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Certi amori non finiscono: il Città Futura Basket annuncia il ritorno di Daniele Bonessio

di Iacopo Smeriglio

Era il dicembre 2004 e Daniele Bonessio esordiva in Serie A di Basket con la maglia della Virtus Roma. Capitani coraggiosi crescono. Con queste parole Gianni Rivolta, sulle pagine del nostro giornale, raccontava il salto di categoria di una giovanissima promessa della Garbatella. Il sogno di giovane cestista diventava realtà. Oggi, quasi vent’anni dopo, il giocatore classe ’88 torna a calcare il campo, ed è quello della sua prima casa.

“Il Città Futura Basket è lieto di annunciare che Daniele Bonessio sarà un nuovo giocatore della Serie C Unica allenata da coach Massimo Baralla per la stagione sportiva 2023/2024”.

Il comunicato ufficiale è arrivato dalla pagina Facebook della squadra a metà settembre.

Una lunga carriera iniziata proprio su questo parquet, da giovanissimo. Erano i tempi del Pool Eurobasket, quando nel 2002, nemmeno quindicenne, portava a canestro ben 42 punti contro la Scavolini Pesaro accendendo i riflettori su di sé, in una finale nazionale giocata a Verona.

Di lì a poco, quel ragazzo dalla stoffa differente, alto quasi due metri, entrava in campo con la maglia della Virtus Roma, scelto fra tanti per rafforzare le fila del settore giovanile della squadra all’epoca guidata da coach Bucchi. Un legame indissolubile, però, l’ha sempre tenuto stretto al nostro territorio e agli spalti del Pala Avenali. Imola, Jesi, Ostuni, Barcellona Pozzo di Gotto, Bari, Casalpusterlengo, Matera. Questi sono solo alcuni dei parquet in cui una lunga carriera l’ha portato ad indossare i colori di molte squadre di livello.

“L’emozione di tornare a vestire la mia prima maglia è indescrivibile. In tutta la mia carriera – ha raccontato Daniele Bonessio in una dichiarazione rilasciata sui social dopo l’annuncio – ho sempre portato il Città Futura Basket sulla mia pelle e credo che non ci sia cosa più bella di tornare a casa. Negli ultimi due anni ho desiderato tanto scendere in campo con i protagonisti della nostra Serie D. Sono grato a loro e a coach Baralla per aver riportato un grande pubblico sugli spalti del Pala Avenali”.

Non si risparmia, insomma, e definisce subito obiettivi chiari per la stagione appena cominciata. Immancabili, poi, in chiusura i ringraziamenti alla famiglia. “Ora c’è un nuovo capitolo da scrivere. Sarà un campionato lungo e con una formula che non ti permette passi falsi, ma credo che potremo dire la nostra. Ci tengo a ringraziare la mia famiglia per tutti i sacrifici fatti per questo club e sono sicuro che i miei nonni da lassù saranno felici di vedermi con la 17 biancorossa e come sempre saranno i primi tifosi del Città Futura”.

L’esperienza di un pivot che ha giocato nei palazzetti della Serie A2 e della Serie B per un’intera carriera, servirà non poco ai ragazzi della squadra salita lo scorso anno in C Unica, dopo una stagione intensa e con un tifo al cardiopalma, che ha riempito il palazzetto partita dopo partita.

“La presenza di Bonny” – dice, infatti, il coach Massimo Baralla in una nota rilasciata dalla società – “sarà da stimolo per tutto il nostro ambiente, che potrà tifare e vedere da vicino il proprio campione e amico. Il suo entusiasmo sarà un grande esempio per i ragazzi del Settore Giovanile. Oltre a caricarsi sulle spalle il ruolo di leader, Daniele ci darà una dimensione interna importante e con le sue doti di passatore può regalare grandi opportunità a tutti gli altri”.

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Si ritorna sui banchi di scuola tra vecchi e nuovi disagi

di Giuliano Marotta (ottobre 2023).

A Roma 310 mila tra studenti e studentesse e circa 50 mila docenti, sono rientrati in classe dopo la pausa estiva. Abbiamo contattato la collettività che ruota intorno ai giovani delle scuole primarie e secondarie di primo grado di alcuni istituti pubblici del Municipio Roma VIII: “Come è iniziato quest’anno scolastico?

Genitori: aumento dei libri di testo

Arriva settembre e ricomincia la spasmodica attività del gruppo WhatsApp dei genitori che, per chi ha almeno un figlio a scuola, è croce e delizia fra annunci di compleanni, malattie che girano e richieste di compiti vari. Nella top tre degli argomenti più dibattuti di questo inizio anno c’è sicuramente l’aumento smisurato dei prezzi dei libri di testo e della cancelleria, che segna in media un 20% in più sul bilancio casalingo.

Molto apprezzata è invece l’iniziativa Back to the School promossa dall’Atac, che permette a tutti i minori di 19 anni di usufruire di un abbonamento annuale per viaggiare sui mezzi pubblici al costo di cinquanta euro.

Per la gioia degli studenti, ma un po’ meno per chi si occupa di loro, nel primo mese di scuola non si è svolto il tempo pieno. A causa della mancata assegnazione delle cattedre e della carenza del personale Ata, molti genitori si sono dovuti organizzare per sopperire all’orario ridotto.

Crea ancora difficoltà la mancanza di alcuni assistenti alla comunicazione e all’autonomia, figure professionali assegnate dalla Regione Lazio, che forniscono supporto agli studenti con disabilità sensoriale, psico-fisica o disturbo dello spettro autistico.

Insegnanti: inadeguatezza degli ambienti scolastici

Dal confronto con i docenti emerge tra le maggiori difficoltà riscontrate, l’inadeguatezza degli ambienti scolastici, che nella maggior parte dei casi presentano problemi strutturali mai risolti. Nelle scuole Macinghi Strozzi, di Piazza Damiano Sauli (Garbatella) e Carlo Alberto Dalla Chiesa (Grotta Perfetta) ci hanno riferito del livello di manutenzione insufficiente e dello stato in cui versano le strutture: plafoniere senza luci, acqua che gocciola dai soffitti quando piove, muri scrostati, serrande rotte e incuria degli spazi aperti. Gli insegnanti, inoltre, sono costretti ad organizzare collette per l’acquisto di numerosi materiali scolastici fondamentali.

A fronte di questo stato di necessità in cui si trovano varie scuole, la dirigenza dovrà presentare un piano spese finalizzato all’uso dei finanziamenti del Pnrr per il progetto Scuola 4.0, che sono però destinati ad interventi per garantire innovazione tecnologica. Molte scuole del Municipio, infatti, riceveranno un finanziamento di circa 150 mila euro per l’acquisto di materiali informatici e per la progettazione di ambienti di apprendimento innovativi.

Amministrazione

Via Antonino Pio, la strada che costeggia l’Istituto Malaspina nel quartiere San Paolo, per una mattina si è trasformata in una grande isola pedonale, a seguito di un’iniziativa municipale volta a promuovere la sostenibilità e la sicurezza stradale, che presto verrà replicata negli spazi antistanti altri plessi scolastici. Francesca Vetrugno, l’assessora municipale alle Politiche Scolastiche ed Educative, sta lavorando per la riqualificazione degli ingressi scolastici del liceo Caravaggio, della succursale del Socrate a Tor Marancia e della Poggiali Spizzichino a Montagnola, affinché questi spazi possano essere vissuti come luoghi di aggregazione sicuri e non solo come passaggi di transito circondati da autovetture.

Per quanto riguarda le strutture, durante l’estate l’assessorato ha avviato i lavori nella scuola Principe di Piemonte, per una spesa di circa un milione di euro. La ristrutturazione ha interessato perlopiù l’impianto fognario ed elettrico.

Alla Poggiali Spizzichino plesso Raimondi, invece, stanno terminando i lavori di manutenzione di tutti gli ambienti scolastici, con la trasformazione di un magazzino polveroso in una spaziosa biblioteca. Un avamposto culturale dedicato a Don Andrea Gallo, che ben presto verrà aperto a tutto il territorio.

Associazionismo: le Scuole popolari

La scuola e i genitori possono fare affidamento su una rete territoriale di volontari che si occupa gratuitamente dei giovani in orari extrascolastici. Un esempio virtuoso è la Scuola Popolare Sciangai a Tor Marancia, che quest’anno festeggia il sesto anno di attività; nelle ex aule della scuola  dell’infanzia Mappamondo in viale Odescalchi, il martedì e il venerdì pomeriggio sono dedicati all’assistenza allo studio, a laboratori formativi e a passeggiate conoscitive del territorio, cui partecipano circa quaranta bambini e bambine delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Nota di merito anche per le attività svolte dal Circolo Che Guevara a Montagnola, che propone diversi corsi d’italiano per stranieri (sia adulti sia minori) e quotidianamente, in orario pomeridiano, uno sportello per l’aiuto compiti.

Sempre a Montagnola è presente il Gruppo Orto Solidale degli Orti Urbani Tre Fontane, che all’interno degli spazi della Poggiali Spizzichino di via Benedetto Croce, svolge tutti i venerdì pomeriggio, supporto allo studio per chi frequenta le elementari e in contemporanea insegna alle madri straniere la lingua italiana.

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È scaccomania a La Villetta della Garbatella

Serie tv, libri e giochi online, negli ultimi anni gli scacchi sono tornati di moda e hanno reclutato sempre più estimatori, soprattutto tra i più giovani.
La passione per gli scacchi trova sfogo anche alla Garbatella, dove c’è chi tra quelle sessantaquattro caselle bianche e nere impara a muovere i pezzi e nuove strategie. Nello spazio esterno de la Villetta, infatti, tutti i martedì (dalle 16:45 alle 18:15) l’Asd Quattro Torri tiene un apprezzato corso per bambini/e e ragazzi/e.
Gli istruttori si districano tra i tavoli spiegando i segreti del gioco sia ai principianti che ai più esperti. Alla fine di ogni lezione, a partire dalle ore 19:00 e per poco più di un paio d’ore, la Villetta apre le porte a tutti gli appassionati ed appassionate del gioco di qualsiasi età e Garbatella Scacchi organizza dei tornei che alternano di settimana in settimana varie cadenze di gioco (5′, 10′ o 5’+3″).

Torneo di scacchi a La Villetta

Oltre a divertire, il gioco favorisce le abilità cognitive e agisce come modificatore di alcune aree cerebrali che amplia la capacità di ragionamento, pianificazione e attenzione. Qualità apprezzate dalle scuole che inseriscono sempre di più questa disciplina tra le attività curriculari o tra quelle pomeridiane, riscontrando buone ripercussioni anche sullo sviluppo emotivo, etico e sociale, soprattutto rispetto alle relazioni tra pari.

