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Conduttura rotta: senza acqua molte strade di Montagnola, Ardeatino e San Paolo

A causa di un guasto alla rete idrica, venerdì pomeriggio un torrente d’acqua ha invaso la carreggiata laterale della via Cristoforo Colombo all’altezza di via Accademia degli Agiati. Il danno ha provocato la deviazione del traffico sulla carreggiata centrale e soprattutto la chiusura dell’acqua corrente nelle abitazioni e nei locali commerciali delle zone Montagnola, Tor Marancia, Ardeatino, San Paolo lato Colombo e vie limitrofe al palazzo della Regione Lazio.

Le cause e le tempistiche

Le cause del danneggiamento non sono ancora chiare, probabilmente vi è stato il guasto a una delle valvole della saracinesca ossia uno dei principali regolatori del flusso degli impianti idraulici che intercetta l’acqua dalle condutture di grande diametro dell’acquedotto.

I tecnici Acea sono intervenuti tempestivamente sul posto per riparare il danno, anche se i tempi previsti per la risoluzione si prevedono lunghi. Il ritorno alle normali condizioni di fornitura è stimato per la tarda serata di sabato, al massimo domenica mattina.

Nel frattempo molti abitanti stanno facendo scorta d’acqua nei supermercati, e il Comune ha provveduto a inviare alcune autobotti con acqua potabile da cui è possibile rifornirsi gratuitamente con bottiglie o recipienti.

Le autobotti stazioneranno in: via Tiberio Imperatore, via Cerbara, viale di Tor Marancia, via Accademia degli Agiati e piazza dei Navigatori.

Acea, inoltre, comunica che per emergenze si può contattare il numero della sala operativa della Protezione Civile di Roma Capitale: 0657993862 – 800854854.

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A Garbatella la chiusura della campagna elettorale per Alessio D’Amato

Si scaldano i motori in vista della chiusura della campagna elettorale per le regionali del Lazio. I tre candidati che si giocano la poltrona di Presidente il 12 e il 13 febbraio e cioè Francesco Rocca per il centrodestra, Alessio D’Amato centrosinistra e Donatella Bianchi del Movimento 5 Stelle fanno scelte diverse. L’ex assessore alla Sanità, forse consigliato dal coordinatore del comitato elettorale e vicesegretario regionale dei Dem Enzo Foschi, si gioca le ultime carte nella roccaforte della sinistra alla Garbatella.

Tutti i big, infatti, in rappresentanza delle liste che sostengono D’Amato, come il presidente uscente Nicola Zingaretti, il segretario Pd del Lazio  Bruno Astorre, Carlo Calenda per Azione, Angelo Bonelli e Massimiliano Smeriglio per l’Alleanza Verdi Sinistra, si sono dati appuntamento venerdi 10 febbraio alle ore 17,00 a piazza Damiano Sauli, nel cuore del quartiere Ater. “E’ una piazza che contiene 2-3 mila persone- dicono gli organizzatori- e siamo sicuri che la riempiremo”.

Movimento 5 Stelle e Centrodestra

Diversa la scelta dei 5 Stelle che preferiscono chiudere la campagna elettorale per Donatella Bianchi in periferia e precisamente al Cinema Aquila al Pigneto. La coalizione di centrodestra per Francesco Rocca, invece, si dà appuntamento nel più centrale Auditorium della Conciliazione, dove saranno presenti nientedimeno che Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

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Intitolato a Francesco Valdiserri il campo di calcio della Polisportiva Castello

Di Anna Bredice

Tanti ragazzi con la maglia di colore azzurro della Polisportiva Castello accovacciati e raccolti intorno a Paola, Luca e Daria, i genitori e la sorella di Francesco Valdiserri.

A lui, da ora in poi, sarà intitolato l’impianto sportivo sulla Cristoforo Colombo, lui che è stato travolto e ucciso il 20 ottobre scorso, mentre camminava sul marciapiede a due passi dai quei campi di calcio.

Fu investito da una ragazza alla guida di una macchina che andava a forte velocità sulla grande arteria stradale, dove purtroppo ad ogni incrocio si contano le croci e i fiori che ricordano le vittime della strada. Dal giorno della morte di Francesco, i genitori e la sorella Daria hanno vissuto il loro dolore pensando anche a cosa fare per evitare altre tragedie, iniziando una battaglia per l’educazione e la sicurezza stradale.

La cerimonia alla presenza del Sindaco Gualtieri

Per questo alla cerimonia davanti alla Polisportiva, dove ora si leggerà il nome di Francesco, c’era anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e Ferdinando Bonessio, presidente della commissione Sport dell’Assemblea dell’Aula Giulio Cesare, c’erano tanti amministratori capitolini e locali, ma anche tante persone che lo conoscevano: Francesco, infatti, frequentava  assiduamente i nostri quartieri, aveva studiato al liceo Socrate della Garbatella.

Il sindaco di Roma ha dichiarato di sentire la responsabilità di dover fare il massimo possibile per contrastare lo stillicidio di morti. Ha annunciato che verranno realizzati centinaia di attraversamenti luminosi, oltre che organizzare come in altre città d’Europa zone dove la velocità non potrà superare i 30 kilometri orari. Intervenire per rendere sicure le strade è una necessità visto che dall’inizio dell’anno si contano già 17 morti sulle strade della Capitale.

Le parole dei genitori di Francesco

Toccanti le parole dei genitori di Francesco, morto a pochi metri dallo striscione che da ora in poi riporta il suo nome. “Questo dovrebbe essere un posto orribile – ha detto il padre Luca Valdiserri, giornalista del Corriere della Sera come la madre Paola – un luogo che si dovrebbe evitare facendo giri immensi per non passarci, eppure, qualche giorno dopo il funerale – racconta ancora il padre – mi è arrivato un messaggio dalla Polisportiva che voleva intitolare l’impianto a Francesco, sono venuto a conoscerli, in quel momento c’erano dei ragazzi che giocavano e ho capito che c’era ancora tanto da fare”.

Quel riferimento alle voci dei ragazzi, al gioco, allo sport lo ha fatto anche la madre di Francesco, Paola Di Caro, emozionata nel ricordo di Francesco: “penso che in questo momento sia contento di noi qui”.

