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Tor Marancia in festa per il 90° compleanno

Quest’anno Tor Marancia spegne 90 candeline e per celebrare l’anniversario della fondazione della storica borgata, a partire da questo sabato 6 maggio e fino al pomeriggio di lunedì, associazioni e comitati del quartiere, con il sostegno delle istituzioni e in collaborazione con diverse scuole del territorio, daranno vita ad un weekend di festeggiamenti attraverso un vasto programma di iniziative, che presenta un ventaglio di proposte per ogni fascia oraria della giornata e per ogni età, dai bambini ai più anziani.

Passeggiate, visite guidate, un picnic comunitario a pranzo, tornei sportivi e molto altro. Alcune
attività si svolgeranno presso l’Istituto Romano San Michele e all’Istituto Sant’Alessio, altre al
Parco della Torre e al Museo Condominiale di Tor Marancia.

Le dichiarazioni di Fabio Liberati, Direttore dell’Istituto Romano San Michele

“L’Istituto partecipa con grande entusiasmo ai festeggiamenti per i novant’anni dalla fondazione del quartiere in quanto tra i suoi obiettivi prioritari c’è quello di aprirsi alle iniziative locali e riprendere un ruolo di punto di riferimento nella propria comunità per quanto riguarda i servizi di assistenza alla persona. Vogliamo, inoltre, rappresentare un luogo di diffusione di cultura e solidarietà per la popolazione di Tor Marancia”.

“La nostra iniziativa di punta – spiega – sarà l’apertura del cosiddetto “museo diffuso del San Michele”, dove verranno messi a disposizione dei visitatori i dipinti provenienti dalla storia centenaria dell’Istituto. In più – prosegue il Direttore – presenteremo un progetto di solidarietà intergenerazionale tra gli studenti del Liceo Caravaggio e gli anziani che ospitiamo nelle nostre strutture per un’opera di ricostruzione della storia del quartiere, che parte dallo studio delle fotografie d’epoca, dal 1930 ad oggi. Infine, nel pomeriggio si svolgerà un concerto con un gruppo jazz che allieterà i presenti”.

“Quello che ci interessa in modo particolare – conclude Liberati – è mettere in evidenza il ruolo dell’Istituto e la sua volontà di contribuire alla socialità del quartiere, soprattutto dopo un periodo così buio come è stato quello della pandemia”.

Le dichiarazioni di Fabiana, militante nell’associazione Parco della Torre

Dall’Istituto San Michele sarà poi possibile arrivare a piedi nel Parco della Torre in viale di Tor Marancia, dove sarà il momento delle attività all’aperto.

“La mattina ci occuperemo della passeggiata che partirà dal San Michele e terminerà alle 13,00 circa al Parco della Torre, dove allestiremo il picnic autogestito”. Afferma Fabiana, militante nell’associazione attiva sul territorio dal 2018. “Dopo di che – prosegue – avremo la possibilità di conferire il primo premio per la quarta edizione della “no cemento cup” e per la prima volta anche per il torneo di scacchi, dal momento che con gli ultimi lavori svolti sono state installate nel parco diverse postazioni con scacchiera. L’obiettivo – conclude – è quello di animare anche per quest’occasione il Parco della Torre nell’ambito di un’iniziativa più ampia, che riguarda tutto il quartiere e vede protagoniste molte associazioni”.

Cenni storici

La data di nascita del quartiere è fissata al 6 maggio 1933 quando il governatorato fascista, con la delibera numero 2631, assegnò i lavori nell’area prevalentemente paludosa e infossata del quadrante sud della città alla ditta “Fratelli Giovannetti”. La compagnia edificò le prime baracche e casette in muratura per ospitare molti emigrati provenienti dall’Italia meridionale e in particolare gli sfollati dai rioni del centro storico di Roma vittime del programma di decentramento fascista, la grande operazione urbanistica adottata dal regime per distanziare dal centro gli strati più poveri della popolazione, che diede vita alla nascita delle prime borgate.

 

La borgata di Shangai nel 1952. Sullo sfondo il palazzo della Civiltà Italiana all’Eur.

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Le lotte delle donne all’Archivio Flamigni

“Gli anni dei diritti”, di questo si è discusso nell’incontro del gruppo Nannarella che si è tenuto mercoledì 3 maggio presso l’Archivio Flamigni, a Garbatella.

Il Gruppo Nannarella

Il gruppo è composto da donne provenienti dal mondo del diritto, del sindacato, della scuola e del lavoro. Donne che hanno partecipato alle lotte femministe per l’applicazione di quanto recita l’articolo 3 della nostra Costituzione : “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

“Ci sono voluti tanti anni per mettere in moto un cambiamento che portasse all’applicazione di quella norma – dichiara Alba Orti, fondatrice di “Nannarella” – e la realtà è che siamo ancora in cammino”.

A tutti i partecipanti è stato consegnato all’ingresso un foglio con l’elenco delle leggi per il riconoscimento dei diritti delle donne, in ordine cronologico di approvazione.

Gli interventi di introduzione

Alessandra Bailetti, dirigente sindacale e attivista femminista, ha ricordato gli anni delle lotte con cui le donne hanno rivendicato i consultori, gli asili nido, la parità di trattamento nei contratti di lavoro, e anche il diritto al divorzio. E Alba Orti, attivista femminista, ha ricordato con commozione il giorno in cui da bambina ha accompagnato le donne della sua famiglia a votare per la prima volta il 2 giugno del 1946 per scegliere la Repubblica e cancellare la monarchia.

Le prime Magistrate donne

Sono stati anni di lotte fondamentali, ricorda Gabriella Luccioli, prima donna a vincere un concorso in Magistratura. Il tutto cominciò grazie ad una laureata in legge, Rosanna Oliva, che nel 1960 presentò domanda per partecipare al concorso di magistratura, ben sapendo che non sarebbe stata accettata in forza di una legge del 1919 che escludeva le donne dall’esercizio della professione di magistrato e di giudice.

La Oliva oppose ricorso, e intraprese un’azione legale facendosi rappresentare dal Professor Mortati con cui si era laureata. Il Consiglio di Stato sollevò l’incostituzionalità della legge del 1919 ai sensi dell’art. 3 della Costituzione, e la Corte Costituzionale, nel 1960, emise la sentenza che eliminò le discriminazioni di genere per l’accesso ai pubblici uffici.

