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Ha chiuso l’edicola della stazione metro della Garbatella

Un’altra chiusura determinata dalle scelte di Atac.

Purtroppo il problema principale non è la digitalizzazione e la crescente difficoltà della carta stampata di rimanere in vita, almeno non in questo caso specifico, ma sono i criteri aziendali di Atac che hanno determinato di fatto la chiusura dell’edicola della stazione metro Garbatella. Un punto vendita di giornali che metteva a disposizione tra l’altro servizi legati a varie tipologie di pagamenti sempre più utili e necessari ai cittadini, considerando il fatto che la popolazione del quartiere è costituita in larga parte da persone di età avanzata. Il 18 febbraio scorso, infatti, i viaggiatori e i cittadini hanno trovato la saracinesca dell’edicola abbassata e così rimarrà.

La rescissione del contratto di locazione per scelta di Atac, e quindi lo sfratto, alle rivendite di giornali che spesso associano anche e -non solo- i tabacchi all’interno delle stazioni metropolitane della linea B, costringe gli edicolanti a chiudere.
Infatti negli anni l’Azienda dei trasporti pubblici ha deciso di interrompere l’attività a diverse rivendite.

Così dopo le sentenze di sfratto ai punti vendita di Policlinico, Tiburtina, Termini, Piramide è arrivata anche per Garbatella, nonostante abbia creato negli anni una relazione di assoluta affidabilità e disponibilità nei confronti del pubblico sia affezionato che di passaggio.

Il servizio che offriva era molto importante : cambio moneta, acquisto dei biglietti per i mezzi pubblici qualora le macchinette automatiche non fossero funzionanti, acquisto di giornali, guide turistiche e ciò che può fornire un esercizio di questo genere. Soprattutto era un punto d’incontro tra generazioni, dato che accanto è situato il frequentatissimo centro sociale anziani Pullino “Francesco Giaquinto”.

Una persona che frequenta assiduamente il centro esprime il suo disappunto e sottolinea che: “L’edicola era fondamentale per comprare il giornale al mattino e poi puntare dritti al bar per la colazione, come se fosse un rituale di socializzazione, che sfociava al Centro anziani. Abbiamo perso un punto di riferimento e adesso noi come faremo? A chi potremmo chiedere informazioni? O anche semplicemente commentare la partita del giorno prima?“

La titolare dell’edicola, con gli occhi lucidi non ha voluto aggiungere altro, visto che è molto tempo che combatte questa battaglia e che ora,  arrivata al capolinea,  è stata costretta ad arrendersi di fronte a queste decisioni incomprensibili.

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Iovane e Pilar raccontano Luigi Tenco al Palladium

Lo scrittore, giornalista e conduttore radiofonico Antonio Iovane e la cantautrice Ilaria Pilar Patassini portano in scena il 1° marzo al Teatro Palladium il racconto delle ultime ore di vita di Luigi Tenco.

       

Il reading musicale e teatrale è incentrato sul libro Un uomo solo dello stesso Iovane, con la regia di Laura de Strobel.

Il libro di Iovane

Lo scrittore si fa voce narrante dello stesso cantautore, cercando di ricostruire le ultime ore fatali, ma anche la sua vita. Testimonianze, vecchie interviste, ricordi, tutto viene utilizzato per ricostruire quella giornata di Tenco facendoci entrare nei suoi tormenti, nei suoi pensieri, nei suoi dubbi.

E forse la rabbia più grande è proprio quella di aver ceduto alla lusinga di voler essere conosciuto dal grande pubblico, tramite la partecipazione a quel Festival di San Remo che invece era così lontano da sé e dalle sue idee.

Lui, ossessionato dalla mediocrità, vuole piacere ad un pubblico che non gli piace. E questa contraddizione lo distrugge fino a portarlo al suicidio.

La tragica fine di Tenco

Tenco, nel suo biglietto di addio scrisse di togliersi la vita “come atto di protesta contro un pubblico che manda Io, tu e le rose in finale”. Era il 26 gennaio 1967.

Quel gesto sconvolse l’Italia intera, ma non il carrozzone dello spettacolo di Sanremo. Mike Bongiorno, il presentatore di allora, infatti aprirà la sera successiva con “una nota di mestizia per il triste evento che ha colpito un valoroso rappresentante del mondo della canzone” e senza il minimo dubbio darà il via alla sequenza di canzoni, segnando il festival con il peggiore the show must go on.

Le canzoni e la voce di Pilar

Le letture sono intervallate da canzoni di Tenco e di Dalidà, interpretate dalla voce calda e intensa di Pilar che ha recentemente presentato il suo ultimo album alla Casa del Jazz.

Le canzoni scelte per il reading sono, Ciao amore, ciao, presentata da Luigi Tenco al Festival, Lontano, lontano, Mi sono innamorato di te, oltre ad altre della stessa Dalidà.

La cantante francese che aveva avuto un rapporto intenso e problematico con Tenco, resterà segnata a vita da questa vicenda e avrà una vita travagliata. Una esistenza difficile che terminerà con lo stesso tragico gesto, dopo diversi anni.

Meglio prenotare

Lo spettacolo andrà in scena il 1° marzo alle ore 19:00 e sarà ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. E’ pertanto consigliata la prenotazione all’email: biglietteria.palladium@uniroma3.it

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Al Girasole la mejo carbonara di Roma

La trattoria Il Girasole a Garbatella è tra i 5 finalisti del contest “#aromacipiace, la carbonara” in corso su RomaToday. “Siamo entusiasti e in attesa del risultato finale, si inizierà a votare tra circa una settimana”. Dichiara Massimo Dante, proprietario insieme alla sorella Emanuela del ristorante in via Rosa Raimondi Garibaldi.

“Nostro padre e nostra madre, che hanno creato tutto questo, ci hanno insegnato il lavoro, il sacrificio e tutto ciò che comporta stare in cucina”. Infatti il locale, aperto dai genitori nel 1981, è ancora gestito a conduzione familiare e si distingue per l’atmosfera accogliente e popolare caratteristica delle migliori osterie romane. “Ma la cosa più importante che ci hanno trasmesso – sottolinea Massimo – è senza dubbio la passione per la cucina, che considero la prima regola per riuscire in questo mestiere”.

La carbonara de Il Girasole

La carbonara è tra i piatti più richiesti, spesso accompagnata dal classico carciofo alla giudia. “Per fare un’ottima carbonara – ci spiega Massimo – non basta solo conoscere ingredienti e dosaggi, penso che la nostra ricetta segreta sia l’amore per quello che facciamo. In cucina mettiamo anima, cuore e rispetto per chi ci ha insegnato il mestiere. Se cucini solo per portare lo stipendio a casa il piatto ne risentirà sicuramente e la crema della carbonara – ironizza – non sarà mai come dovrebbe essere, sarà sempre o troppo liquida o troppo densa. Inoltre, cerchiamo di differenziarci dagli altri non solo per la quantità, che sicuramente non passa inosservata poiché serviamo porzioni da due etti abbondanti, ma soprattutto per la qualità dei prodotti che usiamo, a partire dalla pasta e le uova di prima scelta, fino al guanciale e il pecorino”.

Il contest “#aromacipiace, la carbonara”

Il ristorante di Garbatella è in testa alla classifica seguito da Il Maritozzo Rosso a Trastevere. Al terzo posto l’Osteria Sette, storico locale di Montesacro e al quarto l’Osteria La Sol Fa vicino Porta Maggiore. Al quinto ancora Trastevere con Eggs. “Sicuramente vogliamo vincere, come è normale che sia, ma allo stesso tempo so che una maggiore esposizione mediatica può portare anche problemi. Per un periodo – ci confida Massimo – siamo stati undicesimi a Roma su Tripadvisor ma, nel giro di un mese e mezzo, sono arrivate sette o otto recensioni negative, cosa che non era mai successa prima e non è più ricapitata dopo – sottolinea – così da farci scivolare al cinquecentesimo posto.

La storia del ristorante Il Girasole

“Nonostante siamo aperti da più di quarant’anni molte persone ci hanno scoperto solo nel periodo post pandemia. Il Girasole infatti, anche prima del nostro arrivo, è sempre stato un bar storico del quartiere – ci racconta Massimo ricordando il signor Romano Nati, ex titolare del bar – e rimanendo chiuso la sera, tutt’oggi tranne il venerdì, non tutti sanno che siamo anche un ristorante. Inoltre, negli ultimi anni il quartiere si è ripopolato molto e fortunatamente vediamo passare clienti di ogni tipo, dai ragazzi del Polo Didattico ai turisti in cerca di piatti caratteristici, oltre che i tanti abitanti del quartiere, in particolare il giovedì, giorno in cui serviamo gnocchi fatti in casa e ragù a portar via”.

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A Francesco Valdiserri dedicata una rassegna cinematografica a Controchiave

Di Anna Bredice

Francesco e il cinema. Se la sua grande passione era la musica, Francesco Valdiserri, travolto e ucciso quattro mesi fa da una automobilista mentre si trovava su un marciapiede della Colombo, amava tanto anche il cinema. E nel suo ricordo prenderà il via una rassegna  organizzata dall’associazione culturale Controchiave, in via Gaspare Gozzi a San Paolo, sui grandi autori che hanno dedicato i loro film al mondo del lavoro. Si comincia domenica alle 16.30, (l’ingresso è gratuito, anche se è meglio prenotare alla mail info@controchiave.it) con il film “Tempi moderni” di Charlie Chaplin.

