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Tour del sindaco Gualtieri a Tormarancia

Le tappe del Sindaco Gualtieri. Tra la parrocchia, l’asilo, l’ex scuola Mafai e il Centro Freddo al San Michele si è svolta oggi la visita del sindaco di Roma Roberto Gualtieri al quartiere Tormarancia. Nel primo pomeriggio il primo cittadino ha incontrato alcune donne ucraine con bambini, fuggite dalla guerra e ospitate nei locali della parrocchia Nostra Signora di Lourdes.

Poi si è spostato all’asilo nido Acquerello in via Mantegna 130, che sarà oggetto di interventi di riqualificazione coi fondi del Pnrr. Un gruppo di cittadini, in rappresentanza di alcuni comitati di zona, lo attenderanno in viale Tormarancia 103, nella sede dell’ex scuola Mafai, dove dovrebbe sorgere nuovo di zecca un centro culturale. Infine Gualtieri visiterà in Centro Freddo e il Centro Anziani presso l’Istituto San Michele in piazzale Tosti 3.

Le parole del Sindaco di Roma

“Noi avevamo detto che Roma avrebbe accolto a braccia aperte i profughi che fuggono dall’aggressione militare russa e lo stiamo facendo insieme a tante associazioni di volontariato.

È bello poter essere qui a Tormarancia, dove ristruttureremo l’asilo nido di via Mantegna e finalmente doteremo il quartiere di un nuovo e qualificato Centro culturale”.

 Le dichiarazioni del Presidente Amedeo Ciaccheri

“Abbiamo voluto partire dalla parrocchia che in queste settimane si è distinta, insieme alla rete del Municipo solidale, nell’accoglienza ai profughi, che ancora stanno imparando l’italiano in un percorso di integrazione nella nostra comunità. Sono orgoglioso di presentare questa realtà al Sindaco come simbolo dell’accoglienza che la nostra città sta dimostrando”.

Di Gianni RIVOLTA

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via giovannipoli nuova chiusura per lavori acea

Chiusura via Giovannipoli – Non c’è pace per gli abitanti di via Giovannipoli. Nuovi lavori, a partire da martedì 19 aprile, provocheranno ancora l’interruzione della strada. 
Si tratta di una serie di interventi programmati da Acea che riguarderanno la rete fognaria. 

Il cantiere – si legge in un comunicato dell’assessore ai lavori pubblici del Municipio VIII Luca Gasperini – prevede l’interdizione al transito dei veicoli tra il civico 129 e il  65, ovverossia tra via Commodilla e viale Leonardo da Vinci, già chiuso al traffico nel giugno 2021 a causa di un pericoloso  avvallamento. 

L’arteria è di vitale importanza per l’VIII municipio poiché collega la Garbatella con San Paolo e nello specifico Largo delle Sette Chiese con viale Leonardo da Vinci.

Strade alternative per evitare i disagi della chiusura di via Giovannipoli

Le deviazioni saranno possibili per via di Commodilla e quindi per via Costanzo Cloro; oppure da largo delle Sette Chiese si potrà proseguire per via Alessandra Macinghi Strozzi sino alla svolta per via Adelaide Bono Cairoli. Sempre dalla Garbatella una valida alternativa sarà quella di impegnare via Alessandro Cialdi.

Da San Paolo verso la Garbatella la via più breve da percorrere rimane quella di Viale Giustiniano Imperatore, quindi Via Costantino con la svolta per via della Villa di Lucina o per via Rosa Raimondi Garibaldi.

L’assessore Luca Gasperini ci tiene a sottolineare che “il municipio si terrà quotidianamente in contatto con i tecnici di Acea per monitorare l’intervento ed essere quindi sempre aggiornati sullo stato e sull’avanzamento dei lavori”.

Di Stefano BAIOCCHI

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Continuano le polemiche della Lista Calenda sui canili comunali di Ponte Marconi e Muratella

Dopo l’allarme lanciato negli scorsi giorni dai rappresentanti della Lista Calenda sull’assenza di veterinari nei rifugi di Ponte Marconi e Muratella, proseguono le polemiche a causa della mancata gara per garantire l’assistenza sanitaria nei canili e nei gattili comunali di Roma.

Le dichiarazioni di Flavia De Gregorio e Simonetta Novi

L’assessora Alfonsi annuncia di voler trasformare il canile della Muratella in un moderno ospedale pubblico veterinario romano. E intanto il cane Palla di Neve, ricoverato d’urgenza appena due giorni fa e frettolosamente rientrato a Muratella il 31 marzo è morto ieri, dopo 11 giorni, senza un’adeguata assistenza sanitaria.

Era stato portato in emergenza in una clinica privata veterinaria da alcuni volontari che si sono attivati vista la gravità della situazione”. Questo è ciò che affermano Flavia De Gregorio, capogruppo in Assemblea Capitolina della Lista Civica Calenda Sindaco e Simonetta Novi, consigliera dell’VIII Municipio, territorio in cui risiede il rifugio comunale di Ponte Marconi.

Sull’accoglienza degli animali nei rifugi pubblici Giunta Gualtieri inadeguata

“La verità – proseguono – è che anche la Giunta Gualtieri, così come Raggi, Tronca, Marino e Alemanno, conferma il disfacimento del sistema pubblico di accoglienza degli animali. E’ stato ora scelto un affido diretto fino al 31 dicembre 2022 ad una clinica veterinaria romana per garantire medicinali, ricoveri e cure ai 500 cani presenti nei rifugi Muratella e Ponte Marconi.

Non si capisce con quali criteri sia stata scelta, visto che viene già utilizzata dalla Asl per ricoverare gli animali infetti, non ha mezzi propri per il trasporto dei cani e dei gatti dai canili alla clinica e viceversa; e inoltre non si occuperà dello svezzamento dei cuccioli abbandonati che arriveranno a Muratella. Allo stesso tempo – concludono De Gregorio e Novi – per il gattile di Porta Portese è uscita il 4 aprile (con scadenza domande il 19 aprile) una manifestazione di interesse che prevede solo rimborsi ai volontari e chiede l’apertura del gattile per sole 3 ore al giorno per cure e adozioni”. 

Di Riccardo CERVELLINI

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“Rifiorire”, così i commercianti del municipio salutano la primavera

Concerti, bande musicali e danze in strada. È partita venerdì 8 aprile nel territorio la kermesse di “Rifiorire”, la festa di primavera che coniuga cultura e commercio, finanziata dai fondi cultura dell’VIII Municipio. 
L’obiettivo è quello di combinare la rinascita delle attività commerciali con un’offerta culturale diffusa nei quartieri, rivolta a chi vive il territorio, ma anche a chi ci lavora, ci studia o semplicemente per i passanti occasionali.

La manifestazione toccherà alcune vie e piazze della Garbatella, Ottavo Colle, Montagnola e Grotta Perfetta con lo scopo di favorire, insieme all’arrivo della primavera, la ripresa economica e sociale del territorio. Si tratta di una serie di appuntamenti completamente gratuiti, aperti a grandi e piccini, che vedranno concerti, declamazione di poesie, giochi e attività ludiche, ma anche danze, rappresentazioni teatrali e cortei itineranti composti da bande musicali.