Così finalmente, nel 1963, il concorso per magistrati venne aperto alla partecipazione delle donne, e otto di loro lo vinsero, fra cui la stessa Luccioli. “All’inizio dovemmo assumere l’unico modello di comportamento esistente, quello maschile. Ed eravamo anche molto rigorose, consapevoli che, al minimo errore saremmo state tacciate di incapacità – dichiara la Luccioli – Poi, con la forza dell’esperienza creammo un altro modello di essere giudici che riflettesse la specificità di genere, inserendo altri valori, comportamenti e punti di riferimento diversi”.

Ora i concorsi di magistratura sono vinti in percentuale maggiore da donne rispetto agli uomini, ma questo non significa che la parità è stata raggiunta. Nelle funzioni direttive infatti le donne rappresentano solo il 23%. Però finalmente oggi c’è una donna come Primo Presidente del Consiglio Superiore di Magistratura, Margherita Cassano, eletta a febbraio 2023.

La legge 194 e gli altri diritti

Tra i tanti interventi, quello di Luigina De Santis, sindacalista, che ha richiamato l’importanza delle lotte per l’ottenimento della legge 194 sull’interruzione volontaria della gravidanza per una maternità consapevole. Ed ha sottolineato quanto sia importante oggi l’impegno di tutte per proteggere questa legge.

E ancora Patrizia Sentinelli, insegnante, che ha ricordato gli anni in cui le insegnanti erano tutte donne, ma i presidi tutti uomini, e le lotte per rompere la predestinazione sociale nella scelta dello studio, soprattutto fuori della grande città, là dove le donne erano per lo più indirizzate solo verso istituti professionali femminili.

E ancora Armanda De Angelis, operaia metalmeccanica, Maria Rosalba Mereu, attrice sindacalista, Sara Tuffaro, rider: ognuna ha portato la propria testimonianza delle lotte al femminile negli ambienti di lavoro e nella società. In particolare quello della Tuffaro, la più giovane relatrice, ha evidenziato come il mondo dei riders costituisca un enorme passo indietro nel riconoscimento dei diritti dei lavoratori tutti, e delle lavoratrici in particolare per l’assenza di tutele.

Le conclusioni

“Il cammino è ancora lungo – sostiene Alessandra Bailetti – ma noi abbiamo il dovere della memoria e del passaggio di consegne alle generazioni future per la continuità. Ed è per questo che è molto importante il nostro impegno presso l’Archivio Flamigni. La documentazione della nostra storia è la base del nostro futuro”.

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Obiettivo Italia-Censimento fotografico a Moby Dick Garbatella

Oggi  3 e domani 4 maggio,  presso la Biblioteca Moby Dick a Garbatella si scattano foto a chiunque avrà voglia di partecipare al censimento fotografico organizzato dalla FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – in collaborazione con l’ISTAT- Istituto Nazionale di Statistica.

Obiettivo Italia – I set  della FIAF nei luoghi pubblici

In tutta Italia invece i set fotografici saranno allestiti il 6 e 7 maggio. Saranno 200 set fotografici per un affresco corale ampio della popolazione nazionale mediante migliaia di ritratti fotografici.

“In tre quarti di secolo dal 1948 anno della sua Fondazione la FIAF ha fatto la storia della fotografia amatoriale italiana mostrandosi sempre pronta a monitorare e a interpretare i vari processi culturali attraversati nelle diverse fasi storiche” spiega uno degli organizzatori. “Il censimento fotografico ha infatti una notevole rilevanza anche per discipline quale l’antropologia culturale e sociale, la sociologia, la demografia, la statistica”.

Gli standard degli scatti

Nei vari set allestiti nelle piazze e nei luoghi pubblici della penisola ogni individuo sarà fotografato secondo uno schema iterato con metodo e rigore,  senza sfondi e  distrazioni visive. A Moby Dick i fotografi stanno già lavorando con chi si presenta per essere fotografato.

Il mosaico finale

L’ampio corpus di immagini formeranno un mosaico finale che fornirà un ritratto dell’odierna società italiana e della sua composizione con preziosi risvolti culturali sociali e di costume. Grazie a queste foto, fra venti – trenta- cinquanta anni diremo ecco come erano gli italiani degli anni venti del XXI secolo.

Come partecipare

Per partecipare basta recarsi a Moby Dick oggi o domani , rilasciare la liberatoria e compilare un questionario molto semplice e assolutamente anonimo, con indicazione di età, titolo di studio, professione , comune di residenza e composizione familiare. L’ultima domanda che sarà rivolta è la più interessante: “Nell’ultimo mese quanto spesso ti sei sentito felice ?”

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Al via al circolo dei Socialisti della Garbatella un ciclo di incontri sul pensiero liberalsocialista

Al via da giovedì 4 maggio, alle ore 18:00 negli storici locali della ex sezione del PSI, ora sede del Circolo dei Socialisti – Forum Terzo Millenium, di via Edgardo Ferrati 12, alla Garbatella, un ciclo di incontri in cui il pensiero liberalsocialista sarà declinato nella vita di tutti i giorni. Gli incontri, organizzati da Azione – Lista Calenda Sindaco, verteranno su diversi temi, in particolare sui diritti civili e sui diritti sociali. Sanità, istruzione, diritti delle persone e delle famiglie: insieme al lavoro, sono attualmente le priorità di ogni cittadino.

 

Il programma della prima serata

Nella prima serata, dopo una breve parentesi sulla storia del pensiero socialista liberale, saranno la sanità, la scuola pubblica e i diritti della persona, delle famiglie e delle donne a concentrare l’attenzione dei relatori che, in un dialogo intergenerazionale, analizzeranno quanto l’approccio socialista liberale sia fondamentale per proteggere conquiste già realizzate e proiettare gli sforzi  verso nuove frontiere ancora tutte da conquistare.

