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A Porta San Paolo l’assemblea cittadina contro fascismo, mafie e diseguaglianze

L’appuntamento era a Porta San Paolo a ridosso delle antiche mura. Un luogo simbolo per Roma, per il nostro Municipio e per la Resistenza, perché proprio lì il 10 settembre del 1943 venne combattuta la prima delle tante battaglie contro l’invasore tedesco. 
Sabato 5 febbraio, alla luce degli ultimi accadimenti a Roma e in altre città italiane, era necessario ritrovarsi. Così all’appello dell’ANPI, dell’ANED, dei partiti della Sinistra, dei Sindacati confederati, del Movimento 5 Stelle e di altre associazioni culturali e ecologiste, moltissimi cittadini si sono incontrati per riflettere, discutere e chiedere alle istituzioni e alla magistratura di intervenire nei confronti di tutti i rigurgiti legati al fascismo.
Al richiamo in piazza ha risposto qualche centinaia di cittadini, moltissime le teste canute – c’erano anche degli ex partigiani – ma anche molti giovanissimi alcuni dei quali reggevano con orgoglio i vessilli tricolori dell’ANPI; c’era persino qualche bandiera dell’ex Pci.
Una giornata anche di commemorazioni – è stato ricordato il partigiano Roberto Milani, scomparso pochi giorni fa ad Affori (Mi) – che è stata dedicata a Lorenzo Parrelli, il giovane studente diciottenne deceduto in fabbrica a Lanuzacco, in provincia di Udine, nell’ultimo giorno di stage nell’ambito del programma di alternanza scuola-lavoro. Una morte assurda che ha portato a protestare in piazza gli studenti romani, che il 23 gennaio scorso sono stati poi caricati dalla Polizia.
Il paragone è andato immediatamente all’assalto da parte di gruppi neofascisti alla sede della CGIL di Corso Italia, che non hanno trovato nessun agente delle forze dell’ordine, nessun blindato, sulla loro strada. 
“Gli stessi gruppi – è stato fatto notare – che il 7 gennaio scorso, in occasione della commemorazione dei morti di via Acca Larenzia, hanno dato vita all’ennesima manifestazione di carattere neofascista con tanto di saluti romani e il silenzio delle istituzioni”.

La diffusione del Covid-19 ha determinato una crisi sanitaria globale, che si è immediatamente trasferita sul piano economico-sociale provocando l’aumento della povertà e della disoccupazione. Non è un caso quindi che elementi riconducibili alle mafie e al fascismo abbiano trovato terreno fertile negli ultimi anni, senza sottovalutare una pericolosa saldatura tra questi elementi e i cosiddetti movimenti no-vax e no-green pass.

“L’antifascismo e la Costituzione rappresentano oggi più che mai i due fattori centrali di una risposta generale sia al riemergere dei movimenti fascisti ed eversivi, sia alla crisi di sistema che attraversa la società – hanno sottolineato i promotori –  In ragione di questa identità incompatibile con la Costituzione le organizzazioni fasciste devono essere sciolte d’urgenza dal governo; le loro occupazioni devono essere sgomberate, senza alcuna equiparazione con chi occupa per emergenza abitativa o per perdita del lavoro”.

L’Assemblea – a cui è intervenuto anche il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri – ha chiesto infine un regolamento amministrativo che impedisca a chi non si riconosce nei valori della Resistenza e nei principi fondamentali della Costituzione di poter usufruire di spazi pubblici. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Da Opto Ricci una nuova collezione di occhiali con finalità solidali

Si è arricchita di nuovi modelli Licata8, una originalissima collezione di occhiali targata Optoricci. La linea porta il nome della via dove da oltre sessantacinque anni ha sede il negozio di ottica, e le montature quello dei luoghi del quartiere in cui il punto vendita ha sede: Palladium, Commodilla, Carlotta, Eurosia…

Il prossimo modello si chiamerà invece “Itaca” dal nome dell’associazione del territorio, alla quale il mese scorso è stata devoluta una percentuale dell’incasso della loro vendita. “Quest’anno abbiamo deciso di introdurre una novità – racconta Vania Ricci, ottico e ortottista, promotrice dell’iniziativa nata in piena pandemia -, ossia, l’associazione che sceglieremo diventerà il nome per un occhiale della successiva collezione”. 

La linea, infatti, oltre ad essere innovativa e totalmente made in Italy è anche solidale, destinando una percentuale del ricavato delle vendite annuali ad una realtà associativa del territorio che ne faccia richiesta. Mentre nel gennaio 2021 è risultato vincitore “Municipio Solidale”, il progetto fatto nascere durante il primo periodo della pandemia dallo stesso Municipio e che ha coinvolto tante associazioni, a gennaio di quest’anno è stata premiata l’associazione culturale “Itaca”, presieduta da Simonetta Greco.

“Abbiamo apprezzato molto il contributo che Optoricci ci ha offerto – racconta la Greco – e prima ancora il progetto da cui nasce che va nella direzione del mutualismo, della solidarietà e della complicità tra realtà di volontariato e commerciali locali”.

 Una rete di collaborazione che dà vita ad un nuovo welfare di prossimità, a nuove forme di sinergia, rendendo più sottile la distanza tra pubblico e privato secondo modalità di proudhoniana memoria: il contributo, infatti, verrà impiegato dall’associazione per coprire in parte le spese del noto evento “Buon Compleanno Garbatella”, giunto alla sua XXIIIesima edizione. L’iniziativa, ad ingresso libero, si svolgerà in occasione dei prossimi 102 anni del noto quartiere romano, dal 18 al 20 febbraio, nel tratto pedonale che va da piazza Sant’Eurosia a Via delle Sette Chiese, dove verranno allestiti stand per esposizioni artigianali, animazioni artistiche ed eventi culturali.  

Le associazioni del territorio dell’VIII Municipio hanno tempo fino al 31 marzo 2022 per presentare la propria candidatura ad Optoricci all’email: optoricci@gmail.com. Tra le candidature inviate, il negozio di ottica sceglierà il prossimo vincitore del 2023!

Di Francesca VITALINI

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Eurobasket Roma vince il derby laziale contro Latina 84-78

Vittoria di orgoglio per Eurobasket Roma, un riscatto dopo la disfatta di Osimo di domenica scorsa. Sul campo del Palasport di Guidonia Montecelio va in scena la diciottesima giornata del girone rosso del campionato di Serie A2, il derby laziale tra l’Atlante Eurobasket RomaBenacquista Latina, in cui sono stati come all’andata, i romani a primeggiare per 84-78.

Una partita vissuta punto a punto, nei primi due quarti Eurobasket Roma è brava a segnare da tre punti con Simone Pepee con l’ultimo arrivato Jeffrey Carroll Jr., quest’ultimo ha un buon impatto sulla partita; mentre i pontini più fisici sovrastano al rimbalzo offensivo gli avversarsi, specialmente con il centro Davide Bozzetto e la guardia Henderson Terry. Si va all’intervallo sul punteggio di 40-41.

Negli ultimi due quarti, prosegue un sostanziale equilibrio, Eurobasket alza l’intensità difensiva e interrompe il predominio ai rimbalzi dei pontini, con Damian Hill sempre pronto a tagliare fuori l’avversario. Per Hill rimane dolente il tasto dei tiri liberi, a segno solamente 3 su 11 tentativi. Il capitano Eugenio Fanti in ombra nei primi due quarti, alza la testa e mette a segno 10 punti, poi è costretto a uscire per cinque falli a tre minuti dalla conclusione. Nel finale una tripla di Simone Pepe, seguita da una di Lorenzo Baldasso, indirizzano l’incontro a favore di Eurobasket. Latina costretta al fallo sistematico per recuperare palla, trova Pepe alla lunetta che con freddezza chiude l’incontro in favore della sua squadra.

Foto di Marika Torcivia

Coach Damiano Pilot, espulso per proteste dopo tre minuti dell’ultimo quarto, non è in sala stampa, al suo posto il primo assistente Andrea Crosariol, queste le sue parole a fine gara: “Abbiamo vinto la lotta di nervi, non disunendoci nel corso di una gara equilibrata in un episodio come quello dell’espulsione di coach Pilot. Siamo rimasti freddi, credendo nei nostri aggiustamenti tattici e portandoci a casa un risultato molto importante anche in ottica futura”.

Eurobasket Roma sale a 16 punti in classifica rafforzando il sesto posto. La prossima partita è prevista sabato 12 febbraio a Ravenna contro OraSì

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Benacquista Latina 84-78(24-20, 16-21, 18-21, 26-16).

Atlante Eurobasket Roma: Signorino n.e., Di Camillo n.e., Santini n.e., Hill 11, Fanti 12, Viglianisi, Molinaro 4, Baldasso 14, Schina 7, Carroll 13, Pepe 23. All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

Benacquista Latina: Durante 5, Passera, Veronesi 11, Donati n.e., Mouaha 12, Jackson 12, Henderson 18, Bozzetto 12, Radonjic 8. All. Gramenzi, Ass. All. Di Manno, Tricarico.

