Skip to main content

A ottant’anni dalla battaglia della Montagnola

Di Anna Di Cesare

Montagnola non dimentica: a 80 anni dall’armistizio dell’8 settembre, si sono appena concluse due giornate di commemorazione e iniziative culturali rivolte alla cittadinanza. Rievocazioni storiche, discussioni, laboratori per bambini, passeggiate, visite guidate, una mostra fotografica: un programma molto intenso organizzato dal Municipio VIII in collaborazione con le associazioni culturali del quartiere, al fine di racchiudere in due giorni il patrimonio collettivo accumulatosi in quasi un secolo di storia e di memoria.

Era la notte dell’8 settembre 1943 quando, a termine di una giornata di festeggiamenti per via dell’armistizio appena annunciato, una colonna tedesca tentò di sfondare la linea difensiva della Magliana presidiata da un reggimento di Granatieri. Il generale Gioacchino Solinas ordinò di rispondere all’attacco, dando il via al primo atto di resistenza ufficiale, la prima forte e inequivocabile risposta all’occupazione nazista.

Di questo ha parlato sabato scorso il generale Carassino, presidente dell’Associazione Granatieri di Sardegna, durante la cerimonia commemorativa che si è tenuta in piazza Caduti della Montagnola. “In qualità di presidente dell’associazione nazionale Granatieri di Sardegna” ha esordito il generale, “sono qui in questo luogo ricco di significato per commemorare non solo i caduti civili ma anche i soldati. Davanti al monumento che ricorda i caduti non sono necessari eloquenti discorsi ma occorre meditare e ringraziare tutti coloro che hanno combattuto dando la vita per la liberazione del nostro paese.

La divisione Granatieri di Sardegna all’indomani della caduta del regime fascista e col paese ancora in guerra aveva ricevuto il compito di difendere la citta di Roma. I piani militari prevedevano una linea di difesa a sud contro la minaccia tedesca. A tutti quei soldati rivolgo un sentito grazie.”

Anche i civili impugnarono le armi

La battaglia della Montagnola non vide protagonisti solo i corpi dell’esercito, anche numerosi civili, come ha ricordato Valeria Baglio, presidente dell’assemblea capitolina scesero in capo al loro fianco : “Oggi è una giornata di profonda emozione e rispetto per la nostra storia collettiva.

Tra il 9 e il 10 settembre ‘43 si è svolta la battaglia della Montagnola, una difesa eroica che viene considerata uno dei primi atti di resistenza. Dopo quel fatidico 8 settembre” ha proseguito, “seguirono molte atrocità compiute dai nazisti, di cui la più terribile è forse il rastrellamento del ghetto il 16 ottobre ’43, che non dobbiamo dimenticare”.

La memoria collettiva, infatti, deve servirci da cemento e pilastro. Ricordare il sacrificio di tanti è un modo per nutrire ogni giorno sentimenti di speranza e di orgoglio e per sentire vicini a noi i valori della nostra Costituzione” ha concluso Valeria Baglio, sottolineando l’importanza di trasmetterli anche alle nuove generazioni attraverso le scuole e le associazioni.

La centralità del dialogo con i giovani è stata ribadita dal presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri: “Teniamo a mente quanto l’appuntamento che oggi condividiamo non solo chiami in causa la storia, ma il ruolo determinante che ebbero negli anni successivi i protagonisti che ne hanno conservato la memoria” ha dichiarato il minisindaco. “Noi oggi abbiamo la responsabilità di continuare a tenere viva questo ricordo per altri 80 anni.”

Il ricordo di Don Occelli e del fornaio Quirino Roscioni

Don Occelli, Romolo Dorinzi, Suor Teresina, Domenica Cecchinelli, Quirino Roscioni: questi sono alcuni dei nomi più noti agli abitanti della Montagnola. Persone comuni che hanno dato la propria vita per la lotta antinazista, sia combattendo in prima persona, sia nascondendo e assistendo i feriti e i moribondi. A ricordarli, sabato scorso, una rievocazione storica che si è snodata tra le vie del quartiere, nei luoghi che li hanno visti protagonisti, oltre ai numerosi murales che ormai da anni si affacciano sulle pareti del quartiere.

Di queste numerose e variopinte opere di arte urbana si è parlato domenica 10, durante una visita guidata organizzata dall’associazione Dominio Pubblico, che ormai da sei anni segue da vicino la loro realizzazione. “L’obiettivo di questa iniziativa appena conclusa” spiega Clara Lolletti, membro dell’associazione, “è coinvolgere i giovani facendoli interagire con la storia dei loro quartieri: Montagnola e San Paolo.

Per la realizzazione dei murales ci siamo sempre ispirati alle storie locali, siamo sempre partiti dai sentimenti più vivi e dagli argomenti più sentiti nei luoghi nei quali abbiamo operato.” Essendo Montagnola un quartiere con una forte connotazione politica e una grande sensibilità per il tema della Resistenza, i murales non potevano non toccare i temi della lotta antifascista e della memoria, cercando anche di coinvolgere le scuole.

Nel cortile della  media Poggiali Spizzichino, infatti, numerose opere affrontano il tema della memoria in senso lato, mentre su una parete esterna della sede in via Aristide Leonori, un enorme disegno rappresenta Quirino Roscioni, il fornaio che mise a disposizione il proprio forno per le truppe italiane resistenti, e che perse la vita durante la battaglia della Montagnola.

Raffigurarlo insieme a un cesto di pane è un modo per ricordare insieme il suo lavoro e la sua fede politica.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

In ricordo di Pasquale Zaffina

Pasquale se n’è andato per sempre quest’estate, ad agosto, con la città vuota e l’asfalto bollente. Non stava bene da tempo e un male incurabile lo ha portato via dalla sua famiglia, da Tania sua moglie con cui ha condiviso 50 anni di vita insieme, dai suoi figli Francesco e Carlo e dai suoi quattro amati nipoti.

Pasquale Zaffina, era un apprezzato architetto, ma anche un uomo garbato, con una sua riservatezza e una dolcezza rare. Calabrese di nascita, arrivò a Roma nei primi anni Settanta, per laurearsi e farsi un futuro tra studio e lavoro. Nel 1973 si sposa con Tania, insegnante di scuola media (Via Padre Semeria) e si stabilisce alla Garbatella.

È alla Villetta che Pasquale incontra la politica nel Partito comunista italiano e si fa apprezzare per il suo modo serio e competente di affrontare i problemi, in quegli anni difficili per il Paese tra terrorismo e strategia della tensione. Nei primi anni Ottanta è una figura di rilievo nella sezione comunista della Garbatella, membro del Comitato direttivo e poi consigliere circoscrizionale in Undicesima (oggi VIII Municipio). Seguirà la svolta di Occhetto e la nascita del Pds, ma dopo la drammatica stagione della diaspora a sinistra, lascerà la vita politica attiva per dedicarsi alla professione e impegnandosi nell’Ordine degli architetti.

Nell’ambito della sua attività professionale, si è battuto, tra proposte e progetti, per migliorare la sicurezza negli ambienti di lavoro, nel coordinamento delle squadre di architetti nei luoghi terremotati dove era spesso presente. Si occupò della progettazione di un camper automatizzato per portatori di handicap, nello spirito di aiutare e rispettare le persone in difficoltà, perché questo era uno dei suoi principi.

Tra tanti incarichi, è stato presidente dell’ACT Italia (Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia), battendosi per migliorare la sicurezza dei camper. E, con il proprio, ha viaggiato senza sosta, sempre affiancato dalla moglie, curioso del sapere e di conoscere il mondo e i suoi popoli. È stato l’uomo del fare e della solidarietà, basando i rapporti umani sul rispetto, sui principi etici. Sempre sorridente e disponibile, senza mai vantarsi del suo operato. Così vogliamo ripensare a Pasquale, come ce lo ricordiamo in Villetta anche nei momenti cruciali e divisivi di quel grande partito comunista. Ai suoi familiari il nostro abbraccio e le condoglianze della redazione e di tutta l’associazione Cara Garbatella.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Ricordando Rossana all’Arena Garbatella

Ritornerà sul grande schermo col vestito buono tempestato di rose e la rouche sulla scollatura, al fianco dell’Albertone nazionale tutto in tiro. Ad un anno dalla sua scomparsa, l’attrice Rossana Di Lorenzo, sorella di Maurizio Arena, domenica 3 settembre sarà, infatti, la protagonista della serata in suo onore all’Arena Garbatella in piazza Benedetto Brin.

Un’occasione da non perdere per gli appassionati di cinema e i cittadini dello storico quartiere popolare. Appena sarà calato il sole dietro i Gazometri dell’Ostiense, Rossana, a due passi dalla casa dove trascorse tutta la sua vita, riapparirà con quella faccia da romana verace e la parlata schietta della garbante, come piaceva ad Alberto Sordi e ai registi del calibro di Ettore Scola, Mauro Bolognini, Vittorio Gassman, Luciano Salce, Mario Monicelli.

È stata protagonista o interprete di ruoli minori nelle 19 pellicole che l’hanno resa popolare e nelle quali ha lavorato a fianco di Ugo Tognazzi, Anthony Quinn, Alain Delon, Carlo Verdone e Monica Vitti. Nel 1970 Rossana gira il suo primo film “Il presidente del Borgorosso Football Club” di Luigi Filippo D’Amico, ma a renderla famosa fu, cinque anni dopo, la pellicola “Le coppie e il comune senso del pudore”, dove recitava la parte della moglie di Alberto Sordi, che la lanciò verso il successo vasto di critica e di pubblico. Su quel set lavorò  con Claudia Cardinale, Florinda Bolkan, Philippe Noiret, e Cochi Ponzoni.

