Skip to main content

Shopping alla Garbatella per Diane Keaton

Diane Keaton al mercatino della Garbatella — Dopo essere già stata fotografata la scorsa settimana nella zona dell’antiquariato di Porta Portese alla ricerca di arredamento anni Sessanta, la diva di Hollywood classe 1946, nota al grande pubblico per “Il Padrino” e per il suo sodalizio artistico con Woody Allen, è stata avvistata sabato mattina a spasso da sola per la Garbatella tra i banchi del mercatino dell’usato in via Manfredo Camperio.

Quando è stata riconosciuta non si è sottratta a qualche scatto tra una bancarella vintage e l’altra, come testimonia la foto pubblicata su Instagram che la immortala con un’operatrice del mercato incredula.

Nonostante il caldo torrido degli ultimi giorni, non rinuncia al suo inconfondibile stile indossando una bombetta grigia, una maglia nera a dolcevita e dei pantaloni a vita alta.

Book Club 2 il film che sta girando a Roma

L’attrice, vincitrice di un premio Oscar nel 1978, si trova nella capitale da qualche settimana per girare “Book Club 2 – The Next Chapter”, film diretto da Bill Holderman che vede nel cast la partecipazione di Jane Fonda, Candice Bergen e Mary Steenburgen.

Di Riccardo CERVELLINI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Indovina la foto

Rieccoci… prima di andare tutti in vacanza Cara Garbatella di Giugno ripropone il Concorso “Indovina la foto”, che raccoglie tanti successi tra i nostri lettori. Nello scorso numero l’immagine da indovinare era “il lotto 14” e tra le risposte esatte sono state premiate le prime tre pervenute in Redazione, quelle di Enrico Gobbi, Elisabetta Cantucci e Virginia Reali.

In questo numero non pubblichiamo una fotografia di Garbatella, ma quella di un quartiere limitrofo, comunque una zona molto conosciuta dai garbatellani. Vi invitiamo a rispondere celermente via mail. I vincitori avranno in premio le pubblicazioni edite da cara Garbatella: “Garbatella 100.Il racconto di un secolo” e “Dalla Villetta ai Gazometri”.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Er FEST incontro con Zerocalcare a Tor Marancia (Servizio video)

Er Fest un festival dell’editoria radicale indirizzato ai più giovani ha illuminato il Parco della Torre di Tor Marancia. L’evento, organizzato da Momo Edizioni, è risultato tra i vincitori del bando “Estate Romana 2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme”.

Tra gli obiettivi quello di promuovere la cosiddetta cultura radicale per portarla all’interno di quartieri e zone della città che raramente vengono raggiunte da questo tipo di manifestazioni.

Oltre dodici le case editrici presenti, cui si aggiungono laboratori e spazi dedicati agli incontri d’autore che hanno visto la presenza: di Elio Germano, Alessandro Gori, Giulio Armeni, Marta Baroni, Davide Grillo e Zerocalcare.

Quest’ultimo che si è concesso al pubblico regalando disegni e vignette, ha poi presentato il suo ultimo fumetto «Niente di nuovo sul fronte Rebibbia», un’ampia raccolta che tratta diversi temi quali: la condizione dei reclusi, l’importanza della sanità territoriale, la seduzione della denuncia della cosiddetta “cancel culture”, le condizioni dei curdi e lo stravolgimento che ha portato la pandemia nelle nostre vite.

Da segnalare infine la preziosa collaborazione delle Associazioni Parco della Torre, Conflitti e dell’Asp Sant’Alessio dell’istituto dei disabili visivi, che ha curato due incontri sui temi dell’editoria per ciechi e ipovedenti e del linguaggio inclusivo.

Stefano BAIOCCHI, Giuliano MAROTTA

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

I prezzi vanno su, ma nei rionali prodotti di qualità

Inchiesta nei mercati di Garbatella, San Paolo, Montagnola, Ardeatino e Roma 70

Di Ilaria Proietti

I prezzi dei generi alimentari aumentano di giorno in giorno, saranno gli effetti della guerra, del rincaro dell’energia e delle materie prime, ma i romani stanno verificando nelle loro tasche quella che gli economisti definiscono inflazione. Noi di Cara Garbatella, nel nostro piccolo, abbiamo voluto fare un’inchiesta sui prezzi di un paniere base per le famiglie, in cui abbiamo inserito : pasta, pane, olio, pomodoro in passata, zucchero, caffè, ortaggi e frutta di stagione come, zucchine, pomodori da insalata, pesche noci  e peperoni.

La rilevazione è stata effettuata nella settimana tra il 12 e il 19 giugno e sono stati registrati i prezzi minimi, medi e massimi in sei mercati rionali: via Rosa Guarneri Carducci,via Corinto a San Paolo, piazza Navigatori, via Pico della Mirandola a Montagnola,via Spalla a Grottaperfetta e a Santa Galla sulla Circonvallazione Ostiense. Dopodichè abbiamo stilato una tabella riassuntiva dei prezzi medi di questi prodotti e raccolto opinioni tra i clienti dei mercati e gli esercenti. Abbiamo voluto prendere in esame i mercati rionali perché, anche se i prezzi non sono sempre concorrenziali, in questi plateatici, particolarmente nei quartieri popolari, esiste un legame di fiducia consolidato negli anni tra compratori e venditori e spesso si trovano prodotti di qualità a prezzi concorrenziali, oltre che la verdura e la frutta di stagione che proviene direttamente dai campi senza intermediazione. E poi perché, noi di Cara Garbatella, siamo un po’ nostalgici e siamo dalla parte delle botteghe storiche e dei mercati rionali che per anni hanno servito la popolazione. Così, chiediamo ad uno dei commercianti del mercato di via Corinto a San Paolo,che vende prodotti vari come pane, pasta, olio, caffè, come mai c’è così poca varietà di prodotti. “Signò, le persone preferiscono comprare questi prodotti al Supermercato piuttosto che qui, e noi quindi non facciamo grandi rifornimenti perché non possiamo reggere il livello di prezzi che può applicare un supermercato”. La conferma ce la da una signora che si avvicina e ci dice: “Senta a me: l’Orzo Bimbo qui costa 2,50 e io alla Conad lo pago 1,80 euro. Perché lo dovrei comprare qui? Come lo zucchero: qui l’Eridania costa 1 euro al kg mentre alla Conad risparmio 20 cent”. Come darle torto?

Così, continuando a parlare con chi lavora ogni giorno nel suo banco, ci facciamo svelare qual è il segreto del tenere testa ai grandi magazzini. “Sicuramente qui c’è un rapporto di fiducia e di lunga durata tra i commercianti e gli acquirenti -, ci spiega uno dei venditori del Mercato di Piazza dei Navigatori-. Infatti spesso durante la paura pranzo, chi esce dagli uffici preferisce recarsi al mercato e godersi un panino preparato al momento dal panettiere che conosce da anni. E poi alziamo la qualità! Ad esempio la pasta delle marche che fanno tanta pubblicità non la vende quasi nessuno al mercato. Preferiamo prendere quelle meno conosciute, ma con la certezza della provenienza del grano. O anche l’olio, qui al mercato puoi trovare quello del frantoio, che costa di più ma è più buono”. Insomma prezzi leggermente più alti ma qualità superiore. E poi ci si mette anche il rincaro delle materie prime, del gasolio per il trasporto ecc… “Ho dovuto aumentare i prezzi del 20% negli ultimi due mesi, poiché sono maggiorati i prezzi all’ingrosso delle materie prime come cereali e farina”. Ci spiega uno dei fornai che abbiamo conosciuto camminando e domandando. Stesso discorso per la frutta: “ieri vendevo le zucchine romanesche a € 2,00 al kg, questa mattina sorpresa! A € 3,50 al kg, perché all’ingrosso sono aumentate”. Ci svela il fruttivendolo del Mercato di Grottaperfetta. A via Rosa Guarneri Carducci alla Garbatella si crea un capannello di negozianti davanti al nostro redattore che sta intervistando la clientela e il commento non lascia dubbi “ Questi ce vojono ammazzà” sentenzia uno dei veterani del mercato, che già stava sulla strada da decenni, quando i banchi ancora stavano su via Rosa Raimondi Garibaldi.

Infine, oltre ad ascoltare i venditori tra un banco e l’altro, abbiamo deciso di fornire ai nostri lettori qualche informazione dettagliata sui prezzi dei vari mercati così da soddisfare anche le curiosità più specifiche. Per quanto riguarda la frutta e la verdura, quello di Grottaperfetta sembra essere il più caro, ma chi vive nel quartiere sostiene anche che sia tra i migliori dove prendere della ottima carne. Tra i meno cari vi è il mercato di Montagnola, dove, sempre secondo chi lo frequenta, ci sono anche delle ottime pescherie. Per quanto riguarda i prodotti come lo zucchero, l’olio, il caffè, siamo più o meno sullo stesso prezzo in tutti i mercati.

Insomma, per quanto riguarda i prezzi, variano a secondo del periodo ed in generale possono essere poco più alti dei supermercati. Ma i banchi dei mercati rionali avranno sempre quell’alone di magia che li rende speciali. E questo grazie alle materie prime selezionate e a quegli esercenti che rendono tutto ancora più bello lavorando con passione e offrendo solo prodotti di prima qualità.

