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“Progetto Rossano” e scuola sul cyberbullismo

Chi non crede che il cyberbullismo possa essere sconfitto, dovrebbe conoscere l’Istituto comprensivo “Via Ceneda” di Roma. Questa scuola, con impegno e concretezza, mette spesso i propri ragazzi di fronte a questo argomento delicato.  Con la consapevolezza che ogni scuola dovrebbe sentire la necessità di confrontarsi, formare e prevenire.

Il progetto Cyber Factor

Questo progetto, come si legge da una circolare della scuola, nasce nell’Ottobre del 2021. Le attività principali sono:

  • Lo sportello di ascolto, specificamente dedicato all’informazione e sensibilizzazione sulle tematiche legate all’uso della tecnologia, sui social, sul bullismo mediato dalla rete.
  • La formazione, informazione e consulenza, a cura del Prof. Giuseppe Curcio, Docente universitario di Psicologia generale, Dipartimento DISCAB – Università degli Studi dell’Aquila, esperto, tra l’altro, di “effetti dellʼesposizione a campi elettromagnetici su variabili fisiologiche, cognitive, comportamentali e sullo stato di salute”;
  • L’attività di consulenza e affiancamento dell’AGE – Associazione Genitori italiana, a cura della presidente nazionale Rosaria D’Anna.
  • Infine gli incontri con il team di Istituto di prevenzione al bullismo e al Cyberbullismo.

L’incontro online

Il 13 Maggio dalle ore 9:30, ci sarà un incontro rivolto a studenti, docenti, genitori, e chiunque volesse partecipare, sul tema bullismo e cyberbullismo. L’intervento potrà essere seguito sulla pagina Fb di Progetto Rossano, Associazione di Promozione Sociale Multidisciplinare al servizio del territorio di Roma, al seguente Link:
https://www.facebook.com/progettoRossano

L’organizzazione

L’incontro, è stato fortemente voluto dalla dirigente scolastica, Sabina Maraffi, e organizzato dall’avv.Rina Izzo, dall’avv. Francesco Maria Graziano e dalla dott.ssa Irene Lorusso, della organizzazione “Progetto Rossano”, con il supporto del team di prevenzione al bullismo dell’Istituto, coordinato dalla professoressa Rita Bianco.

Insomma, un appuntamento importante quello del 13 Maggio, in quanto parlarne è il primo passo per risolvere il bullismo. Perché ciò che spaventa ancora più della violenza, è l’indifferenza.

Vedi anche:
L’associazione Rossano e il suo nuovo orto a Montagnola
Progetto Rossano compie due anni

Di Ilaria PROIETTI MERCURI

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Trovato l’accordo per l’apertura di Afa 3 su via di Grotta Perfetta (Servizio video)

Un balzo in avanti verso l’apertura dei cancelli alla Tenuta di Tor Marancia su via di Grotta Perfetta, nell’area denominata Afa 3

Con una delibera del Comune di Roma si è chiusa finalmente una trattativa durata oltre quindici anni, in cui alcuni costruttori e imprenditori privati, vantando ancora dei diritti edificatori nell’area, erano in attesa delle ultime compensazioni, dopo l’assegnazione di terreni in varie parti della città e della concessione a costruire il nuovo quartiere I-60 su via di Grotta Perfetta.

La data di apertura ancora non è stata definita, ma il parco è pronto ad accogliere gli abitanti della zona. Un luogo ricco di storia e natura con oltre duecento ettari di verde, in cui albergano numerosissime specie faunistiche e floreali di rara bellezza. Un autentico polmone all’interno della città, che unisce diversi quartieri dell’ottavo Municipio.

DI Stefano BAIOCCHI e

Giuliano MAROTTA

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Al Palladium la prima del film documentario sulla definitiva chiusura dell’Alitalia

“Noi siamo Alitalia – Storia di un paese che non sa più volare

Venerdì 5 maggio in un Palladium gremito è stato presentato il docufilm “Noi siamo Alitalia – Storia di un paese che non sa più volare”  prodotto da Alessandro Tartaglia Polcini (Link)  con la regia di Filippo Soldi (Link) . Il film ripercorre la storia della compagnia area che fu fiore all’occhiello nonché uno dei maggiori asset del nostro Paese. La data scelta per la première è quella della nascita dell’Alitalia, che il 5 maggio del 1947 inaugurava la sua attività con il volo Torino-Roma.

Il docufilm, girato con il patrocinio del comune di Fiumicino non è un j’accuse ma l’attenta e completa ricostruzione dei fatti che hanno portato alla morte dell’Alitalia e alla perdita di lavoro, negli anni, di 11.000 persone, un impressionante licenziamento di massa. “Noi siamo Alitalia” è dedicato ad uno di loro, il pilota trentottenne Francesco Fasolo che ha posto fine alla sua vita dopo aver perso il lavoro.

LA TRAMA 

Quattro ragazzi vengono incaricati da una casa di produzione di scrivere un docufilm sulla fine della compagnia di bandiera, che negli anni era arrivata al settimo posto nella graduatoria delle compagnie aeree mondiali.

I ragazzi decidono di intervistare esperti che possano aiutarli a ricostruire l’intera vicenda. Intervengono quindi il giornalista de Il Sole 24 Ore Gianni Dragoni (Link)  e Fabrizio Tomaselli, uno dei fondatori del sindacalismo di base nel trasporto aereo.

Ai loro racconti si intercalano interviste a dipendenti Alitalia e immagini delle varie manifestazioni contro la chiusura della Compagnia. Memorabile il flash mob delle assistenti di volo in piazza del Campidoglio, dell’ottobre 2021, che ha fatto il giro del mondo (Link)

Non so se abbiamo l’assassino, però, anche i cialtroni fanno i morti, mica solo gli assassini. Anzi, i cialtroni poi nemmeno si pentono”, dice uno dei protagonisti alla fine del film. E’ una grande lavagna bianca a raccogliere i post it dei quattro ragazzi;  a seguito delle loro ricerche e interviste la lavagna si riempie di date, nomi, foto, storie.

È l’emblema di una realtà che ha avuto un impatto devastante sulla vita delle persone e sull’intero paese. Una realtà che si dipana lungo la vertenza più travagliata del nostro Paese, tra ingerenze politiche, fatti e dati più o meno celati, che hanno determinato lo smantellamento di Alitalia. Il docufilm indaga anche su come nell’immaginario collettivo gli assistenti di volo fossero diventati solo dei privilegiati, indegni di essere tutelati.

Il Soggetto e la sceneggiatura sono di Maria Teresa Venditti, Annamaria Sorbo insieme a Filippo Soldi e Alessandro Tartaglia Polcini

LA PLATEA DEL PALLADIUM ALLA PRESENTAZIONE

Ma la cosa più toccante della serata è stata l’accorata partecipazione degli ex dipendenti che hanno riempito sia la platea che la galleria del Palladium per la presentazione del docufilm “Noi siamo Alitalia – Storia di un paese che non sa più volare”. Si percepiva nell’aria il senso di appartenenza alla Compagnia di bandiera che ha portato l’Italia nel mondo, e che è stata “casa” non solo per i dipendenti ma per tutti gli italiani.

E il dolore e la frustrazione per aver perso qualcosa che va al di là dello stipendio a fine mese, qualcosa che li ha resi fieri della divisa che portavano. Un’ovazione ha quindi accolto la promessa del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, di proiettare il film all’aperto durante la notte bianca di Fiumicino che si terrà il prossimo 25 giugno

Di Paola BORGHESI

Vedi anche:
Tutti gli articoli sul Palladium di Cara Garbatella

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Buon Compleanno Tor Marancia!

Nascita borgata Tor Marancia – Festeggia 89 anni il quartiere Tor Marancia, era  il 6 maggio 1933 quando il Governatorato fascista di Roma, con la delibera numero 2631, assegnò i lavori alla ditta Fratelli Giovannetti per la «costruzione di un gruppo di ricoveri per i baraccati in località Tor Marancio». 

Nel periodo compreso tra l’avvento del fascismo e la seconda guerra mondiale, Roma conobbe una fase di grandissime trasformazioni di carattere urbano e urbanistico, che mutarono profondamente il volto del centro storico e consentirono alla città di espandersi a tal punto da rendere inevitabile la nascita di nuovi quartieri periferici.