L’iniziativa di Marcello Ribustini

A volere questa iniziativa sono stati i genitori di Francesco, insieme ad un suo amico che ha frequentato con lui il liceo Socrate, Marcello Ribustini. “Dopo l’evento fatto alla Sapienza in memoria di Francesco – racconta a Cara Garbatella Marcello – ho saputo che anche lui era un grande appassionato di cinema e così ho deciso di contattare il padre per proporgli una rassegna cinematografica. Mi ha proposto tre temi che fossero vicini agli interessi di Francesco e alla fine come tema portante della retrospettiva abbiamo scelto quello del lavoro”. Francesco era molto legato a Garbatella, aveva frequentato il liceo Socrate, qui aveva interessi e amici. A lui è stato intitolato poche settimane fa un centro sportivo nel nostro municipio, alla presenza della famiglia di Francesco e del sindaco Gualtieri, che si è impegnato ad attuare alcune misure per la sicurezza stradale a Roma. Questa, infatti, è la battaglia che sta conducendo la famiglia Valdiserri, la madre Paola, il padre Luca e la sorella Daria: combattere la violenza stradale, ridurre la velocità per evitare le troppe morti sulle strade.

Il programma di Controchiave

La rassegna cinematografica all’associazione Controchiave prevede cinque film, due al mese. Dopo “Tempi moderni” di Charlie Chaplin, verrà proiettato” Adua e le compagne” di Antonio Pietrangeli, poi “Full Monty” di Peter Cattaneo, “My name is Joe” di Ken Loach e infine “Due giorni, una notte” dei fratelli Dardenne. In ricordo di Francesco.

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Ai gazebo di domenica si vota per il segretario del PD

Elly Schlein e Stefano Bonaccini si sfideranno  domenica 26 febbraio nelle primarie del Partito Democratico.

I due candidati, che a seguito delle votazioni tenutesi dal 3 al 19 scorso, hanno primeggiato sugli altri due candidati Gianni Cuperlo e Paola De Micheli (rispettivamente terzo e quarta), si fronteggiano per sostituire alla segreteria nazionale  il deputato Enrico Letta. A questa prima scrematura, esclusiva per i tesserati, hanno partecipato 151.530 persone in tutta Italia, ed è emersa una preferenza del 52,87% per Bonaccini e del 34,88% per la Schlein, mentre a Roma su 4.900 votanti la Schlein ha ottenuto 2.194 preferenze contro le 1.854 di Bonaccini.

Oltre a guidare il partito, chi vincerà questo faccia a faccia dovrà rimboccarsi le maniche per risollevare il centrosinistra, che ha avuto un risultato davvero deludente nelle passate elezioni politiche e in quelle regionali di Lombardia e Lazio.

In queste ultime due prove elettorali, infatti, abbiamo registrato da una parte la netta affermazione del centrodestra, guidato da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, e un astensionismo sempre più preoccupante da parte dei cittadini, che sempre più fa capire quanto le persone si siano disinteressate alla politica e non vedano nell’esercizio del voto l’espressione di un diritto che sia realmente incisivo per le sorti del paese.

Chi sono i candidati?

Stefano Bonaccini, nato nella provincia modenese nel 1967, è eletto nel 2014 presidente della regione Emilia Romagna, carica confermata anche nel 2020 per il secondo mandato, grazie alla vittoria contro la candidata leghista Lucia Borgonzoni.

Nel suo programma di partito denominato “Energia Popolare”, propone una semplificazione del fisco con imposta progressiva, che tuteli i poveri e il ceto medio e che sia realmente maggioritaria per chi detiene ingenti capitali. Sui temi dei diritti, propone di istituire matrimoni egualitari e adozioni senza discriminazioni e l’introduzione dello ius soli o dello ius scholae per ottenere la cittadinanza italiana.

Nei temi interni al partito propone maggiore centralità dei circoli degli iscritti, la possibilità di organizzare dei referendum interni per le grandi scelte e creare una vera e propria scuola politica per formare la nuova classe dirigente.

Elly Schlein, nata a Lugano nel 1985, nella sua carriera ha svolto attivamente nel 2008 la campagna presidenziale statunitense di Barack Obama. Dal 2014 al 2019 è stata europarlamentare per l’Italia nell’VIII legislatura e dal 2020 in Emilia Romagna è vicepresidente e assessore con deleghe regionali al welfare e al Patto per il Clima.

Secondo la Schlein, come si può leggere nel suo programma intitolato “Parte da noi”, chi ricopre incarichi pubblici e amministrativi nel Partito Democratico, deve lasciare ogni altro mandato, sia per evitare un conflitto d’interesse, sia per non sottrarre tempo in altri impieghi.

La Schlein propone inoltre di tassare i grandi patrimoni, rilanciare l’edilizia pubblica e moltiplicare gli affitti sociali. In tema di diritti delle donne porta avanti la battaglia per attuare pienamente la legge 194, garantendo una percentuale di medici non obiettori in tutte le strutture mediche.

Chi può votare?

Domenica 26 febbraio, dalle ore 8:00 alle ore 20:00, possono votare, presso i gazebo del PD sparsi sul territorio nazionale, tutte le cittadine e i cittadini italiani, anche non iscritti al Partito Democratico.

È permesso votare entro le ore 12:00 di venerdì 24 febbraio, previa pre-registrazione sul sito del PD, anche a:

  • stranieri residenti in Italia o in possesso di regolare permesso di soggiorno,
  • giovani di età compresa tra i 16 e i 18 anni nel comune di residenza,
  • lavoratori e gli studenti fuori sede maggiorenni.

Per votare bisogna presentare un documento d’identità,  la tessera elettorale e pagare una sottoscrizione di 2 Euro per le spese organizzative; sono esenti dall’obolo i tesserati del Partito.

Dove si vota nel Municipio Roma VIII?

Per determinare quale sia il gazebo in cui votare nel proprio territorio, bisogna collegarsi al sito del PD e far riferimento al seggio riportato sulla propria scheda elettorale; oppure se sei residente nell’Ottavo Municipio puoi consultare l’elenco sottostante:

  • Piazza Bartolomeo Romano [sezioni da 1246 a 1249, da 1253 a 1263, escluso 1261]
  • Circonvallazione Ostiense, fronte Santa Galla [sezioni da 1236 a 1245, da 1250 a 1252]
  • Largo Leonardo Da Vinci [sezioni 1264, da 1267 a 1279, escluso 1273]
  • Via Salvatore Pincherle [sezioni da 1280 a 1293]
  • Piazza del Gazometro [sezioni da 1230 a 1235 e 1265, 1266]
  • Sede PD in viale Tor Marancia 121 [sezioni 173, 1194, 1472, da 1474 a 1491]
  • Viale Baldovinetti, lato supermercato [sezioni da 1510 a 1521]
  • Viale Erminio Spalla, lato mercato [sezioni 1023, 1127, 1261, da 1522 a 1536 e 1604, 2531, 2537]
  • Viale Pico della Mirandola, fronte mercato [sezioni da 1492 a 1509 e 2512]

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Orti urbani Garbatella: un modello nel mondo

Di Iacopo Smeriglio

La visita del Comune di Barranquilla

Rappresentanti del Comune di Barranquilla sono arrivati dall’altra parte del mondo per conoscere da vicino la realtà degli Orti Urbani Garbatella: dalla Colombia e per l’esattezza da una città portuale del distretto dei Caraibi. Quello del parco adiacente alla Regione Lazio è stato il primo Orto urbano a nascere all’interno del GRA come processo comunitario e partecipativo, e proprio per questo è stato scelto per la visita.

I rappresentanti del Comune di Barranquilla sono arrivati fin qui grazie ad uno dei vari progetti europei che negli anni hanno premiato questa pratica spontanea ed autogestita. L’obiettivo della collaborazione è quello di scambiare esperienze e aiutare la comunità locale colombiana a replicare il progetto.

Orti urbani: partecipazione e resilienza

“Hanno scelto Roma” ci dice Luigi Di Paola, tra i fondatori degli Orti urbani, “poiché l’esperienza degli Orti urbani romani è considerata una best practice a livello internazionale. Non solo per la qualità dell’intervento, ma per il fatto sorprendente che siano nati 150 Orti urbani in città senza sostegno pubblico attivo. Per noi è resilienza e gestione del caos. Elementi che sono virtuosi per le comunità locali dell’America latina”.

La consapevolezza e l’orgoglio di aver costruito un modello partecipativo, radicale e replicabile, capace di attrarre attenzioni non solo in Europa, ma anche in America latina, riempie le parole di Di Paola.

Progetti futuri

“Il loro progetto” continua Di Paola “è ancora in fase embrionale: stanno cercando di capire come rinaturalizzare le aree che hanno individuato. La questione problematica, infatti, non è il reperimento delle aree, soprattutto in periferia, ma l’organizzazione delle persone intorno al progetto”.

Per la comunità di Barranquilla questo progetto, oltre che migliorare l’accesso al cibo, potrebbe diventare uno strumento utile ed efficace per combattere la speculazione edilizia, riqualificare aree periferiche e combattere la criminalità organizzata.

“Il veicolo attraverso il quale si sono mossi è la missione europea: in Europa ci sono progetti che sostengono gli Orti urbani. Prepareremo un viaggio in Colombia, di scambio e di formazione di gardeniser, con l’obiettivo di formare i tecnici del servizio giardini locale”.

Il gardeniser: una figura centrale nello sviluppo degli Orti urbani

Il sostegno delle istituzioni ai progetti di Orti urbani avviene, spesso, attraverso il riconoscimento della figura professionale che rende possibile il coordinamento della comunità: il gardeniser.

“Nella realizzazione di progetti come questo, intervengono nel processo attori molteplici. Il gardeniser organizza la comunità e facilita la convergenza del progetto. Altrove in Europa, per esempio, questa figura del gardeniser è un fornitore di servizi pagato dalle municipalità” conclude Di Paola.