(Hanno collaborato Giuliano Marotta, Giorgio Guidoni, Paola Borghesi, Giancarlo Proietti, Stefano Baiocchi)

Foto di Bianca Fiorelli, illustratrice Silvia Lombardi

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Il Municipio VIII ti porta al mare

Di Ilaria Proietti Mercuri

Pronti per un viaggio che dalla Garbatella, passando per Montagnola, andrà dritto verso l’unico luogo che non ha strade, ma solo ossigeno, onde e pensieri positivi? Proprio così, stiamo parlando di un pullman che porterà al mare tutti i residenti dell’VIII Municipio, o meglio, le donne dai 60 anni in su e gli uomini dai 65 anni, senza alcuna spesa.

Il progetto inizierà da lunedì 4 luglio e durerà fino a lunedì 29 Agosto 2022, esclusi sabato 27 e domenica 28 Agosto.

Una volta giunti allo stabilimento cosa spetta a chi vi parteciperà? Verranno assicurati i seguenti servizi: un ombrellone per due persone, una sedia a sdraio o lettino a persona, il pasto completo ed una serie di attività ludico ricreative.
“L’idea nasce da una richiesta che ci era arrivata negli anni scorsi, soprattutto da parte dei centri anziani, i quali chiedevano la possibilità di godersi qualche giorno di vacanza nel periodo estivo>>. Ci spiega Alessandra Aluigi, assessora alle Politiche sociali a capo del progetto. <<Fino ad ora non è stato possibile a causa della mancanza dei fondi, quest’anno però, l’assessorato capitolino ha invece stanziato delle risorse ad hoc, e finalmente abbiamo potuto realizzare l’iniziativa.” Le iscrizioni stanno già arrivando spedite, ci confessa Aluigi.

Ora l’interrogativo è: ma come iscriversi? Per poter partecipare all’iniziativa basterà scaricare la domanda di partecipazione che troverete sul sito del Comune di Roma nell’area dell’VIII Municipio. Oltre alla domanda ci sarà la dichiarazione del consenso al trattamento dei dati e la possibilità di scegliere il turno che si preferisce per le partenze.
La domanda, una volta compilata, dovrà essere inoltrata massimo il 23 giugno 2022 inviandola via pec all’indirizzo:protocco.municipioroma08@pec.comune.roma.it. oppure presentandola all’Ufficio Protocollo del Municipio dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00. O ancora presentando la domanda al Servizio Sociale solo il lunedì e il giovedì dalle 9.00 alle 12.00.Alla richiesta dovrà essere allegata la fotocopia del documento di identità e la Tessera Sanitaria in corso di validità.I pullman partiranno dalla sede del Municipio VIII in via Benedetto Croce 50, alle ore 8.00 o dal centro anziani Pullino in via Giacinto Pullino 95, a pochi passi dalla Metro Garbatella  alle ore 8.15.
Insomma, una bella occasione da non perdere, ma togliamo subito il dubbio alla domanda che viene formulata più spesso in Municipio al momento dell’iscrizione: “Posso portare anche i miei nipotini?”. Purtroppo no, chissà magari nei prossimi fondi capitolini rientreranno anche i più giovani.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Chiude la Tana del libro

sulla Circonvallazione Ostiense

Di Riccardo Cervellini

Sono sempre di più le piccole attività costrette a chiudere i battenti a discapito dei cittadini e della qualità della vita del quartiere. È il caso della Tana del Libro, storica libreria della Garbatella situata al civico 243 della Circonvallazione Ostiense, che comunica così sui social la fine di un lungo percorso “Con la morte nel cuore vi annunciamo la chiusura, dopo più di quarant’anni di onorata carriera, della piccola libreria di quartiere La Tana del Libro”. Il negozio nasce nel 1974 ed è diventato negli anni un punto di riferimento per molti abitanti del territorio: “Quest’attività nasce quasi insieme al quartiere- ci confida amareggiata Alessandra, la titolare-, nel posto dove sono oggi c’è sempre stata una libreria. Inizialmente, poco meno di cinquant’anni fa, era una cartolibreria, poi l’ha presa in gestione la precedente proprietaria mantenendola sempre come tale per poi passare alla mia gestione. Stiamo parlando di un esercizio storico, sempre indipendente e soprattutto negli ultimi tempi in stretto contatto con il territorio essendo io, anche se ancora per poco, presidente dell’associazione commercianti.

Abbiamo sempre avuto legami con il Municipio — prosegue —facendo numerosi eventi e riuscendo a rimanere attivi anche nel periodo della pandemia. Purtroppo, negli ultimi anni la situazione delle librerie non è chiaramente delle migliori, forse perché il libro non va più di moda? Non so darmi una risposta precisa. Sicuramente i nostri competitor non sono le grandi catene quanto il commercio online, che ci sta devastando lentamente, ma credo anche tutto il sistema editoriale, in quanto il prezzo del libro non consente più un grande guadagno. Avere una libreria è sempre stato il mio sogno nel cassetto — confessa Alessandra — dunque ho annunciato la chiusura davvero con la morte nel cuore, ma in ogni caso è meglio aver amato e perduto che non aver amato affatto. Comunque — conclude — non ho rimpianti avendo provato a fare veramente di tutto per cercare di rimanere aperti, ma non è stato possibile. Fino al 30 giugno, data di chiusura, applicheremo grandi sconti su tutti i libri rimasti per cercare di svuotare il negozio”.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Chiude il forno dei Maurizi, una generazione di panettieri

Ormai un ricordo quell’aroma di pane fragrante sprigionato nel cortile del lotto 8

Di Giorgio Guidoni

C’era un luogo a Garbatella che aveva il potere di sprigionare nell’aria un intenso profumo di pane appena sfornato. Fragranza che conquistava tutta la piazza, aroma inconfondibile che entrava persino nel cortile del Lotto 8 e faceva pregustare ai ragazzini pizza bianca, pizza rossa, rosette e cirioline.

Quel posto ora è un vivido ricordo per i tanti che lo hanno conosciuto e amato. È il forno Maurizi, una eccellenza arcinota nel quartiere che dallo scorso aprile ha cessato l’attività. Appena divulgata la notizia della chiusura, i social sono stati sommersi da una valanga di messaggi di affetto e ringraziamento da parte della sua affezionata clientela.

Tutto nasce dal capostipite Domenico Maurizi, nato nel 1900, secondo di nove fratelli, rimasto senza padre in tenera età. Con la mamma Anna, abitava a San Giorgio al Velabro, prima del trasferimento al lotto 27 avvenuto a fine anni venti del secolo scorso.

Domenico ha uno spiccato senso imprenditoriale, inizia ad aprire un forno in via Ostiense, di fronte alla ex scuola elementare Niccolò Tommaseo, vicino all’attuale farmacia. È un grande lavoratore e giornalmente produce una notevole quantità di pane.

Ha anche un forte senso di generosità, di giustizia e di solidarietà. Durante gli anni della guerra aiuta diverse famiglie bisognose, compresi molti nuclei di religione ebraica, donando loro pane prodotto di nascosto.

La panificazione in tempo di guerra era controllata capillarmente, era un grave reato produrre pane segretamente. Poiché nei controlli degli agenti fascisti non c’erano riscontri coerenti tra quantitativi di farina in entrata e in uscita Domenico fu anche sospettato di vendere pane a borsa nera, accusa fortunatamente caduta nel vuoto. Inoltre nei suoi vari esercizi commerciali aveva ricavato diversi nascondigli per dare riparo a famiglie ebree ricercate. Anche nella sua casa di via Roberto De Nobili aveva creato una stanza con ingresso segreto che fungeva da nascondiglio. L’ingresso alla stanza era coperto da un armadio che ne celava la vista. I soggiorni dei clandestini non potevano durare molto tempo per via di sospetti e delazioni. Più volte in casa sua ci furono perquisizioni dei fascisti che però fortunatamente non scoprirono mai nulla.

Per queste sue iniziative e per le tante vite salvate la comunità ebraica di Roma riconoscerà a Domenico un attestato, che sarebbe stato felicissimo ricevere con le proprie mani. Purtroppo arriverà solo dopo il 1977, anno della sua scomparsa.

Alla liberazione di Roma del 4 giugno 1944 si rendono disponibili a Garbatella diverse strutture sino allora occupate dai fascisti ormai dileguatisi. Per la sua attività di panificatore Domenico avrebbe desiderato la Villetta, luogo però occupato subito dai partigiani. Allora accettò di insediarsi nei locali in largo Giovanni Ansaldo, in cui nel ventennio si trovava una palestra del Partito nazionale fascista.

L’attività apre l’8 agosto 1944 e da allora non fa che crescere. Negli anni del boom economico arriva a produrre 6 quintali di pane al giorno, una quantità considerevole che serviva ad approvvigionare enti quali il Centro Traumatologico Ortopedico, la città militare della Cecchignola, il Centro Paraplegico di Ostia. Inoltre Domenico apre vari negozi a Roma e ne fa dono ai suoi cinque figli, Mario, Italo, Nello, Alfredo, Sergio, garantendo loro un futuro sereno.

A fine anni ’50 il forno passa ad Italo, secondogenito, che porta avanti la tradizione di famiglia con generosità e oculatezza. I suoi figli, Mauro, Miriam e Anna, avuti dalla consorte Ersilia Giordani, si vedevano spesso gironzolare allegri nel negozio, tra cioccolate e scatole di biscotti.