Dal suburbio fino all’agro, si estendevano le dodici borgate ufficiali, costruite con l’intento di raccogliere gli abitanti della vecchia Roma medievale e rinascimentale in parte demolita dal piccone di Mussolini. Così si dava spazio alla grandezza e alla magnificenza dell’Impero, rievocato dal fascismo. Con questa vasta operazione urbanistica e demografica si allontanavano definitivamente dal centro città gli strati più poveri della popolazione per relegarli in luoghi lontani e nascosti dalle grandi arterie della circolazione urbana.

La Borgata in una foto area del 1936
Tor Marancia 1952

Un anniversario poco felice

La borgata Tor Marancia venne collocata all’interno di un avvallamento conosciuto come la Buca, a ogni pioggia si allagava proprio come al passaggio di un monsone asiatico. Da qui il soprannome Shanghai, nomignolo esotico che ancora oggi è in uso tra gli abitanti. Nella borgata vennero a viverci circa tremila persone, prive di ogni minimo servizio. Le casette costruite in fretta e con materiali scadenti non avevano i bagni ed erano coabitate da più famiglie, molte non avevano neanche la pavimentazione ma la terra battuta. Inizialmente non vi era un presidio medico, una scuola, mezzi pubblici, la difficoltà di comunicazione rendeva impossibile alla popolazione della borgata dialogare con la città e di partecipare attivamente alla vita urbana. Veniva a mancare anche la possibilità di lavorare saltuariamente, con la conseguenza della formazione di una schiera di disoccupati, così ben presto la borgata si tramutò in un luogo insalubre, segnato da miseria sociale e disperazione.

Non mancavano piccoli ladri, criminali e confinati dissidenti al regime. Uno stralcio di relazione, riportata dallo storico Luciano Villani, redatta dal fascio dell’Appia Antica nel marzo del 1935, fornisce il quadro drammatico: «La situazione sanitaria è tutt’altro che buona, specie fra i bambini dei quali moltissimi sono affetti da t.b.c., e molti casi sospetti. Il servizio sanitario è disimpegnato da un medico condotto presente soltanto il giorno, ed è insufficiente per le esigenze della zona. Sarebbe necessaria l’istituzione di un pronto soccorso permanente. Vi è molta disoccupazione (attualmente circa 350 capi famiglia). Si impone una maggiore vigilanza da parte della PS perché nella borgata risiedono una decina di vigilati speciali, nonché un altro centinaio di avanzi di galera».

Il risanamento delle borgate

Quelle che dovevano essere sistemazioni provvisorie durarono quasi vent’anni. Il malcontento della popolazione portò ad episodi di protesta, occupazioni di istituti e fabbricati, scontri con la p.s., la lotta per una casa e una vita dignitosa passò soprattutto attraverso l’Unione Donne Italiane; bisognerà attendere il 1947, a seguito della legge De Gasperi sul risanamento delle borgate. Grazie all’intercessione dei due senatori del Pci Edoardo D’Onofrio ed Emilio Sereni iniziarono i lavori che cambiarono il volto di Tor Marancia, mutandola in un quartiere con case popolari, strade nuove e servizi.

La Borgata in una foto area del 1936
Tor Marancia 1952

Un anniversario poco felice

La borgata Tor Marancia venne collocata all’interno di un avvallamento conosciuto come la Buca, a ogni pioggia si allagava proprio come al passaggio di un monsone asiatico. Da qui il soprannome Shanghai, nomignolo esotico che ancora oggi è in uso tra gli abitanti. Nella borgata vennero a viverci circa tremila persone, prive di ogni minimo servizio. Le casette costruite in fretta e con materiali scadenti non avevano i bagni ed erano coabitate da più famiglie, molte non avevano neanche la pavimentazione ma la terra battuta. Inizialmente non vi era un presidio medico, una scuola, mezzi pubblici, la difficoltà di comunicazione rendeva impossibile alla popolazione della borgata dialogare con la città e di partecipare attivamente alla vita urbana. Veniva a mancare anche la possibilità di lavorare saltuariamente, con la conseguenza della formazione di una schiera di disoccupati, così ben presto la borgata si tramutò in un luogo insalubre, segnato da miseria sociale e disperazione.

Non mancavano piccoli ladri, criminali e confinati dissidenti al regime. Uno stralcio di relazione, riportata dallo storico Luciano Villani, redatta dal fascio dell’Appia Antica nel marzo del 1935, fornisce il quadro drammatico: «La situazione sanitaria è tutt’altro che buona, specie fra i bambini dei quali moltissimi sono affetti da t.b.c., e molti casi sospetti. Il servizio sanitario è disimpegnato da un medico condotto presente soltanto il giorno, ed è insufficiente per le esigenze della zona. Sarebbe necessaria l’istituzione di un pronto soccorso permanente. Vi è molta disoccupazione (attualmente circa 350 capi famiglia). Si impone una maggiore vigilanza da parte della PS perché nella borgata risiedono una decina di vigilati speciali, nonché un altro centinaio di avanzi di galera».

Il risanamento delle borgate

Quelle che dovevano essere sistemazioni provvisorie durarono quasi vent’anni. Il malcontento della popolazione portò ad episodi di protesta, occupazioni di istituti e fabbricati, scontri con la p.s., la lotta per una casa e una vita dignitosa passò soprattutto attraverso l’Unione Donne Italiane; bisognerà attendere il 1947, a seguito della legge De Gasperi sul risanamento delle borgate. Grazie all’intercessione dei due senatori del Pci Edoardo D’Onofrio ed Emilio Sereni iniziarono i lavori che cambiarono il volto di Tor Marancia, mutandola in un quartiere con case popolari, strade nuove e servizi.

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Presentato alla libreria dei Granai il libro di Gino Strada

“Una persona alla volta” è questo il titolo e la filosofia del libro di Gino Strada, leader di Emergency scomparso lo scorso agosto, presentato alla libreria Nuova Europa presso il centro commerciale “I Granai” di via M. Rigamonti 100.  

Davanti a un pubblico numeroso ed interessato sono stati letti da Paola Vaccaro, volontaria di Emergency, alcuni brani del libro concluso dalla giornalista, nonché moglie di Gino Strada, Simonetta Gola a causa della morte dell’autore. Nel corso dell’incontro è stata raccontata la vita del fondatore e la storia dell’associazione Emergency. 

Gino Strada, la vita e l’associazione Emergency 

Gino Strada nasce a Sesto San Giovanni in un quartiere operaio e di tradizione comunista. Quando scopre la tragica realtà della guerra decide di diventare medico chirurgo. Dopo un periodo di lavoro negli Stati Uniti si rende conto che non è quello il suo futuro, così inizia a lavorare con la Croce Rossa Internazionale.

Comincia a vedere che questo è un mondo privo di diritti, perché un diritto per essere tale deve essere condiviso ed è proprio questo il pilastro di Emergency.

Gino ha seguito tante battaglie, una di queste per l’abolizione delle mine antiuomo, che colpivano soprattutto i bambini: ma colpire un bambino è come danneggiare il futuro di un’intera nazione.

Questa battaglia permise all’associazione di emergere e rendere partecipe il mondo di quello che stava succedendo. Le mine antiuomo, infatti, sono state bandite grazie ad Emergency nell’ottobre del 1997.

“Una persona alla volta”

Il libro è il racconto della dedizione e delle numerose esperienze, che hanno portato Gino Strada da giovane chirurgo fino alla fondazione di Emergency, impegnata nella cura dei civili nei paesi più lontani afflitti da guerra e dimenticati dal resto dell’umanità, con un’idea semplice: i diritti sono di tutti o sono privilegi.

La guerra è vista dai potenti come unica opzione, invece è l’uccisione di esseri umani da parte di altri esseri umani, un crimine contro l’umanità e come tale è indispensabile l’abolizione perché semina morte e orrore.

Gino prende come esempio di atrocità proprio la guerra in Afghanistan, durata dal 2001 al 2021, da questa ne è uscito un paese devastato: E fa presente come sarebbe potuto migliorare se gli Stati Uniti, che hanno investito nella guerra più di 2 miliardi di dollari, invece avessero dato delle risorse in più al paese. L’Afganistan sarebbe diventato più bello e ricco della Svizzera.

 Interessante è stato il passaggio in cui i volontari hanno ricordato quando a Gino Strada fu proposto di fare il Commissario straordinario alla Sanità in Calabria e lui rispose che avrebbe accettato se avesse potuto seguire i criteri di Emergency, ma nessuno raccolse la proposta.

