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Benedetto il nuovo campo della “Chiesoletta”

Continua nella “Chiesoletta” della Garbatella, il sogno di Padre Guido Chiaravalli. Dopo una lunga attesa, per consentire i lavori di rifacimento del campo di calcio, i ragazzi dell’oratorio San Filippo Neri finalmente hanno ricominciato a correre in lungo e in largo sul rettangolo di gioco, tra dribbling e tiri in porta.

L’entusiasmo è sempre quello di una volta, l’esultanza per un gol, per una magia lungo la fascia esterna, per una punizione che si insacca sotto la traversa. Insomma l’oratorio, dove sono cresciute generazioni di giovani garbatellani, tra cui i più famosi Agostino Di Bartolomei e Odoacre Chierico, riprende la vita di sempre tra testimonianza cristiana e sport per tutti.

La benedizione del campetto si è svolta questa mattina alla presenza di Don Alfredo Tedesco, direttore del Servizio per la Pastorale giovanile della Diocesi di Roma e di padre Matteo, in presenza di una folta rappresentanza di parrocchiani di ogni età.

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Hooligans è il nuovo singolo di Chino

La vittoria dell’AS Roma in Conference League a maggio 2022, oltre a rendere felici tanti tifosi, è stata d’ispirazione per il nuovo singolo dell’artista Chino; il brano, dal titolo Hooligans, è distribuito dall’etichetta La Grande Onda e prodotto da ProMo L’Inverso.

Dalle melodie elettroniche, enfatizzate dal sintetizzatore vocale, la canzone corre veloce come le tante emozioni che travolgono le viscere del tifoso più appassionato di calcio, specialmente se giallorosso, prima, durante e dopo un incontro della propria squadra. Trepidazioni suggellate dai tanti rituali e scaramanzie che ogni supporter o gruppo d’amici si porta dietro per esprimere al meglio l’attaccamento alla propria squadra.

Alcune di queste emozioni Chino le riporta anche nell’intro della canzone, facendo risuonare i cori d’esultanza da lui stesso registrati durante caroselli nel centro città, a seguito della vittoria del trofeo europeo.

Le location dei videoclip

Chino è cresciuto tra il quartiere Ardeatino e Garbatella ed ha sempre avuto un buon rapporto con il territorio. È suo l’ep Madison, uscito lo scorso inverno, esplicito omaggio al cinema del quartiere San Paolo. Anche negli altri suoi lavori emerge l’attaccamento a quei luoghi che lo hanno visto crescere, molti dei suoi videoclip infatti sono girati in queste strade.

Anche per Hooligans le location si sono alternate tra la metro Garbatella, il pub La Ragnatela di via Benzoni e alcune vie di Tor Marancia. Girato in stop motion dal videomaker Fexs, in questo lavoro Chino ha coinvolto gli amici di sempre e ha voluto raccontare attraverso le immagini la quotidianità di una serata con la propria comitiva, senza veli o artefatti.

I concerti in programma

Chino suonerà il 23 dicembre al Wishlist Club a San Lorenzo, per il Push Pop Party di Natale; in apertura di serata si potrà ballare anche sulle note del Borghetta Stile.

Per Chino in cantiere ci sono tante nuove canzoni e progetti, per rimanere aggiornati basta seguirlo su Instagram e sulla piattaforma Spotify.

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Incidente sulla Circonvallazione Ostiense, muoiono due diciottenni

Ennesima tragedia sulle strade della capitale. A perdere la vita due ragazzi di appena 18 anni rimasti coinvolti in un terribile incidente avvenuto alla Garbatella sulla Circonvallazione Ostiense. Il sinistro, si è verificato alle 6:30 di sabato 17 dicembre, ha visto il coinvolgimento di un grosso camion frigo e di uno scooter Honda SH sul quale viaggiavano i due ragazzi. L’impatto tra i due mezzi è avvenuto al semaforo tra Piazza Eugenio Biffi e la chiesa di Santa Galla. Lo scooter procedeva sulla Circonvallazione in direzione della Cristoforo Colombo mentre il mezzo pesante era intento a passare l’intersezione semaforica.
Il conducente del camion, un cittadino romeno di 41 anni, dopo l’impatto si è fermato scendendo immediatamente dal mezzo. Altrettanto hanno fatto alcuni automobilisti in transito. Anche alcuni cittadini dei palazzi attigui alla zona dell’incidente sono scesi in strada per accertarsi della gravità del fatto e per cercare di prestare soccorso. Una volta scattato l’allarme si sono precipitati sul posto una pattuglia della Polizia Locale e due ambulanze.
Purtroppo la situazione si è presentata subito gravissima. Il personale del 118 non ha potuto fare altro che constatare la morte di uno dei due ragazzi, mentre l’altro giovane è stato trasportato a sirene spiegate al Policlinico di Tor Vergata.
Tuttavia, anche in questo caso, ogni intervento del personale sanitario si è rivelato inutile. Il conducente del camion è stato trasportato invece in ospedale per essere sottoposto all’alcol-test e agli esami tossicologici di rito.

Ancora non chiara la dinamica dell’incidente

Non è chiaro se uno dei due mezzi sia passato col rosso, né se entrambi i guidatori si siano resi conto del rispettivo arrivo. Al momento del sinistro la visibilità era buona. In ogni caso la dinamica esatta dell’incidente è tutt’ora al vaglio degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del Gruppo Tintoretto che hanno sentito anche alcuni testimoni.
I rilievi sono andati avanti per diverse ore, tanto che i caschi bianchi sono stati costretti a chiudere l’arteria, a deviare il traffico di zona e il percorso delle linee bus che vi transitano. Sono stati anche sequestrati i filmati di video-sorveglianza delle vicine stazioni di servizio.

L’incrocio dove è avvenuto il tragico incidente

Incidenti stradali, un bilancio spaventoso

È spaventoso il bilancio delle vittime (spesso giovanissime) di incidenti stradali nella capitale, ma anche sulle strade del nostro municipio. L’ultimo grave incidente c’è stato poco meno di due mesi fa quando il diciottenne Francesco Valdiserri ha perso la vita mentre camminava sul marciapiede della Cristoforo Colombo, investito da un’auto fuori controllo. Al volante una ragazza risultata poi positiva all’alcol-test e ad alcune sostanze stupefacenti.

Francesco all’uscita dal Socrate, foto pubblicata dalla mamma sul proprio profilo Twitter
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Alla scoperta delle Tre Fontane

Una visita guidata organizzata dalle associazioni 7più1 Ottavo colle e Sperimentiamo arte, musica e teatro

Di Grazia Labate

Un fine settimana, dedicato alla cultura, quello del 17 e 18 dicembre, che si svolge a seguito del progetto” Musei diffusi, percorsi di partecipazione per la valorizzazione dei territori” nei Municipi VII, VIII e XI, con la collaborazione del Touring Club Italiano.

È una nuova iniziativa per far conoscere Roma, attraverso la passione e l’impegno dei suoi cittadini. Il Comune di Roma, in particolare l’Assessorato alle Politiche del Personale, al Decentramento, Partecipazione e Servizi al Territorio per la Città dei 15 minuti, ha infatti invitato i Municipi della città ad attivare progetti sul proprio territorio con il coinvolgimento dei cittadini e delle diverse associazioni culturali esistenti.

Riscoprire storia, arte, cultura

Sono nate molte iniziative, a partire da quelle organizzate nel Municipio VIII anche con la collaborazione del Touring Club Italiano e del suo Club di Territorio di Roma. Lo scopo del progetto è accendere i riflettori su frammenti di storia per portare all’attenzione dei cittadini residenti e non, storia, arte, cultura, spesso nascoste o ignorate, da coloro che – per età o provenienza – non hanno ancora maturato piena conoscenza del territorio e delle sue eccellenze.

Conoscere e valorizzare le bellezze dei territori

Obiettivo è quindi far scoprire, conoscere e valorizzare le bellezze dei territori, legando la presenza del patrimonio artistico al ruolo attivo della cittadinanza, chiamata a partecipare alla valorizzazione dei territori stessi. La città viene vista dunque come un museo aperto, godibile da tutti gli interessati e tutti gli eventi sono gratuiti.

Così in ottavo municipio le associazioni 7più1 Ottavo colle e Sperimentiamo, arte musica, teatro presentano l’evento per sabato 17 e domenica 18: Arte, Musica e Parole all’abbazia delle Tre Fontane.

