Skip to main content

Ci ha lasciato Francesco Valli, lo storico panettiere della Garbatella

Aveva ottantadue anni – ci confida Mirella Arcidiacono dell’associazione il Tempo ritrovato– e se ne andato in silenzio lasciandomi la storia delle strade del pane e tanti altri ricordi della Garbatella”.

Francesco Valli da tempo si era trasferito alla Balduina, ma tornava spesso alla Garbatella, specialmente quando c’erano iniziative culturali per dare il suo contributo di memoria del quartiere, dove aveva sfornato pane e pizza per più di quarant’anni.

I ricordi degli abitanti

Tra i lotti popolari lo ricordano in tanti “e chi se lo scorda il profumo di Valli quando sfornava! Io stavo al liceo Borromini con la finestra proprio sul forno..e la pizza bianca ne vogliamo parlare ?” Ancora nell’uso comune gli abitanti chiamano “Valli” la panetteria che ormai dal 1989 ha l’insegna “La Fornarina” 

Francesco Valli con l’ex Presidente dell’VIII Municipio Andre Catarci

“Personalmente   ricordo quando ero ragazzina- continua Mirella – veniva il cascherino con il cesto sulle spalle a portare la spesa a casa di mia nonna Giovannina a Piazza Caterina Sforza. Sentivo il profumo di quelle famose ciriolette. Mia nonna poi pagava tutto a fine mese, era una buona cliente, il marito era un impiegato statale.

Nei primi anni cinquanta Francesco mi raccontava che c’era ancora molta fame, ma quella che aveva visto durante la guerra era indescrivibile. Lui aveva conosciuto molte persone della Garbatella, prima aveva la panetteria all’inizio di Via delle Sette chiese, dove ora c’è la zona pedonale, poi si era spostato a Piazza Oderico da Pordenone”. Tutta la redazione di Cara Garbatella è vicina alla famiglia Valli in questo giorno di lutto.

La Redazione

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Padre Guido per sempre nel cuore della Garbatella

Una messa in ricordo di Padre Guido a San Filippo Neri. Ci sarà la navata centrale piena venerdì 22 aprile alle ore 18:30, quando nella sua chiesa sarà celebrata la messa in suffragio a otto anni dalla scomparsa

Chi era Padre Guido?

La Garbatella ha ancora vivo il ricordo di questo straordinario sacerdote. Era arrivato a Roma nel lontano 1957, quando aveva trent’anni. Proveniva da Milano, da una famiglia benestante. La sua presenza è stata importante in un quartiere a rischio soprattutto alla fine degli anni Cinquanta, dove per molte famiglie era difficile mettere insieme il pranzo con la cena.

Novembre 2007 i cinquanta anni di sacerdozio di Padre Guido

1972 Padre Guido accompagna alcuni ragazzi in gita all’Isola d’Elba

Padre Guido sempre vicino alla sua gente

Un prete che ha vissuto più di cinquant’anni a stretto contatto con la gente del quartiere, soprattutto giovani: nel campo polveroso dell’Oratorio, nella colonia estiva di Torvaianica, tra i banchi di scuola. Attraverso la sua opera ha segnato in maniera indelebile il tessuto sociale e religioso del quartiere. 

Padre Guido ha voluto molto bene alla sua gente, lo ha fatto senza doppi interessi, per vocazione e fede, ma anche perché era così. La gente di Garbatella lo ha contraccambiato, non poteva essere altrimenti.

Di Giancarlo PROIETTI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Alla Villetta presentato il Manuale di autodifesa popolare (Servizio video)

Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

Presentazione Manuale autodifesa – Nella storica Villetta de la Garbatella è andata in scena la presentazione del Manuale di Autodifesa Popolare, un testo corredato da oltre 150 fotografie in cui vengono esposti principi, concetti e esecuzioni tecniche che hanno lo scopo di preservare la propria incolumità in caso di aggressione.Il libro edito da Momo Edizioni è stato realizzato da Massimo Maroni insegnante di arti marziali e David Angelelli maestro di boxe.

Un manuale contro la violenza di genere

Il Manuale, definito popolare, si rivolge a chiunque voglia apprendere nozioni di autodifesa pur non avendo conoscenze di combattimento. Inoltre è stato anche teorizzato ed elaborato per dare alle donne uno strumento di contrasto alla dilagante violenza di genere, che si verifica quotidianamente.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Continua la campagna di denuncia sui canili comunali

Cane aggredito al canile della Muratella

Un’anziana cagnolina di nome Belen è stata brutalmente aggredita da un pitbull, suo compagno di box da appena due giorni, che le ha procurato diverse ferite rischiando di morire dissanguata a causa dell’assenza di cure sanitarie tempestive. Nonostante il primo soccorso offerto dalla Asl presente nel canile si è dovuto attendere dalle 17:30 alle 11:30 della mattina seguente l’arrivo del medico veterinario di riferimento. I volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane presenti sul posto, dopo l’arrivo della Polizia, hanno sporto denuncia in quanto gli è stata negata l’adozione della cagnolina che sarebbe stata poi ricoverata in una clinica veterinaria romana.

Le dichiarazioni di Flavia De Gregorio e Simonetta Novi

“L’11 aprile ha preso il via il nuovo servizio veterinario dei canili comunali di Roma, ma dopo solo qualche giorno una cagnolina, assalita dal suo compagno di box, ha dovuto attendere per 18 ore il trattamento sanitario che noi romani paghiamo 135.000 euro fino al 31 dicembre 2022”. Dichiarano Flavia De Gregorio, capogruppo in Assemblea Capitolina della Lista Civica Calenda Sindaco e Simonetta Novi, consigliera dell’VIII Municipio, dove risiede il rifugio di Ponte Marconi.“Neanche i recenti rilievi avanzati dall’Anac all’intera gestione dei canili romani hanno indotto il Dipartimento Tutela Ambientale a introdurre severi controlli su quanto accade ogni giorno a Muratella e a Ponte Marconi — aggiungono le due esponenti della Lista Calenda — al contrario è stata convenzionata in affido diretto una clinica veterinaria romana che non offre un servizio di trasporto, non si occuperà dello svezzamento dei cuccioli e pare abbia già dichiarato che non vaccinerà i cani dei rifugi in quanto non è stato espressamente richiesto dalla gara”.

