Stupore: sulla Treccani questo termine viene definito come “meraviglia, sconcerto, sorpresa”. Ed è probabile che sarà accolta con meraviglia e sorpresa l’iniziativa che si svolgerà il 28 e il 29 maggio in piazza Damiano Sauli, organizzata dalla Treccani, con il patrocinio del Comune di Roma e la collaborazione tra gli altri del Municipio VIII e dell’Università Roma tre. Una iniziativa il cui titolo è proprio “Stupore, le parole valgono”. È il festival della lingua italiana della Treccani, ma ci sarà molto altro.
A Garbatella, quel titolo – le parole valgono – evocano un’altra frase iconica del cinema di Nanni Moretti: “le parole sono importanti”. E a 30 anni dalla prima di Caro Diario, verrà proiettato in piazza Sauli il film di Nanni Moretti che immortalò la Garbatella. Ma non c’è solo questo, nei due giorni si alterneranno molte iniziative interessanti: sabato mattino i saluti e l’apertura dell’evento con lo storico Massimo Bray e il presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, si prosegue con due dibattiti: “Stupore e meraviglia nell’arte povera” e “Bellezza e stupore”.
Nel pomeriggio un dibattito sui 100 anni di Italo Calvino, si parlerà poi di traduzione da Swift a Joyce e la sera, sempre nella piazza, un concerto di sinfonie di Mozart. Il giorno dopo si parlerà dello stupore nel teatro di Shakespeare, e poi dei 100 di Don Lorenzo Milani, il prete della scuola di Barbiana, lo stupore nella musica di Lucio Battisti e poi per finire Caro Diario. In caso di pioggia gli eventi si terranno presso la biblioteca Moby Dick.
Dopo il “Coperta party” e le numerose attività di raccolta di vestiario messe in atto dalla Comunità di Sant’Egidio Garbatella-Eur per riscaldare le gelide notti dei senzatetto durante l’inverno, con l’arrivo della stagione calda ecco il “T-shirt party”, l’aperitivo solidale che si svolgerà giovedì 25 maggio dalle ore 20,00 alle 21,30 presso la chiesa di Sant’Eurosia in via delle Sette Chiese 101. Accompagnati da cibo e musica dal vivo, sarà possibile donare magliette, slip, calze o fare un’offerta in denaro per acquistare articoli di biancheria intima e capi estivi che, durante il servizio docce, i volontari della comunità forniranno ai clochard.
Le dichiarazioni di Paolo Severi
“L’esigenza di realizzare questa iniziativa nasce dal servizio docce che mettiamo a disposizione dei senza fissa dimora, in cui offriamo biancheria intima nuova e pulita a tutti coloro che vengono a lavarsi”. Spiega Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità Sant’Egidio di quartiere. “Invitiamo infatti i cittadini a portare in primis calze, slip, canottiere e reggiseni, ma saranno graditi capi di ogni genere, l’importante è che siano nuovi e adatti a questa stagione. Per altri tipi di vestiario – specifica – come le giacche invernali, è possibile invece rivolgersi alla Città Ecosolidale di Sant’Egidio, il nostro punto di raccolta permanente che si trova in via del Porto Fluviale 2, aperto durante tutto l’anno il mercoledì e il sabato mattina dalle 9,00 alle 13,00”.
“Il “T-shirt party” – prosegue Severi – è quindi più circoscritto al servizio docce ma si occupa anche di sostenere l’altra attività che svolgiamo con i senzatetto, ossia la “Casa di accoglienza dei senza fissa dimora” in via Bompiani, autofinanziata dalla Comunità di Sant’Egidio, dove stanno già vivendo quattro persone che prima si trovavano in strada. Purtroppo – aggiunge – da dopo la pandemia è diventato molto costoso fare lo smistamento e in particolare la sanificazione dei capi. Prima del lockdown erano presenti sul territorio diversi punti di raccolta, oggi siamo rimasti in pochi e la richiesta di vestiti è aumentata a dismisura. Per questo – conclude Severi – il contributo di ognuno di noi è fondamentale”.
C’è una parola greca che riassume il concetto dell’ospitalità e dei rapporti tra ospite e ospitante che nell’antica civiltà ellenica costituiva un aspetto sacro di grande rilievo. Questa parola è xenìa ed è stata scelta come nome del procedimento giudiziario che vede tra gli imputati Domenico (Mimmo) Lucano.
Davanti ad una numerosa platea, al centro sociale La Strada, è stato presentato il libro Processo alla solidarietà. La Giustizia e il caso Riace, di Castelvecchi Editore a cura di Giovanna Procacci, Domenico Rizzuti, Fulvio Vassallo Paleologo. Un evento che ha lo scopo anche di raccogliere fondi per sostenere il Villaggio Globale di Riace; un esperimento che ha ripopolato il borgo, con l’affidamento delle case abbandonate dagli italiani migrati in Argentina, a nuove persone provenienti da altre nazioni, affiancati a processi di integrazione e servizi specifici. Un modello di paese che ha suscitato anche la curiosità di molti artisti come Vinicio Capossela o Wim Wenders che hanno fatto di Riace il set di videoclip, film e cortometraggi.
Un testo nato dopo il recente ricorso in appello conseguente alla sentenza del tribunale di Locri a 13 anni e 2 mesi di reclusione, comminata in primo grado a Mimmo Lucano, per dimostrare che quello all’ex sindaco di Riace è un processo politico mirato ad affondare un modello di accoglienza funzionante e replicabile.
A gennaio 2019 il presidente municipale Amedeo Ciacchericoncesse provocatoriamente la cittadinanza onoraria dell’Ottavo Municipio a Mimmo Lucano, un gesto che provocò l’ira dell’allora sindaca di Roma Virginia Raggi. Oggi Ciaccheri, in apertura della presentazione, rilancia la sua proposta convinto che con la nuova Giunta Comunale possa realmente far ottenere un riconoscimento a Lucano e a tutta Riace.
Ha fatto seguito l’intervento di Domenico Rizzuti, uno degli autori del libro, che ha riepilogato le accuse che sono state inflitte all’ex sindaco, spiegando l’insensatezza e la carenza di prove che esse si trascinano. Un altro argomento trattato durante la presentazione è quello dell’aspetto semantico legato al concetto di accoglienza, esposto da Lucrezia Fortuna. Il libro pone l’accento sull’importanza del linguaggio, partendo proprio da xenìa, ossia la legge dell’ospite che oggi invece è utilizzata per criminalizzare e per condannare questa ospitalità.
Anche il recente decreto Cutro, varato dal governo Meloni, è un paradosso: la spiaggia che è stata teatro di una strage con oltre cento morti, oggi porta il nome di una legge che attacca i diritti delle persone migranti e porta avanti politiche discriminatorie e securitarie in cui le vittime diventano colpevoli.
La storia delle vicende che hanno coinvolto Riace in questi ultimi anni, sono state raccontate anche nel podcast “Rifarei tutto” della giornalista de Il Sole 24 Ore, Donata Marrazzo, che per l’occasione ha fatto ascoltare ai presenti alcuni spezzoni del suo lavoro.