Magari ci arriveremo anche qui. Intanto, l’idea degli Orti urbani e la pratica di partecipazione, autogestione e presidio degli spazi di verde pubblico hanno fatto strada e in poco più di dieci anni, da Via Cristoforo Colombo hanno raggiunto le Americhe.

Le foto sono dell’©Archivio associato Orti Urbani Garbatella, Bordet, Di Paola, Piccioni, Tosi. 

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“Ascolti – i podcast di RadioRai a Roma Tre” al Teatro Palladium

Il prossimo 28 febbraio parte la rassegna “Ascolti – i podcast di RadioRai a Roma Tre”.

Grazie alla collaborazione tra l’Università, la Fondazione Teatro Palladium, Rai Radio 3 e Rai Play Sound, nasce l’idea di trasmettere dal vivo, ovvero dal palco di un teatro, alcune trasmissioni che poi ognuno potrà riascoltare in podcast dove e quando preferisce. Di seguito viene fornito anche l’indirizzo del contenitore di ogni podcast, cliccando sul titolo di ciascun appuntamento.

Gli incontri saranno cinque, nell’ambito della sezione “Materia Prima” della stagione 2022-2023 del teatro Palladium, tutti gratuiti fino ad esaurimento posti.

Il primo incontro

Si inizia con “Lo strumento è la mia casa e, tra esibizioni di musica dal vivo, aneddoti e racconti, si parlerà del rapporto dell’artista con il proprio strumento. Valerio Corzani – musicista, autore, conduttore radiofonico – si interfaccerà con Giovanna Famulari, violoncellista di fama internazionale, che abbiamo avuto l’onore e il piacere di ascoltare anche alla Villetta in un concerto con Tosca

La tesi di cui si argomenta è che “lo strumento musicale diventa spesso la casa accogliente dell’interprete, quella dove il musicista preferisce abitare”. Si parlerà dei tic, delle idiosincrasie, delle abitudini imprescindibili che legano il musicista allo strumento e anche di come questo legame sia in funzione del tempo.

Gli altri appuntamenti

Gli altri appuntamenti saranno, sempre di martedì:

Meglio prenotare

Come per tutti gli spettacoli gratuiti, il Teatro Palladium consiglia la prenotazione all’indirizzo email: biglietteria.palladium@uniroma3.it

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Il compleanno di Garbatella tra piazza Brin e il mercato del Parco

Di Anna Di Cesare

Garbatella compie 103 anni. Per gli abitanti del quartiere è un’occasione per celebrare il fascino e la storia di questo speciale quartiere popolare. Oggi 18 febbraio, giorno della fondazione, è stato inaugurato il programma che si snoderà fino al 24 del mese alternando mostre, esibizioni musicali, iniziative per bambini ed eventi di stampo culturale come l’apertura straordinaria delle catacombe di Commodilla.

 La mostra di pittura “Stanotte ho sognato Garbatella”

Questa mattina il Mercato del Parco di via Rosa Guarnieri Carducci si è animato di numerose bancarelle di artigianato e gruppi di volontari operanti nel territorio come quelli dell’associazione Gabbianella. Negli spazi del mercato rionale sono stati esposti, inoltre, i disegni di Chiara Anaclio dedicati al nostro quartiere. La mostra, intitolata “Stanotte ho sognato Garbatella”, propone una rievocazione poetica di scorci e scene caratteristiche, accompagnate da frasi dialettali e poesie in romanesco che suggeriscono un “immaginario legato ad amori, speranze e ricordi.”

Compleanno Garbatella
                                                                                 Piazza Brin, disegno di Chiara Anaclio a destra Acquerellisti in Piazza Brin

Non manca la cucina tradizionale. “Abbiamo preparato un menù chiamato Carlotta, in onore della fontana simbolo del quartiere” ha spiegato Andrea, proprietario del ristorante “Sette portate” e organizzatore delle attività al Mercato del Parco. “Il menù celebra la tradizione culinaria locale proponendo piatti come amatriciana, carbonara, saltimbocca e carciofi alla romana.”

La tradizionale celebrazione con la banda nella piazza della fondazione della Borgata Giardino

In piazza Benedetto Brin, il compleanno di Garbatella è stato festeggiato, come ogni anno, tra le note della banda della polizia locale, che dalle 10:00 alle 10:30 ha eseguito brani anche molto celebri come “La leggenda del Piave” e “Arrivederci Roma”. Nel frattempo alcuni membri dell’Associazione Romana degli Acquerellisti hanno immortalato sotto gli occhi dei passanti scorci del panorama urbano. L’assessore alla cultura Maya Vetri e il presidente del municipio Amedeo Ciaccheri hanno reso omaggio all’anniversario deponendo un mazzo di rose accanto alla targa nel lotto 5 che ricorda la posa della prima pietra.

Le dichiarazioni del presidente Ciaccheri

“Voglio condividere con voi la gioia di ritrovarci qui insieme nel giorno dell’anniversario della fondazione di Garbatella” ha dichiarato il presidente. “Questa è un’occasione per rendere vive le strade, gli angoli e le storie di questo quartiere che è stato ed è ancora un modello di comunità proiettato verso le sfide che il mondo propone.”

                                                                                      La prima pietra della Garbatella a destra la banda della polizia locale in piazza Brin

Il presidente ha continuato facendo riferimento all’attuale guerra in Ucraina e al recente terremoto che ha colpito la Turchia. “Cito questi eventi di portata internazionale perché Garbatella è proprio questo: un esempio di solidarietà, una comunità di donne e uomini che hanno sempre accolto tutti come ospiti graditi, mai come stranieri.”

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Il Caso Cospito arriva in Municipio: una mozione per richiamare l’art.27 della Costituzione

Di Iacopo Smeriglio

Il Consiglio del Municipio Roma VIII prende parola sul caso di Alfredo Cospito e lo fa con una mozione che richiama i diritti fondamentali dell’uomo. La speranza espressa è quella di tutelare la vita del detenuto, le cui condizioni di salute stanno rapidamente deteriorando.

Oggi tutti sappiamo chi è Alfredo Cospito: un nome diventato familiare ai più, rimbalzando dalle scritte sui muri fino ai telegiornali. Un anarchico, detenuto da più di dieci anni nelle carceri italiane, entrato in sciopero della fame quando il Tribunale ha disposto per lui l’applicazione del art. 41 bis dell’ordinamento penitenziario, comunemente conosciuto come carcere duro. Uno strumento di detenzione particolarmente coercitivo, concepito negli anni della guerra alla mafia stragista come strumento eccezionale, mirato a contrastare la capacità dei boss di comunicare con l’esterno delle strutture carcerarie e che oggi riguarda più di settecento persone private della libertà personale. Alcuni di questi, come Cospito, estranei ad organizzazioni criminali di stampo mafioso.

Con una mozione presentata a prima firma del consigliere Enrico Zulli (SCE), dai gruppi della maggioranza Sinistra Civica Ecologista, Partito Democratico e Lista Civica Gualtieri, il Consiglio del Municipio Roma VIII ha espresso l’importanza di tutelare la salute del detenuto che ha fatto istanza di revoca del regime di 41 bis. La mozione ha richiamato l’importanza fondamentale di applicare l’art.27 della Costituzione italiana, secondo cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere sempre alla rieducazione del condannato.

Le parole della maggioranza

La mozione dell’8 febbraio 2023 è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione ha abbandonato l’aula, eccezion fatta per la consigliera Simonetta Novi della Lista Calenda, che ha stimolato il dibattito ed espresso la sua contrarietà nei confronti dell’atto, sottolineando l’importanza della separazione dei poteri e l’indipendenza di quello giudiziario.

“La politica deve fare un passo indietro ed attendere le decisioni del sistema giudiziario” ha detto Novi nel corso della discussione dell’atto. Ha aggiunto che questo deve essere fatto anche nella speranza di evitare strumentalizzazioni politiche.

Intervenendo nella discussione in Aula, il consigliere del PD Flavio Conia ha portato l’attenzione sull’importanza della tutela da parte dello Stato dei diritti delle persone private dalla libertà personale, senza tuttavia voler mettere in dubbio il corso delle vicende processuali. Ha, poi, rivendicato l’importanza dell’atto dei parlamentari del Partito Democratico Serracchiani e Orlando, che nelle scorse settimane hanno visitato il detenuto per verificarne le condizioni di salute.

“La vicenda di Alfredo Cospito” dice il consigliere Lorenzo Giardinetti, della Lista Sinistra Civica Ecologista, in una nota “ci interroga su un piano ben più profondo della già complessa questione sull’istituto del 41-bis, che è quello della salute della Democrazia. Uno Stato è in salute quando esercita l’autorevolezza e non l’autorità, ma soprattutto quando si dimostra migliore di chi condanna”.

 

La dichiarazione di Amedeo Ciaccheri

 Il Presidente del Municipio Roma VIII Amedeo Ciaccheri, commentando la mozione, ha dichiarato: “anche il nostro Municipio, come altre amministrazioni in Italia, esprime con un atto istituzionale la propria posizione sul caso Cospito. Siamo dentro una spirale drammatica di fronte al rischio della morte di un uomo”. Ha concluso auspicando una necessaria riflessione generale sulla situazione carceraria in Italia e auspicando un intervento simile anche da parte del Consiglio comunale.