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“Mancano le strisce pedonali” su via di Grottaperfetta all’ingresso del Parco di Tor Marancia

Di Anna Di Cesar

L’interrogazione di Matteo Bruno

Ritorna a farsi sentire in consiglio municipale dell’VIII il consigliere Matteo Bruno. Nei giorni scorsi, infatti, l’esponente locale dei 5 Stelle ha presentato due interrogazioni all’assessore all’Ambiente circa la mancanza di segnaletica all’altezza dell’ingresso Afa3 del Parco di Tormarancia e l’irrigazione dell’area.“In questi mesi stiamo assistendo a un grande pericolo per pedoni e automobilisti nell’attraversamento di via di Grotta Perfetta e via Vittore Carpaccio per accedere al Parco” dichiara il Consigliere. “Inoltre” prosegue,“non è stato previsto un sistema idrico di irrigazione dei nuovi alberi.”

 

Il Parco di Tor Marancia

Con un’estensione di 200 ettari e una grande varietà di flora e fauna, il parco di Tor Marancia rappresenta uno dei polmoni verdi più preziosi di Roma Sud. Tanto più prezioso perché inserito in un quartiere popoloso e urbanizzato come l’Ardeatino.

Due anni fa il Comitato di Quartiere di Grotta Perfetta ha intrapreso un progetto di riqualificazione dell’area verde, che prevedeva la piantumazione di nuovi alberi nella zona dell’ingresso Afa2 ( Via Londra), una delle sei sezioni in cui è stata ripartita la superficie del parco.

 

La risposta di Centorrino

L’assessore alle politiche ambientali Michele Centorrino assicura che l’irrigazione è presente in tutta l’area, in modalità differente a seconda delle zone, e con sistemi di distribuzione e bidoni per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua delle fontane. E che il problema dell’assenza di segnaletica è stato preso in seria considerazione.

 

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Amarcord di Lotta Continua al Csoa La Strada

Lotta Continua “Niente da dimenticare” con questo titolo ieri Guido Viale, storico leader del gruppo della sinistra extraparlamentare negli anni Settanta, ha presentato al Centro Sociale la Strada di via Passino, l’ultimo suo lavoro editoriale.Insieme all’autore hanno dialogato lo scrittore Erri De Luca e il famoso fotografo Tano D’Amico, che hanno intrattenuto un folto pubblico composto da vecchi militanti di Lotta Continua e di curiosi.

E’ stato necessario un collegamento streaming con l’altro centro sociale di Casetta Rossa per garantire a tutti la partecipazione all’incontro.

Una storia locale: Piero Bruno

È bene ricordare che l’organizzazione politica Lotta Continua negli anni Settanta era molto attiva nel quartiere Garbatella, dove aveva la sua sede in via Passino, a pochi passi dalla Villetta.I suoi militanti, insieme agli altri gruppi extraparlamentari, promossero, tra le tante iniziative politiche di quegli anni nelle scuole, nelle fabbriche e nei quartieri popolari, le autoriduzioni delle bollette elettriche e telefoniche, i “mercatini rossi” e la lotta al carovita.

Oggi la scuola popolare del CSOA La Strada è intitolata a Piero Bruno, giovane militante dell’organizzazione, abitante della Garbatella e studente dell’Itis Armellini a San Paolo.

Piero fu ucciso, a 18 anni dai carabinieri il 22 novembre 1975, durante una manifestazione per il riconoscimento della Repubblica Popolare dell’Angola.

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“La Resistenza Dimenticata” incontro con gli autori (Sevizio video)

Sei partigiani, tre uomini e tre donne dimenticati dalla storia, ognuno con un vissuto differente ma uniti dalla volontà di lottare per la stessa grande causa: la libertà.

Luciano Lusana, Riziero Fantini, Anna Carrani, Raffaella Chiatti, Salvatore Petronari e Maria Baccante sono i protagonisti de La Resistenza Dimenticata, l’ultimo libro di Carlo Picozza e Gianni Rivolta, edito da Media & Books.

Il libro è stato presentato il 27 gennaio, al Millepiani Coworking alla Garbatella, in occasione della Giornata della Memoria. L’evento, promosso dall’VIII Municipio e dall’associazione Cara Garbatella, è stato introdotto da Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio e da Maya Vetri, assessora alle Politiche Culturali; sono intervenuti, inoltre, gli storici Mauro Canali e Simona Lunadei.

Gli autori, dopo anni di ricerche, approfondimenti e indagini, hanno dedicato un capitolo del volume a ciascuno di questi eroi dimenticati; allo scopo di esplorare a fondo la vicenda personale e politica di ognuno di loro.

Servizio video a cura di: Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

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Inaugurato il Civico Giusto sul muro della chiesa di San Benedetto all’Ostiense

Di Anna Bredice

“Entra Attilio, abbiamo avuto l’ordine di farvi entrare”: È bastata questa frase pronunciata da Don Giovanni Gregorini per salvare tre famiglie di ebrei scappati dal Portico di Ottavia la mattina del 16 ottobre 1943. Don Gregorini, parroco della chiesa di San Benedetto al Gazometro, aprì le porte e diede rifugio a uomini, donne e bambini ed è per questo che oggi sul muro della chiesa, ricostruita dopo il bombardamento del 1944, è stato inaugurato il Civico Giusto.

Si tratta di una piccola targa di bronzo con impresso un qr code, che se inquadrato con un telefono racconta attraverso un documentario la storia dell’edificio e del Giusto che lo abitò. È il primo, insieme a quello in via de’ Nobili installato sempre questa mattina, ad essere realizzato nei quartieri Ostiense e Garbatella, grazie anche al contributo del Municipio VIII.

Presenti all’inaugurazione, oltre ad alcuni testimoni che conobbero Don Gregorini, anche gli studenti del liceo artistico Rossellini e del liceo Socrate che hanno collaborato al documentario che contiene immagini d’epoca e alcune testimonianze. In questo caso il racconto è quello di Costanza Fatucci: nel 1943 era una bambina e viveva insieme ai genitori e ad altri 5 fratelli in via Portico di Ottavia 13.

Nel palazzo viveva anche la famiglia Di Veroli, padre, madre e cinque figli. Uno zio di Costanza, che conosceva molte parrocchie, riuscì la mattina del 16 ottobre 1943 a far scappare le due famiglie mandandole presso Don Gregorini. Lui accolse tutti, si aggiunse poi un’altra famiglia.

