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Il 30 settembre torna la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici a Roma Tre

Torna all’Università degli Studi Roma Tre la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, l’evento che da anni porta la scienza e la tecnologia tra i cittadini, bambini, giovani e meno giovani.

Venerdì 30 settembre 2022, l’Ateneo aprirà la sua sede di Via della Vasca Navale n. 109, Roma, dalle 19:00 alle 24:00, per una serata scientifica per i curiosi di ogni età con visite ai laboratori, show e mostre, laboratori per i più piccoli, attività interattive, approfondimenti.

La ????? ??????? ??? ??????????? ? ????? ???????????? è inserita in una settimana di eventi che si svilupperà da lunedì 26 settembre a sabato 1° ottobre 2022. A Roma Tre, gli appuntamenti si terranno prevalentemente in presenza. Tra le attività principali si segnalano: interviste ai protagonisti della Ricerca a Roma Tre, visite guidate, attività interattive, approfondimenti su biodiversità, cambiamenti climatici e sostenibilità, robotica, Sistema Solare, arte e matematica, nuove tecnologie, nanoscienza, fisica e chimica, laboratori e giochi scientifici per i più piccoli.

L’Ateneo partecipa con i Dipartimenti di Architettura, Ingegneria, Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica, Matematica e Fisica, Scienze all’edizione 2022 della ????? ??????? ??? ??????????? ? ????? ????????????. La manifestazione fa parte del progetto #LEAF, acronimo per “???? ??? ??????’? ??????”, cura il futuro del pianeta, organizzato da Frascati Scienza e promosso dalla Commissione Europea e dalla Regione Lazio. Il tema prosegue quello dello scorso anno, LEAF – heaL thE plAnet’s Future, e gli argomenti trattati riprenderanno alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030. L’immagine di #LEAF non poteva che essere una foglia, verde, fresca, resiliente e lussureggiante, come la ricerca.

“La Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici – afferma il Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre Massimiliano Fiorucci – è un appuntamento molto atteso a Roma Tre. Le sedi dell’Ateneo aprono le proprie porte al territorio, alla cittadinanza, per una notte coinvolgente di visite, mostre, attività interattive per i più piccoli e microlezioni di scienze, fisica, architettura, matematica, geologia e ingegneria. La “Notte”, così com’è concepita, è l’espressione più completa delle 3 anime su cui Roma Tre basa la propria mission: la didattica, la ricerca e la terza missione, ovvero il rapporto dell’Ateneo con il territorio. Per tale ragione, è un’occasione importante per dialogare con la città sui temi cari alla ricerca di Roma Tre, un’opportunità per alimentare passioni, per suscitare curiosità ed interesse verso i grandi temi del presente e del futuro e, soprattutto, per creare una cultura scientifica diffusa”.

L’obiettivo principale della manifestazione è rendere la scienza accessibile a tutti perché scienza e tecnologia possono rispondere alle domande sulla realtà, possono migliorare la vita di ognuno e possono essere un investimento per il futuro per i giovani che vi si avvicinino. La scienza è dunque vicina e quotidiana e, a volte, può essere comprensibile anche ai non esperti, piacevole e divertente.

La partecipazione, come sempre, è ad accesso gratuito. Per consultare il programma, seguire gli appuntamenti in streaming nei giorni della manifestazione e prenotarsi agli eventi dal vivo, consultare il sito:  http://nottericerca.uniroma3.it/.

LEAF è finanziato dal programma HORIZON-MSCA-Citizens-2022 della Commissione Europea, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie.

 

This project has received funding from the European Union’s HORIZON-MSCA-Citizens-2022 research and innovation programme under grant agreement No 101060194

INFORMAZIONI

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nottericerca@uniroma3.it

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Afa 3: Parco di Tor Marancia in festa

C’è euforia nella Tenuta di Tor Marancia sul versante di via Grotta Perfetta, tra musica, giochi e spettacoli si festeggia l’apertura dell’area Afa 3 (ambito funzionale di attuazione) dopo circa due mesi dall’inaugurazione.

L’evento Parco di Tor Marancia in festa, organizzato dal Municipio Roma VIII in collaborazione con Roma Capitale e Teatro dell’Opera di Roma, ha visto la partecipazione di tanti abitanti della zona, di associazioni e comitati locali e rappresentanti istituzionali municipali e comunali.

Le promesse del Sindaco

Sin dalle prime ore del pomeriggio si sono alternati giochi e laboratori per bambini, in seguito si sono susseguiti dei brevi discorsi in pubblico; prima del presidente Amedeo Ciaccheri, che ha fatto gli onori di casa e poi ha ricordato le faticose lotte contro la cementificazione nella Tenuta, portate avanti trent’anni fa da attivisti e associazioni come Antonio Cederna e Italia Nostra.

Poco dopo ha preso la parola il sindaco Roberto Gualtieri che ha ringraziato gli assessori all’urbanistica e all’ambiente Maurizio Veloccia e Sabrina Alfonsi, per aver chiuso un contenzioso inveterato, che impediva l’apertura di Afa 3. Infine il primo cittadino di Roma ha ribadito che l’amministrazione pubblica non abbandonerà le aree verdi, ma se ne prenderà cura costantemente e che la Giunta capitolina sta lavorando affinché si aprano altre parti della Tenuta ancora private.

Nella serata è andato in scena Fabbrica Young Artist Program un progetto del Teatro dell’Opera, rappresentato per l’occasione dal soprintendente Francesco Giambrone, in cui si dà l’opportunità a nuovi talenti, già formati presso conservatori e accademie, d’inserirsi nel mondo dello spettacolo.

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Il vicepresidente della Bolivia David Choquehuanca in Villetta

Oggi la Villetta della Garbatella, sede storica della sinistra locale, ha visto la visita di David Choquehuanca vice presidente della Bolivia, accompagnato dall’eurodeputato Massimiliano Smeriglio, membro dell’assemblea eurolatina.

Il leader del Movimento per il Socialismo (Mas) del paese latino americano aveva tenuto nel pomeriggio una lectio magistralis nell’aula magna dell’Università Roma Tre con il Rettore Massimiliano Fiorucci, Sonia Silvia ambasciatrice della Bolivia in Italia e il direttore del dipartimento di Giurisprudenza Antonio Carratta.

Gianni Rivolta

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Manifestazione elettorale di Fratelli d’Italia a piazza Biffi, nel cuore della Garbatella. Ma sull’Albergo rosso li accoglie uno striscione antifascista.

 

Una cinquantina di militanti, un paio di vessilli tricolore, qualche bandiera di partito e naturalmente i big della destra locale, romana e nazionale con in testa il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ad annunciare la prossima vittoria alle elezioni per la coalizione di centrodestra.
Così la mattinata di sabato 17 settembre in una Piazza Eugenio Biffi soleggiata e sonnacchiosa ha ospitato per circa due ore la manifestazione elettorale organizzata da Fratelli d’Italia.
Gli oratori si sono alternati su un piccolo palco sormontato da un grande sfondo recante il volto di Giorgia Meloni. La leader nazionale era però assente. Qualcuno ha malignato che avrebbe preferito non farsi vedere dopo l’infelice uscita dei giorni scorsi, quando lei stessa ha messo in relazione il suo linguaggio genuino con la Garbatella. In realtà era impegnata in un tour nel Mezzogiorno d’Italia.
La mattinata, dalle voci e dalle chat che si sono rincorse nei giorni precedenti, non si prospettava del tutto tranquilla. Era trapelata un po’ di preoccupazione anche tra i vertici del Municipio VIII. Nelle stanze di via Benedetto Croce era giunta voce che ci sarebbe stata una mobilitazione antifascista con tanto di presidio della piazza fin dalle prime ore della giornata.
La stessa voce era giunta evidentemente anche ai responsabili dell’ordine pubblico, tanto che la polizia si è presentata in forze: 5 blindati del Reparto Mobile, una Jeep, e qualche auto civetta. Alla fine si notavano più poliziotti che partecipanti alla manifestazione.

Lo striscione sull’Albergo rosso

Poco prima del via al comizio però alcuni giovani hanno issato uno striscione colorato sull’albergo rosso in cui si rimarcava il carattere ribelle e antifascista della Garbatella.
Alcuni ragazzi seduti a sorseggiare un caffè al bar, parlando dei partecipanti alla manifestazione di FdI, dicevano che non erano della Garbatella. “Chi li ha mai visti? È evidente che sia gente di fuori”. Altri si sono lasciati ad andare a qualche altra battuta al vetriolo: “C’è talmente poca gente che pensavamo si trattasse di una manifestazione del PD…”.

Lo striscione apparso sull’Albergo rosso

Gli interventi di Andrea De Priamo e Chiara Colosimo

Il consigliere comunale Andrea De Priamo, da almeno trent’anni attivo nella politica del quadrante sud di Roma ( Eur-Garbatella), intervenuto anche per presentare la sua candidatura al Senato, ha tenuto a evidenziare quanto la Destra italiana sia da sempre presente alla Garbatella, raccontando con una sorta di romanticismo il suo approccio e quello di Giorgia Meloni alla politica locale.
La consigliera regionale Chiara Colosimo ha invece parlato di Destra maggioritaria nel quartiere, suscitando un po’ di stupore anche da parte dei suoi stessi compagni di partito, un partito che si fonda essenzialmente sulla leadership di Giorgia Meloni e su basi ideologiche conservatrici e che – nonostante le rassicurazioni della stessa Meloni – appare tuttora più vicino all’Ungheria di Viktor Orbán che all’Unione Europea.
Alla fine tanti saluti (rigorosamente non romani) e la promessa di ritornare sul territorio da vincitori.