In chiusura è intervenuto Mimmo Lucano, che ha raccontato parte dei suoi quattordici anni da sindaco, in cui il paesino di Riace è rinato. Quello che era un posto ormai abbandonato, durante i suoi tre mandati, ha visto riaprire molte delle case vuote del centro storico, la scuola, l’ambulatorio medico, il forno e la mensa sociale.
Ha avviato progetti di integrazione, dal frantoio alla fattoria didattica, dalle botteghe e lo sviluppo di una moneta complementare, fino al turismo solidale un modello di crescita sostenibile del terzo settore con un impatto ambientale pari allo zero, oltre all’allontanamento delle organizzazioni della ‘ndrangheta che nella Locride sono ben radicate.
Lucano ha raccontato di come lo Ionio, da quando l’uomo ha imparato a navigare, è terra di sbarchi, di migrazioni e di contaminazioni, e di come lui fin da giovane per senso di umanità si è ritrovato a soccorrere persone in mare. Infine, ha ribadito la sua innocenza di fronte a delle accuse enormi, nate in un contesto politico in cui l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini cercava consensi in vista delle elezioni e di come la sua storia ha suscitato scalpore in tutti i media del mondo e dal Papa che lo ha ringraziato più volte per il lavoro svolto.
Nell’ottobre 2017 Domenico Lucano, da sempre incensurato, è iscritto tra gli indagati dalla Procura di Locri in merito alla gestione del sistema dell’accoglienza dei migranti: i reati contestati sono truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato e dell’Unione Europea, concussione e abuso d’ufficio.
Dopo un periodo di arresti domiciliari e del divieto di dimora a Riace, il 30 settembre 2021 il Tribunale di Locri lo condanna in primo grado alla pena di 13 anni e 2 mesi di reclusione per i reati di truffa, peculato, falso e abuso d’ufficio, appesantiti dall’aver “costituito un’associazione per delinquere che aveva lo scopo di commettere un numero indeterminato di delitti contro la Pubblica Amministrazione“.
Le motivazioni della sentenza, uscite poco dopo recitano “Lucano, da dominus indiscusso del sodalizio, ha strumentalizzato il sistema dell’accoglienza a beneficio della sua immagine politica” ma anche lo descrivono come un “encomiabile tentativo di integrazione dei nuovi arrivati“.
Il 28 giugno 2023, Mimmo Lucano affronterà il secondo grado del processo nato per affossare il modello Riace. Lui si ritiene innocente e ripete coraggioso le parole “Rifarei tutto!”
Essere ciò che sono, amare chi voglio, decidere sul mio corpo: queste parole impresse su cartelli arcobaleno hanno accolto genitori, nonni e familiari delle persone trasgender intervenute numerose all’iniziativa promossa dall’VIII Municipio il 17 maggio presso Industrie Fluviali all’Ostiense, nella giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia. La ricorrenza fu istituita nel 1990 per ricordare il giorno in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità bandì l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Tema dell’incontro, si legge nell’invito del Municipio, “il rapporto tra genitori e figli nella transizione, la promozione di una cultura accogliente, che contrasti l’omolesbobitransfobia e tutte le discriminazioni, che parli il linguaggio delle differenze e che porti le questioni vissute in solitudine o individualmente su un piano politico, di dibattito pubblico”.
L’intervento di Amedeo Ciaccheri
Dopo aver ringraziato Industrie Fluviali per la sensibilità e la disponibilità di un luogo privato che tiene aperti spazi di discussione e relazioni di una comunità, il Presidente del Municipio ha ribadito che le istituzioni devono sì prendersi cura dei problemi concreti del proprio territorio, ma “noi – ha
precisato – sentiamo l’ansia di fare di più per trasformarlo in un territorio dei diritti con i servizi sociali, il suo patrimonio, la formazione dei dipendenti e le iniziative culturali. Sentiamo un debito di riconoscenza con tanti collettivi e associazioni, che sono impegnati quotidianamente, ma anche con singole persone, come ad esempio Valerie, seduta qui tra noi, che alcune settimane fa da cittadina ha raccontato in televisione la Garbatella e la sua scelta di coraggio individuale, cercando di spiegare quanto sia connessa con il territorio in cui vive, che è stato protettivo nella sua esperienza. Noi non siamo stati sordi a chi prova a costruire un mondo migliore dentro il pezzo di mondo che gli appartiene sia esso lavoro, scuola o società. Sappiamo di non avere fatto ancora abbastanza, ma quest’ansia di dire che non siamo come questo governo, che nega i diritti, ce l’abbiamo e la vogliamo condividere con tutti voi”.
Iniziative del Municipio VIII
Tra le iniziative dell’VIII Municipio Alessandra Aluigi, Assessora alle politiche sociali, ha annunciato il progetto di individuare tra i beni confiscati uno stabile da adibire a casa rifugio per le persone Lgbtqia+ e realizzarlo insieme alle associazioni operanti nel territorio. Maya Vetri, Assessora alle politiche culturali, ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare il personale su tali problematiche e in tal senso è già stato realizzato un primo corso di formazione, cui ha partecipato tutto il personale. E proprio in questa giornata il Municipio VIII ha approvato una mozione, votata anche in altri parlamentini locali, in cui si chiedono tra le altre cose – come ci ha spiegato la consigliera pd Valchiria Vittori – “linee guida per regolamentare la carriera alias nelle scuole , il decentramento ai Municipi delle unioni civili e il riconoscimento della doppia genitorialità per le figlie ed i figli di coppie omogenitoriali”.
Altri interventi e testimonianze
Il pomeriggio è stato ricco di interventi e testimonianze di operatori e familiari . Maddalena Mosconi, psicologa dell’Istituto Metafora, ha spiegato che la transfobia si manifesta soprattutto in tante micro aggressioni fatte dagli altri, ad esempio attraverso sguardi e risatine. “E’ questa la cultura che va cambiata e la strada l’abbiamo imboccata – ha detto – E’ molto importante l’accettazione dei nonni, degli zii e degli amici, ma anche quella dei compagni e degli insegnanti” proprio come ha raccontato Chiara, la mamma di Caterina, dell’associazione Gender Lens che offre supporto a famiglie ed educatori.
E’ vero le cose cominciano a cambiare, “Nelle scuole ci sono tanti ragazzi che difendono i diritti dei
loro compagni Lgbtqia+ – ha raccontato Marilena Grassadonia, coordinatrice dell’ufficio Glbtqia+ di
Roma Capitale – . La giunta capitolina è a fianco di questi cittadini e cittadine, che oggi sono sotto attacco della destra di questo Paese. Schierarsi è vitale, come è vitale continuare l’impegno tra amministratori e associazioni del territorio, formare il personale insegnante, creare più servizi per la comunità Lgbtqia+”.
Arriva la quarta edizione aggiornata e corretta di “Garbatella tra storia e leggenda”, il libro guida di Gianni Rivolta, uscito per la prima volta nel 2010, che ripercorre le strade del vecchio quartiere popolare. Questa volta un nuovo itinerario letterario-cinematografico, accompagna il lettore attraverso le strade, le piazzette e i giardini fioriti che hanno ispirato intellettuali e scrittori e sono state l’ambientazione privilegiata di molti film e fiction
televisive di successo nel corso del novecento fino ad oggi.