Accenni di storia sugli scacchi

Quello degli scacchi è un gioco antichissimo, nato presumibilmente in India intorno all’800 d.C. e diffusosi poco tempo dopo nell’Europa meridionale, grazie all’influenza degli arabi.
In Italia, come riportano testimonianze dei secoli precedenti, il primo scacco al re non fu certo quello che Gaetano Bresci nel 1900 rifilò al cuore di Umberto I di Savoia. Ce lo confermano il Codice 38 di Ivrea, il più antico documento europeo scritto nel quale si discorre di scacchi, ed i Pezzi di Venafro, undici tozzi di osso di animale rinvenuti in Molise che erano utilizzati per un gioco da tavola simile agli scacchi risalanti all’alto Medioevo.
Per informazioni e iscrizioni: scacchigarbatella@gmail.com oppure Instagram: @garbatellascacchi

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“Sogno di una notte di fine estate”

Anna Di Cesare

Otto band sul palco e una folla di giovani nell’enorme spiazzo di Propaganda Schuster. Questa è la scena che si è svolta ieri, 29 settembre, quando intorno alle 19:30 dal parco di San Paolo si sono levate le note di un concerto in ricordo di Francesco Valdiserri, il diciottenne morto lo scorso 19 ottobre a seguito di un incidente stradale sulla Cristoforo Colombo, all’altezza di via Giustiniano Imperatore. Francesco stava camminando sul marciapiede quando una macchina, sbandando, lo investì: una vicenda che si è fatta emblema della pericolosità delle nostre strade. Da quel doloroso momento le commemorazioni non si contano, anche grazie all’impegno dei genitori Paola e Luca.

Gli interventi

Durante la serata – che, parafrasando la nota opera di Shakespeare, prende il nome di “Sogno di una notte di fine estate” – sono salite sul palco sette band giovanili locali – Neue Ara, Sutura, Rapacio Band, Cosmonauti Borghesi, Purple Light, Cateepp, 16jpegCBR320 – e non potevano mancare gli Origami Smiles, il gruppo musicale fondato dallo stesso Francesco.

“Voglio ringraziare i ragazzi sul palco” è intervenuta a metà concerto Paola Di Caro, madre di Francesco. “Noi non saremmo qui se loro non ci avessero trasmesso la vita di cui avevamo bisogno.In certi momenti o ti arriva qualcosa che ti fa guardare il futuro o ti fermi.”

“Di serate a Propaganda Schuster ne ho viste tantissime, ma questa è particolarmente emozionante” ha proseguito Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio VIII. “È da tanto tempo che io, Luca e Paola immaginiamo questa serata, con tanto amore e soprattutto so che c’è anche tanto amore vostro” ha continuato, rivolgendosi al giovane pubblico, tra cui molti amici, compagni di scuola e conoscenti del ragazzo.

“Noi questa sera siamo qui per ricordare un ragazzo la cui vita è stata falciata all’improvviso, come farlo?” sono infine le parole di Miguel Gotor, assessore alla cultura del Comune di Roma. “Il modo migliore è attraverso la sua passione, che è stata e sempre sarà la musica. Paola e Luca” ha concluso, “stanno cercando di trasformare un dolore indicibile attraverso il loro impegno quotidiano e attraverso la musica, che secondo me è la cosa umana che più unisce il finito all’infinito.”

Foto di Paola Borghesi

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Un murales per Rosaria Lopez

“Per non dimenticare”: a 48 anni da quel tragico fatto passato alla cronaca nera come il “massacro del Circeo” il 29 settembre alle ore 17,00 sarà presentato alla cittadinanza un murales dedicato a Rosaria Lopez, nel parco a lei dedicato alla Montagnola, dove verrà piantumato anche un albero di melograno donato dal Municipio.

L’autore dell’opera è Paolo Colasanti, lo stesso artista che ha realizzato quello intitolato a Donatella Colasanti, che riuscì a scampare a quei giorni di sevizie e torture perpetrati con estrema crudeltà da parte dei tre rampolli della Roma bene, nonché neofascisti: Andrea Ghira, Angelo Izzo e Gianni Guido.

Rosaria Lopez

Il giorno dopo alla stessa ora l’associazione Il Tempo ritrovato e il Comitato delle Fate replicheranno la manifestazione con la lettura delle poesie di Donatella Colasanti al parco situato tra via di Villa di Lucina e viale Giustiniano Imperatore. Parteciperà in rappresentanza del Municipio VIII l’assessora alla Cultura Maya Vetri.

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Cambi di casacca in Municipio: Matteo Bruno e Caterina Benetti passano a Forza Italia

Di Iacopo Smeriglio

Forza Italia fa campagna acquisti tra le fila dell’opposizione nell’aula del Consiglio Municipale di via Benedetto Croce. A cambiare casacca, in questi giorni, sono stati Matteo Bruno, eletto in quota Movimento 5 Stelle, e Caterina Benetti, della Lista Calenda. Nonostante le diverse provenienze, infatti, hanno ufficializzato in una conferenza stampa congiunta il passaggio tra le fila di Forza Italia. A quanto si apprende, sarà poi Caterina Benetti a svolgere il ruolo di capogruppo.

Non cambieranno di molto gli equilibri dell’assemblea municipale, poiché entrambi già sedevano tra gli scranni dell’opposizione. È, tuttavia, un segnale politico importante: la destra si rafforza accaparrandosi due giovani consiglieri e dimostrando di saper ancora avvicinare nuove leve. In questa direzione sono andate le parole di Matteo Bruno, in una nota a margine della conferenza stampa, che ha visto la partecipazione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi Segretario Nazionale del partito che un tempo fu di Silvio Berlusconi.

“Forza Italia in questo processo di rinnovamento si conferma una forza attrattiva per giovani e amministratori locali. La nostra stella polare sarà Antonio Tajani, leader serio, preparato, capace e competente.”

Ringraziamenti ai dirigenti di Forza Italia sono arrivati anche da Caterina Benetti, che si è detta felice di collaborare a questa nuova esperienza al fianco, tra gli altri, del Commissario romano e Senatore Maurizio Gasparri.

Tra i ringraziamenti, tuttavia, non poteva mancare una menzione speciale da parte di entrambi nei confronti di Simone Foglio, vecchia conoscenza del Municipio VIII e che, presente alla conferenza stampa al fianco di Tajani, sicuramente ha messo più di uno zampino nella riuscita di questa operazione politica.

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La scienza a portata di mano all’Università Roma Tre

Scienza, ricerca e tecnologia accessibili a tutti. È questo l’obiettivo dell’Università degli Studi Roma Tre che, come ormai da tradizione, l’ultimo venerdì di settembre rinnova l’appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici aprendo al pubblico le porte della sua sede in via della Vasca Navale 107/109, dalle ore 19,00 fino alla mezzanotte. L’evento, organizzato da “Frascati Scienza”, si inserisce in una settimana di iniziative, che va dal 23 al 30 settembre, in cui attraverso visite ai laboratori di ricerca e interviste ai ricercatori, mostre, attività interattive e approfondimenti per i più appassionati, si vuole portare la scienza tra i cittadini e i curiosi di ogni
età. In particolare venerdì 29 settembre ci sarà una serata ricca di spunti nella quale i docenti dell’Ateneo si susseguiranno per trattare diverse tematiche, dal multiverso, passando per la crittografia, fino ad arrivare ai robot e molto altro. La serata sarà aperta dalla conferenza di benvenuto che si terrà alle ore 19,00 nella sala congressi in via Vito Volterra 62, presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica.

Le dichiarazioni di Massimiliano Fiorucci, rettore dell’Università Roma Tre

“La Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici con il tempo è diventata uno dei momenti salienti nel calendario delle attività dell’ateneo”. Dichiara Massimiliano Fiorucci, rettore dell’Università Roma Tre. “Lo scopo – prosegue – è quello di mettere in comunicazione la cittadinanza con l’università e la comunità scientifica, che in questa occasione smette di ricoprire un ruolo unicamente istituzionale e si fa viva, interagendo e accogliendo nei suoi spazi tutti coloro che hanno voglia di conoscere, ascoltare e sperimentare, con l’auspicio di seminare una produttiva e contagiosa curiosità. Si tratta di un’iniziativa ormai consolidata – spiega il rettore – durante la quale le cittadine e i cittadini possono entrare in contatto diretto con diversi ambiti della scienza partecipando ad attività interattive, approfondimenti, nonché giochi e laboratori adatti anche ai più piccoli. L’ateneo – conclude Fiorucci – aprirà le sue porte mettendo in campo i saperi e condividendoli con il territorio creando così quello scambio che è alla base della missione dell’università: generare cultura e diffonderla”.

Il programma

20:00 “Nanomat intorno a noi” Iole Venditti (Dipartimento di Scienze)

20:00 “Scappa scappa topino!” Luca Biasco (Dipartimento di Matematica e Fisica)

20:30 “A tu per tu con ChatGPT e l’IA generativa” Riccardo Torlone (Dipartimento di Ingegneria
Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche)

21:00 “Crittografia: i codici segreti” Francesca Tartarone (Dipartimento di Matematica e Fisica)

21:10 “Lingue e comunicazione nella sfida globale dell’emergenza climatica” Monica Palmerini
(Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere

21:50 “Il multiverso: fra scienza, filosofia e fiction” Matteo Morganti (Dipartimento di Filosofia,
Comunicazione e Spettacolo)

22:30 “Come fanno i robot a muoversi?” Federica Pascucci (Dipartimento di Ingegneria Civile,
Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche)

23:15 “Alla ricerca della Nuova Fisica” Vittorio Lubicz (Dipartimento di Matematica e Fisica)

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In Municipio il primo appuntamento del tavolo sulla mobilità sostenibile

Si è riunito martedì 12 settembre all’VIII Municipio il primo appuntamento del tavolo municipale sulla mobilità sostenibile. Alla presenza del presidente Amedeo Ciaccheri, con l’assessore municipale alla Mobilità, Luca Gasperini hanno partecipato il Comitato Mobilità Sostenibile VIII Municipio, Legambiente Garbatella, Salvaiciclisti e Fiab Ruota Libera. Il tavolo per la mobilità si è costituito per programmare azioni congiunte tra associazioni locali e amministrazione municipale sul tema della sicurezza stradale e della promozione della cultura della mobilità sostenibile a partire dal tema della ciclabilità.
Nel corso della discussione è emersa la necessità di rivedersi e di calendarizzare quindi i prossimi incontri. Il prossimo appuntamento in Municipio è per mercoledì 11 ottobre.

 

La soddisfazione dei vertici dell’VIII Municipio

“Abbiamo condiviso – ha commentato il presidente Ciaccheri – lo stato dell’arte su alcune operazioni infrastrutturali importanti quale la ciclabile su via Ostiense e tutto questo avviene in preparazione della Settimana della Mobilità [dal 16 al 23 settembre n.d.r.] che si svolgerà in tutta Roma”.
“Anche l’VIII Municipio – prosegue Ciaccheri – darà seguito ad appuntamenti diffusi per la condivisione dei progetti programmati dall’amministrazione locale insieme all’amministrazione centrale su strade scolastiche, ciclabilità e promozione di interventi di qualità sullo spazio pubblico che si aggiungono alla promozione sociale già avviata a partire dal progetto ‘Nonni paletta’”.
“Il tavolo è andato molto bene – ha dichiarato l’assessore municipale Luca Gasperini – perché ha avuto grosso riscontro tra le associazioni del territorio e insieme abbiamo definitivo la programmazione di progetti di promozione sul territorio per implementare la cultura della mobilità alternativa agli autoveicoli e sostenere un programma diffuso di promozione culturale proprio sul tema della sicurezza stradale”.