 La nota di Umanità Nova

Nel frattempo, sui muri della Garbatella, come da sempre accade, possiamo leggere le pagine di Umanità Nova, storico settimanale anarchico, fondato nel 1920 da Errico Malatesta e aderente alla F.A.I. ovvero la Federazione Anarchica Italiana, di lunga tradizione e che, vale la pena ricordarlo in questi tempi confusi, ha molto poco a che vedere, invece, con la Fai (Federazione anarchica informale) di cui Cospito è accusato di essere uno degli elementi apicali.

Più volte, negli anni, la Commissione di Corrispondenza della F.A.I. ha preso le distanze dagli attentati attribuiti o rivendicati dagli anarchici informali, dichiarando la presenza attiva degli anarchici federati nei movimenti sociali e nel sindacalismo di base. La solidarietà ad Alfredo Cospito, però, è arrivata fin dai primi giorni dello sciopero della fame.

In una nota del 22 novembre denunciano come, ai loro occhi, “di fatto nei confronti del movimento anarchico viene applicato quel “diritto penale del nemico” sulla base del quale si viene giudicati non tanto per le azioni commesse ma quanto per le proprie idee”.

Le pene, d’altronde, vengono applicate in un contesto carcerario, come quello italiano, che in passato è stato sanzionato perfino dalla Corte europea dei diritti dell’uomo e in cui, più volte, le modalità applicative del 41 bis sono state sottoposte a giudizio della Corte costituzionale.

“Sospendere il 41-bis”, si legge in un corsivo pubblicato sull’ultimo numero di gennaio di Umanità Nova, che prende in prestito le parole del dottore Angelica Milia, medico di fiducia di Cospito.

“Ministro di giustizia e presidente del Consiglio dei ministri sono responsabili della vita dell’ostaggio nelle loro mani” continua, appunto, Umanità Nova. “Dimostrino che hanno conservato un briciolo di umanità, e non reagiscano come cani rabbiosi quando sentono parlare di anarchia”

Fonti:

 

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A Santa Galla e al centro anziani di Via Pullino il ricordo di Nea Setta

Garbatella si prepara ogni anno a festeggiare il suo compleanno, come una vecchia signora che ha superato i Cento anni. Tra bande musicali, mostre di pittura, visite guidate alle sue bellezze architettoniche c’è anche un tempo per ricordare le persone che hanno lasciato un segno tra la gente di questo quartiere popolare, un po’ speciale. E speciale lo era sicuramente Nea Setta, scomparsa da pochi giorni a 90 anni, dopo una vita passata nella parrocchia di Santa Galla sulla Circonvallazione Ostiense, come presidente dell’Azione cattolica, instancabile organizzatrice il venerdì del pranzo per i più bisognosi e fondatrice, nel lontano 1985, del gruppo romano del Movimento italiano casalinghe.

“Domani pomeriggio alle 16,30, in occasione del tradizionale incontro di “Nonna Garbatella” al centro Anziani di Via Pullino, ricorderemo Nea- ci tiene a sottolineare Mirella Arcidiacono, dell’Associazione Il Tempo Ritrovato- insieme alle figlie e all’assessora municipale alla cultura e alla memoria Maya Vetri, perché è stata una donna straordinaria di questo quartiere”.

Anche nella chiesa di Santa Galla, domani alle 11, 00 il parroco don Paolo Aiello celebrerà una messa in suo ricordo.

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Regionali: il Centrodestra stravince ma non passa in VIII Municipio

Eletto alla Pisana Claudio Marotta con 6.092 preferenze, buona l’affermazione della Lista Verdi Sinistra con il 10,72%

Nessuna sorpresa, nessuno sconvolgimento se non quello del ribaltone (annunciato) alla Regione Lazio. È ciò che emerge dal risultato delle ultime elezioni che hanno visto prevalere nettamente il centrodestra e fatto sedere Francesco Rocca sullo scranno più alto di via Della Pisana.
Una sconfitta senza termini per tutta la coalizione di centrosinistra che sosteneva Alessio D’Amato.
L’impressione è che l’ex assessore alla Sanità, conosciuto per essersi speso e distinto sia durante l’emergenza pandemica, sia nell’affrontare la situazione debitoria della sanità regionale, sia stato lasciato solo dai partiti della coalizione, impegnati più a raccogliere preferenze e a salvare il salvabile che a giocare la partita sino in fondo. Impressionante il calo dei votanti in Regione e a Roma. L’affluenza è stata del 37,2%, il dato più basso mai registrato nel Lazio.
Secondo i dati definitivi pubblicati sul sito del Ministero dell’Interno, nel Lazio ha votato poco più di un elettore su tre. Minima l’affluenza a Roma e provincia (35,18%).

 

Il nuovo consiglio regionale del Lazio

Rocca, forte del suo 53,8% guiderà una maggioranza di 30 consiglieri. Ventidue le poltrone a Fratelli d’Italia, autentico motore della coalizione, mentre Forza Italia e Lega Salvini se ne aggiudicano 3 a testa. Un seggio anche all’UDC e alla Lista Civica Rocca.
Il centrosinistra porta invece a casa 14 seggi, di cui 10 vanno al Partito Democratico sulla cui tenuta in pochi avrebbero scommesso. Due consiglieri se li aggiudica la Lista Calenda-Italia Viva (Renzi), uno alla Lista Civica D’Amato, e uno alla Lista Verdi-Sinistra che elegge Claudio Marotta.
La coalizione guidata da Donatella Bianchi che univa Movimento 5 stelle e Polo Progressista elegge 5 consiglieri di cui 4 se li aggiudica il partito di Giuseppe Conte.

 

All’VIII Municipio il centrodestra non passa

Anche in città molti municipi tuttora amministrati da una maggioranza di centrosinistra ora vedono la lancetta pendere verso destra.
Non è il caso dell’VIII Municipio, che si conferma a maggioranza democratica e progressista su tutto il territorio e che vede D’Amato raccogliere un 49,13% contro un 36,99% di Rocca e un 11,59 di Donatella Bianchi.
Tra i partiti la parte del leone la fa Fratelli d’Italia che nel municipio rastrella un 26,62%, comunque molto al di sotto del 33,62% raccolto complessivamente in Regione. Il Partito Democratico si piazza secondo con un 24,19%. Non benissimo la Lista Calenda-Italia Viva a fronte del 6,17% raggranellato nel territorio.
La formazione Verdi-Sinistra porta invece a casa un brillante 10,72%. Tuttavia, nessuno dei candidati del centrosinistra espressione del territorio è stato eletto.
Nella Lista Calenda-Italia Viva non ce l’ha fatta Simonetta Novi, che comunque non nasconde una certa soddisfazione in virtù delle 483 preferenze ricevute. “Abbiamo e ho perso, ma mi sono divertita tanto dando tutto di me”, fa sapere Novi. “Nonostante la mia fosse una candidatura di servizio,  per sostenere il mio capolista Federico Petitti ed il mio partito Azione, ce l’ho messa davvero tutta”.  “Non ho avuto purtroppo la soddisfazione di vedere Alessio D’Amato eletto presidente, nonostante abbia fatto un ottimo lavoro nei suoi 10 anni di Regione Lazio, prima nella cabina di regia per quadrare i conti e far uscire dal commissariamento della Sanità e poi come assessore nella gestione della crisi Covid e del ciclo vaccinale contro la pandemia”.
Maya Vetri, votata da 1016 cittadini, vede il bicchiere mezzo pieno: “Mi preme sottolineare il bellissimo risultato raggiunto nel nostro territorio dalla lista Verdi-Sinistra, ma anche l’apporto dato per l’elezione di Claudio Marotta al consiglio regionale”.  “La nostra presenza nei quartieri dell’VIII Municipio, fatta di ascolto e vicinanza ai cittadini e alle cittadine, è costante e sempre piena di entusiasmo; per questo siamo stati premiati”.
Si è piazzata molto bene anche Paola Angelucci, già consigliera e assessora all’VIII Municipio ora con la delega dei lavori pubblici al IX Municipio. Angelucci ha ricevuto 1136 preferenze lasciandosi alle spalle proprio Vetri.

 

Simone Foglio fuori dal consiglio regionale

Anche Simone Foglio (Forza Italia) non siederà al consiglio regionale, nonostante le 5581 preferenze e una campagna elettorale a cui hanno partecipato anche i big di Forza Italia tra cui Gasparri, Tajani e Polverini. “A fronte di un pizzico di comprensibile delusione – scrive Foglio sulla sua pagina Facebook – sono felice e onorato di aver avuto al mio fianco tante persone straordinarie durante questa avventura, partita solo a dicembre”. “Abbiamo combattuto a testa alta e contribuito in maniera rilevante alla grande vittoria del neo Presidente Rocca”.

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“Una carezza contro il freddo”. L’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio a San Paolo

Guanti, sciarpe, cappelli e poi frutta secca, piccole confezioni di biscotti e tavolette di cioccolato per riscaldare le notti delle persone che dormono ai bordi delle strade, delle piazze o dei binari delle stazioni. La serata di solidarietà, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, è per giovedì 16 febbraio dalle 19,30 alle 20,30 in Via Tito 30 a San Paolo. Tutta la cittadinanza è invitata a donare questi generi di conforto, che nella stessa serata verranno distribuiti dai volontari ai senza fissa dimora.

Il ricordo di Modesta Valenti

“In questa occasione – spiega Paolo Severi coordinatore di zona della Comunità – parleremo della storia di Modesta, simbolo delle persone che vivono per strada, morta di freddo nel 1983 al binario 1 della Stazione Termini per non essere stata soccorsa”.

L’ambulanza infatti si rifiutò di portarla in ospedale perché era troppo sporca per essere salvata e fu lasciata morire riversa a terra e agonizzante. Da allora in questi quarant’anni la Comunità di S. Egidio ne ha commemorato la morte ricordando insieme a lei tutte le vittime dell’abbandono creando un grande movimento di solidarietà, che si occupa stabilmente dei senzatetto portando loro coperte e pasti caldi indispensabili soprattutto durante le fredde notti invernali.

