155, circa 20 i dispersi. La tragedia ebbe vasta eco in Europa tanto che si pronunciarono l’Unione Europea e Papa Francesco oltre a moltissimi esponenti della classe politica italiana. 


Per la sua opera di salvataggio Vito Fiorino è stato annoverato ora tra i Giusti e nel giardino del Myo Spazio, a ricordo della sua azione, è stato piantato un albero di melograno.

 
Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, intervenuto alla manifestazione insieme all’assessora Maya Vetri, ha voluto sottolineare che “quella di Vito Fiorino è una storia significativa per il nostro Municipio che da tanti anni organizza una rete di accoglienza per chi arriva a Roma in cerca di una nuova vitaScegliere di inaugurare un Giardino dei Giusti all’interno di uno spazio aggregativo– prosegue Ciaccheri – è figlio di un percorso in cui i ragazzi di questo spazio hanno potuto incontrare Vito Fiorino e la sua storia, hanno potuto lavorare collettivamente su come rappresentare in qualche modo simbolicamente la loro adesione ad una scelta di parte, quella scelta che li fa essere dalla parte dell’umanità contro la barbarie, dalla parte del diritto alla vita contro qualsiasi scenario di segregazione e isolamento”. 


Presente anche la consigliera comunale Michela Cicculli: “Con l’inaugurazione del Giardino dei Giusti continua il percorso sulla memoria che vede protagonisti i ragazzi dei centri aggregativi in collaborazione con l’VIII Municipio. Si tratta di un percorso che vede centrale la data del 24 marzo, data legata indissolubilmente alle Fosse Ardeatine, ma che stimola i ragazzi ad immaginare un futuro sulla base di quella che è la storia del nostro territorio”.

DI Stefano BAIOCCHI

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Cartà d’identità elettronica in VIII Municipio

Sabato 2 aprile senza prenotazione in via Benedetto Croce 50

Vuoi abbandonare la vecchia carta d’identità per una nuova versione elettronica? Per i cittadini dell’VIII Municipio sarà possibile farlo il 2 aprile dalle ore 8,30 alle 16,30 nella sede di via Benedetto Croce, 50.

Si tratta di una apertura straordinaria degli sportelli, ma di una occasione da non perdere per disfarsi dei vecchi documenti in carta che col tempo si possono deteriorare. Per fare richiesta della CIE non serve quindi l’appuntamento, è sufficiente presentarsi con la fototessera recente, il documento vecchio, il codice fiscale e una carta per il pagamento elettronico per le spese di segreteria.

Dalla Redazione

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Un Cto d’eccellenza, ma cambia il Pronto Soccorso

Di Stefano Baiocchi

Sarà solo ortopedico e aperto fino alle 20. Funzionerà un punto di primo intervento per il triage bianco e verde h 24.

Sembrano ormai diradarsi le nubi sull’annosa vicenda legata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cto, dopo una serie di perplessità, che si erano palesate tra i cittadini dell’VIII Municipio all’indomani dell’annuncio da parte della ASL di trasformare il nosocomio della Garbatella in un centro di ricerca e di eccellenza. In realtà si tratta di due vicende distinte.

Il Cto garantisce tutt’ora un Pronto Soccorso Ortopedico, quindi di tipo mono-specialistico, di primo livello, un’autentica eccellenza, aperta al pubblico dalle 8:00 alle 20:00.
Contestualmente è in funzione un Punto di Primo Intervento aperto H 24; quest’ultimo nella cosiddetta triage cura i casi bianchi e verdi, per quelli più seri è previsto il trasferimento presso una struttura più idonea quale, ad esempio, il Sant’Eugenio. Le autoambulanze, infatti, in caso di politraumatizzati o persone con problemi di natura infartuale o respiratoria, o con situazioni di emorragie, portano i pazienti direttamente all’ospedale dell’EUR oppure al San Giovanni.

Tutto aveva avuto inizio nell’aprile del 2020 quando 25 medici ortopedici – perorati dall’avvocato Alessandro Bianchini – avevano denunciato prima al Tar e poi al Consiglio di Stato l’impossibilità di operare come medici di Pronto Soccorso “generico”, in quanto si erano trovati ad affrontare situazioni emergenziali di altra natura, cioè ben al di fuori delle loro competenze specifiche. Parliamo di medici altamente qualificati e specializzati nella cura degli arti, nella chirurgia della mano, dell’anca o del piede, come ci tiene a sottolineare l’avvocato Bianchini, ma che non possono garantire altri tipi di interventi d’urgenza.

Adesso è cominciato un percorso che vedrà la trasformazione del presidio ospedaliero della Garbatella in un centro di eccellenza, probabilmente nel più importante polo specialistico nel campo dell’ortopedia del centro-sud. La direzione della ASL Roma 2 ha riconosciuto il CTO come IRCCS (Istituto Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) Ortopedico-traumatologico, ciò significa che assumerà anche le caratteristiche di centro per la ricerca sulla scia dello Spallanzani o dell’ospedale Rizzoli di Bologna.

