Apertura Parco del Tintoretto – Ancora ritardi e problemi sull’apertura del nuovo Parco del Tintoretto, area verde che fa parte del progetto di recupero delle zone degradate previsto dall’amministrazione del Municipio VIII. “Il progetto del parco, annunciato in pompa magna da Ciaccheri e dall’assessore all’Ambiente, doveva essere restituito alla cittadinanza un anno fa”. Afferma in un comunicato stampa Matteo Bruno, consigliere M5s.
Le dichiarazioni di Matteo Bruno, consigliere M5s
“Parliamo di un progetto di diretta competenza municipale – spiega Bruno – pertanto tale ritardo dimostra la completa incapacità della giunta del Municipio VIII di portare a termine nei tempi previsti le opere annunciate con tanto clamore”. “In questi mesi – sottolinea – ho presentato diverse interrogazioni e l’assessore all’ambiente ha risposto che la ditta che ha preso in carico i lavori si è dimostrata inadeguata. La scarsa conoscenza di questa giunta – prosegue – ha portato a sottoscrivere un accordo con questa ditta senza prevedere alcuna penale, quindi, il Municipio ha pagato buona parte del compenso stabilito dal contratto per vedersi un parco incompleto e in stato di degrado”. “Infine – conclude il consigliere M5s – i lavori dovevano ripartire nei primi giorni di settembre, invece il parco continua ad essere deserto e abbandonato”.
La risposta di Michele Centorrino, assessore alle Politiche Ambientali
Non esita a controbattere l’assessore Centorrino. “La ditta, non avendo portato a compimento i lavori, ci ha costretto ad allungare i tempi di realizzazione del parco ma, come ho già risposto alle interrogazioni del consigliere Bruno, il Municipio non ha pagato nessuna lavorazione che non è stata poi effettuata”. “Abbiamo tutto l’interesse ad aprire il parco il prima possibile per recuperare quella che era un area totalmente abbandonata al degrado degli anni. Ora – prosegue – i lavori sono ripresi regolarmente ma non sono conclusi per via dei ritardi nei rifornimenti dei materiali, che sappiamo in questo periodo avere tempi molto più lunghi del solito”. “Comunque – conclude Centorrino – siamo in dirittura d’arrivo, abbiamo anche dovuto effettuare diversi lavori che erano stati lasciati a metà, come le recinzioni e il completamento dell’area ludica, ma stiamo andando avanti e speriamo di ricevere presto una data precisa per l’inaugurazione”.
Sono in corso i lavori di rifacimento del rettangolo di gioco. Le dichiarazioni di padre Matteo
Ci siamo. All’oratorio San Filippo Neri nel cuore della Garbatella si vede una luce in fondo al tunnel. Infatti, da qualche settimana, sono ricominciati i lavori di rifacimento del glorioso impianto sportivo, su cui hanno giocato generazioni di garbatellani, ma anche nomi illustri del calcio romano come Agostino Bartolomei e Odoacre Chierico.
Nell’ultima intervista a Padre Matteo, che ha ereditato la gestione dell’oratorio, solo buone notizie e tanta speranza: “Il campo da calcio lo rifaremo il prima possibile, non sarà un parcheggio, e sarà sempre aperto ai ragazzi del quartiere senza la intermediazione di alcuna scuola calcio, così da poter far giocare tutti.” Padre Guido docet. E così, diradate le polemiche comparse qualche mese fa sui social circa la presunta volontà di trasformare il rettangolo di gioco in una colata di asfalto, da pochi giorni sono ricominciati i lavori di ripristino.“Sono già a buon punto gli interventi degli operai, il campo rimarrà in pozzolana, come lo avrebbero voluto i miei predecessori – ha dichiarato Padre Matteo – .La terra è ormai pronta. Poi verrà predisposta la recinzione con la rete di metallo e polistirolo.”.
Una vecchia foto del glorioso campetto di calcio
Ma perché tanto ritardo ? I motivi sono stati tre. La prima ditta che era stata incaricata con una assegnazione diretta dei lavori, pur ricevendo gli importi degli stati di avanzamento non è stata in grado di rispettarli, tantomeno di ultimare la ristrutturazione dell’impianto. Vi è infatti ancora una causa legale in corso. In secondo luogo, la pandemia non ha di certo aiutato tutta una situazione già complicata di suo. E per finire, trovare un’altra ditta è stato difficile, in quanto gli accessi dalla strada all’oratorio sono piccoli ed entrare con grossi macchinari risulta complicato.”
Ma superato il momento peggiore, il campetto sarà agibile tra non molto.“Contiamo nel mese di dicembre, in occasione del 70° anniversario della Chiesa Parrocchiale di benedire il campo e forse fare un’inaugurazione aperta al quartiere”. Continua Padre Matteo.
Intanto all’oratorio già si sente aria di calci al pallone e terra che sporca le scarpe. Alcuni ragazzi hanno già chiesto a Padre Matteo di poter fare qualche tiro in porta. Insomma, quel clima di serenità che ha sempre contraddistinto la Chiesoletta sta tornando. Come tornerà il gioco dei calcinculo, la giostra volante e precaria che piace tanto ai più piccoli. Gli infiniti tornei di calcio con a seguito lunghe file alla fontanella per bere. Le interminabili sfide a biliardino o le scommesse sui rigori. Tutto quello che fin dagli anni Trenta avevano voluto padre Melani, padre Daelli e padre Guido.
Si riaccendono i motori delle escavatrici e dei cingolati nel quadrante tra piazza dei Navigatori e viale di Tor Marancia. Nel polverone della terra, tra un via vai di autoarticolati, sono iniziati i lavori per la costruzione dei nuovi grattacieli che cambieranno per sempre il volto del quartiere.
Frutto dell’ultima convenzione firmata nel 2018 dalla giunta comunale pentastellata e i costruttori privati, il progetto ha visto negli anni l’avvicendarsi di diversi disegni, fino a quest’ultimo ideato dall’architetto Mario Cucinella, già noto nell’ottavo municipio per la realizzazione del nuovo rettorato dell’università Roma Tre sulla via Ostiense.
Per piazza dei Navigatori Cucinella s’ispira al milanese Bosco verticale del noto Stefano Boeri e prevede la realizzazione di alcuni edifici, più dei sotterranei adibiti a parcheggi. I grattacieli denominati comparto Z2, sorgeranno tra il già presente mega palazzo di vetro Z1 e il lungo edificio Z3 che corre su via di Santa Petronilla e andranno a ospitare alloggi di lusso, uffici, negozi e un grande supermercato.
I cartelloni pubblicitari, affissi lungo il perimetro del cantiere, riportano la firma dell’Impreme SpA, azienda già interessata nell’edificazione dell’I70 su via di Grotta Perfetta, di proprietà delle famiglie Federici Igliori; una holding detenuta dalla società d’investimento globale Värde Partners. A fronte dello sversamento di oltre 51 mila metri cubi di cemento, l’Impreme SpA promette la “riqualificazione del quartiere”, con 5.400 metri quadrati di parcheggi, 13.700 di aree verdi e il riammodernamento del mercato rionale.
L’indignazione davanti all’ennesimo scempio è evidente tra chi abita nel quartiere. Le preoccupazioni che emergono sulle pagine social e nelle riunioni delle varie associazioni e comitati sono molteplici, rispetto a quello che comporterà la costruzione di grattacieli adibiti a residenze di lusso, ossia un ulteriore aumento dei prezzi dell’immobiliare, un aumento del numero degli abitanti e del traffico, con tutte le conseguenze concernenti l’inquinamento. Tutto questo a discapito soprattutto delle fasce di popolazione a basso e medio reddito che vivono in un quartiere popolare come Tor Marancia. Si dovrà aggiungere,inoltre, il progetto sull’ex Fiera di Roma; entro la fine dell’anno sarà pubblicato, infatti, il bando con le linee guida per la progettazione di quest’area abbandonata da anni. Le previsioni parlano di un’area interessata di 44 mila mq, di cui il 20% destinati a edilizia sociale convenzionata e un altro 20% per il commerciale.
Tor Marancia aspetta il Centro Culturale
Ma la parola “riqualificazione” non giunge nuova agli abitanti della zona. La questione di piazza dei Navigatori, ormai, ha circa trent’anni di vita e ha visto il susseguirsi di proprietari, costruttori, amministrazioni pubbliche, inadempienze e disagi, il tutto a discapito degli abitanti della zona.
Il quartiere è ancora in attesa del completamento delle opere di compensazione derivanti dal primo palazzo di vetro Z1 e dall’albergo bianco Bidet di San Paolo, tra cui la più importante: la costruzione del Centro culturale in viale di Tor Marancia 103, che dovrebbe sorgere di fronte alla chiesa parrocchiale. La gestione è già stata affidata al Teatro dell’Opera di Roma, che occuperà alcune aule per le scuole di danza e coro; saranno inoltre presenti un polo civico a disposizione degli abitanti e alcuni spazi in condivisione.
Gli ultimi aggiornamenti risalgono all’agosto scorso e decretano la vittoria del progetto della società Engeko. Non è però ancora dato sapere quando inizieranno i lavori, la demolizione e la bonifica dell’area dove ora sorge lo scheletro dell’ex scuola Mafai.
Quella che fino a pochi anni fa era terra di nessuno, oggi è tornata ad essere di tutti. Si apre una nuova stagione per il parco di Largo Enea Bortolotti,all’incrocio tra via Pincherle e viale Marconi. Finalmente l’area verde appare in una veste inedita, completamente rinnovata rispetto alle pessime condizioni in cui siamo stati abituati a vederla in passato, anni e anni in cui abbandono e degrado l’hanno fatta da padrone, privando la comunità dell’utilizzo dello spazio e facendolo col tempo cadere vittima dell’incuria e dell’illegalità. La riqualificazione del giardino è stata possibile grazie al Comitato Largo Enea Bortolotti, che da anni svolge attività sociali per adulti e bambini e si occupa della cura del parco, con un progetto finanziato e sostenuto dagli abitanti e dai commercianti del quartiere, tramite donazioni libere sulla piattaforma di raccolta fondi sociale GoFundMe, che ha già raccolto numerosi contributi.