Erano gli anni del boom economico, disoccupazione e povertà andavano via via scomparendo. Anche se per molte persone c’erano ancora tante difficoltà, si respirava un’aria di allegria e spensieratezza, generata dall’apprezzare i pochi beni materiali posseduti e godere delle piccole grandi cose che può offrirti la vita. Come il rito domenicale del pranzo in famiglia. Per ottenere una cottura sopraffina le mamme del quartiere usavano cucinare le loro prelibatezze al forno Maurizi. Lasagne, pasticcio di maccheroni, melanzane alla parmigiana, portate nelle loro teglie a cuocere, ritornavano a casa pronte per essere gustate con amici e parenti in un convivio indimenticabile.

 

Ce lo racconta Mauro, il primogenito di Italo, che, da ragazzino era addetto al compito di verifica cottura dei piatti. Un duro lavoro che qualcuno doveva pur fare e lui si applicava con grandi risultati.

Ai ragazzini del lotto 8 Italo regalava a più riprese calde rosette appena sfornate. Alla scala E c’era un ingresso segreto che ti permetteva di entrare direttamente nel retro del negozio. Entrare in quel tempio era un piacere per i sensi: la vista per i tanti prodotti colorati sugli scaffali, l’odorato per il profumo della cottura, il tatto per la consistenza scrocchiarella dal pane, il gusto per la bontà dei prodotti venduti e l’udito perché quando uscivi fischiettavi e cantavi tutto contento con gli altri amichetti. E poi le cirioline con dentro la tavoletta di surrogato di cioccolato, quello che aveva sul retro l’immagine del Barone di Munchausen, un sapore inconfondibile, al modico prezzo di 10 lire!

La generosità è sempre stata un carattere distintivo dei Maurizi. Tante persone in difficoltà economiche venivano a chiedere il pane che veniva loro donato discretamente.

Attilio e Domenico Maurizi in una foto del 1960
Miriam Maurizi
Italo Maurizi
Maestranze per la costruzione del lotto 15 in via G. Ansaldo nel 1922

Nel 1968 Italo lascia l’attività al primogenito Mario che continua a curare la panificazione con attenzione e qualità servendo negli anni un grande numero di clienti, sia pubblici sia al dettaglio. Nell’anno 2000 arriviamo alla terza generazione dei Maurizi. Loredana, figlia di Italo, prende in carico l’attività portando nuove idee e una rinnovata energia. Negli oltre 20 anni di gestione opera diversi cambiamenti strutturali, ingrandisce i locali interni accorpando le ex cantine del palazzo e dà un nuovo impulso all’attività facendola viaggiare al passo con i tempi. Tutto secondo i crismi tradizionali di qualità, sviluppo e generosità. In piena fase di emergenza Covid istituisce la busta sospesa: a fine giornata il pane e la pizza invenduti sono messi a disposizione di chi ne ha bisogno, incartati in varie buste disponibili fuori dal negozio.

Tutte le storie, anche le più belle, hanno una fine. Le nuove generazioni hanno scelto strade professionali diverse, qualche problema di salute in famiglia, il mercato che cambia, la gestione del personale onerosa, Loredana decide di fermarsi. Da un paio di mesi il forno Maurizi è un ricordo fragrante, associato a momenti semplici e indimenticabili della vita di tutto il quartiere.

Curiosando tra i ricordi di famiglia Miriam ci ha fatto pervenire un documento di grande importanza. L’immagine, scattata nel 1922 da una rurale e irriconoscibile via Ansaldo, un gruppo di operai addetti alla costruzione del lotto 15. Tra di loro, con un segno sopra il cappello, c’è Attilio Giordani, padre di Ersilia, moglie di Italo. Una foto eccezionale che evidenzia un legame profondissimo tra la famiglia Giordani/Maurizi e la Garbatella, unione che dura da un secolo esatto.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Quei treni per Modena, destinazione paradiso

Anche i bambini bisognosi della Garbatella nel dopoguerra furono ospitati dalle famiglie del nord Italia. La storia di Giulio, Laura e Giovanna Foschi.

Di Giorgio Guidoni

La fine delle ostilità del secondo conflitto mondiale lasciò l’Italia sprofondata su un cumulo di macerie e povertà, ma non di disperazione. Un aiuto concreto ai figli delle tantissime famiglie povere del Centro-Sud lo idearono l’Unione Donne Italiane, insieme al Partito Comunista, con un progetto formidabile e visionario noto come “I treni della felicità”. Grazie alla disponibilità di famiglie benestanti e generose del Nord, che avrebbero dato accoglienza temporanea a bambini indigenti o in difficoltà economiche.

a sinistra: Giovanna con Ludovico Righi e familiari | a destra: Giulio Foschi

Il piano, ancora oggi poco conosciuto, iniziò nel gennaio 1946 con l’allestimento di treni speciali che portavano i bambini bisognosi nelle case di quelle famiglie che si erano offerte per dare loro alloggio e sussistenza. In un batter d’occhio la vita per queste creature cambiò in meglio, per loro scomparvero i problemi di scarsità di cibo, cure, istruzione e beni di prima necessità. 

Il progetto non era piaciuto a Pio XII, Papa dichiaratamente anticomunista. Il Vaticano aveva assunto una posizione ideologica contraria, facendo spargere la voce che i bambini sarebbero stati spediti in Unione Sovietica, e arrivando a ventilare il fatto che, una volta arrivati a destinazione, se li sarebbero mangiati o ne avrebbero fatto sapone. Dichiarazioni che avevano fatto dubitare più di un genitore sull’opportunità di spedire i loro figli verso un destino ignoto e terribile. Ma alla fine chi ne aveva bisogno decise di accettare l’amore verso il prossimo offerto dalle famiglie benestanti. Anche a Garbatella ci furono genitori che scelsero per i propri figli la soluzione dei Treni della Felicità.

L’Unità del 1 febbraio 1946

Stiamo parlando della famiglia Foschi, molto conosciuta nel nostro quartiere, proprietaria del celebre bar in piazza Bartolomeo Romano, gestito per tanti anni dall’indimenticato Giulio, scomparso prematuramente nel dicembre 2001. Il progenitore Nonno Checco, al secolo Francesco Foschi classe 1901, era un omone grande e grosso, originario di via della Scala a Trastevere, trasferito a Garbatella, al lotto 20, nei primi anni venti del secolo scorso. Lavorava al Mulino Biondi, poco distante dal Ponte dell’Industria. Con i suoi colleghi faceva a gara a portare su per le scale sacchi di farina del peso di un quintale: chi ci riusciva vinceva un litro di vino. Comunista d’altri tempi, era un idealista che non volle mai prendere la tessera del Partito Nazionale Fascista. Anche sua moglie Maria Pepe, classe 1905, lavorava al Mulino Biondi. Era addetta alla produzione della pasta lunga, principalmente gli ziti. Maria non seguiva le idee del marito. Più concreta e pragmatica, lei scelse la strada che garantiva la razione quotidiana di cibo per sfamare le bocche della loro numerosa prole e accettò la famigerata tessera: con undici figli era praticamente una scelta obbligata.

Nel gennaio del 1946, alla sede del PCI della Villetta, si riunì il comitato per la partenza dei bambini. Nonno Checco venne a sapere delle voci messe in giro dalla Chiesa per scoraggiare la loro partenza. Lui che aveva deciso di aderire al progetto del treno della felicità, mandando a Modena uno dei suoi figli, si alzò in piedi, prese la parola e comunicò a gran voce “Il Papa è contrario? E allora io ne mando su tre!”

E fu così che quella domenica 3 febbraio 1946 sui vagoni in partenza dalla stazione Termini destinazione Modena salirono anche Giulio nato nel 1932, Laura del 1935 e la più piccola Giovanna che aveva appena 9 anni, tre degli undici figli della casata Foschi. Arrivati a Modena i bambini vengono trasferiti al paese di Castelfranco Emilia e condotti al Teatro Comunale (oggi è il teatro Dada’) per la scelta delle famiglie. Nel salone ci sono tavole imbandite, con pane bianco (sconosciuto ai più) e affettati. Giulio non crede ai suoi occhi, si avvicina a uno dei banconi e si appropria di più panini nascondendoli nelle tasche dei pantaloni. Si avvicina a lui la signora Assunta Odorici, che poi lo accoglierà nella sua casa, e teneramente gli dirà: “Non preoccuparti, non avrai più fame. Da oggi il pane ci sarà tutti i giorni.” È l’inizio di una nuova vita, fatta di accoglienza, contatto con la natura, aiuto in casa e stabilità. Giulio, col suo carattere estroverso e spiritoso si fa subito benvolere e diventa un figlio acquisito. Tutti i giorni monta in bicicletta e va a trovare le sorelle più piccole per salutarle e sincerarsi che sia tutto a posto. Assunta Odorici diventerà per lui una seconda madre, i rapporti tra loro rimangono stretti per molti anni a venire. Per Giulio diventa Mamma Assunta, va a trovarla spesso, perfino durante il suo viaggio di nozze fa tappa a Modena per salutarla e farle conoscere sua moglie Gabriella. Sarà presente anche per festeggiare il centenario della sua seconda mamma. Giovanna si ambienta subito, contribuisce ai lavori in famiglia e impara velocemente come gestire la vita in campagna. Si innamora di Ludovico, il figlio della famiglia Righi che l’aveva accolta, con cui convola a nozze nel 1954. Il matrimonio sarà celebrato nella chiesa di Santa Galla sulla Circonvallazione Ostiense. Giovanna ancora oggi vive a Modena, Ludovico purtroppo non c’è più. Laura invece non si trova a suo agio e dopo pochi mesi fa ritorno a casa: ancora oggi vive a Garbatella.

