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Rinnovo patenti di guida speciali: caos al poliambulatorio di via Malfante.

Disabili, anziani, cardiopatici e persone in chemioterapia in fila per ore sotto il sole per prenotare la visita alla commissione medico legale della Asl Rm2, che consente il rinnovo della patente speciale di guida scaduta. A via Malfante 35, nel poliambulatorio dietro piazza Navigatori, alle 7.00 di mattina si erano già messe in coda decine di persone, con la speranza di ottenere l’agognato appuntamento, unica possibilità per ottenere una proroga dalla Motorizzazione Civile.

Ogni 10 del mese, infatti, gli sportelli del Cup della Asl Rm 2 aprono alle prenotazioni per le visite scaglionate nei centri di Via Marotta,3 al Laurentino 38 e di San Basilio. Ma oggi le cose hanno preso subito una brutta piega. All’apertura del servizio alle ore 10,30 si sono bloccati i terminali del portale di prenotazione e nel pomeriggio erano state evase solo 19 persone delle decine in fila. Un’inezia di fronte alla mole di richieste degli utenti.

La protestategli utenti

“Io vengo dal Laurentino 38- strilla agitando le stampelle un giovane sui trent’anni- lì questa mattina c’erano centinaia di persone in fila dalle 4 del mattino. Gli sportelli hanno chiuso alle 12 e mi hanno consigliato di venire qui dove è aperto fino alle 17,30. Mi sembra però che qui vada peggio”.

Intervento delle forze dell’ordine

Il caos è continuato fino alle ore 17 quando sono intervenute le volanti del commissariato di Ps di via Percoto, che hanno cercato di calmare gli animi dei più esasperati. Di fatto a Roma e nel Lazio migliaia di persone con diverse gravi patologie rischiano di rimanere senza patente di guida per i prossimi mesi.

“Un cittadino normale- dice una signora- rinnova la patente in 24 ore in qualsiasi agenzia dell’Aci. E noi persone disabili che dovremmo essere maggiormente tutelate nell’erogazione dei servizi, siamo costretti a questo calvario, senza per altro ottenere nulla”. Una soluzione possibile potrebbe essere quella di una proroga generalizzata della validità delle patenti speciali per un certo numero di mesi, tanto per riuscire a smaltire l’arretrato delle richieste.  

Di Gianni RIVOLTA

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Concerti al parco schuster, è scontro al consiglio municipale

No ai controlli alla manifestazione estiva in programma al Parco Schuster. La maggioranza dell’VIII Municipio ha bocciato la mozione presentata da Lista Civica Calenda Sindaco e dal Movimento 5 Stelle. Una mozione che però non è stata votata dai firmatari del M5S, Marco Merafina e Matteo Bruno. I due consiglieri sono usciti dall’aula per protesta rispetto alla mancata approvazione del terzo atto sul Parco di Tor Marancia presentato dalle opposizioni. Per lo stesso motivo anche i consiglieri di Fratelli d’Italia non hanno partecipato al voto.

L’attacco di Simonetta Novi (Lista Calenda Sindaco)


Commenta Simonetta Novi, capogruppo della Lista Calenda Sindaco: “Nonostante gli organizzatori abbiano recintato il doppio dello spazio rispetto all’edizione invernale, occupandone la quasi totalità, e nonostante il programma pubblicato preveda concerti fino alle 2 di notte, anche infrasettimanali, la maggioranza di VIII Municipio ha bocciato la nostra mozione in cui evidenziavamo le prime irregolarità e chiedevamo controlli”.
E continua: “Gli organizzatori, associazione Remuria, già nell’edizione invernale autorizzata come manifestazione di intrattenimento e non di concerto, hanno mostrato grande disinvoltura non montando la pista di pattinaggio prevista. Ma nessuno ha controllato evidentemente, perché altrimenti sarebbe stata chiusa subito”.
“Un conto – prosegue Novi – è avere sotto casa ragazzi che si divertono con una pista di pattinaggio, un conto sono i concerti e Dj Set a tutto volume oltre le 2 di notte”.
“Ora, dai primi di giugno a fine settembre – aggiunge Novi – i residenti si ritroveranno a convivere con la stessa bolgia di questo inverno, tra alcol e schiamazzi”. 

A seguito di altre interrogazioni presentate, la giunta in inverno aveva promesso “governo e controllo” rispetto all’edizione estiva. “Oggi – rileva Novi – anche di fronte all’evidenza, la maggioranza ha bocciato proprio la  richiesta di attuare quanto promesso”. 
La Lista ricorda anche che gli organizzatori sono gli stessi della manifestazione “Scalo Playground” del II Municipio, con la direzione di quest’ultimo che ha poi imposto un termine dei concerti alle 22.30, ed ora ha addirittura revocato l’autorizzazione.
“Rimaniamo basiti – conclude Novi – dalla giunta e dalla maggioranza dell’VIII Municipio, che prima promettono controlli e poi rifuggono dalle proprie responsabilità. Secondo i dettami del bando di gara, gli organizzatori non pagano l’occupazione di suolo pubblico e ricevono un contributo economico, in cambio di eventi gratuiti e stand di mescita e vendita. Ma ai residenti di San Paolo la salute e il diritto al riposo chi lo restituisce?”.

Il disagio per gli abitanti della zona

Alcuni cittadini, rimarcando la situazione di disagio in occasione dei concerti al Parco Schuster, hanno sottolineato che vi sono situazioni più gravose per la tranquillità. “Gli schiamazzi davanti alla Basilica di San Paolo sono all’ordine del giorno, anzi della notte”, si lamenta una coppia a spasso con i figli. “Ogni mattina facciamo lo slalom tra i vetri e le bottiglie per terra, abbiamo chiamato i vigili ma non si è mai visto nessuno”.
Un signore che abita a ridosso dell’università lamenta “i rumori legati ai locali frequentati dagli studenti che si attardano fino a notte fonda”. “Un caos a cui non ci si abitua mai” fa eco la moglie.

La replica della maggioranza

Per conto della maggioranza la replica non si è fatta attendere. “La mozione presentata ricalca alcuni avvenimenti pregressi, per cui è fuori luogo prevedere cosa possa accadere nelle prossime settimane”. Così Maya Vetri, assessora alle Politiche Culturali dell’VIII Municipio.
“Noi come municipio ci teniamo a precisare che dopo due anni di isolamento, solitudine e di stop alle attività culturali, il territorio torna ad essere impreziosito dalla tutela dell’aggregazione e dalla socialità”. “In ogni caso – prosegue Vetri – saremo vigili e scrupolosi sulle applicazioni delle regole previste sia dal bando dell’Estate Romana sia da quelle del buon senso”. “È nostra intenzione mantenere un livello qualitativo dell’offerta culturale”, tiene a precisare l’assessora. “Saremo quindi meticolosi nel far rispettare la pulizia delle strade e del verde, senza tralasciare la questione legata al rumore per il rispetto della tranquillità dei cittadini, anche su questa questione ci siamo confrontati con gli organizzatori”, conclude Vetri.

Di Stefano BAIOCCHI

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Argentina e italia unite nel ricordo dei martiri della libertà

Una giornata di ricordi, riflessioni e commemorazioni quella di martedì 30 maggio al Sacrario delle Fosse Ardeatine. Un incontro e un intreccio della memoria che ha visto la partecipazione del Segretario per i Diritti Umani del Governo Argentino Horacio Pietragalla e del Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.
Presenti anche Fabrizio De Santis, Presidente dell’ANPI di Roma, Francesco Albertelli, Presidente dell’ANFIM Nazionale e l’ambasciatore argentino Roberto Carles.