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L’installazione LIBERE DI SCEGLIERE nella sede dell’VIII Municipio

       

McArthurGlen Castel Romano e l’Associazione Differenza Donna, con il patrocinio del Municipio Roma VIII oggi hanno inaugurato presso la sede di via Benedetto Croce, l’installazione realizzata dal collettivo artistico femminile A m’l rum da me.

IL PROGETTO

Si tratta di un progetto che prende forma in tre sagome colorate, simili ma diverse, uno spazio che raccoglie e simbolicamente protegge la libertà delle donne e delle loro scelte. Il collettivo artistico, nato nel 2017, è  impegnato in tematiche sociali ed attuali con progetti di street art e riqualificazione urbana. Martina Ceccarelli, Carlotta Moretti, Carolina Barbieri, Sofia Figliè e Alessia Muttini nell’Agosto 2017 a Carrara, hanno scelto per la loro associazione questo nome in dialetto carrarino, A m’l rum da me, che vuol dire “me lo giro da sola”.

               

L’INAUGURAZIONE

Ad accoglierle il Presidente Amedeo Ciaccheri e l’Assessora alla Cultura e alle politiche di Genere Maya Vetri. Presenti  all’incontro Monica Lucarelli, Assessora alle pari Opportunità e alle attività produttive di Roma Capitale,  Elisa Ercoli Presidente Associazione Differenza Donna, Francesco Mancuso, Marketing Manager di McArthurGlen Castel Romano Designer Outlet, impresa che ha finanziato l’opera e che l’ha accolta come prima collocazione nei suoi spazi dell’Outlet a novembre dello scorso anno.  “Non esiste un unico modo di essere donna – hanno spiegato le artiste Martina Ceccarelli e Carlotta Moretti – e queste tre sagome, forti della loro unicità e allo stesso tempo della loro sorellanza rivendicano la propria libertà di scelta”.

     

GLI INTERVENTI

Monica Lucarelli ha sottolineato l’importanza di ogni iniziativa volta a contrastare la violenza di genere e ringraziato quindi le artiste.  Elisa Ercoli ha ricordato quanto possa essere subdola la violenza perpetrata all’interno delle mura domestiche, e quanto sia importante dare alle donne l’ascolto e l’attenzione che le aiuti ad uscire da situazioni dolorose e umilianti. “Ma è anche importante parlare di chi questa violenza la esercita affinché sia più facile per tutte riconoscerla anche nelle situazioni che sembrano la quotidianità”.

Maya Vetri ha raccontato che hanno girato a lungo per le strade e i parchi del Municipio per scegliere la collocazione dell’opera, “ma poi alla fine si è deciso per la casa di tutti e tutte, dove i cittadini vengono ogni giorno”. Amedeo Ciaccheri si è detto davvero molto soddisfatto perché, con questa installazione, lo spazio esterno del Municipio VIII si arricchisce di un’opera importante per il suo significato e il suo messaggio, ma anche esteticamente molto bella. “Grazie a questa installazione, il nostro diventa il Municipio più bello della città”

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Chiusura pista ciclabile sulla Colombo: interrogazione 5 Stelle, la risposta dell’assessore Centorrino

Chiusura pista ciclabile via Cristoforo Colombo – “Si avvicina la Settimana europea della mobilità sostenibile ma la città di Roma registra un altro passo indietro”. Così in una nota Linda Meleo, capogruppo M5s in Assemblea Capitolina e Matteo Bruno, consigliere M5s del Municipio VIII, in riferimento alla chiusura della pista ciclabile in Via Cristoforo Colombo.

Le Dichiarazioni di Linda Meleo e Matteo Bruno

“Il tratto che va da via Laurentina a via Vedana è bloccato senza che l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri abbia dato un motivo plausibile ai cittadini di quel quadrante. Le segnalazioni che ci sono state fatte – prosegue – sono numerose e la situazione denunciata ci lascia interdetti. Mentre il tesoro di percorsi per le due ruote lasciato dalla giunta Raggi merita di essere incrementato, non ci resta che registrare lo scollamento della promessa gualteriana della “città dei 15 minuti” dai fatti”. In riferimento al piano di sviluppo della città, ideato dall’urbanista franco-colombiano Carlos Moreno, che l’amministrazione Gualtieri ha preso come modello da applicare alla trasformazione urbanistica della Capitale.

“Le chiacchiere della passata campagna elettorale sull’accessibilità degli spostamenti e la riduzione delle distanze hanno consentito a Gualtieri di creare un assessorato ad hoc, la cui azione non è pervenuta. Spiace constatare – conclude – che questa trascuratezza avvenga proprio in questi giorni e faccia perdere a Roma un altro tassello verso l’immagine di una città inclusiva e vicina ai suoi abitanti”.

La risposta di Michele Centorrino, assessore alle Politiche Ambientali

“Il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana ha interdetto l’area e ha chiesto, al Municipio e al Dipartimento Ambiente per la competenza, di ottemperare all’eliminazione di questi pali che bloccano la pista ciclabile.” Dichiara Michele Centorrino, assessore alle Politiche Ambientali. “Si stanno svolgendo verifiche – prosegue – come richiesto dal SIMU, per rintracciare il detentore o l’assegnatario di quell’area affinché si possa procedere con gli accertamenti o facendo intervenire direttamente il Comune. La superficie in questione – sottolinea l’assessore – si trova proprio al confine tra la zona del Dipartimento, quindi del Comune e quello che prima era il vecchio campo da calcio, abbandonato per tanti anni prima di costruire il Bola Padel Club, di cui però sono rimasti i residui della vecchia recinzione. Sto seguendo attentamente questa situazione – conclude – e sono in contatto con il Dipartimento per organizzare un intervento il prima possibile.

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Trasporto pubblico, venerdì 16 settembre 8 ore di sciopero

Sarà una giornata difficile quella di venerdì 16 settembre per chi si sposta con i mezzi pubblici. Uno sciopero proclamato da quasi tutte le organizzazioni sindacali di categoria metterà a serio rischio il funzionamento del trasporto pubblico nella capitale dalle 8:30 alle 16:30. Le ripercussioni negative per il traffico saranno decisamente elevate, anche perché non sono previste fasce di garanzia.
Per 8 ore saranno quindi a rischio le corse di autobus, tram, metropolitane, ma anche delle ferrovie regionali Termini Centocelle, Roma Civita Castellana Viterbo e Roma Lido. Coinvolto il personale di Roma per la mobilità, Atac, Cotral, Roma Tpl, ma anche gran parte dei lavoratori delle aziende Tpl del Lazio. Astensioni dal lavoro potranno aversi anche tra il personale addetto alle biglietterie e tra gli ausiliari del traffico.

 

I motivi dello sciopero

Le motivazioni della protesta sono a causa dei gravi eventi lesivi della sicurezza e dell’incolumità dei lavoratori. “Scioperiamo – spiegano le organizzazioni sindacali – di fronte a una situazione intollerabile su cui bisogna intervenire subito. A tutt’oggi non si è registrato alcun intervento a tutela del personale da parte dei datori di lavoro e neanche da parte del legislatore con specifici provvedimenti indirizzati a prevenire e scoraggiare le aggressioni al personale dei mezzi pubblici”.
“Servono provvedimenti immediati – chiedono infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro – in assenza dei quali continueremo con forza a rivendicare la tutela di lavoratori e lavoratrici del trasporto pubblico locale”.
Le aggressioni nei confronti del personale sono ormai all’ordine del giorno, l’ultima il 10 settembre scorso quando – secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA – a farne le spese è stata una macchinista della Roma Viterbo.

Le alternative per gli abitanti dell’VIII Municipio

Il personale di Trenitalia non sarà coinvolto nelle protesta, quindi i treni regionali, ovverosia i servizi ferroviari suburbani che collegano la capitale con le altre località del Lazio funzioneranno regolarmente. In caso di chiusura della linea B della metropolitana e nel caso il servizio dei taxi risulti poco fruibile, i cittadini dell’VIII municipio potranno in qualche modo ovviare utilizzando i treni regionali che dalla stazione Ostiense conducono verso altre zone della città. Da Ostiense sono agevolmente collegate la stazione Termini, le stazioni Tiburtina, Tuscolana, Nomentana, ma anche Trastevere, Monteverde, Balduina e Monte Mario. Nessun problema neanche per chi da Ostiense sarà diretto verso Fiumicino Aeroporto.

Sabato 17 settembre open day del trasporto pubblico

Sabato 17 settembre si viaggerà gratis sull’intera rete Atac: nessun biglietto per le tre linee della metropolitana, né per la Termini-Centocelle. Accesso libero anche per autobus, filobus e tram. L’open day promosso da Roma Capitale si inserisce all’interno delle iniziative organizzate per la Settimana Europea della Mobilità 2022 che si svolgerà dal 16 al 22 settembre 2022.
“Sarà la prima delle molte iniziative, che presto comunicheremo alla cittadinanza, con le quali la capitale celebrerà la Settimana Europea della Mobilità,  con una serie di appuntamenti per promuovere l’uso del trasporto pubblico locale e diffondere la cultura della mobilità sostenibile”, questo il commento del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
“Coerenti con questi obiettivi – prosegue Gualtieri – continuiamo a lavorare senza sosta per realizzare una vera e propria rivoluzione della mobilità, riconnettendo i nostri quartieri e rendendo Roma una città più sostenibile e più vivibile, per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità della vita di tutte e di tutti”.
Per gran parte della giornata di sabato, nelle principali stazioni e nei grandi capolinea della rete di superficie, il personale Atac sarà impegnato in una campagna informativa sul trasporto pubblico. Previsto anche il rilascio di depliant e di alcuni gadget.