A ricordarla domenica sera ci saranno l’eurodeputato Massimiliano Smeriglio ( in video conferenza), l’assessora alla Cultura Maya Vetri, il regista e sceneggiatore Enrico Vanzina, il nipote dell’attrice Jean Di Lorenzo, Mirella Arcidiacono dell’Associazione il Tempo Ritrovato e Giancarlo Proietti di Cara Garbatella.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Visionaria Urban Fest è alle porte. Politica, cultura e musica alla Garbatella.

Di Jacopo Smeriglio

Visionaria Urban Fest 2023 è pronta per tornare a dar vita al laboratorio sociale La Villetta in Via degli Armatori 3. Già sabato 2 settembre ci sarà un’anteprima, poi una settimana di eventi che inizieranno lunedì 4, per proseguire fino a sabato 9 settembre.

Impronte è il titolo di questa edizione, la sesta dal 2018, uno spazio pubblico animato dal dibattito a sinistra: un luogo di riflessione culturale, politica e sociale. È il giro di boa che ogni settembre segna l’inizio di un nuovo ciclo di attività per le associazioni del quartiere.

Un appuntamento che, anno dopo anno, si afferma come punto di riferimento per la Garbatella, grazie al programma fitto di incontri, dibattiti, musica e cultura gratuita e fruibile nella splendida cornice che, da sempre, rappresenta il cuore dell’attivazione sociale e politica del quartiere.

Venerdì 8 un’ospite internazionale d’eccezione porterà tutti gli occhi della sinistra cittadina sul palco di Visionaria. A prendere parola sarà Yolanda Diaz, già Ministra del Lavoro e Vicepresidente del Governo Sanchez in Spagna negli ultimi anni. Yolanda Diaz è anche la leader e portavoce di Sumar, la coalizione di sinistra che è stata capace di tessere un nuovo consenso nelle difficili elezioni appena passate contribuendo alla battuta di arresto dell’estrema destra di Vox.

Attesi sul palco, durante il corso della festa, saranno gli attori Massimo Wertmuller e Monica Guerritore, scrittori, cantanti e immancabili ospiti politici come Nicola Fratoianni e Nichi Vendola.

Il B.A.R. di Giuliaparla

Per tutta la durata della festa, al fianco dell’Osteria di Massimone, sarà in funzione il B.A.R., il Bar Autistici Rivoluzionari organizzato dall’associazione Giuliaparla, che permette l’inserimento in un contesto lavorativo di persone autistiche. Un bellissimo progetto, attivo tutto l’anno, che valorizza le attività sociali del luogo. Uno dei dibattiti pomeridiani sarà curato proprio dall’associazione.

Un programma fitto di eventi

Maria Jatosti aprirà le danze sabato 2 settembre con una serata all’insegna della musica e della tradizione di canti di resistenza e di lotta, accompagnata sul palco dallo storico Alessandro Portelli, dalla cantante Sara Modigliani e l’Ensamble Sonate.

In uno speaker corner e due momenti principali, uno pomeridiano ed uno serale, si alterneranno sul palco gli ospiti e gli eventi. Ci sarà anche una performance di stand-up comedy con Giuditta Cambieri nella serata di martedì. Tra i libri che verranno presentati, venerdì pomeriggio sul palco ci sarà Resistere a Mafiopoli di Giovanni Impastato, fratello di Peppino.

Di seguito, un’ampia selezione di eventi che caratterizzeranno le giornate di Visionaria 2023.

Il programma integrale ed aggiornato è invece disponibile sul sito www.visionaria-urban-fest.it e sulle pagine social.

Lunedì 4 settembre

L’inaugurazione della festa, che si aprirà con un brindisi, sarà affidata ad un monologo dell’attore romano Massimo Wertmuller e un dj-set musicale. Lunedì, poi, l’attenzione del dibattito sarà concentrata sulle realtà municipali. Un passo in più per Roma con l’assessore municipale Rino Fabiano, del Municipio II, e le assessore municipali Francesca Vetrugno, del Municipio VIII e Paola Angelucci, del Municipio IX per una discussione intorno all’operato delle amministrazioni di prossimità.

A concludere la giornata, Monica Guerritore e la regista Cristina Ducci, accompagneranno la proiezione dei cortometraggi dell’outsider Garbatella Film Fest, festival di cinema sordo e non convenzionale.

Martedì 5 settembre

A proposito di prossimità, i dibattiti del pomeriggio di martedì saranno incentrati  sull’accesso alla cultura nei quartieri: sul palco si alterneranno libraie come Katia Sardo (ex Odradek) e Barbara Pieralice della Libreria Nuova Europa, Sandro Feltri dell’Editore E/O e Ilaria Milana di Confcommercio Roma, che dialogheranno con Sandro Luparelli, consigliere e membro della commissione cultura del Comune di Roma, e Maya Vetri, assessora alla cultura del Municipio VIII.

Alle 19:00 verrà poi presentato il Polo Sociale e Sportivo del Municipio VIII con il Presidente Amedeo Ciaccheri, Stefano Iozzi e gli allenatori della Team Boxe Roma XI Italo Mattioli e Gigi Ascani.

Il dibattito del tardo pomeriggio, alle 19:15, dal titolo Caput Mundi: prospettive e sguardi per Roma vedrà confrontarsi sul palco Pasquale Tridico, economista ed ex presidente dell’INPS, con vari ospiti, tra cui Don Mattia di Mediterranea Saving Humans, la scrittrice Valentina Farinaccio, l’attrice Simona Senzacqua, il professor Celata della Sapienza, Patrizia Sentinelli e Andrea Catarci, assessore del Comune di Roma.

Alle 21:00 la serata sarà conclusa dalle performance di stand-up comedy di C’è figa e di Giuditta Cambieri.

Mercoledì 6 settembre

Il pomeriggio di mercoledì sarà aperto da un interessante dibattito curato dall’associazione Giuliaparla, con molti ospiti che discuteranno intorno ai temi dell’autismo e degli interventi educativi da mettere in pratica sul territorio. Il titolo della discussione, che inizierà alle 18:00, è Vagabondi efficaci.

Alle 19:00, con la consigliera comunale Michela Cicculli, una discussione affronterà i temi della guerra e della pace tra i popoli, mettendo a confronto esperienze e conflitti differenti.

Dalle 21:30 il concerto dei The Pungitors e un dj-set concluderanno la giornata.

Giovedì 7 settembre

Il principale dibattito pomeridiano sarà concentrato, alle 18:00, sulla ricerca delle parole dell’alternativa, con il contributo di Nichi Vendola, l’attivista Sara Tossini ed il consigliere della Regione Lazio Claudio Marotta.

Alle 19:00, invece, lo sguardo sarà indirizzato alla dimensione internazionale ed europea, nel dibattito Europa anno zero. Gli eurodeputati S&D Massimiliano Smeriglio e Pietro Bartolo, l’eurodeputata verde Ana Maria Miranda Paz e l’eurodeputato di The Left Manu Pineda, si confronteranno guidati da Simona Maggiorelli, direttrice della rivista Left, intorno al clima, la guerra e la giustizia sociale.

La giornata sarà conclusa con la proiezione del documentario (Non vogliamo essere) Ultima Generazione, con la partecipazione di un attivista di Ultima Generazione e del regista Riccardo Pittaluga.

Venerdì 8 settembre

La giornata di venerdì, che inizierà con il dibattito organizzato da Marilena Grassadonia, Coordinatrice Ufficio Diritti LGBT+ di Roma Capitale, proseguirà alle 19:00 con la presentazione del libro di Giovanni Impastato, il fratello di Peppino Impastato, dal titolo Resistere a Mafiopoli.

Alle 20:00 l’evento più atteso. Sul palco di Visionaria 2023 salirà Yolanda Diaz, la leader di Sumar, la coalizione elettorale di sinistra capace di ricucire la storia della tradizione comunista e socialista, democratica spagnola, conseguendo buoni risultati alle urne nelle difficili elezioni appena passate.

In serata, invece, ci sarà l’interessante proiezione del film Erasmus in Gaza che racconta l’esperienza di un giovane studente italiano di Medicina che decide di affrontare l’Erasmus nella Striscia di Gaza, uno dei luoghi più inaccessibili al mondo, scontrandosi con la realtà dell’occupazione militare. Per una discussione sul tema saranno presenti Luisa Morgantini, i registi Chiara Avesani e Matteo Delbò e Maya Issa, portavoce dei giovani palestinesi di Roma. L’evento inizierà alle ore 21:00.

Sabato 9 settembre

La festa si conclude in grande stile con un evento del Circolo Lua di Scrittura e Cultura Autobiografica Clara Sereni alle 18:00, per poi lasciare la scena ad un dialogo a più voci moderato da Anita Pirovano, Presidente del Municipio 9 di Milano, a cui prenderanno parte Amedeo Ciaccheri, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Francesca Ghirra.

La sera alle 21:00 il palco ospiterà la Nuove Risposte Jazz Orchestra diretta da Pasquale Innarella in concerto.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Renoize 2023: con rabbia e con amore in ricordo di Renato Biagetti

Renoize un sogno diventato realtà, grazie alla Roma Antifascista che ogni anno si stringe e si auto organizza per ricordare Renato Biagetti.