Più di 70mila bambini furono accolti da decine di migliaia di famiglie ospitanti: un grande risultato per una straordinaria attività che proseguì sino al 1952.

Il primo incontro con la famiglia Foschi avviene sorseggiando un caffè al bar di famiglia in piazza Bartolomeo Romano. La primavera è alle porte, profumo di fresco, aria tersa, cielo azzurro. I loro racconti sono pregni di partecipazione e commozione. È palpabile la presenza di Giulio che non ha mai lasciato la memoria dei suoi cari e ancora li emoziona quando lo ricordano. Le parole chiave sono accogliere, accettare, ospitare, con entusiasmo e generosità. L’incontro ha luogo il 24 febbraio 2022, lo stesso giorno in cui arrivano brutte notizie dal fronte russo-ucraino. Putin ha deciso di iniziare una nuova guerra per impossessarsi con la forza dei territori di un altro Stato indipendente. I conflitti sembrano non aver mai fine. Ma la speranza per un mondo di pace, accoglienza e ospitalità è più grande della disperazione.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Venduto il “bidet” di via Costantino

Annunciata recentemente l’alienazione dell’immobile costruito per diventare un albergo e rimasto per  anni inutilizzato.

Di Enrico Recchi

Dopo diversi tentativi infruttuosi di vendita negli anni passati, la società immobiliare Coldwell Banker Commercial ha comunicato sui social l’avvenuta cessione per 10 milioni di euro, del “bidet”, così è conosciuto il mastodontico palazzo che domina per intero l’isolato compreso tra Viale Giustiniano Imperatore, Via Galba, Via Costantino e via Tito. La destinazione d’uso non sarà mutata. L’acquirente dell’edificio, di cui non si conosce l’identità, ha ribadito, infatti, che sarà utilizzato a scopo ricettivo e sarà quindi un albergo.

Imponenti i numeri del futuro hotel a quattro stelle: nove piani fuori terra che daranno vita a 181 stanze, più un piano ammezzato e uno interrato, un ristorante, un centro congressi, parcheggi e 6.000 mq di spazio esterno, per una superficie totale di 22.000 mq.

Ma ripercorriamo brevemente la storia di questo palazzo dal profilo particolare, tanto che non appena se ne compresero le forme venne ribattezzato dagli abitanti del quartiere “il bidet”.

La storia nasce durante l’amministrazione del Sindaco Francesco Rutelli (1993-2001), con il progetto per la edificazione di opere pubbliche nelle zone di Piazza dei Navigatori e di San Paolo. L’iniziativa è ribadita con Walter Veltroni Sindaco (2001-2008). Nel 2004 viene stipulata la convenzione edilizia e rilasciate le autorizzazioni a realizzare imponenti edifici privati in cambio di opere di pubblica utilità, attraverso l’abbattimento degli oneri edilizi per le imprese costruttrici.

Molte erano le iniziative previste a beneficio della comunità sia dal lato di Piazza dei Navigatori che da quello Garbatella-San Paolo: costruzione di parchi pubblici e asili nido, razionalizzazione della viabilità, realizzazione di parcheggi e di un sottopasso sotto la Cristoforo Colombo. Però, come spesso accade in Italia, del ricco programma edilizio-urbanistico iniziale alcune cose sono state terminate, mentre altre neanche iniziate. E questo non solo per le opere pubbliche, ma anche per gli edifici privati che nel progetto avrebbero dovuto essere tre, ma dei quali ne sono stati costruiti soltanto due: il palazzo a vetri di Piazza dei Navigatori e appunto “il bidet” lato San Paolo.

Ma lasciamo gli sviluppi della complicata vicenda amministrativo-edilizia per rimanere sul palazzo di cui è stata annunciata la vendita. Dopo il completamento della costruzione dell’immobile non si è riuscito a farne decollare la prevista attività. Infatti la società costruttrice, Acqua Marcia Immobiliare srl, fallisce e subentra un curatore fallimentare che si occupa della vendita.

Abbandonato a se stesso l’edificio è stato più volte vandalizzato, ha subito occupazioni e successivi sgomberi e nel tempo è stato riempito di graffiti azioni, che hanno reso necessario il presidio di un servizio di vigilanza. Durante gli sviluppi dell’iter di vendita sono state anche formulate ipotesi di una acquisizione pubblica della costruzione per poter superare gli ostacoli, che lo hanno reso inutilizzato per anni.

Ora finalmente siamo alla svolta della vendita. Due sono le considerazioni suggerite dalla conclusione di questa annosa vicenda. Innanzitutto i benefici economici che si avranno con l’apertura del nuovo albergo. Una ricaduta positiva per tutte le attività di prossimità e più in generale l’occasione di lavoro per tante persone in un settore, come quello dell’ospitalità, falcidiato dalla pandemia del virus Covid-19. Se nelle intenzioni del compratore, come è probabile, c’è quella di essere pronti per il Giubileo del 2025 dovremmo aspettarci solleciti interventi di ripristino e il definitivo completamento della struttura. Per contro ci sarà un inevitabile aumento del traffico, anche di bus turistici, nelle vie interessate che già preoccupa gli abitanti della zona.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Il ponte di via Giulio Rocco
sarà abbattuto e ricostruito

I LAVORI POTREBBERO ESSERE TERMINATI ENTRO IL 2023.IL COSTO DELL’OPERA SI AGGIRA SUI 2 MILIONI E 800 MILA EURO

di Gianni RIVOLTA

Ci vorranno ancora mesi, forse qualche anno, per ripristinare la circolazione su via Giulio Rocco, una delle strade di collegamento tra la Garbatella e l’Ostiense, proprio all’altezza del vecchio Rettorato della Terza Università di Roma. Infatti, tramontata l’ipotesi di un restauro del ponte danneggiato dal sisma dell’autunno del 2016, ora si prefigura il suo abbattimento e la completa ricostruzione. Ma qui le cose si complicano. Pare che la stazione appaltante possa essere individuata nell’Astral, l’agenzia regionale delle strade, che dal 1° luglio prenderà in carico anche la linea Roma —Lido, su cui insiste il cavalcavia. Questo consentirà di coordinare meglio i lavori e i riflessi sul traffico ferroviario. Il nuovo ponte sarà leggermente allargato per rifare i marciapiedi a norma con il Codice della strada, mentre la sede stradale rimarrà invariata. Inoltre il progetto prevede la realizzazione del cavalca ferrovia a campata unica in acciaio.

Il costo stimato si aggira sui 2 milioni e ottocento mila euro, ma probabilmente una volta definito il progetto esecutivo e avviata la gara d’appalto, i costi potrebbero variare, anche perché in questi ultimi mesi sono aumentati tutti prezzi delle materie prime, in particolare quelli del ferro e dell’acciaio. Una volta espletata la gara, compatibilmente con il traffico sulla linea Roma e Ostia, i lavori potrebbero durare tra i 6 e gli 8 mesi. E quindi si può presumere che ci vorrà tutto il 2023 per costruire il nuovo ponte e collaudarlo. Tanto dovranno aspettare gli studenti dell’Università e i cittadini della Garbatella, per raggiungere direttamente lo stradone dell’Ostiense e non gravare su via Pellegrino Matteucci o su viale Leonardo da Vinci a San Paolo

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Calcio: Vis Garbatella promossa in seconda categoria

Cala il sipario sulla stagione di calcio dilettantistica, dove le tre squadre dell’Ottavo Municipio quest’anno hanno condiviso il girone C di Terza Categoria. Il campionato ha visto primeggiare la squadra di Acilia, seguita dal Santa Marinella e, con 45 punti, il Vis Garbatella, che all’esordio in categoria è riuscita ad ottenere subito la promozione grazie al ripescaggio come migliore terza.

Una formazione giovane quella del Garbatella, allenata da mister Emanuele Scapigliati, che vanta la terza miglior difesa del campionato grazie alle parate di Gabriele Longo e alla solidità dei difensori Luca Clementi e Ahmed Zein Eldin. Una squadra che subisce poco e con il secondo miglior attacco del campionato, grazie soprattutto ai goal del capitano, il numero sette Matteo Marrella, classe 2000.

Atletico e con una buona tecnica, ha ottenuto la vittoria di capocannoniere con 32 reti su 22 incontri giocati, per una media di un goal e mezzo a partita. Tra le reti più belle c’è quella segnata in trasferta contro Acilia dove, dopo un recupero palla sulla fascia destra, ha lasciato partire un tiro di sinistro a giro dal limite dell’area, che si è insaccato all’incrocio.

I goal di Marrella sono supportati dall’aiuto di tutta la squadra, ma in particolare del numero otto Benedict Owoo, giocatore totale, capace di ricoprire sia il ruolo di centrocampista sia quello di attaccante. Forte in fase di interdizione e nel recupero palla, Owoo è diventato un punto di riferimento sia in campo sia nello spogliatoio e si dimostrerà una pedina fondamentale per la prossima stagione in seconda categoria.