“La nostra realtà esiste da quattro anni – ci raccontano gli esponenti del Comitato – ma soprattutto all’inizio abbiamo preferito lavorare nel silenzio con l’obiettivo primario di sensibilizzare i cittadini, in particolare i commercianti presenti nello spazio circostante il parco, per cercare di costruire una comunità solida, sempre lavorando parallelamente con le istituzioni”. Infatti, il giardino nel 2018 figurava nell’elenco delle aree verdi di cui il dipartimento ambiente di Roma Capitale avrebbe dovuto occuparsi ma, meglio tardi che mai, solo lo scorso mese è stata inaugurata la recinzione e la nuova area giochi richiesta dal Comitato in presenza del Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.
“Siamo partiti, se pur con grande difficoltà, con la pulizia del parco – spiegano i membri del Comitato – i rifiuti erano ovunque e i più diffusi erano preservativi e siringhe. Dopo di che due anni fa abbiamo iniziato un progetto con la Cooperativa Sociale Il Trattore e con un centro diurno per assicurare la pulizia del parco una volta a settimana. Successivamente è stata lanciata la raccolta fondi, fino a che con la costruzione dell’area ludica e della recinzione le persone si sono davvero rese conto del cambiamento avvenuto. Oggi – concludono – abbiamo diversi progetti a lungo termine, sia interventi strutturali che proposte culturali per cercare di mobilitare questo quadrante che, purtroppo, è sempre stato poco attivo dal punto di vista della rigenerazione urbana dal basso”.
La campagna di raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe è raggiungibile al link: bit.ly/parcobortolotti
Una grande folla ha riempito la Villetta per la XVI Edizione del Garbatella Jazz Festival. Le premesse non erano state delle migliori: dopo lo stop imposto dai due anni di pandemia ci si sono messe anche le pessime condizioni meteorologiche che hanno causato tagli e modifiche al programma; ma nonostante tutto, sabato 1 ottobre gli organizzatori – Cara Garbatella e Villetta social Lab – con il patrocinio del Municipio VIII, la collaborazione della Polisportiva Castello e l’associazione Altrevie, hanno finalmente aperto i cancelli agli amanti del jazz.
Si è iniziato con una lezione a cura di Luigi Onori, un vero e proprio “Giro a tappe nel jazz”, seguito con interesse da un pubblico attento. E’ quindi salito sul palco il gruppo New Ethic Society, con la voce di Giulia Cianca che ha incantato tutti con le sue incredibili escursioni tra le note. Impeccabile l’esecuzione dei pezzi da parte del gruppo composto dagli artisti Marco Colonna sassofono e clarinetto, Mario Cianca contrabasso, Cristian Lombardi batteria, Giorgio Tebaldi trombone, Luca Corrado basso elettrico. “Il nostro Post Colonial Blues- dice Marco Colonna – è un progetto che si basa su affinità umane ed etiche, per la costruzione di musica che possa realmente raccontare il nostro sguardo verso il mondo”.Grande commozione ha suscitato la loro interpretazione di “Bella ciao”, regalata in finale ad un pubblico particolarmente partecipativo.
Si è replicato domenica 2 ottobre per recuperare la serata di venerdì rinviata per allarme meteo. E altrettanto successo ha riscosso Ajugata Quartet con Antonella Vitale voce, Danielle Di Majo sax e flauto, Giulia Salsone chitarra, Andrea Beneventano pianoforte. Il quartetto ha proposto, tra gli altri, alcuni brani dal loro disco “Hand Luggage”, titolo che sottintende la voglia di viaggiare, esplorare in leggerezza, con solo “bagaglio a mano”.
Per la XVI edizione è stato istituito un premio in memoria di Pino Sallusti – compianto musicista e direttore artistico di varie edizioni del Garbatella Jazz Festival – che è stato consegnato al giovane contrabbassista Giordano Panizza, già noto per essersi esibito su diversi palchi nazionali e internazionali.
Le storiche locandine delle precedenti edizioni tutte realizzate dalla grafica Carmela Di Diambattista
Era cominciato tutto nel 2005, quasi per scommessa. E invece via via negli anni la manifestazione ha riscosso sempre più successo, richiamando pubblico appassionato da tutta la città. Questo, grazie al lavoro dei direttori artistici quali, appunto, Pino Sallusti ( 2009 al 2016) e Pasquale Jannarella, che ha raccolto il testimone e guidato le successive edizioni portando sul palco musicisti di grande valore.
Ma ciò che ha reso e continua a rendere unico questo Festival è la collaborazione delle due Associazioni, Cara Garbatella e Villetta Social Lab, in primis Giancarlo Proietti Mercuri e Alessio Ferrucci, i due instancabili coordinatori della manifestazione. Insieme a loro, tante volontarie e tanti volontari hanno contribuito a creare quell’atmosfera unica, gioiosa e appassionata che ogni volta si rinnova in occasione del GJF, da sempre ad ingresso gratuito proprio grazie allo sforzo di tanti. E la speranza di tutti è di poter continuare ogni anno a riproporre questo evento così atteso ed entrato ormai nella tradizione musicale romana.“Però date le disavventure degli ultimi anni, tra pandemia e maltempo – ci dice Giancarlo – per scaramanzia la prossima edizione la chiameremo 16 bis.”
Finalmente dopo la pausa estiva Cara Garbatella ritorna nel quartiere in forma cartacea. Dall’utimo numero di Giugno sono passati pochi mesi, ma sembra sia trascorsa un’eternità. Sulla nostra agenzia on line, che segue la cronaca dei quartieri dell’VIII Municipio, abbiamo con commozione raccontato la scomparsa di alcuni personaggi che hanno segnato profondamente la vita e la storia della Garbatella, ma queste figure meritano una memoria, che speriamo rimanga nel tempo per ciò che hanno rappresentato in questi decenni.
Oreste Ricci, Enzo Gori, Rossana Di Lorenzo
Oreste Ricci, nostro collaboratore ed affezionato lettore, aveva 86 anni ed era innamorato del suo quartiere, della Chiesoletta e dell’oratorio di padre Melani e poi di padre Guido. Era figlio di Angela Novelli, la donna che fu ferita mortalmente da un proiettile sparato da un blindato Alleato il 4 giugno 1944, il giorno in cui gli americani liberarono Roma.
Enzo Gori, lo storico pasticcere della Circonvallazione Ostiense e grande appassionato di fotografia. Nel suo negozio, a due passi dalla chiesa di Santa Galla, campeggiavano gli scatti e le immagini storiche della Garbatella. E’ stato autore del primo libro fotografico sul quartiere “Garbatella mia”( Roma 2003, Edizioni La Campanella) con il giornalista Gianni Rivolta. Qualche anno dopo ha pubblicato un altro lavoro editoriale “La nostra via. Storia della Circonvallazione Ostiense” ( Roma 2013, Palombi editore).
Rossana Di Lorenzo, classe 1938, sorella di Maurizio Arena, il fusto neorealista di “Poveri ma belli”, fu attrice autentica tra gli anni “70 e “90 a fianco dei grandii protagonisti del cinema italiano dell’epoca: da Alberto Sordi a Ugo Tognazzi, da Luciano Salce a Monica Vitti. Forse i più se la ricordano nel film “Le coppie e il comune senso del pudore”, dove ebbe la parte della moglie di Alberto Sordi, che la lanciò verso il successo vasto di critica e di pubblico. In quella pellicola lavorò con Claudia Cardinale, Florinda Bolkan, Philippe Noiret e Cochi Ponzoni
Marco Nardelli, il pediatra più conosciuto e amato del quartiere, medico e uomo straordinario. Ha fatto crescere tantissimi bambini della Garbatella, è stato un punto di riferimento e una garanzia per le famiglie, una persona che sapeva tranquillizzare mentre coglieva nel segno, non sbagliando una diagnosi, con calma e precisione uniche. A lui è stata dedicata una targa ricordo all’ingresso della sua abitazione in viale Massaia 39.
I numeri e le percentuali nel voto dei quartieri di Roma 8.
Parliamo d’elezioni a Roma e in particolare di come sono andate nel nostro Municipio. Proviamo cioè a dare i numeri, le cifre assolute o le variazioni percentuali rispetto alle passate consultazioni, cercando di orientarci, prima che sulle valutazioni di primo impatto, sui risultati crudi e asciutti finalmente validati dal Ministero degli Interni. La stampa cittadina ha già ampiamente resocontato riguardo il successo del centrodestra meloniano divagando più che altro sui match nei vari collegi uninominali al Senato come alla Camera. In una riedizione da Domenica Sportiva le cronache capitoline dei fogli più diffusi hanno fissato la performance della formazione “Fratelli d’Italia & Co” in un secco 3 a 0 al Senato doppiato da un analogo 5 a 2 all’uninominale Camera. La coalizione di centrosinistra, infatti, è stata vincente solo nel collegio Lazio 1-U01 (Municipi I e II più zone urbane di Ostiense, Valco San Paolo e Garbatella dell’VIII Municipio) eleggendo Paolo Ciani e nel collegio Lazio 1-U04 (Municipi VII e VIII escluse le zone comprese nell’altro collegio più il comune di Ciampino) dove ha prevalso Roberto Morassut, già deputato Pd. Difficilmente però i resoconti delle partite sono scesi nel dettaglio e i territori interessati, i quindici municipi che compongono l’area comunale, al massimo si sono ridotti a citazione dentro macro aree variamente denominate: il centro storico e la periferia, le zone residenziali versus quelle di borgata, la città ZTL diversa da quella del GRA, Roma sud che arriva al mare di Ostia o quella che guarda a est, per molti vasta e inafferrabile quanto il misterioso “continente orientale” del Trono di Spade ma che le penne pigre dei cronisti riducono spesso alla sola Tor Bella Monica. A questa lettura raggruppata della città elettorale ha certamente contribuito la semplificazione introdotta dalla riforma dei collegi conseguente la riduzione del numero dei parlamentari. Molti municipi sono stati accorpati nello stesso collegio, alcuni come il nostro sono stati spacchettati in due o più porzioni, altri si sono ritrovati a eleggere candidati assieme ai cittadini di altri comuni o provincie. Di qui il tentativo di queste brevi note di calare l’analisi del voto dal cielo delle celebrazioni alla realtà rasoterra dei numeri con particolare attenzione ai quartieri che compongono il nostro municipio.