 

Salvaciclisti invita la cittadinanza a mobilitarsi

L’associazione Salvaiciclisti, rappresentata al tavolo da Alessandra Grasso, ha chiesto di affrontare con scrupolo proprio l’argomento della sicurezza stradale e di intervenire sulle cosiddette strade scolastiche e sulla salvaguardia delle strisce pedonali e delle fermate dei bus spesso occupate da auto in sosta. Per i prossimi appuntamenti ha auspicato la presenza della Polizia Locale e dei Mobility Manager del territorio. Il Mobility Manager di un’azienda ha il compito di analizzare le esigenze di mobilità dei dipendenti ed individuare soluzioni puntuali ed efficaci. Ha in pratica l’obbiettivo di ridurre l’uso dei mezzi di trasporto individuali a favore dei trasporti collettivi, ma anche di favorire la diffusione di mezzi di trasporto a minimo impatto ambientale.
Nel frattempo – proprio in occasione della Settimana Europea della Mobilità – Salvaciclisti organizza per domenica 17 settembre una biciclettata per i sette colli della città eterna, al grido “Fuori Roma dal fossile!”
Per una città libera dall’inquinamento dell’aria causato dal carburante fossile – si legge nella loro pagina Facebook – per promuovere la mobilità attiva e per restituire spazio alle persone e scoprire i famosi sette colli!
Ad ogni partecipante sarà consegnata una cartolina da vidimare ad ogni tappa/colle. L’arrivo sarà di nuovo a Piramide, dove verrà distribuito un simbolico ricordo della partecipazione a questa importante giornata. L’appuntamento è a partire dalle ore 10:00 presso il gazebo in via del Campo Boario (Piramide).

Il manifesto di Salvaiciclisti per l’iniziativa del 17 settembre
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Tor Marancia: inaugurata la biblioteca dedicata a Don Gallo

Suona la campanella! Un nuovo anno scolastico inizia. Tra cartelle, libri e la gioia di rincontrarsi con gli insegnanti e i compagni, all’Istituto Poggiali Spizzichino a Tor Marancia, c’è stata la sorpresa di trovare anche una biblioteca. Infatti, al civico 73 di viale Odescalchi, tra il plesso Raimondi e il liceo Caravaggio, è stata inaugurata la biblioteca Don Andrea Gallo, un nuovo avamposto culturale, nato in uno spazio che fino a qualche mese fa era adibito a magazzino polveroso.

L’inaugurazione si è tenuta giovedì mattina davanti tanti e tante bambine, la dirigenza scolastica ed esponenti istituzionali. è proseguita nel pomeriggio, con il taglio del nastro eseguito da Amedeo Ciaccheri presidente dell’VIII Municipio e dal segretario della Cgil Maurizio Landini, storico amico di Don Andrea Gallo.

Ciaccheri e Landini inaugurano la biblioteca

La Biblioteca

La biblioteca, si presenta con un’ampia sala, al centro tavoli circolari e tante librerie perimetrali. Le pareti, ancora scarne di disegni e arredi, saranno occasione per i ragazzi e le ragazze di poterle decorare con pitture e scritte, magari coadiuvati dalle volontarie della Scuola Popolare Sciangai, anche loro presenti all’inaugurazione, che si adoperano gratuitamente, da circa sette anni, nell’assistenza allo studio e in attività laboratoriali con i tanti minori del quartiere.

Per adesso, lo spazio sarà a disposizione solo per chi frequenta l’Istituto, però il Municipio sta lavorando affinché si possa aprire a tutto il territorio e collegare la struttura al circuito delle Biblioteche di Roma, che nel frattempo sta arricchendo gli scaffali con molti volumi.

I lavori di ristrutturazione nella scuola

Oltre a trovare una biblioteca, chi frequenta l’Istituto Poggiali Spizzichino, quest’anno, troverà anche un ambiente ristrutturato. L’assessora alle politiche scolastiche ed educative Francesca Vetrugno, si è adoperata per far ripulire e verniciare il teatro, la sala mensa, i corridoi e le aule dell’edificio.

L’ufficio del consigliere municipale Roberto Falasca e il Coordinamento Centrale al decoro invece, si sono attivati per imbiancare il muro esterno e sistemare le ringhiere della biblioteca e del liceo Caravaggio. Per andare, poco dopo, a rimuovere una vergognosa svastica che capeggiava sul monumento ai Caduti della Montagnola.

Biblioteca Don Andrea Gallo

Il ricordo di Don Gallo prosegue a La Villetta

La giornata è proseguita a La Villetta a Garbatella. Tante e tanti ospiti si sono avvicendati per ricordare il prete di strada, militante antifascista e libero pensatore Don Andrea Gallo.

L’attrice e scrittrice Francesca Fornario ha aperto il dibattito, spiegando con ironia e rispetto l’importanza della Costituzione Italiana. Gli hanno fatto seguito, Domenico “Megu” Chionetti della comunità San Benedetto al Porto, Caterina Pozzi presidente del Cnca, il presidente nazionale dell’Arci Walter Massa, Emiliano Manfredonia presidente nazionale Acli e l’avvocato Anna Falcone, tutte e tutti hanno raccontato aneddoti sul prete ligure e sull’importanza di “Vivere in sana e robusta Costituzione” citando le sue parole.

Don Gallo si è distinto per essere andato controcorrente rispetto ad alcuni temi che la Chiesa da sempre respinge, come i matrimoni omosessuali, partecipando addirittura al Gay Pride, le posizioni sull’uso dei contraccettivi e sull’aborto. Nel  2001 fu in prima linea negli eventi sanguinosi del G8 di Genova, criticando aspramente l’operato del Governo Berlusconi. Nel 2006, invece, per porre l’attenzione sulla legalizzazione della cannabis, si fece multare per aver fumato uno spinello in pubblico.

Il 7 ottobre lungo “La via maestra”

In chiusura, il segretario della Cigl Maurizio Landini, nel suo intervento a La Villetta, ha ricordato Don Gallo per essere stato vicino ai lavoratori e la sua partecipazione a tante manifestazioni per i diritti degli operai delle  fabbriche.

Infine, invita a seguire “La via maestra” segnata proprio dal prete ligure, e a scendere in piazza a San Giovanni a Roma il 7 ottobre: per il lavoro, contro la precarietà, per la difesa e l’attuazione della Costituzione, contro l’autonomia differenziata e lo stravolgimento della nostra Repubblica parlamentare.

Dibattito a La Villetta
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Con l’Aperossa alla Centrale Montermartini

A concludere l’estate romana, nel piazzale della Centrale Montemartini di via Ostiense, da martedì 12 settembre è tornato il tradizionale appuntamento con l’Aperossa, l’iniziativa ideata e promossa dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Ormai da diversi anni, attraverso il caratteristico cinemobile a tre ruote, l’Archivio dissemina cultura nell’VIII Municipio proponendo laboratori gratuiti, passeggiate, visite guidate, spettacoli dal vivo e naturalmente proiezioni di film e documentari. Si spegneranno i motori sabato 16 settembre, dopo cinque giorni densi di attività dalle ore 17,00 fino alla mezzanotte. Il primo giorno di apertura si è svolto in memoria del regista e documentarista Ugo Adilardi, ex presidente e fondamentale figura di riferimento per l’Aamod, mentre la serata di mercoledì 13 settembre è stata dedicata alla giovane regista avellinese scomparsa lo scorso anno, Chiara Rigione, da tempo impegnata con la sua associazione nella promozione e diffusione della cultura cinematografica.

Il programma giornaliero

Ogni pomeriggio si inizia con i Cinelab Kids, laboratori indirizzati a ragazze e ragazzi dai 7 ai 14 anni, allo scopo di introdurli in maniera interattiva ai processi di lavorazione della pellicola cinematografica e ai meccanismi della moviola. Per i più grandi, in accordo con il Museo della Centrale Montemartini e con la guida di esperti appartenenti all’associazione Vita Romana, c’è la possibilità di visitare gratuitamente l’ex centrale termoelettrica dismessa nel 1963 che oggi, dopo il restauro della struttura avvenuto nel 1997, ospita il secondo polo dei Musei Capitolini oltre che la sede dell’Aamod. Inoltre, nel tardo pomeriggio, a cura dell’Associazione culturale Marmorata169, si svolgono passeggiate ed esplorazioni, sempre gratuite, di circa un’ora e mezza nelle aree adiacenti al Gazometro, in cui sono ammessi un numero massimo di quaranta partecipanti ed è possibile prenotarsi contattando l’associazione stessa (tel.06.57305447). La sera, invece, il gran finale riservato alla musica e alla sperimentazione artistica. Si esibiranno dal vivo grandi interpreti e musicisti italiani, da Gabriella Aiello a Paolo Fresu, passando per Francesco Diodati e molti altri, interagendo con i film d’archivio proiettati sul grande schermo. Verranno anche proiettate le recenti opere vincitrici del Premio Zavattini e della residenza artistica Suoni e Visioni, dedicata al cinema d’archivio e alla sperimentazione musicale.

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Tor Marancia: intitolato a don Gallo il bibliopoint della Raimondi

A dieci anni dalla scomparsa di don Andrea Gallo avvenuta il 22 maggio 2013, quando il sacerdote genovese aveva ottantaquattro anni, l’VIII Municipio intitolerà a suo nome la biblioteca della scuola primaria Antonio Raimondi di Tor Marancia. L’inaugurazione, presso l’istituto in viale Carlo Tommaso Odescalchi 73, avverrà giovedì 14 settembre alle ore 17,00 alla presenza della dirigenza scolastica, di esponenti del Municipio e delle volontarie della Scuola Popolare Sciangai che dal 2018 svolgono attività di supporto allo studio gratuito nel quartiere e che daranno forza al progetto culturale, con lo scopo di aprire le porte della biblioteca non solo alla scuola ma a tutto il territorio. Farà seguito alle 17,30 un’iniziativa pubblica alla Villetta Social Lab, in via degli Armatori 3, a cui parteciperanno il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e tanti altri ospiti. Oltre al presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, prenderanno parte all’evento anche Domenico “Megu” Chionetti della comunità San Benedetto al Porto, Caterina Pozzi, presidente del Cnca, l’assessora alle Politiche educative e culturali Francesca Vetrugno, il presidente nazionale dell’Arci Walter Massa, Emiliano Manfredonia presidente nazionale Acli, l’avvocato Anna Falcone e la scrittrice, attrice e conduttrice radiofonica Francesca Fornario. Lo stesso giorno, nel corso della mattinata verrà presentato il progetto che coinvolge le alunne e gli alunni dell’I.C. Poggiali Spizzichino (plesso Raimondi).