Argentina e Italia, due Paesi uniti anche dalla data del 24 marzo


Due Paesi lontanissimi e simili, non soltanto per il contributo fondamentale dato dai migranti italiani alla crescita e allo sviluppo del “Paìs de los gauchos”. Gli italiani hanno profondamente inciso nel corso di due secoli nel profilo sociale dell’Argentina, forgiando anche i comportamenti e i costumi delle popolazioni locali. Due nazioni che in comune hanno anche una data che tragicamente li unisce, quella del 24 marzo.
Quel giorno del 1944, uno dei più drammatici per la storia della nostra città, i nazifascisti commisero l’eccidio delle Fosse Ardeatine assassinando 335 cittadini italiani.
Il 24 marzo del 1976, dall’altra parte dell’oceano, il generale Jorge Rafael Videla salì al potere con un colpo di stato istaurando una dittatura militare ferocissima. Con l’appoggio degli Stati Uniti e di gran parte del clero locale i militari governarono il Paese causando tra gli oppositori politici oltre 30.000 desaparecidos. La maggior dei quali vennero parte gettati nell’oceano atlantico nei cosiddetti voli della morte.

La dittatura, dopo aver lasciato anche decine di migliaia di persone torturate e arrestate arbitrariamente, cadde soltanto nel 1983, dopo la sconfitta nella Guerra delle Falkland. I militari, consegnarono alla democrazia un Paese pieno di lutti e depresso non soltanto economicamente.
La ferocia della dittatura militare, tra l’altro, inghiottì circa un migliaio di italo-argentini. Il centro di giornalismo permanente ha creato un archivio dove è possibile conoscere molte delle storie di altrettanti cittadini scomparsi.
Martedì scorso, quindi, l’incontro sentito e commosso davanti al sacrario, ha ribadito che democrazia, stato sociale e libertà convivono nella memoria, seppur dolorosa, e nel sacrificio dei martiri per la libertà.

Le dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri


“Abbiamo fatto visita al mausoleo delle Fosse Ardeatine per rendere omaggio ai martiri”, ha dichiarato Amedeo Ciaccheri al termine della Cerimonia. “La memoria – prosegue il Presidente del Municipio – unisce i nostri territori colpiti dalla barbarie dei regimi nazifascisti e militari”.
“Ringrazio i rappresentanti della nazione Argentina intervenuti – ha concluso Ciaccheri – perché sempre possano germogliare i semi della memoria per far in modo che quanto accaduto non debba mai più ripetersi.”

Di Stefano BAIOCCHI

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Apre le porte il Museo diffuso del San Michele

Museo Istituto San Michele – Opere di straordinaria rilevanza artistica, testimonianze uniche di una storia secolare che ha caratterizzato la Roma papale e la Roma moderna. I trenta dipinti e le altrettante sculture, che abbracciano un arco temporale dal Rinascimento fino agli inizi del XX secolo, sono visitabili fino al 13 agosto, all’interno dell’Istituto Romano del San Michele, in piazzale Antonio Tosti, nel quartiere di Tor Marancia.

I pezzi provengono dalle collezioni dell’ex Ospizio Apostolico del San Michele a Porta Portese, e furono trasferiti nella nuova sede dell’Istituto a Tor Marancia attorno al 1936.

L’iniziativa denominata Museo diffuso del San Michele, ideata da Tommaso Strinati – storico dell’arte collaboratore dell’Ente – è la prima tappa di un progetto di valorizzazione del patrimonio storico artistico dell’ente regionale e porterà in prospettiva all’allestimento permanente di tutte le opere conservate nella sede storica.

Sacra Famiglia con San Giovannino
scuola toscana

San Giuseppe e Cristo giovane
di Giovanni Baglione e bottega

Le opere esposte

Il visitatore potrà ammirare opere quali: La Madonna del Cardo di Emma Regis, inedita pittrice degli anni ‘20 del ‘900. La Sacra Famiglia con San Giovannino, della metà del ‘500 capolavoro di scuola toscana. Il San Giuseppe con Cristo giovane di Giovanni Baglione. Il San Girolamo nel deserto, del grande maestro veneto Girolamo Muziano. La SS. Trinità con Sacra Famiglia e le anime del Purgatorio, grande pala d’altare romana settecentesca, o gli straordinari dipinti teatrali di Ettore Serbaroli, Filippo Petrattini e Bruno Ximenes che testimoniano il gusto per temi romantici legati alla storia classica tipici della prima metà del Novecento.

Tra i capolavori assoluti emerge il dipinto di Giulio Aristide Sartorio: I figli di Caino un frammento di tela di un fregio di circa sei metri di lunghezza che Sartorio realizzò tra i 27 i 28 anni concentrandosi sull’origine di tutte le violenze della storia a partire dal primo atto di sangue dell’umanità: Caino che uccide il fratello Abele.

Non mancano sculture di grande pregio, come i busti lignei dorati dei SS. Pietro e Paolo un tempo destinati alla chiesa di S. Maria della Trasfigurazione nell’ex Ospizio Apostolico a Trastevere, o raccolte di disegni di grande importanza storica come l’album di Francesco Giangiacomo.

La Madonna del Cardo di Emma Regis
I Figli di Caino di Giulio Aristide Sartorio

Prenotazioni

Il percorso di visita, della durata di un’ora, comprende anche la chiesa di San Michele Arcangelo, progettata da Alberto Calza Bini, con la collezione di reliquiari argentei del Sei e Settecento in perfetto stato di conservazione. Il museo diffuso è visitabile gratuitamente con guida, tutti i sabati mattina fino al 13 agosto 2022, previa prenotazione tramite e-mail: museodiffuso@irsm.it o al numero 338.1536106.

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In Villetta apre “La Casa della Memoria”

Una memoria da coltivare, da consultare, da vivere per sempre, in una serata di letture e musica alla Villetta. L’appuntamento è per martedì 24 maggio alle 18:00, quando sarà inaugurata la Casa delle Memorie della Garbatella. Un disegno ormai a compimento fortemente voluto, ideato e curato, da Gabriella De Angelis, già insegnante e preside del liceo classico Socrate.

L’iniziativa si propone, come obiettivo, la costituzione di una mnemoteca, una sorta di archivio di biografie di donne e uomini comuni, di ogni età ed estrazione sociale, che abbiano il desiderio di raccontarsi e sentano il bisogno di consegnare alle nuove generazioni i ricordi della loro esperienza di vita nel quartiere.

Il progetto

Prima dell’arrivo della pandemia e del conseguente lockdown,il 19 febbraio del 2020 in occasione delle celebrazioni legate al centenario di Garbatella, presso l’hub culturale Moby Dick, era stato presentato il progetto. Uomini e donne, ognuno con una sua storia, una sua vita e una sua attività. Memorie di vite semplici, ordinarie, ma che fanno tuttavia la storia e la cultura del quartiere. In sintesi, la storia fatta dai cittadini per i cittadini. 

La raccolta del materiale – pressoché cartaceo poiché composto da fotografie, scritti, libri – è cominciata da tempo ed ora è giunta quasi a compimento; nel corso degli anni sarà costantemente aggiornata da tutti quei cittadini che vorranno essere parte integrante del progetto. In futuro c’è l’opzione della digitalizzazione e quindi l’accesso all’archivio tramite la rete. Ora si tratta di organizzare un casellario consultabile da tutti. 

Perché in Villetta

Come luogo di conservazione era balenata l’ipotesi del liceo Socrate, ma la Villetta, come edificio simbolico del quartiere, e grazie anche all’accessibilità e alla fruibilità che la contraddistingue, è apparso alla fine la sede più idonea. 

Il programma della giornata

La giornata del 24 maggio vedrà anche una piccola cerimonia per l’intitolazione a Clara Sereni del Circolo di scrittura e cultura autobiografica di Garbatella, che proprio in questi giorni festeggia i 5 anni di attività presso la Villetta. Verrà proposto un racconto della scrittrice sul rapporto tra generazioni nel modo di vivere la cultura.
Nel corso dell’evento – che vedrà l’apposizione di due targhe, una relativa alla Casa delle Memorie, la seconda al Circolo di Scrittura – è previsto anche l’intervento di Maya Vetri, assessora alla cultura dell’VIII Municipio.