Valeria Baglio ed Enzo Foschi, rispettivamente responsabile della Sanità per il PD del Lazio e vicesegretario del PD regionale in una nota congiunta plaudono al cambiamento in vista. “Bene l’obiettivo della Asl Roma 2 di fare del Cto un centro di eccellenza della traumatologia Italiana. Bene anche la conferma del punto di primo intervento aperto 24 ore. Come ha dimostrato l’emergenza legata al Covid19, un sistema sanitario pubblico più forte e più efficiente è un baluardo essenziale per combattere le nuove sfide della salute e le disuguaglianze della società”.

C’è bisogno di una nuova visione di sistema, dalla sanità del territorio alla nuova organizzazione della rete ospedaliera – prosegue la nota congiunta – e di assumere nuovo personale a partire dalle ragazze e dai ragazzi che in questi due anni hanno contribuito, lavorando nei cosiddetti hub-vaccinali insieme agli operatori sanitari, a contenere lo sviluppo della pandemia. L’emergenza deve presto lasciare il posto a un modello sanitario più confacente alle esigenze del nostro tempo”.

Anche Antonio Bertolini, storico medico di base della Garbatella, accoglie con soddisfazione   l’evoluzione del Cto in centro di eccellenza, “ma tutto ciò va corroborato con personale adeguato non esclusivamente ortopedico,serve la presenza di medici di altre specialità per poter intervenire prontamente su eventuali altre patologie dei ricoverati”.

Simonetta Novi capogruppo in Municipio di Azione plaude all’accessibilità per il punto di primo intervento con dei distinguo: “Se i cittadini dell’ VIII Municipio sono tornati ad avere internisti e non solo ortopedici nel punto di primo soccorso del Cto lo dobbiamo soltanto a loro, che dall’ aprile 2020 hanno iniziato una battaglia a colpi di ricorsi contro la miopia di Regione Lazio e ASL che in piena pandemia hanno deciso di togliere tutti gli specialisti e lasciare solo medici ortopedici a fronteggiare pazienti infartuati, persone con crisi addominali, donne con minacce di aborto. Grazie a loro, il Cto è tornato ad essere quello che era riuscito a diventare dal 2008, dopo che ancora una volta la politica aveva deciso di chiuderlo”.

Maurizio Buonincontro, consigliere di Fratelli d’Italia sottolinea che “la scelta del Pronto soccorso ortopedico è stata giudicata nettamente sbagliata dal Consiglio di Stato con evidente fallimento di chi ha invece insistito testardamente in senso avverso (vertici regionali e della Asl). E’ pertanto opportuno spingere sul ripristino di Pronto Soccorso multispecialistico,  non limitandosi al solo Punto di Primo Intervento che appare comunque non idoneo a garantire la dovuta assistenza emergenziale”.
A tal fine– prosegue il consigliere – potrebbero essere utilizzati i fondi straordinari del Decreto cura Italia e del Pnrr.Insisteremo inoltre a chiedere il rilancio a breve e medio periodo dell’intero nosocomio quale struttura ospedaliera non solo ortopedica di riferimento per tutto il Distretto Sanitario 8. Questo è ciò che è necessario per rispondere alle esigenze del territorio”.

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La guerra vista con gli occhi dei bambini

Dalla redazione

Da quando ho saputo della guerra in Ucraina non penso ad altro che ai poveri bambini che soffrono con i genitori e a tutte le persone che stanno affrontando questo bruttissimo momento di dolore, ingiustizia e terrore.

Inizialmente non sapevo dove si trovava l’Ucraina e pensavo che fosse un Paese lontano dal nostro. Incuriosita, ho cercato sul mappamondo l’Ucraina e sapere che è così vicino a noi mi ha spaventata moltissimo.

Non so il motivo che ha spinto la Russia a iniziare lo scontro, ma sicuramente non lo condivido, nessuna motivazione conta più di una vita umana.

In questi giorni sto guardando più volte il telegiornale e nelle immagini che trasmettono non vedo felicità, ma tristezza e penso alle persone che sono costrette a rifugiarsi in spazi bui oppure sotto una metropolitana per proteggersi dalle bombe.

A scuola ne abbiamo parlato molto con i nostri maestri. La maestra Claudia, durante la lezione di educazione civica, ci ha fatto studiare l’articolo 11 della Costituzione della nostra Repubblica: “L’Italia ripudia la guerra”. Il preside ha mandato ai genitori l’informazione di un’iniziativa in cui possiamo mandare cibo, medicine e vestiti in aiuto alla popolazione dell’Ucraina.

Sono una bambina e so di non poter fare molto, ma partecipare a queste attività con i miei compagni mi fa sentire in qualche modo utile.