Le parole di Elisabetta Girolami

Elisabetta Girolami è la portavoce dell’Associazione Imprese Garbatella:La festa di primavera nasce da un progetto della nostra associazione insieme all’VIII Municipio che l’ha finanziato con i fondi cultura. L’idea è quella di riportare speranza, allegria, rinascita nel quartiere attraverso le attività commerciali, che si sono organizzate per offrire sconti, per abbellire i propri negozi, mettendo in mostra dei fiori e delle piante. Vogliamo tornare ad essere comunità dopo due anni di pandemia che ci ha costretti a stare chiusi e a vederci il meno possibile. Si tratta dell’inizio di un percorso. Come associazione dei commercianti abbiamo già proposto e attuato molte iniziative anche negli ultimi due anni nonostante le restrizioni e le limitazioni, pensiamo al negozio solidale, al rapporto con le attività più fragili per sostenerle. La primavera rappresenta la rinascita della natura, ma anche la speranza che ritorni la solidarietà e la coesione tra cittadini. Garbatella in questo è un esempio per tutta Roma”. 
Proprio l’Associazione Imprese Garbatella offrirà sconti (tra il 3 ed il 15%) e omaggi a chi fa acquisti nei negozi degli affiliati per tutta la durata della manifestazione.

Dove è possibile incontrare gli artisti di “Rifiorire”

Alla Montagnola le iniziative si svolgeranno in via Mario Musco, in via Fontebuono e soprattutto al Mercato rionale, che ospiterà anche un laboratorio di pittura con l’artista Laura Palladino; all’Ottavo Colle gli appuntamenti saranno concentrati nell’area tra Via Baldovinetti, via Paolo Di Dono e via Duccio di Buoninsegna, mentre a Grotta Perfetta le iniziative avranno luogo tutte all’interno del plateatico del mercato. 
Curatrici degli eventi le associazioni A.G.S. Grotta Perfetta, Associazione “La settima via” Ottavo Colle, Associazione A.G.S. Mercato Montagnola e Associazione Imprese Garbatella.

Di Stefano BAIOCCHI

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Premiati in Villetta i vincitori del concorso “Indovina la foto” di marzo

Premiazione di “Indovina la foto”. Nel pomeriggio del 9 aprile presso i locali della Villetta, alla presenza del direttore responsabile Gianni Rivolta e del presidente dell’associazione Cara Garbatella Eraldo Saccinto, ha avuto luogo la tradizionale premiazione dei vincitori del concorso Indovina la foto del mese di marzo con la consegna dei libri editi da Cara Garbatella. 

I vincitori

Soltanto i primi due vincenti erano presenti alla cerimonia, il sig. Enrico Gobbi, che è risultato il primo classificato e la sig.ra Elisabetta Cantucci come seconda. La sig.ra Virginia Reali, terza classificata, non si è presentata.

Per questa edizione del concorso bisognava indovinare in quale lotto era stata scattata la fotografia di una festa di battesimo risalente a luglio 1943: la risposta giusta era il 14.

Purtroppo nessuno dei partecipanti ha saputo fornire informazioni circa le generalità dello/a festeggiato/a, ma speriamo sempre che qualcuno nel tempo riesca a svelare questo piccolo mistero.

L’appuntamento con i nostri affezionati lettori è per il prossimo numero di Cara Garbatella in uscita a giugno con un nuovo entusiasmante quesito.

Di Giorgio GUIDONI

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PAROLE CONTRO LA GUERRA nell’VIII Municipio – Make ART no WAR

Un’iniziativa contro la guerra accolta a Garbatella

Arrivano con un apetta rossa al seguito, quattro ragazzi volenterosi che tirano fuori una piccola piattaforma ed un microfono. Così si sono presentati a piazza Sant’ Eurosia , a Garbatella, i giovani artisti tra cui Simone Liberati, che hanno deciso di sensibilizzare le persone leggendo brani contro le guerre.

Indossano una maglietta con la scritta Make Art no War, salgono a turno sulla piccola pedana e leggono testi significativi tra cui “Da un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu e “Sermone ai cuccioli della mia specie” di M. Gualtieri.

Come è nata l’idea “Parole contro la guerra”

“L’idea è nata da me e da altri artisti” – ci dice Marco Neri, documentarista della scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté – “Con un gruppo di scenografi, filmaker, artisti del cinema, attivisti, abbiamo deciso di scendere in piazza con una ape rossa e leggere brani contro tutte le guerre. Hanno aderito Simone Liberati, Giulia Galassi, Gabriel Montesi e Laura Antonini.”

E sulla scelta delle piazze dichiara: “Ringraziamo l’VIII Municipio ed in particolare Amedeo Ciaccheri per la sua immediata adesione ma anche tutti gli abitanti di Garbatella che sono accorsi numerosi”. I quattro artisti si erano già esibiti a Tormarancia e proseguivano per piazza Trilussa, dove poi hanno concluso la loro performance. 

Di Paola BORGHESI

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Con rastrelli e pale per ripulire Lungotevere Dante

“Roma cura Roma”: in campo I militanti della Lista Calenda sindaco  

La lista Calenda riqualifica Lungotevere Dante– Come tante altre decine di cittadini oggi, nell’ambito dell’iniziativa “Roma cura Roma” lanciata dal Comune di Roma, i militanti di Azione hanno impugnato scope di ferro e pale per ripulire una parte del Lungotevere Dante in completo stato di abbandono. 

In testa alla squadra di spazzini volontari non potevano mancare le vulcaniche consigliere dell’VIII Municipio Simonetta Novi e Caterina Benetti, che hanno accumulato diversi sacchi di rifiuti non biodegradabili, come plastiche e bottiglie di vetro, raccolti tra i canneti che costeggiano il percorso stradale.

Il progetto esposto da Simonetta Novi capogruppo della Lista Calenda 

Ma l’obiettivo finale della lista civica, che ha due rappresentanti nel consiglio municipale è quello di riqualificare un pezzo di territorio abbandonato e poco conosciuto, che collega ponte Marconi alla via Ostiense e alla via del Mare.” 

Questo lembo di terra ai confini del nostro Municipio – afferma la consigliera Novi – è già stato bonificato nella parte prossima a Largo Veratti dall’associazione Cuore Sociale, che ha creato dal nulla un certo numero di orti urbani – ma noi vogliamo migliorare la percorribilità di tutta la strada-parco fino all’imbarcadero sul Tevere, valorizzando anche i murales già esistenti e realizzando una pista ciclabile. 

È un impegno che ci prendiamo fino alla fine della consiliatura, lavorando insieme ai consiglieri di maggioranza del Municipio”. 