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La scienza sotto casa nel Municipio VIII

locandina

 

La scienza è ovunque, anche dove non ce l’aspetteremmo. È nella strada di quartiere che percorriamo ogni giorno, nella tazzina di caffè che beviamo al bar sotto casa. La scienza e la tecnologia possono rispondere alle nostre domande sulla realtà che ci circonda, come darci informazioni sul cambiamento climatico e come fronteggiarlo, possono migliorare la vita di ognuno di noi, affrontando ad esempio la neurodegenerazione con il ballo, e possono essere un investimento per il futuro per i giovani che vi si avvicinino. La scienza è dunque vicina, è quella che si tocca con mano, quotidiana e di prossimità.

Nasce così il ciclo di eventi “La Scienza Sotto Casa. Tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere”, organizzato dal Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi Roma Tre e il Municipio Roma VIII, in collaborazione con l’associazione no profit Macromicro e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.

Da settembre a dicembre, un appuntamento gratuito al mese sul territorio del Municipio Roma VIII per parlare di ciò che ci circonda in chiave scientifica.

Si inizia il 17 settembre 2022 dalle 17 alle 19, con la “Passeggiata geologica: la Garbatella come non l’avete mai vista”, condotta da Sveva Corrado, docente di Geologia del Dipartimento di Scienze Roma Tre; Marina Fabbri, geologa libera professionista; Loredana Cornero, presidente associazione Viandando. Un tour scientifico, che si snoderà dalla Basilica di San Paolo fuori le Mura nella piana alluvionale del Tevere, attraverso i “Colli di San Paolo”, sino agli Orti urbani in prossimità di Via Cristoforo Colombo, per ricostruire l’evoluzione geologica e geomorfologica di questo territorio, evidenziandone i punti di forza e la vulnerabilità.

Si prosegue il 13 ottobre 2022. Dalle 17 alle 19, presso il Bar Pappagone di Via Ostiense 197, con ingresso libero, si terrà l’evento “La Fisica del caffè: cosa c’è nella tazzina della seconda bevanda più consumata al mondo”, condotto da Fabio Bruni, docente di Processi fisici in enogastronomia del Dipartimento di Scienze Roma Tre; Massimo Battaglia, coffee research leader Accademia del caffè espresso – La Marzocco. Fare un buon caffè è un’arte, ma anche una scienza che si ritrova in ogni passaggio, dalla bacca alla degustazione.

Mentre l’11 novembre 2022, dalle 17 alle 19, presso Millepiani Coworking, Via Nicolò Odero n. 13, si terrà l’incontro “Ghiaccio bollente: i cambiamenti climatici visti dai luoghi più freddi del nostro pianeta”. Il 40% del pianeta è coperto da ghiacci e manti nevosi, un sistema di raffreddamento che si sta rompendo a causa del riscaldamento globale con effetti negativi su specie animali, vegetali e sull’uomo. Se ne parla con Massimo Frezzotti, docente di Cambiamenti climatici del Dipartimento di Scienze Roma Tre; Mario Tozzi, geologo e I ricercatore CNR-IGAG; Fabiano Ventura, fotografo e presidente dell’associazione no profit Macromicro. In occasione dell’evento, e fino al 31 dicembre, verranno esposti alcuni confronti fotografici del progetto “Sulle tracce dei ghiacciai”.

Infine, il 13 dicembre 2022 dalle 17 alle 19, ingresso libero, presso il Centro anziani Casale Ceribelli, Viale Pico della Mirandola 36, si terrà l’incontro “Neuroscienze da (S)ballo! Come la danza aiuta a mantenere giovane il cervello”. I continui progressi della medicina permettono un’aumentata longevità, ma non impediscono i fisiologici cambiamenti legati all’età. Ci spaventano particolarmente i segni di invecchiamento cerebrale, che influenzano negativamente tutte le nostre attività. Abbiamo però a disposizione dei mezzi che possono rallentare questo inevitabile processo, la danza, per esempio, attività rilassante e divertente per molti, può contribuire a tenere vivo il nostro cervello, con le sequenze di movimenti coordinati al ritmo musicale. Livia Parisi, giornalista, intervisterà le docenti dell’Università degli Studi Roma Tre: Maria Marino, docente di Endocrinologia molecolare, Sandra Moreno, docente di Neurobiologia molecolare dello sviluppo, Valentina Pallottini, docente di Fisiologia,Viviana Trezza, docente di Farmacologia. Sarà presente Sara Ferretti, ingegnere clinico e performer per una dimostrazione.

“Il Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi Roma Tre è “Dipartimento di Eccellenza 2018-2022”, un titolo prestigioso assegnato dal MUR, grazie al quale il Dipartimento si sta qualificando come un laboratorio di indagine internazionale sugli impatti dell’azione umana sugli ecosistemi, la salute e il territorio – afferma il prof. Giovanni Antonini, Direttore del Dipartimento di Scienze Roma Tre.  È tra i 180 vincitori a livello nazionale per il progetto “Antropocene”, che prevede al suo interno dieci linee di ricerca di base, interdisciplinari e multidisciplinari sugli impatti antropici diretti (es. trasformazioni ambientali, micro e macro-inquinamento) o indiretti (es. cambiamento climatico), sviluppate da ricercatori e ricercatrici nelle scienze biologichegeologichechimiche e fisiche. La Scienza è ovunque nella nostra quotidianità, grazie a questo ciclo di eventi vogliamo rendere il suo linguaggio comune a tutti e a tutte per una diffusa cultura scientifica soprattutto sui temi del nostro progetto d’eccellenza, così cari ai dettami dell’Agenda 2030″.

“La scienza sotto casa. Devi solo scendere, farti una passeggiata, bere un caffè, ballare, goderti una mostra fotografica, ascoltare. Un format pensato per spiegare in maniera semplice e diretta i cosiddetti argomenti “alti”: il cambiamento climatico, la geologia, le composizioni chimiche, le neuroscienze.

Il Municipio Roma VIII ha immaginato con il Dipartimento di Scienze di Roma Tre, in collaborazione con Associazione Macromicro e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana Unesco, 4 appuntamenti nei luoghi quotidiani del territorio per condividere, far conoscere, offrire occasioni di apprendimento informale” dichiarano il Presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri, e l’Assessora alla Cultura del Municipio Roma VIII, Maya Vetri.

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Ingresso gratuito su prenotazione

per informazioni e registrazioni:

press.scienze@uniroma3.it

www.scienze.uniroma3.it

assessoratocultura.mun08@comune.roma.it

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A Garbatella l’Arte con i Totem

Più che una mostra, questa nuova iniziativa della galleria CosArte alla Garbatella vuole incuriosire i
partecipanti, incitandoli a muoversi nel quartiere quasi alla stregua di una caccia al tesoro. Con la
collaborazione del municipio Roma VIII, la galleria di via Nicolò da Pistoia crea sinergia con il territorio,
mettendo in comunicazione l’arte con i cittadini.

Che cos’è AR-Totem

L’idea è di offrire agli artisti la possibilità di collaborare insieme con la creazione di Totem, che costituiscono
un’identità di gruppo. Contemporaneamente ai partecipanti viene offerta, oltre alla mostra delle opere,
anche un’opportunità per conoscere meglio l’architettura e le caratteristiche di questo affascinante
quartiere, la Garbatella. A tutti verrà consegnata una mappa con un itinerario che, partendo dalla galleria
CosArte a via Nicolò da Pistoia 18, invita a percorrere le vie e i lotti del quartiere per scoprire i totem artistici.

Come hanno lavorato gli artisti

I 25 artisti, di cui nella Galleria saranno anche esposte altre opere, partecipando a questo progetto hanno
accettato di uscire dall’individualismo della creazione mettendo in comune idee ed esperienze per la
costruzione dei Totem. “L’unione di talenti diversi permette di superare l’espressività del singolo – come ci spiega Simona Gloriani di CosArte, ideatrice del progetto – e di dare massima forza all’esposizione
attraverso il legame di elementi artistici che stimolano la curiosità.” L’idea quindi è di dare maggior visibilità alle opere sfruttando la rete che si crea attraverso la coesione.

Dove trovare i Totem?

Come indicato sulle mappe, dal 16 al 30 settembre si potrà trovare i Totem presso l’hub culturale Moby
Dick (via Edgardo Ferrati), il Teatro della Garbatella (largo G. da Triora), e la sede del Municipio VIII (Largo
delle Sette Chiese).
Gli orari della Galleria CosArte – Via Nicolò da Pistoia, 18 Garbatella, sono : martedì e giovedì 16:30-19:30;
mercoledì, venerdì e sabato 11 -13 e 16:30 18:30

         

La partecipazione a Rome Art Week

Ar-Totem, con il suo spirito di partecipazione di gruppo, anticipa il progetto di cooperazione per Rome Art
Week , che proprio in questi giorni Maya Vetri, Assessore alla cultura del Municipio VIII, sta coordinando al
fine di promuovere la partecipazione delle gallerie e degli artisti del territorio in forma aggregata.
Rome Art Week si svolgerà dal 24 al 29 ottobre 2022.

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Per ricordare quei giorni di settembre del 1943 alla Montagnola

Cittadini e autorità si sono ritrovati a piazza Caduti della Montagnola per ricordare quei giorni tragici del settembre del 1943, quando militari e civili impugnarono le armi sulla Laurentina per opporsi all’occupazione tedesca.

