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Cori Gospel e natalizi al Polo Museale dei trasporti

Chiuderanno domenica 8 gennaio, con l’esibizione di due cori, le lunghe feste natalizie di quest’anno. L’evento con inizio alle 16,30 si terrà nel polo museale dei trasporti Astral, via B. Bossi 7 zona Piramide.

Il Programma

Due i cori sul palcoscenico, il SignUp e i GarbatiCanti con un repertorio che spazierà dal pop ai Gospel, senza tralasciare i canti natalizi.

La location

La scelta della location lascia ben sperare nell’utilizzo più frequente di questo importante spazio all’aperto nel 2023. Il polo museale era stato infatti chiuso per un lungo periodo e riaperto il 14 ottobre scorso grazie all’impegno della società Astral della Regione Lazio che ne è divenuta proprietaria.

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Una corona di fiori in ricordo di Giuseppe Felici, eroe della Resistenza e figlio della Garbatella.

Di Iacopo Smeriglio

È la mattina dell’Epifania e decine di persone si sono raccolte alla Garbatella, in Via Massaia, al numero 65, dove si aprono i Lotti degli impiegati delle Poste. Una corona di fiori rossi apposta all’ingresso del cortile segna il nome di Giuseppe Felici: partigiano e giovanissimo figlio del quartiere che proprio il 6  gennaio 2023 avrebbe compiuto cento anni.

  “I testimoni stanno scomparendo e per questo segniamo i luoghi muti per far inciampare chi vive oggi nelle storie del passato – ha detto il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. I luoghi prendono in carico il testimone delle voci dirette. Ma confido nello spirito di libertà, anche inatteso, che fa nascere storie di eroismo come quelle di Giuseppe Felici. Di queste storie nel nostro quartiere o a Leonessa, nel nostro Paese, ce ne sono tante. Confidiamo in questo spirito di libertà che ci distingue, anche tra i giovanissimi”.

Chi era Giuseppe Felici

Aveva vent’anni quando le truppe naziste marciarono su Roma il 9 settembre 1943. Combatté la Battaglia di Porta San Paolo e si unì alla rete centrale dei GAP romani guidata da Carlo Salinari. Le grandi doti organizzative e militari lo portarono a coordinare la Resistenza in Sabina. Braccato dai fascisti e dai nazisti si spostò a Leonessa e nei monti circostanti, dove operavano alcune tra le più grandi bande partigiane del centro Italia, come la D’Ercole-Stalin. Il padre di Giuseppe, Angelo Felici, venne arrestato e deportato in Germania. Morirà per gli stenti e le sofferenze patite.

Giuseppe Felici proseguì la sua attività di guerriglia tra i monti della Sabina fino alla primavera del 1944, quando cadde prigioniero di una pattuglia tedesca nei pressi di Rieti e poi fucilato il 9 aprile.

“Fioriscono in lui le virtù più nobili del popolo italiano”. Dice la motivazione con cui, nel dopoguerra, venne insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

La testimonianza del sindaco di Leonessa

Alla commemorazione era presente anche il Sindaco di Leonessa, Gianluca Gizzi, che ha ricordato l’altissimo prezzo di sangue che pagò il piccolo paese nella primavera del 1944. “Cinquantuno furono i civili assassinati per rappresaglia dai nazifascisti in quel periodo, a testimonianza dell’intensa attività partigiana e antifascista che caratterizzò i monti della zona. Un tributo che vale la libertà di tutti noi e che – ha detto il Sindaco- ci impone di difendere i valori di umanità racchiusi nella Carta costituzionale”.

L’assessora alla Memoria del Municipio VIII Maya Vetri ha rinnovato l’impegno delle istituzioni locali nella trasmissione della memoria della Resistenza come esercizio di democrazia.

Questa cerimonia, a cui hanno con passione partecipato l’ANPI e l’ANED, organizzata in collaborazione con Cara Garbatella, è la prima di un percorso lungo che porterà all’apposizione di una targa in memoria di Giuseppe Felici e di due pietre d’inciampo, per lui e per il padre, nel corso del prossimo anno.

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All’orizzonte nuova chiusura del Ponte di Ferro

di Stefano Baiocchi

Novità in arrivo per il Ponte dell’Industria e per la viabilità dell’Ostiense. Noto ai romani come Ponte di Ferro, il ponte che collega l’VIII Municipio con Marconi dovrà essere nuovamente chiuso e in parte ricostruito. È quanto trapelato da una riunione della commissione lavori pubblici di Roma Capitale che si è svolta la prima settimana di novembre.

L’incendio nella notte tra sabato 2 e domenica 3 ottobre del 2021, oltre ad averne causato l’interruzione al traffico veicolare, aveva danneggiato la banchina sottostante, la passerella in ferro occupata dai cavi elettrici e uno dei due marciapiedi.
Il rogo, secondo un’informativa inviata in procura dagli inquirenti, sarebbe scaturito da un fornello a gas in un giaciglio di fortuna lungo il Tevere. All’epoca si parlò anche di un incendio doloso.
Furono necessari più di settanta giorni per la riapertura; settanta giorni di disagi per automobilisti, ma anche per ciclisti e pedoni che quotidianamente si trovano ad attraversare i quadranti est ed ovest della città.

I lavori comporteranno quindi una nuova interdizione al transito dei veicoli, per cui c’è il rischio concreto di nuovi disagi per i cittadini dei due municipi. Saranno inevitabili le ripercussioni per la circolazione sulla via Ostiense, ma anche in viale Marconi dove potrebbe riversarsi gran parte del flusso veicolare. Una zona calda sarà senz’altro il Testaccio e in particolare l’area adiacente e circostante l’ex mattatoio.
L’assessore ai lavori pubblici dell’VIII Municipio Luca Gasperini ha reso noto che il proprio ufficio lavorerà di concerto con il Comune di Roma monitorando costantemente la situazione del cantiere.
“Faremo il possibile per alleviare i disagi per i cittadini del Municipio e per tutti coloro che ogni giorno si vedono costretti ad attraversare il Tevere non soltanto per motivi di lavoro” ha detto l’assessore appena uscita la notizia. “È chiaro che saremo in costante contatto con il SIMU [Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, n.d.r.] ed eventualmente anche con la sala operativa della Polizia Locale di Roma Capitale”.

“Al momento non c’è una data precisa per il via ai lavori che potrebbero partire nei primi sei mesi del 2023”, fa sapere a Cara Garbatella il presidente della commissione lavori pubblici Antonio Stampete. Questi interventi, che facevano parte di un pacchetto legato ai lavori in vista del Giubileo del 2025, erano sull’agenda del governo Draghi poco prima che si dimettesse. Ora la palla passa al governo presieduto da Giorgia Meloni.
“Per quanto ci riguarda abbiamo però provveduto ad affidare ad Anas il percorso di riqualificazione in modo da accelerare le procedure”.
“Sarà importante – conclude Stampete –mantenere l’aspetto architettonico del ponte senza quindi eccessivi stravolgimenti, anche se stiamo studiando un allargamento della sede stradale per consentire il passaggio del trasporto pubblico”.

La struttura, destinata dapprincipio all’ampliamento della ferrovia Roma Civitavecchia, venne progettata dall’ingegnere francese Polonceau e posta in opera tra il 1862 e il 1863 da una società belga. Le varie parti vennero costruite in Inghilterra e poi trasportate attraverso l’Europa.
Il ponte, in origine chiamato San Paolo per la vicinanza alla Basilica, è lungo circa 131 metri e largo circa 7,25 metri.
Soltanto nel 1910, con il nuovo tracciato della Roma Civitavecchia, il Ponte dell’Industria assunse le caratteristiche di percorso carrabile e pedonale.

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Giochi da tavolo e socialità al Casale Ceribelli

di Anna Di Cesare

Casale CirimbelliE’ “giocomania” al Casale Ceribelli della Montagnola, dove un pubblico molto vario si raccoglie davanti a un tabellone o a un mazzo di carte. Ormai da due anni è in corso, infatti, il programma “Ceribelli gioca”, una serie di incontri mensili per gli appassionati dei giochi da tavolo. L’iniziativa, destinata a tutte le fasce di età, è stata ideata dall’associazione “Officina Ludica”, fondata da un gruppo di amici appartenenti al Comitato di Quartiere.