L’appuntamento per la presentazione del libro è martedì 16 maggio alle ore 18:00 presso la biblioteca del centro culturale Moby Dick, in via Edgardo Ferrati 3a. Saranno presenti e dialogheranno con l’autore Lucia Di Cicco, Livia Omiccioli e Francesco Lizzani. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con le associazioni Altre Vie e Cara Garbatella.
La dichiarazione di Gianni Rivolta
“Ringrazio Claudio Bocci e Livia Omiccioli dell’associazione Altre Vie che hanno voluto questa iniziativa a Moby Dick”, afferma Gianni Rivolta, giornalista e scrittore.
“Sarà l’occasione – spiega l’autore – per presentare questa edizione aggiornata del mio libro, uscito per la prima volta nel 2010, con un nuovo itinerario letterario-cinematografico.
“Un ringraziamento particolare va a Giancarlo Proietti, direttore editoriale di Cara Garbatella, che ha curato le immagini di tutto il libro e la ricerca fotografica del percorso.”
Dodicesima vittoria consecutiva, miglior attacco del girone e tanto spettacolo. Al fischio finale tutti in piedi per la Virtus Tormarancio che s’impone per 1-10 contro il Real San Paolo, vincendo anche il ritorno di questo derby municipale.
Allo stadio Guglielmo Fiorini va in scena una partita leale e piacevole, anche se in campo c’è una sola squadra! Gli sciangaini, oggi in maglia bianca, fanno valere tecnica e fisicità sugli avversari, con cinque goal per tempo e molte occasioni sprecate.
Il Real San Paolo, in campo con il completo giallo nero, invece, complice anche qualche assenza per infortuni, oggi non è riuscito a sfruttare le sue caratteristiche tattiche. L’attaccante Nikolas Venti è troppo isolato e con pochi palloni giocabili; caparbio sul finale a rimediare il rigore per il goal della bandiera che lui stesso trasforma, integrando il bottino a 25 reti stagionali e affermandosi come miglior capo cannoniere del girone.
a sx Nkolas Venti segna dal dischetto – a dx la Virtus Tormarancio
Le dichiarazioni di mister Mario Bolletti
Ancora esultante per questa ennesima vittoria Mario Bolletti, il mister del Virtus Tormarancio, ci racconta questo momento speciale: «Faccio i complimenti ai ragazzi, non faccio nomi perché, se abbiamo raggiunto questo record di vittorie, il merito è di tutta la squadra, anche di chi ha poco minutaggio in campo, la vittoria è del gruppo. Non vogliamo accontentarci, dobbiamo ancora migliorare e provare a vincerle tutte. Invito tutte le persone a seguire la squadra sugli spalti per incitarla».
Il Tormarancio, a sole tre partite dal termine del campionato, è al terzo posto in classifica: la promozione in seconda categoria è a un passo. Tra due settimane affronterà in trasferta il Tor Cervara, attualmente primo in classifica, e nell’ultima di campionato che si terrà il 28 maggio, affronterà il derby in casa contro il Garbatella 1920.
Il Real San Paolo, invece, è penultimo in classifica, sebbene abbia mostrato notevoli miglioramenti rispetto alla scorsa stagione. Da segnalare la partita in trasferta contro Villa Gordiani, nell’ultima di campionato, ad una sola lunghezza dai giallo neri che all’andata vinsero per 4-1.
Marcatori: pt. M. Casciana, G. Littera, D. Rossi, E. Cortegiani Murzilli, M. Casciana; st. Arnaud, M. Ruggiero, M. Casciana, M. Ruggiero, T. Cosimetti, Nikolas Venti rig. (Real San Paolo).
a sx Mr. Mario Bolletti – a dx la Virtus Tormarancio staff e squadra
Al via da giovedì 4 maggio, alle ore 18:00 negli storici locali della ex sezione del PSI, ora sede del Circolo dei Socialisti – Forum Terzo Millenium, di via Edgardo Ferrati 12, alla Garbatella, un ciclo di incontri in cui il pensiero liberalsocialista sarà declinato nella vita di tutti i giorni. Gli incontri, organizzati da Azione – Lista Calenda Sindaco, verteranno su diversi temi, in particolare sui diritti civili e sui diritti sociali. Sanità, istruzione, diritti delle persone e delle famiglie: insieme al lavoro, sono attualmente le priorità di ogni cittadino.
Il programma della prima serata
Nella prima serata, dopo una breve parentesi sulla storia del pensiero socialista liberale, saranno la sanità, la scuola pubblica e i diritti della persona, delle famiglie e delle donne a concentrare l’attenzione dei relatori che, in un dialogo intergenerazionale, analizzeranno quanto l’approccio socialista liberale sia fondamentale per proteggere conquiste già realizzate e proiettare gli sforzi verso nuove frontiere ancora tutte da conquistare.
La storica sede dei socialisti di Garbatella
Simonetta Novi: “Lavorare a nuove riforme per un Paese più giusto e più libero”
“Il punto di vista di persone con esperienza e persone più giovani è fondamentale per alimentare il confronto”, così Simonetta Novi, consigliere Lista Civica Calenda Sindaco di VIII Municipio, tra gli organizzatori della serata.
“In un momento storico così delicato, con la sanità pubblica in grave difficoltà, una scuola pubblica di qualità che si sta frantumando e la precarietà del lavoro che coinvolge il 22% complessivo della forza lavoro italiana, è quanto mai urgente lavorare per arrivare quanto prima ad un nuovo 1978”. “Proprio nell’anno terribile del terrorismo, il 1978, la politica italiana riuscì a portare a casa 3 riforme fondamentali, che portarono uguaglianza e libertà al nostro Paese: la legge 180/1978, cosiddetta Legge Basaglia, che decretò la chiusura dei manicomi; la legge 194/1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza e la legge 833/1978 che istituì il Servizio Sanitario Nazionale. Tre spinte dal basso che furono raccolte dal Parlamento Italiano e trasformate in strumenti normativi”.“Aprire il dibattito, a distanza di quasi 50 anni, sulle ferite di oggi, che rendono il Paese meno giusto e meno libero, vuol dire ascoltare e lavorare per nuove riforme”. “Un ringraziamento particolare al Circolo dei Socialisti di Garbatella che ha deciso di ospitare il dibattito – conclude Novi – un luogo storico dove tante battaglie sono iniziate”.
“Libera… mente”: questo il titolo dell’iniziativa che si svolgerà in via Giuseppe Candeo 18 alla Circonvallazione Ostiense dal 5 al 7 maggio, uno spazio dedicato all’arte e all’architettura.
Il programma ha inizio venerdì 5 maggio alle ore 17 con l’inaugurazione di una mostra permanente fino al 12. Il 6 e il 7 maggio alle ore 17, invece, sono rispettivamente in programma due discussioni: la prima su arte e mente, la seconda su arte e architettura, con gli interventi di ospiti eminenti nel campo filosofico e artistico.