La storia

La radio aveva appena annunciato, per voce del Maresciallo Pietro Badoglio, quelle poche e perentorie frasi che passarono alla Storia come l’armistizio dell’ 8 settembre. Ma i piani degli ex alleati tedeschi erano altri, quelli di occupare la città di Roma approfittando dell’assenza di direttive da parte dei comandi militari italiani. Ad opporre la prima resistenza furono i granatieri di stanza al  Forte Ostiense e gruppi di civili sommariamente armati, ma intenzionati a sbarrare la strada agli occupanti, anche con l’aiuto di sacerdoti e suore. Dopo una durissima battaglia tra il 9 e il 10 settembre fu il parroco della chiesa Gesù Buon Pastore Don Pietro Occelli, che aveva accolto e curato i  feriti nello scontro, ad alzare bandiera bianca e a trattare la resa con un ufficiale tedesca. In troppi avevano perso la vita nell’eroico sforzo di difendere la città. Furono 54 le  vittime, 43 militari e 11 civili; questi caduti possono essere citati fra i primi della resistenza italiana. Ricordiamo, tra i tanti, il fornaio Roscioni, che dopo aver panificato le “ceriole” da distribuire ai combattenti, fu ucciso insieme alla cognata Pasqua d’Angeli  nella palazzina dove viveva e lavorava (è quella ancora esistente, all’incrocio fra la Laurentina e la Colombo).

La cerimonia di commemorazione

La cerimonia è iniziata con il raduno, presso il casale Ceribelli, degli abitanti del quartiere e degli associati del Centro Sociale e Anziani, con il suo Presidente, Mimmo De Mattei, presenti gli amministratori locali Amedeo Ciaccheri, Maya Vetri e Monica Rossi, poi il corteo ha percorso il breve tratto di strada fino a piazza dei Caduti della Montagnola, dove ad attenderlo c’erano, il Vice presidente provinciale dell’Anpi, Davide Conti,  la delegata della Regione Lazio Marta LeonoriValeria Baglio in rappresentanza del Sindaco di Roma Gualtieri e il Generale Ernesto Bonelli dell’Associazione Granatieri di Sardegna.

Gli interventi

“Il ritorno prepotente del conflitto in Europa- ha detto Davide Conti dell’Anpi– mette a dura prova la nostra Costituzione che all’articolo 11 recita il ripudio della guerra; e sono messe a dura prova l’Unione Europea e l’Organizzazione delle Nazioni Unite ancora oggi incapaci di intervenire in maniera diretta e decisa per ripristinare quantomeno il cessate il fuoco in Ucraina”. Il vicepresidente dell’Anpi ha anche ricordato che nel 2016 il presidente Mattarella ha conferito la medaglia d’oro al valor militare alla città di Roma, richiamando dunque non solo un valore storico ma un principio di indirizzo che la capitale seppe di nuovo dare in quelle drammatiche ore di sbando generale. “Quell’eredità storica oggi si trova dentro la lotta per la pace” ha concluso Conti.

Amedeo Ciaccheri ha sottolineato l’importanza del passaggio del testimone da parte dei protagonisti di queste battaglie, protagonisti che il passare del tempo inesorabilmente ci porta via. “Bisogna essere consapevoli del testimone di memoria che ci viene consegnato.  E la comunità di questo territorio sente forte questa responsabilità. E’ il territorio di porta San Paolo, delle Fosse Ardeatine , della battaglia della Montagnola. E in particolare questa battaglia racconta la profondità della nostra comunità nazionale, battaglia in cui tutti insieme, civili, religiosi, militari, si sono spesi per questo istinto di libertà. Accettiamo quindi la responsabilità di prendere questo testimone per rendere liberi chi verrà e crescerà dopo di noi”.

Il Generale Bonelli, ha ricordato le parole di don Pietro Occelli pronunciate durante la celebrazione di un anniversario della battaglia a cui lui stesso aveva partecipato : “In questa piazza si respira un profumo di libertà”.

       

E sulle note della Canzone del Piave, del Silenzio e infine dell’Inno di Mameli, intonate dalla Banda dei Vigili Urbani, la consigliera Marta Leonori ha deposto la corona in onore dei caduti della piazza elencati uno ad uno dalla voce di Monica Rossi. L’assessora Maya Vetri ha chiuso la cerimonia con i ringraziamenti a tutti i presenti.

 

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Giorgia della Camilluccia e lo “ius Garbatellae”

Alla Meloni non spiace, per dare un tono popolare alla propria biografia, fare disinvolto uso della propria “origine garbatellana”. Qualche volta è per giustificare la calata gergale molto romana, qualche volta per sottolineare il fatto di “essersi fatta da sola”, qualche volta per dire del suo carattere e della “sua anima” verace che, come nel comizio di Catania, ogni tanto “le scappa fuori”. Ma la Meloni Giorgia, oltre alla sfilza di autocitazioni -“sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana”- urlate pochi mesi fa sulla piazza spagnola a sostegno della formazione fascista Vox, c’ha diritto a dirsi, come meglio le fa comodo, “e so’ puro d’a Garbatella”?

Diciamo che dal punto di vista delle categorie “patriottarde” a lei care l’attribuzione è quanto meno azzardata. Meloni Giorgia tanto per cominciare è nata da genitori di Roma nord: quindi con “ius sanguinis”, a lei caro, non ci siamo. Poi è nata alla Camilluccia da cui, a seguito di un incidente domestico, all’età di tre anni fu costretta a lasciare la riva destra del Tevere per dirottare i passi verso il nostro quartiere. Insomma manco con il deprecato “ius soli” potrebbe rientrarci.

 

Epperò, direbbe anche il più tenace dei critici, ma ormai son più di quarant’anni che qui vive, c’ha messo le tende, ha creato cristianissima famiglia, ha fatto i suoi studi “matti e disperati”, ha dato tanto per la comunità: c’avrà pur diritto alla cittadinanza garbatellesca o no? Beh a dire il vero, la ragazza, qui è stata più di passaggio che altro: da tantissimi anni abita da un’altra parte, rare le sue presenze pubbliche eccettuate quelle stanziali nel locale a livello strada di Guendalina Borghese dove quindicenne scoprì la politica, per non parlare degli studi che preferì andare a farli da un’altra parte.

Aveva ben due licei a pochi metri da casa, il Borromini e il Socrate, ma lei scelse l’Amerigo Vespucci, istituto professionale alberghiero di tutto rispetto che però con le nostre strade c’azzecca poco. Quindi neanche le norme dello “ius scholae” potrebbero farla iscrivere nel “registro delle anime” delle nostre parrocchie mettendola così al riparo da chi l’accusa di millantato credito ogni volta che dice Garbatella a decibel sparati e con la giugulare pulsante.

Vabbè, torniamo ad esser seri e molliamo ‘ste categorie fesse sulla “selezione dei diritti e delle razze” che abbiamo usato per gioco a proposito della Meloni Giorgia ma che secondo lei sarebbero utilissime per segnare l’esistenza delle persone.

 

La Garbatella che amiamo è infatti un quartiere fondato sull’accoglienza. In un secolo non ha mai respinto gli sbaraccati, i profughi e gli sfollati, i perseguitati politici, i condannati al confino, i cercatori di pace e di giustizia, i partigiani dell’Italia resistente e repubblicana, gli ebrei destinati ai campi e i disertori stanchi di guerre, gli affamati e i bisognosi, i sognatori e i ribelli, i senza casa e i senza reddito, i volontari di cento associazioni di base, gli eretici dubbiosi o i credenti delle più diverse confessioni. Quindi, diciamolo pure con convinzione, non si faccia eccezione per la Meloni che qui non è nata nè ha studiato, qui è stata di passaggio e ora abita altrove. Se tenacemente vuole dirsi della Garbatella, ebbene faccia pure. Reclami pure, da migrante in transito, il suo permesso di soggiorno.

 

Nessuno la contrasterà. A patto di riservare, nelle sue esternazioni, uguale considerazione per tutti gli Ahmed e i Mohamed in fuga d’Africa, per le tante Fatema e Salma arrivate dall’Asia, per Vera che ha attraversato l’Europa venendo da est come anche per i Marcos e le Luz partiti dal Sud America più povero e ostile. E a patto anche, a tardivo recupero dei suoi debiti formativi, di ripassare bene la storia di  questi luoghi, in fondo anche di questa città, fondati sulla contaminazione culturale e sull’intreccio di genti e colori. E lasci stare i blocchi navali, i respingimenti coatti, i recinti dove far morire le speranze degli ultimi. In questo quartiere, nato da donna amante del buon vivere, lo “ius Garbatellae” è virtù generosa e gentile, più tenace delle sue urla passeggere e sempre sfottente di ogni caciara da mercato elettorale

Di Claudio D’Aguanno

 

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Visionaria Urban Fest: incontro con Michele Santoro (Servizio video)

La penultima giornata di Visionaria Urban Fest 2022 ha visto protagonista Michele Santoro, che ha presentato a La Villetta il suo ultimo libro Non nel mio nome per Marsilio Editori. Davanti alle tragedie collettive degli ultimi mesi il noto giornalista sente il bisogno di lanciare un grido d’allarme contro l’orrore che ci lascia ormai indifferenti.

Nel suo libro Santoro sottopone a una feroce critica tutte le grandi contraddizioni che ci hanno condotto al baratro e sottolinea un’evidente perdita di fiducia nella politica da parte dei cittadini, un dato evidenziato dalla drammatica crescita dell’astensionismo.

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Ostiense: cinema e visite guidate con l’Ape rossa dell’Aamod

Concerti, proiezioni di film, laboratori, visite guidate e tanti ospiti. L’Aperossa è già pronta a partire per tornare da protagonista nel Municipio VIII. La manifestazione, ideata e organizzata dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, prenderà il via martedì 13 settembre negli spazi adiacenti alla Centrale Montemartini con un ricco programma culturale che prevede, fino al 18 settembre, un palinsesto vario e rivolto a tutte le generazioni, con un calendario diviso per fasce dalle ore 17 fino alla mezzanotte.