Li nascose in uno spazio sotto la sacrestia e lì rimasero per alcuni mesi fino a quando il bombardamento del marzo 1944 costrinse gli ebrei a scappare. La famiglia Fatucci trovò un altro rifugio, Attilio di Veroli e suo figlio Michele vennero arrestati dai nazifascisti, traditi da un delatore e vennero uccisi alle Fosse Ardeatine. Michele aveva solo 14 anni e fu la vittima più giovane dell’eccidio perpetrato dai nazisti.

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Una statua di Ercole ritrovata nel parco Scott

Di Anna Bredice

Un ritrovamento inaspettato nell’area del Parco Scott. Scavando per un intervento di bonifica del condotto fognario, è stata trovata una statua di marmo a grandezza naturale che, per la presenza della clava e della pelle di leone a copertura del capo, si può identificare con un personaggio vestito da Ercole.

Le fotografie scattate al momento del ritrovamento ritraggono la statua adagiata a terra in buone condizioni e per gli archeologi si tratta di un reperto di un certo rilievo. A dare la notizia è stato il Parco Archeologico dell’Appia Antica, l’area infatti si trova a ridosso dell’antica via romana, a pochi metri dal sepolcro di Priscilla.

Una zona di grande interesse archeologico, ma il ritrovamento è stato inaspettato e una autentica sorpresa per l’archeologa che sta seguendo il cantiere. I lavori a cura del Gruppo Acea sono in corso da tempo perché la conduttura fognaria costruita all’inizio del Novecento è collassata in più parti.

Una funzionaria del Parco Archeologico ha spiegato che la statua potrebbe essere stata collocata in quel punto inavvertitamente durante i lavori di costruzione delle tubature, quindi non si tratterebbe del luogo originario, ma tutto questo sarà oggetto degli studi da parte degli archeologi. Ora il reperto è stato spostato in uno dei depositi del Parco Archeologico dove verrà pulito e si procederà con lo studio più accurato per capire datazione e origine.

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Inaugurata una targa del Civico Giusto a Lotto 27 della Garbatella

Paura nei lotti della Garbatella

“La mattina del 16 ottobre 1943, quello del rastrellamento del ghetto, ci avvisarono che sarebbero arrivati i tedeschi anche alla Garbatella. Avevo appena 9 anni e di corsa andai ad avvisare le  famiglie ebraiche nei lotti vicini: i Pavoncello, i Zarfati e altri.

Cosi riuscimmo a fuggire e a evitare il  campo di sterminio”. Così ricorda Settimio Limentani, 89 anni, insieme alla sorella Allegra, per tutti “Lella” la lavandaia, sulle scale della palazzina C del lotto 27a in via Roberto De Nobili 13, dove nel giorno della Memoria è stata apposta una targa ricordo dall’associazione il Civico Giusto.

Lì abitava la famiglia Limentani, al quarto piano e lì furono nascosti in uno scantinato per tutto il periodo del terrore nazista. I coinquilini sapevano ma nessuno parlò.

La testimonianza di Lella Limentani

“Quando furono emanate le leggi razziali-aggiunge Lella-alla scuola elementare Michele Bianchi di piazza Damiano Sauli, oggi Cesare Battisti, ci relegarono tutti in una sola classe ebraica. C’erano bambini di Prima insieme a quelli di Quinta. E poi, quando suonava la campanella, dovevamo uscire da scuola dalla scala di servizio, quella laterale, per non mischiarci con gli altri bambini”.

Le dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri

Alla ricorrenza del Civico Giusto hanno partecipato una classe della scuola elementare Cesare Battisti e i ragazzi del Liceo Socrate. “Con queste iniziative- ha detto il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri- vogliamo far parlare i palazzi, i luoghi che attraversiamo quotidianamente.

Quì la famiglia Limentani fu aiutata, in un abbraccio corale, da tutti gli abitanti del lotto 27 e queste storie devono essere ricordate.”

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Orti urbani Garbatella in festa

Di Elisa Fiorentino

Festa…quando

Dalla caccia al tesoro delle erbe odorose, alla scoperta di quelle spontanee, da una breve storia dell’assegnazione degli orti ad un aperjazz con gli Accordi Storti Urbani. Insomma si inizierà sabato 28 alle ore 10 e si andrà avanti per tutta la mattinata nell’area di via Rosa Raimondi Garibaldi,14.

Con un assaggio di primavera anticipata i soci e i cittadini, dunque con la firma della convenzione con il Comune di Roma, festeggeranno l’affidamento dell’area.

La storia

Il progetto degli orti urbani Garbatella ha inizio 13 anni fa, grazie all’iniziativa del circolo di Legambiente locale, impegnato a realizzare un parco nell’area verde di via Rosa Raimondi Garibaldi, di fianco al palazzo sede della Regione Lazio.

I primi 15 orti furono inaugurati nel 2010. Questa iniziativa non solo ha aiutato a creare socialità tra gli ortisti e le loro famiglie, ma il luogo è diventato un punto di aggregazione per i cittadini, dove si svolgono corsi di formazione  ambientale.

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Un'”Amara” storia di borgata al Teatro Garbatella

La guerra è finita da poco, la voglia di ricominciare c’è, ma la povertà è tanta nella borgata romana dove è ambientato “Amara”. Lo spettacolo di Davide Mastinu che va in scena al Teatro Garbatella, a Piazza Giovanni da Triora, dal 27 al 29 gennaio racconta le storie di personaggi che vivono vicino al fiume Aniene, in baracche di legno e lamiera, alloggi che fanno da cornice alla povertà accanto ai nuovi palazzi in costruzione.

La storia, i personaggi e gli attori

‘’Amara’’ è la storia di Renato e Teresa, di Maria e Rosa, e di un colto forestiero di nome Pier Paolo. Le loro vite si intrecciano fra la violenza di Renato (Stefano Ambrogi) che costringe sua moglie Teresa (Nadia Rinaldi) a prostituirsi, e le speranze di Maria (Martina Zuccarello) una ragazza venuta dal sud a cui i tedeschi per vendetta hanno trucidato i genitori.