Sono molto triste per questa bruttissima guerra e ci penso spesso, ma spero che la Pace ritornerà molto presto.

Diletta Del Monaco 9 anni, frequenta la IV primaria alla scuola Vincenza Altamura alla Garbatella. Da grande le piacerebbe fare la giornalista.

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“Terreni della discordia”: si profila una soluzione positiva tra Istituto agrario e Cooperativa GaRIBALDi

di Gianni Rivolta

DOPO LE PRESE DI POSIZIONE DELLE FORZE POLITICHE IN MUNICIPIO VIII, IN CAMPIDOGLIO E CITTÀ METROPOLITANA

Sembra si possa concludere per il meglio il braccio di ferro tra l’Istituto agrario Garibaldi e l’omonima Cooperativa e Agriturismo, che si prende cura da anni di una ventina di ragazzi autistici più e meno gravi. La querelle era nata qualche mese fa quando il nuovo dirigente scolastico, alla scadenza della convenzione che regolava i rapporti tra i due soggetti, ha cercato sbrigativamente di rientrare in possesso dei terreni, circa 2 ettari e mezzo, che da anni sono coltivati direttamente dai ragazzi e dai cittadini degli orti in adozione.

Le notizie sui “terreni della discordia” sono presto rimbalzate sui social-media e immediatamente nei palinsesti delle Tv regionali. Questo ha provocato una lunga serie di prese di posizione delle istituzioni di prossimità (Municipio VIII), delle forze politiche di maggioranza e opposizione del Campidoglio e della Città metropolitana, che andavano tutte nella direzione di ricomporre la questione. Auspicavano anche la stesura di una nuova convenzione che salvaguardasse le ragioni della Scuola e il valore aggiunto dell’esperienza pluriennale della Cooperativa Garibaldi, riconosciuta e sostenuta non solo dalle famiglie dei ragazzi, ma anche da qualificati enti esterni come la Facoltà di psicologia dell’Università La Sapienza, la Facoltà di Economia di Tor Vergata e l’Istituto superiore di Sanità.

 In questo momento di tregua apparente le bocce non sono ferme. Gli enti preposti sono al lavoro insieme ai due interlocutori per trovare la soluzione migliore attraverso la stipula di un Patto educativo di comunità, previsto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca “per dare la possibilità ad enti locali, istituzioni pubbliche e private, realtà del Terzo Settore e scuole di sottoscrivere specifici accordi, rafforzando così non solo l’alleanza scuola-famiglia, ma anche quella tra la scuola e tutta la comunità educante”.  Intanto sono stati arati i terreni per piantumare le coltivazioni primaverili e riattivati una trentina di Orti in adozione, gestiti dalle famiglie del quartiere, le quali per regolamento devono accogliere nella conduzione agricola un ragazzo autistico e consegnare una parte del raccolto ai magazzini della Cooperativa.

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La cura della terra, la terra che cura

Dalla redazione

Un piccolo angolo di paradiso incuneato nei terreni dell’Istituto agrario, è la Cooperativa Garibaldi.Vi si accede da via Morandini dopo l’ingresso del liceo Primo Levi. Andateci una mattina, ci si può fermare anche a pranzo, troverete ragazzi autistici che circolano liberamente, operatori, agricoltori urbani in un clima molto disteso e sereno.

L’idea di questa Azienda agrituristica, diretta da Maurizio Ferraro, è nata nel 2010 dalla necessità di un gruppo di genitori di ragazzi autistici di creare un luogo dove i figli, una volta finita la scuola, avessero l’occasione di mettersi in gioco e lavorare. La grande novità è che i soci fondatori sono proprio loro, i ragazzi autistici, che si sono rimboccati le maniche ed hanno intrapreso diverse esperienze lavorative come curare l’orto, venderne i prodotti, occuparsi della trattoria e, all’occorrenza, hanno anche la possibilità di dormire in sede. In questi dieci anni di attività la Cooperativa è cresciuta divenendo la sede sperimentale di nuovi percorsi di abilitazione, formazione e avviamento al lavoro; il luogo in cui per la prima volta anche giovani adulti con disturbo dello spettro autistico con bisogno di supporto intensivo e ragazzi con disabilità intellettiva di grado diverso si affacciano al mondo del lavoro.

Un nuovo modello di comunità in cui le persone con disabilità intellettiva anche grave possono partecipare attivamente ai processi produttivi, un luogo di integrazione dove ciascuno condivide tempi e spazi con i pari, dai compagni di scuola ai tirocinanti universitari, dai volontari del Servizio Civile Nazionale ai professionisti dell’abilitazione, dai tecnici incaricati di operare all’interno dell’azienda, ai cittadini.