La richiesta di commissariamento da parte delle esponenti della Lista Calenda

“Il primo soccorso fornito dalla Asl non diminuisce la gravità della situazione. Chiediamo non solo l’immediata nomina del direttore dell’ufficio benessere degli animali — proseguono — ma che svolga il suo lavoro di controllo e monitoraggio dall’interno del canile. La situazione è fuori controllo, non solo dal punto di vista sanitario ma anche nella gestione dei rifugi, non esistono ancora figure di educatori espressamente dedicati al recupero comportamentale e alle prove di compatibilità degli animali. In vista della nuova gara del 2023 — concludono De Gregorio e Novi — solo un commissariamento potrà garantire per il futuro un servizio all’altezza”.

Di Riccardo Cervellini

Leggi anche:
Continuano le polemiche della lista calenda sui canili comunali di Ponte Marconi e Muratella

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Tour del sindaco Gualtieri a Tormarancia

Le tappe del Sindaco Gualtieri. Tra la parrocchia, l’asilo, l’ex scuola Mafai e il Centro Freddo al San Michele si è svolta oggi la visita del sindaco di Roma Roberto Gualtieri al quartiere Tormarancia. Nel primo pomeriggio il primo cittadino ha incontrato alcune donne ucraine con bambini, fuggite dalla guerra e ospitate nei locali della parrocchia Nostra Signora di Lourdes.

Poi si è spostato all’asilo nido Acquerello in via Mantegna 130, che sarà oggetto di interventi di riqualificazione coi fondi del Pnrr. Un gruppo di cittadini, in rappresentanza di alcuni comitati di zona, lo attenderanno in viale Tormarancia 103, nella sede dell’ex scuola Mafai, dove dovrebbe sorgere nuovo di zecca un centro culturale. Infine Gualtieri visiterà in Centro Freddo e il Centro Anziani presso l’Istituto San Michele in piazzale Tosti 3.

Le parole del Sindaco di Roma

“Noi avevamo detto che Roma avrebbe accolto a braccia aperte i profughi che fuggono dall’aggressione militare russa e lo stiamo facendo insieme a tante associazioni di volontariato.

È bello poter essere qui a Tormarancia, dove ristruttureremo l’asilo nido di via Mantegna e finalmente doteremo il quartiere di un nuovo e qualificato Centro culturale”.

 Le dichiarazioni del Presidente Amedeo Ciaccheri

“Abbiamo voluto partire dalla parrocchia che in queste settimane si è distinta, insieme alla rete del Municipo solidale, nell’accoglienza ai profughi, che ancora stanno imparando l’italiano in un percorso di integrazione nella nostra comunità. Sono orgoglioso di presentare questa realtà al Sindaco come simbolo dell’accoglienza che la nostra città sta dimostrando”.

Di Gianni RIVOLTA

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

via giovannipoli nuova chiusura per lavori acea

Chiusura via Giovannipoli – Non c’è pace per gli abitanti di via Giovannipoli. Nuovi lavori, a partire da martedì 19 aprile, provocheranno ancora l’interruzione della strada. 
Si tratta di una serie di interventi programmati da Acea che riguarderanno la rete fognaria. 

Il cantiere – si legge in un comunicato dell’assessore ai lavori pubblici del Municipio VIII Luca Gasperini – prevede l’interdizione al transito dei veicoli tra il civico 129 e il  65, ovverossia tra via Commodilla e viale Leonardo da Vinci, già chiuso al traffico nel giugno 2021 a causa di un pericoloso  avvallamento. 

L’arteria è di vitale importanza per l’VIII municipio poiché collega la Garbatella con San Paolo e nello specifico Largo delle Sette Chiese con viale Leonardo da Vinci.

Strade alternative per evitare i disagi della chiusura di via Giovannipoli

Le deviazioni saranno possibili per via di Commodilla e quindi per via Costanzo Cloro; oppure da largo delle Sette Chiese si potrà proseguire per via Alessandra Macinghi Strozzi sino alla svolta per via Adelaide Bono Cairoli. Sempre dalla Garbatella una valida alternativa sarà quella di impegnare via Alessandro Cialdi.

Da San Paolo verso la Garbatella la via più breve da percorrere rimane quella di Viale Giustiniano Imperatore, quindi Via Costantino con la svolta per via della Villa di Lucina o per via Rosa Raimondi Garibaldi.

L’assessore Luca Gasperini ci tiene a sottolineare che “il municipio si terrà quotidianamente in contatto con i tecnici di Acea per monitorare l’intervento ed essere quindi sempre aggiornati sullo stato e sull’avanzamento dei lavori”.

Di Stefano BAIOCCHI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Continuano le polemiche della Lista Calenda sui canili comunali di Ponte Marconi e Muratella

Dopo l’allarme lanciato negli scorsi giorni dai rappresentanti della Lista Calenda sull’assenza di veterinari nei rifugi di Ponte Marconi e Muratella, proseguono le polemiche a causa della mancata gara per garantire l’assistenza sanitaria nei canili e nei gattili comunali di Roma.

Le dichiarazioni di Flavia De Gregorio e Simonetta Novi

L’assessora Alfonsi annuncia di voler trasformare il canile della Muratella in un moderno ospedale pubblico veterinario romano. E intanto il cane Palla di Neve, ricoverato d’urgenza appena due giorni fa e frettolosamente rientrato a Muratella il 31 marzo è morto ieri, dopo 11 giorni, senza un’adeguata assistenza sanitaria.

Era stato portato in emergenza in una clinica privata veterinaria da alcuni volontari che si sono attivati vista la gravità della situazione”. Questo è ciò che affermano Flavia De Gregorio, capogruppo in Assemblea Capitolina della Lista Civica Calenda Sindaco e Simonetta Novi, consigliera dell’VIII Municipio, territorio in cui risiede il rifugio comunale di Ponte Marconi.

Sull’accoglienza degli animali nei rifugi pubblici Giunta Gualtieri inadeguata

“La verità – proseguono – è che anche la Giunta Gualtieri, così come Raggi, Tronca, Marino e Alemanno, conferma il disfacimento del sistema pubblico di accoglienza degli animali. E’ stato ora scelto un affido diretto fino al 31 dicembre 2022 ad una clinica veterinaria romana per garantire medicinali, ricoveri e cure ai 500 cani presenti nei rifugi Muratella e Ponte Marconi.