Di Gianni RIVOLTA

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Inaugurato il Campetto di Piero a Roma 70 (Servizio video)

Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

Il Campetto di Piero a Grotta Perfetta riapre ufficialmente ai cittadini, i due campi polivalenti e all’area ludica ritornano ad essere frequentati finalmente dalla comunità della zona sia per praticare sport sia per occasioni di socialità.

L’inaugurazione è avvenuta in un clima di festa, presenziata dall’VIII Municipio, ha visto la partecipazione dell’Assessora comunale all’Ambiente Sabrina Alfonsi, delle associazioni di zona e dal comitato di quartiere di Grotta Perfetta da sempre in prima fila per la riapertura.

La riqualificazione, costata centoventi mila euro, è risultata tra i progetti vincitori del processo partecipativo #RomaDecide, si tratta di introiti ricavati dagli oneri concessoridall’edificazione dei palazzi in Piazza dei Navigatori e dell’Albergo (conosciuto come bidet) di via Giustiniano Imperatore.

Dopo anni dedicati ai lavori e la ricerca di un ente gestionale, la riapertura è stata possibile grazie alla firma di un patto di collaborazione tra ente pubblico e cittadinanza attiva, un nuovo strumento che pone al centro la finalità del Bene Comune come spazio condiviso di attivazione progettuale.

I firmatari del patto di collaborazioni sono: L’VIII Municipio, il Comune di Roma, il comitato di quartiere e le associazioni quali: SportLabKKVolleyNessun Dorma, Genitori per la Scuola Municipio e Labsus

 

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Grotta Perfetta: nuovi sviluppi sul Punto Verde Qualità

Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

Con Cara Garbatella siamo nel quartiere Rinnovamento, a due passi da via di Grotta Perfetta. Nell’ultimo periodo a Roma si è tornato a parlare di Punti Verde Qualità, un programma avviato nel 1995 dall’amministrazione Rutelli che prevedeva la concessione per trentatré anni, di terreni comunali a privati. Gli imprenditori in cambio dovevano restituire alla cittadinanza servizi come la manutenzione del verde, attività commerciali e impianti sportivi. Per realizzarli il Comune si è fatto garante, con due istituti di credito, del 95% degli importi necessari alla costruzione.

Col tempo il programma è diventato un buco nero da mezzo miliardo di euro che grava ancora oggi sulle casse pubbliche e soprattutto non ha portato i benefici previsti per la città.

Tra i vari Punti Verde Qualità c’è quello denominato “11.10 Grotta Perfetta” un enorme struttura rimasta incompiuta, costruita in un’area di 8 ettari, interessata dal fondovalle del Fosso di Tor Carbone, nel tratto tra vicolo dell’Annunziatella, via Calderon de la Barca e la Tenuta di Tor Marancia. Proprio qui doveva nascere una scuola d’infanzia, un centro sportivo e un grande giardino pubblico. 

Il progetto approvato nel 2000 dalla Giunta Comunale è costato circa 10 milioni di euro e con il trascorrere degli anni ha subito modifiche e riduzioni di cubature. Poi a causa di problemi burocratici si sono fermati i lavori. Il cantiere è stato abbandonato e come tanti edifici pubblici nelle stesse condizioni è diventato un riparo di fortuna per chi si trova a vivere in strada. Inoltre gli scavi hanno raggiunto la faglia e hanno dato vita a due specchi d’acqua, con il conseguente proliferare di insetti.

La commissione controllo garanzia e trasparenza del Comune di Roma ha recentemente convenuto sulla demolizione dell’edificio prevedendo una spesa di 800mila euro. Al contrario gli abitanti e il Comitato di Quartiere di Grotta Perfettachiedono di riaprire il tavolo delle trattative, bonificare l’area e ristrutturare l’edificio anche per colmare la mancanza nella zona di luoghi di cultura e socialità.

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Sabato apertura sportelli anagrafici in VIII Municipio

Carta d’identità elettronica: sabato 9 aprile apertura straordinaria sportelli anagrafici in via Benedetto Croce 50, dalle 8.30 alle 15.30.

*#Prenotazioni fino ad esaurimento delle disponibilità

dalle ore 9 di venerdì 8 aprile per regolamentare accesso ed evitare disagi consulta www.prenotazionicie.interno.gov.it

Per richiedere la #CIE è sufficiente presentarsi muniti di fototessera, bancomat e vecchio documento.

Per saperne di più ? bit.ly/cie-aperture-9-10apr22

La Redazione

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Parco di Tormarancio su via di Grottaperfetta: polemiche dei 5 Stelle sui ritardi per l’apertura

Slitta di nuovo l’apertura del Parco di Tor Marancia che era stata annunciata per l’inizio del 2022. Una vicenda lunga e complessa quella della porzione degli oltre 200 ettari di Tenuta, la cui realizzazione era stata prevista da una delibera comunale addirittura nel 2002.

A causa di alcune questioni burocratiche ancora da sbrogliare, in primis l’acquisizione delle particelle catastali che non sono state compensate, i cancelli dell’area verde saranno chiusi almeno fino alla fine della primavera. “Il Presidente del Municipio VIII aveva promesso l’apertura del parco entro il mese di marzo ma, purtroppo, parliamo di una promessa tradita – dichiara Matteo Bruno, Consigliere M5S del Municipio Roma VIII – Infatti non verrà aperto prima di giugno e dopo tanta demagogia, anche la nuova amministrazione si sta imbattendo nella complessità della vicenda.

Abbiamo presentato due atti – prosegue l’esponente pentastellato – uno in Municipio e uno in Comune, per sollecitare le Giunte a completare l’iter. Ultimo, ma non ultimo, – conclude Bruno – il parco è pronto per essere aperto grazie all’incessante lavoro svolto negli ultimi cinque anni di consiliatura dall’amministrazione Raggi. Mancano solo i tempi tecnici del collaudo, poi si può procedere. Le giunte Ciaccheri e Gualtieri si diano una mossa”. 

L’area, che vanta importanti resti archeologici di epoca romana, fa parte del parco regionale dell’Appia antica e attualmente è percorribile solo accedendo da piazza Lante e da viale Londra, ingresso inaugurato a giugno 2018. Nello stesso anno partirono i lavori per attrezzare la zona con accesso tra via di Grotta Perfetta e via Vittore Carpaccio, che ancora non è fruibile. “Come è noto la questione è molto complessa – risponde Michele Centorrino, assessore municipale all’Ambiente – e la stiamo seguendo con grande interesse insieme a tutti gli uffici, dipartimenti comunali e istituzioni coinvolte a vario titolo per cercare di sciogliere questo nodo delle compensazioni affinché si trovino le vie corrette per completare tutto il parco.

Diventerà un territorio a disposizione della cittadinanza con tutto quello che è previsto, dalle aree attrezzate alle sue peculiarità di parco campagna, con le zone umide, le cave e le sue caratteristiche paesaggistiche tutelate e vincolate dal parco dell’Appia antica. Stiamo continuando a lavorare – conclude Centorrino – per cercare un accordo tra privati e comune, speriamo che la situazione si sblocchi più velocemente possibile perché ci teniamo molto a che la Tenuta venga liberata e resa pubblica al più presto”. 