La storica sede dei socialisti di Garbatella

Simonetta Novi: “Lavorare a nuove riforme per un Paese più giusto e più libero”

“Il punto di vista di persone con esperienza e persone più giovani è fondamentale per alimentare il confronto”, così Simonetta Novi, consigliere Lista Civica Calenda Sindaco di VIII Municipio, tra gli organizzatori della serata.
“In un momento storico così delicato, con la sanità pubblica in grave difficoltà, una scuola pubblica di qualità che si sta frantumando e la precarietà del lavoro che coinvolge il 22% complessivo della forza lavoro italiana, è quanto mai urgente lavorare per arrivare quanto prima ad un nuovo 1978”.  “Proprio nell’anno terribile del terrorismo, il 1978, la politica italiana riuscì a portare a casa 3 riforme fondamentali, che portarono uguaglianza e libertà al nostro Paese: la legge 180/1978, cosiddetta Legge Basaglia, che decretò la chiusura dei manicomi; la legge 194/1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza e la legge 833/1978 che istituì il Servizio Sanitario Nazionale. Tre spinte dal basso che furono raccolte dal Parlamento Italiano e trasformate in strumenti normativi”.“Aprire il dibattito, a distanza di quasi 50 anni, sulle ferite di oggi, che rendono il Paese meno giusto e meno libero, vuol dire ascoltare e lavorare per nuove riforme”. “Un ringraziamento particolare al Circolo dei Socialisti di Garbatella che ha deciso di ospitare il dibattito – conclude Novi – un luogo storico dove tante battaglie sono iniziate”.

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“Libera… mente”, evento su arte e architettura

Di Anna Di Cesare

“Libera… mente”: questo il titolo dell’iniziativa che si svolgerà in via Giuseppe Candeo 18 alla Circonvallazione Ostiense dal 5 al 7 maggio, uno spazio dedicato all’arte e all’architettura.

Il programma ha inizio venerdì 5 maggio alle ore 17 con l’inaugurazione di una mostra permanente fino al 12. Il 6 e il 7 maggio alle ore 17, invece, sono rispettivamente in programma due discussioni: la prima su arte e mente, la seconda su arte e architettura, con gli interventi di ospiti eminenti nel campo filosofico e artistico.

L’evento, curato dall’architetto Amelia Mutti, ha lo scopo di promuovere uno spazio multidisciplinare in via Candeo 18, con la speranza che diventi un punto di riferimento per il quartiere.

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Rime Amore Poesia: incontro con gli autori a Moby Dick (Servizio video)

Ritmo e Poesia, o meglio, Rythm And Poetry vale a dire il significato misconosciuto dell’acronimo Rap. Due linguaggi simili che s’intrecciano e che per la prima volta si specchiano nel libro Rime Amore Poesia, presentato alla biblioteca Moby Dick alla Garbatella, alla presenza dei due autori il rapper Amir Issaa e la cantautrice Giulia Ananìa.

Un’inedita operazione di traduzione in versi poetici delle tipiche barre hip hop cui ha dato vita il dialogo tra i due autori.

Il libro edito da Bizzarro Books e Red Star Press, è un autentico canto di riscatto che, rima dopo rima, s’impone sulla carta con la forza di cicatrici aperte su una realtà ostile e su una scommessa decisiva. Quella di essere sé stessi malgrado tutto.

Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

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Torna la musica alla Garbatella

Torna la musica alla Garbatella

Quando

Dal 20 giugno al 15 settembre torna la musica del #festivalbrin

Dove

Parco Marcella e Maurizio Ferrara, nel cuore della Garbatella.

Programma

Complessi Jazz, Soul, Blues e Pop si alterneranno tutte le sere a partire dalle ore 20:00.
Seguiteci per scoprire il programma.

Seguiteci

#festivalbrin #festivalbrin2023 #estateromana #garbatella  #parcobrin

Torna la musica alla Garbatella
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Vacanze (a) Leggere

Virtus Tormarancio decima vittoria consecutiva

La Virtus Tormarancio sa solo vincere e punta al vertice della classifica, con un rotondo 1-4 ha battuto in trasferta la Borgata Tor Sapienza, diretta avversaria per un posto ai vertici del girone C di Terza Categoria.

La squadra attualmente è in terza posizione e non nasconde l’obiettivo della promozione nella serie superiore; per riuscirci però dovrà  vincere le ultime cinque partite di campionato rimaste.

In queste ultime sfide la Virtus dovrà affrontare le due dirette avversarie: il 30 aprile in casa contro la seconda classificata Roma Team Sport (andata 4-2) e il 21 maggio in trasferta la prima della classe l’Atletico Tor Cervara (andata 2-5).

Inoltre, sono previsti per gli amaranto due derby municipali, contro il Real San Paolo il 7 maggio e nell’ultima giornata il 28 maggio, contro Acd Garbatella1920. All’andata il Tormarancio ha avuto la meglio su entrambe le squadre battendole rispettivamente per 4-1 e 1-5.

Tutti allo stadio a sostener la squadra!

La squadra è compatta, ed esegue bene gli schemi di gioco, soprattutto in fase offensiva dove trova facilmente la rete, infatti, con 79 goal registra attualmente il secondo miglior attacco del Campionato.

«Il merito di questa scalata è dell’allenatore Mario Bolletti che ha saputo portare serenità nello spogliatoio e un po’ alla volta anche il tifo sugli spalti – ci racconta il vicepresidente Roberto FalascaPer questo finale di stagione, la società, anche tramite l’affissione di alcuni manifesti, invita tutti gli abitanti del quartiere e gli appassionati di sport a sostenere la squadra per incitarla e per coronare insieme il sogno della promozione in seconda categoria».

Domenica 30 aprile, alle ore 16:00 la Virtus Tormarancio scende in campo allo stadio Guglielmo Fiorini, ingresso da via Costantino 5.

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25 aprile: corteo per le strade dell’Ottavo Municipio (Servizio video)

È festa d’aprile! Per ricordare l’insurrezione vittoriosa delle formazioni partigiane e la definitiva Liberazione d’Italia dal nazifascismo, migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione per il 78° anniversario del 25 aprile 1945.

La giornata è iniziata con un omaggio istituzionale al mausoleo delle Fosse Ardeatine ed è proseguita a largo Bompiani dove è partito il corteo che ha visto l’ANPI sfilare in prima fila.

Il corteo ha attraversato i quartieri di Tor Marancia, Garbatella e Ostiense, fino a giungere a Porta San Paolo, tra i tanti partecipanti anche il segretario generale della CGIL Maurizio Landini.

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Consegnate a Cara Garbatella le chiavi della Memoria

L’affidamento delle simboliche chiavi della Memoria all’associazione Cara Garbatella è il riconoscimento di anni di lavoro e di ricerca con l’obiettivo di tenere viva sul territorio il ricordo di chi ha costruito la democrazia nella nostra città e nel Paese.