I cittadini verranno guidati da Grazia Labate, curatrice dell’evento, assieme a Loredana Ripepi, Amelia Mutti, Massimo Simonini, Stefano Tagliati, e da Gianni Rivolta, giornalista e scrittore, nel mondo nascosto nella natura di eucalipti, dell’abbazia delle Tre Fontane, alla scoperta della Tenuta e del meraviglioso complesso abbaziale a ritroso dal Medioevo ai giorni nostri.

 

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DOMANI A ROMA TRE “OPEN DAY SCUOLE SUPERIORI MUNICIPIO ROMA VIII”

Tredici istituti superiori incontreranno studenti di terza media per fornire indicazioni su indirizzo scolastico da scegliere

Tredici istituti superiori del territorio incontrano gli studenti di terza media. Domani, sabato 17 dicembre a partire dalle ore 10,30 fino alle ore 13, presso la sala del Rettorato Roma Tre in via Ostiense 133, si terrà l’iniziativa “Open Day Scuole Superiori Municipio Roma VIII” organizzata in collaborazione con l’Università Roma Tre, con l’obiettivo di fornire indicazioni e orientare i ragazzi alla scelta dell’indirizzo scolastico da prendere.

Ogni istituto scolastico superiore avrà una postazione in cui professori e studenti illustreranno tutte le informazioni necessarie sulla scuola.

Le dichiarazioni del presidente Ciaccheri

“Si tratta di un’iniziativa molto importante – commenta il presidente del Municipio, Amedeo Ciaccheri – che abbiamo voluto organizzare per consentire ai ragazzi del territorio di poter incontrare insieme nello stesso giorno tutti gli istituti superiori del nostro municipio e capire quale potrà essere la scelta scolastica migliore per il proprio futuro”.

“Alle ore 11 – conclude il presidente – presso l’Aula Magna del Rettorato di Roma Tre, si terrà inoltre un dibattito tra i dirigenti scolastici degli istituti superiori  e il Rettore di Roma Tre, Massimiliano Fiorucci dal titolo ‘Scuola, Università e Lavoro” per consentire ai ragazzi la costruzione più consapevole possibile di un percorso che parta dalla scuola superiore, continuando per l’Università, fino ad arrivare allo scopo finale di entrare nel mondo del lavoro”.

 

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Al via “Sport in piazza”

Di Veronica Gagliano

L’Ottavo Municipio in collaborazione con il Coni Lazio, Decathlon Roma Ostiense e le Associazioni sportive locali hanno organizzato la terza edizione di “SPORT IN PIAZZA”: un programma pianificato, di circa sei incontri nel periodo che va dal 16 al 29 dicembre.

Negli ultimi anni lo sport è stato riconosciuto, nelle sue funzioni, veicolo utile all’inclusione delle minoranze, soggetti o gruppi a rischio emarginazione sociale. Definita come strumento di prevenzione alla devianza e per la corretta formazione della persona, l’attività sportiva, in alcuni contesti “svantaggiati” si è dimostrata necessaria come leva per lo sviluppo, non solo individuale ma anche collettivo.

 Il progetto ” SPORT IN PIAZZA”, è un’iniziativa che vuole coinvolgere simultaneamente alcune realtà del settore sportivo e tutti i cittadini del Municipio e non solo, interessati all’attività motoria e le sue multi-funzionalità, così da sensibilizzarli alla conoscenza delle diverse discipline nel territorio.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Il primo incontro si terrà domani, venerdì 16 dicembre dalle 14:00 alle 18:00, nella palestra di via Salvatore Di Giacomo – 13 alla Montagnola, in cui sarà previsto un torneo scolastico di pallavolo e di minibasket, a cura di Asd Sport Lab. Successivamente, sabato 17 dicembre dalle 9:00 alle 13:00, presso il Palamunicipio in Viale Giustiniano Imperatore – 323 a San Paolo, in collaborazione con il Coni, L’Asd Yubikai e Kiu Shin Riu, si terranno alcune lezioni di Judo e Karate.

Seguiranno, nella stessa giornata dalle 9:00 alle 16:00 nella palestra Playground in Via Salvatore Di Giacomo, esibizioni e prove pratiche di alcune discipline, organizzate da: KK Eur Volley, Sport Lab, Capitolina Scherma Khi Shin Riu e Virtus Trigoria. In ultimo, nelle giornate del 27,28 e 29 dicembre, riservata ai bambini dai 5 ai 10 anni d’età, nell’area parcheggio pubblico di Via Mario Rigamonti 100, l’Associazione- Cultura- Lifra predisporrà per l’evento una serie di attività, giochi e animazione di gruppo. 

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CONTINUA L’OCCUPAZIONE DEL LICEO SOCRATE

Di Zenobia

 

Lo striscione rosso “Socrate occupato” campeggia ancora sotto la pioggia battente all’ingresso della sede di via Padre Reginaldo Giuliani nei pressi della Circonvallazione Ostiense. La mobilitazione studentesca continua tra le sedi di Tor Marancia e Garbatella. Siamo solo al terzo giorno.

Ma le acque erano agitate già da qualche tempo quando, a causa delle forti piogge della scorsa settimana, sabato 3 dicembre le aule dell’istituto centrale si sono allagate ed un blackout, nella sede succursale di via Odescalchi,ha lasciato gli studenti al buio per più di un’ora. Così, martedì 13, dopo una settimana di incontri pomeridiani, in centinaia hanno rivendicato il diritto a riunirsi in assemblea straordinaria.

L’assemblea, promossa dall’intera comunità studentesca, si è svolta nella palestra della sede centrale, dove studiano i ragazzi e le ragazze del triennio. Per questo, le classi dei primi due anni,  hanno deciso di non entrare nella loro sede di Via Odescalchi e di dirigersi in corteo lungo le strade di Tor Marancia e poi attraversare la Cristoforo Colombo. Così hanno discusso un documento di mobilitazione molto articolato e hanno votato per l’occupazione dell’istituto centrale.

La dichiarazione di una studentessa

“Ogni giorno” – ci dice Gaia, una delle rappresentanti degli studenti – “la comunità studentesca partecipa alla mobilitazione, prendendo nelle proprie mani la gestione della scuola, che è il nostro luogo di vita e di crescita: l’assemblea decide tutto, dai turni per il servizio d’ordine e le pulizie, fino ai corsi che mattina e pomeriggio tengono vivo il dibattito intorno a temi di attualità e approfondimento, che solitamente non tocchiamo nell’orario curricolare. Le attività sono organizzate e gestite dagli studenti. In questo modo siamo protagonisti, mettiamo in pratica un modello di scuola più vicino alle necessità della nostra generazione”.

Le rivendicazioni degli occupanti

Nel documento gli studenti presentano una critica strutturale al modello di società in cui viviamo e alle politiche attuate da questo e dai Governi precedenti. Chiedono l’incremento della spesa dei fondi del PNRR a favore della messa in sicurezza degli istituti, per l’edilizia scolastica. Parlano  dell’alternanza scuola-lavoro, rifiutando il modello di istruzione legato al mondo del lavoro e dello sfruttamento, ricordando i tre ragazzi che solo lo scorso anno hanno perso la vita nel corso di stage non pagati in orario scolastico. Parlano di caro vita, di povertà e della guerra, del diritto allo studio. Hanno parole dure verso il Governo ed il nuovo Ministro dell’Istruzione Valditara. Non fanno sconti neanche al Ministro dell’Interno Piantedosi, che ricordano bene per aver duramente represso le mobilitazioni studentesche dello scorso anno a Roma.

La mobilitazione ha anche obiettivi concreti: chiedono un tavolo permanente con l’Ufficio Scolastico Regionale e la Città Metropolitana per gli interventi di edilizia scolastica;  una Commissione che si occupi della questione di genere, delle discriminazioni, al fine di monitorare e promuovere il dibattito; chiedono che venga garantito il supporto psicologico all’interno della comunità scolastica. Vorrebbero che la Biblioteca della scuola rimanesse aperta anche il pomeriggio.

La nota del Preside Firmani

Il dirigente scolastico, Prof. Carlo Firmani, ha prodotto una nota pubblica in cui dichiara di aver denunciato l’accaduto alle autorità competenti, rinnovando l’importanza del valore del servizio pubblico come punto di riferimento dell’azione degli studenti e sottolineando la ritualità inefficace delle occupazioni studentesche.