Di Riccardo CERVELLINI

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Addio a Marco Nardelli, medico dei bimbi della Garbatella

È scomparso ieri prematuramente Marco Nardelli, il pediatra più conosciuto e amato del quartiere, medico e uomo straordinario. Ha fatto crescere tantissimi bambini della Garbatella, è stato un riferimento e una garanzia, una persona che sapeva tranquillizzare mentre coglieva nel segno, non sbagliando una diagnosi, con calma e precisione uniche.

Era un uomo che sapeva parlare, spiegare, conosceva a fondo l’animo umano e riusciva a mettere a tacere le inquietudini, le preoccupazioni che spesso assalgono i genitori quando si trovano di fronte alla malattia del proprio figlio.

In questo momento di profonda tristezza tutti coloro che lo hanno conosciuto si stringono in un grande abbraccio alla moglie, ai figli e alla famiglia tutta. “Gli saremo grati per sempre”

I funerali si terranno domani 6 aprile presso la Basilica di San Lorenzo fuori le mura, in Piazzale del Verano 3, alle ore 11:00.

Di Giorgio GUIDONI

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I vincitori di “Indovina la foto” del mese di marzo

Pubblichiamo l’elenco dei lettori che hanno risposto in modo esatto al concorso “Indovina la foto” del numero di marzo di Cara Garbatella, che riportava un gruppo di persone in occasione di un battesimo nel lotto 14. Le prime tre risposte giunte per mail in redazione saranno premiate il giorno 9 aprile alle ore 16,30 In Villetta (ingresso via degli Armatori 3) e riceveranno le pubblicazioni delle edizioni Cara Garbatella.

1)Enrico Gobbi   17 marzo ore 22,39

2)Elisabetta Cantucci   19 marzo ore 18,47

3)Virginia Reali    22 marzo ore 19,23

Le seguenti pur avendo azzeccato la risposta sono arrivate più tardi.

Beatrice Risa   22 marzo ore 19,36

Titti Sabatino   23 marzo ore 22,29.

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Chiude i battenti il forno Maurizi

Un’istituzione, il forno più antico, la pizza più buona in assoluto, un mito, uno dei simboli del quartiere. Sono soltanto alcune delle definizioni che i cittadini della Garbatella hanno dato in questi giorni al Forno Maurizi, commentandone la chiusura.
Nella pagina di Facebook Sei de Garbatella se… si leggono commenti increduli e stupiti, anche perché in pochi sapevano che quel locale così amato di largo Giovanni Ansaldo, gestito con maestria e passione da Bruno e Loredana, avrebbe chiuso i battenti.

Io ci sono cresciuta in questo forno quando mio padre Italo – racconta Miria Maurizi – ha cominciato l’attività con l’impegno e l’amore che da sempre caratterizza tutta la famiglia”.
Valeria Maurizi si rivolge alla zia: “Hai portato avanti con passione, sacrificio ed impegno un’attività che è stata, non solo un riferimento per il nostro quartiere, ma soprattutto simbolo di grande solidarietà sociale in tanti momenti difficili…. oggi chiude solo la serranda, ma rimarrà per sempre aperto il ricordo di una famiglia che tanto si è prodigata per gli altri e di cui sono orgogliosa di far parte”.

Non era un semplice negozio di alimentari, era un’eccellenza. Pochi scalini, per un ingresso quasi anonimo, ma conosciutissimo, oltre che naturalmente al Lotto 8, in tutte le altre zone del quartiere grazie a quel profumo di pizza e rosette sempre calde che si propagava nell’aria. Era lì dall’immediato dopoguerra, rappresentando un punto di riferimento per moltissimi cittadini. 

E quell’esercizio era molto noto anche ai ragazzi che tornavano da scuola, come ha raccontato Simona: “Il mio ricordo va ai primi anni Ottanta, quando frequentavo le scuole elementari, con le orde di scolari famelici scendere dall’autobus 92 o dall’11 davanti alla fermata della Standa e correre fino al forno”. 
Il pane lì era un’autentica arte, per non parlare degli gnocchi, delle crostate e dei maritozzi con la panna, autentica leccornia, che fino a pochi giorni fa attirava moltissimi golosoni per una colazione più sostanziosa.

Alfredo, un signore distinto, a spasso con la consorte Biancamaria e un bellissimo cocker mentre osserva la serranda abbassata si chiede il perché della chiusura: “La mia famiglia originaria di Trastevere è arrivata alla Garbatella nel 1954, quando non c’era nemmeno la Circonvallazione Ostiense e stavano costruendo la Cristoforo Colombo. Questo forno c’era, e fino a pochi giorni fa l’odore del pane caldo si sentiva indistintamente in tutta la piazza. È un pezzo di storia che se ne va”.

Di Stefano BAIOCCHI

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Traffico in tilt sulla Colombo all’altezza della ex Fiera di Roma

Grossi disagi per gli automobilisti costretti a percorrere la Cristoforo Colombo. Nelle prime ore di lunedì 4 aprile è stata notata una serie di avvallamenti lungo le carreggiate centrali tra via dei Georgofili e piazza Elio Ruffino, proprio davanti alla ex Fiera di Roma, che ha richiesto in primo luogo un intervento dei Vigili del Fuoco e successivamente quello di una squadra composta da tecnici e operai addetti al ripristino della sede stradale. 

Il gruppo Tintoretto della Polizia Locale, intervenuto sul posto, ha poi provveduto a deviare il traffico sulle carreggiate laterali con conseguenti ripercussioni sul normale flusso della circolazione nella zona. 


Prima delle 7:00 si sono formate lunghe code in direzione del centro a partire addirittura dall’incrocio con la Laurentina.Il traffico ne ha molto risentito anche lungo le strade limitrofe, in particolare su quelle che da San Paolo e dalla Montagnola immettono sulla Cristoforo Colombo. Qualche problema c’è stato anche in direzione dell’Eur, tanto che sono stati segnalati rallentamenti a partire dalla Circonvallazione Ostiense.

Stando alle informazioni raccolte sul posto ci vorranno probabilmente uno o due giorni per il ripristino del piano viabile. Nel frattempo gli automobilisti, che attraversano il quadrante sud della città, dovranno far fronte anche ai disagi legati al Gran Premio di Formula E in programma il 6 e il 7 di aprile e che interesserà le strade dell’EUR con chiusure e deviazioni. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Per la Lista Calenda: “I canili di Ponte Marconi e della Muratella sono senza veterinari”.

“Entro pochi giorni, come previsto, sarà attivo un nuovo servizio”, replica il Campidoglio.

“Nonostante le promesse dell’assessora all’Ambiente Alfonsi, da oggi, venerdì 1aprile, tutti i cani presenti nei rifugi comunali di Ponte Marconi e Muratella sono senza veterinari e senza cure sanitarie”. Questo l’allarme lanciato da Flavia De Gregorio, capogruppo in Campidoglio della Lista civica Calenda sindaco insieme alla consigliera Simonetta Novi dell’VIII Municipio, territorio dove risiede il rifugio comunale di Ponte Marconi. 