La consegna delle chiavi nelle mani del vicepresidente dell’associazione culturale Giancarlo Proietti è avvenuta ieri nell’ambito dei festeggiamenti della festa della Liberazione in piazza Damiano Sauli. Il biglietto che le accompagnava non lasciava dubbi: “A Cara Garbatella che dal 1996 è punto di riferimento per l’informazione e la narrazione delle attività culturali, politiche e sociali del quartiere Garbatella”.

La premiazione è stata condivisa anche con la scrittrice Maria Jatosti e con Stefania Zuccari presidente del comitato “Madri per Roma città aperta” e madre di Renato Biagetti, il giovane ingegnere di 26 anni ucciso a coltellate il 27 agosto 2006 dai fascisti a Focene.

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La Festa della Liberazione per le strade della Garbatella

Di Iacopo Smeriglio

Il corteo dell’ANPI

La Festa della Resistenza, organizzata dal Comune di Roma in questi giorni, sta preparando il terreno: martedì, il 25 aprile passerà per le strade della Garbatella. Il corteo organizzato dall’ANPI, infatti, partirà da Largo Bompiani alle ore 10:00, dopo che le associazioni della Memoria e le istituzioni locali si saranno recate alle Fosse Ardeatine per lasciare un fiore ai caduti.

Da quanto si apprende, in giornata, al Sacrario di via Ardeatina sono attesi anche i membri del Governo, oggi che la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo ha assunto un ruolo di spicco anche nella cronaca politica quotidiana.

Il corteo si muoverà attraversando Via Cristoforo Colombo e scenderà per le strade della Garbatella, raggiungendo come ogni anno Porta San Paolo.

Continua la Festa della Resistenza

Dalla mattina, a Moby Dick in Piazza Bartolomeo Romano saranno organizzati alcuni laboratori dedicati alla trasmissione della Memoria verso le generazioni più giovani.

Nel primo pomeriggio, alle ore 15:00, un incontro vedrà riunite in una tavola rotonda le associazioni della Memoria, dall’ANPI all’ANFIM (Ass. Nazionale Famiglie Italiane Martiri), all’ANED (Ass. Nazionale Ex Deportati) e tante altre.

Al Teatro Palladium si susseguiranno, dalle 15:30, due brevi lezioni sulla storia dei GAP e sulla Resistenza tenute rispettivamente da Santo Peli e Filippo Focardi. All’Archivio Flamigni, invece, sarà presentato il libro Vite partigiane.

A La Villetta con Cara Garbatella

Nel denso programma della Festa della Resistenza un incontro si incrocia con la giornata organizzata, nel frattempo, nella storica Sezione dei comunisti della Garbatella, alla Villetta in Via degli Armatori 3. Tra letture, canti e incursioni teatrali dei laboratori che animano lo spazio ogni giorno, alle 17:30 ci sarà l’incontro, a cura dell’Ass. Cara Garbatella e di Villetta Social Lab, “Resistenza a Garbatella. La settima zona dei Gap”. Parteciperanno Paola Angelucci, Mauro Canali, Carlo Picozza e Gianni Rivolta.

Nel frattempo, per tutta la giornata, come già domenica 23 aprile in Piazza Sauli, saranno esposte le opere raccolte da Join The Resistance e dall’Associazione Artivismo. Una esposizione artistica a cui hanno preso parte decine di artisti, tra cui Laika,  e che, in quella sede, realizzeranno anche un laboratorio ed un live painting.

Il saluto del Sindaco

Per le 18:30, prima della chiusura musicale della Festa della Resistenza, al Teatro Palladium è previsto il saluto istituzionale del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. L’impegno del Comune, in particolare dell’Assessore alla Cultura Miguel Gotor, al fianco del Municipio VIII e delle realità che si trovano sul territorio, è stato decisivo per realizzare una tre giorni densissima di eventi culturali, storici, musicali, artistici, che stanno dando vita al quartiere ed alla città stimolando attenzione e cura verso i temi della Resistenza.

È importante che tale spinta sia stata promossa dal Comune in prima persona: un cambio di passo che speriamo faccia una buona semina.

Programma Festa

 

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Mia sorella è figlia unica: incontro con l’autrice Cecilia Lavatore (Servizio video)

Ventuno storie di donne, diverse ma accumunate dal coraggio e dalla voglia di libertà, sono i racconti narrati in Mia sorella è figlia unica il nuovo libro di Cecilia Lavatore pubblicato dalla Red Star Press.

Abbiamo incontrato l’autrice nella sede della casa editrice, in viale di Tor Marancia 76, dove ci ha raccontato come è nata l’idea di scrivere questo libro e come ha scelto le storie da raccontare.

Un libro scritto con un ritmo incalzante, in cui emergono ritratti femminili pieni di disperata bellezza ed inesauribile speranza; lo si può acquistare in tutte le librerie, negli store online e sul sito della Red Star Press.

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Università Roma Tre: Aspettando la festa della Liberazione

Di Anna Di Cesare

Martedì 18 aprile si è svolto l’incontro “Aspettando la festa della Liberazione” all’interno dell’aula magna del rettorato dell’università Roma Tre. L’evento, promosso dall’ateneo per celebrare il trentennale della propria fondazione, ha toccato i temi della Resistenza e della memoria collettiva, sottolineando che la libertà di cui godiamo oggi nasce da quel momento storico, da quelle persone che si sono sacrificate per un mondo “più giusto,più libero e lieto”, per usare le parole di Italo Calvino.

I discorsi di apertura

L’intervento del rettore Massimiliano Fiorucci ha sottolineato che l’esigenza di organizzare un incontro simile nasce dalla completa deferenza che l’università nutre nei confronti del dettato costituzionale, concetto ribadito dal direttore Pasquale Basilicata, il quale ha aggiunto che la Resistenza non è stata un mero fatto militare e civile, ma anche “un’epopea di rinascita culturale, il tentativo di restituire dignità a un paese che aveva rischiato di perderla.

L’eredità della resistenza” ha proseguito il direttore, “consiste nei due valori di libertà e solidarietà.”

Quindi ha preso la parola la Prorettrice vicaria Anna Lisa Tota, facendo notare che parlare del passato non è un’azione superflua, in quanto serve a rivitalizzare la memoria comune.

 L’assessore alla cultura Gotor

Presente l’assessore alla cultura di Roma Miguel Gotor, il quale ha evidenziato l’inutilità delle celebrazioni vuote, “senza ideali da trasmettere. L’eccessiva istituzionalizzazione” ha proseguito l’assessore, “rischia di provocare effetti boomerang di disinteresse e sottovalutazione da parte dei cittadini.”

