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Inaugurato un nuovo campo da basket in via Malfante. Conclusi i lavori al Parco della Torre

Un sabato mattina d’inaugurazioni nel quartiere Tor Marancia/Ardeatino. Al Parco della Torre, un cospicuo numero di abitanti ha assistito alla cerimonia di presentazione degli ultimi lavori eseguiti.

Nuovi arredi urbani, nuove altalene, una nuova staccionata e soprattutto la sostituzione del campo da bocce con tavoli di legno e due postazioni in cemento predisposte per il gioco degli scacchi. Oltre all’area verde e a quella ludica, anche le mura dell’antica torre medievale sono state ripulite.

A seguire il progetto, insieme alla presidenza e all’assessorato municipale, anche il consigliere municipale al decoro Roberto Falasca: “È una giornata importante, siamo soddisfatti per la riuscita del lavoro; questo è l’unico giardino pubblico all’interno del quartiere e un punto di partenza per visitare il Parco dell’Appia Antica– conclude Falasca – Abbiamo la fortuna di avere una torre ancora in buono stato, un bene culturale che va valorizzato; questa giornata è anche un passo avanti in direzione della riapertura della Torre”.

L’antica Torre Marancia fu di San Tommaso, infatti, da circa vent’anni ha l’ingresso murato e non è accessibile; nell’estate del 2019 l’associazione Parco della Torre, l’Isem, l’Ottavo Municipio e la Sovrintendenza Culturale, hanno compiuto un sopralluogo eseguendo delle valutazioni per la ristrutturazione e per trovare uno scopo al bene archeologico affinché possa tornare a vivere. Alcuni cittadini di zona nel frattempo, previa autorizzazione, hanno preso in carico l’apertura e la chiusura del parco, che seguirà gli orari comunali vigenti.

Parco della Torre di Tor Marancia

Un nuovo campo da basket in via Malfante

Il secondo taglio di nastro si è tenuto in via Malfante, dietro Piazza Navigatori. Dove c’era un canneto infestante oggi c’è un colorato campo da basket con decine di giovani scalpitanti che tentano di centrare un canestro.

L’area era stata assegnata nel 2008 a dei privati per farne un punto verde qualità, poi la concessione è stata revocata e lo spazio è caduto in abbandono. Alla fine del 2020 si stabilì di locare sul posto un’isola ecologica, ma questa proposta fu bocciata dal Municipio che preferì mettere in evidenza le istanze degli abitanti del territorio.

Lo avevamo promesso e lo abbiamo mantenuto – dichiara l’assessore municipale alle politiche ambientali Michele Centorrino Il progetto realizzato in house dal nostro Ufficio manutenzione del verde, ha portato a termine i lavori per questo splendido playground, inoltre la realizzazione di un ingresso sul parcheggio lato via Malfante e uno su via Eusebio Chini, una robusta recinzione perimetrale, la bonifica del canneto, la piantumazione di alberi e arbusti, percorso interno in terreno stabilizzato, panchine e una rastrelliera per le bici – conclude l’assessore – Un altro vuoto urbano trova la sua funzione, un’altra area strappata al degrado e messa in disposizione della cittadinanza che può finalmente fruirne”.

Inaugurazione playgound via Malfante
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Calcio a 5 femminile. Torpedo Roma: lo sport prima di tutto

Dopo tredici giornate di campionato la classifica di Serie D, girone A, vede al comando la squadra del VM Cerveteri Coppa D’Oro con 36 punti, seguita con 33 punti dal Time Sport Roma che a suon di goal, ben 56 fino ad oggi, è una delle candidate alla promozione in Serie C.

Al sesto posto della classifica, con 16 punti, ci sono le bianche-rosse-nere della Oxygene, meglio conosciute come Torpedo Roma. La squadra è ancora in corsa per tutti gli obiettivi stagionali: il piazzamento ai playoff in campionato e il passaggio del turno in Coppa Lazio.

La Torpedo sta alternando prove convincenti a partite controverse, una situazione causata sia dal buon livello delle avversarie, sia da alcune prestazioni al di sotto delle aspettative. La squadra però sta intensificando gli allenamenti, proprio per migliorare il livello tecnico e tattico e cercare di conquistare punti in classifica.

Da segnalare la bella vittoria in trasferta contro il Brasil Sport Club 1-4 e quella in casa contro il Casperia Sabina per 3-2; due partite insidiose in cui la squadra ha dimostrato di avere carattere, a differenza del match contro il Time Sport Roma dove, dopo un buon avvio, la Torpedo è capitolata in un severo 5-0.

Fuori dal campo

Naturalmente i risultati e le statistiche passano in secondo piano in una realtà dove quel che conta è la passione che stringe tra loro le ragazze, la società, il mister e i tanti supporters della squadra. La società, d’indole popolare, agli aspetti ludici e agonistici, affianca valori come l’inclusione e la solidarietà e si impegna affinché ci sia la possibilità di far praticare sport a tutte le ragazze che lo desiderino.

La quota d’iscrizione è facoltativa e la società si autofinanzia attraverso eventi culturali e offerte dei sostenitori. Le giocatrici non vogliono apparire con il loro nome, perché lo spirito di squadra è considerato più importante della prestazione individuale.

Le partite in casa si tengono a venerdì alterni, alle ore 21:00, presso l’impianto Francesco Valdiserri ex Polisportiva G. Castello (via C. Colombo 426). Gli allenamenti, invece, si svolgono il lunedì e il mercoledì, e chi vuol passare a fare una prova o anche solo a chiedere informazioni è sempre benvenuta.

Infine, per lasciare a tutte lo spazio di gioco, la squadra è impegnata anche in un torneo amatoriale che si svolge tutti i giovedì in orario serale agli Ulivi Sport Village (via della Pisana 1036).

Anche se il miglior modo per esprimere il supporto a questa esperienza è seguire la squadra dal vivo, potete intanto consultare i loro canali social:
facebook.com/torpedoroma
instagram.com/torpedoroma.oxygene

Torpedo Roma calcio a 5
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A Garbatella la chiusura elettorale per D’Amato Presidente (Servizio video)

La campagna elettorale è alle ultime battute. Domenica 12 e lunedì 13 febbraio i cittadini del Lazio sono chiamati a eleggere il Presidente e il Consiglio regionale.

Venerdì 10 febbraio la coalizione di centrosinistra, insieme ai propri sostenitori, si è ritrovata a Piazza Sauli, nel cuore della Garbatella, per supportare la candidatura di Alessio D’Amato presidente.

L’ex assessore alla sanità D’Amato dal palco ha rivendicato, che il programma del centrosinistra è in continuità con quanto realizzato da Nicola Zingaretti e respinge le accuse di mala gestione espresse dagli altri due principali contendenti: Francesco Rocca del centrodestra e Donatella Bianchi del Movimento 5 Stelle.

Servizio video a cura di Paola BORGHESI e Giuliano MAROTTA

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Elezioni Regionali: Marotta, Angelucci, Vetri, Novi e Foglio i candidati del territorio

 

Manca poco alle elezioni regionali. Domenica 12 e lunedì 13 febbraio i cittadini del Lazio saranno chiamati a scegliere il Presidente e i 49 consiglieri che compongono l’assemblea regionale. Sarà senz’altro un test per l’uscente maggioranza di centrosinistra, ma anche una mezza verifica per il governo nazionale.
Il centrosinistra propone la candidatura di Alessio D’Amato. Nato e cresciuto nella borgata di Labaro, è stato assessore alla sanità nella giunta guidata da Nicola Zingaretti. In prima linea nella lotta contro il Covid, fautore di una campagna vaccinale di spessore, è stato anche uno degli artefici del risanamento finanziario nel settore sanitario regionale.
Il principale partito della coalizione, il PD, non esprime nelle proprie liste candidati provenienti dal nostro territorio, anche se gran parte della base residente nell’VIII Municipio appoggerà Massimiliano Valeriani. Uomo chiave nella giunta Zingaretti, Valeriani è stato membro del governo regionale del Lazio con delega alle politiche abitative, all’urbanistica e al ciclo dei rifiuti.