Gino affermò in quell’occasione che sarebbe stato più facile aprire un ospedale a Kabul perché in Italia non e pensabile l’idea di un nosocomio senza il profitto…

Questo libro è il testamento spirituale di Gino Strada, segue il periodo di quando era studente fino ai suoi ultimi anni di vita; è la rappresentazione su carta di quella che è la vita di un uomo, che attraverso i suoi studi e il suo lavoro, ha conosciuto veramente la guerra e il mondo. 

La presentazione è terminata con l’intervento di una volontaria dell’associazione, Mariella, ricordandoci che si può donare il 5xmille ad Emergency per garantire il diritto alla cura. Perché per Gino la cura” non è un atto misericordioso, è un atto dovuto previsto dai diritti per l uomo ed inserito nella nostra Costituzione.”

Intervista ad Annalisa, volontaria dell’associazione Emergency:

“Il libro, pubblicato postumo, a cura della collaboratrice e moglie Simonetta Gola, ripercorre la sua vita, allo scopo di condividere ciò che la sua lunga e variegata esperienza sul campo gli hanno insegnato:  la crudeltà e inutilità della guerra  che colpisce soprattutto i civili inermi, compresi i bambini; l’ingiustizia di un sistema che non mette il paziente al centro dell’attenzione e non permette di curare tutti; ma anche la consapevolezza che volendo si possono aiutare le persone in qualsiasi parte del mondo, garantendogli cure di alto livello. È una goccia nell’oceano, ma è tutto per le singole persone che ha aiutato”.

Di Elisa FIORENTINO

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Una panchina bianca per David Sassoli

Inaugurazione panchina bianca in ricordo di David Sassoli — Per celebrare la Giornata mondiale della libertà di stampa, fissata il 3 maggio, il Municipio VIII ha promosso due iniziative in ricordo di David Maria Sassoli, giornalista e Presidente del Parlamento Europeo venuto a mancare improvvisamente lo scorso gennaio. Prima, in via del Campo Boario, l’inaugurazione di una panchina bianca a lui intitolata, poi una tavola rotonda in sua memoria organizzata con l’associazione Articolo 21.

Le Dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri

“Questa intitolazione è per il Municipio VIII simbolo dell’impegno a cui, sia la nostra città sia le istituzioni, sono chiamate per proseguire una battaglia che Sassoli ha dapprima interpretato nel suo ruolo di professionista dell’informazione e poi come straordinaria figura politica in Europa — spiega il Presidente del Municipio VIII — il suo ricordo ci lega per continuare le sue idee e la sua battaglia”.

La panchina bianca

Il primo appuntamento si è svolto alle 16:00 con l’inaugurazione di una panchina bianca intitolata a Sassoli in via del Campo Boario, vicino Porta San Paolo, alla presenza dei familiari.

“Abbiamo voluto dare un segno urbano qui a Porta San Paolo, in uno dei luoghi simbolo della democrazia italiana e mondiale, luogo della resistenza e delle radici democratiche del nostro paese — dichiara Amedeo Ciaccheri — proprio per sottolineare la riconoscenza che dobbiamo a David Sassoli per le sue battaglie a tutela della libertà di stampa e — conclude — quanto questa intrecci la grande questione democratica che, oggi più che mai, è messa in discussione dai venti di guerra che funestano l’Europa”.

La tavola rotonda

L’iniziativa è proseguita alle 17:00 con la tavola rotonda presso Industrie Fluviali – Ecosistema Cultura in via del Porto Fluviale, dove si è discusso sul tema dell’informazione e dell’importanza dei principi a tutela dell’articolo 21 con l’europarlamentare Massimiliano Smeriglio e con i giornalisti Emma D’Aquino, Roberto Natale e Paolo Borrometi.

Di Riccardo CERVELLINI

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Garbatella: trovata un’altra bambola gonfiabile a terra

Bambola gonfiabile Garbatella – <<Stavo andando a prendere mia figlia a scuola, avevo parcheggiato a Piazza Vallauri vicino la metro vecchia, quando mi sono ritrovata una bambola gonfiabile davanti ai piedi>>, ci racconta una ragazza del quartiere. <<Era quasi inquietante, per non parlare di quanto possa inquinare>>.

Non è la prima volta

L’estate scorsa a Piazza Marco da Tomba, zona molto popolare della Garbatella, era stata trovata un’altra bambola gonfiabile. Almeno quella, era poggiata ad un cassonetto.

Insomma, più passa il tempo e più descrivere la situazione dei rifiuti a Roma diventa surreale. E forse, incolpare le amministrazioni, i sindaci e i politici, comincia a diventare un po’ ridicolo finché i cittadini continuano a gettare rifiuti, o bambole, ovunque.

Di Ilaria PROIETTI MERCURI

Vedi anche:
Al via il programma straordinario di pulizia della città
Cosa vedere alla Garbatella

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Alla Garbatella si inaugura la stagione estiva del Villetta Social Bar: Baristi Autistici Rivoluzionari

Stanchi dei soliti aperitivi? La Villetta Social Lab ospita un innovativo Bar, dove ad accogliervi saranno i ragazzi autistici del progetto Giuliaparla.

L’inaugurazione

Mercoledì 4 Maggio alle ore 18:00, in Via degli Armatori 3, ci sarà l’inaugurazione della stagione estiva del Bar: Baristi autistici rivoluzionari.

L’aperitivo

Tra cocktail, patatine, olive e stuzzichini, a farvi compagnia nei vostri aperitivi ci sarà il pezzo forte. Quale? Una selezione accurata di 10 diverse ricette di spritz. Dai classici Aperol e Campari, passando per il Villetta Spritz, fino allo Spritz Hugo.

Il Bar sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 16:00 alle ore 20:00.

Il progetto

Il Villetta Social b.a.r. (Baristi Autistici Rivoluzionar) è un progetto di avviamento professionale di ragazzi con autismo e di educazione sociale alla neurodivergenza.

L’autbar è nato in collaborazione con Villetta Social Lab ed inserito all’interno del progetto di startup aziendale Autbnb promosso da Giuliaparla.

Articolo di Ilaria PROIETTI MERCURI

Vedi anche:

Cosa mangiare alla Garbatella
Cosa vedere alla Garbatella

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Adotta un cane: Nuova collaborazione tra Cara Garbatella e Zampe nel Cuore Onlus

Quando ci è stata proposta l’idea di aiutare l’associazione Zampe nel Cuore Onlus, che si occupa di trovare una casa a quei pelosi che ancora non ne hanno una, non potevamo di certo perder tempo a rifletterci. L’idea di aiutare questi animali, e magari rendere felice qualche famiglia, vale più di qualunque altra notizia. Così eccoci qui, ad iniziare la collaborazione tra Cara Garbatella e l’associazione di Zampe nel Cuore, che si trova a Guglionesi, in provincia di Campobasso.

Per chiunque sia amante degli animali, o intento ad adottare un cagnolino, siamo pronti a togliervi qualsiasi curiosità.

Zampe nel Cuore Onlus

La storia dell’associazione

Come ci racconta Kisela Romolo, una delle più esperte volontarie, tutto è nato da un gruppo di signore che già praticavano volontariato, ma senza alcuna associazione alle spalle. Solitamente, quello che potevano fare, era girare per il Paese sfamando i cani randagi e aiutando i numerosi cuccioli che trovavano. <<Così abbiamo deciso nel 2017 di aprire un’associazione, che con il tempo ha accolto altri soci, ma soprattutto molti cani>>.

Adottare un cane: come?

I cani, per chi volesse adottarne uno, possono essere visti tramite foto, video, o perchè no, andare direttamente in sede. Per chi non può recarsi in sede invece, e volesse adottare un peloso, partono delle staffette di volontari che girano tutta l’Italia fino al nuovo proprietario.

Chi adotta un cucciolo non avrà spese, a parte appunto il trasporto. Il costo dipenderà dalla grandezza del cane, ma ci si aggira intorno ai 50/70 € per quelli di taglia più grande.Una volta adottato, i proprietari sono obbligati a sterilizzare gli animali al fine di ridurre il fenomeno del randagismo e il sovraffollamento nei canili. Ma non solo: questo tipo di intervento mira anche a prevenire neoplasie e malattie dell’apparato genitale. <<A meno che, i proprietari non siano fortemente contrari alla sterilizzazione>>, aggiunge Kisela.