Non si capisce con quali criteri sia stata scelta, visto che viene già utilizzata dalla Asl per ricoverare gli animali infetti, non ha mezzi propri per il trasporto dei cani e dei gatti dai canili alla clinica e viceversa; e inoltre non si occuperà dello svezzamento dei cuccioli abbandonati che arriveranno a Muratella. Allo stesso tempo – concludono De Gregorio e Novi – per il gattile di Porta Portese è uscita il 4 aprile (con scadenza domande il 19 aprile) una manifestazione di interesse che prevede solo rimborsi ai volontari e chiede l’apertura del gattile per sole 3 ore al giorno per cure e adozioni”. 

Di Riccardo CERVELLINI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Garbatella: Flash Mob per la pace alla Scuola Cesare Battisti

Un’insolita giornata per i bimbi della ?????? ?????? ????????.

Nella mattinata di ????????ì ?? ??????, ????? ??? ?:?? ???? ??:??, si sono imbattuti in una manifestazione per dire sì alla pace.

Con la migliore arma a loro disposizione, ossia tutto l’entusiasmo della loro età, sono scesi in ?????? ??????? ????? per un flash mob . Non sono mancate poesie, striscioni e canti.

Servizio video di Ilaria Proietti Mercuri

Vedi anche:
Piazza Damiano Sauli tra vandalismo e storia
Cosa mangiare alla Garbatella

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

“Rifiorire”, così i commercianti del municipio salutano la primavera

Concerti, bande musicali e danze in strada. È partita venerdì 8 aprile nel territorio la kermesse di “Rifiorire”, la festa di primavera che coniuga cultura e commercio, finanziata dai fondi cultura dell’VIII Municipio. 
L’obiettivo è quello di combinare la rinascita delle attività commerciali con un’offerta culturale diffusa nei quartieri, rivolta a chi vive il territorio, ma anche a chi ci lavora, ci studia o semplicemente per i passanti occasionali.

La manifestazione toccherà alcune vie e piazze della Garbatella, Ottavo Colle, Montagnola e Grotta Perfetta con lo scopo di favorire, insieme all’arrivo della primavera, la ripresa economica e sociale del territorio. Si tratta di una serie di appuntamenti completamente gratuiti, aperti a grandi e piccini, che vedranno concerti, declamazione di poesie, giochi e attività ludiche, ma anche danze, rappresentazioni teatrali e cortei itineranti composti da bande musicali.

Le parole di Elisabetta Girolami

Elisabetta Girolami è la portavoce dell’Associazione Imprese Garbatella:La festa di primavera nasce da un progetto della nostra associazione insieme all’VIII Municipio che l’ha finanziato con i fondi cultura. L’idea è quella di riportare speranza, allegria, rinascita nel quartiere attraverso le attività commerciali, che si sono organizzate per offrire sconti, per abbellire i propri negozi, mettendo in mostra dei fiori e delle piante. Vogliamo tornare ad essere comunità dopo due anni di pandemia che ci ha costretti a stare chiusi e a vederci il meno possibile. Si tratta dell’inizio di un percorso. Come associazione dei commercianti abbiamo già proposto e attuato molte iniziative anche negli ultimi due anni nonostante le restrizioni e le limitazioni, pensiamo al negozio solidale, al rapporto con le attività più fragili per sostenerle. La primavera rappresenta la rinascita della natura, ma anche la speranza che ritorni la solidarietà e la coesione tra cittadini. Garbatella in questo è un esempio per tutta Roma”. 
Proprio l’Associazione Imprese Garbatella offrirà sconti (tra il 3 ed il 15%) e omaggi a chi fa acquisti nei negozi degli affiliati per tutta la durata della manifestazione.

Dove è possibile incontrare gli artisti di “Rifiorire”

Alla Montagnola le iniziative si svolgeranno in via Mario Musco, in via Fontebuono e soprattutto al Mercato rionale, che ospiterà anche un laboratorio di pittura con l’artista Laura Palladino; all’Ottavo Colle gli appuntamenti saranno concentrati nell’area tra Via Baldovinetti, via Paolo Di Dono e via Duccio di Buoninsegna, mentre a Grotta Perfetta le iniziative avranno luogo tutte all’interno del plateatico del mercato. 
Curatrici degli eventi le associazioni A.G.S. Grotta Perfetta, Associazione “La settima via” Ottavo Colle, Associazione A.G.S. Mercato Montagnola e Associazione Imprese Garbatella.

Di Stefano BAIOCCHI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Premiati in Villetta i vincitori del concorso “Indovina la foto” di marzo

Premiazione di “Indovina la foto”. Nel pomeriggio del 9 aprile presso i locali della Villetta, alla presenza del direttore responsabile Gianni Rivolta e del presidente dell’associazione Cara Garbatella Eraldo Saccinto, ha avuto luogo la tradizionale premiazione dei vincitori del concorso Indovina la foto del mese di marzo con la consegna dei libri editi da Cara Garbatella. 

I vincitori

Soltanto i primi due vincenti erano presenti alla cerimonia, il sig. Enrico Gobbi, che è risultato il primo classificato e la sig.ra Elisabetta Cantucci come seconda. La sig.ra Virginia Reali, terza classificata, non si è presentata.

Per questa edizione del concorso bisognava indovinare in quale lotto era stata scattata la fotografia di una festa di battesimo risalente a luglio 1943: la risposta giusta era il 14.

Purtroppo nessuno dei partecipanti ha saputo fornire informazioni circa le generalità dello/a festeggiato/a, ma speriamo sempre che qualcuno nel tempo riesca a svelare questo piccolo mistero.

L’appuntamento con i nostri affezionati lettori è per il prossimo numero di Cara Garbatella in uscita a giugno con un nuovo entusiasmante quesito.

Di Giorgio GUIDONI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

PAROLE CONTRO LA GUERRA nell’VIII Municipio – Make ART no WAR

Un’iniziativa contro la guerra accolta a Garbatella

Arrivano con un apetta rossa al seguito, quattro ragazzi volenterosi che tirano fuori una piccola piattaforma ed un microfono. Così si sono presentati a piazza Sant’ Eurosia , a Garbatella, i giovani artisti tra cui Simone Liberati, che hanno deciso di sensibilizzare le persone leggendo brani contro le guerre.

Indossano una maglietta con la scritta Make Art no War, salgono a turno sulla piccola pedana e leggono testi significativi tra cui “Da un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu e “Sermone ai cuccioli della mia specie” di M. Gualtieri.

Come è nata l’idea “Parole contro la guerra”

“L’idea è nata da me e da altri artisti” – ci dice Marco Neri, documentarista della scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté – “Con un gruppo di scenografi, filmaker, artisti del cinema, attivisti, abbiamo deciso di scendere in piazza con una ape rossa e leggere brani contro tutte le guerre. Hanno aderito Simone Liberati, Giulia Galassi, Gabriel Montesi e Laura Antonini.”