“All’inizio eravamo in pochi e ci incontravamo alla Casa del Municipio VIII in via Barbana 57, uno spazio sequestrato alla banda della Magliana nel 2005” ci ha raccontato Marco Calvani, il responsabile dell’associazione. “Sempre lì continuiamo a incontrarci il martedì sera: è un’iniziativa gratuita che prende il nome di “Montagnola ludica” e alla quale è possibile prenotarsi sul nostro sito (https://linktr.ee/officina.ludica?utm_source=qr_code) e sulle nostre pagine social. Ma dal momento che alla Casa del Municipio possiamo ospitare al massimo sessanta persone e il nostro gruppo si sta ampliando notevolmente” ha proseguito Calvani, “siamo andati alla ricerca di nuovi spazi, come il Casale Ceribelli. La nostra APS (associazione di promozione sociale) è un gruppo di appassionati dei giochi da tavolo che si mantiene solamente tramite donazioni. E dal prossimo gennaio introdurremo un’importante novità. – conclude il responsabile – I soci avranno anche la possibilità di prendere in prestito i giochi, proprio come i libri nelle biblioteche.”

I prossimi appuntamenti

Casale Cirimbelli

Le giornate dedicate ai giochi da tavolo non sono una novità per i frequentatori del Casale, che da quasi due anni sotto la supervisione del presidente Mimmo De Matteis ospita le iniziative di “Officina Ludica.” A settembre si è svolto il primo incontro della seconda edizione, a tema libero; invece a partire da ottobre le giornate hanno seguito dei temi specifici. Domenica 26 novembre, per esempio, giochi e laboratori hanno avuto come argomento il Giappone: gli ospiti hanno avuto la possibilità di conoscere e sperimentare giochi giapponesi, partecipare a un laboratorio di origami e infine prenotarsi per il pranzo. Gli altri appuntamenti sono in programma per domenica 28 gennaio, con tema la Cina, e poi il 25 febbraio, il 24 marzo e il 21 aprile.

Un luogo sempre aperto a tutti

“Siamo molto orgogliosi di poter ospitare attività rivolte a tutti i cittadini – ci ha spiegato Mimmo De Matteis, osservando soddisfatto le due file di tavoli che in occasione di queste giornate animano il padiglione d’ingresso del Casale. – “È davvero una gioia vedere tutte queste famiglie e questi giovani. Il nostro centro è un po’ atipico. Quando si pensa a questi luoghi di solito si fa riferimento a spazi in cui si balla e si gioca a carte soltanto. Invece noi da circa un anno stiamo andando nella direzione opposta: il Casale si sta aprendo al territorio, ha anche cambiato nome – ha proseguito De Matteis -Non siamo più un centro anziani, ma una Casa Sociale per gli Anziani e per il Quartiere, ad indicare maggiore disponibilità e maggiore varietà di iniziative.”

Il presidente, che negli ultimi mesi ha seguito giorno dopo giorno questa trasformazione, ha quindi sottolineato anche il valore politico di attività come questa. “La politica non è solo quella che si fa nelle aule, ma anche quando si parla di centri sociali, di anziani e territorio, anche questo è fare politica.” Il Casale Ceribelli da un anno ospita anche una biblioteca dove è possibile consultare e prendere in prestito libri oltre che partecipare a incontri pubblici, sul modello dei poli comunali. A Carnevale, invece, è sempre il Casale Ceribelli che, in collaborazione con alcune scuole della zona, accompagna i bambini a fare una passeggiata per le strade del quartiere per poi riunirli in piazza della Montagnola. Un luogo attivo, dunque, accogliente e sempre aperto a tutti.

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FESTA DELLA RESISTENZA 2023

FESTA DELLA RESISTENZA

Un programma di eventi tra storia, memoria, letteratura, cinema, musica e teatro per riscoprire e condividere oggi i valori della Resistenza italiana

23, 24 e 25 aprile 2023

Roma – Quartiere Garbatella

Un programma di eventi tra storia, memoria, letteratura, cinema, musica e teatro per riscoprire e condividere oggi i valori della Resistenza italiana.

La Resistenza è stata parte fondamentale della guerra di Liberazione dal nazifascismo in tutta Italia e anche a Roma. I partigiani hanno formato un movimento composto da forze di diversa ispirazione politica e ideologica ma unite nell’ideale dell’antifascismo e della libertà. Gli uomini e le donne della Resistenza hanno combattuto al fianco degli Alleati, nei mesi che seguirono l’Armistizio dell’8 settembre 1943, contro l’occupazione tedesca e contro i fascisti della neonata Repubblica Sociale italiana. Dopo la Liberazione, il 25 aprile 1945, e la fine della Seconda guerra mondiale con la vittoria degli Alleati, le stesse forze hanno contribuito a costruire la nuova stagione dell’Italia democratica e repubblicana, forgiando i principi della Costituzione italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948.

La Festa della Resistenza è un’occasione per conoscere in modo più approfondito una pagina fondamentale della storia italiana ed europea e per confrontarsi con i valori e i principi su cui si fonda la nostra Repubblica.

La Festa della Resistenza è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, curata da Electa e realizzata col supporto organizzativo di Zetema Progetto Cultura, la collaborazione del Municipio Roma VIII, della Federazione Unitaria Italiana Scrittori, dell’Archivio Flamigni, della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e di Moby Dick Biblioteca Hub Culturale. Media partnership di Rai Radio 3 e Rai Play Sound.

La Festa della Resistenza si svolge in alcuni spazi del quartiere Garbatella tra Piazza Bartolomeo Romano e Piazza Damiano Sauli nei giorni 23, 24 e 25 aprile 2023.

Il ricco programma di iniziative, ideato da Gabriele Pedullà, è stato costruito assieme a un Comitato scientifico composto da alcuni tra i più importanti studiosi che hanno approfondito e spiegato la Resistenza attraverso temi e discipline diverse: Alessandro Campi, Stefano Carrai, Lucia Ceci, Chiara Colombini, Davide Conti, Victoria de Grazia, Filippo Focardi, Sergio Luzzatto, Giancarlo Monina, Ilaria Moroni, Silvio Pons, Michela Ponzani, Adriano Roccucci e Nadia Urbinati.

Le attività a Piazza Damiano Sauli di domenica 23 aprile sono state ideate e curate dal Municipio Roma VIII.
Il programma dei tre giorni propone molti temi legati alla Resistenza approfonditi tramite lezioni, presentazioni di libri, tavole rotonde, laboratori per ragazzi, concerti, film, spettacoli teatrali, mostre, videobox, percorsi sulla memoria territoriale e un pranzo della Liberazione, per coinvolgere le cittadine e i cittadini nella riscoperta di quella stagione di lotte e di passioni da cui è scaturita l’Italia democratica di oggi.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili (per i laboratori e gli incontri per ragazze e ragazzi la prenotazione è obbligatoria allo 060608)
Il programma, suscettibile di variazioni, è consultabile sul sito www.culture.roma.it.

PROGRAMMA

Domenica 23 Aprile

Ore 11.30 – Davanti al Teatro Palladium
Concerto
O Bella Ciao. I Canti Popolari e la Resistenza
Spettacolo musicale itinerante di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare italiana e il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni

Ore 12.00-12.45 – Teatro Palladium Lezione
Davide Conti, La Resistenza a Roma

Ore 15.00-15.45 – Teatro Palladium
Lezione
Michela Ponzani, Le donne della Resistenza

Ore 15.30-16.30 – Archivio Flamigni
Incontro
L’VIII zona partigiana a Roma tra memoria e interpretazione storiografica Con Bruno Bonomo e Stefania Ficacci

Ore 16.00-16.45 – Teatro Palladium
Lezione
Alessandro Portelli, Storia orale delle Fosse Ardeatine

Ore 17.00-18.30 – Archivio Flamigni
Presentazione libri
I cattolici e la Resistenza
Ne discutono: Alessandro Santagata, autore di Una violenza incolpevole. Retoriche e pratiche dei cattolici nella Resistenza veneta (Viella, 2021) e Giorgio Vecchio, autore di Il soffio dello Spirito. Cattolici nelle Resistenze europee (Viella, 2022)

Con gli autori intervengono Lucia Ceci e Marco Damilano

Ore 18.00-20.00 – Moby Dick Biblioteca Hub Culturale, sala centrale
Tavola Rotonda
Resistenza e Costituzione
Saluto di Samuele Marcucci. Con Gaetano Azzariti, Giuseppe Filippetta, Chiara Giorgi e Agostino Giovagnoli Coordina Giancarlo Monina