In questa prospettiva si orienta la decisione dell’assessorato di legare la festa della Liberazione ai luoghi che hanno fatto da sfondo a questa pagina della nostra storia. Proprio alla Garbatella, infatti, in Piazza Bartolomeo Romano e all’interno del Palladium, dal 23 al 25 aprile si svolgeranno delle attività di approfondimento.

Gli interventi

Tre interventi hanno costituito il cuore dell’incontro, intervallati dalle esibizioni del gruppo musicale del liceo “Farnesina”. Il primo, condotto dal professor Lanotte, è stato una rassegna dei canti partigiani (come “Il bersagliere ha cento penne” e “I ribelli della montagna”), fino alle canzoni dedicate alla Resistenza, tra cui “Sei minuti all’alba” di Enzo Iannacci e “Il cuoco di Salò” di Francesco De Gregori.

In seguito ha preso la parola il professor Alessandro Portelli, che ha affrontato il tema dell’eccidio del 24 marzo ’44. “Le fosse ardeatine” ha sostenuto il professore, “sono rimaste così impresse nella memoria collettiva perché sono emblematiche della società italiana. Le vittime rappresentano uno spaccato di Roma, e quindi dell’Italia.

Non c’è quartiere, colore politico, età, condizione sociale che ne resti fuori. Non c’è gruppo umano che sia stato risparmiato.” Infine hanno dialogato il giornalista Ugo Gumpel e il procuratore generale militare Marco De Paolis, che ha scoperto nel 1994 in un locale di palazzo Cesi-Gaddi il cosiddetto “armadio della vergogna”, contenente 695 fascicoli sugli eccidi nazisti in Italia.

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Esposta al pubblico la statua dell’Ercole di Parco Scott

Dopo le dodici fatiche e altre colorite vicende che l’hanno visto protagonista, il mito di Ercole non smette di stupirci e la forza delle sue imprese è oggi ancora più viva, grazie al rinvenimento della marmorea statua avvenuto recentemente al Parco Scott, nel quartiere Ardeatino.

Era il 25 gennaio quando, durante l’esecuzione di alcuni lavori di manutenzione alla rete fognaria, a pochi metri dal sepolcro di Priscilla, fu ritrovata questa antica statua alta circa due metri. A fugare ogni dubbio sul fatto che si trattasse proprio di una raffigurazione dell’Eroe greco furono i dettagli che la arricchivano: una clava impugnata nella mano e della pelle di leone a copertura del capo.

Un ritrovamento di notevole rilievo, sia per importanza storica, sia per il buono stato di conservazione.

La statua durante il restauro. Foto: Parco Archeologico dell’Appia Antica

Quando e dove si potrà vedere la statua?

Dopo un primo restauro e pulizia a cura dell’ente del Parco Archeologico dell’Appia Antica, la statua dell’Ercole di Parco Scott è già visibile al pubblico.

Per ammirarla bisogna recarsi, entro il 1° maggio, alla cisterna che si trova all’interno della Villa dei Quintili, dove è allestito un cantiere per i lavori archeologici. La statua è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 9:00 alle ore 18.00. L’accesso, previo pagamento del biglietto, è possibile sia da via Appia Nuova 1092 che da via Appia Antica 251.

In occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile, l’ingresso sarà gratuito.

In seguito, si procederà a un ulteriore restauro e a uno studio più dettagliato per capire datazione ed origine.

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Le cattive delle favole al Palladium

Dalla parte delle cattive. Sottotitolo : Cinque storie necessarie… e una coda.

Questo il titolo dello spettacolo gratuito che si terrà al Teatro Palladium Mercoledì 19 aprile alle ore 20.00.

L’idea

L’idea è nata da un gruppo di cinque attrici – Annalisa Comes, Stefania Aphel Barzini, Cinzia Della Ciana, Barbara Fiorio, Alessandra Vinotto – e sei compositrici – Cinzia Pennesi, Carla Magnan e Carla Rebora,Barbara Rettagliati, Rossella Spinosa, Roberta Vacca.

Ed è quella di confrontarsi con le “cattive” di cinque celebri fiabe: Alice nel paese delle meraviglie/Regina di cuori, Cenerentola/le sorellastre, La Bella addormentata nel bosco/la fata malefica, La Sirenetta/la strega del mare, Biancaneve/la matrigna.

Sul palco

Il compito è affidato alla cantante e attrice Ottavia Fusco Squitieri che sarà sul palco insieme alla pianista Orietta Caianiello.

I promotori

Lo spettacolo si tiene nell’ambito della VII Giornata di studio “Le Musiciste | Antiche origini e Mecenatismo”, promossa dai Dipartimenti di Scienze della Formazione, di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre e dalla Fondazione Teatro Palladium.

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Visite guidate alle catacombe di Commodilla

 

Di Anna Di Cesare

Il 15 aprile, nonostante il maltempo, è stata aperta al pubblico la catacomba di Commodilla, un vero tesoro di arte e storia nel cuore della Garbatella. Situato nell’omonimo parco tra via Giovannipoli e via delle Sette Chiese, il sito si apre tra il quartiere Ostiense e quello Ardeatino, altro snodo importante per le prime comunità cristiane con catacombe meravigliose come quelle di Santa Domitilla e San Callisto.

I lavori di restauro sono stati finanziati dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e si sono protratti dal 2018 al 2022, permettendo l’apertura al pubblico delle gallerie più antiche e della cosiddetta “basilichetta”, area circolare destinata alla celebrazione della messa e realizzata nel VI secolo durante il pontificato di Giovanni I.

Le prossime visite guidate sono in programma per sabato 20 maggio e 17 giugno dalle ore 10:00 alle ore 13:00, con turni della durata di 45 minuti ognuno; costo del biglietto di otto euro e prenotazione obbligatoria presso l’indirizzo email dell’assessorato alla cultura del municipio VIII.

Le tombe dei martiri Felice e Adautto

Un luogo destinato alla sepoltura che si colora di vita: paradossale. Ma è ciò che accade durante la visita dell’antico cimitero, grazie alle spiegazioni della guida. La catacomba prende nome dalla matrona romana Commodilla, probabilmente la ricca possidente che mise a disposizione di una comunità cristiana il terreno su cui sorge l’area cimiteriale.