“Le cifre proposte dall’assessorato sono evidentemente troppo basse se la società fino ad ora incaricata ha deciso di non accettare la proroga. E, a dire dei volontari presenti, pare che non sia stato trovato nessun veterinario disponibile ad accettare un affido diretto e neanche la società che gestisce la parte di pulizia e alimentazione delle gabbie (a 10 euro al giorno a cane) ha accettato di ampliare i suoi servizi, come già fatto in passato”. 
“E così circa 500 cani non solo non avranno la visita veterinaria di uscita in fase di adozione, ma soprattutto non ci saranno controlli, analisi, ricoveri, impostazioni di terapie, gestione di emergenze per tutti i cani residenti nelle gabbie dei due canili rifugio. Si parla tanto di benessere degli animali e non si concretizza nulla”.


“Lista Civica Calenda Sindaco – concludono le consigliere – sostiene che per gli animali sia necessario un ufficio ad hoc”. 
La replica da parte dell’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi non si è fatta attendere:”Sono del tutto prive di fondamento le dichiarazioni in merito alla presunta interruzione dell’assistenza veterinaria nei canili comunali di Ponte Marconi e Muratella, il dipartimento tutela ambientale ha il pieno controllo della situazione nelle strutture ed è pronto il nuovo affidamento del servizio veterinario che sarà formalizzato entro pochi giorni, così come pubblicamente annunciato alle associazioni animaliste lo scorso febbraio”. 


“Mentre si attendeva il perfezionamento dell’atto – prosegue l’assessora – è stato attivato un accordo ponte con un canile in convenzione che ha messo a disposizione il proprio ambulatorio per ogni necessità ed emergenza. Inoltre, procede secondo programma il lavoro finalizzato alla riqualificazione del canile della Muratella ed in fase di assegnazione l’incarico di progettazione dell’ospedale veterinario pubblico”.


“L’intera gestione degli animali è a pezzi – rincara la dose Simonetta Novi – non c’è un dirigente e il funzionario nega gli ingressi in canile agli animali con problemi, non possono entrare nemmeno quelli soggetti a maltrattamento segnalati dalla polizia locale”. E la stessa Flavia De Gregorio non esita ad accusare anche la precedente gestione del M5S: “Il consigliere Diaco – scrive in una nota – ha il coraggio di attaccare la Giunta Gualtieri che ha ereditato uno spezzatino, dove solo le società a scopo di lucro si contendono le gare per le cure degli animali, avendo scelto di rendere impossibile a qualsiasi associazione no profit la partecipazione alla gara, che è molto ben remunerata”.

Di Stefano BAIOCCHI

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A via di Grottaperfetta aperto il Giardino dei Giusti

È stato inaugurato mercoledì 30 marzo il nuovo Giardino dei Giusti presso il centro di aggregazione giovanile Myo Spazio di via di Grottaperfetta 607 b
Un pomeriggio di riflessione, racconti e commozione, quello organizzato dalla Onlus Gariwo e che ragazzi, animatori e insegnanti hanno vissuto con trasporto e partecipazione. 


Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma “chi salva una vita salva il mondo intero“. E’ stato applicato per la prima volta in Israele in riferimento a coloro che hanno salvato gli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Successivamente il concetto di Giusto è stato attributo per estensione a tutti coloro che nel mondo hanno cercato o cercano di impedire il crimine di genocidio, di difendere i diritti dell’uomo – in primo luogo la dignità umana – nelle situazioni estreme, o che si battono per salvaguardare la verità e la memoria contro i ricorrenti tentativi di negare la realtà delle persecuzioni.
La Onlus Gariwo si fa portatrice di questi valori e dal 1999 organizza la costituzione di luoghi della memoria (piccole “foreste” in diverse parti del mondo teatro di genocidi, stermini di massa, crimini contro l’umanità avvenuti nel XX secolo) in cui siano piantati degli alberi simbolicamente riferiti ai Giusti, sull’esempio del Giardino dei Giusti di Yad Vashem a Gerusalemme.

Vito Fiorino
Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri

Al Myo Spazio si è rivissuta la vicenda di Vito Fiorino, un imprenditore nato a Bari nel 1949 e diventato milanese di adozione, la cui vita è cambiata improvvisamente quando la notte tra il 2 e il 3 ottobre del 2013 si è trovato a far fronte a quella che è stata definita come la tragedia di Lampedusa, una delle catastrofi marittime più gravi dall’inizio del XXI secolo. 
Al cospetto di una platea silenziosa e attenta, Vito ha raccontato che quella notte fatidica, mentre si trovava con alcuni amici a bordo del suo natante davanti all’isola dei Conigli, fu svegliato dalle grida di aiuto che provenivano dal mare da una distanza di 800 metri circa. Una volta giunto sul posto appurò che si trattava di migranti, quasi tutti di nazionalità eritrea, proveniente da un peschereccio rovesciato a seguito del panico che si era scatenato dopo un incendio. 


Prima dell’arrivo di altri soccorritori, Vito e suoi amici salvarono, issandole a bordo, 47 persone. Le operazioni furono tuttavia molto difficili, considerando che la barca era lunga soltanto dieci metri e aveva una capienza massima di 9 persone. Inoltre, tutti i superstiti non avevano più i vestiti poiché la fuoriuscita di carburante, e l’incendio che ne era seguito sul peschereccio, aveva indotto i migranti, prima di gettarsi in mare, a denudarsi per evitare di diventare delle vere e proprie torce umane. 
In un secondo momento si scoprì che il peschereccio – salpato dal porto libico di Misurata il 1 di ottobre – aveva trascinato sul fondo 368 persone; alla fine i salvati furono in totale 155, circa 20 i dispersi. La tragedia ebbe vasta eco in Europa tanto che si pronunciarono l’Unione Europea e Papa Francesco oltre a moltissimi esponenti della classe politica italiana. 


Per la sua opera di salvataggio Vito Fiorino è stato annoverato ora tra i Giusti e nel giardino del Myo Spazio, a ricordo della sua azione, è stato piantato un albero di melograno.

 
Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, intervenuto alla manifestazione insieme all’assessora Maya Vetri, ha voluto sottolineare che “quella di Vito Fiorino è una storia significativa per il nostro Municipio che da tanti anni organizza una rete di accoglienza per chi arriva a Roma in cerca di una nuova vitaScegliere di inaugurare un Giardino dei Giusti all’interno di uno spazio aggregativo– prosegue Ciaccheri – è figlio di un percorso in cui i ragazzi di questo spazio hanno potuto incontrare Vito Fiorino e la sua storia, hanno potuto lavorare collettivamente su come rappresentare in qualche modo simbolicamente la loro adesione ad una scelta di parte, quella scelta che li fa essere dalla parte dell’umanità contro la barbarie, dalla parte del diritto alla vita contro qualsiasi scenario di segregazione e isolamento”. 