Ore 18.00-20.00 – Teatro Palladium
Presentazione libro
Gad Lerner e Laura Gnocchi, Noi Partigiani (Feltrinelli, 2020) Gli autori ne parlano con Vincenzo Calò e Miguel Gotor

Ore 21.00-23.30 – Teatro Palladium
Cinema e incontro
Proiezione del film Una questione privata (Italia, 2017) di Paolo e Vittorio Taviani
Saluto di Paolo Taviani e dibattito coordinato da Marco Damilano con Gabriele Pedullà ed Ermanno Taviani

Lunedì 24 Aprile

Ore 10.00-12.00 – Moby Dick Biblioteca Hub Culturale, salette laterali
Laboratorio teatrale per ragazze e ragazzi
Fanny & Alexander, Voci della Resistenza
Due laboratori condotti da Chiara Lagani e Andrea Argentieri (dagli 11 anni ai 17 anni, divisi in fasce 11-13 e 14-17 anni)

Prenotazione obbligatoria allo 060608

Ore 11.00-12.00 – Archivio Flamigni
Reading musicato per ragazze e ragazzi (dagli 11 ai 14 anni) Daniele Aristarco, Sei bella come la Resistenza. Storie e canzoni Introduce Francesca Vetrugno
Prenotazione obbligatoria allo 060608

Ore 12.00-13.00 – Moby Dick Biblioteca Hub Culturale, sala centrale
Tavola rotonda
Narrare la Resistenza oggi
Con Amedeo Ciaccheri, Miguel Gotor, Gabriele Pedullà e Antonio Rossi. Letture di autrici e autori scelti dal FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori)

Ore 15.30-16.15 – Teatro Palladium
Lezione
Marco Belpoliti, Italo Calvino e la letteratura della Resistenza

Ore 15.30-17.30 – Moby Dick Biblioteca Hub Culturale, sala centrale
Tavola Rotonda
La Resistenza in Europa
Con Michele Battini, Simona Berhe, Mirco Carrattieri, Umberto Gentiloni e, in collegamento video, Victoria de Grazia

Coordina Silvio Pons

Ore 15.30 -16.00 – Archivio Flamigni
Presentazione
Ho avuto le ali
Proiezione della video intervista a Sergio Flamigni (a cura del Liceo Vian di Bracciano, 2021) Ne parlano Miguel Gotor e Ilaria Moroni

Ore 16.15–17.00 – Piazza Bartolomeo Romano, 8
Concerto
Concerto della Banda Musicale della Polizia Locale di Roma Capitale

Ore 17.00-17.45 – Teatro Palladium Lezione
Ezio Mauro, La caduta del fascismo

Ore 17.00-18.30 – Archivio Flamigni
Presentazione libri
Il ritorno della Resistenza armata
Ne discutono Francesco Fusi, autore di Guerra e Resistenza nel fiorentino. La 22a Brigata Garibaldi Lanciotto Ballerini (Viella, 2021) e Gianluca Fantoni, autore di Storia della Brigata ebraica (Einaudi, 2022). Con gli autori intervengono Luca Baldissara e Marco Mondini. Coordina Michela Ponzani

Ore 18.00-18.30 – Moby Dick Biblioteca Hub Culturale, sala centrale Incontro
Persistenza della Resistenza
Con Nadia Urbinati (in collegamento video) e Gabriele Pedullà

Ore 18.30-20.00 – Teatro Palladium
Concerto
Giorgio Canali, Rosso solo. Resistenza in musica

Ore 21.00-22.00 – Teatro Palladium
Musica e Teatro
Favole di Libertà
Un racconto di parole e musica sulle fiabe di Antonio Gramsci
Musica di Massimo Ceccarelli, voce narrante di Ascanio Celestini, violino e chitarra di Roma Tre Orchestra Ensemble

Martedì 25 Aprile

Ore 10.00-12.00 – Moby Dick Biblioteca Hub Culturale, salette laterali
Laboratorio teatrale per ragazze e ragazzi
Fanny & Alexander, Voci della Resistenza
Due laboratori condotti da Chiara Lagani e Andrea Argentieri (dagli 11 anni ai 17 anni, divisi in fasce 11-13 e 14-17 anni)

Prenotazione obbligatoria allo 060608

Ore 14.00-15.00 – Moby Dick Biblioteca Hub Culturale, sala centrale
Incontro per ragazze e ragazzi (dai 14 anni a tutte le età)
La Resistenza a Roma: un racconto tra generazioni
Michela Ponzani dialoga con suo nonno partigiano, Mario Di Maio e con Fabrizio Forno, nipote del partigiano Ughetto

Prenotazione obbligatoria allo 060608

Ore 15.00-17.00 – Moby Dick Biblioteca Hub Culturale, sala centrale
Tavola rotonda
Memoria ed eredità della Resistenza: il lavoro delle associazioni
In apertura Sara Modigliani interpreta alcuni brani legati al repertorio resistenziale
Con AICVAS-Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna, ANPI-Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ANED-Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti, ANPPIA- Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ANFIM-Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri, ANPC-Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, FIAP-Federazione Italiana Associazioni Partigiane IRSIFAR-Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, Museo Storico della Liberazione e Circolo Gianni Bosio. Modera: Michela Ponzani

Ore 15.30-16.15 – Teatro Palladium Lezione
Santo Peli, I GAP

Ore 16.30-17.15 – Teatro Palladium
Lezione
Filippo Focardi, La memoria della Resistenza

Ore 17.00-18.30 – Archivio Flamigni
Presentazione libri
Vite partigiane
Ne discutono Donatella Panzieri, autrice di Una vita contro. Vittorio Mallozzi (Odradek, 2022) e Chiara Alessi, autrice di Vorrei far vedere una strada che va all’infinito. Lica Covo Steiner (Electa, 2023)

Con le autrici intervengono Isabella Insolvibile, Marino Sinibaldi e Anna Steiner

Ore 17.30-18.15 – Teatro Palladium
Concerto
Cercammo libertà tra rupe e rupe…
Concerto del Coro Inni e Canti di lotta, diretto da Sandra Cotronei e Giovanna Marini Presenta Maya Vetri

Ore 17.30 – 19.00 – Villetta – Via degli Armatori 3
Incontro
Resistenza a Garbatella. La settima zona dei Gap con Paola Angelucci, Mauro Canali, Carlo Picozza e Gianni Rivolta a cura de l’Associazione Cara Garbatella e di Villetta Social Lab

Ore 18.30 -19.00 – Teatro Palladium

Intervento del Sindaco Roberto Gualtieri

Ore 19.30-20.30 – Teatro Palladium
Reading musicato
Pierpaolo Capovilla, Fortini. Caproni. Poesia partigiana Musiche di Giulio Carlo Pantalei e Andrea Ruggiero

Ore 21.30-22.40 – Teatro Palladium
Reading musicato
di e con Benedetta Tobagi, La Resistenza delle donne
Regia di Lorenzo Pavolini, drammaturgia di Lorenzo Pavolini e Benedetta Tobagi, con Susanna Gozzetti, musiche di Giulia Bertasi, produzione esecutiva di Elisa Brivio, una coproduzione di Intesa Sanpaolo/The Italian Literary Agency.

 

Per saperne di più

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Per ricordare le donne di Garbatella. Domani una passeggiata tra i cortili dei lotti Ater

di Anna Di Cesare

Garbatella al femminile. Domani 30 dicembre, dalle ore 10:00 alle 13:00, si svolgerà una passeggiata tra i cortili e le vie di Garbatella, un’occasione per riscoprire la storia del nostro quartiere.

La partecipazione è gratuita. L’iniziativa, nell’ambito del progetto “Memorie di cortile: le donne di Garbatella si raccontano”, pone in primo piano figure femminili del quartiere, ormai dimenticate. Appuntamento in piazza Benedetto Brin.

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È Mariella Tarquini la presidente della consulta disabilità e salute mentale del Municipio VIII

Mariella Tarquini, già nota per il suo impegno come presidente della Rete SupeRare, un comitato nazionale composto da famiglie e operatori del settore disabilità, è stata eletta all’unanimità presidente della Consulta territoriale.

Insieme a Mariella Tarquini è stata nominata anche la vicepresidente Cinzia Branca e il consiglio direttivo composto da cinque componenti: Francesca Daniele, Marco Gesmundo, Alessia Niolu, Antonio Pelagatti e Marco Tripepi.