La decisione di tenere aperta la sede succursale, dove i primi e i secondi anni svolgono le lezioni, ha però dovuto scontrarsi con la realtà di un’adesione diffusa alla mobilitazione. In centinaia hanno preso parte all’occupazione, fin dal primo momento. “Per tre mattine – ci raccontano alcuni studenti di Via Odescalchi- , i ragazzi della sede succursale hanno lasciato vuote le aule partecipando in massa all’occupazione. Non sarà possibile dividerli tra buoni e cattivi”, dicono in un comunicato. Vogliono esserci e vogliono vivere la scuola come luogo di aggregazione e partecipazione, anche i più piccoli. Il clima è dinamico e ci sono tante facce giovani e giovanissime.

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Anniversario della strage di Piazza Fontana. Il Circolo Anarchico C. Cafiero organizza una giornata in ricordo di Pinelli

In occasione del 53esimo anniversario della strage di Piazza Fontana, domenica 18 dicembre allo Spazio Anarchico 19 luglio in via Rocco Da Cesinale (metro B Garbatella) il Gruppo Anarchico Carlo Cafiero organizza un’iniziativa in memoria di Giuseppe Pinelli, l’esponente del circolo libertario della Ghisolfa, che la notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1969 precipitò misteriosamente da una finestra della questura di Milano. Era stato trattenuto e interrogato per giorni in seguito all’attentato alla sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura che causò 17 vittime e 88 feriti.

Il programma

Il programma dell’evento occuperà tutta la giornata di domenica. L’appuntamento è alle 12:30 per il pranzo a sottoscrizione libera, dopo di che, alle 17:00 verrà proiettato il film documentario uscito nel 2019 “Pino, vita accidentale di un anarchico” che vede Claudia Cipriani e Niccolò Volpati alla regia. Saranno presenti in video collegamento Claudia Pinelli, figlia di Giuseppe, Enrico Moroni dell’Unione Sindacale Italiana e Franco Schirone, autore di due libri su Pinelli, “Il ferroviere di S. Siro. Giuseppe Pinelli e la ripresa dell’Unione Sindacale Italiana a Milano” e “Crocenera Anarchica”, entrambe le copie saranno disponibili al pubblico. Inoltre sarà effettuata la messa a dimora di un albero.

Le dichiarazioni di Tommaso D’Aversa, organizzatore dell’iniziativa

“Sono passati già cinquantatré anni da quel giorno. La Strage di Piazza Fontana è stata uno dei passaggi cruciali nella storia del nostro paese e un forte richiamo per tutti i movimenti che si sono creati in quel periodo e che hanno poi proseguito l’attività politica nel corso degli anni”.
“Abbiamo dato appuntamento orientativamente alle 12:30 – ci spiega – nel pomeriggio faremo la posa di un albero e verrà proiettato il film con la partecipazione della figlia di Giuseppe Pinelli. Da questa pellicola è stata tratta anche un’interessante graphic novel”.

Il caso Pinelli

Il 12 dicembre 1969, poche ore dopo l’attentato, Giuseppe Pinelli venne fermato dalla polizia e interrogato a lungo. Il 15 dicembre, giorno in cui avrebbe dovuto essere rilasciato in quanto non gli era stata contestata nessuna accusa specifica, precipitò dal quarto piano della questura di Milano. Inizialmente individuarono la causa della morte in un malore per cui sarebbe caduto da solo sporgendosi troppo dalla ringhiera del balcone.

Dopo di che affermarono che Pinelli si suicidò perché era stato dimostrato il suo coinvolgimento nella strage, ma questa versione fu subito smentita nei giorni successivi. La versione ufficiale della caduta venne fortemente criticata dagli ambienti anarchici e dalla stampa democratica per via delle numerose incongruenze nella descrizione dei fatti e poiché gli stessi agenti presenti quella notte diedero via via versioni contrastanti dell’accaduto. In ogni caso, tutti gli imputati e funzionari di polizia furono prosciolti con formula piena e la dinamica della morte non è mai stata chiarita del tutto.

Solo dopo la tragica morte, Pinelli risultò estraneo ai fatti e nel corso degli anni le indagini rivelarono che l’attentato fu compiuto da terroristi di matrice neofascista, probabilmente collegati a settori deviati degli apparati di sicurezza dello Stato con complicità e legami internazionali. La Strage di Piazza Fontana è ritenuta l’inizio del periodo passato alla storia in Italia come anni di piombo, contrassegnato dalla strategia della tensione, basata su una serie di atti terroristici che miravano ad aprire una stagione repressiva nei confronti dei movimenti studenteschi e operai dell’epoca.

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I The Drunkers al Tre de Tutto, per festeggiare il secondo compleanno alla Garbatella

Il 16 dicembre con le note della Britpop inglese, termine unico apparso negli anni ‘90 per racchiudere il rock alternativo e il pop Rock, si accendono i riflettori al Tre de Tutto, noto locale nel cuore della Garbatella in Via Giustino De Jacobis 19, gestito dal duo Daniele Notte e Mirko Tomassi.

Il ristorante prettamente italiano, ma anche caffetteria e pub, festeggia  i due anni di apertura nel quartiere e ospiterà i The Drunkers, che nonostante negli anni abbiano ridimensionato il loro organico, suoneranno cover degli Oasis, degli  Artic Monkeys e tanto altro; perciò si ballerà e canterà con tanto entusiasmo.

Il progetto di Copihue Floreal e Simona Catalani

Il locale si distingue anche nella piazza per un progetto di Copihue Floreal  e Simona Catalani con l’istallazione di Natale 2022 “XMAS WRAPPING PAPER”; si tratta di pannelli dipinti e ricoperti in plastica che coprono l’intera facciata per dodici metri di lunghezza, rappresentando un pacchetto regalo.

L’installazione ricorda l’abete nordico con spunti creativi e colorati, dando l’idea di impacchettare il locale per regalarlo al quartiere. In tutto ciò bisogna notare l’originalità, ed il tocco di stile che hanno avuto Notte e Tomassi per aver fatto questa scelta, motivo per il quale è tanto apprezzato da tutti.

“Quanto è bella Garbatella”

Il “Tre de Tutto” ha un design innovativo, è frequentato da gente di ogni età e si configura tra il caffè letterario e un corner domestico, in cui poter svolgere attività di smartworking sentendosi comodamente a casa propria.

All’interno è in bella vista la scritta “Quanto è bella Garbatella” e si trova a pochi passi dall’ arco di piazza Sant’Eurosia, dove Nanni Moretti nel famoso film “Caro Diario” sfreccia con la sua Vespa nell’intento di scorrazzare in pieno agosto tra i lotti del quartiere romano più bello che c’è.

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Un’idea per tornare a stare insieme: stanziati 100mila euro per il progetto “Educare in VIII”

Di Veronica Gagliano

Ieri nel Municipio VIII di Roma si è svolto il primo incontro del progetto “Educare in VIII”. Un’ iniziativa dedicata a tutti i bambini, le bambine e gli adolescenti del territorio, che grazie ai fondi erogati dallo Stato, oltre 100mila euro, hanno avuto l’occasione di partire da Largo Leonardo Da Vinci fino alla volta di Viterbo per visitare la casa di Babbo Natale.

La gita, iniziata nelle prime ore della mattinata, durerà tutta la giornata e sarà organizzata in funzione delle esigenze di tutti, ponendo attenzione in particolare alle necessità che coinvolgono gli alunni con gravi disabilità, i quali parteciperanno a tutti i progetti, accompagnati da educatori specializzati.

A questa prima esperienza, che ha visto l’adesione di circa 50 adolescenti, seguirà l’attività prevista il 17 dicembre per un altro gruppo sempre delle scuole elementari del territorio.

Questa volta la meta dei bambini sarà Barbarano Romano, in provincia di Viterbo, per partecipare all’iniziativa “Un giorno da buttero”, dove potranno immergersi nella scoperta di una storia e di una tradizione tipica del Lazio. I bambini presenti alla visita apprenderanno le regole per la cura del cavallo, giocheranno al mestiere del buttero e scopriranno la vita dei cowboy italiani.  

Le dichiarazioni del presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri

“Oltre a queste gite fuori porta per i bambini – dichiara il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri- organizzeremo spettacoli teatrali, cinema, corsi intensivi di judo e tornei di basket sociale e tanti altri eventi culturali per animare durante il Natale la vita dei nostri quartieri”.