Nato come cimitero privato nella cavità di un’antica cava di arenaria, il nucleo originario si ampliò fino a ospitare centinaia di sepolture collettive a partire dal IV-V secolo.  e anche tombe note e venerate come quelle dei martiri Felice e Adautto, un giovane dal nome sconosciuto. “Adautto”, infatti, è un soprannome che vuol dire “aggiunto” perché – narra la leggenda – assistendo al martirio del vecchio presbitero Felice, si commosse a tal punto che uscì dalla folla chiedendo di essere aggiunto al supplizio.

Grazie alla presenza di queste tombe sacre, in età tardo antica il sito ha attirato pellegrini dai quattro angoli dell’Europa cristiana, come testimoniano le iscrizioni sui muri lasciate dagli antichi visitatori. La varietà di lingue attestate è sorprendente: il latino, il greco, il runico – antica lingua d’oltremanica – oltre a una frase in volgare italiano che intima il silenzio durante la celebrazione, e che potrebbe risultare la prima attestazione scritta della nostra lingua.

L’affresco di Turtura

Le sepolture sono in buono stato di conservazione, alcune mantengono addirittura la muratura originaria. Lo stesso non si può dire degli affreschi e dei mosaici, i quali hanno subito sia il deterioramento del tempo sia il danneggiamento da parte degli uomini, soprattutto a partire dal diciassettesimo secolo, quando il sito fu riscoperto ed esplorato.

Gli archeologi hanno dovuto ricostruire pezzo pezzo le raffigurazioni, come è accaduto nel caso dell’affresco di Turtura, una vedova romana ritratta per volontà del figlio ai piedi dei santi Felice e Adautto e della Vergine in trono col bambino.

Le immagini dei due santi figurano in un altro affresco, che rappresenta la scena della cosiddetta “traditio clavium” in cui San Pietro è raffigurato nell’atto tipico di ricevere le chiavi del paradiso da Dio, e che conserva anche l’unica raffigurazione integra della matrona Merita, una figura centrale nella vita di questa comunità cristiana ma di cui non rimane pressappoco nulla.

L’immagine di Felice e Adautto campeggia anche al centro della cosiddetta “basilichetta”, un’area ampia che non può non restare impressa nella memoria del visitatore per la ricchezza delle raffigurazioni. Costruita durante il pontificato di Giovanni I per omaggiare le due tombe meta di pellegrinaggio, la “basilichetta” ospitava in passato una cappella destinata alla celebrazione della messa, e conserva tuttora un affresco raffigurante Cristo in trono.

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In Municipio un incontro sui servizi integrati per un welfare di prossimità

In un’affollata Sala Consiliare del Municipio Roma VIII, si è tenuto un incontro, organizzato dall’Assessorato alle politiche sociali e dalla Consulta Municipale Permanente per i diritti delle persone con disabilità o con problemi della salute mentale.

Il tema dell’incontro ha riguardato i servizi integrati in un welfare di prossimità, ossia tutte quelle prestazioni essenziali al disabile o al cittadino con problemi di salute mentale e necessari per garantire una condizione di vita soddisfacente per il soggetto interessato e per i suoi familiari.

Dall’assemblea è emersa l’importanza di un dialogo costante e del “fare rete”, per superare la frammentazione dei servizi e assicurare un sistema integrato per gli aspetti sociali, sanitari e sociosanitari offerti dal territorio. Si sono seduti allo stesso tavolo tutti gli attori coinvolti in quello che dovrebbe essere un progetto di vita individuale, co-progettato e condiviso, rispondente, soprattutto, alle reali esigenze e ai bisogni del cittadino, nel pieno rispetto di una vera integrazione socio sanitaria.

Le parole dei presenti

Ha aperto i lavori, il presidente municipale Amedeo Ciaccheri, che ha posto l’accento sull’importanza del “costruire insieme”, per assicurare, a tutti e a ognuno, l’efficienza di quei compiti essenziali che il Municipio s’impegna ogni giorno a garantire; in seguito l’assessora alle Politiche Sociali, Alessandra Aluigi, ha focalizzato l’attenzione sul piano sociale di zona, quale esempio d’integrazione socio sanitaria dei servizi. Inoltre, tutti i presenti hanno rivolto un caloroso benvenuto ad Aldina Urlira, la neo eletta presidente della Consulta Cittadina per la disabilità e a Elena Gentili, presidente della Consulta Cittadina per la salute mentale.

In conclusione ha preso parola la presidente della Consulta dell’VIII Municipio Mariella Tarquini, che ha espresso soddisfazione per la presenza di tanti partecipanti e di altre consulte territoriali; nel suo discorso ha precisato che dopo questo primo incontro sarà pubblicato un documento, scritto a più mani, che darà l’avvio a un percorso territoriale collettivo in grado di coinvolgere anche le altre Consulte comunali e regionali. Infine, ha salutato i presenti con una citazione della scrittrice Helen Keller che sintetizza lo spirito dell’assemblea: “Da soli possiamo fare così poco; insieme, possiamo fare così tanto”.

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“Nata due volte”, alla Garbatella il film sulla storia di Settimia Spizzichino

La capitale si prepara alle celebrazioni della Festa della Liberazione. L’VIII Municipio sarà teatro di numerose iniziative che vedranno per tre giorni, dal 23 al 25 aprile, dibattiti, commemorazioni, spettacoli musicali e teatrali, proiezioni di film.
Un’anticipazione di questo ricco carnet ci sarà domenica 16 aprile al Millepiani Cooworking in via Nicolò Odero 13. Alle ore 18:00 è in programma la proiezione del film “Nata due volte, storia di Settimia, ebrea romana”.

La vicenda di Settimia Spizzichino

Settimia Spizzichino – alla cui memoria è dedicato il cavalcavia ferroviario della Circonvallazione Ostiense – è stata l’unica donna sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre del 1943.
Scomparsa il 3 luglio del 2000, nel corso degli anni è diventata una delle memorie storiche della Shoah italiana. Fu deportata insieme alla madre, due sorelle e una nipotina.
Dopo sei giorni di viaggio in un carro bestiame, Il 23 ottobre, nel campo Auschwitz-Birkenau iniziò la selezione dei deportati di Roma; mentre la madre e la sorella Ada con la bambina in braccio furono destinate direttamente alla camera a gas, Settimia con la sorella Giuditta finì nella fila degli abili al lavoro. Delle 47 donne rimaste dopo questa prima selezione, Settimia fu l’unica a tornare a casa. Sino alla sua morte ha vissuto alla Garbatella e alla sue compagne di prigionia ha poi dedicato il suo libro di memorie.