Pier Paolo (Michele Capuano), sopravvissuto ad una sterile borghesia a cui sente di non appartenere, incontrerà Maria e deciderà di scrivere in quei luoghi “un libro che passerà alla storia”.

E infine c’è Rosa (Germana Tifani), che da San Lorenzo finisce in borgata, dopo che nel bombardamento del suo quartiere, il 19 Luglio ’43, ha perso tutto. Lei fra tutti è quella che aspira di più al cambiamento, vuole riprendersi la sua dignità ed andarsene a tutti i costi da lì, puntando a vivere nei palazzi di nuova costruzione. Le tre donne sanno intendersi bene, hanno un piano segreto. Ma la storia riserva sorprese che stravolgeranno l’intero mondo dei personaggi.

La nota dell’autore

“Un intreccio di vite, di sogni, di speranze e rassegnazione di donne e uomini che lottano per non affogare nella meschinità del proprio destino. Come in un film di Pasolini.”   Non è un caso che il forestiero si chiami Pier Paolo.

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Casetta Rossa presenta: “Memorie di un’allieva di Federico Caffè”

Di Veronica Gagliano

La neo-scrittrice Floriana Mariani sarà ospite questo mercoledì a Casetta Rossa nel quartiere della Garbatella, in occasione della presentazione del suo primo libro.

Attraverso la narrazione della propria storia personale, sociale e accademica l’autrice ha voluto riportare, lungo le pagine del suo scritto, definito dalla stessa: “un testamento morale”, alcuni spaccati di vita vissuta. “Nonostante lo scetticismo iniziale nello scrivere questo saggio mi sono resa conto che le nuove generazioni devono sapere quello che è successo nel passato per difendere e apprezzare ciò che oggi abbiamo nel presente”, dichiara la signora Mariani.

Un Vademecum dei ricordi che prende forma nella descrizione e nel racconto non solo di eventi ma anche di personaggi che hanno caratterizzato gli anni sessanta. In particolare, l’economista e Professore Federico Caffè, scomparso improvvisamente il 15 aprile del 1987 e di cui non vi è più stata ritrovata traccia. Una personalità di riferimento, “faro”, nella vita della scrittrice e di chi insieme a lei ha vissuto la propria formazione universitaria nel sessantotto, periodo di importanti lotte politiche, economiche e di genere.

L’incontro previsto il 25 gennaio alle 18:00 del pomeriggio, verrà introdotto e presentato da Luigi Di Paola. Seguirà un confronto tra l’autrice, Floriana Mariani e Giovanna Mirella Arciadiacono, Presidentessa dell’Associazione Il Tempo Ritorvato. Il libro è consigliato e destinato a chi è curioso di scoprire e approfondire “i vecchi tempi”, dove tutto era più difficile ma anche possibile. 

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“Coperta party”, l’iniziativa di Sant’Egidio per i senza dimora

“A causa del calo repentino delle temperature solo negli ultimi giorni a Roma sono morti due senzatetto. Ora sta a tutti noi, non solo alle istituzioni, dare risposte solidali e di vicinanza a chi sta soffrendo di più in questo momento”. Così Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità di Sant’Egidio Garbatella – Eur, in merito al “Coperta party”, l’iniziativa che si terrà giovedì 26 gennaio alle ore 20,00 alla chiesa di Sant’Eurosia, dove sarà possibile donare una coperta o un sacco a pelo, anche usato purché sia caldo e lavato, in cambio di un aperitivo accompagnato da musica dal vivo.

Le dichiarazioni di Paolo Severi

“L’emergenza è seria ma siamo convinti che tutti possono fare qualcosa. A Roma ci sono ottomila persone senza fissa dimora e i posti nei luoghi adibiti all’accoglienza non sono sufficienti per tutti nonostante abbiano aperto da poco due strutture per l’emergenza freddo, una in zona Val Melaina e l’altra a Testaccio”.

“Spesso – spiega Paolo Severi – non è facile rapportarsi con le persone che vivono in strada ma bisogna fare un lavoro di amicizia e di incontro personale per riuscire a dare una risposta personalizzata a ciascuno e toglierli dalla strada. Più persone siamo – sottolinea – più riusciamo ad essere vicini al bisogno particolare di ognuno, poiché non è detto che per tutti vada bene la stessa soluzione. Ci sono donne, uomini, giovani, anziani, coppie e interi nuclei familiari. Anche nel nostro municipio, a Garbatella, ci sono due famiglie che vivono in strada”.

“Un’altra grande iniziativa sarà quella della memoria – conclude Severi – la memoria di tutti coloro che hanno perso la vita in strada. A febbraio faremo una grande liturgia al San Michele dove ricorderemo nome per nome tutte le persone che sono morte quest’anno, specialmente d’inverno per il freddo”.

I punti di raccolta nel Municipio VIII

Chiesa di San Michele, piazzale Antonio Tosti 4, domenica dalle 10,30 alle 11,30 e lunedì dalle 19,00 alle 19,30

Chiesa di Sant’Eurosia, via delle Sette Chiese 101, giovedì dalle 19,00 alle 19,30

Casa della Comunità, piazza Ricoldo da Montecroce 3, martedì dalle 17,00 alle 19,00

Via Tito 30, mercoledì dalle ore 19,00 alle 19,45

L’elenco dei punti di raccolta della Comunità di Sant’Egidio è consultabile anche sul sito www.santegidio.org

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Elezioni regionali del Lazio. In campo Sinistra – Verdi e Azione di Carlo Calenda

Un week end denso di iniziative elettorali quello appena trascorso sul territorio dell’VIII municipio.

Venerdì, nel tardo pomeriggio, i candidati della lista Verdi e Sinistra, Claudio Marotta, Paola Angelucci e Maya Vetri hanno inaugurato il loro comitato elettorale in Villetta, nella roccaforte della Sinistra garbatellana.

Tutti e tre giocavano in casa. Ad attendere i candidati al Consiglio regionale del Lazio, nelle elezioni del 12 e 13 febbraio, tanti cittadini e alcuni amministratori locali. In prima fila il minisindaco Amedeo Ciaccheri e la consigliera comunale di Sinistra civica Michela Cicculli.