Il parco Schuster di San Paolo si apre ad accogliere venerdì 1 e sabato 2 settembre, due giorni del festival di cultura indipendente giunto alla XVI edizione.

L’assassinio e la memoria di Renato Biagetti

Era il 27 agosto 2006 quando Renato Biagetti, ingegnere di 26 anni, nato e cresciuto nel quartiere della Montagnola e militante del centro sociale Acrobax, fu ucciso da sette coltellate da due giovani fascisti a Focene, al termine di un concerto in spiaggia.

Da quel tragico giorno sono state tante le iniziative intraprese dalla famiglia, dagli amici e dalle amiche per ricordarlo, tra queste nel 2019 l’Anpi di Fiumicino ha posato una pietra d’inciampo e affisso una targa nel luogo dell’omicidio per ricordare a tutti quello che successe.

Renato Biagetti

Il programma di Renoize

Il programma completo è disponibile sul sito degli organizzatori ed è suddiviso in tre fasce orarie:

  • dalle ore 16.00 alle ore 19.00 con presentazione libri, dibattiti, incontri, stage, cerchi assembleari, laboratori, sport popolare.
  • Dalle ore 19.00 alle ore 20.00 teatro, performance, reading.
  • Dalle ore 20.00 fino alla chiusura: concerti, emergenti, musica popolare, rap, hip hop, dj set.

L’ingresso per entrambe le giornate è gratuito come la partecipazione ad ogni attività in programma. Da segnalare per tutta la durata del festival tantissime iniziative per i più piccoli dai laboratori alle lezioni di avvicinamento allo sport.

Per tutta la durata del festival saranno presenti bar e banchetti di Cucina dal Mondo, di librerie, case editrici, stands informativi e di artigianato. Infine, saranno allestite alcune mostre fotografiche e installato uno skate park accessibile anche da chi costretto o costretta sulla sedia a rotelle.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“Vai Piedone vai!” Vittorio Gassman alla Montagnola e l’ex giallorosso Orlando protagonista involontario della storica esultanza

È ripartito il Campionato di Serie A, gli appassionati di calcio sono pronti a rivivere il rituale settimanale nella speranza di poter esultare di gioia. Che la vittoria della propria squadra migliori l’approccio alla vita è un fatto ormai assodato, facendo svanire per novanta minuti le difficoltà e le disgrazie quotidiane. Un goal decisivo, un trofeo alzato al cielo o un gesto atletico di rara bellezza, sono meglio di una medicina o di un sedativo.

Un effetto benefico cantato e mostrato al cinema, basti pensare a Grazie Roma di Antonello Venditti “Dimmi chi è che ci fa sentì ‘mportante anche se nun conto niente” o a Beat Ska Oi! cantata da Angelo Sigaro Conti della Banda Bassotti “Novanta minuti potrai dimenticare il lavoro che non hai e l’affitto da pagare” o nell’episodio Che Vitaccia! dal film I Mostri di Dino Risi uscito al cinema il 26 ottobre 1963, con Vittorio Gassman nei panni di un povero disgraziato che si svena davanti un goal della Magica, creando l’esultanza più bella ed esasperata della storia del cinema.

Che vitaccia alla Montagnola…

Il tema del calcio e della sua importanza nella vita delle persone è riportato anche nel corto dalle tinte comiche Che Vitaccia! Il corto è diviso in due parti, la prima si svolge in esterno e interno giorno nella abitazione del protagonista. Una casupola bassa, sgarrupata, con il soffitto cadente, in cui vivono nell’indigenza più completa il protagonista (interpretato da Vittorio Gassman), la moglie gravida  Ersilia (Angela Portalauri), la suocera e una schiera di otto tra bambini e bambine di varie età.

La scena si svolge in via dell’Accademia Aldina, la strada che unisce via Aristide Leonori e via Accademia degli Agiati, nel quartiere Montagnola, all’interno di un’area verde dedicata alla memoria di Don Picchi, proprio a ridosso di via Cristoforo Colombo.

Sullo sfondo dei palazzi, tra alberi e cespugli, si mimetizza la casetta dove è stato girato lo spezzone della pellicola. La casa è ancora oggi abitata, ma è per fortuna in uno stato migliore rispetto a quanto visto nel film.

Nell’Inferno della propria esistenza, appena fuori il tugurio, il protagonista preferisce spendere gli ultimi spicci che gli sono rimasti per andare a vedere la partita della Roma allo stadio, piuttosto che usarli per curare il figlio malato o risanare dei debiti.

La casa dove è stata girata la scena dell’episodio “Che Vitaccia!” in via dell’Accademia Aldina

“Vai Piedone vai!”

La seconda parte dell’episodio Che Vitaccia! si svolge sugli spalti dello Stadio Olimpico. Dalle immagini che scorrono possiamo affermare che si tratta della partita Roma – Catania del 10 febbraio 1963, terminata 5-1 per i giallorossi allenati da Alfredo Foni.

Gassman è in visibilio, commenta ad alta voce ogni tocco di palla. Pedro Manfredini, l’attaccante giallorosso soprannominato Piedone, all’83’ minuto prende palla, dribbla diversi avversari e con un tocco morbido calcia l’assist vincente per la testa di Alberto Orlando; un’azione da cineteca appunto, che fissa il risultato sul 5-1.

Il povero disgraziato protagonista di questa storia sfoga tutte le sue frustrazioni in un’esultanza a dir poco esagerata, ribaltandosi addosso agli altri spettatori, suonando una trombetta a perdifiato, strillando e sgolandosi per la sua squadra; tanta è la gioia che a momenti ci lascia le penne: “Oddio me pija uno sturbo” bofonchia esanime nel finale dell’episodio.

Il goal di Orlando che manda in visibilio il personaggio di Gassman. almanaccogiallorosso.it

Intervista ad Alberto Orlando il “Garrincha di Tor Pignattara”

Un tuffo di testa, quasi rasente al terreno, dove pochi avrebbero avuto l’abilità di colpire il pallone con precisione e forza, un cross giunto dai piedi di Manfredini e insaccato alle spalle dell’incredulo portiere del Catania.

Di quel film ricordo molto poco, oggi ho 84 anni e la memoria è un po’ ballerina, ma sono sempre contento di poter parlare dei meravigliosi anni che ho passato nel calcio – ci rivela al telefono il signor Orlando – i goal li ricordo tutti, ogni tanto li rivedo e mi emoziono ancora”.

L’istinto dell’attaccante ad Alberto Orlando non è mai mancato; nella sua carriera è stato capocannoniere della Serie A stagione 1964-1965 con la Fiorentina, mentre con la Roma ha vinto una Coppa Italia nel 1964 e la Coppa delle Fiere nel 1961, da annoverare anche diverse presenze con la Nazionale Italiana e la quaterna di goal all’esordio contro la Turchia nel 1962.

Ho avuto la fortuna di giocare con tanti campioni: Manfredini, Lojacono, Losi, Angelillo, Ghiggia e tanti altri – continua Orlando – la mia fortuna però non nasce negli stadi di serie A, ma nel campetto della parrocchia del Don Bosco a Tor Pignattara, la mia valvola di sfogo nel quartiere dove sono cresciuto e dove mi divertivo con i miei amici a giocare a calcio per interi pomeriggi”.

L’esordio in Serie A avviene con la maglia della Roma il 4 maggio 1958. La notizia che dovrà scendere in campo gli viene comunicata il giorno prima della partita, mentre si allenava nella pineta di Valco San Paolo. Gli basta poco più di mezz’ora per segnare il primo di tanti goal in Serie A.

Ho fatto tanti sacrifici, vengo da una famiglia povera e posso ritenermi soddisfatto della mia carriera – ci racconta Orlando – e pensare che il 20 gennaio del 1944, quando avevo 6 anni, sarei potuto morire durante il bombardamento di Tor Pignattara: un ordigno esplose a pochi passi da me e dai miei familiari, procurandoci diverse ferite che col tempo guarirono”.

Il “Garrincha di Tor Pignattara”, così lo definì il giornalista Colalucci, ha concluso la sua carriera da calciatore nella Spal a Ferrara, dove poi si è sposato, ha messo su famiglia ed è rimasto a vivere. “A Roma ci torno spesso, ho tanti amici e ci vado sempre volentieri – conclude Orlando – ho anche portato mia moglie a visitare Tor Pignattara, è un quartiere molto diverso da quando ci vivevo, ma resto sempre affezionato a quei luoghi”.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

A fine settembre la rotatoria di piazza Bartolomeo Romano

Manca sempre meno alla realizzazione della tanto attesa rotatoria in piazza Bartolomeo Romano, davanti al Teatro Palladium. A luglio è stato aperto il cantiere e dopo una breve pausa ricominceranno i lavori a settembre. Si tratta di uno dei punti di snodo fondamentali della Garbatella, dove da tempo gli abitanti del quartiere, in particolare dopo i numerosi incidenti d’auto avvenuti negli ultimi anni, chiedono la messa in sicurezza dell’incrocio e la costruzione della rotonda per cercare di districare il traffico nella piazza in cui confluiscono via Edgardo Ferrati, via Enrico Cravero e via Luigi Fincati.