Gli ospiti della serata

All’iniziativa parteciperanno Antonio Parisella, presidente del museo storico della Liberazione di via Tasso e Maya Vetri, assessora alle politiche culturali dell’VIII Municipio. Sono previsti gli interventi di Miriam Spizzichino, nipote di Settimia e del regista del film Giandomenico Curi.
La serata sarà introdotta e coordinata da Micaela Procaccia.
L’VIII Municipio ha dato il proprio patrocinio all’iniziativa. L’ingresso è gratuito.

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Presentazione del libro “Europa sovrana. La rivincita dei nazionalismi”

Domani in Villetta in via degli Armatori 3, nella storica casa del popolo della Sinistra del quartiere Garbatella, alle ore 12 si parlerà di “Europa sovrana. La rivincita dei nazionalismi” il libro di Angela Mauro con la prefazione della conduttrice e giornalista Lucia Annunziata.

Ne parleranno con gli autori il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, l’eurodeputato Massimiliano Smeriglio e Luca Casarini, esponente di Mediterranea Saving Humans l’organizzazione che ha messo in mare l’unica nave soccorso civile battente bandiera italiana.

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Un ponte ciclopedonale tra Valco San Paolo e la Magliana. La richiesta del Movimento 5 Stelle

Collegare Valco San Paolo con la zona di Pian Due Torri attraverso un ponte sul Tevere riservato esclusivamente alle biciclette e ai pedoni. È questa la richiesta, risalente ad una vecchia delibera datata 2005, rilanciata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle al Municipio e al Comune dopo aver raccolto numerose adesioni con una petizione popolare, che verrà presentata direttamente al Sindaco Gualtieri.

La proposta fa riferimento ad un provvedimento con cui, ormai quasi vent’anni fa, era stato approvato il “Programma di recupero urbano Magliana”, progetto che prevedeva opere di riqualificazione per il quadrante sud est ma che non è mai stato realizzato.

Le dichiarazioni di Matteo Bruno

“In queste settimane abbiamo ottenuto più di 600 firme per chiedere al sindaco la realizzazione del ponte ciclopedonale che permetterebbe di collegare Valco San Paolo a Pian due Torri”. Dichiara Matteo Bruno, consigliere M5S nel Municipio VIII.

“Il piano – spiega – era stato approvato dal comune di Roma con delibera 85/2005 per poi essere lasciato nel cassetto e oggi, a distanza di anni, abbiamo deciso di riprendere in mano il progetto in quanto infrastruttura sostenibile e intelligente”.

“Un ponte riservato al transito di biciclette e pedoni – prosegue Bruno – consentirebbe a centinaia di studenti provenienti dal Municipio XI di raggiungere le diverse sedi dell’Università Roma Tre in maniera sostenibile e di accorciare le distanze con la fermata della Metro B Marconi. Come Movimento 5 Stelle – conclude – abbiamo presentato due atti, uno in Municipio VIII e uno in Comune, per dare mandato alle Giunte di attivarsi affinché venga realizzato al più presto”.

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Inventare il Futuro: un nuovo ciclo d’incontri al circolo Che Guevara alla Montagnola

Prende il via la rassegna Marx Now, un ciclo di tre incontri per descrivere la società contemporanea sempre più tecnologica, ma incapace di trovare un’alternativa al capitalismo e al ricatto del lavoro come forma di alienazione e sfruttamento.

In programma, tra aprile e maggio, presentazioni di libri, dibattiti, ma anche momenti di socialità con la partecipazione di alcuni ospiti tra cui Bifo e Renato Curcio. L’evento è organizzato da Inventare il Futuro, un collettivo presente sia a Roma che a Torino, il cui pensiero prende spunto dal libro omonimo degli autori Srnicek Nick e Williams Alex; celebri scrittori del Manifesto per una politica accelerazionista in cui sposano la causa di una Sinistra postcapitalista e pro-tecnologia, lontana da vecchie nostalgie.

Gli appuntamenti

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno dalle ore 17:30 al circolo Che Guevara in via Fontanellato 69, nel quartiere Montagnola.

Il primo incontro è previsto per mercoledì 13 aprile, con Franco “Bifo” Berardi, scrittore, filosofo tra i più importanti pensatori radicali contemporanei, che per l’occasione presenterà il suo ultimo libro Disertate pubblicato con Timeo Edizioni. L’autore, di fronte a tempi drammatici propone come unica prospettiva quella di fuggire, di allontanarsi; come presupposto per la creazione di nuovi metodi di vita collettiva e di apertura di nuovi spazi conflittuali.

Il secondo  è venerdì 21 aprile, con il Circolo Nomade Accelerazionista, il collettivo bolognese presenterà la traduzione della conversazione tra la sociologa Judy Thorne e il teorico Mark Fisher, in cui si evince il significato e il possibile uso del concetto di Comunismo di lusso. Attraverso il testo ci s’interrogherà su come ripensare il comunismo nell’era attuale, spaziando tra temi di architettura, semantica e sociologia.

L’ultimo incontro è in programma mercoledì 3 maggio, con Renato Curcio, scrittore, sociologo, fondatore nel 1969 con Margherita Cagol e Alberto Franceschini del Collettivo Politico Metropolitano, il primo nucleo delle Brigate Rosse. Renato Curcio, presenterà il suo libro Capitalismo cibernetico edito nel 2020 da Sensibili alle Foglie, in cui l’autore sottopone al lettore una nuova idea di riorganizzazione digitale del modo di produzione capitalistico, sotto le insegne dell’intelligenza artificiale.

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Ardeatino, due incendi dolosi in poche ore in via Giacomo Trevis

Momenti di sconcerto e preoccupazione all’Ardeatino nella mattinata di Pasqua. A turbare la tranquillità che solitamente caratterizza le domeniche in una zona residenziale quale quella adiacente al Parco Scott, due incendi a pochi metri di distanza e a poche ore l’uno dall’altro.
Il primo ha investito e distrutto il gabbiotto di una farmacia dove si effettuano i tamponi per il rilevamento dell’infezione da Covid-19, all’intersezione tra via Giacomo Trevis e via Alfonso Maria Massari.
Il secondo rogo – anch’esso in via Trevis – ha investito uno scooter parcheggiato sul marciapiede all’altezza del civico 55. Le fiamme che lo hanno avvolto hanno anche intaccato e danneggiato in parte una Fiat Panda Rossa.