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Il giardino invisibile: uno spazio multisensoriale all’Istituto Sant’Alessio

Nella società dell’immagine in cui viviamo, dove la rapidità di diffusione di foto e notizie è sempre più assillante, diamo per scontato che la vista debba essere il senso dominante su tutti gli altri. Lasciare l’occasione di esperire la realtà che ci circonda attraverso gli altri sensi è un esercizio invece che dobbiamo sviluppare, non solo per sensibilizzarsi al tema della disabilità, ma soprattutto per stimolare le nostre capacità percettive. 

Con queste motivazioni all’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio Margherita di Savoia è nato il giardino invisibile, inaugurato il 13 dicembre 2021 nel giorno di Santa Lucia su progetto dell’architetta Eleonora Ghezzi, con il contributo di Confagricoltura e Senior L’Età della Saggezza Onlus.

Un’area verde di 700 metri quadri in cui all’interno si sviluppa un percorso, dove il viaggiatore incontra vari elementi sensoriali come la pergola sonora con canne di bambù e glicine, la fontana dei sensi e poi piccoli giardini satellite come: il giardino produttivo con l’orto, quello odoroso di erbe aromatiche, il meditativo e il giardino soffice. Un cammino a spirale che conduce al secolare albero di eucalipto, il tutto costruito con materiali reversibili e sostenibili.

Il Sant’Alessio è un luogo vivo e aperto alla cittadinanza, negli ultimi mesi è stato realizzato per i più piccoli un campo di calcio balilla umano, dove si gioca bendati e con la palla sonora, in cui è possibile sperimentare il gioco e la condivisione tra bambini vedenti e ciechi. Inoltre è recentemente entrata in funzione l’area benessere, una sala in cui saranno presenti una podologa, una parrucchiera e un’estetista. In programma c’è anche di creare, nell’area nord dell’Istituto un’area fitness, ma il progetto è ancora in lavorazione. Per ulteriori informazioni e appuntamenti consigliamo di rivolgersi all’Istituto attraverso i canali istituzionali.

Il Sant’Alessio è un luogo vivo e aperto alla cittadinanza, negli ultimi mesi è stato realizzato per i più piccoli un campo di calcio balilla umano, dove si gioca bendati e con la palla sonora, in cui è possibile sperimentare il gioco e la condivisione tra bambini vedenti e ciechi. Inoltre è recentemente entrata in funzione l’area benessere, una sala in cui saranno presenti una podologa, una parrucchiera e un’estetista. In programma c’è anche di creare, nell’area nord dell’Istituto un’area fitness, ma il progetto è ancora in lavorazione. Per ulteriori informazioni e appuntamenti consigliamo di rivolgersi all’Istituto attraverso i canali istituzionali.

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Intitolato a Elena e Rosario Mocciaro il centro anziani di Parco Schuster

Una intensa vibrazione, carica di vita, di amore, di impegno e di passione. Queste sono state le note percepite stamattina all’intestazione del centro anziani Parco Schuster a Elena e Rosario Mocciaro.Loro che l’avevano fondato venti anni fa, lui che da presidente di Circoscrizione aveva cambiato il piano regolatore per permettere la nascita di questa realtà modello per i tanti che l’hanno frequentata e continuano a farlo. Insieme, da Presidente e Vice Presidente, lo avevano fatto crescere in tutti questi anni sino a farlo diventare una realtà centrale, un modello di riferimento per gli abitanti del Municipio.

La loro storia è degna di un romanzo di altri tempi. Si conoscono in Sicilia, Rosario ha già preso i voti, lei è una studentessa di tredici anni più giovane. Elena torna in Emilia Romagna con la famiglia, Rosario si trasferisce a Roma, i due perdono le loro tracce. Ma nel 1975 si ritrovano proprio nella Capitale e decidono di vivere consapevolmente, responsabilmente e apertamente il loro amore, più grande e più forte di ogni convenzione. Rosario abbandona la tonaca per vivere insieme a Elena una vita ricca di sogni, di progetti, di impegni sociali. Una vita semplice, autentica, rivoluzionaria.

Le voci che oggi li hanno ricordati sono le  amiche e gli amici di una vita, entusiasti e commossi compagni di viaggio. Per le istituzioni locali, era presente il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e l’assessora alle Politiche Sociali Alessandra Aluigi, infine i figli Andrea e Miriam, che a stento hanno trattenuto la loro commozione e devozione per due genitori insostituibili, hanno trasmesso questo senso di appartenenza, e purtroppo di mancanza, dopo la loro recente scomparsa a soli otto mesi l’uno dall’altra. E anche se tutto ciò ha lasciato un vuoto ancora in fase di elaborazione, dall’altro si è svelato un grande senso di orgoglio per ciò che sono stati, per ciò che hanno realizzato, per tutto il loro lavoro di una vita insieme, una grande eredità da cui prendere esempio.

Le persone perbene le riconosci dallo sguardo. Stamattina negli sguardi di tutti i presenti c’erano anche quelli di Elena e Rosario Mocciaro.

Di Giorgio Guidoni

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Addio a Monica Vitti: “Amo questa città e i suoi colori e senza di lei, sarei molto più triste”

Se n’è andata per sempre un’attrice che ha saputo recitare con talento in ruoli comici e drammatici, una dominatrice della scena, che con la sua voce inconfondibile, calda, in oltre cinquanta interpretazioni è stata capace di raccontare sogni e desideri di un popolo, molto più di quanto si potrebbe fare in un trattato di sociologia; lei è Maria Luisa Ceciarelli, in arte Monica Vitti.

Un’attrice che ha da sempre avuto un rapporto speciale con Roma, tanto da descriverla come:Una città talmente sicura di sé, che non ha paura di niente. È lei che è eterna, mica noi”. Monica nacque in via Francesco Crispi, il 3 novembre del 1931, anno turbolento per la capitale, in cui il regime fascista perpetrava gli sventramenti proprio nei pressi della sua abitazione. Il padre, romano da sette generazione, era un ispettore del commercio estero e si trasferì con la famiglia prima a Messina e poi a Napoli. 

Sarà Monica a tornare a Roma per studiare all’accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, dove si diplomerà nel 1953. Nel frattempo inizia una lunga carriera teatrale, interpretando testi di Euripide, Molière, Miller, Tofano e tanti altri. 

Nel cinema entra dalla porta di servizio, lavorando prima come doppiatrice e poi in piccoli ruoli in cui risulta quasi invisibile. Il suo volto e il suo fisico non rientrano nei canoni della bellezza dell’epoca ed è proprio per questa diversità che risalta agli occhi del regista Michelangelo Antonioni, con cui inizierà un sodalizio che la porterà sull’Olimpo delle grandi attrici e a lavorare con i migliori registi, tra i vari: Dino Risi, Luigi Magni, Alessandro Blasetti, Luis Buñuel e Mario Monicelli.

Dal Film: “Dramma della gelosia”

I film girati nell’Ottavo Municipio

Proprio con quest’ultimo Monica Vitti passerà per l’ottavo Municipio, in una pellicola del 1981: Camera D’Albergo. Nel ruolo di Flaminia, una donna infedele, Monica Vitti cammina per via Mario Musco, all’incrocio con via Aristide Leonori, nel quartiere Montagnola; sta per raggiungere la casa dell’amante (Enrico Montesano), quando viene intercettata dal marito, un istruttore di scuola guida che inizia a pedinarla di nascosto, attraversando altre strade del quartiere: via Poggio Ameno, via Salvatore di Giacomo fino a via Baldassare Castiglione, dove nella concitazione del momento tampona un taxi, attirando l’attenzione di Flaminia, che con un sussulto raggiunge il marito rinunciando all’avventura con l’amante.

Dal Film: “Camera d’albergo”

Sempre con Mario Monicelli, Monica Vitti ha recitato nel film a episodi Le Coppie, del 1970; tra le attrici del casting compare anche Rossana Di Lorenzo, una beniamina della Garbatella, sorella di Maurizio Arena.

Sul Monte Testaccio, invece, con lo sfondo del Gazometro, i Mercati Generali, il Santuario Maria Regina degli Apostoli a San Paolo, possiamo vedere Monica Vitti nel ruolo di Adelaide, una donna innamorata di due uomini e costretta a scegliere tra il muratore Oreste (Marcello Mastroianni) e il pizzaiolo Nello (Giancarlo Giannini). Il film è Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca, diretto da Ettore Scola nel 1970, in cui la Vitti è nella sua forma comica migliore.

Al Gazometro, su via del Commercio ha la garçonnière Diego (Diego Abatantuono) la guardia del corpo di un ricco imprenditore, e sua moglie Lucia. Diego si ritrova in una serie di equivoci amorosi causati proprio da Lucia, ossia Monica Vitti qui diretta da Steno nel film Tango della Gelosia del 1981.