E sulla scelta delle piazze dichiara: “Ringraziamo l’VIII Municipio ed in particolare Amedeo Ciaccheri per la sua immediata adesione ma anche tutti gli abitanti di Garbatella che sono accorsi numerosi”. I quattro artisti si erano già esibiti a Tormarancia e proseguivano per piazza Trilussa, dove poi hanno concluso la loro performance. 

Di Paola BORGHESI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Con rastrelli e pale per ripulire Lungotevere Dante

“Roma cura Roma”: in campo I militanti della Lista Calenda sindaco  

La lista Calenda riqualifica Lungotevere Dante– Come tante altre decine di cittadini oggi, nell’ambito dell’iniziativa “Roma cura Roma” lanciata dal Comune di Roma, i militanti di Azione hanno impugnato scope di ferro e pale per ripulire una parte del Lungotevere Dante in completo stato di abbandono. 

In testa alla squadra di spazzini volontari non potevano mancare le vulcaniche consigliere dell’VIII Municipio Simonetta Novi e Caterina Benetti, che hanno accumulato diversi sacchi di rifiuti non biodegradabili, come plastiche e bottiglie di vetro, raccolti tra i canneti che costeggiano il percorso stradale.

Il progetto esposto da Simonetta Novi capogruppo della Lista Calenda 

Ma l’obiettivo finale della lista civica, che ha due rappresentanti nel consiglio municipale è quello di riqualificare un pezzo di territorio abbandonato e poco conosciuto, che collega ponte Marconi alla via Ostiense e alla via del Mare.” 

Questo lembo di terra ai confini del nostro Municipio – afferma la consigliera Novi – è già stato bonificato nella parte prossima a Largo Veratti dall’associazione Cuore Sociale, che ha creato dal nulla un certo numero di orti urbani – ma noi vogliamo migliorare la percorribilità di tutta la strada-parco fino all’imbarcadero sul Tevere, valorizzando anche i murales già esistenti e realizzando una pista ciclabile. 

È un impegno che ci prendiamo fino alla fine della consiliatura, lavorando insieme ai consiglieri di maggioranza del Municipio”. 

Di Gianni RIVOLTA

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Incendiata la serra degli Orti urbani Tre Fontane

Incendio orti Tre Fontane – C’è amarezza e sconcerto tra gli ortisti delle Tre Fontane dopo l’incendio, avvenuto nella notte, della piccola serra, che si trovava nell’area verde di circa 2 ettari in carico da anni all’Associazione omonima, tra lo svincolo del Tintoretto e il parco cosiddetto delle rane. Un appezzamento di terra bonificato dai cittadini e completamente aperto a passanti e a visitatori. Quello che è andato in fumo era un piccolo manufatto di legno e plexiglas costruito qualche anno fa dai volontari, in cui dimoravano le piantine degli ortaggi stagionali, che a giorni sarebbero state distribuite gratuitamente a tutti i soci coltivatori. Ora non è rimasto che un cumulo di cenere e un odore acre nell’aria. 

Le ipotesi dei soci sull’incendio

Siamo in presenza di un atto vandalico? I soci non si sbilanciano, anche se nelle chat interne si leggono dichiarazioni al veleno su presunti visitatori notturni dell’area, che nei mesi invernali non hanno avuto remore nel bruciare carriole e trasformare il gazebo sociale in un bivacco. 

La dichiarazione del presidente dell’Associazione

“C’è tanta amarezza, ma anche voglia di ripartire -ci confida Alberto Modesti, presidente dell’Associazione orti urbani Tre Fontane – Per questo abbiamo aperto, confortati dal presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, una raccolta fondi sulla nostra pagina facebook per ripristinare quello che è stato distrutto. Ancora non è stato dimostrato il dolo – prosegue Modesti – ma francamente non riusciamo a capire le motivazioni di un gesto del genere”.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Inaugurato il Campetto di Piero a Roma 70 (Servizio video)

Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

Il Campetto di Piero a Grotta Perfetta riapre ufficialmente ai cittadini, i due campi polivalenti e all’area ludica ritornano ad essere frequentati finalmente dalla comunità della zona sia per praticare sport sia per occasioni di socialità.

L’inaugurazione è avvenuta in un clima di festa, presenziata dall’VIII Municipio, ha visto la partecipazione dell’Assessora comunale all’Ambiente Sabrina Alfonsi, delle associazioni di zona e dal comitato di quartiere di Grotta Perfetta da sempre in prima fila per la riapertura.

La riqualificazione, costata centoventi mila euro, è risultata tra i progetti vincitori del processo partecipativo #RomaDecide, si tratta di introiti ricavati dagli oneri concessoridall’edificazione dei palazzi in Piazza dei Navigatori e dell’Albergo (conosciuto come bidet) di via Giustiniano Imperatore.

Dopo anni dedicati ai lavori e la ricerca di un ente gestionale, la riapertura è stata possibile grazie alla firma di un patto di collaborazione tra ente pubblico e cittadinanza attiva, un nuovo strumento che pone al centro la finalità del Bene Comune come spazio condiviso di attivazione progettuale.

I firmatari del patto di collaborazioni sono: L’VIII Municipio, il Comune di Roma, il comitato di quartiere e le associazioni quali: SportLabKKVolleyNessun Dorma, Genitori per la Scuola Municipio e Labsus

 

Link collegati

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Grotta Perfetta: nuovi sviluppi sul Punto Verde Qualità

Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

Con Cara Garbatella siamo nel quartiere Rinnovamento, a due passi da via di Grotta Perfetta. Nell’ultimo periodo a Roma si è tornato a parlare di Punti Verde Qualità, un programma avviato nel 1995 dall’amministrazione Rutelli che prevedeva la concessione per trentatré anni, di terreni comunali a privati. Gli imprenditori in cambio dovevano restituire alla cittadinanza servizi come la manutenzione del verde, attività commerciali e impianti sportivi. Per realizzarli il Comune si è fatto garante, con due istituti di credito, del 95% degli importi necessari alla costruzione.

Col tempo il programma è diventato un buco nero da mezzo miliardo di euro che grava ancora oggi sulle casse pubbliche e soprattutto non ha portato i benefici previsti per la città.