Zampe nel Cuore Onlus

Scegliere con consapevolezza

Una volta scelto il cucciolo, consigliato anche dai volontari di Zampe nel Cuore, negli anni a venire l’Associazione rimarrà in contatto con i proprietari. <<Vogliamo evitare che il cane possa non star bene. Ci sono stati molti casi di cani adottati e poi maltrattati, non all’interno della nostra associazione nello specifico, ma in altre realtà. Per questo ci teniamo a sapere che  stiano tutti bene>>.

Scegliere un cane non è facile. C’è chi lo fa per gli occhi dolci, chi perchè è una peste che corre ovunque, chi per quella macchiolina che lo rende unico, o chi perchè semplicemente è l’ultimo rimasto della cucciolata. La verità, è che non importa quale sia il motivo, l’importante è farlo con consapevolezza, perché lui si fiderà di voi prima ancora di far parte della vostra famiglia.

Contatti

Pagina Instagram: Zampe nel Cuore

Mail: zampenelcuore@gmail.com

Numeri
333 952 4320 Kisela
345 088 889 Corrado

Articolo di Ilaria PROIETTI MERCURI

Vedi anche:
Cosa mangiare alla Garbatella
Cosa vedere alla Garbatella
Dove bere alla Garbatella

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Rubato l’ulivo al Parco Falcone-Borsellino della Montagnola

Nuovo furto di piante al Parco Falcone Borsellino alla Montagnola. Nei giorni scorsi una pianta di ulivo di 20 anni, messa a dimora 12 anni fa, è stata sradicata e trafugata. Non sembra vi siano elementi per attribuire al gesto un significato politico e metterlo in relazione diretta con la data del 23 maggio 1992, anniversario della strage mafiosa che costò la vita a Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli uomini della scorta.

Tanti furti di alberi al parco Falcone Borsellino

Sappiamo infatti che questo furto è stato preceduto in passato da altri simili. Ce lo racconta il signor Manolo, responsabile del Comitato Parchi Colombo, aggiungendo particolari interessanti a questa ennesima triste vicenda: “Alla realizzazione del parco lo circondammo da una siepe di piante di alloro: dopo pochi giorni ne rubarono sessanta. Non ci siamo arresi a le abbiamo ripiantate tutte.

Successivamente abbiamo subito il furto di due bellissimi cipressi. Questa volta,probabilmente, due o tre balordi attrezzati con camioncino sono arrivati la mattina presto, il parco apre alle sei, e hanno asportato l’ulivo che aveva un significato particolare. Era stato piantato dodici anni fa da una persona speciale che oggi non è più con noi.”

Storia del parco

Il parco di via Badia di Cava è una realtà importante e partecipata dagli abitanti della zona. Con il loro impegno volontario hanno strappato alla cementificazione questo fazzoletto di terra a ridosso della trafficatissima via Cristoforo Colombo per trasformarlo in un’area verde.

In seguito lo hanno arricchito con un campo di pallacanestro, una pista di pattinaggio e un ‘area attrezzata per esercizi di ginnastica a corpo libero. C’è anche un piccolo campetto spontaneo in terra battuta dove i bambini giocano quotidianamente epiche partite di calcio.

La risposta delle associazioni

Fortunatamente diverse associazioni si sono fatte avanti per reintegrare la perdita: un nuovo limone è stato già piantato e nuovi alberi sono in arrivo per arricchire la piccola ma graziosa area verde.

Commemorazione il prossimo 23 maggio

Come tradizionalmente avviene tutti gli anni, per il prossimo 23 maggio nel parco è prevista la commemorazione della strage di Capaci, alla quale è stato invitato anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Di Giorgio GUIDONI

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Spazio mamma: nell’Asl Roma2 lo sportello di ascolto per le nuove genitrici

Questo era un progetto indispensabile, che aveva bisogno di “spazio”, e infatti lo ha trovato. 

Dal 5 Aprile, tutti i martedì mattina dalle 10:30 alle 12:00, i consultori familiari di Largo delle Sette Chiese e via del Lincei propongono uno spazio gratuito per le neomadri e i loro bambini (0-6 mesi) all’interno del quale giocare, parlare e pensare insieme.

Gli ultimi incontri

Gli incontri ci saranno fino al 17 Maggio. Il prossimo, il 3 Maggio, ci sarà il laboratorio di disegno.

Il 10 Maggio il laboratorio teatrale: in cui si affronterà il tema del rapporto con il lavoro e con l’inserimento al nido.

Infine il 17 Maggio ci sarò l’ultimo incontro con i saluti.

Contatti

Per informazioni o prenotazioni basta scrivere una mail a: alessandramaria.monti@aslroma2.it

Di Ilaria PROIETTI MERCURI

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Seminari green al Parco Garbatella

Continuano gli incontri green al Parco della Garbatella, tra la Cristoforo Colombo e Via Rosa Raimondi Garibaldi. Venerdì 29 aprile si è parlato della piantumazione di alberi mediante i programmi “Ossigeno” “Green Roma” e “Casetta Verde”.

Il Progetto “Ossigeno” illustrato dal presidente di Legambiente Garbatella Tommaso d’Alessio 

“Ossigeno”, è un progetto della Regione Lazio, che si occupa di riprodurre i boschi naturali intensivi in ambiente urbano, con la messa a dimora di 6 milioni di alberi. Il 25 aprile alla presenza di Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, e Amedeo Ciaccheri, minisindaco del Municipio VIII sono stati piantumati 250 alberi in due appezzamenti di terra, prospicienti la Cristoforo Colombo, creando una barriera allo smog della grande e trafficata arteria urbana. Nell’occasione sono stati interrati dai due ai tre arbusti per metro quadro, mantenendo così una sufficiente distanza tra le piante. 

 Il presidente degli orti urbani Michele Ammendola e il progetto Green Rome

Il progetto “Green Rome” nasce come estensione del programma “Ossigeno” al di fuori del parco, rimanendo comunque nel Municipio VIII. Questa iniziativa ha come obiettivo la piantumazione di centinaia di alberi in sostituzione di quelli tagliati o morti per le strade della Garbatella. Finora ne sono stati messi a dimora 350.

Con “Green Rome” ha collaborato il Vivona, liceo classico di Roma Eur. Gli studenti hanno dato il loro apporto con il censimento di alberi per le strade della Garbatella. 

Mappa: https://www.google.com/maps/d/viewer?hl=it&authuser=0&mid=zJfuSRYttyZE.kO6J2yg7vYDY

Progetto “Casetta Verde” con Eleonora Zingarelli 

Casetta Verde, nata nel 2019 come costola ambientalista di Casetta Rossa, si occupa della riforestazione a Largo Giovanni Da Verrazzano, inizialmente ripulendo la piazza dai residui industriali e successivamente piantando oltre 60 piante, restituendo così un po’ di verde al quartiere. 

Casetta rossa:http://casettarossa.org/

Questo seminario continuerà a svolgersi ogni venerdì sera al Parco della Garbatella nello spazio gestito da Legambiente. 

Lega ambiente: http://legambientegarbatella.blogspot.com/?m=1

Di Elisa FIORENTINO

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Festa di Primavera al Parco di Tor Marancia

Passeggiate e giochi per bambini a TorMarancia- “Benvenuta primavera”. È questo il tema della giornata dedicata a grandi e piccini e organizzata dall’VIII Municipio per sabato 30 aprile al Parco di Tor Marancia.

Cuore verde del territorio, costituito da 220 ettari di patrimonio ambientale e archeologico, il parco rappresenta con le sue zone umide, con una flora e una fauna di rara bellezza, una delle zone paesaggistiche più esclusive della città

Il programma della giornata

Si comincia alle 9:30 all’ingresso del parco di via dei Numisi, a ridosso dell’ufficio postale, con l’apertura dei gazebo e punti informativi a cura delle associazioni coinvolte nell’evento: Italia NostraNereideRetake RomaRomaCammina

Alle 10:00 saranno distribuite le mappe per i 3 percorsi dedicati alla scoperta delle bellezze naturali e storiche con Italia Nostra e Nereide. Le associazioni Retake e RomaCammina si occuperanno di organizzare rispettivamente alcuni interventi di pulizia del parcoe attività sportive amatoriali.

Alle 10.30 inizia la visita guidata a cura del Parco Archeologico dell’Appia Antica con gli archeologi Stefano Roascio e Gianfranco De Rossi.