Dal Film: “Tango della gelosia”

Infine c’è L’Eclissi, sempre del 1961, diretto da Michelangelo Antonioni. In questo film molte scene sono ambientate tra le strade dell’Eur, quartiere limitrofo all’ottavo Municipio, con la via Cristoforo Colombo più volte inquadrata. Qui Monica Vitti veste i panni di Vittoria, una triste e avvilita ragazza borghese, che si lega a Piero (Alain Delon), completamente diverso da lei, da cui la donna si sente attratta ma anche minacciata da qualcosa che non si sa spiegare. Il film costituisce l’ultimo atto della trilogia dell’incomunicabilità, dopo L’avventura e La Notte.

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Blitz di Ultima Generazione al Ministero della Transizione ecologica sulla Colombo

“Ministero della truffa” e “Ministero delle bugie”, queste le scritte lasciate dagli attivisti per l’ambiente di “Ultima Generazione – Assemblee Cittadine Ora” sulle pareti del palazzo del dicastero della Transizione Ecologica in via Cristoforo Colombo, durante il blitz avvenuto nella mattinata di martedì 1 febbraio. Già lo scorso ottobre, in occasione del G20 a Roma, attuarono due manifestazioni per chiedere ai leader di invertire la rotta che sta causando il disastro climatico; la prima il 30, giorno di apertura del summit, in cui una cinquantina di attivisti si sdraiarono su via Cristoforo Colombo all’altezza del Ministero, trovando l’opposizione della polizia in tenuta antisommossa; la seconda, il giorno dopo, incatenandosi davanti ai Mercati Traianei, mentre altri manifestanti bloccavano temporaneamente via Nazionale. A dicembre si sono ripetuti fatti analoghi bloccando prima il Grande Raccordo Anulare, poi la tangenziale est, via del Foro Italico, all’altezza dell’uscita Salaria.

Questo progetto nasce all’interno del movimento “Extinction rebellion”, basato sulla disobbedienza civile non violenta e chiede che entro il 2022 il governo italiano istituisca e sia guidato dalle decisioni di un’Assemblea Nazionale straordinaria di Cittadini che possa affrontare l’emergenza climatica, per dare modo anche alle persone comuni di ottenere un cambiamento radicale in una situazione di collasso ecologico sempre più irreversibile. A motivare l’azione intrapresa ci sono 26.000 mail inviate al ministero, definito “di facciata” dai sostenitori della campagna, e ai suoi collaboratori, che non hanno ricevuto alcuna risposta. Un’iniziativa pacifica di disturbo, per cercare di attirare l’attenzione sulle loro richieste, a cui ne seguiranno altre, come hanno già annunciato, se i rappresentanti del governo (Draghi, Carfagna, Patuanelli, Cingolani, Giorgetti, Orlando) non concederanno loro un dibattito pubblico sul futuro del paese e sulla necessità della partecipazione della cittadinanza per fermare l’ecocidio in corso.

Di Riccardo CERVELLINI

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Emergenza freddo: raccolta di abiti e alimenti

Ancora qualche ora di tempo per una raccolta di abiti invernali, coperte e alimenti non deperibili da destinare ai senza fissa dimora. Il termine ultimo è il 3 febbraio. L’iniziativa è partita dall’organizzazione di volontariato Tutti Taxi per Amore ha il patrocinio del Comune di Roma e la collaborazione dell’VIII Municipio. Un viaggio al tempo della solidarietà – come recita il volantino – che coinvolge i tassisti di 12 città italiane. L’Associazione Tutti Taxi per Amore nasce a Roma nel 2015, dall’entusiasmo e la volontà di quattro tassisti che iniziano a dare vita ai primi progetti mirati all’inclusione sociale.
Ogni inverno si palesano le solite difficoltà per i senza fissa dimora, per i cosiddetti invisibili, che sovente non hanno un riparo dove passare la notte e sono quindi costretti a rifugi di fortuna o a coprirsi con stracci o cartoni. 
Le varie organizzazioni del nostro territorio sono spesso in prima linea in opere di solidarietà per i meno abbienti. Alla Comunità di Sant’Egidio si aggiungono diverse realtà quali ad esempio CSOA la Strada, Villetta Social LAB, Casetta Rossa o l’Associazione Cara Garbatella, ma gli sforzi dei volontari, benché notevoli, non riescono sempre a far fronte alle emergenze sociali. 
Partner dell’iniziativa la Cooperativa di tassisti Samarcanda, Taxicare Network, l’Associazione motociclisti Forze dell’Ordine Onlus, Autoricambi Pian due Torri e FAP Forniture Auto Parti. 

I centri raccolta sono la sede dell’VIII Municipio di via Benedetto Croce 50, il Centro Anziani Casale Ceribelli di via Pico della Mirandola 40, il Centro Anziani Parco Schuster in via Ostiense 182 g e il Centro Anziani Pullino di via Giacinto Pullino 95. C’è tempo fino al 3 febbraio e c’è anche la possibilità di ritiro a domicilio.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare i numeri 346-8004680 e 338-7157566

Di Stefano BAIOCCHI

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Eurobasket si ferma a Fabriano: prima sconfitta dell’anno 95-86

Dopo le quattro vittorie consecutive s’interrompe la striscia positiva di Eurobasket Roma, contro una rinnovata Fabriano, che invece si sveglia dall’incubo delle otto sconfitte e guadagna due punti preziosi in chiave salvezza.

È il PalaBaldinelli di Osimo il luogo dove si ribaltano i destini, nella seconda partita di ritorno del girone rosso di Serie A2, che aveva visto all’andata imporsi i romani per 80-67.

I buoni presupposti per un incontro avvincente ci sono tutti: entrambe le squadre mettono in campo già dalla palla a due i nuovi innesti Damian Hollis e Claudio Tommasini per i padroni di casa e per gli ospiti il numero 30 Jeffrey Carroll Jr., l’ala americana di 198 cm, chiamata a rinforzare la squadra dopo i saluti di Gage Davis, accasatosi a Pistoia nel girone verde di A2.

Inizio vivace dei cartai che si schierano bene in difesa, coprono i tentativi di pick and roll dei romani e ripartono spediti in attacco. Marco Santiangeli è scatenato, una minaccia costante per i romani e alla fine del primo quarto è già in doppia cifra: 11 punti sui 24 realizzati dalla sua squadra, un inizio mai così convincente per Fabriano, al contrario di Eurobasket ferma a soli 9 punti.

Nel secondo quarto di gioco, Roma entra in partita; due triple di Lorenzo Baldasso riducono lo scarto e danno l’impressione di un possibile recupero, ma Fabriano risponde punto su punto e con buoni accoppiamenti in difesa elude il gioco di Pepe e compagni. Alla fine del secondo quarto, una tripla di Hollis rassicura il pubblico di casa.

Si va negli spogliatoi sul 47-37

Al rientro in campo, Hollis e Smith rilanciano Fabriano, i romani non trovano la via del canestro e la partita si fa più fisica. Dopo appena quattro minuti di gioco entrambe le squadre entrano in bonus, per Eurobasket al referto anche due tecnici. Verso la fine del terzo quarto i cartai raggiungono il massimo vantaggio: +22 punti, si va al 75-53. Nell’ultimo quarto Fabriano gioca con il cronometro, Roma ha un piccolo sussulto e assottiglia il divario, ma sono i padroni di casa a vincere con merito 95-86.

Foto di Jacopo Pirro

Oggi non sono bastate le scorribande di Matteo Schina in area avversaria e le giocate del buon Eugenio Fanti, molto scaltro anche al rimbalzo; a Eurobasket sono mancati il gioco collettivo e la lucidità di raddrizzare la partita qualità che ha dimostrato possedere in altre occasioni. Damiah Hill, troppo isolato, non è stato coinvolto con adeguatezza nel gioco e Simone Pepe, nervoso, esce in anticipo per cinque falli, con solo 7 punti al referto. Il nuovo arrivato Carroll, rimasto in campo per oltre mezz’ora, chiude con 9 punti, 6 rimbalzi e 1 assist, numeri e prestazione in linea con l’andamento della squadra.

Queste le parole di coach Damiano Pilot al termine della gara: “La partita l’abbiamo persa nel primo quarto perché, iniziare andando sotto di 14 punti in trasferta, ti mette su dei binari molto complicati da seguire. Ci abbiamo provato alzando l’intensità difensiva, arrivando a giocare anche al limite del fallo. La cosa positiva è che abbiamo tenuto la differenza canestri dalla nostra parte. Tra le cose negative abbiamo tirato con il 65% ai liberi, lasciando 12 punti importanti. Grande merito a Fabriano, ci hanno attaccato dove sapevano di essere più forti di noi cioè vicino al canestro, sia con i lunghi sia con gli esterni; i nostri adattamenti non hanno funzionato e loro ci hanno punito sempre. Complimenti a loro per la vittoria”.

Già è tempo di tornare sul parquet, perché sabato 5 febbraio al palazzetto di Guidonia, si gioca il derby laziale tra Atlante Eurobasket Roma e Benacquista Latina.

Tabellino

Ristopro Janus Fabriano – Atlante Eurobasket Roma 95-86 (24-9, 23-28, 28-19, 20-30)

Ristopro Janus Fabriano: Benetti 4, Tommasini 12, Smith 15, Onesta n.e., Re, Caloia n.e., Matrone 8, Gulini 7, Marulli 6, Santiangeli 20, Hollis 23.