Le dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri

“Questa intitolazione della Bibliopoint avviene nel pieno di un progetto di rivalutazione culturale del quartiere di Tor Marancia”. Così Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio VIII. “La figura di don Gallo – prosegue – è assolutamente centrale e deve essere un modello per dare sostegno e forza alle realtà che agiscono sul territorio come l’istituto formativo Poggiali Spizzichino, che oggi svolge un ruolo da protagonista nella coesione unitaria del quartiere. L’incontro in nome di don Gallo – conclude Ciaccheri – e l’esperienza della comunità San Benedetto al Porto sono un valore aggiunto nell’integrazione della comunità scolastica con la dimensione territoriale”.

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A ottant’anni dalla battaglia della Montagnola

Di Anna Di Cesare

Montagnola non dimentica: a 80 anni dall’armistizio dell’8 settembre, si sono appena concluse due giornate di commemorazione e iniziative culturali rivolte alla cittadinanza. Rievocazioni storiche, discussioni, laboratori per bambini, passeggiate, visite guidate, una mostra fotografica: un programma molto intenso organizzato dal Municipio VIII in collaborazione con le associazioni culturali del quartiere, al fine di racchiudere in due giorni il patrimonio collettivo accumulatosi in quasi un secolo di storia e di memoria.

Era la notte dell’8 settembre 1943 quando, a termine di una giornata di festeggiamenti per via dell’armistizio appena annunciato, una colonna tedesca tentò di sfondare la linea difensiva della Magliana presidiata da un reggimento di Granatieri. Il generale Gioacchino Solinas ordinò di rispondere all’attacco, dando il via al primo atto di resistenza ufficiale, la prima forte e inequivocabile risposta all’occupazione nazista.

Di questo ha parlato sabato scorso il generale Carassino, presidente dell’Associazione Granatieri di Sardegna, durante la cerimonia commemorativa che si è tenuta in piazza Caduti della Montagnola. “In qualità di presidente dell’associazione nazionale Granatieri di Sardegna” ha esordito il generale, “sono qui in questo luogo ricco di significato per commemorare non solo i caduti civili ma anche i soldati. Davanti al monumento che ricorda i caduti non sono necessari eloquenti discorsi ma occorre meditare e ringraziare tutti coloro che hanno combattuto dando la vita per la liberazione del nostro paese.

La divisione Granatieri di Sardegna all’indomani della caduta del regime fascista e col paese ancora in guerra aveva ricevuto il compito di difendere la citta di Roma. I piani militari prevedevano una linea di difesa a sud contro la minaccia tedesca. A tutti quei soldati rivolgo un sentito grazie.”

Anche i civili impugnarono le armi

La battaglia della Montagnola non vide protagonisti solo i corpi dell’esercito, anche numerosi civili, come ha ricordato Valeria Baglio, presidente dell’assemblea capitolina scesero in capo al loro fianco : “Oggi è una giornata di profonda emozione e rispetto per la nostra storia collettiva.

Tra il 9 e il 10 settembre ‘43 si è svolta la battaglia della Montagnola, una difesa eroica che viene considerata uno dei primi atti di resistenza. Dopo quel fatidico 8 settembre” ha proseguito, “seguirono molte atrocità compiute dai nazisti, di cui la più terribile è forse il rastrellamento del ghetto il 16 ottobre ’43, che non dobbiamo dimenticare”.

La memoria collettiva, infatti, deve servirci da cemento e pilastro. Ricordare il sacrificio di tanti è un modo per nutrire ogni giorno sentimenti di speranza e di orgoglio e per sentire vicini a noi i valori della nostra Costituzione” ha concluso Valeria Baglio, sottolineando l’importanza di trasmetterli anche alle nuove generazioni attraverso le scuole e le associazioni.

La centralità del dialogo con i giovani è stata ribadita dal presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri: “Teniamo a mente quanto l’appuntamento che oggi condividiamo non solo chiami in causa la storia, ma il ruolo determinante che ebbero negli anni successivi i protagonisti che ne hanno conservato la memoria” ha dichiarato il minisindaco. “Noi oggi abbiamo la responsabilità di continuare a tenere viva questo ricordo per altri 80 anni.”

Il ricordo di Don Occelli e del fornaio Quirino Roscioni

Don Occelli, Romolo Dorinzi, Suor Teresina, Domenica Cecchinelli, Quirino Roscioni: questi sono alcuni dei nomi più noti agli abitanti della Montagnola. Persone comuni che hanno dato la propria vita per la lotta antinazista, sia combattendo in prima persona, sia nascondendo e assistendo i feriti e i moribondi. A ricordarli, sabato scorso, una rievocazione storica che si è snodata tra le vie del quartiere, nei luoghi che li hanno visti protagonisti, oltre ai numerosi murales che ormai da anni si affacciano sulle pareti del quartiere.

Di queste numerose e variopinte opere di arte urbana si è parlato domenica 10, durante una visita guidata organizzata dall’associazione Dominio Pubblico, che ormai da sei anni segue da vicino la loro realizzazione. “L’obiettivo di questa iniziativa appena conclusa” spiega Clara Lolletti, membro dell’associazione, “è coinvolgere i giovani facendoli interagire con la storia dei loro quartieri: Montagnola e San Paolo.

Per la realizzazione dei murales ci siamo sempre ispirati alle storie locali, siamo sempre partiti dai sentimenti più vivi e dagli argomenti più sentiti nei luoghi nei quali abbiamo operato.” Essendo Montagnola un quartiere con una forte connotazione politica e una grande sensibilità per il tema della Resistenza, i murales non potevano non toccare i temi della lotta antifascista e della memoria, cercando anche di coinvolgere le scuole.

Nel cortile della  media Poggiali Spizzichino, infatti, numerose opere affrontano il tema della memoria in senso lato, mentre su una parete esterna della sede in via Aristide Leonori, un enorme disegno rappresenta Quirino Roscioni, il fornaio che mise a disposizione il proprio forno per le truppe italiane resistenti, e che perse la vita durante la battaglia della Montagnola.

Raffigurarlo insieme a un cesto di pane è un modo per ricordare insieme il suo lavoro e la sua fede politica.

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In ricordo di Pasquale Zaffina

Pasquale se n’è andato per sempre quest’estate, ad agosto, con la città vuota e l’asfalto bollente. Non stava bene da tempo e un male incurabile lo ha portato via dalla sua famiglia, da Tania sua moglie con cui ha condiviso 50 anni di vita insieme, dai suoi figli Francesco e Carlo e dai suoi quattro amati nipoti.

Pasquale Zaffina, era un apprezzato architetto, ma anche un uomo garbato, con una sua riservatezza e una dolcezza rare. Calabrese di nascita, arrivò a Roma nei primi anni Settanta, per laurearsi e farsi un futuro tra studio e lavoro. Nel 1973 si sposa con Tania, insegnante di scuola media (Via Padre Semeria) e si stabilisce alla Garbatella.

È alla Villetta che Pasquale incontra la politica nel Partito comunista italiano e si fa apprezzare per il suo modo serio e competente di affrontare i problemi, in quegli anni difficili per il Paese tra terrorismo e strategia della tensione. Nei primi anni Ottanta è una figura di rilievo nella sezione comunista della Garbatella, membro del Comitato direttivo e poi consigliere circoscrizionale in Undicesima (oggi VIII Municipio). Seguirà la svolta di Occhetto e la nascita del Pds, ma dopo la drammatica stagione della diaspora a sinistra, lascerà la vita politica attiva per dedicarsi alla professione e impegnandosi nell’Ordine degli architetti.

Nell’ambito della sua attività professionale, si è battuto, tra proposte e progetti, per migliorare la sicurezza negli ambienti di lavoro, nel coordinamento delle squadre di architetti nei luoghi terremotati dove era spesso presente. Si occupò della progettazione di un camper automatizzato per portatori di handicap, nello spirito di aiutare e rispettare le persone in difficoltà, perché questo era uno dei suoi principi.

Tra tanti incarichi, è stato presidente dell’ACT Italia (Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia), battendosi per migliorare la sicurezza dei camper. E, con il proprio, ha viaggiato senza sosta, sempre affiancato dalla moglie, curioso del sapere e di conoscere il mondo e i suoi popoli. È stato l’uomo del fare e della solidarietà, basando i rapporti umani sul rispetto, sui principi etici. Sempre sorridente e disponibile, senza mai vantarsi del suo operato. Così vogliamo ripensare a Pasquale, come ce lo ricordiamo in Villetta anche nei momenti cruciali e divisivi di quel grande partito comunista. Ai suoi familiari il nostro abbraccio e le condoglianze della redazione e di tutta l’associazione Cara Garbatella.

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Ricordando Rossana all’Arena Garbatella

Ritornerà sul grande schermo col vestito buono tempestato di rose e la rouche sulla scollatura, al fianco dell’Albertone nazionale tutto in tiro. Ad un anno dalla sua scomparsa, l’attrice Rossana Di Lorenzo, sorella di Maurizio Arena, domenica 3 settembre sarà, infatti, la protagonista della serata in suo onore all’Arena Garbatella in piazza Benedetto Brin.

Un’occasione da non perdere per gli appassionati di cinema e i cittadini dello storico quartiere popolare. Appena sarà calato il sole dietro i Gazometri dell’Ostiense, Rossana, a due passi dalla casa dove trascorse tutta la sua vita, riapparirà con quella faccia da romana verace e la parlata schietta della garbante, come piaceva ad Alberto Sordi e ai registi del calibro di Ettore Scola, Mauro Bolognini, Vittorio Gassman, Luciano Salce, Mario Monicelli.

È stata protagonista o interprete di ruoli minori nelle 19 pellicole che l’hanno resa popolare e nelle quali ha lavorato a fianco di Ugo Tognazzi, Anthony Quinn, Alain Delon, Carlo Verdone e Monica Vitti. Nel 1970 Rossana gira il suo primo film “Il presidente del Borgorosso Football Club” di Luigi Filippo D’Amico, ma a renderla famosa fu, cinque anni dopo, la pellicola “Le coppie e il comune senso del pudore”, dove recitava la parte della moglie di Alberto Sordi, che la lanciò verso il successo vasto di critica e di pubblico. Su quel set lavorò  con Claudia Cardinale, Florinda Bolkan, Philippe Noiret, e Cochi Ponzoni.

A ricordarla domenica sera ci saranno l’eurodeputato Massimiliano Smeriglio ( in video conferenza), l’assessora alla Cultura Maya Vetri, il regista e sceneggiatore Enrico Vanzina, il nipote dell’attrice Jean Di Lorenzo, Mirella Arcidiacono dell’Associazione il Tempo Ritrovato e Giancarlo Proietti di Cara Garbatella.

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Visionaria Urban Fest è alle porte. Politica, cultura e musica alla Garbatella.

Di Jacopo Smeriglio

Visionaria Urban Fest 2023 è pronta per tornare a dar vita al laboratorio sociale La Villetta in Via degli Armatori 3. Già sabato 2 settembre ci sarà un’anteprima, poi una settimana di eventi che inizieranno lunedì 4, per proseguire fino a sabato 9 settembre.

Impronte è il titolo di questa edizione, la sesta dal 2018, uno spazio pubblico animato dal dibattito a sinistra: un luogo di riflessione culturale, politica e sociale. È il giro di boa che ogni settembre segna l’inizio di un nuovo ciclo di attività per le associazioni del quartiere.