Il pomeriggio e la serata si articoleranno con letture e alcune danze popolari dirette da Paola Della Camera, mentre Roberta Bartoletti si esibirà con il proprio organetto. 
I titoli di coda saranno affidati al ricco repertorio della Banda della Montagnola.

Di Stefano BAIOCCHI

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Al Palladium: “Gastone Malaguti, partigiano per sempre”

Cambiò spesso nome, Biondino, Gas, Efestione, quando Gastone Malaguti militava, stella rossa sul berretto, nella Settima Gap di Bologna. Domani alle 17,30, a 96 anni, sarà al teatro Palladium di piazza Bartolomeo Romano a presentare il suo libro “Gastone Malaguti, partigiano per sempre”.

Insieme a lui e al coordinatore Stefano Milani, direttore di Collettiva la piattaforma d’informazione della Cgil, ci saranno i giornalisti Gad Lerner, Massimo Franchi curatore del volume, la sindacalista Maria Grazia Gabrielli e Martina Scheggi, presidente Anpi sezione Adele Bei. A fare gli onori di casa Amedeo Ciaccheri, il giovane presidente dell’VIII Municipio e il coro Sgarbatello della Villetta Social Lab.

Chi è Gastone Malaguti?

Nasce a Bologna nel 1926, da giovane lavora come fornaciaio, ma qualche mese dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 impugna le armi nei Gap garibaldini fino al 21 giugno 1945, quando il capoluogo emiliano verrà liberato dai nazifascisti. Dopo la guerra divenne sindacalista della Filcams, il sindacato del commercio e della ristorazione collettiva, di cui divenne segretario. E’ membro attivo dell’Anpi

Di Gianni RIVOLTA

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“Arazzo Familiare” il primo romanzo di Anna Cantagallo

Le vite di tre donne Marico’, Marili’ e Marigio’, nonna, madre e figlia, tra le due guerre mondiali e il “68 anno di grandi sconvolgimenti giovanili e sociali. “Arazzo Familiare”, è questo il titolo del romanzo presentato al caffè letterario del Casale Ceribelli in Via Pico della Mirandola 36, alla presenza di un pubblico tutto al femminile. Anna Cantagallo, l’autrice, abita alla Garbatella. Medico di professione è al suo primo romanzo anche se, nel corso della sua vita, ha scritto molti testi scientifici sull’alimentazione.

Si tratta di un romanzo storico con il rigore che richiede questo tipo di scrittura, ma anche d’amore. Una saga familiare con intrecci che passano dalla storia alla famiglia, alle vicende sentimentali ed ai tradimenti.

“Un romanzo denso e ricco – così l’autrice ha definito il suo lavoro- è come se si presentassero tre romanzi distinti, al cui interno vengono raccontati gli usi e costumi del ‘900. La cucina, i vestiti, gli idiomi, ecc.” 

Anna Cantagallo, prima della stesura del romanzo, che ha richiesto 10 anni, si è chiesta da dove provenisse l’autonomia delle donne del ‘900. Ed è proprio in questo libro che dà la risposta a questo interrogativo, dopo essersi immersa in quel mondo e averlo analizzato a fondo. Rossana e Cristina, due rappresentati, del caffè letterario hanno letto vari passaggi del romanzo e hanno fatto domande all’autrice. Alla fine della presentazione è stato ricordato che l’8 giugno al Caffè letterario ci sarà un incontro per decidere i libri da leggere durante la prossima stagione. 

Di Elisa FIORENTINO

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Arriva a Tor Marancia la prima Scuola di storia orale

Storia orale – La memoria è un valore enorme per un territorio dalla storia lunga e complessa come quello dell’ottavo Municipio. Imparare a raccogliere, elaborare e restituire testimonianze private e collettive sono gli obiettivi che l’Aiso (Associazione Italiana di Storia Orale) si pone nella prima Scuola di storia orale e public history nel paesaggio metropolitano di Roma che si svolgerà nel quartiere di Tor Marancia dal 17 al 19 giugno.

Il programma dei tre giorni

Il programma prevede lezioni interdisciplinari, geoesplorazioni e laboratori. I temi principali che i formatori e le formatrici coinvolte affronteranno saranno: la storia della borgata Tor Marancia “Sciangai” dalle origini al dopoguerra; la campagna in città da cui siamo circondati; le politiche urbane e riqualificazione delle periferie tra anni Novanta e nuovo Millennio, la storia delle Fosse Ardeatine e tanti altri argomenti che a partire da Tor Marancia coinvolgono tutta la città.

L’obiettivo è fornire ai e alle partecipanti strumenti per leggere la città e i suoi quartieri in prospettiva storica, utilizzando (anche) le fonti orali. Saranno intervistate circa quindici persone del quartiere, dai più anziani ai più giovani, da chi a Tor Marancia ci è nato e a chi ci è arrivato dopo un lungo viaggio. Ognuna racconterà la propria vita, il rapporto con il territorio e le sue passioni. A partire dalle interviste raccolte e avvalendosi di altri materiali documentali messi a disposizione dagli organizzatori, i partecipanti sono poi invitati a creare dei prodotti culturali da restituire alla comunità territoriale ospitante.

Istituto Sant’Alessio Margherita di Savoia negli anni ’50

Come iscriversi

Per l’iscrizione c’è tempo fino al 3 giugno, è previsto un tetto massimo di 25 iscrizioni, di cui 5 riservate per utenti del S. Alessio. Le iscrizioni verranno accolte in ordine di candidatura fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per tutte le altre informazioni vi consigliamo di visitare il sito dell’Aiso. L’evento si svolgerà all’interno dell’Istituto Sant’Alessio e al Parco della Torre. Promosso da Aiso vede la collaborazione dell’Associazione Parco della Torre di Tormarancia, del Circolo Gianni Bosio e l’Asp Sant’Alessio, con il patrocinio del Municipio Roma VIII

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Sanità sul territorio. Grazie al Pnrr tre nuove Case di comunità e un ospedale al San Michele

“La nuova sanità del territorio più vicina alle persone per ridurre le diseguaglianze”. E’ questo il titolo del piano regionale sanitario presentato in un’assemblea, aperta ai cittadini, nel salone Giuliani fresco di ristrutturazione dell’Istituto San Michele a Tor Marancia. Hanno fatto gli onori di casa Livia Turco, presidente dell’Istituto San Michele e Alessandra Aluigi assessora alle politiche sociali dell’VIII Municipio.

In effetti se verrà mantenuto il programma di investimenti previsto dal Pnrr per la Sanità laziale (700 milioni di euro in tutto di cui 550 già deliberati) le cose sul territorio cambieranno davvero. “Nel distretto 8 – ha illustrato il direttore sanitario della Asl Rm 2 Giuseppe Gambale- abbiamo previsto tre Case di comunità: a via Malfante (dietro piazza dei Navigatori), a via di San Nemesio 21 (Cto) e qui a via Casal de Merode. Ma nello “scheletro”, rimasto abbandonato da anni, del San Michele faremo anche l’ospedale di comunità e a via di San Nemesio una centrale operativa territoriale, tecnologicamente avanzata, per la presa in carico del cittadino e di raccordo tra i servizi sanitari, socio sanitari e ospedalieri. Insomma dobbiamo prendere in carico le persone che hanno problemi di salute ma non solo”.

Case di Comunità

Sono strutture sanitarie territoriali come le Case della salute, dove il cittadino può trovare il medico di medicina generale, il pediatra, gli specialisti ambulatoriali e logopedisti, fisioterapisti e tecnici della riabilitazione, ma anche l’infermiere di famiglia, che sarà il professionista responsabile delle cure a domicilio. “Insomma – ha ribadito Alessio D’Amato assessore alla Sanità nel Lazio- dobbiamo passare da 30 mila persone assistite a casa nella regione a 100 mila.