Per informazioni visitate il sito: https://garibaldi.coop

I ragazzi della Cooperativa Garibaldi
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SERVIZI SOCIALI: UN CAMPER ITINERANTE PER I PIU’ FRAGILI

Di Riccardo Cervellini

Arriva nel Municipio VIII il Presidio Sociale Itinerante, un camper attrezzato a ufficio mobile con a bordo un’équipe di operatori sociali, un’infermiera e un operatore socio-sanitario. Ha iniziato a viaggiare nella città per intercettare e dare risposte alle persone che, a causa di una condizione di elevata fragilità, non hanno la capacità o la possibilità di rivolgersi autonomamente ai servizi sociali del territorio. A partire da una prima tappa di alcuni giorni in  piazza Bartolomeo Romano alla Garbatella si sposterà in seguito verso Tormarancia a disposizione degli abitanti dalle 9 alle 17 per alcune settimane. Il personale qualificato ha il compito di dare pronto intervento a tutta la cittadinanza e di allargare la rete istituzionale sollecitando una maggiore cooperazione con le associazioni locali, i comitati di quartiere, gli organismi del terzo settore, il volontariato e i servizi sanitari e ospedalieri in base alle necessità della persona individuate in un colloquio iniziale.

Tutti i componenti del Presidio Sociale

Il nuovo servizio della Sala Operativa Sociale (SOS), inaugurato la mattina del 31 gennaio scorso dall’assessora alle Politiche sociali di Roma Capitale Barbara Funari, insieme alla cooperativa Nuova Sair che gestisce gli operatori impiegati, sarà presente a rotazione nelle diverse aree della città. La prima tappa è stata Largo Preneste, nel quadrante est, dove per tre settimane ha rappresentato un presidio di integrazione e di promozione del multiculturalismo, che contraddistingue i quartieri limitrofi, entrando in contatto con le categorie più in ombra e bisognose di un aiuto concreto: senza fissa dimora, anziani in stato di abbandono, persone sole a grave rischio di marginalità o con problematiche di dipendenze, minori esposti a situazioni di abuso e abbandono, minori stranieri non accompagnati, migranti e donne in difficoltà con figli a carico o vittime di violenza.  

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Un grande corteo per l’anniversario delle Fosse Ardeatine

Dalla Redazione

Dopo due anni di pandemia i cittadini della Garbatella e del Municipio VIII scenderanno nuovamente in piazza il 23 marzo prossimo per ricordare i loro martiri alle Fosse Ardeatine. A manifestare saranno gli studenti delle scuole superiori del territorio, in testa quelli del liceo Socrate di via Reginaldo Giuliani, ma un invito al corteo è stato inoltrato anche alle medie inferiori.  

“Sì vorremmo fare il 23 mattina il grande corteo che si faceva ante covid- assicura Lorenzo Giardinetti, il giovane presidente della commissione scuola in quota a Sinistra civica ecologista-con la presenza di tutta la comunità educante, dell’ Anpi di zona e delle associazioni democratiche del territorio, i centri sociali. E ancora il 24 vorremmo organizzare un momento assembleare all’aperto come quello avvenuto lo scorso anno a piazza Bartolomeo Romano davanti al murale di Enrico Mancini, per permettere a tutti i cittadini di poter partecipare ad un momento così significativo per la nostra comunità”.

E’ sempre bene ricordarlo la Garbatella annovera tre martiri tra i 335 antifascisti trucidati dai nazisti il 24 marzo 1944 nell’eccidio delle cave ardeatine. Quel giorno infausto, che segnò profondamente la storia di questa città, caddero sotto il piombo tedesco e sotto le mine fatte esplodere dopo le esecuzioni Enrico Mancini del Partito d’Azione abitante a via Percoto al terzo albergo e i fratelli Giuseppe e Francesco Cinelli del Partito comunista Italiano che abitavano in via A. Rubino.  A questi martiri la comunità della Garbatella, qualche mese fa, ha dedicato le pietre d’inciampo nei pressi delle loro abitazioni, perché la memoria rimanga sempre viva.

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Marcella la centenaria tra le Sgarbatelle

Di Giorgio Guidoni

Marcella Brunetti ha scelto proprio l’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna, per spegnere le prime cento   candeline della sua lunga vita. E per la grande occasione le sue nipoti hanno organizzato un pranzo in un ristorantino nel cuore della Garbatella, coinvolgendo parenti e amici stretti. Nata al Celio in via Annia l’8 marzo del lontano 1922, sette anni dopo si trasferisce con tutta la famiglia in via in via Roberto De Nobili al lotto 38, dove abita tutt’ora.

Lucidissima e un tantino emozionata, tra un brindisi e una foto, Marcella ha aperto il cassetto dei ricordi dipingendo con poche pennellate il quadro dei tempi vissuti, lontani eppure così nitidi.