Vis Garbatella promossa in Seconda Categoria

Real San Paolo e Virtus Tormarancio voglia di riscatto

Se a Garbatella si gioisce per la promozione, il Real San Paolo pensa già alla prossima stagione e alla voglia di riscatto. I gialloneri, infatti, hanno concluso la stagione all’ultimo posto del girone, con solo 2 punti in classifica. Complice il Covid, i cambi di allenatore e la mancanza di giocatori a centrocampo, la squadra non è riuscita a mostrare il suo valore.

Nonostante le tante sconfitte, il Real ha mantenuto uno spirito agonistico e solidale, la società si è infatti distinta per i progetti nell’ambito sociale, permettendo a tanti giovani provenienti da situazioni dove incombono problemi economici e di integrazione di praticare sport. Progetti che Giuliano Bianchi, presidente e giocatore della squadra, manterrà anche nel prossimo anno; Bianchi inoltre siederà in panchina al posto dell’attuale allenatore Giuseppe De Rossi e sta lavorando affinché la squadra ritorni a giocare nel proprio quartiere, per ritrovare i tifosi e la gioia di sentirsi a casa.

Per il ritorno in campo il Real San Paolo prevede l’arrivo di circa sette nuovi giocatori, ma potrà contare ancora sui goal di Nikolas Venti, maglia numero 11, classe 1995, soprannominato “stella cometa” per via della sua capacità di illuminare il campo con le sue giocate e i suoi dribbling. Dall’altro lato del campo confermate ancora le colonne difensive Francesco Impero e il capitano Fabrizio Perosini, a proteggere la porta si alternano il veterano Antonio Vozzolo e il giovane promettente Valerio De Maria.

Real San Paolo

Stagione altalenante invece quella della Virtus Tormarancio, che si è piazzata al decimo posto con 19 punti. Dopo un avvio difficile con cambio di allenatore, si è ritrovata con mister Mario Bolletti, che ha saputo fare gruppo nello spogliatoio e valorizzare alcuni giovani, come Monteiro Correia Ravi Cristian, giocatore di fascia che con il dribbling e la corsa ha fatto ammattire le difese avversarie.

La Virtus si è dimostrata una squadra imprevedibile, capace di colpire con qualsiasi giocatore; sono infatti almeno quindici quelli andati in rete, tra questi: Andrea Dentice, Galie Federico, Galieti Lorenzo, Seketa Patrick, Provenzani Federico. Gli amaranto, inoltre, hanno dimostrato di ottenere i migliori risultati in trasferta, guadagnando 13 punti sui 19 totali conquistati.

Sono però lontani i tempi in cui la squadra del Tor Marancia giocava nel glorioso campo dell’OMI, tra il suo pubblico. Oggi è invece costretta all’interno dell’impianto sportivo Guglielmo Fiorini a San Paolo e sente la mancanza dei suoi tifosi, anche se non è detto che nei prossimi anni si realizzi il sogno che la squadra ritrovi il suo quartiere.

Virtus Tormarancio

Gli scontri diretti

Negli scontri diretti, il Real San Paolo ha perso tutti gli incontri sia con la Virtus Tormarancio sia con la Vis Garbatella, mentre è finito in parità 3-3 il derby di andata tra Tormarancio e Garbatella, una partita ricca di emozioni, con tre goal su calcio di rigore e con il risultato in bilico fino all’ultimo minuto; la partita di ritorno si è conclusa 3-0 a tavolino per la Vis.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Albero pericolante, chiusa via della garbatella

Resterà chiusa per qualche giorno via della Garbatella, a causa di un grosso pino pericolante che ha messo in allarme gli abitanti del Lotto 9.
L’intervento immediato dei Vigili del Fuoco e di una pattuglia della Polizia Locale del gruppo Tintoretto ha quindi chiuso al traffico la storica strada tra via Luigi Orlando e Piazza Pantero Pantera. Per i vigili del fuoco si tratta di una mossa precauzionale visto che apparentemente non sussistono preoccupazioni sulla stabilità della pianta. Tuttavia il CEV (Centro Emergenza Verde) del Comune di Roma è impossibilitato a intervenire poiché compito di ATER.

Le dichiarazioni di Centorrino

L’assessore all’Ambiente dell’VIII Municipio Michele Centorrino si è recato sul posto per un sopralluogo: “Purtroppo bisognerà attendere una verifica da parte del personale ATER”. “Naturalmente – prosegue l’assessore – ci stiamo attivando affinché il tutto si svolga il più celermente possibile e risparmiare ulteriori disagi ai cittadini della zona”.

L’intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale

Molti gli alberi a rischio a causa della siccità


Il vento, le alte temperature e la mancanza di pioggia stanno minando fortemente la salute degli alberi costringendo i Vigili del Fuoco a fare gli straordinari.
Martedì pomeriggio un grosso albero è caduto lungo la sede stradale di viale Marco Polo a ridosso della Cristoforo Colombo.
Sempre martedì un altro albero è caduto nel nostro territorio, questa volta sulla via Ostiense all’altezza della Circonvallazione Ostiense provocando diversi rallentamenti per il traffico. Soltanto il caso ha voluto che non transitasse nessuno. Una tragedia sfiorata, come ce ne sono state altre in ogni parte della città.
L’ultima la mattina di mercoledì sulla via Ardeatina tra via Viggiano e via della Fotografia. Anche qui una grossa pianta sulla strada ha mandato in tilt il traffico costringendo gli automobilisti a deviare il percorso.

Di Stefano BAIOCCHI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Eurobasket Roma riparte con Andrea Crosariol

Cambio di panchina in casa Eurobasket Roma: Damiano Pilot, a scadenza di contratto, saluta consensualmente, dopo due anni da allenatore, la società romana. Al suo posto è stato promosso il suo assistente, Andrea Crosariol, che nell’ultima stagione ha già sostituito Pilot in due partite ufficiali di Serie A2.

Crosariol, classe 1984, ex cestista di 212 cm, ha vestito in carriera diverse maglie, tra cui quelle di Treviso, Virtus Roma e Pistoia. Oggi è chiamato a un’ardua prova e dovrà dirigere un organico che verrà sensibilmente rivoluzionato, con i probabili addii dei due americani Kyndahl Hill e Jeffrey Karoll, alcuni dei protagonisti dell’ultima stagione, e come unica certezza, la partecipazione di capitan Eugenio Fanti e di Lorenzo Baldasso.

Un nuovo progetto

Le novità però non finiscono qui, e vediamo anche l’adesione della squadra al Consorzio Roma Sports Network, un progetto costituito da dodici società sportive di vertice romane, rappresentanti di dieci discipline, la cui finalità è quella di promuovere, sostenere e diffondere una nuova cultura e un nuovo modo di fare sport nella capitale.

Il progetto prevede di unire nel nome di Roma le società partecipanti, un nome che evoca una forza dirompente in Italia e nel mondo, che non può più essere un limite allo sviluppo di progetti sportivi di alto livello a causa della scarsa attenzione mediatica e cittadina o per limitato sostegno economico.

È stato inoltre stilato un manifesto che ha lo scopo di sviluppare attività promozionali, iniziative e grandi eventi, che faciliteranno la diffusione di tutti gli sport, oltre a permettere alle società di competere alle stesse condizioni di quelle del resto d’Italia e a tutto lo sport di base di avere spazi e visibilità per le differenti discipline sportive, con il supporto delle società maggiori. Un altro obiettivo è quello di sollecitare le istituzioni affinché la città ritrovi impianti sportivi di livello. Eurobasket, come altre società che hanno aderito al Consorzio, è stata costretta negli ultimi anni a giocare in provincia, lontano dalle mura amiche, danneggiando la società e i tifosi, di quella che a oggi è la squadra di pallacanestro più prestigiosa della capitale d’Italia.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Occupazione della Villa alla Caffarella. Bocciate le mozioni delle minoranze

Ci sono state acque agitate nella seduta odierna del Consiglio del Municipio VIII. Addirittura gli occupanti della Villa su via della Caffarella hanno interrotto i lavori dell’aula per protestare contro la presentazione di una risoluzione della Lista Calenda e una mozione di Fratelli d’Italia, che chiedevano lo sgombero dell’immobile di proprietà della Regione Lazio, occupato per ben due volte consecutive negli ultimi mesi da un collettivo denominato “Laboratoria Ecologista Autogestita Berta Caceres” .

Una volta ripresi i lavori del parlamentino di via Benedetto Croce le proposte delle minoranze (Lista Calenda, Movimento 5 stelle e Fratelli d’Italia) sono state bocciate dalle forze di maggioranza: Pd e Sinistra Civica, la componente che esprime il presidente Amedeo Ciaccheri

Le dichiarazioni di Simonetta Novi

“Abbiamo assistito al teatro dell’assurdo- ci spiega Simonetta Novi capogruppo della Lista Calenda Sindaco-Gli atti delle opposizioni sono stati considerati provocatori e messi sotto accusa. La realtà è che la maggioranza non ha avuto il coraggio di esprimersi sull’illegalità di una occupazione, dove sono stati addirittura violati i sigilli del sequestro preventivo posti dalla Procura della Repubblica nel momento del primo sgombero il 24 marzo. Allo stato attuale- continua la consigliera- e dal 7 maggio, Villa Greco (670 mq su due piani e 2300 mq di giardino per un valore di 3 milioni di euro) resta saldamente nelle mani degli occupanti senza che il Municipio di competenza territoriale, dia mandato al Presidente di chiedere al Tavolo per l’Ordine e la Sicurezza il rilascio dell’immobile”.