I candidati del territorio nella coalizione che appoggia D’Amato

Sono invece tre i candidati legati al territorio che troviamo nella lista Verdi-Sinistra. Claudio Marotta, esponente di spicco di Sinistra Civica Ecologista è stato assessore alla cultura prima con l’allora Presidente Andrea Catarci, ora assessore capitolino, poi con l’attuale presidente del  Municipio Amedeo Ciaccheri. Ora collabora con l’eurodeputato Massimiliano Smeriglio.
Paola Angelucci, figlia di Uccio, anima della Villetta e amato militante del PCI e del PDS di Garbatella, è stata eletta più volte consigliera a Via Benedetto Croce e nominata due volte assessora. Da sempre impegnata sul territorio, ora ricopre il delicato ruolo di assessora ai lavori pubblici al IX Municipio, quello dell’EUR.

Foto di Laura MANCIATI
Paola Angelucci

Nella lista Verdi-Sinistra troviamo anche Maya Vetri. Già esponente di spicco di Casetta Rossa, attualmente è  assessora alla cultura dell’VIII Municipio. Eletta consigliera municipale con oltre 1080 preferenze, aspira ad un posto al consiglio regionale. È appoggiata da diverse associazioni tra cui il centro sociale La Strada.
Anche il Terzo Polo (Lista Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi) appoggerà Alessio D’Amato. Nelle liste spicca il nome di Simonetta Novi. Giornalista, si è occupata di comunicazione per importanti aziende italiane, ma anche per alcune multinazionali. “Mi candido alle elezioni – fa sapere – perché se il 22% dei giovani tra i 15 ed i 34 anni non studia e non lavora, dobbiamo ampliare il repertorio delle qualifiche e portare i 170 corsi professionali attualmente esistenti nel Lazio almeno al livello dei 489 della Regione Lombardia. Più corsi per più figure professionali per più lavoro”. Animalista convinta, nota per il suo instancabile attivismo, a via Benedetto Croce Novi è all’opposizione nella giunta guidata da Ciaccheri.

Nel cuore della Garbatella la chiusura della campagna elettorale del centrosinistra

La chiusura della campagna elettorale del centrosinistra con D’Amato sarà stasera, 10 febbraio, a partire dalle ore 17:00 in Piazza Damiano Sauli. Attesi alcuni big della politica nazionale e locale tra cui Carlo Calenda, il vicesegretario regionale del PD Enzo Foschi, l’ex presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’europarlamentare Massimiliano Smeriglio e la consigliera comunale Valeria Baglio. Proprio Baglio ribadisce il ruolo importante avuto dal PD nella campo sanitario regionale. “Questo è un voto importantissimo e i cittadini avranno un ruolo centrale per scegliere il futuro della Regione. Dovranno scegliere tra gli ultimi dieci anni di buon governo della Regione Lazio e quindi la competenza dimostrata da Alessio D’Amato e il ritorno al passato, al disastro delle precedenti amministrazioni che hanno lasciato milioni di euro di debiti, una sanità allo sfascio”.
“La maggioranza del Partito Democratico in Regione – prosegue Baglio – ha trainato l’Ente fuori da un deficit sanitario enorme”. “Ciò ha consentito di tornare a investire nel sostegno alle imprese giovanili e femminili, nella sostenibilità ambientale, nel commercio, nella riqualificazione del patrimonio di edilizia pubblica, nei buoni libro e nel sostegno agli affitti”.

Francesco Rocca, il candidato alla presidenza del centrodestra

Il centrodestra candida invece Francesco Rocca per lo scranno più alto di via della Pisana. La candidatura di Rocca, un outsider appoggiato direttamente da Giorgia Meloni, ha creato più di qualche imbarazzo in seno a Fratelli d’Italia. Gran parte della base avrebbe voluto Fabio Rampelli, da sempre uomo forte nella capitale e già mentore di Meloni. Dopo un evento al Brancaccio organizzato da Rampelli a sostegno di due candidati (Fabrizio Ghera e Marika Rotondi), il partito romano è stato commissariato e affidato come reggente a Giovanni Donzelli. Proprio Donzelli è finito recentemente sotto i riflettori, creando non pochi disagi nel governo, dopo le pesanti accuse lanciate ad alcuni deputati del PD dopo la loro visita in carcere all’anarchico Alfredo Cospito.
Ad oggi bocche cucite in Fratelli d’Italia, all’VIII Municipio, anche perché non vi sono candidati espressione del territorio. Parla tuttavia il senatore Andrea De Priamo, politico di lungo corso, prima a Via Benedetto Croce, poi al Campidoglio ed ora a Palazzo Madama: “Siamo molto fiduciosi nella vittoria di Francesco Rocca, ottimo manager a forte vocazione sociale.  Crediamo altresì in una forte affermazione di Fratelli d’Italia. C’è la concreta possibilità di una nuova stagione per la Regione Lazio che, insieme al governo nazionale, potrà rilanciare comparti fondamentali come sanità, trasporti, ambiente e turismo che incidono pesantemente sulla qualità della vita dei cittadini”.
Sempre nel centrodestra, nella lista di Forza Italia, troviamo Simone Foglio, residente nel nostro territorio. In alcune iniziative elettorali in diverse zone della città, si sono visti il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e l’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

La giornalista Donatella Bianchi candidata dal Movimento 5 stelle

Il Movimento 5 Stelle insieme ad una lista denominata Polo Progressista ed Ecologista candida come Presidente Donatella Bianchi. Volto noto del giornalismo, dal 1994 conduce su RAI 1 il programma Linea Blu. È stata presidente del WWF, non fa mistero della contrarietà ai termovalorizzatori, proponendo la raccolta differenziata al 100%.
La chiusura della campagna elettorale venerdì pomeriggio al cinema Aquila.

P.S.
Un’annotazione finale. Chiamiamoli presidenti (è questa la loro prerogativa, cioè presiedere) e non governatori. Non siamo nell’Arkansas, né in California.

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Due storie di ordinaria… sanità

Due storie simili, apparentemente a lieto fine ma che avrebbero potuto avere epiloghi tragici. Due vicende che riguardano la sanità del territorio e che hanno visto protagonisti due cittadini dell’VIII municipio, Stefano e Maria.

La speranza di essere visitato

Venerdì 3 febbraio intorno alle 17:00 Stefano, 53 anni, della Garbatella, si reca al pronto soccorso del CTO in preda a dei dolori tremendi alla gamba sinistra. Viene ricevuto da una guardia giurata alla quale dice che forse ha una flebite con una trombosi in corso. La guardia giurata lo fa accedere (dopo pochi minuti) ad un colloquio con un medico di guardia, il quale spiega che l’ospedale della Garbatella si occupa sì di arti, ma di fratture, quindi non di questo tipo di patologie. Non è disponibile quindi un angiologo, cioè un medico specialistico che si occupa di problemi legati ai vasi sanguini.
L’unica alternativa è quella di recarsi al pronto soccorso del San Camillo oppure a quello del Sant’Eugenio, all’EUR.
Giunto al nosocomio dell’EUR, Stefano trova una sola persona all’accettazione che deve far fronte a chi si reca al pronto soccorso per farsi visitare, ai familiari e ai parenti che chiedono notizie di un congiunto ricoverato. Questa persona è anche deputata ad assegnare i codici del triage.
Nella sala d’aspetto tra una ventina di astanti regna rassegnazione e incredulità.
Stefano fa presente il suo problema ed è invitato a sedersi. Pochi minuti dopo un infermiere gli fa presente che l’attesa per essere visitato supererà le 5 ore, a meno che non ci siano ulteriori emergenze in corso. Quindi in preda ai dolori decide di andarsene e di cercare un ambulatorio privato dove effettuare eventualmente un eco-doppler e farsi visitare da qualcuno. La vicenda si risolverà lunedì mattina, quando in un altro ospedale della città gli sarà diagnosticata una trombosi venosa profonda che avrebbe potuto portare, in caso di ulteriori ritardi, a conseguenze gravi, se non letali.