Carlo Calenda alla Coop.Garibaldi

Sabato mattina invece sono entrati in campo quelli della Lista Azione-Calenda Sindaco con la presentazione del capolista, under 30, Federico Petitti in tandem con l’attivissima Simonetta Novi, capogruppo nel consiglio municipale.L’incontro si è svolto nel tendone della Cooperativa Garibaldi alla presenza del leader nazionale di Azione Carlo Calenda:  “Oggi i nostri Pronto Soccorso sono al collasso- ha ribadito Calenda- ci vogliono 2 anni per fare una mammografia,8 mesi per una visita oncologica e 13 per effettuare una Tac.

Noi ci vogliamo occupare di questo e dimostrare che non è una cosa impossibile. Per questo candidiamo giovani competenti e sosteniamo Alessio D’Amato, che si è dimostrato molto bravo a gestire la campagna di vaccinazione durante la pandemia”.

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Capodanno cinese: a largo Enea Bortolotti inizia l’anno del Coniglio

Un anno di tranquillità, pace e fortuna, è quello che si prospetta nell’anno del Coniglio, l’animale simbolo che guiderà il 2023 secondo il calendario cinese. Domenica 22 gennaio è iniziato ufficialmente il nuovo anno cinese che, a differenza del calendario gregoriano, viene regolato in base alla durata delle lunazioni e scandito dal ritorno periodico delle stagioni. Il calendario prende il nome di lunisolare; la fine dell’anno cinese, infatti, non è identificata in un giorno specifico ma può variare di anno in anno tra gennaio e febbraio.

Quello che noi chiamiamo Capodanno, invece, per il paese asiatico rappresenta la Festa della Primavera e le celebrazioni iniziano la sera della vigilia e proseguono per quindici giorni, fino alla Festa delle Lanterne, che quest’anno è prevista per domenica 5 febbraio.

L’iniziativa a largo Enea Bortolotti

Per l’occasione di questa importante festa della comunità cinese, l’Università degli Studi Roma Tre con il Municipio Roma VIII hanno dedicato, la mattina della vigilia del Capodanno, alla celebrazione del tè, una bevanda di uso quotidiano in oriente e paragonabile per importanza al vino in Italia.

L’evento intitolato Cha – la Cina nel tè: cultura, salute e benessere, si è svolto a largo Enea Bortolotti e fa parte del programma Città Studio – Le lezioni di Roma Tre per tutti e ha visto la partecipazione della professoressa Rosa Lombardi, docente di lingua e letteratura cinese dell’Università Roma Tre, Ge Jun esperto degustatore di tè, Alice Viganò maestra di tè Eastern Leaves.

Gli interventi hanno spiegato l’evoluzione nel tempo del tè e ai presenti è stata offerta una degustazione delle diverse varietà della bevanda esistenti in Cina, che si possono classificare in sei tipologie differenti ma provenienti dalla medesima pianta la Camellia Sinensis.

Infine, l’assessora municipale alla cultura Maya Vetri, ha ricordato i prossimi eventi della Città Studio che si possono consultare sul sito dell’Università.

L’oroscopo cinese

Al tema del Capodanno è legato anche quello dell’oroscopo cinese, che ha origini antiche e si perdono nella leggenda. L’imperatore Giallo, nel presentimento della fine della sua vita terrena, convocò al palazzo tutti gli animali del suo regno per poterli salutare. Per raggiungere il palazzo reale gli animali dovettero compiere alcune peripezie e furbizie e solamente dodici riuscirono a giungere in tempo: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale.

L’imperatore, come premio per la loro fedeltà, decise di chiamare ogni ciclo lunare con il nome di ciascun animale.

Secondo l’oroscopo cinese le caratteristiche intrinseche dell’animale, la posizione d’arrivo al palazzo e il modo con cui l’animale è giunto a destinazione, stabiliscono le peculiarità delle persone nate sotto quel segno. A ogni bestia, inoltre, è affiancato un elemento: acqua, metallo, fuoco, terra e legno che concorre a determinare il carattere delle persone.

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La lista Calenda: “Fermiamo i concerti al Parco Schuster”

La lista Azione – Calenda Sindaco è di nuovo all’attacco degli spettacoli e dei concerti al Parco Schuster. Anche questa volta lo fa tramite la sua consigliera municipale Simonetta Novi, che in un recente video su Facebook  si è scagliata ancora contro le manifestazioni musicali nell’area verde di San Paolo, causa di schiamazzi e di rumori che mettono a dura prova la tranquillità degli abitanti di via Ostiense.

 

Le dichiarazioni di Simonetta Novi

“In questo parco, da tre anni, viene organizzata una manifestazione nell’ambito dell’Estate Romana, non una festa qualsiasi ma una vera e propria occupazione, che per mesi ha ospitato concerti e Dj-set autorizzati fino alle due di notte, ma che regolarmente terminavano oltre le tre. I residenti dovevano attendere il deflusso dei partecipanti prima di addormentarsi, cosa che spesso è accaduta oltre le 4:00 del mattino. Da dicembre 2021 – prosegue la consigliera Novi – come Lista Calenda Sindaco abbiamo iniziato a denunciare che la manifestazione era troppo vicina alle abitazioni, che il volume della musica e la confusione superavano i limiti di legge, che la lunghezza della manifestazione era eccessiva (due mesi di inverno e quattro in estate), che la sporcizia e il vandalismo nelle abitazioni vicine e nei portoni avevano superato il limite di guardia. Abbiamo presentato due interrogazioni e una mozione, ma nonostante ciò  il municipio non è intervenuto ad operare i necessari controlli che avrebbero potuto portare ad una revoca dell’autorizzazione”.

I residenti nominano un perito d’ufficio

Sono stati gli stessi residenti a nominare un perito d’ufficio, che  ha dimostrato il superamento dei limiti consentiti dalla legge di 25 decibel contro i 3 previsti dalla normativa. Gli stessi cittadini pare si siano attivati con una denuncia penale nei confronti degli organizzatori. La lista Calenda ha presentato una nuova interrogazione nell’ottobre scorso per avere conferma di quanto la Giunta aveva anticipato in un’audizione nel gennaio 2022, ovverosia che Parco Schuster non sarebbe più stato autorizzato dal Municipio ad ospitare alcuna manifestazioni di qualsiasi natura.