Un appuntamento che, anno dopo anno, si afferma come punto di riferimento per la Garbatella, grazie al programma fitto di incontri, dibattiti, musica e cultura gratuita e fruibile nella splendida cornice che, da sempre, rappresenta il cuore dell’attivazione sociale e politica del quartiere.

Venerdì 8 un’ospite internazionale d’eccezione porterà tutti gli occhi della sinistra cittadina sul palco di Visionaria. A prendere parola sarà Yolanda Diaz, già Ministra del Lavoro e Vicepresidente del Governo Sanchez in Spagna negli ultimi anni. Yolanda Diaz è anche la leader e portavoce di Sumar, la coalizione di sinistra che è stata capace di tessere un nuovo consenso nelle difficili elezioni appena passate contribuendo alla battuta di arresto dell’estrema destra di Vox.

Attesi sul palco, durante il corso della festa, saranno gli attori Massimo Wertmuller e Monica Guerritore, scrittori, cantanti e immancabili ospiti politici come Nicola Fratoianni e Nichi Vendola.

Il B.A.R. di Giuliaparla

Per tutta la durata della festa, al fianco dell’Osteria di Massimone, sarà in funzione il B.A.R., il Bar Autistici Rivoluzionari organizzato dall’associazione Giuliaparla, che permette l’inserimento in un contesto lavorativo di persone autistiche. Un bellissimo progetto, attivo tutto l’anno, che valorizza le attività sociali del luogo. Uno dei dibattiti pomeridiani sarà curato proprio dall’associazione.

Un programma fitto di eventi

Maria Jatosti aprirà le danze sabato 2 settembre con una serata all’insegna della musica e della tradizione di canti di resistenza e di lotta, accompagnata sul palco dallo storico Alessandro Portelli, dalla cantante Sara Modigliani e l’Ensamble Sonate.

In uno speaker corner e due momenti principali, uno pomeridiano ed uno serale, si alterneranno sul palco gli ospiti e gli eventi. Ci sarà anche una performance di stand-up comedy con Giuditta Cambieri nella serata di martedì. Tra i libri che verranno presentati, venerdì pomeriggio sul palco ci sarà Resistere a Mafiopoli di Giovanni Impastato, fratello di Peppino.

Di seguito, un’ampia selezione di eventi che caratterizzeranno le giornate di Visionaria 2023.

Il programma integrale ed aggiornato è invece disponibile sul sito www.visionaria-urban-fest.it e sulle pagine social.

Lunedì 4 settembre

L’inaugurazione della festa, che si aprirà con un brindisi, sarà affidata ad un monologo dell’attore romano Massimo Wertmuller e un dj-set musicale. Lunedì, poi, l’attenzione del dibattito sarà concentrata sulle realtà municipali. Un passo in più per Roma con l’assessore municipale Rino Fabiano, del Municipio II, e le assessore municipali Francesca Vetrugno, del Municipio VIII e Paola Angelucci, del Municipio IX per una discussione intorno all’operato delle amministrazioni di prossimità.

A concludere la giornata, Monica Guerritore e la regista Cristina Ducci, accompagneranno la proiezione dei cortometraggi dell’outsider Garbatella Film Fest, festival di cinema sordo e non convenzionale.

Martedì 5 settembre

A proposito di prossimità, i dibattiti del pomeriggio di martedì saranno incentrati  sull’accesso alla cultura nei quartieri: sul palco si alterneranno libraie come Katia Sardo (ex Odradek) e Barbara Pieralice della Libreria Nuova Europa, Sandro Feltri dell’Editore E/O e Ilaria Milana di Confcommercio Roma, che dialogheranno con Sandro Luparelli, consigliere e membro della commissione cultura del Comune di Roma, e Maya Vetri, assessora alla cultura del Municipio VIII.

Alle 19:00 verrà poi presentato il Polo Sociale e Sportivo del Municipio VIII con il Presidente Amedeo Ciaccheri, Stefano Iozzi e gli allenatori della Team Boxe Roma XI Italo Mattioli e Gigi Ascani.

Il dibattito del tardo pomeriggio, alle 19:15, dal titolo Caput Mundi: prospettive e sguardi per Roma vedrà confrontarsi sul palco Pasquale Tridico, economista ed ex presidente dell’INPS, con vari ospiti, tra cui Don Mattia di Mediterranea Saving Humans, la scrittrice Valentina Farinaccio, l’attrice Simona Senzacqua, il professor Celata della Sapienza, Patrizia Sentinelli e Andrea Catarci, assessore del Comune di Roma.

Alle 21:00 la serata sarà conclusa dalle performance di stand-up comedy di C’è figa e di Giuditta Cambieri.

Mercoledì 6 settembre

Il pomeriggio di mercoledì sarà aperto da un interessante dibattito curato dall’associazione Giuliaparla, con molti ospiti che discuteranno intorno ai temi dell’autismo e degli interventi educativi da mettere in pratica sul territorio. Il titolo della discussione, che inizierà alle 18:00, è Vagabondi efficaci.

Alle 19:00, con la consigliera comunale Michela Cicculli, una discussione affronterà i temi della guerra e della pace tra i popoli, mettendo a confronto esperienze e conflitti differenti.

Dalle 21:30 il concerto dei The Pungitors e un dj-set concluderanno la giornata.

Giovedì 7 settembre

Il principale dibattito pomeridiano sarà concentrato, alle 18:00, sulla ricerca delle parole dell’alternativa, con il contributo di Nichi Vendola, l’attivista Sara Tossini ed il consigliere della Regione Lazio Claudio Marotta.

Alle 19:00, invece, lo sguardo sarà indirizzato alla dimensione internazionale ed europea, nel dibattito Europa anno zero. Gli eurodeputati S&D Massimiliano Smeriglio e Pietro Bartolo, l’eurodeputata verde Ana Maria Miranda Paz e l’eurodeputato di The Left Manu Pineda, si confronteranno guidati da Simona Maggiorelli, direttrice della rivista Left, intorno al clima, la guerra e la giustizia sociale.

La giornata sarà conclusa con la proiezione del documentario (Non vogliamo essere) Ultima Generazione, con la partecipazione di un attivista di Ultima Generazione e del regista Riccardo Pittaluga.

Venerdì 8 settembre

La giornata di venerdì, che inizierà con il dibattito organizzato da Marilena Grassadonia, Coordinatrice Ufficio Diritti LGBT+ di Roma Capitale, proseguirà alle 19:00 con la presentazione del libro di Giovanni Impastato, il fratello di Peppino Impastato, dal titolo Resistere a Mafiopoli.

Alle 20:00 l’evento più atteso. Sul palco di Visionaria 2023 salirà Yolanda Diaz, la leader di Sumar, la coalizione elettorale di sinistra capace di ricucire la storia della tradizione comunista e socialista, democratica spagnola, conseguendo buoni risultati alle urne nelle difficili elezioni appena passate.

In serata, invece, ci sarà l’interessante proiezione del film Erasmus in Gaza che racconta l’esperienza di un giovane studente italiano di Medicina che decide di affrontare l’Erasmus nella Striscia di Gaza, uno dei luoghi più inaccessibili al mondo, scontrandosi con la realtà dell’occupazione militare. Per una discussione sul tema saranno presenti Luisa Morgantini, i registi Chiara Avesani e Matteo Delbò e Maya Issa, portavoce dei giovani palestinesi di Roma. L’evento inizierà alle ore 21:00.

Sabato 9 settembre

La festa si conclude in grande stile con un evento del Circolo Lua di Scrittura e Cultura Autobiografica Clara Sereni alle 18:00, per poi lasciare la scena ad un dialogo a più voci moderato da Anita Pirovano, Presidente del Municipio 9 di Milano, a cui prenderanno parte Amedeo Ciaccheri, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Francesca Ghirra.

La sera alle 21:00 il palco ospiterà la Nuove Risposte Jazz Orchestra diretta da Pasquale Innarella in concerto.

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Renoize 2023: con rabbia e con amore in ricordo di Renato Biagetti

Renoize un sogno diventato realtà, grazie alla Roma Antifascista che ogni anno si stringe e si auto organizza per ricordare Renato Biagetti.

Il parco Schuster di San Paolo si apre ad accogliere venerdì 1 e sabato 2 settembre, due giorni del festival di cultura indipendente giunto alla XVI edizione.

L’assassinio e la memoria di Renato Biagetti

Era il 27 agosto 2006 quando Renato Biagetti, ingegnere di 26 anni, nato e cresciuto nel quartiere della Montagnola e militante del centro sociale Acrobax, fu ucciso da sette coltellate da due giovani fascisti a Focene, al termine di un concerto in spiaggia.

Da quel tragico giorno sono state tante le iniziative intraprese dalla famiglia, dagli amici e dalle amiche per ricordarlo, tra queste nel 2019 l’Anpi di Fiumicino ha posato una pietra d’inciampo e affisso una targa nel luogo dell’omicidio per ricordare a tutti quello che successe.

Renato Biagetti

Il programma di Renoize

Il programma completo è disponibile sul sito degli organizzatori ed è suddiviso in tre fasce orarie:

  • dalle ore 16.00 alle ore 19.00 con presentazione libri, dibattiti, incontri, stage, cerchi assembleari, laboratori, sport popolare.
  • Dalle ore 19.00 alle ore 20.00 teatro, performance, reading.
  • Dalle ore 20.00 fino alla chiusura: concerti, emergenti, musica popolare, rap, hip hop, dj set.

L’ingresso per entrambe le giornate è gratuito come la partecipazione ad ogni attività in programma. Da segnalare per tutta la durata del festival tantissime iniziative per i più piccoli dai laboratori alle lezioni di avvicinamento allo sport.

Per tutta la durata del festival saranno presenti bar e banchetti di Cucina dal Mondo, di librerie, case editrici, stands informativi e di artigianato. Infine, saranno allestite alcune mostre fotografiche e installato uno skate park accessibile anche da chi costretto o costretta sulla sedia a rotelle.

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“Vai Piedone vai!” Vittorio Gassman alla Montagnola e l’ex giallorosso Orlando protagonista involontario della storica esultanza

È ripartito il Campionato di Serie A, gli appassionati di calcio sono pronti a rivivere il rituale settimanale nella speranza di poter esultare di gioia. Che la vittoria della propria squadra migliori l’approccio alla vita è un fatto ormai assodato, facendo svanire per novanta minuti le difficoltà e le disgrazie quotidiane. Un goal decisivo, un trofeo alzato al cielo o un gesto atletico di rara bellezza, sono meglio di una medicina o di un sedativo.

Un effetto benefico cantato e mostrato al cinema, basti pensare a Grazie Roma di Antonello Venditti “Dimmi chi è che ci fa sentì ‘mportante anche se nun conto niente” o a Beat Ska Oi! cantata da Angelo Sigaro Conti della Banda Bassotti “Novanta minuti potrai dimenticare il lavoro che non hai e l’affitto da pagare” o nell’episodio Che Vitaccia! dal film I Mostri di Dino Risi uscito al cinema il 26 ottobre 1963, con Vittorio Gassman nei panni di un povero disgraziato che si svena davanti un goal della Magica, creando l’esultanza più bella ed esasperata della storia del cinema.