Alle 11:00 è invece in programma la visita guidata,a cura di Italia Nostra e Nereide, dedicata alla storia e alle caratteristiche naturali del Parco;contestualmente Retake darà via alle olimpiadi,attività ludico ricreative dedicate ai bambini, mentre l’animazione per i più piccoli sarà a cura di Dino Ruggiero del Carro de Comici sul pratone. Prevista la distribuzione di gadget del Parco Regionale dell’Appia Antica.


Ore 12:00 attività di GiocaNordic per i bambini con percorso avventura, lezioni dimostrative di NordicWalking, e di camminata sportiva a cura di RomaCammina e aperta a tutti.


Alle 12:30 nell’area gazebo, incontro con i cittadini sul futuro del Parco, con il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, con il Vice Presidente della Regione Lazio Daniele Leodori, e con l’Assessore alle Politiche Ambientali del Municipio Michele Centorrino. Parteciperanno anche la Direttrice del Parco Regionale dell’Appia antica Alma Rossi, il Direttore del Parco Archeologico Appia Antica Simone Quilici, e naturalmente le associazioni coinvolte nell’iniziativa.


Le dichiarazioni di Annalisa Cipriani, vicepresidente di Italia Nostra, Roma



Annalisa Cipriani che è anche responsabile per Italia Nostra delle attività Parco dell’Appia  ci tiene a sottolineare l’importanza per i cittadini del Parco di Tor Marancia.

La festa che abbiamo promosso come Italia Nostra, insieme al Municipio, con l’adesione di tante altre associazioni e comitati, ha per noi un obiettivo preciso, riaccendere la consapevolezza in tutta la cittadinanza del territorio che Tor Marancia è un bene comune ed è un patrimonio di tutta la collettività, frutto di una tenace lotta quarantennale di partecipazione concreta di tanti romani alla sua tutela, anche se non è ancora proprietà completamente pubblica. Confidiamo in un impegno concreto della nuova amministrazione affinché ponga riparo ai troppi ritardi e ai compromessi accumulati dal 2002, data dell’inserimento di Tor Marancia nei confini del Parco dell’Appia a cura della Regione Lazio”.

“Con questo spirito – prosegue Cipriani – e  la convinzione degli obiettivi da raggiungere come associazione nazionale, diamo appuntamento alla festa perché  tale sarà il 30 aprile e ancora a fine maggio sempre con il Municipio coinvolgendo le scuole come Festa di fine anno.

Di Stefano BAIOCCHI

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“La Garbatella” a Brugherio

In Brianza cucina e atmosfera romanesca 

Che cosa ci fa a Brugherio un ristorante dal nome Garbatella? Ce lo spiega il proprietario Roberto Milioni, 53 primavere che sembrano estati, romano di nascita, appassionato romanista.

La storia del ristorante Garbatella

“Mio padre si trasferì con tutta la famiglia da Roma qui in Brianza nel 1970, quando avevo appena un anno. Chiaramente non ricordo nulla di quel trasloco, ma dentro me vive da sempre l’amore per la mia città.

Qui a Brugherio ho aperto due ristoranti a gestione familiare in cui si respira “l’arietta de Roma”. Il Mirò, ristorante vegetariano, tradizionale e pizzeria, caratterizzato dai colori giallorossi, puoi ben capire che sono un grande tifoso della Roma. E da due anni questo Garbatella, in cui si respira l’aria spassionata e frizzantina del rione che amo. Al Garbatella il menù è rigorosamente di impronta capitolina, i clienti gradiscono molto la cucina e l’atmosfera scanzonata, allegra e solare.”

Atmosfera di Roma

Nel locale si staglia a bella posta una foto della scalinata di Piazza Giovanni da Triora, insieme a foto del Colosseo, di Fontana di Trevi e di Francesco Totti, il tutto condito dalla voce di Antonello Venditti, che canta in sottofondo “Quanto sei bella Roma”.

Iniziative culturali

Roberto è un vulcano pieno di iniziative e i suoi locali ospitano spesso eventi culturali.

A Via Niccolò Jommelli 24, Milano, il 4 maggio ci sarà la presentazione del libro “Er core de noantri” con la presenza dei due autori Maddalena Capalbi e Massimo Moraldi.

Respiro di Garbatella

Anche lontano da Roma si può respirare l’atmosfera del ponentino, grazie soprattutto a chi ne fa rivivere i colori e i profumi tipici, come Roberto che speriamo di poter incontrare presto proprio qui da noi tra le stradine e i vicoli della nostra amata Garbatella.

Di Giorgio GUIDONI

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La Garbatella sulle pagine del Financial Times

Il famoso quotidiano economico londinese ne elogia l’architettura e il modello sociale 

Financial Times Garbatella — “Passeggiare per la Garbatella vi farà sentire come in una favola” scrive Davide Ghiglione, corrispondente dall’Italia per il Financial Times, in un lungo articolo illustrato da una serie di scatti fotografici che immortalano alcuni dei luoghi simbolo del quartiere. “Se amate la storia, è come aprire un libro con le pagine perfettamente conservate. Se l’architettura e lo sviluppo urbano sono le vostre passioni, rimarrete sicuramente soddisfatti, mentre i buongustai saranno deliziati dagli affascinanti ristoranti sparsi per questo quartiere verdeggiante”.

Il celebre quotidiano inglese omaggia la Garbatella definendola una delle zone più interessanti di Roma per la sua originalità dal punto di vista urbanistico, per i suoi locali e per l’atmosfera ovattata caratteristica di un paesino che si distacca dal caos della capitale, uno dei pochi quartieri in cui si vive ancora quel senso di comunità appartenente ormai al passato. “È come fare un salto indietro nel tempo, i bambini sono liberi di giocare a calcio nei cortili in attesa delle madri che li chiamano dalla finestra quando il pranzo è pronto”.

Le tappe dell’itinerario alla Garbatella suggerito dal Financial Times

Il tour di Garbatella inizia dall’arco di piazza Benedetto Brin, luogo della fondazione e della posa prima pietra dove tutto ebbe inizio, da cui attraverso via Luigi Orlando è possibile addentrarsi nei lotti, esempi del barocchetto romano degli anni Venti.

La tappa successiva è piazza Bartolomeo Romano, dove prendere il tipico caffè espresso al Bar Foschi per poi passare al teatro Palladium, storico edificio in stile liberty che ospita mostre, concerti e festival cinematografici. Impossibile non menzionare il bar in piazza Giovanni da Triora, reso celebre dalla serie televisiva “I Cesaroni”, mentre per un aperitivo il quotidiano consiglia un prosecco in Piazza di Sant’Eurosia, dove il regista Nanni Moretti in “Caro diario”, rinomato film del 1993, attraversando in Vespa una Roma deserta definisce la Garbatella il suo quartiere preferito.

Infine l’imponente edificio della scuola elementare d’epoca fascista visibile passando da piazza Damiano Sauli e la Fontana Carlotta, dall’omonima statua femminile, tra i simboli più noti del quartiere.

Di Riccardo CERVELLINI

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Un bosco verticale contro lo smog della Colombo davanti all’ex Fiera di Roma

Centinaia di nuovi alberi al parco Garbatella – Duecentocinquanta tra sorbi, acacie, lecci, oltre a decine di arbusti di vario genere, sono stati piantumati in questi giorni nel Parco Garbatella, l’area verde gestita da anni dal circolo locale di Legambiente, tra la Cristoforo Colombo e via Rosa Raimondi Garibaldi. Le piantumazioni fanno parte del programma “Ossigeno” della Regione Lazio, che prevede la messa a dimora in aree pubbliche, ospedali e parchi, di 6 milioni di alberi. 

“Le piante messe a terra proprio a ridosso della grande arteria urbana – ci ha assicurato Romolo Casaioli, storico membro del circolo- sono molto fitte per creare un bosco verticale atto a respingere l’inquinamento e lo smog provocato dall’abbondante circolazione dei veicoli. Qualche anno fa fu realizzata dal Comune di Roma una collinetta artificiale con un certo numero di cipressi sempre allo stesso scopo”.

L’intervento del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

“Il nostro obiettivo è quello di piantare un albero per ogni cittadino, quindi oltre oltre 5 milioni. Prossimamente ne verranno messi a dimora altri 50 mila, perché vogliamo fare del Lazio la prima regione europea che raggiunge il traguardo fissato dalle Nazioni Unite di mille miliardi di nuovi alberi entro il 2050 per salvare il pianeta ”

All’inaugurazione del bosco verticale nell’area parco della Garbatella, strappata dai cittadini alla lottizzazione edilizia, erano presenti oltre al presidente Zingaretti, Amedeo Ciaccheri e Michele Centorrino rispettivamente primo cittadino e assessore all’Ambiente dell’VIII Municipio.