All. Pansa, Ass. All. Ciarpella, Bruno.

Atlante Eurobasket Roma: Di Camillo n.e., Santini n.e., Hill 22, Fanti 27, Viglianisi 3, Molinaro, Baldasso 9, Schina 9, Carroll 9, Pepe 7. 

All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

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CHIUDE I BATTENTI LA STORICA TINTORIA DI INES IN VIA ROSA GUARNIERI CARDUCCI

Ci sono storie che meritano di essere raccontate, altre che fanno parte della nostra memoria e delle nostre vite. Quella della signora Ines andrebbe bene per entrambi i casi. 
Ines, classe 1928, è la titolare di una storica tintoria di via Rosa Guarnieri Carducci che dopo 56 anni di attività al servizio del quartiere ha deciso andare in pensione. 
Nata 94 anni fa a Meduna di Livenza, un paesino di poche anime della provincia di Treviso, attraversato dal fiume omonimo lungo oltre 100 km che sfocia nel golfo di Venezia. Nel dopoguerra Ines decise di scendere a Roma con le sorelle Elda e Regina “perché dalle mie parti, nel freddo nord-est, non era come adesso, non si viveva bene”
Erano in tanti i veneti che per sfuggire alla miseria, o semplicemente da un territorio tutt’altro che ricco e lontanissimo dallo sviluppo degli ultimi decenni, lasciarono la propria terra per andare altrove; molti raggiunsero le Americhe, altri si spostarono nelle grandi città: Milano, Torino, Bologna e naturalmente la Capitale.

La notizia della prossima pensione per Ines è stata inaspettata perché, nonostante l’età che avanza, – ci si perdoni la sottolineatura – lei e la sua tintoria da più di mezzo secolo hanno rappresentato quasi una figura leggendaria, un’istituzione di cui una comunità non potrà farne a meno facilmente. Perché quando si voleva avere un indumento perfetto o semplicemente rinfrescato si andava da lei. Qualsiasi capo di abbigliamento le si fosse consegnato, poteva trattarsi di una camicia, di un piumino o di una semplice vestaglia, questo tornava quasi d’incanto come nuovo o semplicemente immacolato. 
Quando si è sparsa la voce che la bottega avrebbe chiuso i battenti, anche in virtù di un cartello che invitava a “ritirare i capi entro il 31 gennaio per cessazione attività”, sono stati moltissimi i cittadini che si sono recati al negozio, come se si trattasse di una sorta di pellegrinaggio; sono andati per dirle semplicemente grazie per il lavoro svolto con competenza e onestà, per gli indumenti consegnati sempre puliti e profumati e con puntualità, come puntuale lo era il rumore divenuto familiare della serranda che al mattino presto veniva tirata su. 
Gli stessi ringraziamenti sono poi arrivati da tutto il Municipio che venerdì 28 gennaio ha consegnato non senza un po’ di commozione – per mano del Presidente Amedeo Ciacchieri e dell’assessora Alessandra Aluigi – una targa ricordo in cui si sottolineavano i 56 anni di attività. 

Alcuni abitanti giunti proprio per la consegna della targa e per le foto di rito, qualcuno a sua volta per consegnare dei doni, si sono dilungati in racconti, aneddoti e peculiarità. Tra queste la memoria incredibile di Ines che ricordava perfettamente a chi appartenesse ogni capo che le era stato affidato. Niente numeretti, né ricevute con i nomi, tutto perfettamente mnemonico. 
Non si è mai sposata, né ha avuto figli, ma tiene a precisare che ha moltissimi nipoti che l’aspettano in alto Italia.Ha mantenuto vive le sue radici e lo si sente anche dalla cadenza dialettale; nonostante tutti gli anni passati a Roma le è restato addosso il senso di appartenenza alla sua terra dove tornerà per riposarsi. Tuttavia non tornerà subito al paese natio, ma per almeno un mese si recherà in una sartoria di Via Chiabrera, dove i titolari hanno intenzione di avviare anche un servizio di stireria. “Andrò ad insegnare il mio metodo”, dice con orgoglio Ines. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Giorno della Memoria: la scrittrice Edith Bruck al Palladium

È stata Edith Bruck, scampata al campo di sterminio di Auschwitz, la protagonista dell’iniziativa organizzata al teatro Palladium dalla Fondazione Museo della Shoah con il patrocinio dell’università Roma Tre, in occasione del Giorno della Memoria. L’attore Stefano Massini ha aperto la serata con un monologo sulle atrocità del nazismo diventate “realtà quotidiana” e forse per questo ancora più assurde e ingiustificabili.

La scrittrice di nazionalità ungherese, intervistata dalla giornalista Francesca Nocerino, ha ricordato i terribili episodi della sua prigionia vissuti insieme alla sorella ed il peggio è stato proprio dopo il 27 gennaio, quando i nazisti hanno deciso di far sparire le prove della loro crudeltà. Le due sorelle ebree hanno infatti subito una deportazione a piedi da un campo di concentramento ad un altro, per poi essere di nuovo riportate al punto di partenza, ma solo dopo aver fatto a piedi più di mille chilometri e aver visto morire tante donne, bambine e anziane per gli stenti e il freddo.

È anche intervenuto il noto giornalista Furio Colombo, che ha spiegato la genesi della legge istitutiva del Giorno della Memoria approvata nel 2000. La serata è stata allietata dall’omaggio di due calciatori, Mathias Oliveira della Roma e Danilo Castaldi della Lazio che hanno offerto ciascuno la propria maglia alla signora Bruck, che le ha accolte molto divertita. L’attrice Micol Pavoncello ha letto alcune poesie di Edith Bruck , intervallandole con brani musicali della brava cantante Miriam Meghnagi, accompagnata alla chitarra dal musicista Nicola Puglielli. Presenti all’iniziativa il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Rettore di Roma Tre Luca Pietromarchi e il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.

Di Paola BORGHESI

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Giorno della Memoria: il ricordo di Settimia Spizzichino

Anche l’VIII Municipio celebra la Giornata della Memoria. A margine del cavalcavia stradale che unisce i quartieri Ostiense e Garbatella si è svolta la cerimonia in ricordo di Settimia Spizzichino presso il ponte a lei intitolato. Venuta a mancare a luglio del 2000, all’età di 79 anni, fu l’unica donna sopravvissuta alla deportazione nazista del ghetto ebraico di Roma avvenuta il 16 ottobre 1943. Quel giorno furono rastrellati 1022 ebrei romani, che furono poi fatti partire dalla stazione Tiburtina in condizioni disumane, stipati in 18 vagoni piombati, verso il campo di sterminio di Auschwitz. Fecero ritorno solo 16 persone, tra cui Settimia e nessun bambino. Tornata in Italia, senza la madre, il padre, il fratello, due sorelle e una nipotina di 18 mesi, dedicò la sua vita al racconto e alla testimonianza di cosa è stato l’olocausto. 

L’iniziativa, nata al fine di sensibilizzare le nuove generazioni, ha visto la partecipazione degli studenti della scuola media Giuseppe Moscati, che hanno letto poesie e loro scritti sull’argomento. Durante la cerimonia è stata ricordata anche Carla Di Veroli, nipote di Settimia Spizzichino ed esponente della comunità ebraica di Roma, venuta a mancare lo scorso anno. Erano presenti all’evento e sono intervenuti: il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, il presidente provinciale dell’Anpi, Fabrizio De Sanctis, l’assessore alla memoria della comunità ebraica di Roma, Massimo Finzi, Miriam Spizzichino, nipote di Settimia ed Elio Limentani, storico della Shoah, che citando Primo Levi ha ricordato la motivazione essenziale dell’incontro: “Se comprendere è impossibile conoscere è necessario”.

Di Riccardo CERVELLINI

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SUPERENALOTTO, VINTI 14.000 EURO IN UN BAR TABACCHI DI VIA GUGLIELMO MASSAIA

La Garbatella ancora baciata dalla fortuna. Martedì 25 gennaio al Mi Garba Caffè, bar tabacchi di via Guglielmo Massaia 34, sono stati vinti oltre 14.000 euro con un 5 al Superenalotto. 
Anche se non si tratta di una somma stratosferica, il vincitore, nemmeno a dirlo, è ignoto; nel quartiere si parla comunque di una coppia di mezza età abituali clienti del bar. 
Bocche cucite, naturalmente alla ricevitoria, dove il titolare ci conferma che il fortunato giocatore si è presentato per chiedere come riscuotere la somma vinta.
Quello che trapela è che si tratta di una semplice schedina, senza alcun sistema, probabilmente di una giocata da pochi euro. I numeri estratti martedì sono stati 4, 13, 16, 21, 23, 50, numero jolly 63, superstar 79. Il Jackpot è ora salito a quota 146,5 milioni di euro. 
Non è una vincita clamorosa, ma in un periodo oscuro dovuto alla pandemia e alla crisi economica è senz’altro di aiuto. 
Nulla di paragonabile a quanto accaduto il 29 settembre del 2021 dove in una tabaccheria di via Casati, sempre al Superenalotto, venne centrato con un sistema un 5S da cui scaturirono due vincite, una di 899.000 euro e l’altra di 35.00 euro per un totale di oltre 900.000 euro. 
Se l’importo del premio vinto è uguale o inferiore a 520 euro, il premio in denaro vinto può essere ritirato, in contanti o con assegno bancario non trasferibile, direttamente in una qualsiasi ricevitoria abilitata al gioco del Superenalotto. Nel caso l’importo del premio vinto risulti uguale o inferiore a 5200 euro il premio può essere ritirato, in contanti o a mezzo di bonifico bancario o con assegno bancario non trasferibile, nel punto vendita in cui è stata giocata la schedina vincente. 
Per vincite maggiori è invece opportuno rivolgersi direttamente alla SISAL. 