Le vicissitudini della signora Maria

La signora Maria (nome di fantasia) 84 anni, abita all’Ostiense. Come ci ha raccontato il figlio, lunedì 6 febbraio poco prima delle 19:00 cade nel cortile del condominio dove risiede. Una caduta apparentemente banale e a prima vista senza conseguenze. Spaventata, la signora viene accompagnata da alcuni vicini di casa nel proprio appartamento. Subito dopo Maria contatta il figlio perché ha un forte dolore alla spalla. Quest’ultimo la raggiunge e preoccupato decide di trasportarla al CTO. Purtroppo erano passate le 20:00, orario di chiusura del pronto soccorso degli arti. A questo punto si precipita al Sant’Eugenio. All’accettazione un infermiere fa presente il gran numero di pazienti ancora da trattare e chiede se non può portarla in un altro ospedale. Sbalordito, il figlio chiede in quale ospedale della città. “Al Campus!”, si sente rispondere. “Guardi, io non so nemmeno dove sia. Inoltre mia mamma non si può muovere e sente anche molto dolore”.
Le viene assegnato un braccialetto arancione e fatta attendere nella sala d’aspetto. Alle 22:00 il primo ingresso al pronto soccorso, ma il figlio deve restare fuori. Alle 3:00 del mattino finalmente arriva un primo responso. Frattura dell’omero. Ma alle 8:30 è prevista una TAC perché forse c’è il rischio di un’operazione. A quel punto il figlio chiede di poterla portare a casa, per rifocillarla e accudirla, in modo da ripresentarsi l’indomani alle 8:00.
“Meglio – si sente rispondere – così si libera un posto, ma domani vada direttamente in sala gessi senza passare al pronto soccorso”.

Il ritorno all’ospedale

La mattina poco dopo le 8:00 in sala gessi viene loro comunicato che invece devono rifare tutta la trafila al pronto soccorso.
Maria entra alle 10.00. Nel frattempo il figlio, in attesa, è preoccupato per le condizioni della mamma, non sa se le danno da bere, se la cambiano e la aiutano ad andare in bagno. Alcuni anziani, per pudore, non chiedono né alzano la voce quando sono in difficoltà e privi di riferimenti familiari.
Dopo oltre sette ore  la TAC è fatta. La signora è dimessa poco prima delle 18:00 martedì 7 febbraio con un tutore e con una prognosi di un mese.

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Calcio Terza Categoria: si chiude il girone d’andata. Tor Marancia, Garbatella e San Paolo voglia di vincere

Dopo quattordici incontri arriva al giro di boa il campionato di calcio a 11 di Terza Categoria. Garbatella 1920, Real San Paolo e Virtus Tormarancio sono le squadre dell’Ottavo Municipio impegnate nel torneo, tutte e tre sfidanti nel girone C.

Virtus Tormarancio

La classifica, con al comando  l’Atletico Tor Cervara con 35  punti, vede in quarta posizione la Virtus Tormarancio, con 22 punti e con il terzo miglior attacco del  girone, grazie soprattutto ai goal di Federico Provenzani e Mattia Casciana. Quest’ultimo si è reso protagonista nel derby contro il Garbatella realizzando una tripletta che ha fissato il risultato per 1-5 in favore degli sciangaini.

L’obiettivo della società è quello della  promozione in Seconda Categoria”, ci racconta il vicepresidente Roberto Falasca, “la squadra è compatta, solida e nello spogliatoio si respira un buon clima, tutto merito dell’allenatore Mario Bolletti, che sta facendo crescere i tanti giovani e divertire il pubblico” conclude Falasca “la squadra va sostenuta con il tifo, ci piacerebbe vedere gli spalti pieni ad ogni partita, soprattutto adesso che puntiamo al  salto di categoria ”.

Garbatella 1920

Samuel Sonnino

Al dodicesimo posto, con 9 punti, c’è la squadra del Garbatella 1920 che dopo un ottimo avvio di campionato, sta dimostrando un po’ di difficoltà in queste ultime partite, soprattutto in fase offensiva. La squadra paga un po’ d’inesperienza, essendo la prima volta che s’iscrive al campionato di Terza Categoria e qualche defezione tra i giocatori, dovuta anche alla giovane età.

L’allenatore Giorgio Taddei e tutta la  società stanno dimostrando però la sussistenza di basi solide per costruire un buon avvenire; lo spirito agonistico e i valori sportivi trasmessi in campo e fuori lasciano ben sperare per il futuro della squadra. Mentre con la Virtus Tormarancio ha subito una sconfitta per 1-5, la partita disputata contro il Real San Paolo è finita in parità 2-2, con marcatori Simone Ciaffi e il capitano Samuel Sonnino.

Real San Paolo

Nicolas Venti

Al dodicesimo posto con 9 punti c’è anche il Real San Paolo; i giallo neri stanno disputando una buona stagione scalando lentamente le posizioni in classifica. Reduci da una bella vittoria in casa per 4-1 contro Villa Gordiani, la squadra di mister Giuseppe De Rossi sta esprimendo un bel gioco in fase di finalizzazione, soprattutto grazie ai goal di Nicolas Venti, attualmente capocannoniere del girone con 14 reti realizzate.  L’attaccante è supportato dall’instancabile Giuliano Bianchi, che insieme al  capitano Fabrizio Perosini stanno trascinando la squadra, dimostrando un esempio di grande attaccamento alla maglia, per tutti i giovanissimi, che si stanno integrando e misurando per il primo anno in questa categoria. Anche il nuovo portiere Daniele Fiori sta dando sicurezza alla difesa e dimostrando abili capacità di tecnica con i piedi e nelle uscite fuori dai pali.

L’incontro contro la squadra di Garbatella è  finito in parità 2-2, mentre il derby contro Tor Marancia è terminato con una sconfitta per 4-1.

I prossimi incontri

Salvo imprevisti, il San Paolo affronterà in casa il 4 aprile la Garbatella e il Tor Marancia il 7 maggio, mentre la partita di ritorno tra Garbatella e Tor Marancia è prevista nell’ultima di campionato il 28 maggio 2023.

Le partite tra le mura amiche della Virtus Tormarancio e del Real San Paolo si disputano all’impianto sportivo Guglielmo Fiorini (via Costantino 5), mentre il Garbatella 1920 è di casa al Centro Polisportivo Ostiense (Lungotevere Dante 3).

Stagione 2022/2023 dopo il girone di andata
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In libreria arriva Come eravamo. Garbatella 1835 – 1960: foto e racconti per ricostruire una storia corale

Di Iacopo Smeriglio

Ci vuole dedizione per raccogliere i fili sparpagliati di una storia lunga e corale come quella di un quartiere. Come eravamo. Garbatella 1835 – 1960 è un libro che prova a fare esattamente questo: grazie alle parole e alle foto, attraverso un lavoro di cucitura e ricostruzione storica e familiare, il giornalista e fotografo Antonio Tiso ha curato un lavoro che restituisce uno sguardo attento e particolare sulla storia della Garbatella.