Il programma giornaliero

Si inizierà con il “CinemaLab”, laboratorio di archeologia cinematografica per ragazzi, destinato ad un pubblico dagli 8 ai 14 anni e con la rassegna cinematografica “Dal film al libro” dedicata alle pellicole del catalogo Aamod che gli studenti della Nuova Accademia di Belle Arti hanno scelto per l’elaborazione e creazione di volumi grafici. Nel tardo pomeriggio spazio alle visite guidate al museo della Centrale con “Un giorno al museo” e alle passeggiate urbane tra le strade del quadrante Garbatella, Ostiense, Testaccio. Dalle 21, il cinema sarà protagonista con la proiezione sul telo dell’Aperossa di una serie di film documentari e delle opere vincitrici delle precedenti edizioni del Premio Zavattini. L’ultima parte della programmazione giornaliera, alle 23, sarà dedicata alla musica con performance live e numerosi ospiti tra cui MAT Trio, Salvatore Insana e Silvia Cignoli, Rachele Bastreghi dei Baustelle, i Doctor 3, l’ET Project, Caterina Palazzi, Kanaka e infine, l’ultimo giorno, Ascanio Celestini.

Le dichiarazioni di Vincenzo Vita, presidente dell’Aamod

“L’Aperossa è ormai un brand storico dell’Archivio – dichiara il presidente Vincenzo Vita – consiste in una rivisitazione in chiave moderna dell’occhio che guardava il mondo di Dziga Vertov, che fu poi anche oggetto del desiderio di Cesare Zavattini, presidente fondatore dell’Archivio. L’Aperossa – sottolinea – non è altro che un occhio che gira per la città, nei suoi posti anche meno noti. Nasce con l’idea di portare il cinema ovunque, che era il sogno di Dziga Vertov e Zavattini. Il cinema – prosegue – deve essere alla portata di tutti, non solo di pochi privilegiati e l’Archivio si cimenta da diversi anni in queste giornate di carattere transmediale, attraverso numerosi laboratori in accordo con la Nuova Accademia di Belle Arti”.

“L’Aperossa – conclude – è una sintesi delle attività intrecciate tra loro che svolge l’Archivio, dal cinema, alla musica, alla memoria. La memoria resa non come un retaggio del passato bensì come un attività capace di costruire la realtà in modo più attuale e profondo. Questa settimana l’Archivio presenterà la sua identità”.

 

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Visionaria Urban Fest: incontro con Barbarossa e Marcorè (Servizio video)

Luca Barbarossa e Neri Marcorè sono stati i protagonisti della terza serata di Visionaria Urban Fest 2022, di scena a La Villetta alla Garbatella.
Insieme a Maria Jatosti, Claudio Fracassi e ad Antonello Ricci, nel ricordo dello scrittore Luciano Bianciardi, i due artisti hanno intrattenuto il pubblico con racconti e qualche intermezzo musicale sul Risorgimento e sulla vita di Giuseppe Garibaldi, concedendosi anche ad un simpatico siparietto ai microfoni di Cara Garbatella.

Barbarossa da lunedì 12 settembre si ritroverà nuovamente nella veste di conduttore radiofonico con il popolare programma Radio 2 Social Club mentre Marcorè sarà impegnato con il suo primo film da regista.
Prima di salire sul palco si sono lasciati andare anche a qualche riflessione sui candidati alle prossime elezioni.

Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

Foto tratta dalla pagina Facebook Visionaria Fest

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Visionaria Urban Fest: incontro con Daniele Vicari (Servizio video)

È partita nel migliore dei modi con tanti ospiti e moltissimi cittadini Visionaria Urban Fest 2022, appuntamento che si rinnova annualmente nel giardino de La Villetta alla Garbatella.

Una settimana di cultura, arte, politica e musica, che vede dibattiti ma anche incontri tra gli amministratori e i cittadini, presentazioni di libri e concerti ad ingresso gratuito.

Martedì 6 settembre ha fatto la sua comparsa anche il regista Daniele Vicari, che non si è sottratto ad alcune riflessioni sulle prossime elezioni e sulla campagna elettorale in corso.

Il regista di Diaz – Don’t clean up this blood e di Sole cuore amore, ha rivelato che sta concludendo un nuovo film Orlando, in uscita nelle sale nel prossimo inverno, la pellicola vede protagonista Michele Placido e molte scene sono girate a Bruxelles.

Stefano BAIOCCHI &  Giuliano MAROTTA

Foto di Maria Chiara Pellone

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A Montagnola arriva Terra! Festival di fotografia e cinema

Terra! È questo il nome del festival promosso e organizzato dall’associazione WSP Photography, che animerà il parco Falcone e Borsellino nel quartiere Montagnola dal 7 al 14 settembre.

Un festival incentrato sul linguaggio fotografico in primis, cinematografico, documentaristico e su quello poetico, in grado di narrare, sensibilizzare e accrescere consapevolezza e conoscenza sui temi ambientali, relativamente alla cura e la storia del proprio territorio e più in generale del nostro Pianeta.

Il programma di Terra!

Mostre fotografiche, visite guidate, laboratori, proiezioni, dibattiti e tante altre attività gratuite e pensate per tutte le fasce d’età. I bambini dal giovedì alla domenica potranno partecipare ai laboratori di fotografia e poesia, il sabato mattina si terrà un workshop dedicato ai ragazzi, in collaborazione con la Cooperativa Diversamente. A chiudere, domenica si svolgerà un laboratorio artistico di fotografia e paesaggio naturalistico accompagnati dall’Associazione Parco della Torre di Tormarancia.

Sul grande schermo si alterneranno proiezioni prodotte e distribuite da ZaLab, da citare: I villani di Daniele De Michele, in arte Don Pasta, Il pianeta in mare di Andrea Segre, Mother lode di Matteo Tortone, Mingong di Davide Crudetti e infine l’ultima opera di Andrea Segre Po. Prima della proiezione, ad aprire ogni serata ci saranno delle presentazioni editoriali e multimediali.

Il 10 settembre si terrà una serata speciale con la proiezione del film di Andrew Levitas con Johnny Depp Il caso Minamata.

La serata finale

La serata finale sarà interamente dedicata al quartiere Montagnola e in particolare alla cittadinanza attiva per la difesa dell’ambiente: a condurla sarà il Comitato Parchi Colombo, impegnato da anni nella riqualificazione delle aree verdi del territorio. Ad arricchire l’ultimo appuntamento la proiezione delle foto realizzate durante i laboratori artistici.

Sul sito internet di WSP Photography è possibile leggere il programma dettagliato del festival.

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BOOM ! VISIONARIA, il Festival de La Villetta Social Lab

Boom !! Visionaria, il festival che si svolge alla Villetta, quest’anno promette di essere una vera “esplosione” di incontri e eventi interessanti. Dal 5 al 10 settembre 2022 infatti si avvicenderanno sul palco centrale esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, del giornalismo e della politica.

Chi sarà presente

Interverranno tra gli altri Massimiliano Smeriglio, Nicola Zingaretti, Nicola Fratoianni, Andrea Catarci, Amedeo Ciaccheri, Michela Cicculli, Marilena Grassadonia, Rossella Muroni; il sindacalista Aboubakar Soumahoro; i giornalisti Daniela Preziosi, Michele Santoro, Luisa Monforte, Andrea Carugati; ma anche personaggi dello spettacolo quali Luca Barbarossa, Fiorella Mannoia, Neri Marcoré.

 

I temi del festival

Si parlerà di giustizia sociale e climatica, di diritti e di equità, di libertà dagli stereotipi e dalla violenza di genere, di idee e azioni concrete per il futuro della nostra città. Sarà uno spazio aperto al confronto, come è tradizione per questa festa della Villetta. Ci saranno dibattiti, musica e presentazione di libri.

 

Alcune delle iniziative

Il programma è davvero fitto.  Tra i vari dibattiti segnaliamo quello in cui si parlerà di diritti e di lotta per la libertà di scelta di genere, mercoledì 7, in cui interverranno tra gli altri Michela Cicculli e Marilena Grassadonia.

Non mancherà un incontro dedicato all’importante tema dell’Europa: Daniela Preziosi intervisterà Massimiliano Smeriglio e Nicola Fratoianni, sabato 9.

Sempre sabato, Amedeo Ciaccheri e Eleonora Evi parleranno del loro programma politico.

 

Presentazione di libri

Tra i libri che verranno presentati  segnaliamo, giovedì 8,  “Sorella Rivoluzione” di P. Majorino, con il quale interverrà tra gli altri Nicola Zingaretti, e il libro di Michele Santoro “Non nel mio nome”, venerdì 9 in presenza dell’autore.

 

La partecipazione di Cara Garbatella a VISIONARIA

Quest’anno Cara Garbatella partecipa a Visionaria con tre iniziative. La prima è quella dedicata a Rossana di Lorenzo, attrice e sorella di Maurizio Arena, abitante della Garbatella, scomparsa ad agosto:  lunedì 5, dopo un ricordo del nipote Jean Maurizio, sarà proiettato l’episodio del film “Il comune senso del pudore” di cui è stata protagonista con Alberto Sordi.