L’evento, curato dall’architetto Amelia Mutti, ha lo scopo di promuovere uno spazio multidisciplinare in via Candeo 18, con la speranza che diventi un punto di riferimento per il quartiere.
Nei mesi di Giugno e Luglio recati presso le librerie e le fumetterie del territorio, è sotto casa e ti conviene!
Troverai sconti e promozioni ed un personale pronto a consigliarti.
È festa d’aprile! Per ricordare l’insurrezione vittoriosa delle formazioni partigiane e la definitiva Liberazione d’Italia dal nazifascismo, migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione per il 78° anniversario del 25 aprile 1945.
La giornata è iniziata con un omaggio istituzionale al mausoleo delle Fosse Ardeatine ed è proseguita a largo Bompiani dove è partito il corteo che ha visto l’ANPI sfilare in prima fila.
Il corteo ha attraversato i quartieri di Tor Marancia, Garbatella e Ostiense, fino a giungere a Porta San Paolo, tra i tanti partecipanti anche il segretario generale della CGIL Maurizio Landini.
L’affidamento delle simboliche chiavi della Memoria all’associazione Cara Garbatella è il riconoscimento di anni di lavoro e di ricerca con l’obiettivo di tenere viva sul territorio il ricordo di chi ha costruito la democrazia nella nostra città e nel Paese.
La consegna delle chiavi nelle mani del vicepresidente dell’associazione culturale Giancarlo Proietti è avvenuta ieri nell’ambito dei festeggiamenti della festa della Liberazione in piazza Damiano Sauli. Il biglietto che le accompagnava non lasciava dubbi: “A Cara Garbatella che dal 1996 è punto di riferimento per l’informazione e la narrazione delle attività culturali, politiche e sociali del quartiere Garbatella”.
La premiazione è stata condivisa anche con la scrittrice Maria Jatosti e con Stefania Zuccari presidente del comitato “Madri per Roma città aperta” e madre di Renato Biagetti, il giovane ingegnere di 26 anni ucciso a coltellate il 27 agosto 2006 dai fascisti a Focene.
La Festa della Resistenza, organizzata dal Comune di Roma in questi giorni, sta preparando il terreno: martedì, il 25 aprile passerà per le strade della Garbatella. Il corteo organizzato dall’ANPI, infatti, partirà da Largo Bompiani alle ore 10:00, dopo che le associazioni della Memoria e le istituzioni locali si saranno recate alle Fosse Ardeatine per lasciare un fiore ai caduti.
Da quanto si apprende, in giornata, al Sacrario di via Ardeatina sono attesi anche i membri del Governo, oggi che la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo ha assunto un ruolo di spicco anche nella cronaca politica quotidiana.
Il corteo si muoverà attraversando Via Cristoforo Colombo e scenderà per le strade della Garbatella, raggiungendo come ogni anno Porta San Paolo.
Continua la Festa della Resistenza
Dalla mattina, a Moby Dick in Piazza Bartolomeo Romano saranno organizzati alcuni laboratori dedicati alla trasmissione della Memoria verso le generazioni più giovani.
Nel primo pomeriggio, alle ore 15:00, un incontro vedrà riunite in una tavola rotonda le associazioni della Memoria, dall’ANPI all’ANFIM (Ass. Nazionale Famiglie Italiane Martiri), all’ANED (Ass. Nazionale Ex Deportati) e tante altre.
Al Teatro Palladium si susseguiranno, dalle 15:30, due brevi lezioni sulla storia dei GAP e sulla Resistenza tenute rispettivamente da Santo Peli e Filippo Focardi. All’Archivio Flamigni, invece, sarà presentato il libro Vite partigiane.
A La Villetta con Cara Garbatella
Nel denso programma della Festa della Resistenza un incontro si incrocia con la giornata organizzata, nel frattempo, nella storica Sezione dei comunisti della Garbatella, alla Villetta in Via degli Armatori 3. Tra letture, canti e incursioni teatrali dei laboratori che animano lo spazio ogni giorno, alle 17:30 ci sarà l’incontro, a cura dell’Ass. Cara Garbatella e di Villetta Social Lab, “Resistenza a Garbatella. La settima zona dei Gap”. Parteciperanno Paola Angelucci, Mauro Canali, Carlo Picozza e Gianni Rivolta.
Nel frattempo, per tutta la giornata, come già domenica 23 aprile in Piazza Sauli, saranno esposte le opere raccolte da Join The Resistance e dall’Associazione Artivismo. Una esposizione artistica a cui hanno preso parte decine di artisti, tra cui Laika, e che, in quella sede, realizzeranno anche un laboratorio ed un live painting.
Il saluto del Sindaco
Per le 18:30, prima della chiusura musicale della Festa della Resistenza, al Teatro Palladium è previsto il saluto istituzionale del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. L’impegno del Comune, in particolare dell’Assessore alla Cultura Miguel Gotor, al fianco del Municipio VIII e delle realità che si trovano sul territorio, è stato decisivo per realizzare una tre giorni densissima di eventi culturali, storici, musicali, artistici, che stanno dando vita al quartiere ed alla città stimolando attenzione e cura verso i temi della Resistenza.
È importante che tale spinta sia stata promossa dal Comune in prima persona: un cambio di passo che speriamo faccia una buona semina.
Ventuno storie di donne, diverse ma accumunate dal coraggio e dalla voglia di libertà, sono i racconti narrati in Mia sorella è figlia unica il nuovo libro di Cecilia Lavatore pubblicato dalla Red Star Press.
Abbiamo incontrato l’autrice nella sede della casa editrice, in viale di Tor Marancia 76, dove ci ha raccontato come è nata l’idea di scrivere questo libro e come ha scelto le storie da raccontare.
Un libro scritto con un ritmo incalzante, in cui emergono ritratti femminili pieni di disperata bellezza ed inesauribile speranza; lo si può acquistare in tutte le librerie, negli store online e sul sito della Red Star Press.
Martedì 18 aprile si è svolto l’incontro “Aspettando la festa della Liberazione” all’interno dell’aula magna del rettorato dell’università Roma Tre. L’evento, promosso dall’ateneo per celebrare il trentennale della propria fondazione, ha toccato i temi della Resistenza e della memoria collettiva, sottolineando che la libertà di cui godiamo oggi nasce da quel momento storico, da quelle persone che si sono sacrificate per un mondo “più giusto,più libero e lieto”, per usare le parole di Italo Calvino.
I discorsi di apertura
L’intervento del rettore Massimiliano Fiorucci ha sottolineato che l’esigenza di organizzare un incontro simile nasce dalla completa deferenza che l’università nutre nei confronti del dettato costituzionale, concetto ribadito dal direttore Pasquale Basilicata, il quale ha aggiunto che la Resistenza non è stata un mero fatto militare e civile, ma anche “un’epopea di rinascita culturale, il tentativo di restituire dignità a un paese che aveva rischiato di perderla.
L’eredità della resistenza” ha proseguito il direttore, “consiste nei due valori di libertà e solidarietà.”
Quindi ha preso la parola la Prorettrice vicaria Anna Lisa Tota, facendo notare che parlare del passato non è un’azione superflua, in quanto serve a rivitalizzare la memoria comune.