Primo partito l’astensione
Afflusso alle urne
Il primo dato da rilevare è quello della partecipazione. Mai scarsa come in questa occasione. Alle ore 23 di domenica 25 settembre i votanti a Roma sono stati 1.342.798 pari al 65,3% degli aventi diritto. Alla chiusura delle urne nel 2018 la quota di romani che erano andati a votare era stata del 71,9%. Oggi un ulteriore saldo negativo di quasi 7 punti che tradotto in persone fisiche fa oltre 126 mila renitenti in più rispetto la volta scorsa. Considerando poi le schede bianche o nulle si arriva al record di oltre 800 mila cittadini per nulla coinvolti nella competizione elettorale: in pratica una città, quella della disaffezione e dello scontento, grande quanto Torino o come Firenze e Bologna messe assieme. Di poco ma più confortante l’afflusso nel nostro municipio. Nel 2018 su 99.056 aventi diritto i votanti erano stati 73.944 pari al 74,7%. Oggi su 97.123 iscritti hanno ritirato la scheda in 67.956 ovvero il 70% a cui ne andrebbero aggiunti 4.787 che nell’intimità della cabina hanno scelto di ripiegarla in bianco o di annullarla. I voti validi a Roma 8 si sono fermati così a 63.956.
I voti che contano
La conta dei voti utili per il rinnovo del parlamento repubblicano nell’anno domini 2022 non lascia dubbi riguardo la vittoria sia sul piano nazionale che su quello cittadino della coalizione guidata da Giorgia Meloni. Il centrosinistra messo in campo da Enrico Letta, dato ampiamente per sconfitto alla vigilia, ha confermato i sondaggi e la sua coalizione messa in piedi attraverso accordi e disdette, timidi approcci da “campo largo” seguiti da risolute smentite, non ha retto il confronto con la squadra avversaria. Il meccanismo elettorale ha quindi finito per rendere decisiva, in senso negativo per il centrosinistra, la quota di consenso recuperata dal M5S da una parte e quella acquisita da Azione Italia del tandem Calenda Renzi che nel 2018, va però ricordato, facevano parte del PD. In ogni caso, tornando a smuovere il pallottoliere romano, Fratelli d’Italia è risultato il partito più votato. Leggendo i dati per la Camera, la formazione erede della tradizione missina, a Roma risulta in testa in ben undici municipi su quindici, performance questa realizzata esclusivamente a spese degli altri alleati di coalizione e in minima parte incrementata dal voto di ritorno di qualche ex grillino “di destra”. Nel novembre 1993, elezioni comunali in doppio turno, era stato il MSI di Gianfranco Fini a imporsi superando di oltre 3 punti il PdS di Occhetto (27,7% a 24,4%). Poi al ballottaggio avrebbe vinto Rutelli ma il botto di quell’exploit è rimasto a lungo nell’aria e, al tempo, aprì comunque la corsa di Berlusconi al governo. Oggi il risultato della Meloni appare nei numeri molto simile (a Roma siamo al 28,6% per Fratelli d’Italia col PD staccato al 23,2%), serve a garantirle la leadership nei confronti dei cannibalizzati Forza Italia e Lega, vale la presidenza del consiglio ma forse ha più d’una smagliatura nella trama. La vittoria del centrodestra infatti, ma questo vale per tutti viste le quote d’astensione, è difficilmente spendibile nella nostra città con titoli di circostanza tipo “Roma ha scelto Meloni” o “l’Italia s’è destra” con annessi cori da stadio al seguito. Il suo “personale” 28,6% (357.821 voti) riportato al totale degli aventi diritto (2.055.382) scala al 17,4% ovvero un romano su sei. Per completezza, usando identico metro, il PD passerebbe al 14,1 con il M5S all’8,5 e così via gli altri. Altra considerazione che abbassa un po’ il tasso di brillantezza del risultato è la considerazione che ben altri contrasti avrebbe trovato la coalizione dell’amica di Vox con un fronte avversario più competitivo e all’altezza della sfida tracciata. Su quindici municipi, per fare un esempio, sono solo due (Roma 6 e Roma 15) quelli di assoluta e straripante presenza di centrodestra. Nei rimanenti, il che vuol dire nella più parte dei collegi elettorali, una meno sparpagliata e più larga alleanza di centrosinistra sarebbe andata a rete con frequenza più certa. Ma queste, obiezione oltremodo legittima, sono solo valutazioni contabili, “profezie del giorno dopo” che poco intercettano il momento critico di PD e dintorni e che rimandano quindi ad una diversa stagione per misurare nuovi rapporti di forza e orizzonti politici più aperti dell’attuale.
Un municipio resistente
Elezioni 2022 – Camera dei Deputati
Tra tutti i municipi quello di Roma 8 continua ad offrire risposte positive per il “popolo della sinistra”. Una campagna elettorale molto baldanzosa di Fratelli d’Italia aveva messo in scena una sorta di “marcia su Garbatella” che è rimasta però scarsa di numeri e priva delle sperate adunate. Dopo il flop del comizio in piazza Biffi è arrivato il responso delle urne e il successo rivendicato a caldo dagli esponenti meloniani appartiene, per usare una felice espressione di Enzo Foschi, “più al folklore” che alla realtà dei fatti. Ma riprendiamo i numeri in mano offrendo innanzitutto le coordinate utilizzate: fonte dei dati il sito istituzionale del Comune di Roma[1] voce del menu download, pacchetti di voti consultati quelli della Camera dei Deputati disponibili su fogli excel, le sezioni elettorali su cui s’è più fermata l’analisi ovviamente quelle riferibili al municipio 8 e deducibili dai collegi 1 e 4. Il nostro territorio è stato quindi suddiviso in dieci aree in parte corrispondenti alle zone urbanistiche ufficiali: Appia Antica Torricola, Ostiense Gazometro, Garbatella, Ostiense Valco San Paolo, Navigatori Bompiani, Tor Marancia Lante, Montagnola Tre Fontane, Ottavocolle Vigna Murata, Roma 70 Grottaperfetta, Appia Antica Sud. L’assegnazione delle sezioni a ciascuna area è avvenuta sulla base del “viario elettorale” anche questo consultabile sulle pagine comunali citate. Ciò chiarito queste le cifre espresse dalle nostre parti messe a confronto con la passata consultazione.
Rispetto al 2018 la coalizione di centrosinistra, pur perdendo una buona fetta del suo elettorato, mantiene inalterato il proprio peso percentuale (40,4) e regge bene l’incremento del centrodestra (dal 27,4 al 30,3). Il PD orfano della coppia Calenda Renzi accusa una perdita di qualche centinaio di voti ma incrementa la propria quota dal 26,1 al 27,9. Stabile il quadro a sinistra con SI/Verdi che confermano i voti di LeU mentre, fuori coalizione, l’Unione Popolare non migliora la prestazione di Potere al Popolo. Il boom di Fratelli d’Italia è innegabile: più 8439 voti e salto in alto con l’asticella che passa dal 9,2% al 23,5%. La relazione con i consensi persi da Salvini e Berlusconi è addirittura algebrica. A fare da tesoretto alla Meloni la riserva di voti degli alleati che o scompaiono o si riducono al limite della soglia di rappresentanza (3,3 Forza Italia e 2,9 Lega). Più che dimezzato il Movimento 5 Stelle (dal 26,2 al 12,6) mentre la nuova Azione Italia Viva incassa un 11,3%. Per quest’ultima formazione l’unico raffronto possibile è con il risultato di un anno fa alle amministrative dove Calenda in questo municipio aveva toccato oltre 10 mila voti con il 20,3%.
Il voto nei quartieri di Roma 8
Entrando più nel dettaglio del territorio di Roma 8 appare ancor meglio pronunciata la tenuta del centrosinistra. Motivi di soddisfazione per l’alleanza guidata da Giorgia Meloni giungono dalle zone urbanistiche più decentrate, Appia Antica Torricola e Appia Antica Sud, ovvero quell’area di confine del municipio a più bassa densità abitativa che si allunga dalle ville dell’Appia alla campagna di Fioranello. Ben altro colore invece assume la conferma al centrosinistra negli altri quadranti. Tra la Piramide e il Gazometro il consenso va oltre il 46% col PD che si avvicina al 30%. A Ostiense Valco San Paolo e Roma 70 il voto al centrosinistra supera il 40%. Sopra il 38% a Navigatori, Montagnola e Tor Marancia dove anche il M5S ottiene il suo massimo con il 14,9% molto al di sotto del 2018. I punti di forza della lista Calenda si confermano i quartieri di Navigatori e Ottavocolle ma, mirando al cuore della cronaca, è proprio da Garbatella che vengono le cifre più chiare della avventatezza dei proclami della vigilia lanciati dalla compagine di Fratelli d’Italia. I risultati ben riportati in tabella sono addirittura più evidenti se, riferendosi appunto “all’aprico quartiere”, si limita l’analisi ai soli lotti storici dove il PD qui è al 28,5%, Sinistra Italiana supera il 10%, la Bonino al 5% e il Movimento 5 Stelle sfiora il 15%. Magra consolazione per Giorgia Meloni, nel deficit di prestazione dei propri partners, un buon 20,6% (20,1 nei lotti). Per la neo premier la “presa di Garbatella” rimane dunque un sogno, chissà quanto coltivato nei lunghi anni passati nella sezione ormai spenta di via Guendalina Borghese, e oggi una volta di più inattuato. Anzi del tutto scartato perfino dagli elettori di quelle abitazioni ex Incis una volta feudo Msi dove lei è cresciuta. La sezione elettorale 1259, proprio quella d’iscrizione della leader da giovane, ha dato infatti il 32,3% al PD (187 voti) e addirittura il 17,9% a Sinistra Italiana / Verdi (103 voti) che per l’occasione ha battuto appunto Fratelli d’Italia fermi al 15,7% (91 voti). Non pervenuti, forse perché non invitati in casa Meloni, sia Salvini che Berlusconi (rispettivamente 5 e 7 voti).