Le dichiarazioni di Luca Gasperini, assessore ai Lavori Pubblici e ai Trasporti del Municipio VIII

“Dopo anni di rimandi, alla fine di luglio sono finalmente iniziati i lavori di costruzione della rotatoria”. Afferma Luca Gasperini, assessore ai Lavori Pubblici del Municipio VIII. “Venerdì 11 agosto – spiega – giorno in cui hanno chiuso gli impianti per lo smaltimento, sono state sospese le attività di cantiere ma ricominceranno a breve. Dove prima c’era il fioraio – prosegue l’assessore – è stata già realizzata una parte dell’opera mettendo il ciglio, allargando la carreggiata e inserendo le nuove griglie. La conclusione dei lavori – afferma – e la realizzazione completa della rotonda è prevista, salvo eccezioni, per la fine di settembre o la prima settimana di ottobre. Da quando sono stato nominato – conclude Gasperini – ho seguito questo progetto con grande interesse e sono davvero contento che nonostante i cittadini abbiano dovuto aspettare troppo tempo, ora sia andato in porto.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Per gli anziani pranzo di Ferragosto al Casale di via Pullino

Ferragosto in città – Nella settimana di Ferragosto la città cambia volto, riprende fiato, si svuota e tace. Non tutte le persone però hanno la possibilità di viaggiare. Specialmente per gli anziani questo silenzio può diventare fonte di solitudine e il senso di abbandono può comportare anche rischi per la salute mentale da non sottovalutare.

Per contrastare l’isolamento e affrontare il caldo il Comune di Roma, tramite l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute coi Municipi, ha organizzato il pranzo di Ferragosto, una occasione per passare una giornata in compagnia in luoghi freschi.

Il 15 agosto, infatti, in sedici luoghi diversi della città, nella maggior parte dei casi presso le sedi delle Case sociali degli anziani, 1.500 persone potranno pranzare gratuitamente.

La dichiarazione dell’Assessora Comunale

Abbiamo confermato per il secondo anno il Pranzo di Ferragosto – si legge in un comunicato rilasciato dall’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari – perché vogliamo che l’iniziativa diventi una tradizione importante per Roma. Un appuntamento che diventa un’occasione  non solo per pranzare in compagnia, ma anche per creare le basi per nuove amicizie e per combattere così la solitudine. In molte sedi sono previsti balli, cocomerate e momenti di festa e di socializzazione. Il pranzo diffuso di Ferragosto rappresenta un momento di convivialità importante soprattutto per le persone anziane, fragili o semplicemente con poche relazioni sociali. È un segnale significativo, voluto da questa Amministrazione con la collaborazione dei Municipi, che ringrazio, per ricostruire un lavoro prezioso di comunità e per sostenere e stare vicini ai più deboli“.

Il Pranzo nel Municipio Roma VIII

Nell’Ottavo Municipio, il pranzo si terrà al Centro Anziani Pullino, l’ingresso è in via Giacinto Pullino 95, vicino la metro Garbatella.

L’appuntamento è alle ore 12:45, dopo il pranzo è prevista una cocomerata e dalle ore 16:00 musica dal vivo e ballo fino a sera.

Per prenotazioni e ulteriori informazioni contattare il numero: 3498424058.

Pranzo di Ferragosto in tutti i Municipi
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Altre Piazze Festival arriva al Sant’Alessio

Altre Piazze Festival – Giunti all’ultimo gradino di un palazzo una tenue luce penetra da una porta socchiusa, con passo sicuro la oltrepassiamo e con un velo di mistero scopriamo un luogo nuovo: una terrazza con il suo panorama e la sua brezza al crepuscolo ci investe di sensazioni positive e malinconiche. Un posto dove riposano gli uccelli, dove dimorano le antenne televisive o dove qualche fortunato di rado stende i panni, ma che abitualmente ignoriamo e che invece andrebbe rivalutato.

Tornare a vivere gli spazi aperti degli ultimi piani, fare delle terrazze un luogo di socialità e cultura, è questo lo scopo di Altre Piazze Festival, che dopo aver peregrinato per molti poggioli di Roma, chiuderà il suo ciclo lunedì 7 e martedì 8 agosto in Ottavo Municipio, all’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio Margherita di Savoia, nel quartiere di Tor Marancia.

Il programma

Sulla terrazza del Sant’Alessio andrà in scena, nel tardo pomeriggio di entrambi i giorni, Stravedo un progetto a cura di Laura Calderoni che pone al centro le opere dell’artista Fulvio Morella. Un percorso tattile da esperire non solo con le mani, ma con tutto il corpo. Il lenzuolo sarà l’elemento base per costruire spazi tattili che porteranno il visitatore a intraprendere un viaggio emotivo molto intimo.

Un percorso multisensoriale, in cui i partecipanti saranno bendati e guidati alla scoperta del paesaggio attraverso il tatto e l’udito. Un modo per sensibilizzare le persone alla disabilità visiva, un tema che sarà affrontato anche nel Talk di martedì pomeriggio. L’artista Sabino Maria Frassà insieme ad Antonio Organtini il Direttore dell’ASP S. Alessio, dialogheranno con il pubblico per riflettere sulla capacità di percezione dello spazio e delle architetture in relazione alle memorie stratificate.

ASP S. Alessio

Un laboratorio per i più piccoli

Da segnalare il 7 agosto alle ore 18:30 il laboratorio del progetto Abaca dove i bambini e le bambine dai 5 agli 11 anni, disegneranno su particolari supporti, elementi architettonici, paesaggistici e di arredo urbano, pensati dal loro punto di vista e frutto della loro immaginazione.

Le loro creazioni, attraverso un’esperienza di percezione visiva, saranno sovrapposte su pellicole raffiguranti la realtà circostante, generando così una realtà aumentata analogica.

Altre informazioni

L’ingresso è libero da viale Carlo Tommaso Odescalchi 38A. Per tutte le informazioni e per il programma completo consultare il sito del Festival.

Altre Piazze Festival, è un progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, risultato vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana2023-2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“Sgarbatellum” al Parco Maurizio Arena

Di Anna Di Cesare

Sta per concludersi la settima edizione di “Sgarbatellum”, la rassegna ideata dal regista Alessandro Piva per promuovere il cinema attraverso una serie di conversazioni con gli “addetti ai lavori”.

Gli incontri si svolgono alle ore 21 dal 28 luglio, e proseguiranno fino a domani nella suggestiva cornice del parco Maurizio Arena, in piazza Benedetto Brin. A seguire, alle ore 21:30, la proiezione di un film.

Il 28 luglio era in programma “Il Pataffio” del regista Francesco Lagi. Ospiti i produttori Marta Donzelli e Gregorio Paonessa. Ieri è stato proiettato “Primo piano”, film ambientato nel 1987 in una Napoli che, nell’anno della vittoria del suo primo scudetto, spera in un definitivo riscatto. Saranno presenti l’attore Antonio De Matteo, il regista Nicola Prosatore e la coautrice e attrice Antonia Truppo. Per concludere, oggi 30 luglio, il documentario “Laggiù qualcuno mi ama” racconterà la vita di Massimo Troisi. Sarà ospite il regista Mario Martone.

“Sgarbatellum” si svolge all’interno della manifestazione “Arena Garbatella”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e vincitrice del bando biennale Estate Romana 2023/24. Si tratta di un momento di aggregazione entrato ormai nella memoria collettiva del quartiere, anche perché – come afferma il direttore artistico Alessandro Piva – “gli incontri con chi ha fatto della passione per il cinema il proprio lavoro quotidiano diventano non solo l’occasione per apprendere il linguaggio degli addetti ai lavori, ma anche un mezzo per riappriopriarai del fattore umano del cinema, della sua socialità.”

Arena Garbatella aderisce inoltre all’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura “Cinema Revolution”: costo del biglietto €3,50.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

A San Paolo un murale per il popolo cubano

Di Iacopo Smeriglio

Un nuovo murale colora le strade di San Paolo. Il telo blu è stato sollevato in Via Leonardo Da Vinci, per l’inaugurazione che ha svelato, nel tardo pomeriggio del 26 luglio romano, un grande murale che celebra la solidarietà internazionale e l’amicizia tra il popolo italiano e quello cubano. L’opera, portata a termine con il patrocinio del Municipio VIII, è stata realizzata dall’artista Elsa Valente e dalle sue collaboratrici e promossa dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.

La cerimonia di inaugurazione

Una cerimonia molto partecipata, che ha visto riunirsi diverse decine di persone intorno all’opera: abitanti del territorio, solidali con il popolo cubano e cittadini venuti da tutta Roma. Ad intervenire, l’Ambasciatrice di Cuba in Italia Mirta Granda Averhoff, che in un discorso molto sentito ha ricordato con orgoglio il legame profondo di amicizia e solidarietà che lega il popolo italiano ed il popolo dell’isola caraibica. Impossibile non pensare, infatti, alle decine di medici inviati in Italia nei momenti peggiori della pandemia da Corona Virus. La discussione ha visto partecipare anche il Presidente del consiglio municipale Samuele Marcucci, la rappresentante del Circolo di Roma dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba Patrizia Petriaggi ed il Presidente della stessa associazione Marco Papacci.

Il 26 luglio: non una data come le altre

Nelle parole dell’Ambasciatrice, come in quelle degli altri relatori dell’inaugurazione, il riferimento alla scelta della data è stato più volte commosso e pieno d’orgoglio: inaugurare il murale il 26 luglio non è stato un caso. Il 26 luglio 1953 è il giorno in cui il seme della Rivoluciòn  venne piantato, quando un manipolo di ragazzi, guidati da Fidél Castro, assaltarono il cuartel Moncada. Quel primo attacco militare fallì, ma fu il primo passo del lungo cammino che solo pochi anni dopo, nel gennaio del 1959, si concluse con la fuga del dittatore filoamericano Batista e la vittoria dei “barbudos”. Il movimento che fu motore e cuore del processo rivoluzionario prese il nome proprio dall’attacco alla Moncada: M-26-7, Movimiento 26 de Julio.