Di Stefano Baiocchi

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Giorno della Memoria : ripulita la pietra d’inciampo di Fortunata Perugia

Grandi iniziative ma anche piccoli gesti significativi per il Giorno della Memoria. Come quello delle Donne educatrici di pace, un piccolo ma combattivo gruppo di donne del quartiere che alle 18,30 nella chiesa di Santa Galla con una messa hanno ricordato Don Teocle Bianchi, il parroco che durante la seconda guerra mondiale aveva la cura delle anime degli Alberghi suburbani.

Tra i primi a soccorrere i feriti e le vittime del bombardamento del 7 marzo del 1944 che colpì l’Albergo Bianco e il Nido dei Bimbi.” Dopo la cerimonia al ponte Spizzichino- ha detto Mirella Arcidiacono- siamo state a ripulire la pietra d’inciampo di Fortunata Perugia a piazza Biffi, che per l’incuria era illeggibile. Con un po’ di Sidol e olio di gomito l’abbiamo restaurata”.

Di Gianni RIVOLTA

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Per ricordare Enrico Mancini, Emma Di Porto e i Fratelli Cinelli deposte le pietre d’inciampo.

Chi non ha memoria non ha futuro. Lo hanno capito i numerosi cittadini, le associazioni del quartiere, l’Anpi e gli amministratori locali, che venerdì 21 hanno partecipato con emozione e orgoglio all’iniziativa Memorie d’Inciampo a Roma, promossa dall’associazione Arte in Memoria.

Il Municipio VIII ha pagato un tributo spaventoso alla Lotta di liberazione dal nazifascismo. Ai 335 uomini trucidati alle Fosse Ardeatine – dove va subito la memoria dell’eccidio – si aggiungono le decine di deportati nei campi di sterminio, i bombardamenti dell’Ostiense del marzo del 1944 e gli scontri armati contro la Wermacht, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre alla Montagnola e a Porta San Paolo. 

Il primo appuntamento della mattinata si è svolto in via Percoto5, davanti al Terzo albergo, ultima dimora di Enrico Mancini, ricorda una targa di marmo del 1947. Antifascista e abile ebanista – come ha ricordato il pronipote Jacopo Smeriglio – aderente al Partito d’Azione dal 1942, con l’8 settembre entrò nella Resistenza. La sua attività terminò con l’arresto il 7 marzo del 1944, il giorno dei bombardamenti dell’Ostiense e della Garbatella, nel suo ufficio al centro di Roma, dove aveva aperto una nuova attività di commerciante di prodotti agricoli.

Condotto alla Pensione Oltremare, vicino alla stazione Termini, venne torturato dagli sgherri fascisti della banda Koch e successivamente trasferito alla Pensione Iaccarino, altro luogo di detenzione e tortura gestito dai fascisti italiani.

Il 18 marzo fu rinchiuso a Regina Coeli in attesa di processo, dove riuscì a far pervenire alla famiglia un biglietto. Fu prelevato dal carcere il 24 marzo e trasportato alle Fosse Ardeatine, dove morì assassinato all’età di 47 anni, lasciando la moglie e sei figli.

Estremamente toccante è stata anche la deposizione della pietra d’inciampo in Piazza Ricoldo da Montecroce, dove i nazisti il 9 maggio del 1944 prelevarono Emma Di Porto. Per la misera somma di 400 lire intascate da un delatore, fu arrestata mentre usciva di casa per andare a sfamare la sua gallina, unica fonte di sostentamento della famiglia.

La signora Di Porto, 45 anni, cittadina romana di religione ebraica, era nota nel quartiere per la sua generosità e la sua mitezza.  Era conosciuta nei lotti Icp anche perché era solita accompagnare le giovani puerpere al parto.  

Dopo l’arresto venne internata nel campo di smistamento di Fossoli vicino Modena, gestito dai fascisti di Salò, da dove fu fatta salire su un carro bestiame e spedita ad Auschwitz per essere assassinata il 30 giugno dello stesso anno. 
Il tragico destino toccato alla signora Di Porto è stato molto simile a quello di tanti altri cittadini romani di religione ebraica finiti nelle camere a gas di AuschwitzBirkenau, traditi e venduti da persone abominevoli. 

L’ultimo appuntamento della mattinata è stato quello in via Antonio Rubino, proprio davanti alla casa che aveva ospitato i fratelli Giuseppe e Francesco Cinelli, nati rispettivamente nel 1902 e nel 1899. Il ricordo dei Cinelli è toccato ad un emozionato Giancarlo Proietti, direttore editoriale di Cara Garbatella e memoria storica della Sinistra del quartiere.

Francesco era dipendente della Romana Gas e forse il meno impegnato politicamente, mentre Giuseppe era comunista e facchino ai Mercati Generali. Dopo l’8 settembre ebbe un ruolo di spessore nella Resistenza presso il comando della Settima Brigata Garibaldi di zona. Noto come sovversivo, molto prima dell’occupazione nazista, ormai latitante, tornò a dormire per una sera nella sua casa di Via Rubino insieme al fratello. Una scelta incauta, ma probabilmente dettata da cause di forza maggiore. Catturati la sera del 22 marzo furono torturati dalle SS di Kappler e Priebke nella prigione di via Tasso prima di essere assassinati alle Fosse Ardeatine.

A Giuseppe Cinelli, dopo il 4 giugno del 1944 all’indomani della liberazione di Roma, fu intitolata la sezione dei comunisti della Garbatella, la Villetta. 
La posa in opera delle pietre d’inciampo dedicate ai fratelli Cinelli è stata richiesta dagli abitanti del Lotto dove vivevano, come ha sottolineato l’Assessora alla memoria Maya Vetri, che nel rammentare la figura dei due martiri ha sottolineato: “Ricordare è un atto etico e rendere pubblica una memoria privata apreuno spazio laico di riflessione. Le pietre d’inciampo sono proprio questo: un antidoto al revisionismo, uno stimolo attivo verso la ricerca storica, un’opera d’arte senza fine che punta alla diffusione territoriale della memoria. Un inciampo fisico e visivo che fa conoscere”. 

Tutto parte da un progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig -progetto cominciato nel 1992 a Colonia – che consiste nel depositare nel selciato stradale delle città europee, dove è stata forte la presenza della barbarie nazifascista, dei blocchi di pietra ricoperti da una piastra di ottone sulla faccia superiore con il nome e le date di nascita e morte delle vittime di deportazioni o di omicidio politico. La pietra, grande pressappoco quanto un sampietrino, circa 10 x 10 cm, viene posta davanti all’ultima dimora abitata dal condannato. L’espressione “inciampo” viene dunque usata non in senso letterale, ma visivo: vuole indurre il passante a notare le pietre di diverso materiale e farlo fermare a riflettere su quanto accaduto, per poi ricordarlo. A Roma l’associazione Arte in memoria dal 2010 ne ha già deposte più di 300.
Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare (Liliana Segre).

Di Stefano BAIOCCHI

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Quarta vittoria consecutiva per Eurobasket Roma, battuta Chieti 85-73

Prosegue la striscia positiva di Atlante Eurobasket Roma, dopo la vittoria nel derby romano contro Stella Azzurra, anche Lux Chieti cade sotto i canestri dei capitolini sconfitta per 85-73.

Prima partita di ritorno del girone rosso di serie A2, all’andata contro i teatini fu Simone Pepe per Eurobasket a risolverla all’ultimo secondo.

Al Palazzetto di Guidonia Montecelio, parte con veemenza l’Eurobasket Roma.Nei primi due quarti di gioco,sfrutta bene il gioco in velocità degli esterni e con una difesa coriacea riparte in transizione e sorprende gli avversari. Gli abruzzesi perdono molti palloni e dopo venti minuti registrano zero canestri su sette tentativi dalla linea dei tre punti.

Eurobasket, dopo aver chiuso per 20-16 il primo quarto e aver raggiunto un massimo di +15 punti nel secondo, va negli spogliatoi in vantaggio per 45-32.

Foto di Marika Torcivia

Gli ultimi due quarti

Al rientro sul parquet, Roma cala d’intensità e Chieti ne approfitta.Trascinata da Davide Meluzzi, si riavvicina fino ameno tre punti. Coach Pilot allarmato chiama time out e rivitalizza i suoi giocatori, che in poco tempo ristabiliscono un buon vantaggio.Il terzo quarto termina 67-57.