“Torno dopo 60 anni dove il nostro teatrino andò a fuoco”
Federico Fellini con Otello Sarzi
“Mi sono venuti i brividi quando ho rimesso piede alla Garbatella. Sono passati più di 60 anni da quella tragica sera del 6 giugno 1958, quando incendiarono il tendone dove mio padre teneva gli spettacoli coi burattini. Io avevo appena 11 anni, mi tirarono fuori semi svenuto e mi portarono al bar Girasole in via Rosa Raimondi Garibaldi, dove mi prestarono i primi soccorsi”. Il ricordo, ancora trepidante, è quello di Mauro Sarzi, classe 1947, ultimo discendente di una famiglia che, sin dalla seconda metà dell’800, ha fatto di quell’arte una missione di vita.” Non ho più avuto notizie della persona che mi salvò- aggiunge emozionato Mauro- ricordo solo che all’epoca lavorava al bar Il Delfino a largo Argentina. Sarebbe una cosa meravigliosa poterlo incontrare per ringraziarlo nuovamente”.
Il piccolo Mario Sarzi con Cesare Zavattini e Mario Riva alla trasmissione televisiva “Il Musichiere”
Quella sera Otello, suo padre, alla guida della Balilla era andato fuori Roma per impegni artistici. Aveva lasciato il piccolo Mauro all’interno della tenda-teatro in via Rosa Raimondi Garibaldi, su un prato nei pressi della Cristoforo Colombo, dove ora insiste il palazzone della Regione Lazio. Mauro stava leggendo un libro a lume di candela, quando si accorse che qualcosa non andava per il verso giusto. Guardando in alto vide un forte bagliore che non poteva provenire dal cero. Erano le fiamme dell’incendio che aveva completamente avvolto la struttura. Spaventatissimo il ragazzo ebbe la forza di gridare a perdifiato. Fortunatamente per lui, nei paraggi si trovava a passare un abitante della zona che, richiamato dalle grida di aiuto, riuscì ad estrarlo e a salvargli la vita. Tutto il resto andò in fumo, compreso i 600 burattini coi quali i Sarzi si guadagnavano da vivere. Con quelle marionette, create dalla loro fantasia e dalle loro mani, avevano fatto sognare generazioni di bambini delle nebbiose cascine lombarde ed emiliane. Era tutto finito e chissà quanto ci sarebbe voluto per ripartire.
La notizia ebbe ampio risalto sulla stampa dell’epoca e ci fu una diffusa gara di solidarietà per risarcire la famiglia dell’enorme perdita.
Il papà di Mauro, Otello, fu sempre convinto della natura dolosa dell’incendio a causa della sua appartenenza politica, benché non ci furono mai prove documentate. La sua Balilla, infatti, era stata spesso utilizzata dalla locale sezione del Partito comunista per la propaganda elettorale in occasione delle politiche del 1958, che seguirono quelle della legge truffa del 1953.
Copia del Messaggero Zavattini al Musichiere
Anche Cesare Zavattini, scrittore e sceneggiatore di alcuni capolavori del cinema italiano come Sciuscià, Ladri di biciclette e Umberto D del regista Vittorio De Sica, raccolse l’appello di solidarietà e lo portò, appena dieci giorni dopo l’accaduto, alla popolarissima trasmissione “Il Musichiere”, condotta da Mario Riva. Andò in tv proprio con Mauro che aveva con sé l’unico burattino salvato dalle fiamme. Alla fine dello spettacolo il noto conduttore gli consegnò la somma di 320 mila lire raccolte per aiutarli a ricominciare la loro attività artistica.
I Sarzi non erano semplici burattinai si erano distinti per l’impegno antifascista negli anni bui del ventennio, della guerra e poi avevano partecipato attivamente alla Resistenza. Otello e sua sorella Lucia erano già stati arrestati nel dicembre 1939 e ammoniti per attività sovversiva. Il 26 agosto 1940 fu condannato a tre anni di confino, due dei quali furono scontati a Sant’Agata di Esaro, un paesino calabro sospeso su una rupe dell’alta valle omonima, in un groviglio di montagne coperte da boschi nella provincia di Cosenza.
Durante il periodo della Resistenza collaborarono a più riprese con i fratelli Cervi sfruttando la loro comitiva teatrale viaggiante come base di lotta per incontri clandestini. Alla fine della guerra la loro compagnia di burattini divenne quella ufficiale del Partito Comunista Italiano. Viaggiavano in lungo e in largo su una vecchia Balilla tra i paesini della pianura padana tra l’Emilia Romagna e la Lombardia, proponendo il loro Teatro Popolare giocoso e fuori dal comune, portando tra la gente una ventata di buonumore. E quanto ce n’era bisogno per cancellare i lutti che l’occupazione nazifascista si era portata dietro!
Finalmente nel 1953, a Chiusi, Otello fondò un teatro stabile. E nel 1957 spostò a Roma la sua opera creativa e innovativa con il “Teatro sperimentale di burattini e marionette” portando in scena testi di Bertolt Brecht, Garcia Lorca e Fernando Arrabal. Il trasferimento nella Capitale era stato favorito dall’interessamento di alcuni dirigenti del Pci di allora, come Giorgio Amendola e Giovanni Berlinguer, che misero a disposizione dei Sarzi alcuni locali della sezione Salario.Nel 1958 si stabilirono definitivamente alla Garbatella in via Rosa Raimondi Garibaldi nella zona delle case Incis. Padre e figlio, con la scritta Sarzi ben visibile sulle fiancate della Balilla, scorrazzava tra le strade del quartiere popolare, facendo spettacoli viaggianti e rendendo felici pipinare di monelli cresciuti nei cortili dei lotti Iacp.
Suo padre Otello, scomparso nel 2001, che aveva lavorato con Federico Fellini e Gianni Rodari dello, amava ripetere: “È più importante uno spettacolo, in cui la gente parla, che un comizio, dove la gente ascolta. Ecco perché amo il teatro dei burattini.”
Nell’ultimo numero di Cara Garbatella abbiamo dedicato un articolo di una intera pagina sulla storia dei Maurizi, una generazione di panettieri che ha caratterizzato la vita del quartiere fino alla recente chiusura dell’attività. Purtroppo nello scritto ci sono state segnalate delle imprecisioni a cui vorremmo porre rimedio. Ce ne scusiamo con gli interessati diretti e con tutti i lettori.
Di seguito le affermazioni corrette:
1-A fine anni ’50 l’attività del forno è presa in carico dal primogenito Mario, mentre Italo, secondogenito, si occupa della rivendita pane, pasta e alimentari: entrambi portano avanti la tradizione di famiglia con generosità e oculatezza.
2-Nel 1968 Italo cede il negozio di alimentari al fratello Mario che inoltre continua a curare la panificazione con attenzione e qualità.
3-Loredana è la figlia di Mario.
4-Nella fotografia in cui sono ritratti Attilio Giordani e Domenico Maurizi, Domenico è la persona più alta a sinistra mentre Attilio è a destra.
Va inoltre aggiunto un particolare importante tra i cibi che il forno si prestava a cuocere ogni domenica. Il piatto che andava per la maggiore era il pollo con patate arrosto, una portata comune a tutte le famiglie dell’epoca, che molto spesso seguiva il primo di fettuccine fatte a mano dalle nostre mamme…
Si chiama “Materia Prima” la stagione artistica 2022-2023 del Teatro Palladium perché, nonostante la crisi che stiamo vivendo, l’arte, la cultura e il teatro sono elementi ai quali non possiamo davvero rinunciare. Soprattutto se sono eclettici e ricchi, come la programmazione del Teatro dell’Università Roma Tre, curata da Luca Aversano, Presidente della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium. “La nuova stagione artistica del Palladium — afferma Massimiliano Fiorucci, Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre – costituisce un’occasione importante per riaffermare l’impegno culturale e sociale di Roma Tre nella promozione di un’idea di teatro concepita come la sintesi più alta e compiuta tra formazione, ricerca e promozione culturale. Il Teatro Palladium, attraverso un cartellone ricco di appuntamenti, che spaziano dalla prosa alla danza, passando dalla musica e dal cinema, si è infatti affermato con determinazione in questi anni come luogo privilegiato di creatività artistica, svolgendo così un’azione preziosa di sensibilizzazione del pubblico — e in particolare delle nuove generazioni — all’arte di qualità rappresentando un polo culturale di eccellenza per tutto il territorio cittadino”.
Ma vediamo gli appuntamenti previsti entro la fine dell’anno. La programmazione integrale per i mesi successivi sarà disponibile sulla pagina on line di Cara Garbatella.
TEATRO
Audience Revolution, con la direzione artistica di Alessandra De Luca, rappresenta in toto la mission della nuova stagione teatrale: rendere i giovani spettatori attivi e consapevoli. È un percorso laboratoriale e di incontri articolato intorno agli spettacoli in calendario: Apocalisse tascabile di Niccolò Fettarappa Sandri e Lorenzo Guerrieri, Gianni (26 ottobre) della Compagnia Baglioni/Bellani, Essere o non essere (18 novembre) di Teatro Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri, Dall’altra parte | 2+2=? (18 dicembre) della compagnia Putéca Celidonia.
E ancora: il 5 novembre Il quaderno di Sonia – Appunti lunari e canzoni terrestri con l’attrice Sonia Bergamasco che porta in scena un dialogo musicale con il compositore Fabrizio de Rossi Re, che la accompagna al pianoforte, con la speciale partecipazione di Fabio Battistelli al clari
netto.
MUSICA
Tanti gli appuntamenti della stagione concertistica della Roma Tre Orchestra, tra cui il concerto del 24 aprile con Ascanio Celestini.
Dal 23 ottobre torna il festival Flautissimo con la consueta due giorni di musica da camera (29 e 30 ottobre) in compagnia dei migliori flautisti al mondo come Emmanuel Pahud, Philippe Bernold, Jasmine Choi – e i grandissimi interpreti della Sezione Teatro & Musica come Massimo Popolizio, Fabrizio Bentivoglio, Maria Paiato.