Non si scorda niente. La nascita del gruppo di Mutuo Soccorso delle Sgarbatelle per opera di Angelinetta la “pesciarola” nell’osteria di Rascelli che all’epoca si trovava in via De Nobili. La presenza nel gruppo delle fondatrici di sua mamma Mercedes. Le gite che il gruppo organizzava ogni anno a primavera ai Castelli Romani. Sul torpedone potevano salire rigorosamente solo donne, tappa in una osteria tipica, e via a grandi mangiate, bevute e canti tradizionali.

Cerchiata in rosso Marcella insieme alle Sgarbatelle

Le Sgarbatelle, che erano anche un gruppo musicale, partecipavano alle tradizionali sagre di paese, dove vinsero la prima edizione del Festival Musicale dei Castelli Romani. Marcella è un fiume di ricordi: il papà Rodolfo che va alla Maranella a caccia di rane, cibo prezioso e prelibato in quegli anni di ristrettezze e scarsità di alimenti.

La processione del primo maggio a mezzanotte alla Madonna del Divino Amore con i grandi che procedono a piedi e i ragazzini sopra al carro di testa a cantare e a godersi la nottata speciale. Giunti a destinazione, dopo la fine della funzione religiosa, tutti a festeggiare con una bella scampagnata sull’erba. La comunione della figlia Ida nei primi anni cinquanta, allietata, dalla presenza di Claudio Villa, grazie a suo marito Luciano che lo conosceva per via della sua attività nel campo delle scenografie di spettacolo. Ecco il famoso cantante arriva su una Cadillac sfavillante e, poiché il muretto di cinta era stato abbattuto insieme alle reti di protezione, parcheggia la sua auto favolosa proprio sotto la loro palazzina tra i bambini festanti che circondano la vettura.

Marcella, infine, ricorda tutti i suoi figli fatti nascere con l’aiuto della storica levatrice Italia, riferimento sicuro per metà Garbatella, fino a che non fu aperta la clinica Villa Letizia oggi Concordia.

Alla fine del pranzo la bella e vis­­pa Marcella si è alzata in piedi per ringraziare tutti per la loro presenza e il loro amore dimostrato in questi anni. Cara Marcella la Redazione ti fa tanti auguri per il tuo spirito, la tua presenza e la voglia di amare la vita giorno dopo giorno.

Marcella con tutta la famiglia
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Addio Oscar, compagno operaio dell’Ostiense

Di Gianni Rivolta

Oggi ci ha lasciati per sempre Oscar Cini, ex segretario della sezione Ostiense del Pci ed  ex operaio dell’Acea. Classe 1930, Oscar è stato un militante di quella gloriosa sezione di via del Gazometro, che fin dal dopoguerra, ribolliva di operai del gas e facchini dei mercati generali come Alfredo Di Giovampaolo, Virgilio Bologna, Mario Mazzaferro, Fortunato Fondi, Lindoro Boccanera, Pio  Minù. Una pattuglia di antifascisti che hanno lottato in clandestinità per liberarci dai nazifascisti e consegnarci una società più democratica. Oscar Cini è stato anche membro  del comitato federale di Roma rappresentando la sezione più operaista della città, dove  militavano figure come Romolo Minù, Aurofranco Di Lino, Veio Boccanera e intellettuali del livello di Mario Tronti.

 “ Oscar Cini- ricorda Massimiliano Smeriglio, europarlamentare Pd- era parte di quella generazione di combattenti indomiti che aveva fame di vita, la militanza ma anche le risa, i viaggi, la curiosità, il vino e le osterie romane. Ha portato sempre con sé gli insegnamenti di mamma Teresa, antifascista e militante della rivista Noi donne. Pensando a Oscar e a quella generazione di comunisti proletari e scamiciati, protagonisti degli scontri a Porta San Paolo nel 1960, provo immediata una sensazione di cose belle. Lottavano e vivevano a pieni polmoni”. Ce lo ricordiamo anche con i calzoni corti a reggere, con la sorella Clara, la scala al papà Alfonso, mentre nell’aprile del 1948 con il pennello e la vernice rossa, faceva a via Basilio Brollo la famosa scritta del Fronte popolare democratico: “Vota Garibaldi, lista n°1”. La stessa scritta che ha resistito alle intemperie di tutti questi decenni e ai maldestri tentativi della sua cancellazione qualche anno fa, suscitando lo sdegno della popolazione della Garbatella. 

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Sanità sul territorio: tre nuove Case della Comunità

Di Francesca Vitalini

Le strutture apriranno a Via Malfante,Via di San Nemesio e Via Casal de Merode

Cosa prevede il Piano

Novità in tema di Sanità nell’ottavo Municipio. Con i fondi del PNNR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) la Regione Lazio attiverà, in collaborazione con la Asl Roma 2, 3 Case della Comunità, 1 Ospedale di comunità e 1 Centrale operativa territoriale. Un nuovo scenario nel quale i concetti di prossimità, multidisciplinarietà e multiprofessionalità saranno legati strettamente a quello di salute. Andiamo per ordine. Le Case di Comunità, strutture dove il cittadino potrà trovare tutti i servizi sanitari di base, il medico di Medicina generale, il pediatra, gli specialisti ambulatoriali e altri professionisti saranno realizzati in via Malfante n. 35 (Ardeatino), via San Nemesio n. 21 (Garbatella) e in via Casale de Merode n. 8 (Tormarancio).