La collana Come eravamo è un esperimento ideato dall’editore Typimedia e già sviluppato per altri quartieri storici e popolari di Roma, da Montesacro a San Lorenzo, passando per Monteverde, Trastevere.Oggi raggiunge il nostro.

Chi è l’autore?

Antonio Tiso è nato a Verona. Forse proprio nella sua estraneità al territorio è la forza del libro di cui è stato curatore: si è messo in ascolto ed ha cercato di scavare oltre la narrazione superficiale, incontrando gli abitanti del quartiere, cercando foto e storie nei cassetti delle vecchie case popolari.

Il libro ha l’ambizione di comporre un’immagine eterogenea e complessa delle vicende che dal 1835 hanno imperversato in questa lingua di terra, che segue la strada delle Sette Chiese e discende fino alla Basilica di San Paolo fuori le mura, prima della nascita del quartiere e fino al boom economico del secondo dopoguerra.

Il 1835, infatti, come dice e riporta Tiso, è l’anno a cui risale la prima attestazione storicamente attendibile dell’esistenza di una via Garbatella da queste parti della città.

Le foto di famiglia e i racconti degli abitanti

La particolarità del libro sta nell’aver dato spazio e voce a racconti ed esperienze di vita e di famiglia di molte persone, attraverso contributi scritti e fotografici, anche riportati in prima persona, inseriti in un racconto profondamente corale. La forza rappresentativa di opere che hanno l’ambizione di raccogliere, con mano esterna, i fili di una comunità, risiede tutta nella delicatezza con cui questo quadro è stato composto. Ora bisognerà vedere come reagirà la comunità viva che custodisce queste storie.

La presentazione il 24 febbraio a Millepiani Coworking

Anche se si trova nelle librerie e nelle edicole già da qualche tempo, l’opera, acquistabile in realtà anche online, sarà presentata per la prima volta alla Garbatella venerdì 24 febbraio al Coworking Millepiani, in Via Nicolò Odero 13, con la presenza del curatore del lavoro, Antonio Tiso, e con gli interventi di vari abitanti del quartiere che hanno contribuito alla sua realizzazione.

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“Ve l’avevo detto io” spettacolo in romanesco alla Casa di Riposo delle Suore in via delle Sette Chiese

Doveva andare in scena a marzo del 2020, in occasione dei 100 anni della Garbatella, ma per le note vicende pandemiche, lo spettacolo “Ve l’avevo detto io” è stato più volte posticipato e ora finalmente andrà in scena domenica 12 febbraio alle ore 16:30 al teatro dell’Istituto delle Suore di Gesù Eucaristico, a via delle Sette Chiese, 91. 

La trama

La storia si svolge in un ipotetico mercato di Garbatella, con tanto di allestimento di bancarelle: quella del pane, della frutta, del pesce e la merceria. I commercianti dialogano tra loro in dialetto romanesco, ed è a loro che si rivolgono tre signore ”chic” provenienti da piazza Bologna, attirate dalla fama che ha raggiunto nel tempo la direttrice della Casa di Riposo, Suor Cecilia.

      

Infine, sotto al palco, una “senza tetto” e una barista ascoltano con gli altri protagonisti,  la storia dell’Istituto e dell’Ordine di Suore di cui proprio quest’anno ricorre il centenario della fondazione, storia raccontata da una signora che presta volontariato in Istituto. Ma la parte più divertente è riservata alle scaramucce amorose tra i pesciaroli e la fruttarola, e al racconto di un po’ di storia della Garbatella.

Il cast degli attori e la regista

Gli attori sono dilettanti, figlie e figli delle ospiti della casa di riposo, così come l’autrice e regista Maria Cristina Fattori e tutto lo staff dell’organizzazione. Sul palco sono presenti anche due ospiti permanenti, tutti trasformati in attori e attrici dalla pazienza di Maria Cristina e dal supporto di Suor Cecilia, che non ha mai voluto accantonare il progetto, nonostante le tante difficoltà.

La musica

Il racconto è accompagnato dalla musica e dai canti di canzoni orecchiabili e divertenti  scritte da Renato Di Benedetto, musicista e instancabile animatore dell’Istituto.

La prima canzone si intitola proprio “Er mercato” e consente a ciascuno dei commercianti di presentarsi. L’ultima è “Ve l’avevo detto io”, cantata dalla clochard con il coro di tutti gli attori, che termina così:

“A Garbatella sempre/si avvera il tuo sogno……../qui te poi fermà/ar centro sei der mondo”

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Lezioni di arte e fotografia alla Biblioteca Arcipelago a Montagnola

Una grande occasione per gli abitanti del Municipio VIII quella offerta dalla Biblioteca di via Benedetto Croce. Potranno infatti ascoltare Patrizia Genovesi, nota fotografa, regista e sceneggiatrice, che si dedicherà al racconto delle opere di tre famosi artisti.

 

Van Gogh

Il primo sarà Van Gogh, il 9 febbraio alle 17.30. Di  questo pittore, oltre al suo percorso artistico, alla sua tecnica rivoluzionaria e sorprendente, sarà interessante ascoltare i suoi rapporti con l’allora nascente fotografia, cui la Genovesi dedicherà particolare attenzione.

La docente

La fotografia è infatti uno dei principali campi di interesse di Patrizia Genovesi, i cui scatti di premi Nobel, tra cui Rita Levi-Montalcini, John Nash, Richard Ernst, ed altri, sono stati pubblicati sul sito del Premio Nobel di Stoccolma. Altre sue fotografie si trovano nei musei in Belgio, Polonia e a New York.  Patrizia Genovesi si occupa anche di formazione professionale ed accademica. Grazie alla sua collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre si deve la realizzazione di queste tre masterclass, patrocinate dal Municipio VIII.

Le altre Masterclass

A quella del 9 febbraio, seguirà il 2 marzo una masterclass dedicata al fotografo brasiliano Sebastião Salgado, le cui bellissime foto dell’Amazonia sono state esposte a lungo al Maxxi di Roma lo scorso anno. E infine, il 13 aprile, l’ultima lezione sarà dedicata all’incisore e grafico olandese M.C. Escher, famoso per le sue geometrie impossibili.

L’ingresso è gratuito.

Per prenotazioni e informazioni scrivere alla email della biblioteca: ill.arcipelagoauditorium@bibliotechediroma.it

 

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Conduttura rotta: senza acqua molte strade di Montagnola, Ardeatino e San Paolo

A causa di un guasto alla rete idrica, venerdì pomeriggio un torrente d’acqua ha invaso la carreggiata laterale della via Cristoforo Colombo all’altezza di via Accademia degli Agiati. Il danno ha provocato la deviazione del traffico sulla carreggiata centrale e soprattutto la chiusura dell’acqua corrente nelle abitazioni e nei locali commerciali delle zone Montagnola, Tor Marancia, Ardeatino, San Paolo lato Colombo e vie limitrofe al palazzo della Regione Lazio.

Le cause e le tempistiche

Le cause del danneggiamento non sono ancora chiare, probabilmente vi è stato il guasto a una delle valvole della saracinesca ossia uno dei principali regolatori del flusso degli impianti idraulici che intercetta l’acqua dalle condutture di grande diametro dell’acquedotto.

I tecnici Acea sono intervenuti tempestivamente sul posto per riparare il danno, anche se i tempi previsti per la risoluzione si prevedono lunghi. Il ritorno alle normali condizioni di fornitura è stimato per la tarda serata di sabato, al massimo domenica mattina.

Nel frattempo molti abitanti stanno facendo scorta d’acqua nei supermercati, e il Comune ha provveduto a inviare alcune autobotti con acqua potabile da cui è possibile rifornirsi gratuitamente con bottiglie o recipienti.