A Pier Paolo Pasolini, in occasione del Centenario della sua nascita, sono dedicati diversi eventi. Quattro gli appuntamenti della rassegna Speciale Pasolini di Nuova Consonanza: 24 e 31 ottobre, 7 e 14 novembre.
Domenica 13 novembre sempre per Nuova Consonanza andrà in scena Carmina Nuptialia, melologo in cinque quadri su testi di Gaio Valerio Catullo.
Torna il 6 e 7 dicembre il Workshop Nazionale della Musica Universitaria, che nella prima edizione 2021 ha coinvolto 10 città italiane, 12 università e oltre 250 studenti provenienti da tutta Italia.
Il 17 novembre si terrà un concerto promosso dalla Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. Protagonista il Quartetto Shaborùz che eseguirà musica del compositore Luca Lombardi, scritta in memoria della Shoah, e di Ludwig van Beethoven. Un evento in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma e con la Scuola di Musica di Fiesole, dalla quale proviene il quartetto.
CINEMA
Dal 4 novembre il Teatro ospiterà la 4a edizione di #viteinmusica, rasse¬gna di incontri e proiezioni sul biopic musicale, con la collaborazione di Enrico Carocci e Vito Zagarrio.
Protagonista della nuova stagione anche il premio Movie to Music, che celebra il rapporto spesso simbiotico e indissolubile tra musica e cinema valorizzando i migliori film di argomento musicale. Curato dalla critica e giornalista cinematografica Paola Casella, il premio è unico nel suo genere.
Tra il 28 novembre e il 3 dicembre si terrà, inoltre, la nuova edizione di CineMaOltre — Palladium Film Festival, rassegna di cultura cinematografica promossa e curata da Vito Zagarrio, che, in collaborazione con il Trinity College Rome Campus, curerà la seconda edizione di Rome on the Screen, progetto dedicato al rapporto tra il cinema e la città “caput mundi” e dedicato quest’anno ai miti reciproci tra cinema italiano e americano.
EVENTI CULTURALI E DI AMBITO FORMATIVO
Il 14 dicembre si terrà il convegno dedicato a uno dei più pungenti e moderni scrittori del ‘900, scomparso cinquant’anni fa dopo una vita intensa e tormentata: Luciano Bianciardi. L’idea è nata da Maria Jatosti, scrittrice e sua ex compagna di vita che sarà affiancata da figure di rilievo culturale nazionale quali Goffredo Fofi, Pino Corrias, Ricky Tognazzi, Giuliano Montaldo. Un progetto promosso dall’VIII Municipio di Roma.
Il 17 novembre mattina, in occasione dell’annuale Giornata Mondiale della Filosofia, si svolgerà Filosofia in dialogo: lezioni, conferenze e dibattiti condotti da docenti di Roma Tre e da personalità della cultura, destinati principalmente agli studenti delle scuole.
Il 9 dicembre avrà luogo la IV edizione di un progetto rivolto agli istituti di istruzione superiore per avvicinare gli studenti alle pratiche creative e ai linguaggi artistici contemporanei attraverso la loro interazione, nel teatro, con le discipline del curricolo scolastico. Il tema del 2022, Infiniti Mondi, volge lo sguardo alla pluralità di scenari, oltre i confini netti tra teatro, musica, danza e audiovisivo.
Nel mese di novembre è inoltre in previsione lo spettacolo Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere a un essere umano (ma soltanto a internet), un evento della Compagnia teatrale del Dipartimento di Scienze della Formazione, a cura di Gilberto Scaramuzzo. Il 13 dicembre ritorna la rassegna T.E.H.R. (ThematicExibitions on Human Rights), con Isabel Russinova.
Il 19 e 20 dicembre si terrà la restituzione pubblica degli esiti della residenza didattica Vestiti della vostra pelle, condotta da Andrea Cosentino nell’ambito del Progetto per un teatro necessario, rivolto ad artisti, gruppi teatrali, registi, musicisti, scenografi e tecnici, prevalentemente under 35.
In occasione del decennale dalla morte di Vincenzo Cerami – scrittore, sceneggiatore, paroliere – scomparso nell’estate del 2013, è in preparazione Mediamente Cerami, una rassegna di eventi a cura di Ugo Fracassa che — oltre a giornate di studio e di memoria organizzate presso il Dipartimento di Studi Umanistici e la Biblioteca Nazionale Centrale — prevede al Teatro Palladium una serata conclusiva di letture e canti di scena.
In un periodo come quello che stiamo vivendo, segnato dalla pandemia globale degli ultimi due anni, dal rischio imminente di una guerra nucleare e dalla crisi climatica ed economica, non ci resta che provare a ridere per non piangere. E quale miglior modo se non attraverso una performance teatrale leggera, ironica e godibile come “Via cor vento”, una rivisitazione parodistica e umoristica, come intuibile dal titolo dell’opera, del famoso romanzo di Margaret Mitchell e dell’ancor più celebre e pluripremiata pellicola cinematografica diretta da Victor Fleming nel 1939.
L’adattamento, ideato da Maria Donelli, sarà portato in scena al Teatro in Portico, in via Circonvallazione Ostiense 195, dalla compagnia amatoriale La Scintilla, composta da attori e caratteristi per la grande maggioranza dei casi residenti o nati alla Garbatella, alcuni con anni di teatro alle spalle, altri alle prime armi se non addirittura al debutto, i giorni 4 e 5 novembre alle ore 21:00, mentre la terza e ultima data di chiusura, il 6 novembre, alle ore 17:30.
Manifesto – Via cor vento
L’idea dello spettacolo, che vede Giacomo Valentini alla regia, è quella di fondere alla nota trama, che si sviluppa in modo più o meno fedele all’originale, il dietro le quinte della realizzazione del film, aggiungendo alle personalità dei personaggi piccole sfumature che li discostano in modo inatteso e divertente da quelli più conosciuti del grande schermo. Le scene sono ambientate in una piantagione di broccoletti a Roccasecca, anzi che di cotone a Tara in Georgia, dove degli improbabili produttori tuttofare si arrabattano come possono per realizzare questo colossal, cercando prima di coinvolgere un ricco americano e poi risparmiando su tutto e con ogni espediente. Il tutto, con una regista che fatica a gestire una troupe indolente, a volte turbolenta, contestatrice e scontenta per le parti assegnate oltre che per il cibo e per la paga, attraversata da rivalità, gelosie e questioni personali. Lo spettacolo è adatto ad adulti e bambini e, motivo in più per essere presenti ad uno dei tre appuntamenti proposti, l’incasso sarà interamente devoluto in beneficienza alla parrocchia di Santa Galla.
In un periodo come quello che stiamo vivendo, segnato dalla pandemia globale degli ultimi due anni, dal rischio imminente di una guerra nucleare e dalla crisi climatica ed economica, non ci resta che provare a ridere per non piangere. E quale miglior modo se non attraverso una performance teatrale leggera, ironica e godibile come “Via cor vento”, una rivisitazione parodistica e umoristica, come intuibile dal titolo dell’opera, del famoso romanzo di Margaret Mitchell e dell’ancor più celebre e pluripremiata pellicola cinematografica diretta da Victor Fleming nel 1939.
L’adattamento, ideato da Maria Donelli, sarà portato in scena al Teatro in Portico, in via Circonvallazione Ostiense 195, dalla compagnia amatoriale La Scintilla, composta da attori e caratteristi per la grande maggioranza dei casi residenti o nati alla Garbatella, alcuni con anni di teatro alle spalle, altri alle prime armi se non addirittura al debutto, i giorni 4 e 5 novembre alle ore 21:00, mentre la terza e ultima data di chiusura, il 6 novembre, alle ore 17:30.
L’idea dello spettacolo, che vede Giacomo Valentini alla regia, è quella di fondere alla nota trama, che si sviluppa in modo più o meno fedele all’originale, il dietro le quinte della realizzazione del film, aggiungendo alle personalità dei personaggi piccole sfumature che li discostano in modo inatteso e divertente da quelli più conosciuti del grande schermo. Le scene sono ambientate in una piantagione di broccoletti a Roccasecca, anzi che di cotone a Tara in Georgia, dove degli improbabili produttori tuttofare si arrabattano come possono per realizzare questo colossal, cercando prima di coinvolgere un ricco americano e poi risparmiando su tutto e con ogni espediente. Il tutto, con una regista che fatica a gestire una troupe indolente, a volte turbolenta, contestatrice e scontenta per le parti assegnate oltre che per il cibo e per la paga, attraversata da rivalità, gelosie e questioni personali. Lo spettacolo è adatto ad adulti e bambini e, motivo in più per essere presenti ad uno dei tre appuntamenti proposti, l’incasso sarà interamente devoluto in beneficienza alla parrocchia di Santa Galla.
Riparte la stagione calcistica dei dilettanti e le tre squadre dell’Ottavo Municipio, si sfideranno nel girone E di Terza Categoria, promettendo un grande spettacolo.
Garbatella 1920
Sotto lo stemma con la celebre fontana di Carlotta e con i colori granata c’è il Garbatella 1920, all’esordio in terza categoria. La squadra del presidente Walter Campitelli, affiancato dal direttore sportivo Mirko Fuselli, è stata fondata nel 2016 e fino ad oggi ha potuto contare solo sul settore under. Proprio per questo motivo gran parte dei giocatori è molto giovane, ma sarà la bravura dell’allenatore Giorgio Taddei a trasmettere l’esperienza per affrontare con lo spirito giusto ogni incontro. A supportarlo ci sarà senz’altro il capitano Samuel Sonnino, che condivide il centrocampo con Tommaso Pieragostini. Il mister potrà contare anche sui goal degli attaccanti Simone Ciaffi e della giovane promessa, classe 2005, Francesco Albertini. In difesa si schierano il veterano Christian Gugliotta e il nuovo acquisto Edoardo Tosoni. Tra i pali troveremo invece Damiano Catà, potrà beneficiare della competenza del preparatore Roberto Cruciani, ex giocatore di Lazio e Ternana degli anni ‘50 e ‘60.