 Il distanziamento sociale che siamo stati costretti a vivere negli ultimi anni a causa dell’epidemia-Covid19 ha comportato l’assenza, in alcuni casi parziale, di tutte quelle attività sociali utili all’aggregazione territoriale, proprio per questo l’iniziativa Educare in VIII si dimostra un’occasione d’esperienza di scambio e conoscenza.”

Dopo due anni di pandemia – conclude il presidente Ciaccheri – siamo molto felici di permettere ai bambini di tornare finalmente a stare insieme ed immergersi così dentro l’atmosfera natalizia. Bellissima sarà sicuramente l’esperienza di Barbarano Romano perché per i bambini stare all’aria aperta e a contatto con la natura sarà sicuramente una bellissima sensazione”.

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Aperta a Montagnola una casa destinata al “Dopo di noi”

Di Veronica Gagliano

Lo scorso venerdì pomeriggio è stata inaugurata, nell’Ottavo Municipio di Roma, una casa adibita a giovani ragazzi e ragazze con disabilità. Un progetto realizzato grazie all’attiva collaborazione fra l’ASL Rm 2, la Regione Lazio, Il Municipio VIII, l’ASP Asilo Savoia.

La struttura, situata in Via Leonori, è stata realizzata a favore di tutti i soggetti fragili legati a una o più condizioni d’invalidità, così da permettere la piena applicazione della legge nazionale 112/2016. Una normativa pensata per tutte quelle famiglie con a carico figli il cui futuro, “Dopo di Noi”, potrebbe essere difficile e incerto.

“È stato un grande lavoro di squadra. L’emozione di questa nuova avventura restituisce la soddisfazione di aver fatto un passo in più nel costruire una città dove nessuno rimanga indietro” – spiega il Presidente del Municipio VIII, Amedeo Chiacchieri, il quale insieme all’Assessora al Sociale di Roma Capitale, Barbara Funari, all’Assessora municipale al Sociale, Alessandra Aluigi e al Presidente di ASP, Asilo Savoia, Massimiliano Monnanni, ha presenziato all’evento d’apertura.

Oltre alla predisposizione di uno spazio fisico, per gli utenti, è stato organizzato un piano d’accompagnamento, educazione all’autonomia e vari interventi di residenzialità. La gestione è stata affidata a tre gruppi, composti ognuno da quattro persone, attivi a turnazioni alterne. “ L’impegno è stato costante – commenta Alessandra Aluigi ci ha portato a raggiungere risultati importanti in continuità con la storia di questo Municipio, che dal 2004 con l’apertura della prima casa famiglia municipale, non ha mai smesso di lavorare per rispondere ai bisogni dei ragazzi e delle famiglie”.

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Un Natale di luci e solidarietà

Concerti, mercatini, presepi e regali per i più bisognosi da Garbatella a Roma 70

Dalla Redazione

Fervono i preparativi per la ricorrenza più attesa dell’anno. Anche nel terzo millennio il Natale non ha perso nulla del suo fascino e del suo straordinario potere evocativo, confermandosi la festa familiare per eccellenza. Nel nostro Municipio le parrocchie, le associazioni dei commercianti, i centri culturali e sportivi si preparano a mettere in campo mille iniziative culturali e di solidarietà. Tanti i presepi da visitare nelle chiese del territorio.

Parrocchia di San Filippo Neri

Ha aperto il programma natalizio il concerto “Laudi Oratoriane”, che si è tenuto l’8 dicembre  con  musiche di Corelli, Scarlatti e Handel in occasione del 70° anniversario della parrocchia San Filippo Neri in Eurosia  a Garbatella. L’attesa inaugurazione del nuovo campo dell’oratorio è prevista, invece, per domenica 18 dicembre, dopo la Messa. Ma Natale è anche e soprattutto solidarietà. Ancora la Chiesoletta, nei giorni 15 e 22 dicembre (18-19,30) sarà uno dei tre punti di raccolta della Comunità di Sant’Egidio per preparare i regali per i poveri. Sciarpe, guanti, cappelli, giocattoli e dolcetti possono essere consegnati anche al San Michele di piazzale Tosti la domenica mattina e il lunedì sera.

La comunità di Sant’Egidio

Qui, come tutti gli anni, il 25 dicembre i volontari di Sant’Egidio organizzano il pranzo di Natale per 250 persone sole o bisognose. Altro punto di raccolta delle donazioni dei cittadini è a piazza Ricoldo da Montecroce alla Garbatella presso la casa della Comunità, che nell’ultimo giorno dell’anno organizzerà la consueta distribuzione di pasti caldi ai senza dimora di San Paolo, Garbatella e Tor Marancia.

L’Accademia Musicale di Roma Capitale Parrocchia di San Francesco Saverio

Il calendario musicale continua con il concerto della Parrocchia di San Francesco Saverio, che avrà luogo sabato 17 dicembre (ore 17:00), in piazza Damiano Sauli, curato dall’Accademia Musicale di Roma Capitale. Si esibiranno 25 elementi del Coro, insieme al Gruppo Musicale da camera dei docenti dell’Accademia. Il programma spazierà dai brani di Mozart, Bach, Brahms, a quelli della tradizione natalizia internazionale.

Altra melodia e altra corsa per assistere alla replica del concerto di RomaTre Orchestra con la Nona di Ludwig Van Beethoven, che si terrà il 27 e il 28 dicembre con ingresso gratuito all’auditorium Inps di Via Aldo Ballarin, 42 in zona Tintoretto.

Santa Claus District nel quartiere San Paolo nell’ex deposito Atac

Intanto nelle case nonni e bambini sono già alle prese con gli addobbi natalizi, l’ultimo ritocco al Bambinello del presepe e la cascata di fili d’argento sull’albero. Natale ci ricorda l’infanzia ed è un momento di piena condivisione con la famiglia, allora facciamoci trovare pronti   e cerchiamo di evitare il panico dei regali all’ultimo minuto. A questo proposito ci salverà il Santa Claus District nel quartiere San Paolo nell’ex deposito Atac di via Alessandro Severo 48, la fiera più grande di Roma, aperta dal 3 al 24 dicembre con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 9 alle 20.  Si tratta di un villaggio natalizio per eccellenza pieno di arte, musiche, idee regalo, prodotti della tradizione ed una splendida mostra dei presepi con opere dei più grandi artisti italiani ed internazionali. Non mancherà, inoltre, un’area Kids dedicata ai bambini e la casa di Babbo Natale, in cui i più piccini potranno incontrare il loro tanto amato uomo dalla barba bianca.

L’associazione Alzheimer Uniti Roma da Eataly

Il 13 dicembre alle 19 l’associazione Alzheimer Uniti Roma invita ad un incontro natalizio da Eataly al secondo piano. La serata sarà allietata dal concerto del Coro polifonico di Ciampino e da letture poetiche. Seguirà lo scambio di auguri durante una cena conviviale.

Da San Paolo a Roma 70.

Mercatino solidale All’ex campetto di Piero a sostegno della casa famiglia Arpjtetto Onlus

L’attivissimo comitato di quartiere Grottaperfetta, infatti, non sta mai con le mani in mano. I proventi del mercatino solidale allestito all’ex campetto di Piero il 4 dicembre andranno a sostenere le attività della casa famiglia Arpjtetto Onlus, che opera fin dal 1953 nel quartiere Ostiense per dare un futuro alle donne e ai minori in particolari stati di disagio.

Parco della Torre di Tormarancia, che presenta il Calendario 2023

Un’altra tappa, ma non meno importante, di questo percorso natalizio è quella dell’Associazione Parco della Torre di Tormarancia, che presenta il Calendario 2023 dell’artista Simona Pampallona con “Tor Marancia Western”. Le sue opere rappresenteranno sicuramente il quartiere, ma l’ambientazione non sarà quella romana bensì quella di un vero e proprio Far West con cowboy e pellerossa.
Nel calendario, inoltre, sono segnalati gli anniversari da ricordare che riguardano fatti e persone celebri del luogo. È possibile acquistarlo presso la sede della casa editrice Red Star Press e nelle edicole di zona.

Non mancheranno, come ogni anno, su iniziativa delle associazioni dei commercianti, le splendide luminarie multicolori che accenderanno le principali strade del municipio di una magica atmosfera natalizia. (Ha collaborato Eleonora Ono)

Appuntamenti natalizi

3 24 dicembre

Santa Claus District nel quartiere San Paolo nell’ex deposito Atac  via Alessandro Severo 48

Villaggio natalizio pieno di arte, musiche, idee regalo, mostra dei presepi con opere dei più grandi artisti italiani ed internazionali.