Il gazebo della farmacia distrutto dalle fiamme

Due allarmi nel giro di poche ore

Il primo evento, quello che ha distrutto il gazebo della farmacia, si è verificato poco dopo le 11:00 del mattino. L’incendio dello scooter ha avuto luogo invece tra le 14:30 e le 15:00.
I primi a intervenire, chiamati dagli abitanti della zona, sono stati i Vigili del Fuoco. Poi è stata la volta di una volante della Polizia di Stato a cui ha fatto seguito l’arrivo delle pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale. La stessa cosa è accaduta dopo poche ore, con l’incendio dello scooter e un nuovo allarme alla centrale del 115.
Naturalmente sono state formulate diverse ipotesi, quella più accreditata è che si tratti di due incendi dolosi.

Lo scooter dopo il secondo rogo

Non si è esclude nessuna ipotesi

Se un gabbiotto non può prendere fuoco da solo, l’autocombustione per un mezzo a motore è un’ipotesi che comunque non può essere scartata a priori. Ma sulla mano di qualcuno ci sono pochi dubbi. I dubbi rimangono sul collegamento tra i due episodi e quindi sul fatto che si tratti della stessa mano.
Su questo indagheranno gli inquirenti che probabilmente passeranno al vaglio alcune telecamere di sicurezza della zona.
Nel frattempo i caschi bianchi stanno cercando di risalire al proprietario dello scooter, la cui targa si è liquefatta. Un traccia potrebbe arrivare dai numeri del telaio.
Il mezzo è risultato privo di catena antifurto, per cui non è nemmeno escluso che possa essere stato abbandonato lì e poi dato alle fiamme.

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Dal Municipio VIII fino a Odessa: gli aiuti umanitari e la rappresentanza istituzionale

dalla Redazione
di Iacopo Smeriglio

La mattina del 29 marzo sono partiti per raggiungere il Veneto e da lì, insieme ad altri 150 volontari, si sono messi in cammino a bordo di 32 tra pullmini e macchine per raggiungere il confine ucraino: sono dodici i volontari che da Roma hanno raggiunto le zone del conflitto per portare aiuti umanitari e solidarietà. Tra loro c’è anche Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio VIII e portavoce di Sinistra Civica Ecologista, che in prima persona ha voluto partecipare alla quinta carovana di solidarietà per la Pace organizzata dalla rete #StopTheWarNow.

Gli aiuti umanitari

A bordo dei furgoncini c’era cibo, beni primari legati all’igiene personale, ma soprattutto c’erano venti generatori di corrente da consegnare all’Ospedale pediatrico di Odessa e in altri luoghi significativi per il sostegno alla popolazione civile colpita dalla guerra.

Amedeo Ciaccheri

“La carovana della pace #StopTheWarNow inizia il rientro in Italia” dichiara Ciaccheri in una nota. “Sono state consegnate 20 tonnellate di aiuti umanitari. Ho partecipato convintamente alla carovana e ho sostenuto il suo percorso a supporto delle attività di solidarietà internazionale promosse dall’Ong Arcs e da una rete di associazioni, tra cui l’ArciSolidarietà e Mediterranea SavingHumans”.

Il lungo corteo di mezzi ha raggiunto anche i comuni di Mykolaïv e Kherson, dove ancora in queste settimane si attesta la linea degli scontri tra le forze armate russe e quelle ucraine.

“Una delegazione della quinta carovana di StopTheWarNow è arrivata anche qui. Siamo in pochi – riferisce, in una nota da Kherson, Cofano, rappresentante della Comunità Papa Giovanni XXIII e coordinatore della carovana – perché la situazione è davvero molto critica. A circa 700 metri dall’altra parte del fiume ci sono ancora le truppe russe”.

 

La diplomazia dal basso

Molti gli incontri e le relazioni strette in questi giorni sul campo, in continuità con l’impegno già dimostrato dalle istituzioni locali, le associazioni e i movimenti nel promuovere la Pace e la solidarietà attiva nei confronti della popolazione civile. Un esempio è stato la visita ai lavoratori del porto di Odessa.

“Nel corso di quest’anno – aggiunge Amedeo Ciaccheri – il nostro Municipio ha lanciato una campagna denominata ‘Energie per la Pace’, una importante raccolta fondi per sostenere la popolazione civile in Ucraina”.

Amedeo Ciaccheri con Erri De Luca

Grazie al lavoro della Rete #StopTheWarNow la carovana ha consegnato una prima raccolta di aiuti direttamente nei luoghi del conflitto. “Un’occasione importante per portare un segno tangibile della solidarietà della nostra città e delle reti pacifiste che credono nella diplomazia dal basso. Continuerà anche la campagna di raccolta fondi per sostenere l’acquisto di generatori elettrici da portare in Ucraina” conclude Ciaccheri.

Al passaggio della carovana a Bologna, si è unito alla missione anche lo scrittore e poeta Erri de Luca, che più volte già dall’inizio del conflitto si è recato in territorio ucraino per portare aiuti e solidarietà alla popolazione civile.

Tra le oltre 180 associazioni e movimenti presenti, da segnalare anche la partecipazione di una delegazione della CGIL che a Odessa ha avuto modo di incontrare la Federazione dei Sindacati Ucraini (FPU), cui ha consegnato direttamente 5 generatori da 25 KW per fornire energia elettrica e riscaldamento a 5 centri di assistenza gestiti dal sindacato dove sono alloggiati circa 3000 sfollati interni.

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Presentazione libro Lucia Annunziata

Lucia Annunziata racconta la cronaca delle ore più drammatiche della storia recente, dalla crisi economica al Covid alla guerra, fino alla mancata elezione di Draghi al Quirinale.

Governo dopo governo, queste pagine affrontano la fine della fiducia nei partiti, lo svuotamento del Parlamento e i patti con cui viene scelto il presidente del Consiglio, l’itinerario dei vari governi e le ragioni del loro rapido logorarsi.

“La crisi del sistema politico italiano non nasce certo con Monti. La sfiducia nella politica era già tutta lì, appena appena sottopelle. La scelta di un tecnico, di un uomo fuori dalla politica può essere oggi letta come la prima resa della classe dirigente a questa sfiducia.”

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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