L’opera di Elsa Valente

L’opera di Elsa Valente rappresenta un muro di mattoni, in cui si apre uno spiraglio nel centro, grazie alla forza della spinta delle persone che sorreggono il globo terrestre che finalmente si ricongiunge con Cuba. Una rappresentazione artistica, colorata e dinamica, che pone l’accento sulla solidarietà internazionale e su una delle più grandi ingiustizie che soffocano quel popolo: il bloqueo, il duro embargo economico che dal 1962, per settanta anni, gli Stati Uniti hanno imposto e continuano ad imporre nei confronti della Repubblica di Cuba. Una misura che più di ogni altra, per colpire un governo, produce consapevolmente effetti diretti ai danni della popolazione civile. Proprio a questo fa riferimento la grande scritta in rosso che in alto a sinistra dice chiaramente NO AL BLOCCO USA CONTRO CUBA.

A distanza di pochi mesi dall’inaugurazione dell’opera, realizzata lungo Via Ostiense, dedicata al popolo palestinese ed alla giornalista Shireen Abu Akleh, la presenza di questo nuovo murale nel territorio del Municipio VIII è la dimostrazione, ancora una volta, di come l’arte possa alimentare e nutrire rapporti di fratellanza e solidarietà tra la città di Roma e i popoli del mondo.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Tor Marancia attende ancora il Centro Culturale (Servizio video)

di Stefano BAIOCCHI e Giuliano MAROTTA

Sono passati cinque anni dal rinnovo della convenzione urbanistica degli ambiti di piazza dei Navigatori e viale Giustiniano Imperatore. E a Tor Marancia si riaccendono le escavatrici per costruire un lussuoso complesso residenziale mentre gli abitanti attendono ancora il Centro Culturale, la principale opera di compensazione, figlia dei primi due grandi palazzi costruiti.

Dove oggi è presente lo scheletro dell’ex scuola Mafai dovrà sorgere una struttura gestita dal Teatro dell’Opera di Roma, che ospiterà al suo interno le scuole di coro e danza dell’ente artistico e un Polo Civico a disposizione degli abitanti.

Il Centro Culturale era stato promosso da un nucleo di persone, riunitesi successivamente in un Comitato di scopo, durante il concorso online del 2018 #RomaDecide, ed era rientrato tra le opere finanziabili per un costo di circa 4 milioni di euro.

La  gara per la costruzione è stata vinta dalla società Engeko, che ha portato a termine sulla carta il progetto, ma ancora non si conoscono le tempistiche per l’avvio dei lavori.

Il motivo principale del ritardo è dovuto alla mancata approvazione di una specifica delibera per lo stralcio della Carta per la Qualità, ovverosia lo strumento gestionale del Piano Regolatore Generale in cui sono presenti tutti gli immobili e le aree urbane sottoposti ad uno speciale regime di tutela.

Nel frattempo, il Comitato di scopo, insieme ad altre associazioni e cittadini del quartiere, continua a vigilare sulla vicenda, a dialogare con le Istituzioni e a proporre soluzioni per ottimizzare tempi e la futura gestione.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Chiude per lavori il ponte dell’Industria, gli interventi dureranno 14 mesi

Al via dalle prime ore di lunedì 24 luglio i lavori riqualificazione del ponte dell’Industria, noto ai romani anche come ponte di Ferro. Dopo i danni riportati nell’incendio del 2021 e la successiva riapertura con limitazione alle 3,5 tonnellate, per norma il ponte sarebbe potuto rimanere transitabile soltanto sino al 2026.
Per scongiurarne la chiusura definitiva si è scelto quindi di provvedere ad una ristrutturazione completa. Tuttavia per 14 mesi – questa la durata prevista degli interventi – da via del Porto Fluviale non si potrà raggiungere Piazza della Radio e viceversa.

 

L’incendio dell’ottobre 2021

L’incendio del ponte nella notte tra sabato 2 e domenica 3 ottobre del 2021, oltre ad averne causato l’interruzione al traffico veicolare, aveva danneggiato la banchina sottostante, la passerella in ferro occupata dai cavi elettrici e uno dei due marciapiedi.
Il rogo sarebbe stato scaturito da un fornello a gas in un giaciglio di fortuna lungo il Tevere, ma si parlò anche di un incendio doloso.
Dopo settanta giorni arrivò la riapertura. Furono due mesi di disagi per gli automobilisti, ma anche per ciclisti e pedoni, che quotidianamente si trovavano ad attraversare i quadranti est ed ovest della città. Le ripercussioni per il traffico non ci furono però all’Ostiense, che si trovò in qualche modo alleggerita dai transiti, ma si fecero sentire considerevolmente nella zona di San Paolo, poiché in molti, come alternativa, scelsero Ponte Marconi, e al Testaccio a ridosso dell’ex mattatoio.

Una veduta da ponte Testaccio

Gli interventi previsti, si allarga la sede stradale

Nella prima fase degli interventi sarà realizzata una passerella provvisoria su cui posizionare i sottoservizi presenti sul ponte, in modo da non interrompere mai le forniture di luce, gas e telecomunicazioni agli abitanti della zona. La passerella naturalmente sarà smontata al termine dei lavori.
Nelle fasi successive sarà completamente smontato l’impalcato, per provvedere poi al consolidamento delle strutture di sostegno e al restauro delle travi reticolari.
In seguito il ponte sarà rimontato allargando però la sede stradale che passerà ad 11 metri, rispetto agli attuali 7. Conseguentemente sarà aumentato il carico fino a 26 tonnellate, ciò consentirà anche il transito degli autobus. Non è escluso quindi che ATAC possa istituire una linea bus che colleghi tramite il ponte il Municipio VIII con l’XI.
Nel corso dei lavori, la pista ciclabile lungo la banchina del Tevere non subirà alcuna chiusura.

La pista ciclabile sotto al ponte dell’industria

La soddisfazione dell’assessora ai lavori pubblici di Roma Capitale

“Senza i lavori – commenta l’assessora ai Lavori pubblici di Roma Capitale Ornella Segnalini – il Ponte dell’Industria era destinato a chiudere per sempre”. “Alla fine dei lavori, avremo un ponte più sicuro, anche sismicamente, transitabile dagli autobus e grazie alla nuova passerella percorreranno percorso da pedoni e disabili senza rischio”. “La struttura storica sarà restaurata e risanata e Roma avrà di nuovo il suo Ponte dell’Industria”. “Con il Sindaco Gualtieri – conclude Segnalini – abbiamo lavorato per realizzare un progetto valido e nei tempi più brevi possibili”. “I finanziamenti del Giubileo 2025 rappresentano una sfida importante per la città: Roma si trasforma per migliorare l’accessibilità per tutti gli abitanti e per i tanti pellegrini che saranno accolti a partire dall’8 dicembre 2024”.
I lavori sono stati finanziati con circa 8 milioni di euro di fondi giubilari. Gli interventi sono stati affidati ad Anas, che ha stretto una convenzione con il Comune di Roma.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Tenuta di Tor Marancia recuperata l’area tra Piazza Lante e via dei Numisi (Servizio video)

di Stefano BAIOCCHI e Giuliano MAROTTA

Prosegue la restituzione al pubblico di aree verdi all’interno della Tenuta di Tor Marancia, dopo la recente apertura del versante di Grotta Perfetta, sono stati recuperati dai privati ulteriori 6 ettari e mezzo di terreno tra piazza Lante e via dei Numisi. Pertanto, nei prossimi giorni, si avvieranno i lavori per attrezzare l’area, denominata Afa 1 (ambito funzionale di attuazione), di arredi da giardino, spazi ludici, attrezzi ginnici, area cani e piazzole pavimentate che si svilupperanno anche lungo l’asse di via Belloni fino all’incrocio con via Sorbi.

Questa parte della Tenuta conserva al suo interno anche un patrimonio archeologico importante, un aspetto poco considerato ma che andrebbe recuperato e valorizzato.

La durata dei lavori prevista è di nove mesi, intanto, il Municipio e il Comune di Roma stanno lavorando anche al recupero dei casali interni alla Tenuta, in cui si prevede la realizzazione di un punto informativo e di una fattoria didattica.

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Garbatella d’estate: teatro, presentazioni di libri e concorsi fotografici

Spettacoli teatrali, musica, installazioni multimediali e laboratori gratuiti. Sette giorni di appuntamenti per famiglie, dedicati soprattutto ai bambini, tornano ad animare il quartiere con la seconda edizione di “M’illumino di teatro”, una rassegna di eventi e attività che sarà possibile svolgere dal 1 al 7 agosto nel cortile del lotto 29/b alla Garbatella. Gli spettatori, genitori e non solo, potranno osservare il palco da vicino portando da casa cuscini o teli e sorseggiando i drink proposti dall’Enoteca La Mescita. Tutte le attività per ragazzi saranno gratuite e per un numero limitato di spettatori, è dunque obbligatorio prenotarsi scrivendo alla mail prenota369@gmail.com o contattando tramite Whatsapp il numero 371 6160065.