La seconda è quella che si terrà la sera di mercoledì 7  “BIANCIARDI GARIBALDINO”  e che vedrà la scrittrice Maria Jatosti  insieme a Claudio Fracassi e Antonello Ricci ricordare Luciano Bianciardi e la sua importante presenza nel panorama culturale del dopoguerra con particolare riferimento ai suoi numerosi testi dedicati al Risorgimento e alle imprese dell’eroe dei due mondi. Con Maria sul palco ci saranno anche Luca Barbarossa, Neri Marcorè e Fiorella Mannoia e i loro interventi in musica e parole.

E infine sabato 10 settembre la Villetta ospiterà un’anteprima del tanto atteso Garbatella Jazz Festival che tornerà in grande stile dopo il periodo pandemico dal 29 settembre al 1 ottobre, sempre alla Villetta, organizzato da Cara Garbatella. Il gruppo che suonerà nell’anteprima è “Lucia Ianniello Quartet”, composto da Lucia Ianniello tromba e voce, Roberto Cervi chitarra, Paolo Tombolesi tastiere, Alessandro Forte batteria.

Ecco il programma completo di Visionaria Urban Fest 2022:  www.visionaria-urban-fest.it

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“Cara Garbatella” risponde a Giorgia Meloni

“Io ci provo ad essere pacata, che poi mi fanno le foto con le vene gonfie, sono della Garbatella e ogni tanto l’anima esce”: così avrebbe detto Giorgia Meloni in una manifestazione elettorale a Catania.

Ma perché la leader di Fratelli d’Italia ogni tanto tira in ballo la Garbatella associandola, tra l’altro, al lato peggiore della sua anima?  Forse identifica l’essere popolare con l’essere grevi?  A parte il fatto che non siamo un popolo di iracondi, aggressivi e parolaccioni. Forse Giorgia Meloni ha un’idea leggermente impropria del quartiere popolare di Roma sud, dove vanta di essere nata e cresciuta (?).

Non vogliamo ricordarle il carattere antifascista e solidale del quartiere operaio e popolare, il prezzo pagato durante gli anni del fascismo e dell’occupazione tedesca. Non vogliamo ricordarle i nostri martiri alle Fosse Ardeatine. Capiamo che lei non voglia leggere la Storia come noi. Fatto sta che alla Garbatella non l’abbiamo mai vista, se non in qualche selfie sui social. Sappiamo che ha militato da giovanissima nella sezione del Movimento sociale italiano di via Guendalina Borghese, che al di là dell’attacchinaggio di qualche manifesto con la fiamma tricolore non ha mai avuto un ruolo rilevante nella vita sociale e politica del quartiere.

Da allora è passata tanta acqua sotto i ponti, ma neanche negli ultimi anni abbiamo visto la leader di Fratelli d’Italia partecipare alla vita della Garbatella.  Ad esempio agli eventi culturali organizzati dall’Università Roma Tre al teatro Palladium o all’hub culturale Moby Dick dalle associazioni cittadine, alle manifestazioni in occasione del Centenario o alle tante iniziative di solidarietà del quartiere negli anni difficili della pandemia.

Garbatella, lo dice il suo stesso nome, è di natura garbata.  Se l’avesse frequentata veramente avrebbe potuto imparare a non perdere le staffe.

Di Gianni RIVOLTA

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Intervista a Enzo Foschi vicesegretario regionale del Pd e candidato al collegio uninominale 2 per la Camera dei Deputati

Enzo Foschi, classe 1966, una vita spesa a sinistra, prima nel PCI ora nel Partito Democratico. È stato consigliere circoscrizionale alla Garbatella, nell’aula Giulio Cesare con Rutelli e Veltroni, quindi sette anni come consigliere Regionale alla Pisana. Ora è candidato per il collegio uninominale 2 (Pietralata, Tiburtino, Nuovo Salario, Monte Sacro) per la Camera dei Deputati.

Lei è una persona molto conosciuta a Roma per il suo ruolo nel PD, ma è conosciuta  soprattutto nel territorio dove ha fatto politica per una vita. Come mai la coalizione l’ha candidata in un altro collegio?

Siamo davanti a elezioni politiche, non si tratta di elezioni amministrative. In quanto vice segretario del Partito Democratico del Lazio ho una funzione politica generale, e quindi la scelta è stata politica. Vorrei anche ricordare che non c’è corrispondenza tra il territorio del nostro municipio e il collegio, perché Garbatella, Ostiense e San Paolo fanno parte del 1°. Tutta la parte di Tor Marancia, Montagnola, Roma 70, Ottavo Colle sono comprese nel 4° collegio. È improprio interpretare le elezioni politiche come se fossero elezioni comunali o municipali.

Non sempre però i candidati accettano di buon grado i collegi loro assegnati, la sua collega Patrizia Prestipino, ma soprattutto Monica Cirinnà, in un primo momento ha puntato i piedi in maniera decisa…

Io sono onorato di essere stato scelto, perché ho incontrato nel corso di tanti anni di attività politica persone  che senz’altro avrebbero meritato di essere candidati . Ciò mi riempie di responsabilità, ma al tempo stesso, a prescindere dall’esito elettorale, soltanto l’essere stato candidato rappresenta un riconoscimento e un onore.

Perché nel centrosinistra quando vola qualche straccio non si fa quadrato? A destra e negli altri partiti sembra tutto così rose e fiori…

Questa è la malattia del centrosinistra, non siamo capaci di fare quadrato nei momenti di bisogno, capendo che ci sono molte più istanze che ci tengono insieme di quelle che ci dividono. C’è un altro punto: il PD è l’unico partito vero che esiste. Quindi noi per approvare una lista alle politiche abbiamo dovuto riunire gli organismi regionali e nazionali. Dentro quegli organismi si è sviluppato un dibattito, un confronto, che spesso sui giornali si traduce come spaccature, liti, confusione, in realtà si tratta di dialettica democratica. In realtà dovremmo chiederci perché Berlusconi, Salvini e Meloni fanno le liste a casa propria. Perché gli altri partiti non hanno riunito nessun organismo democratico per decidere il percorso delle liste. Ciò mette al riparo questi partiti dalle polemiche pubbliche, ma in realtà è una restrizione della democrazia, sono “partiti persona”.

Anche in questa tornata elettorale il partito degli astensionisti sarà probabilmente quello che prenderà più voti. Il coinvolgimento di cittadini non professionisti della politica voluto da Grillo e Casaleggio è stato un mezzo fallimento, ma ha riportato molti di essi ad interessarsi nuovamente alla cosa pubblica.
Come può la politica tornare ad avere, non diciamo un ruolo totalizzante, ma una funzione che torni ad interessare i cittadini?

L’esperienza del Movimento 5 stelle è stato un grande fallimento. Noi romani in particolare ce ne siamo accorti di fronte al governo cittadino di Virginia Raggi. Dopodiché la domanda che bisogna porsi è perché molte persone, rifiutando la politica e i partiti tradizionali, hanno scelto il movimento di Beppe Grillo. Questo avviene perché spesso le classi dirigenti dei partiti tradizionali hanno perso la capacità di mantenere un rapporto stretto con il territorio, perdendo credibilità. Io considero il Movimento 5 stelle nella prima fase, cioè nel periodo antecedente Giuseppe Conte, il sintomo di una malattia di una democrazia che esclude e non include.

La riduzione del numero dei parlamentari non può creare una frattura ancora più grave con i cittadini? 

Senz’altro, perché se riduci il numero dei parlamentari devi rafforzare le autonomie locali. Noi siamo l’unica democrazia al mondo che ha ridotto i parlamentari e indebolito le autonomie locali. Ciò ha ridotto la rappresentanza e il radicamento delle istituzioni sul territorio. L’antipolitica è un serio danno per la democrazia.

 

Enzo Foschi, candidato alla Camera per il 2° collegio uninominale
Dica la verità, non le manca un po’ la politica che si faceva sul territorio? Gli incontri con gli abitanti del quartiere, le riunioni alla Villetta…

La politica ha un senso soltanto se vi è un rapporto con le persone, se è territoriale. È evidente che non si può ritornare a un modello che non esiste più; oggi esistono molti altri strumenti, quali ad esempio i social, l’idea che la politica si riduce ad un click è un’idea aberrante, che rifiuto totalmente. Tuttavia, nonostante sia consapevole dell’importanza dei social, continuo a pensare che guardare negli occhi le persone sia imprescindibile. È chiaro che ognuno di noi è figlio della propria storia. Io non ho mai rinnegato di provenire dal PCI di Garbatella e il modo in cui i comunisti facevano politica, quella storia, quell’approccio alla politica, la porto dentro con coerenza.

Secondo lei nel PD romano c’è una vera questione morale alla luce dei fatti di questi ultimi giorni che hanno coinvolto il capo di Gabinetto del sindaco Gualtieri? Oppure sono ascrivibili a contesti estremamente marginali?

Più che questione morale si tratta di una questione comportamentale e di coerenza. Io credo che il tema di fondo non è legato ai comportamenti dei singoli, quelli ci sono sempre stati. Il tema di fondo è che il PD ha difficoltà nel rappresentare la società reale, i cittadini che affrontano tutti i giorni i problemi della quotidianità. Il PD romano ha vissuto momenti difficili, soprattutto ai tempi di mafia capitale. Ma il PD romano di allora non è quello di oggi. È cambiato tutto il gruppo dirigente, c’è una nuova generazione. È chiaro che è difficile superare quello stereotipo, ma nel lavoro quotidiano con i cittadini abbiamo intrapreso un nuovo percorso.