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Banco Alimentare Solidale al centro sociale La Strada

Sono numerose le famiglie bisognose assistite in via degli Armatori dai volontari

Di Veronica Gagliano

Un locale a piano terra, una scrivania, il listino dei prodotti e qualche scaffale con olio, pasta, riso, scatolame, barattoli di pomodoro, conserve ed altro. Dietro il piccolo magazzino. È il Banco Alimentare Solidale organizzato dal Centro Sociale La Strada in via Passino alla Garbatella. Si tratta di un servizio assistenziale in funzione da due anni destinato a tutte le famiglie del territorio in condizioni di difficoltà e bisogno, che vive grazie alle donazioni di cittadini e associazioni.

Un canale d’aiuto, coordinato dai volontari del progetto, che si occupano principalmente di accogliere coloro che richiedono aiuti alimentari, fornendo tutto il sostegno possibile. A seguito dell’emergenza Covid19 e la conseguente crisi socio-sanitaria, il Centro Sociale si era già attivato, accompagnato da altre realtà solidali, come: Banco Alimentare, Casetta Rossa e la Viletta, nella raccolta dei beni di prima necessità e la consegna di quest’ultimi presso le abitazioni dei richiedenti. Se durante il primo periodo a ridosso della pandemia gli scatoloni alimentari venivano direttamente recapitati “porta a porta”, oggi è stato prestabilito un punto di ritiro in Via degli Armatori 2, ogni mercoledì – dalle 17:00 alle 19:30 e il sabato dalle 10:00 alle 12:30.

Attualmente se ne servono all’incirca 60 famiglie, 180 persone, che stentano ad arrivare a fine mese, tanto da non potersi garantire un piatto in tavola. L’iter da seguire per poter accedere allo sportello per il sostegno alimentare è semplice, spesso sono gli stessi Assistenti Sociali del municipio ad indirizzare il cittadino al punto ritiro, in altri casi è sufficiente recarsi direttamente presso La Strada, dove dopo un colloquio conoscitivo per accertare lo stato di bisogno, verrà consegnata una tesserina con un totale di punti utilizzabili.

“Molte famiglie nei primi periodi di pandemia, quando il pacco alimentare veniva consegnato direttamente nelle abitazioni, ci chiedeva di lasciare il cibo all’ingresso per una sorta di pudore ed evitare che qualcuno vedesse il proprio stato di indigenza”, ci dice Myriam, volontaria che si occupa del Banco Alimentare Solidale. “Lo scorso anno nel periodo natalizio- aggiunge- abbiano ricevuto in regalo alcuni libri per i più piccoli ma ci sono cose come l’olio, i pannolini o alcuni prodotti per l’igiene che sono difficili da reperire”.

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Il caffè alzheimer Garbatella si sposta alla Villetta

di Paola Borghesi

L’iniziativa del Caffè Alzheimer Garbatella, che in precedenza si svolgeva presso il Ristoro degli Angeli in via Luigi Orlando 1, ora è ospitato dalla Villetta a via degli Armatori,3. Anche se la notizia è apparsa sui social on line, riteniamo importante comunicarla sul nostro giornale  in modo che raggiunga anche chi è poco attivo sui social media.

Ogni primo e terzo giovedì del mese la Villetta accoglie le persone affette da Alzheimer in forma lieve o moderata e i loro accompagnatori o familiari per un incontro della durata di circa un paio d’ore, dalle ore 16:00 alle 18:00.

Il Caffè Alzheimer o – come preferisce chiamarlo la Prof.ssa Bartorelli, ideatrice e coordinatrice dell’iniziativa – Caffè Memoria, è  un luogo dove i malati e i loro familiari possono sentirsi partecipi ed essere coinvolti in momenti ed attività costruite per favorire l’inclusione, il benessere e la condivisione. E’ sia un momento di svago che di sostegno, un posto dove riuscire a sentirsi semplicemente persone che conversano amabilmente  fra “amici”, e interagiscono con giochi, musica e canto alla presenza di una psicologa, di volontari  e spesso anche della Prof.sa Bartorelli, Geriatra e Presidente dell’Associazione Alzheimer Uniti Roma.

Per tutte le informazioni www.alzheimeruniti.it o telefonare al numero 06 69426665

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Una discarica a via S. Adautto

Di Giorgio Guidoni

Da più di un anno la piazzola in fondo a via di Sant’Adautto, la stradina che porta ai lotti 6 e 7 da via delle Sette Chiese, è diventata una sgradevole discarica abusiva. Uno dei luoghi più pittoreschi e più nascosti di Garbatella versa in uno stato di deprimente abbandono. Il motivo? Per eseguire dei lavori di ristrutturazione di una palazzina adiacente, l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) decide di rimuovere le barriere metalliche e usare la piazzola come punto di appoggio per i lavori. Nello slargo viene installato anche un bagno chimico, che è ancora presente. Successivamente la stessa area viene utilizzata come luogo temporaneo per materiali di risulta a cui però si sono aggiunti nel tempo altri rifiuti speciali abbandonati.

A nulla sono valsi i vari solleciti spediti dagli abitanti all’indirizzo dell’Ater: dopo la sospensione dei lavori più di un anno fa, nessuno è intervenuto per riportare la piazzola nelle condizioni originali. I cittadini si sono rivolti anche all’Ama, la società di proprietà di Roma Capitale che si occupa del servizio di nettezza urbana, che però non sembra in grado di intervenire poiché si tratterebbe di smaltire  rifiuti speciali di varia natura. Riusciranno i nostri eroi a trovare una soluzione e ripulire uno degli angoli più belli di Garbatella?

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Addio Pierina

Di Giorgio Guidoni

Pierina Solaini ci ha lasciati. Al mattino del 21 novembre 2022 se ne è andata anche lei. Decana della Garbatella, lo scorso anno avevamo pubblicato una sua intervista ricca di memorie del tempo di guerra, raccontando il terribile periodo di Roma Città Aperta. Eravamo rimasti in contatto e recentemente aveva scritto un messaggio per farci partecipi del compimento dei suoi favolosi 94 anni. DI lei, persona amabilissima ed entusiasta della vita, ricordiamo gli occhi che le si illuminavano quando raccontava la sua gioventù, lontana nel tempo e nello spazio eppure vicina al cuore e alla memoria. Arrivederci Pierina, la Garbatella la troverai anche lassù, vicino a quella stella.

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Sui banchi di scuola con Alberto Sordi e Maurizio Arena

TANTI RICORDI NELLE FOTOGRAFIE DI GRUPPO E TRA LE PAGINE DI QUEI REGISTRI INGIALLITI

di Giorgio Guidoni

A Garbatella c’è un edificio imponente e marziale in contrasto con il rinomato equilibrio armonioso delle sue casette, dei suoi lotti con le corti interne, delle sue stradine. È lo stabile della scuola elementare di piazza Damiano Sauli. La costruzione, ultimata nel 1930, fu originariamente intestata a Michele Bianchi, quadrumviro della marcia su Roma e fu visitata dal Duce Benito Mussolini il 6 gennaio del 1931. Oggi è intitolata al patriota irredentista Cesare Battisti, che diede la sua vita per l’annessione del Trentino all’Italia durante la Prima Guerra Mondiale.

1930 registro della quinta B, tra gli alunni Alberto Sordi

Nel 1943, in tempo di guerra, la scuola fu requisita per circa un anno dalla 21° Divisione Granatieri e sul terrazzo fu installata una postazione per la difesa antiaerea. Per un lungo periodo, fino al primo dopoguerra, ospitò gli sfollati che provenivano dai paesi del Lazio bombardati.
Osservando con attenzione il doppio complesso, le sue linee squadrate, la sua imponenza, la torretta centrale di ferro che si staglia nel blu del cielo, il grande cancello all’entrata, si percepisce un timore reverenziale, una sorta di messaggio implicito: varcare i suoi confini significava iniziare il percorso verso la vita adulta. E quel cancello è stato attraversato negli anni da una moltitudine di bambini.

Siamo andati a curiosare nell’archivio e uno dei primi registri trovati risale all’anno scolastico 1930-31, classe quinta sezione B. L’insegnante, Tullio Raffaele, aveva tra i suoi 33 alunni un tale Sordi Alberto, nato a Roma il 15 maggio 1920 (anche se in realtà era nato il 15 giugno, ndr), figlio di Pietro e Maria Mighetti, abitante al lotto 38 in via Rubino. Era proprio lui, l’Albertone nazionale, indimenticabile icona del cinema, che abitò a Garbatella dal 1930 al 1940.