La messa nella chiesa di San Michele

Domenica 19 febbraio alle 11,30 nella chiesa del San Michele a piazzale Antonio Tosti 4 sarà celebrata la liturgia in memoria dei senza dimora morti quest’anno sui marciapiedi. “Alla commemorazione, celebrata da don Francesco Tedeschi di Sant’Egidio – aggiunge Severi – saranno presenti cinquanta senza fissa dimora per ricordare tutti i nomi di chi, morto quest’anno, viveva per la strada. Seguirà un pranzo di solidarietà con i poveri”.

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È tempo di Carnevale Antirazzista. Festa e coriandoli anche a Montagnola

Diversi animali fantastici guideranno un corteo alla ricerca dell’isola incantata, attraverso prove da superare e tanta musica dal ritmo sfrenato. Poi ci si immergerà in una favolosa avventura, che evocherà sentimenti ed emozioni ormai latenti nell’essere umano, quali il rispetto della natura e degli altri abitanti del pianeta.

Questo è lo spirito della XIV edizione del Carnevale Antirazzista, in programma sabato 18 febbraio. Una parata colorata e festante partirà alle ore 10:30 dal Parco della Torre di Tor Marancia, percorrerà Garbatella, attraverserà il ponte Settimia Spizzichino e terminerà al Parco Schuster alla basilica di San Paolo, dove si proseguirà tra musica e danze fino al primo pomeriggio.

L’evento organizzato dalla Rete Roma Sud insieme all’associazione Controchiave e alle Scuole Popolari Sciangai e Piero Bruno ha visto, in preparazione del carnevale, alcuni laboratori pubblici a cui hanno partecipato molti giovani della zona, durante i quali sono state realizzate le maschere, i carri e gli addobbi che andranno ad abbellire la parata di sabato. Inoltre, saranno presenti anche bande musicali, danzatori, giocolieri, trampolieri e tanti artisti che renderanno magica l’atmosfera.

Appuntamento quindi da non perdere per passare una piacevole mattinata di carnevale in compagnia, per riscoprirsi come una comunità accogliente, solidale e rispettosa della natura.

Percorso parata Carnevale Antirazzista

Carnevale alla Montagnola

Lunedì 20 gennaio andrà in scena invece la V edizione del Carnevale di Montagnola, organizzata dal Comitato di Quartiere. L’appuntamento è rivolto alle scuole d’infanzia del territorio e per la prima volta alla Raimondi di Tor Marancia.

Ogni classe alle ore 9:00 uscirà in strada e sfilerà in machera fino a confluire in piazzale Caduti della Montagnola; dove tra danze e giochi, sarà servita una merenda offerta dai commercianti della zona, che hanno contribuito all’organizzazione.

Oltre al Comitato di Quartiere collaborano i volontari del Centro Anziani Casale Ceribelli, degli Orti Urbani Tre Fontane, i genitori e le volontarie della Scuola Popolare Sciangai,  l’evento è patrocinato dal Municipio Roma VIII.

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Novantaquattro! Tanti auguri Maria

Oggi compie 94 anni ma ne dimostra trenta di meno. Maria Jatosti, la pasionaria della Garbatella, ha ancora la grinta, la curiosità, la voglia di scalare il cielo, quella luce negli occhi di una giovane ragazza.

Scrittrice, poetessa, giornalista, attivista politica, Maria Jatosti ha trascorso parte della sua vita a fianco di Luciano Bianciardi, autore di successo del romanzo la Vita Agra, con cui ha fatto un figlio.

La trasferta a Milano

Erano gli anni del boom economico e piazza Duomo pulsava tra le insegne scintillanti dei nuovi supermarket e gli aperitivi in Galleria al bar Biffi. Ma per Maria e Luciano la vita era dura: le giornate trascorrevano traducendo libri a cottimo per la casa editrice Feltrinelli. Gli unici svaghi, erano un cinema d’Essai, magari il Meravigli vicino a piazza Cordusio, due uova al tegamino in latteria sull’Alzaia dei Navigli, le fredde serate al Bar Jamaica e i dopocena nel triangolo di Brera.

Maria in quegli anni ha collaborato con tanti settimanali di area comunista come Vie Nuove, Noi Donne, ma per sbarcare il lunario scriveva anche per Abc, per la rivista erotica Le Ore.

Sempre in prima fila

Da anni è ritornata a Roma ed è ancora sulla breccia. Quando viene chiamata dagli amici della Villetta, la storica sede del Pci della Garbatella, non declina mai l’invito. Allora eccola a Visionaria con Neri Marcorè e Luca Barbarossa, al Festival Jazz, al Palladium per festeggiare il centenario della nascita di Bianciardi con Giovanna Ralli e Ricky Tognazzi.

La campagna elettorale del 1948

È un fiume in piena quando ricorda l’apertura della campagna elettorale del 1948, quella del Fronte Popolare di Vota Garibaldi. “Avevo appena 19 anni e toccò a me aprire a nome delle ragazze democratiche la prima elezione che dava il voto alle donne. La platea del Cinema Teatro Garbatella, oggi Palladium, era gremita da più di duemila persone, operai dell’Ottica Meccanica, dell’Officina del gas, facchini dei mercati generali, edili”. A noi piace ricordarla così nel giorno del suo 94 esimo compleanno.

Tantissimi auguri Maria dagli amici di Cara Garbatella e della Villetta Social Lab.

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Inaugurato un nuovo campo da basket in via Malfante. Conclusi i lavori al Parco della Torre

Un sabato mattina d’inaugurazioni nel quartiere Tor Marancia/Ardeatino. Al Parco della Torre, un cospicuo numero di abitanti ha assistito alla cerimonia di presentazione degli ultimi lavori eseguiti.

Nuovi arredi urbani, nuove altalene, una nuova staccionata e soprattutto la sostituzione del campo da bocce con tavoli di legno e due postazioni in cemento predisposte per il gioco degli scacchi. Oltre all’area verde e a quella ludica, anche le mura dell’antica torre medievale sono state ripulite.

A seguire il progetto, insieme alla presidenza e all’assessorato municipale, anche il consigliere municipale al decoro Roberto Falasca: “È una giornata importante, siamo soddisfatti per la riuscita del lavoro; questo è l’unico giardino pubblico all’interno del quartiere e un punto di partenza per visitare il Parco dell’Appia Antica– conclude Falasca – Abbiamo la fortuna di avere una torre ancora in buono stato, un bene culturale che va valorizzato; questa giornata è anche un passo avanti in direzione della riapertura della Torre”.

L’antica Torre Marancia fu di San Tommaso, infatti, da circa vent’anni ha l’ingresso murato e non è accessibile; nell’estate del 2019 l’associazione Parco della Torre, l’Isem, l’Ottavo Municipio e la Sovrintendenza Culturale, hanno compiuto un sopralluogo eseguendo delle valutazioni per la ristrutturazione e per trovare uno scopo al bene archeologico affinché possa tornare a vivere. Alcuni cittadini di zona nel frattempo, previa autorizzazione, hanno preso in carico l’apertura e la chiusura del parco, che seguirà gli orari comunali vigenti.

Parco della Torre di Tor Marancia

Un nuovo campo da basket in via Malfante

Il secondo taglio di nastro si è tenuto in via Malfante, dietro Piazza Navigatori. Dove c’era un canneto infestante oggi c’è un colorato campo da basket con decine di giovani scalpitanti che tentano di centrare un canestro.

L’area era stata assegnata nel 2008 a dei privati per farne un punto verde qualità, poi la concessione è stata revocata e lo spazio è caduto in abbandono. Alla fine del 2020 si stabilì di locare sul posto un’isola ecologica, ma questa proposta fu bocciata dal Municipio che preferì mettere in evidenza le istanze degli abitanti del territorio.

Lo avevamo promesso e lo abbiamo mantenuto – dichiara l’assessore municipale alle politiche ambientali Michele Centorrino Il progetto realizzato in house dal nostro Ufficio manutenzione del verde, ha portato a termine i lavori per questo splendido playground, inoltre la realizzazione di un ingresso sul parcheggio lato via Malfante e uno su via Eusebio Chini, una robusta recinzione perimetrale, la bonifica del canneto, la piantumazione di alberi e arbusti, percorso interno in terreno stabilizzato, panchine e una rastrelliera per le bici – conclude l’assessore – Un altro vuoto urbano trova la sua funzione, un’altra area strappata al degrado e messa in disposizione della cittadinanza che può finalmente fruirne”.

Inaugurazione playgound via Malfante
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Calcio a 5 femminile. Torpedo Roma: lo sport prima di tutto

Dopo tredici giornate di campionato la classifica di Serie D, girone A, vede al comando la squadra del VM Cerveteri Coppa D’Oro con 36 punti, seguita con 33 punti dal Time Sport Roma che a suon di goal, ben 56 fino ad oggi, è una delle candidate alla promozione in Serie C.

Al sesto posto della classifica, con 16 punti, ci sono le bianche-rosse-nere della Oxygene, meglio conosciute come Torpedo Roma. La squadra è ancora in corsa per tutti gli obiettivi stagionali: il piazzamento ai playoff in campionato e il passaggio del turno in Coppa Lazio.

La Torpedo sta alternando prove convincenti a partite controverse, una situazione causata sia dal buon livello delle avversarie, sia da alcune prestazioni al di sotto delle aspettative. La squadra però sta intensificando gli allenamenti, proprio per migliorare il livello tecnico e tattico e cercare di conquistare punti in classifica.