E’ un obiettivo di medicina territoriale molto complesso, che sconta la difficoltà di reclutamento degli infermieri e dei medici con una apposita specializzazione. In tutta Italia, infatti, ci sono solo 5 corsi di laurea in Medicina del territorio, di cui uno alla Sapienza di Roma. Ci siamo dati 36 mesi per realizzare questo programma – conferma l’amministratore regionale-   che caratterizza la città di Roma e questo municipio; il San Michele sarà la cittadella dell’integrazione socio sanitaria.

Il Pnrr Sanità del Lazio è una grande occasione di investimento in conto capitale, che prevede interventi di riuso, non faremo niente ex novo. Ma come per le grandi riforme dobbiamo accompagnare queste realizzazioni ad una vasta e diffusa campagna di partecipazione e di condivisione da parte dei cittadini.”

Gli ospedali di comunità

Sono strutture sanitarie della rete territoriale a ricovero breve e destinati a pazienti che necessitano di interventi a bassa intensità clinica, dotati di 20 posti letto ( max 40) a gestione prevalentemente infiermeristica.” Abbiamo una occasione importantissima- ha spiegato Monica Moriconi, la delegata del Sindaco Gualtieri alla sanità nella Asl Rm 2-l’obiettivo primario è quello dell’integrazione socio-sanitaria in un territorio che per la sua struttura urbanistica e la vivacità culturale già ha un forte senso di comunità. Ma dobbiamo fare un ulteriore passo in avanti per inserire i contenuti in queste strutture finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, grazie alla sintonia tra Regione Lazio, Comune e Municipi di Roma”.

Di Gianni RIVOLTA

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Boxe: De Carolis mette k.o. Scardina al quinto round

All’Allianz Cloud di Milano, venerdì 13 maggio sera, non ha vinto solo De Carolis. Abbiamo vinto in realtà, un pò tutti noi, che seguiamo e viviamo questo campione da anni. E questa sera, ci ha regalato l’ennesima emozione.

Il match

<<Sono preparato per ogni aspetto del combattimento. La determinazione è la chiave per il successo>>. Così aveva dichiarato De Carolis pochi giorni fa, e così ha dimostrato sul ring. Il 37enne allenato da Italo Mattioli ha ribaltato un pronostico immaginato da molti. Con energia e determinazione ha messo k.o. al quinto round Daniele Scardina, 30 anni compiuti ad Aprile. Daniele si allena a Miami World Famous 5th Street Gym, la stessa palestra di Muhammed Ali, ed oggi ha trovato la sua prima sconfitta da professionista in carriera. Mentre Giovanni si porta a casa il titolo intercontinentale Wbo dei pesi supermedi.

Giovanni De Carolis all’Allianz Cloud di Milano

La sua storia alla Team Box

Questo sport continua a regalargli emozioni, e lui, continua a regalarle ai suoi fan, a chi lo segue in tv, a chi si allena in quella palestra casereccia nel quartiere Montagnola. La Team Box Roma XI, dove è cresciuto lui e tanti altri ragazzi, è una palestra d’altri tempi: essenziale, un ring dei sacchi e degli spogliatoi sgangherati. Entrando lì si respira aria di casa, tutti si conoscono, e quando Giovanni combatte, tra il pubblico si riconosce sempre la curva Team Box. Con le urla riescono a  mettere k.o. gli altri tifosi al primo minuto del primo round. 

C’è aria di casa ma anche di rispetto e umiltà. E chi conosce Giovanni lo sa, quando entra con il borsone a tracolla, la tuta e il passo svelto dello sportivo, non c’è una volta che non ti sorride: chiunque tu sia. Umile come pochi campioni sanno essere. Tanto che quando lo vedi per la prima volta viene da chiederti, ma è davvero lui? 

Articolo di Ilaria PROIETTI MERCURI

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Centenario di Pasolini: Nuovi eventi in VIII municipio

Proseguono gli eventi di La Roma di Pasolini- Rete urbana. Il progetto, nato da un’alleanza tra associazioni e istituzioni, va costruendosi dal I al XIV municipio, coprendo un arco temporale che è partito dalla data di nascita dello scrittore, 5 marzo, e terminerà in quella della sua tragica morte, 2 novembre. L’VIII municipio ospiterà prossimamente due degli eventi in programma e precisamente:

venerdì 13 maggio ore 17:00 presso l’Archivio Flamigni“Conversazione a tema” questa volta sulla poesia pasoliniana, con Michela Zanarella, poeta-giornalista; Donato Di Stasi, poeta e critico militante; Nicola Bultrini, poeta-scrittore. Letture di Sara Poledrelli, con l’introduzione di Ilaria Moroni, responsabile dell’Archivio. Modera Enzo Di Brango, giornalista-scrittore  

“La sua poesia è diretta, intensa, capace di verità, autentica come può essere la vita se raccontata senza finzione, manierismo estetico e superficialità. La poesia come filiazione sublime della prosa dei suoi romanzi, un eccelso distillato di storie vissute, mal digerite e destinate all’eternità. Sia che scrivesse in prosa o in poesia, i suoi componimenti paiono sfuggire ad ogni regola predeterminata, perché, in fondo, quelle regole erano dettate da quell’odioso mercato dal quale tentò sempre di mantenersi distante” – dichiara Sandra Giuliani co-fondatrice dell’Associazione Donne di Carta, promotrice degli eventi di “La Roma di Pasolini Rete Urbana”

Il secondo evento del mese di maggio si svolgerà alla Villetta Social Lab sabato 28 maggio ore 19.00.

Si tratta di un reading intitolato “Sfiorando Pasolini” di/con Paola Scotto di Tella dell’ Associazione La Scena corsara e di/con Bianca Maria Castelli & Acoustic Lane: Claudio Bevilacqua (chitarra), Enrico Mossena (chitarra) e Roberto Capacci (percussioni). La serata di lettura si ispira al romanzo pasoliniano “Una vita violenta”, di cui verranno messi in musica i brani più popolari.

Sandra Giuliani è molto soddisfatta di come questo progetto stia evolvendo, ma sottolinea che “Abbiamo investito sulla generosità degli studiosi/e, delle associazioni, degli artisti, dei giornalisti, degli scrittori ed dei poeti tutti, senza distinzione di genere. Un universo che ha risposto alla chiamata proponendo eventi di tutti i generi all’insegna di una cultura diffusa, urbana, per e di tutt*”. Convinti della importanza del proseguimento di questo progetto riportiamo qui di seguito il link del Crowdfunding: (Link)

di Paola BORGHESI

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“Progetto Rossano” e scuola sul cyberbullismo

Chi non crede che il cyberbullismo possa essere sconfitto, dovrebbe conoscere l’Istituto comprensivo “Via Ceneda” di Roma. Questa scuola, con impegno e concretezza, mette spesso i propri ragazzi di fronte a questo argomento delicato.  Con la consapevolezza che ogni scuola dovrebbe sentire la necessità di confrontarsi, formare e prevenire.

Il progetto Cyber Factor

Questo progetto, come si legge da una circolare della scuola, nasce nell’Ottobre del 2021. Le attività principali sono:

  • Lo sportello di ascolto, specificamente dedicato all’informazione e sensibilizzazione sulle tematiche legate all’uso della tecnologia, sui social, sul bullismo mediato dalla rete.
  • La formazione, informazione e consulenza, a cura del Prof. Giuseppe Curcio, Docente universitario di Psicologia generale, Dipartimento DISCAB – Università degli Studi dell’Aquila, esperto, tra l’altro, di “effetti dellʼesposizione a campi elettromagnetici su variabili fisiologiche, cognitive, comportamentali e sullo stato di salute”;
  • L’attività di consulenza e affiancamento dell’AGE – Associazione Genitori italiana, a cura della presidente nazionale Rosaria D’Anna.
  • Infine gli incontri con il team di Istituto di prevenzione al bullismo e al Cyberbullismo.