Tra i vari Punti Verde Qualità c’è quello denominato “11.10 Grotta Perfetta” un enorme struttura rimasta incompiuta, costruita in un’area di 8 ettari, interessata dal fondovalle del Fosso di Tor Carbone, nel tratto tra vicolo dell’Annunziatella, via Calderon de la Barca e la Tenuta di Tor Marancia. Proprio qui doveva nascere una scuola d’infanzia, un centro sportivo e un grande giardino pubblico. 

Il progetto approvato nel 2000 dalla Giunta Comunale è costato circa 10 milioni di euro e con il trascorrere degli anni ha subito modifiche e riduzioni di cubature. Poi a causa di problemi burocratici si sono fermati i lavori. Il cantiere è stato abbandonato e come tanti edifici pubblici nelle stesse condizioni è diventato un riparo di fortuna per chi si trova a vivere in strada. Inoltre gli scavi hanno raggiunto la faglia e hanno dato vita a due specchi d’acqua, con il conseguente proliferare di insetti.

La commissione controllo garanzia e trasparenza del Comune di Roma ha recentemente convenuto sulla demolizione dell’edificio prevedendo una spesa di 800mila euro. Al contrario gli abitanti e il Comitato di Quartiere di Grotta Perfettachiedono di riaprire il tavolo delle trattative, bonificare l’area e ristrutturare l’edificio anche per colmare la mancanza nella zona di luoghi di cultura e socialità.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Sabato apertura sportelli anagrafici in VIII Municipio

Carta d’identità elettronica: sabato 9 aprile apertura straordinaria sportelli anagrafici in via Benedetto Croce 50, dalle 8.30 alle 15.30.

*#Prenotazioni fino ad esaurimento delle disponibilità

dalle ore 9 di venerdì 8 aprile per regolamentare accesso ed evitare disagi consulta www.prenotazionicie.interno.gov.it

Per richiedere la #CIE è sufficiente presentarsi muniti di fototessera, bancomat e vecchio documento.

Per saperne di più ? bit.ly/cie-aperture-9-10apr22

La Redazione

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Parco di Tormarancio su via di Grottaperfetta: polemiche dei 5 Stelle sui ritardi per l’apertura

Slitta di nuovo l’apertura del Parco di Tor Marancia che era stata annunciata per l’inizio del 2022. Una vicenda lunga e complessa quella della porzione degli oltre 200 ettari di Tenuta, la cui realizzazione era stata prevista da una delibera comunale addirittura nel 2002.

A causa di alcune questioni burocratiche ancora da sbrogliare, in primis l’acquisizione delle particelle catastali che non sono state compensate, i cancelli dell’area verde saranno chiusi almeno fino alla fine della primavera. “Il Presidente del Municipio VIII aveva promesso l’apertura del parco entro il mese di marzo ma, purtroppo, parliamo di una promessa tradita – dichiara Matteo Bruno, Consigliere M5S del Municipio Roma VIII – Infatti non verrà aperto prima di giugno e dopo tanta demagogia, anche la nuova amministrazione si sta imbattendo nella complessità della vicenda.

Abbiamo presentato due atti – prosegue l’esponente pentastellato – uno in Municipio e uno in Comune, per sollecitare le Giunte a completare l’iter. Ultimo, ma non ultimo, – conclude Bruno – il parco è pronto per essere aperto grazie all’incessante lavoro svolto negli ultimi cinque anni di consiliatura dall’amministrazione Raggi. Mancano solo i tempi tecnici del collaudo, poi si può procedere. Le giunte Ciaccheri e Gualtieri si diano una mossa”. 

L’area, che vanta importanti resti archeologici di epoca romana, fa parte del parco regionale dell’Appia antica e attualmente è percorribile solo accedendo da piazza Lante e da viale Londra, ingresso inaugurato a giugno 2018. Nello stesso anno partirono i lavori per attrezzare la zona con accesso tra via di Grotta Perfetta e via Vittore Carpaccio, che ancora non è fruibile. “Come è noto la questione è molto complessa – risponde Michele Centorrino, assessore municipale all’Ambiente – e la stiamo seguendo con grande interesse insieme a tutti gli uffici, dipartimenti comunali e istituzioni coinvolte a vario titolo per cercare di sciogliere questo nodo delle compensazioni affinché si trovino le vie corrette per completare tutto il parco.

Diventerà un territorio a disposizione della cittadinanza con tutto quello che è previsto, dalle aree attrezzate alle sue peculiarità di parco campagna, con le zone umide, le cave e le sue caratteristiche paesaggistiche tutelate e vincolate dal parco dell’Appia antica. Stiamo continuando a lavorare – conclude Centorrino – per cercare un accordo tra privati e comune, speriamo che la situazione si sblocchi più velocemente possibile perché ci teniamo molto a che la Tenuta venga liberata e resa pubblica al più presto”. 

Di Riccardo CERVELLINI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Addio a Marco Nardelli, medico dei bimbi della Garbatella

È scomparso ieri prematuramente Marco Nardelli, il pediatra più conosciuto e amato del quartiere, medico e uomo straordinario. Ha fatto crescere tantissimi bambini della Garbatella, è stato un riferimento e una garanzia, una persona che sapeva tranquillizzare mentre coglieva nel segno, non sbagliando una diagnosi, con calma e precisione uniche.

Era un uomo che sapeva parlare, spiegare, conosceva a fondo l’animo umano e riusciva a mettere a tacere le inquietudini, le preoccupazioni che spesso assalgono i genitori quando si trovano di fronte alla malattia del proprio figlio.

In questo momento di profonda tristezza tutti coloro che lo hanno conosciuto si stringono in un grande abbraccio alla moglie, ai figli e alla famiglia tutta. “Gli saremo grati per sempre”

I funerali si terranno domani 6 aprile presso la Basilica di San Lorenzo fuori le mura, in Piazzale del Verano 3, alle ore 11:00.

Di Giorgio GUIDONI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

I vincitori di “Indovina la foto” del mese di marzo

Pubblichiamo l’elenco dei lettori che hanno risposto in modo esatto al concorso “Indovina la foto” del numero di marzo di Cara Garbatella, che riportava un gruppo di persone in occasione di un battesimo nel lotto 14. Le prime tre risposte giunte per mail in redazione saranno premiate il giorno 9 aprile alle ore 16,30 In Villetta (ingresso via degli Armatori 3) e riceveranno le pubblicazioni delle edizioni Cara Garbatella.