Da segnalare la bella vittoria in trasferta contro il Brasil Sport Club 1-4 e quella in casa contro il Casperia Sabina per 3-2; due partite insidiose in cui la squadra ha dimostrato di avere carattere, a differenza del match contro il Time Sport Roma dove, dopo un buon avvio, la Torpedo è capitolata in un severo 5-0.

Fuori dal campo

Naturalmente i risultati e le statistiche passano in secondo piano in una realtà dove quel che conta è la passione che stringe tra loro le ragazze, la società, il mister e i tanti supporters della squadra. La società, d’indole popolare, agli aspetti ludici e agonistici, affianca valori come l’inclusione e la solidarietà e si impegna affinché ci sia la possibilità di far praticare sport a tutte le ragazze che lo desiderino.

La quota d’iscrizione è facoltativa e la società si autofinanzia attraverso eventi culturali e offerte dei sostenitori. Le giocatrici non vogliono apparire con il loro nome, perché lo spirito di squadra è considerato più importante della prestazione individuale.

Le partite in casa si tengono a venerdì alterni, alle ore 21:00, presso l’impianto Francesco Valdiserri ex Polisportiva G. Castello (via C. Colombo 426). Gli allenamenti, invece, si svolgono il lunedì e il mercoledì, e chi vuol passare a fare una prova o anche solo a chiedere informazioni è sempre benvenuta.

Infine, per lasciare a tutte lo spazio di gioco, la squadra è impegnata anche in un torneo amatoriale che si svolge tutti i giovedì in orario serale agli Ulivi Sport Village (via della Pisana 1036).

Anche se il miglior modo per esprimere il supporto a questa esperienza è seguire la squadra dal vivo, potete intanto consultare i loro canali social:
facebook.com/torpedoroma
instagram.com/torpedoroma.oxygene

Torpedo Roma calcio a 5
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A Garbatella la chiusura elettorale per D’Amato Presidente (Servizio video)

La campagna elettorale è alle ultime battute. Domenica 12 e lunedì 13 febbraio i cittadini del Lazio sono chiamati a eleggere il Presidente e il Consiglio regionale.

Venerdì 10 febbraio la coalizione di centrosinistra, insieme ai propri sostenitori, si è ritrovata a Piazza Sauli, nel cuore della Garbatella, per supportare la candidatura di Alessio D’Amato presidente.

L’ex assessore alla sanità D’Amato dal palco ha rivendicato, che il programma del centrosinistra è in continuità con quanto realizzato da Nicola Zingaretti e respinge le accuse di mala gestione espresse dagli altri due principali contendenti: Francesco Rocca del centrodestra e Donatella Bianchi del Movimento 5 Stelle.

Servizio video a cura di Paola BORGHESI e Giuliano MAROTTA

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Elezioni Regionali: Marotta, Angelucci, Vetri, Novi e Foglio i candidati del territorio

 

Manca poco alle elezioni regionali. Domenica 12 e lunedì 13 febbraio i cittadini del Lazio saranno chiamati a scegliere il Presidente e i 49 consiglieri che compongono l’assemblea regionale. Sarà senz’altro un test per l’uscente maggioranza di centrosinistra, ma anche una mezza verifica per il governo nazionale.
Il centrosinistra propone la candidatura di Alessio D’Amato. Nato e cresciuto nella borgata di Labaro, è stato assessore alla sanità nella giunta guidata da Nicola Zingaretti. In prima linea nella lotta contro il Covid, fautore di una campagna vaccinale di spessore, è stato anche uno degli artefici del risanamento finanziario nel settore sanitario regionale.
Il principale partito della coalizione, il PD, non esprime nelle proprie liste candidati provenienti dal nostro territorio, anche se gran parte della base residente nell’VIII Municipio appoggerà Massimiliano Valeriani. Uomo chiave nella giunta Zingaretti, Valeriani è stato membro del governo regionale del Lazio con delega alle politiche abitative, all’urbanistica e al ciclo dei rifiuti.

I candidati del territorio nella coalizione che appoggia D’Amato

Sono invece tre i candidati legati al territorio che troviamo nella lista Verdi-Sinistra. Claudio Marotta, esponente di spicco di Sinistra Civica Ecologista è stato assessore alla cultura prima con l’allora Presidente Andrea Catarci, ora assessore capitolino, poi con l’attuale presidente del  Municipio Amedeo Ciaccheri. Ora collabora con l’eurodeputato Massimiliano Smeriglio.
Paola Angelucci, figlia di Uccio, anima della Villetta e amato militante del PCI e del PDS di Garbatella, è stata eletta più volte consigliera a Via Benedetto Croce e nominata due volte assessora. Da sempre impegnata sul territorio, ora ricopre il delicato ruolo di assessora ai lavori pubblici al IX Municipio, quello dell’EUR.

Foto di Laura MANCIATI
Paola Angelucci

Nella lista Verdi-Sinistra troviamo anche Maya Vetri. Già esponente di spicco di Casetta Rossa, attualmente è  assessora alla cultura dell’VIII Municipio. Eletta consigliera municipale con oltre 1080 preferenze, aspira ad un posto al consiglio regionale. È appoggiata da diverse associazioni tra cui il centro sociale La Strada.
Anche il Terzo Polo (Lista Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi) appoggerà Alessio D’Amato. Nelle liste spicca il nome di Simonetta Novi. Giornalista, si è occupata di comunicazione per importanti aziende italiane, ma anche per alcune multinazionali. “Mi candido alle elezioni – fa sapere – perché se il 22% dei giovani tra i 15 ed i 34 anni non studia e non lavora, dobbiamo ampliare il repertorio delle qualifiche e portare i 170 corsi professionali attualmente esistenti nel Lazio almeno al livello dei 489 della Regione Lombardia. Più corsi per più figure professionali per più lavoro”. Animalista convinta, nota per il suo instancabile attivismo, a via Benedetto Croce Novi è all’opposizione nella giunta guidata da Ciaccheri.

Nel cuore della Garbatella la chiusura della campagna elettorale del centrosinistra

La chiusura della campagna elettorale del centrosinistra con D’Amato sarà stasera, 10 febbraio, a partire dalle ore 17:00 in Piazza Damiano Sauli. Attesi alcuni big della politica nazionale e locale tra cui Carlo Calenda, il vicesegretario regionale del PD Enzo Foschi, l’ex presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’europarlamentare Massimiliano Smeriglio e la consigliera comunale Valeria Baglio. Proprio Baglio ribadisce il ruolo importante avuto dal PD nella campo sanitario regionale. “Questo è un voto importantissimo e i cittadini avranno un ruolo centrale per scegliere il futuro della Regione. Dovranno scegliere tra gli ultimi dieci anni di buon governo della Regione Lazio e quindi la competenza dimostrata da Alessio D’Amato e il ritorno al passato, al disastro delle precedenti amministrazioni che hanno lasciato milioni di euro di debiti, una sanità allo sfascio”.
“La maggioranza del Partito Democratico in Regione – prosegue Baglio – ha trainato l’Ente fuori da un deficit sanitario enorme”. “Ciò ha consentito di tornare a investire nel sostegno alle imprese giovanili e femminili, nella sostenibilità ambientale, nel commercio, nella riqualificazione del patrimonio di edilizia pubblica, nei buoni libro e nel sostegno agli affitti”.

Francesco Rocca, il candidato alla presidenza del centrodestra

Il centrodestra candida invece Francesco Rocca per lo scranno più alto di via della Pisana. La candidatura di Rocca, un outsider appoggiato direttamente da Giorgia Meloni, ha creato più di qualche imbarazzo in seno a Fratelli d’Italia. Gran parte della base avrebbe voluto Fabio Rampelli, da sempre uomo forte nella capitale e già mentore di Meloni. Dopo un evento al Brancaccio organizzato da Rampelli a sostegno di due candidati (Fabrizio Ghera e Marika Rotondi), il partito romano è stato commissariato e affidato come reggente a Giovanni Donzelli. Proprio Donzelli è finito recentemente sotto i riflettori, creando non pochi disagi nel governo, dopo le pesanti accuse lanciate ad alcuni deputati del PD dopo la loro visita in carcere all’anarchico Alfredo Cospito.
Ad oggi bocche cucite in Fratelli d’Italia, all’VIII Municipio, anche perché non vi sono candidati espressione del territorio. Parla tuttavia il senatore Andrea De Priamo, politico di lungo corso, prima a Via Benedetto Croce, poi al Campidoglio ed ora a Palazzo Madama: “Siamo molto fiduciosi nella vittoria di Francesco Rocca, ottimo manager a forte vocazione sociale.  Crediamo altresì in una forte affermazione di Fratelli d’Italia. C’è la concreta possibilità di una nuova stagione per la Regione Lazio che, insieme al governo nazionale, potrà rilanciare comparti fondamentali come sanità, trasporti, ambiente e turismo che incidono pesantemente sulla qualità della vita dei cittadini”.
Sempre nel centrodestra, nella lista di Forza Italia, troviamo Simone Foglio, residente nel nostro territorio. In alcune iniziative elettorali in diverse zone della città, si sono visti il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e l’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

La giornalista Donatella Bianchi candidata dal Movimento 5 stelle

Il Movimento 5 Stelle insieme ad una lista denominata Polo Progressista ed Ecologista candida come Presidente Donatella Bianchi. Volto noto del giornalismo, dal 1994 conduce su RAI 1 il programma Linea Blu. È stata presidente del WWF, non fa mistero della contrarietà ai termovalorizzatori, proponendo la raccolta differenziata al 100%.
La chiusura della campagna elettorale venerdì pomeriggio al cinema Aquila.