L’ultimo quarto di gioco conferma l’andamento della partita.Emerge un po’ di stanchezza nel finale, evidenziata dalla poca lucidità nei tiri liberi; complici le rotazioni corte che coach Pilot ha deciso di applicare, giocando solo con sette giocatori. L’incontro si chiude 85-73, un’altra prestazione convincente di Eurobasket Roma. In evidenza per i romani: Simone Pepe con 25 punti di cui 4 triple, di Kyndhal Hillcon 15 punti e 7 rimbalzi e il capitano Eugenio Fanti 13 punti e miglior assist man della partita con 6 palle. Per Lux Chieti migliori al referto:Tomas Woldetensae 17 punti, il capitano Davide Meluzzi con 15 punti e Kiryl Tsetserukou 13 punti e miglior rimbalzista della partita con 11 palle vinte.

Questo il commento dell’allenatore Damiano Pilot al termine della gara: “Sono ovviamente contento per i ragazzi che hanno interpretato benissimo la gara conquistando un altro successo: far seguire a una striscia di sconfitte una di vittorie, ormai salita a quattro, non è per nulla facile e dà un’idea del carattere del gruppo, che sta diventando nel tempo un marchio di fabbrica dell’intera società”.

Con questa vittoria Atlante Eurobasket Roma entra momentaneamente in zona playoff, il prossimo incontro è previsto per domenica 30 gennaio in casa del Janus Basket Fabriano, squadra ultima in classifica e affamata di punti, una partita da non sottovalutare per i giocatori capitolini.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma  Lux Chieti Basket 85-73 (20-16, 25-16, 22-25, 18-16)

Atlante Eurobasket Roma: Signorino, Pavone n.e., Di Camillo n.e., Hill 15, Fanti 13, Viglianisi 11, Molinaro 2, Baldasso 10, Schina 9, Pepe 25.

All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

Lux Chieti Basket: Woldetensae 17, Meluzzi 15, Graziani 3, Klacar, Jackson 9, Dincic 5, Lips 3, Cocciaretto, Bartoli, Tsetserukou 13, Amici 8.

All. Maffezzoli, Ass. All. Di Paolo, Mucci.

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Tour del Sindaco Gualtieri all’Ostiense

Un itinerario a tappe nell’ex quartiere industriale quello del primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri, che ieri pomeriggio, insieme al Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e agli assessori capitolini Sabrina AlfonsiOrnella SegnaliniEugenio PatanéTobia Zevi, ha incontrato gli abitanti e fatto visita a diverse realtà del territorio, “con le sue eccellenze – scrive il Sindaco sulla sua pagina Facebook – ed anche alcune criticità che ci impegniamo a sanare”.

Il giro è iniziato al Bibliopoint aperto presso il coworking Industrie Fluviali. È proseguito al Giardino Antonio Pisino di Via Pellegrino Matteucci, che necessita di interventi di manutenzione e al Centro Anziani ex Mercati generali di Ostiense, un importante luogo di aggregazione per la terza età, dove c’è un problema di acquisizione e manutenzione. Ultima tappa al Polo Museale Atac di via Bartolomeo Bossi n. 7, del quale Cara Garbatella ha raccolto l’sos già un mese fa

Da due anni, infatti, da quando è iniziata la pandemia, l’area espositiva all’aperto è interdetta al pubblico ed è stata recentemente deturpata da anonimi writers, che si sono introdotti nella struttura ed hanno scarabocchiato i vagoni di due treni storici. 

FOTO del Comitato Polo Museale Atac

Il sindaco Gualtieri ha riconosciuto l’alto valore storico del parco, dichiarando: “Lavoreremo per valorizzarlo e soprattutto riaprirlo al più presto, con tutte le attività culturali annesse”. Grande apprezzamento da parte del Comitato Polo Museale Atacper le parole del primo cittadino: “È il riconoscimento del ruolo del nostro Comitato, rappresentato da Caterina Isabella, la consacrazione del Polo come un importante spazio per la città. Continueremo a lavorare con la Regione Lazio, Roma Capitale, Astral, Municipio VIII ed Atac per la sua valorizzazione e riapertura, restituendo questo patrimonio alla collettività e vegliando anche sulla destinazione d’uso sociale e culturale dell’area”.

Ostiense è un quartiere molto vivo della città, e proprio qui, ha ricordato il primo cittadino, verrà sviluppato uno dei progetti del Recovery Plan: il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA), per la valorizzazione in chiave green del patrimonio pubblico edilizio  con interventi di riduzione dei fenomeni di emarginazione e degrado sociale, per una rigenerazione urbana più sostenibile ed inclusiva. Il progetto “Porto Fluviale RecHouse” consiste nel recupero e nella trasformazione di un edificio di archeologia industriale vincolato, l’ex Direzione magazzini commissariato di via del Porto Fluviale, occupato dal 2003. L’edificio, che ospita attualmente 60 nuclei familiari, verrà restaurato nel rispetto dei più elevati requisiti di efficientamento energetico e in parte trasformato in alloggi da destinare ad Edilizia Residenziale Pubblica. Su strada saranno previsti servizi di pubblica utilità, servizi in cohousing e il cortile diventerà uno spazio pubblico aperto al quartiere. 

Gli altri due progetti comunali del programma PINQuA ammessi a finanziamento sono a Tor Bella Monaca e Cardinal Capranica.

Di Francesca VITALINI

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Al via il cantiere stradale di viale Leonardo da Vinci

Partono  a San Paolo i lavori di riqualificazione di viale Leonardo da Vinci. Il tratto di strada interessato dai lavori, circa 300 metri, è quello compreso tra via Valeriano e via Silvio D’Amico, un’area a ridosso dell’Università Roma Tre, suddivisa in una sede stradale centrale a doppio senso di marcia. Un intervento atteso da tempo perché, sia le carreggiate quanto i marciapiedi sono decisamente ammalorati; inoltre nella conformazione attuale la suddivisione degli spazi è confusa e casuale, cosicché le aree di pertinenza degli stalli della nettezza urbana, delle fermate dei mezzi pubblici e dei parcheggi si accavallano e si sovrappongono. Non ultimo, il problema legato alla sosta selvaggia di auto e motocicli: spesso i veicoli invadono anche le aree destinate a marciapiede, questi ultimi già di per sè stretti e spesso impraticabili. Lo sanno benissimo gli abitanti della zona, ma anche gli studenti e i dipendenti dell’Università. 
Se da un lato la presenza di diversi locali per la vendita di cibo e bevande anche d’asporto, esercita una forte attrazione sull’utenza, costituita prevalentemente da studenti universitari, dall’altro l’attività di ristorazione è esercitata in totale carenza di spazi esterni attrezzati. Non è raro notare persone che consumano il proprio pasto in mezzo alla strada.


Si provvederà quindi a creare marciapiedi più larghi e ad abbattere le barriere architettoniche dotando gli attraversamenti di scivoli. Prevista anche la posa in opera di percorsi tattili tipo Loges per l’accessibilità autonoma e sicura dei disabili visivi. 
Contestualmente sarà ridisegnata la mappa dei parcheggi auto, creando degli stalli appositi. 
Nello square centrale si parcheggerà a spina, mentre i marciapiedi limitrofi agli edifici saranno ampliati e riconfigurati al fine di realizzare aree destinate agli stalli dei cassonetti dei rifiuti, moli per le fermate dei mezzi pubblici nonché ampliamenti in prossimità degli attraversamenti per la messa in sicurezza dei pedoni. 

Novità anche sul fronte del verde. Dopo una ricognizione eseguita con l’Ufficio Riqualificazione Aree Verdi, si è preso in considerazione l’abbattimento di 13  Ligustri che versano in cattive condizioni, mentre sarà cura del Dipartimento Tutela Ambientale la messa a dimora lungo i marciapiedi di 27 nuovi alberi sempre dello stesso genere; previsti sullo square centrale altri arbusti del genere Sophorae. 
In cantiere, infine, anche la totale revisione degli impianti di illuminazione pubblica che attualmente sono in parte collocati sui marciapiedi ed in parte sui cordoli centrali della strada. A tale scopo è stato avviato un percorso di verifica con il Dipartimento SIMU e la Società ARETI, che ha determinato le unità da spostare ed il numero e la disposizione dei nuovi elementi di illuminazione.

L’Assessore Luca Gasperini, presente con il Presidente Amedeo Ciaccheri all’inaugurazione dei lavori, non nasconde la propria soddisfazione: “L’intervento che si sta effettuando su via Leonardo Da Vinci viene dal bilancio partecipato per la riqualificazione urbana risalente al 2018. Vogliamo risistemare una via molto importante del nostro territorio dove insiste anche l’Università di economia di Roma Tre

È importante rendere più vivibile questa strada riorganizzandola e migliorandola sotto tutti i punti di vista eliminando il caos che si crea a causa della sua attuale conformazione”.

Il costo complessivo degli interventi è di oltre un milione di euro.