La nostra città ha problemi atavici, molti di essi non risolvibili nell’immediato, ma piuttosto urgenti quali ad esempio la necessità di dotarla di un sistema di metropolitane a livello europeo.
Gualtieri, a parte qualche proclama di troppo, sembra che voglia risolvere la questione della spazzatura con il termovalorizzatore,  uno dei motivi che ha portato Giuseppe Conte a far cadere il Governo Draghi. Intanto i cinghiali scorrazzano, l’immondizia è ovunque e l’incuria domina ogni spazio verde…

Roma ha problemi enormi, uno di questi è che è una Capitale non amata dagli italiani. Roma non è come Parigi  per i francesi, non è come Londra  per gli inglesi o Berlino per i tedeschi. Lo dimostrano anche le difficoltà con cui lo Stato e il Parlamento, quando sono chiamati a sostegno della Capitale, non sempre forniscono il loro appoggio. È come se non fosse un patrimonio dell’Italia. Basti pensare che è nato un partito contro Roma, la Lega nord. Roma ha onori, ma soprattutto oneri soltanto per il fatto di essere capitale, ma risolvere alcuni di questi problemi che la affliggono necessita tempo e programmazione. È evidente che se chiudi la più grande discarica d’Europa come Malagrotta devi provare un modello alternativo. E’ impensabile che i rifiuti vengano esportati in tutto il mondo senza porsi il problema di come trasformare l’immondizia in ricchezza, diventando quindi autosufficienti nella gestione del ciclo dei rifiuti. Gualtieri ha la serietà per affrontare questo tipo di problemi, ma sarà in grado di affrontare anche altre sfide quali la candidatura di Roma all’Expo.

Virginia Raggi è stata eletta dopo che avete mandato a casa Marino e, caso unico in Italia, al secondo mandato è arrivata quarta. Non pensate che sia stato un grave errore far dimettere Marino? Anche perché era stato eletto dai romani, non esclusivamente dal PD…

È stato un grande errore mandare a casa Ignazio Marino, se noi non avessimo mandato via Marino, Virginia Raggi non avrebbe mai governato Roma. Fu un errore clamoroso quello di Renzi (allora era segretario del PD); un errore pagato giustamente nelle elezioni successive che furono una debacle per il PD. C’è da dire che gli autori e i responsabili di quella mossa hanno pagato in pieno,  visto che il congresso ha sconfitto Renzi che se ne è andato a costruire un’altra formazione politica.

Conosciamo bene la sua fede per i colori giallorossi.  Chi vincerà quest’anno il campionato di calcio?

Di certo non la Roma.

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Renoize 2022 tre giorni di iniziative al Parco Schuster

Renoize un sogno diventato realtà, grazie alla Roma Antifascista che ogni anno si stringe e si autorganizza per ricordare Renato Biagetti.

Il parco Schuster di San Paolo si apre ad accogliere, dal 2 al 4 settembre, tre giorni del Festival antifascista di cultura indipendente.

L’assassinio e la memoria di Renato Biagetti

Era il 27 agosto 2006 quando Renato Biagetti, ingegnere di 26 anni, nato e cresciuto nel quartiere della Montagnola e attivista del centro sociale Acrobax, fu ucciso da sette coltellate da due giovani neofascisti a Focene, al termine di un concerto in spiaggia. Da quel tragico giorno sono state tante le iniziative intraprese dalla famiglia, dagli amici e dalle amiche per ricordarlo, tra queste nel 2019 l’Anpi di Fiumicino ha posato una targa e una pietra d’inciampo, nel luogo dell’omicidio per ricordare a tutti quello che successe. Anche quest’anno il giorno dell’assassinio, al Buena Onda, stabilimento della cittadina di Focene, si celebrerà il ricordo di quel tragico giorno.

Renato Biagetti

Il programma dal 2 al 4 settembre

Il programma completo è disponibile sul sito degli organizzatori ed è suddiviso in tre fasce orarie:

  • dalle ore 17.00 alle ore 19.00 con presentazione libri, dibattiti, incontri, stage, cerchi assembleari, laboratori, sport popolare.
  • Dalle ore 19.00 alle ore 20.00 teatro, performance, reading, slam poetry, monologhi.
  • Dalle ore 20.00 fino alla chiusura: concerti, emergenti, cumbia, musica popolare, rap, hip hop, reggae, latina, tutti i generi.

L’ingresso per tutte e tre le giornate è gratuito e ogni incontro sarà tradotto per i non udenti in Lis. Da segnalare per tutta la durata del festival lo stand di Cucina dal Mondo, i cui introiti andranno a sostenere le spese legali per i detenuti arrestati il 15 ottobre 2011 durante il corteo degli Indignati. Inoltre, sarà installato uno skatepark accessibile anche da chi costretto o costretta sulla sedia a rotelle, dal nome “Ognuno a modo suo” a cura della fondazione Tetrabondi.

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Elezioni politiche 25 settembre, i candidati del Centrosinistra sul territorio dell’VIII municipio

Roberto Morassut e Paolo Ciani alla Camera, rispettivamente nei collegi uninominali 4 e 1. Andrea Catarci al Senato nel collegio Roma 3.

Manca poco più di un mese e conosceremo la composizione del nuovo Parlamento Italiano e chi deciderà le sorti del Paese. Tutti i partiti sono ormai ai blocchi di partenza per una campagna elettorale che si annuncia vivace e in cui non mancheranno certo i colpi di scena. Con il taglio dei parlamentari deciso nell’ultima legislatura i collegi elettorali sono diventati molto ampi. La nuova legge costituzionale, infatti, modificando gli articoli 56 e 57 della Costituzione, dagli attuali 630 deputati si passerà a 400 membri per la Camera, mentre al Senato da 315 si arriverà a 200 senatori. Con la nuova legge di conseguenza aumenta sensibilmente l’ampiezza dei collegi.
Alcune novità interessano naturalmente anche il territorio dell’VIII Municipio che è stato suddiviso e ritagliato nei nuovi collegi elettorali. Per adesso sul fronte delle candidature le uniche certezze arrivano dal centrosinistra. Le altre coalizioni, per una scelta definitiva dei candidati, attenderanno il 21 agosto, ultimo giorno utile per la presentazione delle liste.

 

Roberto Morassut fra Ardeatino, Tor Marancia e il Parco dell’Appia Antica

Roberto Morassut è candidato dal Partito Democratico nel collegio uninominale 4 per la Camera dei Deputati. Un collegio decisamente vasto che tocca i territori di Tor Marancia, Navigatori, Ardeatino, Grotta Perfetta, ma che si estende anche in gran parte dell’Appio Latino, del Tuscolano di Tor Fiscale sino a Ciampino. Una vita spesa nell’amministrazione capitolina, ma anche a Montecitorio. Esponente di punta delle giunte Rutelli e Veltroni, con il quale ricoprirà anche la carica di assessore all’urbanistica, Morassut è parlamentare dal 2008.  A Roma si è occupato soprattutto di ambiente e urbanistica, tanto che sono passate sotto il suo coordinamento moltissime opere di ristrutturazione e risistemazione di piazze, strade e complessi museali. Da assessore ha guidato l’approvazione in Consiglio comunale del Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma. Nel governo presieduto da Giuseppe Conte ha ricoperto il ruolo di sottosegretario al Ministero dell’Ambiente.

Roberto Morassut, già sottosegretario nel governo Conte

“È un territorio a me caro in cui sono nato, cresciuto e nel quale vivo attualmente”, dichiara Morassut. “È un collegio che vede, in partenza, favorito il centrosinistra, vantaggio che si può ulteriormente consolidare chiamando a raccolta tutte le energie democratiche e progressiste del territorio”.
“Conto sul massimo impegno dei militanti della coalizione di centrosinistra e del Pd e degli elettori e cittadini che in quelle strade mi hanno visto crescere”. Dai prossimi giorni, anche attraverso il suo profilo sulla pagina Facebook inizierà la comunicazione dell’organizzazione del lavoro, dei luoghi e delle iniziative di una campagna elettorale che, fa sapere, “sarà intensa e rapida”.

Paolo Ciani al collegio 1 per la Camera dei Deputati

Il collegio 1 della Camera all’uninominale è composto dai municipi I e II e dalla Garbatella (con Ostiense e San Paolo). Paolo Ciani di Democrazia Solidale (Centrosinistra), esponente di primo piano della Comunità di Sant’Egidio, dovrebbe vedersela con la ministra uscente per le pari opportunità, Elena Bonetti. Laureato in Lettere e Filosofia, Ciani è esperto di dialogo interculturale, educazione alla pace e dialogo interreligioso. Bonetti, ex PD, ha seguito Matteo Renzi in Italia Viva. Nessun nome è trapelato fin ora da Centrodestra e Cinque Stelle.

 

L’ex Presidente Andrea Catarci candidato al Senato a Roma est

Andrea Catarci, già Presidente dell’VIII Municipio, è stato invece catapultato per la coalizione del Centrosinistra nel collegio uninominale Roma 3 al Senato, area che comprende i municipi III, IV, V e VI. Una sfida difficile, tanto che dovrà vedersela molto probabilmente con l’avvocata Giulia Bongiorno in quota Lega per Salvini Premier. Mentre anche qui non è ancora chiaro quali saranno i candidati del Movimento Cinque Stelle e del cosiddetto Terzo Polo, ovverosia la coalizione in cui coabitano Renzi e Calenda. Una sfida dura quella che l’assessore alla partecipazione e alla città dei 15 minuti di Roma Capitale dovrà affrontare, ma non per questo si tira indietro.