P.S.
Un’annotazione finale. Chiamiamoli presidenti (è questa la loro prerogativa, cioè presiedere) e non governatori. Non siamo nell’Arkansas, né in California.

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Due storie di ordinaria… sanità

Due storie simili, apparentemente a lieto fine ma che avrebbero potuto avere epiloghi tragici. Due vicende che riguardano la sanità del territorio e che hanno visto protagonisti due cittadini dell’VIII municipio, Stefano e Maria.

La speranza di essere visitato

Venerdì 3 febbraio intorno alle 17:00 Stefano, 53 anni, della Garbatella, si reca al pronto soccorso del CTO in preda a dei dolori tremendi alla gamba sinistra. Viene ricevuto da una guardia giurata alla quale dice che forse ha una flebite con una trombosi in corso. La guardia giurata lo fa accedere (dopo pochi minuti) ad un colloquio con un medico di guardia, il quale spiega che l’ospedale della Garbatella si occupa sì di arti, ma di fratture, quindi non di questo tipo di patologie. Non è disponibile quindi un angiologo, cioè un medico specialistico che si occupa di problemi legati ai vasi sanguini.
L’unica alternativa è quella di recarsi al pronto soccorso del San Camillo oppure a quello del Sant’Eugenio, all’EUR.
Giunto al nosocomio dell’EUR, Stefano trova una sola persona all’accettazione che deve far fronte a chi si reca al pronto soccorso per farsi visitare, ai familiari e ai parenti che chiedono notizie di un congiunto ricoverato. Questa persona è anche deputata ad assegnare i codici del triage.
Nella sala d’aspetto tra una ventina di astanti regna rassegnazione e incredulità.
Stefano fa presente il suo problema ed è invitato a sedersi. Pochi minuti dopo un infermiere gli fa presente che l’attesa per essere visitato supererà le 5 ore, a meno che non ci siano ulteriori emergenze in corso. Quindi in preda ai dolori decide di andarsene e di cercare un ambulatorio privato dove effettuare eventualmente un eco-doppler e farsi visitare da qualcuno. La vicenda si risolverà lunedì mattina, quando in un altro ospedale della città gli sarà diagnosticata una trombosi venosa profonda che avrebbe potuto portare, in caso di ulteriori ritardi, a conseguenze gravi, se non letali.

Le vicissitudini della signora Maria

La signora Maria (nome di fantasia) 84 anni, abita all’Ostiense. Come ci ha raccontato il figlio, lunedì 6 febbraio poco prima delle 19:00 cade nel cortile del condominio dove risiede. Una caduta apparentemente banale e a prima vista senza conseguenze. Spaventata, la signora viene accompagnata da alcuni vicini di casa nel proprio appartamento. Subito dopo Maria contatta il figlio perché ha un forte dolore alla spalla. Quest’ultimo la raggiunge e preoccupato decide di trasportarla al CTO. Purtroppo erano passate le 20:00, orario di chiusura del pronto soccorso degli arti. A questo punto si precipita al Sant’Eugenio. All’accettazione un infermiere fa presente il gran numero di pazienti ancora da trattare e chiede se non può portarla in un altro ospedale. Sbalordito, il figlio chiede in quale ospedale della città. “Al Campus!”, si sente rispondere. “Guardi, io non so nemmeno dove sia. Inoltre mia mamma non si può muovere e sente anche molto dolore”.
Le viene assegnato un braccialetto arancione e fatta attendere nella sala d’aspetto. Alle 22:00 il primo ingresso al pronto soccorso, ma il figlio deve restare fuori. Alle 3:00 del mattino finalmente arriva un primo responso. Frattura dell’omero. Ma alle 8:30 è prevista una TAC perché forse c’è il rischio di un’operazione. A quel punto il figlio chiede di poterla portare a casa, per rifocillarla e accudirla, in modo da ripresentarsi l’indomani alle 8:00.
“Meglio – si sente rispondere – così si libera un posto, ma domani vada direttamente in sala gessi senza passare al pronto soccorso”.

Il ritorno all’ospedale

La mattina poco dopo le 8:00 in sala gessi viene loro comunicato che invece devono rifare tutta la trafila al pronto soccorso.
Maria entra alle 10.00. Nel frattempo il figlio, in attesa, è preoccupato per le condizioni della mamma, non sa se le danno da bere, se la cambiano e la aiutano ad andare in bagno. Alcuni anziani, per pudore, non chiedono né alzano la voce quando sono in difficoltà e privi di riferimenti familiari.
Dopo oltre sette ore  la TAC è fatta. La signora è dimessa poco prima delle 18:00 martedì 7 febbraio con un tutore e con una prognosi di un mese.

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Calcio Terza Categoria: si chiude il girone d’andata. Tor Marancia, Garbatella e San Paolo voglia di vincere

Dopo quattordici incontri arriva al giro di boa il campionato di calcio a 11 di Terza Categoria. Garbatella 1920, Real San Paolo e Virtus Tormarancio sono le squadre dell’Ottavo Municipio impegnate nel torneo, tutte e tre sfidanti nel girone C.

Virtus Tormarancio

La classifica, con al comando  l’Atletico Tor Cervara con 35  punti, vede in quarta posizione la Virtus Tormarancio, con 22 punti e con il terzo miglior attacco del  girone, grazie soprattutto ai goal di Federico Provenzani e Mattia Casciana. Quest’ultimo si è reso protagonista nel derby contro il Garbatella realizzando una tripletta che ha fissato il risultato per 1-5 in favore degli sciangaini.

L’obiettivo della società è quello della  promozione in Seconda Categoria”, ci racconta il vicepresidente Roberto Falasca, “la squadra è compatta, solida e nello spogliatoio si respira un buon clima, tutto merito dell’allenatore Mario Bolletti, che sta facendo crescere i tanti giovani e divertire il pubblico” conclude Falasca “la squadra va sostenuta con il tifo, ci piacerebbe vedere gli spalti pieni ad ogni partita, soprattutto adesso che puntiamo al  salto di categoria ”.

Garbatella 1920

Samuel Sonnino

Al dodicesimo posto, con 9 punti, c’è la squadra del Garbatella 1920 che dopo un ottimo avvio di campionato, sta dimostrando un po’ di difficoltà in queste ultime partite, soprattutto in fase offensiva. La squadra paga un po’ d’inesperienza, essendo la prima volta che s’iscrive al campionato di Terza Categoria e qualche defezione tra i giocatori, dovuta anche alla giovane età.

L’allenatore Giorgio Taddei e tutta la  società stanno dimostrando però la sussistenza di basi solide per costruire un buon avvenire; lo spirito agonistico e i valori sportivi trasmessi in campo e fuori lasciano ben sperare per il futuro della squadra. Mentre con la Virtus Tormarancio ha subito una sconfitta per 1-5, la partita disputata contro il Real San Paolo è finita in parità 2-2, con marcatori Simone Ciaffi e il capitano Samuel Sonnino.

Real San Paolo

Nicolas Venti

Al dodicesimo posto con 9 punti c’è anche il Real San Paolo; i giallo neri stanno disputando una buona stagione scalando lentamente le posizioni in classifica. Reduci da una bella vittoria in casa per 4-1 contro Villa Gordiani, la squadra di mister Giuseppe De Rossi sta esprimendo un bel gioco in fase di finalizzazione, soprattutto grazie ai goal di Nicolas Venti, attualmente capocannoniere del girone con 14 reti realizzate.  L’attaccante è supportato dall’instancabile Giuliano Bianchi, che insieme al  capitano Fabrizio Perosini stanno trascinando la squadra, dimostrando un esempio di grande attaccamento alla maglia, per tutti i giovanissimi, che si stanno integrando e misurando per il primo anno in questa categoria. Anche il nuovo portiere Daniele Fiori sta dando sicurezza alla difesa e dimostrando abili capacità di tecnica con i piedi e nelle uscite fuori dai pali.

L’incontro contro la squadra di Garbatella è  finito in parità 2-2, mentre il derby contro Tor Marancia è terminato con una sconfitta per 4-1.

I prossimi incontri

Salvo imprevisti, il San Paolo affronterà in casa il 4 aprile la Garbatella e il Tor Marancia il 7 maggio, mentre la partita di ritorno tra Garbatella e Tor Marancia è prevista nell’ultima di campionato il 28 maggio 2023.

Le partite tra le mura amiche della Virtus Tormarancio e del Real San Paolo si disputano all’impianto sportivo Guglielmo Fiorini (via Costantino 5), mentre il Garbatella 1920 è di casa al Centro Polisportivo Ostiense (Lungotevere Dante 3).

Stagione 2022/2023 dopo il girone di andata
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Calcio a 5: Atletico Tormarancia a rischio retrocessione

Cola a picco l’Atletico Tormarancia: dopo diciassette partite la squadra è ferma ad un solo punto e lo spettro della retrocessione è sempre più vicino. Impegnata nel girone B di serie C1, la squadra ha collezionato 16 sconfitte e un solo pareggio, in trasferta con il Trastevere Calcio 5-5, e ora è a meno cinque punti da Valentia, la penultima classificata.

L’allenatore Alessandro Parrini ci mette la faccia e si assume le responsabilità per questa situazione: “Il campionato è fortemente compromesso, è inutile girarci intorno. La squadra purtroppo sta raccogliendo molto meno di quanto meriti. Abbiamo sbagliato a non difendere il risultato quando era dalla nostra parte, come in quest’ultima partita contro il Futsal Academy persa 3-2. Dispiace per i ragazzi e per i tifosi per gli scarsi risultati che stanno maturando. Io non cerco alibi, sono sempre in prima linea a spronare i miei giocatori e a farli migliorare; stiamo intensificando gli allenamenti e confido in uno scatto d’orgoglio per questo finale di stagione”.