“Gomerosol, la città che non c’era” alla libreria Moby Dick

Alla biblioteca hub culturale Moby Dick invece, in via Edgardo Ferrati 3a, verrà presentato martedì 25 luglio alle ore 18:00 “Gomerosol, la città che non c’era”, il nuovo libro di Lorenzo Pompeo, scrittore romano classe ’68, autore di poesie e romanzi, traduttore e studioso di lingue e culture slave. Questa nuovissima raccolta di racconti, edita da Lithos libri, narra di un’affascinante e visionaria spedizione militare alla ricerca di una leggendaria città perduta e ancora mai ritrovata. L’autore, che nel 2019 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal nome “Cemento armato di santa pazienza”, ha già collaborato con diverse case editrici traducendo testi letterari dal polacco e dall’ucraino, come nel 2003 “Moscoviade” di Jurij Andruchovyc, uno dei primi romanzi di uno scrittore contemporaneo ucraino stampato in Italia. L’evento sarà introdotto da Marcello Soro e
durante la presentazione l’autore del libro dialogherà con il regista Marco Belocchi.

Raccolta di materiale documentario al Teatro Palladium

A pochi metri di distanza dalla libreria Moby Dick, in occasione delle celebrazioni per i vent’anni del Teatro Palladium, la struttura progettata dall’architetto Innocenzo Sabbatini nel 1927, ma inaugurata ufficialmente nel 2003 dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, l’Università Roma Tre in collaborazione con l’VIII Municipio ha lanciato un appello rivolto a tutte le associazioni, agli enti e ai singoli cittadini per raccogliere video, fotografie, registrazioni audio e altri tipi di documentazione sullo storico teatro in piazza Bartolomeo Romano, dalle sue origini sino ad oggi nel suo rapporto con il quartiere. Sempre citandone le fonti, è possibile mandare il materiale documentario entro e non oltre il 21 agosto alla mail staff.spettacolo@teatropalladium.it . Le celebrazioni invece sono previste per 14 ed il 15 ottobre 2023 e il materiale raccolto sarà presentato al pubblico attraverso diverse iniziative culturali.

Concorso fotografico “Natura in città”

Infine, sempre per quanto riguarda le arti visive, la rivista “Fiori vivi” in collaborazione con la libreria “Le Storie” presentano la prima edizione del concorso fotografico “Natura in città”. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 agosto e la partecipazione è gratuita. Possono partecipare fotografi professionisti e non, se pur maggiorenni e non necessariamente residenti a Roma. Le fotografie selezionate verranno esposte nella serata evento “Fiori vivi Le Storie”, che si svolgerà presso la libreria in via Giulio Rocco 37/39, di fronte al Rettorato dell’Università Roma Tre. La data dell’evento sarà stabilita, comunicata e resa pubblica dopo la scadenza della preselezione. Il primo classificato potrà allestire gratuitamente una sua mostra personale all’interno della libreria e la foto vincitrice, insieme ad una breve intervista, sarà pubblicata sulla rivista “Fiori Vivi”. Il secondo classificato sarà comunque menzionato nella rivista e avrà in omaggio la stampa di una sua altra opera presso uno dei laboratori che collaborano con l’iniziativa mentre il terzo, oltre la menzione, riceverà un libro fotografico e dei quaderni. Per consultare il regolamento e compilare il modulo di partecipazione è possibile visitare i siti www.fiorivivi.com e www.lestorie.it .

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

A Moby Dick uno scaffale per i Rapporti sui diritti umani di Amnesty International

Di Iacopo Smeriglio

Un piccolo mobile nella sala centrale conterrà tutti i Rapporti sui diritti umani prodotti da Amnesty International dal 1978 ad oggi. La biblioteca di Moby Dick arricchisce, così, la sua offerta grazie a questa nuova donazione: le versioni cartacee dei Rapporti sono già disponibili per la consultazione libera durante l’orario di apertura.

La donazione pubblica

La donazione di Amnesty International a Moby Dick è stata presentata questo mercoledì 19 luglio in un breve dialogo tra Valentina Farinaccio, scrittrice e attualmente coordinatrice delle attività culturali della Biblioteca, Stefano Gizzarone, Responsabile di Amnesty International Lazio e Annalisa Zanuttini, attivista di Amnesty International, abitante della Garbatella e volontaria presso l’archivio storico dell’organizzazione non governativa. L’evento sembra aver sancito l’inizio di un ciclo che potrebbe prendere corpo dopo l’estate.

I Rapporti sui diritti umani

Ogni anno gli osservatori di Amnesty International, in tutto il mondo, raccolgono informazioni con l’obiettivo di stabilire le condizioni di rispetto e violazione dei diritti umani negli Stati in cui operano. L’ultimo rapporto è stato elaborato sulla base del lavoro annuale di osservatori in ben 156 paesi. Il parametro utilizzato da Amnesty International per definire il grado di salute dei diritti umani è il diritto internazionale.

Il 10 dicembre 1948, infatti, gli Stati membri delle neonate Nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione universale dei diritti umani: 30 articoli che riconoscono i diritti base tutelati per tutti gli esseri umani. Dove questi diritti vengono violati, specialmente quando a violarli sono gli Stati, Amnesty lavora per fare luce e denunciare le violazioni alla comunità internazionale. Dal 1978 i Rapporti annuali, pubblicati in inglese, spagnolo e francese, vengono tradotti in italiano e, da oggi, le versioni cartacee in traduzione italiana saranno a disposizione del pubblico a Moby Dick.

Un pensiero per Patrick Zaki e l’inizio di un nuovo percorso

Nel corso della presentazione non è stato possibile non dedicare un pensiero a Patrick Zaki, la cui vicenda è stata fortemente seguita da Amnesty International. Proprio in questi giorni gli avvenimenti hanno subito una rapida accelerazione: la notizia della grazia, e quindi della sua liberazione, è un enorme successo e sollievo dopo la condanna a tre anni comminata solo pochi giorni fa. Una dedica commossa è stata, invece, quella per Giulio Regeni, il giovane dottorando assassinato in Egitto nel 2016 ed ancora senza giustizia.

La speranza condivisa dagli organizzatori è che questa donazione sia solo il primo passo di una più solida e proficua collaborazione tra Amnesty International e Moby Dick, che possa aprire, agli studenti e alle studentesse ed agli abitanti della Garbatella in generale, nuove opportunità e spazi di consapevolezza e conoscenza riguardo ciò che succede nel mondo intorno a noi.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Tentano la spaccata a un Compro Oro in via Caffaro, fallisce la rapina

Un boato nell’oscurità, che ha svegliato gli abitanti di via Caffaro.
Intorno alle 3:40 di martedì 18 luglio, nel cuore di una delle notti più infuocate di sempre, alcuni malviventi hanno tentato una rapina al negozio Compro Oro in corrispondenza del civico 95. Uno sconquasso che ha interrotto il sonno di molti cittadini.
Immediatamente si sono attivati i sistemi di allarme, compreso il fumo antirapina. Nel giro di pochi minuti sono giunti sul posto la polizia e la vigilanza privata. Degli autori, sembra tre, non c’era più traccia.

Secondo quanto raccontato dai commessi del negozio, i ladri hanno dapprima rimosso un’autovettura parcheggiata davanti alla saracinesca. Poi con una seconda macchina, di provenienza furtiva, hanno tentato di infrangere serranda e vetro blindato salendo a tutta velocità a retromarcia.
Gli autori di quella che in gergo è chiamata “spaccata”, da quanto è trapelato, non sono riusciti a portare via nulla.

 

Foto presa dal gruppo Facebook “Sei de Garbatella se”

 

Nel frattempo tra gli abitanti del quartiere sulla pagina Facebook “Sei de Garbatella se” si è scatenato una sorta di dibattito con qualcuno che evidenziava quanto il livello criminale nei quartieri si sia alzato notevolmente, mentre altri facevano notare che episodi di questo tipo sono tutt’altro che infrequenti.
Qualcuno ha anche ricordato un tentativo di sfondamento all’Unicredit di via Padre Semeria, avvenuto qualche anno fa.

Gli inquirenti intanto passeranno al vaglio tutte le immagini delle varie telecamere di videosorveglianza, nel tentativo di trovare elementi utili all’indagine in corso.

 

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“San Paolo infiamma”: una conferenza sull’incendio della Basilica

Di Anna Di Cesare

Un evento inaspettato e catastrofico, quello che nel 1823, esattamente due secoli fa, colpì uno dei luoghi più celebri e rappresentativi del nostro quartiere: l’incendio della Basilica di San Paolo. Di questo episodio si è parlato venerdì scorso durante l’incontro pubblico “San Paolo infiamma”, nell’ambito dell’iniziativa “Propaganda Schuster”.

Durante la serata, organizzata dall’Università di Roma Tre in collaborazione con l’abbazia di San Paolo fuori le mura, sono intervenuti i professori Manfredi Merluzzi, Alberto D’Anna, Giovanna Capitelli, Marina Docci, Stefano Cracolici, Elisabetta Pallottino e Richard Wittman, che hanno tenuto un’interessante lezione sulla storia e l’architettura della basilica, corredata da immagini e ricostruzioni.

I saluti di apertura

“In questa iniziativa c’è qualcosa di straordinario” ha esordito il minisindaco Amedeo Ciaccheri durante i saluti di apertura. “Che la rievocazione di un evento così importante per l’identità del quartiere avvenga all’interno di una manifestazione dedicata ai giovani come Propaganda Schuster è molto importante. Centrale è anche la collaborazione dell’Università di Roma Tre e dell’abbazia di San Paolo.”