Le autobotti stazioneranno in: via Tiberio Imperatore, via Cerbara, viale di Tor Marancia, via Accademia degli Agiati e piazza dei Navigatori.

Acea, inoltre, comunica che per emergenze si può contattare il numero della sala operativa della Protezione Civile di Roma Capitale: 0657993862 – 800854854.

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A Garbatella la chiusura della campagna elettorale per Alessio D’Amato

Si scaldano i motori in vista della chiusura della campagna elettorale per le regionali del Lazio. I tre candidati che si giocano la poltrona di Presidente il 12 e il 13 febbraio e cioè Francesco Rocca per il centrodestra, Alessio D’Amato centrosinistra e Donatella Bianchi del Movimento 5 Stelle fanno scelte diverse. L’ex assessore alla Sanità, forse consigliato dal coordinatore del comitato elettorale e vicesegretario regionale dei Dem Enzo Foschi, si gioca le ultime carte nella roccaforte della sinistra alla Garbatella.

Tutti i big, infatti, in rappresentanza delle liste che sostengono D’Amato, come il presidente uscente Nicola Zingaretti, il segretario Pd del Lazio  Bruno Astorre, Carlo Calenda per Azione, Angelo Bonelli e Massimiliano Smeriglio per l’Alleanza Verdi Sinistra, si sono dati appuntamento venerdi 10 febbraio alle ore 17,00 a piazza Damiano Sauli, nel cuore del quartiere Ater. “E’ una piazza che contiene 2-3 mila persone- dicono gli organizzatori- e siamo sicuri che la riempiremo”.

Movimento 5 Stelle e Centrodestra

Diversa la scelta dei 5 Stelle che preferiscono chiudere la campagna elettorale per Donatella Bianchi in periferia e precisamente al Cinema Aquila al Pigneto. La coalizione di centrodestra per Francesco Rocca, invece, si dà appuntamento nel più centrale Auditorium della Conciliazione, dove saranno presenti nientedimeno che Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

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Intitolato a Francesco Valdiserri il campo di calcio della Polisportiva Castello

Di Anna Bredice

Tanti ragazzi con la maglia di colore azzurro della Polisportiva Castello accovacciati e raccolti intorno a Paola, Luca e Daria, i genitori e la sorella di Francesco Valdiserri.

A lui, da ora in poi, sarà intitolato l’impianto sportivo sulla Cristoforo Colombo, lui che è stato travolto e ucciso il 20 ottobre scorso, mentre camminava sul marciapiede a due passi dai quei campi di calcio.

Fu investito da una ragazza alla guida di una macchina che andava a forte velocità sulla grande arteria stradale, dove purtroppo ad ogni incrocio si contano le croci e i fiori che ricordano le vittime della strada. Dal giorno della morte di Francesco, i genitori e la sorella Daria hanno vissuto il loro dolore pensando anche a cosa fare per evitare altre tragedie, iniziando una battaglia per l’educazione e la sicurezza stradale.

La cerimonia alla presenza del Sindaco Gualtieri

Per questo alla cerimonia davanti alla Polisportiva, dove ora si leggerà il nome di Francesco, c’era anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e Ferdinando Bonessio, presidente della commissione Sport dell’Assemblea dell’Aula Giulio Cesare, c’erano tanti amministratori capitolini e locali, ma anche tante persone che lo conoscevano: Francesco, infatti, frequentava  assiduamente i nostri quartieri, aveva studiato al liceo Socrate della Garbatella.

Il sindaco di Roma ha dichiarato di sentire la responsabilità di dover fare il massimo possibile per contrastare lo stillicidio di morti. Ha annunciato che verranno realizzati centinaia di attraversamenti luminosi, oltre che organizzare come in altre città d’Europa zone dove la velocità non potrà superare i 30 kilometri orari. Intervenire per rendere sicure le strade è una necessità visto che dall’inizio dell’anno si contano già 17 morti sulle strade della Capitale.

Le parole dei genitori di Francesco

Toccanti le parole dei genitori di Francesco, morto a pochi metri dallo striscione che da ora in poi riporta il suo nome. “Questo dovrebbe essere un posto orribile – ha detto il padre Luca Valdiserri, giornalista del Corriere della Sera come la madre Paola – un luogo che si dovrebbe evitare facendo giri immensi per non passarci, eppure, qualche giorno dopo il funerale – racconta ancora il padre – mi è arrivato un messaggio dalla Polisportiva che voleva intitolare l’impianto a Francesco, sono venuto a conoscerli, in quel momento c’erano dei ragazzi che giocavano e ho capito che c’era ancora tanto da fare”.

Quel riferimento alle voci dei ragazzi, al gioco, allo sport lo ha fatto anche la madre di Francesco, Paola Di Caro, emozionata nel ricordo di Francesco: “penso che in questo momento sia contento di noi qui”.

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“Mancano le strisce pedonali” su via di Grottaperfetta all’ingresso del Parco di Tor Marancia

Di Anna Di Cesar

L’interrogazione di Matteo Bruno

Ritorna a farsi sentire in consiglio municipale dell’VIII il consigliere Matteo Bruno. Nei giorni scorsi, infatti, l’esponente locale dei 5 Stelle ha presentato due interrogazioni all’assessore all’Ambiente circa la mancanza di segnaletica all’altezza dell’ingresso Afa3 del Parco di Tormarancia e l’irrigazione dell’area.“In questi mesi stiamo assistendo a un grande pericolo per pedoni e automobilisti nell’attraversamento di via di Grotta Perfetta e via Vittore Carpaccio per accedere al Parco” dichiara il Consigliere. “Inoltre” prosegue,“non è stato previsto un sistema idrico di irrigazione dei nuovi alberi.”

 

Il Parco di Tor Marancia

Con un’estensione di 200 ettari e una grande varietà di flora e fauna, il parco di Tor Marancia rappresenta uno dei polmoni verdi più preziosi di Roma Sud. Tanto più prezioso perché inserito in un quartiere popoloso e urbanizzato come l’Ardeatino.

Due anni fa il Comitato di Quartiere di Grotta Perfetta ha intrapreso un progetto di riqualificazione dell’area verde, che prevedeva la piantumazione di nuovi alberi nella zona dell’ingresso Afa2 ( Via Londra), una delle sei sezioni in cui è stata ripartita la superficie del parco.

 

La risposta di Centorrino

L’assessore alle politiche ambientali Michele Centorrino assicura che l’irrigazione è presente in tutta l’area, in modalità differente a seconda delle zone, e con sistemi di distribuzione e bidoni per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua delle fontane. E che il problema dell’assenza di segnaletica è stato preso in seria considerazione.

 

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Inaugurato il Civico Giusto sul muro della chiesa di San Benedetto all’Ostiense

Di Anna Bredice

“Entra Attilio, abbiamo avuto l’ordine di farvi entrare”: È bastata questa frase pronunciata da Don Giovanni Gregorini per salvare tre famiglie di ebrei scappati dal Portico di Ottavia la mattina del 16 ottobre 1943. Don Gregorini, parroco della chiesa di San Benedetto al Gazometro, aprì le porte e diede rifugio a uomini, donne e bambini ed è per questo che oggi sul muro della chiesa, ricostruita dopo il bombardamento del 1944, è stato inaugurato il Civico Giusto.

Si tratta di una piccola targa di bronzo con impresso un qr code, che se inquadrato con un telefono racconta attraverso un documentario la storia dell’edificio e del Giusto che lo abitò. È il primo, insieme a quello in via de’ Nobili installato sempre questa mattina, ad essere realizzato nei quartieri Ostiense e Garbatella, grazie anche al contributo del Municipio VIII.