Di Stefano BAIOCCHI

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L’Eurobasket Roma vince il derby romano contro Stella Azzurra 85-73

Riparte il campionato di basket serie A2. Nell’ultima partita del girone di andata e la prima del 2022 va in scena il derby romano tra Eurobasket Roma e Stella Azzurra.

Le due squadre in questa stagione si sono già affrontate in Supercoppa, dove Eurobasket ha avuto la meglio per 85-79.

Al palazzetto di Guidonia Montecelio, purtroppo a causa delle restrizioni dovute dal Covid, non c’è il pubblico che meriterebbe un derby, anche se i pochi biglietti disponibili sono stati tutti venduti. 

Entrambe le realtà cestistiche romane sono a caccia di punti per allontanarsi dalla zona playout. Eurobasket in condizione di emergenza, conta diverse assenze di pregio tra cui Kenneth Viglianisi e Alexander Cicchetti, quest’ultimo fuori per tutta la restante stagione a causa della sublussazione della spalla destra.

La partita è stata dominata da Eurobasket, che per quasi tutti i quaranta minuti di gioco, è stata in vantaggio per doppia cifra, raggiungendo anche un +21 all’ottavo minuto dell’ultimo quarto.

Stella Azzurra, squadra giovane che fa dell’intensità la sua arma migliore, è ricaduta nel solito errore, le palle perse, mantenendo, anche in questo incontro, la statistica che la vede all’ultimo posto del girone, con una media di 16,5 a partita. Eurobasket, invece, è stata brava a sfruttare l’inadeguatezza degli avversari nel difendere sul tiro da tre, a fine partita sono 34 i tentativi di cui 14 andati a segno.

Foto di Giulio Tiberi

Dopo l’intervallo, sul punteggio di 46-34, Stella Azzurra cerca di rimettersi in gioco arrivando anche a meno 5 punti, ma non ha fatto i conti con Lorenzo Baldasso, che macina punti e assist conducendo alla vittoria la sua squadra e aggiudicandosi l’mvp del match.

In evidenza per Eurobasket, soprattutto nei primi due quarti, Lorenzo Molinaro che sovrasta al rimbalzo i lunghi avversari. Per gli ospiti è invece Darryl Jackson ha farsi notare, chiudendo l’incontro con 19 punti al referto.

Risultato finale 85-73, terza vittoria consecutiva per Eurobasket che sale a 12 punti in classifica, mentre per Stella Azzurra la situazione si fa complicata, quarta sconfitta consecutiva e solo 6 punti in classifica. 

Le dichiarazioni del capitano Eugenio Fanti

Nel finale di gara queste le parole del capitano di Eurobasket Roma, Eugenio Fanti: “È stata una partita veramente difficile, in salita, dopo comunque una striscia positiva prima di Natale, siamo arrivati a questo incontro con rotazioni strette, eravamo in sei giocatori (senior), molti assenti a causa di problemi fisici e varie malattie, ma nonostante ciò, abbiamo approcciato bene alla partita, siamo riusciti a tenere botta e a dettare il ritmo di ogni quarto e quindi posso essere solo che fiero di quello che abbiamo fatto. Per me ovviamente era una partita sentita, un derby; gioco con questa rispettosissima società da quando sono bambino, quindi questa partita aveva una valenza particolare, poi vincere qui a Guidonia, in un campo nuovo, in una città che ci ha accolto, mi rende ancor più contento”.

Il prossimo incontro per Eurobasket sarà domenica 23 gennaio, in casa contro Lux Chieti, una partita abbordabile, dove farà l’esordio il nuovo acquisto Jeffrey Carroll, l’ala americana di 198 cm, chiamata a rinforzare il reparto dopo il saluto di Cage Davis.

Tabellino

Atlante Eurobasket Roma – Stella Azzurra Roma 85-73

Atlante Eurobasket Roma: Signorino n.e., Pavone 2, Di Camillo, Sardo n.e., Hill 12, Fanti 10, Molinaro 12, Baldasso 21, Schina 7, Pepe 21.

All. Pilot, Ass. All. Crosariol, Zanchi.

Stella Azzurra Roma: Raspino 4, Pugliatti 2, Innocenti 5, Nikolic 13, Menalo 6, Visintin 2, Ghirlanda, Jackson 19, Barbante 6, Salvioni n.e., Ndzie, Marcius 16.

All. D’Arcangeli, Ass. All. Micheletto, Sferruzza.

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Si continua a morire di freddo: la seconda vittima nel Municipio VIII

Solitudine, indigenza e l’ondata di freddo, che in questi giorni sta interessando gran parte delle regioni italiane e anche la Capitale, hanno mietuto un’altra vittima. 
Si tratta di un cittadino romeno di 52 anni trovato sotto il cavalcavia pedonale fra viale del Tintoretto e la via Laurentina. Dopo una telefonata al 118 da parte di un passante, sul posto sono giunti i carabinieri e un’ambulanza che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso per sospetta ipotermia. La salma dell’uomo – dopo i rilievi del caso – è stata trasferita all’istituto di medicina legale del policlinico Tor Vergata di Roma.
Una tragedia analoga si era verificata a dicembre quando a morire di freddo fu un cittadino romano di 78 anni, volto conosciuto alla Garbatella, trovato privo di vita nell’auto dove viveva da tempo nei pressi di piazza Biffi.

“Apprendo con grande tristezza la notizia della seconda vittima del gelo di questo inverno verificatasi nel territorio del Municipio VIII: trovo la situazione inaccettabile
”. È quanto dichiara a Cara Garbatella Matteo Bruno, consigliere del Movimento 5 Stelle.
Nei primi giorni di dicembre, in qualità di vicepresidente della Commissione Servizi Sociali, avevo segnalato il grave ritardo della nuova Amministrazione di Roma Capitale sul Piano Freddo e richiesto l’audizione dell’assessora competente”



Ho evidenziato subito – prosegue il consigliere Bruno – che i fondi stanziati dal Campidoglio (40 mila euro a Municipio) per l’apertura di centri d’accoglienza notturna, fossero insufficienti per far fronte a un’emergenza che ci vedrà impegnati fino ad aprile.”

Il Piano Freddo municipale prevede 20 posti letto gestiti dalla Cooperativa Ambiente Lavori. Non è pensabile far fronte alla rigidità delle temperature con soli 20 posti letto in un Municipio che conta 130 mila abitanti, pertanto, in commissione Servizi Sociali, dobbiamo individuare altre strutture, oltre all’Istituto Romano San Michele a Tor Marancia, per garantire ai numerosi senza fissa dimora un tetto sotto cui ripararsi”.

Alessandra Aluigi, assessora alle Politiche Sociali dell’VIII Municipio, risponde anche a nome della Giunta: “Siamo addolorati per un’altra morte di un senzatetto nella nostra città. Anche quest’anno abbiamo garantito l’apertura del Piano Freddo presso l’Istituto San Michele, che generosamente da anni fa rete con noi, le associazioni e la Sala Operativa SocialeSiamo fiduciosi che questa amministrazione capitolina, insieme ai Municipi, possa uscire da una pianificazione emergenziale, rendendo stabile il lavoro straordinario messo in piedi in pochi mesi dall’assessora Funari e da tutta la maggioranza, che, davanti al nulla lasciato dalla Giunta Raggi, ha dovuto ricostruire luoghi, progettualità e strategie”. 
È doveroso ricordare  – prosegue Aluigi – che nessun Piano Freddo è stato garantito dalla passata amministrazione, rendendo ancora più complessa l’attivazione in tempi rapidi delle doverose azioni a salvaguardia della vita dei più fragili; inoltre ci preme stimolare tutta la cittadinanza a segnalare qualsiasi situazione di bisogno al numero 800440022, alimentando una rete di sostegno cittadina”.

È fatto noto che anche nel nostro territorio esistano realtà solidali che si adoperano anche quotidianamente per garantire pasti caldi alle persone più indigenti, mentre un problema atavico della capitale è sempre stato quello di reperire posti letto al coperto, garantendo sicurezza e riparo soprattutto nei mesi più freddi dell’anno. 

Di Stefano BAIOCCHI

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Incontro delle associazioni culturali con l’assessora Maya Vetri

“Creare cultura insieme” è questo l’obiettivo dichiarato dall’assessora Maya Vetri a tutte le associazioni del settore presenti martedì pomeriggio nella sala della Biblioteca Arcipelago a Via Benedetto Croce e in collegamento a distanza. “Le realtà censite nell’albo sono 140, e a queste se ne aggiungono altre non rilevate – ha detto l’assessore-. Sarà nostra cura entrare in contatto con tutte e cercare di mettere quanto più possibile a fattor comune le idee, le esperienze, gli stimoli e le proposte delle associazioni culturali. E lo faremo in una prima fase con una newsletter condivisa”. “Infine- continua la Vetri – il supporto alle associazioni si svilupperà in tre fasi: avvio, comunicazione, sostegno, con particolare riferimento all’agevolazione dell’accesso alle risorse.”