Le opere

Qui verrà realizzato anche un Ospedale di comunità, ossia una struttura sanitaria della rete territoriale a ricovero breve e destinata a pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica, dando nuova vita allo “scheletro” del San Michele. La Centrale operativa, ossia un hub tecnologicamente avanzato per la presa in carico del cittadino e per il raccordo tra servizi e soggetti coinvolti nel processo assistenziale, sarà allestita, infine, in via San Nemesio n.21.

Cosa succede nel Municipio

La riorganizzazione sanitaria nel distretto VIII va di pari passo con una riformulazione nell’intera Asl Roma 2 con l’attivazione totale di 7 Centrali operative territoriali, di 23 Case della Comunità, di 4 Ospedali di comunità, dell’adeguamento sismico degli ospedali e del rafforzamento tecnologico della rete ospedaliera con l’acquisto di 18 nuove apparecchiature di ultima generazione. Questo, in sintesi, il piano che sarà finanziato dalla Regione Lazio con 78milioni di euro.

Impegno finanziario

L’investimento fa parte del più ampio piano riorganizzativo della Sanità laziale che vede impegnati 700 milioni di euro fino al 2026. Il territorio si trasformerà così in porta di accesso alle cure e perno intorno a cui costruire risposte adeguate e personalizzate ai bisogni di salute della comunità.

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Riattivato Municipio solidale

Da una emergenza all’altra. Prima il Covid ora anche la guerra in Ucraina. Da qualche giorno si è rimesso in moto Municipio solidale, il servizio di assistenza per i bisognosi coordinato da una fitta rete di associazioni di volontariato territoriali, che durante le fasi più acute della pandemia ha consegnato centinaia di pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà.

Cosa dice il Presidente Ciaccheri

La dichiarazione del presidente Ciaccheri chiama tutti a raccolta per rispondere ai tanti profughi ucraini in fuga dalla guerra: “Davanti ad una nuova immane tragedia umanitaria dobbiamo per mettere in campo tutte le nostre forze. I canali del centralino solidale e della mail del Municipio sono attivi per raccogliere disponibilità e recepire informazioni su dove consegnare beni di prima necessità. Come in ogni guerra la tragedia più grande tocca direttamente la popolazione civile e i bambini, a cui mancano i beni primari”.

Come donare

Per donazioni e/o disponibilità di volontari chiama lo 06 40060606 lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle 18, martedì dalle 14 alle 18 e giovedì dalle 9.00 alle 13.00; oppure scrivi alla mail. municipio solidale@gmail.com

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Quando sui colli della Garbatella si praticava il Tiro a volo

Di Giorgio Guidoni

Quando sui colli della Garbatella si praticava il Tiro a volo

Erano gare sportive ma anche occasioni per feste e incontri mondani le riunioni di Tiro a volo sui Colli di San Paolo, in località Garbatella. Nei primi anni del Novecento principi, conti e marchesi si sfidavano all’ultima cartuccia, massacrando decine di inermi e impauriti piccioni sotto gli occhi delle dame “Belle Époque” distratte e un po’ annoiate. Le cronache sono raccontate nelle pagine sbiadite dei settimanali e delle riviste di allora, come “La Stampa Sportiva” di Torino.

 

Negli stessi anni, ancora prima dell’edificazione della Borgata Concordia, che porterà alla costruzione della città giardino intorno a Piazza Benedetto Brin, la zona della Garbatella era un’amena località rurale caratterizzata da piccole alture, i Colli di San Paolo, attraversati da marrane e strade sterrate, poco più che sentieri, sulle quali si affacciavano gli ingressi delle vigne e degli orti con gli annessi casali di campagna. Sullo “stradone”, la via Ostiense che collegava Porta San Paolo con la basilica omonima, si aprivano invece i portali delle ville signorili, appartenenti alle famiglie nobiliari come i Torlonia e alla borghesia arricchita dei mercanti di campagna.

Una di queste collinette è ancora lì e si può raggiungere a piedi muovendo da piazza Giancarlo Vallauri, salendo su per via David Salinieri per arrivare, transenne permettendo, su una piazzola da cui si gode un’ampia visuale sulla via Ostiense, sul ponte Settimia Spizzichino, sugli ex Mercati Generali e sul Parco dei Caduti del Mare. Su questo rilievo, che dal 1940 ospita l’Istituto Suore Ancelle del Santuario, in precedenza si trovava Villa Polverosi, residenza di villeggiatura di persone facoltose, appartenuta alla famiglia Torlonia. E proprio per la sua particolare conformazione orografica era stata scelta come sede di uno stand della Società di Tiro a Volo “Roma”, in cui venivano organizzati eventi mondani e tornei sportivi.