Presenti all’inaugurazione, oltre ad alcuni testimoni che conobbero Don Gregorini, anche gli studenti del liceo artistico Rossellini e del liceo Socrate che hanno collaborato al documentario che contiene immagini d’epoca e alcune testimonianze. In questo caso il racconto è quello di Costanza Fatucci: nel 1943 era una bambina e viveva insieme ai genitori e ad altri 5 fratelli in via Portico di Ottavia 13.

Nel palazzo viveva anche la famiglia Di Veroli, padre, madre e cinque figli. Uno zio di Costanza, che conosceva molte parrocchie, riuscì la mattina del 16 ottobre 1943 a far scappare le due famiglie mandandole presso Don Gregorini. Lui accolse tutti, si aggiunse poi un’altra famiglia.

Li nascose in uno spazio sotto la sacrestia e lì rimasero per alcuni mesi fino a quando il bombardamento del marzo 1944 costrinse gli ebrei a scappare. La famiglia Fatucci trovò un altro rifugio, Attilio di Veroli e suo figlio Michele vennero arrestati dai nazifascisti, traditi da un delatore e vennero uccisi alle Fosse Ardeatine. Michele aveva solo 14 anni e fu la vittima più giovane dell’eccidio perpetrato dai nazisti.

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Una statua di Ercole ritrovata nel parco Scott

Di Anna Bredice

Un ritrovamento inaspettato nell’area del Parco Scott. Scavando per un intervento di bonifica del condotto fognario, è stata trovata una statua di marmo a grandezza naturale che, per la presenza della clava e della pelle di leone a copertura del capo, si può identificare con un personaggio vestito da Ercole.

Le fotografie scattate al momento del ritrovamento ritraggono la statua adagiata a terra in buone condizioni e per gli archeologi si tratta di un reperto di un certo rilievo. A dare la notizia è stato il Parco Archeologico dell’Appia Antica, l’area infatti si trova a ridosso dell’antica via romana, a pochi metri dal sepolcro di Priscilla.

Una zona di grande interesse archeologico, ma il ritrovamento è stato inaspettato e una autentica sorpresa per l’archeologa che sta seguendo il cantiere. I lavori a cura del Gruppo Acea sono in corso da tempo perché la conduttura fognaria costruita all’inizio del Novecento è collassata in più parti.

Una funzionaria del Parco Archeologico ha spiegato che la statua potrebbe essere stata collocata in quel punto inavvertitamente durante i lavori di costruzione delle tubature, quindi non si tratterebbe del luogo originario, ma tutto questo sarà oggetto degli studi da parte degli archeologi. Ora il reperto è stato spostato in uno dei depositi del Parco Archeologico dove verrà pulito e si procederà con lo studio più accurato per capire datazione e origine.

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Inaugurata una targa del Civico Giusto a Lotto 27 della Garbatella

Paura nei lotti della Garbatella

“La mattina del 16 ottobre 1943, quello del rastrellamento del ghetto, ci avvisarono che sarebbero arrivati i tedeschi anche alla Garbatella. Avevo appena 9 anni e di corsa andai ad avvisare le  famiglie ebraiche nei lotti vicini: i Pavoncello, i Zarfati e altri.

Cosi riuscimmo a fuggire e a evitare il  campo di sterminio”. Così ricorda Settimio Limentani, 89 anni, insieme alla sorella Allegra, per tutti “Lella” la lavandaia, sulle scale della palazzina C del lotto 27a in via Roberto De Nobili 13, dove nel giorno della Memoria è stata apposta una targa ricordo dall’associazione il Civico Giusto.

Lì abitava la famiglia Limentani, al quarto piano e lì furono nascosti in uno scantinato per tutto il periodo del terrore nazista. I coinquilini sapevano ma nessuno parlò.

La testimonianza di Lella Limentani

“Quando furono emanate le leggi razziali-aggiunge Lella-alla scuola elementare Michele Bianchi di piazza Damiano Sauli, oggi Cesare Battisti, ci relegarono tutti in una sola classe ebraica. C’erano bambini di Prima insieme a quelli di Quinta. E poi, quando suonava la campanella, dovevamo uscire da scuola dalla scala di servizio, quella laterale, per non mischiarci con gli altri bambini”.

Le dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri

Alla ricorrenza del Civico Giusto hanno partecipato una classe della scuola elementare Cesare Battisti e i ragazzi del Liceo Socrate. “Con queste iniziative- ha detto il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri- vogliamo far parlare i palazzi, i luoghi che attraversiamo quotidianamente.

Quì la famiglia Limentani fu aiutata, in un abbraccio corale, da tutti gli abitanti del lotto 27 e queste storie devono essere ricordate.”

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Orti urbani Garbatella in festa

Di Elisa Fiorentino

Festa…quando

Dalla caccia al tesoro delle erbe odorose, alla scoperta di quelle spontanee, da una breve storia dell’assegnazione degli orti ad un aperjazz con gli Accordi Storti Urbani. Insomma si inizierà sabato 28 alle ore 10 e si andrà avanti per tutta la mattinata nell’area di via Rosa Raimondi Garibaldi,14.

Con un assaggio di primavera anticipata i soci e i cittadini, dunque con la firma della convenzione con il Comune di Roma, festeggeranno l’affidamento dell’area.

La storia

Il progetto degli orti urbani Garbatella ha inizio 13 anni fa, grazie all’iniziativa del circolo di Legambiente locale, impegnato a realizzare un parco nell’area verde di via Rosa Raimondi Garibaldi, di fianco al palazzo sede della Regione Lazio.

I primi 15 orti furono inaugurati nel 2010. Questa iniziativa non solo ha aiutato a creare socialità tra gli ortisti e le loro famiglie, ma il luogo è diventato un punto di aggregazione per i cittadini, dove si svolgono corsi di formazione  ambientale.

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Un'”Amara” storia di borgata al Teatro Garbatella

La guerra è finita da poco, la voglia di ricominciare c’è, ma la povertà è tanta nella borgata romana dove è ambientato “Amara”. Lo spettacolo di Davide Mastinu che va in scena al Teatro Garbatella, a Piazza Giovanni da Triora, dal 27 al 29 gennaio racconta le storie di personaggi che vivono vicino al fiume Aniene, in baracche di legno e lamiera, alloggi che fanno da cornice alla povertà accanto ai nuovi palazzi in costruzione.

La storia, i personaggi e gli attori

‘’Amara’’ è la storia di Renato e Teresa, di Maria e Rosa, e di un colto forestiero di nome Pier Paolo. Le loro vite si intrecciano fra la violenza di Renato (Stefano Ambrogi) che costringe sua moglie Teresa (Nadia Rinaldi) a prostituirsi, e le speranze di Maria (Martina Zuccarello) una ragazza venuta dal sud a cui i tedeschi per vendetta hanno trucidato i genitori.

Pier Paolo (Michele Capuano), sopravvissuto ad una sterile borghesia a cui sente di non appartenere, incontrerà Maria e deciderà di scrivere in quei luoghi “un libro che passerà alla storia”.

E infine c’è Rosa (Germana Tifani), che da San Lorenzo finisce in borgata, dopo che nel bombardamento del suo quartiere, il 19 Luglio ’43, ha perso tutto. Lei fra tutti è quella che aspira di più al cambiamento, vuole riprendersi la sua dignità ed andarsene a tutti i costi da lì, puntando a vivere nei palazzi di nuova costruzione. Le tre donne sanno intendersi bene, hanno un piano segreto. Ma la storia riserva sorprese che stravolgeranno l’intero mondo dei personaggi.

La nota dell’autore

“Un intreccio di vite, di sogni, di speranze e rassegnazione di donne e uomini che lottano per non affogare nella meschinità del proprio destino. Come in un film di Pasolini.”   Non è un caso che il forestiero si chiami Pier Paolo.