Dalla Redazione

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Addio a Oreste Ricci, uno dei figli migliori della Garbatella

Oggi si è spento in una clinica romana Oreste Ricci, uno dei ragazzi della Garbatella, nato nell’ottobre del 1935. Aveva 86 anni e abitava in uno dei villini del lotto 2 a via della Garbatella. Da qualche mese era stato ricoverato all’ospedale Israelitico per una infiammazione ai vasi linfatici, ma per sopravvenute complicazioni lo avevano trasferito al San Camillo e poi in una clinica per la riabilitazione.

“Dimmi cosa posso scrivere per il prossimo numero di Cara Garbatella- mi aveva chiesto qualche settimana fa- perché qui le cose vanno per le lunghe. Mi annoio e magari mi passa il tempo scrivendo qualche ricordo del mio amato quartiere”. Oreste era figlio di Angela Novelli, la signora che fu ferita mortalmente da un proiettile sparato da un blindato Alleato il 4 giugno 1944, il giorno in cui gli americani liberarono Roma. Questa tragica storia l’abbiamo più volte scritta sul nostro giornale, ma Oreste voleva sempre raccontare i suoi ricordi. Portava sempre nel cuore la Garbatella  come una seconda mamma. Mi diceva spesso con orgoglio: “In gioventù i miei parenti, che erano emigrati negli Stati Uniti, mi avevano proposto di raggiungerli. Avrei trovato lavoro lì, avevo la strada spianata. Ma non me la sono sentita di lasciare le mie radici e sono rimasto qui tutta la vita, nel quartiere più bello di Roma”. 

I ricordi della Chiesoletta

Era molto legato alle vie e alle strade del quartiere, di cui conosceva tutto e tutti. Ma il luogo che ricordava con commozione era l’oratorio della Chiesoletta, dove aveva giocato a pallone sotto lo sguardo burbero, ma amorevole, di padre Melani e poi di padre Guido Chiaravalli. Dei tornei dell’oratorio conservava tutti i risultati, i goal segnati, i cannonieri, i nomi delle squadre e di tutti i giocatori. In uno degli ultimi numeri di Cara Garbatella aveva scritto un bellissimo ricordo dei giochi che i bambini del quartiere usavano fare in tempo di guerra.

L’ultimo saluto a Oreste

Caro Oreste rimarrai sempre nei nostri cuori, sei stato un valido collaboratore del nostro giornale, perché la Garbatella la conoscevi davvero. I funerali si terranno giovedì 30 giugno alle ore 10,30 nella chiesa di San Filippo Neri, a due passi dalla Chiesoletta . Lascia con un dolore immenso il figlio Daniele, a cui tutta la Redazione rivolge un abbraccio e le più sentite condoglianze. 

Di gianni RIVOLTA

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

A Tor Marancia arriva Er Fest

Estate romana – Un festival dell’editoria radicale indirizzato ai più giovani illuminerà il Parco della Torre a Tor Marancia, dal 30 giugno al 3 luglio. Un evento importante, organizzato da Momo edizioni, in collaborazione con l’associazione Parco della Torre e l’associazione Conflitti

Il progetto è risultato tra i vincitori dell’Avviso Pubblico Estate Romana  2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme  e ha come obiettivo quello di promuovere la cultura radicale e portarla all’interno di quartieri che raramente vengono raggiunti da questo tipo di manifestazioni.

Programma

Durante i quattro giorni sarà allestito uno spazio lettura per bambini e ragazzi, saranno presenti oltre dodici case editrici indipendenti e ci sarà la possibilità di partecipare a presentazioni e dibattiti su vari temi.

Dal pomeriggio si alterneranno laboratori, come quello di scrittura di Gina dal titolo Gli adulti fanno schifo, quello diretto da Flavia Fazi con Libera dal ciclo, che affronta un tema importante e complicato come il ciclo mestruale, per proseguire poi con il laboratorio antifascista di Erica Silvestri autrice di Il domani era venuto, fino al laboratorio introduttivo alle meraviglie del sesso di Silvio Montanaro e Francesca d’Onofrio autori di Cos’è il sesso?

Si potrà fare pratica con le bombolette e i pennelli nel laboratorio di Scrivere sui muri e dibattere in quelli di Uma del Mondo di Sotto con Marta Baroni,  Fuga in punta di piedi con Francesca Carabelli e La Resistenza spiegata ai bambini  con Francesca Parmigiani e Shu Garbuglia.

2 luglio “Il tempo stringe” Davide Grillo
1° luglio incontro con Zerocalcare

Gli incontri di Er Fest

Molto spazio sarà dedicato agli incontri con autori d’eccezione, come quello del 1° luglio con il fumettista Zerocalcare, che presenterà il suo ultimo libro Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia.

Il 30 giugno sarà invece Elio Germano a portare in scena uno spettacolo dal titolo Segnali d’Allarme, un’opera in realtà virtuale da lui diretta con Omar Rashid, che prevede l’uso di un visore (su prenotazione).

Sabato 2 luglio, invece, si riderà con lo spettacolo tragicamente divertente di Alessandro Gori, detto lo Sgargabonzi, dal titolo Confessioni di una coppia scambista al figlio morente. Proseguendo Giulio Armeni de la Storia d’aa filosofia coatta e Tiziano Scrocca, faranno di tutto  per risultare scherzosamente irreverenti in un reading dedicato a Dante Alighieri.

Da segnalare la preziosa partecipazione dell’Asp Sant’Alessio dell’istituto dei disabili visivi, che curerà due incontri sui temi dell’editoria per ciechi e del linguaggio inclusivo. 

Infine, saranno allestite alcune mostre fotografiche, tra cui quella di Simona Pampallona, dal titolo Tor Marancia western, in cui saranno esposte alcune delle foto che sono state inserite nel calendario 2023 dedicato al quartiere, che sarà possibile visionare e acquistare durante Er Fest per autofinanziare le attività dell’associazione del Parco della Torre.

30 giugno “Segnale d’allarme” E. Germano O. Bashid
3 luglio Lo Sgargabonzi

Altre informazioni

Il  programma completo è disponibile sulla pagina Facebook e sul sito di Momo Edizioni,  l’ingresso al Parco della Torre è su viale di Tor Marancia 29, la partecipazione all’evento è completamente gratuita. Sarà inoltre presente un punto ristoro con merende per grandi e piccini, con una selezione di birre e vini naturali e popolari.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Ritorna la Festa per la Cultura alla Principe di Piemonte

Di Paola Borghesi

Anche quest’anno, dal 24 al 26 giugno l’Associazione culturale Controchiave offre alla città la Festa per la Cultura che ha raggiunto ormai una risonanza da richiamare artisti da tutte le parti di Roma, e non solo. E l’ elementare all’aperto Principe di Piemonte si offre come luogo ideale per questo scopo  : “ è una fucina di insegnamento e di arti, pronta ad accogliere studenti, insegnanti, musicisti e attori, danzatori e writers, e ancora cori, bande popolari, artisti di strada”- spiega uno degli organizzatori-. Il parco della scuola è un luogo magico, con le sue aree verdi, le  piazzette su più livelli, lo spazio aperto davanti alla palestra che consente di montare il grande palco per gli eventi di richiamo. Quest’anno la Festa per la Cultura farà parte dell’ Estate Romana, con il supporto di Roma Capitale.  Per la XXIX edizione, Controchiave vuole ribadire l’importanza di parlare alla città un linguaggio di pace, ora più che mai, sottolineando la necessità del dialogo, del superamento dei confini e dell’abbattimento dei muri, nel tentativo non solo di immaginare ma anche di iniziare a costruire un mondo migliore. E’ quindi un evento “disarmante” sia perché è teso ad incitare la pace, sia perché al di sopra di ogni possibile negatività.

Fedele al suo profilo ecologista, Controchiave ha deciso di non stampare il programma, che peraltro sarebbe stato alquanto voluminoso. All’entrata, o in altri punti del parco, ognuno potrà ottenere tutte le notizie inquadrando il QRCode della locandina. Le iniziative, tutte gratuite, spaziano dalla presentazione di libri a spettacoli di danza, da interventi musicali di tutti i tipi a proiezioni cinematografiche. Non mancheranno performance di poesia e  spazi per i bimbi. Certo sarà difficile domenica 26 sera decidere se assistere a“la Fisarmonica Verde” di Andrea Satta o ascoltare la IATO Orchestra alla Corte. Le bande invece saranno presenti in tutte le giornate: Banda della Montagnola venerdì, Titubanda sabato,la Banda Ceafumo  e la FanfaRoma domenica.