Riviste e quotidiani del 1906

Nel numero della rivista citata risalente al febbraio 1906 si parla dell’evento “Gran Tiro Roma” appena tenuto alla Garbatella: “(…) uno stand bellissimo e sempre affollatissimo di soci e di spettatori. Oltremodo interessante il Gran Tiro Sette piccioni handicap, con 6.000 lire di premi, vinto dal conte Grasselli-Barmi, secondo classificato il principe Del Drago, terzo il conte Czernin”. L’articolo si dilunga poi su dettagli che oggi risuonano piuttosto macabri, ma che ci danno un’idea della società di allora. I partecipanti all’evento sono nobili dai cognomi altisonanti tra i quali, oltre ai già citati, troviamo Altieri, Sacchetti, Odescalchi, Remy, de Lazara, Merghi, Spinola. L’articolista chiosa: “… dopo i primi cinque giri sono rimasti in gara 21 degli iscritti, e a tal punto erano stati colpiti 205 piccioni dei quali 177 erano caduti in rete e gli altri erano andati a cadere fuori o continuarono nella loro via per essere uccisi poco lungi dai numerosi cacciatori che per l’occasione erano appostati nei dintorni dello stand”.

Mappa Istituto Geografico Militare del1925 (sx) | Una vista attuale della collinetta su via Salinieri (da Google Maps)

In effetti, anziché “Tiro a Volo” sarebbe stato più appropriato chiamarlo “Tiro al Piccione”, una “specialità” non olimpica in cui si gareggiò, unica volta nella storia, alle Olimpiadi di Parigi del 1900.

Ma quello di villa Polverosi non era l’unico sito per il tiro a volo alla Garbatella. Si sparava anche a Villa Rosselli, costruita dal nobile senese Filippo Sergardi nei primi anni del 1500 sulle rovine di una casa romana del I secolo. Ampliata e ristrutturata dall’architetto Innocenzo Sabbatini nel 1927 diventò la Scuola dei Bimbi a piazza Longobardi.

Mappa Istituto Geografico De Agostini di Novara del 1930

 Sul quotidiano La Stampa del 19 febbraio 1907, infatti, è riportato “… Nello stand della Garbatella della Società di tiro a volo di Roma si svolse il IV Campionato sociale che richiamò moltissima gente. Riuscì un convegno signorile: molte eleganti signore rallegrano l’attesa della gara in cui i migliori fucili si disputarono i ricchi premi. Notate la principessa Potenziani Papadopoli, la contessa Baldeschi, la signorina Serlupi, donna Nicoletta Grazioli, la contessa Leonardi, la contessa Arrivabene, la marchesa Filippa Bourbon del Monte, le signorine Spinola, la marchesa Theodoli e moltissime altre. Tra i soci il principe D’Antoni, i sig. Vitalini, Giorgi cav. Boccardo, Roesler Franz, …”. 

Anche il celebre illustratore Ettore Franz Roesler, autore della memorabile collezione di 120 acquerelli “Roma Sparita”, era presente a questo evento. Fu una delle ultime uscite pubbliche: nato a Roma il giorno 11 maggio 1845, scomparirà  appena due mesi dopo nel marzo del 1907.

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Calcio terza categoria: Garbatella, San Paolo e Tormarancio al giro di boa

Un girone di calcio a undici che non può passare inosservato con: Vis Garbatella, Virtus Tormarancio e Real San Paolo. Pazienza se si parla solo di terza categoria, perché in qualsiasi fascia si gioca, il sapore dello sport è speciale se si affronta la squadra del quartiere accanto.

In questa stagione, le tre società si sono ritrovate insieme nel girone C, a lottare per conquistare la miglior posizione ci sono dodici squadre e, salvo ripescaggi, soltanto la prima classificata avanza in seconda categoria.

Vis Garbatella

Giunti quasi al termine del girone di andata, i verde-nero della Vis Garbatella occupano il quinto posto in classifica. Una società fondata due anni fa e che per la prima volta è iscritta al campionato federale, è composta di ragazzi molto giovani, per la maggior parte classe 2003. Vanta una delle migliori difese del girone, grazie ai voli del portiere Gabriele Longo e alla tenacia dei difensori centrali Luca Clementi e Ahmed Zein Eldin. La squadra è di casa al campo Mario Tobia, presso Lungotevere Dante 311, ed è allenata da mister Emanuele Scapigliati, esperto allenatore che adatta il gioco in base agli avversari di giornata. Elemento di spicco della formazione, il capitano Matteo Marrella, attualmente il miglior marcatore del campionato con tredici reti realizzate.