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Casetta Rossa presenta: “Memorie di un’allieva di Federico Caffè”

Di Veronica Gagliano

La neo-scrittrice Floriana Mariani sarà ospite questo mercoledì a Casetta Rossa nel quartiere della Garbatella, in occasione della presentazione del suo primo libro.

Attraverso la narrazione della propria storia personale, sociale e accademica l’autrice ha voluto riportare, lungo le pagine del suo scritto, definito dalla stessa: “un testamento morale”, alcuni spaccati di vita vissuta. “Nonostante lo scetticismo iniziale nello scrivere questo saggio mi sono resa conto che le nuove generazioni devono sapere quello che è successo nel passato per difendere e apprezzare ciò che oggi abbiamo nel presente”, dichiara la signora Mariani.

Un Vademecum dei ricordi che prende forma nella descrizione e nel racconto non solo di eventi ma anche di personaggi che hanno caratterizzato gli anni sessanta. In particolare, l’economista e Professore Federico Caffè, scomparso improvvisamente il 15 aprile del 1987 e di cui non vi è più stata ritrovata traccia. Una personalità di riferimento, “faro”, nella vita della scrittrice e di chi insieme a lei ha vissuto la propria formazione universitaria nel sessantotto, periodo di importanti lotte politiche, economiche e di genere.

L’incontro previsto il 25 gennaio alle 18:00 del pomeriggio, verrà introdotto e presentato da Luigi Di Paola. Seguirà un confronto tra l’autrice, Floriana Mariani e Giovanna Mirella Arciadiacono, Presidentessa dell’Associazione Il Tempo Ritorvato. Il libro è consigliato e destinato a chi è curioso di scoprire e approfondire “i vecchi tempi”, dove tutto era più difficile ma anche possibile. 

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“Coperta party”, l’iniziativa di Sant’Egidio per i senza dimora

“A causa del calo repentino delle temperature solo negli ultimi giorni a Roma sono morti due senzatetto. Ora sta a tutti noi, non solo alle istituzioni, dare risposte solidali e di vicinanza a chi sta soffrendo di più in questo momento”. Così Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità di Sant’Egidio Garbatella – Eur, in merito al “Coperta party”, l’iniziativa che si terrà giovedì 26 gennaio alle ore 20,00 alla chiesa di Sant’Eurosia, dove sarà possibile donare una coperta o un sacco a pelo, anche usato purché sia caldo e lavato, in cambio di un aperitivo accompagnato da musica dal vivo.

Le dichiarazioni di Paolo Severi

“L’emergenza è seria ma siamo convinti che tutti possono fare qualcosa. A Roma ci sono ottomila persone senza fissa dimora e i posti nei luoghi adibiti all’accoglienza non sono sufficienti per tutti nonostante abbiano aperto da poco due strutture per l’emergenza freddo, una in zona Val Melaina e l’altra a Testaccio”.

“Spesso – spiega Paolo Severi – non è facile rapportarsi con le persone che vivono in strada ma bisogna fare un lavoro di amicizia e di incontro personale per riuscire a dare una risposta personalizzata a ciascuno e toglierli dalla strada. Più persone siamo – sottolinea – più riusciamo ad essere vicini al bisogno particolare di ognuno, poiché non è detto che per tutti vada bene la stessa soluzione. Ci sono donne, uomini, giovani, anziani, coppie e interi nuclei familiari. Anche nel nostro municipio, a Garbatella, ci sono due famiglie che vivono in strada”.

“Un’altra grande iniziativa sarà quella della memoria – conclude Severi – la memoria di tutti coloro che hanno perso la vita in strada. A febbraio faremo una grande liturgia al San Michele dove ricorderemo nome per nome tutte le persone che sono morte quest’anno, specialmente d’inverno per il freddo”.

I punti di raccolta nel Municipio VIII

Chiesa di San Michele, piazzale Antonio Tosti 4, domenica dalle 10,30 alle 11,30 e lunedì dalle 19,00 alle 19,30

Chiesa di Sant’Eurosia, via delle Sette Chiese 101, giovedì dalle 19,00 alle 19,30

Casa della Comunità, piazza Ricoldo da Montecroce 3, martedì dalle 17,00 alle 19,00

Via Tito 30, mercoledì dalle ore 19,00 alle 19,45

L’elenco dei punti di raccolta della Comunità di Sant’Egidio è consultabile anche sul sito www.santegidio.org

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Elezioni regionali del Lazio. In campo Sinistra – Verdi e Azione di Carlo Calenda

Un week end denso di iniziative elettorali quello appena trascorso sul territorio dell’VIII municipio.

Venerdì, nel tardo pomeriggio, i candidati della lista Verdi e Sinistra, Claudio Marotta, Paola Angelucci e Maya Vetri hanno inaugurato il loro comitato elettorale in Villetta, nella roccaforte della Sinistra garbatellana.

Tutti e tre giocavano in casa. Ad attendere i candidati al Consiglio regionale del Lazio, nelle elezioni del 12 e 13 febbraio, tanti cittadini e alcuni amministratori locali. In prima fila il minisindaco Amedeo Ciaccheri e la consigliera comunale di Sinistra civica Michela Cicculli.

Carlo Calenda alla Coop.Garibaldi

Sabato mattina invece sono entrati in campo quelli della Lista Azione-Calenda Sindaco con la presentazione del capolista, under 30, Federico Petitti in tandem con l’attivissima Simonetta Novi, capogruppo nel consiglio municipale.L’incontro si è svolto nel tendone della Cooperativa Garibaldi alla presenza del leader nazionale di Azione Carlo Calenda:  “Oggi i nostri Pronto Soccorso sono al collasso- ha ribadito Calenda- ci vogliono 2 anni per fare una mammografia,8 mesi per una visita oncologica e 13 per effettuare una Tac.

Noi ci vogliamo occupare di questo e dimostrare che non è una cosa impossibile. Per questo candidiamo giovani competenti e sosteniamo Alessio D’Amato, che si è dimostrato molto bravo a gestire la campagna di vaccinazione durante la pandemia”.

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Capodanno cinese: a largo Enea Bortolotti inizia l’anno del Coniglio

Un anno di tranquillità, pace e fortuna, è quello che si prospetta nell’anno del Coniglio, l’animale simbolo che guiderà il 2023 secondo il calendario cinese. Domenica 22 gennaio è iniziato ufficialmente il nuovo anno cinese che, a differenza del calendario gregoriano, viene regolato in base alla durata delle lunazioni e scandito dal ritorno periodico delle stagioni. Il calendario prende il nome di lunisolare; la fine dell’anno cinese, infatti, non è identificata in un giorno specifico ma può variare di anno in anno tra gennaio e febbraio.

Quello che noi chiamiamo Capodanno, invece, per il paese asiatico rappresenta la Festa della Primavera e le celebrazioni iniziano la sera della vigilia e proseguono per quindici giorni, fino alla Festa delle Lanterne, che quest’anno è prevista per domenica 5 febbraio.

L’iniziativa a largo Enea Bortolotti

Per l’occasione di questa importante festa della comunità cinese, l’Università degli Studi Roma Tre con il Municipio Roma VIII hanno dedicato, la mattina della vigilia del Capodanno, alla celebrazione del tè, una bevanda di uso quotidiano in oriente e paragonabile per importanza al vino in Italia.

L’evento intitolato Cha – la Cina nel tè: cultura, salute e benessere, si è svolto a largo Enea Bortolotti e fa parte del programma Città Studio – Le lezioni di Roma Tre per tutti e ha visto la partecipazione della professoressa Rosa Lombardi, docente di lingua e letteratura cinese dell’Università Roma Tre, Ge Jun esperto degustatore di tè, Alice Viganò maestra di tè Eastern Leaves.