Andrea Catarci, ex presidente dell’VIII Municipio

Alle scorse elezioni comunali, nel V Municipio, al I turno Enrico Michetti del centrodestra staccò di oltre 5 punti Roberto Gualtieri. Nel VI Municipio Gualtieri venne più che doppiato, nona caso il VI Municipio, quello che comprende tra l’altro Tor Bella Monaca, è l’unico vinto dal centrodestra. “Grazie alla coalizione democratica tutta e a Sinistra Italiana/Verdi in particolare per la fiducia accordatami”, si legge nella sua pagina Facebook dell’assessore capitolino.
“Non partiamo certo con i favori del pronostico – prosegue Catarci – ma ce la metteremo tutta per dar voce ai quartieri, alle persone e alle organizzazioni sociali che li animano, per reddito, lavoro, conversione ecologica, diritti e libertà personali, per contendere palmo a palmo alle destre la città e il Paese”.

 

 

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La Garbatella piange Rossana Di Lorenzo, attrice e sorella di Maurizio Arena

Rossana se ne è andata per sempre e la Garbatella perde una delle figure più rappresentative per la sua romanità e schiettezza. La notizia della sua scomparsa, nella casa romana di via della Garbatella, è stata data dal nipote e attore Pino Insegno. Classe 1938, sorella di Maurizio Arena, il fusto neorealista di “Poveri ma belli”, Rossana Di Lorenzo fu attrice autentica tra gli anni “70 e “90 a fianco dei veri protagonisti del cinema italiano dell’epoca: da Alberto Sordi a Ugo Tognazzi, da Luciano Salce a Monica Vitti. Forse i più se la ricordano nel film “ Le coppie e il comune senso del pudore”, dove ebbe la parte della moglie di Alberto Sordi, che la lanciò verso il successo vasto di critica e di pubblico. In quella pellicola lavorò con Claudia Cardinale, Florinda Bolkan, Philippe Noiret e Cochi Ponzoni.

Il suo primo film

Nel 1970 Rossana gira il suo primo film “Il presidente del Borgorosso Football Club” di Luigi Filippo D’Amico, ma l’attrice romana può vantarsi di aver lavorato anche con registi del calibro di Ettore Scola, Mauro Bolognini, Mario Monicelli, Carlo Vanzina e pare abbia addirittura rifiutato una proposta di Fellini per una parte in Amarcord.

 

 La testimonianza del nipote Gianmaurizio

Ecco come la ricorda il nipote Gianmaurizio, figlio di Maurizio Arena: “Oggi è mancata la zia Rossana, la persona che mi ha fatto da madre.Se ne è andata mentre gli accarezzavo i capelli. Ultimamente non stava bene, da quasi tre anni soffriva di demenza senile. Eppure l’intelligenza dei sentimenti supera anche le limitazioni del corpo,del cervello. Ci siamo detti tutto quello che volevamo dirci e poi si è addormentata. Lontana dai clamori e dalle persone che, quando era in salute,amavano intrattenersi con la Rossana attrice e personaggio romano”.

La sua amica Mirella Arcidiacono

Abitava in una stradina tra i lotti Iacp nel cuore del vecchio quartiere, alle spalle di piazza Benedetto Brin. E fino a quando la salute l’ha sorretta è stata sempre presente nei momenti  importanti della vita culturale locale. La ricordiamo in una delle sue ultime apparizioni al centro Moby Dick, negli ex bagni pubblici,  protagonista insieme alla sua cara amica Mirella Arcidiacono dell’associazione Il Tempo ritrovato . “Sono molto amareggiata – confida Mirella- perché da diversi anni avevo chiesto all’Ater di istallare un’ascensore nel palazzetto dove Rossana abitava all’ultimo piano. Era diventato un calvario per lei uscire di casa, perchè costretta a farsi più di 200 gradini, ma niente non mi hanno dato retta e l’ascensore non l’hanno messo. Oggi però me la voglio ricordare per le risate che ci siamo fatte insieme in tutti questi anni e per il risotto all’ortica che era la sua specialità”. Anche la redazione di Cara Garbatella la ricorda con affetto e porge le più sentite condoglianze ai nipoti e a tutta la famiglia. I funerali si terranno martedì 16 agosto alle ore 9,30 presso la chiesa parrocchiale di San Francesco Saverio.

Di Gianni Rivolta

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Per chi rimane in città: cinema sotto le stelle a piazza Brin e pranzo di Ferragosto al Casale Ceribelli

Ferragosto in città – Nonostante ad agosto la città si svuota, il Municipio offre alla cittadinanza numerose iniziative sul territorio per contrastare il caldo e l’assenza temporanea di molti servizi.

Arena Garbatella

Non si interrompe la programmazione estiva della storica arena della Garbatella. L’evento dell’Estate Romana di Roma Capitale, propone da giugno a settembre un ricco cartellone delle opere cinematografiche più importanti dell’attuale stagione. Lunedì 15, il giorno di Ferragosto, sullo schermo di piazza Benedetto Brin sarà proiettato alle 21:15 “La figlia oscura”, il film d’esordio alla regia di Maggie Gyllenhaall. Sarà possibile acquistare biglietti e abbonamenti sul posto dalle ore 20:30 oppure online. Parcheggio su via Guglielmotti.

Pranzo di Ferragosto

Per il giorno di Ferragosto l’assessorato alle politiche sociali in collaborazione con i municipi organizza dei pranzi conviviali per contrastare la solitudine e l’isolamento sociale, soprattutto per gli anziani e le persone più fragili. Nel Municipio VIII il pranzo si svolgerà presso il Centro Anziani Casale Ceribelli in via Pico della Mirandola 36. L’evento sarà seguito da una cocomerata ed è possibile prenotarsi tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 20:00 al numero 065413802.

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Anziana trovata morta in un appartamento della Circonvallazione Ostiense

L’odore tremendo che si diffonde nel condominio, l’allarme dei vicini, l’arrivo della Polizia Locale. È questo lo scenario a cui hanno assistito nella mattinata di mercoledì 10 agosto gli abitanti di uno stabile al civico 228 della Circonvallazione Ostiense.
Il tutto nel corso di una mattinata apparentemente tranquilla, con poco traffico e pochi rumori nelle strade, tipico di questo periodo estivo. L’arrivo dei vigili del fuoco, che hanno forzato la porta al terzo piano, ha permesso così agli agenti del Gruppo Tintoretto di entrare nell’appartamento e scoprire la morte di una signora di 74 anni.
La signora era riversa sul letto, probabilmente il suo decesso risaliva a circa 10 giorni fa. Una morte come tante, legate alla solitudine di chi ha parenti lontani o non ce li ha più. Oppure di chi ha scarsa attitudine nei rapporti interpersonali, o di chi vive una vita semplicemente riservata.

 

Le ipotesi del decesso

Al momento non si esclude nessuna ipotesi, né il malore improvviso né il decesso per cause naturali, ma nemmeno quella della rapina finita male. Sul letto dove è stata trovato il corpo esanime della signora è stata rinvenuta anche una borsa il cui contenuto era riversato in parte sul pavimento. Forse la signora si è sentita male e ha cercato una medicina o un farmaco salvavita nella borsa, oppure qualcuno l’ha uccisa nel corso di una colluttazione legata ad una rapina.
Gli inquirenti stanno già passando al setaccio tutte le immagini di videocamere adibite alla sorveglianza della zona, mentre hanno ascoltato diversi inquilini dello stabile.

 

L’autopsia scioglierà ogni dubbio

Una volta ultimati i rilievi del caso, la salma della signora è stata portata all’istituto di medicina legale. Saranno naturalmente i medici, al termine dell’esame autoptico, ad accertare le cause del decesso e naturalmente ad indicare un giorno e un orario.

 

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La storia dell’Archivio Flamigni rivive nel podcast #7Vite

Cosa accomuna la storia del Castello di Santa Severa dove ha vissuto il primo samurai arrivato in Europa, le grotte di Pastena e il pozzo D’Antullo in Ciociaria, l’edificio d’arte contemporanea Wegil a Trastevere e l’Archivio Flamigni a Garbatella?

Sono solo alcuni dei luoghi e delle storie che vengono raccontate in #7Vite, un podcast scritto, curato e interpretato da un gruppo di giovani che hanno voluto raccontare alcuni degli spazi pubblici rinati grazie al contributo della Regione Lazio.

Luoghi capaci di farci viaggiare nel tempo come l’Archivio Flamigni a cui è dedicata la terza puntata intitolata Memo.

Breve storia dell’Archivio

Tra un susseguirsi di contributi audio emerge la storia dell’Archivio frutto dell’attività di studio e ricerca del senatore Sergio Flamigni, classe 1925. Il centro di documentazione è nato a Oriolo Romano in provincia di Viterbo e nel febbraio 2021 si è trasferito in piazza Bartolomeo Romano alla Garbatella, in un crocevia culturale e sociale tra il Palladium, Moby Dick e il Csoa La Strada.

L’archivio voluto fortemente dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, raccoglie documenti nazionali, legati alla storia dell’Italia Repubblicana, e si concentra in particolare sullo studio del terrorismo, stragi, eversione politica, mafia e criminalità organizzata.

Il contenuto della puntata

Nella puntata tra battute di Alberto Sordi e Nanni Moretti, è possibile ascoltare spezzoni di telegiornali andati in onda sul caso Moro e sul caso della P2, interviste alla direttrice Ilaria Moroni, alla documentarista della  Camera dei deputati Piera Amendola e ad Agnese Moro figlia di Aldo il politico, tra i fondatori della Democrazia Cristiana, assassinato nel 1978 dalle Brigate Rosse.

#7Vite un podcast utile a conoscere alcuni luoghi ricchi di storie che avevamo dimenticato, ma che, come i gatti, hanno diritto a rivivere altre esistenze per sorprenderci in nuove forme.

Tutti gli episodi del podcast sono disponibili in ascolto gratuito sulle piattaforme: Spotify, Apple podcast e Google podcast.

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