L’assessore alla cultura Gotor
Presente l’assessore alla cultura di Roma Miguel Gotor, il quale ha evidenziato l’inutilità delle celebrazioni vuote, “senza ideali da trasmettere. L’eccessiva istituzionalizzazione” ha proseguito l’assessore, “rischia di provocare effetti boomerang di disinteresse e sottovalutazione da parte dei cittadini.”
In questa prospettiva si orienta la decisione dell’assessorato di legare la festa della Liberazione ai luoghi che hanno fatto da sfondo a questa pagina della nostra storia. Proprio alla Garbatella, infatti, in Piazza Bartolomeo Romano e all’interno del Palladium, dal 23 al 25 aprile si svolgeranno delle attività di approfondimento.
Gli interventi
Tre interventi hanno costituito il cuore dell’incontro, intervallati dalle esibizioni del gruppo musicale del liceo “Farnesina”. Il primo, condotto dal professor Lanotte, è stato una rassegna dei canti partigiani (come “Il bersagliere ha cento penne” e “I ribelli della montagna”), fino alle canzoni dedicate alla Resistenza, tra cui “Sei minuti all’alba” di Enzo Iannacci e “Il cuoco di Salò” di Francesco De Gregori.
In seguito ha preso la parola il professor Alessandro Portelli, che ha affrontato il tema dell’eccidio del 24 marzo ’44. “Le fosse ardeatine” ha sostenuto il professore, “sono rimaste così impresse nella memoria collettiva perché sono emblematiche della società italiana. Le vittime rappresentano uno spaccato di Roma, e quindi dell’Italia.
Non c’è quartiere, colore politico, età, condizione sociale che ne resti fuori. Non c’è gruppo umano che sia stato risparmiato.” Infine hanno dialogato il giornalista Ugo Gumpel e il procuratore generale militare Marco De Paolis, che ha scoperto nel 1994 in un locale di palazzo Cesi-Gaddi il cosiddetto “armadio della vergogna”, contenente 695 fascicoli sugli eccidi nazisti in Italia.
Dopo le dodici fatiche e altre colorite vicende che l’hanno visto protagonista, il mito di Ercole non smette di stupirci e la forza delle sue imprese è oggi ancora più viva, grazie al rinvenimento della marmorea statua avvenuto recentemente al Parco Scott, nel quartiere Ardeatino.
Era il 25 gennaio quando, durante l’esecuzione di alcuni lavori di manutenzione alla rete fognaria, a pochi metri dal sepolcro di Priscilla, fu ritrovata questa antica statua alta circa due metri. A fugare ogni dubbio sul fatto che si trattasse proprio di una raffigurazione dell’Eroe greco furono i dettagli che la arricchivano: una clava impugnata nella mano e della pelle di leone a copertura del capo.
Un ritrovamento di notevole rilievo, sia per importanza storica, sia per il buono stato di conservazione.
Dopo un primo restauro e pulizia a cura dell’ente del Parco Archeologico dell’Appia Antica, la statua dell’Ercole di Parco Scott è già visibile al pubblico.
Per ammirarla bisogna recarsi, entro il 1° maggio, alla cisterna che si trova all’interno della Villa dei Quintili, dove è allestito un cantiere per i lavori archeologici. La statua è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 9:00 alle ore 18.00. L’accesso, previo pagamento del biglietto, è possibile sia da via Appia Nuova 1092 che da via Appia Antica 251.
In occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile, l’ingresso sarà gratuito.
In seguito, si procederà a un ulteriore restauro e a uno studio più dettagliato per capire datazione ed origine.
Dalla parte delle cattive. Sottotitolo : Cinque storie necessarie… e una coda.
Questo il titolo dello spettacolo gratuito che si terrà al Teatro Palladium Mercoledì 19 aprile alle ore 20.00.
L’idea
L’idea è nata da un gruppo di cinque attrici – Annalisa Comes, Stefania Aphel Barzini, Cinzia Della Ciana, Barbara Fiorio, Alessandra Vinotto – e sei compositrici – Cinzia Pennesi, Carla Magnan e Carla Rebora,Barbara Rettagliati, Rossella Spinosa, Roberta Vacca.
Ed è quella di confrontarsi con le “cattive” di cinque celebri fiabe: Alice nel paese delle meraviglie/Regina di cuori, Cenerentola/le sorellastre, La Bella addormentata nel bosco/la fata malefica, La Sirenetta/la strega del mare, Biancaneve/la matrigna.
Sul palco
Il compito è affidato alla cantante e attrice Ottavia Fusco Squitieri che sarà sul palco insieme alla pianista Orietta Caianiello.
Il 15 aprile, nonostante il maltempo, è stata aperta al pubblico la catacomba di Commodilla, un vero tesoro di arte e storia nel cuore della Garbatella. Situato nell’omonimo parco tra via Giovannipoli e via delle Sette Chiese, il sito si apre tra il quartiere Ostiense e quello Ardeatino, altro snodo importante per le prime comunità cristiane con catacombe meravigliose come quelle di Santa Domitilla e San Callisto.
I lavori di restauro sono stati finanziati dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e si sono protratti dal 2018 al 2022, permettendo l’apertura al pubblico delle gallerie più antiche e della cosiddetta “basilichetta”, area circolare destinata alla celebrazione della messa e realizzata nel VI secolo durante il pontificato di Giovanni I.
Le prossime visite guidate sono in programma per sabato 20 maggio e 17 giugno dalle ore 10:00 alle ore 13:00, con turni della durata di 45 minuti ognuno; costo del biglietto di otto euro e prenotazione obbligatoria presso l’indirizzo email dell’assessorato alla cultura del municipio VIII.
Le tombe dei martiri Felice e Adautto
Un luogo destinato alla sepoltura che si colora di vita: paradossale. Ma è ciò che accade durante la visita dell’antico cimitero, grazie alle spiegazioni della guida. La catacomba prende nome dalla matrona romana Commodilla, probabilmente la ricca possidente che mise a disposizione di una comunità cristiana il terreno su cui sorge l’area cimiteriale.
Nato come cimitero privato nella cavità di un’antica cava di arenaria, il nucleo originario si ampliò fino a ospitare centinaia di sepolture collettive a partire dal IV-V secolo. e anche tombe note e venerate come quelle dei martiri Felice e Adautto, un giovane dal nome sconosciuto. “Adautto”, infatti, è un soprannome che vuol dire “aggiunto” perché – narra la leggenda – assistendo al martirio del vecchio presbitero Felice, si commosse a tal punto che uscì dalla folla chiedendo di essere aggiunto al supplizio.
Grazie alla presenza di queste tombe sacre, in età tardo antica il sito ha attirato pellegrini dai quattro angoli dell’Europa cristiana, come testimoniano le iscrizioni sui muri lasciate dagli antichi visitatori. La varietà di lingue attestate è sorprendente: il latino, il greco, il runico – antica lingua d’oltremanica – oltre a una frase in volgare italiano che intima il silenzio durante la celebrazione, e che potrebbe risultare la prima attestazione scritta della nostra lingua.