Presente anche la consigliera comunale Michela Cicculli: “Con l’inaugurazione del Giardino dei Giusti continua il percorso sulla memoria che vede protagonisti i ragazzi dei centri aggregativi in collaborazione con l’VIII Municipio. Si tratta di un percorso che vede centrale la data del 24 marzo, data legata indissolubilmente alle Fosse Ardeatine, ma che stimola i ragazzi ad immaginare un futuro sulla base di quella che è la storia del nostro territorio”.

DI Stefano BAIOCCHI

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Cartà d’identità elettronica in VIII Municipio

Sabato 2 aprile senza prenotazione in via Benedetto Croce 50

Vuoi abbandonare la vecchia carta d’identità per una nuova versione elettronica? Per i cittadini dell’VIII Municipio sarà possibile farlo il 2 aprile dalle ore 8,30 alle 16,30 nella sede di via Benedetto Croce, 50.

Si tratta di una apertura straordinaria degli sportelli, ma di una occasione da non perdere per disfarsi dei vecchi documenti in carta che col tempo si possono deteriorare. Per fare richiesta della CIE non serve quindi l’appuntamento, è sufficiente presentarsi con la fototessera recente, il documento vecchio, il codice fiscale e una carta per il pagamento elettronico per le spese di segreteria.

Dalla Redazione

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Un Cto d’eccellenza, ma cambia il Pronto Soccorso

Di Stefano Baiocchi

Sarà solo ortopedico e aperto fino alle 20. Funzionerà un punto di primo intervento per il triage bianco e verde h 24.

Sembrano ormai diradarsi le nubi sull’annosa vicenda legata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cto, dopo una serie di perplessità, che si erano palesate tra i cittadini dell’VIII Municipio all’indomani dell’annuncio da parte della ASL di trasformare il nosocomio della Garbatella in un centro di ricerca e di eccellenza. In realtà si tratta di due vicende distinte.

Il Cto garantisce tutt’ora un Pronto Soccorso Ortopedico, quindi di tipo mono-specialistico, di primo livello, un’autentica eccellenza, aperta al pubblico dalle 8:00 alle 20:00.
Contestualmente è in funzione un Punto di Primo Intervento aperto H 24; quest’ultimo nella cosiddetta triage cura i casi bianchi e verdi, per quelli più seri è previsto il trasferimento presso una struttura più idonea quale, ad esempio, il Sant’Eugenio. Le autoambulanze, infatti, in caso di politraumatizzati o persone con problemi di natura infartuale o respiratoria, o con situazioni di emorragie, portano i pazienti direttamente all’ospedale dell’EUR oppure al San Giovanni.

Tutto aveva avuto inizio nell’aprile del 2020 quando 25 medici ortopedici – perorati dall’avvocato Alessandro Bianchini – avevano denunciato prima al Tar e poi al Consiglio di Stato l’impossibilità di operare come medici di Pronto Soccorso “generico”, in quanto si erano trovati ad affrontare situazioni emergenziali di altra natura, cioè ben al di fuori delle loro competenze specifiche. Parliamo di medici altamente qualificati e specializzati nella cura degli arti, nella chirurgia della mano, dell’anca o del piede, come ci tiene a sottolineare l’avvocato Bianchini, ma che non possono garantire altri tipi di interventi d’urgenza.

Adesso è cominciato un percorso che vedrà la trasformazione del presidio ospedaliero della Garbatella in un centro di eccellenza, probabilmente nel più importante polo specialistico nel campo dell’ortopedia del centro-sud. La direzione della ASL Roma 2 ha riconosciuto il CTO come IRCCS (Istituto Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) Ortopedico-traumatologico, ciò significa che assumerà anche le caratteristiche di centro per la ricerca sulla scia dello Spallanzani o dell’ospedale Rizzoli di Bologna.

Valeria Baglio ed Enzo Foschi, rispettivamente responsabile della Sanità per il PD del Lazio e vicesegretario del PD regionale in una nota congiunta plaudono al cambiamento in vista. “Bene l’obiettivo della Asl Roma 2 di fare del Cto un centro di eccellenza della traumatologia Italiana. Bene anche la conferma del punto di primo intervento aperto 24 ore. Come ha dimostrato l’emergenza legata al Covid19, un sistema sanitario pubblico più forte e più efficiente è un baluardo essenziale per combattere le nuove sfide della salute e le disuguaglianze della società”.

C’è bisogno di una nuova visione di sistema, dalla sanità del territorio alla nuova organizzazione della rete ospedaliera – prosegue la nota congiunta – e di assumere nuovo personale a partire dalle ragazze e dai ragazzi che in questi due anni hanno contribuito, lavorando nei cosiddetti hub-vaccinali insieme agli operatori sanitari, a contenere lo sviluppo della pandemia. L’emergenza deve presto lasciare il posto a un modello sanitario più confacente alle esigenze del nostro tempo”.

Anche Antonio Bertolini, storico medico di base della Garbatella, accoglie con soddisfazione   l’evoluzione del Cto in centro di eccellenza, “ma tutto ciò va corroborato con personale adeguato non esclusivamente ortopedico,serve la presenza di medici di altre specialità per poter intervenire prontamente su eventuali altre patologie dei ricoverati”.

Simonetta Novi capogruppo in Municipio di Azione plaude all’accessibilità per il punto di primo intervento con dei distinguo: “Se i cittadini dell’ VIII Municipio sono tornati ad avere internisti e non solo ortopedici nel punto di primo soccorso del Cto lo dobbiamo soltanto a loro, che dall’ aprile 2020 hanno iniziato una battaglia a colpi di ricorsi contro la miopia di Regione Lazio e ASL che in piena pandemia hanno deciso di togliere tutti gli specialisti e lasciare solo medici ortopedici a fronteggiare pazienti infartuati, persone con crisi addominali, donne con minacce di aborto. Grazie a loro, il Cto è tornato ad essere quello che era riuscito a diventare dal 2008, dopo che ancora una volta la politica aveva deciso di chiuderlo”.

Maurizio Buonincontro, consigliere di Fratelli d’Italia sottolinea che “la scelta del Pronto soccorso ortopedico è stata giudicata nettamente sbagliata dal Consiglio di Stato con evidente fallimento di chi ha invece insistito testardamente in senso avverso (vertici regionali e della Asl). E’ pertanto opportuno spingere sul ripristino di Pronto Soccorso multispecialistico,  non limitandosi al solo Punto di Primo Intervento che appare comunque non idoneo a garantire la dovuta assistenza emergenziale”.
A tal fine– prosegue il consigliere – potrebbero essere utilizzati i fondi straordinari del Decreto cura Italia e del Pnrr.Insisteremo inoltre a chiedere il rilancio a breve e medio periodo dell’intero nosocomio quale struttura ospedaliera non solo ortopedica di riferimento per tutto il Distretto Sanitario 8. Questo è ciò che è necessario per rispondere alle esigenze del territorio”.