L’incontro online

Il 13 Maggio dalle ore 9:30, ci sarà un incontro rivolto a studenti, docenti, genitori, e chiunque volesse partecipare, sul tema bullismo e cyberbullismo. L’intervento potrà essere seguito sulla pagina Fb di Progetto Rossano, Associazione di Promozione Sociale Multidisciplinare al servizio del territorio di Roma, al seguente Link:
https://www.facebook.com/progettoRossano

L’organizzazione

L’incontro, è stato fortemente voluto dalla dirigente scolastica, Sabina Maraffi, e organizzato dall’avv.Rina Izzo, dall’avv. Francesco Maria Graziano e dalla dott.ssa Irene Lorusso, della organizzazione “Progetto Rossano”, con il supporto del team di prevenzione al bullismo dell’Istituto, coordinato dalla professoressa Rita Bianco.

Insomma, un appuntamento importante quello del 13 Maggio, in quanto parlarne è il primo passo per risolvere il bullismo. Perché ciò che spaventa ancora più della violenza, è l’indifferenza.

Vedi anche:
L’associazione Rossano e il suo nuovo orto a Montagnola
Progetto Rossano compie due anni

Di Ilaria PROIETTI MERCURI

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Presentato alla libreria dei Granai il libro di Gino Strada

“Una persona alla volta” è questo il titolo e la filosofia del libro di Gino Strada, leader di Emergency scomparso lo scorso agosto, presentato alla libreria Nuova Europa presso il centro commerciale “I Granai” di via M. Rigamonti 100.  

Davanti a un pubblico numeroso ed interessato sono stati letti da Paola Vaccaro, volontaria di Emergency, alcuni brani del libro concluso dalla giornalista, nonché moglie di Gino Strada, Simonetta Gola a causa della morte dell’autore. Nel corso dell’incontro è stata raccontata la vita del fondatore e la storia dell’associazione Emergency. 

Gino Strada, la vita e l’associazione Emergency 

Gino Strada nasce a Sesto San Giovanni in un quartiere operaio e di tradizione comunista. Quando scopre la tragica realtà della guerra decide di diventare medico chirurgo. Dopo un periodo di lavoro negli Stati Uniti si rende conto che non è quello il suo futuro, così inizia a lavorare con la Croce Rossa Internazionale.

Comincia a vedere che questo è un mondo privo di diritti, perché un diritto per essere tale deve essere condiviso ed è proprio questo il pilastro di Emergency.

Gino ha seguito tante battaglie, una di queste per l’abolizione delle mine antiuomo, che colpivano soprattutto i bambini: ma colpire un bambino è come danneggiare il futuro di un’intera nazione.

Questa battaglia permise all’associazione di emergere e rendere partecipe il mondo di quello che stava succedendo. Le mine antiuomo, infatti, sono state bandite grazie ad Emergency nell’ottobre del 1997.

“Una persona alla volta”

Il libro è il racconto della dedizione e delle numerose esperienze, che hanno portato Gino Strada da giovane chirurgo fino alla fondazione di Emergency, impegnata nella cura dei civili nei paesi più lontani afflitti da guerra e dimenticati dal resto dell’umanità, con un’idea semplice: i diritti sono di tutti o sono privilegi.

La guerra è vista dai potenti come unica opzione, invece è l’uccisione di esseri umani da parte di altri esseri umani, un crimine contro l’umanità e come tale è indispensabile l’abolizione perché semina morte e orrore.

Gino prende come esempio di atrocità proprio la guerra in Afghanistan, durata dal 2001 al 2021, da questa ne è uscito un paese devastato: E fa presente come sarebbe potuto migliorare se gli Stati Uniti, che hanno investito nella guerra più di 2 miliardi di dollari, invece avessero dato delle risorse in più al paese. L’Afganistan sarebbe diventato più bello e ricco della Svizzera.

 Interessante è stato il passaggio in cui i volontari hanno ricordato quando a Gino Strada fu proposto di fare il Commissario straordinario alla Sanità in Calabria e lui rispose che avrebbe accettato se avesse potuto seguire i criteri di Emergency, ma nessuno raccolse la proposta.

Gino affermò in quell’occasione che sarebbe stato più facile aprire un ospedale a Kabul perché in Italia non e pensabile l’idea di un nosocomio senza il profitto…

Questo libro è il testamento spirituale di Gino Strada, segue il periodo di quando era studente fino ai suoi ultimi anni di vita; è la rappresentazione su carta di quella che è la vita di un uomo, che attraverso i suoi studi e il suo lavoro, ha conosciuto veramente la guerra e il mondo. 

La presentazione è terminata con l’intervento di una volontaria dell’associazione, Mariella, ricordandoci che si può donare il 5xmille ad Emergency per garantire il diritto alla cura. Perché per Gino la cura” non è un atto misericordioso, è un atto dovuto previsto dai diritti per l uomo ed inserito nella nostra Costituzione.”

Intervista ad Annalisa, volontaria dell’associazione Emergency:

“Il libro, pubblicato postumo, a cura della collaboratrice e moglie Simonetta Gola, ripercorre la sua vita, allo scopo di condividere ciò che la sua lunga e variegata esperienza sul campo gli hanno insegnato:  la crudeltà e inutilità della guerra  che colpisce soprattutto i civili inermi, compresi i bambini; l’ingiustizia di un sistema che non mette il paziente al centro dell’attenzione e non permette di curare tutti; ma anche la consapevolezza che volendo si possono aiutare le persone in qualsiasi parte del mondo, garantendogli cure di alto livello. È una goccia nell’oceano, ma è tutto per le singole persone che ha aiutato”.

Di Elisa FIORENTINO

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Alla Garbatella si inaugura la stagione estiva del Villetta Social Bar: Baristi Autistici Rivoluzionari

Stanchi dei soliti aperitivi? La Villetta Social Lab ospita un innovativo Bar, dove ad accogliervi saranno i ragazzi autistici del progetto Giuliaparla.

L’inaugurazione

Mercoledì 4 Maggio alle ore 18:00, in Via degli Armatori 3, ci sarà l’inaugurazione della stagione estiva del Bar: Baristi autistici rivoluzionari.

L’aperitivo

Tra cocktail, patatine, olive e stuzzichini, a farvi compagnia nei vostri aperitivi ci sarà il pezzo forte. Quale? Una selezione accurata di 10 diverse ricette di spritz. Dai classici Aperol e Campari, passando per il Villetta Spritz, fino allo Spritz Hugo.

Il Bar sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 16:00 alle ore 20:00.

Il progetto

Il Villetta Social b.a.r. (Baristi Autistici Rivoluzionar) è un progetto di avviamento professionale di ragazzi con autismo e di educazione sociale alla neurodivergenza.

L’autbar è nato in collaborazione con Villetta Social Lab ed inserito all’interno del progetto di startup aziendale Autbnb promosso da Giuliaparla.

Articolo di Ilaria PROIETTI MERCURI

Vedi anche:

Cosa mangiare alla Garbatella
Cosa vedere alla Garbatella

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Spazio mamma: nell’Asl Roma2 lo sportello di ascolto per le nuove genitrici

Questo era un progetto indispensabile, che aveva bisogno di “spazio”, e infatti lo ha trovato. 

Dal 5 Aprile, tutti i martedì mattina dalle 10:30 alle 12:00, i consultori familiari di Largo delle Sette Chiese e via del Lincei propongono uno spazio gratuito per le neomadri e i loro bambini (0-6 mesi) all’interno del quale giocare, parlare e pensare insieme.

Gli ultimi incontri

Gli incontri ci saranno fino al 17 Maggio. Il prossimo, il 3 Maggio, ci sarà il laboratorio di disegno.

Il 10 Maggio il laboratorio teatrale: in cui si affronterà il tema del rapporto con il lavoro e con l’inserimento al nido.

Infine il 17 Maggio ci sarò l’ultimo incontro con i saluti.