L’affresco di Turtura
Le sepolture sono in buono stato di conservazione, alcune mantengono addirittura la muratura originaria. Lo stesso non si può dire degli affreschi e dei mosaici, i quali hanno subito sia il deterioramento del tempo sia il danneggiamento da parte degli uomini, soprattutto a partire dal diciassettesimo secolo, quando il sito fu riscoperto ed esplorato.
Gli archeologi hanno dovuto ricostruire pezzo pezzo le raffigurazioni, come è accaduto nel caso dell’affresco di Turtura, una vedova romana ritratta per volontà del figlio ai piedi dei santi Felice e Adautto e della Vergine in trono col bambino.
Le immagini dei due santi figurano in un altro affresco, che rappresenta la scena della cosiddetta “traditio clavium” in cui San Pietro è raffigurato nell’atto tipico di ricevere le chiavi del paradiso da Dio, e che conserva anche l’unica raffigurazione integra della matrona Merita, una figura centrale nella vita di questa comunità cristiana ma di cui non rimane pressappoco nulla.
L’immagine di Felice e Adautto campeggia anche al centro della cosiddetta “basilichetta”, un’area ampia che non può non restare impressa nella memoria del visitatore per la ricchezza delle raffigurazioni. Costruita durante il pontificato di Giovanni I per omaggiare le due tombe meta di pellegrinaggio, la “basilichetta” ospitava in passato una cappella destinata alla celebrazione della messa, e conserva tuttora un affresco raffigurante Cristo in trono.
In un’affollata Sala Consiliare del Municipio Roma VIII, si è tenuto un incontro, organizzato dall’Assessorato alle politiche sociali e dalla Consulta Municipale Permanente per i diritti delle persone con disabilità o con problemi della salute mentale.
Il tema dell’incontro ha riguardato i servizi integrati in un welfare di prossimità, ossia tutte quelle prestazioni essenziali al disabile o al cittadino con problemi di salute mentale e necessari per garantire una condizione di vita soddisfacente per il soggetto interessato e per i suoi familiari.
Dall’assemblea è emersa l’importanza di un dialogo costante e del “fare rete”, per superare la frammentazione dei servizi e assicurare un sistema integrato per gli aspetti sociali, sanitari e sociosanitari offerti dal territorio. Si sono seduti allo stesso tavolo tutti gli attori coinvolti in quello che dovrebbe essere un progetto di vita individuale, co-progettato e condiviso, rispondente, soprattutto, alle reali esigenze e ai bisogni del cittadino, nel pieno rispetto di una vera integrazione socio sanitaria.
Le parole dei presenti
Ha aperto i lavori, il presidente municipale Amedeo Ciaccheri, che ha posto l’accento sull’importanza del “costruire insieme”, per assicurare, a tutti e a ognuno, l’efficienza di quei compiti essenziali che il Municipio s’impegna ogni giorno a garantire; in seguito l’assessora alle Politiche Sociali, Alessandra Aluigi, ha focalizzato l’attenzione sul piano sociale di zona, quale esempio d’integrazione socio sanitaria dei servizi. Inoltre, tutti i presenti hanno rivolto un caloroso benvenuto ad Aldina Urlira, la neo eletta presidente della Consulta Cittadina per la disabilità e a Elena Gentili, presidente della Consulta Cittadina per la salute mentale.
In conclusione ha preso parola la presidente della Consulta dell’VIII Municipio Mariella Tarquini, che ha espresso soddisfazione per la presenza di tanti partecipanti e di altre consulte territoriali; nel suo discorso ha precisato che dopo questo primo incontro sarà pubblicato un documento, scritto a più mani, che darà l’avvio a un percorso territoriale collettivo in grado di coinvolgere anche le altre Consulte comunali e regionali. Infine, ha salutato i presenti con una citazione della scrittrice Helen Keller che sintetizza lo spirito dell’assemblea: “Da soli possiamo fare così poco; insieme, possiamo fare così tanto”.
Collegare Valco San Paolo con la zona di Pian Due Torri attraverso un ponte sul Tevere riservato esclusivamente alle biciclette e ai pedoni. È questa la richiesta, risalente ad una vecchia delibera datata 2005, rilanciata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle al Municipio e al Comune dopo aver raccolto numerose adesioni con una petizione popolare, che verrà presentata direttamente al Sindaco Gualtieri.
La proposta fa riferimento ad un provvedimento con cui, ormai quasi vent’anni fa, era stato approvato il “Programma di recupero urbano Magliana”, progetto che prevedeva opere di riqualificazione per il quadrante sud est ma che non è mai stato realizzato.
Le dichiarazioni di Matteo Bruno
“In queste settimane abbiamo ottenuto più di 600 firme per chiedere al sindaco la realizzazione del ponte ciclopedonale che permetterebbe di collegare Valco San Paolo a Pian due Torri”. Dichiara Matteo Bruno, consigliere M5S nel Municipio VIII.
“Il piano – spiega – era stato approvato dal comune di Roma con delibera 85/2005 per poi essere lasciato nel cassetto e oggi, a distanza di anni, abbiamo deciso di riprendere in mano il progetto in quanto infrastruttura sostenibile e intelligente”.
“Un ponte riservato al transito di biciclette e pedoni – prosegue Bruno – consentirebbe a centinaia di studenti provenienti dal Municipio XI di raggiungere le diverse sedi dell’Università Roma Tre in maniera sostenibile e di accorciare le distanze con la fermata della Metro B Marconi. Come Movimento 5 Stelle – conclude – abbiamo presentato due atti, uno in Municipio VIII e uno in Comune, per dare mandato alle Giunte di attivarsi affinché venga realizzato al più presto”.
Prende il via la rassegna Marx Now, un ciclo di tre incontri per descrivere la società contemporanea sempre più tecnologica, ma incapace di trovare un’alternativa al capitalismo e al ricatto del lavoro come forma di alienazione e sfruttamento.
In programma, tra aprile e maggio, presentazioni di libri, dibattiti, ma anche momenti di socialità con la partecipazione di alcuni ospiti tra cui Bifo e Renato Curcio. L’evento è organizzato da Inventare il Futuro, un collettivo presente sia a Roma che a Torino, il cui pensiero prende spunto dal libro omonimo degli autori Srnicek Nick e Williams Alex; celebri scrittori del Manifesto per una politica accelerazionista in cui sposano la causa di una Sinistra postcapitalista e pro-tecnologia, lontana da vecchie nostalgie.
Il primo incontro è previsto per mercoledì 13 aprile, con Franco “Bifo” Berardi, scrittore, filosofo tra i più importanti pensatori radicali contemporanei, che per l’occasione presenterà il suo ultimo libro Disertate pubblicato con Timeo Edizioni. L’autore, di fronte a tempi drammatici propone come unica prospettiva quella di fuggire, di allontanarsi; come presupposto per la creazione di nuovi metodi di vita collettiva e di apertura di nuovi spazi conflittuali.
Il secondo è venerdì 21 aprile, con il Circolo Nomade Accelerazionista, il collettivo bolognese presenterà la traduzione della conversazione tra la sociologa Judy Thorne e il teorico Mark Fisher, in cui si evince il significato e il possibile uso del concetto di Comunismo di lusso. Attraverso il testo ci s’interrogherà su come ripensare il comunismo nell’era attuale, spaziando tra temi di architettura, semantica e sociologia.