Le dichiarazioni della neoeletta

«Questa nuova consulta, che per la prima volta inserisce nel nome anche il tema della salute mentale, intende rafforzare il rapporto già instaurato con le cariche istituzionali, con gli uffici del Municipio e con l’Asl territoriale, per migliorare l’integrazione socio sanitaria di ogni individuo – ci spiega la presidente Tarquini – Lo scopo dell’organismo, come citato nell’Articolo 1 dello Statuto, è quello consultivo, propositivo, di indirizzo e di controllo attraverso cui le istituzioni valorizzano e promuovono la partecipazione diretta e attiva di tutte le persone allo sviluppo e al miglioramento della qualità delle politiche a favore delle persone con disabilità o con problemi mentali e delle loro famiglie.

Inoltre, – prosegue – è necessario continuare a svolgere piani d’intesa e collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali, attraverso espressioni di pareri e formulazione di proposte e alla realizzazione delle iniziative concernenti la materia.

Infine, – conclude Tarquini – l’assemblea della consulta si è organizzata in gruppi di lavoro. Nella precedente consulta io ero referente del gruppo settore educativo, ora i gruppi andranno rimodulati perché abbiamo molti nuovi iscritti e, come organismo di partecipazione attiva, è nostro primario interesse la piena condivisione degli obiettivi e dei lavori tra tutti gli iscritti.  Nei prossimi giorni faremo le prime riunioni per costruire al meglio tutta la progettualità».

I commenti del presidente Ciaccheri e dell’assessora Aluigi

«Desidero complimentarmi – commenta il presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri – con la neopresidente e la vicepresidente e augurare buon lavoro a tutte e tutti i membri del nuovo consiglio direttivo. Il Municipio da sempre valorizza i luoghi di partecipazione e siamo contenti che dopo un periodo di vacatio, che però ha visto la continuità del lavoro della consulta, si ravvivi un organismo così importante per progettare una città diversa davvero a misura di tutte e tutti».

«Faccio gli auguri di buon lavoro – afferma Alessandra Aluigi, assessora municipale al Sociale – alla nuova presidente e a tutta la consulta. Il lavoro di pungolo, proposta e confronto che li aspetta sarà prezioso per l’amministrazione e tutto il territorio».

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Inaugurato un centro antiviolenza alla Terza Università in ricordo di Sara Di Pietrantonio

Di Anna Di Cesare

Anche l’Università Roma Tre è in prima fila nella battaglia contro la violenza sulle donne. Oggi 20 dicembre, alle ore 11: 30, è stato inaugurato presso la sede di via Ostiense 147 un nuovo Centro Antiviolenza, per offrire consulenza e conforto alle vittime. In questo senso si erano già mosse la Sapienza e l’Università di Tor Vergata.

 Chi era Sara Di Pietrantonio?

L’iniziativa di Roma Tre è dedicata a Sara Di Pietrantonio, ventiduenne uccisa dall’ex fidanzato nel 2016. Sara stava tornando a casa in automobile alla Magliana, quando venne fermata da un ragazzo che la strangolò. A seguito del delitto, il corpo e l’automobile vennero bruciati. L’assassino, inizialmente condannato a 30 anni di reclusione, ha visto la propria condanna mutata in ergastolo a seguito dell’aggiunta dell’accusa di stalking.

 

Gli intervenuti

I genitori di Sara questa mattina erano presenti all’inaugurazione del Centro Antiviolenza della terza università romana, e hanno preso la parola. Tra gli altri interventi, i contributi del rettore Massimiliano Fiorucci, della Prorettrice Vicaria Anna Lisa Tota e del Direttore Generale Pasquale Basilicata; quelli dell’assessore della Regione Lazio alle pari opportunità Enrica Onorati e Paolo Orneli assessore allo Sviluppo economico, infine è intervenuto il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.

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Interrogazione 5 Stelle: “Manca la luce al campetto di Piero”

“Subito un impianto di illuminazione al campetto di Piero di Roma 70”. E’ quanto ha chiesto al Municipio il consigliere del Movimento Cinque Stelle Matteo Bruno in una interrogazione: “Il campetto è molto importante per la cittadinanza e svolge una duplice funzione, permette di fare attività motoria all’aperto e rappresenta un punto di incontro per gli abitanti del quartiere. Purtroppo – prosegue Bruno – ad oggi, non essendo presente un impianto di illuminazione, i ragazzi sono costretti a interrompere l’attività sportiva appena cala il sole”.

La risposta di Luca Gasperini

Non si è fatta attendere la risposta di Luca Gasperini, assessore ai Lavori Pubblici del Municipio VIII. “Nel 2023 il Campetto di Piero non sarà più al buio. La procedura per inserire un impianto d’illuminazione è in corso e – specifica – chiaramente cercheremo di fare tutto il prima possibile”.

Sono stati riproposti i finanziamenti che erano già previsti nel 2022 – ci racconta Gasperini – e si tratta di più di 60mila euro che ci consentiranno di completare l’opera di illuminazione di tutta l’area. Per quanto riguarda i tempi – conclude – speriamo di riuscire a vedere il campetto illuminato per la prossima estate, o al massimo in autunno”.

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Tante le iniziative natalizie nei mercati rionali della Garbatella. Il 23 ultimo appuntamento.

Natale è alle porte, e il clima festivo già si sente. Decine di attività hanno animato i mercati rionali della Garbatella in via Santa Galla e in via Rosa Guarnieri Carducci. L’iniziativa, con lo scopo di valorizzare la tradizione enogastronomica e folkloristica laziale, si è svolta nei giorni 11, 17 e 18 dicembre, con omaggi musicali, cibo tipico, riffe di Natale e tanto altro. Il programma si concluderà il 23 a due giorni dal giorno più atteso dell’anno.

La banda popolare di musica di Testaccio al Mercato rionale Garbatella

Parlano i commercianti

“È una bella idea – commenta Barbara, un’esercente – la gente viene al mercato e si diverte. “Insomma, un modo per unire l’utile al dilettevole. E non mancano le iniziative per bambini, come le bolle di sapone, gli spettacoli di giocoleria e l’immancabile incontro con Babbo Natale.” La banda della scuola popolare di musica di Testaccio ha eseguito i brani tradizionali Tu scendi dalle stelle, Venite adoremus, Bianco Natale. Avevamo preparato un repertorio più brillante, più caciarone – racconta il direttore del mercato – ma non abbiamo voluto eseguirlo in rispetto alla tragedia avvenuta questa mattina sulla Circonvallazione Ostiense, dove sono morti due diciottenni in un incidente stradale.”

Mercato del Parco, esposizione “Stanotte ho sognato Garbatella” con opere di Chiara Anaclio.

Gli acquerelli sugli scorci caratteristici del quartiere

Al mercato di via Rosa Guarnieri Carducci, attraverso una ricca esposizione di acquerelli sono state rappresentate scene e scorci caratteristici della Garbatella. “L’idea da cui sono partita è quella del sogno – spiega l’autrice Chiara Anaclio – ho scelto di raffigurare i bambini che giocano con le biglie, i panni stesi alle finestre e i pini che sembrano appoggiarsi al cielo, per omaggiare un quartiere estremamente suggestivo. È importante – prosegue – che si riqualifichino i mercati rionali, lasciando anche spazio all’arte.”

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Benedetto il nuovo campo della “Chiesoletta”

Continua nella “Chiesoletta” della Garbatella, il sogno di Padre Guido Chiaravalli. Dopo una lunga attesa, per consentire i lavori di rifacimento del campo di calcio, i ragazzi dell’oratorio San Filippo Neri finalmente hanno ricominciato a correre in lungo e in largo sul rettangolo di gioco, tra dribbling e tiri in porta.

L’entusiasmo è sempre quello di una volta, l’esultanza per un gol, per una magia lungo la fascia esterna, per una punizione che si insacca sotto la traversa. Insomma l’oratorio, dove sono cresciute generazioni di giovani garbatellani, tra cui i più famosi Agostino Di Bartolomei e Odoacre Chierico, riprende la vita di sempre tra testimonianza cristiana e sport per tutti.

La benedizione del campetto si è svolta questa mattina alla presenza di Don Alfredo Tedesco, direttore del Servizio per la Pastorale giovanile della Diocesi di Roma e di padre Matteo, in presenza di una folta rappresentanza di parrocchiani di ogni età.

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Hooligans è il nuovo singolo di Chino

La vittoria dell’AS Roma in Conference League a maggio 2022, oltre a rendere felici tanti tifosi, è stata d’ispirazione per il nuovo singolo dell’artista Chino; il brano, dal titolo Hooligans, è distribuito dall’etichetta La Grande Onda e prodotto da ProMo L’Inverso.