Ecco solo qualche suggerimento. Venerdì sarà la giornata delle esibizioni dei ragazzi delle medie, mentre la sera si svolgerà la notte dei cori. Chi ama leggere non può non essere incuriosito dai SolarPunk.Alla Corte si esibiranno i TrainDeVille, che sottolineano il tema della Festa, un bel viaggio, oltre i confini, le barriere e i pregiudizi, tra terre e popoli lontani: “un treno metropolitano che tocca le stazioni più colorate della musica etnica, dall’indie folk ai Balcani, da Roma al Flamenco passando per il klezmer, sulle ali del ritmo e della giocosità”. Sabato 25 sul Piazzale si esibisce la Kisito Band,di artisti senegalesi, che diffonde un messaggio di pace con i suoi ritmi afro-jazz, le influenze di world music, e i  testi ricchi di valori e di tradizioni. Degno di nota il progetto Zenia di Nora Tigges: Zenia è un luogo-non-luogo dove si parla una non-lingua, che in realtà attinge al patrimonio tradizionale di tutta Italia.Sicuramente da non perdere la BandAdriatica, orgogliosamente pugliese, ma votata alla mescolanza di tradizioni e musiche popolari. Per ribadire l’importanza del legame con il territorio interverranno Filuccio e Fattacci proponendo il vasto repertorio romanesco, fatto non soltanto dei classici e noti stornelli, ma anche di  serenate, saltarelli, scherzi, monologhi e sonetti musicati. Un altro gruppo che si ispira ai treni e al loro significato metaforico è quello dei Dixie Flyer: loro suonano jazz, e portano il nome del treno che nei primi anni del ‘900 attraversava gli Stati Uniti, toccando le più importanti città del jazz. Per domenica 26 mattina segnaliamo lo spettacolo “Così è se vi pare” di Luigi Pirandello a cura della compagnia teatrale di Controchiave e Project XX1 di Riccardo Brunetti.La sera nel Piazzale non perdetevi l’Orchestra di Villa Pamphili che, con il suo direttore Fabrizio Cardosa, spazia dal jazz alla musica contemporanea e all’improvvisazione, con riarrangiamenti molto particolari.

 “Estratti” e “Eredità di danza” a cura di F.R. Sestili e “Archivi viventi” a cura di L.Delfini sono le tre proposte che l’evento offre, uno per ciascuna serata presso il Teatro della Scuola,per godere della danza e le sue potenzialità caleidoscopiche. Nel delizioso quadro della parte più alta del parco, la zona degli ulivi, saranno presentati ogni giorno due libri, tutti di grande interesse. Fra questi ricordiamo per venerdì  “Costruire insieme è possibile” di Antonia Laporta, presentato dalla “padronadi casa” la dirigente dell’IC via Padre Semeria, Serenella Presutti e , per domenica, “Cercare sempre la bellezza” di Enrico Castelli. Nella zona Proiezioni si succederanno ogni sera film importanti seguiti da dibattiti. Segnaliamo, tra gli altri,il docu-film “La Rivoluzione non sarà teletrasmessa” di Kim Bartley,documentario realizzato in occasione del tentato golpe in Venezuela contro Chavez. Alla Festa non possono mancare gli Spazi per i bimbi. Oltre al sempre atteso spettacolo di burattini di Mangiafuoco e al laboratorio di circo per grandi e piccoli seguirà lo spettacolo Big Babol Circus. Ma soprattutto ci saranno tantissimi giochi ad accogliere i bambini, comePallacontro i barattoli, cerchi al palo, laboratorio di bolle di sapone e tiro alla fune.Da segnalare infine le due mostre fotografiche: Progetto “Corviale” di Photoup e “Tevere gloria e disgrazia” da un lab di Officine fotografiche. Poiché il programma è davvero vastissimo, ecco il link su cui trovare tutto e scegliere quello che si desidera seguire: https://controchiave.it/festa-per-la-cultura-2/

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Nessuna isola ecologica nell’VIII Municipio. La denuncia della Lista Calenda.

“L’isola ecologica che non c’è”, è stato questo il titolo di un incontro organizzato da Azione e dalla Lista Calenda dell’VIII Municipio al centro anziani di via Pullino. Un appuntamento che fa parte di un calendario di appuntamenti nei territori per parlare del ciclo dei rifiuti e del termovalorizzatore, proposto dal Sindaco Gualtieri. 

Le dichiarazioni di Simonetta Novi capogruppo della lista Calenda

Ma, oltre a spiegare perché è così importante dotare la città di questo impianto gli esponenti dell’VIII municipio hanno voluto puntare il dito sulla mancanza di un’isola ecologica sul territorio: “Dalla chiusura di Campo Boario nel 2018- ha ribadito il capogruppo Simonetta Novi– sono state fatte tante ipotesi come via Malfante, via Acri, via Laurentina angolo via del Tintoretto, l’ex Dazio di via Ardeatina, ma sono sempre cadute nel nulla.

Ora la palla è passata all’Ama che dovrebbe individuare altre aree possibili. Intanto abbiamo perso il treno del Pnrr perché i progetti andavano presentati entro il 16 febbraio e delle 8 nuove isole ecologiche che verranno costruite a Roma, nessuna sarà sul nostro territorio. Così i cittadini dell’VIII continueranno a conferire i loro rifiuti speciali o ingombranti a via Laurentina o a Cinecittà”.

Di Gianni RIVOLTA

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Presentata a Garbatella la Coppa della Conference League vinta dalla A.S.Roma

La A.S Roma ha voluto partire proprio dalla Garbatella, roccaforte del tifo giallorosso, come prima tappa del tour di ringraziamento dopo la vittoria della Uefa Europa Conference League. La coppa, infatti, è stata portata sotto teca questa mattina al teatro Garbatella di piazza Giovanni da Triora. A fare gli onori di casa l’ex campione giallorosso Vincent Candela.

Le dichiarazioni di Ciaccheri

 “Un’occasione emozionante- ha ribadito Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio-per ringraziare la comunità territoriale del tifo giallorosso. Un tour nei quartieri della città che parte da qua a Garbatella per incontrare il popolo romanista con le tante organizzazioni che nel corso degli ultimi mesi si sono attivate per supportare le diverse attività portate avanti dall’ As Roma insieme al Municipio: dai progetti di solidarietà alle azioni di sostenibilità, dall’assistenza sociale all’istruzione, alle campagne di formazione e promozione della cultura e dell’arte”.

Dalla Redazione

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

La libreria Nuova Europa ai Granai festeggia 30 anni di attività (Servizio video)

La libreria indipendente Nuova EuropaGranai festeggia 30 anni di attività. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro delle sorelle libraie Barbara e Francesca Pieralice, custodi di un luogo di opportunità, di formazione culturale e sociale indispensabile.

Per l’occasione è stato pubblicato il libro Quella volta in libreria edito da Garzanti e a cura di Roberto Ippolito. Un elegante volume con i racconti inediti di quarantadue scrittori, tra i più apprezzati in Italia e oltre frontiera.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Il FESTIVAL DELL’ARCHITETTURA ANCHE NEL QUARTIERE OSTIENSE

Inizia oggi il Festival dell’Architettura (FAR) che si terrà a Roma dall’11 al 19 giugno 2022.

Particolare del Rettorato RomaTre a Ostiense

Organizzato dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, il Festival mantiene il quartier generale presso la Casa dell’Architettura a Piazza Manfredo Fanti, ma quest’anno per la prima volta si apre alla città, con eventi che si terranno anche in altri luoghi. In particolare il programma si svolgerà  nel quartiere Ostiense che ospiterà vari eventi come i city talk, i city tour e i pranzi di quartiere. Non a caso infatti è stata scelta la nuova sede del Rettorato di Roma Tre per la presentazione del programma della edizione 2022 del Festival. Si tratta dell’opera avveniristica disegnata dall’architetto Mario Cucinella, con le sue tre torri di forma ellittica che richiamano il Gazometro. Ampie aree e grandi vetrate pensate per includere e mettere in comunicazione gli spazi dell’area Ostiense-Garbatella.

Il programma prevede presso la Casa dell’Architettura l’intervento dei maggiori architetti italiani. In particolare segnaliamo quelli di Mario Botta (13 giugno), Cino Zucchi (14 giugno), Massimiliano Fuksas (17 giugno) e Renzo Piano che anticipa, con un contributo video, il talk con Massimo Alvisi (16 giugno). Ma citiamo tra gli altri Marlon Blackwell,Gold Medal AIA, Alessandra Covini, Chiara Alessi, MadArchitects.

IL FAR NEL QUARTIERE OSTIENSE

Sabato11 sarà il Parco Shuster ad ospitare “Sport senza barriere” con conferenze, dibattiti, presentazioni di libri alla presenza del Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e dell’Assessore politiche educative e giovanili Francesca Vetrugno. Alle 19,45, Aperitivo e Concerto in collaborazione con l’associazione Remuria dell’Estate romana. Altri luoghi degli incontri nel nostro territorio saranno Industrie Fluviali, Cogeco, Talent Garden, Eataly, Wpp Campus e Cam, partner locali delle city talk. La giornata del 15 giugno sarà dedicata ai city-tour, ovvero alla cultura e al turismo, e ogni associazione avrà modo di mostrare il proprio spazio, o attività, attraverso visite guidate.