Nella seconda A maschile del 1940-41, composta da ben 40 alunni, troviamo altre due presenze di rilievo. La prima è Maurizio Di Lorenzo, nato il 26 dicembre 1933, famoso attore noto come Maurizio Arena. Negli anni cinquanta interpretò la trilogia di Dino Risi “Poveri ma belli”, “Belle ma povere” e “Poveri milionari” che lo portò al successo dal grande pubblico, incarnando il tipico romano, bello, giovane, gagliardo e indolente “nato stanco che vive per riposare”. Suo compagno di classe era Adelio Canali (che ringraziamo per averci concesso la fotografia tratta dal suo libro La Terrazza sulla Garbatella), autore e scrittore di vari volumi su vicende storiche e ricordi personali riguardanti il nostro quartiere.

Dopo la tremenda parentesi della guerra, l’Italia disfatta si ritrovò a ricominciare da capo, a ricostruire un paese distrutto e a riprendere un nuovo percorso educativo basato su criteri di libertà, uguaglianza e democrazia. È significativo il registro della classe prima G maschile del 1945-46 in cui dei ben 47 bambini iscritti, frequentarono solo in 17, quelli ritratti in foto.
L’immagine di questi bambini rende benissimo l’idea della situazione nel Paese in quel difficile momento storico. Solo in tre hanno grembiule e fiocco, gli altri sono vestiti con quello che potevano. Chi a maniche corte, chi con un giaccone militare, chi con un maglione, qualcuno addirittura con sandali invece di scarpe chiuse. In questa classe era presente anche un decano, memoria storica di Garbatella, Emilio Marè (il primo in alto a destra nella foto) classe 1936. Della classe lui ricorda i suoi due amici del cuore, Bruno Viti e Amleto Novelli (che abitava in via Vettor Fausto), purtroppo entrambi deceduti. I suoi ricordi sono un po’ annebbiati ma qualcosa ancora affiora dai recessi della memoria: Marcello Crocetti, seduto al centro, il cui padre aveva un banco di frutta al mercato di Piazza dei Navigatori; i fratelli Binetti Pasquale e Giovanni, a destra e sinistra della maestra, che abitavano al lotto 27; Romano Sabatini, il primo seduto a destra, figlio di un portiere delle case popolari, abitava in piazza Sauli; Fulvio Bertolelli, il secondo seduto da destra con il grembiule, detto “er Patataro” perché il padre vendeva patate al mercato di via Passino, che abitava al lotto 12.
E arriviamo al registro degli esami di licenza elementare della quinta C, anno 1948-49. In questa classe composta da 28 alunne, la cui maestra era Lidia Gattuso, notiamo la presenza dell’attrice Rossana Di Lorenzo, sorella di Maurizio Arena, recentemente scomparsa. Nell’immagine la Di Lorenzo è la ragazzina in piedi a sinistra. La foto ci è stata gentilmente messa a disposizione dal nostro amico Nino, figlio di Maria Pizzuto, compagna di classe di Rossana: Maria è la seconda da destra nella fila in piedi.

Terminiamo con questa bella foto di una classe quinta femminile di cui però abbiamo notizie vaghe: classe quinta sezione A, dal 1938 al 1940, aula musica. Sarebbe bello se qualcuna di queste bambine si riconoscesse e contattasse la redazione per raccontarci la sua storia.

Sui banchi di scuola con Alberto Sordi e Maurizio Arena

TANTI RICORDI NELLE FOTOGRAFIE DI GRUPPO E TRA LE PAGINE DI QUEI REGISTRI INGIALLITI

1941 la seconda A della scuola Michele Bianchi (oggi Cesare Battisti). Adelio Canali è seduto a terra, al centro, mentre Maurizio Arena è il secondo in piedi da sinistra

1945 la prima G, il primo in alto a destra è Emilio Marè
1948 la quinta C, la prima in piedi a sinistra Rossana Di Lorenzo. La foto è stata gentilmente concessa da Nino figlio di Maria Pizzuto, che è la seconda a destra della fila in piedi. La foto è stata gentilmente concessa da Nino figlio di Maria Pizzuto, che è la seconda a destra della fila in piedi
La classe quinta sezione A (1938 – 1940)
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La storia di Silvio Tavoloni. Finì in galera per le offese al Duce

Era andato nella sede del gruppo rionale fascista, alla Villetta di via Passino, per chiedere un sussidio

di Giorgio Guidoni

Era sufficiente una parolaccia. Una caricatura, una rima a doppio senso, una pernacchia. Durante il ventennio della dittatura bastava pronunciare un epiteto sopra le righe nei confronti del Duce del fascismo per ritrovarsi in guai seri e trascorrere qualche mese in gattabuia. Nel 1925 Mussolini aveva introdotto il reato di “Offesa al Duce”, che puniva chiunque avesse offeso il capo del Governo con la reclusione da sei a trenta mesi e con una multa salatissima. Nel 1930 la detenzione passò da uno a cinque anni e nel 1941 il reato fu inserito nel Codice Militare di pace che prevedeva la pena della carcerazione da tre a dodici anni. Anche a Garbatella ci fu chi, per una parola di troppo, incappò in una disavventura di questo tipo.

Silvio Tavoloni e la moglie Ines Catenacci

Nel 1942 l’Italia era in guerra da due anni e l’inverno era particolarmente rigido. Silvio Tavoloni, classe 1890, abitava in via Luigi Fincati 13, al lotto 8, con la moglie Ines e la figlia Luciana, mentre l’altro figlio Renato era stato richiamato alle armi. Reduce e invalido della Grande Guerra, lavorava per le Ferrovie italiane come pulitore di vagoni letto, impiego che assicurava alla famiglia una condizione economica dignitosa. A luglio di quell’anno, tuttavia, subì un grave incidente che lo rese inabile al lavoro: un investimento tramviario gli aveva causato l’amputazione di nove dita dei piedi e la conseguente perdita dell’impiego e dello stipendio.

Quale invalido di guerra percepiva una piccola pensione ed era in attesa di un indennizzo da parte dell’Atag (Azienda Tramvie del Governatorato dell’epoca) per l’incidente subito. In quel momento particolarmente critico le entrate non erano più sufficienti per vivere dignitosamente e Silvio, che inoltre non era ancora guarito dalle lesioni riportate nell’incidente, era alla ricerca di un aiuto economico. A novembre del 1942 un conoscente gli aveva ventilato la possibilità di ottenere un sussidio: “Vai domani alla casa dal Fascio (la casa colonica in via Passino meglio nota come “La Villetta”, ndr), ci sarà il Fiduciario (1) che ascolterà le tue richieste e forse ti potrà aiutare.” Intorno alle 20.00 dell’11 novembre, pieno di speranza, Silvio si recò all’appuntamento per scoprire però che il Fiduciario non era presente: “Prova a ripassare domani alla stessa ora” gli era stato riferito sul posto.

Scheda di ingresso a Regina Coeli

Uscendo dalla Villetta per tornare a casa udì vari gerarchi fascisti inneggiare al Duce e lui, forse infastidito dal mancato incontro, si lasciò scappare qualche parola di troppo. Questo era ciò che raccontò alla moglie Ines e a Luciana. Il giorno dopo gli eventi precipitarono. A seguito di una solerte denuncia sporta da due donne fasciste, la Vice Segretaria Rionale Lucrezia Sardella e la Visitatrice (2) Maria Borganzoni, Silvio Tavoloni  fu arrestato e condotto alla caserma Mussolini (3).

Il verbale di denuncia (che riporta anche il timbro in colore rosso “VISTO DAL DUCE”) afferma “… l’individuo in oggetto, nell’uscire dalla sede del Gruppo stesso, dove si era recato per chiedere un sussidio, veniva udito pronunziare le seguenti frasi in risposta alle invocazioni “Duce, Duce” dei gerarchi: «Li mortacci sui, ci fa morire di fame, che lo potessero ammazzare, sto paraculo.» Silvio Tavoloni ammetterà di essersi recato nei locali del Gruppo Rionale, ma negherà di aver pronunciato le offese al Duce. Dopo un primo periodo di permanenza alla caserma Mussolini fu trasferito a Regina Coeli il 2 febbraio 1943 in attesa di processo. La moglie Ines ne chiese varie volte la scarcerazione per motivi di salute, senza successo. Fortunatamente il Tribunale Speciale non diede l’autorizzazione al processo e decretò la scarcerazione di Silvio il 4 aprile 1943.Al suo ritorno a casa egli non dimenticò la disavventura, che negli anni successivi continuò a raccontare con dovizia di particolari a familiari e amici.