La dichiarazione di Amedeo Ciaccheri

“Un municipio sempre più verde e sulla buona strada della transizione ecologica – ha aggiunto il presidente Ciaccheri-Questo è il nostro programma grazie al “progetto Ossigeno” realizzato in collaborazione con la Regione Lazio e Legambiente”. 

Di Gianni RIVOLTA

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Raccolta di fondi per l’Ucraina all’Ottavo Colle

Nella parrocchia di San Vigilio vendita di beneficienza di opere d’arte

Come era stato annunciato in occasione dell’incontro per la Festa dell’8 Marzo su Cara Garbatella

“L’Associazione 7+1 Ottavo Colle”, attiva nell’VIII Municipio, ha organizzato nei giorni 23-24-25 Aprile, una vendita di beneficienza di opere d’arte e lavori artigianali generosamente offerti dagli autori.  Come nella precedente occasione, anche stavolta, la manifestazione si è svolta nei locali della chiesa di San Vigilio in via Paolo di Dono. 

Il ricavato a favore della popolazione ucraina

In questo lungo weekend negli spazi parrocchiali sono stati messi in mostra per essere venduti: dipinti, composizioni artistiche, creazioni artigianali di varie dimensioni e materiali. Si va da quadri ad olio, ad acquarelli con vedute della via Appia, a ritratti fatti a pastello, a grandi borse e collane realizzate riciclando materiali di tutti i giorni (bottoni, cravatte, capsule usate del caffè, ecc.). Il ricavato sarà messo a disposizione del parroco don Alfio e quindi indirizzato attraverso la Caritas Diocesana a favore dei bisogni della popolazione ucraina.

Stamattina abbiamo incontrato, nei locali dove sono esposte le opere due membri dell’associazione organizzatrice, la professoressa Letizia Marino e la deputata Grazia Labate, che hanno sottolineato come: “La generosità della gente è fondamentale in questi frangenti. Si devono procurare aiuti a chi ha bisogno praticamente di tutto. Mentre le armi sparano e uccidono per fortuna c’è chi pensa ai profughi, ai feriti e a tutte le loro necessità. Il nostro ringraziamento va agli artisti che hanno donato i loro lavori e alla parrocchia di S. Vigilio che ci ha aiutato”.

Di Enrico RECCHI

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Terza Categoria: Tormarancio vince il derby contro San Paolo 1-0

Partita Tormarancio San Paolo – un Sole primaverile splende sul sintetico del Guglielmo Fiorini. In campo si affrontano per la diciottesima giornata del campionato di terza categoria girone C, la Virtus Tormarancio e il Real San Paolo, il derby d’ottavo municipio che come all’andata se lo aggiudicano i tormarancini.

La partita è molto equilibrata, le squadre sono messe bene in campo. La Virtus pressa alto l’avversario e lo chiude nella propria metà campo, il San Paolo tenta le ripartenze in contropiede ma pecca di precisione nell’ultimo passaggio. Al 19’ il Tormarancio passa in vantaggio, il numero 6 Cristian Monteiro scatta sulla fascia sinistra palla al piede e serve centralmente in area il numero 8 Tormmaso Bartolmei, che si libera di un difensore e lascia partire un tiro deciso, il portiere del San Paolo respinge sullo stesso Bartolmei che ribadisce in rete di destro per l’1-0.

Alla mezz’ora il numero 10 del Tormarancio si fa espellere e lascia la sua squadra in dieci uomini; il San Paolo tenta di alzare i ritmi di gioco cercando di sfruttare il vantaggio numerico, in particolare Leonardo Coletta e Giuliano Bianchi impensieriscono il portiere Livio Coramusi, che tira un sospiro di sollievo quando nel finale di primo tempo un tiro angolato di Bianchi sfiora il goal.

Nel secondo tempo gli sciangaini si chiudono bene in difesa e giocano di contropiede, collezionano calci d’angolo e due pali con Federico e Vertechy. Nei minuti finali giostra di cambi, fiocca qualche cartellino giallo e il Tormarancio cerca il raddoppio, solo la bravura del portiere Antonio Vozzolo, oggi migliore in campo, nega la gioia del goal agli avversari.

Commenti post partita

Delusione nel Real San Paolo, ben messa in campo da mister Giuseppe De Rossi e, nonostante abbia mostrato miglioramenti in fase difensiva, non trova punti nel suo cammino e mantiene stabilmente l’ultimo posto nella classifica del girone. “Probabilmente c’era un rigore nel primo tempo in nostro favore che avrebbe potuto cambiare l’esito della partita – commenta Giuliano Bianchi dirigente e giocatore – il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per quanto è stato espresso in campo. La società fa tesoro e di necessità virtù di quello che è il percorso che ha intrapreso. Siamo impegnati in tre campionati: l’amatoriale, l’élite e la terza categoria, contraddistinguendoci per l’impegno sociale, nel coinvolgere tanti ragazzi che non potrebbero fare sport”. 

Mister Mario Boletti per il Tormarancio dichiara soddisfazione per la vittoria: “Un importante risultato che da morale alla squadra, però c’è ancora da lavorare in tutti i reparti, soprattutto nella finalizzazione. Oggi abbiamo sbagliato troppi goal davanti alla porta, alcuni anche facili e questo non è tollerabile. Complimenti al Real San Paolo che ci ha fatto soffrire fino alla fine”. 

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Eurobasket sconfitta nell’ultima gara casalinga contro Biella 74-83

Eurobasket – Biella – Nella seconda partita della fase a orologio, la squadra capitolina non compie l’impresa della stagione scorsa ossia di qualificarsi ai playoff. Già raggiunta la matematica salvezza con la vittoria contro Piacenza (82-74) nella partita precedente, per Eurobasket Roma non c’è rimasto alcun obiettivo per cui lottare nelle ultime due partite rimaste.

La cronaca della partita

Al Palasport di Guidonia Montecelio, la partita volge subito in favore dei padroni di casa, che con un avvio sprint si portano fino a un massimo di +10 nel primo quarto. Biella rialza la testa e spinta dalla coppia americana Kenny Hasbrouck, Steven Davis recupera lo svantaggio e si porta avanti fino a+16. Eurobasket non riesce a fare il suo gioco migliore quello di chiudersi in difesa e ripartire in transizione veloce, cala di ritmo e non riesce a recuperare, si va all’intervallo sul 37-48 per gli ospiti.

Jeffrey Carroll in azione – foto Eurobasket Roma

Negli ultimi due quarti Biella gioca col tempo e mantiene il vantaggio. Da registrare l’espulsione di Davis per i rossoblù, gli infortuni di Simone Pepe e Lorenzo Baldasso nelle file di Eurobasket e l’esordio in A2 di Mattia Sardo, giovane classe 2005 del vivaio romano. In evidenza per i capitolini Jeffrey Carroll con 19 punti, 3 rimbalzi e 1 assist. Tra gli applausi del pubblico di casa la partita termina 74-83.

Il commento di Coach Damiano Pilot a fine gara

“In un altro match dove abbiamo sommato infortuni su infortuni, a riprova della grande sfortuna di questa stagione (essendo quasi tutti di natura traumatica e casuali), abbiamo confermato il nostro tratto distintivo, quello caratteriale, di un gruppo che non molla mai. In quella che si è rivelata essere l’ultima gara casalinga inoltre mi preme fare un applauso al pubblico di Guidonia Montecelio, che si è affezionato in breve sostenendoci con costanza e calore”.

Finale di stagione

Nonostante manchino due partite al termine della stagione, entrambe in trasferta a Mantova (27 aprile) e Trapani (1 maggio), per Eurobasket può dirsi chiusa la stagione in maniera positiva. I tanti infortuni hanno impedito alla squadra di combattere per obiettivi maggiori, ma anche la lontananza dalla città e dal suo pubblico. Per il prossimo anno la società e i tifosi si augurano di poter tornare a giocare tra le mura di casa in un impianto sportivo adeguato, che favorirebbe anche a nuovi sponsor di affiancarsi al nome della squadra. Tra le note positive di quest’anno è emerso anche il contributo dei tanti giovani esordienti su cui la società potrà contare per ripartire nella prossima stagione di Serie A2.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Edilnol Biella 74-83(20-18, 17-30, 17-17, 20-18).