1)Enrico Gobbi   17 marzo ore 22,39

2)Elisabetta Cantucci   19 marzo ore 18,47

3)Virginia Reali    22 marzo ore 19,23

Le seguenti pur avendo azzeccato la risposta sono arrivate più tardi.

Beatrice Risa   22 marzo ore 19,36

Titti Sabatino   23 marzo ore 22,29.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Chiude i battenti il forno Maurizi

Un’istituzione, il forno più antico, la pizza più buona in assoluto, un mito, uno dei simboli del quartiere. Sono soltanto alcune delle definizioni che i cittadini della Garbatella hanno dato in questi giorni al Forno Maurizi, commentandone la chiusura.
Nella pagina di Facebook Sei de Garbatella se… si leggono commenti increduli e stupiti, anche perché in pochi sapevano che quel locale così amato di largo Giovanni Ansaldo, gestito con maestria e passione da Bruno e Loredana, avrebbe chiuso i battenti.

Io ci sono cresciuta in questo forno quando mio padre Italo – racconta Miria Maurizi – ha cominciato l’attività con l’impegno e l’amore che da sempre caratterizza tutta la famiglia”.
Valeria Maurizi si rivolge alla zia: “Hai portato avanti con passione, sacrificio ed impegno un’attività che è stata, non solo un riferimento per il nostro quartiere, ma soprattutto simbolo di grande solidarietà sociale in tanti momenti difficili…. oggi chiude solo la serranda, ma rimarrà per sempre aperto il ricordo di una famiglia che tanto si è prodigata per gli altri e di cui sono orgogliosa di far parte”.

Non era un semplice negozio di alimentari, era un’eccellenza. Pochi scalini, per un ingresso quasi anonimo, ma conosciutissimo, oltre che naturalmente al Lotto 8, in tutte le altre zone del quartiere grazie a quel profumo di pizza e rosette sempre calde che si propagava nell’aria. Era lì dall’immediato dopoguerra, rappresentando un punto di riferimento per moltissimi cittadini. 

E quell’esercizio era molto noto anche ai ragazzi che tornavano da scuola, come ha raccontato Simona: “Il mio ricordo va ai primi anni Ottanta, quando frequentavo le scuole elementari, con le orde di scolari famelici scendere dall’autobus 92 o dall’11 davanti alla fermata della Standa e correre fino al forno”. 
Il pane lì era un’autentica arte, per non parlare degli gnocchi, delle crostate e dei maritozzi con la panna, autentica leccornia, che fino a pochi giorni fa attirava moltissimi golosoni per una colazione più sostanziosa.

Alfredo, un signore distinto, a spasso con la consorte Biancamaria e un bellissimo cocker mentre osserva la serranda abbassata si chiede il perché della chiusura: “La mia famiglia originaria di Trastevere è arrivata alla Garbatella nel 1954, quando non c’era nemmeno la Circonvallazione Ostiense e stavano costruendo la Cristoforo Colombo. Questo forno c’era, e fino a pochi giorni fa l’odore del pane caldo si sentiva indistintamente in tutta la piazza. È un pezzo di storia che se ne va”.

Di Stefano BAIOCCHI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Traffico in tilt sulla Colombo all’altezza della ex Fiera di Roma

Grossi disagi per gli automobilisti costretti a percorrere la Cristoforo Colombo. Nelle prime ore di lunedì 4 aprile è stata notata una serie di avvallamenti lungo le carreggiate centrali tra via dei Georgofili e piazza Elio Ruffino, proprio davanti alla ex Fiera di Roma, che ha richiesto in primo luogo un intervento dei Vigili del Fuoco e successivamente quello di una squadra composta da tecnici e operai addetti al ripristino della sede stradale. 

Il gruppo Tintoretto della Polizia Locale, intervenuto sul posto, ha poi provveduto a deviare il traffico sulle carreggiate laterali con conseguenti ripercussioni sul normale flusso della circolazione nella zona. 


Prima delle 7:00 si sono formate lunghe code in direzione del centro a partire addirittura dall’incrocio con la Laurentina.Il traffico ne ha molto risentito anche lungo le strade limitrofe, in particolare su quelle che da San Paolo e dalla Montagnola immettono sulla Cristoforo Colombo. Qualche problema c’è stato anche in direzione dell’Eur, tanto che sono stati segnalati rallentamenti a partire dalla Circonvallazione Ostiense.

Stando alle informazioni raccolte sul posto ci vorranno probabilmente uno o due giorni per il ripristino del piano viabile. Nel frattempo gli automobilisti, che attraversano il quadrante sud della città, dovranno far fronte anche ai disagi legati al Gran Premio di Formula E in programma il 6 e il 7 di aprile e che interesserà le strade dell’EUR con chiusure e deviazioni. 

Di Stefano BAIOCCHI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Per la Lista Calenda: “I canili di Ponte Marconi e della Muratella sono senza veterinari”.

“Entro pochi giorni, come previsto, sarà attivo un nuovo servizio”, replica il Campidoglio.

“Nonostante le promesse dell’assessora all’Ambiente Alfonsi, da oggi, venerdì 1aprile, tutti i cani presenti nei rifugi comunali di Ponte Marconi e Muratella sono senza veterinari e senza cure sanitarie”. Questo l’allarme lanciato da Flavia De Gregorio, capogruppo in Campidoglio della Lista civica Calenda sindaco insieme alla consigliera Simonetta Novi dell’VIII Municipio, territorio dove risiede il rifugio comunale di Ponte Marconi. 


“Le cifre proposte dall’assessorato sono evidentemente troppo basse se la società fino ad ora incaricata ha deciso di non accettare la proroga. E, a dire dei volontari presenti, pare che non sia stato trovato nessun veterinario disponibile ad accettare un affido diretto e neanche la società che gestisce la parte di pulizia e alimentazione delle gabbie (a 10 euro al giorno a cane) ha accettato di ampliare i suoi servizi, come già fatto in passato”. 
“E così circa 500 cani non solo non avranno la visita veterinaria di uscita in fase di adozione, ma soprattutto non ci saranno controlli, analisi, ricoveri, impostazioni di terapie, gestione di emergenze per tutti i cani residenti nelle gabbie dei due canili rifugio. Si parla tanto di benessere degli animali e non si concretizza nulla”.