Scheda di uscita da Regina Coeli

Grazie a due suoi nipoti, Luciano e Daniele detto Sandro, siamo venuti a conoscenza di questa storia, che abbiamo avuto la possibilità di ricostruire nei particolari.

  1. La struttura organizzativa del Partito Nazionale Fascista-PNF era basata sulle federazioni provinciali, le quali coordinavano e dirigevano il lavoro dei gruppi rionali o sezioni. Il Gruppo rionale aveva giurisdizione su un quartiere cittadino o su un comune o gruppi di piccoli comuni. Il Fiduciario rionale era il “gerarca” – com’era comunemente chiamato durante il fascismo – che dirigeva l’attività del Gruppo. I gruppi rionali disponevano di sedi autonome. Molte erano ex Case del popolo requisite alle organizzazioni di sinistra dopo l’avvento del Regime. A Garbatella la sede del Gruppo rionale si trovava alla Villetta in via Passino, 26
  2. «Le Visitatrici sono donne fasciste di particolare attitudine, che in ciascun settore, e nucleo del Fascio di combattimento a cui appartengono, visitano le famiglie bisognose a scopo di assistenza morale e materiale, con speciale cura per ciò che riguarda la maternità ed infanzia, riferendo periodicamente alla Segretaria del Fascio dalla quale dipendono.» (fonte: Partito nazionale fascista. Fascista. Il primo libro del fascista. Anno XVI dell’E.F. 1937-1938)
    Le Visitatrici erano donne che possedevano un’accurata conoscenza delle singole situazioni di disagio sociale delle famiglie. A loro spettava una mansione fondamentale,quella di raccogliere informazioni economiche e morali sui richiedenti assistenza.
  3. La caserma Mussolini si trovava a Roma in via Baiamonti 6. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale prenderà il nome di Caserma Montezemolo per diventare sede del Comando della Seconda Regione Aerea dell’Aeronautica Militare. Oggi è la sede della Corte dei Conti.
Denuncia con il visto del duce
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Il cantautore Simone Avincola racconta la sua Garbatella

Di Ilaria Proietti Mercuri

Il successo è difficile da definire. A volte arriva, a volte no, ma se dovesse partire dalla Garbatella per arrivare fino a un tour in tutta Italia, come quello del cantautore Simone Avincola, beh allora è non solo un successo, ma una vittoria per tutti i garbatellani.

Proprio così, nato e cresciuto alla Garbatella, Simone Avincola, anno 1987, ha iniziato a conquistare il pubblico al Festival di Sanremo 2021 con il brano “Goal!”. E solo pochi giorni fa, ha terminato il suo tour in giro per l’Italia. Ha iniziato in un piccolo locale intimo di Amelia in provincia di Terni. Per poi proseguire a Piacenza in una serata divisa con Alessandro Gori, comico, scrittore ed autore del programma Una pezza di Lundini, con il quale il cantautore ha scritto una canzone tratta proprio da un suo monologo.

Non poteva poi mancare di certo la serata nella sua amata Roma. “La tappa romana è stata emozionante, intanto per il locale l’Asino che vola, dove non suonavo da molto tempo e sono miei amici. Ma soprattutto ero felice di aver raggiunto il sold out! Il locale era strapieno e la gente non riusciva più ad entrare – racconta con voce ancora entusiasta Avincola – Il giorno dopo ho terminato il mio tour con Milano, nella zona Navigli, anche se faceva molto freddo è stata una gran bella serata per concludere il tutto”.

Una passione, quella della musica, che per Simone Avincola è cresciuta assieme a quella per il suo quartiere, la Garbatella. Lui infatti ha cantato e scritto fin da piccolino. E non appena imparò i suoi primi accordi di chitarra, scese immediatamente giù nel cortile del Lotto 30, dove abitava, per far sentire a tutti i suoi amici quelle prime note. Dopo l’asilo a “La scuola dei Bimbi” e le elementari alla “Cesare Battisti”, ne ha fatta di gavetta, suonando in moltissimi club della capitale prima del successo.

Ispirato un po’ dalla vita di tutti i giorni e un po’ dai suoi artisti preferiti, tra cui Luca Carboni, Vasco Rossi, Antonello Venditti, ha costruito il suo stile. Ma il vero e proprio successo è arrivato con il suo singolo “Goal!”. Forse perché, proprio in quel testo, in cui racchiude sconfitte, rivincite, ma soprattutto speranza, ci ritroviamo un po’ tutti noi. Il messaggio di Avincola è chiaro: seguire le proprie passioni e crederci fino alla fine, inaspettatamente potremmo ritrovarci ad entrare in campo al novantesimo minuto e capovolgere il risultato della nostra vita con un semplice “Goal!”.

E a proposito di vittorie, per questo 2023, il cantautore romano è già in fase di preparazione per i prossimi prodotti musicali: “Sarà un album da una parte sulla scia di Turisti, quello uscito in concomitanza con Sanremo, quindi stile Indi-Pop. Dall’altra vorrei iniziare a sperimentare qualcosa di diverso. Ripetere sempre le stesse cose non mi piace, preferisco evolvermi, fare passi avanti o anche indietro, ma non fossilizzarmi. L’idea di essere coerenti mi mette ansia.” Così con la semplicità e la naturalezza che lo contraddistingue, è già di nuovo all’opera, arrangiando e preparando nuovi testi senza aspettarsi niente in particolare. “Io quando scrivo lo faccio per una mia esigenza personale. Se qualcosa mi cattura l’immaginazione, allora in quel momento butto giù idee. Poi successivamente penso se è il caso o meno di pubblicare quello che scrivo.” E noi siamo tutti in attesa dei prossimi testi, arrangiamenti, idee e concerti.
Ma prima di terminare la nostra chiacchierata c’è un’ultima domanda che abbiamo voluto fare al cantautore nato e cresciuto tra i Lotti: ma è vero che ora vive al Pigneto? “Ebbene sì, da circa tre anni. Ma i miei genitori abitano sempre alla Garbatella. E io ogni volta che posso faccio due passi e vengo, perché è stata davvero una fortuna nascere lì. Anzi, tutti i miei amici, ogni volta che li porto, rimangono incantati. Non sembra di essere a Roma. E quello che mi auguro è che la Garbatella non si trasformi in un quartiere radical chich. È così bello il suo fascino popolare e quasi decadente, che sembra morire ma non muore mai.”

 

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Addio “suore Cappellone”

Se ne vanno dopo più di novant’anni di servizio alla Garbatella le Figlie della Carità

riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera di Mirella Arcidiacono.

Il loro cammino per le strade della Garbatella è durato più di novant’anni. Le suore Figlie della Carità il 26 novembre scorso si sono accomiatate al centro anziani di via Pullino, alla presenza del parroco di San Francesco Saverio.

Suor Rita mi ha lasciato un messaggio: “Bella la fata, la grande signora. Sì, andiamo per altre vie, ma il tempo di essere state in mezzo alle case della Garbatella ed essere state amate non si estinguerà, rimarrete sempre nei nostri cuori e nella preghiera affettuosa”

Le Figlie della Carità, conosciute come le suore cappellone, per via del loro caratteristico copricapo bianco a tre punte, nascono a Parigi e si istallano alla Garbatella a fine anni venti, quando il quartiere è in alcuni punti ancora in costruzione. Approdano in via Ignazio Persico davanti all’Albergo bianco, al lotto 41, dove c’era la Maternità ed Infanzia, tra i proletari degli alberghi suburbani provenienti dalle baracche e dagli sventramenti del centro storico. In seguito si trasferiscono alla famosa Casa dei bimbi, la scuola materna di piazza Longobardi, un luogo stupendo con un bel parco ed una lunga storia da raccontare. Tante le testimonianze sul loro operato.

Elisabetta Di Renzo, una donna che dedicò tutta la sua vita all’emancipazione femminile, mi raccontava che lì alla “scoletta”, così a Garbatella chiamavano la Casa dei Bimbi, in tempo di guerra le insegnarono a cucire, a ricamare e lì mangiavano e pregavano. Roberto Ettori, “il ragazzo spazzola” dei Bagni pubblici di via Edgardo Ferrati, mi disse che le cappellone avevano sfamato tanta gente  e mi colpì questa frase  “quanno la fame se tajava a fette”. Poi nonostante tolsero il famoso cappello, come scriveva il giornalista Cosmo Barbato, per i garbatellani rimasero sempre “le cappellone”.  Certo non sta a me raccontare la storia di quello che hanno fatto in tutti questi anni. Quando venne bombardata la Maternità, il 7 marzo 1944, me lo disse Vanda Amici: ”A Mirè ero appena andata via dopo aver preso da mangiare e mi salvai per puro miracolo!”