Atlante Eurobasket Roma:Pavone, Di Camillo, Quarta 2, Sardo M., Hill 16, Viglianisi 7, Baldasso 6, Schina 13, Carroll 19, Pepe 11.

All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

Edilnol Biella:Infante, Bertetti 13, Hasbrouck 26, Bianchi 5, Pollone 7, Soviero, Davis 21, Morgillo 9, Vincini, Porfilio 2.

All. Zanchi.

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Dormitorio a cielo aperto sulla Circonvallazione Ostiense

Accampamento abusivo di fronte alla chiesa di Santa Galla – Materassi, trolley, panni stesi e bancali. Un accampamento con tanto di magazzino abusivo a cielo aperto sulla Circonvallazione Ostiense, di fronte alla parrocchia di Santa Galla: questo è lo scenario che si presenta ormai da giorni agli occhi dei cittadini della zona.

“È una vergogna, nessuno è intervenuto, siamo nel degrado, nonostante le numerose denunce la situazione non cambia”. Queste le parole di un passante che nella mattina di sabato 23 Aprile si trovava nei paraggi. “Sono anche passati alcuni volontari una settimana fa per la pulizia del prato, ma i bancali sono rimasti lì”, continua il passante.
A pochi metri da quella che è la zona notte, utilizzata per dormire dai senza tetto, ci sono sedie, tavolini, tovaglie e resti di fuochi a terra per cucinare.

Si attendono risposte dalle istituzioni dopo le segnalazioni dei cittadini.

Ecco alcune immagini raccolte dal nostro foto reporter:

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Presentato  il libro “Un viaggio ancora possibile. Il Polo Museale dei Trasporti”

Ostiense: libro sul Polo Museale dei Trasporti – “Un viaggio ancora possibile” è questo il titolo del volume presentato presso la Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro di via Ostiense in occasione del Natale di Roma, data dal forte valore simbolico.  L’opera è stata curata dal Comitato in difesa del Polo Museale. Si tratta di 24 associazioni, che hanno costruito il nuovo volto del museo con numerose iniziative sociali, mostre fotografiche, visite guidate e spettacoli trasformandolo nel tempo da luogo di conservazione di testimonianze storiche in un laboratorio di idee, inclusivo, uno spazio d’incontro per la cittadinanza.

“Il libro è un punto di partenza per ricostruire questa grande comunità che crescerà insieme alle istituzioni, una spinta in più per restituire alle generazioni presenti e future uno spazio socio-culturale e un luogo di storia d’eccellenza” Dichiara Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina. Durante la presentazione sono intervenuti anche Amedeo Ciaccheri Presidente del Municipio VIII, Luigina Di Liegro Segretario Generale della Fondazione Luigi Di Liegro, Angelo Curci ex Direttore Generale Met.Ro., Antonio Mallamo Amministratore Unico Astral Spa, Eugenio Patanè Assessore Mobilità Roma Capitale e Marco Vincenzi Presidente del Consiglio Regionale del Lazio.

Storia del Polo Museale dei Trasporti Ostiense 

Inaugurato nel 2004, in concomitanza con la prima notte bianca di Roma, il Polo Museale a Ostiense è uno spazio dove ripercorrere l’esperienza centenaria del trasporto pubblico locale fin dalle sue origini attraverso l’esposizione permanente di locomotori e tram storici restaurati, documenti, attrezzi del mestiere, fotografie d’epoca e un plastico ferroviario degli anni Cinquanta. Un esempio di cultura di conservazione dell’archeologia industriale che, purtroppo, a partire dal 2020 è stato chiuso al pubblico a causa prima delle misure anti-covid, poi dei lavori di manutenzione.

Le dichiarazioni di Luigina Di Liegro

“Questo libro rappresenta un’opportunità per continuare a creare cultura attraverso la storia e la memoria, in questo caso della mobilità a Roma”. Dichiara Luigina Di Liegro, Segretario Generale della Fondazione. “È molto importante avere spazi in cui le persone non solo imparino dal passato ma anche si scambino opinioni e creino relazioni per il futuro. Ciò che promuoviamo con la nostra Fondazione e che manca nella società di oggi — conclude — sono proprio le relazioni con gli altri e gli spazi pubblici devono incentivare questo. Un luogo come il Polo Museale è un ambiente in cui si possono creare relazioni e cultura”.

 Di Riccardo Cervellini

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Cinema: tre nuove pellicole girate nel nostro Municipio

Dopo Nanni Moretti arrivano Claudia Gerini, Edoardo Leo e il film “La Svolta”

Film girati a San Paolo, Tor Marancia, Garbatella – Quartieri che si trasformano in set cinematografici per film e documentari. Dopo la recente apparizione di Nanni Moretti all’ex deposito Atac di San Paolo, impegnato nelle riprese del suo prossimo film Il sol dell’avvenire, anche la macchina da presa di Claudia Gerini si posa sulle strade del nostro Municipio precisamente a Tor Marancia.

L’attrice, celebre per le sue interpretazioni nei film di Carlo Verdone, fa il suo esordio alla regia con  Tapirulàn, in sala dal 5 maggio. Il lungometraggio, di cui è anche protagonista, racconta la storia di Emma, psicologa che presta consulenze online mentre si allena su un tapis roulant nel suo studio-casa, situato all’interno del palazzo di vetro che si trova a Piazza dei Navigatori. Tra una corsa e l’altra, i suoi occhi si posano dall’alto sullo storico lotto popolare di Tor Marancia, soprannominato Cinque di Coppe, su via Marco e Marcelliano alle spalle dell’antica torre medievale.

“Power of Rome” con Edoardo Leo e Giorgia Spinelli

Anche Giovanni Troilo ha dedicato alcune inquadrature a Tor Marancia nel suo docu-film Power of Rome, uscito per il compleanno della fondazione della città e a breve disponibile in streaming e su Sky. Il film mette in mostra le meraviglie di Roma dall’antichità fino ai giorni nostri, attraverso gli occhi e il racconto di Edoardo Leo. In questa pellicola, proprio alcune inquadrature sono dedicate ai murales del primo lotto popolare della vecchia Sciangai. 

“La Svolta” il film ambientato alla Garbatella

È uscito su Netflix il film La Svolta, prima regia su un lungometraggio del romano Riccardo Antonaroli, giovane promessa del cinema nostrano. Prodotto da Rodeo Drive e Life Cinema con Rai Cinema, parte del film è ambientato alla Garbatella, dove è di casa Ludovico (Brando Pacitto), ragazzo introverso che vede interrompere la sua vita tranquilla tra i vicoli del quartiere da Jack (Andrea Lattanzi), un giovane dal carattere irruento che si barcamena tra malavita e rapine. 

Una scena del film La Svolta, sullo sfondo l’Albergo Rosso

Nel film ci sono anche: Ludovica Martino, Max Malatesta, Chabeli Sastre Gonzalez, con la partecipazione straordinaria di Marcello Fonte. Tra le musiche spicca un brano scritto e interpretato appositamente da Carl Brave.
Una scena del film La Svolta, sullo sfondo l’Albergo Rosso

Nel film ci sono anche: Ludovica Martino, Max Malatesta, Chabeli Sastre Gonzalez, con la partecipazione straordinaria di Marcello Fonte. Tra le musiche spicca un brano scritto e interpretato appositamente da Carl Brave.
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Torna il Gran Premio della Liberazione, gara ciclistica per Under 23
Possibili disagi anche nell’VIII Municipio

Al via il Gran Premio della Liberazione, gara ciclistica nazionale per Under 23, giunto alla 75esima edizione.Tre giorni di sport (23, 24 e 25 aprile) che saranno caratterizzati da cinque gare differenti: esordienti, allievi, juniores, uomini under 23 e donne.
L’evento è inserito nel calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale e della Federazione Ciclistica Italiana. Il Gran Premio della Liberazione è tra gli eventi sportivi più longevi della Capitale, tanto che la prima edizione risale addirittura al 1946.
Il circuito è quello collaudato da decenni, ovverosia tutta l’area adiacente e circostante leTerme di Caracalla. La zona di partenza e arrivo è posizionata proprio in viale delle Terme di Caracalla. 
I ciclisti affronteranno un percorso estremamente impegnativo, fatto di discese e salite durissime, in un paesaggio suggestivo e unico al mondo, impegnando le strade che costeggiano Porta Ardeatina e quindi le Mura Aureliane, la Piramide Cestia e Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza al nazifascimo.