La risposta dell’assessora Maya Vetri

La replica del municipio arriva dall’assessora alle politiche culturali Maya Vetri. “Parco Schuster – si legge nella risposta all’interrogazione – rappresenta una delle aree verdi più significative dal punto di vista aggregativo, di socializzazione e di svago nel tempo libero del nostro territorio, in cui si incontrano spontaneamente cittadine e cittadini di ogni età, nell’arco dell’intera giornata, in ogni periodo dell’anno. Il parco ha ospitato nel tempo diversi tipi di manifestazioni ed eventi: culturali, sociali, sportive, di valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio, e, non da ultimo, cerimonie istituzionali come quella in ricordo dei caduti di Nassiriya. Fermo restando da parte dell’amministrazione locale l’intenzione di rispettare la quiete negli orari notturni della popolazione locale, nonché di mantenere viva l’attenzione e il monitoraggio sulla cura, la pulizia, la manutenzione delle strutture presenti nell’area e allo stesso tempo garantire la piena accessibilità e la piena fruizione del Parco, riteniamo pertinente valutare caso per caso in base alle specificità delle singole iniziative proposte, l’opportunità o meno di accogliere favorevolmente la realizzazione di manifestazioni e iniziative di qualsivoglia natura”.
A breve dovrebbe arrivare il nuovo bando per l’Estate Romana, per il triennio 2023-2025.

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Il rap di Kento al Csoa La Strada

Oggi torna il Rap Italiano di Kento&DjFuzzten al Centro sociale La Strada in Via Francesco Passino 24 alla Garbatella. Sarà l’occasione per presentare il suo nuovo singolo “Non siete fascisti ma”, insieme ad altri artisti, poeti e cantanti.

Le intenzioni dell’artista sono quelle di trasmettere e coinvolgere il pubblico attraverso la sua creatività per far percepire le emozioni più profonde che scaturiscono dal suo percorso personale sempre in conflitto tra luci e ombre.

Storia del cantante

Francesco Kento è un rapper e uno scrittore di origine calabrese. Nel suo carnet ci sono già dieci dischi e più di mille concerti. Inoltre, da una decina di anni, si occupa anche di laboratori di scrittura in carcere, scuole e comunità di recupero.

E’ stato il primo rapper Italiano ad esibirsi sul mainstage di Umbria Jazz, premiato dalla Casa Memoria Impastato a Cinisi in Sicilia, in occasione dell’anniversario dell’assassinio di Peppino.

Nel 2021 esce BARRE – rap, sogni e segreti in carcere minorile, il suo ultimo libro, edito da Minimum Fax.
 Anche se non è nato alla Garbatella si sente molto in sintonia con il quartiere popolare per l’atmosfera che si respira.

Le dichiarazioni


“Negli anni ’90 mi sono innamorato della musica Rap – ha detto Kento- perché si basa molto sui testi, sul ritmo e sulle rime; invece altri generi musicali si focalizzano sulla melodia. Ovviamente il rap negli anni passati era considerato di frattura, di scontro quindi il passaggio del brano stesso risultava ostico per un ascolto radiofonico, invece adesso è diventato mainstream.

L’uscita del nuovo album è previsto in primavera con la bella stagione, ma per le date dovete attendere.”

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“La Resistenza dimenticata”: il libro di Carlo Picozza e Gianni Rivolta

Sei partigiani dimenticati dalla storia, tre uomini e tre donne, ognuno con un vissuto diverso dall’altro ma uniti dalla volontà di lottare per la stessa grande causa, la libertà. Durante quei lunghi dieci mesi di occupazione tedesca a Roma, dall’8 settembre 1943 al 4 giugno del ’44, ebbero un ruolo cruciale nella Resistenza ai nazifascisti, compiendo azioni coraggiose che alcuni di loro pagarono con la vita. Tuttavia, sono caduti nell’oblio, dimenticati dalla storiografia resistenziale, non avendo mai ricevuto il giusto riconoscimento che il Paese gli doveva.

La presentazione al Millepiani Coworking

Sono loro i protagonisti del saggio “La Resistenza dimenticata”, scritto a quattro mani da Carlo Picozza, giornalista della Repubblica e il collega Gianni Rivolta, direttore di Cara Garbatella. Il libro verrà presentato venerdì 27 gennaio, Giorno della Memoria, alle ore 18,00 al Millepiani Coworking, in via Nicola Odero 13. L’evento, promosso dal Municipio VIII e dall’associazione Cara Garbatella, sarà introdotto da Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio e da Maya Vetri, assessora alle Politiche Culturali. Interverranno gli storici Mauro Canali e Simona Lunadei.

Gli autori, dopo anni di ricerche documentarie, hanno dedicato un capitolo a ciascuno degli eroi dimenticati per esplorare a fondo la vicenda personale e politica di queste figure considerate minori poiché, non appartenendo all’élite della partigianeria, sono rimaste incredibilmente fuori dal pantheon resistenziale. Si tratta di Luciano Lusana, capo del Servizio Informazioni del Partito Comunista clandestino, arrestato nel gennaio del ’44 e morto torturato nel carcere romano di via Tasso covo delle SS, Riziero Fantini, anarchico abruzzese fucilato al Forte Bravetta nel dicembre del ’43, Anna Carrani, operaia trasteverina della Manifattura Tabacchi di piazza Mastai, Raffaella Chiatti, infermiera della Garbatella, Salvatore Petronari detto l’Avvocatino dell’Ostiense per le sue doti nell’esortare gli operai ad opporsi ai nazifascisti e Maria Baccante, la partigiana più ricercata del Pigneto appartenente alla formazione Bandiera Rossa.

(“La Resistenza dimenticata” di C. Picozza e G. Rivolta, edizioni Media&Books)

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A Tor Marancia il primo murale sulla parità di genere

E’ stato inaugurato ieri a Tor Marancia “Consapevolezza”, il murale realizzato sulla facciata del Liceo Artistico Caravaggio a via C.T. Odescalchi.

L’opera

“Consapevolezza”, così lo ha intitolato la realizzatrice, Rame 13, firma nota della Street Art, chiamata da Livia Fabiani, Presidente dell’Associazione VenUs che favorisce l’empowerment femminile attraverso l’arte urbana.