Dalle melodie elettroniche, enfatizzate dal sintetizzatore vocale, la canzone corre veloce come le tante emozioni che travolgono le viscere del tifoso più appassionato di calcio, specialmente se giallorosso, prima, durante e dopo un incontro della propria squadra. Trepidazioni suggellate dai tanti rituali e scaramanzie che ogni supporter o gruppo d’amici si porta dietro per esprimere al meglio l’attaccamento alla propria squadra.

Alcune di queste emozioni Chino le riporta anche nell’intro della canzone, facendo risuonare i cori d’esultanza da lui stesso registrati durante caroselli nel centro città, a seguito della vittoria del trofeo europeo.

Le location dei videoclip

Chino è cresciuto tra il quartiere Ardeatino e Garbatella ed ha sempre avuto un buon rapporto con il territorio. È suo l’ep Madison, uscito lo scorso inverno, esplicito omaggio al cinema del quartiere San Paolo. Anche negli altri suoi lavori emerge l’attaccamento a quei luoghi che lo hanno visto crescere, molti dei suoi videoclip infatti sono girati in queste strade.

Anche per Hooligans le location si sono alternate tra la metro Garbatella, il pub La Ragnatela di via Benzoni e alcune vie di Tor Marancia. Girato in stop motion dal videomaker Fexs, in questo lavoro Chino ha coinvolto gli amici di sempre e ha voluto raccontare attraverso le immagini la quotidianità di una serata con la propria comitiva, senza veli o artefatti.

I concerti in programma

Chino suonerà il 23 dicembre al Wishlist Club a San Lorenzo, per il Push Pop Party di Natale; in apertura di serata si potrà ballare anche sulle note del Borghetta Stile.

Per Chino in cantiere ci sono tante nuove canzoni e progetti, per rimanere aggiornati basta seguirlo su Instagram e sulla piattaforma Spotify.

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Incidente sulla Circonvallazione Ostiense, muoiono due diciottenni

Ennesima tragedia sulle strade della capitale. A perdere la vita due ragazzi di appena 18 anni rimasti coinvolti in un terribile incidente avvenuto alla Garbatella sulla Circonvallazione Ostiense. Il sinistro, si è verificato alle 6:30 di sabato 17 dicembre, ha visto il coinvolgimento di un grosso camion frigo e di uno scooter Honda SH sul quale viaggiavano i due ragazzi. L’impatto tra i due mezzi è avvenuto al semaforo tra Piazza Eugenio Biffi e la chiesa di Santa Galla. Lo scooter procedeva sulla Circonvallazione in direzione della Cristoforo Colombo mentre il mezzo pesante era intento a passare l’intersezione semaforica.
Il conducente del camion, un cittadino romeno di 41 anni, dopo l’impatto si è fermato scendendo immediatamente dal mezzo. Altrettanto hanno fatto alcuni automobilisti in transito. Anche alcuni cittadini dei palazzi attigui alla zona dell’incidente sono scesi in strada per accertarsi della gravità del fatto e per cercare di prestare soccorso. Una volta scattato l’allarme si sono precipitati sul posto una pattuglia della Polizia Locale e due ambulanze.
Purtroppo la situazione si è presentata subito gravissima. Il personale del 118 non ha potuto fare altro che constatare la morte di uno dei due ragazzi, mentre l’altro giovane è stato trasportato a sirene spiegate al Policlinico di Tor Vergata.
Tuttavia, anche in questo caso, ogni intervento del personale sanitario si è rivelato inutile. Il conducente del camion è stato trasportato invece in ospedale per essere sottoposto all’alcol-test e agli esami tossicologici di rito.

Ancora non chiara la dinamica dell’incidente

Non è chiaro se uno dei due mezzi sia passato col rosso, né se entrambi i guidatori si siano resi conto del rispettivo arrivo. Al momento del sinistro la visibilità era buona. In ogni caso la dinamica esatta dell’incidente è tutt’ora al vaglio degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del Gruppo Tintoretto che hanno sentito anche alcuni testimoni.
I rilievi sono andati avanti per diverse ore, tanto che i caschi bianchi sono stati costretti a chiudere l’arteria, a deviare il traffico di zona e il percorso delle linee bus che vi transitano. Sono stati anche sequestrati i filmati di video-sorveglianza delle vicine stazioni di servizio.

L’incrocio dove è avvenuto il tragico incidente

Incidenti stradali, un bilancio spaventoso

È spaventoso il bilancio delle vittime (spesso giovanissime) di incidenti stradali nella capitale, ma anche sulle strade del nostro municipio. L’ultimo grave incidente c’è stato poco meno di due mesi fa quando il diciottenne Francesco Valdiserri ha perso la vita mentre camminava sul marciapiede della Cristoforo Colombo, investito da un’auto fuori controllo. Al volante una ragazza risultata poi positiva all’alcol-test e ad alcune sostanze stupefacenti.

Francesco all’uscita dal Socrate, foto pubblicata dalla mamma sul proprio profilo Twitter
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Alla scoperta delle Tre Fontane

Una visita guidata organizzata dalle associazioni 7più1 Ottavo colle e Sperimentiamo arte, musica e teatro

Di Grazia Labate

Un fine settimana, dedicato alla cultura, quello del 17 e 18 dicembre, che si svolge a seguito del progetto” Musei diffusi, percorsi di partecipazione per la valorizzazione dei territori” nei Municipi VII, VIII e XI, con la collaborazione del Touring Club Italiano.

È una nuova iniziativa per far conoscere Roma, attraverso la passione e l’impegno dei suoi cittadini. Il Comune di Roma, in particolare l’Assessorato alle Politiche del Personale, al Decentramento, Partecipazione e Servizi al Territorio per la Città dei 15 minuti, ha infatti invitato i Municipi della città ad attivare progetti sul proprio territorio con il coinvolgimento dei cittadini e delle diverse associazioni culturali esistenti.

Riscoprire storia, arte, cultura

Sono nate molte iniziative, a partire da quelle organizzate nel Municipio VIII anche con la collaborazione del Touring Club Italiano e del suo Club di Territorio di Roma. Lo scopo del progetto è accendere i riflettori su frammenti di storia per portare all’attenzione dei cittadini residenti e non, storia, arte, cultura, spesso nascoste o ignorate, da coloro che – per età o provenienza – non hanno ancora maturato piena conoscenza del territorio e delle sue eccellenze.

Conoscere e valorizzare le bellezze dei territori

Obiettivo è quindi far scoprire, conoscere e valorizzare le bellezze dei territori, legando la presenza del patrimonio artistico al ruolo attivo della cittadinanza, chiamata a partecipare alla valorizzazione dei territori stessi. La città viene vista dunque come un museo aperto, godibile da tutti gli interessati e tutti gli eventi sono gratuiti.

Così in ottavo municipio le associazioni 7più1 Ottavo colle e Sperimentiamo, arte musica, teatro presentano l’evento per sabato 17 e domenica 18: Arte, Musica e Parole all’abbazia delle Tre Fontane.

I cittadini verranno guidati da Grazia Labate, curatrice dell’evento, assieme a Loredana Ripepi, Amelia Mutti, Massimo Simonini, Stefano Tagliati, e da Gianni Rivolta, giornalista e scrittore, nel mondo nascosto nella natura di eucalipti, dell’abbazia delle Tre Fontane, alla scoperta della Tenuta e del meraviglioso complesso abbaziale a ritroso dal Medioevo ai giorni nostri.

 

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Nasce la Fondazione ConTatto

Buone notizie dallo storico istituto dei ciechi Sant’Alessio Margherita di Savoia nel quartiere Tor Marancia. In questi giorni è nata la Fondazione ConTatto, un organo pubblico istituito per garantire la continuità dei servizi di assistenza socioeducativa in favore di persone cieche e ipovedenti, residenti nel territorio della Regione Lazio e, contestualmente, di stabilizzare oltre duecento lavoratori dell’azienda attivi nei servizi educativi domiciliari e scolastici per disabili visivi.

La Fondazione arriva dopo un confronto durato circa due anni, tra malumori e circoscritte contestazioni che hanno visto protagonisti la Regione Lazio, l’Asp Sant’Alessio e le sigle sindacali romane Cgil, Cisl e Uil Fpl. È stato nominato amministratore unico della Fondazione ConTatto l’avvocato Antonio Organtini, già direttore generale dell’istituto di viale Odescalchi.