Il minisindaco Ciaccheri ha assicurato la disponibilità del primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri alla programmazione condivisa in ambito culturale e anche la presidentessa delle Biblioteche di Roma, dottoressa Senofonte, ha dichiarato il suo supporto al rafforzamento di quelle presenti sul territorio. Anche Cara Garbatella ha esposto la pluriennale presenza sul territorio tramite l’agenzia di informazione online e l’approfondimento cartaceo trimestrale, che ha ricevuto e continua a riscuotere ampli consensi in tutto il Municipio.

Di Paola BORGHESI

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Roma 70: Quando aprirà il Campetto di Piero?

Ancora qualche dettaglio da completare e il Campetto di Piero, due campi sportivi polivalenti e uno spazio giochi per bambini tra via di Grotta Perfetta e via Granai di Nerva sarà finalmente pronto ad aprire i cancelli. In realtà l’apertura al pubblico di quest’opera, attesa da anni dagli abitanti del quartiere di Roma 70, continua a essere rimandata. 

Presentata una interrogazione dal consigliere 5 Stelle Matteo Bruno

A sollevare la questione con una interrogazione all’assessore ai Lavori pubblici è Matteo Bruno, consigliere del Movimento 5 Stelle e vice presidente della Commissione Servizi sociali e Sport, nella quale chiede le “tempistiche reali per l’apertura” e richiede “una commissione trasparenza ad hoc per fare chiarezza sull’iter seguito dall’amministrazione municipale”. D’altra parte rincara il consigliere di opposizione: “Il progetto di apertura del Campetto di Piero è di diretta competenza municipale, pertanto, il ritardo di oltre un anno, dimostra l’incapacità della giunta locale, che a differenza di molti altri Municipi, presenta anche una continuità amministrativa rispetto alla scorsa consiliatura”.  

Non si sottrae al problema il neo assessore Luca Gasperini: “Da parte del Municipio c’è la volontà di rendere fruibile il campetto nel più breve tempo possibileHo preso posto negli uffici da poco tempo, attualmente abbiamo in carico tantissimo lavoro e la pandemia ha dilatato le tempisticheIntanto la prossima settimana – conclude l’amministratore locale – sarà fatto un ulteriore passo avanti ossia verrà montata la rete da pallavolo, mentre sono stati già installati i canestri e le porte da calcetto che saranno interscambiabili. Ho ascoltato tutte le proposte che mi sono arrivate dagli abitanti; sono fiducioso che a breve troveremo una soluzione”.

La storia del campo

Un po’ di storia. Quest’area è presente fin dall’origine del quartiere ed era uno spazio pubblico molto frequentato dai giovani che volevano praticare sport. Il nome rimanda a Piero, il proprietario di un vecchio bar di Roma 70 che negli anni ‘80 faceva un po’ di pulizia e manutenzione dello spazio. Col tempo il campo cadde inesorabilmente in abbandono. Il progetto di recupero fu avanzato, nell’estate del 2018, durante il Focus Group (una delle fasi del processo partecipativo del concorso #RomaDecide) dal Comitato di quartiere di Grotta Perfetta e risultò tra i diciotto progetti vincitori che si aggiudicarono parte dei 17 milioni di euro degli oneri concessori derivati dall’edificazione dei palazzi in Piazza dei Navigatori e dell’Albergo Bianco.

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Un murales per la Polisportiva “G. Castello”

di Francesca Vitalini

Inaugurato alla presenza di Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio Roma VIII, il murales realizzato da Yest con le quartine in rima baciata d’Er Pinto per omaggiare l’esperienza di impegno e di resistenza poco più che cinquantennale della Polisportiva G. Castello in questo territorio.
Un progetto autofinanziato per parlare di sport, educazione sociale e divertimento, per riscoprire, quindi, la funzione sociale dello sport e la capacità del calcio di trasmettere principi puri e valori sani, come riassunto dalle parole dipinte d’er Pinto:
“Quel che il campo mi ha insegnato
Vale più di chi ha segnato
Di ogni coppa o campionato
E di ogni risultato”

La Polisportiva “G. Castello”, si legge nel comunicato diramato dalla società, è oggi la più grande Polisportiva autogestita del Lazio, conta oltre mille soci, centinaia di atleti, più di trenta squadre partecipanti ai campionati federali, decine di dirigenti e tecnici nelle varie sezioni agonistiche e amatoriali.

Di Francesca Vitalini

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Addio a Mirko Riggi, Er Giaguaro della Garbatella, investito sulla Via Ostiense

La Garbatella piange Mirko Riggi, trentasei anni, morto tragicamente sulla via Ostiense nella notte tra il 27 e il 28 dicembre mentre tentava di attraversare la strada nei pressi della Stazione Lido nord. Una Fiat Panda diretta verso il centro – condotta da un uomo di 53 anni – lo ha centrato in pieno. Il conducente dell’auto si è immediatamente fermato per prestare i primi soccorsi; l’ambulanza del 118 giunta rapidamente sul luogo della sciagura ha trasportato Mirko all’ospedale Grassi, ma per lui non c’è stato nulla da fare. L’automobilista è stato condotto al Campus Biomedico per gli esami tossicologici e alcolemici previsti in caso di gravi incidenti.

Da poco Mirko aveva cambiato quartiere, si era trasferito a Casal Bernocchi, ma continuava a frequentare la Garbatella dove era nato e cresciuto. Frequentava assiduamente la comunità di Casetta Rossa dove aveva passato anche l’ultima giornata della sua vita, prima di prendere la Roma Lido che lo avrebbe condotto nel suo nuovo quartiere. Tra lo sgomento e la tristezza, moltissimi abitanti della Garbatella hanno voluto lasciare un ricordo nella pagina Facebook di Casetta Rossa, i cui attivisti hanno più volte evidenziato quanto lo Spazio Sociale di via Magnaghi sia stato per Mirko “una casa, un luogo sicuro e protetto”.
Aveva partecipato alla tombolata solidale vincendo un ambo come ha ricordato Luciano: “Le ultime parole che ricordo sono state “ambo, ambo, ambo”. Pensavo al solito refrain di Mirko, non ho creduto a quell’ambo. Invece l’aveva fatto. Dopo poco se ne è andato verso casa. Gli vorrei chiedere scusa di non averci creduto. Mi consola pensare che mi avrebbe risposto con quel sorriso speciale”.

Noto come Er Giaguaro, un passato da meccanico, era tifoso della Roma. 
Capelli rossi, sorriso beffardo, esuberante ma talvolta molto discreto, Mirko era conosciuto da tutti e tutti – come è stato più volte sottolineato – gli volevano bene. Non perdeva mai occasione di fare quattro chiacchiere, di scroccare le sigarette anche quando se ne stava fumando una, come raccontano alcuni ragazzi di Casetta Rossa. Qualsiasi persona nuova incontrasse era solito presentarsi e chiedere il nome e il segno zodiacale. Lo chiedeva più volte, ma alla fine per lui era anche un gioco, perché aveva una memoria di ferro da ricordare bene volti e nomi. Anche i pendolari della Roma Lido lo conoscevano, soprattutto chi da Porta San Paolo prendeva l’ultimo treno serale diretto verso il litorale. 
Per il momento non è stata fissata nessuna data per i funerali; in attesa dell’autopsia la salma del povero ragazzo resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria ancora per qualche giorno.
Ai familiari di Mirko Riggi le condoglianze della redazione di Cara Garbatella.

Di Stefano BAIOCCHI

FOTO: Concessa da Casetta Rossa

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Forte Ardeatino: “Sostituiamo gli alberi abbattuti”

Il grido d’allarme è partito dal Comitato di quartiere di Grottaperfetta: “il Servizio Giardini sta completando il lavoro di messa in sicurezza di numerosi alberi di pino attaccati dalla cocciniglia tartaruga all’interno del Parco di Forte Ardeatino attraverso abbattimenti e potature. Nell’attesa che i tronchi e rami abbattuti vengano rimossi e smaltiti- auspica il comunicato stampa- chiediamo che gli alberi vengano presto sostituiti da nuovi scegliendoli tra le specie arboree a forte assorbimento di anidride carbonica per la tutela della salute dei cittadini, considerata la vicinanza con via di Grottaperfetta ad alta densità di traffico automobilistico. Auspichiamo inoltre, che venga al più presto dato inizio ai tanto attesi lavori di riqualificazione del parco, riqualificazione determinata a seguito del Processo Partecipativo “Roma#Decide” del 2018 da parte del Comune di Roma in cui il nostro Comitato ha presentato il proprio progetto e promosso la relativa votazione. Riqualificazione che dovrà dare nuovo lustro all’intera area verde attraverso il rifacimento dei viali, della recinzione del Forte, al ripristino dei giochi per bambini, al rifacimento della staccionata perimetrale ed anche con la creazione del “percorso salute” promosso e finanziato dall’Ente Parco Appia Antica e dalla Regione Lazio”. Inoltre il Comitato ha proposto di istallare l’illuminazione in quella parte del parco che conduce al centro commerciale i Granai, attraversato quotidianamente da tanti cittadini.

Di Gianni RIVOLTA

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