Contatti

Per informazioni o prenotazioni basta scrivere una mail a: alessandramaria.monti@aslroma2.it

Di Ilaria PROIETTI MERCURI

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Seminari green al Parco Garbatella

Continuano gli incontri green al Parco della Garbatella, tra la Cristoforo Colombo e Via Rosa Raimondi Garibaldi. Venerdì 29 aprile si è parlato della piantumazione di alberi mediante i programmi “Ossigeno” “Green Roma” e “Casetta Verde”.

Il Progetto “Ossigeno” illustrato dal presidente di Legambiente Garbatella Tommaso d’Alessio 

“Ossigeno”, è un progetto della Regione Lazio, che si occupa di riprodurre i boschi naturali intensivi in ambiente urbano, con la messa a dimora di 6 milioni di alberi. Il 25 aprile alla presenza di Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, e Amedeo Ciaccheri, minisindaco del Municipio VIII sono stati piantumati 250 alberi in due appezzamenti di terra, prospicienti la Cristoforo Colombo, creando una barriera allo smog della grande e trafficata arteria urbana. Nell’occasione sono stati interrati dai due ai tre arbusti per metro quadro, mantenendo così una sufficiente distanza tra le piante. 

 Il presidente degli orti urbani Michele Ammendola e il progetto Green Rome

Il progetto “Green Rome” nasce come estensione del programma “Ossigeno” al di fuori del parco, rimanendo comunque nel Municipio VIII. Questa iniziativa ha come obiettivo la piantumazione di centinaia di alberi in sostituzione di quelli tagliati o morti per le strade della Garbatella. Finora ne sono stati messi a dimora 350.

Con “Green Rome” ha collaborato il Vivona, liceo classico di Roma Eur. Gli studenti hanno dato il loro apporto con il censimento di alberi per le strade della Garbatella. 

Mappa: https://www.google.com/maps/d/viewer?hl=it&authuser=0&mid=zJfuSRYttyZE.kO6J2yg7vYDY

Progetto “Casetta Verde” con Eleonora Zingarelli 

Casetta Verde, nata nel 2019 come costola ambientalista di Casetta Rossa, si occupa della riforestazione a Largo Giovanni Da Verrazzano, inizialmente ripulendo la piazza dai residui industriali e successivamente piantando oltre 60 piante, restituendo così un po’ di verde al quartiere. 

Casetta rossa:http://casettarossa.org/

Questo seminario continuerà a svolgersi ogni venerdì sera al Parco della Garbatella nello spazio gestito da Legambiente. 

Lega ambiente: http://legambientegarbatella.blogspot.com/?m=1

Di Elisa FIORENTINO

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Festa di Primavera al Parco di Tor Marancia

Passeggiate e giochi per bambini a TorMarancia- “Benvenuta primavera”. È questo il tema della giornata dedicata a grandi e piccini e organizzata dall’VIII Municipio per sabato 30 aprile al Parco di Tor Marancia.

Cuore verde del territorio, costituito da 220 ettari di patrimonio ambientale e archeologico, il parco rappresenta con le sue zone umide, con una flora e una fauna di rara bellezza, una delle zone paesaggistiche più esclusive della città

Il programma della giornata

Si comincia alle 9:30 all’ingresso del parco di via dei Numisi, a ridosso dell’ufficio postale, con l’apertura dei gazebo e punti informativi a cura delle associazioni coinvolte nell’evento: Italia NostraNereideRetake RomaRomaCammina

Alle 10:00 saranno distribuite le mappe per i 3 percorsi dedicati alla scoperta delle bellezze naturali e storiche con Italia Nostra e Nereide. Le associazioni Retake e RomaCammina si occuperanno di organizzare rispettivamente alcuni interventi di pulizia del parcoe attività sportive amatoriali.

Alle 10.30 inizia la visita guidata a cura del Parco Archeologico dell’Appia Antica con gli archeologi Stefano Roascio e Gianfranco De Rossi.

Alle 11:00 è invece in programma la visita guidata,a cura di Italia Nostra e Nereide, dedicata alla storia e alle caratteristiche naturali del Parco;contestualmente Retake darà via alle olimpiadi,attività ludico ricreative dedicate ai bambini, mentre l’animazione per i più piccoli sarà a cura di Dino Ruggiero del Carro de Comici sul pratone. Prevista la distribuzione di gadget del Parco Regionale dell’Appia Antica.


Ore 12:00 attività di GiocaNordic per i bambini con percorso avventura, lezioni dimostrative di NordicWalking, e di camminata sportiva a cura di RomaCammina e aperta a tutti.


Alle 12:30 nell’area gazebo, incontro con i cittadini sul futuro del Parco, con il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, con il Vice Presidente della Regione Lazio Daniele Leodori, e con l’Assessore alle Politiche Ambientali del Municipio Michele Centorrino. Parteciperanno anche la Direttrice del Parco Regionale dell’Appia antica Alma Rossi, il Direttore del Parco Archeologico Appia Antica Simone Quilici, e naturalmente le associazioni coinvolte nell’iniziativa.


Le dichiarazioni di Annalisa Cipriani, vicepresidente di Italia Nostra, Roma



Annalisa Cipriani che è anche responsabile per Italia Nostra delle attività Parco dell’Appia  ci tiene a sottolineare l’importanza per i cittadini del Parco di Tor Marancia.

La festa che abbiamo promosso come Italia Nostra, insieme al Municipio, con l’adesione di tante altre associazioni e comitati, ha per noi un obiettivo preciso, riaccendere la consapevolezza in tutta la cittadinanza del territorio che Tor Marancia è un bene comune ed è un patrimonio di tutta la collettività, frutto di una tenace lotta quarantennale di partecipazione concreta di tanti romani alla sua tutela, anche se non è ancora proprietà completamente pubblica. Confidiamo in un impegno concreto della nuova amministrazione affinché ponga riparo ai troppi ritardi e ai compromessi accumulati dal 2002, data dell’inserimento di Tor Marancia nei confini del Parco dell’Appia a cura della Regione Lazio”.

“Con questo spirito – prosegue Cipriani – e  la convinzione degli obiettivi da raggiungere come associazione nazionale, diamo appuntamento alla festa perché  tale sarà il 30 aprile e ancora a fine maggio sempre con il Municipio coinvolgendo le scuole come Festa di fine anno.

Di Stefano BAIOCCHI

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“La Garbatella” a Brugherio

In Brianza cucina e atmosfera romanesca 

Che cosa ci fa a Brugherio un ristorante dal nome Garbatella? Ce lo spiega il proprietario Roberto Milioni, 53 primavere che sembrano estati, romano di nascita, appassionato romanista.

La storia del ristorante Garbatella

“Mio padre si trasferì con tutta la famiglia da Roma qui in Brianza nel 1970, quando avevo appena un anno. Chiaramente non ricordo nulla di quel trasloco, ma dentro me vive da sempre l’amore per la mia città.

Qui a Brugherio ho aperto due ristoranti a gestione familiare in cui si respira “l’arietta de Roma”. Il Mirò, ristorante vegetariano, tradizionale e pizzeria, caratterizzato dai colori giallorossi, puoi ben capire che sono un grande tifoso della Roma. E da due anni questo Garbatella, in cui si respira l’aria spassionata e frizzantina del rione che amo. Al Garbatella il menù è rigorosamente di impronta capitolina, i clienti gradiscono molto la cucina e l’atmosfera scanzonata, allegra e solare.”

Atmosfera di Roma

Nel locale si staglia a bella posta una foto della scalinata di Piazza Giovanni da Triora, insieme a foto del Colosseo, di Fontana di Trevi e di Francesco Totti, il tutto condito dalla voce di Antonello Venditti, che canta in sottofondo “Quanto sei bella Roma”.

Iniziative culturali

Roberto è un vulcano pieno di iniziative e i suoi locali ospitano spesso eventi culturali.