Che vitaccia alla Montagnola…

Il tema del calcio e della sua importanza nella vita delle persone è riportato anche nel corto dalle tinte comiche Che Vitaccia! Il corto è diviso in due parti, la prima si svolge in esterno e interno giorno nella abitazione del protagonista. Una casupola bassa, sgarrupata, con il soffitto cadente, in cui vivono nell’indigenza più completa il protagonista (interpretato da Vittorio Gassman), la moglie gravida  Ersilia (Angela Portalauri), la suocera e una schiera di otto tra bambini e bambine di varie età.

La scena si svolge in via dell’Accademia Aldina, la strada che unisce via Aristide Leonori e via Accademia degli Agiati, nel quartiere Montagnola, all’interno di un’area verde dedicata alla memoria di Don Picchi, proprio a ridosso di via Cristoforo Colombo.

Sullo sfondo dei palazzi, tra alberi e cespugli, si mimetizza la casetta dove è stato girato lo spezzone della pellicola. La casa è ancora oggi abitata, ma è per fortuna in uno stato migliore rispetto a quanto visto nel film.

Nell’Inferno della propria esistenza, appena fuori il tugurio, il protagonista preferisce spendere gli ultimi spicci che gli sono rimasti per andare a vedere la partita della Roma allo stadio, piuttosto che usarli per curare il figlio malato o risanare dei debiti.

La casa dove è stata girata la scena dell’episodio “Che Vitaccia!” in via dell’Accademia Aldina

“Vai Piedone vai!”

La seconda parte dell’episodio Che Vitaccia! si svolge sugli spalti dello Stadio Olimpico. Dalle immagini che scorrono possiamo affermare che si tratta della partita Roma – Catania del 10 febbraio 1963, terminata 5-1 per i giallorossi allenati da Alfredo Foni.

Gassman è in visibilio, commenta ad alta voce ogni tocco di palla. Pedro Manfredini, l’attaccante giallorosso soprannominato Piedone, all’83’ minuto prende palla, dribbla diversi avversari e con un tocco morbido calcia l’assist vincente per la testa di Alberto Orlando; un’azione da cineteca appunto, che fissa il risultato sul 5-1.

Il povero disgraziato protagonista di questa storia sfoga tutte le sue frustrazioni in un’esultanza a dir poco esagerata, ribaltandosi addosso agli altri spettatori, suonando una trombetta a perdifiato, strillando e sgolandosi per la sua squadra; tanta è la gioia che a momenti ci lascia le penne: “Oddio me pija uno sturbo” bofonchia esanime nel finale dell’episodio.

Il goal di Orlando che manda in visibilio il personaggio di Gassman. almanaccogiallorosso.it

Intervista ad Alberto Orlando il “Garrincha di Tor Pignattara”

Un tuffo di testa, quasi rasente al terreno, dove pochi avrebbero avuto l’abilità di colpire il pallone con precisione e forza, un cross giunto dai piedi di Manfredini e insaccato alle spalle dell’incredulo portiere del Catania.

Di quel film ricordo molto poco, oggi ho 84 anni e la memoria è un po’ ballerina, ma sono sempre contento di poter parlare dei meravigliosi anni che ho passato nel calcio – ci rivela al telefono il signor Orlando – i goal li ricordo tutti, ogni tanto li rivedo e mi emoziono ancora”.

L’istinto dell’attaccante ad Alberto Orlando non è mai mancato; nella sua carriera è stato capocannoniere della Serie A stagione 1964-1965 con la Fiorentina, mentre con la Roma ha vinto una Coppa Italia nel 1964 e la Coppa delle Fiere nel 1961, da annoverare anche diverse presenze con la Nazionale Italiana e la quaterna di goal all’esordio contro la Turchia nel 1962.

Ho avuto la fortuna di giocare con tanti campioni: Manfredini, Lojacono, Losi, Angelillo, Ghiggia e tanti altri – continua Orlando – la mia fortuna però non nasce negli stadi di serie A, ma nel campetto della parrocchia del Don Bosco a Tor Pignattara, la mia valvola di sfogo nel quartiere dove sono cresciuto e dove mi divertivo con i miei amici a giocare a calcio per interi pomeriggi”.

L’esordio in Serie A avviene con la maglia della Roma il 4 maggio 1958. La notizia che dovrà scendere in campo gli viene comunicata il giorno prima della partita, mentre si allenava nella pineta di Valco San Paolo. Gli basta poco più di mezz’ora per segnare il primo di tanti goal in Serie A.

Ho fatto tanti sacrifici, vengo da una famiglia povera e posso ritenermi soddisfatto della mia carriera – ci racconta Orlando – e pensare che il 20 gennaio del 1944, quando avevo 6 anni, sarei potuto morire durante il bombardamento di Tor Pignattara: un ordigno esplose a pochi passi da me e dai miei familiari, procurandoci diverse ferite che col tempo guarirono”.

Il “Garrincha di Tor Pignattara”, così lo definì il giornalista Colalucci, ha concluso la sua carriera da calciatore nella Spal a Ferrara, dove poi si è sposato, ha messo su famiglia ed è rimasto a vivere. “A Roma ci torno spesso, ho tanti amici e ci vado sempre volentieri – conclude Orlando – ho anche portato mia moglie a visitare Tor Pignattara, è un quartiere molto diverso da quando ci vivevo, ma resto sempre affezionato a quei luoghi”.

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Per gli anziani pranzo di Ferragosto al Casale di via Pullino

Ferragosto in città – Nella settimana di Ferragosto la città cambia volto, riprende fiato, si svuota e tace. Non tutte le persone però hanno la possibilità di viaggiare. Specialmente per gli anziani questo silenzio può diventare fonte di solitudine e il senso di abbandono può comportare anche rischi per la salute mentale da non sottovalutare.

Per contrastare l’isolamento e affrontare il caldo il Comune di Roma, tramite l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute coi Municipi, ha organizzato il pranzo di Ferragosto, una occasione per passare una giornata in compagnia in luoghi freschi.

Il 15 agosto, infatti, in sedici luoghi diversi della città, nella maggior parte dei casi presso le sedi delle Case sociali degli anziani, 1.500 persone potranno pranzare gratuitamente.

La dichiarazione dell’Assessora Comunale

Abbiamo confermato per il secondo anno il Pranzo di Ferragosto – si legge in un comunicato rilasciato dall’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari – perché vogliamo che l’iniziativa diventi una tradizione importante per Roma. Un appuntamento che diventa un’occasione  non solo per pranzare in compagnia, ma anche per creare le basi per nuove amicizie e per combattere così la solitudine. In molte sedi sono previsti balli, cocomerate e momenti di festa e di socializzazione. Il pranzo diffuso di Ferragosto rappresenta un momento di convivialità importante soprattutto per le persone anziane, fragili o semplicemente con poche relazioni sociali. È un segnale significativo, voluto da questa Amministrazione con la collaborazione dei Municipi, che ringrazio, per ricostruire un lavoro prezioso di comunità e per sostenere e stare vicini ai più deboli“.

Il Pranzo nel Municipio Roma VIII

Nell’Ottavo Municipio, il pranzo si terrà al Centro Anziani Pullino, l’ingresso è in via Giacinto Pullino 95, vicino la metro Garbatella.

L’appuntamento è alle ore 12:45, dopo il pranzo è prevista una cocomerata e dalle ore 16:00 musica dal vivo e ballo fino a sera.

Per prenotazioni e ulteriori informazioni contattare il numero: 3498424058.

Pranzo di Ferragosto in tutti i Municipi
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Altre Piazze Festival arriva al Sant’Alessio

Altre Piazze Festival – Giunti all’ultimo gradino di un palazzo una tenue luce penetra da una porta socchiusa, con passo sicuro la oltrepassiamo e con un velo di mistero scopriamo un luogo nuovo: una terrazza con il suo panorama e la sua brezza al crepuscolo ci investe di sensazioni positive e malinconiche. Un posto dove riposano gli uccelli, dove dimorano le antenne televisive o dove qualche fortunato di rado stende i panni, ma che abitualmente ignoriamo e che invece andrebbe rivalutato.

Tornare a vivere gli spazi aperti degli ultimi piani, fare delle terrazze un luogo di socialità e cultura, è questo lo scopo di Altre Piazze Festival, che dopo aver peregrinato per molti poggioli di Roma, chiuderà il suo ciclo lunedì 7 e martedì 8 agosto in Ottavo Municipio, all’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio Margherita di Savoia, nel quartiere di Tor Marancia.

Il programma

Sulla terrazza del Sant’Alessio andrà in scena, nel tardo pomeriggio di entrambi i giorni, Stravedo un progetto a cura di Laura Calderoni che pone al centro le opere dell’artista Fulvio Morella. Un percorso tattile da esperire non solo con le mani, ma con tutto il corpo. Il lenzuolo sarà l’elemento base per costruire spazi tattili che porteranno il visitatore a intraprendere un viaggio emotivo molto intimo.

Un percorso multisensoriale, in cui i partecipanti saranno bendati e guidati alla scoperta del paesaggio attraverso il tatto e l’udito. Un modo per sensibilizzare le persone alla disabilità visiva, un tema che sarà affrontato anche nel Talk di martedì pomeriggio. L’artista Sabino Maria Frassà insieme ad Antonio Organtini il Direttore dell’ASP S. Alessio, dialogheranno con il pubblico per riflettere sulla capacità di percezione dello spazio e delle architetture in relazione alle memorie stratificate.

ASP S. Alessio

Un laboratorio per i più piccoli

Da segnalare il 7 agosto alle ore 18:30 il laboratorio del progetto Abaca dove i bambini e le bambine dai 5 agli 11 anni, disegneranno su particolari supporti, elementi architettonici, paesaggistici e di arredo urbano, pensati dal loro punto di vista e frutto della loro immaginazione.

Le loro creazioni, attraverso un’esperienza di percezione visiva, saranno sovrapposte su pellicole raffiguranti la realtà circostante, generando così una realtà aumentata analogica.

Altre informazioni

L’ingresso è libero da viale Carlo Tommaso Odescalchi 38A. Per tutte le informazioni e per il programma completo consultare il sito del Festival.

Altre Piazze Festival, è un progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, risultato vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana2023-2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

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A San Paolo un murale per il popolo cubano

Di Iacopo Smeriglio

Un nuovo murale colora le strade di San Paolo. Il telo blu è stato sollevato in Via Leonardo Da Vinci, per l’inaugurazione che ha svelato, nel tardo pomeriggio del 26 luglio romano, un grande murale che celebra la solidarietà internazionale e l’amicizia tra il popolo italiano e quello cubano. L’opera, portata a termine con il patrocinio del Municipio VIII, è stata realizzata dall’artista Elsa Valente e dalle sue collaboratrici e promossa dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.