Le conseguenze per la viabilità nel nostro municipio


Coinvolta  anche una piccola parte dell’VIII Municipio, inevitabili perciò le ripercussioni per il traffico e per la viabilità della zona, che sarà soggetta a cambiamenti e a chiusure. 
Alcuni provvedimenti relativi alla circolazione scatteranno nella prima mattinata di sabato 23 aprile; le chiusure vere e proprie delle strade interessate dalla corsa si avranno domenica 24 e lunedì 25 aprile tra le 7:30 e le 19:00 circa. 

Le probabili deviazioni per il traffico


Chi dall’VIII Municipio è diretto verso San Giovanni dovrà per forza percorrere via Cilicia, mentre coloro che sono diretti verso la Piramide,e quindi verso il centro storico,non dovrebbero avere problemi; in ogni caso, per evitare possibili blocchi benché temporanei, una valida alternativa sarà quella di passare per il Testaccio o per il ponte dell’Industria. Inoltre Atac ha fatto sapere tramite il suo sito internet che domenica 24 e lunedì 25 aprile sono previste deviazioni per le linee bus 160, 671, 714, 715 e 792.

Tutte le informazioni sulle gare e i percorsi sono disponibili sul sito: https://www.gpliberazione.it/

Di Stefano Baiocchi

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Restyling per gli edifici storici dell’Ater a via Edgardo Ferrati

Ristrutturazioni, car sharig e banda larga a Garbatella-Un milione e 200mila euro di investimenti per opere di riqualificazione e manutenzione destinate ad alcuni edifici storici della Garbatella, in occasione del centenario del quartiere. Terminati i lavori di edilizia residenziale pubblica, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, insieme all’assessore alle politiche abitative Massimiliano Valeriani e al presidente dell’VIII municipio Amedeo Ciaccheri, hanno visitato il complesso Ater di via Edgardo Ferrati. 

Car sharing al lotto 15

Per l’occasione, Zingaretti ha annunciato anche una novità, una sperimentazione che coinvolgerà la zona e le palazzine Ater: “Qui inaugureremo – ha spiegato infatti il presidente – il primo car sharing condominiale italiano”. Di cosa si tratta? Presto, ha continuato Zingaretti, saranno disponibili motorini e auto elettriche riservate a chi vive in queste case. Per la precisione il Lotto 15, a pochi passi dal teatro Palladium, dove sarà sistemata una colonnina di ricarica elettrica per le due auto e uno scooter in dotazione alle case di via Edgardo Ferrati. 
La Garbatella fa dunque da apripista alla sperimentazione per il nuovo piano regionale della qualità dell’aria, che a Roma, come segnalato da un recente report di Legambiente, soffre di percentuali elevate di biossido d’azoto, il triplo rispetto alla soglia individuata dall’Organizzazione mondiale della sanità. L’esperienza proseguirà poi in tutta Roma e in tutto il Lazio. 

Sarà predisposta anche la banda larga

Inoltre – ha aggiunto Zingaretti – portiamo la banda ultralarga, che oggi è già presente in 15 mila appartamenti Ater, ma che noi vogliamo presto raddoppiarein questo momento sono aperti 30 cantieri in 17 quartieri della città. Abbiamo una missione, consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti una città più bella di come l’abbiamo trovata”, ha concluso. “Qua si conclude il cantiere – ha scritto in una nota Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio – per oltre un milione di euro di restauro di due condomini storici dei Lotti di Garbatella, che versavano in condizioni critiche. Progetti importanti che grazie al presidente Zingaretti lanciano un messaggio per il futuro della città”. 

Di Stefano Baiocchi

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25 Aprile: tutti gli eventi in programma nel Municipio Roma VIII

Dalla Garbatella a San Paolo, da Piramide a Ostiense e Ardeatino, sono numerose le iniziative per il 77° anniversario della Liberazione.

Programma eventi 25 aprile VIII Municipio – Dopo due anni di restrizioni dovute al covid, si torna a celebrare in maniera adeguata il giorno dell’Insurrezione generale. Una data importante quella del 25 aprile 1945, in cui tutti i gruppi combattenti ricevettero l’ordine dal Cnlai di cacciare gli invasori nazisti e gli ultimi rigurgiti fascisti.

A Roma, medaglia d’oro per i fatti della Resistenza, sono molte le iniziative per una ricorrenza che quest’anno si esprime con parole di pace e disarmo, di fronte alla guerra in atto tra Russia e Ucraina. 

Di seguito il programma della giornata:

Omaggio ai Martiri delle Fosse Ardeatine e Corteo – Anpi

Ore 9:00 Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

Ore 10:00 Partenza corteo che da Largo Bompiani si snoderà tra i quartieri Ardeatino, Garbatella, Ostiense, fino a giungere a Porta San Paolo. Una manifestazione, come si legge nel comunicato rilasciato dagli organizzatori, che sia: “Per la pace e l’amicizia tra i popoli contro ogni guerra e contro ogni fascismo”.

In piazza con l’Anpi scenderà anche la Rete Roma Sud e il Comitato Madri per Roma città Aperta; quest’ultimo deporrà a Piramide una targa simbolica per il riconoscimento di tutti i morti per mano fascista dal dopoguerra ad oggi, per ricordare che di fascismo si muore ancora. Link evento.

– Per chi non potesse partecipare al corteo, in attesa dell’arrivo dello stesso a Porta San Paolo, alle 9:30 sarà possibile ascoltare musiche e letture con: Giovanna Marini e il coro “Inni e Canti di Lotta” della Scuola Popolare di Musica di Testaccio diretto da Sandra Cotronei. A seguire BandaJorona, Nicola Alesini e Banda Cecafumo.

Pranzo sociale e mostra – CaSette in Action (via delle Sette Chiese 186)

Dalle 12:00 alle 20:00 alle Ca7 pranzo e mostra con opere sulla Resistenza e sulla Pace organizzata in collaborazione con il collettivo Join the Resistance. 

Durante la giornata accompagnamento musicale funkyjazz a cura di RComa. Link evento.

Picnic della Liberazione – Rete Roma Sud

Ore 13:00 pic nic al Parco Schuster di San Paolo 

Dalle ore 15:00 spettacolo di “Giocol-Elia” a seguire VI edizione del Samba della Liberazione e laboratorio gratuito di percussioni, aperto a chiunque voglia suonare. Porta il tuo strumento o, se non lo possiedi, te ne sarà dato uno all’arrivo. Link evento.

Pranzo, letture e racconti sulla Resistenza – Villetta Social Lab e Cara Garbatella

Ore 13:00 Pranzo della Liberazione (via degli Armatori 3).

Ore 16.00 Letture a cura di Giuliaparla.

Ore 16:30 “Le formazioni partigiani di Ostiense-Garbatella” con Gianni Rivolta – giornalista e scrittore, direttore di Cara Garbatella.

“Le donne nella Resistenza romana” con Simona Lunadei – storica. Società italiana delle storiche. 

“La Resistenza dimenticata” con Carlo Picozza – giornalista di Repubblica.

Coordina: Paola Angelucci, assessora Municipio Roma IX.

Parco Garbatella (via Rosa Raimondi Garibaldi) – Lega Ambiente e Coll. Liceo Socrate

Ore 15:30 Giochi per bambini/e, merenda, danze popolari, letture e canti della Liberazione.

Mura Aureliane (Piazzale Ostiense) – CdQ Piramide

Dalle ore 16:00 Coro della Bella Età, P.H.A.K.E. – folk americano e ballate irlandesi, Barbad Project – musica tradizionale persiana e fusion, letture studenti dell’I.C. Elsa Morante, WOW. Incendi Spontanei Street Poetry Performance, Il dono del giardino. Lettura e azione performativa di Silvia Stucky, Sketchcrawl Roma. Maratona di disegno.

Piramide Cestia isola di pace

Dalle ore 20:00 Poesie, canti e proiezione di spezzoni di film del periodo del neorealismo “Roma città aperta ”, “Sciuscià”, “Bellissima”, “Una vita difficile”, a cura dell’arch. Cesare Esposito.

Devi restare a casa?

Per chi è impossibilitato a partecipare agli eventi o per chi vuol saperne di più, è disponibile il nuovo portale web di Rai Storia, con documenti esclusivi che ripercorrono lo storico evento nazionale.

Di Giuliano MAROTTA

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