A Via Niccolò Jommelli 24, Milano, il 4 maggio ci sarà la presentazione del libro “Er core de noantri” con la presenza dei due autori Maddalena Capalbi e Massimo Moraldi.

Respiro di Garbatella

Anche lontano da Roma si può respirare l’atmosfera del ponentino, grazie soprattutto a chi ne fa rivivere i colori e i profumi tipici, come Roberto che speriamo di poter incontrare presto proprio qui da noi tra le stradine e i vicoli della nostra amata Garbatella.

Di Giorgio GUIDONI

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La Garbatella sulle pagine del Financial Times

Il famoso quotidiano economico londinese ne elogia l’architettura e il modello sociale 

Financial Times Garbatella — “Passeggiare per la Garbatella vi farà sentire come in una favola” scrive Davide Ghiglione, corrispondente dall’Italia per il Financial Times, in un lungo articolo illustrato da una serie di scatti fotografici che immortalano alcuni dei luoghi simbolo del quartiere. “Se amate la storia, è come aprire un libro con le pagine perfettamente conservate. Se l’architettura e lo sviluppo urbano sono le vostre passioni, rimarrete sicuramente soddisfatti, mentre i buongustai saranno deliziati dagli affascinanti ristoranti sparsi per questo quartiere verdeggiante”.

Il celebre quotidiano inglese omaggia la Garbatella definendola una delle zone più interessanti di Roma per la sua originalità dal punto di vista urbanistico, per i suoi locali e per l’atmosfera ovattata caratteristica di un paesino che si distacca dal caos della capitale, uno dei pochi quartieri in cui si vive ancora quel senso di comunità appartenente ormai al passato. “È come fare un salto indietro nel tempo, i bambini sono liberi di giocare a calcio nei cortili in attesa delle madri che li chiamano dalla finestra quando il pranzo è pronto”.

Le tappe dell’itinerario alla Garbatella suggerito dal Financial Times

Il tour di Garbatella inizia dall’arco di piazza Benedetto Brin, luogo della fondazione e della posa prima pietra dove tutto ebbe inizio, da cui attraverso via Luigi Orlando è possibile addentrarsi nei lotti, esempi del barocchetto romano degli anni Venti.

La tappa successiva è piazza Bartolomeo Romano, dove prendere il tipico caffè espresso al Bar Foschi per poi passare al teatro Palladium, storico edificio in stile liberty che ospita mostre, concerti e festival cinematografici. Impossibile non menzionare il bar in piazza Giovanni da Triora, reso celebre dalla serie televisiva “I Cesaroni”, mentre per un aperitivo il quotidiano consiglia un prosecco in Piazza di Sant’Eurosia, dove il regista Nanni Moretti in “Caro diario”, rinomato film del 1993, attraversando in Vespa una Roma deserta definisce la Garbatella il suo quartiere preferito.

Infine l’imponente edificio della scuola elementare d’epoca fascista visibile passando da piazza Damiano Sauli e la Fontana Carlotta, dall’omonima statua femminile, tra i simboli più noti del quartiere.

Di Riccardo CERVELLINI

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Raccolta di fondi per l’Ucraina all’Ottavo Colle

Nella parrocchia di San Vigilio vendita di beneficienza di opere d’arte

Come era stato annunciato in occasione dell’incontro per la Festa dell’8 Marzo su Cara Garbatella

“L’Associazione 7+1 Ottavo Colle”, attiva nell’VIII Municipio, ha organizzato nei giorni 23-24-25 Aprile, una vendita di beneficienza di opere d’arte e lavori artigianali generosamente offerti dagli autori.  Come nella precedente occasione, anche stavolta, la manifestazione si è svolta nei locali della chiesa di San Vigilio in via Paolo di Dono. 

Il ricavato a favore della popolazione ucraina

In questo lungo weekend negli spazi parrocchiali sono stati messi in mostra per essere venduti: dipinti, composizioni artistiche, creazioni artigianali di varie dimensioni e materiali. Si va da quadri ad olio, ad acquarelli con vedute della via Appia, a ritratti fatti a pastello, a grandi borse e collane realizzate riciclando materiali di tutti i giorni (bottoni, cravatte, capsule usate del caffè, ecc.). Il ricavato sarà messo a disposizione del parroco don Alfio e quindi indirizzato attraverso la Caritas Diocesana a favore dei bisogni della popolazione ucraina.

Stamattina abbiamo incontrato, nei locali dove sono esposte le opere due membri dell’associazione organizzatrice, la professoressa Letizia Marino e la deputata Grazia Labate, che hanno sottolineato come: “La generosità della gente è fondamentale in questi frangenti. Si devono procurare aiuti a chi ha bisogno praticamente di tutto. Mentre le armi sparano e uccidono per fortuna c’è chi pensa ai profughi, ai feriti e a tutte le loro necessità. Il nostro ringraziamento va agli artisti che hanno donato i loro lavori e alla parrocchia di S. Vigilio che ci ha aiutato”.

Di Enrico RECCHI

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Terza Categoria: Tormarancio vince il derby contro San Paolo 1-0

Partita Tormarancio San Paolo – un Sole primaverile splende sul sintetico del Guglielmo Fiorini. In campo si affrontano per la diciottesima giornata del campionato di terza categoria girone C, la Virtus Tormarancio e il Real San Paolo, il derby d’ottavo municipio che come all’andata se lo aggiudicano i tormarancini.

La partita è molto equilibrata, le squadre sono messe bene in campo. La Virtus pressa alto l’avversario e lo chiude nella propria metà campo, il San Paolo tenta le ripartenze in contropiede ma pecca di precisione nell’ultimo passaggio. Al 19’ il Tormarancio passa in vantaggio, il numero 6 Cristian Monteiro scatta sulla fascia sinistra palla al piede e serve centralmente in area il numero 8 Tormmaso Bartolmei, che si libera di un difensore e lascia partire un tiro deciso, il portiere del San Paolo respinge sullo stesso Bartolmei che ribadisce in rete di destro per l’1-0.

Alla mezz’ora il numero 10 del Tormarancio si fa espellere e lascia la sua squadra in dieci uomini; il San Paolo tenta di alzare i ritmi di gioco cercando di sfruttare il vantaggio numerico, in particolare Leonardo Coletta e Giuliano Bianchi impensieriscono il portiere Livio Coramusi, che tira un sospiro di sollievo quando nel finale di primo tempo un tiro angolato di Bianchi sfiora il goal.

Nel secondo tempo gli sciangaini si chiudono bene in difesa e giocano di contropiede, collezionano calci d’angolo e due pali con Federico e Vertechy. Nei minuti finali giostra di cambi, fiocca qualche cartellino giallo e il Tormarancio cerca il raddoppio, solo la bravura del portiere Antonio Vozzolo, oggi migliore in campo, nega la gioia del goal agli avversari.

Commenti post partita

Delusione nel Real San Paolo, ben messa in campo da mister Giuseppe De Rossi e, nonostante abbia mostrato miglioramenti in fase difensiva, non trova punti nel suo cammino e mantiene stabilmente l’ultimo posto nella classifica del girone. “Probabilmente c’era un rigore nel primo tempo in nostro favore che avrebbe potuto cambiare l’esito della partita – commenta Giuliano Bianchi dirigente e giocatore – il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per quanto è stato espresso in campo. La società fa tesoro e di necessità virtù di quello che è il percorso che ha intrapreso. Siamo impegnati in tre campionati: l’amatoriale, l’élite e la terza categoria, contraddistinguendoci per l’impegno sociale, nel coinvolgere tanti ragazzi che non potrebbero fare sport”. 

Mister Mario Boletti per il Tormarancio dichiara soddisfazione per la vittoria: “Un importante risultato che da morale alla squadra, però c’è ancora da lavorare in tutti i reparti, soprattutto nella finalizzazione. Oggi abbiamo sbagliato troppi goal davanti alla porta, alcuni anche facili e questo non è tollerabile. Complimenti al Real San Paolo che ci ha fatto soffrire fino alla fine”. 