Real San Paolo (sx) e Virtus Tormarancia (dx)

Virtus Tormarancio

Al decimo posto in classifica troviamo invece la Virtus Tormarancio, fondata un anno fa, ma con alle spalle l’eredità della storica squadra sciangaina; tra i giocatori spiccano, infatti, i nomi di Leonardo Diamanti, Federico Provenzano, Emanuele Lisa e del mediano Lorenzo Vertechy, veterani di categoria giunti fino alla prima con le precedenti società. Gli amaranto-nero si allenano invece allo stadio Guglielmo Fiorini, in via Costantino 6. Dopo un avvio di campionato difficile, stanno risalendo la classifica grazie al lavoro dell’allenatore Mario Bolletti e della giovane coppia d’attacco formata da Francesco Marotta e Patrick Seketa.  La squadra potrà in più contare sui nuovi innesti, ossia il portiere Ghersevich e il pendolino Cristian Monteiro.

Real San Paolo

Fanalino di coda, con un solo punto in classifica, c’è il Real San Paolo, società fondata cinque anni fa, che da sempre si contraddistingue per l’impegno sociale. La squadra utilizza, infatti, le dinamiche sportive per l’inclusione di giovani che vivono condizioni di disagio economico o sociale e che non avrebbero i mezzi necessari per la partecipazione a tornei giovanili. Quest’anno anche il Real San Paolo vede l’esordio in terza categoria, e per i giallo-neri di Giuseppe De Rossi, allenatore navigato, il campo di riferimento è il circolo sportivo Fonte Park, in via Ugo Inchiostri 110 a Fonte Meravigliosa. Con una squadra di circa quaranta iscritti e con età media intorno ai trentuno anni, a spiccare è il nome di Giuliano Bianchi, il presidente/giocatore, che oltre a smistare palloni sulla trequarti è anche il primo amministratore della società. La squadra sta intensificando gli allenamenti per migliorare la posizione in classifica, potrà contare ancora sui goal della punta Nicolas Venti, sull’esperienza del suo capitano, il difensore centrale Fabrizio Perosini, e sulle parate dei due portieri che si avvicendano in base alle partite: il veterano Antonio Vozzolo e il giovane promettente Valerio De Maria.

Scontri diretti

Negli scontri diretti, il Real San Paolo ha perso in casa 1-7 con il Tormarancio e 0-5 con Garbatella, mentre è finito in parità 3-3 il derby tra Tormarancio e Garbatella, una partita ricca di emozioni con tre goal su calcio di rigore e con il risultato in bilico fino all’ultimo minuto.

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Parco Schuster: una mimosa per ricordare Adriano Puce

Lo storico presidente della cooperativa La Sponda ci ha lasciato per sempre pochi giorni fa. Adriano Puce era una delle colonne della Onlus La Sponda che opera da più di quarant’anni sul nostro territorio nei servizi socio assistenziali ed educativi rivolti alle fasce di popolazione svantaggiate e più a rischio di emarginazione sociale.

L’iniziativa è prevista domenica 27 marzo, al Parco Schuster presso la basilica di San Paolo, davanti al Centro anziani intitolato a Elena e Rosario Mocciaro

Parteciperanno il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e l’Assessora Alessandra Aluigi.

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“Psicologia in pillole” in VIII Municipio

Dopo la firma del Protocollo d’intesa tra il Municipio VIII e l’Ordine degli Psicologi del Lazio, a partire da lunedì 21 marzo alle ore 16,30 in via dei Lincei 93, si svolgeranno un ciclo di incontri gratuiti finalizzati alla divulgazione degli elementi di base della psicologia incontrando la cittadinanza per conoscerne direttamente i bisogni, fare prevenzione e promuovere l’inclusività, il benessere individuale e sociale. Si dà avvio così a un network tra le realtà sociali Municipali e l’Ordine del Lazio, per lo sviluppo di un sistema integrato di servizi sociali territoriali in favore delle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione. 

Al primo incontro di “Psicologia in pillole”, dal titolo “Genitori: istruzioni per l’uso”, parteciperanno il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, l’Assessora alle Politiche Sociali Alessandra Aluigi, il dott. Roberto Ibba, referente del Protocollo e la dott.ssa Beatrice Iellamo, relatrice. L’obiettivo è quello di offrire un momento di riflessione per analizzare nuovi modi più efficaci di vivere la genitorialità e di contribuire a migliorarne le capacità in un periodo di valori in trasformazione, di modelli e punti di riferimento messi in discussione. 

Gli altri eventi che si succederanno mensilmente da qui al 7 luglio, data dell’ultimo incontro, tratteranno altre tematiche come l’effetto post pandemico nei confronti del contesto scolastico, l’essere genitore di un figlio disabile, identità sessuali e pari opportunità, il decadimento neurocognitivo degli anziani e la violenza domestica.

Di Riccardo Cervellini

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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