Antonio Organtini

Le dichiarazioni di Amedeo Piva e Daniele Leodori

«Siamo contenti di questo risultato – dichiara Amedeo Piva, presidente del Sant’Alessio – in questi anni abbiamo lavorato tutti insieme per trovare la migliore soluzione possibile per i lavoratori e per gli utenti dell’Istituto. La neonata Fondazione di partecipazione pubblica ConTatto si farà carico della progettazione, programmazione, gestione e realizzazione dei servizi territoriali. Non posso che felicitarmi per il risultato raggiunto che garantirà un servizio ancora più puntuale alle alunne e agli alunni con disabilità visiva che frequentano le scuole della Regione Lazio, e agli operatori che in tutti questi anni hanno continuato a lavorare senza garanzia di continuità».

Anche negli uffici della Regione Lazio c’è soddisfazione per la notizia: «Dopo trent’anni di attesa, con la nascita della Fondazione, arriva il giusto riconoscimento per gli operatori del Sant’Alessio: la stabilizzazione – afferma il presidente vicario, Daniele LeodoriCi siamo impegnati molto per arrivare a questo risultato perché crediamo che la specializzazione raggiunta in questi anni dagli operatori sia un patrimonio da salvaguardare. A questa motivazione si aggiunge anche la necessità di continuità. Crediamo, infatti, che garantire la continuità dei servizi di assistenza socioeducativa sia essenziale perché permette, alle persone che necessitano di sostegno e alle loro famiglie, di avere un unico punto di riferimento».

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“Ballare aiuta il cervello” Chiude al Ceribelli la serie di incontri “La Scienza Sotto Casa”

Si è concluso al Centro anziani Casale Ceribelli il ciclo di incontri organizzato dal Municipio VIII e il Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi Roma Tre “La Scienza Sotto Casa“. Dopo la passeggiata geologica per le strade della Garbatella, la lezione sulla fisica del caffè al bar Pappagone e l’iniziativa sui cambiamenti climatici al Millepiani Coworking, il quarto ed ultimo appuntamento è stato “Neuroscienze da (S)ballo! Come la danza aiuta a mantenere giovane il cervello”.

Grazie al prezioso contributo delle professoresse dell’Università di Roma Tre Maria Marino, Sandra Moreno, Valentina Pallottini e Viviana Trezza, intervistate dalla giornalista Livia Parisi, è stato possibile affrontare la tematica dell’invecchiamento fisico e cerebrale e di come la danza, attraverso la ripetizione dei movimenti, possa stimolare la memoria aiutando i neuroni a formare maggiori collegamenti tra loro.

“Il ballo non allunga la vita, ma ci fa vivere meglio” afferma la prof. di Endocrinologia molecolare Maria Marino spiegando la distinzione tra l’attività fisica e il vero e proprio esercizio fisico. Il secondo, infatti, stimola la produzione dell’irisina, detto l’ormone degli atleti, che risulta essere il responsabile dei benefici ricavati da un allenamento fisico intenso e potrebbe portare novità su possibili trattamenti di malattie come l’obesità e il diabete.

La prof. Trezza si è soffermata invece sull’aspetto relazionale della danza. In vecchiaia molti tendono all’isolamento, mentre mantenere una solida rete sociale aiuta molto il proprio benessere psicofisico attraverso le endorfine che vengono liberate quando interagiamo con gli altri. Dunque, la frase “gli amici alleviano il dolore”, non risulta essere solo un modo di dire, ma trova anche le sue fondamenta scientifiche.

Le dichiarazioni di Sandra Romero

“Si tratta di un’iniziativa estremamente interessante da parte del Municipio”. Afferma Sandra Romero, docente di Neurobiologia molecolare presso l’Università degli Studi Toma Tre. “Quest’incontro permette a noi accademici di avvicinarci ad un pubblico più ampio per poter spiegare dal punto di vista scientifico alcuni aspetti della vita comune, come l’invecchiamento, sfatando i miti che ci vengono imposti dai media molto spesso in maniera imprecisa”.

“Il contesto è quello giusto – conclude – in quanto il centro anziani è un luogo in cui le persone voglio sapere come mantenersi attive e noi, nelle due ore passate insieme, abbiamo cercato di contribuire alla causa fornendo informazioni specifiche e qualche consiglio utile sull’invecchiamento fisiologico, al fine di poterlo contrastare al meglio”.

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DOMANI A ROMA TRE “OPEN DAY SCUOLE SUPERIORI MUNICIPIO ROMA VIII”

Tredici istituti superiori incontreranno studenti di terza media per fornire indicazioni su indirizzo scolastico da scegliere

Tredici istituti superiori del territorio incontrano gli studenti di terza media. Domani, sabato 17 dicembre a partire dalle ore 10,30 fino alle ore 13, presso la sala del Rettorato Roma Tre in via Ostiense 133, si terrà l’iniziativa “Open Day Scuole Superiori Municipio Roma VIII” organizzata in collaborazione con l’Università Roma Tre, con l’obiettivo di fornire indicazioni e orientare i ragazzi alla scelta dell’indirizzo scolastico da prendere.

Ogni istituto scolastico superiore avrà una postazione in cui professori e studenti illustreranno tutte le informazioni necessarie sulla scuola.

Le dichiarazioni del presidente Ciaccheri

“Si tratta di un’iniziativa molto importante – commenta il presidente del Municipio, Amedeo Ciaccheri – che abbiamo voluto organizzare per consentire ai ragazzi del territorio di poter incontrare insieme nello stesso giorno tutti gli istituti superiori del nostro municipio e capire quale potrà essere la scelta scolastica migliore per il proprio futuro”.

“Alle ore 11 – conclude il presidente – presso l’Aula Magna del Rettorato di Roma Tre, si terrà inoltre un dibattito tra i dirigenti scolastici degli istituti superiori  e il Rettore di Roma Tre, Massimiliano Fiorucci dal titolo ‘Scuola, Università e Lavoro” per consentire ai ragazzi la costruzione più consapevole possibile di un percorso che parta dalla scuola superiore, continuando per l’Università, fino ad arrivare allo scopo finale di entrare nel mondo del lavoro”.

 

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Al via “Sport in piazza”

Di Veronica Gagliano

L’Ottavo Municipio in collaborazione con il Coni Lazio, Decathlon Roma Ostiense e le Associazioni sportive locali hanno organizzato la terza edizione di “SPORT IN PIAZZA”: un programma pianificato, di circa sei incontri nel periodo che va dal 16 al 29 dicembre.

Negli ultimi anni lo sport è stato riconosciuto, nelle sue funzioni, veicolo utile all’inclusione delle minoranze, soggetti o gruppi a rischio emarginazione sociale. Definita come strumento di prevenzione alla devianza e per la corretta formazione della persona, l’attività sportiva, in alcuni contesti “svantaggiati” si è dimostrata necessaria come leva per lo sviluppo, non solo individuale ma anche collettivo.

 Il progetto ” SPORT IN PIAZZA”, è un’iniziativa che vuole coinvolgere simultaneamente alcune realtà del settore sportivo e tutti i cittadini del Municipio e non solo, interessati all’attività motoria e le sue multi-funzionalità, così da sensibilizzarli alla conoscenza delle diverse discipline nel territorio.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Il primo incontro si terrà domani, venerdì 16 dicembre dalle 14:00 alle 18:00, nella palestra di via Salvatore Di Giacomo – 13 alla Montagnola, in cui sarà previsto un torneo scolastico di pallavolo e di minibasket, a cura di Asd Sport Lab. Successivamente, sabato 17 dicembre dalle 9:00 alle 13:00, presso il Palamunicipio in Viale Giustiniano Imperatore – 323 a San Paolo, in collaborazione con il Coni, L’Asd Yubikai e Kiu Shin Riu, si terranno alcune lezioni di Judo e Karate.

Seguiranno, nella stessa giornata dalle 9:00 alle 16:00 nella palestra Playground in Via Salvatore Di Giacomo, esibizioni e prove pratiche di alcune discipline, organizzate da: KK Eur Volley, Sport Lab, Capitolina Scherma Khi Shin Riu e Virtus Trigoria. In ultimo, nelle giornate del 27,28 e 29 dicembre, riservata ai bambini dai 5 ai 10 anni d’età, nell’area parcheggio pubblico di Via Mario Rigamonti 100, l’Associazione- Cultura- Lifra predisporrà per l’evento una serie di attività, giochi e animazione di gruppo. 