La cerimonia di inaugurazione

Una cerimonia molto partecipata, che ha visto riunirsi diverse decine di persone intorno all’opera: abitanti del territorio, solidali con il popolo cubano e cittadini venuti da tutta Roma. Ad intervenire, l’Ambasciatrice di Cuba in Italia Mirta Granda Averhoff, che in un discorso molto sentito ha ricordato con orgoglio il legame profondo di amicizia e solidarietà che lega il popolo italiano ed il popolo dell’isola caraibica. Impossibile non pensare, infatti, alle decine di medici inviati in Italia nei momenti peggiori della pandemia da Corona Virus. La discussione ha visto partecipare anche il Presidente del consiglio municipale Samuele Marcucci, la rappresentante del Circolo di Roma dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba Patrizia Petriaggi ed il Presidente della stessa associazione Marco Papacci.

Il 26 luglio: non una data come le altre

Nelle parole dell’Ambasciatrice, come in quelle degli altri relatori dell’inaugurazione, il riferimento alla scelta della data è stato più volte commosso e pieno d’orgoglio: inaugurare il murale il 26 luglio non è stato un caso. Il 26 luglio 1953 è il giorno in cui il seme della Rivoluciòn  venne piantato, quando un manipolo di ragazzi, guidati da Fidél Castro, assaltarono il cuartel Moncada. Quel primo attacco militare fallì, ma fu il primo passo del lungo cammino che solo pochi anni dopo, nel gennaio del 1959, si concluse con la fuga del dittatore filoamericano Batista e la vittoria dei “barbudos”. Il movimento che fu motore e cuore del processo rivoluzionario prese il nome proprio dall’attacco alla Moncada: M-26-7, Movimiento 26 de Julio.

L’opera di Elsa Valente

L’opera di Elsa Valente rappresenta un muro di mattoni, in cui si apre uno spiraglio nel centro, grazie alla forza della spinta delle persone che sorreggono il globo terrestre che finalmente si ricongiunge con Cuba. Una rappresentazione artistica, colorata e dinamica, che pone l’accento sulla solidarietà internazionale e su una delle più grandi ingiustizie che soffocano quel popolo: il bloqueo, il duro embargo economico che dal 1962, per settanta anni, gli Stati Uniti hanno imposto e continuano ad imporre nei confronti della Repubblica di Cuba. Una misura che più di ogni altra, per colpire un governo, produce consapevolmente effetti diretti ai danni della popolazione civile. Proprio a questo fa riferimento la grande scritta in rosso che in alto a sinistra dice chiaramente NO AL BLOCCO USA CONTRO CUBA.

A distanza di pochi mesi dall’inaugurazione dell’opera, realizzata lungo Via Ostiense, dedicata al popolo palestinese ed alla giornalista Shireen Abu Akleh, la presenza di questo nuovo murale nel territorio del Municipio VIII è la dimostrazione, ancora una volta, di come l’arte possa alimentare e nutrire rapporti di fratellanza e solidarietà tra la città di Roma e i popoli del mondo.

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Chiude per lavori il ponte dell’Industria, gli interventi dureranno 14 mesi

Al via dalle prime ore di lunedì 24 luglio i lavori riqualificazione del ponte dell’Industria, noto ai romani anche come ponte di Ferro. Dopo i danni riportati nell’incendio del 2021 e la successiva riapertura con limitazione alle 3,5 tonnellate, per norma il ponte sarebbe potuto rimanere transitabile soltanto sino al 2026.
Per scongiurarne la chiusura definitiva si è scelto quindi di provvedere ad una ristrutturazione completa. Tuttavia per 14 mesi – questa la durata prevista degli interventi – da via del Porto Fluviale non si potrà raggiungere Piazza della Radio e viceversa.

 

L’incendio dell’ottobre 2021

L’incendio del ponte nella notte tra sabato 2 e domenica 3 ottobre del 2021, oltre ad averne causato l’interruzione al traffico veicolare, aveva danneggiato la banchina sottostante, la passerella in ferro occupata dai cavi elettrici e uno dei due marciapiedi.
Il rogo sarebbe stato scaturito da un fornello a gas in un giaciglio di fortuna lungo il Tevere, ma si parlò anche di un incendio doloso.
Dopo settanta giorni arrivò la riapertura. Furono due mesi di disagi per gli automobilisti, ma anche per ciclisti e pedoni, che quotidianamente si trovavano ad attraversare i quadranti est ed ovest della città. Le ripercussioni per il traffico non ci furono però all’Ostiense, che si trovò in qualche modo alleggerita dai transiti, ma si fecero sentire considerevolmente nella zona di San Paolo, poiché in molti, come alternativa, scelsero Ponte Marconi, e al Testaccio a ridosso dell’ex mattatoio.

Una veduta da ponte Testaccio

Gli interventi previsti, si allarga la sede stradale

Nella prima fase degli interventi sarà realizzata una passerella provvisoria su cui posizionare i sottoservizi presenti sul ponte, in modo da non interrompere mai le forniture di luce, gas e telecomunicazioni agli abitanti della zona. La passerella naturalmente sarà smontata al termine dei lavori.
Nelle fasi successive sarà completamente smontato l’impalcato, per provvedere poi al consolidamento delle strutture di sostegno e al restauro delle travi reticolari.
In seguito il ponte sarà rimontato allargando però la sede stradale che passerà ad 11 metri, rispetto agli attuali 7. Conseguentemente sarà aumentato il carico fino a 26 tonnellate, ciò consentirà anche il transito degli autobus. Non è escluso quindi che ATAC possa istituire una linea bus che colleghi tramite il ponte il Municipio VIII con l’XI.
Nel corso dei lavori, la pista ciclabile lungo la banchina del Tevere non subirà alcuna chiusura.

La pista ciclabile sotto al ponte dell’industria

La soddisfazione dell’assessora ai lavori pubblici di Roma Capitale

“Senza i lavori – commenta l’assessora ai Lavori pubblici di Roma Capitale Ornella Segnalini – il Ponte dell’Industria era destinato a chiudere per sempre”. “Alla fine dei lavori, avremo un ponte più sicuro, anche sismicamente, transitabile dagli autobus e grazie alla nuova passerella percorreranno percorso da pedoni e disabili senza rischio”. “La struttura storica sarà restaurata e risanata e Roma avrà di nuovo il suo Ponte dell’Industria”. “Con il Sindaco Gualtieri – conclude Segnalini – abbiamo lavorato per realizzare un progetto valido e nei tempi più brevi possibili”. “I finanziamenti del Giubileo 2025 rappresentano una sfida importante per la città: Roma si trasforma per migliorare l’accessibilità per tutti gli abitanti e per i tanti pellegrini che saranno accolti a partire dall’8 dicembre 2024”.
I lavori sono stati finanziati con circa 8 milioni di euro di fondi giubilari. Gli interventi sono stati affidati ad Anas, che ha stretto una convenzione con il Comune di Roma.

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Garbatella d’estate: teatro, presentazioni di libri e concorsi fotografici

Spettacoli teatrali, musica, installazioni multimediali e laboratori gratuiti. Sette giorni di appuntamenti per famiglie, dedicati soprattutto ai bambini, tornano ad animare il quartiere con la seconda edizione di “M’illumino di teatro”, una rassegna di eventi e attività che sarà possibile svolgere dal 1 al 7 agosto nel cortile del lotto 29/b alla Garbatella. Gli spettatori, genitori e non solo, potranno osservare il palco da vicino portando da casa cuscini o teli e sorseggiando i drink proposti dall’Enoteca La Mescita. Tutte le attività per ragazzi saranno gratuite e per un numero limitato di spettatori, è dunque obbligatorio prenotarsi scrivendo alla mail prenota369@gmail.com o contattando tramite Whatsapp il numero 371 6160065.

“Gomerosol, la città che non c’era” alla libreria Moby Dick

Alla biblioteca hub culturale Moby Dick invece, in via Edgardo Ferrati 3a, verrà presentato martedì 25 luglio alle ore 18:00 “Gomerosol, la città che non c’era”, il nuovo libro di Lorenzo Pompeo, scrittore romano classe ’68, autore di poesie e romanzi, traduttore e studioso di lingue e culture slave. Questa nuovissima raccolta di racconti, edita da Lithos libri, narra di un’affascinante e visionaria spedizione militare alla ricerca di una leggendaria città perduta e ancora mai ritrovata. L’autore, che nel 2019 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal nome “Cemento armato di santa pazienza”, ha già collaborato con diverse case editrici traducendo testi letterari dal polacco e dall’ucraino, come nel 2003 “Moscoviade” di Jurij Andruchovyc, uno dei primi romanzi di uno scrittore contemporaneo ucraino stampato in Italia. L’evento sarà introdotto da Marcello Soro e
durante la presentazione l’autore del libro dialogherà con il regista Marco Belocchi.

Raccolta di materiale documentario al Teatro Palladium

A pochi metri di distanza dalla libreria Moby Dick, in occasione delle celebrazioni per i vent’anni del Teatro Palladium, la struttura progettata dall’architetto Innocenzo Sabbatini nel 1927, ma inaugurata ufficialmente nel 2003 dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, l’Università Roma Tre in collaborazione con l’VIII Municipio ha lanciato un appello rivolto a tutte le associazioni, agli enti e ai singoli cittadini per raccogliere video, fotografie, registrazioni audio e altri tipi di documentazione sullo storico teatro in piazza Bartolomeo Romano, dalle sue origini sino ad oggi nel suo rapporto con il quartiere. Sempre citandone le fonti, è possibile mandare il materiale documentario entro e non oltre il 21 agosto alla mail staff.spettacolo@teatropalladium.it . Le celebrazioni invece sono previste per 14 ed il 15 ottobre 2023 e il materiale raccolto sarà presentato al pubblico attraverso diverse iniziative culturali.

Concorso fotografico “Natura in città”

Infine, sempre per quanto riguarda le arti visive, la rivista “Fiori vivi” in collaborazione con la libreria “Le Storie” presentano la prima edizione del concorso fotografico “Natura in città”. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 agosto e la partecipazione è gratuita. Possono partecipare fotografi professionisti e non, se pur maggiorenni e non necessariamente residenti a Roma. Le fotografie selezionate verranno esposte nella serata evento “Fiori vivi Le Storie”, che si svolgerà presso la libreria in via Giulio Rocco 37/39, di fronte al Rettorato dell’Università Roma Tre. La data dell’evento sarà stabilita, comunicata e resa pubblica dopo la scadenza della preselezione. Il primo classificato potrà allestire gratuitamente una sua mostra personale all’interno della libreria e la foto vincitrice, insieme ad una breve intervista, sarà pubblicata sulla rivista “Fiori Vivi”. Il secondo classificato sarà comunque menzionato nella rivista e avrà in omaggio la stampa di una sua altra opera presso uno dei laboratori che collaborano con l’iniziativa mentre il terzo, oltre la menzione, riceverà un libro fotografico e dei quaderni. Per consultare il regolamento e compilare il modulo di partecipazione è possibile visitare i siti www.fiorivivi.com e www.lestorie.it .