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La guerra vista con gli occhi dei bambini

Dalla redazione

Da quando ho saputo della guerra in Ucraina non penso ad altro che ai poveri bambini che soffrono con i genitori e a tutte le persone che stanno affrontando questo bruttissimo momento di dolore, ingiustizia e terrore.

Inizialmente non sapevo dove si trovava l’Ucraina e pensavo che fosse un Paese lontano dal nostro. Incuriosita, ho cercato sul mappamondo l’Ucraina e sapere che è così vicino a noi mi ha spaventata moltissimo.

Non so il motivo che ha spinto la Russia a iniziare lo scontro, ma sicuramente non lo condivido, nessuna motivazione conta più di una vita umana.

In questi giorni sto guardando più volte il telegiornale e nelle immagini che trasmettono non vedo felicità, ma tristezza e penso alle persone che sono costrette a rifugiarsi in spazi bui oppure sotto una metropolitana per proteggersi dalle bombe.

A scuola ne abbiamo parlato molto con i nostri maestri. La maestra Claudia, durante la lezione di educazione civica, ci ha fatto studiare l’articolo 11 della Costituzione della nostra Repubblica: “L’Italia ripudia la guerra”. Il preside ha mandato ai genitori l’informazione di un’iniziativa in cui possiamo mandare cibo, medicine e vestiti in aiuto alla popolazione dell’Ucraina.

Sono una bambina e so di non poter fare molto, ma partecipare a queste attività con i miei compagni mi fa sentire in qualche modo utile.

Sono molto triste per questa bruttissima guerra e ci penso spesso, ma spero che la Pace ritornerà molto presto.

Diletta Del Monaco 9 anni, frequenta la IV primaria alla scuola Vincenza Altamura alla Garbatella. Da grande le piacerebbe fare la giornalista.

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“Terreni della discordia”: si profila una soluzione positiva tra Istituto agrario e Cooperativa GaRIBALDi

di Gianni Rivolta

DOPO LE PRESE DI POSIZIONE DELLE FORZE POLITICHE IN MUNICIPIO VIII, IN CAMPIDOGLIO E CITTÀ METROPOLITANA

Sembra si possa concludere per il meglio il braccio di ferro tra l’Istituto agrario Garibaldi e l’omonima Cooperativa e Agriturismo, che si prende cura da anni di una ventina di ragazzi autistici più e meno gravi. La querelle era nata qualche mese fa quando il nuovo dirigente scolastico, alla scadenza della convenzione che regolava i rapporti tra i due soggetti, ha cercato sbrigativamente di rientrare in possesso dei terreni, circa 2 ettari e mezzo, che da anni sono coltivati direttamente dai ragazzi e dai cittadini degli orti in adozione.

Le notizie sui “terreni della discordia” sono presto rimbalzate sui social-media e immediatamente nei palinsesti delle Tv regionali. Questo ha provocato una lunga serie di prese di posizione delle istituzioni di prossimità (Municipio VIII), delle forze politiche di maggioranza e opposizione del Campidoglio e della Città metropolitana, che andavano tutte nella direzione di ricomporre la questione. Auspicavano anche la stesura di una nuova convenzione che salvaguardasse le ragioni della Scuola e il valore aggiunto dell’esperienza pluriennale della Cooperativa Garibaldi, riconosciuta e sostenuta non solo dalle famiglie dei ragazzi, ma anche da qualificati enti esterni come la Facoltà di psicologia dell’Università La Sapienza, la Facoltà di Economia di Tor Vergata e l’Istituto superiore di Sanità.

 In questo momento di tregua apparente le bocce non sono ferme. Gli enti preposti sono al lavoro insieme ai due interlocutori per trovare la soluzione migliore attraverso la stipula di un Patto educativo di comunità, previsto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca “per dare la possibilità ad enti locali, istituzioni pubbliche e private, realtà del Terzo Settore e scuole di sottoscrivere specifici accordi, rafforzando così non solo l’alleanza scuola-famiglia, ma anche quella tra la scuola e tutta la comunità educante”.  Intanto sono stati arati i terreni per piantumare le coltivazioni primaverili e riattivati una trentina di Orti in adozione, gestiti dalle famiglie del quartiere, le quali per regolamento devono accogliere nella conduzione agricola un ragazzo autistico e consegnare una parte del raccolto ai magazzini della Cooperativa.

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La cura della terra, la terra che cura

Dalla redazione

Un piccolo angolo di paradiso incuneato nei terreni dell’Istituto agrario, è la Cooperativa Garibaldi.Vi si accede da via Morandini dopo l’ingresso del liceo Primo Levi. Andateci una mattina, ci si può fermare anche a pranzo, troverete ragazzi autistici che circolano liberamente, operatori, agricoltori urbani in un clima molto disteso e sereno.

L’idea di questa Azienda agrituristica, diretta da Maurizio Ferraro, è nata nel 2010 dalla necessità di un gruppo di genitori di ragazzi autistici di creare un luogo dove i figli, una volta finita la scuola, avessero l’occasione di mettersi in gioco e lavorare. La grande novità è che i soci fondatori sono proprio loro, i ragazzi autistici, che si sono rimboccati le maniche ed hanno intrapreso diverse esperienze lavorative come curare l’orto, venderne i prodotti, occuparsi della trattoria e, all’occorrenza, hanno anche la possibilità di dormire in sede. In questi dieci anni di attività la Cooperativa è cresciuta divenendo la sede sperimentale di nuovi percorsi di abilitazione, formazione e avviamento al lavoro; il luogo in cui per la prima volta anche giovani adulti con disturbo dello spettro autistico con bisogno di supporto intensivo e ragazzi con disabilità intellettiva di grado diverso si affacciano al mondo del lavoro.

Un nuovo modello di comunità in cui le persone con disabilità intellettiva anche grave possono partecipare attivamente ai processi produttivi, un luogo di integrazione dove ciascuno condivide tempi e spazi con i pari, dai compagni di scuola ai tirocinanti universitari, dai volontari del Servizio Civile Nazionale ai professionisti dell’abilitazione, dai tecnici incaricati di operare all’interno dell’azienda, ai cittadini.

Per informazioni visitate il sito: https://garibaldi.coop

I ragazzi della Cooperativa Garibaldi
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SERVIZI SOCIALI: UN CAMPER ITINERANTE PER I PIU’ FRAGILI

Di Riccardo Cervellini

Arriva nel Municipio VIII il Presidio Sociale Itinerante, un camper attrezzato a ufficio mobile con a bordo un’équipe di operatori sociali, un’infermiera e un operatore socio-sanitario. Ha iniziato a viaggiare nella città per intercettare e dare risposte alle persone che, a causa di una condizione di elevata fragilità, non hanno la capacità o la possibilità di rivolgersi autonomamente ai servizi sociali del territorio. A partire da una prima tappa di alcuni giorni in  piazza Bartolomeo Romano alla Garbatella si sposterà in seguito verso Tormarancia a disposizione degli abitanti dalle 9 alle 17 per alcune settimane. Il personale qualificato ha il compito di dare pronto intervento a tutta la cittadinanza e di allargare la rete istituzionale sollecitando una maggiore cooperazione con le associazioni locali, i comitati di quartiere, gli organismi del terzo settore, il volontariato e i servizi sanitari e ospedalieri in base alle necessità della persona individuate in un colloquio iniziale.