Le partite del Garbatella si giocheranno il sabato alle ore 18:30 al Centro Polisportivo Ostiense (Lungotevere Dante 3).
Acd Garbatella 1920
Real San Paolo e Virtus Tormarancio
Il Real San Paolo grazie all’esperienza della passata stagione e fatto tesoro delle sconfitte subite, proverà quest’anno a dare il meglio sul terreno di gioco, con una squadra che si gioverà di volti noti e di nuovi ingressi. I giallo-neri, infatti, potranno contare sulla fantasia dell’attaccante Nikolas Venti, la stella cometa in grado d’illuminare il campo con i suoi tiri insidiosi e i dribbling, ispirato anche dalle giocate dei centrocampisti Valerio Musichini, Valerio Bizzini e Richard Groenwald. Vedranno anche l’arrivo di tre giovani prospetti: Cristiano Schippa detto er Malaga, classe 2006, Michelangelo Carlucci ala destra e Alessio Cristoforo. In difesa confermate le colonne: Peppe Rinardo, il terzino Luigi D’Angelo, Leopoldo Palandro, Alessandro Profili e il capitano Fabrizio Perosini. A proteggere la porta si alternano il veterano Antonio Vozzolo e il nuovo arrivato Paolo Zelella.
La novità importante è però sicuramente il ritorno tra le mura amiche, vicino ai proprio tifosi; le partite casalinghe si terranno infatti alle ore 15:00 sul sintetico del Guglielmo Fiorini, proprio nel quartiere San Paolo.
La società continua onorevolmente a praticare una politica volta all’inclusività verso chi è in difficoltà economiche, merito delle decisioni del presidente e allenatore Giuliano Bianchi, del dirigente Giuseppe De Rossi e del direttore sportivo Settimio Cicala, quest’ultimo ex mediano e mezzala della Lazio dal 1979 al 1981.
Nel campo Guglielmo Fiorini sono di casa anche gli amaranto della Virtus Tormarancio; la squadra, reduce da un buon finale nella scorsa stagione, che conferma in panchina l’allenatore Mario Boletti.
Real San Paolo
Mysp in Seconda Categoria
In Seconda Categoria la neopromossa Mysp, ex Vis Garbatella, è stata inserita nel girone E. La squadra potrà contare ancora sulla guida tecnica dell’allenatore Emanuele Scapigliati e sui goal del capitano, l’attaccante Matteo Marrella. Per vederli giocare bisognerà recarsi al campo Mario Tobia (Lungotevere Dante 311).Le partite del Garbatella si giocheranno il sabato alle ore 18:30 al Centro Polisportivo Ostiense (Lungotevere Dante 3).
La squadra popolare femminile di calcio a 5 Oxygene, meglio conosciuta come Torpedo Roma Calcio, sta esprimendo sul campo la forte voglia di puntare in alto. La promozione in Serie C, sfiorata la stagione precedente, è sicuramente l’obiettivo ufficiale di quest’anno, che verrà agevolato anche con l’arricchimento della rosa grazie all’arrivo di nuove giocatrici.
Le ragazze del Torpedo Roma calcio a 5
La società, che oggi milita in Serie D, è stata fondata nel 2007 e si è impegnata fin dagli esordi a portare avanti un concetto di sport legato a doppio filo con quello di cultura, attraverso la promozione di numerose iniziative tese alla socializzazione e all’autofinanziamento, dimostrando che il perseguimento dei risultati sportivi va di pari passo con la promozione di un nuovo concetto di sport. La squadra popolare infatti fa della condivisione, della solidarietà, dell’inclusività e dell’umanità la propria bandiera, congiuntamente al principio di democrazia diretta che accompagna ogni scelta dentro e fuori il campo.
Rispetto alla stagione calcistica, La Torpedo inserita nel girone A dovrà vedersela tra le varie con il Time Sport Roma Garbatella, un derby all’interno dell’Ottavo Municipio, che si prevede ricco di emozioni.
Le partite in casa si terranno a venerdì alterni, alle ore 21:00, presso la Polisportiva G. Castello (via C. Colombo 426), mentre gli allenamenti il lunedì e il mercoledì chi vuol passare a fare una prova è benvenuta. Infine, per lasciare a tutte lo spazio di gioco, la squadra è impegnata anche in un torneo amatoriale che si svolgerà tutti i giovedì in orario serale agli Ulivi Sport Village (via della Pisana 1036).
Quest’anno la Serie A2 di pallacanestro vede una grande esclusa: dopo sei stagioni l’Eurobasket Roma, squadra con sede in via dell’Arcadia a Tor Marancia, non è stata ammessa al campionato.
Damian Hollis ex giocatore Eurobasket Roma
L’accusa principale è quella di non aver fornito, alla data di scadenza del 7 luglio 2022, prova del pagamento del compenso (trenta mila euro circa) all’ex tesserato Damian Hollis, il cestista americano di cittadinanza ungherese che ha militato nella stagione 2018/19.
Tutti i ricorsi sono stati rigettati dai tribunali civili e sportivi, e la società si è ritrovata così costretta a smembrare la squadra, che negli ultimi anni era divenuta un riferimento per la Capitale. Una tabula rasa che i tifosi e il presidente Armando Buonamici non accettano; proprio quest’ultimo promette di continuare la battaglia legale, perché convinto di aver agito in buona fede e secondo regolamento.
La squadra romana negli ultimi anni si è distinta per la correttezza sportiva e per la qualità del gioco, giungendo anche a una semifinale playoff per accedere alla massima serie.
Un’altra pagina buia per la pallacanestro romana che, dopo la disfatta della Virtus Roma, ha dovuto vedere anche l’estromissione dal campionato dell’Eurobasket. Per ora la società continuerà con le squadre giovanili, ma per rivederla in Serie A2, salvo sorprese dell’ultima ora, bisognerà aspettare la prossima stagione.
Il maltempo ha portato gli organizzatori dello storico evento promosso dall’Associazione Culturale Cara Garbatella e da La Villetta Social Lab, a ridisegnare e posticipare il programma, limitandolo a due giornate.
Dal 1° al 2 ottobre in via degli Armatori 3.
Sabato 1 ottobre
Ore 19.30 Lezione di Jazz a cura di Luigi Onori
“Un giro a tappe nel jazz”
Ore 21,00 New Ethic Society – post colonian blues
Giulia Cianca – Voce
Marco Colonna – Sassofoni e Clarinetti
Mario Cianca – contrabbasso
Giorgio Tebaldi – trombone
Luca Corrado basso elettrico
Cristian Lombardi – batteria
Domenica 2 ottobre
1° Premio Pino Sallusti–
Al giovane Contrabbassista Giordano Panizza*
Ore 20,00 Ajugata Quartet
Antonella Vitale – Voce
Danielle Di Majo – Sax e flauto
Giulia Salsone – chitarra
Andrea Beneventano – Pianoforte
Nel corso del festival i dell’area aperitivi sarà possibile degustare spritz, gin tonic e molti altri cocktail e birra alla spina. Per quanto riguarda il food, invece, il menù della manifestazione prevederà una serie di grandi classici della cucina romana.
*Pino Sallusti:Pino Sallusti, noto contrabbassista e musicista di jazz italiano, prematuramente scomparso nel 2017. Direttore artistico del Garbatella Jazz Festival dal 2009 al 2016. Preziosa è stata la sua collaborazione per questo abbiamo deciso di dedicare un premio alla sua memoria.
Un altro fiore in ricordo di Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, le due ragazze della Montagnola vittime del tristemente noto massacro del Circeo. Anche quest’anno, a distanza di quasi cinquant’anni dal terribile delitto da cui uscì viva solo Donatella, il quartiere si stringe con l’iniziativa “Un fiore per Rosaria e Donatella” nei due parchi a loro intitolati, quello dedicato a Rosaria in viale Pico della Mirandola e il parco Donatella Colasanti, inaugurato lo scorso anno, tra via della Villa di Lucina e viale Giustiniano Imperatore nel quartiere San Paolo.
La storia del massacro
Era il 30 settembre 1975 quando Donatella Colasanti, dopo essersi finta morta agli occhi degli aguzzini, venne ritrovata nel bagagliaio di un’auto accanto al cadavere della sua amica Rosaria Lopez. Le due, all’epoca neanche ventenni, furono attirate con l’inganno in una villa al Circeo da tre ragazzi appartenenti ai quartieri bene, con la scusa di una festa, per poi essere stuprate, seviziate e malmenate fino alla morte di Rosaria.
La commemorazione al Parco Donatella Colasanti
La commemorazione al parco Donatella Colasanti, in collaborazione con l’associazione “Il tempo ritrovato”, “La cultura del cuore” e il Movimento Italiano Casalinghe Roma, è stata introdotta dall’assessora Maya Vetri e dalla consigliera Michela Cicculli in presenza di Letizia Lopez, sorella di Rosaria e di Roberto Colasanti, fratello di Donatella, che ha ricordato la sorella scomparsa nel 2005 leggendo delle poesie tratte dal suo libro.
Le dichiarazioni di Maya Vetri, assessora alla Cultura
“Attuare oggi una politica di contrasto alla violenza di genere è possibile – dichiara Maya Vetri – soltanto mettendo insieme varie componenti. A partire dalla formazione scolastica – precisa l’assessora alla Cultura – che deve assumere un ruolo primario, bisogna impegnarsi con tutte le forze nel dare ascolto ai singoli componenti della nostra società. Noi come Municipio ci stiamo mettendo tutto l’impegno – sottolinea – abbiamo consegnato proprio oggi un progetto di contrasto alla violenza di genere e chiaramente non è la prima né l’ultima cosa che faremo ma – conclude – vogliamo dare un segnale per fare in modo che queste azioni non siano legate solo ad una singola giornata ma rimangano continuative nel tempo”.
Viste le pessime previsioni meteo della serata di oggi 30 settembre abbiamo deciso di rinviare il concerto con lo stesso programma a domenica 2 ottobre alle ore 20,00. Confermato il quartetto Ajugata con Antonella Vitale alla voce, Giuliano de Majo sax e flauto, Giulia Salsone chitarra, mentre al piano ci sarà Andrea Beneventano che sostituirà Gaia Possenti.