I pranzi di quartiere

Ogni giorno ci saranno in giro per il territorio dei pranzi di quartiere, in prossimità delle installazioni create da architetti ospiti, installazioni che verranno lasciate in dono negli spazi pubblici della città. In particolare ci saranno pranzi a Via Benzoni, a via del Commercio, Via P. Matteucci e presso Eataly. In questi luoghi, l’architetto progettista spiegherà alla collettività la sua opera e inviterà i presenti ad avanzare domande e osservazioni. Segnaliamo infine “Afternoon City Talk a Ostiense” presso la Centrale Montemartini, il 18 giugno alle ore 16:00:  Per “La Cultura rigenera” introdurrà Amedeo Ciaccheri  Presidente Municipio VIII, modererà M.E. Fiaschetti del Corriere della Sera e interverranno Massimo Bray- Direttore Generale Treccani , Maria Vittoria Marini Clarelli- Dirigente periferie e rigenerazione urbana del Ministero della Cultura, Massimiliano Smeriglio – New European Bauhaus Coordinatore Commissione Cultura,  Nicola Zingaretti – Presidente Regione Lazio

LA SERATA CONCLUSIVA AL PALLADIUM

Il 19 giugno dalle ore 16:00 al Teatro Palladium si svolgeranno i lavori della giornata conclusiva del FAR. Alla presenza del Sindaco Gualtieri e del presidente del Municipio VIII Ciaccheri ci sarà un workshop sulla presentazione dei lavori. Interverranno tra gli altri Alessandro Panci – Presidente dell’Ordine Architetti di Roma, Alice Buzzone – Direttrice FAR, Maurizio Veloccia- Assessore Urbanistica Roma Capitale, Orazio Carpenzano-Preside Facoltà di Architettura Sapienza, i prof. di Roma Tre Marco Burrascano e Alessandro Gabbianelli, Andrea Catarci-Assessore al decentramento, partecipazione e città dei 15 minuti Roma Capitale. Il programma prevede una festa finale al Palladium.

di Paola Borghesi

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Continua la festa giallorossa alla Garbatella

Presentazione libro al Bar della Roma — A distanza di due settimane dalla memorabile vittoria della Roma nella Uefa Conference League, alla Garbatella si continua a festeggiare. In occasione della presentazione del libro a cura di Francesco Goccia e Marco Emberti Gialloreti numerosi abitanti del quartiere si sono riuniti in un luogo simbolo della fede romanista, il bar di Paolo Albani, aperto fin dal 1963 in via Luigi Fincati, oggi gestito dal figlio Marco. Il libro consiste in una raccolta di foto che ripercorre tutto il cammino dei giallorossi, dalla prima fase a gironi fino alla finale di Tirana, includendo immagini esclusive dei tifosi allo stadio Olimpico e al Circo Massimo.

Le dichiarazioni degli autori

“Inizialmente eravamo molto titubanti — ci confessa Marco Gialloreti — perché abbiamo avuto quest’idea prima della finale, ma scaramanzia e amuleti a parte, pensavamo fosse giusto immortalare un momento straordinario visto il tanto, troppo tempo che la Roma ci ha lasciato senza un trofeo. Speriamo — conclude — di aver fatto un buon lavoro e di aver lasciato, attraverso questa raccolta fotografica, un ricordo indelebile della bellissima cavalcata europea della nostra Roma”.

“Essendo nato in questa zona — aggiunge Francesco Goccia, coautore del libro — sono molto contento di fare questa festa a Garbatella. Abbiamo in programma tante presentazioni ma la prima ho voluto fortemente farla qui. La risposta dei romanisti di Garbatella è sempre unica. Inoltre Marco Albani, il proprietario del bar, sta facendo un lavoro straordinario, organizzando anche altri eventi per rendere il quartiere più vivo sotto tutti i punti di vista”

Di Riccardo CERVELLINI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Rinnovo patenti di guida speciali: caos al poliambulatorio di via Malfante.

Disabili, anziani, cardiopatici e persone in chemioterapia in fila per ore sotto il sole per prenotare la visita alla commissione medico legale della Asl Rm2, che consente il rinnovo della patente speciale di guida scaduta. A via Malfante 35, nel poliambulatorio dietro piazza Navigatori, alle 7.00 di mattina si erano già messe in coda decine di persone, con la speranza di ottenere l’agognato appuntamento, unica possibilità per ottenere una proroga dalla Motorizzazione Civile.

Ogni 10 del mese, infatti, gli sportelli del Cup della Asl Rm 2 aprono alle prenotazioni per le visite scaglionate nei centri di Via Marotta,3 al Laurentino 38 e di San Basilio. Ma oggi le cose hanno preso subito una brutta piega. All’apertura del servizio alle ore 10,30 si sono bloccati i terminali del portale di prenotazione e nel pomeriggio erano state evase solo 19 persone delle decine in fila. Un’inezia di fronte alla mole di richieste degli utenti.

La protestategli utenti

“Io vengo dal Laurentino 38- strilla agitando le stampelle un giovane sui trent’anni- lì questa mattina c’erano centinaia di persone in fila dalle 4 del mattino. Gli sportelli hanno chiuso alle 12 e mi hanno consigliato di venire qui dove è aperto fino alle 17,30. Mi sembra però che qui vada peggio”.

Intervento delle forze dell’ordine

Il caos è continuato fino alle ore 17 quando sono intervenute le volanti del commissariato di Ps di via Percoto, che hanno cercato di calmare gli animi dei più esasperati. Di fatto a Roma e nel Lazio migliaia di persone con diverse gravi patologie rischiano di rimanere senza patente di guida per i prossimi mesi.

“Un cittadino normale- dice una signora- rinnova la patente in 24 ore in qualsiasi agenzia dell’Aci. E noi persone disabili che dovremmo essere maggiormente tutelate nell’erogazione dei servizi, siamo costretti a questo calvario, senza per altro ottenere nulla”. Una soluzione possibile potrebbe essere quella di una proroga generalizzata della validità delle patenti speciali per un certo numero di mesi, tanto per riuscire a smaltire l’arretrato delle richieste.  

Di Gianni RIVOLTA

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

CACCIA AL TESORO ALl’APPRODO DI GARBATELLA

L’appuntamento è giovedì 16 GIUGNO ore 15,30  NELL’EX CASA DEL CUSTODE DELLA SCUOLA DEI BIMBI.

L’Approdo è un servizio bibliotecario nella storica Casa dei Bimbi a via G.B. Magnaghi, 12 alla Garbatella, inaugurato nel febbraio dello scorso anno . Ma “Approdo”, come dice il termine stesso, vuole essere anche un “porto sicuro”, uno spazio dedicato all’accoglienza, contro l’isolamento sociale. E quindi la sua qualifica corretta è “Biblioteca Civica e Porto Culturale Sicuro”.

Qui, giovedì 16 giugno, si riuniranno ragazz* dagli 8 agli 11 anni per un gioco che, più che una caccia al tesoro, sarà una “caccia al libro”, perché… ”anche i libri nascondono segreti”. Gli organizzatori non hanno voluto svelare molto di più per mantenere viva la sorpresa per i partecipanti, ma raccomandano la prenotazione perché ci sono solo 20 posti massimo. E, per la squadra vincitrice, ci sarà un premio finale.

Di Paola BORGHESI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

TUTTI LEGGONO PASOLINI – “APPRODO” accoglie la maratona pasoliniana

Parte dal Municipio VIII la “ Maratona delle letture Pasoliniane”. E’ una maratona itinerante che attraverserà vari municipi e si concluderà il I° novembre ad Ostia. Ad accogliere questa nuova iniziativa di “la Roma di Pasolini-Rete Urbana” è il centro culturale polivalente Approdo, a via Giovanni Battista Magnaghi 12,  nel cui giardino, sabato 11 giugno dalle ore 18 si alterneranno tutti quelli che vorranno prestare la loro voce al ricordo del poeta. La Maratona è aperta ad ogni proposta, dai libri alle canzoni, e si protrarrà fino a tarda sera, con tanto di torcia a disposizione per quando il sole sarà calato. L’idea è di costituire una comunità narrante, che sceglie brani di Pier Paolo Pasolini per condividerli con altri/e, mettendosi in gioco in prima persona, a qualunque età. Hanno risposto all’appello  il gruppo dei poeti civili Poetanza, le “persone libro” dell’associazione Donne di carta, attori e attrici del laboratorio di Lisa Colosimo, attrice e pedagoga teatrale.  E ancora : lo scrittore Dario Pontuale, la poetessa Michela Zanarella, la drammaturga Antonella Giannaccaro,  vari giornalisti, e altri scrittori e scrittrici. Ma, come sottolineano le organizzatrici di “La Roma di Pasolini-Rete Urbana”, lo spazio della Maratona delle letture Pasoliniane è aperto a chiunque abbia voglia di condividere questo modo per dire al poeta che Roma non lo dimentica.

Bonvissuto: cinema e arte in Pasolini

Sempre nel giardino dell’Approdo il 18 giugno alle ore 18:00 lo scrittore Sandro Bonvissuto interverrà con una Lectio a cielo aperto sul cinema di  Pier Paolo Pasolini e i suoi legami con la storia dell’arte. “Con particolare riferimento ai film La ricotta, Mamma Roma, e Accattone – spiega Sandra Giuliani, organizzatrice dell’incontro –  Bonvissuto terrà una lezione/conversazione che attraverserà queste opere cinematografiche di Pasolini confrontandole con le pagine più belle della storia dell’arte: composizioni di soggetti, tagli di inquadrature, luci e ombre. Il tutto senza accademismi, ma con la passione che lo contraddistingue.”

Tormarancia legge Pasolini

Sempre con il progetto “La Roma di Pasolini-Rete urbana” ci spostiamo poi nel Parco di Tormarancia: il 19 giugno dalle ore 18.00  “Le lucciole di Pasolini”, passeggiate nel Parco con letture sparse a cura di Italia Nostra e l’associazione Nereide.

Di Paola BORGHESI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Visita la nostra galleria fotografica sulla Garbatella
Jazz | Foto Antiche | Foto Moderne


I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
ACCEDI