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CONTINUA L’OCCUPAZIONE DEL LICEO SOCRATE

Di Zenobia

 

Lo striscione rosso “Socrate occupato” campeggia ancora sotto la pioggia battente all’ingresso della sede di via Padre Reginaldo Giuliani nei pressi della Circonvallazione Ostiense. La mobilitazione studentesca continua tra le sedi di Tor Marancia e Garbatella. Siamo solo al terzo giorno.

Ma le acque erano agitate già da qualche tempo quando, a causa delle forti piogge della scorsa settimana, sabato 3 dicembre le aule dell’istituto centrale si sono allagate ed un blackout, nella sede succursale di via Odescalchi,ha lasciato gli studenti al buio per più di un’ora. Così, martedì 13, dopo una settimana di incontri pomeridiani, in centinaia hanno rivendicato il diritto a riunirsi in assemblea straordinaria.

L’assemblea, promossa dall’intera comunità studentesca, si è svolta nella palestra della sede centrale, dove studiano i ragazzi e le ragazze del triennio. Per questo, le classi dei primi due anni,  hanno deciso di non entrare nella loro sede di Via Odescalchi e di dirigersi in corteo lungo le strade di Tor Marancia e poi attraversare la Cristoforo Colombo. Così hanno discusso un documento di mobilitazione molto articolato e hanno votato per l’occupazione dell’istituto centrale.

La dichiarazione di una studentessa

“Ogni giorno” – ci dice Gaia, una delle rappresentanti degli studenti – “la comunità studentesca partecipa alla mobilitazione, prendendo nelle proprie mani la gestione della scuola, che è il nostro luogo di vita e di crescita: l’assemblea decide tutto, dai turni per il servizio d’ordine e le pulizie, fino ai corsi che mattina e pomeriggio tengono vivo il dibattito intorno a temi di attualità e approfondimento, che solitamente non tocchiamo nell’orario curricolare. Le attività sono organizzate e gestite dagli studenti. In questo modo siamo protagonisti, mettiamo in pratica un modello di scuola più vicino alle necessità della nostra generazione”.

Le rivendicazioni degli occupanti

Nel documento gli studenti presentano una critica strutturale al modello di società in cui viviamo e alle politiche attuate da questo e dai Governi precedenti. Chiedono l’incremento della spesa dei fondi del PNRR a favore della messa in sicurezza degli istituti, per l’edilizia scolastica. Parlano  dell’alternanza scuola-lavoro, rifiutando il modello di istruzione legato al mondo del lavoro e dello sfruttamento, ricordando i tre ragazzi che solo lo scorso anno hanno perso la vita nel corso di stage non pagati in orario scolastico. Parlano di caro vita, di povertà e della guerra, del diritto allo studio. Hanno parole dure verso il Governo ed il nuovo Ministro dell’Istruzione Valditara. Non fanno sconti neanche al Ministro dell’Interno Piantedosi, che ricordano bene per aver duramente represso le mobilitazioni studentesche dello scorso anno a Roma.

La mobilitazione ha anche obiettivi concreti: chiedono un tavolo permanente con l’Ufficio Scolastico Regionale e la Città Metropolitana per gli interventi di edilizia scolastica;  una Commissione che si occupi della questione di genere, delle discriminazioni, al fine di monitorare e promuovere il dibattito; chiedono che venga garantito il supporto psicologico all’interno della comunità scolastica. Vorrebbero che la Biblioteca della scuola rimanesse aperta anche il pomeriggio.

La nota del Preside Firmani

Il dirigente scolastico, Prof. Carlo Firmani, ha prodotto una nota pubblica in cui dichiara di aver denunciato l’accaduto alle autorità competenti, rinnovando l’importanza del valore del servizio pubblico come punto di riferimento dell’azione degli studenti e sottolineando la ritualità inefficace delle occupazioni studentesche.

La decisione di tenere aperta la sede succursale, dove i primi e i secondi anni svolgono le lezioni, ha però dovuto scontrarsi con la realtà di un’adesione diffusa alla mobilitazione. In centinaia hanno preso parte all’occupazione, fin dal primo momento. “Per tre mattine – ci raccontano alcuni studenti di Via Odescalchi- , i ragazzi della sede succursale hanno lasciato vuote le aule partecipando in massa all’occupazione. Non sarà possibile dividerli tra buoni e cattivi”, dicono in un comunicato. Vogliono esserci e vogliono vivere la scuola come luogo di aggregazione e partecipazione, anche i più piccoli. Il clima è dinamico e ci sono tante facce giovani e giovanissime.

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“LE LORO IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE”

Di Elisa Fiorentino

Il 16,17 e 23 dicembre scende in campo contro la mafia e per la pulizia del verde di quartiere il comitato Parchi Colombo, diretto dal giovane presidente Manolo Palazzotti.

Film contro la mafia a Montagnola

Si tratta di una minirassegna cinematografica: “I cento passi”, “The untouchable” e “Sicilian ghost store” verranno proiettati in via Barbana, 57 nei locali sequestrati nel 2005 alla mafia e oggi gestiti da sei associazioni di quartiere.

Inizio della proiezione ore 20.30, ingresso gratuito.

Curiamo insieme il parco

L’iniziativa abitualmente si svolge ogni ultimo sabato del mese.

A causa delle feste natalizie, invece, si farà il 17 al parco Falcone e Borsellino, dove dalle ore 15 si pianteranno alberi e si raccoglierà l’immondizia, insieme ai ragazzi del “Muni-8-musica”.

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Anniversario della strage di Piazza Fontana. Il Circolo Anarchico C. Cafiero organizza una giornata in ricordo di Pinelli

In occasione del 53esimo anniversario della strage di Piazza Fontana, domenica 18 dicembre allo Spazio Anarchico 19 luglio in via Rocco Da Cesinale (metro B Garbatella) il Gruppo Anarchico Carlo Cafiero organizza un’iniziativa in memoria di Giuseppe Pinelli, l’esponente del circolo libertario della Ghisolfa, che la notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1969 precipitò misteriosamente da una finestra della questura di Milano. Era stato trattenuto e interrogato per giorni in seguito all’attentato alla sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura che causò 17 vittime e 88 feriti.

Il programma

Il programma dell’evento occuperà tutta la giornata di domenica. L’appuntamento è alle 12:30 per il pranzo a sottoscrizione libera, dopo di che, alle 17:00 verrà proiettato il film documentario uscito nel 2019 “Pino, vita accidentale di un anarchico” che vede Claudia Cipriani e Niccolò Volpati alla regia. Saranno presenti in video collegamento Claudia Pinelli, figlia di Giuseppe, Enrico Moroni dell’Unione Sindacale Italiana e Franco Schirone, autore di due libri su Pinelli, “Il ferroviere di S. Siro. Giuseppe Pinelli e la ripresa dell’Unione Sindacale Italiana a Milano” e “Crocenera Anarchica”, entrambe le copie saranno disponibili al pubblico. Inoltre sarà effettuata la messa a dimora di un albero.

Le dichiarazioni di Tommaso D’Aversa, organizzatore dell’iniziativa

“Sono passati già cinquantatré anni da quel giorno. La Strage di Piazza Fontana è stata uno dei passaggi cruciali nella storia del nostro paese e un forte richiamo per tutti i movimenti che si sono creati in quel periodo e che hanno poi proseguito l’attività politica nel corso degli anni”.
“Abbiamo dato appuntamento orientativamente alle 12:30 – ci spiega – nel pomeriggio faremo la posa di un albero e verrà proiettato il film con la partecipazione della figlia di Giuseppe Pinelli. Da questa pellicola è stata tratta anche un’interessante graphic novel”.

Il caso Pinelli

Il 12 dicembre 1969, poche ore dopo l’attentato, Giuseppe Pinelli venne fermato dalla polizia e interrogato a lungo. Il 15 dicembre, giorno in cui avrebbe dovuto essere rilasciato in quanto non gli era stata contestata nessuna accusa specifica, precipitò dal quarto piano della questura di Milano. Inizialmente individuarono la causa della morte in un malore per cui sarebbe caduto da solo sporgendosi troppo dalla ringhiera del balcone.

Dopo di che affermarono che Pinelli si suicidò perché era stato dimostrato il suo coinvolgimento nella strage, ma questa versione fu subito smentita nei giorni successivi. La versione ufficiale della caduta venne fortemente criticata dagli ambienti anarchici e dalla stampa democratica per via delle numerose incongruenze nella descrizione dei fatti e poiché gli stessi agenti presenti quella notte diedero via via versioni contrastanti dell’accaduto. In ogni caso, tutti gli imputati e funzionari di polizia furono prosciolti con formula piena e la dinamica della morte non è mai stata chiarita del tutto.