Il premio Pino Sallusti
Il premio Pino Sallusti, che era previsto per giovedì 29 settembre sarà consegnato al giovane contrabbassista Giordano Panizza prima del concerto.
La serata di domani 1 ottobre
Confermata la serata di domani 1 ottobre con: alle ore 19,30 Lezione di jazz a cura di Luigi Onori a seguire il concerto dei New Ethic Society.
Nel cuore di Roma, alla Garbatella, parte la XVI edizione del festival jazz
Da venerdì 30 settembre a sabato 01 Ottobre. ANNULLATA per maltempo la data del 29.09
CAUSA MALTEMPO RINVIATA LA SERATA DI GIOVEDì 29 SETTEMBRE
Nel cuore di uno dei più antichi quartieri romani ha sede l ‘Associazione Culturale ‘Cara Garbatella’, istituita nel 1998, con l’idea di recuperare, valorizzare e promuovere il patrimonio storico-culturale, architettonico, sociale ed artistico del quartiere Garbatella, insieme a tutto ciò che gravita intorno all’ VIII Municipio del Comune di Roma. Da dieci anni l’Associazione pubblica un bimestrale gratuito che, tra i vari argomenti di interesse, mira alla promozione di attività culturali come il Garbatella Jazz Festival e il festival Il Canto dei Popoli. Dialogo, Democrazia, Pace …..
La Villetta della Garbatella torna a riempirsi a suon di musica e spettacoli con tre serate all’insegna del Jazz. Dal 29 Settembre al 1° ottobre, in Via degli Armatori 3, infatti, arriva l’edizione 2022 del Garbatella Jazz Festival: storico evento promosso dall’Associazione Culturale Cara Garbatella e da La Villetta Social Lab, con Pasquale Innarella nel ruolo di Direttore Artistico. Oltre alla musica, nel corso della manifestazione patrocinata dal Municipio VIII di Roma, non mancheranno seminari tenuti da giornalisti ed esperti del settore, lezioni di Jazz con Luigi Onori, aperitivi, cocktail e tanti piatti a base di cucina romana.
Tra le novità della XVI edizione del Garbatella Jazz Festival, ci sarà un premio che verrà consegnato durante la prima serata e dedicato alla memoria di Pino Sallusti, noto contrabbassista nonché direttore artistico della manifestazione dal 2009 al 2016, prematuramente scomparso nel 2017. Quest’anno la targa ricordo andrà al giovane contrabbassista Giordano Panizza.
L’apertura della prima serata (giovedì 29 settembre), vedrà sul palco I Dasa quartetto, a seguire ci sarà la consegna del Premio Pino Sallusti e infine l’esibizione dei Verso Sud. Il secondo giorno (venerdì 30 settembre) del festival, invece, avrà come protagonisti gli Ajugata Quartet, preceduti da un’interessante lezione di Jazz, dal titolo “Jazz e migrazione”, a cura di Stefano Zenni.
Nella serata conclusiva (sabato 1° ottobre), infine, si esibirà il quintetto New Ethic Society – post colonian blues, preceduto anche in questo caso da una lezione di Jazz a cura di Luigi Onori, dal titolo “Un giro a tappe nel jazz”.
Nel corso del festival i dell’area aperitivi sarà possibile degustare spritz, gin tonic e molti altri cocktail e birra alla spina. Per quanto riguarda il food, invece, il menù della manifestazione prevederà una serie di grandi classici della cucina romana.
Giovedì 29 settembre ANNULLATA PER PIOGGIA
Ore 20,00 Dasa Quartetto*
Roberto Aversano – sax alto e soprano.
Antonio Ricciardi – tastiere
Carlo Ligi – basso
Sauro Giovannetti – batteria
A seguire: 1° Premio Pino Sallusti –
Al giovane Contrabbassista Giordano Panizza**
Ore 21,30 “Verso Sud”
Pasquale Innarella – sax tenore e soprano
Nicola Puglielli – chitarra
Mauro Nota – contrabbasso
Massimiliano De Lucia – batteria
Venerdì 30 settembre
Ore 19.30 Lezione di Jazz a cura di Stefano Zenni
“Jazz e migrazione”
Ore 21,00 Ajugata Quartet
Antonella Vitale – Voce
Danielle Di Majo – Sax e flauto
Giulia Salsone – chitarra
Gaia Possenti – Pianoforte
Sabato 1 ottobre
Ore 19.30 Lezione di Jazz a cura di Luigi Onori
“Un giro a tappe nel jazz”
Ore 21,00 New Ethic Society – post colonian blues
Giulia Cianca – Voce
Marco Colonna – Sassofoni e Clarinetti
Mario Cianca – contrabbasso
Giorgio Tebaldi – trombone
Luca Corrado basso elettrico
Cristian Lombardi – batteria
———————————————–
**Pino Sallusti: Pino Sallusti, noto contrabbassista e musicista di jazz italiano, prematuramente scomparso nel 2017. Direttore artistico del Garbatella Jazz Festival dal 2009 al 2016. Preziosa è stata la sua collaborazione per questo abbiamo deciso di dedicare un premio alla sua memoria.
**Girdano Panizza: Laureato in Contrabbasso jazz presso il conservatorio Santa cecilia di Roma con il M° Stefano Cantarano, si avvicina alla musica fin dall’adolescenza con lo studio del basso elettrico per poi specializzarsi in Contrabbasso. Tramite il conservatorio ha avuto il picere di collaborare con alcuni dei suoi prestigiosi Maestri (come il M°Cinzia Gizzi) nelle rassegne jazz denominate “Percorsi jazz”.
Nel corso degli anni ha maturato diverse esperienze concertistiche partecipando ad importanti festival jazz come “Festival Nazionale ed Europeo dei Conservatori di Musica – Frosinone”;”Jazz Awards – Bass Europe Congress Lucca 2018″; “Umbria jazz 2021-Terni”; “Villa Celimontana Jazz fest”; esibendomi in alcuni dei jazz club romani come l’Elegance jazz club e il Cotton club.
Nonostante il suo forte e principale interesse per il jazz, dopo un viaggio a Cuba , ho avuto un forte interesse nell’approfondire lo studio della musica latina portando avanti progetti musicali di Salsa e Latin jazz.
Si concluderà il 2 ottobre RO.MENS, il Festival della salute mentale organizzato dal Dipartimento della Salute della Asl Roma 2, il più grande d’Italia con un bacino di utenza di circa 1 mln300mila abitanti, con il patrocinio di Roma Capitale e della RAI. Madrina, l’attrice comica Cinzia Leone.
In una settimana si svolgerà un ciclo di eventi ludici per l’inclusione sociale e contro il pregiudizio che avranno luogo anche nel territorio dell’VIII Municipio:
LUNEDÌ 26 SETTEMBRE
Ore 11.00 – “Sportivamente Insieme: Attività Sportiva Calcistica”, presso il Centro di Preparazione Paralimpica Tre Fontane, in Via delle Tre fontane n. 25 con studenti, ragazzi e operatori del servizio, con rappresentanti dell’AS Roma.
MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE
Ore 9.00 Incontro informativo sui Disturbi del Comportamento Alimentare “Uno sguardo oltre il corpo” ed esperienza pratica guidata “Classi di bioenergetica” presso l’Istituto Istruzione Superiore “Vie delle Sette Chiese” in Via Umberto Nistri, 11.
Ore 21.00 Performing “Più (+) o Meno (-) io”, scritto e interpretato da Francesca Romana Miceli Picardi, interpretazione anche di Barbara Caridi, presso il Caffè Letterario a via Ostiense 95.
GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE
Ore 20.30 I Musickabala presentano “Se tu avessi visto i miei cieli”, musica e parole tratto dai diari di Alda Merini, presso il Caffè Letterario a via Ostiense 95.
SABATO 1° OTTOBRE
Ore 11.00 “Cara Garba…alla scoperta della Garbatella”, visita ai lotti della Garbatella. Per informazioni e prenotazioni 3791615460.
Ore 20.00 – 23.00 Concerto presso il Teatro Palladium Università Roma Tre Piazza Bartolomeo Romano, 8. Partecipano, tra gli altri: Edoardo Vianello, Gaia Possenti, la Mic Band, Violante Placido, il Gruppo IncontrArti, Mirko Frezza con la Scelta, Veronica Bigliani, gli artisti del Saint Louis College of Music con Flowing Chords special guest Davide Shorty e Serena Brancale, il Gruppo Urbani 78989. Conducono: Carolina Di Domenico e Federica De Danaro. Prenotazioni via mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it fino ad esaurimento posti.
Lo scopo del Festival è quello di promuovere una “prevenzione diffusa della salute mentale, per abbattere i muri del pregiudizio e per favorire atteggiamenti di accettazione”, si legge nella nota. A fronte del disagio mentale, amplificato con la pandemia, infatti, permangono lo stigma e il pregiudizio nei confronti delle persone con disturbi psichici, con una crescente difficoltà a chiedere aiuto e ad accedere ai servizi.
RO.MENS vuole permettere ai cittadini, ed in particolare ai giovani, di facilitare i processi di inclusione e di combattere il pregiudizio e lo stigma nei confronti delle persone con grave disagio mentale, anche consentendo di conoscere i servizi pubblici del Dipartimento di Salute Mentale, con la collaborazione dei mass media, mettendo tutti insieme rappresentanti delle istituzioni, operatori, utenti, familiari, artisti, sportivi e protagonisti della cultura. Il titolo RO.MENS nasce dall’unione di Roma, abbreviato con RO, e di MENS, parola latina con diversi significati tra i quali mente, spirito, coraggio e progetto.
Alla presentazione del Festival, nella Sala Protomoteca in Campidoglio, è intervenuto anche Giorgio Casati, direttore generale della ASL Roma 2, che ha affermato: “Fin da bambini ci costruiscono una gabbia mentale in cui separiamo ciò che è conforme e ciò che non è conforme. Lo stigma e il pregiudizio sono muri che impediscono di cogliere i disagi e di trattarli. Spero che questa settimana di Festival possa servire a tutti a rimodellare quella gabbia mentale che non fa bene neppure a noi”.