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Cinema: tre nuove pellicole girate nel nostro Municipio

Dopo Nanni Moretti arrivano Claudia Gerini, Edoardo Leo e il film “La Svolta”

Film girati a San Paolo, Tor Marancia, Garbatella – Quartieri che si trasformano in set cinematografici per film e documentari. Dopo la recente apparizione di Nanni Moretti all’ex deposito Atac di San Paolo, impegnato nelle riprese del suo prossimo film Il sol dell’avvenire, anche la macchina da presa di Claudia Gerini si posa sulle strade del nostro Municipio precisamente a Tor Marancia.

L’attrice, celebre per le sue interpretazioni nei film di Carlo Verdone, fa il suo esordio alla regia con  Tapirulàn, in sala dal 5 maggio. Il lungometraggio, di cui è anche protagonista, racconta la storia di Emma, psicologa che presta consulenze online mentre si allena su un tapis roulant nel suo studio-casa, situato all’interno del palazzo di vetro che si trova a Piazza dei Navigatori. Tra una corsa e l’altra, i suoi occhi si posano dall’alto sullo storico lotto popolare di Tor Marancia, soprannominato Cinque di Coppe, su via Marco e Marcelliano alle spalle dell’antica torre medievale.

“Power of Rome” con Edoardo Leo e Giorgia Spinelli

Anche Giovanni Troilo ha dedicato alcune inquadrature a Tor Marancia nel suo docu-film Power of Rome, uscito per il compleanno della fondazione della città e a breve disponibile in streaming e su Sky. Il film mette in mostra le meraviglie di Roma dall’antichità fino ai giorni nostri, attraverso gli occhi e il racconto di Edoardo Leo. In questa pellicola, proprio alcune inquadrature sono dedicate ai murales del primo lotto popolare della vecchia Sciangai. 

“La Svolta” il film ambientato alla Garbatella

È uscito su Netflix il film La Svolta, prima regia su un lungometraggio del romano Riccardo Antonaroli, giovane promessa del cinema nostrano. Prodotto da Rodeo Drive e Life Cinema con Rai Cinema, parte del film è ambientato alla Garbatella, dove è di casa Ludovico (Brando Pacitto), ragazzo introverso che vede interrompere la sua vita tranquilla tra i vicoli del quartiere da Jack (Andrea Lattanzi), un giovane dal carattere irruento che si barcamena tra malavita e rapine. 

Una scena del film La Svolta, sullo sfondo l’Albergo Rosso

Nel film ci sono anche: Ludovica Martino, Max Malatesta, Chabeli Sastre Gonzalez, con la partecipazione straordinaria di Marcello Fonte. Tra le musiche spicca un brano scritto e interpretato appositamente da Carl Brave.
Una scena del film La Svolta, sullo sfondo l’Albergo Rosso

Nel film ci sono anche: Ludovica Martino, Max Malatesta, Chabeli Sastre Gonzalez, con la partecipazione straordinaria di Marcello Fonte. Tra le musiche spicca un brano scritto e interpretato appositamente da Carl Brave.
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Torna il Gran Premio della Liberazione, gara ciclistica per Under 23
Possibili disagi anche nell’VIII Municipio

Al via il Gran Premio della Liberazione, gara ciclistica nazionale per Under 23, giunto alla 75esima edizione.Tre giorni di sport (23, 24 e 25 aprile) che saranno caratterizzati da cinque gare differenti: esordienti, allievi, juniores, uomini under 23 e donne.
L’evento è inserito nel calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale e della Federazione Ciclistica Italiana. Il Gran Premio della Liberazione è tra gli eventi sportivi più longevi della Capitale, tanto che la prima edizione risale addirittura al 1946.
Il circuito è quello collaudato da decenni, ovverosia tutta l’area adiacente e circostante leTerme di Caracalla. La zona di partenza e arrivo è posizionata proprio in viale delle Terme di Caracalla. 
I ciclisti affronteranno un percorso estremamente impegnativo, fatto di discese e salite durissime, in un paesaggio suggestivo e unico al mondo, impegnando le strade che costeggiano Porta Ardeatina e quindi le Mura Aureliane, la Piramide Cestia e Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza al nazifascimo.


Le conseguenze per la viabilità nel nostro municipio


Coinvolta  anche una piccola parte dell’VIII Municipio, inevitabili perciò le ripercussioni per il traffico e per la viabilità della zona, che sarà soggetta a cambiamenti e a chiusure. 
Alcuni provvedimenti relativi alla circolazione scatteranno nella prima mattinata di sabato 23 aprile; le chiusure vere e proprie delle strade interessate dalla corsa si avranno domenica 24 e lunedì 25 aprile tra le 7:30 e le 19:00 circa. 

Le probabili deviazioni per il traffico


Chi dall’VIII Municipio è diretto verso San Giovanni dovrà per forza percorrere via Cilicia, mentre coloro che sono diretti verso la Piramide,e quindi verso il centro storico,non dovrebbero avere problemi; in ogni caso, per evitare possibili blocchi benché temporanei, una valida alternativa sarà quella di passare per il Testaccio o per il ponte dell’Industria. Inoltre Atac ha fatto sapere tramite il suo sito internet che domenica 24 e lunedì 25 aprile sono previste deviazioni per le linee bus 160, 671, 714, 715 e 792.

Tutte le informazioni sulle gare e i percorsi sono disponibili sul sito: https://www.gpliberazione.it/

Di Stefano Baiocchi

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Padre Guido per sempre nel cuore della Garbatella

Una messa in ricordo di Padre Guido a San Filippo Neri. Ci sarà la navata centrale piena venerdì 22 aprile alle ore 18:30, quando nella sua chiesa sarà celebrata la messa in suffragio a otto anni dalla scomparsa

Chi era Padre Guido?

La Garbatella ha ancora vivo il ricordo di questo straordinario sacerdote. Era arrivato a Roma nel lontano 1957, quando aveva trent’anni. Proveniva da Milano, da una famiglia benestante. La sua presenza è stata importante in un quartiere a rischio soprattutto alla fine degli anni Cinquanta, dove per molte famiglie era difficile mettere insieme il pranzo con la cena.

Novembre 2007 i cinquanta anni di sacerdozio di Padre Guido

1972 Padre Guido accompagna alcuni ragazzi in gita all’Isola d’Elba

Padre Guido sempre vicino alla sua gente

Un prete che ha vissuto più di cinquant’anni a stretto contatto con la gente del quartiere, soprattutto giovani: nel campo polveroso dell’Oratorio, nella colonia estiva di Torvaianica, tra i banchi di scuola. Attraverso la sua opera ha segnato in maniera indelebile il tessuto sociale e religioso del quartiere. 

Padre Guido ha voluto molto bene alla sua gente, lo ha fatto senza doppi interessi, per vocazione e fede, ma anche perché era così. La gente di Garbatella lo ha contraccambiato, non poteva essere altrimenti.

Di Giancarlo PROIETTI

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Alla Villetta presentato il Manuale di autodifesa popolare (Servizio video)

Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

Presentazione Manuale autodifesa – Nella storica Villetta de la Garbatella è andata in scena la presentazione del Manuale di Autodifesa Popolare, un testo corredato da oltre 150 fotografie in cui vengono esposti principi, concetti e esecuzioni tecniche che hanno lo scopo di preservare la propria incolumità in caso di aggressione.Il libro edito da Momo Edizioni è stato realizzato da Massimo Maroni insegnante di arti marziali e David Angelelli maestro di boxe.

Un manuale contro la violenza di genere

Il Manuale, definito popolare, si rivolge a chiunque voglia apprendere nozioni di autodifesa pur non avendo conoscenze di combattimento. Inoltre è stato anche teorizzato ed elaborato per dare alle donne uno strumento di contrasto alla dilagante violenza di genere, che si verifica quotidianamente.

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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