L’ultima partita dell’Atletico Tormarancia è prevista per il 22 aprile, per chi volesse seguire gli incontri la squadra è di casa al Polivalente Guglielmo Fiorini in via Costantino.

L’Atletico Tormarancia, al centro mister Alessandro Parrini
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In libreria arriva Come eravamo. Garbatella 1835 – 1960: foto e racconti per ricostruire una storia corale

Di Iacopo Smeriglio

Ci vuole dedizione per raccogliere i fili sparpagliati di una storia lunga e corale come quella di un quartiere. Come eravamo. Garbatella 1835 – 1960 è un libro che prova a fare esattamente questo: grazie alle parole e alle foto, attraverso un lavoro di cucitura e ricostruzione storica e familiare, il giornalista e fotografo Antonio Tiso ha curato un lavoro che restituisce uno sguardo attento e particolare sulla storia della Garbatella.

La collana Come eravamo è un esperimento ideato dall’editore Typimedia e già sviluppato per altri quartieri storici e popolari di Roma, da Montesacro a San Lorenzo, passando per Monteverde, Trastevere.Oggi raggiunge il nostro.

Chi è l’autore?

Antonio Tiso è nato a Verona. Forse proprio nella sua estraneità al territorio è la forza del libro di cui è stato curatore: si è messo in ascolto ed ha cercato di scavare oltre la narrazione superficiale, incontrando gli abitanti del quartiere, cercando foto e storie nei cassetti delle vecchie case popolari.

Il libro ha l’ambizione di comporre un’immagine eterogenea e complessa delle vicende che dal 1835 hanno imperversato in questa lingua di terra, che segue la strada delle Sette Chiese e discende fino alla Basilica di San Paolo fuori le mura, prima della nascita del quartiere e fino al boom economico del secondo dopoguerra.

Il 1835, infatti, come dice e riporta Tiso, è l’anno a cui risale la prima attestazione storicamente attendibile dell’esistenza di una via Garbatella da queste parti della città.

Le foto di famiglia e i racconti degli abitanti

La particolarità del libro sta nell’aver dato spazio e voce a racconti ed esperienze di vita e di famiglia di molte persone, attraverso contributi scritti e fotografici, anche riportati in prima persona, inseriti in un racconto profondamente corale. La forza rappresentativa di opere che hanno l’ambizione di raccogliere, con mano esterna, i fili di una comunità, risiede tutta nella delicatezza con cui questo quadro è stato composto. Ora bisognerà vedere come reagirà la comunità viva che custodisce queste storie.

La presentazione il 24 febbraio a Millepiani Coworking

Anche se si trova nelle librerie e nelle edicole già da qualche tempo, l’opera, acquistabile in realtà anche online, sarà presentata per la prima volta alla Garbatella venerdì 24 febbraio al Coworking Millepiani, in Via Nicolò Odero 13, con la presenza del curatore del lavoro, Antonio Tiso, e con gli interventi di vari abitanti del quartiere che hanno contribuito alla sua realizzazione.

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Comunità di Sant’Egidio: apre la “Casa dell’Amicizia” a Garbatella

Nella mattinata di sabato è stata inaugurata nel cuore della Garbatella, in piazza Ricoldo da Montecroce 3, la “Casa dell’Amicizia” della Comunità di Sant’Egidio. Un luogo di aggregazione e condivisione, gestito dai volontari del quartiere, in cui è possibile beneficiare di alimenti e beni di prima necessità, partecipare alle iniziative solidali ed essere assistiti nel mondo del lavoro attraverso corsi di formazione.

Come ricordato da Valeria Martano, responsabile della Comunità di Sant’Egidio nella zona sud di Roma e nei paesi asiatici, questa struttura si aggiunge alle 28 case dell’amicizia già presenti sul territorio della nostra città, a testimonianza del lavoro svolto dalla Comunità a pochi giorni dal cinquantacinquesimo anniversario della fondazione, che si celebrerà giovedì 9 febbraio alla basilica di San Giovanni in Laterano.

Le dichiarazioni di Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità di Sant’Egidio Garbatella – Eur

“La Casa dell’Amicizia è nata dall’esigenza di dare un pacco alimentare a chi ne avesse bisogno durante il periodo del lockdown. Una volta terminata l’emergenza Covid – ci spiega Severi – abbiamo comunque proseguito le attività cercando di fornire una rete di supporto ai tanti e diversi problemi di tutti coloro che bussano alla nostra porta”.

“Ci rapportiamo con diverse categorie – prosegue – famiglie con problemi di inserimento scolastico per i minori, immigrati che vogliono studiare l’italiano a cui proponiamo corsi nelle nostre scuole di lingua a Trastevere e al Laurentino, o anche persone che hanno perso il lavoro e necessitano di essere reinserite nel mondo professionale”.

“Oggi – ci racconta – è presente una donna che abbiamo aiutato quando aveva perso il lavoro facendole fare un corso per operatori informatici che ora, dopo aver mandato i curriculum, le ha consentito di trovare una nuova occupazione. Prende ancora il pacco perché ha un mutuo e bollette da pagare ma la certezza di un lavoro stabile è fondamentale e – conclude Severi – il percorso fatto con lei è un gran traguardo per tutti”.

Giorni e orari di apertura

Martedì pomeriggio dalle 17,00 alle 18,30

Sabato mattina dalle 9,30 alle 11,30

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“Ve l’avevo detto io” spettacolo in romanesco alla Casa di Riposo delle Suore in via delle Sette Chiese

Doveva andare in scena a marzo del 2020, in occasione dei 100 anni della Garbatella, ma per le note vicende pandemiche, lo spettacolo “Ve l’avevo detto io” è stato più volte posticipato e ora finalmente andrà in scena domenica 12 febbraio alle ore 16:30 al teatro dell’Istituto delle Suore di Gesù Eucaristico, a via delle Sette Chiese, 91. 

La trama

La storia si svolge in un ipotetico mercato di Garbatella, con tanto di allestimento di bancarelle: quella del pane, della frutta, del pesce e la merceria. I commercianti dialogano tra loro in dialetto romanesco, ed è a loro che si rivolgono tre signore ”chic” provenienti da piazza Bologna, attirate dalla fama che ha raggiunto nel tempo la direttrice della Casa di Riposo, Suor Cecilia.

      

Infine, sotto al palco, una “senza tetto” e una barista ascoltano con gli altri protagonisti,  la storia dell’Istituto e dell’Ordine di Suore di cui proprio quest’anno ricorre il centenario della fondazione, storia raccontata da una signora che presta volontariato in Istituto. Ma la parte più divertente è riservata alle scaramucce amorose tra i pesciaroli e la fruttarola, e al racconto di un po’ di storia della Garbatella.

Il cast degli attori e la regista

Gli attori sono dilettanti, figlie e figli delle ospiti della casa di riposo, così come l’autrice e regista Maria Cristina Fattori e tutto lo staff dell’organizzazione. Sul palco sono presenti anche due ospiti permanenti, tutti trasformati in attori e attrici dalla pazienza di Maria Cristina e dal supporto di Suor Cecilia, che non ha mai voluto accantonare il progetto, nonostante le tante difficoltà.

La musica

Il racconto è accompagnato dalla musica e dai canti di canzoni orecchiabili e divertenti  scritte da Renato Di Benedetto, musicista e instancabile animatore dell’Istituto.

La prima canzone si intitola proprio “Er mercato” e consente a ciascuno dei commercianti di presentarsi. L’ultima è “Ve l’avevo detto io”, cantata dalla clochard con il coro di tutti gli attori, che termina così:

“A Garbatella sempre/si avvera il tuo sogno……../qui te poi fermà/ar centro sei der mondo”

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Lezioni di arte e fotografia alla Biblioteca Arcipelago a Montagnola

Una grande occasione per gli abitanti del Municipio VIII quella offerta dalla Biblioteca di via Benedetto Croce. Potranno infatti ascoltare Patrizia Genovesi, nota fotografa, regista e sceneggiatrice, che si dedicherà al racconto delle opere di tre famosi artisti.

 

Van Gogh

Il primo sarà Van Gogh, il 9 febbraio alle 17.30. Di  questo pittore, oltre al suo percorso artistico, alla sua tecnica rivoluzionaria e sorprendente, sarà interessante ascoltare i suoi rapporti con l’allora nascente fotografia, cui la Genovesi dedicherà particolare attenzione.

La docente

La fotografia è infatti uno dei principali campi di interesse di Patrizia Genovesi, i cui scatti di premi Nobel, tra cui Rita Levi-Montalcini, John Nash, Richard Ernst, ed altri, sono stati pubblicati sul sito del Premio Nobel di Stoccolma. Altre sue fotografie si trovano nei musei in Belgio, Polonia e a New York.  Patrizia Genovesi si occupa anche di formazione professionale ed accademica. Grazie alla sua collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre si deve la realizzazione di queste tre masterclass, patrocinate dal Municipio VIII.

Le altre Masterclass

A quella del 9 febbraio, seguirà il 2 marzo una masterclass dedicata al fotografo brasiliano Sebastião Salgado, le cui bellissime foto dell’Amazonia sono state esposte a lungo al Maxxi di Roma lo scorso anno. E infine, il 13 aprile, l’ultima lezione sarà dedicata all’incisore e grafico olandese M.C. Escher, famoso per le sue geometrie impossibili.

L’ingresso è gratuito.

Per prenotazioni e informazioni scrivere alla email della biblioteca: ill.arcipelagoauditorium@bibliotechediroma.it

 

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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