Le Figlie della Carità vennero trasferite in un appartamento al pianterreno del lotto 60, dove abitava Elisabetta di Renzo, con la quale andavamo a trovarle a Natale. In quel periodo, nei primi anni Duemila, c’erano Suor Alena, suor Giovanna, suor Felicina e l’insegnante Luciana. Quando entravo là dentro tornavo un po’ bambina, risentivo proprio il clima della Garbatella semplice ed affettuosa. A volte veniva anche Giulia mia figlia e giocavamo con loro, con i bambini e con le suore. Per l’anniversario del centenario della Garbatella sono contenta che il premio Fantasia sia stato riconosciuto a Luciana ed a Suor Rita.

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AL PALLADIUM IL FILM FESTIVAL CINEMA OLTRE

Si apre con l’anteprima assoluta del documentario Roma Tre – Da trent’anni nel futuro, realizzato per celebrare i trent’anni dell’Ateneo Roma Tre la nuova edizione del Palladium Film Festival-CinemaOltre.

palladium

L’organizzazione

Il Festival è alla sua terza edizione, erede del Roma Tre Film Festival, sarà diretto da Vito Zagarrio e si svolgerà dal 30 novembre al 3 dicembre 2022 presso il Teatro Palladium, simbolo e orgoglio della Garbatella.

L’organizzazione è del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre  in collaborazione con la Fondazione Teatro Palladium.

Il Programma

Sono previste serate omaggio a grandi nomi del cinema italiano come Marco Bellocchio e Pupi Avati. E non mancheranno proiezioni di opere prime come “Margini” di Niccolò Falsetti , incentrato sulla cultura punk della provincia e “Calcinculo” di Chiara Bellosi  che prende spunto dalla famosa giostra per esplorare il disagio e la fragilità dell’adolescenza.

E’ inoltre prevista una retrospettiva sul cinema italiano del passato, organizzata con la collaborazione di vari Atenei italiani grazie al Progetto Prin 2017 (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) dell’allora MIUR.

L’ingresso è gratuito!

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“Un Tavolo della Sorellanza” proposto dall’associazione Il Tempo Ritrovato

“Un tavolo della sorellanza” per combattere la violenza sulle donne, proprio nel quartiere Garbatella, che recentemente è stato luogo di stupro di una giovane donna. Questo l’obiettivo e il messaggio dell’iniziativa che si è tenuta ieri pomeriggio all’hub culturale Moby Dick di via Edgardo Ferrati negli ex Bagni pubblici, organizzata dall’associazione Il Tempo ritrovato di Mirella Arcidiacono.

Nei vari interventi sono stati approfondite situazioni e modalità attraverso le quali si esprime la violenza sulle donne e le iniziative che sono state messe in campo sul territorio per contrastare questo flagello, che vede nel crescente numero dei femminicidi la punta di un iceberg.

In un video sono passate le immagini del processo del massacro del Circeo (settembre 1975) e dell’intervista di Enzo Biagi a Donatella Colasanti, la superstite di quel terribile fatto di violenza che scosse le coscienze di tutti gli italiani e che vide la morte della giovane Rosaria Lopez.

All’incontro hanno partecipato Valchiria Vittori, presidente della Commissione Pari Opportunità del Municipio VIII e Paola Angelucci, assessora ai Lavori pubblici e alla scuola del IX Municipio di Roma. Numerose le associazioni presenti all’iniziativa.

 

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ESPOSTO UNO STRISCIONE IN SOLIDARIETÀ CON LE DONNE IRANIANE

Di Eleonora Ono

 

“Jin, Jiyan, Azadi! Donna, vita, libertà! Al fianco delle donne iraniane contro ogni forma di violenza”.

Questa la frase riportata sullo striscione per manifestare solidarietà alle donne iraniane che questa mattina è stato affisso all’ingresso della sede del Municipio Roma VIII, in via Benedetto Croce, in occasione della giornata internazionale per il contrasto alla violenza contro le donne.

Per la giornata di oggi, in collaborazione con le associazioni, i centri di aggregazione giovanili, le scuole presenti sul territorio, sono state promosse dal Municipio Roma VIII una serie di iniziative culturali pubbliche e gratuite di sensibilizzazione e azioni simboliche di contrasto alla violenza di genere.

Le dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri

“Il calendario degli appuntamenti – spiega il presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri – tiene a mente la lotta delle donne iraniane.

Gli eventi che saranno disseminati sul territorio si confronteranno per dare voce ai tanti volti di una sfida femminista che è stata assunta da tutta quanta la comunità territoriale. Rinnovo infine la mia adesione e quella della comunità municipale alla manifestazione cittadina di domani ‘Non una di meno’ in piazza della Repubblica a Roma”.

Gli eventi proseguiranno fino alla fine del mese tra incontri su identità di genere e linguaggi, installazioni artistiche, esecuzioni di brani musicali e poetici, letture collettive nei pressi delle panchine rosse, e, a chiusura, “She Walks”, una passeggiata in ottica di genere per trasformare la città, a partire da Largo Enea Bortolotti, promossa dal Municipio Roma VIII in collaborazione con l’ordine degli architetti di Roma, e con la partecipazione delle associazioni e i comitati di quartiere del quadrante Valco San Paolo.

L’intervento di Maya Vetri, assessora alle politiche culturali e di genere

L’Assessora municipale alla cultura Maya Vetri aggiunge: “Il contrasto alla violenza di genere è un impegno che manteniamo costante nell’azione politica quotidiana: dalla promozione del linguaggio di genere, alla lotta agli stereotipi dalla formazione per il personale comunale agli incontri nelle scuole e nei territori, dalla promozione e la diffusione dei servizi pubblici che la contrastano a rinforzare la rete sociale e civica presente nei quartieri. Neanche due settimane fa è stata inaugurata la prima operazione di toponomastica femminile nel quadrante di Valco San Paolo un progetto integrato che ha visto valorizzare le figure di donne scienziate nella storia attraverso l’installazione di una segnaletica alternativa e la realizzazione di opere di street Art.”

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L’ASSEMBLEA CAPITOLINA INTITOLA A FRANCESCO VALDISERRI L’IMPIANTO COMUNALE DELLA POLISPORTIVA G. CASTELLO SULLA COLOMBO.

Lo storico impianto sportivo comunale della Polisportiva G. Castello sulla via Cristoforo Colombo sarà intitolato alla memoria di Francesco Valdiserri, il giovane studente del liceo Socrate, di 18 anni, investito da un’auto nella notte del 20 ottobre scorso, proprio a poche decine di metri dal campo di calcio. lo ha deciso oggi l’assemblea capitolina.

“Un luogo di aggregazione importante per la comunità locale e della città – ha dichiarato Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio- si appresta quindi a portare il nome di un giovane innocente che ha perso la vita in maniera tragica, a commemorazione e testimonianza di tutte le vittime della strada.”

La Polisportiva G. Castello rappresenta il luogo migliore per portare il nome di Francesco anche e soprattutto per l’alto impegno sociale e sportivo che quotidianamente mette in campo. Ringrazio infine le consigliere e i consiglieri comunali che hanno sostenuto questa vicenda e la Polisportiva Castello per aver immaginato e promosso un gesto così importante”.

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La politica Generativa, dai quartieri per cambiare la città. Assemblea pubblica in Villetta

Il gruppo di Sinistra Civica Ecologista dell’VIII Municipio chiama i cittadini ad un confronto sulle cose fatte fino ad ora, dentro e fuori dalle istituzioni locali, e sui programmi futuri. Lo farà domenica 20 novembre dalle ore 9,30 nella storica sede della Villetta in via degli Armatori 3 alla Garbatella.

“Sarà un primo momento di confronto – ci dicono gli organizzatori – per creare un modello di comunità condiviso che possa rispondere alle esigenze reali della cittadinanza”.

Assicurata la colazione e l’animazione per i bambini. Interverranno Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio e i consiglieri comunali di Sinistra Civica e Ecologista. Evento facebook

 

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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