Il murale, realizzato anche grazie al bando Vitamina G della Regione Lazio, rappresenta un’immagine femminile che vuole evocare la parità di genere, l’uguaglianza e i diritti, come recitano le scritte sopra la sua testa. Da questa partono corna possenti, che rappresentano la forza e il coraggio, attribuiti in genere all’immaginario maschile e qui ribaltati invece a favore della possenza femminile, in tutti i suoi ambiti. La donna-dea è anche simbolo di vita, simboleggiata dalla pianta piena di germogli che tiene tra le mani. “Sono i germogli dell’amore e della crescita – spiega la Dirigente Scolastica Adele Bottiglieri – e per questo richiamano anche l’importanza della scuola per i giovani. Ed è molto significativo, soprattutto nel momento storico in cui stiamo vivendo, che sulla facciata principale di una scuola ci sia questa immagine così potente di una donna libera, accogliente e inclusiva.”

“Questo murale non è semplicemente un’opera di street art – ha sottolineato Maya Vetri, Assessora alla Cultura del Municipio VIII – ma è un messaggio agli studenti, a tutte le persone che passano e alla città intera”.

L’artista

Rame13,  è un artista toscana che dal 2016 si dedica alla urban art con particolare interesse ai murales, partecipando a progetti e festival nazionali e internazionali e realizzando opere uniche e suggestive, come quella inaugurata da poco tempo a Largo Veratti sempre in VIII Municipio, dedicata alle scienze.

     

L’associazione Venus

L’Associazione VenUs  rappresenta una giovane realtà che si occupa di arte urbana e che sta crescendo nella presenza e nel coinvolgimento sul territorio.

“Quello dell’arte urbana – puntualizza la presidente Livia Fabiani – è un settore in cui le donne sono comunque poche e dove stereotipi e limitazioni su base di genere creano difficoltà di lavoro. La nostra visone è invece promuovere la parità nel mondo dell’arte e sensibilizzare ragazze e ragazzi, contrastando le disuguaglianze e colmando il divario di genere”.

Ecco quindi l’importanza di dedicare il murale “Consapevolezza” ai giovani perché crescano nell’accettazione e nell’aiuto reciproco. Giovani con cui VenUs intende continuare a lavorare per scoprire insieme nuove forme artistiche che possano appassionarli e, in futuro, diventare anche il loro lavoro.

 

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Settimana della Memoria: concerto ad Altrevie

Di Anna Di Cesare

Durante la settimana della Memoria, un’iniziativa per non dimenticare. “Un volo leggero… per rispondere con la vita”: questo è il titolo del concerto in programma per domenica 29 gennaio, alle ore 18:00, nel piccolo teatro Altrevie in via Caffaro 10 alla Garbatella.

Evelina Meghnagi e gli altri componenti dell’Ashira Ensemble eseguiranno brani in yiddish, giudeo-spagnolo, arabo ed ebraico per far rivivere la tradizione ebraica di comunità europee poco conosciute e scomparse a seguito dell’olocausto, la pagina più triste della storia.

I suoni verranno accompagnati da brevi traduzioni, un racconto e una poesia. L’iniziativa è promossa da Altrevie, associazione culturale con l’obiettivo di favorire il superamento delle barriere tra popoli attraverso l’avvicinamento ad altre culture.

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Prove di stabilità, raggi x per i pini della Cristoforo Colombo

Al via lunedì 16 gennaio una serie di interventi per la messa in sicurezza di duecento pini domestici lungo la Cristoforo Colombo nel tratto tra via Cilicia e l’incrocio con la Laurentina.
In particolare, saranno eseguite specifiche prove di trazione con lo scopo di  misurare la stabilità di ciascun albero. Si tratta di una serie di interventi complessi che saranno coordinati con la Polizia Locale di Roma Capitale e il Municipio VIII.

Lo svolgimento dei lavori

I lavori saranno eseguiti tra le 9:00 e le 16:30, quindi non in orario di punta. Si svolgeranno dal lunedì al venerdì per protrarsi fino alla fine di marzo. Sarà probabile disporre riduzioni della sede stradale, non si escludono quindi ripercussioni e rallentamenti. Per limitare quanto più possibile i disagi agli automobilisti è stato definito un accordo con la Polizia Locale per garantire una costante presenza degli agenti nel corso dell’intervento.
Sulla base dei risultati delle prove di trazione che saranno elaborati ogni venerdì, nel caso si rendessero necessarie potature o abbattimenti, questi saranno eseguiti nelle giornate di sabato e domenica.

Le dichiarazioni di Sabina Alfonsi e Amedeo Ciaccheri

Diamo il via ad un intervento programmato di grande complessità poiché normalmente le prove di trazione vengono eseguite a campione, mentre in questo caso interveniamo sulla messa in sicurezza dell’intero patrimonio arboreo di una arteria viaria nevralgica quale Via Cristoforo Colombo”, così Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.
L’intervento – prosegue Alfonsi – è stato concordato con Polizia Locale e Municipio VIII, che ringrazio per la collaborazione, al fine di ridurre al minimo i disagi per i cittadini garantendo la sicurezza per la circolazione”.La rigorosa osservanza delle procedure di indagine sulla stabilità dei pini è garantita dal supporto scientifico di agronomi di comprovata competenza e specifica esperienza“.

Per il presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, si tratta di “un programma di prevenzione straordinaria mai eseguito con questa portata per la sicurezza urbana, per la preservazione del patrimonio arboreo e dello skyline di Roma e perché i pini della Cristoforo Colombo non rappresentino più un pericolo per il transito veicolare e per gli automobilisti, né un elemento di preoccupazione per la salute delle piante”.Saranno settimane con un disagio sulla circolazione, ma necessario per preservare e salvaguardare la pubblica incolumità e un bene paesaggistico simbolico per la nostra città

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I microrganismi conquistano la tavola all’Ex Deposito Atac: l’Università Roma Tre dà il via a Città studio.

Di Iacopo Smeriglio

Approda nel cuore del Municipio VIII nell’ex Deposito Atac San Paolo in via Alessandro Severo 48, oggi sede del Farmer’s Market, “La vita invisibile degli alimenti fermentati”: una mattinata di scienza e cucina. Di questo e di tanto altro parlerà la professoressa Livia Leoni, docente di biotecnologie dei microrganismi all’Università Roma Tre, sabato 14 gennaio alle ore 10:30, affiancata dalle dimostrazioni pratiche dello Chef Fabio Toso, insegnante di Arti Culinarie ed Executive Chef, oltre che Segretario Regionale della Federazione Italiana Cuochi del Lazio.