Quindi ha preso la parola l’abate don Donato Ogliari. “La basilica di San Paolo non è solo un capolavoro artistico ma anche un luogo di fede” – ha ricordato, dopo aver ringraziato l’università di Roma Tre per i contributi di ricerca dedicati alla basilica-. “Questo luogo fin dagli inizi ha attratto fedeli da tutta Europa, attorno alla figura di Paolo, una delle due colonne portanti della Chiesa, contribuendo a rendere Roma una città accogliente e cosmopolita.”

L’incendio della basilica

Era il 15 luglio 1823 quando, a causa della distrazione di due stagnai, le fiamme iniziarono ad avvolgere la meravigliosa struttura della basilica. Una chiesa con una storia di quattordici secoli, sparita nell’arco di una sola notte. Il tetto crollò, le colonne caddero, le porte di bronzo si sciolsero a causa del calore. E dopo quasi cinque ore di incendio, della chiesa paleocristiana, costruita intorno al 390 sotto l’imperatore Teodosio su una struttura di età costantiniana, non rimaneva altro che rovine fumanti. Solo l’abbazia benedettina, tuttora situata accanto alla chiesa, si salvò dalle fiamme.

L’episodio ebbe una grandissima risonanza: la notizia si diffuse in tutta Europa. Tra le tante e varie testimonianze, colpisce quella del poeta Giacomo Leopardi, allora venticinquenne, che in una lettera al cugino Giuseppe Melchiorri definisce l’episodio “una calamità pubblica” e ne risulta molto scosso.

Il popolo non mancò di interpretare la tragedia come una punizione divina, anche perché avvenuta durante una fase di notevole difficoltà per lo Stato della Chiesa, che sotto il pontificato di Pio VII, negli anni a cavallo tra diciottesimo e diciannovesimo secolo, si vedeva minacciato non solo dalle proprie finanze traballanti, ma anche del progressivo irradiamento della filosofia dei Lumi e delle idee rivoluzionarie dalla Francia di Napoleone.

Ma se da una parte ci fu paura e preoccupazione, dall’altra anche attrazione e curiosità. La vista decadente della basilica distrutta, infatti, incantò moltissimi artisti e viaggiatori. “Uno spettacolo bellissimo: vale da solo il viaggio a Roma”: così annota lo scrittore francese Stendhal nelle sue “Passeggiate romane”, opera scritta tra il 1827 e il 1829 in forma di diario durante il soggiorno in Italia dell’autore.

Di fatto, mentre gli operai lavoravano alla ricostruzione, disegnatori e curiosi si introducevano nel cantiere e, qualche volta, lo immortalavano. Questo è il caso dei calcografi Antonio Acquarone e Luigi Rossini, che con le loro acqueforti contribuirono a rendere le rovine di San Paolo uno dei paesaggi romantici per eccellenza, una tappa imprescindibile del Grand Tour.

Insomma, anche a seguito di questo triste episodio, la basilica di San Paolo continuò ad attirare visitatori, oltre che fedeli, provenienti da tutto il mondo, e in questo modo rafforzò la vocazione cosmopolita e il valore universale della Città Eterna.

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Garbatella, al via i lavori di riqualificazione di Viale Guglielmo Massaia

Come avevamo preannunciato nella nostra edizione cartacea di giugno, sono partiti i lavori di riqualificazione di viale Guglielmo Massaia.
Gli interventi, per un importo complessivo di circa 720mila euro, riguarderanno il rifacimento della sede stradale e l’istallazione di una nuova segnaletica stradale orizzontale. Saranno realizzate due rotatorie provvedendo contestualmente alla ristrutturazione dei marciapiedi. I circa 700 metri di tracciato cittadino saranno rifatti completamente, si tratta del tratto di strada che unisce Piazza Michele da Carbonara e Piazza Oderico da Pordenone.

Le piazzole per la fermata degli autobus

La novità, oltre all’ampliamento in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, sarà la realizzazione di moli di fermata per i mezzi pubblici. Al tempo stesso saranno piantati degli alberi risistemando quelli presenti.
“Il nostro ufficio – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici dell’VIII Municipio Luca Gasperini – si adopererà affinché i lavori si svolgano nei tempi previsti monitorando al tempo stesso l’andamento del cantiere”.
Sulle reti del primo cantiere aperto sono presenti delle illustrazioni e dei cartelli esplicativi per informare la popolazione quelli che saranno gli esiti finali.
Durante lo svolgimento dei lavori non è prevista la chiusura della strada, probabilmente si opterà per una riduzione della sede stradale. Così come non sono previste deviazioni per le linee bus che vi transitano, vale a dire la 715 e la 716.

L’apertura del primo cantiere in viale Massaia

 

La soddisfazione dei cittadini e del presidente Ciaccheri

Si tratta quindi di una buona notizia per i cittadini della zona che da tempo denunciavano lo stato di ammaloramento del piano viabile e dei marciapiedi. “Speriamo che i lavori non durino a lungo, ma l’importante è che si facciano”, è il pensiero comune degli abitanti. “L’auspicio è che si arrivi a metà settembre con l’arteria regolarmente percorribile”.  “In quel mese, in concomitanza con l’apertura delle scuole, ci sarà un inevitabile aumento del traffico”.
“Viale Massaia è una strada storica di Garbatella –  ha sottolineato il presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri – un asse fondamentale di collegamento tra via Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ostiense”. “Da tempo le condizioni di questa strada richiedevano una manutenzione straordinaria e questa manutenzione è finalmente iniziata.”
“Rifacimento dei marciapiedi, del sedime stradale, degli invasi, delle alberature, nuove piantumazioni là dove mancavano – conclude il presidente Ciaccheri – ma soprattutto due rotatorie che interromperanno la linearità della circolazione diminuendo quindi la possibilità di una velocità fuori dalla norma”. “Era una strada che richiedeva questo intervento da tempo e che comincia proprio in questi giorni caldi di luglio”. “Continuerà anche nei prossimi mesi toccando sezione per sezione la strada con un intervento complessivo. Un lungo lavoro che finalmente oggi vediamo avviarsi”.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Enzo Foschi è il nuovo segretario del Pd romano

“Combatteremo col sorriso sulle labbra e la dolcezza nel cuore” con queste parole Enzo Foschi, 57 anni, ha postato sui social la sua elezione a segretario della Federazione romana del Pd. Il tutto è avvenuto il 12 luglio al teatro Golden, dove l’assemblea ha ratificato l’elezione e ha nominato la consigliera capitolina Giulia Tempesta alla Presidenza. Le vice sono la minisindaca del XIII municipio Sabrina Giuseppetti e la consigliera del II Federica Serratore.

Un militante di lungo corso

Enzo Foschi, ex segretario regionale subentra a Andrea Casu che ha governato il partito romano per cinque anni. Il neo segretario ha una lunga militanza alle sue spalle, viene dal Pci, Pds, Ds  e ha contribuito alla fondazione del Partito democratico alla Garbatella. Giovane studente del liceo Socrate, diventa responsabile della Fgci in Villetta, nel 1989 è stato eletto al consiglio circoscrizionale di quello che oggi è l’VIII Municipio, quindi nel 1993 è nell’aula Giulio Cesare in consiglio comunale col sindaco Rutelli e poi con Veltroni. Nel 2005 è eletto consigliere regionale alla Pisana. Nel 2015, per un breve periodo, è il capo della segreteria politica del Sindaco di Roma Ignazio Marino.

Il suo programma

“La fine del congresso non rappresenta la chiusura di un percorso -ha avvertito Foschi -, ma l’inizio di uno nuovo. Un nuovo percorso, un nuovo partito dove tutti possano sentirsi protagonisti. Ho lasciato libera scelta ai circoli di indicare i loro delegati, perché questa è la politica che vorrei portare avanti. Proseguire il coinvolgimento dei territori e dei segretari di circolo, e il 75% degli eletti sono nuovi: questo deve essere lo spirito del Partito. E poi un’altra cosa. Il nostro limite, forse più grande, è stato il venir identificati sempre come il Partito delle magliette. A febbraio, a Roma, oltre 65mila persone hanno votato Schlein per un cambiamento forte, netto. Ci hanno chiesto di fermare le divisioni interne. Ora sta a noi costruire un partito senza magliette, che possa essere veramente la casa di tutte e tutti”.

La linea che sembra delineare il neo segretario è quella di un appoggio incondizionato al Sindaco Gualtieri e quella dell’unità interna, una sorta di “pacificazione” tra le correnti con a capo Claudio Mancini, Dario Franceschini e Nicola Zingaretti, che guidano il partito e il Campidoglio. “Gualtieri è una garanzia: è una persona che sa ascoltare e poi decidere per la scelta migliore” ha aggiunto Foschi.  “Lo dico a tutti gli eletti e le elette: quando leggo un articolo con critiche – ha sottolineato – con l’abitudine di soffiare nelle orecchie dei giornalisti, non è una cosa degna dei consiglieri comunali di Roma. Costruiremo un partito in cui ciascuno possa dire la sua opinione, ma a viso aperto”.