“Lista Civica Calenda Sindaco – concludono le consigliere – sostiene che per gli animali sia necessario un ufficio ad hoc”. 
La replica da parte dell’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi non si è fatta attendere:”Sono del tutto prive di fondamento le dichiarazioni in merito alla presunta interruzione dell’assistenza veterinaria nei canili comunali di Ponte Marconi e Muratella, il dipartimento tutela ambientale ha il pieno controllo della situazione nelle strutture ed è pronto il nuovo affidamento del servizio veterinario che sarà formalizzato entro pochi giorni, così come pubblicamente annunciato alle associazioni animaliste lo scorso febbraio”. 


“Mentre si attendeva il perfezionamento dell’atto – prosegue l’assessora – è stato attivato un accordo ponte con un canile in convenzione che ha messo a disposizione il proprio ambulatorio per ogni necessità ed emergenza. Inoltre, procede secondo programma il lavoro finalizzato alla riqualificazione del canile della Muratella ed in fase di assegnazione l’incarico di progettazione dell’ospedale veterinario pubblico”.


“L’intera gestione degli animali è a pezzi – rincara la dose Simonetta Novi – non c’è un dirigente e il funzionario nega gli ingressi in canile agli animali con problemi, non possono entrare nemmeno quelli soggetti a maltrattamento segnalati dalla polizia locale”. E la stessa Flavia De Gregorio non esita ad accusare anche la precedente gestione del M5S: “Il consigliere Diaco – scrive in una nota – ha il coraggio di attaccare la Giunta Gualtieri che ha ereditato uno spezzatino, dove solo le società a scopo di lucro si contendono le gare per le cure degli animali, avendo scelto di rendere impossibile a qualsiasi associazione no profit la partecipazione alla gara, che è molto ben remunerata”.

Di Stefano BAIOCCHI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

A via di Grottaperfetta aperto il Giardino dei Giusti

È stato inaugurato mercoledì 30 marzo il nuovo Giardino dei Giusti presso il centro di aggregazione giovanile Myo Spazio di via di Grottaperfetta 607 b
Un pomeriggio di riflessione, racconti e commozione, quello organizzato dalla Onlus Gariwo e che ragazzi, animatori e insegnanti hanno vissuto con trasporto e partecipazione. 


Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma “chi salva una vita salva il mondo intero“. E’ stato applicato per la prima volta in Israele in riferimento a coloro che hanno salvato gli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Successivamente il concetto di Giusto è stato attributo per estensione a tutti coloro che nel mondo hanno cercato o cercano di impedire il crimine di genocidio, di difendere i diritti dell’uomo – in primo luogo la dignità umana – nelle situazioni estreme, o che si battono per salvaguardare la verità e la memoria contro i ricorrenti tentativi di negare la realtà delle persecuzioni.
La Onlus Gariwo si fa portatrice di questi valori e dal 1999 organizza la costituzione di luoghi della memoria (piccole “foreste” in diverse parti del mondo teatro di genocidi, stermini di massa, crimini contro l’umanità avvenuti nel XX secolo) in cui siano piantati degli alberi simbolicamente riferiti ai Giusti, sull’esempio del Giardino dei Giusti di Yad Vashem a Gerusalemme.

Vito Fiorino
Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri

Al Myo Spazio si è rivissuta la vicenda di Vito Fiorino, un imprenditore nato a Bari nel 1949 e diventato milanese di adozione, la cui vita è cambiata improvvisamente quando la notte tra il 2 e il 3 ottobre del 2013 si è trovato a far fronte a quella che è stata definita come la tragedia di Lampedusa, una delle catastrofi marittime più gravi dall’inizio del XXI secolo. 
Al cospetto di una platea silenziosa e attenta, Vito ha raccontato che quella notte fatidica, mentre si trovava con alcuni amici a bordo del suo natante davanti all’isola dei Conigli, fu svegliato dalle grida di aiuto che provenivano dal mare da una distanza di 800 metri circa. Una volta giunto sul posto appurò che si trattava di migranti, quasi tutti di nazionalità eritrea, proveniente da un peschereccio rovesciato a seguito del panico che si era scatenato dopo un incendio. 


Prima dell’arrivo di altri soccorritori, Vito e suoi amici salvarono, issandole a bordo, 47 persone. Le operazioni furono tuttavia molto difficili, considerando che la barca era lunga soltanto dieci metri e aveva una capienza massima di 9 persone. Inoltre, tutti i superstiti non avevano più i vestiti poiché la fuoriuscita di carburante, e l’incendio che ne era seguito sul peschereccio, aveva indotto i migranti, prima di gettarsi in mare, a denudarsi per evitare di diventare delle vere e proprie torce umane. 
In un secondo momento si scoprì che il peschereccio – salpato dal porto libico di Misurata il 1 di ottobre – aveva trascinato sul fondo 368 persone; alla fine i salvati furono in totale 155, circa 20 i dispersi. La tragedia ebbe vasta eco in Europa tanto che si pronunciarono l’Unione Europea e Papa Francesco oltre a moltissimi esponenti della classe politica italiana. 


Per la sua opera di salvataggio Vito Fiorino è stato annoverato ora tra i Giusti e nel giardino del Myo Spazio, a ricordo della sua azione, è stato piantato un albero di melograno.

 
Il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, intervenuto alla manifestazione insieme all’assessora Maya Vetri, ha voluto sottolineare che “quella di Vito Fiorino è una storia significativa per il nostro Municipio che da tanti anni organizza una rete di accoglienza per chi arriva a Roma in cerca di una nuova vitaScegliere di inaugurare un Giardino dei Giusti all’interno di uno spazio aggregativo– prosegue Ciaccheri – è figlio di un percorso in cui i ragazzi di questo spazio hanno potuto incontrare Vito Fiorino e la sua storia, hanno potuto lavorare collettivamente su come rappresentare in qualche modo simbolicamente la loro adesione ad una scelta di parte, quella scelta che li fa essere dalla parte dell’umanità contro la barbarie, dalla parte del diritto alla vita contro qualsiasi scenario di segregazione e isolamento”. 


Presente anche la consigliera comunale Michela Cicculli: “Con l’inaugurazione del Giardino dei Giusti continua il percorso sulla memoria che vede protagonisti i ragazzi dei centri aggregativi in collaborazione con l’VIII Municipio. Si tratta di un percorso che vede centrale la data del 24 marzo, data legata indissolubilmente alle Fosse Ardeatine, ma che stimola i ragazzi ad immaginare un futuro sulla base di quella che è la storia del nostro territorio”.