Solo dopo la tragica morte, Pinelli risultò estraneo ai fatti e nel corso degli anni le indagini rivelarono che l’attentato fu compiuto da terroristi di matrice neofascista, probabilmente collegati a settori deviati degli apparati di sicurezza dello Stato con complicità e legami internazionali. La Strage di Piazza Fontana è ritenuta l’inizio del periodo passato alla storia in Italia come anni di piombo, contrassegnato dalla strategia della tensione, basata su una serie di atti terroristici che miravano ad aprire una stagione repressiva nei confronti dei movimenti studenteschi e operai dell’epoca.

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I The Drunkers al Tre de Tutto, per festeggiare il secondo compleanno alla Garbatella

Il 16 dicembre con le note della Britpop inglese, termine unico apparso negli anni ‘90 per racchiudere il rock alternativo e il pop Rock, si accendono i riflettori al Tre de Tutto, noto locale nel cuore della Garbatella in Via Giustino De Jacobis 19, gestito dal duo Daniele Notte e Mirko Tomassi.

Il ristorante prettamente italiano, ma anche caffetteria e pub, festeggia  i due anni di apertura nel quartiere e ospiterà i The Drunkers, che nonostante negli anni abbiano ridimensionato il loro organico, suoneranno cover degli Oasis, degli  Artic Monkeys e tanto altro; perciò si ballerà e canterà con tanto entusiasmo.

Il progetto di Copihue Floreal e Simona Catalani

Il locale si distingue anche nella piazza per un progetto di Copihue Floreal  e Simona Catalani con l’istallazione di Natale 2022 “XMAS WRAPPING PAPER”; si tratta di pannelli dipinti e ricoperti in plastica che coprono l’intera facciata per dodici metri di lunghezza, rappresentando un pacchetto regalo.

L’installazione ricorda l’abete nordico con spunti creativi e colorati, dando l’idea di impacchettare il locale per regalarlo al quartiere. In tutto ciò bisogna notare l’originalità, ed il tocco di stile che hanno avuto Notte e Tomassi per aver fatto questa scelta, motivo per il quale è tanto apprezzato da tutti.

“Quanto è bella Garbatella”

Il “Tre de Tutto” ha un design innovativo, è frequentato da gente di ogni età e si configura tra il caffè letterario e un corner domestico, in cui poter svolgere attività di smartworking sentendosi comodamente a casa propria.

All’interno è in bella vista la scritta “Quanto è bella Garbatella” e si trova a pochi passi dall’ arco di piazza Sant’Eurosia, dove Nanni Moretti nel famoso film “Caro Diario” sfreccia con la sua Vespa nell’intento di scorrazzare in pieno agosto tra i lotti del quartiere romano più bello che c’è.

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Cambiare il mondo con i libri. La storia di Giangiacomo Feltrinelli (Servizio video)

Cambiare il mondo con i libri un testo per ragazzi che racconta l’incredibile storia di Giangiacomo Feltrinelli, un personaggio di rilievo per la cultura italiana.

Nato a Milano nel 1926, partecipò giovanissimo alla Resistenza, fondò poi nel 1954 la casa editrice che porta il suo nome. Nel 1970 fondò una delle prime formazioni armate di sinistra i Gruppi d’Azione Partigiana. Morì a Segrate nel 1972 in circostanze misteriose, mentre preparava, sembra, un’azione di sabotaggio a un traliccio dell’alta tensione. Le cause della sua morte, ancora oggi, presentano delle zone d’ombra.

Con Cara Garbatella ci siamo recati alla libreria Nuova Europa ai Granai per incontrare Mattia Tombolini autore del libro e fondatore nel 2019 della casa editrice Momo Edizioni.

Il libro è arricchito dai disegni di Marta Baroni e dalla postfazione di Carlo Feltrinelli. Il testo della collana Libri Monelli, è disponibile in tutte le librerie, negli store online e sul sito di Momo edizioni.

Servizio video a cura di: Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

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Un’idea per tornare a stare insieme: stanziati 100mila euro per il progetto “Educare in VIII”

Di Veronica Gagliano

Ieri nel Municipio VIII di Roma si è svolto il primo incontro del progetto “Educare in VIII”. Un’ iniziativa dedicata a tutti i bambini, le bambine e gli adolescenti del territorio, che grazie ai fondi erogati dallo Stato, oltre 100mila euro, hanno avuto l’occasione di partire da Largo Leonardo Da Vinci fino alla volta di Viterbo per visitare la casa di Babbo Natale.

La gita, iniziata nelle prime ore della mattinata, durerà tutta la giornata e sarà organizzata in funzione delle esigenze di tutti, ponendo attenzione in particolare alle necessità che coinvolgono gli alunni con gravi disabilità, i quali parteciperanno a tutti i progetti, accompagnati da educatori specializzati.

A questa prima esperienza, che ha visto l’adesione di circa 50 adolescenti, seguirà l’attività prevista il 17 dicembre per un altro gruppo sempre delle scuole elementari del territorio.

Questa volta la meta dei bambini sarà Barbarano Romano, in provincia di Viterbo, per partecipare all’iniziativa “Un giorno da buttero”, dove potranno immergersi nella scoperta di una storia e di una tradizione tipica del Lazio. I bambini presenti alla visita apprenderanno le regole per la cura del cavallo, giocheranno al mestiere del buttero e scopriranno la vita dei cowboy italiani.  

Le dichiarazioni del presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri

“Oltre a queste gite fuori porta per i bambini – dichiara il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri- organizzeremo spettacoli teatrali, cinema, corsi intensivi di judo e tornei di basket sociale e tanti altri eventi culturali per animare durante il Natale la vita dei nostri quartieri”.

 Il distanziamento sociale che siamo stati costretti a vivere negli ultimi anni a causa dell’epidemia-Covid19 ha comportato l’assenza, in alcuni casi parziale, di tutte quelle attività sociali utili all’aggregazione territoriale, proprio per questo l’iniziativa Educare in VIII si dimostra un’occasione d’esperienza di scambio e conoscenza.”

Dopo due anni di pandemia – conclude il presidente Ciaccheri – siamo molto felici di permettere ai bambini di tornare finalmente a stare insieme ed immergersi così dentro l’atmosfera natalizia. Bellissima sarà sicuramente l’esperienza di Barbarano Romano perché per i bambini stare all’aria aperta e a contatto con la natura sarà sicuramente una bellissima sensazione”.

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Aperta a Montagnola una casa destinata al “Dopo di noi”

Di Veronica Gagliano

Lo scorso venerdì pomeriggio è stata inaugurata, nell’Ottavo Municipio di Roma, una casa adibita a giovani ragazzi e ragazze con disabilità. Un progetto realizzato grazie all’attiva collaborazione fra l’ASL Rm 2, la Regione Lazio, Il Municipio VIII, l’ASP Asilo Savoia.

La struttura, situata in Via Leonori, è stata realizzata a favore di tutti i soggetti fragili legati a una o più condizioni d’invalidità, così da permettere la piena applicazione della legge nazionale 112/2016. Una normativa pensata per tutte quelle famiglie con a carico figli il cui futuro, “Dopo di Noi”, potrebbe essere difficile e incerto.

“È stato un grande lavoro di squadra. L’emozione di questa nuova avventura restituisce la soddisfazione di aver fatto un passo in più nel costruire una città dove nessuno rimanga indietro” – spiega il Presidente del Municipio VIII, Amedeo Chiacchieri, il quale insieme all’Assessora al Sociale di Roma Capitale, Barbara Funari, all’Assessora municipale al Sociale, Alessandra Aluigi e al Presidente di ASP, Asilo Savoia, Massimiliano Monnanni, ha presenziato all’evento d’apertura.

Oltre alla predisposizione di uno spazio fisico, per gli utenti, è stato organizzato un piano d’accompagnamento, educazione all’autonomia e vari interventi di residenzialità. La gestione è stata affidata a tre gruppi, composti ognuno da quattro persone, attivi a turnazioni alterne. “ L’impegno è stato costante – commenta Alessandra Aluigi ci ha portato a raggiungere risultati importanti in continuità con la storia di questo Municipio, che dal 2004 con l’apertura della prima casa famiglia municipale, non ha mai smesso di lavorare per rispondere ai bisogni dei ragazzi e delle famiglie”.

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