Sulle ferite ancora aperte nel settore della raccolta rifiuti, sui trasporti e la mobilità, il nuovo segretario è lapidario: “Vorrei essere molto netto: Roberto Gualtieri non è solo il sindaco di Roma – ha aggiunto – ma è il nostro sindaco, ce lo dobbiamo sempre ricordare. Abbiamo ereditato una situazione difficile e per questo il partito deve avere le orecchie a terra. Il nostro deve essere un partito che si mette a servizio dell’amministrazione del Campidoglio, parlando con le persone per spiegare che cosa si sta facendo, e capendo gli impatti di quello che si fa sulle persone. Questo aiuta la nostra squadra in Aula Giulio Cesare anche ad apportare delle correzioni sulle scelte che hanno avuto un impatto che non potevamo immaginare”.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Il Mercato di Via Passino: nuovi fondi ma i tempi sono ancora lunghi per la riapertura

Di Jacopo Smeriglio

Il Mercato storico della Garbatella, in Via Passino 22 non riaprirà a breve: è quanto si apprende dalla lettura del cronoprogramma dei lavori di ristrutturazione che il Comune ha previsto in occasione del Giubileo 2025. La riqualificazione della struttura, infatti, è stata individuata tra gli interventi essenziali previsti dalla pianificazione di gestione delle decine di milioni di euro che modificheranno il volto di Roma nei prossimi anni. I fondi sono stati destinati, ma l’attesa per la riapertura sembra essere più lunga del previsto.

I fondi in arrivo per il Giubileo

Più di mille progetti per un valore complessivo superiore ai tre miliardi di euro. Questo il volume di investimenti che raggiungerà la Città Eterna in occasione della celebrazione dell’anno speciale di grazia per i fedeli cristiani di tutto il mondo. Dalla digitalizzazione al recupero e miglioramento dei siti archeologici del centro, dalle infrastrutture come la Roma Lido alla sostenibilità: i fondi giubilari e il PNRR Caput Mundi sono pronti a cambiare il centro e i quartieri, dando al Comune di Roma un’opportunità di investimento senza precedenti.

Garbatella non fa eccezione e tra le strutture strategiche individuate per fornire servizi ai pellegrini lungo la Via delle Sette Chiese, c’è anche il Mercato coperto di Via Passino.

Il Mercato di Via Passino

Inaugurato nel 1952, il Mercato coperto di Via Passino ha rappresentato per tanti anni un luogo di riferimento per la comunità della Garbatella. Un edificio imponente, nel cuore del distretto di servizi pubblici e spazi di aggregazione che facilmente si riconosce nell’impronta originale del quartiere, intorno a Largo delle Sette Chiese e Piazza Bartolomeo Romano.

Chiuso ad inizio 2000 e poi finalmente restituito alla cittadinanza nel 2013, ha ospitato per qualche anno il Farmer’s Market, il mercato di prodotti a km0 che prima si trovava a Testaccio. Nonostante i tentativi di tenerlo aperto da parte di associazioni del territorio e istituzioni locali, la Giunta Raggi nel 2019 ne aveva disposto la chiusura a causa della scadenza della concessione, con la promessa di riaprirlo nel più breve tempo possibile: i locali, invece sono rimasti vuoti da allora, anche durante i festeggiamenti del centenario della Garbatella, nel 2020.

Nuovi fondi, ma l’attesa è lunga

Nel nuovo DPCM che integra i progetti per il Giubileo di Roma si entra nel dettaglio: per il Mercato di Via Passino è prevista una riqualificazione in vista di una riapertura giornaliera. Sul tavolo ci sono tre milioni e mezzo di euro. L’obiettivo è ammodernare la struttura, recuperarla dallo stato di abbandono in cui versa da quattro anni e renderla fruibile a pellegrini e cittadini della zona. Il programma però dei lavori prevede che il cantiere non finirà prima del 2026. Un progetto, dunque, finanziato in vista del Giubileo, ma che non sarà pronto entro la fine dell’anno di grazia.

Tre anni ancora di attesa ci vorranno per veder tornare sui banchi dello storico mercato i prodotti del territorio e, soprattutto, tra i banchi le persone.

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Cambio di guardia nei circoli del PD municipale

Martino Darelli e Flavia Finamore sono i due nuovi segretari  dei circoli del Partito Democratico del Municipio Roma VIII.

Sabato 8 luglio le sezioni di Ostiense e Ardeatino – Tor Marancia si sono riunite per eleggere i successori di Flavio Conia che ne era alla guida dal 2018, a seguito delle dimissioni di Luca Bortolani.

Martino Darelli, eletto al circolo Ostiense, 24 anni è stato segretario dei Giovani Democratici del Municipio, mentre Flavia Finamore, eletta all’Ardeatino – Tor Marancia, 55 anni, insegnante di sostegno, è da sempre un punto di riferimento nella comunità locale.

L’organizzazione del PD romano

La delibera Matteo Orfini, che portò al congresso del 2017, prevedeva quindici segretari municipali e l’azzeramento dei segretari di Circolo, che divenivano solamente referenti delle sedi, senza avere però un’autonomia politica. Un’organizzazione di questo tipo, fu una buona intuizione per il periodo storico dell’epoca: Roma era stata scossa da Mafia Capitale e c’era bisogno di razionalizzare, sintetizzare e dotare il Partito di figure di riferimento stabili.

Con il tempo però sono emerse alcune difficoltà nelle segreterie dei Municipi, territori grandi e popolati come una piccola media città italiana, e il Partito Democratico nazionale con Nicola Zingaretti, ha adeguato lo statuto riproponendo la centralità delle figure nei singoli circoli democratici.

Le dichiarazioni del segretario uscente Flavio Conia

Siamo molto soddisfatti per le due persone individuate, che non sono nuovi alla politica e ai circoli, ma a questo genere d’incarichi – ci racconta il segretario uscente Flavio Conia – Lascio una comunità florida, rinnovata, con tanti recenti iscritti. Ci sono grandi responsabilità sui nuovi segretari, la prima di non deludere le aspettative dei  neo-iscritti, che si sono messi a disposizione con tanta generosità del corso attuale e la seconda quella di traghettare i nostri territori verso il Governo di Centrosinistra della città e verso le prossime elezioni europee e amministrative”.

C’è tanto bisogno di portare nei quartieri quello che si sta facendo in Comune, continuare con l’ascolto delle esigenze territoriali per fare da cinghia di trasmissione tra i quartieri e le amministrazioni – prosegue Conia – Non vogliamo essere un partito degli eletti e lo testimonia il fatto che né Darelli né Finamore hanno cariche  elettive, ma sono persone che si dedicheranno esclusivamente al partito – conclude – Io per ora rimango in proroga come un coordinatore locale, fino alle elezioni dei nuovi coordinatori municipali, che dovrà prevedere il neoeletto segretario romano Enzo Foschi, con un nuovo regolamento sia per i congressi dei segretari municipali sia per le funzioni che dovranno svolgere”.

Flavio Conia
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“In nome di Ipazia”, Dacia Maraini alla Libreria dei Granai

Un manifesto tutto al femminile scritto da una delle autrici italiane più tradotte al mondo. Giovedì 13 luglio alle ore 18:30 Dacia Maraini sarà ospite della Libreria Nuova Europa I Granai per presentare il suo nuovo libro “In nome di Ipazia. Riflessioni sul destino femminile” (Solferino Ed.). Una raccolta di voci, approfondimenti giornalistici e testimonianze dirette sulla condizione delle donne attraverso le varie epoche storiche. A partire dalla figura della madre, la pittrice siciliana Topazia Alliata, per poi arrivare all’uccisione dell’astronoma greca Ipazia di Alessandria. Con questo nuovo libro la scrittrice fiorentina classe 1936 dà voce a tutte le donne senza nome né volto che in ogni paese lottano per la libertà e per la parità dei diritti.

Ipazia di Alessandria

Il titolo del libro fa riferimento alla matematica, astronoma e filosofa pagana Ipazia d’Alessandria. Teorizzò che la terra non fosse al centro dell’universo ma un pianeta che gira intorno al sole e nel 415 d.c. fu uccisa da una folla di cristiani fomentati dal vescovo e patriarca della città Cirillo, che perseguitò ebrei e pagani sino a quasi annientarne la presenza nella città. L’astronoma greca è divenuta poi martire simbolo della libertà di pensiero.

Le dichiarazioni del responsabile degli eventi della Libreria Nuova Europa

“Si tratta di un iniziativa molto importante, con il patrocinio dell’VIII Municipio avremo l’onore di accogliere nella nostra libreria una figura di spicco nel panorama letterario internazionale”. Così il responsabile degli eventi della Libreria Nuova Europa I Granai. “Per quanto riguarda il nostro programma – prosegue – la presentazione di giovedì sera sarà l’ultimo grande evento in chiusura di una stagione molto intensa. Stiamo strutturando il nuovo calendario – spiega – è ancora in fase di preparazione ma verrà stilato a breve e sarà possibile consultarlo per rimanere aggiornati su tutte le iniziative da settembre in poi. Come sempre, non mancheranno nomi illustri degli scrittori più in voga nel panorama italiano, come ad esempio Giancarlo De Cataldo, o anche volti importanti della narrativa femminile come la scrittrice napoletana Viola Ardone e le autrici siciliane Alessia Gazzola e Cristina Cassar Scalia. Inoltre – conclude – sono previsti ospiti internazionali, tra cui una scrittrice vietnamita con cui stiamo organizzando un incontro a settembre.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Visita la nostra galleria fotografica sulla Garbatella
Jazz | Foto Antiche | Foto Moderne


I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
ACCEDI