Con tanti microbi conviviamo da sempre: yogurt, formaggi, birra, vino e perfino il pane dimostrano che da secoli abbiamo addomesticato, anche inconsapevolmente, i batteri, lieviti e microscopiche forme di vita che riempiono la nostra tavola. Insomma, non tutti i microrganismi vengono per nuocere. Anzi, un uso consapevole di specifiche tecniche di conservazione può aiutarci a trarne maggiori benefici.

Questo è il primo di una lunga serie di incontri: Città studio sta solo cominciando 

“Tra le iniziative per festeggiare il trentennale dell’Università degli Studi Roma Tre – dice in una nota il Rettore Massimiliano Fiorucci- abbiamo voluto organizzare delle lezioni aperte alla cittadinanza da parte dei 13 Dipartimenti dell’Ateneo su temi molto diversi: dalla letteratura alla biodiversità, dall’architettura all’economia, dalla linguistica alla parità di genere, dalla filosofia all’educazione, dal cibo all’astronomia”.

Città studio è il nome dell’iniziativa, che porterà il sapere accademico, patrimonio vitale per il futuro, fuori dalle aule universitarie per raggiungere la cittadinanza nelle strade e nei luoghi di aggregazione circostanti.

L’ateneo ha cambiato profondamente il volto dei quartieri intorno all’Ostiense. Basti pensare alle strutture rigenerate ed alle facoltà diffuse tra le principali arterie di San Paolo e di Viale Marconi, fino all’Ex Mattatoio di Testaccio e al Teatro Palladium o all’Hub Culturale Moby Dick alla Garbatella, dimostrando attenzione per il territorio e sensibilità per le necessità dei quartieri di cui diventa giorno dopo giorno cuore pulsante.

“Abbiamo pensato di realizzare questa iniziativa denominata “Città studio” in luoghi della città diversi dalle tradizionali aule universitarie in collaborazione con i Municipi I e VIII- continua il Rettore. Voglio ringraziare i Presidenti dei Municipi, Amedeo Ciaccheri e Lorenza Bonaccorsi che hanno accolto con entusiasmo la proposta e con i quali vi è da sempre un rapporto di proficua collaborazione. La nostra è un’Università globale e locale, diffusa sul territorio cittadino, una Università della città, per la città e che lavora con la città”.

Gli incontri, dunque, sono appena iniziati e proseguiranno anche nelle prossime settimane. Il 21 gennaio, per esempio, sarà la volta di “Cha – La Cina nel Tè: cultura, salute e benessere”, che si svolgerà presso Largo Enea Bortolotti, con la partecipazione della professoressa  Rosa Lombardi, docente di lingua e letteratura cinese dell’Università degli Studi Roma Tre; GeJun esperto degustatore di tè, Alice Viganò maestra di tè Eastern Leaves e Stefania Sobrero medico e presidente Associazione internazionale medicina energetica e quantistica.

Al link Città studio. Le lezioni di Roma Tre per tutti – Università Roma Tre (uniroma3.it) è possibile consultare l’intero calendario di eventi.

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Tenta una rapina al Forno di via Taigi armato di una pinza da elettricista

“E’ una rapina datemi i soldi”. Con queste parole un giovane sui trent’anni ha minacciato i dipendenti dello storico forno Marè di via Anna Maria Taigi alla Garbatella. Ma l’improvvido ladruncolo, armato di una semplice pinza da elettricista, dopo una breve colluttazione con i presenti si è dato alle gambe.

Non ci è voluto molto agli agenti di polizia del commissariato Colombo, grazie alle descrizioni dei dipendenti, ad intercettarlo e arrestarlo. “Abbiamo subìto una rapina ad opera di un tipo simile due mesi fa – ci confidano al forno- ma questa volta gli è andata male”.

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Appia Antica patrimonio dell’umanità

E’ partito il conto alla rovescia per l’ingresso della via Appia Antica nella lista dei beni appartenenti al patrimonio mondiale Unesco. Si è svolta, infatti, alle Terme di Diocleziano la cerimonia per la firma del protocollo d’intesa che ha formalmente avviato la candidatura della Regina viarum, così definita dal poeta Stazio, tra i siti archeologici sotto la tutela delle Nazioni Unite.

L’Italia, con cinquantotto siti, due più della Cina al secondo posto, è leader della lista che si pone lo scopo di identificare e mantenere i luoghi che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale.

Le dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri

“Il Municipio VIII, che ha l’onore di rappresentare l’ottanta per cento dell’area romana del Parco Archeologico dell’Appia Antica, sostiene in pieno l’iniziativa per l’iscrizione della storica via nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco”. Afferma Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio VIII.

“La via Appia è una radice storica del nostro territorio – prosegue – e rappresenta la vastità romana dal punto di vista culturale, commerciale, della comunicazione e dei trasporti.

Si tratta di un paesaggio unico al mondo – sottolinea il minisindaco – in particolare il Parco Archeologico, a cui vanno aggiunte le tenute agricole storiche interrotte dagli acquedotti e dai resti delle ville imperiali. Dunque – conclude – non può che essere considerato a pieno titolo un patrimonio dell’umanità”.

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Un piccolo dettaglio potrebbe collegare lo stupro della Garbatella all’accoltellamento dell’ultimo dell’anno alla Stazione Termini

Potrebbero essere dei comuni guanti di lattice a svelare chi è stato l’autore del violento tentativo di stupro avvenuto qualche mese fa in via Valignano alla Garbatella. Quell’uomo, che indossava un giubbetto rosso, infatti, mentre tentava di bloccare la sua vittima avrebbe lasciato un frammento di guanto incastrato nella portiera dell’automobile.

Sarà l’esame del Dna del giovane clochard polacco Chomiak, arrestato a Milano per l’accoltellamento del 31 dicembre di una ragazza israeliana alla stazione Termini, ad avvicinare gli inquirenti alla verità, e se l’autore dei due fatti di cronaca nera, che hanno fatto tanto scalpore nell’opinione pubblica romana in questi ultimi mesi, sia la stessa persona.

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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