Tutti i componenti del Presidio Sociale

Il nuovo servizio della Sala Operativa Sociale (SOS), inaugurato la mattina del 31 gennaio scorso dall’assessora alle Politiche sociali di Roma Capitale Barbara Funari, insieme alla cooperativa Nuova Sair che gestisce gli operatori impiegati, sarà presente a rotazione nelle diverse aree della città. La prima tappa è stata Largo Preneste, nel quadrante est, dove per tre settimane ha rappresentato un presidio di integrazione e di promozione del multiculturalismo, che contraddistingue i quartieri limitrofi, entrando in contatto con le categorie più in ombra e bisognose di un aiuto concreto: senza fissa dimora, anziani in stato di abbandono, persone sole a grave rischio di marginalità o con problematiche di dipendenze, minori esposti a situazioni di abuso e abbandono, minori stranieri non accompagnati, migranti e donne in difficoltà con figli a carico o vittime di violenza.  

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Eurobasket Roma si arrende alla capolista Scafati 82-109

Un Eurobasket Roma decimato e incerottato si presenta al Palasport di Guidonia Montecelio, nel recupero infrasettimanale della quindicesima giornata di campionato Serie A2. Destino vuole che la partita si giochi contro la capolista del girone rosso Scafati e come all’andata (87-71) ha prevalso per 82-109 consolidando la prima posizione. Indisponibili all’ultimo Viglianisi e Ulaneo e con le ormai croniche assenze di Cicchetti e Santini, coach Pilot ha dovuto convocare quattro giocatori dell’under 19: Di Camillo, Ludovici, Quarta e Signorino che non sfigurano davanti ad una delle squadre favorite per la promozione in Serie A. La sfortuna poi si presenta a pochi minuti dall’inizio del secondo quarto e si abbatte su capitan Fanti, costretto a lasciare il campo per infortunio.

Insomma, considerate le premesse e la forza dell’avversario, i 27 punti di distacco finali sono accettabili, è quanto si evince anche dalle parole di coach Pilot al termine dell’incontro: “Non possiamo parlare del risultato senza considerare le condizioni fisiche di molti elementi del gruppo, al cospetto poi di una squadra prima nel girone e in serie positiva. Avevo comunque chiesto ai ragazzi uno sforzo mentale per onorare il campo dando un senso alla gara e da quel punto di vista sono soddisfatto”.

Foto di Marika Torcivia

Alla fine del campionato mancano solo due giornate, Eurobasket Roma dovrà giocarsela in casa contro Umana Chiusi e nell’ultima di campionato, domenica 10 aprile, in trasferta contro Stella Azzurra, un derby che potrà essere decisivo per le sorti di Eurobasket ancora matematicamente in corsa per la qualificazione ai playoff.

Per assistere alla partita contro Chiusi, in programma domenica 3 aprile alle ore 18:00, presso il Palasport di Guidonia Montecelio, è possibile acquistare i biglietti a questo link.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Givova Scafati 82-109 (17-28, 19-25, 24-28, 22-28)

Atlante Eurobasket Roma: Signorino, Ludovici 2, Quarta 5, Di Camillo n.e., Hill 13, Fanti 3, Baldasso 8, Schina 6, Carroll 24, Pepe 21.

All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

Givova Scafati: Mobio 16, Daniel 17, Parravicini 4, De Laurentiis 4, Ambrosin 3, Clarke 19, Rossato 26, Monaldi 7, Cucci 8, Ikangi 5.

All. Rossi,  Ass. All. Nanni.

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Marcella la centenaria tra le Sgarbatelle

Di Giorgio Guidoni

Marcella Brunetti ha scelto proprio l’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna, per spegnere le prime cento   candeline della sua lunga vita. E per la grande occasione le sue nipoti hanno organizzato un pranzo in un ristorantino nel cuore della Garbatella, coinvolgendo parenti e amici stretti. Nata al Celio in via Annia l’8 marzo del lontano 1922, sette anni dopo si trasferisce con tutta la famiglia in via in via Roberto De Nobili al lotto 38, dove abita tutt’ora.

Lucidissima e un tantino emozionata, tra un brindisi e una foto, Marcella ha aperto il cassetto dei ricordi dipingendo con poche pennellate il quadro dei tempi vissuti, lontani eppure così nitidi.

Non si scorda niente. La nascita del gruppo di Mutuo Soccorso delle Sgarbatelle per opera di Angelinetta la “pesciarola” nell’osteria di Rascelli che all’epoca si trovava in via De Nobili. La presenza nel gruppo delle fondatrici di sua mamma Mercedes. Le gite che il gruppo organizzava ogni anno a primavera ai Castelli Romani. Sul torpedone potevano salire rigorosamente solo donne, tappa in una osteria tipica, e via a grandi mangiate, bevute e canti tradizionali.

Cerchiata in rosso Marcella insieme alle Sgarbatelle

Le Sgarbatelle, che erano anche un gruppo musicale, partecipavano alle tradizionali sagre di paese, dove vinsero la prima edizione del Festival Musicale dei Castelli Romani. Marcella è un fiume di ricordi: il papà Rodolfo che va alla Maranella a caccia di rane, cibo prezioso e prelibato in quegli anni di ristrettezze e scarsità di alimenti.

La processione del primo maggio a mezzanotte alla Madonna del Divino Amore con i grandi che procedono a piedi e i ragazzini sopra al carro di testa a cantare e a godersi la nottata speciale. Giunti a destinazione, dopo la fine della funzione religiosa, tutti a festeggiare con una bella scampagnata sull’erba. La comunione della figlia Ida nei primi anni cinquanta, allietata, dalla presenza di Claudio Villa, grazie a suo marito Luciano che lo conosceva per via della sua attività nel campo delle scenografie di spettacolo. Ecco il famoso cantante arriva su una Cadillac sfavillante e, poiché il muretto di cinta era stato abbattuto insieme alle reti di protezione, parcheggia la sua auto favolosa proprio sotto la loro palazzina tra i bambini festanti che circondano la vettura.

Marcella, infine, ricorda tutti i suoi figli fatti nascere con l’aiuto della storica levatrice Italia, riferimento sicuro per metà Garbatella, fino a che non fu aperta la clinica Villa Letizia oggi Concordia.

Alla fine del pranzo la bella e vis­­pa Marcella si è alzata in piedi per ringraziare tutti per la loro presenza e il loro amore dimostrato in questi anni. Cara Marcella la Redazione ti fa tanti auguri per il tuo spirito, la tua presenza e la voglia di amare la vita giorno dopo giorno.

Marcella con tutta la famiglia
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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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