Grande commozione ieri pomeriggio, in viale Guglielmo Massaia 39 dove aveva il suo studio medico, alla cerimonia per la posa della targa in ricordo del pediatra Dott. Marco Nardelli, scomparso prematuramente lo scorso 5 aprile. Erano presenti la moglie Teresa Petruzzi, visibilmente emozionata, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, il dottor Antonio Bertolini, ex medico di famiglia al servizio del popolo della Garbatella per 40 anni andato in pensione nel 2021, che lo hanno ricordato con amore.
“Per Marco non era un semplice lavoro, era una passione. Lui ha sempre amato tutti i suoi pazienti e li ha ascoltati, ha avuto sempre il massimo rispetto sia dei bambini sia dei genitori, riuscendo in ogni situazione a trovare il modo di andare avanti insieme con loro.” Teresa gli ha reso omaggio con queste semplici toccanti parole.
Hanno voluto presenziare anche tante colleghe e colleghi di Marco, amici, genitori, bambini ormai cresciuti, quanti lo hanno conosciuto e lo ricordano con dolore, tenerezza, affetto e rispetto. Un sentimento condiviso per una persona speciale che ha operato con tenacia e umiltà e che oggi sarebbe forse sorpreso di un riconoscimento così appassionato.
La targa recita “Bambini e bambine io cammino insieme a voi”.
Continueremo a camminare tutti insieme e a portarlo per sempre con noi nei nostri pensieri e nei nostri cuori.
Il felice incontro tra l’Associazione culturale sportiva “Nazionale Italiana Poeti” ideata e fondata da Michele Gentile e l’Associazione Maria Sophia, nata per volontà di Pino e Maria, i genitori di Sophia, ha reso possibile l’organizzazione della partita di calcio che ci sarà il 2 ottobre 2022 alle ore 15:00 presso il Campo Tre Fontane, a Via Costantino, 15.
Chi era Sophia
Sophia, nata e cresciuta alla Garbatella, è venuta a mancare troppo presto per un grave tumore al cervello. “Sophia era una bambina come tanti – ci dice suo padre Pino – ma con una peculiarità, una gioia, un sorriso, una luce che ha colpito direttamente ed indirettamente tutte le persone che ne sono venute a contatto, e proprio da questa sua resilienza, da questa sua forza e bellezza che la nostra Associazione intende portare avanti non solo il suo ricordo ma soprattutto la sua voglia di non arrendersi mai, coltivando e portando alle persone quell’idea di una vita migliore nell’accettazione ed ascolto del diverso e del nuovo, nella ricerca del bello e nel desiderio di aggregazione come crescita personale e collettiva”. E “Non mi devo arrendere mai” è proprio una frase di Sophia, che connota l’Associazione.
L’associazione Maria Sophia
Questa Associazione è nata nel settembre del 2019, pochi mesi dopo la morte della bambina ed è attiva nelle politiche sociali del territorio, collaborando anche con altre Associazioni senza scopo di lucro. L’Associazione è stata presentata il 14 dicembre 2019 alla Villetta con il patrocinio del Municipio VIII e del comitato Garbatella 100X100.
La partita commemorativa sarà ad ingresso gratuito e offerta libera. I fondi raccolti saranno destinati alla ricerca per debellare la malattia che ha portato via Sophia.
La partita : Nazionale Italiana Poeti contro Garbatella
Si sfideranno la Robur Garbatella e la Nazionale Italiana Poeti.
Quest’ultima, di ispirazione pasoliniana e composta da poeti italiani, si impegna a portare calcio e poesia nelle periferie, negli ospedali, nelle piazze, nelle scuole, negli Istituti penitenziari, organizzando partite con finalità esclusivamente solidali, per raccogliere fondi che vadano totalmente destinati in beneficenza.
Dopo le nubi il sereno. Diradate le polemiche comparse qualche mese fa sui social circa la presunta volontà di trasformare il campetto di calcio in un parcheggio. Da pochi giorni sono ricominciati i lavori di rifacimento del glorioso impianto sportivo dell’oratorio di San Filippo Neri, su cui hanno giocato generazioni di garbatellani, ma anche nomi illustri del calcio romano come Agostino Bartolomei e Odoacre Chierico.
Dunque a parlare sono i fatti. A Roma si dice “le chiacchiere stanno a zero”. Già un chiaro comunicato della Congregazione dei Filippini aveva prontamente rigettato quelle pretestuose dichiarazioni e ribadito la precisa volontà di ristrutturare il campo in terra per metterlo a disposizioni dei bambini e dei ragazzi dell’oratorio. Così come fin dagli anni Trenta avevano voluto padre Melani, padre Daelli e poi padre Guido.
Ora è stato avviato anche il cantiere, affidato ad una nuova ditta subentrata a quella precedente con la quale è in corso una causa legale. Padre Matteo, che ha ereditato la gestione del noto oratorio della Garbatella adiacente la Chiesoletta, mostra la sua soddisfazione: “Sono già a buon punto i lavori per consentire il drenaggio dell’acqua, perché il campo rimarrà in pozzolana, come lo avrebbero voluto i miei predecessori.
Poi verrà predisposta la recinzione con rete metallica e contiamo nel mese di dicembre, in occasione del 70° anniversario della Chiesa Parrocchiale di benedire il campo e forse fare un’inaugurazione aperta al quartiere”.
A Garbatella presso la Galleria 10b Photography in via S. Lorenzo da Brindisi, è tutt’ora in corso la mostra fotografica “memoria tra passato, presente e futuro”.
L’esposizione si terrà fino a venerdì 30, dal martedì alla domenica (18.00-20.00), sono esposte in sala fotografie degli autori Sanne De Wilde e Angelo Raffaele Turetta.
Sanne De Wilde propone uno sguardo sul futuro in relazione ai cambiamenti climatici; Turetta, invece, ci offre delle immagini della Garbatella storica esplorandone la dimensione intima.
Il progetto è, inoltre, vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE.
La mostra si svolge sia nella sede principale a via S. Lorenzo da Brindisi, che in tre lotti del quartiere (lotto 24, 28 e 38). Tutti gli eventi sono pubblici e gratuiti.
La 10b Photography gallery, è stata fondata a Roma nel 2007 da Francesco Zizola, il suo obiettivo è quello di promuovere la cultura fotografica in Italia. Nei primi dieci anni di attività, il centro ha portato a Roma alcuni dei nomi chiave nella fotografia internazionale come Letizia Battaglia, Gustavo Germano, René Burro, Yuri Kozyren, Darcy Padilla ed altri.
10b Photography si è sperimentata poi nella direzione artistica di progetti innovativi, fra cui “Oltre le Mura di Roma”, un progetto fotografico realizzato per ridare voce alle periferie romane.
Si tratta di un appuntamento gratuito al mese, da settembre a dicembre, in cui si affrontano tematiche scientifiche con l’ausilio di esperti, nei luoghi quotidiani del quartiere come il bar, il centro anziani e la Basilica di San Paolo.
Proprio dal piazzale antistante il campanile dell’imponente chiesa sulla via Ostiense è iniziato il primo incontro “Passeggiata geologica: la Garbatella come non l’avete mai vista”, un tour scientifico attraverso via delle Sette Chiese fino ad arrivare a piazza Sant’Eurosia, condotto da Sveva Corrado, docente di Geologia del Dipartimento di Scienze Roma Tre e Martina Fabbri, geologa libera professionista.
Le tappe della passeggiata geologica
La prima parte della visita guidata, introdotta dal Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e dall’Assessora alla Cultura Maya Vetri, si è svolta tra la Basilica costantiniana di San Paolo fuori le mura e l’inizio di via delle Sette Chiese, dove anticamente sorgeva una vasta pianura alluvionale sulle rive del Tevere attraversata da via Ostiense.
Dopo una breve sosta alla celebre Necropoli di San Paolo, tomba dell’Apostolo divenuta in seguito un cimitero cristiano, è bastato alzare lo sguardo per soffermarsi sulla piccola altura che si eleva sul retro della basilica, la Rupe di San Paolo, caratterizzata, come spiegato dalla professoressa Corrado, dal conglomerato giallo, roccia di natura vulcanico-sedimentaria risalente a oltre quattrocentomila anni fa, costituita da materiali di origine vulcanica provenienti dalle eruzioni del vulcano dei Colli Albani. La Rupe, oggi circondata da una protezione metallica per contenere le possibili frane da crollo, accoglie al suo interno la cosiddetta “grotta dei profeti”, da cui nel medioevo si credeva uscissero Elia ed Enoch per combattere l’Anticristo, episodio mitologico citato anche dal sonetto di Gioacchino Belli “La fin der monno”.
Proseguendo verso Largo delle Sette Chiese, la tappa successiva è stata il Parco di Commodilla, area verde che prende il nome dalle catacombe risalenti al III secolo d. C. celate sotto di esso, originariamente ricavate da una cava di pozzolana rossa, riutilizzata poi a scopi funerari.
Infine piazza Sant’Eurosia, dove si è concluso il tour ed è stato possibile ammirare i resti di colonne di granito provenienti da un’area di origine romana, probabilmente dal nord Africa o dalla Turchia.
Le dichiarazioni di Sveva Corrado
“Ci siamo organizzati insieme al Municipio VIII, in particolare all’assessora Maya Vetri, per far vedere la geologia e la geomorfologia della Garbatella”. Dichiara Sveva Corrado, docente di Geologia del dipartimento di Scienze Roma Tre. “Sono informazioni che non troviamo facilmente – sottolinea – e non vengono spiegate tutti i giorni dalle guide classiche, che si occupano in particolare della bellissima architettura del quartiere”.
“La geologia – prosegue – è molto importante per capire dove si abita, se l’edificio in cui si vive è stabile o meno e per conoscere le vicissitudini di monumenti importanti, come la nostra Basilica di San Paolo. Dunque – conclude – nonostante silenziose, le rocce sono in grado di parlarci molto, permettendoci di leggere il territorio e di ricostruire storie, ambienti, flore e faune del passato, cosa sempre molto emozionante.
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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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