DI Stefano BAIOCCHI

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Cartà d’identità elettronica in VIII Municipio

Sabato 2 aprile senza prenotazione in via Benedetto Croce 50

Vuoi abbandonare la vecchia carta d’identità per una nuova versione elettronica? Per i cittadini dell’VIII Municipio sarà possibile farlo il 2 aprile dalle ore 8,30 alle 16,30 nella sede di via Benedetto Croce, 50.

Si tratta di una apertura straordinaria degli sportelli, ma di una occasione da non perdere per disfarsi dei vecchi documenti in carta che col tempo si possono deteriorare. Per fare richiesta della CIE non serve quindi l’appuntamento, è sufficiente presentarsi con la fototessera recente, il documento vecchio, il codice fiscale e una carta per il pagamento elettronico per le spese di segreteria.

Dalla Redazione

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Un Cto d’eccellenza, ma cambia il Pronto Soccorso

Di Stefano Baiocchi

Sarà solo ortopedico e aperto fino alle 20. Funzionerà un punto di primo intervento per il triage bianco e verde h 24.

Sembrano ormai diradarsi le nubi sull’annosa vicenda legata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cto, dopo una serie di perplessità, che si erano palesate tra i cittadini dell’VIII Municipio all’indomani dell’annuncio da parte della ASL di trasformare il nosocomio della Garbatella in un centro di ricerca e di eccellenza. In realtà si tratta di due vicende distinte.

Il Cto garantisce tutt’ora un Pronto Soccorso Ortopedico, quindi di tipo mono-specialistico, di primo livello, un’autentica eccellenza, aperta al pubblico dalle 8:00 alle 20:00.
Contestualmente è in funzione un Punto di Primo Intervento aperto H 24; quest’ultimo nella cosiddetta triage cura i casi bianchi e verdi, per quelli più seri è previsto il trasferimento presso una struttura più idonea quale, ad esempio, il Sant’Eugenio. Le autoambulanze, infatti, in caso di politraumatizzati o persone con problemi di natura infartuale o respiratoria, o con situazioni di emorragie, portano i pazienti direttamente all’ospedale dell’EUR oppure al San Giovanni.

Tutto aveva avuto inizio nell’aprile del 2020 quando 25 medici ortopedici – perorati dall’avvocato Alessandro Bianchini – avevano denunciato prima al Tar e poi al Consiglio di Stato l’impossibilità di operare come medici di Pronto Soccorso “generico”, in quanto si erano trovati ad affrontare situazioni emergenziali di altra natura, cioè ben al di fuori delle loro competenze specifiche. Parliamo di medici altamente qualificati e specializzati nella cura degli arti, nella chirurgia della mano, dell’anca o del piede, come ci tiene a sottolineare l’avvocato Bianchini, ma che non possono garantire altri tipi di interventi d’urgenza.

Adesso è cominciato un percorso che vedrà la trasformazione del presidio ospedaliero della Garbatella in un centro di eccellenza, probabilmente nel più importante polo specialistico nel campo dell’ortopedia del centro-sud. La direzione della ASL Roma 2 ha riconosciuto il CTO come IRCCS (Istituto Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) Ortopedico-traumatologico, ciò significa che assumerà anche le caratteristiche di centro per la ricerca sulla scia dello Spallanzani o dell’ospedale Rizzoli di Bologna.

Valeria Baglio ed Enzo Foschi, rispettivamente responsabile della Sanità per il PD del Lazio e vicesegretario del PD regionale in una nota congiunta plaudono al cambiamento in vista. “Bene l’obiettivo della Asl Roma 2 di fare del Cto un centro di eccellenza della traumatologia Italiana. Bene anche la conferma del punto di primo intervento aperto 24 ore. Come ha dimostrato l’emergenza legata al Covid19, un sistema sanitario pubblico più forte e più efficiente è un baluardo essenziale per combattere le nuove sfide della salute e le disuguaglianze della società”.

C’è bisogno di una nuova visione di sistema, dalla sanità del territorio alla nuova organizzazione della rete ospedaliera – prosegue la nota congiunta – e di assumere nuovo personale a partire dalle ragazze e dai ragazzi che in questi due anni hanno contribuito, lavorando nei cosiddetti hub-vaccinali insieme agli operatori sanitari, a contenere lo sviluppo della pandemia. L’emergenza deve presto lasciare il posto a un modello sanitario più confacente alle esigenze del nostro tempo”.

Anche Antonio Bertolini, storico medico di base della Garbatella, accoglie con soddisfazione   l’evoluzione del Cto in centro di eccellenza, “ma tutto ciò va corroborato con personale adeguato non esclusivamente ortopedico,serve la presenza di medici di altre specialità per poter intervenire prontamente su eventuali altre patologie dei ricoverati”.

Simonetta Novi capogruppo in Municipio di Azione plaude all’accessibilità per il punto di primo intervento con dei distinguo: “Se i cittadini dell’ VIII Municipio sono tornati ad avere internisti e non solo ortopedici nel punto di primo soccorso del Cto lo dobbiamo soltanto a loro, che dall’ aprile 2020 hanno iniziato una battaglia a colpi di ricorsi contro la miopia di Regione Lazio e ASL che in piena pandemia hanno deciso di togliere tutti gli specialisti e lasciare solo medici ortopedici a fronteggiare pazienti infartuati, persone con crisi addominali, donne con minacce di aborto. Grazie a loro, il Cto è tornato ad essere quello che era riuscito a diventare dal 2008, dopo che ancora una volta la politica aveva deciso di chiuderlo”.

Maurizio Buonincontro, consigliere di Fratelli d’Italia sottolinea che “la scelta del Pronto soccorso ortopedico è stata giudicata nettamente sbagliata dal Consiglio di Stato con evidente fallimento di chi ha invece insistito testardamente in senso avverso (vertici regionali e della Asl). E’ pertanto opportuno spingere sul ripristino di Pronto Soccorso multispecialistico,  non limitandosi al solo Punto di Primo Intervento che appare comunque non idoneo a garantire la dovuta assistenza emergenziale”.
A tal fine– prosegue il consigliere – potrebbero essere utilizzati i fondi straordinari del Decreto cura Italia e del Pnrr.Insisteremo inoltre a chiedere il rilancio a breve e medio periodo dell’intero nosocomio quale struttura ospedaliera non solo ortopedica di riferimento per tutto il Distretto Sanitario 8. Questo è ciò che è necessario per rispondere alle esigenze del territorio”.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Visita la nostra galleria fotografica sulla Garbatella
Jazz | Foto Antiche | Foto Moderne


I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
ACCEDI