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A Moby Dick uno scaffale per i Rapporti sui diritti umani di Amnesty International

Di Iacopo Smeriglio

Un piccolo mobile nella sala centrale conterrà tutti i Rapporti sui diritti umani prodotti da Amnesty International dal 1978 ad oggi. La biblioteca di Moby Dick arricchisce, così, la sua offerta grazie a questa nuova donazione: le versioni cartacee dei Rapporti sono già disponibili per la consultazione libera durante l’orario di apertura.

La donazione pubblica

La donazione di Amnesty International a Moby Dick è stata presentata questo mercoledì 19 luglio in un breve dialogo tra Valentina Farinaccio, scrittrice e attualmente coordinatrice delle attività culturali della Biblioteca, Stefano Gizzarone, Responsabile di Amnesty International Lazio e Annalisa Zanuttini, attivista di Amnesty International, abitante della Garbatella e volontaria presso l’archivio storico dell’organizzazione non governativa. L’evento sembra aver sancito l’inizio di un ciclo che potrebbe prendere corpo dopo l’estate.

I Rapporti sui diritti umani

Ogni anno gli osservatori di Amnesty International, in tutto il mondo, raccolgono informazioni con l’obiettivo di stabilire le condizioni di rispetto e violazione dei diritti umani negli Stati in cui operano. L’ultimo rapporto è stato elaborato sulla base del lavoro annuale di osservatori in ben 156 paesi. Il parametro utilizzato da Amnesty International per definire il grado di salute dei diritti umani è il diritto internazionale.

Il 10 dicembre 1948, infatti, gli Stati membri delle neonate Nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione universale dei diritti umani: 30 articoli che riconoscono i diritti base tutelati per tutti gli esseri umani. Dove questi diritti vengono violati, specialmente quando a violarli sono gli Stati, Amnesty lavora per fare luce e denunciare le violazioni alla comunità internazionale. Dal 1978 i Rapporti annuali, pubblicati in inglese, spagnolo e francese, vengono tradotti in italiano e, da oggi, le versioni cartacee in traduzione italiana saranno a disposizione del pubblico a Moby Dick.

Un pensiero per Patrick Zaki e l’inizio di un nuovo percorso

Nel corso della presentazione non è stato possibile non dedicare un pensiero a Patrick Zaki, la cui vicenda è stata fortemente seguita da Amnesty International. Proprio in questi giorni gli avvenimenti hanno subito una rapida accelerazione: la notizia della grazia, e quindi della sua liberazione, è un enorme successo e sollievo dopo la condanna a tre anni comminata solo pochi giorni fa. Una dedica commossa è stata, invece, quella per Giulio Regeni, il giovane dottorando assassinato in Egitto nel 2016 ed ancora senza giustizia.

La speranza condivisa dagli organizzatori è che questa donazione sia solo il primo passo di una più solida e proficua collaborazione tra Amnesty International e Moby Dick, che possa aprire, agli studenti e alle studentesse ed agli abitanti della Garbatella in generale, nuove opportunità e spazi di consapevolezza e conoscenza riguardo ciò che succede nel mondo intorno a noi.

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“San Paolo infiamma”: una conferenza sull’incendio della Basilica

Di Anna Di Cesare

Un evento inaspettato e catastrofico, quello che nel 1823, esattamente due secoli fa, colpì uno dei luoghi più celebri e rappresentativi del nostro quartiere: l’incendio della Basilica di San Paolo. Di questo episodio si è parlato venerdì scorso durante l’incontro pubblico “San Paolo infiamma”, nell’ambito dell’iniziativa “Propaganda Schuster”.

Durante la serata, organizzata dall’Università di Roma Tre in collaborazione con l’abbazia di San Paolo fuori le mura, sono intervenuti i professori Manfredi Merluzzi, Alberto D’Anna, Giovanna Capitelli, Marina Docci, Stefano Cracolici, Elisabetta Pallottino e Richard Wittman, che hanno tenuto un’interessante lezione sulla storia e l’architettura della basilica, corredata da immagini e ricostruzioni.

I saluti di apertura

“In questa iniziativa c’è qualcosa di straordinario” ha esordito il minisindaco Amedeo Ciaccheri durante i saluti di apertura. “Che la rievocazione di un evento così importante per l’identità del quartiere avvenga all’interno di una manifestazione dedicata ai giovani come Propaganda Schuster è molto importante. Centrale è anche la collaborazione dell’Università di Roma Tre e dell’abbazia di San Paolo.”

Quindi ha preso la parola l’abate don Donato Ogliari. “La basilica di San Paolo non è solo un capolavoro artistico ma anche un luogo di fede” – ha ricordato, dopo aver ringraziato l’università di Roma Tre per i contributi di ricerca dedicati alla basilica-. “Questo luogo fin dagli inizi ha attratto fedeli da tutta Europa, attorno alla figura di Paolo, una delle due colonne portanti della Chiesa, contribuendo a rendere Roma una città accogliente e cosmopolita.”

L’incendio della basilica

Era il 15 luglio 1823 quando, a causa della distrazione di due stagnai, le fiamme iniziarono ad avvolgere la meravigliosa struttura della basilica. Una chiesa con una storia di quattordici secoli, sparita nell’arco di una sola notte. Il tetto crollò, le colonne caddero, le porte di bronzo si sciolsero a causa del calore. E dopo quasi cinque ore di incendio, della chiesa paleocristiana, costruita intorno al 390 sotto l’imperatore Teodosio su una struttura di età costantiniana, non rimaneva altro che rovine fumanti. Solo l’abbazia benedettina, tuttora situata accanto alla chiesa, si salvò dalle fiamme.

L’episodio ebbe una grandissima risonanza: la notizia si diffuse in tutta Europa. Tra le tante e varie testimonianze, colpisce quella del poeta Giacomo Leopardi, allora venticinquenne, che in una lettera al cugino Giuseppe Melchiorri definisce l’episodio “una calamità pubblica” e ne risulta molto scosso.

Il popolo non mancò di interpretare la tragedia come una punizione divina, anche perché avvenuta durante una fase di notevole difficoltà per lo Stato della Chiesa, che sotto il pontificato di Pio VII, negli anni a cavallo tra diciottesimo e diciannovesimo secolo, si vedeva minacciato non solo dalle proprie finanze traballanti, ma anche del progressivo irradiamento della filosofia dei Lumi e delle idee rivoluzionarie dalla Francia di Napoleone.

Ma se da una parte ci fu paura e preoccupazione, dall’altra anche attrazione e curiosità. La vista decadente della basilica distrutta, infatti, incantò moltissimi artisti e viaggiatori. “Uno spettacolo bellissimo: vale da solo il viaggio a Roma”: così annota lo scrittore francese Stendhal nelle sue “Passeggiate romane”, opera scritta tra il 1827 e il 1829 in forma di diario durante il soggiorno in Italia dell’autore.

Di fatto, mentre gli operai lavoravano alla ricostruzione, disegnatori e curiosi si introducevano nel cantiere e, qualche volta, lo immortalavano. Questo è il caso dei calcografi Antonio Acquarone e Luigi Rossini, che con le loro acqueforti contribuirono a rendere le rovine di San Paolo uno dei paesaggi romantici per eccellenza, una tappa imprescindibile del Grand Tour.

Insomma, anche a seguito di questo triste episodio, la basilica di San Paolo continuò ad attirare visitatori, oltre che fedeli, provenienti da tutto il mondo, e in questo modo rafforzò la vocazione cosmopolita e il valore universale della Città Eterna.

 

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Enzo Foschi è il nuovo segretario del Pd romano

“Combatteremo col sorriso sulle labbra e la dolcezza nel cuore” con queste parole Enzo Foschi, 57 anni, ha postato sui social la sua elezione a segretario della Federazione romana del Pd. Il tutto è avvenuto il 12 luglio al teatro Golden, dove l’assemblea ha ratificato l’elezione e ha nominato la consigliera capitolina Giulia Tempesta alla Presidenza. Le vice sono la minisindaca del XIII municipio Sabrina Giuseppetti e la consigliera del II Federica Serratore.

Un militante di lungo corso

Enzo Foschi, ex segretario regionale subentra a Andrea Casu che ha governato il partito romano per cinque anni. Il neo segretario ha una lunga militanza alle sue spalle, viene dal Pci, Pds, Ds  e ha contribuito alla fondazione del Partito democratico alla Garbatella. Giovane studente del liceo Socrate, diventa responsabile della Fgci in Villetta, nel 1989 è stato eletto al consiglio circoscrizionale di quello che oggi è l’VIII Municipio, quindi nel 1993 è nell’aula Giulio Cesare in consiglio comunale col sindaco Rutelli e poi con Veltroni. Nel 2005 è eletto consigliere regionale alla Pisana. Nel 2015, per un breve periodo, è il capo della segreteria politica del Sindaco di Roma Ignazio Marino.

Il suo programma

“La fine del congresso non rappresenta la chiusura di un percorso -ha avvertito Foschi -, ma l’inizio di uno nuovo. Un nuovo percorso, un nuovo partito dove tutti possano sentirsi protagonisti. Ho lasciato libera scelta ai circoli di indicare i loro delegati, perché questa è la politica che vorrei portare avanti. Proseguire il coinvolgimento dei territori e dei segretari di circolo, e il 75% degli eletti sono nuovi: questo deve essere lo spirito del Partito. E poi un’altra cosa. Il nostro limite, forse più grande, è stato il venir identificati sempre come il Partito delle magliette. A febbraio, a Roma, oltre 65mila persone hanno votato Schlein per un cambiamento forte, netto. Ci hanno chiesto di fermare le divisioni interne. Ora sta a noi costruire un partito senza magliette, che possa essere veramente la casa di tutte e tutti”.

La linea che sembra delineare il neo segretario è quella di un appoggio incondizionato al Sindaco Gualtieri e quella dell’unità interna, una sorta di “pacificazione” tra le correnti con a capo Claudio Mancini, Dario Franceschini e Nicola Zingaretti, che guidano il partito e il Campidoglio. “Gualtieri è una garanzia: è una persona che sa ascoltare e poi decidere per la scelta migliore” ha aggiunto Foschi.  “Lo dico a tutti gli eletti e le elette: quando leggo un articolo con critiche – ha sottolineato – con l’abitudine di soffiare nelle orecchie dei giornalisti, non è una cosa degna dei consiglieri comunali di Roma. Costruiremo un partito in cui ciascuno possa dire la sua opinione, ma a viso aperto”.

Sulle ferite ancora aperte nel settore della raccolta rifiuti, sui trasporti e la mobilità, il nuovo segretario è lapidario: “Vorrei essere molto netto: Roberto Gualtieri non è solo il sindaco di Roma – ha aggiunto – ma è il nostro sindaco, ce lo dobbiamo sempre ricordare. Abbiamo ereditato una situazione difficile e per questo il partito deve avere le orecchie a terra. Il nostro deve essere un partito che si mette a servizio dell’amministrazione del Campidoglio, parlando con le persone per spiegare che cosa si sta facendo, e capendo gli impatti di quello che si fa sulle persone. Questo aiuta la nostra squadra in Aula Giulio Cesare anche ad apportare delle correzioni sulle scelte che hanno avuto un impatto che non potevamo immaginare”.

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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