L’ultimo incontro è in programma mercoledì 3 maggio, con Renato Curcio, scrittore, sociologo, fondatore nel 1969 con Margherita Cagol e Alberto Franceschini del Collettivo Politico Metropolitano, il primo nucleo delle Brigate Rosse. Renato Curcio, presenterà il suo libro Capitalismo cibernetico edito nel 2020 da Sensibili alle Foglie, in cui l’autore sottopone al lettore una nuova idea di riorganizzazione digitale del modo di produzione capitalistico, sotto le insegne dell’intelligenza artificiale.
Momenti di sconcerto e preoccupazione all’Ardeatino nella mattinata di Pasqua. A turbare la tranquillità che solitamente caratterizza le domeniche in una zona residenziale quale quella adiacente al Parco Scott, due incendi a pochi metri di distanza e a poche ore l’uno dall’altro.
Il primo ha investito e distrutto il gabbiotto di una farmacia dove si effettuano i tamponi per il rilevamento dell’infezione da Covid-19, all’intersezione tra via Giacomo Trevis e via Alfonso Maria Massari.
Il secondo rogo – anch’esso in via Trevis – ha investito uno scooter parcheggiato sul marciapiede all’altezza del civico 55. Le fiamme che lo hanno avvolto hanno anche intaccato e danneggiato in parte una Fiat Panda Rossa.
Il gazebo della farmacia distrutto dalle fiamme
Due allarmi nel giro di poche ore
Il primo evento, quello che ha distrutto il gazebo della farmacia, si è verificato poco dopo le 11:00 del mattino. L’incendio dello scooter ha avuto luogo invece tra le 14:30 e le 15:00.
I primi a intervenire, chiamati dagli abitanti della zona, sono stati i Vigili del Fuoco. Poi è stata la volta di una volante della Polizia di Stato a cui ha fatto seguito l’arrivo delle pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale. La stessa cosa è accaduta dopo poche ore, con l’incendio dello scooter e un nuovo allarme alla centrale del 115.
Naturalmente sono state formulate diverse ipotesi, quella più accreditata è che si tratti di due incendi dolosi.
Lo scooter dopo il secondo rogo
Non si è esclude nessuna ipotesi
Se un gabbiotto non può prendere fuoco da solo, l’autocombustione per un mezzo a motore è un’ipotesi che comunque non può essere scartata a priori. Ma sulla mano di qualcuno ci sono pochi dubbi. I dubbi rimangono sul collegamento tra i due episodi e quindi sul fatto che si tratti della stessa mano.
Su questo indagheranno gli inquirenti che probabilmente passeranno al vaglio alcune telecamere di sicurezza della zona.
Nel frattempo i caschi bianchi stanno cercando di risalire al proprietario dello scooter, la cui targa si è liquefatta. Un traccia potrebbe arrivare dai numeri del telaio.
Il mezzo è risultato privo di catena antifurto, per cui non è nemmeno escluso che possa essere stato abbandonato lì e poi dato alle fiamme.
La mattina del 29 marzo sono partiti per raggiungere il Veneto e da lì, insieme ad altri 150 volontari, si sono messi in cammino a bordo di 32 tra pullmini e macchine per raggiungere il confine ucraino: sono dodici i volontari che da Roma hanno raggiunto le zone del conflitto per portare aiuti umanitari e solidarietà. Tra loro c’è anche Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio VIII e portavoce di Sinistra Civica Ecologista, che in prima persona ha voluto partecipare alla quinta carovana di solidarietà per la Pace organizzata dalla rete #StopTheWarNow.
Gli aiuti umanitari
A bordo dei furgoncini c’era cibo, beni primari legati all’igiene personale, ma soprattutto c’erano venti generatori di corrente da consegnare all’Ospedale pediatrico di Odessa e in altri luoghi significativi per il sostegno alla popolazione civile colpita dalla guerra.
Amedeo Ciaccheri
“La carovana della pace #StopTheWarNow inizia il rientro in Italia” dichiara Ciaccheri in una nota. “Sono state consegnate 20 tonnellate di aiuti umanitari. Ho partecipato convintamente alla carovana e ho sostenuto il suo percorso a supporto delle attività di solidarietà internazionale promosse dall’Ong Arcs e da una rete di associazioni, tra cui l’ArciSolidarietà e Mediterranea SavingHumans”.
Il lungo corteo di mezzi ha raggiunto anche i comuni di Mykolaïve Kherson, dove ancora in queste settimane si attesta la linea degli scontri tra le forze armate russe e quelle ucraine.
“Una delegazione della quinta carovana di StopTheWarNow è arrivata anche qui. Siamo in pochi – riferisce, in una nota da Kherson, Cofano, rappresentante della Comunità Papa Giovanni XXIII e coordinatore della carovana – perché la situazione è davvero molto critica. A circa 700 metri dall’altra parte del fiume ci sono ancora le truppe russe”.
La diplomazia dal basso
Molti gli incontri e le relazioni strette in questi giorni sul campo, in continuità con l’impegno già dimostrato dalle istituzioni locali, le associazioni e i movimenti nel promuovere la Pace e la solidarietà attiva nei confronti della popolazione civile. Un esempio è stato la visita ai lavoratori del porto di Odessa.
“Nel corso di quest’anno – aggiunge Amedeo Ciaccheri – il nostro Municipio ha lanciato una campagna denominata ‘Energie per la Pace’, una importante raccolta fondi per sostenere la popolazione civile in Ucraina”.
Amedeo Ciaccheri con Erri De Luca
Grazie al lavoro della Rete #StopTheWarNow la carovana ha consegnato una prima raccolta di aiuti direttamente nei luoghi del conflitto. “Un’occasione importante per portare un segno tangibile della solidarietà della nostra città e delle reti pacifiste che credono nella diplomazia dal basso. Continuerà anche la campagna di raccolta fondi per sostenere l’acquisto di generatori elettrici da portare in Ucraina” conclude Ciaccheri.
Al passaggio della carovana a Bologna, si è unito alla missione anche lo scrittore e poeta Erri de Luca, che più volte già dall’inizio del conflitto si è recato in territorio ucraino per portare aiuti e solidarietà alla popolazione civile.
Tra le oltre 180 associazioni e movimenti presenti, da segnalare anche la partecipazione di una delegazione della CGIL che a Odessa ha avuto modo di incontrare la Federazione dei Sindacati Ucraini (FPU), cui ha consegnato direttamente 5 generatori da 25 KW per fornire energia elettrica e riscaldamento a 5 centri di assistenza gestiti dal sindacato dove sono alloggiati circa 3000 sfollati interni.
Anche per questa stagione estiva i volontari del Comitato di Quartiere Grotta Perfetta gestiranno il punto informativo allestito nella Tenuta Tor Marancia sul versante di viale Londra nel quartiere di Rinnovamento.