Gli interventi hanno spiegato l’evoluzione nel tempo del tè e ai presenti è stata offerta una degustazione delle diverse varietà della bevanda esistenti in Cina, che si possono classificare in sei tipologie differenti ma provenienti dalla medesima pianta la Camellia Sinensis.

Infine, l’assessora municipale alla cultura Maya Vetri, ha ricordato i prossimi eventi della Città Studio che si possono consultare sul sito dell’Università.

L’oroscopo cinese

Al tema del Capodanno è legato anche quello dell’oroscopo cinese, che ha origini antiche e si perdono nella leggenda. L’imperatore Giallo, nel presentimento della fine della sua vita terrena, convocò al palazzo tutti gli animali del suo regno per poterli salutare. Per raggiungere il palazzo reale gli animali dovettero compiere alcune peripezie e furbizie e solamente dodici riuscirono a giungere in tempo: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale.

L’imperatore, come premio per la loro fedeltà, decise di chiamare ogni ciclo lunare con il nome di ciascun animale.

Secondo l’oroscopo cinese le caratteristiche intrinseche dell’animale, la posizione d’arrivo al palazzo e il modo con cui l’animale è giunto a destinazione, stabiliscono le peculiarità delle persone nate sotto quel segno. A ogni bestia, inoltre, è affiancato un elemento: acqua, metallo, fuoco, terra e legno che concorre a determinare il carattere delle persone.

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“La Resistenza dimenticata”: il libro di Carlo Picozza e Gianni Rivolta

Sei partigiani dimenticati dalla storia, tre uomini e tre donne, ognuno con un vissuto diverso dall’altro ma uniti dalla volontà di lottare per la stessa grande causa, la libertà. Durante quei lunghi dieci mesi di occupazione tedesca a Roma, dall’8 settembre 1943 al 4 giugno del ’44, ebbero un ruolo cruciale nella Resistenza ai nazifascisti, compiendo azioni coraggiose che alcuni di loro pagarono con la vita. Tuttavia, sono caduti nell’oblio, dimenticati dalla storiografia resistenziale, non avendo mai ricevuto il giusto riconoscimento che il Paese gli doveva.

La presentazione al Millepiani Coworking

Sono loro i protagonisti del saggio “La Resistenza dimenticata”, scritto a quattro mani da Carlo Picozza, giornalista della Repubblica e il collega Gianni Rivolta, direttore di Cara Garbatella. Il libro verrà presentato venerdì 27 gennaio, Giorno della Memoria, alle ore 18,00 al Millepiani Coworking, in via Nicola Odero 13. L’evento, promosso dal Municipio VIII e dall’associazione Cara Garbatella, sarà introdotto da Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio e da Maya Vetri, assessora alle Politiche Culturali. Interverranno gli storici Mauro Canali e Simona Lunadei.

Gli autori, dopo anni di ricerche documentarie, hanno dedicato un capitolo a ciascuno degli eroi dimenticati per esplorare a fondo la vicenda personale e politica di queste figure considerate minori poiché, non appartenendo all’élite della partigianeria, sono rimaste incredibilmente fuori dal pantheon resistenziale. Si tratta di Luciano Lusana, capo del Servizio Informazioni del Partito Comunista clandestino, arrestato nel gennaio del ’44 e morto torturato nel carcere romano di via Tasso covo delle SS, Riziero Fantini, anarchico abruzzese fucilato al Forte Bravetta nel dicembre del ’43, Anna Carrani, operaia trasteverina della Manifattura Tabacchi di piazza Mastai, Raffaella Chiatti, infermiera della Garbatella, Salvatore Petronari detto l’Avvocatino dell’Ostiense per le sue doti nell’esortare gli operai ad opporsi ai nazifascisti e Maria Baccante, la partigiana più ricercata del Pigneto appartenente alla formazione Bandiera Rossa.

(“La Resistenza dimenticata” di C. Picozza e G. Rivolta, edizioni Media&Books)

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A Tor Marancia il primo murale sulla parità di genere

E’ stato inaugurato ieri a Tor Marancia “Consapevolezza”, il murale realizzato sulla facciata del Liceo Artistico Caravaggio a via C.T. Odescalchi.

L’opera

“Consapevolezza”, così lo ha intitolato la realizzatrice, Rame 13, firma nota della Street Art, chiamata da Livia Fabiani, Presidente dell’Associazione VenUs che favorisce l’empowerment femminile attraverso l’arte urbana.

Il murale, realizzato anche grazie al bando Vitamina G della Regione Lazio, rappresenta un’immagine femminile che vuole evocare la parità di genere, l’uguaglianza e i diritti, come recitano le scritte sopra la sua testa. Da questa partono corna possenti, che rappresentano la forza e il coraggio, attribuiti in genere all’immaginario maschile e qui ribaltati invece a favore della possenza femminile, in tutti i suoi ambiti. La donna-dea è anche simbolo di vita, simboleggiata dalla pianta piena di germogli che tiene tra le mani. “Sono i germogli dell’amore e della crescita – spiega la Dirigente Scolastica Adele Bottiglieri – e per questo richiamano anche l’importanza della scuola per i giovani. Ed è molto significativo, soprattutto nel momento storico in cui stiamo vivendo, che sulla facciata principale di una scuola ci sia questa immagine così potente di una donna libera, accogliente e inclusiva.”

“Questo murale non è semplicemente un’opera di street art – ha sottolineato Maya Vetri, Assessora alla Cultura del Municipio VIII – ma è un messaggio agli studenti, a tutte le persone che passano e alla città intera”.

L’artista

Rame13,  è un artista toscana che dal 2016 si dedica alla urban art con particolare interesse ai murales, partecipando a progetti e festival nazionali e internazionali e realizzando opere uniche e suggestive, come quella inaugurata da poco tempo a Largo Veratti sempre in VIII Municipio, dedicata alle scienze.

     

L’associazione Venus

L’Associazione VenUs  rappresenta una giovane realtà che si occupa di arte urbana e che sta crescendo nella presenza e nel coinvolgimento sul territorio.

“Quello dell’arte urbana – puntualizza la presidente Livia Fabiani – è un settore in cui le donne sono comunque poche e dove stereotipi e limitazioni su base di genere creano difficoltà di lavoro. La nostra visone è invece promuovere la parità nel mondo dell’arte e sensibilizzare ragazze e ragazzi, contrastando le disuguaglianze e colmando il divario di genere”.

Ecco quindi l’importanza di dedicare il murale “Consapevolezza” ai giovani perché crescano nell’accettazione e nell’aiuto reciproco. Giovani con cui VenUs intende continuare a lavorare per scoprire insieme nuove forme artistiche che possano appassionarli e, in futuro, diventare anche il loro lavoro.

 

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Settimana della Memoria: concerto ad Altrevie

Di Anna Di Cesare

Durante la settimana della Memoria, un’iniziativa per non dimenticare. “Un volo leggero… per rispondere con la vita”: questo è il titolo del concerto in programma per domenica 29 gennaio, alle ore 18:00, nel piccolo teatro Altrevie in via Caffaro 10 alla Garbatella.

Evelina Meghnagi e gli altri componenti dell’Ashira Ensemble eseguiranno brani in yiddish, giudeo-spagnolo, arabo ed ebraico per far rivivere la tradizione ebraica di comunità europee poco conosciute e scomparse a seguito dell’olocausto, la pagina più triste della storia.

I suoni verranno accompagnati da brevi traduzioni, un racconto e una poesia. L’iniziativa è promossa da Altrevie, associazione culturale con l’obiettivo di favorire il superamento delle barriere tra popoli attraverso l’avvicinamento ad altre culture.

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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