Tutte le domeniche sino al 18 giugno, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 sarà l’occasione, per quei cittadini che ancora non lo hanno fatto, di conoscere la porzione del Parco denominata Afa 2 (ambito funzionale di attuazione) e per scoprire la storia e la natura della Tenuta di Tor Marancia: duecento ettari di campagna romana che dal 2002 sono sotto tutela ambientale e facenti parte del Parco Regionale dell’Appia Antica.
Un’area incontaminata che costeggia diversi quartieri del Municipio Roma VIII, con diversi ingressi accessibili e punti informativi, come quello di viale Londra, che è stato inaugurato nel giugno del 2018.
Oltre alla possibilità di informarsi sulle iniziative organizzate dal CdQ, ci si potrà iscrivere o rinnovare la Carta Amici del Parco, una tessera annuale, che dà diritto a partecipare alle visite guidate dei programmi primavera e autunno, ad ottenere riduzioni su eventi e altre attività per i più piccoli svolte dalle associazioni e altri soggetti; a sconti presso tutte le strutture amiche e ad avere subito in omaggio una guida turistica del parco.
Questo sabato, per la prima volta in Italia, si scenderà in piazza per i diritti delle giovani persone transgender e l’VIII Municipio – fa sapere con un comunicato stampa – ha approvato una memoria di giunta per l’adesione alla grande manifestazione “Protect Trans Youth”, il corteo che partirà alle ore 14,00 da piazza dell’Esquilino fino ad arrivare in piazza della Madonna di Loreto, poco distante da piazza Venezia.
Si tratta del primo raduno dedicato ai ragazzi e alle ragazze in transizione che non si riconoscono nel proprio corpo e nel genere di nascita, agli adolescenti non binari e a tutte quelle persone che avvertono una disforia di genere. Inoltre, la data del 1 aprile segue un’altra ricorrenza importante, quella di oggi 31 marzo, la giornata internazionale della visibilità per le istanze transgender (Transgender Day Of Visibility), che vedrà iniziative e manifestazioni in tutto il mondo.
I temi principali del corteo
Tra i temi più caldi, innanzitutto la possibilità di richiedere l’attivazione della carriera alias in tutte le scuole, la normativa, accolta già in diversi istituti, che permette di modificare il nome anagrafico con quello di elezione nel registro elettronico, negli elenchi e in tutti i documenti interni alla scuola. In aggiunta, investire sulla formazione del personale scolastico e un maggiore supporto alla genitorialità per le famiglie di giovani trans, spesso vittime di episodi di bullismo e isolamento tra i banchi. L’iniziativa è promossa da Gender X, associazione fondata nel 2018 per rivendicare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza per le persone trans.
Le dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio VIII
“Il nostro Municipio – dichiara il mini sindaco – è da sempre attivo nella tutela dei diritti umani, civili
e sociali, nel rispetto della libertà e della dignità di ogni singolo individuo e – conclude – ci
impegniamo quotidianamente per promuovere la comprensione di quei valori e diritti che sono alla
base della convivenza civile”.
Dopo lo stop degli ultimi anni dovuto alla pandemia, tornano a pieno regime le Feste di Primavera nei giardini del territorio dell’VIII municipio. Due le iniziative in programma domenica 2 aprile, quella organizzata dall’Associazione Circolo Legambiente Garbatella, nel parco omonimo di via Rosa Raimondi Garibaldi davanti al palazzo della Regione Lazio e quella al Parco Scott nel quartiere Ardeatino.
Parco Garbatella
Per i bambini
Al parco Garbatella la festa si svolgerà dalle 10:00 alle 15:00 con un ricco programma che coinvolgerà prima di tutto i bambini.
Ci saranno giochi come il tiro alla fune e la corsa con i sacchi. Ma anche attività legate all’ambiente come l’esplorazione del boschetto intensivo con l’estirpazione delle erbacce e l’innaffiamento.
Rita raccoglierà certamente grandi adesioni con il suo laboratorio di origami. Ed altri organizzeranno la “Gara delle pietre” a cui tutti potranno partecipare dividendosi in squadre. Il gioco consisterà nel raccogliere quante più pietre possibili di piccole e medie dimensioni con cui poi ogni squadra comporrà un disegno a terra.
Per i più grandi
Per gli adulti e non solo a metà mattina ci sarà la presentazione del Giardino Giapponese guidata da Antonio Viglietto e accompagnata da musica di meditazione interpretata da Maurizio Puxeddu e dagli haiku letti da Pierre Bresolin.
Non mancherà, come in altre edizioni, una lezione di Yoga della risata, in cui Maurizio Santoni spiegherà come ridere a comando e come questo faccia bene alla salute.
Seguirà, nella zona basket, una rappresentazione di danze popolari a cui in seguito il pubblico sarà chiamato a partecipare.
L’Associazione Garbatella Romantica terrà un laboratorio di musica dedicato agli strumenti naturali, ovvero fatti con legno, zucche, e altri materiali naturali. I partecipanti saranno invitati a provare gli strumenti e a suonarli insieme.
Picnic e punto ristoro
“Chi vorrà fermarsi per un picnic è il benvenuto” – dichiara Elena Filicori del Circolo Legambiente Garbatella – “con l’impegno però di mantenere il parco pulito”.
Ci sarà anche un punto ristoro dove saranno offerti assaggini a sottoscrizione.
La festa infatti, sottolineano gli organizzatori, è anche un’occasione per fare campagna di abbonamentie per pubblicizzare il 5×1000 all’Associazione Circolo Legambiente Garbatella che permettono alla stessa di far vivere il parco.
Parco Scott
Domenica 2 aprile ci sarà una festa di primavera anche al Parco Scott, l’area verde che si affaccia sull’Appia antica, dove poco tempo fa è stata rinvenuta una antica statua romana.
L’area verde viene attraversata da tante persone che raggiungono dall’altro lato la Caffarella, ma è anche punto di riferimento per chi abita nel quartiere e in particolare per i proprietari di cani, che lì trovano uno spazio a loro riservato.
Il programma della Festa
Proprio in quella zona si svolgerà la festa che inizierà la mattina alle 9.30 con un mercatino. I principali invitati sono i possessori di cani con gli animali al seguito.
Chi vuole può portare oggetti di buona qualità e il ricavato della vendita andrà all’associazione Parco Scott, che ha organizzato l’iniziativa per promuovere il rispetto delle aree verdi e la buona manutenzione di tutto ciò che è presente, a cominciare dai giochi per bambini, ora molto ridotti rispetto a qualche anno fa.
A pranzo è previsto un pic nic e nel pomeriggio è probabile che ci sia un intrattenimento musicale.
Una panchina per Francesco Valdiserri
A volere l’iniziativa sono stati anche i genitori di Francesco Valdiserri, il ragazzo di diciotto anni investito e ucciso da una automobilista ad ottobre dell’anno scorso mentre camminava su un marciapiede di via Cristoforo Colombo con un amico. Spesso raggiungeva con il suo cane il parco Scott e a lui è dedicata una panchina proprio nell’area cani.
La primavera inizia ricordando anche Francesco e la battaglia che i genitori stanno combattendo per la sicurezza stradale nella nostra città.
di Paola Borghesi e Anna Bredice
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